Vte, l'ora delle class
actionincertezza sulla riapertura (
da "Secolo XIX, Il"
del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Cna hanno deciso di
promuovere una class action contro Psa, la società di Singapore che gestisce il
terminal di Voltri: "Il danno che abbiamo subito a causa del blocco al Vte
ammonta a cinque milioni" ha dichiarato ieri sera Maurizio Longo,
responsabile nazionale Fita - Cna, aggiungendo che "dal 15 gennaio sono
rimasti senza lavoro 400 addetti di aziende dell'
Cultura Diciamo che si presenta
con almeno due facce diverse. La prima è quella del ritorno offensiv... (
da "Repubblica, La"
del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Del resto ogni
decisione collettiva, anche la più prosaica, è presa nel riferimento a dei fini
superiori, così come qualsiasi scelta politica ha delle implicazioni etiche. In
altri termini: se l'esercizio del potere esclude il riferimento alle
giustificazioni ultime e alle ragioni supreme, queste continuano a definire il
linguaggio con il quale si esprime.
I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA
E FINANZA ( da "Asca" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Voci di nozze
Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano Finanza -
Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit vanno ko -
Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la class action
e' retroattiva Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it red/.
Restano al palo le leggi su
Authority e popolari ( da "Giornale.it, Il" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 00 Il governo Prodi ha
corretto alcuni interventi su tutela dei consumatori, Opa e credito al consumo,
con effetti già visibili. Restano molte riserve sulla class action, che deve
ancora essere messa alla prova. È mancato il riordino delle Authority, uno dei
punti cardine del programma dell'Unione e la riforma sulla governance delle
banche popolari.
MODELLO ESIS (
da "Adige, L'"
del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ritardati o mancati
recapiti della corrispondenza) per avviare possibili azioni collettive contro
Poste Italiane. "I cittadini devono rendersi parte attiva e sostenere le
iniziative per fare valere i propri diritti" è l'invito di De Matthaeis.
TELEFONIA. "Ormai siamo costretti a supplire al servizio clienti dei vari
gestori" lamentano i rappresentanti dei consumatori.
I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA
E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: piena di svarioni -
Voci di nozze Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano
Finanza - Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit
vanno ko - Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la
class action e' retroattiva Per leggere gli articoli abbonati a
www.ascachannel.it.
<La battaglia la
vinciamo> ( da "Padania, La" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: realtà che promuoverà
azioni giudiziarie a tutela degli interessi collettivi. "Noi ha affermato
Reguzzoni supporteremo il Comitato, anche mettendo a disposizione gli uffici
della Provincia a Malpensa. Vogliamo promuovere un azione di risarcimento danni
nei confronti del Governo e di Alitalia, nei confronti della quale, il pur
importante indennizzo chiesto da Sea (
Le prime pagine del Lazio (
da "Velino.it, Il"
del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: il provvedimento sulla
class action, una battuta che aveva portato il sindaco di Amatrice a una
protesta con una lettera ufficiale. L'episodio è stato ricordato e Castelli ha
invitato Montezemolo ad assaggiare la vera pasta amatriciana. “L'era di
Castelli”
Di Amato: Tempi lunghi con il
processo penale ( da "Denaro, Il" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: bisogna ripartire da
zero con un'azione civile. D. Ritiene più utile singoli ricorsi o un'azione
collettiva? R. La class action sarà operativa da luglio e non sono definite con
precisione le modalità. Sappiamo però che è un'azione a tutela del consumatore,
quindi è difficile adattarla alle esigenze degli imprenditori.
Per una società libera, secondo
Friedrich von Hayek ( da "Opinione, L'" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: non è scritta
arbitrariamente da qualcuno per imporre determinate azioni ad altri, ma nasce
spontaneamente dalla società. La società, a sua volta, non è un organismo che
pensa e ragiona collettivamente, ma un insieme di individui, ciascuno dei quali
è dotato di una conoscenza molto limitata della realtà che lo circonda.
RAI/ AZIENDA QUERELA 'LIBERO'
PER DIFFAMAZIONE -2- ( da "Virgilio Notizie" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: una sorta di class
action, così la sperimentiamo". Per permettere ai dipendenti i cui nomi
sono finiti sulle pagine di 'Libero' di tutelare i propri interessi, l'ufficio
legale Rai si metterà a disposizione di tutti i coinvolti, come assicurato dal
Dg Cappon e confermato dal direttore dell'ufficio legale Rubens Esposito,
Rifiuti, blocchi e proteste a
Pozzuoli ( da "TGCom" del 07-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: a Napoli prima class
action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo
richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito
14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti,
proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera
12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'
Il Manifesto dei nostri valori (
da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individuali e
collettive. Sempre più la "natura umana" appare nella sua unicità e
vulnerabilità, e risulta dipendere dalla nostra consapevolezza e dalla nostra
responsabilità verso le future generazioni e la natura. Sempre più, il sapere
si rivela come il discrimine che può separare grandi opportunità da enormi
disuguaglianze sociali.
A ALA DI STURA Fino al 17
febbraio, gli impianti sciistici del Pian Belfè Karfen (
da "Stampa, La"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: action painting e light
show. Nel corso della serata degustazione di ispirazione macrobiotica. Ingresso
libero e degustazione facoltativa (il costo è di 6 euro per un piatto tipico e
una bevanda a tema). Info 011/972. 42.38. Venerdì 1, in attesa del passaggio
delle vetture del Rally Storico di Montecarlo,
BOLOGNA OBIETTIVO SERIE A: IL
CENTROCAMPISTA SPIEGA COME EVITARE I CALI DI CONCENTRAZIONE 0 Mingazzini: Ci
aspettano diciannove finali ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Ma quando è stato
chiaro che i diritti del Bologna erano stati calpestati, ho ricominciato a
incassare cordiali saluti e qualche sorriso". Senza ipocrisie: "Spero
di vincere questa lunga battaglia e spero che i bolognesi diano a una mia
eventuale vittoria il significato di un risarcimento morale collettivo". -
-->.
Quella Beffa così allegra che
riscattò l'Italia Caporetto vendicata. A Buccari, nel 1918 (
da "Nazione, La (Nazionale)"
del 08-02-2008) + 2 altre fonti
Argomenti:
Class Action
Abstract: collettive' subite
dalle nostre forze armate. A dimostrazione, come commenterà amaramente
l'ammiraglio britannico Cunningham quando gli incursori della nostra Marina gli
affondarono due corazzate nel dicembre del 1941 nel porto di Alessandria, che
il soldato italiano è più bravo nelle imprese individuali che in quelle
collettive.
Paltrinieri lancia il suo blog (
da "Gazzetta di Modena,La"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: richiedendo un modo
nuovo di fare politica e suggerendo i temi prioritari della sua azione. Ho
ricevuto numerosissimi contributi e questo mi ha spinto ad integrarli, grazie
ad un lavoro collettivo tuttora in corso... Per facilitare il confronto con
cittadini ed iscritti al Pd ho realizzato un blog in cui svolgere alcune
riflessioni sulla nostra città.
I fascisti perdono le foibe (
da "Manifesto, Il"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Giacomo Russo Spena
Roma Hanno vinto le pressioni dei collettivi studenteschi. Il convegno sulle
foibe "Istria, Fiume, Dalmazia, anche le pietre parlano italiano"
organizzato per oggi al teatro Brancaccio dalla Consulta provinciale
studentesca, in mano a liste "nere", non si terrà. "Constatata
la strumentalizzazione dell'incontro" la direzione del teatro romano ha
infatti annullato "
MARCHE: REGIONE PREMIATA A ROMA
PER OBIETTIVI DEL MILLENNIO ( da "Asca" del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: La Campagna del
Millennio - e' detto in una nota - passava attraverso la partecipazione a gesti
semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di
mobilitazione collettiva nei quali, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi
in piedi contemporaneamente, contro la poverta'. red/cam/ss (Asca).
Obiettivi del millennio,
Regione Marche premiata a Roma ( da "Quotidiano.it, Il" del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ma dalla forte carica
simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali,
appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi
contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007,
756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da
Eco&Equo ad Ancona.
Brasile, "Gioca, bambino
di favelas" Il reportage della ragazza fotografa (
da "Repubblica.it"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: JORGINHO E IL COLLETTO
ALZATO Venti chilometri e altrettanti gradi più lontano, il sorriso di Denise
si allarga alla vista di due dei bambini che giocano a "guardie e
ladri" in queste pagine. "Quando iniziai a uscire con la macchina
fotografica al collo la gente mi chiedeva cosa facessi, fu un modo per avviare
relazioni con loro,
Leggi l'articolo (
da "Quotidiano.it, Il"
del 08-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ma dalla forte carica
simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali,
appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi
contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007,
756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da
Eco&Equo ad Ancona.
Il popolo dei supermultati
minaccia un'azione collettiva contro il vigile elettronico (
da "Resto del Carlino, Il (Cesena)"
del 09-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: FEDERCONSUMATORI Il
popolo dei supermultati minaccia un'azione collettiva contro il vigile
elettronico CLASS ACTION oppure seguire uno per uno i tanti ricorsi individuali
contro le multe del vigile elettronico? E' questo il nodo che ieri il collegio
dei vari legali di Federconsumatori - l'associazione che si riferisce al
sindacato Cgil - ha tentato di dipanare.
Pochi passaggi e il gioco è
fatto si promettono rimborsi veloci (
da "Tirreno, Il"
del 09-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: rappresentativi degli
interessi collettivi". I consumatori o utenti che intendono avvalersi
dell'azione collettiva di risarcimento, devono comunicare per iscritto la
propria adesione all'associazione o al comitato proponente. Alla prima udienza
il tribunale, sentite le parti, si deve pronunciare sull'ammissibilità della
domanda: quest'ultima è inammissibile quando manifestamente infondata;
Negli usa il sistema più
incisivo ( da "Tirreno, Il" del 09-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione collettiva,
mentre in Italia tale potere è affidato alle associazioni di consumatori
riconosciute. Molto diffuso il caso degli interventi promossi addirittura da
uno studio di avvocati (a cui tra l'altro spetta una percentuale) che si occupa
anche della relativa pubblicizzazione per reclutare un numero sempre maggiore
di clienti.
Fascisti su Roma. Pochi e
separati in casa ( da "Manifesto, Il" del 09-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Nessuna parola sul
fatto che il problema sollevato dai collettivi "antifà" e dallo
stesso Brancaccio non fosse sulla giornata del ricordo, ma sulle strumentalizzazioni
in atto su quel fatto storico. Così dalle 8,30 si sono ritrovati gli studenti
di Azione studentesca (An) e Lotta studentesca (Forza Nuova) davanti al
politeama capitolino.
Girolamo Simoncelli secondo
Marco Severini ( da "Corriere Adriatico" del 09-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Simoncelli e
ricostruirà sia la vicenda individuale sia la memoria collettiva venutasi a
creare su questa drammatica pagina di storia senigalliese nell'ultimo secolo e
mezzo. Simoncelli (1817-1852) fu patriota intemerato e coraggioso, combattente
in Veneto nel 1848 durante la prima guerra d'indipendenza, poi leader e massima
autorità militare sotto la Repubblica Romana del 1849.
Indici Internazionali. Ecco
cosa dice la Storia per il prossimo futuro! pag.1 (
da "Trend-online"
del 09-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 2008 17:26 Scopri le
migliori azioni per fare trading questa settimana!! collettiva determina
l'andamento dei prezzi di Borsa. I movimenti dei Mercato sembrano quindi essere
il frutto di un comportamento collettivo che raccoglie tantissimi giri di
trottola, che " si ripetono principalmente allo stesso modo ".
Mr Taylor fa la colletta per comprare
i Reds ( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: I nomi e gli affari
Valeria Sacchi Mr Taylor fa la colletta per comprare i Reds Capitanati da Rogan
Taylor, cattedra di football business all'Università di Liverpool, i tifosi dei
Reds inseguono un sogno: riportarsi a casa la squadra del cuore sottratta loro
nel 2007 da due maledetti miliardari yankies a suon di dollari.
Economia mondiale in frenata (
da "Giornale di Brescia"
del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle Banche centrali, gli schemi - secondo le
ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie,
cioè di azioni coordinate sui tassi,
Profumo di class action E
Unicredit indossa l'elmetto Due imprenditori rovinati dai derivati danno
battaglia all'ad ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 10-02-2008)
+ 1 altra fonte
Argomenti:
Class Action
Abstract: di organizzare una
class action contro l'Alitalia per i danni causati ai tassisti e agli
albergatori dalla diminuzione di traffico su Malpensa. Ma anche questa è
un'iniziativa tutta da valutare. Perché di questo passo, si potrebbero allora
promuovere class action contro l'Enel nell'eventualità di un black-out o contro
le Fs per i ritardi più o meno pesanti dei treni.
Paura per la crisi Usa Il G7:
agire insieme ( da "Provincia di Cremona, La" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o
di pacchetti di stimolo fiscale.
La crescita frena, i g7 uniti
per evitare la recessione ( da "Secolo XIX, Il" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi - secondo le
ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie,
cioè di azioni coordinare sui tassi,
La crescita globale frena I
sette Grandi in allarme ( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Italia e Canada
assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate,
"individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei
mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche
centrali, gli schemi ? secondo le ipotesi circolate alla vigilia ?
TOKYO - Il barometro
dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è
degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul
breve pe ( da "Adige, L'" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o
di pacchetti di stimolo fiscale.
Al primo ruggito dei leoni il
Casinò si squaglia ( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Più tardi azione
collettiva alla mano, avanti non visto da Falzone e Mulieri va a concretizzare.
Passano tre minuti ed ancora Mulieri protagonista: parte a metà campo, rompe
tre placcaggi prima di lanciare in meta Vittorio Candiago, fratello
dell'Edoardo di Venezia.
Il rischio-recessione spaventa
i Sette Grandi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o
di pacchetti di stimolo fiscale.
La crescita frena e la
recessione avanza ( da "Provincia Pavese, La" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche
centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioé di azioni
coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo
monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di
bilancio,
Ha una faccia il sogno -
vittorio zucconi ( da "Repubblica, La" del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: semplicemente non
esisteva una "classe media" di colore. L'effetto fu soprattutto
pratico. Le porte delle università, che schiudono alle nuove generazioni il
futuro, furono scardinate dai meccanismi della "affirmative action",
imponendo alle istituzioni pubbliche, finanziate anche dalle tasse pagate da
coloro che non riuscivano ad entrarvi,
G7: la crescita frena (
da "Gazzetta di Parma (abbonati)"
del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o
di pacchetti di stimolo fiscale.
Sette Grandi, la crescita frena (
da "Corriere Adriatico"
del 10-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individualmente e
collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita.
Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di
liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi - secondo le
ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie,
cioè di azioni coordinare sui tassi,
Israele-Palestina: un po'
d'ottimismo ( da "Manifesto, Il" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione politica Zvi
Schuldiner Gerusalemme Pochi giorni prima dell'arrivo del presidente Bush in
Israele - un effetto tragicomico del dopo Annapolis - era molto difficile
trovare qualche ragione per essere ottimisti. Tuttavia ciò non ha impedito che
una di queste notti più di 150 attivisti di un nuovo gruppo siano arrivati a
Arara,
Così parla l'altra voce del
discorso capitalista ( da "Manifesto, Il" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ovvero di una
esasperazione autistica dell'individuo che esclude la sua dimensione sociale e
collettiva. La elettrizzante girandola degli oggetti-gadget, nella quale
rientra anche l'oggetto-psicofarmaco, avvolge noi ipermoderni in un'atmosfera
di maniacalità collettiva. E l'obbligo di essere felici si impone come un nuovo
comandamento superegoico.
La Nocerina torna da Caserta
con un punto ( da "Citta' di Salerno, La" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: compreso il recuperato
Colletto a centro della difesa. Casertana costretta ad arrangiarsi nelle
retrovie per le indisponibilitá di Zavarone, De Falco e Gisonna. I falchetti
chiariscono subito il concetto. Vogliono i tre punti per risalire la china.
Azione personale di Polverino, pallone impreciso non di molto.
Virtus strepitosa, l'Union
Quinto si inchina ( da "Arena, L'" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ORO GUADAGNATI SU UN
CAMPO DIFFICILE DALLA COMPAGINE ALLENATA DA FRESCO GRAZIE ALLA GRANDE PROVA DEL
COLLETTIVO Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina Flavio Pasetto TREVISO
Una vittoria che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che
risollevano le sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale
che riprende quota in tutto lo staff rossoblù.
Precari e scuola, guerra tra i
sindacati ( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: autonomo guidato da
Loris Renato Colombo ha lanciato un ricorso collettivo dei precari basato su
una sentenza della Corte di giustizia europea che ha riconosciuto il diritto
agli scatti d'anzianità a un lavoratore precario spagnolo del settore sanità.
La Cisl scuola, il cui segretario è Vincenzo D'Acunzo, spara la prima bordata
in un comunicato dove stigmatizza "la strumentalità dell'
Definizione dei percorsi di
orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro (
da "AltaLex"
del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: quanto previsto dai
contratti collettivi di lavoro del comparto scuola per la valorizzazione del
personale docente, con lo scopo di assicurare l'indispensabile raccordo tra la
scuola e i soggetti del mondo delle professioni, e del lavoro per la gestione
delle fasi e delle modalita' operative delle azioni di orientamento, anche per
le attivita' che si svolgono in contesti di lavoro,
Rimini, possibile causa legale
collettiva contro il vigile elettronico (
da "RomagnaOggi.it"
del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione legale
collettiva (in gergo giuridico chiamata 'class action') contro le multe del
vigile elettronico, il nuovo sistema di videosorveglianza installato nel comune
di Rimini. L'alternativa è quella di avviare cause legali per ogni singolo
cittadino, anche perché per attuare una class action occorrerebbe attendere
fino a giugno-luglio.
PSC: I SETTE POLI D'ECCELLENZA
DI REGGIO EMILIA ( da "Sestopotere.com" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: vita collettiva e
relazioni informali, mettono insieme diversi ambiti di sviluppo quali
l'economia, il tempo libero e le relazioni, la partecipazione alla vita della
comunità. Inoltre questi luoghi, da riprogettare insieme, consentono di
disegnare nuovi paesaggi urbani e sociali e, grazie all'impiego di tecnologie innovative,
Virtus strepitosa, l'Union
Quinto si inchina ( da "Arena.it, L'" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: PROVA DEL COLLETTIVO
Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina Successo esterno, con le reti di
Dal Corso e di Romeo su rigore realizzato allo scadere Flavio Pasetto
TREVISO Una vittoria che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre
punti che risollevano le sorti di una classifica che si stava complicando ed un
morale che riprende quota in tutto lo staff rossoblù.
G7 concorde su azione
coordinata per calmare mercati - Juncker (
da "Websim"
del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: NOTIZIE FLASH 11
Febbraio 08 ora 12:41 G7 concorde su azione coordinata per calmare mercati -
Juncker BRUXELLES, 11 febbraio (Reuters) - I ministri delle Finanze e i
banchieri centrali del gruppo dei sette Paesi più industrializzati hanno
discusso di azioni collettive per calmare i mercati qualora i prezzi dovessero diventare
irrazionali.
La Cisl critica la Uil: <Ha
agito per dare risposte parziali> (
da "Gazzettino, Il (Rovigo)"
del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione di lotta più
opportuna non è il ricorso all'ufficio vertenze collettive del lavoro della
Provincia, ma lo sciopero".Secondo la Fai-Cisl, insomma, la Filbi-Uil di
Francesco Possenti avrebbe agito unilateralmente per dare risposte parziali, a
singole persone, e non collettive: "Si crea un danno per i dipendenti
quando si abbandona un tavolo dove ci sono ancora margini per trattare
Microsoft Expands Mobile
Advertising Syndication ( da "ITnews.it" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: whether in an action of
contract, negligence or other action arising out of or in connection with the
use or performance of the material. Nothing herein should be construed as
constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com EMEA
Response Team of Waggener Edstrom Worldwide, emearesponse@waggeneredstrom.
Next Generation of Microsoft
Innovation Focuses on Mobile Consumer (
da "ITnews.it"
del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: whether in an action of
contract, negligence or other action arising out of or in connection with the
use or performance of the material. Nothing herein should be construed as
constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Weber
Shandwick, +1-425-452-5400, usmcb@webershandwick.
Microsoft and Cbeyond Launch
New E-Mail Service for Small and Medium-Sized Businesses (
da "ITnews.it"
del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: indirect or
consequential damages, whether in an action of contract, negligence or other
action arising out of or in connection with the use or performance of the
material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of
warranty. Web site: http://www.microsoft.com Michelle Tank of Cbeyond, +1-678-370-2437,
michelle.
/C O R R E C T I O N --
Microsoft Corp./ ( da "ITnews.it" del 11-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: whether in an action of
contract, negligence or other action arising out of or in connection with the
use or performance of the material. Nothing herein should be construed as
constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Weber
Shandwick, +1-425-452-5400, usmcb@webershandwick.
Altro rinvio per i bulldog (
da "Tirreno, Il"
del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: iniziativa organizzata
dal Collettivo studentesco per il diritto allo studio agitando cocci di
bottiglia nei confronti degli organizzatori. Nel giardino della piazza, stando
al rapporto degli inquirenti, vennero rinvenuti alcuni crick, moschettoni e un
coltello. Originariamente la Digos attraverso testimonianze inviduò otto
appartenente al gruppo dei presunti aggressori.
Brevi, schede e richiami 4 (
da "Repubblica, La"
del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: class action" o
comunque fare qualcosa per evitare questa discriminazione che colpisce un
diritto sacrosanto? Levateci la multa per la sosta sul blu Tiziano Maggioni
Milano Ormai Milano è sommersa da strisce gialle, bianche e blu come un'immensa
bandiera a scacchi dove trovare un posto per la propria auto è più difficile
che vincere al Superenalotto.
Pretendenti fuori dalla cabina
di regia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: sarebbero stati
invitati a partecipare gli istituti indiziati di aspirare a una liaison con la
banca costretta a far la "colletta" tra i suoi azionisti per coprire
7 miliardi di perdite straordinarie. Depennata perciò Bnp, che non è la prima
volta che ci tenta, ma depennato anche il Crédit Agricole, che non ha fatto
mistero di esser spettatore interessato all'evolvere della situazione.
OBIETTIVI DEL MILLENNIO,
REGIONE MARCHE PREMIATA A ROMA ( da "marketpress.info" del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ma dalla forte carica
simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali,
appunto, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi in piedi
contemporaneamente, contro la poverta'. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007,
756. 123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da
Eco&equo ad Ancona.
Il 15 febbraio, palazzi spenti
per "M'illumino di meno" (
da "Quotidiano.it, Il"
del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ma sempre più spesso le
azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i
governi." L'obiettivo, infatti, è stimolare, attraverso un'azione
simbolica, la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla
Regione, sono già un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in
provincia di Ancona e quasi 300 in tutta la Regione.
MARCHE: IL 15 FEBBRAIO PALAZZI
SPENTI PER ''M'ILLUMINO DI MENO'' (
da "Asca"
del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: spesso le azioni
collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi.''
L'obiettivo, e' quello di stimolare, attraverso un'azione simbolica, la
partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla Regione, sono gia' un
centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in provincia di Ancona e
quasi 300 in tutta la Regione.
Il vecchio "vizio"
dei neo-democratici ( da "Opinione, L'" del 12-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: La persona può essere
privata della sua libertà nel momento in cui le sue azioni contrastano con
l'interesse collettivo, o con le regole di giustizia, attraverso la sanzione,
che la legge riconosce come giusta allo scopo di ripristinare i diritti violati
ed al fine di rieducare l'individuo al rispetto della legalità".
Uniti, per risparmiare sulla
spesa ( da "Eco del Chisone" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: acquisto collettivo
(Gac) e la "filiera corta", cioè un rapporto commerciale diretto tra
produttore e consumatore. A Pinerolo l'iniziativa è stata raccolta con
entusiasmo dall'assessorato comunale alle Politiche sociali "come azione
di sostegno al reddito nelle famiglie più vulnerabili", spiega l'assessore
Giorgio Canal.
Su eBay Italia si abbatterà una
class action ( da "KataWeb News" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Alle 00:36 - Fonte:
punto-informatico.it - 0 commenti Ritardi nei trasferimenti di denaro, mancata
trasparenza: Telefono Antiplagio minaccia la class action contro eBay e contro
PayPal. Mentre una petizione chiede al sito d'aste di ripristinare il doppio
feedback, migliorato.
Esine ingloba altre tremila
utenze ( da "Giornale di Brescia" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: VALCAMONICA Terminati i
lavori di collettamento al depuratore, costati 150mila euro, di tutto il centro
storico Esine ingloba altre tremila utenze Non è incluso l'ospedale, ma
Vallecamonica Servizi insiste: "Ci diano una risposta" Una panoramica
di Esine Giuliana Mossoni ESINE A piccoli passi il depuratore consortile della
Valcamonica sta andando a regime.
Saggi sul libro di luc ferry (
da "Riformista, Il"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: dipende dalla sconfitta
delle grandi narrazioni collettive, compresa la fede. Ha al centro la questione
del "qui e ora", non l'investimento su una felicità posticipata o
ultraterrena. Appartiene al nuovo protagonismo del privato, ma non riguarda la
valorizzazione del religioso. Non rappresenta il nuovo trionfo del trascendente
contro il mondano.
<Giuliano come l'Action
française L'integrismo fa torto alla Chiesa> (
da "Corriere della Sera"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Oggi potrebbe accadere
qualcosa di simile alla furia vaticana contro l'Action FranÇaise se Ferrara
forzasse la mano? "Non credo. L'Action FranÇaise rappresentava
un'esperienza tutta particolare, in un momento molto specifico.
L'organizzazione e l'esperienza politica del cattolicesimo erano allora molto
rudimentali.
Quattro giornate complessive di
squalifica e 1.500 euro di multa. La Ternana è a pezzi (
da "Messaggero, Il (Umbria)"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'onda lunga dei cinque
minuti di follia collettiva che si sono impossessati della squadra rossoverde
nel secondo tempo del match perso domenica in casa contro il Sassuolo ha
presentato puntualmente il conto sotto forma dei provveimenti disciplinari
irrogati dal giudice sportivo Pasquale Marino.
MARR TRIMESTRALE AL 31 DICEMBRE
2007. NEL 2007 SUPERATO IL TRAGUARDO DEL MILIARDO DI EURO DI FATTURATO. RICAVI
TOTALI CONSOLIDATI A 1.064,7 MILIONI DI EURO (+ 9,5%) (
da "marketpress.info"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: operatori della
ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono pari
a 166,4 milioni di Euro, con un incremento dell'13,3% rispetto al 2006. In
particolare, la crescita è stata trainata dalla ristorazione commerciale
strutturata (catene di villaggi turistici, inflight catering, catene
alberghiere), che ha fatto registrare un incremento del 14,1%.
Pubblichiamo stralci
dell'ultimo libro di Giacomo Marramao "La passione del presente" (Bollati
Boringhieri, pp. 291, euro 10,00). Giacomo Marramao (
da "Liberazione"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: collettivamente intesi,
ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la
straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den
Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma
deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa .
Marramao evoca Benjamin la
politica è azione nell'attimo ( da "Liberazione" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: collettivamente intesi,
ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la
straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den
Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma
deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa .
A luci spente per l'ambiente (
da "Corriere Adriatico"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: La Regione scende in
campocon gli appelli di Spacca e Amagliani"Le azioni collettive muovonole
menti e talora i governi"Kit negli asili nido e piazze al buio Numerose
adesioni alla campagna "M'illumino di meno" A luci spente per
l'ambiente ANCONA - Asili e istituzioni pubbliche; associazioni ambientaliste e
singoli cittadine.
Il ricavato della taverna nelle
mani dell'Aos ( da "Corriere Adriatico" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione assistenziale.
Tengo ad esprimere non solo a titolo personale, ma anche a nome degli aderenti
e di tutti gli assistiti Aos un apprezzamento per una scelta che fa onore agli
amici de "La Legnaia", e che documenta la loro attenzione ai bisogni
della collettività, e in particolare di quelle fasce sociali ed è il caso dei
portatori di patologie oncologiche e dei loro congiunti,
Beni confiscati, in arrivo in
Puglia 40 milioni di euro ( da "Redattore sociale" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: predispone una serie di
azioni per la restituzione dei beni alle comunità locali e, quindi, per la
ristrutturazione, sulla base della nuova destinazione. "La novità di
questa nuova stagione è che al commissario straordinario del governo per la
gestione e destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali - ha
spiegato lo stesso commissario Antonio Maruccia -
ELEZIONI: DOMANI UNIONE
DEMOCRATICA PRESENTA SIMBOLO ( da "Asca" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Dopo l'approvazione
della class action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia
necessita' che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze
concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro
ordinamento e' stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti.
ELEZIONI: DOMANI UNIONE
DEMOCRATICA PRESENTA SIMBOLO ( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Dopo l'approvazione
della class action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia
necessita' che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze
concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro
ordinamento e' stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti.
ELEZIONI/ MANZIONE-BORDON
DOMANI PRESENTANO SIMBOLO LISTE UD (
da "Virgilio Notizie"
del 13-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Dopo l'approvazione
della class action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia
necessità che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze
concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento
è stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti.
DOVREBBE arrivare una
telecamera in soccorso dei ragazzi di Forza Italia Giovani (
da "Nazione, La (Firenze)"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: "Sarebbe l'ora -
allarga le braccia Villa -. Ad Economia le telecamere riprendono la zona delle
bacheche". "Speriamo, a questo punto, non si oppongano i
rappresentanti del Collettivo, che non erano presenti in consiglio",
sospirano i giovani azzurri. Elettra Gullè - -->.
Camolli "corsaro"
nella coppa csi cappuccini, rigore fallito nel finale (
da "Messaggero Veneto, Il"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: con il palo colpito da
Dalla Colletta, le altre sfruttando la giornata di buona vena dei due esterni,
Tranquillo a destra e Masiero a sinistra. All'inizio del secondo tempo, su
rapida azione di contropiede, il Camolli passa in vantaggio. Lungo lancio dalle
retrovie, palla a Minetto che sfugge al proprio marcatore e supera
elegantemente Canton.
Ordinanze di necessità ed
urgenza e responsabilità dell'amministratore (
da "AltaLex"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: espone la Procura - è
stato approvato lo schema di statuto della società per azioni denominata
"X. S.p.A." e con la n. 116/2002 è stata disposta l'acquisizione del
51 per cento del capitale della società medesima, del valore di ? 255.000
(corrispondenti a 51.000 azioni), atteso che il capitale sociale ammontava ad ?
500.
A sinistra ricostruire la
rappresentanza sociale ( da "Manifesto, Il" del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione collettiva, ma
con sempre minor disponibilità a delegarla alle istituzioni e ai partiti. Non
si costruisce una nuova forza politica, un programma, una lista elettorale di
sinistra senza una relazione forte con questa rappresentanza sociale diffusa:
senza un'idea di politica sindacale in grado di stringere un confronto,
Piero Sansonetti (
da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: riduzione dei diritti
individuali e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea
di iniziare a smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei
programmi elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di
accodarsi, almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a
margine nell'elaborazione del programma economico,
On the radio L'ecopass a
Milano. Sta funzionando? O ha lasciato sostanzialmente invariata la quota di
smog che ogni giorno produciamo e respiriamo? Per rispondere a queste domande (
da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Consoli presenta il
Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle
21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera
fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un
karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce
con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'
14/02/2008 09:46
Sanofi-aventis' SoloSTAR(R) Insulin Pen for Lantus and Apidra Receives the
Prestigious GOOD DESIGN Award ( da "ITnews.it" del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: free molecular
structure that maintains a rapid onset and a short duration of action,
indicated for adult patients with type 1 and type 2 diabetes. APIDRA(R) offers
patients mealtime dosing flexibility-it can be taken 15 minutes before or
within 20 minutes after starting a meal. APIDRA(R) is also flexible for use in
patients with a variety of body types, from lean to obese.
L'attacco alla libertà nel nome
di Dio (e del mercato) ( da "Liberazione" del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: riduzione dei diritti
individuali e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea
di iniziare a smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei
programmi elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di
accodarsi, almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a
margine nell'elaborazione del programma economico,
On the radio L'ecopass a Milano (
da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Consoli presenta il
Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle
21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera
fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un
karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce
con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'
Legambiente festeggia San
Valentino con "I love Kyoto" (
da "Legambiente"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'azione collettiva,
organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole
sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione
delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del
risparmio energetico.
Roma, 150 piante al posto delle
auto ( da "Redattore sociale" del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'azione collettiva,
organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima,
"vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore
della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti
rinnovabili e del risparmio energetico".
San Valentino, blitz di
Legambiente a Roma con "I love Kyoto" (
da "Velino.it, Il"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'azione collettiva,
organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della Settimana Amica del
Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore
della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti
rinnovabili e del risparmio energetico.
LEGAMBIENTE FESTEGGIA SAN
VALENTINO CON "I LOVE KYOTO" (
da "Sestopotere.com"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'azione collettiva,
organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole
sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione
delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del
risparmio energetico.
RIMINI, QUALITA' DELL'ARIA: IL
SINDACO E L'ASSESSORE ZANZINI INCONTRANO LE CATEGORIE (
da "Sestopotere.com"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: anche nelle sue
componenti economiche e sociali, si faccia soggetto attivo nel realizzare
interventi e progetti concreti per intervenire rispetto ad un problema che
riguarda sia l'ambiente che la salute di tutti. Un risultato che raggiungiamo
per la prima volta, e che si fa coscienza e impegno collettivo.".
*San Valentino, blitz di
Legambiente a Roma con "I love Kyoto" (
da "Velino.it, Il"
del 14-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'azione collettiva,
organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della Settimana Amica del
Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore
della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti
rinnovabili e del risparmio energetico.
Multe strisce blu causa
collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i ricorsi vinti contro il Comune,
spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per annullare le contravvenzioni (
da "Nazione, La (Prato)"
del 15-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: PRATO Multe strisce blu
causa collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i ricorsi vinti contro il
Comune, spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per annullare le
contravvenzioni - -->.
Venti anni di consapevole
strategia di qualità ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 15-02-2008)
+ 1 altra fonte
Argomenti:
Class Action
Abstract: il primo Gruppo in
Umbria nella ristorazione collettiva, così come il fatto di poter vantare una
buona presenza nel Centro Italia con numeri che parlano di 23 milioni di Euro
di fatturato annuo ed oltre 600 dipendenti. Occorre però considerare tutto ciò
solo un punto di partenza per crescere ancora, partendo dal proprio core
business e, nel caso che l'azione risulti conveniente,
Il solo regista italiano da
Oscar: ci provo facendo il <supplente> (
da "Corriere della Sera"
del 15-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Live action
short". "Non riesco a crederci", commenta entusiasta Jublin, 37 anni,
torinese, laureato in scienze politiche, attore allo Stabile di Genova, infine
regista, autore di altri due corti. "Siamo orgogliosi che Il supplente sia
arrivato così lontano", aggiunge Nils Hartmann, direttore di Sky Cinema
che l'ha selezionato all'
Capire, cambiare e vivere:
viaggio in 10 passi verso una vita sostenibile (
da "Redattore sociale"
del 15-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: di una scelta
individuale per arrivare alla strutturazione di un'azione collettiva e alla
nascita di una Rete di economie solidali. Il percorso è articolato seguendo un
ideale itinerario della metropolitana seguendo tre linee: capire, cambiare e
vivere. E in questo viaggio non sarà coinvolta solo la cittadinanza, ma si chiameranno
in causa anche le associazioni e le istituzioni,
Notizie dai mercati pag.2 (
da "Trend-online"
del 15-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: il tutto mentre i
piccoli azionisti del Montepaschi minacciano una class action di proporzioni
bibliche. - la magistratura contabile della Corte dei Conti ha richiamato
l'Enel a porre attenzione al mantenimento dell'equilibrio economico finanziario
dopo gli acquisti esteri. Il prossimo passo....la perdita del rating.
Hillary Diane Rodham Clinton (
da "superEva notizie"
del 15-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: of Editors di Yale
Review of Law and Social Action e lavorò con bambini emarginati all'ospedale
Yale-New Haven. Alla fine della primavera del 1971, iniziò a frequentare Bill
Clinton, anch'egli studente alla Yale Law School. Si laureò a Yale nel 1973,
con una tesi sui diritti dei minori, ed iniziò un anno di studi post-laurea sui
bambini e di medicina allo Yale Child Study Center.
Società di gestione più
autonome dalle banche ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione collettiva e i
sistemi di composizione stragiudiziale delle controversie possono determinare
comportamenti opportunistici delle parti coinvolte e ulteriori inefficienze nel
sistema della giustizia civile. Sicuramente, in Italia il framework
regolamentare oppone rilevanti ostacoli all'introduzione della class action.
Legge 194 Cosa nasconde
l'attacco alla "madre di tutte le battaglie". E per la sinistra una
grossa scommessa ( da "Liberazione" del 16-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individuali e
collettivi, sui quali si costruiscono le condizioni materiali di vita di donne
e uomini, fin dalla nascita, deve riaffermare, non a parole, ma nella concreta
azione politica, l'autonomia della politica, la laicità dello Stato come valore
fondante della Repubblica, costituzionalmente sancito ed unico garante dei
diritti per tutte e tutti (
Afghanistan: Dl missioni, Link
2007 "Cambiare strategia" (
da "KataWeb News"
del 16-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: assenza di una adeguata
azione politica, "senza la quale qualsiasi presenza militare diventa alla
lunga inefficace, inopportuna e dannosa". Per questo, è necessaria
"una nuova strategia condivisa e coordinata che, pur continuando a
garantire la necessaria forza militare di stabilizzazione e sicurezza, affermi
il primato dell'iniziativa politica e dell'
La sfida dei colletti rosa -
fabrizio ravelli ( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: colletti rosa Pari
opportunità il reportage Dall'inizio dell'anno in Norvegia è in vigore la legge
che fissa a sessanta-quaranta il rapporto uomini-donne nei consigli
d'amministrazione delle aziende quotate in Borsa. "Una legge che può
sembrare brutale", dice il ministro Ramin-Osmundsen, "ma che va
rispettata" Un esempio di fantascienza sociologica che è molto vicino al
successo:
ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA
RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (
da "ADN Kronos"
del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: inizio della raccolta
delle adesioni per una class action contro Alitalia per avere danneggiato
l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta
prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto,
manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.
ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA
RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (
da "Metronews"
del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: iniziata raccolta firme
per class action contro azienda 17/02/2008 10:56 Malpensa (Varese), 17 feb.
(Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione
collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta
questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per
un'azione legale contro Alitalia"
ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA
RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (
da "Caltanet"
del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: inizio della raccolta
delle adesioni per una class action contro Alitalia per avere danneggiato
l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta
prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto,
manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.
ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA
RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (
da "ITnews.it"
del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: inizio della raccolta
delle adesioni per una class action contro Alitalia per avere danneggiato
l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta
prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione
che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.
MALPENSA (
da "TGCom"
del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: al via la class action
Raccolta firme organizzata dalla Lega E' iniziata all'aeroporto milanese di
Malpensa la raccolta di firme, organizzata dalla Lega Nord, per la class action
contro Alitalia per avere danneggiato l'hub e l'economia del Nord. "La
difesa di Malpensa farà parte ovviamente del programma del nuovo governo - spiega
Roberto Calderoli -
Bossi: "Il prossimo
governo salverà Malpensa" Lega in piazza per l'aeroporto pag.1 (
da "Giornale.it, Il"
del 17-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: arrivata con oltre 150
pullman o con la propria auto, con in mano le bandiere leghiste, ma anche
manifesti fatti in casa (con frasi come 'Sarkozy giu' le mani da Malpensa, non
è Carla Brunì), molti in fila al gazebo dove si raccoglievano adesioni per
partecipare alla class action che la Lega Nord ha deciso di intentare ad
Alitalia per danni.
Bossi: per Alitalia tratteremo
noi ( da "Stampa, La" del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Ai gazebo bianchi si
firma per la class action che la Lega promuove contro Alitalia. Spiega il
parlamentare piemontese Roberto Cota: "Il ridimensionamento penalizza il
Nord: la Sea che gestisce lo scalo, gli albergatori, i tassisti, gli
imprenditori. Anche i passeggeri, se si riunissero in comitati, potrebbero
chiedere i danni ad Alitalia".
Il collettivo delle salesiane
rovina la festa a Palmanova ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: TRIESTE Un contributo
difensivo fondamentale da parte di tutto il collettivo consente all'Oma di
spezzare la lunga striscia positiva di Palmanova. Il rientro di Croce è un
valore aggiunto per le salesiane, che ci credono da subito e, approfittando
anche della svagatezza iniziale delle ospiti, accumulano vantaggio.
Serve un luogo d'incontro
Chiesto un nuovo centro che sia però autogestito (
da "Resto del Carlino, Il (Ancona)"
del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: dice Giacomo Tassoni
del Collettivo autonomo ? ad avere uno spazio tutto per noi. Uno, o anche più
locali ricreativi dove incontrarci e confrontarci sulle tematiche più
sentite". Pensiero totalmente condiviso da Gabriele Riccioni de "Il
Cantiere delle idee", secondo cui "c'è bisogno di un altro centro
giovanile, dove le regole non vengano imposte da qualcuno ma condivise da
tutti"
Franklin & Marshall a 3
punti dai play off ( da "Arena, L'" del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Ed è ancora Furieri a
segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della
mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana,
palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti
con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.
Guerrera regala assist e grandi
giocate ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-02-2008)
+ 6 altre fonti
Argomenti:
Class Action
Abstract: GRANDE IMPEGNO DI TUTTO
IL COLLETTIVO LIGURE Guerrera regala assist e grandi giocate COLLIGIANA GIUSTI
6.5. Mai impegnato, voto tutto di stima. LAVERONE 6. Meno scorribande del
solito. BERTOLUCCI 6. Tanti chilometri, poca incisività. CORSI 6.5. Il
direttore d'orchestra ha la bacchetta "calda".
Banca Etruria: assemblea
approva operazione aumento capitale (
da "Borsa(La Repubblica.it)"
del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: operazione approvata
dall'Assemblea prevede: - l'emissione straordinaria di azioni a pagamento da
offrire in opzione agli azionisti, in ragione delle azioni possedute, per un
valore nominale massimo di Euro 66 milioni mediante l'emissione di massime n.
22.000.000 nuove azioni del valore nominale di 3 Euro ciascuna, godimento 1°
gennaio 2008.
Guerrera: "Si alla class
action contro Poste Italiane" (
da "Grecale, Il"
del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: class action sulla
questione degli uffici postali e dei relativi servizi negati ai cittadini. Nei
prossimi giorni il portavoce del Coordinamento, Virgilio Caivano, valuterà con
un gruppo di legali se procedere alla class action in questione, visto lo stato
di semi paralisi e di grave disagio per i cittadini provocato dalle condizioni
disastrose dei servizi postali nei piccoli comuni.
I VERDEBLÙ PASSANO ANCHE A
FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE (
da "Arena.it, L'"
del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Ed è ancora Furieri a
segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della
mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana,
palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti
con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.
Grazie alla vittoria del
Petrarca sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei
veneziani, secondi in classifica ( da "Arena.it, L'" del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Ed è ancora Furieri a
segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della
mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana,
palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti
con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.
NUOVO CAOS RIFIUTI (
da "TGCom"
del 18-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: a Napoli prima class
action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo
richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito
14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti,
proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera
12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'
I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA
E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 21-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Per chi suona la class
action - Ricchi e privilegiati? E solo demagogia - Riforme vere solo bipartisan
- Spesa ingiusta e fisco iniquo - Storie di elefanti e topolini - ''Solo un
errore in buona fede Finanza & Mercati - Abi, parte il consulto per i
vertici - Caso Italease, arrestato il settimo uomo - Parmalat, Intesa avvia
conciliazione con 24.
Avellino-Azioni positive per
lavoro e famiglia: finanziamenti aperti (
da "Irpinianews"
del 21-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: individuali o
collettive cooperative - anche a partecipazione pubblica, totale o parziale);
le aziende sanitarie locali; le aziende ospedaliere; gli imprenditori (con o
senza dipendenti/collaboratori); i lavoratori autonomi, inclusi i liberi
professionisti, nonché i lavoratori a progetto (a condizione che vi sia
l'assenso esplicito del committente sulla sostituzione e sul sostituto)
Caro-vita, la ricetta pd per
calmierare i prezzi ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: "L'azione
collettiva dei cittadini consumatori - ha detto - contro chi specula e non
rispetta le regole deve diventare un deterrente per le imprese, invogliandole a
un'etica del mercato. La reale concorrenza deve determinarsi su fattori come
trasparenza, rispetto delle leggi e del territorio".
Dal righi al visconti il vento
dell'ultradestra espugna i licei storici - anna maria liguori (
da "Repubblica, La"
del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ultima occupazione i
ragazzi del collettivo sono stati messi da parte da una montante protesta delle
destra che si è impossessata della lotta per tutti i problemi chiave
dell'istituto. "Noi del collettivo di sinistra Askatasuna
("libertà" in basco) abbiamo fatto un'assemblea antifascista insieme
al Virgilio e al Kennedy - dice Giulia Salmassi del Visconti -
Le ruspe puntano su tre ovili (
da "Nuova Sardegna, La"
del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: uso che se ne può fare
in quel caso deve essere di interesse collettivo. Dunque non sarebbe di
giovamento ai pastori che le utilizzano da anni". E le altre costruzioni
con le stesse caratteristiche nel territorio comunale, come mai hanno acquisito
regolare autorizzazione se i calcestruzzi sulle terre pubbliche non possono
essere usati?
Il lessico miserabile della
politica compassionevole ( da "Manifesto, Il" del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Al linguaggio
dell'ingiustizia sociale collettiva si è via via sostituito quello della
"sofferenza sociale", di un vissuto concreto e singolare, a cui gli
individui sono spinti a guadare con compassione. Ma la compassione non
riconosce il rispetto all'oggetto di questo sentimento.
<Una vittoria, ma non
basta> ( da "Settegiorni (Rho)" del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Collettivo Rebora e
degli "studenti in Movimento" sulla vicenda del liceo. Il comunicato
plaude al consiglio comunale che ha approvato all'unanimità una mozione che
impegna sindaco e giunta a riprendere i contatti con la Provincia. "Al
Consiglio comunale ci siamo presentati con le maschere bianche perché i bisogni
degli oltre mille studenti e cittadini che hanno firmato la petizione
FORSTEO(R) Receives Positive
Opinion from the European Committee for Medicinal Products for Human Use for
the Treatment of Glucocorticoid-Induced Osteoporosis (
da "ITnews.it"
del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Teriparatide works to
stimulate new bone formation by increasing the number and action of
bone-building cells called osteoblasts. Teriparatide, originally authorized for
marketing in 2003 for the treatment of osteoporosis in postmenopausal women at
high risk for fracture, received an expanded indication for the treatment of
men at increased risk for fracture in 2007.
Il decreto Milleproroghe (
da "Italia Oggi"
del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: licenziamenti
collettivi, nei confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a
parità di condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi
nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente
più rappresentative o a seguito di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni
sindacali comparativamente più rappresentative.
Parte l'azione legale contro i
responsabili della mancata trasferta dell'ente a Sydney (
da "Arena.it, L'"
del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: abbiamo preso atto che
la situazione economica ha bisogno di uno sforzo collettivo da parte di tutte
le forze cittadine", ha proseguito Mosele. "Mi auguro che questo
avvenga, perché ora anche i tre enti insieme, Provincia, Comune e Camera di Commercio,
hanno ripreso a crederci in maniera convinta. Bisogna ripartire e ritrovare la
fiducia e non sono però pessimista su questo punto".
CANILE BARLETTA SEQUESTRATO,
LAV: SI VOLONTARI ( da "Windpress" del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ai primi perché nelle
strutture di accoglienza per animali si investono soldi pubblici, alle seconde
perché, quali portatrici di interessi collettivi, non deve mai essere negata
loro la possibilità di tutelarli.", dichiara Sara Leone, responsabile LAV
Bari. 22.2.2008 Ufficio Stampa LAV 06 4461325 - 339 1742586 www.lav.it LAV Bari
348.0618270 ? www.lavbari.it.
Istat: a gennaio l'inflazione
sale del 4,8% ( da "Trend-online" del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 25 Scopri le migliori
azioni per fare trading questa settimana!! Nel mese di gennaio 2008 l'indice
nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività comprensivo dei
tabacchi è stato pari a 134,4, registrando una variazione di più 0,4 per cento
rispetto al mese di dicembre 2007 e una variazione di più 2,9 per cento
rispetto allo stesso mese dell'
Un premioa Cacciatoper la
vocemigliore ( da "Sicilia, La" del 22-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione. Ha pubblicato
diversi articoli e saggi di psicoanalisi in Italia e in Sud America. I Quaderni
di Pubblic/azione sono una collana di saggi collettivi interdisciplinari sulla
pensabilità. Il nome Pubblic/azione (con la barra) riprende il concetto dello
psicoanalista Bion "pubblic-action" che intendeva spiegare l'atto di
rendere pubblici i pensieri,
Lezioni di stile (
da "AprileOnline.info"
del 23-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: I 429 posti per i 20
municipi capitolini sono stati ripartiti: 158 al Prc, 135 ai Verdi, 72 a Sd, 60
al Pdci e 4 da verificare ad Action di Nunzio D'Erme. Gli altri? Tutti a casa,
la ricreazione è finita. E tanti saluti all'ascolto, alla partecipazione, al
confronto con la società civile.
US funds exascale computing
journey ( da "Register, The" del 23-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: action=detail&id=87418&threadid=87411&roomid=2).
Patterson fought back, although mustering any rebuttal seemed a rather hopeless
task since Torvalds failed to grasp the concepts of research and effort. If you
want to hear more about Patterson's vision of the future, we have the show
(http://www.
La prossima settimana (
da "Milano Finanza"
del 23-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Roma: convegno su
"L'azione collettiva a tutela dei consumatori". Partecipano, fra gli
altri, Bruno Tabacci, Maurizio Beretta, Pierluigi Bersani(Spazio Etoile in
Piazza San Lorenzo in Lucina 41, ore 10).Milano: convegno su "Una politica
integrata per ambiente ed Energia".
(segue dalla copertina) concita
de gregorio ( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: il responsabile scuola:
"Purtoppo 15 attivisti del collettivo del Virgilio hanno tirato un
fumogeno nel teatro, Costanzo ha ritirato la disponibilità della sala, duemila
studenti pacifici sono rimasti per strada. La riprova questo che non è un paese
libero". Le cronache di quel giorno raccontano una storia diversa.
Buona azione scout per i bimbi
di Faedis ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 23-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: colletta alimentare
organizzata a favore della casa famiglia gestita dalle Suore della Provvidenza
a Faedis e che si occupa di bambini fino ai 6 anni di età in attesa di affido o
adozione. Si tratta di una casa famiglia che per molti anni ha operato nel
centro di Udine e che, finalmente, ha avuto la possibilità di trasferirsi in
una struttura più adatta ai piccoli ospiti e alcuni
Valle Telesina: Dissociatore,
se ne dibatte in Consiglio ( da "Sannio Online, Il" del 23-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: La nostra è stata una
azione meditata e valutata che ha visto un incessante e laborioso progetto di
realizzazione lungo due anni. Stiamo compiendo un passo epocale!". La
posizione della minoranza è affidata ad un comunicato stampa "Chiariremo i
nostri pensieri in consiglio comunale stasera, ma è doveroso un appunto.
Treno in ritardo: risarcita per
danno esistenziale ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Ricordando che
"con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 sarà possibile fare
un'azione collettiva", l'ormai nota, anche da noi, class action.
Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti
all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". -
-->.
Cultura e spettacoli 06.40Una
voce nella notte. Film (thriller '06). Di Patrick Stettner. Con Robin ... (
da "Piccolo di Trieste, Il"
del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Con Robin Williams e
Toni Collette. 15.35Babel. Film (drammatico '06). Di Alejandro González
Iñárritu. Con Cate Blanchett e Brad Pitt. 18.05Il supplente 18.25007 Casino
Royale. Film (azione '06). Di Martin Campbell. Con Daniel Craig e Eva Green e
Mads Mikkelsen. 23.15Il supplente 23.
Apre sportello InfoEnergia :
meno consumi ( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: dai piccoli gesti
quotidiani alle azioni collettive". In collaborazione con la Provincia,
uno dei primi passi sarà dunque l'avvio dello sportello
"InfoEnergia", che si occuperà non solo di risparmio energetico ma
anche di sicurezza degli impianti. "È UN ACCORPAMENTO per economizzare
risorse, ma anche per creare sinergie tra esigenze diverse - ha detto l'
Asuc compatte, Provincia
<matrigna> ( da "Adige, L'" del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Per difendere un
diritto collettivo abbiamo dovuto fare un'azione legale. Certo - ha proseguito
- vedere le cave ferme e di conseguenza gli operai a casa dispiace, ma la colpa
non è dell'Asuc: basta che le ditte singolarmente ci chiedano la disponibilità
dei lotti. A quel punto si monetizza, consci noi per primi che le rese delle
cave non sono tutte uguali,
Beppe Grillo: <Elezioni
illegali e illegittime> ( da "Secolo XIX, Il" del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Purtroppo la class
action contro i nostri politici non si può fare, ma io tratterrò il 7 per cento
della bolletta dell'Enel per non pagare il Cip6 e soprattutto perché non voglio
finanziare i tumori della mia gente. Il giorno del rifiuto è una cosa epocale,
organizzato senza soldi ha fatto venire qui centinaia di giornalisti e dopo il
25 aprile non ci sarà più bisogno nemmeno di loro.
Posta lumaca, c'è l'inchiesta -
giuliano foschini ( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ipotizzato è
interruzione di pubblico servizio Disservizi anche in provincia Ogni giorno
decine di adesioni alla class action GIULIANO FOSCHINI Interruzione di pubblico
servizio. I carabinieri del nucleo provinciale di Bari, su delega della
procura, stanno indagando sui ritardi nel recapito della posta ordinaria che si
sono verificati e ancora si stanno verificando a Bari e in provincia.
Brevi, schede e richiami 2 (
da "Repubblica, La"
del 24-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Il Collettivo ancora in
piazza. L'invito non è solo letterario", desideriamo che rettifichiate
l'informazione data. Via Pietro Micca 15 non è la sede dell'Associazione Italia
Israele, ma è la sede della Fondazione Camis de Fonseca, che studia questioni
di politica internazionale, ha ospitato un seminario di tre giorni dell'
Microsoft: preparatevi ad
accogliere Yahoo! ( da "KataWeb News" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Alle 00:13 - Fonte:
punto-informatico.it - 0 commenti BigM ammonisce i propri dipendenti a non
familiarizzare con Yahoo! : penserà l'azienda a gestire l'operazione. Yahoo! ,
nel frattempo, rischia una class action: non si gioca con gli azionisti,
avvertono due fondi pensione.
BREVI (
da "Secolo XIX, Il"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Vedremo cosa succederà
con le class action, strumento oltremodo pericoloso in quanto, se concesso ad
associazioni poco serie, può rappresentare una sorta di "ricatto"
verso determinate industrie. La serietà delle associazioni non è determinata
dalle condizioni poste dalla legge per accedere alla class action o ai
finanziamenti pubblici,
Il bollino di Vista verrà
strappato da una class action? ( da "KataWeb News" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Alle 00:13 - Fonte:
punto-informatico.it - 0 commenti L'accusa: Microsoft inganna i consumatori con
bollini e pubblicità. La denuncia contro il logo Vista Capable è diventata una
class action.
Morning note: l'agenda di
lunedi' 25 febbraio ( da "Radiocor" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Roma - convegno sul
tema "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori.
Opportunita e prospettive" con la partecipazione del d.g. di Confindustria
Maurizio Beretta e del ministro Pier Luigi Bersani (RADIOCOR) 25-02-08 07:45:52
(0023) 5 NNNN.
Sky, 'Cinema1': il palinsesto
dal 2 all'8 marzo ( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 10 Una voce nella notte
Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale
Regia di Patrick Stettner18.45 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema19.05
Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear,
Elizabeth Banks Regia di Ericson Core20.50 Hollywood Flash Rubrica di cinema
"Ep.
Windows Vista Capable alla
prova della class action ( da "Vnunet.it" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ammissibile e dato il
via libera alla class action contro l'etichetta Vista Capable. Bollini
ingannevoli su notebook e desktop, che segnalavano computer per Windows Vista,
sono all'origine della causa collettiva. Alcuni Pc, pur catalogati come Windows
Vista Capable, non si erano poi dimostrati in grado di far girare il nuovo
sistema operativo di Microsoft in tutta la sua potenzialità,
CLASS ACTION/ LIROSI: NORMATIVA
E' PERFETTIBILE, MA COLMA LACUNA ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: sulla class action. La
class action, afferma Lirosi, "è un importante passo in avanti nel
rafforzamento della tutela dei consumatori", uno strumento
"innovativo" che introdurrà dei "vantaggi". Con questa
legge, spiega Mister Prezzi, "viene colmata una lacuna, perchè mancava la
tutela collettiva per i consumatori che spesso sono disarmati,
CLASS ACTION: LIROSI, STRUMENTO
NUOVO CHE MANCAVA PER TUTELA CONSUMATORI (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: La class action e uno
strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei
consumatori. Cosi Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi),
Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei
consumatori, organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio nazionale dei Consumatori e
degli Utenti)
Judge greenlights lawsuit
against Microsoft ( da "Register, The" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ahead for consumers to
file a class action lawsuit against Microsoft for providing misleading
information about Windows XP computers being able to run Vista. Redmond's
"Windows Vista Capable" labels first appeared on computers in April
2006, even though the firm's latest operating system didn't get a general
release until January last year.
Class action, Pecoraro -Confas-
'Attenzione alle azioni azzardate o temerarie' (
da "Voce d'Italia, La"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Attenzione alle azioni
azzardate o temerarie" roma, 25 feb. - "Gravissime conseguenze in
capo a professionisti che in base a semplici indagini o ricerche propongono una
“class action” (azione collettiva) azzardata": Lo ha dichiarato il
presidente della Confas Pecoraro, a margine di un corso formativo per
conciliatori specializzati,
CLASS ACTION E' UNO STRUMENTO
INNOVATIVO ( da "Agi" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: intervenendo al
convegno "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori -
opportunita e prospettive". Per Lirosi, "l'altro passaggio importante
e stata l'istituzione del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti,
anche quella una pietra miliare nelle iniziative per i consumatori.
CLASS ACTION: LIROSI, COLMATA
LACUNA, MA LEGGE PERFETTIBILE ( da "Wall Street Italia" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: partecipando al
convegno sull'azione collettiva organizzato dal Cncu, il consiglio nazionale
consumatori e utenti. Dal primo luglio, da quando cioé l'azione collettiva
diventerà operativa, ha spiegato, "si verificheranno vantaggi per i
consumatori", nella direzione di una maggiore tutela collettiva ma anche
di una "moralizzazione" delle imprese.
CLASS ACTION: FEDERCONSUMATORI,
STRUMENTO FORMIDABILE ( da "Agi" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori". "Tale strumento - ha aggiunto
- deve essere utilizzato come ultima istanza, teoricamente ne preferiremmo il
non utilizzo poiche significa che non vi sono truffe e danni ai cittadini.
Federconsumatori tentera sempre prima di tutto di ricercare soluzioni
conciliative con gli autori del danno della truffa,
CLASS ACTION:CONSUMATORI,OK
NORMA MA NON SIA BUCO NELL'ACQUA ( da "Wall Street Italia" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Se da una parte
l'azione collettiva avrà un "impatto preventivo sui comportamenti
scorretti" di alcune imprese, dall'altro, affermano le 16 associazioni del
Cncu riunite oggi in un convegno proprio sulla class action, "alcuni
difetti possono limitarne l'efficacia".
29 Febbraio: Montepaschi, Siena
ti giudica! pag.1 ( da "Trend-online" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Un passo verso una
class action miliardaria per incauto acquisto? Le LISTE CIVICHE SENESI ed i
Gruppi Consiliari Operazione ANTONVENETA La città ed i piccoli azionisti ne
fanno le spese Il prezzo esorbitante offerto dal Monte per l'acquisto della
Banca Antonveneta sta producendo: · un oneroso indebitamento della banca senese
che avrà negativi effetti sugli utili futuri;
Agriturismo: 34 mln per
rilanciare il settore ( da "Denaro, Il" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Realizzazione di
impianti ad uso collettivo Miglioramento dell'accessibilità e viabilità
aziendale, ivi compresa la realizzazione di aree di sosta. Tra le azioni
finanziabili per rilanciare il comparto, la realizzazione di impianti per la
produzione di energie alternative. --> del 23-02-2008 num.
CLASS ACTION/ CONSUMATORI:
FAVOREVOLI, MA RISCHIO E' BUCO IN ACQUA (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: class action, sono
soprattutto "a favore dell'impatto preventivo" che questo strumento
potrà avere per indurre le imprese ad evitare comportamenti scorretti che
penalizzano il cittadino. Il giudizio dei consumatori è "complessivamente
favorevole" sull'introduzione nel procedimento di una fase conciliativa
che "miri ad una soluzione concordata sulla determinazione delle somme da
corrispondere
ELEZIONI/ IN CAMPO ANCHE L'UD
DI BORDON: SIAMO TRA IL 2 E IL 4% (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: L'Udc rivendica la
battaglia della class action. "E passata grazie a noi", dicono. Ma
anche il taglio dei componenti del governo a 12 ministri: "Quello era un
emendamento mio e di Manzione, insieme a Villone e Salvi", ricorda Bordon.
"Offriamo una occasione diversa alla società", assicura Manzione.
Città: Elezioni e riforma della
pubblica amministrazione Alcuni interrogativi (
da "Sannio Online, Il"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: base a tipologie e
limiti individuati nella contrattazione collettiva. Detto questo ?.quali gli
aspetti più significativi delle azioni di riforma? Innanzitutto: misurazione
della qualità e quantità dei servizi. L'adozione e la diffusione di un metodo
fondato sulla fissazione di obiettivi e sulla misurazione dei risultati
dell'azione amministrativa può e deve costituire la base dell'
Microsoft Announces New
Reporting Standard for Digital Campaign Performance: Engagement Mapping (
da "ITnews.it"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: s online path to
action. Engagement ROI is designed to allow advertisers and publishers to
manage their campaigns with greater insight and control than previously
available through third-party ad serving. The beta officially begins on 1
March, with results expected to be available before the end of the second
calendar quarter.
BENZINA/ BERSANI: TESORO STA
FACENDO CONTI, A FINE MESE INTERVENTO (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Pier Luigi Bersani
entrando a un convegno sulla class action. Bersani ha spiegato che "il
tesoro sta facendo i conti", ma ha anche aggiunto di non ritenere che
questa misura "inciderà particolarmente" sul prezzo dei carburanti e
che la sterilizzazione dell'iva "non comporta automaticamente" un
vantaggio per i consumatori.
CLASS ACTION: BERSANI,
FINALMENTE L'ABBIAMO. ORA VA SOLO MONITORATA (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ha risposto ai giornalisti
che gli chiedevano un giudizio sulla class action che potra essere esercitata
dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno obiezioni sul provvedimento - ha
osservato Bersani - dico che il budino lo si conosce solo mangiandolo.
Certamente la legge dovra essere monitorata ma il punto, ora, e di aggiustarla,
non piu di farla.
CLASS ACTION/ BERSANI: VA
MONITORATA, MA IMPORTANTE CHE C'E' (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: La class action
"certamente dovrà essere monitorata per vedere cosa va e cosa non va. Ma
l'importante è che ci sia stato un salto di qualità, ci possono essere degli
aggiustamenti, ma il punto non è più se farla o meno". Lo ha affermato il
ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, arrivando ad un
convegno sull'
PD/ BERSANI: IN PROGRAMMA
ESIGENZA RILANCIARE LIBERALIZZAZIONI (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Lo ha affermato il
ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, a margine di un
convegno sulla class action. Bersani, che ha ricordato di aver contribuito alla
stesura del programma, ha affermato: "Mi piace in tutte le sue
parti".
Montella - Sviluppo locale
online: si presenta il P.E.S.L ( da "Irpinianews" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: utente esprima
direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna azione di
sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di tecnologie
telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto P.E.S.L.,
Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso il sito
istituzionale dell'Ente, www.
CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL
PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE ( da "Metronews" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Class action: bersani,
ora il problema e aggiustare la legge 25/02/2008 16:28 Roma, 25 feb. -
(Adnkronos) - "Ora si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E
un salto enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier
Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu "L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori'
BENZINA: BERSANI, INTERVENTI
ENTRO FINE MESE ( da "Metronews" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Benzina: bersani,
interventi entro fine mese 25/02/2008 16:25 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il
governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad
annunciarlo e il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine
del convegno del Cncu sulla class action.
CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL
PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE ( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Lo ha detto il ministro
dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu
''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori parlando proprio
della class action che diverra operativa a luglio. "Come tutte le leggi di
impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e
aggiustarla".
BENZINA: BERSANI, INTERVENTI
ENTRO FINE MESE ( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: MA SERVONO
LIBERALIZZAZIONI ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di
ECONOMIA Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul
prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e il ministro dello
Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla
class action.
CLASS ACTION/ BERSANI: NESSUN
RINVIO, SI PARTE DAL PRIMO LUGLIO (
da "Virgilio Notizie"
del 25-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: immediata applicabilità
della class action nel mese di luglio", ha precisato Bersani. Avere
introdotto la class action "è un salto di qualità". "Per
approvare questa normativa - ha detto Bersani - siamo partiti da un'esigenza
fondamentale: non lasciare solo Davide (il consumatore) contro Golia (le
imprese) perché se il consumatore non riesce a soddisfare i propri diritti,
Girone f L'Atletico Lecco trova
il gol con Sarti La Virtus Malgrate spreca la palla del pari (
da "Provincia di Lecco, La"
del 25-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti:
Class Action
Abstract: è la Virtus a rendersi
pericolosa con una bella azione collettiva che, dalla sinistra, permette ad
Alessandro Panzeri di andare al tiro, con palla che si perde però sul fondo,
alla sinistra della porta di Sala. La risposta dell'Atletico è immediata ed è
affidata a un calcio piazzato di Gandolfi che, dai trenta metri, manda la palla
a sfiorare il montante.
I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA
E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 26-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Class action Bersani
giura: ''Si parte dal 1* luglio - Class action contro Microsoft - Class action
in vigore entro luglio - Consob in campo per sciogliere nodo-fondi -
Finmeccanica perde il socio Mediobanca - II Pirellone attacca legge Bersani
''Blocca le Finanziarie regionali - Processo Cirio, quaranta testi - Sfida
telefonica sul '
Buttrio1Union Pasiano3 GOL: pt
30' ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 26-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Al 43 azione di rimessa
degli ospiti con bambola collettiva della difesa locale: Giacomazzi insacca. Un
minuto dopo Dose, per evitare il gol su retropassaggio sbagliato, devia il
pallone con le mani fuori area: punizione ed espulsione. Nella ripresa, seppure
in inferiorità numerica, il Buttrio cerca il gol in ogni modo,
Class action all'italiana:
legge innovativa ma migliorabile ( da "HelpConsumatori" del 26-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: cui è stato assegnato
il compito di avviare le cause, portando l'azione collettiva davanti al
giudice, chiedono chiarimenti sul ruolo che dovranno svolgere e lamentano una procedura
lenta e farraginosa che potrebbe limitarne l'efficacia. "Introducendo la
class action nel proprio ordinamento l'Italia ha fatto un salto di
qualità".
REGGIO EMILIA - ''Consumatori
al telefono'', arriva un vademecum (
da "RomagnaOggi.it"
del 26-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Se il recente
recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può
far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche,
un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano ed è destinata a
risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti".
REGGIO: "CONSUMATORI AL
TELEFONO", ARRIVA UN VADEMECUM (
da "Sestopotere.com"
del 26-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Se il recente
recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può
far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche,
un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano ed è destinata a
risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti".
Network Solutions travolta dai
domini parcheggiati ( da "KataWeb News" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Alle 00:14 - Fonte:
punto-informatico.it - 0 commenti Il più noto player del mondo della
registrazione dei domini viene investito da una class action. Qualcuno non
gradisce le pratiche dell'azienda, tese ad anticipare i desideri del cliente.
Walter Veltroni, riconciliamoci (
da "Manifesto, Il"
del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Tra "criminal
action" e "standard operating procedure" non c'è differenza
sostiene il regista Errol Morris nel suo documentario sul carcere iracheno. Non
c'è differenza tra manganellate in testa e corpi degradati in un violento show
sessuale che le orrorifiche descrizioni del pm trasformano oggi in perfette
fotografie,
Serenetta Monti, è una donna la
candidata sindaco di Grillo ( da "Quotidiano.net" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: spiega Serenetta Monti-
Class action, No Coke, Malagrotta, i Gas, l'open source, la proposta di legge
popolare che ci ha portato al 'VDay, il 'VDay stesso e, ora, questa avventura
delle liste civiche". "Non e la poltrona che spinge a lavorare sulle
liste civiche- mette in chiaro la candidata- Nel mio caso, paradossalmente,
Avvocati a convegno per parlare
di class action ( da "Varesenews" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione risarcitoria
collettiva Avvocati a convegno per parlare di class action Class action: un
tema nuovo per la giustizia italiana, che sarà affrontato giovedì 28 febbraio
in un convegno a Busto Arsizio dal titolo "Class action: aspetti
sostanziali e legali". Organizza il sindacato avvocati in collaborazione
con l'Ordine professionale e con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio.
Class action contro Network
Solutions e ICANN ( da "KataWeb News" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract:
La guerra dei prosciutti (
da "Opinione, L'"
del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: il ministro della
Salute commentava: "Questo successo è anche frutto di una brillante azione
collettiva delle diverse amministrazioni coinvolte e delle imprese italiane ed
è uno dei primi risultati della nuova politica di apertura al mercato cinese che
è seguita alla visita in Cina del Presidente del Consiglio Prodi nel settembre
scorso".
TURISMO (
da "Sicilia, La"
del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione collettiva è il
microfono per amplificare l'efficacia dei diversi diritti di cui sono già
titolari i cittadini. Uno dei successi più importanti che la normativa in
materia di azione collettiva potrà conseguire è quello di spingere le imprese
ad adottare comportamenti virtuosi nei rapporti con i consumatori e con gli
utenti.
Valutazione di idoneita' della
disciplina delle procedure di raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in
data 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sind (
da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie
Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: ridosi durante la fase
di confronto il ricorso a qualsiasi forma di azione sindacale e legale. E
esclusa dalla predetta procedura la materia attinente i licenziamenti
collettivi, per la quale si applica la legge n. 223 del 1991. Al realizzarsi
della fattispecie di cui al primo comma della presente lettera A), ad
iniziativa delle OO.
Principi di valutazione dei
comportamenti nelle pubbliche amministrazioni - responsabilita' disciplinare (
da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie
Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: o della multa di
importo pari a quattro ore di retribuzione, i contratti collettivi associano,
generalmente, tale misura alla "a) inosservanza delle disposizioni di
servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonche dell'orario di lavoro;
b) condotta non conforme ai principi di correttezza verso altri dipendenti o
nei confronti del pubblico;
Contratto collettivo nazionale
di lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo
normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005 (
da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie
Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: allegato Contratto
collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente
dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico
2004-2005. Allegato CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL
PERSONALE NON DIRIGENTE DELL'UNIONCAMERE PER IL PERIODO NORMATIVO 2003-2005 E
IL BIENNIO ECONOMICO 2004-2005 Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI Capo I Art.
Rettifica della deliberazione
n. 07/643 del 15 novembre 2007, recante <Revisione della regolamentazione
provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all (
da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie
Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Le norme della presente
regolamentazione si applicano anche in caso di astensione collettiva dal lavoro
straordinario, supplementare, dalla reperibilita, fatta eccezione per la regola
relativa alla durata massima la quale non puo essere superiore a trenta giorni
consecutivi per ogni singola azione, e per quella relativa all'intervallo,
regolato all'art.
SCOMMESSE/ CLASS ACTION DEI CTD
STANLEY CONTRO LO STATO ITALIANO ( da "Virgilio Notizie" del 27-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Apcom) - Una
"class action" contro lo Stato italiano. Stanley International
betting, bookmaker inglese protagonista di un lungo contenzioso legale con le
autorità del nostro paese, farà causa allo Stato italiano chiedendo il
risarcimento dei danni subiti nel corso degli anni a seguito dei sequestri
delle proprie agenzie.
L'Italia nel mondo che cambia (
da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 28-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: le scelte collettive.
Ma è giusto rimuovere quei vincoli ? e sono tanti ? la cui giustificazione
ormai non è più sostenibile. 2d - La qualità della democrazia Il progetto del
Pd deve assumere la buona politica come architrave, sia per il suo costante
riferimento all'interesse generale, sia nel senso di capacità di decidere e
rappresentare (
Spariti i pusher, merito di an
manfrin: e' solo propaganda ( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Intanto Max Gallob del
Pedro e Omid Firouzi del Collettivo di Scienze politiche, insieme a Razzismo
stop e l'Opera Nomadi fanno il punto. Prima mossa: gli appelli via radio
Sherwood. E questa sera dalle 20 presidio fisso in via Diego Valeri. Gallob
lancia la contestazione senza mezzi termini: "Bitonci e Claudio sono
l'espressione peggiore della politica,
L'AQUILA - Il capogruppo di
Sinistra democratica in Consiglio regionale, Gianni Melilla, ha pre (
da "Messaggero, Il (Abruzzo)"
del 28-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: il rispetto delle leggi
in materia di lavoro e dei contratti collettivi. La proposta contiene inoltre
norme per la trasparenza e la legalità, per l'individuazione degli indici di
congruità e il rafforzamento dell'azione ispettiva in modo da combattere
efficacemente l'allarmante espandersi del fenomeno del lavoro non regolare.
Arriva Piperno, polemica a
Lettere ( da "Sicilia, La" del 28-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Mentre al Collettivo è
concesso tutto". Il preside getta acqua sul fuoco e rifiuta il
parallelismo con la vicenda Scalzone. "Vorrei ricordare che Piperno è un
docente universitario e che il Collettivo ha inoltrato formale richiesta. Si
tratta di una delle tante attività culturali che si tengono in facoltà".
Intervista. Parla il professor
Giorgio Pastori. Quelle esclusioni nemiche della legge (
da "Vita non profit magazine"
del 28-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: soddisfare gli
interessi che il cittadino e i soggetti collettivi si attendono come sanciti
dalle leggi. Nel particolare, la legge afferma, all'articolo 18, un principio
di immediata comprensione, secondo il quale ciascuna pubblica amministrazione
deve acquisire d'ufficio la documentazione necessaria attestante stati e
qualità soggettivi già in possesso proprio o di altre amministrazioni,
Il febbraio incandescente di
Steve Ballmer ( da "Punto Informatico" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Il tutto condito da una
class action che potrebbe abbattersi su Windows Vista. Nelle scorse ore, sulla
multa da 899 milioni di euro irrogata dalla UE è intervenuto il CEO di BigM:
Steve Ballmer ha spiegato che la mega-mazzata si riferisce al
"passato", e per l'esattezza al periodo terminato "lo scorso
autunno".
Nei guai l'ISP colto con la net
neutrality nel sacco ( da "Punto Informatico" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: class action contro
Comcast in virtù del mandato ottenuto dal proprio cliente, il dottor Dr.
Sanford Sidner, e di tutti i cittadini del District of Columbia che hanno
sottoscritto un contratto con Comcast negli ultimi tre anni. Si tratta del
secondo procedimento di questo tipo avviato negli USA contro l'ISP: il primo
era stato depositato presso una corte californiana lo scorso novembre.
Recupero della Provvidenza il
pieno appoggio dal Comune ( da "Trentino" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Vi trovavano spazio
attività connesse con la parrocchia: Azione cattolica femminile, attività
caritativa, morale eccetera. "Evidentemente, le esigenze sono cambiate
rispetto all'epoca in cui c'è stata la realizzazione dell'edificio, dice ancora
Mara Carli, soprattutto per il metodo dell'approccio con i giovani.
Ultimo appello per Kivalina (
da "Manifesto, Il"
del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: si sono schierati ben
nove avvocati, specializzati in "class-action" soprattutto sul
terreno ambientale. Alcuni sono i legali impegnati in un'altra battaglia,
quella dello Stato della California versus le grandi società automobilistiche
per costringerle ad adeguarsi alle leggi statali sulle emissioni, più severe di
quelle federali.
Il modello
"veltrusconi" a Bologna si batte coi movimenti e il "green
ring" ( da "Liberazione" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: a Bologna esistono
momenti collettivi e pratiche ampie di partecipazione e di azione politica
diretta e ricca di esperienza e di vivacità. Questa è la realtà che il
"Veltrusconi modello" tenta di normalizzare per ridurre i cittadini a
"teleutenti" passivi e obbedienti da poter scambiare come figurine
nel risiko mediatico-televisivo.
Grecia 1943: quei fascisti
stile SS ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: azione del governo
italiano fu graziato dal re nel 1950. Nella memoria collettiva greca i crimini
italiani furono oscurati da due fattori: prima dalle atrocità tedesche, poi
dalla sanguinosa guerra civile". E. A. MA LA RAI NON HA MEMORIA Il
documentario 'La guerra sporca di Mussolini, proposto a RaiTre nell'autunno
2005 e rifiutato,
I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA
E FINANZA (3* PARTE) ( da "Virgilio Notizie" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 29 feb - Ecco i
principali titoli sui giornali di stamani: LiberoMercato - ''La class action
fara male soprattutto alla finanza Panorama - L'extragettito c'e, ma sparira a
maggio - Padroni del mondo - Svolta per Profumo: adesso non compro piu Per
leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.
Trojan bancari sono aumentati
del 463 per cento nel 2007 ( da "Data Manager" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: innovativo approccio
della "Intelligenza Collettiva, lo scorso anno i laboratori della
multinazionale hanno rilevato un incremento del 463 per cento di questo tipo di
malware rispetto al 2006. Questa tendeza sembra confermata anche per
quest'anno. L'intelligenza Collettiva funziona attraverso il reperimento di
informazioni concernenti il malware,
SCRITTE RAZZISTE CONTRO IL
CENTRO SOCIALE ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: Scritte oltraggiose e
razziste sulla porta d'ingresso del "Collettivo Vocenueva" in via
Parco Ambrosio. L'associazione, frequentata da tantissimi giovani, è impegnata
nel sociale e soprattutto sul fronte ecologico. Numerose le inchieste, anche
pesanti, nei confronti del Comune e di gente "sconsiderata" che
"ha ridotto in pattumiera l'hinterland".
Apertura al commercio Trattative
in Regione ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: De Pasqual ieri è sceso
a Venezia per incontrare i funzionari regionali assieme all'assessore
all'urbanistica Luigidio Della Colletta.Una volontà chiara quella
dell'amministrazione comunale pontalpina, dichiarata già nella scorsa
primavera, quando in Comune a Cadola arrivò la comunicazione che la Fineco,
vecchia proprietaria, aveva venduto l'immobile dei Paludi alla T.
Pd: Arena eletto segretario ed
è già campagna elettorale ( da "Sicilia, La" del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: proprio per evitare che
possano verificarsi azioni di protesta che poi vanno a penalizzare la
collettività, con situazioni igienico-sanitarie precarie. Rimane, comunque,
precaria tutta la situazione legata alla raccolta dei rifiuti solidi urbani
perché il mancato pagamento delle bollette porta l'Ato Rifiuti a non avere
disponibilità finanziarie,
GESTO DISPERATO (
da "TGCom"
del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli
prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa
15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve
soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia
13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i
rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
RINVIO A GIUDIZIO (
da "TGCom"
del 29-02-2008)
Argomenti:
Class Action
Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli
prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa
15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve
soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia
13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i
rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,
( da "Secolo
XIX, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il terminal nel caos
informatico Dopo gli spedizionieri, anche gli autotrasportatori chiedono i
danni Genova. Sono ormai quasi due settimane che il terminal di Voltri è
intasato, con il traffico in esportazione chiuso. La fatidica data in cui le
merci potranno tornare ad essere imbarcate sulle navi non è ancora stata
comunicata dal board di Vte, guidato dall'amministratore delegato Jan Van
Mossevelde. Forse qualche informazione in più arriverà già da questa mattina,
con l'incontro organizzato tra il terminalista e gli operatori presso la sede
di Spediporto, l'associazione degli spedizionieri. La catena logistica è
saltata, e le perdite economiche cominciano ad essere consistenti. Così, gli
autotrasportatori delle sigle Fai e Fita - class="hilite">Cna
hanno deciso di promuovere una class="term">class class="term">action
contro Psa, la società di Singapore che gestisce il terminal di Voltri:
"Il danno che abbiamo subito a causa del blocco al Vte ammonta a cinque
milioni" ha dichiarato ieri sera Maurizio Longo, responsabile nazionale
Fita - Cna, aggiungendo che "dal 15 gennaio sono rimasti senza lavoro 400
addetti di aziende dell'autotrasporto". Sul più grande terminal d'Italia
pende già un'altra causa collettiva, quella degli spedizionieri. Il motivo è lo
stesso: "Certamente chiederemo il risarcimento dei danni diretti - ha
specificato Piero Lazzeri, presidente di Spediporto - in pratica significa che
non pagheremo i costi per la sosta forzata dei container in attesa di partire
all'interno del terminal. I danni indiretti sono più difficili da calcolare,
valuteremo caso per caso". Per gli spedizionieri, le perdite economiche si
aggirano comunque sui 70 milioni di euro. Una cifra ricavata sulla base di un
modello per calcolare i costi dei ritardi in porto fornito dal Diem, il
dipartimento di Economia e metodi quantitativi dell'Università di Genova. Le
ripercussioni che avrà l'intera vicenda nei prossimi mesi impensieriscono anche
Massimo Moscatelli, segretario generale degli agenti marittimi: "Anche quando
ripartirà il traffico in export di Voltri, non avremo certo risolto di punto in
bianco tutti i problemi - spiega - perché gli armatori, nelle rotazioni delle
navi, si sono già organizzati per saltare Genova. Una nave non è un container,
tenerla ferma un giorno costa in media sui 35.000 - 40.000 dollari".
Scorrendo la lista delle compagnie di navigazione che toccano il Vte "non
ce n'è una che non abbia dovuto cambiare i suoi piani" continua
Moscatelli, che avverte come in questo modo "si diffonde l'idea che Genova
non sia sicura, che non funzioni bene. E fuori non si fa differenza, se non
lavora in maniera affidabile Voltri, è come se lavorassero male anche tutti gli
altri terminal". In ogni caso, riconoscono gli operatori, già l'incontro
di martedì ha aperto una breccia importante: il Vte ha infatti messo sul tavolo
con chiarezza le sue criticità. "Ora - dice Lazzeri - se i nostri clienti
ci chiedono come mai la merce è in ritardo, almeno possiamo dare loro delle
risposte precise". Dalla riunione, sono emersi anche ulteriori dettagli su
Cosmos, il sistema informatico che insieme allo sciopero bianco delle Dogane è
la principale causa dei forti ritardi accumulati dal terminal di Voltri. Il
programma poco per volta riorganizzerà lo spazio nei piazzali dove vengono
depositati i container, preparandoli a ricevere in futuro un numero maggiore di
pezzi, organizzati più razionalmente. Rimane l'interrogativo sul perché il
nuovo sistema ci metta così tanto a rodare: Cosmos è entrato in funzione anche
ad Anversa, ma in questo grande porto dopo tre giorni è entrato in regime.
Alberto Quarati 07/02/2008 AZIONARIO 07/02/2008.
( da "Repubblica,
La" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cultura Diciamo che si
presenta con almeno due facce diverse. La prima è quella del ritorno offensivo
dell'ambizione inglobante e strutturante della fede. Una rappresentazione
chiara del fenomeno è fornita dalla rivoluzione islamica del 1979 in Iran. In
quel caso, in effetti, siamo di fronte al tentativo di rendere al religioso
l'antica funzione di norma di riferimento dell'intero spazio sociale; di
rimettere la religione a quel posto di comando occupato per migliaia di anni.
Un'ambizione che costituisce la caratteristica originale di fenomeni come il
fondamentalismo o l'integralismo i quali, anche se presenti oggi in tutte le
tradizioni religiose, assumono una forza particolare nel mondo musulmano ?
l'islamismo, per usare l'espressione vagamente tautologica che si è ormai
imposta, ne sarebbe la manifestazione più evidente. Nell'Occidente cristiano,
dove il processo di uscita dalla religione è originariamente emerso, non si
osserva niente di simile. Anche qui esistono fondamentalismi o integralismi
cristiani, ma restano minoritari. In Europa addirittura marginali. Coerente con
i limiti che mi sono imposto, mi limiterò al caso europeo proprio perché più
facilmente dimostrabile, lasciando da parte, per esempio, il caso americano,
appassionante ma molto più complicato. Ecco qual è la situazione in Europa:
perdita di autorità e d'influenza delle Chiese, crollo nel numero dei
praticanti, crisi del magistero e individualizzazione della fede ? tutti
fenomeni conosciuti e sui quali non è il caso d'insistere. Viene
definitivamente meno quell'idea di società cristiana per la quale si poteva
coltivare la nostalgia fino a qualche decennio fa, quando ne restava ancora
qualche traccia. Questo non significa che i cristiani non possano continuare a
esistere e coltivare la propria fede, significa solo che devono farlo
all'interno di una società che non è più cristiana ? diciamo
"post-cristiana", per utilizzare la definizione rigorosa di émile
Poulat. è altrettanto vero però che, simultaneamente e parallelamente a questo
indebolimento del vincolo religioso, assistiamo alla riaffermazione di
legittimità pubblica per questa fede sempre più privatizzata. è la seconda faccia
del "ritorno del religioso", ben distinta dalla prima in quanto
espressione della perdita da parte della religione della sua antica funzione di
norma inglobante. è proprio questo secondo aspetto del ritorno in scena del
religioso nelle nostre società che vorrei cercare di fissare con maggior
precisione. Anche se non ha il rilievo spettacolare assunto dai
fondamentalismi, nondimeno rappresenta un fenomeno profondo, significativo e
strutturale. La banalizzazione delle convinzioni religiose, messe sullo stesso
piano delle altre componenti della società civile, non è tuttavia che un
versante della loro nuova abilitazione sociale. Se da una parte c'è la logica
del pluralismo sociale che colloca le Chiese e le confessioni sullo stesso
piano di partiti, sindacati, associazioni di interressi e minoranze
organizzate, l'altro versante del movimento riconsegna, almeno in parte, quella
dignità che è propria alle loro rivendicazioni. Si vedono cioè riconosciute e
mobilitate per ciò che hanno di specifico, non direttamente in quanto
religioni, ma in quanto sistemi di senso completi e autosufficienti. Anche in
questo caso sono costrette a confondersi con discorsi e modi di pensiero
concorrenti caratterizzati dalle stesse proprietà formali e dalla medesima
capacità di rispondere ai problemi del destino, dei fini ultimi o della vita
buona. Si muovono, insieme a queste filosofie, a queste morali o a queste
spiritualità, nello stesso ambito di preoccupazioni. Oltre al posto che
occupano nell'ambito della sfera civile, le religioni sono chiamate a pesare,
dunque, anche all'interno della sfera politica. Il fatto è che questo Stato
interamente neutro, che non consacra né ufficializza più alcuna dottrina
metafisica ultima, sente un gran bisogno di convinzioni, dottrine e pensieri di
cui è ormai privo per principio. La sua neutralità, infatti, non gli impedisce
di ergersi ad arbitro tra i fini supremi proposti dai membri della comunità
politica, di essere il luogo a partire dal quale questi si realizzano e
s'incarnano nella realtà. Fini supremi che, benché non siano più in grado di
regolare l'insieme e regnare in modo esclusivo, alla fine di un processo di
deliberazione contraddittorio e spesso frutto di difficili compromessi, pesano
e modellano comunque la vita sociale. Del resto ogni
decisione collettiva, anche la più prosaica, è presa nel riferimento a dei fini
superiori, così come qualsiasi scelta politica ha delle implicazioni etiche. In
altri termini: se l'esercizio del potere esclude il riferimento alle
giustificazioni ultime e alle ragioni supreme, queste continuano a definire il
linguaggio con il quale si esprime. Quando la politica era convinta di
contenere al suo interno le giustificazioni e i fini della propria azione, si
poteva tenere a debita distanza da tutto ciò. Oggi, scopertasi nuda e
completamente laicizzata, si vede costretta a tenere in debito conto queste
fonti esterne di senso che non sono più a sua disposizione ma che si
realizzano, comunque, solo grazie ad essa. Si spiega così il bisogno sentito
dalle autorità politiche di sottolineare quanto profondo rispetto provino per
le autorità religiose, una necessità che costringe a un delicato gioco di
equilibrio: se da una parte devono continuare a ostentare la loro rigorosa
indipendenza, dall'altra sono costrette ad associare la decisione pubblica a un
ordine di considerazioni senza le quali si condannerebbero a una miopia
irresponsabile. In definitiva, se lo Stato non può dire dove sta il bene, non
può nemmeno restare moralmente e spiritualmente neutro: ecco ciò che mi sembra
stia all'origine della nuova visibilità pubblica del religioso e del ruolo di
primo piano assunto nella deliberazione collettiva.
Anche in questo caso la preoccupazione dei laici più intransigenti è fuori
luogo. Il loro allarme deriva dalla scarsa attenzione che prestano al fatto che
questo reinserimento del religioso nell'orbita ufficiale avviene all'insegna di
un pluralismo che garantisce, come meglio non si potrebbe, il principio di
separazione. Non si tratta in alcun modo di rimettere al centro questa o quella
convinzione filosofica o religiosa, si tratta piuttosto di sottolineare come
uno Stato che si vuole neutro non per questo può restare cieco di fronte alla
dimensione etica o spirituale che la sua azione inevitabilmente riveste. Così
come, parallelamente, non può nemmeno ignorare il fatto che i cittadini, a
titolo privato, possano richiamarsi a fini e obiettivi fuori dal suo potere. Va
inoltre sottolineato come, il timore di un'"invasione" del religioso
o di una violazione della separazione tra Stato e Chiesa, non tiene conto delle
aspettative degli individui, che restano straordinariamente sensibili a
qualsiasi messaggio che porti con sé una definizione dei fini, solo perché
singolarmente alle prese con il problema di trovare una soluzione al dilemma di
come vivere e secondo quali obiettivi. Non bisogna quindi commettere il grave
errore di considerare questa loro apertura come l'espressione della
disponibilità a sottomettersi all'autorità di un magistero. Si pongono
individualmente un problema e cercano individualmente una risposta, cercando la
garanzia della loro libertà in quanto individui nella coesistenza tra diverse
offerte di senso, anche religiose. L'inquietudine morale e spirituale che
attraversa le nostre società, c'è da star tranquilli, non ci espone ad alcun
pericolo clericale.
( da "Asca"
del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 7 feb -
Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Arriva
Hsbc'? SocGen vola L'Agricole chiama Sarko' - Condomini, l'esercito, degli
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dalla cassa'' Economy - Facciamolo alla danese - L'impresa si fa al bar - Per
Guala il futuro e' fuori borsa - Profumo di divertimento - Statali, quante
balle - Stop a cig e mobilita e piu' politiche attive - Una strategia di difesa
a strati - Vecchi distretti crescete con me - Veneto banca al fianco di
Palladio Il Sole 24 Ore - A gennaio cadono gli azionari - Alleanza a 7 per
sfidare le Borse - Ancora polemiche sul paniere - Banche in allarme: la
recessione pesa sul credito - Bankitalia pronta per il duale - Cipriani a South
Beach con il Cre'dit des Alpes - Crisi finanziaria e regole contabili - Dal
Giappone il vaccino-bond - Dalla speculazione alla svolta etica - Debito in
lista d'attesa: rischio-insolvenza piu' alto - Definite le regole per attuare
la delega - Dove i capitali soffocano le liberta' - Dubbi sugli espedienti
contabili di Bouton - Due motori di crescita vera - E la semplificazione Ue
aiuta le imprese - Edilizia, scusato il ritardo sul riepilogo per i disabili -
Electrolux lascia la Toscana - Fed pronta a tagliare ancora - G-7 diviso sul
piano anti-crisi - Geoindustria del bianco - II coordinamento torna alle Regioni
- Il test della canoa che fotografa l'italia (e impazza nella rete) - In gara
fa fede il visto previdenziale - Invalidita' parziale, nuovo iter -
Italmobiliare replica a Hermes - L'Italia premia gli hedge nell'anno nero dei
fondi - La Francia insiste: pareggio nei conti da rinviare al 2012 - La
primavera spagnola di Rcs - Lavoro, controlli in affanno - M&C, i soci
sciolgono il patto - Ma il ''freddo'' cresce dell'11% in valore - Milano nomina
tre saggi per valutare i derivati - Milano ritrova l'ottimismo per Expo 2015 -
Premi pagati, si' allo sconto - Prodi: ''Avanti con Air France'' - Sarmi:
Bancoposta non si tocca - Si fa shopping ma solo in saldo - SocGen stringe
sull'aumento di capitale - Tiene la spesa dei viaggi - Tre milioni di
irregolari in Italia - Tutti fermi in attesa della prima mossa - Ubs perde la
licenza in India - Un altro rinvio per il Tavolo - Un'indagine del Parlamento
di Strasburgo - Video online, il Dragone controlla - losco: piu' controlli sui
rating - ''Aviva non teme assalti asiatici'' - ''Bisogna migliorare la
consulenza'' - ''I vertici rinuncino agli 8 miliardi di bonus'' - ''Inflazione,
segnale d'allarme'' - ''La Bce e' poco credibile'' Il Tempo - A Guarguaglini la
nomina arriva da Oltralpe completo Italia Oggi - Bce, nessuna svolta e' in
vista - Guarguaglini sale in elicottero - Hi-tech per il made in Italy - Nicola
Rossi: sempre gli stessi nomi fatti da una politica vecchia - Una Corte dei
conti da 300 mln Euro L'Unita' - La nuova centralita' di Intesa SanPaolo tra
aerei e banche - ''Anche l'energia, quando saremo piu' forti'' - ''La benzina
puo' scendere...'' - ''Sicurezza, lavorero' fino all'ultimo minuto per fermare
le stragi'' La Repubblica - ''Sul porto nessun problema'' le assicurazioni del
Procuratore - Alitalia, Prodi non cambia rotta ''Fino in fondo con Air France''
- Intesa Sanpaolo quota in Borsa i suoi immobili - Oblazione Telecom sui
servizi non richiesti - Pesenti respinge le critiche di Hermes - SocGen, gli
inglesi di Hsbc inpole tra i corteggiatori - Torna a crescere il lavoro nero
braccianti e colf in prima fila - Voci di scalate e produttivita' Usa boccata
d'ossigeno per le Borse LiberoMercato - Ma la storia dei derivati e' piena di
svarioni - class="hilite">Voci di nozze
Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano Finanza -
Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit vanno ko -
Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la class="term">class class="term">action e' retroattiva Per leggere
gli articoli abbonati a www.ascachannel.it red/.
( da "Giornale.it,
Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Di Redazione - giovedì
07 febbraio 2008, 07:class="hilite">00 Il
governo Prodi ha corretto alcuni interventi su tutela dei consumatori, Opa e
credito al consumo, con effetti già visibili. Restano molte riserve sulla class="term">class class="term">action, che deve ancora essere
messa alla prova. È mancato il riordino delle Authority, uno dei punti cardine
del programma dell'Unione e la riforma sulla governance delle banche popolari.
( da "Adige, L'"
del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
MODELLO ESIS. Le banche
del Trentino finiscono sul banco degli "imputati" anche per la
mancata consegna (al momento della stipula dei contratti) del modello Esis,
cioè il prospetto europeo informativo standardizzato. Le informazioni lacunose
hanno già consentito ai risparmiatori di ottenere significative affermazioni
nelle aule di tribunali, ad esempio in merito alla vicenda dei tango bond.
PROPOSTE MULTIPLE. Lega Consumatori e Federconsumatori contestano agli istituti
di credito trentini anche una scarsa agilità nel sottoporre proposte
alternative ai tradizionali mutui a tasso fisso o variabile. E citano quelli a
tasso misto, a tassi miscelati, a tasso massimo, con opzione e via elencando.
Le statistiche evidenziano che i tassi praticati sui mutui in Trentino sono
comunque tra i migliori d'Italia grazie al basso tasso di sofferenze. BOLLINO
BLU. Pasquale De Matthaeis , portavoce di Federconsumatori, torna ad attaccare
i provvedimenti che limitano la circolazione delle vetture più vecchie. Lamenta
i mancati riscontri da parte del presidente Dellai dopo la consegna, avvenuta
un anno fa, di una petizione sottoscritta da 1.500 persone. E denuncia che i
divieti penalizzano le fasce più deboli, quelle cioè che non possono
permettersi il lusso di cambiare con troppa frequenza l'automobile. Per questo
suggerisce l'introduzione di un "bollino blu" che certifichi lo stato
di salute del motore. Il marchio viene usato in regioni limitrofe e costa tra i
15 ed i 20 euro l'anno. Per rientrare nei parametri previsti è tuttavia
necessario intervenire sul mezzo. E anche questo comporta dei costi:
"Sempre meno che un'auto nuova", ammonisce De Matthaeis. Se la
Provincia non si mostrasse sensibile, il portavoce di Federconsumatori chiede
che siano i Comuni a sollecitarne l'introduzione. POSTE. Gli utenti sono
invitati a denunciare disfunzioni (come le code agli sportelli) e disservizi (ritardati o mancati recapiti della corrispondenza) per avviare
possibili azioni collettive contro Poste Italiane. "I cittadini devono
rendersi parte attiva e sostenere le iniziative per fare valere i propri
diritti" è l'invito di De Matthaeis. TELEFONIA. "Ormai siamo
costretti a supplire al servizio clienti dei vari gestori" lamentano i
rappresentanti dei consumatori. Per le vertenze relative sia alla
telefonia mobile sia a quella fissa, gli utenti sono invitati a chiedere
risarcimenti attraverso lo Sportello per la Conciliazione attivo presso la
Camera di Commercio. SANITÀ. Le richieste sono due. Federconsumatori chiede
alla Provincia l'utilizzo di un vaccino contro l'Hpv (cancro al collo
dell'utero) che dia "risultati certi ed economicamente più vantaggiosi nel
tempo". E poi sollecita il potenziamento dell'unità operativa di
neurologia e riabilitazione a Rovereto. 07/02/2008.
( da "Virgilio
Notizie" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
07-02-2008 08:42 (ASCA)
- Roma, 7 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere
della Sera - Arriva Hsbc'? SocGen vola L'Agricole chiama Sarko' - Condomini,
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- Intesa Sanpaolo quota in Borsa i suoi immobili - Oblazione Telecom sui
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( da "Padania,
La" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Reguzzoni:
"Aderiamo al ricorso di Air One e sosteniamo Viva Malpensa Viva"
"La battaglia la vinciamo" Doppia mossa di Villa Recalcati sullo
scacchiere Malpensa: la Giunta provinciale ha deliberato l adesione della
Provincia di Varese al ricorso presentato da Air One e il pieno sostegno al
comitato "Viva Malpensa viva", che promuoverà azioni giudiziarie nei
confronti del Governo e in difesa dello scalo. "Noi utilizzeremo tutti gli
strumenti legali e tutti gli strumenti di pressione possibili nell ambito delle
leggi vigenti per difendere il nostro aeroporto e gli interessi della nostra
provincia. Non importa ha dichiarato il Presidente della Provincia Marco
Reguzzoni se perderemo 99 battaglie in 99 sedi diverse; vinceremo la centesima.
Tutto questo per far capire al Governo che è lotta su tutti i fronti. Dal 1°
aprile Malpensa sarà un aeroporto morto. Noi però non ci rassegneremo". E
proprio Reguzzoni a spiegare l adesione della Provincia all azione legale
intrapresa da Air One: "Non significa che giudico la proposta migliore
delle altre. Però questo è uno strumento tecnico per far saltare l accordo con
i francesi". La Giunta si è poi dichiarata favorevole riguardo l adesione
al nascente comitato "Viva Malpensa viva", realtà
che promuoverà azioni giudiziarie a tutela degli interessi collettivi.
"Noi ha affermato Reguzzoni supporteremo il Comitato, anche mettendo a
disposizione gli uffici della Provincia a Malpensa. Vogliamo promuovere un
azione di risarcimento danni nei confronti del Governo e di Alitalia, nei
confronti della quale, il pur importante indennizzo chiesto da Sea (1,25
milioni di euro), potrà apparire poca cosa". [Data pubblicazione:
07/02/2008].
( da "Velino.it,
Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
(POL) Le prime pagine
del Lazio Roma, 7 feb (Velino) - Roma. Il Corriere della Sera apre con
l'annuncio del sindaco di Roma di lasciare la carica il 13 febbraio, dopo l'approvazione
del piano regolatore: “Veltroni: 'Sì al Prg, poi mi dimetto'”. Ieri mattina il
primo cittadino della Capitale e il presidente della Regione Lazio, Piero
Marrazzo, hanno sottoscritto in Campidoglio l'accordo di copianificazione per
l'approvazione del nuovo strumento urbanistico di Roma. L'accordo ha permesso
di individuare gli adeguamenti necessari a rendere il nuovo Prg compatibile con
i piani paesistici e gli strumenti pianificatori territoriali, regionali e
statali. L'opposizione ha però annunciato l'ostruzionismo e il voto contrario
in aula Giulio Cesare per martedì 12, quando il Consiglio comunale dovrà
ratificare definitivamente il documento. Dopo le dimissioni di Veltroni
consiglieri e assessori andranno avanti per proseguire l'attività amministrativa
rimasta in sospeso non oltre il 24 febbraio. I consigli municipali resteranno
invece in carica, mentre i presidenti diverranno “sub-commissari” di quello che
sarà nominato al posto del sindaco Veltroni. Ma alla “corsa” per l'approvazione
prg sono dedicate le aperture dei principali quotidiani. il Giornale parla di
“tappe forzate”, mentre Il Messaggero definisce quelle in atto “grandi
manovre”, arrivando a definire l'intenzione della maggioranza di effettuare un
vero e proprio “blitz per stravolgere il piano regolatore”. Una condotta tale
da suscitare una “valanga di critiche” da entrambi gli schieramenti per le
varianti che il Campidoglio potrebbe inserire nella versione definitiva. Nel
mirino del quotidiano di via del Tritone, alcuni accordi di programma “che
andrebbero a incidere profondamente” sul documento non ancora approvato,
approfittando della corsia preferenziale riservata al prg. Tre le delibere
contestate: quella sulle “Torri dell'Eur”, il progetto “Porta di Roma” alla
Bufalotta e quello “Millennium” alla Magliana, che prevede il taglio del
mercato dei fiori e di Monopoli a beneficio di aree residenziali. “No ai blitz,
altrimenti sarà a rischio l'approvazione del Prg”, afferma in un'intervista al
Messaggero il segretario della federazione romana di An, Gianni Alemanno. Con
lo scioglimento delle Camere, intanto, si intensifica anche il toto-candidati
per la carica di sindaco, argomento cui danno spazio tutti i quotidiani. I
consiglieri comunali di Forza Italia ieri hanno fatto il nome dell'attuale
capogruppo in aula Giulio Cesare, Michele Baldi, mentre sembra restare in ballo
anche una possibile candidatura anche della vicepresidente della Camera Giorgia
Meloni, di An. Un “valzer” di nomi che rischia di potare il centrodestra alla
sconfitta, secondo il segretario regionale dell'Udc, Luciano Ciocchetti. Sembra
ormai scontato, invece, che a correre per il centrosinistra sarà il ministro
dei Beni culturali, Francesco Rutelli, anche se la decisione non manca di
suscitare polemiche, come sottolinea Libero in apertura: “Walter vuole Rutelli
in Comune, i radicali invocano le Primarie”. Nelle pagine interne il quotidiano
diretto da Vittorio Feltri parla esplicitamente di un ticket fra l'ex sindaco e
il sottosegretario agli Esteri Patrizia Sentinelli, di Rifondazione. Sul
Corriere, però, l'assessore regionale al Bilancio, Luigi Nieri (Prc), ritiene
prematuro parlare di nomi e “avvisa” il Pd in riferimento a eventuali tentativi
di autosufficienza: “La Sinistra è fondamentale”. Sempre più vicina invece alla
candidatura del segretario regionale del Pd, Nicola Zingaretti, per Palazzo
Valentini. A confermare indirettamente questa possibilità, dalle colonne di
Repubblica, è il segretario romano del Partito Democratico Riccardo Milana:
“'Provincia, ora per il Pd scenderà in campo Zingaretti'”. Repubblica dà anche
per possibile la disponibilità di Alleanza nazionale all'accorpamento delle
elezioni politiche e amministrative: “Da Rutelli a Alemanno, sì all'election
day”. “Una scelta sponsorizzata da tutto il centrosinistra, che però incontra
l'ostilità del centrodestra, schierato compatto a favore della doppia elezione.
Almeno ufficialmente – scrive il giornale – perché la probabile candidatura di
Rutelli in Campidoglio auspicata pure dal sindaco Veltroni ha gettato nello
scompiglio An, il partito che per forza ed equilibri politici dovrebbe
esprimere lo sfidante. Tant'è che Gianni Alemanno avrebbe posto come condizione
per correre contro il vicepremier proprio lo svolgimento unificato di politiche
e amministrative. E se pure il delfino di Fini si trincera ancora dietro a un
evasivo 'vedremo', precisando che quella della Cdl sarà comunque 'una
candidatura forte, di partito o della società civile', in via della Scrofa sono
in molti a sussurrare che se si farà l'election day il segretario romano è
pronto a ritentare l'assalto a Palazzo Senatorio. Potendo usufruire in caso di
sconfitta – aggiunge il quotidiano – di una formidabile exit strategy: un posto
al governo (se dovesse vincere il centrodestra) o un incarico di primo piano
nel partito, visto che Fini parrebbe preferire la presidenza della Camera. In
alternativa, c'è sempre la 30enne Giorgia Meloni, considerata una risorsa
spendibile contro 'il ritorno al passato' rappresentato da Rutelli”. Il
quotidiano diretto da Ezio Mauro apre con: “Arriva l'infermiere di quartiere”.
A lanciare l'idea di un sanitario a domicilio è stato il presidente della
Regione Lazio, Piero Marrazzo. Un progetto pensato con l'intenzione di
alleggerire la pressione sugli ospedali che però si scontra con la difficile
situazione organizzativa nel sistema sanitario capitolino. “Negli ospedali
romani, un esercito di infermieri è esonerato dalle proprie mansioni per
inidoneità varie, dall'allergia ai guanti al lattice, alle malattie
trasfusionali contratte in corsia, dalla lombosciatalgia, all'ernia del disco –
scrive il giornale –. Solo al San Camillo su duemila 700 infermieri, sono oltre
500 quelli 'in panchina'. Quasi 20 su 100. Dalla Fimmg, federazione dei medici
di famiglia, il segretario Pierluigi Bartoletti, annuisce: 'Una bella idea,
perché aiuterebbe a intervenire su patologie non gravi per le quali spesso si
ricorre, invano, all'ospedale. Resta però il problema di riuscire a tirare
fuori dall'idea il servizio. Che dovrebbe poggiare non tanto sugli studi
associati ma sul fabbisogno di cure a domicilio dei pazienti, anche di quelli
che fanno capo a medici non associati'”. Il Tempo apre con: “Enel, boom di
bollette pazze”. Sono decine gli avvisi di pagamento per bollette che la
società aveva dimenticato di recapitare arrivati negli ultimi mesi ai romani.
L'Enel ha fatto sapere che nonostante gli errori, giustificati con problemi
tecnici, nei casi in cui le cartelle superano i nove mesi di arretrati
scatteranno comunque gli interessi. Da segnalare nelle pagine interne del
Corriere l'apertura a Roma della sede europea della Campagna Millennio della
Fao (“Lotta alla povertà, Roma rilancia”), mentre all'interno Il Messaggero dà
spazio agli accertamenti della Finanza sulla svendita di alcuni immobili e sul
debito accumulato dall'Istituto di vigilanza dell'Urbe, su cui grava un deficit
da 80 milioni. “Auto di servizio come taxi, via all'inchiesta”, si legge nelle
pagine interne di Repubblica. Il riferimento è all'abitudine del responsabile
delle sanzioni ai vigili urbani, Carlo Maria Loccaso, di accompagnare la moglie
al lavoro con l'auto messa a sua disposizione dal Comune, come ieri ha
testimoniato fotograficamente il quotidiano. Comportamento che va contro il
regolamento comunale, che prevede per le macchine l'impiego esclusivo per
impegni di lavoro o rappresentanza. Sulla vicenda il Campidoglio ha aperto
un'inchiesta che potrebbe concludersi, nota il giornale, con la rimozione del
funzionario. Il taglio medio del Tempo è dedicato al rapporto elaborato e presentato
ieri dall'Apat, Agenzia per la protezione dell'Ambiente e dei Servizi tecnici:
“Emergenza rifiuti, Lazio bocciato”. Con il 16 per cento di raccolta
differenziata Roma si piazza solo 18esimo posto su 27 città, mentre la Campania
è risultata essere più virtuosa del Lazio. Da segnalare sul quotidiano di
piazza Colonna anche: “In lista assessori e consigliere: e la Regione prepara
il rimpasto”. Tanti gli esponenti del Pd che sarebbero pronti a lasciare la
Pisana per una candidatura in Parlamento. Fra questi, Il Tempo cita gli
assessori alle Piccole e medie imprese, Francesco De Angelis, all'Istruzione,
Silvia Costa, e all'Urbanistica, Massimo Pompili. Nel centrodestra, il
quotidiano fa i nomi dei consiglieri Antonio Cicchetti (An) e Stefano De Lillo
(FI). Di spalla il Giornale dà spazio alla conferenza stampa di presentazione
del movimento fondato dai fuoriusciti dell'Udc Baccini e Tabacci: “Ecco la Rosa
bianca: 'Dialogo aperto con gli amici del centrodestra'”. Secondo un sondaggio
commissionato all'Istituto Poggi&Partners, presentato da Mario Baccini,
vicepresidente del Senato, i consensi per la Rosa Bianca arrivano al sette per
cento. “La mia predisposizione è quella di immaginare nel Lazio un dialogo
aperto con gli amici del centrodestra, ma gli amici della 'Rosa bianca' di Roma
decideranno secondo le loro convinzioni e le loro scelte programmatiche”, ha
spiegato Baccini, che ha auspicato che a guidare l'iniziativa nazionale possa
essere l'ex segretario della Cisl Savinio Pezzotta. Un movimento, quello della
Rosa Bianca, ha comunque aggiunto Baccini, che “non è frutto di una operazione
contro l'Udc”. Cronaca nel taglio medio di Libero: “Scoppia la fabbrica di
fuochi d'artificio: quattro morti”. L'incidente è avvenuto in una frazione di
Castiglione in Teverina, in provincia di Viterbo. A perdere la vita sono stati
i due fratelli titolari della ditta e le rispettive mogli. Il nipote di uno
delle due coppie è invece rimasto ferito e ha riportato ustioni su vaste parti
del corpo. A fondo pagina: “Comunità ebraica e professori universitari, il 'No
Vat' va di moda”, in riferimento alla tensioni provocate dalla modifica della
preghiera del venerdì santo apportata da Benedetto XVI e definita inaccettabile
dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. Scarso successo di pubblico ha
invece fatto registrare la tavola rotonda organizzata da Sinistra critica con
alcuni dei docenti firmatari dell'appello contro la visita del pontefice alla
Sapienza in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Latina. Latina Oggi
apre con la politica: “Zaccheo sgomita per la Camera”. “Il sindaco pronto a
dimettersi per Montecitorio, ma Fini frena la corsa”, spiega l'occhiello. La
politica appare di spalla sulla Provincia, che punta sull'altro schieramento:
“Moscardelli: primarie per andare in Parlamento”. Stessa scelta per il commento
di spalla del Tempo: “La politica e le promesse elettorali”. Per la propria
apertura, La Provincia torna sul dramma di Sonnino: “La tragedia sfiorata”. “Un
paese sotto choc dopo gli spari in piazza nella serata di Carnevale”, spiega
l'occhiello. “Un ragazzo operato all'occhio, domani l'interrogatorio del
macellaio”, aggiunge il catenaccio. La notizia appare nel taglio basso del
Territorio: “Gravi dopo gli spari”. “Sonnino. Ancora al Santa Maria Goretti i
feriti del giorno di carnevale”, afferma l'occhiello. “Resta in carcere Emanno
Merluzzi, in attesa dell'interrogatorio. L'uomo ha colpito 4 ragazzi”, precisa
il catenaccio. Taglio centrale sul Messaggero: “Disperato intervento dopo gli
spari”. “Si cerca di salvare l'occhio della bambina ferita a Sonnino dall'uomo
infastidito dal Carnevale”, si legge nell'occhiello. “Il sindaco: 'Una brutta
pagina'. Il paese si interroga e condanna il gesto”, aggiunge il catenaccio.
Richiamo sul Tempo: “Spari dal balcone, peggiora il 16enne ferito dal
macellaio”. Anche Il Territorio dedica l'apertura alla cronaca nera: “Morte
misteriosa”. “Arnaldo Papanelli, originario di Torre Annunziata, aveva 67
anni”, spiega l'occhiello. “Tra le ipotesi quella che si tratti di omicidio. La
polizia ha trovato tracce di sangue”, precisa il catenaccio. La notizia è nel
richiamo di Latina Oggi (“Morto in casa, giallo a Terracina”) e in quello del
Tempo (“Pensionato muore in casa. è 'giallo'”). Il Messaggero dedica l'apertura
a “Palazzo abusivo, via dodici famiglie”. “Sequestrato un immobile a
Monticchio, costruzione difforme da quella autorizzata. Tre indagati”, spiega
l'occhiello. “'Volumi tecnici' trasformati in case, sgombero entro venti
giorni”, aggiunge il catenaccio. Foto notizia sul Tempo (“Sequestrati 12
appartamenti, famiglie senza un tetto”) e su Latina Oggi (“Palazzina abusiva,
sequestrati 12 appartamenti”) e richiamo sulla Provincia (“Sequestrate dodici
abitazioni abusive”). L'apertura del Tempo è invece “Asl, dipendenti ai 'raggi
x'”. “La direzione dà il via ad attività di vigilanza nei confronti del
personale, sia sanitario che amministrativo”, recita l'occhiello. “Nel 'mirino'
i cartellini e l'attività libero-professionale degli ospedalieri”, precisa il
catenaccio. Nel proprio taglio centrale, Latina Oggi titola “Di Resta difende
Addessi”. “Il consigliere del Pd si schiera contro il commissariamento del
Mof”, spiega l'occhiello. La Provincia sceglie per il taglio centrale “Le
'cifre' del tribunale”. “Sezioni al collasso, 42mila cause pendenti”, precisa
il catenaccio. Situazione politica di Terracina per il taglio centrale del
Territorio: “Forza Italia verso l'opposizione a Nardi”. “Ancora non ufficiale
la rottura con il sindaco”, ammonisce l'occhiello, ma il catenaccio spiega che
“Non va giù la sostituzione del vice Serra con Masci”. Di spalla bassa, un
richiamo sulle vicende di Formia, dove si è verificato uno smottamento in una
scuola inaugurata due mesi fa: “Il muro di Penitro crolla sull'assessore
Gargano”. Richiamo anche sul Messaggero: “Smottamento, si dimette l'assessore”.
Il Tempo nel taglio centrale impagina “La meningite non era vaccinabile”.
“Sabaudia. Prime indiscrezioni sul decesso del 61enne colpito dall'infezione”,
recita l'occhiello. Richiamo sulla Provincia: “Meningite, muore l'uomo
ricoverato”. Il Territorio dedica la foto notizia a “Scuola di magistratura, si
torna a sperare”. Secondo l'occhiello, “Si riapre la corsa del capoluogo per la
sede”. Latina Oggi dedica invece la foto notizia a “Velox, gara spericolata”.
Il servizio a pagina 7 ricorda che lunedì saranno aperte le buste per
l'affidamento della gestione dei verbali delle multe. “Sei impianti su Pontina
e 156, la Provincia prevede 'solo' 32 multe al giorno”, spiega il catenaccio,
mentre il sommario aggiunge “Dubbi sul capitolato: tutti gli indizi portano ad
una società”. Nel taglio basso del Messaggero, una notizia di colore:
“Acqualatina? Nuntereggae più... Nel nome di Rino”. “Il video beffa su
YouTube”, spiega l'occhiello. Richiamo sul Tempo sulle vicende giudiziarie
della società che gestisce l'Ato4: “Martella racconta la sua verità”. Rieti.
“Montezemolo applaudito dagli operai” è il titolo di apertura del Messaggero.
Il presidente di Confindustria ieri ha partecipato all'assemblea provinciale
dell'Associazione degli industriali reatini. L'incontro ha sancito il passaggio
di consegne alla guida di Assindutria tra Enzo D'Antonio, amministratore
delegato di Eems e Gianfranco Castelli, ad dell'azienda Sano di Amatrice. Alla
visita di Montezemolo “non è stato risparmiato nulla” scrive il quotidiano.
Prima di arrivare a Villa Potenziani, dove si teneva l'incontro, è stato
fermato da un presidio dei sindacati. Il presidente di Confindustria è sceso
dall'auto e ha ascoltato le richieste dei lavoratori. I rappresentanti
sindacali hanno chiesto un suo personale intervento a favore del rilancio
dell'economia locale. Ad attendere Montezemolo c'era anche Enrico Lucci, una
delle Iene di Italia uno. Alle domanda sull'intenzione di scendere in campo in
vista delle elezioni politiche, Montezemlo ha più volte risposto con un secco
no. Nel corso dell'incontro, il presidente di Confindustria ha avuto anche uno
scambio di battute con il nuove responsabile degli industriali reatini,
Castelli, sulla “amatriciana”. Nei mesi scorsi Montezemolo aveva definito
“all'amatriciana” class="hilite">il
provvedimento sulla class="term">class class="term">action,
una battuta che aveva portato il sindaco di Amatrice a una protesta con una
lettera ufficiale. L'episodio è stato ricordato e Castelli ha invitato
Montezemolo ad assaggiare la vera pasta amatriciana. “L'era di Castelli” è il
titolo di apertura del Tempo. Il quotidiano dedica all'evento di ieri due
pagine. Ampio spazio all'intervento del nuovo presidente di Assindustria.
Castelli ha invitato gli imprenditori a recuperare la tipicità del territorio
per farne un forza. Con qualche sfumatura polemica il discorso del suo
predecessore, D'Antonio. L'amministratore delegato di Eems ha sottolineato come
la politica abbia fatto poco nel corso del suo mandato, tanto che ciò che aveva
detto quattro anni fa al suo insediamento è “valido ancora oggi”. Montezemolo
ha invitato la politica a cambiare, a garantire la governabilità attraverso
“poche e chiare riforme”. In taglio centrale del Messaggero un articolo si
occupa del “giallo” di una lettera recapitata alla redazione. All'interno si
trovavano i carteggi privati tra il primario di ortopedia dell'ospedale de'
Lellis, Carlo Celli, e il direttore sanitario della Asl, Carlo Maria Mancini.
Le lettere mostrano un dissapore tra i due sulla questione dei tempi di attesa
dei pazienti. Infine, gli elettori del Pd si recheranno alle urne sabato e
domenica per votare i rappresentanti ai singoli circoli comunali e i delegati
che completeranno il coordinamento provinciale del partito. A Rieti saranno
allestiti tre seggi. Viterbo. Questa mattina le prime pagine dei quotidiani
locali sono dedicate esclusivamente all'incidente sul lavoro accaduto ieri a
Castiglione in Teverina e costato la vita a quattro persone. “Esplode la
fabbrica di fuochi” titola Il Corriere di Viterbo che alla notizia dedica
l'intera prima pagina e, all'interno, un servizio di altre sette pagine con le
foto delle vittime. L'esplosione è avvenuta all'improvviso, violentissima. Poi
le fiamme e in pochi secondi si è consumata la tragedia. Erano le 10,20 di ieri
mattina in località Sant'Egidio di Madonna delle Macchie, quando in un locale
della ditta di fuochi d'artificio Cignelli a Castiglione in Teverina Renato
Cignelli di 44 anni e la moglie Rosanna Abatematteo di 41 anni, Fiorenzo
Cignelli detto Giorgio di 58 anni e la moglie Elisabetta Tirannanzi di 53 anni,
hanno perso la vita. La struttura dove si trovavano è andata quasi
completamente in pezzi, mentre una quinta persona, Giandomenico Cignelli, figlio
di Fiorenzo, è riuscita a salvarsi e ora si trova ricoverata nel reparto grandi
ustionati del Sant'Eugenio di Roma, con ferite su circa il 25 per cento del
corpo. La famiglia Cignelli viveva a Castiglione, in provincia di Viterbo, ma
la sede della fabbrica si trovava sul territorio del Comune di Orvieto. I
quattro stavano assemblando razzi cinesi per una festa che si sarebbe svolta
fra qualche giorno a Foligno: l'esplosione è avvenuta nel reparto
confezionamento, ma si sta ancora indagando sulle cause. In tutta Castiglione,
i Cignelli erano considerati scrupolosi e inappuntabili in tema di sicurezza:
per riconoscere i corpi, dilaniati dalla deflagrazione, servirà ora l'esame del
dna. “Il terribile, atroce destino di una famiglia” titola un servizio all'interno:
anche un fratello di Domenico Cignelli, il padre di Fiorenzo detto Giorgio e il
nonno di Renato, era morto in un incidente sul lavoro negli anni '60: Fiorenzo
ed Elisabetta, oltre a Giandomenico, lasciano una figlia, Fabiana. Renato e
Rosanna lasciano invece tre ragazzi di 18, 15 e 11 anni. Lo strazio di Bruno
Cignelli, padre e fratello di due delle vittime: “Poveri figli, e ora come
faremo? Non doveva succedere. Un padre non può veder morire il proprio figlio”.
Intanto il giovane Giandomenico Cignelli, 26 anni, trasportato prima
all'ospedale di Orvieto e poi al Sant'Eugenio a Roma, è grave ma non in
pericolo di vita. è assistito dalla zia Emilia Tirinnanzi, sorella della madre
morta nell'incidente. “Ho giocato a carte con Renato fino a tarda notte –
spiega disperato un amico di famiglia dei Cignelli – c'era stato il solito
scambio di battute. Non so come sia potuto accadere, erano così attenti sul
lavoro”. La ditta Cignelli, nota in tutta la Tuscia e oltre, produceva fuochi
d'artificio da decenni: aveva persino partecipato a importanti concorsi
nazionali con ottimi risultati. Le prime ipotesi investigative si orientano in
due direzioni: errore umano o una carica elettrostatica sprigionata da un
maglione, sebbene sembra che le quattro vittime fossero vestite di cotone. Ora
molto dipenderà dalla testimonianza di Giandomenico Cignelli, l'unico
sopravvissuto. “L'esplosione ha spezzato la vita di una famiglia”: questo
titolo è anche il commento di Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina,
che, esprimendo il dolore di tutta la comunità, ha proclamato il lutto
cittadino. Numerosi gli attestati di solidarietà delle istituzioni e della
politica. Sul posto della tragedia ieri c'era anche il ministro Paolo Ferrero,
che ha parlato dell'urgenza di completare i lavori per il varo della legge 123
e del mondo sindacale. Il consiglio comunale di Orvieto ha varato un documento
per sostenere le famiglie delle vittime. Anche Ferrero si è impegnato a non
lasciare soli i figli dei Cignelli, ma la polemica politica già impazza.
All'interno Il Corriere di Viterbo titola: “Ceis, Aloisio risponde alla
Allegrini”. Il direttore generale della Asl replica alla senatrice, affermando
“Noi abbiamo fatto la nostra parte, mi impegno con la Regione”. Il Messaggero
apre con: “Strage nella fabbrica di fuochi d'artificio”. Le vittime sono i
titolari dell'azienda, Fiorenzo e Renato Cignelli, e le loro mogli, Elisabetta
Tirinnanzi e Rosanna Abatematteo. Il quotidiano riferisce dell'esplosione nella
ditta che produceva fuochi pirotecnici dedicando all'accaduto un servizio anche
nelle pagine dell'edizione nazionale. Nel taglio medio, “Belcolle, un altro
multitrapianto”: l'intervento è stato compiuto l'altra notte da due equipe del
centro nazionale trapianti di Roma. Asportati fegato, pancreas, cornee e reni
ad un uomo rimasto vittima di un incidente. “Salta fabbrica, quattro morti”:
così apre Il Tempo. All'interno, “Linee guida sulle biomasse. Bagarre in
consiglio”: il comitato che si oppone all'impianto di Barbarano ha ribadito il
suo no. Il centrodestra: “Serve un provvedimento retroattivo”. (red) 7 feb
10:03.
( da "Denaro,
Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Campania Di Amato:
Tempi lunghi con il processo penale "La costituzione di parte civile nel
processo per la gestione commissariale è la strada più lunga per i
risarcimenti": lo afferma Astolfo Di Amato, ordinario di Diritto
commerciale all'Università Federico II , che con il suo studio sta curando un
ricorso per i danni dell'emergenza rifiuti. Domanda. Quali azioni consiglia
agli imprenditori per il risarcimento dei danni? Risposta. Ogni azienda deve
calcolare i danni che ha subito. La situazione è destinata ad avere conseguenze
di lungo periodo , per cui è abbastanza difficile, in questo momento, prevedere
le ripercussioni sulle imprese. D. La costituzione di parte civile nel processo
sulla gestione commissariale è la via migliore per i risarcimenti? R.
Assolutamente No. Il processo penale ha i suoi tempi: all'esito del giudizio ci
si pronuncia sul titolo, ma non sulla quantificazione del danno. Esauriti tutti
i gradi del giudizio, bisogna ripartire da zero con
un'azione civile. D. Ritiene più utile singoli ricorsi o un'azione collettiva? R. La class action sarà operativa da luglio e non sono definite
con precisione le modalità. Sappiamo però che è un'azione a tutela del
consumatore, quindi è difficile adattarla alle esigenze degli imprenditori.
La strada migliore è una singola azione con più soggetti per il risarcimento
dei danni. f.b. del 07-02-2008 num.
( da "Opinione,
L'" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Oggi è Gio, 07 Feb 2008
Edizione 26 del 07-02-2008 Il libro "The Constitution of Liberty"
edito nuovamente da Rubbettino Per una società libera, secondo Friedrich von
Hayek La Costituzione, in Italia, è una legge scritta da un gruppo di partiti
per conseguire degli obiettivi sociali. Per il filosofo austriaco, la
Costituzione vera non serve a conseguire obiettivi sociali, ma a garantire a
tutti la libertà individuale di Stefano Magni "Nel corso della storia,
poeti e oratori hanno esaltato la libertà, ma nessuno ha mai spiegato perché la
libertà è così importante", si chiedeva H. B. Phillips, citato da
Friedrich August von Hayek proprio all'inizio de "The Constitution of
Liberty", un testo fondamentale per comprendere l'importanza cruciale
della libertà. "The Constitution of Liberty" era stato tradotto e
pubblicato in Italia nel 1967, da Vallecchi, nella collana "Cultura
Libera" diretta da Renato Mieli, con il titolo "La società
libera". Non per caso il titolo era stato modificato nella traduzione: la
Costituzione, in Italia, è una legge scritta da un gruppo di partiti per
conseguire degli obiettivi sociali. Per Hayek, la Costituzione vera non serve a
conseguire obiettivi sociali, ma a garantire a tutti la libertà individuale. La
differenza tra il liberalismo e il socialismo è tutta qui: nel primo governa la
legge, di fronte alla quale sono tutti uguali, nel secondo comanda un gruppo di
uomini, anche tramite la legge. Oggi "La società libera" verrà
presentato a Milano, al Circolo della Stampa, edito nuovamente da Rubbettino,
nella collana Biblioteca Austriaca. Per il ritorno di questo grande classico
del pensiero politico contemporaneo, dopo quarant'anni di assenza, saranno
presenti liberali "doc" quali Piero Ostellino, Salvatore Carrubba,
Enrico Colombatto. Franco De Benedetti, Luca Ricolfi e Lorenzo Infantino,
autore della prefazione alla nuova edizione italiana. E ci ricorderanno, prima
di tutto, che cosa è la "libertà". La libertà, per Hayek, è
rigorosamente al singolare. Spesso si tende a concepirla al plurale (le
libertà) per indicare la possibilità di compiere azioni. Noi conosciamo la
libertà di parlare, di professare una religione, di avere una famiglia, di
riunirsi con altre persone... Tutte queste sono libertà espresse al positivo.
Finché si tratta di parlare, scrivere o credere in una religione, di solito non
si limita la libertà di alcun altro individuo. Ma già la libertà di entrare nel
terreno di qualcun altro implica un obbligo per chi deve lasciar passare,
mettendo a disposizione il suo terreno. La libertà di tirare un pugno sul naso
a un'altra persona, non solo limita la libertà, ma anche la salute altrui.
Quindi, nel momento in cui parliamo di libertà declinate al positivo, non ci
troviamo di fronte a libertà propriamente dette, ma a pretese. La libertà, se
vale, vale per tutti, non per alcuni a scapito di altri. E qui nasce il
concetto di Hayek: si parla di libertà se questa è espressa in termini
negativi, se si parla di libertà dalla coercizione. Un uomo è libero, non se
può fare qualcosa, ma se è indipendente, cioè se le sue azioni sono decise da
lui stesso e non ordinate da qualcun altro. Ci si potrebbe chiedere: come è
possibile conciliare la libertà di tutti? E' possibile quando governa la legge
e non l'arbitrio di un gruppo di individui. Una legge di fronte alla quale
tutti sono eguali, che è generale e astratta e garantisce la libertà dalla
coercizione. La legge, spiega Hayek, non è necessariamente positiva: non è scritta arbitrariamente da qualcuno per imporre determinate
azioni ad altri, ma nasce spontaneamente dalla società. La società, a sua
volta, non è un organismo che pensa e ragiona collettivamente,
ma un insieme di individui, ciascuno dei quali è dotato di una conoscenza molto
limitata della realtà che lo circonda. Finché gli uomini vivono in una
comunità chiusa e autosufficiente, non si pone il problema dello scambio. Nel
momento in cui viene a mancare il necessario per la sopravvivenza, o si procede
alla razzia o allo scambio con altre comunità, si entra in contatto con quella
che Hayek chiama la "società estesa". Nella società estesa, gli
individui sono indotti, per sopravvivere e migliorare la propria esistenza, a
scambiare informazioni, beni e servizi con altri individui. E per regolare
questo scambio, gli sono sempre stati indotti a fissare delle regole. Questo è
ciò che Hayek chiama "ordine spontaneo", un ordine che non è imposto
da un comando, ma che emerge dalla società stessa. Le regole più efficaci sono
sopravvissute nel tempo, quelle irrazionali e autodistruttive si sono estinte.
Attraverso questo lento e costante processo di evoluzione si arriva a fissare
delle regole generali e astratte in grado di regolare la vita degli individui,
lasciando loro la massima libertà di azione a condizione di non violare la vita
e la proprietà di alcuno. Gli studi storici e antropologici di Hayek dimostrano
che le società che tendono alla libertà si sono evolute, mentre quelle che si
sono dotate di leggi arbitrarie e repressive sono sempre collassate, nel lungo
e nel breve periodo. Questo processo evoluzionista ha una sua logica. L'uomo è,
per sua stessa natura, dotato di conoscenze limitate. Nella società, la
conoscenza è dunque dispersa tra milioni di individui. In una società libera,
gli individui, di qualsiasi cosa si occupino, possono compiere una serie di
sperimentazioni e poi scambiare le informazioni ricavate, capire se stanno
sbagliando o convincersi che stanno compiendo la scelta giusta: è così che
funzionano sia il mercato che la scienza. Questo processo di selezione e
crescita della conoscenza non è possibile quando c'è una sola mente (o un solo
gruppo di menti) che impone le proprie decisioni, pretendendo di essere dotato
di una conoscenza superiore, se non onnicomprensiva. La "master
mind", dunque, è perennemente condannata al fallimento. La selezione
naturale della legge, dunque, porta alla libertà. Gli autocrati e i governi
democratici che hanno imposto il loro arbitrio, tramite forza bruta o per mezzo
di codici, hanno sempre portato alla rovina i loro popoli. Per questo la
libertà è così importante: perché garantisce all'uomo di sopravvivere ed
evolversi.
( da "Virgilio
Notizie" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
07-02-2008 16:09
Ricorso al Garante per bloccare documento e tutelare riservatezza Roma, 7 feb.
(Apcom) - Di fronte all'affondo di 'Libero', che descrive la Rai come
un'azienda lottizzata e 'rossa', Viale Mazzini oltre alla richiesta di
risarcimento danni si rivolgerà anche al Garante della privacy per bloccare la
diffusione del documento, tutelare la riservatezza dei diritti dei singoli e
per chiedere al direttore di mostrare il documento e dichiarare la fonte che lo
avrebbe diffuso. Nell'organigramma pubblicato dal quotidiano, infatti,
compaiono i nomi di circa 600 dipendenti 'colorati' secondo l'appartenenza
politica, per questo presidente e Dg della Rai auspicano che oltre
all'iniziativa presa dall'azienda ci siano azioni legali intraprese dai singoli
dipendenti coinvolti. "Noi rispondiamo per quel che riguarda l'azienda -
spiega Petruccioli - di fronte al danno gravissimo che viene da iniziative come
questa, messa in piedi per accreditare l'idea di un'azienda vergognosamente
lottizzata, cosa che non corrisponde al vero. In questo caso però vengono
coinvolti 650 dipendenti, ognuno con la sua storia, quindi auspico che ci sia
anche un'iniziativa dei singoli, class="hilite">una
sorta di class="term">class
class="term">action, così la
sperimentiamo". Per permettere ai dipendenti i cui nomi sono finiti sulle
pagine di 'Libero' di tutelare i propri interessi, l'ufficio legale Rai si
metterà a disposizione di tutti i coinvolti, come assicurato dal Dg Cappon e
confermato dal direttore dell'ufficio legale Rubens Esposito, quest'ultimo ha
parlato di "falso ideologico e materiale" rispetto a un documento
che, al contrario di quanto scrive 'Libero', "non è ascrivibile all'azienda.
Se invece fosse così - fa notare Esposito - sarebbe una gravissima violazione
di legge, dell'articolo 8 dello Statuto dei lavoratori che proibisce ai datori
di lavoro di fare scelte o conoscere l'appartenenza politica dei dipendenti.
'Libero' sta dicendo che la Rai ha violato l'articolo 8 e questa è diffamazione
pura".
( da "TGCom"
del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, blocchi nel
Napoletano Commissario De Gennaro da procuratore Nuove proteste degli abitanti
di Arco Felice e Monterusciello, nell'area flegrea. I residenti, esasperati dai
rifiuti non raccolti da settimane, hanno messo in atto blocchi. Dopo alcune ore
i manifestanti si sono spostati sulla Domiziana, rovesciando cassonetti e
utilizzando autobus come barriere. Intanto il commissario straordinario De
Gennaro è stato ricevuto dal procuratore generale della Repubblica di Napoli,
Vincenzo Galgano. Risultato dei blocchi: traffico totalmente in tilt e via
Campana, utilizzata quale ultima uscita della tangenziale di Napoli,
paralizzata. Risultano interrotti i collegamenti tra Pozzuoli e Bacoli,
Pozzuoli e Castelvolturno lungo la variante Anas della Domiziana.Gli
automobilisti fatti uscire a via Campana dalla tangenziale stanno provando a
proseguire in direzione Castelvolturno, Roma per via Campana in direzione
Montagna Spaccata. Una delegazione di quattro manifestanti aveva incontrato il
Commissario prefettizio Bagnato senza avere certezze sui tempi di rimozione.
Subito dopo la gente è scesa in strada mentre altri dimostranti si sono diretti
presso gli uffici dell'anagrafe e dell'acquedotto comunale che si trovano nella
zona di Monterusciello 1, facendo uscire fuori tutti gli impiegati. Intorno
alle 12 è scoppiata la rivolta dei residenti di Lucrino. Erano scesi già
mercoledì in strada a protestare, ma non soddisfatti delle promesse per la
rimozione dei cumuli di spazzatura sono tornati a manifestare. Anche qui si
sono ripetute le solite scene di sacchetti dispersi e cassonetti a ostruire le
carreggiate. De Gennaro dal Procuratore Generale Vertice tra il commissario
straordinario per l'emergenza rifiuti De Gennaro e il Procuratore Generale
della Repubblica di Napoli Vincenzo Galgano. In "in un lungo e cordiale
colloquio" il prefetto De Gennaro - si legge in una nota - ha colto
l'occasione per rappresentare al Procuratore Generale l'attuale situazione
relativa all'emergenza rifiuti illustrando lo stato delle iniziative che ha
avviato". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 04/02/2008Ryanair, spot
sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti,
"Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue
31/01/2008Rifiuti, blocchi nel Napoletano 29/01/2008Rifiuti, scontri a
Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono
discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue
25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc
a Napoli 22/01/2008Rifiuti, ancora proteste a Napoli 19/01/2008Rifiuti:class="hilite">a Napoli prima class="term">class class="term">action 18/01/2008Rifiuti, presidio
al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti,
entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione
radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti,
chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero
11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti
energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli
09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora
guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale
06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 05/01/2008Rifiuti, a Pianura
ancora scontri 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 03/01/2008Napoli,continua l'emergenza
rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta
emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli
25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti
straordinario Invia ad un amico.
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
PARTITO DEMOCRATICO Il
Manifesto dei nostri valori 1. Le ragioni del Partito democratico La nascita
del Partito democratico ha creato le condizioni per una svolta, non soltanto
politica, ma anche culturale e morale, nella vicenda italiana. È in campo una
forza che si propone di dare al paese, finalmente, una nuova guida. Si riapre
una speranza, si può tornare a pensare il futuro. Questa grande forza popolare,
intorno alla quale si stanno raccogliendo le tradizioni culturali e politiche
riformatrici del paese, si pone il compito di mobilitare le energie e i valori
del nostro popolo per rimettere questo paese in cammino. Bisogna fare un'Italia
nuova. Questa è la ragione ed è la missione del Partito democratico:
ricollocare l'Italia negli inediti scenari aperti dalla globalizzazione del
mondo, riunire gli italiani sulla base di un rinnovato patto di cittadinanza,
dare loro la coscienza e l'orgoglio di essere una grande nazione. Non possono
più restare senza risposta le grandi domande dei giovani i quali, per la prima
volta dal dopoguerra, non hanno fiducia nel futuro e temono un destino di
precarietà e insicurezza permanenti. È tempo di abbattere gli ostacoli che
vengono da una società chiusa, soffocata dai corporativismi, e che difende
l'esistente e le rendite di posizione. Ridare voce ai giovani è essenziale
perché sono loro a porre quella domanda di valorizzazione dei talenti e delle
energie e di liberalizzazione della società che è ormai ineludibile. La
possibilità e la necessità stessa di questo disegno sono nelle cose. Una gran
parte degli assetti sociali e delle strutture di governo dello stato e
dell'economia italiani è diventata anacronistica e non è più in grado di
rispondere alle nuove sfide della mondializzazione. A ciò si è aggiunto il
fatto che un sistema politico rissoso e frammentato ha indebolito gravemente la
capacità dei governi e delle istituzioni democratiche di prendere le grandi
decisioni che sono necessarie allo sviluppo del paese. Si è creato così un
vuoto politico molto pericoloso, che ha dato spazio alla demagogia populistica,
all'arroganza di ristrette oligarchie e anche a poteri opachi che tendono a
sottrarsi al controllo della legge e delle istituzioni democratiche. Il paese,
di conseguenza, perde fiducia in se stesso e non utilizza tutto il suo
potenziale di crescita, non investe a sufficienza nella ricerca, nella cultura
e nell'educazione, non si mette in condizione di generare nuove iniziative
imprenditoriali, penalizzando così le giovani generazioni, il talento delle
donne, le forze creative della nazione. Diventa reale il rischio che l'Italia
si declassi nel mondo e si divida tra aree forti, integrate in Europa, ed aree
marginali e dipendenti; tra ceti capaci di competere con successo nel mondo
globalizzato e vasti strati sociali in sofferenza, di nuovo in lotta con la
povertà. Il Partito democratico nasce per affermare che questo non è un destino
inevitabile. Il suo messaggio di fiducia parte dalla convinzione che le energie
del paese sono grandi e possono essere risvegliate attraverso un processo di
profondo rinnovamento della società italiana e la formazione di una nuova
classe dirigente, in grado di tornare a guidare gli italiani sulle vie del
mondo, quelle vie che un grande popolo come il nostro ha saputo percorrere per
secoli con la sua civiltà. Questa è la novità del Partito democratico. Nasce un
partito che è determinato ad affrontare il nodo che sta soffocando il paese: la
mancanza di una democrazia forte, in grado di decidere. Proprio perché non si
riconosce più in rigide ideologie di appartenenza, la società italiana ha
bisogno di un nuovo quadro politico di riferimento. Nel Partito democratico confluiscono
grandi tradizioni, consapevoli della loro inadeguatezza, da sole, a costituire
questo riferimento. Grandi tradizioni, tra le quali quel profondo processo
unitario che fu alla base della lotta al fascismo e della guerra di
liberazione. Un processo politico, ma anche ideale e sociale, che consentì alla
vecchia Italia di compiere una rivoluzione democratica. Ma il problema di oggi,
se vogliamo far rivivere questo patrimonio, non è mettere insieme i resti di
storie passate, ma elaborare una visione condivisa del mondo, costruendo su
questa base il progetto di una nuova Italia. In questo difficile passaggio, il
Partito democratico rappresenta lo sviluppo e la realizzazione dell'Ulivo, come
soggetto e progetto di centrosinistra nel quadro di un bipolarismo maturo. Un
partito democratico e riformatore non solo nella sua ispirazione ideale e
programmatica, ma anche in quanto attivamente impegnato a promuovere
l'evoluzione e la riforma del sistema politico-istituzionale verso una
democrazia competitiva, imperniata sulla sovranità del cittadino-elettore,
arbitro della scelta di governo. La vocazione maggioritaria del Partito
democratico, il suo proporsi come partito del paese, come grande forza
nazionale, si manifesta nel pensare se stesso, la propria identità e la propria
politica, non già in termini di rappresentanza parziale di segmenti più o meno
grandi della società, ma come proiezione della sua profonda aderenza alle
articolazioni e alle autonomie civili, sociali e istituzionali proprie del
pluralismo della storia italiana e della complessità della società
contemporanea, in una visione più ampia dell'interesse generale e in una
sintesi di governo, che sia in grado di dare adeguate risposte ai grandi
problemi del presente e del futuro. Nasce da qui l'esigenza di costruire un
bipolarismo nuovo, fondato su chiare alleanze per il governo e non più su
coalizioni eterogenee, il cui solo obiettivo sia battere l'avversario. Ciò che
noi vogliamo è coniugare l'intransigenza sui princìpi e sui valori, la passione
per i grandi obiettivi politici e programmatici che motivano la scelta per il
centrosinistra, con il rispetto per gli avversari, il ripudio della violenza
reale e simbolica, il senso del limite della politica, la sua laicità. Il
superamento della crisi della politica può essere perseguito solo attraverso la
promozione di una nuova classe dirigente e un rinnovamento delle sue forme di
selezione che stabilisca un rapporto più diretto e costante fra la politica e
la società, riduca i privilegi impropri della dirigenza politica e la
elefantiasi degli organismi istituzionali. La libertà delle donne sta cambiando
il mondo. Le donne si collocano al centro del ripensamento profondo che è in
atto e che riguarda i modi in cui si sviluppano le società umane. Esse
impongono un cambiamento radicale nelle relazioni tra le persone. Tuttavia sono
oggetto di reazioni feroci, di violenze sessuali, di violazioni del corpo.
Contro tutto ciò noi abbiamo il dovere di combattere. Anche in Italia la
presenza delle donne nel lavoro e nella vita civile ha rappresentato una parte
rilevante della crescita economica e culturale e ha condizionato la nostra
modernizzazione. È tempo quindi di superare gravi ritardi e di aprire le porte
alle donne dando loro non solo gli stessi diritti ma anche le stesse
opportunità in tutti i campi, compresa la politica. L'Italia non è giusta né
forte se impedisce alla metà del paese di esprimere al meglio i propri talenti.
Le donne sono le prime interessate al rinnovamento della politica. Perciò il
Partito democratico sarà coerente rispetto alla grande novità con cui si è
presentato al paese: il 50 per cento di donne nelle sue assemblee costituenti
nazionali e regionali. 2. Un partito aperto nel mondo globalizzato Il Partito
democratico si presenta agli italiani come un partito aperto, uno spazio
concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di
progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali ed umane che sono
venute a formarlo diventano fattore di arricchimento e fecondazione reciproca;
un soggetto politico nuovo che vuole affrontare le radicali trasformazioni in
atto in Italia, in Europa e nel mondo. La sua progettualità politica non può
prescindere dagli scenari aperti dalla globalizzazione: un processo che
instaura legami sempre più fitti e irreversibili di interdipendenza fra
nazioni, popoli e culture a livello planetario. Un'intensa circolazione di
persone, di merci, di capitali, di idee, di risorse attraversa e trasforma i
continenti, determinando geografie umane, economiche e finanziarie che sfuggono
alle definizioni e ai controlli tradizionali. È questa realtà in costante
mutamento che rende necessario un ripensamento della politica e una
ridefinizione dell'idea e dei poteri degli Stati nazionali. Sta qui la ragione
per cui i grandi partiti che dominarono le società industriali del Novecento
appaiono ormai anacronistici. È la necessità di misurarci con i processi
storici e culturali in atto, che coinvolgono i popoli in un comune destino
planetario, è l'urgenza di affrontare inediti e decisivi problemi globali, a
cominciare dai cambiamenti climatici, a imporre la necessità di rafforzare e
rinnovare le istituzioni internazionali e multilaterali, a cominciare dalle
Nazioni Unite. Non possiamo più parlare di una condizione umana acquisita una
volta per tutte: le conseguenze delle ricerche in campo genetico e biomedico, i
cambiamenti culturali e comportamentali indotti dalle innovazioni tecnologiche
ed economiche, il carattere globale degli scambi fra nazioni e culture
innescano una rapida evoluzione di tutte le identità umane, individuali e collettive. Sempre più la "natura umana"
appare nella sua unicità e vulnerabilità, e risulta dipendere dalla nostra
consapevolezza e dalla nostra responsabilità verso le future generazioni e la
natura. Sempre più, il sapere si rivela come il discrimine che può separare
grandi opportunità da enormi disuguaglianze sociali. La frattura tra
coloro che sanno e coloro che non sono ammessi al sapere può rappresentare un
rischio grave per la democrazia. Il Partito democratico, in questo scenario, si
batte per un accesso universale al sapere, quale espressione di un nuovo
umanesimo: un grande progetto di democrazia della conoscenza, che aiuti i
cittadini a comprendere le implicazioni degli sviluppi tecnico-scientifici,
nonché i dilemmi etici e antropologici che essi possono sollevare. Tutto il
nostro sguardo è rivolto al futuro. Negli scenari complessi del mondo
globalizzato non esistono solamente nuovi problemi, ma anche nuove opportunità.
Si è aperta una nuova epoca. È cambiata la geografia politica ed economica del
mondo. La crescita di nuove potenze come la Cina, l'India, il Brasile, muta non
solo l'asse dello sviluppo economico, ma la presenza reale delle masse umane
sulla scena del mondo e impone all'intera umanità di attuare le condizioni di
uno sviluppo sostenibile, nel quale il cammino verso il benessere di tanti non
si traduca in una crisi ecologica irreversibile per tutti. Milioni di persone,
in gran parte giovani, sono entrati nella rete dei consumi, dei bisogni, delle
informazioni. Con l'assoluta necessità di affermare la propria identità e
quindi il rischio che in assenza di nuovi valori il vuoto venga riempito da
contrapposizioni razziali, violenze, guerre di religioni. Di qui la centralità
e l'universalità dei diritti umani. Il Partito democratico si impegna affinché
la cultura dei diritti umani sia sempre più condivisa, al di là delle barriere
politiche, geografiche, religiose. Essa mira a eliminare ogni violazione della
dignità e della vita della persona, rimuovendo le cause che possono
pregiudicarne lo sviluppo, e ogni discriminazione e violenza per motivi di
appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di
religione, di genere e di orientamento sessuale. La costruzione dell'unità
dell'Europa, il più straordinario progetto politico che ereditiamo dal
Novecento, è il contesto più favorevole per affermare un nuovo umanesimo. Noi
europei abbiamo una storia che, anche attraverso i suoi errori e i suoi drammi,
ha elaborato culture, valori e idee che oggi permettono di definire e
perseguire obiettivi fondamentali per il mondo intero: gestire in modo
democratico ed efficace i processi di globalizzazione; liberalizzare i mercati
e, nello stesso tempo, diminuire le disparità economiche fra nazioni, regioni e
ceti sociali; edificare un solido progetto di libertà e di giustizia; dare
concretezza alla prospettiva di uno sviluppo sostenibile. L'Europa ha abbattuto
le barriere che separavano popoli diversi, riunendoli intorno a regole comuni e
a istituzioni condivise, e trasformando le vecchie frontiere in luoghi di
scambio, di incontro, di cooperazione. L'Europa rappresenta, sul piano
internazionale, un modello di identità nella diversità che il Partito
democratico intende realizzare al suo interno e auspica di promuovere
nell'intero paese. Ci ricorda che l'autentica vocazione dell'Italia è essere
luogo di mediazione, di dialogo, di incontro tra diverse civiltà in Europa e
nel Mediterraneo. Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle
forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito democratico vuole
contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica:
tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi
democratiche dell'Unione. Il Partito democratico intende contribuire a
costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista,
europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le
principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone
l'azione comune. 3.Nel solco della Costituzione: etica pubblica e laicità Il
Partito democratico vuole assicurare all'Italia una democrazia libera e forte:
una democrazia intesa come partecipazione, inclusione, solidarietà,
autogoverno, ma anche come capacità di decisione, come assunzione di
responsabilità verso il bene comune. Il Partito democratico crede nella
democrazia come riconoscimento e ampliamento dei diritti della persona, delle
capacità delle donne, delle speranze dei giovani, dell'esperienza degli
anziani, del lavoro intelligente di tutti. Perché la libertà di ognuno sarà
tanto più effettiva quanto più i diritti di tutti saranno garantiti. E
tuttavia, il Partito democratico sa bene che anche la conquista di nuovi
diritti può rivelarsi effimera, se non si afferma un'etica pubblica condivisa,
che consenta agli italiani di nutrire un senso più alto dei loro doveri. La
Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista, è il documento
fondamentale dal quale prendiamo le mosse. La Costituzione non è una semplice
raccolta di norme: oggi non meno di ieri è la decisione fondamentale assunta
dal popolo italiano sul come e sul perché vivere insieme. È il più importante
fattore di unità nazionale e di integrazione sociale, proprio in quanto
assicura il consenso della comunità sui princìpi della convivenza al suo
interno e permette di dirimere i conflitti di opinioni e di interessi. Il
Partito democratico riconosce i valori che ispirano la Carta costituzionale,
unitamente a quelli della Carta dei diritti umani fondamentali dell'Unione
europea e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni
Unite, e li assume come princìpi validi per tutti, al di là delle
diseguaglianze legate alla nascita, all'educazione, al reddito e alle
condizioni individuali. La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno
risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla
mercè della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di
limitazione di tutti i poteri. Il Partito democratico si impegna perciò a
ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a
metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di
maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di
revisione costituzionale. La Costituzione può e deve essere aggiornata, nel
solco dell'esperienza delle grandi democrazie europee, con riforme condivise,
coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza
dal referendum del 2006. Una democrazia forte e capace di decidere esige che
vengano assicurati la leale collaborazione tra i diversi livelli di governo, la
protezione nel tempo delle decisioni istituzionalmente condivise e regole di
soluzione dei conflitti che chiariscano i limiti di esercizio della democrazia
di prossimità e restituiscano al governo nazionale l'autorevolezza e l'autorità
necessarie sulle questioni di prevalente interesse per l'intero paese. Il
principio costituzionale della laicità dello stato rappresenta un valore
essenziale dell'impegno del Partito democratico. La laicità dello stato
garantisce il rispetto di ogni persona nelle sue convinzioni più profonde e
assicura a ciascuno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Allo stesso modo,
tanto più in un'epoca contrassegnata da nuove conquiste di civiltà, ma anche da
antichi e recenti fondamentalismi, la laicità dello stato garantisce che le
istituzioni appartengono a tutti e che le decisioni democratiche sono assunte
in modo libero e autonomo. La laicità presuppone uno spazio pubblico di libero
confronto: noi concepiamo la laicità non come il luogo di una presunta
neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti
culturali, e quindi anche come riconoscimento della rilevanza, nella sfera
pubblica e non solo privata, delle religioni, dei convincimenti filosofici ed
etici, delle diverse forme di spiritualità. Le energie morali che scaturiscono
dalle esperienze culturali, spirituali e religiose, quando riconoscono il
valore del pluralismo e del dialogo, rappresentano un elemento vitale della
democrazia. La nuova storia che si sta spalancando davanti all'umanità pone
alle coscienze di tutti problemi etici e interrogativi inediti. La laicità è la
condizione perché culture e concezioni ideali diverse non solo convivano, ma si
ascoltino, così da produrre nuove visioni e nuove sintesi in vista della
riflessione e dell'azione che questi problemi rendono quanto mai
indispensabili. 4. Un'Italia più libera, più giusta e più prospera Noi vogliamo
un'Italia più libera, più giusta e più prospera. I nostri princìpi ispiratori
sono da un lato la valorizzazione dei talenti e dei meriti; dall'altro la
promozione di un tessuto sociale egualitario e solidale, in cui nessuno si perda
o resti indietro. Pensiamo che sia necessario un profondo cambiamento del
nostro sistema produttivo, sia incentivando l'innovazione e la crescita delle
imprese, sia valorizzando il lavoro e i talenti custoditi nel fitto tessuto
delle comunità locali che da sempre alimentano la nascita di nuove imprese e la
nostra grande tradizione artigianale. Vogliamo un'Italia che sappia mettere a
frutto, anche sul terreno della competizione economica globale, le sue più
grandi ricchezze: la creatività, la qualità ambientale e culturale, la coesione
sociale. Vogliamo un'Italia più unita e più omogenea sul piano economico e
sociale, più moderna e meno frammentata nella dotazione di infrastrutture. Per
questo vogliamo rilanciare una strategia per lo sviluppo del Mezzogiorno,
valorizzando le grandi risorse culturali e civili di cui questa parte d'Italia
è ricca, e cogliendo l'opportunità di farne il principale raccordo capace di
unire, attraverso il Mediterraneo, l'Europa all'Asia e all'Africa. La priorità
è far ripartire lo sviluppo del paese, rilanciare una crescita sostenibile e di
qualità, quella che è mancata negli ultimi anni. Per questo obiettivo dobbiamo
mobilitare tutte le energie di cui è ricca la società italiana. Un mercato
aperto è strumento essenziale per la crescita. Compito dello stato non è
interferire nelle attività economiche, ma di fissare le regole per il buon
funzionamento del mercato, per mantenere la concorrenza anche con politiche di
liberalizzazione e per creare le condizioni di contesto e di convenienza utili
a promuovere innovazione e qualità. Noi vogliamo una società aperta che
consideri le persone in base alle loro qualità, rimuovendo gli ostacoli
economici e sociali, e premiando il merito e non i privilegi. Vogliamo che a
ciascuno sia garantita la libertà di realizzarsi secondo i suoi talenti e le
sue inclinazioni, senza distinzioni di genere o di provenienza sociale, di
opinioni politiche o religiose. L'estensione dei diritti di cittadinanza è
parte costitutiva di una concezione moderna della crescita, oltre i soli
parametri economici. Cittadinanza e inclusione sono la leva di un nuovo civismo
e di nuove opportunità per i singoli, nelle scelte formative e professionali,
come nella dimensione sociale e affettiva. In questo quadro vanno riconosciuti
e disciplinati per legge i diritti e doveri delle persone conviventi in unioni
di fatto. Ciò che deve scandalizzare non è solo la povertà, è la mancanza di
opportunità: la povertà di un bambino che non può studiare, lo sfruttamento
indecente di un lavoratore, la frustrazione di un giovane che si vede chiudere
tutte le porte, di una donna che deve ancora scegliere fra maternità e lavoro.
Correggere le differenze abissali dei punti di partenza tipici di una società
chiusa e castale, e offrire uguali opportunità a tutti sono i due pilastri che
tengono insieme sviluppo ed equità. Rimettere in movimento le forze produttive,
l'intelligenza, la creatività, la cultura non sarà una operazione indolore.
Comporta uno scontro duro con privilegi grandi e piccoli molto ramificati.
Proprio per questo il paese ha bisogno di una forza politica che abbia il
coraggio di affrontare quel groviglio di compromessi che ha creato rendite
corporative o speculative, favorendo il lavoro nero e l'esclusione relativa
delle donne e dei giovani dalle attività produttive, che ha alimenta- to le
arretratezze dei servizi, della scuola, della ricerca, della giustizia, della
pubblica amministrazione. Noi intendiamo affrontare questo compito. Cruciale è
la dignità del lavoro, che dev'essere difesa e valorizzata in tutte le sue
espressioni. Questo è il nostro impegno ed esso si colloca nel solco di quello
che è sempre stato un obiettivo primario delle tradizioni politiche e culturali
che convergono nel Partito democratico. Il lavoro è una manifestazione
essenziale della creatività umana; realizza le capacità e rafforza l'autonomia
e la dignità delle persone; è fattore insostituibile di dinamismo sociale,
luogo e strumento per la trasmissione di esperienze e di cultura. In
particolare, il lavoro delle donne, la sua concreta ed effettiva promozione,
anche attraverso politiche di incentivazione dell'occupazione femminile e di
armonizzazione con il lavoro di cura e la sua redistribuzione tra i sessi, è un
fattore essenziale per la crescita economica e la modernizzazione del paese.
Ovunque, il lavoro si è enormemente differenziato, anche perché la velocità dei
processi innovativi impone flessibilità e frequenti cambiamenti nel corso della
vita lavorativa. Ma è la natura stessa della produzione a chiedere sempre meno
fatica e sempre più partecipazione, sapere, intelligenza, ed è questo a
richiedere non la riduzione del lavoro a merce precaria esposta a continui
pericoli anche mortali, bensì la sua tutela e la valorizzazione del suo ruolo
sociale. Il lavoro è la vera ricchezza delle nazioni ed è una leva potente per
spingere le imprese verso produzioni più qualificate. Nessun paese può essere
fondato su lavori "precari" e su "vite di scarto". Il
Partito democratico si muove nella piena consapevolezza che "l'Italia è
una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Nella società attuale, in
un mondo globalizzato e tecnologico, è cresciuta l'interdipendenza fra impresa
e lavoro. Nella nuova economia è necessario il coinvolgimento del mondo del
lavoro sia nelle grandi questioni sociali con forme efficaci di concertazione,
sia nell'impresa, attraverso nuove forme di democrazia economica. La
partecipazione dei lavoratori nell'impresa è richiesta dalle accresciute
esigenze di formazione, dal crescente contenuto di conoscenze presente nei
processi produttivi e quindi dalla necessità di valorizzare le maggiori
conoscenze in possesso di lavoratori sempre più scolarizzati. Le imprese hanno
un ruolo decisivo per vincere la sfida della competitività e per rimettere il
paese sulla via della crescita. Sono chiamate ad essere innovative, ad agire
con prospettive di lungo periodo, puntando sulla qualità; sono tenute ad essere
responsabili, sia nei confronti dei dipendenti, garantendo loro salari adeguati
e sicurezza, sia nei confronti del contesto ambientale e sociale in cui
operano. La competizione ha bisogno, per esplicare la sua funzione creativa e
costruttiva, di un contesto in cui valgano il rispetto intransigente delle
regole, l'imparzialità dello spazio pubblico in cui si esercita la
competizione, l'efficacia degli strumenti di valutazione, la "cultura del
risultato". Le regole devono valere ovunque. Solo nell'ambito di regole
davvero fondate sul merito diventa possibile a ciascuno affermare le proprie
capacità e aspirazioni, realizzandole col proprio lavoro. Sta qui il senso più
profondo della risposta che il Partito democratico deve dare allo scontento
dell'area del paese che maggiormente si confronta con le sfide della
globalizzazione. Il fossato tra cittadini e politica che si sta scavando in
certe zone del Nord si spiega col fatto che la politica spesso si presenta con
il volto di una pubblica amministrazione e di una burocrazia non all'altezza di
ciò di cui la società e le imprese hanno bisogno, non valorizzando né sostenendo
creatività e meriti. In ciò consiste la cosiddetta questione settentrionale:
nella necessità di ricostruire le ragioni e le condizioni di un patto coi
cittadini che sconfigga l'idea di uno stato ostile, capace perlopiù di chiedere
e non di dare le risposte necessarie con la tempestività necessaria. Questa è
oggi per il Partito democratico una priorità nazionale: restituire allo stato e
all'intera sfera pubblica efficienza e capacità di adempiere ai propri compiti.
Il nostro impegno riformatore vuole garantire un'effettiva uguaglianza di
opportunità e affermare una politica di emancipazione sociale in una società
sempre più complessa e plurale. Noi ci riallacciamo a tutto quel vasto
movimento che, nei suoi filoni storici, si è caratterizzato sempre come un
grande moto di emancipazione delle persone dai vecchi vincoli di casta, di
genere, di razza, di pregiudizi ideologici. Ma il grande problema che resta e
per certi versi si aggrava è che le disuguaglianze stanno aumentando, in Italia
come nel mondo. Una quota sempre maggiore della ricchezza è assorbita dalle
rendite e dalle speculazioni finanziarie mentre diminuisce la quota che va al
lavoro. Questa tendenza è inaccettabile, e contrastarla e invertirla è il
compito del nuovo riformismo. L'apertura dei mercati è positiva. Ma i mercati
devono essere regolati. Le società non possono ridursi a società di mercato,
dove ciò che definisce i rapporti tra le persone è solo lo scambio economico.
In una società pluralista, democratica e aperta i vecchi e nuovi mezzi di
comunicazione di massa devono essere strumento libero e autonomo di diffusione
delle informazioni e della cultura, col quale tutti possano esprimere la loro
partecipazione alla vita sociale, economica e politica, la loro progettualità,
le loro aspirazioni. Questo rende indispensabile un'etica dell'informazione
volta a salvaguardare la dignità della persona. 5. Il pluralismo sociale, per
una comunità forte e solidale L'equità sociale non va considerata un onere da
sostenere, ma un fattore sinergico di sviluppo umano ed economico e di
partecipazione autenticamente democratica. Il welfare è la garanzia di
condizioni digni- tose di vita e di attività per tutti i cittadini, e in
particolare per le classi e le persone più vulnerabili. Non deve essere una forma
di assistenzialismo, bensì un insieme di servizi sociali, sanitari e formativi
e uno strumento che renda più snella ed efficace l'azione pubblica, anche
valorizzando l'apporto dei corpi della società civile, secondo il principio
della sussidiarietà. Non tutto ciò che è pubblico, e che dunque svolge una
funzione sociale, deve essere necessariamente statale. L'impresa sociale, il
non profit, la cooperazione, il volontariato, l'iniziativa delle persone e
delle comunità, devono essere messe in condizione, attraverso scelte politiche
ed economiche adeguate, di collaborare con lo Stato per garantire i servizi
necessari e la loro qualità. Il welfare va dunque riformato. Il suo ruolo non
può più essere quello passivo di mera assicurazione contro il rischio, ma deve
diventare un sostegno attivo a chi oggi è obbligato ad affrontare il rischio,
per metterlo in grado di fronteggiare i continui adattamenti che la mobilità e
la globalizzazione impongono, a partire da un percorso educativo e formativo
che duri per l'intera vita lavorativa. Grande attenzione va rivolta al rapporto
fra tempo di lavoro e tempo di vita. Donne e uomini vanno sostenuti
nell'attività che dedicano alla cura dei figli e della famiglia, il part-time
deve essere consentito senza discriminazioni di salari e carriera. In questa
prospettiva il welfare promuove i diritti di cittadinanza dei bambini e delle
bambine attraverso un lungimirante investimento sulle loro opportunità di vita.
Gli anziani, dal canto loro, devono essere pienamente considerati parte attiva
e creativa della cittadinanza e poter continuare a dare il loro contributo
costruttivo alla comunità nazionale. La società giusta che noi vogliamo investe
sul valore della persona, della sua autonomia e responsabilità. E interpreta il
ruolo della famiglia tenendo conto sia dei diritti e doveri dei membri che la
compongono, sia delle nuove esigenze espresse dalla società civile. La famiglia
è il primo luogo relazionale, affettivo e formativo dove si sviluppano
l'identità e l'inserimento sociale della persona. Le famiglie, nella loro
concreta condizione, sono destinatarie e protagoniste delle politiche sociali e
vanno incoraggiate con adeguati strumenti di sostegno pubblico, rivolte in modo
particolare ai nuclei familiari con figli. Una società giusta, nel mondo
contemporaneo, non può che essere una società dell'accoglienza e
dell'integrazione. L'integrazione è un processo reso necessario dagli scambi
economici, tecnologici e culturali dell'età della globalizzazione, e dai flussi
migratori che ormai hanno coinvolto appieno anche il nostro paese.
L'immigrazione non dev'essere vista come una difficoltà da affrontare con
politiche meramente restrittive, ma come un'opportunità da interpretare e da
governare, in modo da conciliarla con le esigenze della comunità nazionale. È
anche grazie al lavoro e alle competenze di tante persone immigrate se l'Italia
oggi può incrementare il proprio sviluppo e la propria ricchezza. La sfida
dell'integrazione dev'essere affrontata su basi di parità e nella condivisione
dei diritti e dei doveri, al fine di realizzare un nuovo patto di cittadinanza
nel rispetto dei valori costituzionali italiani ed europei. Un'identità
nazionale così concepita è sganciata dal riferimento angusto ai territori e ai
confini e sottolinea la funzione di grande laboratorio delle culture che il
nostro paese ha sempre svolto ed è chiamato a svolgere nel mondo globalizzato.
Gli italiani nel mondo sono una parte importante del passato, del presente e
del futuro del nostro paese. Un'Italia consapevole della varietà della propria
comunità oltrefrontiera sa valorizzare le risorse umane e lavorative degli
italiani nel mondo e rafforza il proprio impegno sociale e culturale per loro.
Il Partito democratico riconosce, valorizza e promuove le autonomie locali, nelle
quali secondo il principio di sussidiarietà risiede l'identità costitutiva
della nostra repubblica. In tal senso, e al fine di stabilire equi rapporti
sociali in un territorio complesso e articolato come l'Italia, i democratici
sostengono i valori dell'autonomia e del federalismo in quanto promotori delle
capacità di autorganizzazione in grado di garantire la coesione sociale e
territoriale del paese. La sicurezza e la legalità sono valori fondamentali,
senza i quali non è possibile alcuna integrazione né alcuna convivenza
democratica e civile. Il rispetto della legalità e la garanzia della sicurezza
sono condizioni ineliminabili per lo svolgimento della vita individuale e collettiva, e per un corretto rapporto fra istituzioni e
società. La cultura della sicurezza e della legalità, perseguìta attraverso la
strutturazione di relazioni positive di ascolto e inclusione negli abituali
contesti di vita, combatte il degrado urbano e sociale che alimenta i
comportamenti illegali, e lotta contro la corruzione e la criminalità
organizzata, che impediscono lo sviluppo di intere aree del territorio
italiano. 6. Educazione, formazione, ricerca scientifica L'educazione e la
formazione devono essere poste al centro del nostro impegno. La scuola è la
sede non solo della formazione culturale ma dell'educare istruendo. È nella
scuola che si pongono le premesse della cultura democratica indispensabile alla
convivenza in una società sempre più plurale e multiculturale. Il Partito
democratico sostiene un sistema scolastico pubblico integrato, imperniato sulla
valorizzazione del ruolo educativo degli insegnanti, e in grado di garantire
un'elevata qualità dei percorsi formativi. La scuola deve farsi carico delle
difficoltà di tutti gli studenti, e dare un sostegno effettivo ai "capaci
e meritevoli, anche se privi di mezzi", come richiesto dalla Costituzione,
valorizzando il talento di tutti e promuovendo l'eccellenza. Solo la scuola può
consentire quella democrazia della conoscenza e quell'integrazione culturale e
sociale che siano all'altezza delle sfide della globalizzazione contemporanea.
Un sistema formativo efficace e flessibile apre a tutti nuove possibilità di
formazione culturale e professionale, di aggiornamento e di educazione
permanente che sono necessarie nel continuo rinnovarsi delle conoscenze e delle
tecnologie, e che vanno intese anche come apprendimento di adeguate modalità
relazionali e collaborative. L'Università va sostenuta e potenziata come sede
principale della ricerca culturale e scientifica, come centro di produzione e
sviluppo della cultura in tutti i suoi aspetti, come fulcro dell'innovazione
con conseguenze trainanti per l'intero sistema-paese. Gli istituti universitari
e di ricerca devono essere centri propulsori di idee e di prospettive
innovative, capaci di interagire con una pluralità di ambiti territoriali e
sociali. Va accresciuta l'autonomia anche finanziaria delle Università: ma alla
maggiore autonomia devono far riscontro la responsabilizzazione nell'uso delle
risorse, l'apertura ai giovani e la valorizzazione del merito nel reclutamento
e nelle carriere. Alla libera ricerca delle università è affidato il compito di
valorizzare le nostre tradizioni culturali e di mettere in relazione i saperi
richiesti dai cambiamenti in atto nella nostra società. I beni culturali
italiani raccontano, senza interruzioni o fratture, l'evoluzione culturale
dell'Occidente e rappresentano per il cittadino italiano l'elemento portante
della sua identità civile e sociale. L'insieme del patrimonio culturale e
paesaggistico italiano è un bene comune inalienabile ed è una fondamentale
risorsa economica del nostro paese. Il ritardo grave che l'Italia registra nel
campo della conoscenza è l'ipoteca più grave che pesa sul nostro futuro. È
questo uno dei banchi di prova del nuovo partito. Il Partito democratico
sostiene fermamente la libertà della ricerca scientifica, che è alla base dei
grandi conseguimenti tecnologici e sociali delle società occidentali. La
libertà di ricerca è un valore quanto mai strategico ai nostri giorni, in cui
la necessità di innovazioni e di risposte adeguate alle sfide globali si è
fatta pressante. Per arrivare a risultati creativi e condivisi, la scienza non
può che battere strade diverse e parallele, imparare dai propri errori, darsi
tutto il tempo e gli investimenti necessari. Solo la ricerca avanzata, nella
quale l'Italia ha costantemente ottenuto risultati di primo piano a dispetto di
gravi difficoltà e inadeguati investimenti, può consentire al nostro paese di
affrontare con successo la competitività che caratterizza l'èra globale, le
difficoltà inerenti alle transizioni energetiche e al riequilibrio ambientale,
i nuovi problemi medici relativi all'innalzamento della durata e della qualità
della vita. Lo sviluppo della ricerca tecnico- scientifica pone certamente
inediti interrogativi etici relativi all'impatto ambientale delle innovazioni
tecnologiche e delle scelte energetiche e produttive, ai settori biologico e
medico, alle conseguenze politiche, sociali e umane delle tecnologie militari.
Il Partito democratico intende affrontare questi interrogativi applicando
integralmente i princìpi della laicità e della condivisione democratica, e
rendendo compatibile il principio della libertà di ricerca e di scelta con il
principio per cui non tutto ciò che è realizzabile tecnicamente è eticamente
accettabile, né è sempre utile sul piano sociale, economico, ambientale. Questo
divario fra realizzabilità astratta e bene comune diventa ancora più acuto in
condizioni di risorse economiche scarse, in cui si è obbligati a fare delle
scelte di priorità e di urgenza. 7. La speranza della pace: la storia non è
finita Il Partito democratico intende inverare i valori ai quali fa riferimento
in piattaforme politico-programmatiche, che affinino il "chi siamo"
come conseguenza del "cosa vogliamo". Lo scopo di questo Manifesto
non è quello di pronunciarsi su tutti i temi dell'agenda politica e culturale,
ma di tratteggiare il profilo di un partito nuovo: per il ruolo politico di
partito nazionale che vuole assumere, a fronte di una crisi così profonda del
vecchio organismo statale italiano, e perché si pone il problema di elaborare
una nuova idea di progresso umano. La condizione è che questa forza riesca a
proiettarsi nel mondo e a misurarsi con la novità della condizione umana. Il
più grande obiettivo che sta di fronte alla politica è di operare per costruire
un orizzonte democratico planetario in grado di impedire che ristrette
oligarchie si arroghino il diritto di decidere la più grande e sconvolgente
redistribuzione delle risorse e del potere della storia del genere umano. È
anche a causa di questo gigantesco processo che stiamo assistendo a drammatiche
turbolenze degli ordini politici internazionali, che vanno ridisegnati e messi
in grado di prendere grandi decisioni collettive. La conseguenza è che questo
vuoto di governo alimenta sempre nuovi conflitti e nuove corse al riarmo,
compresa una proliferazione degli arsenali atomici. L'impegno per la pace torna
ad essere più che mai cruciale. Il Partito democratico, per l'ispirazione
etica, culturale e politica che lo sostiene, intende promuovere una politica
attiva e intraprendente a favore della pace, richiamandosi allo spirito e alla
lettera della Costituzione italiana, ai princìpi generali della Carta europea e
alla Carta delle Nazioni Unite. In conformità all'art. 11 della Costituzione
preso nella sua interezza, il Partito democratico si adopera affinché l'Italia
si assuma le proprie responsabilità internazionali nel governo dei conflitti,
in coerenza con il diritto internazionale e attraverso le organizzazioni
sovranazionali preposte alla sicurezza, alla giustizia e alla pace. Il ripudio
della guerra va coniugato con l'attiva partecipazione dell'Italia alle
responsabilità della comunità internazionale nell'assicurare un giusto ordine
mondiale. Al tempo stesso, il Partito democratico è consapevole che siamo
arrivati al limite di una crescita meramente quantitativa. Non è più
sostenibile il saccheggio delle risorse naturali operato da un modello di
sviluppo basato sui consumi crescenti e sugli sprechi di energia e materie
prime. Una svolta nei modi di vivere e di consumare delle società contemporanee
è perciò necessaria. Il tempo si è fatto breve ed è già sotto i nostri occhi lo
sconvolgimento di tutti gli equilibri ecologici, dal clima alle risorse
energetiche, dall'acqua potabile alle fonti di alimentazione. Sono impegni di
ordine politico, come di ordine culturale. Le questioni ambientali impongono
misure urgenti e cambiamenti profondi al modo di vivere, ma esigono prima di tutto
la consapevolezza che l'attuale modello di sviluppo si è pericolosamente
avvicinato a una soglia, oltre la quale verrebbe messa in questione la stessa
esistenza dell'umanità. Si è aperto un dibattito di portata analoga a quello
che impegnò le autorità politiche, morali e scientifiche del mondo intero
quando si inaugurò l'era atomica. Tutto ci dice che la storia non è finita. Il
mondo in cui viviamo appare sempre più come una trama complessa di relazioni in
continua evoluzione. E se è vero che questa evoluzione è sempre più
condizionata dall'azione dell'uomo moderno e dall'uso che egli sta facendo di
una scienza e di una tecnologia che oltrepassano i vecchi confini, questo
significa che non è più adeguata una politica che non prenda coscienza di
questa trama di relazioni e di interdipendenze. Questa presa di coscienza è la
condizione essenziale per governare il mondo in cui viviamo. Se non assumiamo
questa nuova dimensione storica, se una grande forza riformatrice non assume
come suo compito questa inedita necessità di "stare insieme", pena la
rovina comune, le donne e gli uomini saranno incapaci di costruire un'esistenza
pacifica basata sulla giustizia e sulla libertà. Guidato dall'idea di una
convivenza unitaria e plurale sempre più necessaria allo sviluppo della
comunità nazionale e mondiale, il Partito democratico invita tutti i cittadini
a condividere il suo progetto etico e politico, per un impegno che rilanci il
futuro del nostro paese nel terzo millennio, ne reinterpreti e rafforzi
l'identità all'interno del concerto europeo, ne assicuri il contributo attivo
alla pace e alla giustizia nel mondo globalizzato.
( da "Stampa,
La" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
Sono aperti tutti i
giorni, dalle ore 9. Info 334/332.14.89. ALPIGNANO E' in corso la VII edizione
del premio letterario "Alberto Tallone". Bando su www.premioalbertotallone.it.
Info 011/966.48.47. AZEGLIO Giovedì 7, alle 21, nella sala consigliare del
Palazzo del Comune, presentazione del libro sui 35 anni dello storico
Carnevale. B BARDONECCHIA Da venerdì 1 a domenica 3, il parco della Rimembranza
ospita il concorso dei pupazzi di neve "Pupazzi d'autore".
Allestimento e creazione dei pupazzi dalle 9 alle 15; poi, valutazione dei
lavori con giuria popolare e di esperti. Info 0122/990.32. Sabato 2, alle 21,
fiaccolata dei maestri di sci e spettacolo pirotecnico sulle piste di Campo
Smith. Info 0122/99.032. Lunedì 4, alle 14, a Campo Smith, gara di gimkana
mascherata. E martedì, alle 21, al Palazzo delle Feste, ballo in maschera del
Centenario dello sci club cittadino. Info 0122/990.32. BORGOFRANCO Inizia
domenica 3 il carnevale locale, ovvero i tre carnevali che si svolgono
contemporaneamente per iniziativa delle "Socie" delle Cascine (che
celebra il centenario), del Borgo e dell'Olmetto. In mattinata sfilano i tre
gruppi con le loro Mugnaie, Generali e Stati Maggiori (a cavallo). Nel
pomeriggio si svolge il rituale "taglio della testa del gallo",
quindi il giro dei Balmetti. Lunedì 4 sono previsti incontri e ricevimenti, e
alle 21 il ballo in maschera in ciascuno dei saloni delle tre
"Socie". Martedì 5, in mattinata, la sfilata a piedi dei tre gruppi;
pranzo nei saloni, poi si ripete il rituale "del gallo" e si fa
visita ai Balmetti; a sera tutti insieme per poter bruciare la
"picarola". BOSCONERO Domenica 3, sfilata mattutina della regina
Chinota e del corpo carnevalesco per le vie del paese, messa alle 10,30 e al
termine distribuzione di "faseuj e quaiette"; si chiude la giornata
di festa con il pranzo al salone "Don Manavello". Domenica 3 alle 16,
al teatro comunale, per la rassegna "Famiglie a teatro", la compagna
Viartisti presenta "Don e Sancho e il Gran Premio della Montagna".
Info 011/319.81.42, 339/823.26.34, Info@piccolamagnolia.it. C CALUSO Sabato 2,
alle 20,30, al Maxi Ristorante Mago, Regione Belvedere, si terrà la finalissima
regionale di "Miss Padania". Alle selezioni hanno partecipato
complessivamente 280 ragazze provenienti dalle più svariate località del
Piemonte. L'associazione di frutticoltura biologica Gli Amici del Frutto
Antico, con il patrocinio del Comune, organizza il quinto corso di
frutticoltura biologica, potatura e innesti di piante da frutto. Gli incontri
teorici di orticoltura si tengono nei mercoledì 6, 13 e 20 febbraio, con inizio
alle 20,30, nella sala del Consorzio Irriguo in via Comotto 36; lezioni
teoriche e pratiche di frutticoltura e potatura avranno invece luogo tra il 27
febbraio e il 20 aprile. Info 333/573.80.54 (ore pasti), www.ilfruttoantico.it.
Alla piscina di frazione Arè sono aperte le iscrizioni per conseguire il
brevetto di assistente bagnanti per piscina, acque interne e mare. Possono
aderire persone di ambo i sessi, a partire dai 16 anni. Info 011/989.50.65.
CANDIOLO Grande festa di carnevale sabato 2, ore 14,30, che si apre con la
sfilata dei carri accompagnata dalla Filarmonica candiolese. In piazza Sella,
alle ore 12, gli Alpini propongono una degustazione di polenta e salsiccia.
Alle 14,30 distribuzione di bugie e bevande calde. CARIGNANO Giovedì 7, ore 21,
la scrittrice libanese Najwa Barakat presenta il suo romanzo "Ya
Salam" (Epochè edizioni). CARMAGNOLA Alla Trattoria della Vigna di via San
Francesco di Sales 188, venerdì 1, dalle ore 21, concerto "Peace&Love:
la rivoluzione psichedelica quarant'anni dopo" con la vocalist Brunella
Boschetti e Carlo Montana, class="hilite">class="term">action painting e light show. Nel
corso della serata degustazione di ispirazione macrobiotica. Ingresso libero e
degustazione facoltativa (il costo è di 6 euro per un piatto tipico e una
bevanda a tema). Info 011/972. 42.38. Venerdì 1, in attesa del passaggio delle
vetture del Rally Storico di Montecarlo, in arrivo da Torino, alle ore 21, il
Gruppo Moto Auto Storiche propne una sfilata per le vie del centro. Le auto
rimarranno esposte in piazza IV Martiri fino al passaggio dell'ultima vettura
del rally che proseguirà poi verso Savigliano, Cuneo e il Colle della
Maddalena, verso il Principato di Monaco. Info 011/ 972.42.21. CASELLE Domenica
3, alla Casa delle Associazioni di via Madre Teresa di Calcutta 55, pomeriggio
danzante per tutti i pensionati della città. CASTELROSSO CHIVASSO Sabato 2, dalle
15 alle 21, nell'Oratorio Casa della Gioventù, in via don Bosco 1, pomeriggio
di festa con giochi, balli, pizza e coca cola per i ragazzi del Sabato del
Villaggio. CESANA Per tutto il periodo invernale, emozionanti discese per
turisti in taxi-bob sulla pista olimpica di 1.435 metri che poche settimane fa
ha assegnato il nuovo titolo italiano ad Armin Zoeggler. Info 334/112.59.43.
CHIERI Lunedì 4, alle 21, nei locali della biblioteca civica, via Vittorio
Emanuele 1, per il ciclo "Bella di notte. Filosofia in Biblioteca",
si parla di "Hegel e l'ermeneutica del Novecento". Ingressdo libero.
Info 011/942.84.00. L'associazione Carreum Potentia organizza l'VIII corso
"Conoscere Chieri" per volontari culturali e per chi è interessato a
conoscere arte e storia di Chieri. Il corso inizierà il 28 febbraio, alle
20,30, nella sede dell'associazione in piazza Trieste 1. Info 339/ 233.15.63;
011/942.17.80. CHIVASSO Domenica 3 (e in replica sabato 9) alle 21, al teatro
dell'oratorio di Castelrosso, la compagnia teatrale Arcobaleno presenta
"Un 48 'n Ca' 40" ("Un quarantotto in casa Quaranta"),
regia di Daniela Martini. Prenotazione biglietti alla Tabaccheria Cerato a
Castelrosso (011/910.96.94). CLAVIERE Il rifugio Col Saurel immerso tra le
piste da sci della Val Gimont organizza, tutte le sere, su prenotazione e nel
weekend, delle cene in quota con spettacolo di cabaret musicale a seguire. Info
0122/ 88.01.56. COLLEGNO Lunedì 4, alle 20,45 in sala Cisap, corso Francia 269,
per il ciclo d'incontri sull'orticultura biologica conferenza su "Schede
dei singoli ortaggi: crucifere, chenopodiacee e cucurbitacee". Per
informazioni 011/932.77.150. Martedì 5, nei locali del Fotogruppo L'Incontro,
piazza Cav. SS. Annunziata 7, due nuovi soci presentano i loro lavori. COLLERETTO
Sono aperti gli impianti della sciovia Santa Elisabetta, sabato 2 e domenica 3
febbraio, dalle ore 9 alle ore 16,30. Informazioni: 0124/69.00.37. CUCEGLIO
Sabato 2 si tiene la cena di chiusura del carnevale del paese al ristorante
Gallo d'Oro (prenotazioni 0124/49.88.48). CUMIANA Venerdì 1 al centro sportivo
Camusso di via San Giuseppe, serata per l'investitura ufficiale delle maschere
locali "Frutasè e Frutasera", alle 20,30 cena (prenotazione
obbligatoria al numero 338/645.0037, costo 15 euro); alle 21,30 investitura
delle maschere. La sfilata di carri e maschere sarà domenica 3, con partenza
alle 14 dal centro sportivo. L'arrivo è in piazza Martiri dove si esibiranno
gli sbandieratori e i musici Cigno Nero. F FAVRIA Per il carnevale dei
tajastrass, venerdì 1, nel salone polivalente, presentazione dei Reali del
Carnevale 2008 e serata discoteca. Sabato 2, ore 15, giochi per bambini, alle
21, serata danzante. Domenica 3, ore 14,30, sfilata per le vie del paese; alle
20, cena al Salone San Michele. I IVREA Venerdì 1, alle 20,30 alla Società
Canottieri Sirio, cena della "tofeja" (fagioli grassi) a 23 euro,
musica con il Planet Group ed elezione di Canottiera e Canottiere 2008.
Domenica 3, alle 21,30, veglione di carnevale con l'orchestra di Loris Gallo.
Mercoledì 6, alle 20,30, cena della polenta e merluzzo (25 euro). Venerdì 1,
alle 21 all'auditorium Mozart di corso Massimo d'Azeglio 69, inizia la rassegna
"Teatro popolare piemontese... e...": la compagnia Volti Anonimi di
Torino presenta la commedia "Don Fedele Bertone, quanti guai in
processione". Info 0125/64.10.81 (dalle 15 alle 18). Il sabato e la
domenica è aperto al pubblico il laboratorio-museo Tecnologic@mente, in piazza
San Francesco. Visite dalle 15 alle 19. Il biglietto per la visita costa 5 euro,
riduzioni per studenti e over 65. Info: www.museotecnologicamente.it. L LEINI'
Sabato 2, a Villa Chiosso, piazza I Maggio, ore 10-13, conferenza sul tema
"Dislessia la fatica a scrivere e leggere bene per orientarsi nella
conoscenza dei disturbi evolutivi specifici dell'apprendimento". LUSERNA
SAN GIOVANNI Il Museo del gioco e del giocattolo Il Paese dei Balocchi, via
Diaz 21, è visitabile su prenotazione. Info 0121/907.87. M MONCALIERI Venerdì
1, ore 17, alla Biblioteca civica "A. Arduino" di via Cavour 31, nell'ambito
del ciclo di incontri "Viaggio nella Musica", la musicologa
Elisabetta Lipeti accompagnerà il pubblico all'ascolto guidato del poema
sinfonico di Franz Liszt, "Les Préludes" (1848-50). Ingresso libero.
Per informazioni 011/640.16.11. Martedì 5, alle ore 17, nella sala conferenze
della Biblioteca civica di via Cavour 31, nell'ambito della rassegna "I
Martedì dei Ragazzi", organizzata dal Comune e dedicata ai piccoli dai 4
ai 10 anni, proiezione del film "Barby e lo schiaccianoci". I
laboratori di lettura e visione di film o manualità proseguono fino al 4 marzo.
Info 011/ 640.16.03. Venerdì 8, ore 21, nel salone della Famija Moncalereisa,
in via Alfieri 40, si terrà lo spettacolo musicale dal titolo "Una sera
con i Cetra", proposto dal gruppo Quarto Eccedente, affermati musicisti
dell'area torinese con la passione per le sonorità brillanti degli Anni
Cinquanta. L'ingresso al concerto è libero. per informazioni telefonare al
numero 011/64.16.01. Il Circolo Culturale Saturnio organizza il "20th European
Music Competition Città di Moncalieri", il concorso dedicato ai giovani
musicisti di ogni nazionalità. Cinque le sezioni: pianoforte, archi solisti,
fiati solisti, formazioni cameristiche e alunni di istituti musicali non
pareggiati. In premio borse di studio, concerti e diplomi di riconoscimento.
Iscrizioni entro l'1 marzo. Le modalità di partecipazione sono consultabili sul
sito www.saturnio.it. Info 011/ 374.03.21. Da lunedì 4 al 25 febbraio il
Fotoclub Moncalieri di via Alfieri 40 organizza un ciclo di proiezioni di
fotografie e mostre curate dai soci. Un filone tra straordinari panorami e foto
a tema libero. Info 011/64.16.01 o www.fotoclubmoncalieri.it. Fino al 23
febbraio, alla biblioteca "A. Arduino" di via Cavour 31, si può
visitare la mostra "Body and Soul". Visite dal lunedì al venerdì,
dalle ore 14 alle ore 19; sabato dalle 9,30 alle 13,30. Ingresso libero. Per
avere informazioni 011/640.16.11 MONTANARO Venerdì 1, alle 21,30 al padiglione
allestito sul piazzale della Stazione, serata revival con I Mirage offerta dai
coscritti della classe 1989. Sabato 2 alle 19,45, in
Municipio, la presentazione del corpo carnevalesco e l'incoronazione della Bela
Ciaplera; alle 20,30 la serata prosegue al padiglione con la cena e la serata
danzante. Domenica 3 alle 9,30 la fagiolata offerta dai coscritti; alle 10,30
la messa con il corpo carnevalesco e alle 12,30 il pranzo "grasso" al
padiglione. Carnevale dei bambini alle 15, e alle 21 il gran gala, con la
musica di Gianni dj. El3Men2. Lunedì 4 alle 9,30 la fagiolata in frazione
Pogliani; alle 20,30 la sfilata "sotto le stelle", con la
partecipazione della banda musicale. Martedì 5 alle 17,30 la bruciatura dello
scarlo e alle 19 la cena della polenta. N NOMAGLIO Venerdì 1, alle 19,30 alla
trattoria Burnel, si tiene la cena di chiusura del carnevale a base di polenta
e merluzzo. O ORBASSANO Fino a sabato 2, nella biblioteca, mostra multimediale
(una parte della quale dedicata agli adulti e una parte dedicata ai ragazzi)
sulla Shoah, in occasione della Giornata della Memoria (orario: mar. e gio.
9,30-12,30, 14-19; meroledì e venerdì delle1 14 alle 19; sabato dalle 9,30 alle
12,30). Pista di pattinaggio sul ghiaccio nella centrale piazza Umberto I. La
pista, che è aperta a tutti, ossderva i seguenti orari: da lunedì a venerdì
15,30-19 e 20,30-22,30; sabato 10,30-12, 15-19,30 e 20,30-23,30; domenica.
10,30-12, 14,30-19,30, 20,30- 23,30. P PECETTO Giovedì 7, alle 21, nella sala
incontri della biblioteca comunale, piazza Rimembranza 9, per il ciclo
"Incontri con l'autore", Bruno Gambarotta e Renzo Cappelletto
presentano il libro "Giallo polenta". PEROSA ARGENTINA Sabato 2, nel
salone della Croce verde in via Chiamo, serata di carnevale aperta a tutti
organizzata dalla società Fc Perosa. La festa prende il via alle ore 19 con la
cena, per poi proseguire con la musica di Max. Costo 15 euro per gli adulti
(con un omaggio all'ingresso), 5 euro per ragazzi fino ai 12 anni. Prenotazioni
348/604.33.39, oppure 340/ 605.63.53. PIANEZZA Mercoledì 6 alle 21 nella sala
della biblioteca di via Matteotti 2 incontro sul tema "Darfur,
quattrocentomila morti nel silenzio". L'ingresso alla serata è libero a
tutti. PINASCA Venerdì 1, alle 21,15, nel Salone polivalente, ""Danze
occitane e non solo", serata di danze occitane, franco-provenzali, basche
e internazionali in genere organizzate dall'associazione Cassandra. Ingresso: 2
euro. Info 0121/51.41.11, 333/105.613.7. PIOSSASCO Venerdì 1 nella Sala Onde
del Mulino in via Riva Po, appuntamento con "Pance ninne, pappe
ciance", proposto dalla Coop Atypica di Collegno per genitori ed
insegnanti, a sostegno della genitorialità. Sarà presentato il libro
"Bimba Gegè sua eccellenza, altezza serenissima". Ingresso alla
serata è libero a tutti. Info 349/129.92.50. PRALORMO Martedì 5, alle 21, si brucia
il Carnevale in piazza Risorgimento, con bugie e vin brulè. R RIVALTA Il gruppo
Arridanza organizza un gran ballo folk di carnevale, sabato 2, nel salone del
bocciodromo di via Monte Ortigara 32, alle 21,30. E' gradita la partecipazione
in maschera. Per partecipare alla serata è necessario avere la tessera
dell'Arci. Info 011/909.14.89, e-mail arridanza@libero.it. RIVARA Sabato 2 alle
21, al Teatro Comunale, va in scena lo spettacolo "Tutti insieme
appassionatamente" della compagnia I Giovani 28. Info e prenotazioni
347/913.63.98. Al centro d'arte contemporanea del Castello si può ammirare la
mostra "Natale con noi-Uomini di buona volontà": sono presentati un
presepe brianzolo in carta dell'Ottocento e un presepe contemporaneo di
terracotta di Nando Crippa. Apertura dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19;
sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19 (su prenotazione).
Info 0124/311.22. RIVAROLO Sabato 2 alle 18, nei locali di Villa Vallero in
corso Indipendenza 68, si inaugura la mostra "Racconto: colori e
forme" di Anna Torriero e Elio Torrieri. Apertura fino al 2 marzo, il
sabato e la domenica dalle 16 alle 19. Ingresso libero. RIVOLI Il Club des
Poetes organizza la XIII edizione del Premio di Poesia e Narrativa Rivoli 2008.
Le opere partecipanti, in lingua italiana, dovranno essere inviate entro il 9
febbraio al Club Des Poetes c/o associazione G. Emme, via Savarino 8b, 10098,
Rivoli (To). Info 339/439.38.25, e-mail poetes@tin.it S SAN GIORGIO CANAVESE
Venerdì 1, alle 20,30 a Palazzo Comunale, vengono presentati la Castellana e il
Generale, oltre al "Babacio" di cartapesta, simbolo del carnevale.
Segue la serata danzante in compagnia di Katia e le Nuove Idee al salone
comunale di frazione Cortereggio. Sabato 2 alle 20 sfilata notturna di
personaggi e carri allegorici. Domenica 3, dopo la messa delle 11,
distribuzione dei fagioli grassi a San Giorgio e a Cortereggio; alle 13 la
"Giostra del biro" con i coscritti della classe
1989, alle 15 il "Carnevale dei bambini" nel salone comunale
"Falconieri", che alle 21 ospita il ballo in maschera con l'orchestra
Polvere di Stelle. Lunedì 4 alle 19,30 la fiaccolata, il ballo della
"coranta" e il rogo del "Babacio" in piazza, dove alle
20,30 inizia la "cena della Castellana", accompagnata dalle note
della Magica Atmosfera. SAN MAURO Lunedì 4, alle 15,30, nella Rsa di via
Mezzaluna, si terrà un incontro sul tema "L'Anziano a letto. Cosa
fare?". Da lunedì 4 al 9 febbraio, nell'ufficio Affari Sociali del comune,
in via Martiri della Libertà 150, si possono effettuare le iscrizioni ai corsi
di ginnastica dolce per la Terza Età. Info. 011/821.77.62. Martedì 5 e
mercoledì 6, dalle 9 alle 11, in Municipio, si può prenotare la gita dedicata
alla Terza Età, del 12 febbraio, alla visita alla Reggia di Venaria Reale. Da
giovedì 7 al 14 febbraio, al Centro Polivalente di via XXV aprile è allestita
una mostra sull'esodo delle popolazioni della Dalmazia e dell'Istria. Una
manifestazione, organizzata dall'amministrazione civica, è fissata per martedì
5, alle 21, nella sala del consiglio comunale. SANTENA Sabato 2 si festeggia il
carnevale con una grande sfilata, alle 14. I carri allegorici attraverseranno
il centro storico con il seguito dei gruppi in maschera a tema. SESTRIERE
Giovedì 7, alle 10, apertura della fiera enogastronomica con prodotti tipici a
Borgata, nell'ambito di "Piemonte mondiale". Degustazione e vendita
di prodotti. Info 0122/75.54.44. Giovedì 7, alle 20,30, fiaccolata di
presentazione della pista che ospiterà la prossima settimana la Coppa del mondo
della Banchetta con fuochi artificiali a Borgata. Info 0122/75.54.44. SETTIMO
TORINESE Venerdì 1, alle 17, alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone,
"A sip of english, un sorso di inglese", occasione per conoscere la
lingua inglese sorseggiando succhi di frutta. Per iscrizioni e informazioni:
011/802.83.49. Sabato 2, alle 10,30, nella biblioteca civica Cesare Gasti di
piazza Alpini, "L'ora del racconto", letture per bambini. Ingresso
libero per tutti. Per informazioni 011/802.85.82. Sabato 2, alle 20,30, nel
salone parrocchiale della Frazione Mezzi Po, serata sulle adozioni a distanza
in Brasile. Interviene al dibattito suor Luisa De Grossi. Mercoledì 6, alle 17,
alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone, "Un pètit peu de thé pour
toi.", incontro per approfondire la conoscenza della lingua francese
sorseggiando del the. Iscrizioni allo 011/802.83.49. Mercoledì 6, alle ore 21,
al palazzetto dello sport (via San Benigno), il Gruppo Fotografico Il Gambero
presenta le proiezioni in dissolvenza di Silvia Sales dal titolo "Le
riserve naturali della Peninsula Valdez e di Punta Tombo" e di Roberta
Rogina dal titolo "Mongolia viaggio nella terra di Gengis Khann".
Seguirà il commento delle autrici e il dibattito tra i presenti. L'ingresso
alla serata è libero. STRAMBINO Domenica 3 festa del rione Tamboletto: alle 11,
in via Somis, presentazione degli Sniurot 'd Tambulaj e distribuzione di
polenta e salsiccia. SUSA Domenica 3 alle 14,30 "Carnevale dei bimbi"
nel parco di Augusto, con animazione e giochi. In caso di pioggia, la manifestazione
viene annullata. T TORRE PELLICE Venerdì 1, alle 21, nella sala consiliare del
Comune, con l'incontro "Cittadini e energia" si parlerà di risparmio
energetico e fonti rinnovabili, rivolto ai residenti di Torre Pellice e di
Angrogna. TROFARELLO Sabato 2, ore 16, nel Centro Polifunzionale Marzanati di
via Cesare Battisti 25 musica del gruppo Cartoni in faccia e Pinko Punk.
L'ingresso è libero. Info 011/649. 13.91 oppure
informagiovani@comune.trofarello.to.it. Sabato 2, alle ore 16, nel centro polifunzionale
"G. Marzanati" di via Cesare Battisti 25, festa "Pass15"
con musica dal vivo, aperta a tutti i ragazzi nati nel 1993. Ai giovanissimi
sarà consegnato il carnet "Pass15" col quale potranno accedere a
diverse attività. Seguirà rinfresco. Domenica 3, davanti alle chiese, saranno
vendute le "primule della vita nascente", a cura del Centro Aiuto
alla Vita. V VALPERGA Lunedì 4 e martedì 5, con inizio alle 21 al cinema Ambra
di Valperga, si svolge lo "Zucchino d'oro", rassegna canora
organizzata da Pro loco Valperga-Belmonte e Radio Gran Paradiso. Tre le
categorie in gara: dai 4 ai 12 anni, dai 13 ai 17 e dai 18 in poi. Info 0124/
65.06.51, 333/505.33.26, www.zucchinodoro.it. VENARIA REALE Per visitare la
Reggia di Venaria Reale: biglietteria in via Mensa 34, martedì, mercoledì,
giovedì, sabato e domenica: dalle ore 9 alle 20 (chiusura della biglietteria
alle ore 18,30; ultimo biglietto "Reggia + Giardini" entro le ore
15,30); venerdì: dalle ore 9 alle 17 (chiusura biglietteria alle ore 15,30);
chiuso il lunedì. Numero verde 800/329.329, www.lavenariareale.it. Per visitare
i Giardini della Reggia di Venaria Reale, biglietteria in viale Carlo Emanuele
II, da martedì a domenica: dalle ore 9 alle 17 (chiusura biglietteria alle ore
16), chiuso il lunedì. Info 011/459. 85.07; numero verde 800/329. 329,
www.lavenariareale.it; Punti vendita della rete Ticket One, piazza Castello
165, Torino, tel. 011/432.56.81. Mercoledì 23, alle 20,45, all'auditorium Don
Milani, corso Papa Giovanni XXIII, il Cai organizza l'incontro "Sudafrica.
Il mondo in un paese" a cura di Carlo Brizio. Ingresso libero. VICO
CANAVESE Inaugurata nelle scorse settimane, la biblioteca comunale della
frazione Drusacco è aperta ogni mercoledì e sabato dalle 15. VILLARBASSE
Venerdì 1, alle 21 nella sala incontri di via Vitrani alle 21 incontro sulla
missione Brazaville-Congo. Sabato 2, alle 16, carnevale nella sede
dell'associazioni Anni D'oro. Alle 20 in auditorium festa e ballo in maschera.
Domenica 3, alle 15, in piazza delle chiese spettacolo di burattini e carnevale
dei bambini. VINOVO Sabato 2, ore 21, al Castello della Rovere, grande ballo in
maschera. Domenica 3, ore 11,15, partenza del corteo mascherato da piazza
Marconi per la consegna delle chiavi della città a la Bela Pulaiera e al Cucaeuv;
ore 14,30 sfilata dei carri allegorici con partenza da piazza San Martino.
VISCHE Venerdì 1, alle 21, nel salone pluriuso di via Mazzè, per il ciclo dei
"Venerdì culturali" dell'associazione Natura e Paese, l'astronomo
Claudio Casacci parla de "La chiave segreta dell'universo", con
filmati e slide. VOLPIANO Sabato 2, dalle 19,30, nella Sala Polivalente di via
Trieste 1, "Grande fagiolata" e, a seguire, intrattenimento musicale
con l'orchestra Liscio Simpatia. Domenica 3, dalle 7 alle 18, in piazza Madonna
delle Grazie, "Cercuriosando, mercatino del Gruppo Alba.
( da "Resto del
Carlino, Il (Nazionale)" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
BOLOGNA OBIETTIVO SERIE
A: IL CENTROCAMPISTA SPIEGA COME EVITARE I CALI DI CONCENTRAZIONE Mingazzini:
"Ci aspettano diciannove finali" di STEFANO BIONDI ? BOLOGNA ? LE
DIVERGENZE parallele. Gazzoni e Cazzola corrono sugli stessi binari, che li
portano, oggi, fino a Napoli, dove è in programma la seconda udienza
preliminare del processo ai 37 imputati di Calciopoli. Il giudice si pronuncerà
sulla richieste di costituirsi parte civile, avanzate da Atalanta, Bologna,
Brescia, Lecce, Roma, Udinese e Salernitana, oltre che da Figc, Coni, Lega
calcio, Rai, Federconsumatori e Codacons. Soltanto nelle ultime ore Cazzola ha
deciso di inserire il suo Bologna nella lista dei club pronti a chiedere i
danni causati dalle manovre di chi, nel 2005, diede vita al più grave scandalo
della storia del nostro sport. Gazzoni, com'è noto, combatte da tre anni per
veder riconosciute le sue ragioni. Quindi, gli azionisti di maggioranza del
Bologna di ieri e di oggi avanzano identiche pretese risarcitorie. Ieri Alfredo
Cazzola ha affondato il primo colpo: "A subire un danno è stato il Bologna
ed è quindi a questa società che, eventualmente, andrebbero riconosciuti i
danno economici procurati dalle ingiustizie". Ieri, all'ora di pranzo, è
arrivata la risposta di Giuseppe Gazzoni. A uso e consumo della platea che ha
assistito alla presentazione del libro "La Rete", che lo stesso
Gazzoni ha scritto a quattro mani con Ivan Zazzaroni: "Io dico che a
Napoli potrebbe essercene per tutti. In quale misura, in quale percentuale, non
saprei. I giudici ci sono apposta per stabilirlo. La logica mi induce a pensare
che il danno patrimoniale sia stato inflitto a Victoria, la finanziaria che
affiancava il Bologna e che è andata fallita subito dopo la retrocessione. Il
Bologna fu ceduto a stretto giro di posta, a danno già avvenuto. Se il dissesto
finanziario subito dal Bologna non fosse stato evidente, non avrei ceduto il
club per 890 mila euro. Poi, i nuovi proprietari hanno dovuto fare fronte ad
altre spese. C'era qualche debito da saldare, ma c'era anche un patrimonio
giocatori nettamente superiore ai debiti. Insomma, credo che il Bologna di
Cazzola abbia subito soprattutto un danno di immagine e che, se lo riterranno
giusto, i giudici dovranno quantificare l'entità di quel danno". PUNTI di
vista differenti fra vecchio e nuovo gestore del Bologna. Ma Gazzoni non usa i
toni di chi è pronto ad arrotolarsi le maniche per giocarsela a braccio di
ferro: "No, anzi, vorrei invitare anche Bandiera a farsi avanti per far
valere le sue ragioni. Lui deteneva il 30 per cento delle azioni di Victoria e
in questa percentuale andrebbe risarcito". Dopo le "pallonate",
la mano tesa: "Metto a disposizione di Bandiera la copia della mia
richiesta di risarcimento. Se la volesse usare, gli basterebbe cambiare qualche
dettaglio". GAZZONI aveva già presentato il suo libro a Milano, qualche
giorno fa. Ma non voleva trascurare i lettori di casa sua: "Al di là di
questa vicenda per me dolorosa sul piano morale e tremenda su quello economico
e delle nostre richieste risarcitorie, va detto che il danno più grave le
manovre di Calciopoli lo hanno infitto a Bologna e ai bolognesi. In quegli anni
di calcio ipervisibile, la retrocessione è stata un duro colpo per l'umore
della collettività e per l'immagine della città. In serie B, almeno un po', ci
siamo finiti tutti. Io per primo: per qualche settimana, dopo la sconfitta,
anche il barista sotto casa faceva fatica salutare me e mia figlia. Ma quando è
stato chiaro che i diritti del Bologna erano stati calpestati, ho ricominciato
a incassare cordiali saluti e qualche sorriso". Senza ipocrisie:
"Spero di vincere questa lunga battaglia e spero che i bolognesi diano a
una mia eventuale vittoria il significato di un risarcimento morale
collettivo". - -->.
( da "Nazione,
La (Nazionale)" del 08-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))
(Giorno, Il (Nazionale))
Argomenti: Class Action
I QUADERNI DI PETACCO
Quella Beffa così allegra che riscattò l'Italia Caporetto vendicata. A Buccari,
nel 1918 LA 'BEFFA DI BUCCARI', di cui ricorre il novantesimo anniversario, fu
l'unico episodio della Prima guerra mondiale il cui clamoroso successo non
costò una sola goccia di quel fiume di sangue che fu versato durante quel
lontano conflitto. Fu anche la prima di quella serie di 'singole' gloriose
imprese che più tardi, durante la Seconda guerra mondiale, riscatteranno le
sconfitte 'collettive' subite dalle nostre forze armate. A
dimostrazione, come commenterà amaramente l'ammiraglio britannico Cunningham
quando gli incursori della nostra Marina gli affondarono due corazzate nel
dicembre del 1941 nel porto di Alessandria, che il soldato italiano è più bravo
nelle imprese individuali che in quelle collettive. La 'Beffa di
Buccari' era stata ideata dall'"immaginifico" Gabriele D'Annunzio, il
poeta-soldato che già aveva giocato gli austriaci volando su, Trento, Trieste e
Pola ( e più tardi su Vienna), limitandosi però a gettare volantini beffardi
invece che bombe. PIÙ CHE a centrare un obbiettivo militare, l'impresa mirava a
colpire la fantasia per risvegliare quell'entusiasmo patriottico che i recenti
rovinosi avvenimenti avevano purtroppo sopito. Si era infatti nel febbraio del
1918 e il morale degli italiani era ancora oppresso dal ricordo della tragica
rotta di Caporetto dell'autunno precedente che aveva provocato nel paese
sussulti disfattisti. Necessitava dunque un'impresa ardimentosa capace di
risollevare lo spirito. L'azione era stata congegnata come una beffa
spericolata da compiere questa volta dal mare invece che dal cielo. Tre
motosiluranti dovevano penetrare nella baia di Buccari situata in un angusto
fiordo del golfo del Quarnaro, nei pressi di Fiume, che gli austriaci
consideravano un rifugio inviolabile per le loro navi. Le tre motosiluranti
erano dei veloci battelli armati di nuova concezione impiegati per la caccia ai
sommergibili e per gli assalti alle unità di superficie. Raggiungevano la
velocità di 44 nodi, erano armati di siluri e di cannone e venivano chiamati
Mas, che significava "motobarca armata Svan" (società veneziana
automobili navali). Inutile precisare che il poeta-soldato non poteva
apprezzare una sigla dal significato così banale e non tardò infatti a
nobilitarla con un motto più eroico. Mememto audere semper ricorda di osare
sempre. COMANDANTE della flottiglia era il capitano di fregata Costanzo Ciano,
padre di Galeazzo, futuro genero del Duce, che era a bordo del Mas n.94,
comandato da Angelo Procaccini, con D'Annunzio, 'marinaio volontario', e con
Luigi Rizzo, un ufficiale siciliano di complemento che tre mesi prima si era
guadagnato la medaglia d'oro affondando col suo Mas, nel porto di Trieste, la
corazzata 'Wien'. E che, fra pochi mesi, affonderà a Premuda la corazzata
'Santo Stefano' meritandosi, caso unico nella storia, una seconda medaglia
d'oro. Questa seconda decorazione gli fu forzatamente assegnata perché Luigi
Rizzo, essendo repubblicano, rifiutò il collare dell'Ordine di Savoia che
veniva assegnato in questi casi. L'equipaggio del '94' era composto da Benedetto
Beltramin, Edmondo Tursi, Menotti Ferri, Giuseppe Volpi, Achille Martinelli e
Giuseppe Corti. Il Mas 95 era comandato dal tenente Profeta de Santis con a
bordo Gino Monticò, Arturo Martini ( compagno di Rizzo nell'affondamento della
Wien) Onilio Calzolari, Galliano Furlani, Salvatore Genitivo, Raffaele
Esposito, Antonino Macaluso, Virgilio Gaddoni e Vincenzo Gaggeri. Il Mas 96 era
comandato dal sottotenente Andrea Ferrarin (anche lui compagno di Rizzo a
Trieste), con a bordo i marina Papa, Cirillo, Dagnino, Biancamano, Rittore e
Saverio Badiale. Salpata da Ancona il 10 febbraio 1918 al rimorchio di tre
torpediniere, la flottiglia se ne staccò alle 0,30 del giorno 11 per
addentrarsi nel fiordo di Buccari. Navigando a pochi metri dalla costa di
ponente per sottrarsi alla minaccia delle batterie, la squadriglia poté
raggiungere indisturbata la baia. Il porto era illuminato: tanta era la
sicurezza degli austriaci che neppure erano ricorsi all'oscuramento. PRIMA
dell'azione, il raffinato D'Annunzio propose anche un brindisi, o meglio, un
pranzo servito sui piatti d'argento che fu annaffiato con bottiglie di
champagne Mumm di cui conservò i vuoti. Subito dopo, i tre battelli si mossero
silenziosi verso gli obbiettivi. Per attenuare il rumore, i motori erano stati avvolti
con dei materassi. Avvicinandosi alle navi, gli incursori scoprirono con
dispetto che non era presente la corazzata precedentemente segnalata dalla
nostra ricognizione aerea. Lanciarono comunque sei siluri contro i piroscafi
che si trovavano alla fonda. Cinque di essi si impigliarono nelle reti
antisiluro e soltanto uno esplose con enorme fragore mettendo in allarme gli
austriaci che bersagliarono le tre piccole unità con raffiche di mitraglia.
Prima di allontanarsi, D'Annunzio volle però concludere la beffa secondo il suo
stile. Lanciò in mare le tre bottiglie vuote di Mumm avvolte con un nastro
tricolore contenenti un suo enfatico messaggio. Il testo diceva: "In onta
alla cautissima flotta austriaca occupata a covare senza fine dentro i porti
sicuri la gloriuzza di Lissa, sono venuti col ferro e col fuoco a scuotere la
prudenza nel suo rifugio più sicuro i marinai d'Italia...". Lissa, per la
verità, non era stata una 'gloriuzza' visto che ci affondarono mezza flotta,
tuttavia D'Annunzio poteva permettersi una licenza poetica... - -->.
( da "Gazzetta
di Modena,La" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
Vignola. Candidato alla
guida del Pd: 'Porto novità' VIGNOLA. L'attuale capogruppo dei Ds di Vignola
Andrea Paltrinieri ha confermato la sua candidatura a coordinatore del Partito
Democratico di Vignola e lancia il suo blog. "Nei giorni che sono
trascorsi da quando ho annunciato pubblicamente la mia disponibilità a
candidarmi come coordinatore del Partito Democratico di Vignola - ha detto - ho
incontrato più di 60 persone, tra iscritti al Pd, persone interessate o
rappresentanti delle forze economiche e sociali del territorio. Altre ne
incontrerò nei giorni restanti prima dell'assemblea del Pd prevista per oggi
(venerdì 8). Sono stati incontri individuali o a piccoli gruppi, così che
ciascuno potesse esprimere osservazioni ed aspettative sul nuovo partito a
Vignola. Oltre ad aver raccolto attestati di stima ed apprezzamento per la mia
candidatura, ho registrato fortissima una valutazione positiva della
competizione in atto, in quanto si tratta di una competizione di idee e di
competenze ed in quanto tale non può che essere salutare per il nuovo partito.
Ho avvertito la forte voglia di partecipare, di impegnarsi per dare davvero
alla politica il volto di un servizio per la collettività. Tutto ciò è stato
per me di grande incoraggiamento". "In questi incontri mi ha colpito
in particolare la richiesta di coraggio indirizzata al nuovo partito. I
cittadini di Vignola, gli elettori delle primarie, gli iscritti al Pd chiedono
un Partito Democratico coraggioso. Coraggioso nell'aprirsi a nuove persone e
nel cercare di coinvolgere le energie intellettuali e morali migliori della
nostra città... Mi ha colpito anche la forte volontà di partecipare sin
dall'inizio a costruire il nuovo partito, richiedendo un
modo nuovo di fare politica e suggerendo i temi prioritari della sua azione. Ho
ricevuto numerosissimi contributi e questo mi ha spinto ad integrarli, grazie
ad un lavoro collettivo tuttora in corso... Per facilitare il confronto con
cittadini ed iscritti al Pd ho realizzato un blog in cui svolgere alcune
riflessioni sulla nostra città. Più di 400 persone lo hanno (già)
visitato. Indirizzo: http://amarevignola.wordpress.com/". (m.ped.).
( da "Manifesto,
Il" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma Negato il teatro
Brancaccio per un convegno. Oggi estrema destra in piazza I fascisti perdono le
foibe Giacomo Russo Spena Roma Hanno vinto le pressioni dei
collettivi studenteschi. Il convegno sulle foibe "Istria, Fiume, Dalmazia,
anche le pietre parlano italiano" organizzato per oggi al teatro
Brancaccio dalla Consulta provinciale studentesca, in mano a liste
"nere", non si terrà. "Constatata la strumentalizzazione
dell'incontro" la direzione del teatro romano ha infatti annullato "l'impegno
precedentemente preso". L'estrema destra non l'ha presa bene: saputa la
notizia, Fiamma Tricolore e la sua componente "scolastica" Blocco
Studentesco sono andati a protestare davanti al teatro: un centinaio di persone
armate di tricolori, bandiere e uno striscione con su scritto "Li avete
uccisi due volte". La maggior parte degli slogan sono stati indirizzati
contro Maurizio Costanzo, direttore artistico del Brancaccio, "reo di aver
fatto marcia indietro, cedendo al ricatto di tutti quelli che vogliono
continuare a dimenticare la tragedia subita dal popolo giuliano-dalmata".
La decisione del "diniego" è stato il frutto di una campagna di varie
sigle studentesche (collettivi autorganizzati, Uds, giovani del Prc e del Pdci),
partiti della sinistra e Anpi "contro individui fascisti che hanno vinto
in consulta con brogli elettorali". Avevano denunciato il "bieco
tentativo" di strumentalizzare la storia, facendo pressioni sulle
istituzioni: "Con il pretesto di "onorare i martiri delle foibe"
volevano inscenare una vergognosa iniziativa inneggiante al ventennio". Il
tutto con i soldi pubblici: il convegno era stato ufficialmente organizzato
dalla consulta. Così prima è arrivato il no dell'assessore capitolino alla
cultura Di Francia, che ha parlato di "manipolazioni e strumentalizzazioni
offensive alla memoria delle vittime", e poi dello stesso Brancaccio. Il
Blocco Studentesco (cioè la Fiamma) e Lotta Studentesca (vale a dire Forza
Nuova) prendono di mira anche i giornali che avevano sollevato la questione:
"L'Unità e il manifesto hanno chiamato a raccolta gli antifascisti per
lanciare una campagna negazionista nei confronti della tragedia dimenticata del
popolo italiano". Pronta la risposta dei collettivi antifascisti che,
oltre a dirsi "soddisfatti della decisione del Brancaccio", ricordano
come per il 10 febbraio, "vera giornata del ricordo di quelle
vittime", siano state organizzate iniziative istituzionali sul tema:
"Nessuno ha intenzione di negare le verità storiche". Ma le due liste
neofasciste non sono sole: a loro si aggiunge Azione
Studentesca (l'equivalente di Azione Giovani), nonché
illustri esponenti anche di An come la vicepresidente alla camera Giorgia
Meloni e il capogruppo al comune Marco Marsilio che hanno deciso di affiancarli
parlando di "Italia ostaggio dei gruppetti di facinorosi, appartenenti
alle frange estreme della sinistra" e di "un'altra grave ferita alla
democrazia". Sulla stessa scia Isabella Bertolini di Forza Italia:
"La sinistra continua ostinatamente a negare la storia e la verità. Le
foibe sono una vergogna nazionale che non può essere cancellata". Tutti
insieme appassionatamente, anche perché l'iniziativa al politeama era stata
organizzata dalle tre liste della "cosa nera": Blocco, Lotta e Azione studentesca. Intanto per oggi la situazione continua
a rimanere calda. Questa mattina un corteo della Fiamma partirà alle 9 da
piazza Esedra per finire proprio al Brancaccio, dove si unirà ai giovani di An
che si sono dati appuntamento direttamente davanti al teatro per non manifestare
sotto le celtiche. A nulla sono serviti gli appelli antifascisti alle
istituzioni per impedire la "sfilata squadrista". In contemporanea
gli studenti "antifa" faranno "azioni di comunicazione" in
varie scuole.
( da "Asca"
del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Ancona, 8 feb.
- L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto a Roma
un importante riconoscimento ''per aver contribuito alla mobilitazione globale
'Stand up' contro la poverta' e per gli Obiettivi del Millennio''. La
premiazione con consegna di un attestato di merito, e' avvenuta alla terrazza
del Vittoriano, in occasione dell'inaugurazione della sede europea dell'Onu per
gli Obiettivi del Millennio. ''Abbiamo sostenuto questa causa, sostenendo le
tante associazioni marchigiane che si impegnano in questo settore - ha spiegato
l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione, Marco Amagliani - e
quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con loro. Gli obiettivi
del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale, perche' se vogliamo
vincere realmente la poverta', in senso globale, bisogna cominciare guardando e
agendo in casa propria.'' La Campagna ONU per il Millennio, era stata il filo
conduttore di tre giornate nel corso della rassegna Eco and Equo, la Fiera
sull'attenzione sociale, ambientale e sull'economia sociale che si e' svolta
dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento in cui sono state protagoniste molte
associazioni, le Comunita' Volontari per il Mondo che insieme alle altre
associazioni (Amici di Piabeta', ISF-Ingegneria Senza Frontiere, Iniziativa
Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace, Liberato-Zambia 2001, Associazione e
cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas, Azione Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro
Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al progetto regionale 'Target
2015 ' i Poveri non possono aspettare. Sono state organizzate iniziative
ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e testimonianze dal Sud del
mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che dal 1996
lavora per il CVM nel programma di cura e prevenzione dell'HIV-AIDS a Gondar,
in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato impulso ad un'azione di
sollecitazione del Governo italiano e delle principali istituzioni, affinche'
dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York contro la poverta'. La Campagna del Millennio - e' detto in una nota - passava
attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica,
come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei
quali, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente,
contro la poverta'. red/cam/ss (Asca).
( da "Quotidiano.it,
Il" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
Ancona | Un
riconoscimento nazionale all'assessorato Servizi sociali e Immigrazione. Marco
Amagliani: "Grazie all'attivismo delle associazioni abbiamo sostenuto una
causa importante contro la povertà e a favore dell'inclusione sociale".
Un'immagine del Vittoriano a Roma L'assessorato regionale ai Servizi sociali e
Immigrazione ha ricevuto ieri a Roma un importante riconoscimento "per
aver contribuito alla mobilitazione globale 'Stand up' contro la povertà e per
gli Obiettivi del Millennio". La premiazione con consegna di un attestato
di merito è avvenuta presso la terrazza del Vittoriano (nella foto), in
occasione dell'inaugurazione della sede europea dell'ONU per gli Obiettivi del
Millennio. "Abbiamo sostenuto questa causa, sostenendo le tante
associazioni marchigiane che si impegnano in questo settore- ha spiegato
l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione, Marco Amagliani - e
quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con loro. Gli obiettivi
del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale, perché se vogliamo
vincere realmente la povertà, in senso globale, bisogna cominciare guardando e
agendo in casa propria". La Campagna ONU per il Millennio, come si
ricorderà era stata il filo conduttore di tre giornate nel corso della rassegna
Eco&Equo, la Fiera sull'attenzione sociale, ambientale e sull'economia
sociale che si è svolta dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento in cui sono state
protagoniste molte associazioni, le Comunità Volontari per il Mondo che insieme
alle altre associazioni (Amici di Piabetà, ISF-Ingegneria Senza Frontiere,
Iniziativa Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace, Liberato-Zambia 2001,
Associazione e cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas,
Azione Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro
Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al progetto regionale
"Target 2015 - i Poveri non possono aspettare". Sono state
organizzate iniziative ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e testimonianze
dal Sud del mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che
dal 1996 lavora per il CVM nel programma di cura e prevenzione dell'HIV-AIDS a
Gondar, in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato impulso ad un'azione
di sollecitazione del Governo italiano e delle principali istituzioni, affinché
dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York contro la povertà.
Ricordiamo che gli otto obiettivi del Millennio sono eliminare la povertà
estrema e la fame; raggiungere l'istruzione primaria universale; promuovere
l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne; diminuire la mortalità
infantile; migliorare la salute materna; combattere l'hiv/aids, la malaria e le
altre malattie; assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare un partenariato
globale per lo sviluppo. Equo&Equo ha ospitato anche la mostra itinerante
collegata alla Campagna del Millennio "8 archi, 8 porte per 8
obiettivi", un' imponente installazione che ha girato in molte città
italiane. Gli otto archi, rappresentavano l'alleanza tra otto bambini dei Paesi
ricchi e otto dei Paesi poveri, con i piedi ancorati ai principali problemi del
mondo e con i cuori legati agli obiettivi da realizzare entro il 2015.
L'adesione a questa Campagna, nell'ambito di Eco&Equo, ha potuto promuovere
anche la presenza di molte scolaresche per le quali erano stati costruiti
specifici percorsi didattici. La Campagna del Millennio passava anche
attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla
forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi
in piedi contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre
2007, 756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da
Eco&Equo ad Ancona. 08/02/2008.
( da "Repubblica.it"
del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
Guardie e ladri. Gang e
polizia. Fucili di legno e mitragliatori veri Nelle strade e stradine di Rio de
Janeiro tra la violenza finta e quella reale Brasile, "Gioca, bambino di
favelas" Il reportage della ragazza fotografa Un ministro combatte in prima
linea e una diciannovenne riprende il cambiamento di MARCO MATHIEU / FOTO di
DENISE ANDRADE Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage
della ragazza fotografa"/> Bambini di favelas (foto Denise Andrade) RIO
DE JANEIRO - Ci sono venti gradi e altrettanti chilometri di differenza, tra
l'ufficio al quarto piano dell'edificio governativo e le stradine in discesa
della favela arrampicata sulla collina. Nell'ampia stanza del secretario de
seguranca (equivalente del ministro dell'Interno) dello Stato di Rio, tra
quadri alle pareti e vista sul confuso panorama architettonico del centro
città, l'aria condizionata è al massimo. Sul vicolo del Morro da Pereira,
stretto tra muri senza intonaco, picchia invece impietoso il sole che colora lo
scorcio di Rio de Janeiro, laggiù in basso: Botafogo, Flamengo e una porzione
di Copacabana, tutto dentro uno sguardo lungo fino all'oceano. GUARDA
L'AUDIOGALLERY In questi luoghi, due facce della stessa metropoli e dei suoi
problemi di urgente quotidianità, è ambientata una storia fatta di giochi e di
violenza. Di bambini armati con fucili di legno e di mitragliatori che
ammazzano per davvero. Una storia raccontata con numeri e analisi da José
Mariano Benincà Beltrame, anni 50, responsabile della legge e dell'ordine capace
di ridurre, per la prima volta, il ritmo omicida che scandisce il tempo
nascosto dietro le immagini da cartolina per i turisti. La stessa storia
interpretata dal manipolo di bambini che giocano alla guerra di fronte
all'obiettivo di Denise Andrade, anni 19, al suo esordio in quella che spera
diventi una carriera da fotoreporter. O almeno un lavoro. DIGNITÀ E POLIZIA
"La mancanza di dignità nella vita di troppe persone, ecco quale è la vera
emergenza di Rio", spiega il secretario con avi italiani ma nato nel sud
del Brasile, che la sua carriera l'ha fatta tra i settori investigativi e di
intelligence della polizia federale. "Purtroppo le persone sembrano aver
perso la voglia di discutere le ragioni di questa condizione. Come se tutto
potesse essere risolto con la sicurezza pubblica". Ovvero, 48mila
effettivi, tra polizia militar e civil, in uno Stato da 43mila km quadrati
abitato da quasi 15 milioni di persone. Una regione grande e popolata
all'incirca come l'Olanda, se non fosse che qui le droghe sono illegali e
risultano responsabili del 70 per cento degli omicidi, e quasi la metà della
popolazione è concentrata nella capitale. Rio de Janeiro, appunto. RIFLESSI DI
TELEVISIONE "Qui al Pereirao vivono parecchie migliaia di persone, ma non
chiedermi quante, non lo so...", ride Denise, un metro e settanta di
bellezza nera seduta sul muretto. Nessun censimento e nessun nome per i
viottoli che scendono ripidi lungo lo spicchio della collina su cui è stato
costruito l'insediamento. "So che i giovani sono la maggioranza. E i
bambini sono tantissimi". Come Gabriel, Lucas, Jorginho e Diego, i due
Matheus, ma anche Vanderlei, Dhara, Tuany, Mariane e Caroline. Poco più di un
secolo tra tutti. "Un giorno li vidi in azione, dalla mia finestra. E li
sentii. "Pim". "Pum". "Pam". Urlavano e
correvano, si muovevano rapidi tra le case. Agguati e finte sparatorie.
Giocavano a "guardie e ladri". Uscii immediatamente, con la macchina
fotografica. Chiesi loro il permesso di scattare e da lì in poi fu come se
facessi parte anch'io del gioco. Quando domandavo chi e perché sceglieva le
"guardie" rispondevano: "I poliziotti hanno sempre i vestiti
puliti e stirati e a casa li aspetta una moglie, una famiglia
tranquilla"". E i banditi? "Dicevano che quelli hanno il potere
e il rispetto della comunità". Riflessi di televisione. E di realtà.
Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage della ragazza
fotografa"/> Foto di Denise Andrade LA FILASTROCCA DELLE GANG "A
Rio lo scontro non è tra banditi e polizia, quanto piuttosto tra le diverse gang",
dice l'uomo stempiato alla scrivania, lo stesso che sorride dalla prima pagina
di O Globo, sotto il titolo che annuncia il successo dell'operazione con cui è
stato sventato un piano per liberare i boss del narcotraffico detenuti in un
carcere di massima sicurezza. Cravatta regimental, occhiali con montatura
sottile, in metallo. E voce ferma. A recitare quella che pare una filastrocca.
"CV, TCP, ADA". Traduzione: Comando Vermelho, Terceiro Comando Puro,
Amigos dos Amigos. "Sono le gang che si dividono il traffico di droga e
che controllano il territorio. Che a Rio significa 700, ormai quasi 800
favelas, metà delle quali dominate militarmente ed economicamente".
Beltrame usa il linguaggio della politica quando ammette "il profondo
problema di esclusione sociale che è la vera causa di questa situazione",
ma non dimentica il suo passato da poliziotto, lamentando "la carenza di
organico che costringe i nostri uomini a turni massacranti e li espone
costantemente al pericolo". Tace invece sulle gesta dei corpi speciali
come il Bope (Batalhão de Operações Policiais Especiais) al centro di polemiche
dopo il successo del film Tropa de Elite (2007) che racconta con crudo realismo
una quotidianità di violenza e corruzione. Il secretario si sistema sul divano
che occupa metà del suo ufficio ed esibisce le statistiche diventate vanto
nazionale. "Lo scorso anno, per la prima volta, gli omicidi sono calati in
tutto lo Stato, del 13 per cento". Ovvero, 4.530 morti ammazzati tra
gennaio a ottobre, contro i 5.232 dello stesso periodo nel 2006. Numeri
comunque "iracheni". "Ma questa è Rio, con il suo scenario
sociale drammatico. E unico al mondo". Nonostante l'eccezione dell'estate
scorsa, appunto, quando in occasione dei Giochi panamericani fu moltiplicato il
numero degli agenti e gli atti criminali vennero drasticamente ridotti.
"La prova che questa guerra si può vincere". Una guerra che lo Stato
combatte innanzitutto nelle carceri. "Perché è dalle celle dove sono
rinchiusi i boss che partono gli ordini di rivolte, stragi e omicidi",
spiega l'uomo del "nuovo ordine" di Rio. "Abbiamo trasferito una
dozzina di boss in supercarceri di altri Stati brasiliani, a migliaia di
chilometri di distanza, limitando così la loro influenza e il numero di
crimini". BALAS PERDIDAS "È da tanto che la polizia non entra
qui", si fa seria Denise, aggiustandosi la spallina del top giallo che
indossa sopra i jeans tagliati al ginocchio. "Hanno modi che offendono le
persone, chiedono, spingono, urlano. Quando arrivano tutti si chiudono in casa.
Anche chi è fuori a giocare a pallone, chi se ne sta tranquillo a chiacchierare
per strada, si affretta a rientrare". Eppure questa non è la Mangueira,
dove le vittime delle balas perdidas (pallottole vaganti) si contano
quotidianamente. No, spiega la giovane fotografa, "il Morro da Pereira è
una comunità tranquilla. So che la droga c'è, ma non so da dove arriva, è un
circolo chiuso e io ne sto alla larga. Mi piace il baile funky e mi è capitato
di andare in altre favelas, ma non faccio un passo se non conosco qualcuno".
Uno sguardo in giro, Denise ricambia i saluti della signora che passa e ignora
il commento dei due ragazzi seduti sul terrazzo malconcio della casa di fronte.
Poi un sorriso più vecchio della sua età le illumina il viso. "Ognuno
difenda la sua comunità. E io sento di appartenere a questo luogo, a questa
gente. Vogliamo soltanto vivere in pace". ITALIA-BRASILE "Non credete
alla pace dichiarata dagli abitanti delle favelas. Questa non è pace per me.
Laddove non esiste possibilità di denunciare violenze e soprusi. Intere
porzioni della città sono controllate dal narcotraffico. La pace in quei luoghi
è una mentira". Bugia. Menzogna. La risposta del secretario è lapidaria,
nella stanza risuona ormai soltanto il condizionatore. Rimane il tempo per
chiedergli del futuro. Che in qualche modo, passa dall'Italia. "Sì, c'è un
accordo tra la nostra e la vostra polizia. Noi abbiamo bisogno di tecnologia,
di organizzazione informatica per combattere contro le gang. E l'Italia ci
chiede aiuto per debellare il traffico di esseri umani destinati alla
prostituzione. L'operatività della collaborazione è imminente". Come il
prossimo impegno di Beltrame. Saluti, allora. E auguri, perché la conta
impazzita degli omicidi rallenti ancora. JORGINHO E IL
COLLETTO ALZATO Venti chilometri e altrettanti gradi più lontano, il sorriso di
Denise si allarga alla vista di due dei bambini che giocano a "guardie e
ladri" in queste pagine. "Quando iniziai a uscire con la macchina
fotografica al collo la gente mi chiedeva cosa facessi, fu un modo per avviare
relazioni con loro, diventammo amici, alcuni volevano essere
fotografati. Ora c'è rispetto reciproco. Voglio diventare una fotografa
professionista, è il mio sogno. Intanto però studio scienze della comunicazione
e faccio un corso di inglese". Altri saluti, incroci di sguardi e facce
che camminano nel caldo torrido del pomeriggio, accanto al muretto. "Nel
gioco i bambini del Pereirao riescono a trasmettere molte cose della realtà di
questa comunità. O favela, come la chiamate voi. Io non ho creato nulla, ho
visto, vissuto e scattato". Passa un bambino, Denise saluta il suo piccolo
incedere fiero. "È Jorginho, nel gioco lui era il capo, teneva il colletto
della camicia sempre alzato. Non poteva morire. E decideva chi doveva vivere".
(Foto dell'agenzia Olhares) (8 febbraio 2008.
( da "Quotidiano.it,
Il" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action
Obiettivi del
millennio, Regione Marche premiata a Roma Ancona | Un riconoscimento nazionale
all'assessorato Servizi sociali e Immigrazione. Marco Amagliani: "Grazie
all'attivismo delle associazioni abbiamo sostenuto una causa importante contro
la povertà e a favore dell'inclusione sociale". Un'immagine del Vittoriano
a Roma L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto
ieri a Roma un importante riconoscimento "per aver contribuito alla
mobilitazione globale 'Stand up' contro la povertà e per gli Obiettivi del Millennio".
La premiazione con consegna di un attestato di merito è avvenuta presso la
terrazza del Vittoriano (nella foto), in occasione dell'inaugurazione della
sede europea dell'ONU per gli Obiettivi del Millennio. "Abbiamo sostenuto
questa causa, sostenendo le tante associazioni marchigiane che si impegnano in
questo settore- ha spiegato l'assessore regionale ai Servizi sociali e
Immigrazione, Marco Amagliani - e quindi divido volentieri questo prezioso
riconoscimento con loro. Gli obiettivi del Millennio ispirano anche la nostra
politica regionale, perché se vogliamo vincere realmente la povertà, in senso
globale, bisogna cominciare guardando e agendo in casa propria". La
Campagna ONU per il Millennio, come si ricorderà era stata il filo conduttore
di tre giornate nel corso della rassegna Eco&Equo, la Fiera sull'attenzione
sociale, ambientale e sull'economia sociale che si è svolta dal 12 al 14
ottobre 2007. Un evento in cui sono state protagoniste molte associazioni, le
Comunità Volontari per il Mondo che insieme alle altre associazioni (Amici di
Piabetà, ISF-Ingegneria Senza Frontiere, Iniziativa Romeo, Iscos Marche,
Cantieri di Pace, Liberato-Zambia 2001, Associazione e cooperativa Mondo
Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas, Azione
Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato)
hanno preso parte al progetto regionale "Target 2015 - i Poveri non
possono aspettare". Sono state organizzate iniziative ludico-didattiche,
azioni di sensibilizzazione e testimonianze dal Sud del mondo, come quella di
Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che dal 1996 lavora per il CVM nel
programma di cura e prevenzione dell'HIV-AIDS a Gondar, in Etiopia. Momenti di
riflessione che hanno dato impulso ad un'azione di sollecitazione del Governo
italiano e delle principali istituzioni, affinché dessero seguito agli impegni
presi nel 2000 a New York contro la povertà. Ricordiamo che gli otto obiettivi
del Millennio sono eliminare la povertà estrema e la fame; raggiungere
l'istruzione primaria universale; promuovere l'uguaglianza di genere e
l'empowerment delle donne; diminuire la mortalità infantile; migliorare la
salute materna; combattere l'hiv/aids, la malaria e le altre malattie;
assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare un partenariato globale per
lo sviluppo. Equo&Equo ha ospitato anche la mostra itinerante collegata
alla Campagna del Millennio "8 archi, 8 porte per 8 obiettivi", un'
imponente installazione che ha girato in molte città italiane. Gli otto archi,
rappresentavano l'alleanza tra otto bambini dei Paesi ricchi e otto dei Paesi
poveri, con i piedi ancorati ai principali problemi del mondo e con i cuori
legati agli obiettivi da realizzare entro il 2015. L'adesione a questa
Campagna, nell'ambito di Eco&Equo, ha potuto promuovere anche la presenza
di molte scolaresche per le quali erano stati costruiti specifici percorsi
didattici. La Campagna del Millennio passava anche attraverso la partecipazione
a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli
'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei
quali, appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi
contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007,
756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da
Eco&Equo ad Ancona. 08/02/2008.
( da "Resto del
Carlino, Il (Cesena)" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action
FEDERCONSUMATORI
Il popolo dei supermultati minaccia un'azione collettiva
contro il vigile elettronico CLASS ACTION oppure seguire uno per uno i tanti
ricorsi individuali contro le multe del vigile elettronico? E' questo il nodo
che ieri il collegio dei vari legali di Federconsumatori - l'associazione che
si riferisce al sindacato Cgil - ha tentato di dipanare. Attorno a un tavolo si
sono seduti gli avvocati Marco Bianchi, presidente di Federconsumatori Rimini -
sede in via Caduti di Marzabotto -, e i colleghi Luca Zamagni, Daniele Marino,
Semprini, Maselli. Per ora non si è deciso per una o l'altra strada. La scelta
sarà lasciata ai singoli cittadini. I legali spiegheranno la possibilità di
class action, e relativi tempi (non prima di luglio). Da un lato sarebbe più
"semplice" attuare una "class action". Ovvero un'azione collettiva di contenzioso giudiziario, da anni praticata -
anche con clamorosi successi (si veda il caso delle multinazionali del tabacco)
negli Stati Uniti. E dal primo gennaio introdotta anche in Italia, non senza
polemiche, dal governo. Ma la praticabilità della class action non è ancora
piena. In soldoni, si dovrebbe attendere verosimilmente sino al mese di giugno
o luglio. Nel frattempo, multati "semplici" e plurimultati dovrebbero
pagare le contravvenzioni. Che in non pochi casi, com'è noto, ammontano a
parecchie migliaia di euro. Federconsumatori segnala di non avere "mai
ricevuta risposta dall'amministrazione comunale" in merito alla lettera
inviata dall'associazione a Palazzo Garampi, lo scorso 7 gennaio, a firma del
presidente Marco Bianchi. Eccola. "Oggetto: Vigile Elettronico - Richiesta
incontro. Egregio Sig. Sindaco, negli ultimi giorni la scrivente Associazione è
stata sollecitata da un numero sempre crescente di cittadini che hanno subito
multe in seguito all'entrata in vigore del cosiddetto vigile elettronico a
presidio della zona a traffico limitato nel nostro Comune. Federconsumatori
fornisce la propria disponibilità ad avviare un tavolo di confronto con il
Comune ed individua come prioritari i seguenti punti: a) prevalenza del
messaggio informativo-educativo e non esclusivamente punitivo (o, peggio
ancora, finalizzato a "fare cassa") delle sanzioni elevate per mezzo
del vigile elettronico; b) valutazione in ordine alla possibilità di introdurre
misure alternative-sostitutive alla sanzione pecuniaria (o di parte di essa) in
ben individuate fattispecie peculiari (ad es. per coloro i quali abbiano subito
diverse sanzioni per uno stesso comportamento ripetuto); c) possibilità di
rateizzazione degli importi; d) revisione degli importi richiesti ai cittadini
per le spese di notifica a mezzo posta della sanzione. Restiamo in fiduciosa
attesa... ad essere convocati dall'Amministrazione Comunale allo scopo di approfondire
i sopra enunciati punti". Federconsumatori esorta il Comune a
"evitare un colossale conflitto giudiziario con migliaia di
cittadini". Insomma, si chiede una soluzione politica. Mario Gradara -
-->.
( da "Tirreno,
Il" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action
COME SI FA Pochi
passaggi e il gioco è fatto si promettono rimborsi veloci Ma come funziona
effettivamente la class action, ovvero quel meccanismo giuridico che, a partire
dal 1º luglio, come stabilito dalla legge approvata il 21 dicembre 2007,
trasformerà in "collettivi" i diritti dei consumatori aprendo la
strada a rimborsi immediati per tutti i danneggiati? Secondo il testo che
entrerà in vigore, sono legittimate ad agire in tutela degli interessi
collettivi le associazioni del Consiglio nazionale consumatori e utenti. Queste
ultime possono chiedere al tribunale del luogo in cui ha sede l'impresa
l'accertamento del diritto al risarcimento del danno; possono intentare la
causa anche le associazioni o comitati che non fanno parte di questo organismo,
a patto che siano "adeguatamente rappresentativi degli
interessi collettivi". I consumatori o utenti che intendono avvalersi
dell'azione collettiva di risarcimento, devono comunicare per iscritto la propria
adesione all'associazione o al comitato proponente. Alla prima udienza il
tribunale, sentite le parti, si deve pronunciare sull'ammissibilità della
domanda: quest'ultima è inammissibile quando manifestamente infondata;
quando sussiste un conflitto di interessi; quando il giudice non ravvisa
l'esistenza di un interesse collettivo da tutelare. Se la domanda è ritenuta
ammissibile, il giudice determina i criteri in base ai quali liquidare la somma
da corrispondere o da restituire ai danneggiati. Nei sessanta giorni successivi
l'impresa può proporre il pagamento di una somma con atto comunicato a ciascun
consumatore. Se la proposta viene accettata, il tutto diventa esecutivo. Nel
caso in cui l'impresa non comunichi nele termine citato in precedenza la
propria proposta, il presidente del tribunale competente istituisce una camera
di conciliazione composta dagli avvocati delle singole parti che quantifica
modi, termini e ammontare da corrispondere ai singoli consumatori. Il verbale
costituisce titolo esecutivo.
( da "Tirreno,
Il" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action
LA CLASS ACTION
ALL'ESTERO Negli Usa il sistema più incisivo Ogni cittadino può agire in prima
persona. Come funziona in Europa Ad ognuno la sua class action. Per l'Italia si
tratta di un'assoluta novità, per la grande maggioranza degli altri Paesi
industrializzati, invece, è da tempo una realtà decisamente consolidata, seppur
con differenti approcci e modulazioni. Stati Uniti. La versione statunitense
innanzitutto, resa celebre anche da molti film targati Hollywood, è assai più
offensiva di quella italiana. Entrando nel dettaglio, la principale differenza
è che ogni cittadino è legittimato a promuovere un'azione collettiva, mentre in Italia tale potere è affidato alle associazioni di
consumatori riconosciute. Molto diffuso il caso degli interventi promossi
addirittura da uno studio di avvocati (a cui tra l'altro spetta una
percentuale) che si occupa anche della relativa pubblicizzazione per reclutare
un numero sempre maggiore di clienti. L'altra differenza principale è
che nell'ordinamento di prossima entrata in vigore sul territorio italiano
occorre comunque una dichiarazione di adesione iniziale; oltreoceano serve
invece una dichiarzione di non adesione, eventualmente anche per intraprendere
un'azione personale. Francia. Il Parlamento francese ha introdotto nel lontano
1992 alcune norme che autorizzano le associazioni dei consumatori, in seguito
al ricevimento di un mandato ad hoc, ad agire in nome di gruppi che hanno
subìto danni simili. Nel caso transalpino, però, va anche detto che i
meccanismi della legge sono però molto complessi e quindi la possibilità è di
fatto poco utilizzata. Al Parlamento di Parigi sono comunque presenti due
progetti per modificare la normativa attuale: uno è molto simile al modello americano.
Gran Bretagna. A Londra hanno introdotto la class action nel 2000, chiamandola
Group Litigation Order. In estrema sintesi, si tratta di un'ordinanza in cui
viene regolata la trattazione di cause che presentano questioni comuni. E'
comunque il giudice che nomina un avvocato detto "leader" a difesa
dei casi del gruppo, distribuendo anche i costi della causa. Più che di
un'azione collettiva si tratta quindi di un meccanismo
flessibile che consente la trattazione congiunta di una pluralità di cause simili.
Germania. La legge, introdotta nel 2005, è limitata al mercato finanziario. In
sostanza, sono state introdotte vere e proprie forme di finanziamento per danni
subiti dal risparmiatrore "per inesatte, ingannevoli, omesse informazioni
o comunicazioni sui mercati dei caputali e sul rispetto delle normative
relative alle offerte pubbliche di acquisto e alla vendita di azioni". In
parole semplici, è punibile tutto ciò che induce il risparmiatore a
un'infondata attesa di guadagno; la causa si può comunque intentare solo se
sono state avviate un minimo di dieci azioni individuali.
( da "Manifesto,
Il" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action
Giacomo Russo Spena
Roma I giovani di An e Forza Nuova davanti al Brancaccio. Fiamma Tricolore in
marcia per le vie del centro. Settecento in totale. Non molti e separati. In
piazza per "onorare" i martiri delle foibe e per denunciare "la
vergognosa censura della sinistra" che ha impedito lo svolgimento del loro
convegno. Dopo il rifiuto della direzione del teatro capitolino a ospitare
l'incontro "Anche le pietre parlano italiano" organizzato dalla
consulta provinciale, gli studenti dell'estrema destra hanno dato una risposta:
"Protestiamo perché c'è stata negata la possibilità di ricordare la
tragedia degli esuli istriano-giuliano dalmati. La sinistra ha paura delle
foibe". Nessuna parola sul fatto che il problema
sollevato dai collettivi "antifà" e dallo stesso Brancaccio non fosse
sulla giornata del ricordo, ma sulle strumentalizzazioni in atto su quel fatto
storico. Così dalle 8,30 si sono ritrovati gli studenti di Azione studentesca (An) e Lotta studentesca (Forza Nuova) davanti al politeama
capitolino. Trecento, non di più. "Anche se non ci hanno concesso
di fare il convegno - dicono - siamo qui a ricordare quello che qualcuno vuole
dimenticare". Il responsabile romano di As Marco Perissa parla di nuova
violazione della libertà d'espressione, riferendosi al caso del "Santo
Padre all'università alla Sapienza". Una delegazione costituita da Andrea
Moi (As), presidente della consulta provinciale, e Daniele Pinti (Ls) è stata
poi ricevuta dai dirigenti del teatro. "Ci hanno detto che l'annullamento
non è dipeso da loro, ma da fortissime pressioni politiche sulla questura -
dice Pinti - Ci hanno anche detto che Maurizio Costanzo era favorevole allo
svolgimento del convegno". Dichiarazione smentita sia dalla questura che
afferma "di non aver mai ricevuto pressione politica" che dal
Brancaccio: "La decisione - scrive in una nota la direzione - è stata
dettata solo da un nostro scrupolo per la sicurezza all'interno del
teatro". Intanto continua la campagna contro l'assessore capitolino alla
cultura Silvio di Francia, reo di aver dato il "la" alla vicenda: era
uno dei due invitati al convegno, l'altro era il capogruppo di An al
Campidoglio Marco Marsilio, ma ha deciso di non accettare. "Andare -
spiega Di Francia - avrebbe coinciso con l'avallare una finzione di pluralismo.
Si fa finta di non sapere che Blocco Studentesco è un movimento d'ispirazione
apertamente xenofoba, contiguo ai gruppi skinhead". Poco distante dal
sit-in sfilava intanto proprio Blocco, la sigla scolastica di Fiamma Tricolore.
Una marcia (come loro la definiscono) iniziata alle 9,30 da piazza Esedra e
terminata a piazza Venezia, dove è stata deposta una corona di fiori sotto
l'altare della patria. "Abbiamo risposto in maniera forte all'estrema
sinistra - dice Giorgio Evangelisti, vicepresidente del cps - che nei giorni
precedenti aveva chiesto l'annullamento del nostro corteo". Erano in 400,
prevalentemente giovani ventenni (pochi quelli sotto i 16 anni), facce
arrabbiate, camminata da duri, quasi tutti con giacchetto scuro, basettoni e
occhiali a "goccia". Una parata con un'organizzazione militare: i
componenti del servizio d'ordine erano riconoscibili dai fazzoletti bianchi
legati sul braccio destra. In apertura lo striscione "Blocco
Studentesco" con affianco il simbolo disegnato, a seguire i giovani delle
scuole. Non poche le ragazze. Una cinquantina di "fratelli maggiori"
chiudevano il corteo. Era una Fiamma in versione politically correct: nessuna
celtica, nessun "Duce, Duce", solo tricolori e slogan da stadio
contro Tito e la sinistra ("Dove sono gli antifascisti"). Un segnale
di forza in un'ottica di rivalità con le altre sigle di destra, soprattutto ora
che inizia la campagna elettorale. Nelle scuole, almeno ieri, Blocco ha
dimostrato un'attrattiva maggiore rispetto all'alleanza Lotta-Azione studentesca. Ma a manifestare non era solo l'estrema
destra. I collettivi antifà hanno inscenato cortei spontanei per "la
memoria e contro il fascismo". Uno composto da un centinaio di giovani si
è radunato a Piazza Fiume. L'altro di quasi 400 studenti è partito dal liceo
Virgilio: è stato però subito fermato dalla polizia in tenuta antisommossa.
Inoltre hanno denunciato intimidazioni a studenti di sinistra davanti al
Mamiani, Kennedy e Tasso. Foto: Dopo lo stop al convegno sulle foibe l'estrema
destra scende in piazza per protestare: giovani di An e Forza Nuova davanti al
Brancaccio, Fiamma in "marcia" per il centro.
( da "Corriere
Adriatico" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action
Dibattito al Centro
cooperativo mazziniano Girolamo Simoncelli secondo Marco Severini SENIGALLIA -
Si terrà questo pomeriggio nella sede del Centro Cooperativo Mazziniano "Pensiero
e Azione" alle 17.30, una conferenza del
professor Marco Severini (docente dell'Università di Macerata) avente per
oggetto "Nuovi documenti su Girolamo Simoncelli". La conferenza
anticiperà di fatto un nuovo volume dello storico senigalliese, la cui uscita è
prevista per il mese di marzo, che costituirà la prima biografia del Simoncelli e ricostruirà sia la vicenda individuale sia la
memoria collettiva venutasi a creare su questa drammatica pagina di storia
senigalliese nell'ultimo secolo e mezzo. Simoncelli (1817-1852) fu patriota
intemerato e coraggioso, combattente in Veneto nel 1848 durante la prima guerra
d'indipendenza, poi leader e massima autorità militare sotto la Repubblica
Romana del 1849. La ricerca si basa su un'inedita documentazione che
conferma l'innocenza del Simoncelli, condannato nel 1851 alla pena di morte e
fucilato insieme ad altri 23 individui nei pressi dell'ex Politeama
"Rossini" il 2 ottobre 1852. A tutti gli intervenuti verrà donato un
opuscolo contenente i testi delle due carte costituzionali. La conferenza si
inserisce nell'ambito delle iniziative per ricordare la nascita della
Repubblica Romana e il 60 anniversario della Costituzione della Repubblica
Italiana.
( da "Trend-online"
del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action
Indici Internazionali.
Ecco cosa dice la Storia per il prossimo futuro! BLOG, clicca qui per leggere
la rassegna di Proiezionidiborsa //proiezionidiborsa.blogspot.com/, 09.02.2008 17:26 Scopri le migliori azioni per fare trading questa
settimana!! collettiva determina l'andamento dei prezzi di Borsa. I movimenti dei
Mercato sembrano quindi essere il frutto di un comportamento collettivo che
raccoglie tantissimi giri di trottola, che " si ripetono principalmente
allo stesso modo ". Quindi, dalla Storia, possiamo capire cosa ci
dovrebbe potrebbe aspettare per il prossimo futuro! Il 2008: il primo trimestre
sarebbe stato difficile, ma una grande occasione di acquisto. Infatti,
assumendo un ciclo a 30 anni e partendo dal 1798 è possibile costruire la
seguente sequenza: 1798, 1828, 1858, 1888, 1918, 1948, 1978 e 2008. Cosa hanno
in comune tutti questi anni? In questi anni si è sempre formato un minimo del
mercato che non è stato violato per lunghi periodi o addirittura mai. Andiamo
ad analizzare caso per caso. Anno 1798: il mercato ha formato un bottom che non
è stato più toccato; Anno 1828: il mercato ha formato un bottom che è stato
toccato solo 11 anni più tardi; Anno 1858: il mercato ha formato un bottom che
non è stato più toccato; Anno 1888: il mercato ha formato un minimo violato
solo 5 anni più tardi, ma solo per 1 anno. Poi non è stato più toccato; Anno
1918: il mercato ha formato un bottom che è stato violato solo 11 anni più
tardi durante il crash del 1929; Anno 1948: il mercato forma un minimo violato
per una sola settimana nel giugno del 1949 (vedi grafico) e mai più toccato. Va
notato che dopo il 1949 è iniziato un mercato toro durato fino all'inizio degli
anni settanta; Anno 1978: il mercato forma un minimo violato per una sola
settimana nel marzo del 1980 (vedi grafico) e mai più toccato. Va notato che
dopo il 1980 è iniziato un mercato toro durato fino al 2000. Da questi dati
capiamo l'importanza dell'anno 2008 e che bisogna fare attenzione a quanto
succederà nel primo trimestre. Ma fra Gennaio, segue pagina >>.
( da "Stampa,
La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
I
nomi e gli affari Valeria Sacchi Mr Taylor fa la colletta per comprare i Reds
Capitanati da Rogan Taylor, cattedra di football business all'Università di
Liverpool, i tifosi dei Reds inseguono un sogno: riportarsi a casa la squadra
del cuore sottratta loro nel 2007 da due maledetti miliardari yankies a suon di
dollari. Da quando George Gillett e Tom Hicks si sono impadroniti del
Liverpool, i Reds non battono chiodo e nella Premiere League sono scesi in
settima posizione. Così ecco l'idea: lanciare una scalata per far tornare i
Rossi sotto il vessillo britannico. I soldi? Con il sostegno della
supertifoseria, Taylor ha creato lo Share Liverpool FC Group per promuovere sul
web la raccolta fondi: 500 milioni di sterline, per un massimo di 5mila
sterline a testa, con diritto a un'azione non cedibile, a un voto. Baffi e
capelli candidi, giacchetta scura, un'autorità mondiale nel pallone, l'uomo che
ha creato il primo Master in foootbal è sicuro di farcela. A un'ora dal lancio,
il sito www.shareliverpoolfc.co.uk - che si apre con la promessa: "Diventa
uno dei 100mila padroni del club, non marcerai mai solo" (dal celebre inno
dei Reds: "You will never walk alone") - si è bloccato per ingorgo.
In quattro giorni ha avuto 50mila visitatori di 149 paesi diversi, la metà
inglesi. Qualche tifoso, che non ha i quattrini, ha perfino chiesto scusa.
Nonostante tenga per l'avversaria Everton, Andy Burnham, ministro dello Sport
di Sua Maestà, ha detto: "Mi sembra un'idea interessante, vediamo come
va". Intanto, Gillette e Hicks se la ridono, hanno appena firmato con due
banche un accordo di 350 milioni di sterline per ricapitalizzare la squadra.
( da "Giornale
di Brescia" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Edizione: 10/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il documento finale dei
rappresentanti dei Sette Grandi sottolinea il momento difficile, innescato
soprattutto dalle difficoltà degli Stati Uniti Economia mondiale in frenata
Sforzo comune degli istituti centrali per favorire la stabilità dei mercati
TOKYO Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo
scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una
marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto
per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano
da Tokyo vuole però essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei
mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono
solidi", insieme alla convinzione che "la crescita continuerà"
anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione
rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali
successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.
"La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti
mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata", "I rischi
per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono
considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli
Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", varato a tempo di record
del Congresso e del valore di 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di
oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle Banche
centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e
Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure
appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della
crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle Banche
centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi,
o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario
internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio,
Paese per Paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto
del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia
mondiale anche se ora funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni
specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore
trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime
e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec
perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scendere i prezzi
del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di
accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano,
Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a
un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa
continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior
ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un
esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio
Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita".
I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial stability
forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi
shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si
dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come
la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come
la maggiore trasparenza delle agenzie di rating.
( da "Giorno,
Il (Nazionale)" del 10-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))
Argomenti: Class Action
ALESSANDRO Profumo di
nuovo nell'occhio del ciclone. Anche se in realtà l'amministratore delegato di
Unicredit, e cioè della terza banca europea e della nona al mondo, ha ormai
fatto il callo ad una posizione che può essere a volte anche scomoda. Tanto che
non ci fa quasi più caso e non ha perso la capacità di fare di tanto in tanto
battute divertenti. Come questa, pronunciata a proposito del suo megastipendio
che supera gli otto milioni di euro tra bonus e altri incentivi. Ebbene,
Profumo ha detto rispondendo sugli alti stipendi dei manager italiani: "Il
mio stipendio è pubblico, scritto in bilancio ed è di svariati milioni l'anno.
Anche mia madre, quando legge le cifre del mio stipendio, mi chiama per
lamentarsi che guadagno troppo.". Unicredit, e quindi Profumo, sono stati
denunciati davanti ad un tribunale civile con la richiesta di un risarcimento
di 276 milioni di euro da un imprenditore di Bari, Francesco Saverio Parisi,
titolare di un'azienda di nome Divania che nel 2003 aveva 430 operai con un
fatturato di 65 milioni di euro e che è ora fallita. Motivi? Oltre che per la
concorrenza asiatica e per una partita difettosa di pelli, anche per il peso
creato dal buco dei derivati che le sono stati venduti da Unicredit. Almeno
questo è quanto sostiene il signor Parisi nella storia che è pubblicata da
L'Espresso ed è arricchita anche da un videotape in quanto l'imprenditore ha
registrato con le telecamere gli incontri con i funzionari della banca.
Unicredit sostiene, dal canto suo, che le notizie sono "per larga parte
inesatte e infondate", che la crisi dell'azienda "ha natura
industriale e va ricondotta all'andamento del settore e al brusco peggioramento
delle ragioni di scambio derivanti dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro a
partire dal 2001". Secondo Profumo, insomma, la richiesta di risarcimento
"non è sostenibile". LA VICENDA dell'azienda pugliese fa il paio con
l'offensiva che partirà dal Piemonte ed è annunciata da LiberoMercato: circa
novecento piccole e medie imprese vittime dei derivati si stanno organizzando
per lanciare una class="term">class class="term">action
contro Unicredit. A capo di questo piccolo esercito c'è un piccolo imprenditore
piemontese, Andrea Consoli, finito anche lui a gambe all'aria ma con ancora
tanta voglia di combattere al punto da essere andato in onda dalla Gabanelli su
Report e avere attivato un blog dedicato alle vittime degli swap. Ma cos'è la class="term">class class="term">action? Negli Stati Uniti è
presente da oltre mezzo secolo: rappresenta l'incubo delle multinazionali ma
non ha mandato in rovina il capitalismo; in Italia è invece arrivata solo
adesso, e quindi siamo buoni ultimi, in attuazione di direttive europee. Tanto
è vero che la legge entrerà in vigore tra sei mesi. Una legge che la
Confindustria bolla come "atto ostile e rozzo", che molti avvocati
definiscono come "un mostro giuridico", che è certamente stata
scritta male e che va migliorata dal prossimo governo. La class="term">class class="term">action
permette un'azione legale collettiva che può essere
estesa anche ad altri (cioè a coloro che, pur restando passivi, si trovano in
quella stessa condizione) e che di fatto è retroattiva per quanto la questione
non sia stata ancora risolta dal legislatore. Potrebbe quindi provocare seri
danni a banche e grandi aziende, come la raffica di azioni collettive (per ora
solo annunciate) sulla Cirio e sulla Parmalat. IL PRIMO CASO di class="term">class class="term">action annunciato in Italia è
stato di tutt'altro tipo e si è registrato ad Ascoli Piceno: senza acqua da
giorni a causa di un guasto in una conduttura, alcuni abitanti della cittadina
marchigiana hanno pensato di fare causa sollevando ad ogni modo qualche
perplessità sulla validità dell'iniziativa. Un altro caso, anche questo per ora
solo annunciato, risale a pochi giorni fa: Roberto Maroni, ex ministro
leghista, ha proposto al presidente della provincia di Varese, Marco Reguzzoni,
class="hilite">di organizzare una class="term">class class="term">action contro l'Alitalia per i
danni causati ai tassisti e agli albergatori dalla diminuzione di traffico su
Malpensa. Ma anche questa è un'iniziativa tutta da valutare. Perché di questo
passo, si potrebbero allora promuovere class="term">class class="term">action
contro l'Enel nell'eventualità di un black-out o contro le Fs per i ritardi più
o meno pesanti dei treni. Insomma, anche qui ci vuole un po' di buon senso. NEL
RISIKO BANCARIO prodotto dallo scandalo SocGen che ha riportato sulla terra
Sarkozy dopo la parentesi fiabesca con la Bruni, ci sarà anche Intesa Sanpaolo
di Corrado Passera. In seguito alla clamorosa frode di quasi 5 miliardi
annunciata il 24 gennaio e alla perdita di oltre due miliardi legata al tornado
dei mutui subprime, la banca francese ha deciso un aumento di capitale di 5,5
miliardi. Insomma, ha bisogno di quattrini freschi dopo avere chiuso il
bilancio sempre in utile (più o meno attorno ai 600 milioni) ma drasticamente
ridotto rispetto all'anno precedente (oltre 5 miliardi): davvero un tonfo.
Ebbene, Gaetano Micciché, responsabile corporate di Intesa, esclude
"totalmente un investimento azionario o la partecipazione a cordate"
per la SocGen mentre è invece disponibile a valutare la partecipazione al
consorzio di banche per la riuscita dell'aumento di capitale. Insomma, una mano
la dà ma non più di tanto in quanto Passera ha compiuto proprio in questi
giorni un blitz nell'Europa dell'Est comprando in Ucraina la Pravex Bank. Un
colpo da 504 milioni per un istituto che ha una rete di 560 filiali, un attivo
di circa 900 milioni e duemila punti vendita di credito al consumo. "Un
prezzo che consideriamo vantaggioso", dice Passera. Una frase molto
significativa dal momento che nel 2006 Passera aveva avuto nel mirino un'altra
banca della zona, la Ukrsotsbank di Kiev, poi lasciata perdere perché "si
era rivelata troppo cara". Ebbene, la Ukrsotsbank è stata in seguito
comprata proprio da Unicredit. Ed il prezzo pagato? Quello ritenuto
"troppo caro" da Passera e considerato invece "giusto" da
Profumo. Insomma, anche tra i banchieri esiste la figura del 'furbillo', di chi
vuol essere più furbo dei furbi. TRA I 'FURBILLI' annoveriamo anche quei fondi
d'investimento internazionali che capiscono fischi per fiaschi. Nella vicenda
delle Generali c'è da registrare, dopo quelle di Algebris e Davide Serra, le critiche
dei fondi americani Franklin Mutual del gruppo Templeton, azionista con lo
0,03% del Leone triestino. Critiche ad opera di Mark Mobius sulla governance,
sugli assetti e sulle possibili acquisizioni negli Stati Uniti. Accuse respinte
al mittente da Giovanni Perissinotto, il numero uno della compagnia
assicurativa: "Trieste deve esplorare tutte le opportunità, sia nei
mercati maturi sia in quelli meno sviluppati". Ma al botta e risposta si
aggiunge ora anche la presa di posizione del Financial Times, il giornale
inglese che in passato non ha risparmiato critiche alle Generali. Ebbene,
questa volta il quotidiano economico dà ragione ad Antoine Bernheim e amici,
criticando a sua volta i fondi. Scrive: "Il mercato sembra smentire le
critiche. Generali è l'unica grande assicurazione europea a mantenere il suo
valore di mercato negli ultimi mesi e nonostante le recenti turbolenze
finanziarie guadagna lo 0,84%". Questo mentre i suoi principali rivali,
tra cui Axa e Allianz, hanno visto il loro valore "precipitare nello
stesso periodo del 20%". Sulla base di questi risultati il FT definisce
"sorprendente" la critica alla governance, se l'unico modo per
valutarla sono proprio i risultati. E conclude: "La forza dei fondi di
investimento si basa sulla credibilità. Se sbagliano, il mercato smetterà di
ascoltarli". Insomma, a Trieste il clima si sta rasserenando, grazie anche
alla linea di difesa elaborata da Richard Halloway, il comunicatore a cui
Bernheim ha affidato la controffensiva del Leone. CLIMA MENO SERENO invece a
Bergamo e dintorni dove il Gruppo Pesenti ha dovuto subire un paio di colpi
negativi dopo un lungo, lunghissimo periodo di tranquillità all'ombra di
Mediobanca. Il primo colpo riguarda la Calcestruzzi, ex azienda nell'orbita dei
Ferruzzi prima di finire sotto il controllo dei Pesenti: la Procura di
Caltanissetta ha messo sotto sequestro l'azienda e arrestato l'amministratore
delegato della società, Mario Colombini, con l'accusa di truffa e di una serie
di inadempienze ma con in più l'aggravante di avere agevolato l'attività di
Cosa Nostra. Risposta di Giampiero e Carlo Pesenti: nessuna contiguità con la
mafia. Il secondo colpo arriva da parte di un altro fondo inglese, l'Hermes,
che tra i suoi strumenti annovera Hfame, una ventina di clienti tra i fondi
pensione con 2,2 miliardi di euro in gestione. Ebbene, in una lettera di
diciannove pagine l'Hermes contesta ai vertici di Italcementi e Italmobiliare
una ridotta performance dei titoli targati Pesenti a causa di una serie di
motivi, dalla scarsa trasparenza nella gestione della holding che controlla il
60% di Italcementi e non comunica neppure il valore del patrimonio aggiornato
alla lunghezza della catena societaria dispersa tra società quotate e azioni di
risparmio sino alla eccessiva diversificazione: il gruppo Pesenti possiede
infatti quote di Unicredit, Mediobanca, Ubi, Rcs MediaGroup (e quindi il
Corriere della Sera). Italmobiliare prepara ora la replica ai rilievi,
sottolineando come negli ultimi diciotto mesi i vertici del gruppo abbiano
incontrato undici volte i rappresentanti del fondo e che la diversificazione è
avvenuta privilegiando due soli settori: le banche e l'editoria. Come dire:
siamo là dove c'è il potere. - -->.
( da "Provincia
di Cremona, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Edizione di Domenica 10
febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Economia globale. Padoa-Schioppa e Draghi:
stime negative, più rischi Paura per la crisi Usa Il G7: agire insieme di
Flavia Pettinati TOKYO ? Il barometro dell'economia mondiale si complica e
volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere
verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di
ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i
Sette Grandi lanciano da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata,
vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul
fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme
alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008.
"C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto
registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive",
spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa.
"La mia impressione ? aggiunge ? è che la fase in cui ci troviamo da molti
mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata", "I rischi
per la crescita ? aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi ? sono
considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli
Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di
record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno
scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori
delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran
Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad
adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della
crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche
centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni
coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il
Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli
di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Il segretario al
Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono
trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che
"l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione,
a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di
record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo,
il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli
alla crescita".
( da "Secolo
XIX, Il" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Vertice a tokio n
TOKyO. Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo
scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una
marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto
per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano
da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata, vuole essere rassicurante
sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i
fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione
che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di
maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e
in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro
dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia
impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa
peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la
crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono
considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli
Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di
record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno
scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori
delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran
Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad
adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della
crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche
centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi,
o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario
internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio,
paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto del
fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia
mondiale anche se funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni
specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore
trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui
subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta
all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare
i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina
di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro
americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi
di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che
"l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi
recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate
a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente
dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo
bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto preliminare del
Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al
G7, non sono rassicuranti: nuovi choc potrebbero mettere alla prova la
liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più
a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza da parte delle
istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle
agenzie di rating. Antonio Fatiguso (Ansa) governi e banchePadoa-Schioppa:
"C'è pessimismo" Draghi: "I rischi per la crescita ora sono più
seri" 10/02/2008.
( da "Eco di
Bergamo, L'" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Padoa-Schioppa: il
pessimismo aumenta, la crisi non è finita Draghi: rischi seri. Il G7: insieme
per ritrovare la marcia giusta TOKYO Il barometro dell'economia mondiale si
complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto
da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori
rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio
che i sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della
stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo
termine rimangono solidi", insieme alla convinzione che "la crescita
continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e
preoccupazione rispetto a quanto registrato a ottobre e in altre riunioni
internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso
Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione ? aggiunge ? è
che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi
non sia terminata". "I rischi per la crescita ? aggiunge il
governatore di Bankitalia, Mario Draghi ? sono considerati ora più seri: stiamo
tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto
consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore
di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo
peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di
Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia
e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure
appropriate, "individualmente e collettivamente",
a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con
l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte
delle banche centrali, gli schemi ? secondo le ipotesi circolate alla vigilia ?
di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui
tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario
internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio,
Paese per Paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto
del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia
mondiale anche se funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni
specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore
trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui
subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale e la
richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo
scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali. Gli Usa:
continueremo a crescere Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva
che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di
disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a
crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione. L'economia italiana ?
ha rassicurato Draghi ? non eviterà il rallentamento economico internazionale,
ma rimane fuori dal contagio dei rischiosi mutui subprime. Per Draghi, le
prossime due settimane saranno comunque importanti per capire i danni sui
bilanci del sistema finanziario causato dal crollo dei mutui Usa ad alto rischio,
grazie al nuovo giro di dati trimestrali. Ma le banche italiane, spagnole e
giapponesi sembrano "essere le meno esposte". Padoa-Schioppa, infine,
conferma che le stime del Pil italiano per il 2008 saranno più basse dell'1,5%
previsto a settembre.
( da "Adige, L'"
del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Riodo, con ulteriori
rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti TOKYO - Il
barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si
è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata
sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le
difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da
Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata, vuole essere rassicurante sul
fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a
lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la
crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior
pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre
riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia,
Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione -
aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e
che la crisi non sia terminata", "I rischi per la crescita - aggiunge
il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono considerati ora più seri:
stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale
molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del
valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo
peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di
Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada
assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate,
"individualmente e collettivamente",
a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con
l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte
delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie,
cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.
Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla
base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non possono valere per tutti.
Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa)
sono il motore dell'economia mondiale anche se funzionano a giri più bassi,
emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni
finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle
perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento
patrimoniale, la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la
produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari
attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan.
Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali
"possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma
assicura che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo
quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia
approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker,
presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non
abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto
preliminare del Working Group del Financial Stability Forum presieduto da
Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere
alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con
l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza da
parte delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore
trasparenza delle agenzie di rating. 10/02/2008.
( da "Tribuna
di Treviso, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Al primo ruggito dei
"leoni" il Casinò si squaglia Tra Treviso e Venezia una differenza
abissale fatta di dinamismo, tecnica e potenza Rugby Coppa Italia Benetton
travolgente anche nel derby n. 2 PAESE. Coppa Italia che si sta tingendo di
biancoverde: secondo derby di fila e, dopo il 31-0 di Rovigo, ieri il Benetton
ha confezionato un ancor più rotondo 43-0, inflitto a un Casinò generoso ma
certamente confusionario ed inconcludente. Partita che, come si capisce dal
risultato, è stata a senso unico: il tempo di scaldare i muscoli e poi i
"leoni" sono andati via come e quando hanno voluto. Non che Venezia
abbia rinunciato a lottare, semplicemente tra le due squadre oggi esiste in tutto
una differenza abissale: dinamismo, tecnica, potenza. C'è da dire che Treviso
ha preso molto seriamente questa Coppa, nella quale sta presentando il meglio
che regolamento e Sei Nazioni in questo momento gli permettono: gente come
Mulieri, autore di una doppietta, Johnson, Ansell, Labuschagne e tutta la prima
linea è abituata a giocare anche in Heineken, quindi se sorretta dalle giuste
motivazioni a questi livelli è inevitabile che faccia la differenza. Se poi
affronta un avversario che non placca, che perde un pallone dietro l'altro e,
soprattutto, che anche mentalmente ha limiti piuttosto netti, non può che
finire in goleada. Niente a che vedere insomma con il match disputato a ottobre
a Favaro Veneto finito 25-17 e dove i campioni d'Italia faticarono assai di
più, ieri a Paese, il terreno casalingo in Coppa dei "leoni", è stato
una specie di buon allenamento, iniziato con un piazzato di Davide Duca,
ragazzo che sotto gli occhi di Marius Goosen ha mostrato un piede niente male e
finito solo in chiusura di recupero con la seconda meta di Mulieri. A proposito
di estremi, mentre Emiliano ha mostrato un repertorio di gran livello il suo
collega Ryan Bambry è stato un buco continuo: indeciso, falloso, inconsistente.
Dopo che tutto sommato nei primi 10 minuti era stato il Venezia a piacere di
più (Levi che si mangia una meta ignorando due compagni liberi sulla sua
sinistra), la prima delle sei mete biancoverdi è stata firmata da Josè Pinto,
il mediano di mischia portoghese tra gli scorer già a Rovigo, ragazzo forse un
po' lento ma dalle buone intuizioni. La crescita e poi il dominio del Benetton
nelle fasi statiche adesso è esponenziale (strepitoso Diego Vidal nel recupero
palloni), tant'è vero che al 18' su touche vinta Ansell si stacca per poi
smarcare Pinto. Più tardi azione collettiva alla
mano, avanti non visto da Falzone e Mulieri va a concretizzare. Passano tre
minuti ed ancora Mulieri protagonista: parte a metà campo, rompe tre placcaggi
prima di lanciare in meta Vittorio Candiago, fratello dell'Edoardo di Venezia.
E in recupero di primo tempo il bonus è cosa fatta: "carrettino" del
pack trevigiano fino dentro l'area dove Zane Ansell cade con l'ovale in mano.
Ripresa che si gioca perché bisogna farlo. Il Casinò è un po' più aggressivo ma
Treviso non ha problemi per tenerlo a bada, e quando riparte sono dolori. La
quinta meta nasce da un calcio di Bambry "murato" da Sartoretto,
quindi seconda fase trevigiana conclusa da un acrobatico tuffo di Duca. In
conclusione la seconda firma di Mulieri che scatta davanti alla panchina
veneziana e galoppa lungolinea in slalom per andare a depositare in mezzo ai
pali. Il calvario veneziano termina qui. (Silvano Focarelli).
( da "Unione
Sarda, L' (Nazionale)" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Economia Pagina 219 G7.
Al vertice di Tokyo si lavora a un fronte unito per stabilizzare i mercati. La
conferma: l'Italia rallenta Il rischio-recessione spaventa i Sette Grandi G7..
Al vertice di Tokyo si lavora a un fronte unito per stabilizzare i mercati. La
conferma: l'Italia rallenta --> Il barometro dell'economia mondiale si
complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto
da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori
rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio
che i Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della
stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo
termine rimangono solidi", insieme alla convinzione che "la crescita
continuerà" anche nel 2008. L'ITALIA "C'è un clima di maggior
pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre
riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia,
Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione",
aggiunge, "è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare
e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita",
aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, "sono considerati ora
più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il
pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del
Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Le perdite legate ai
mutui subprime sembrano coinvolgere poco le banche italiane. Ma l'economia del
Belpaese non evita il contagio al rallentamento in corso su scala globale. LO
SCENARIO I ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati
Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano
uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente",
a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con
l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte
delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie,
cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.
Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla
base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti.
PAESI EMERGENTI Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti
(Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale, emergono altre
indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una
maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai
mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, oppure
la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione
facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali. GLI
STATI UNITI Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i
mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di
disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a
crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione. Un esempio che secondo
Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve
seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I NUOVI
RISCHI I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial
Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti:
nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma
che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure
immediate, come la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie, e di
ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating.
( da "Provincia
Pavese, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Attualità La crescita
frena e la recessione avanza Attesa per il pacchetto fiscale Usa ma la crisi
dei mutui non è ancora terminata TOKYO. Il barometro dell'economia mondiale si
complica al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da
rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi
di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i
Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della
stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo
termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita
continuerà" nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e
preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali
successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.
"La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti
mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi
per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono
considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli
Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di
record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno
scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori
delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran
Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad
adottare misure a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in
soffitta, con l'azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche
centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioé di azioni
coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo
monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di
bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione
emergono l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza
accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e le
conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perché
i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del
petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare
sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry
Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un
lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa
continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior
ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un
esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio
Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla
crescita". I segnali dal rapporto del Working Group del Financial
Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti:
nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma
che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure
immediate, come la trasparenza delle istituzioni finanziarie, e di ampio
respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating.
( da "Repubblica,
La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
HA UNA FACCIA IL SOGNO
Svolte storiche il fatto "I have a dream" Barack Obama, il
"candidato nero" nella corsa alla Casa Bianca, è il segnale di un
profondo cambiamento sociale. E fa capire che il discorso del Reverendo, quel
28 agosto 1963, non fu soltanto uno slogan-mito ma spalancò una stagione di
conquiste concrete che ha fatto maturare una nuova generazione di politici di
colore VITTORIO ZUCCONI Washington "ihave a dream", disse il dottor
King ai piedi del monumento ad Abramo Lincoln e la polizia di Washington
calcolò che c'erano ad ascoltarlo duecentocinquantamila persone, quel 28 agosto
del 1963. Ma il calcolo della polizia è sbagliato. Ad ascoltare il
"discorso del sogno" c'erano un milione, dieci, cento, un miliardo di
persone, perché quell'evento, come altri della storia, come lo sbarco in
Normandia, come il cinesino in camicia bianca davanti ai panzer cinesi sulla
Tienanmen, come l'abbattimento del Muro a Berlino, è divenuto, nello scorrere
del tempo, un evento universale, un giorno che tutte le generazioni
contemporanee e successive pensano di avere vissuto personalmente. Non tutti
fummo a Washington quel giorno. Ma quel giorno è ormai in tutti. Eppure come
ogni evento storico che si trasforma in mito, anche il "discorso del
sogno" rischia di perdere nel tempo la propria natura reale, per finire
imbalsamato, e quindi sterilizzato, nella celebrazione e nel cerimoniale. Chi
oggi lo cita e lo riesuma trascura, o dimentica, il motivo per il quale Martin
Luther King, duecentomila americani neri e cinquantamila bianchi si erano
ritrovati nella spianata solenne della capitale. King il predicatore cristiano
era stato trascinato a Washington per parlare di salari, di sindacati, di
contratti, era stato invitato dal principale sindacato americano, la Afl-Cio,
per incoraggiare gli scioperanti, gli spazzini, i camerieri, i braccianti, i
manovali, i guidatori di autobus, a sindacalizzarsi, a vincere l'ostilità dei
quadri sindacali tutti bianchi e rivendicare trattamento eguale per lavori
eguali. Dietro la liricità mistica dell'appello, c'era una realtà che tutti i
presenti conoscevano e che la formula celebre parafrasava in termini
comprensibili: che gli uomini e le donne erano impiegati e pagati, "in
base al colore della loro pelle e non alla qualità del loro carattere". La
rivoluzione morale fu l'inizio di una rivoluzione materiale. Segnò l'inizio
della terza emancipazione salariale e sociale dell'America nera, venuta dopo
l'abolizione della schiavitù nel 1865 e il superamento della segregazione
legalizzata che aveva creato le "due Americhe dell'apartheid", in una
nazione dove il settanta per cento del cotone era ancora raccolto da mani nere.
La nazione alla quale King si rivolgeva, all'inizio di quella decade Sessanta,
era la nazione dove tutti i servizi più umili e peggio pagati, i "dead end
jobs", i lavori senza prospettive, erano affidati ai neri, ricattati dalla
mancanza di istruzione e dalla necessità di mettere a qualunque prezzo cibo
sulla tavola. Due afroamericani su tre vivevano in condizioni di povertà
statistica, nel 1960. Soltanto un bianco su dieci era "povero".
Soltanto due ragazzi neri su dieci finivano il liceo e meno di uno su dieci
frequentava l'università e il rapporto fra istruzione e reddito è sempre
direttamente proporzionale: meno titoli di studi si hanno, meno si guadagnerà
durante la propria vita lavorativa. Quando il dottor King arringò il mondo dal
mausoleo di Lincoln, class="hilite">semplicemente
non esisteva una "classe media" di colore.
L'effetto fu soprattutto pratico. Le porte delle università, che schiudono alle
nuove generazioni il futuro, furono scardinate dai meccanismi della
"affirmative class="term">action",
imponendo alle istituzioni pubbliche, finanziate anche dalle tasse pagate da
coloro che non riuscivano ad entrarvi, di ammettere quote di ragazzi e ragazze
nere, pur se meno qualificati di studenti bianchi. Uno scandalo, per una
società allevata nel culto della meritocrazia, e un boccone che ancora oggi
quella parte di uomini bianchi che si sentono contro-discriminati a favore di
minoranze razziali e di femmine e si definiscono gli "angry white
men", i bianchi furiosi, cercano con successo di contrastare. Ma sarebbe
stato impossibile, o avrebbe richiesto decenni, se non secoli, formare leve di
liceali di colore abbastanza preparati per competere ad armi pari con i ragazzi
bianchi, frequentando scuole scadenti e dovendo lavorare per mantenersi fin
dall'adolescenza. Un'ingiustizia per riparare a un'ingiustizia, fu definita. I
risultati confermarono che la sostanza materialistica dentro l'idealismo lirico
di King era giusta: per far uscire gli "uomini invisibili" come
allora venivano chiamati, dai sotterranei della società la strada era quella
lastricata di dollari e di diplomi. Trentacinque anni dopo il discorso, nel
1998, il Centro ricerche economiche e sociali di Washington, un istituto
scientifico senza agende politiche, rilevò un dato sbalorditivo. Per la prima
volta, i neri affermavano di avere nettamente migliorato la propria posizione
economica e sociale, una maggioranza si proclamava orgogliosamente "middle
class" (una condizione spesso più psicologica che
materiale) ed era convinta che i figli avrebbero vissuto meglio dei loro
genitori. Nello spazio di una sola generazione, coloro che avevano incendiato
il ghetto di Los Angeles, Watts, nel 1968, che avevano partorito i guerriglieri
violenti e disperati dei "Weathermen" e delle "Black
Panthers", che a Washington erano arrivati a cento metri dalla Casa Bianca
lanciando molotov e bombe fermati soltanto dall'esercito, si consideravano
parte del "mainstream", del corso d'acqua principale della società.
Quel venti per cento di ragazzi afro che nel 1960 si diplomavano alle scuole
superiori era diventato l'ottanta per cento, una percentuale vicinissima a
quella dei coetanei bianchi. E il tredici per cento finisce l'università, un
numero ancora inferiore alla media degli altri, ma doppio rispetto agli anni
Sessanta. Personaggi come il giudice della Corte suprema Clarence Thomas, che
ebbe la sfrontatezza di dichiararsi contro la "azione affermativa"
che gli consentì di laurearsi in legge, non indosserebbero la toga della
massima corte, senza quella marea alzata negli anni Sessanta. Condoleezza Rice,
segretario di Stato con George Bush, aveva sette anni, mentre King parlava in
quell'agosto. Ben difficilmente un "figlio di nessuno", come Barack
Obama sarebbe stato accettato alla Columbia e poi a Harvard, se non fosse stato
favorito dal colore della sua pelle. Facoltà di importanti college, dalla Ivy
League nel Nord-est alla California, contano professori di ruolo che erano
adolescenti mentre King predicava e che, senza l'elettroshock di quel discorso,
sarebbero stati destinati a quei lavori che oggi sono occupati dalle legioni di
immigrati ispanici, che sono, più dei bianchi, gli accaniti avversari del neo
establishment nero. E infatti preferiscono votare per Hillary Clinton piuttosto
che per Barack Obama. Se oggi un candidato alla Casa Bianca con sangue africano
può non soltanto presentarsi come un concorrente credibile, ma addirittura come
colui che promette di attirare elettori bianchi e di costruire ponti verso
l'opposizione assai più di quanto sappia fare la sua avversaria, è perché egli
incarna non il superamento del razzismo, che è confermato dal suo essere
costantemente definito il candidato "nero" (mentre nessuno si riferisce
a John McCain o a Hillary Clinton come ai candidati "bianchi"). è
credibile perché, dagli spazzini comunali di Memphis, che King andò a difendere
nel loro sciopero del 1968 lasciando laggiù la propria vita, all'avvocato di
Harvard, l'idealismo è divenuta realtà sociale. E l'appartenenza alla classe sociale media conta più del colore della pelle o
della qualità del carattere.
( da "Gazzetta
di Parma (abbonati)" del 10-02-2008)
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CRONACHE 10-02-2008
Cronache ECONOMIA TONI PREOCCUPATI AL VERTICE DEI MINISTRI ECONOMICI E
GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI G7: la crescita frena Padoa-Schioppa:
"Credo che la crisi non sia ancora terminata" Draghi preoccupato:
"Aspettiamo di capire cosa succederà negli Usa" TOKYO II Il barometro
dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è
degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul
breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà
degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole
essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto
che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla
convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un
clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad
ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro
dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia
impressione aggiunge è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa
peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la
crescita aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi sono considerati
ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il
pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a del Congresso e del
valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento,
i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti,
Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno
sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente",
a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con
l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte
delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie,
cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.
Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla
base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti.
Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa)
sono il motore dell'economia mondiale anche se funzionano a giri più bassi,
emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni
finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle
perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento
patrimoniale, la richiesta all'Opec perchè i Paesi del cartello aumentino la
produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari
attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan.
Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali
"possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma
assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo
quindi l'ipotesi recessione. Foto di gruppo I sette ministri dell'economia e i
governatori delle banche centrali. FOTO ANSA.
( da "Corriere
Adriatico" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action
Richiesto all'Opec un
aumento della produzione che faccia scivolare i prezzi del petrolio Lo scenario
degradato in pochi mesi, ulteriori timori di ribassi per le difficoltà Usa Sette
Grandi, la crescita frena Padoa-Schioppa: "Italia fuori dal contagio dei
mutui subprime" TOKYO - Il barometro dell'economia mondiale si complica e
volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere
verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di
ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i
Sette Grandi lanciano da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata,
vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul
fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme
alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008.
"C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto
registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive",
spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa.
"La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti
mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi
per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono
considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli
Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di
record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno
scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori
delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran
Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad
adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della
crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva
circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche
centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di
coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi,
o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario
internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio,
paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione emergono altre
indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una
maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai
mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la
richiesta all'Opec perchè i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo
scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta
alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro
americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi
di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che
"l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi
recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate
a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente
dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo
bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto preliminare del
Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al
G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere alla prova la
liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più
a lungo. Le perdite legate ai mutui subprime sembrano coinvolgere poco le
banche italiane, insieme a quelle spagnole e giapponesi. Ma l'economia del
Belpaese non evita il contagio del rallentamento in corso su scala globale, almeno
secondo le previsioni stilate dai principali centri ricerca. Il ministro
dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il governatore di Bankitalia Mario
Draghi aprono una finestra sull'Italia al G7 di Tokyo. L'economia italiana non
eviterà il rallentamento economico internazionale, ma rimane fuori dal contagio
dei rischiosi mutui subprime. La recessione che potrebbe colpire l'economia Usa
è stata il convitato di pietra alla riunione del G7 di Tokyo, ma la parola è
rimasta un tabù. ANTONIO FATIGUSO,.
( da "Manifesto,
Il" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
Poco prima dell'arrivo
di Bush in Israele, tragicomico effetto del dopo Annapolis, è nato Taarabut-
Hithabrut, un gruppo misto di israeliani e palestinesi che si propone di
rinnovare l'azione politica Zvi Schuldiner Gerusalemme
Pochi giorni prima dell'arrivo del presidente Bush in Israele - un effetto
tragicomico del dopo Annapolis - era molto difficile trovare qualche ragione
per essere ottimisti. Tuttavia ciò non ha impedito che una di queste notti più
di 150 attivisti di un nuovo gruppo siano arrivati a Arara, un villaggio
arabo di Israele, per celebrare l'atto fondativo di un organismo che già
funziona da oltre un anno e cerca di dare una nuova dimensione al dialogo di
sinistra in Israele. Alcuni veterani di Ta'ayush, che fu uno dei pochi gruppi
seri e radicali contro l'occupazione israeliana negli anni della seconda intifada,
ha avvertito che l'iniziativa era importante però limitata. In sostanza il
problema della sinistra israeliana - e non solo quella - non poteva più
permettersi di azioni sporadiche. La vera sfida oggi è triplice: da un lato è
necessario arrivare a una sinistra che non si occupi solo del rinnovamento
teorico di fronte all'ideologia dominante del mercato nelle sue varie versioni
- inclusa la "socialdemocrazia" neo-liberista - ma anche di azioni
concrete. In secondo luogo è necessario passare dalle posizioni pacifiste
astratte e idealiste di carattere moralista-umanista a contenuti più politici
che implichino anche un'analisi seria dei fattori economico-sociali che
influiscano o determinino la questione guerra-pace. In terzo luogo è necessario
abbandonare schemi elitisti che hanno allontanato gran parte del popolo dalle
iniziati di sinistra. Questo in Israele significa che è necessario trovare i
modi non paternalisti che portino a una vera unità d'azione fra ebrei - di ogni
tipo ed estrazione etnica, religiosi o non religiosi - e arabi. In Europa
l'equivalente sarebbe capire che non si può costruire una vera sinistra
soffiando sul fuoco dell'odio etnico e non curandoci degli "altri",
di qualsiai tipo o identità. L'entusiasmo dell'incontro di Arara era stato
preceduto da diverse azioni che indicavano il nuovo cammino che il gruppo si
propone. Attivisti di Taarabut-Hithabrut sono stati in prima fila nella lotta,
che continua, contro la cacciata di famiglie arabe dalla parte di Yafo
-adiacente a Tel Aviv - che accende la cupidigia di vari
"imprenditori" che vogliono liberare la zona dalla gente povera allo
scopo di costruire lussuose e care abitazioni per i più ricchi. Non è una
sorpresa quindi che gli stessi attivisti abbiano condotto una tenace, per
quanto infruttuosa, lotta contro la cacciata da un'altra parte di Tel Aviv
abitata da famiglie ebree povere. Anche lì il progetto è semplice: prima lo
sloggio e poi i grandi progetti di sviluppo edilizio che hanno riempito le
casse del nostri imprenditori. E' stato importante in questo caso vedere alcuni
attivisti del Likud residenti nel quartiere, insieme a austeri professori
universitari che manifestavano insieme a loro contro gli attacchi della
polizia. Il coté politico prevedeva manifestazioni contro Bush e in un
convoglio umanitario della sinistra a Gaza. Una delle militanti del Fronte
democratico orientale, membro del nuovo direttivo di Taarabut lo spiegava bene
prima di essere eletta: il lavoro d'analisi sarò molto complesso ma la base
d'azione deve essere semplice. Taarabut comprende non pochi attivisti del
fronte del Pc, però evita per il momento di adottare una linea chiara o
d'uscire dal Fronte. A differenza del Pc israeliano, in cui l'immensa
maggioranza è araba, cosa che gli rende difficoltoso radicarsi nella società
israeliabna,, l'atto fondativo e le elezioni per il direttivo hanno mostrato un
quadro che fa bene sperare: un terzo dei membri eletti sono palestinesi
israeliani e con una forte rappresentanza di donne, di ebrei provenienti dai
paesi arabi, studenti e salariati. E' stata un epilogo felice quando Salman
Natur, uno dei più prestigiosi intellettuali della sinistra palestinese, ha
chiuso l'incontro manifestando una profonda identificazione con il progetto che
prendeva il via. Il movimento esige il passaggio da una società coloniale a una
società democratica. Il processo di decolonizzazione non si deve fermare al
ritiro totale dai territori occupati da Israele nel '67 ma deve mettere fine
anche alla colonizzazione interna che porta le comunità di immigrati che
arrivano in Israele a un confronto permanente con i palestinesi. Questo deve
condurre alla costruzione di uno stato palestinese indipendente e sovrano in
Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est. Deve terminare la discriminazione
culturale degli ebrei provenienti dai paesi arabi cercando l'integrazione in un
Medio Oriente libero dalla dominazione imperialista. Sul piano interno è
necessario smantellare le strutture discriminatorie e gli effetti del
colonialismo culturale che ha colpito la popolazione palestinese di Israele.
Questi principi qui riassunti sono anche parte del cammino verso la ricerca di
un'uguaglianza sociale ed economica e verso la negazione di un sistema
capitalista sfruttatore che rovina l'ambiente, calpesta i più deboli e fa di masse
enormi esseri umani di cui si può fare a meno. Questo implica una lotta contro
il processo di privatizzazioni dominante in Israele senza che questo significi
necessariamente la nazionalizzazione dei beni, tuttavia cercando una nuova
socializzazione dei beni pubblici privatizzati, reale e democratica, creando
beni sociali, con responsabilità sociale di tutti i settori, con controllo
democratico, senza discriminazione fra i diversi settori della società rispetto
alla nazionalità, all'origine etnica o a qualsiasi altro fattore. Il movimento
cerca un'uguaglianza civile reale e la massima partecipazione politica di tutti
i settori per garantire il passaggio a una democrazia reale, all'opposto degli
effetti del processo neo-liberista che porta all'alienazione generalizzata di
intere collettività. Taarabut-Hithabrut si propone di passare dalla
colonizzazione che ha condotto agli insediamenti nei territori occupati nel '67
a un processo di pace reale e una riconciliazione storica che rende necessario
conoscere e riconoscere il passato cercando di arrivare al superamento delle
ingiustizie. Questo richiede impegni politici basati sul rispetto mutuo di
ambedue i popoli e che gli accordi di pace diano risposte reali ai problemi e
conducano alla fine vera dell'occupazione del '67. Hithabrut-Taarabut lancia un
appello per l'eliminazione del militarismo imperante nella società civile e si
manifesta in favore del femminismo. Al posto delle dottrine dominanti nel campo
della sicurezza, il movimento chiama a garantire la sicurezza del posto di
lavoro, i diritti sociali, la salute pubblica, i diritti dei salariati e degli
altri. Utopico? Problematico? Sì. Debole? Sì e no. In questi giorni grigi,
quando ancora ci stiamo leccando le ferite del post-sovietismo e della
dominazione neo-liberista, dobbiamo tentare di tutto per reincontrarci con una
vera politica che implichi il rinnovamento teorico e l'impegno nell'azione
politica. Taarabut-Hitahabrut sembra oggi un appello giovane, agile, chiaro
diretto verso il futuro. Un altro futuro.
( da "Manifesto,
Il" del 11-02-2008)
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Un desiderio di
desideri: la malinconia Lev Tolstoj in "Anna Karenina" Così parla
l'altra voce del discorso capitalista Mentre la grande meditazione filosofica
ci confronta con l'esperienza del limite, la odierna melancolia sembra legata
acriticamente a una circolazione impazzita del godimento. E il suo nucleo è in
un vuoto che non conserva più niente di metafisico Il carattere epidemico del
male di vivere, evidenziato da un annuncio della Organizzazione mondiale della
sanità, è la drammatica risposta all'obbligo di essere felici. Un diktat che si
nutre dell'offerta illimitata di oggetti-gadget, tra c Massimo Recalcati
L'organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che, nel 2020, la
depressione sarà la prima causa di invalidità, dopo le malattie
cardiocircolatorie, nelle cosiddette società del benessere. La sua diffusione
epidemica è avvertita come un problema di sicurezza sociale, la sua minaccia
incombe su tutti noi, la sua sirena mortifera sembra non conoscere argini. I
governi assumono iniziative per informare i cittadini sui rischi che la depressione
comporta e sui modi per vincerla. Da quattro anni a questa parte, il 9 ottobre
si celebra la giornata della depressione, sia in Italia che in altri cinque
paesi europei (Francia, Spagna, Belgio, Regno Unito, Germania) mentre negli
Stati Uniti una iniziativa simile esiste già dal 1991. D'altronde, l'uso della
diagnosi di depressione si è inflazionato a tal punto che l'etichetta di
"depresso" non si nega a nessuno, nemmeno ai bambini, ai quali
infatti non si risparmia, ormai da tempo, l'uso del Prozac. Mentre una tribù di
specialisti assicura la conoscenza adeguata del problema e propone la sua
soluzione terapeutica tecnicamente più efficace, in tutto il mondo occidentale
le aziende farmaceutiche si prodigano per proporre antidepressivi sempre più aggiornati
e il loro consumo è in costante crescita. Un dato è certo: l'epidemia
depressiva non deprime il loro business. Non solo un dato statistico Ma la
depressione è davvero un sintomo che contraddistingue in modo particolare il
nostro tempo? Per un verso essa accompagna da sempre come un'ombra la realtà
umana, essendo un affetto - ossia una situazione emotiva - attraverso il quale
l'esistenza viene confrontata con se stessa, con la propria fragilità, con la
propria costituzione lesa e imperfetta. Per un altro verso, però, la sua
diffusione di massa ne fa un sintomo con peculiarità nuove e il suo carattere
epidemico non è un dato meramente statistico, perché rivela piuttosto una
paradossale congiuntura tra l'affetto depressivo e quello che Lacan aveva formalizzato
come "il discorso del capitalista". Formula con la quale si intende
quel tipo particolare di legame sociale sostenuto dalla pretesa illusoria di
eliminare il dolore di esistere tramite la messa a disposizione di un godimento
immediatamente accessibile, millantando la possibilità di sanare la lesione che
attraversa la realtà umana e la rende strutturalmente precaria e mancante
attraverso il consumo di oggetti del godimento. La potenza del "discorso
del capitalista" non consiste affatto nel liberare gli uomini dalla
schiavitù dei loro bisogni, ma nell'alimentare continuamente la loro domanda
attraverso l'offerta illimitata di oggetti-gadget. In questo contesto, le
aziende farmaceutiche, protagoniste indiscusse del business intrinseco alla
terapia cosiddetta antidepressiva, sono una manifestazione specifica del
discorso del capitalista. Pretendendo di offrire il rimedio giusto - la pillola
della felicità - lungi dal favorire la cura della depressione finiscono in
realtà per incoraggiarne la diffusione. Infatti, non soltanto il consumo degli
antidepressivi può rivelarsi inefficace nel trattamento della depressione, ma
tende talvolta ad alimentare una spirale maligna di dipendenza. Gli
psicofarmaci sono, in effetti, oggetti specifici del nostro tempo, proprio
perché la fede nella loro azione condensa l'idea secondo la quale esisterebbe
una cura mirata per il dolore di esistere. Dire questo non equivale a
demonizzare l'uso clinico degli psicofarmaci, che in certe situazioni sono
effettivamente necessari e insostituibili, bensì invitare a cogliere il
significato relativo alla promozione sociale della loro azione: una azione che,
facendo a meno dello scambio simbolico con l'altro, facilita l'isolamento della
persona favorendo la sua depressione. Ecco un insegnamento fondamentale della
psicoanalisi: se l'angoscia proviene dall'incontro con il proprio desiderio, la
depressione annulla l'angoscia e, di conseguenza, proietta il desiderio nello
stagno immobile di un tempo senza avvenire. Consiste in questo, per Lacan, la
viltà etica che accompagna l'affetto depressivo, ossia la scelta di
indietreggiare di fronte al proprio desiderio e di preferire ad esso il rifugio
in un godimento solitario e distruttivo, capace di sottrarci al campo delle
relazioni umane. Uno dei tratti fondamentali della contemporaneità consiste, in
effetti, nel fatto che si è allentata la natura simbolica del legame sociale.
Perciò, l'uomo contemporaneo appare alla deriva, smarrito, privo di riferimenti
ideali capaci di esercitare una funzione orientativa, insofferente verso le
perturbazioni che intervengono inevitabilmente nell'incontro con l'altro sesso,
condizionato dall'offerta incalzante degli oggetti-gadget che si propongono
come nuovi partner inumani, a portata di mano e di bocca, capaci di rimpiazzare
l'incontro angosciante con l'imprevedibilità del desiderio. Il nostro è il
tempo, come scriveva già Adorno in Minima Moralia, del godimento monadico, ovvero di una esasperazione autistica dell'individuo che esclude
la sua dimensione sociale e collettiva. La elettrizzante
girandola degli oggetti-gadget, nella quale rientra anche
l'oggetto-psicofarmaco, avvolge noi ipermoderni in un'atmosfera di maniacalità collettiva. E l'obbligo di essere felici si impone come un nuovo
comandamento superegoico. In questo contesto, la depressione va letta
come il rovescio del "discorso del capitalista", come la sua verità
rimossa, come l'altra faccia della sua euforia maniacale. Mentre la grande
meditazione filosofica (da Schopenhauer a Leopardi) ci confronta con l'esperienza
del limite e dell'inconsistenza dell'universo - in questo senso la malinconia è
una componente per certi versi ineliminabile dell'attitudine teoretica - la
depressione contemporanea sembra legata acriticamente a una circolazione
impazzita del godimento, in una sorta di contrappunto critico con "le
magnifiche sorti e progressive" del mito capitalista derivato dalla
rivoluzione industriale e dalla ragione tecnologica. Il suo focus non è tanto
nell'esperienza del nulla, nell'assenza di fondamento, nel limite della ragione
tecnologica, ma in un troppo pieno, in un'assenza di pensiero; o, se si
preferisce, in un vuoto che non ha più niente di metafisico perché è, in
realtà, solo il prodotto rovesciato del pieno derivato dal godimento. È
depressione da confort, da routine, da caduta del desiderio, da eccesso di
conformismo, è la depressione che deriva dall'apice maniacale del
divertissement. Dove c'è il sol levante I quotidiani giapponesi della fine
degli anni '90 registravano, nelle pagine di cronaca, la diffusione inquietante
di suicidi di uomini d'affari disperati dall'andamento critico del sistema
economico. Uomini intorno ai cinquant'anni, per lo più manager, decidevano di
togliersi la vita gettandosi sotto i treni. Per il pragmatismo giapponese uno degli
effetti non trascurabili di questo fenomeno erano i frequenti ritardi che
paralizzavano il traffico delle grandi città. Una compagnia di treni escogitò
un rimedio installando nelle stazioni ferroviarie quelli che vennero chiamati
"specchi antisuicidio". Si pensò, infatti, che vedere la propria
immagine allo specchio avrebbe dovuto garantire una iniezione di narcisismo
provvidenziale in persone che si percepivano come svuotate di ogni valore.
Forse, il fondamento teorico degli specchi antisuicidio si trova in quella
ipotesi classica del post-freudismo formulata da Judith Jacobson, secondo la
quale la depressione segnala un fondamentale impoverimento narcisistico
dell'Io. Tuttavia, l'uso degli specchi antisuicidio non può non mostrare la sua
ingenuità, riflettendo innanzi tutto l'illusione secondo la quale l'identità
individuale troverebbe la propria rassicurazione in protesi inumane come la
droga, il cibo, i computer, l'alcool, gli psicofarmaci, e persino nella propria
immagine speculare fornita dallo specchio. La logica che motiva gli specchi
antisuicidio presuppone una nozione massimamente elementare del narcisismo, di
cui la depressione anoressica ci offre una illustrazione precisa: l'immagine
ideale del corpo-magro non coincide mai con quella restituita dallo specchio,
perché anzi l'immagine speculare può assumere caratteri beffardi, persecutori e
affliggere il soggetto proprio perché non potrà mai coincidere con l'immagine
ideale di sé. Lungi dunque dall'agire come una iniezione di narcisismo, essa innesca
la depressione proprio per la sua inevitabile inadeguatezza all'immagine
idealizzata del corpo-magro. La funzione positiva dell'immagine sarebbe quella
di abbigliare il soggetto in modo che il reale della sua nuda vita non emerga
traumaticamente, ma sia rivestito da un involucro immaginario. Se noi non ci
vediamo, per esempio, come una muffa assurda (cosa che invece, letteralmente,
accade in determinati deliri melanconico-ipocondriaci) è perché il reale della
nostra nuda vita è stato sufficientemente rivestito dal valore narcisistico
dell'immagine del corpo, e questo avviene grazie all'accompagnamento simbolico
determinato dallo sguardo benefico dell'altro. È attraverso quello sguardo che
- come hanno diversamente ripetuto Lacan e Winnicott - possiamo in effetti
riconoscere la nostra stessa immagine. Come dimostra la melanconia grave, la
vita biologica non è in sé sufficiente a fornire il sentimento della vita. Non
a caso Freud nelle Nevrosi di traslazione, in una evocazione mitica, associa la
melanconia all'epoca filogenetica della glaciazione: la vita spogliata da ogni
supporto narcisistico appare priva del calore umano che serve alla vita, e
dunque appunto gelata. Effettivamente, nelle persone che soffrono di melanconia
psicotica troviamo proprio questo vuoto arcaico determinato dal fatto che lo
sguardo dell'altro, nella sua severità e nella sua intransigenza, non ha
permesso loro di formarsi un ideale dell'io sufficientemente strutturato.
Perciò, la persona melanconica si identifica con lo scarto, con il rifiuto, con
la certezza, come afferma Lacan, dell'"io non sono niente".
Diversamente, alla base della depressione nevrotica sta la perdita di un
oggetto narcisistico, sia esso un lavoro prestigioso, o la percezione del
tramonto della propria giovinezza, o l'immagine del proprio corpo deteriorata,
o - ancora più radicalmente - la perdita di un oggetto d'amore (un marito, un
genitore, un figlio). In mancanza di amore, la nostra esistenza si trova di
nuovo confrontata con il suo proprio reale, con ciò che Lacan ha nominato come
disgiunzione della vita dal senso. È per questa ragione che una delle
congiunture di innesco più frequenti della depressione è, appunto, la crisi o
la fine di una relazione amorosa. E questo spiega anche perché la radicalità
del discorso amoroso esponga le donne, che non sono ipnotizzate, né ingombrate
in partenza dal miraggio dell'avere fallico, a patire di più questa ferita e a
percepirne il carattere difficilmente rimarginabile. Questione di desiderio
Nello scacco depressivo, dunque, noi ci ritroviamo come fossimo senza immagine,
ridotti a un oggetto di scarto, costretti a ripetere la sfasatura strutturale
tra l'immagine ideale che abbiamo di noi e la nostra stupida esistenza. Mentre
il "discorso del capitalista" reagisce a questa sfasatura cercando
strumenti per ricomporla artificiosamente - per esempio ventilando il miraggio
della pillola magica o degli specchi antisuicidio - e dunque inseguendo la
finalità di riabilitare l'individuo depresso convertendolo in un buon
consumatore anonimo, la psicoanalisi non riduce la depressione né a un deficit
dell'umore (che lo psicofarmaco dovrebbe ricondurre alla normalità), né a un
deficit dell'adattamento o dell'azione (che il buon senso psicologico vorrebbe
curare con il rafforzamento della volontà indebolita del soggetto). Piuttosto
riconosce nella depressione una esperienza capace di rivelare una verità
profonda dell'essere umano: la difficoltà di assumere il proprio desiderio e la
sua natura finita, destinata alla morte. In questo senso tutti siamo un po'
depressi e le fumisterie maniacali del discorso capitalista, che vorrebbero
esorcizzare questo elemento traumatico, evidenziano proprio attraverso
l'epidemia depressiva, che la verità più radicale dell'uomo è estranea al
potere ipnotico e seduttivo dell'oggetto del godimento.
( da "Citta' di
Salerno, La" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
Prestazione dai due
volti dei molossi: buona la reazione del secondo tempo. Consolidato il quarto
posto in classifica In avvio di ripresa il gol messo a segno da Tiscione che
rimonta lo svantaggio iniziale serie d - gironi h/i casertana " 1 nocerina
" 1 CASERTANA: Cortese, Tucci, Caldore, Morale, Ruggiero, Izzo, Manco (38'
st Sileno) Di Maio, Torrens, Capuozzo (46' st Olcese), Polverino. A
disposizione: Di Matteo, Di Lauro, Sabatino, Taglialatela, De Falco.
Allenatore: Pietropinto. Nocerina: Spicuzza, Giordano, Mannone, Piemonte (1' st
Ganje), Colletto, Cirilli, Mangiapane, Tiscione, Lattanzio, Cavallaro (42' st
Cocuzza), Di Domenico (30' st Cirillo). A disposizione: Cardamone, Rota,
Coppola, Zerillo. Allenatore: Erra. ARBITRO: Aloisi di Avezzano. RETI: 20'
Polverino, 7' st Tiscione. NOTE: premiato prima della gara il centrocampista Di
Maio per le cento partite con la Casertana; ammoniti Ruggiero, Tucci, Mannone,
Di Maio, Tiscione, Taglialatela (direttamente dalla panchina); recuperi 2'
primo tempo, 5' secondo tempo. " CASERTA. Inutile illudersi sulla Nocerina
di quest'anno. La discontinuitá nei contenuti è il suo forte. E l'attuale
quarto posto in classifica è decisamente il massimo risultato raggiungibile.
L'ha dimostrato anche a Caserta, pur portando il pareggio a casa, operazione
apprezzabile ma non entusiasmante. Un tempo obiettivamente da poca cosa, il
primo. Un tempo da orgoglio e personalitá, il secondo. Nocerina in versione
ultima maniera, compreso il recuperato Colletto a centro
della difesa. Casertana costretta ad arrangiarsi nelle retrovie per le
indisponibilitá di Zavarone, De Falco e Gisonna. I falchetti chiariscono subito
il concetto. Vogliono i tre punti per risalire la china. Azione personale di Polverino, pallone impreciso non di molto.
" Al 4' un fuoriprogramma: piovono pietre dal settore ospiti ma la
situazione viene tenuta sotto controllo. Mangiapane prova a fare tutto da solo.
Serve un bel pallone per Di Domenico (invito sprecato), conclude dalla grande
distanza e su punizione. Al 20' va decisamente meglio alla Casertana sull'asse
offensivo Capuozzo - Polverino. Comincia Capuozzo rubando palla a Piemonte
sulla trequarti per poi provare la conclusione, che ribattuta diventa assist
per Polverino, controllo non eccezionale, seguito però dal tocco di piatto che
batte Spicuzza in uscita bassa. Alla mezz'ora, pericolosa la Nocerina da calcio
d'angolo: testa di Mannone, plastica risposta del baby portiere Cortese.
Passano due minuti e la Nocerina ci riprova: Cavallaro da sinistra chiama
Cortese a smanacciare, il successivo tiro di Cirilli va alto di un niente.
Prima dell'intervallo, bis sfiorato dai padroni di casa: Capuozzo si esalta nel
dribblare, quindi sceglie una conclusione angolata che finisce di un soffio a
lato. " Dopo l'intervallo, Ganje rileva Piemonte nel cuore della mediana
molossa. Pochi minuti e la Nocerina centra il pari. Angolo dello specialista
Mangiapane, colpo di testa del meno alto in assoluto, ovvero Tiscione, bravo ad
anticipare Cortese. La Nocerina pericolosa con una bella discesa di Colletto.
La Casertana risponde col tentativo Izzo - Tucci. Al 18' il suggerimento di
Mangiapane è da vero pericolo per la retroguardia di casa, sugli sviluppi
dell'azione Tiscione sbaglia il tentativo di sorpasso. Segue punizione di Di
Maio, mira errata. Il contropiede molosso potrebbe far male al 28'. Lattanzio
ruba palla a Ruggiero ma Di Domenico non è fulmine di guerra e consente ai
difensori di Pietropinto il rinvenire decisivo. L'argentino Torrens prova a
fornire l'assist al bacio per il solito Polverino: non va. " L'uno a uno
finale non toglie la Casertana dagli impicci da zona bassa della classifica. La
Nocerina "rafforza" la quarta posizione e continua nella striscia
positiva di risultati.
( da "Arena, L'"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
VITTORIA PREZIOSA. TRE
PUNTI D'ORO GUADAGNATI SU UN CAMPO DIFFICILE DALLA
COMPAGINE ALLENATA DA FRESCO GRAZIE ALLA GRANDE PROVA DEL COLLETTIVO Virtus
strepitosa, l'Union Quinto si inchina Flavio Pasetto TREVISO Una vittoria che
ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che risollevano le
sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale che riprende
quota in tutto lo staff rossoblù. È stata una giornata importante per la
Virtus di Gigi Fresco, che ha sorprendentemente sconfitto a Treviso l'Union
Quinto per due reti a zero. È stata una vittoria ottenuta con grande volontà
dalla formazione veronese. Un successo giunto nella ripresa, grazie ad
un'impostazione di partita intelligente. La Virtus si è schierata con la novità
di Eliseo Dal Corso a centrocampo, a sostituire l'acciaccato Cipriani e con
l'attaccante Alberto Galliazzo che ripagherà ampiamente la fiducia concessagli
dall'allenatore (sarà proprio la punta a spianare la strada per il successo dei
rossoblù). Già nel primo tempo la compagine di Borgo Venezia faceva intuire di
non aver alcun timore reverenziale nei confronti degli avversari, contrastando
colpo su colpo senza particolari apprensioni le sortite dei trevigiani. Buona
la prestazione del centrocampo, che ha ritrovato la continuità di Bortignon e
che ha poggiato sulla determinazione di Eliseo Dal Corso. E proprio
quest'ultimo ha sbloccato il risultato in un momento topico dell'incontro. La
prima vera palla gol della gara giunge al 21' sull'asse Eliseo Dal
Corso-Galliazzo. Nella circostanza, il giovane attaccante rossoblù spedisce la
palla oltre la traversa della porta difesa da Marcato. L'Union risponde con una
punizione di De Silvestro, su cui è vigile Sonato. Ma in pericolo, al 30', è
ancora la porta trevigiana. Su calcio d'angolo di Romeo è il colpo di testa di
Saorin a mettere in crisi Marcato. Proteste in quest'occasione da parte dei veronesi
per una presunta respinta con le mani da parte di un difensore trevigiano. La
Virtus insiste e si rende ancora pericolosa con un tiro rasoterra di Romeo che
il portiere Marcato vede all'ultimo momento e salva in angolo. Nel finale di
primo tempo, al 44', i padroni di casa si rifanno vivi dalle parti di Sonato
con una conclusione di poco alta sulla traversa. Ed i primi 45' si chiudono con
un'ultima iniziativa dei rossoblù veronesi. Lechthaler batte un calcio
d'angolo, colpo di testa di Brighenti che finisce alto di poco. Nella ripresa
al 6' il primo portiere ad essere impegnato è Sonato. Il tiro di De Silvestro
viene bloccato senza patemi dal numero uno rossoblù. Tre minuti più tardi la
minaccia allo 0-0 è più pericolosa.Cominotto si incunea in area e solo l'uscita
alla disperata di Sonato sventa l'occasionissima costruita dai padroni di casa.
Al 14' di nuovo in affanno la Virtus, che tira un sospiro di sollievo grazie al
salvataggio sulla linea di porta di Pavan, dopo un altro tentativo di
Cominotto. I ripetuti pericoli scuotono la Virtus che al 21' passa in
vantaggio. L'azione si snoda in velocità con Galliazzo che semina la difesa
trevigiana. Il suo cross al centro è preciso e decisivo per Eliseo dal Corso
che aveva seguito l'azione e che in tuffo, di testa, mette dentro. La reazione
dell'Union è affidata ad una conclusione di De Silvestro con parata di Sonato e
a Zanardo che al 23' manca clamorosamente il pareggio di testa. La Virtus
potrebbe chiudere la partita al 37' con un'azione del duo Galliazzo-Barilaro,
ma la difesa dell'Union riesce a mettere una pezza fortunosamente. Al 45'
l'episodio che chiude la partita e regala alla Virtus la certezza di una
vittoria importante quanto sofferta. Galliazzo approfitta di un errore del
difensore Cervellin, si invola in area di rigore superando anche il portiere
Marcato il quale lo stende. Rigore ed inevitabile espulsione per Marcato.
L'allenatore dell'Union sostituisce Bittante per permettere l'ingresso del
secondo portiere Lanza. Romeo va sul dischetto e nonostante la deviazione di
Lanza il pallone si insacca per il due a zero finale.
( da "Eco di
Bergamo, L'" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
Fuochi d'artificio tra
la Cisl Scuola e il sindacato autonomo Snals per il "ricorso precari"
sugli scatti di anzianità. A gennaio il sindacato autonomo
guidato da Loris Renato Colombo ha lanciato un ricorso collettivo dei precari basato
su una sentenza della Corte di giustizia europea che ha riconosciuto il diritto
agli scatti d'anzianità a un lavoratore precario spagnolo del settore sanità.
La Cisl scuola, il cui segretario è Vincenzo D'Acunzo, spara la prima bordata
in un comunicato dove stigmatizza "la strumentalità dell'iniziativa".
Il sindacato Snals ? continua la Cisl ? è "pienamente consapevole
dell'inutilità del ricorso collettivo", dato che "solo una
contrattazione nazionale, tra l'Aran e i sindacati può risolvere la situazione
e sarà il contratto nazionale lo strumento per arrivare al doveroso
riconoscimento degli scatti di anzianità". Il durissimo comunicato Cisl
Scuola conclude affermando: "Non accettiamo che si speculi sulla speranza
di decine di precari" e invita i precari "a rigettare e diffidare di
iniziative che sono strumentali solo per chi li propone". Il segretario
Snals, punto sul vivo, risponde con una lettera avvelenata dove minaccia il
ricorso alla magistratura. Ricordando che è legittimo che organizzazioni diverse
abbiano posizioni diverse nel rispetto reciproco: "La nuova iniziativa del
segretario della Cisl-Scuola mi fa tornare in mente alcune parole di una
canzone di Fabrizio De Andrè: "si sa che la gente dà buoni
consigli..."". Lo Snals, sostiene il segretario, "è in grado di
argomentare che l'azione si poggia, oltre che sulla sentenza europea, anche su
un altro pilastro: la disparità di trattamento tra i precari italiani. Infatti
i precari insegnanti di religione hanno diritto, per legge, agli scatti di anzianità
e tutti gli altri precari, no". Lo Snals ricorda anche che "gli
iscritti alla Cisl dell'Ufficio scolastico provinciale hanno vinto, a far data
dal 18 ottobre 2007, una causa aderendo a un ricorso dello Snals". Le
stoccate continuano ricordando che il problema dei precari ha attraversato
molti contratti nazionali senza essere stato risolto. E il segretario Snals
annuncia un nuovo ricorso, quello alla magistratura.
( da "AltaLex"
del 11-02-2008)
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Decreto legislativo
14.01.2008 n° 22 , G.U. 07.02.2008 Stampa Definite le azioni di orientamento e
le iniziative sulle opportunità formative offerte dai percorsi di istruzione e
formazione tecnica superiore. E' quanto prevede il decreto legislativo 14
gennaio 2008, n. 22 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 7 febbraio 2008, n. 32)
che ha l'obiettivo di creare un raccordo tra scuola e professione, tra la
formazione in aula e quella in laboratorio e il mondo del lavoro. Tali
iniziative "prevedono lo svolgimento di attività e di esperienze, di norma
all'interno del monte ore annuale delle discipline di insegnamento" e sono
organizzate in collaborazione con: centri territoriali per l'impiego; strutture
formative accreditate; aziende, imprese, cooperative, amministrazioni
pubbliche, comunita', enti ed associazioni di volontariato; organismi
competenti (Legge 12 marzo 1999, n. 68) in materia di inserimento lavorativo di
persone disabili. (Altalex, 11 febbraio 2008) DECRETO LEGISLATIVO 14 gennaio
2008, n. 22 Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle
professioni e al lavoro, a norma dell'articolo 2, comma 1, della legge 11
gennaio 2007, n. 1. (GU n. 32 del 7-2-2008) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 2, commi 1,
lettera a), e 2, lettera a), della legge 11 gennaio 2007, n. 1, e in
particolare recante delega al Governo per la definizione dei percorsi di
orientamento per la scelta dei percorsi della formazione tecnica superiore e
dei percorsi finalizzati alle professioni e al lavoro; Visto il decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni; Vista la legge
15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, ed in particolare l'articolo
21; Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196, recante norme in materia di
promozione dell'occupazione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8
marzo 1999, n. 275, relativo al regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche; Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62,
recante norme per la parita' scolastica e disposizioni sul diritto allo studio
e all'istruzione; Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30, recante delega al
Governo in materia di occupazione e del mercato del lavoro; Visto il decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, riguardante l'attuazione delle deleghe
in materia di occupazione e mercato del lavoro; Visto il decreto legislativo 15
aprile 2005, n. 77, recante definizione delle norme generali relative
all'alternanza scuola-lavoro; Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, con il
quale, fra l'altro, sono stati istituiti il Ministero della pubblica istruzione
ed il Ministero dell'universita' e della ricerca; Vista la legge 27 dicembre
2006, n. 296, e in particolare l'articolo 1, commi 605 e 631; Visto il
decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge
2 aprile 2007, n. 40, ed in particolare l'articolo 13, recante disposizioni
urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione
dell'autonomia scolastica; Considerato che il Ministero della pubblica
istruzione ha sottoscritto appositi Protocolli di intesa con associazioni ed
enti per collegare organicamente le scuole con il mondo del lavoro; Vista la
preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
del 9 novembre 2007; Sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; Acquisiti i pareri delle competenti
Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; Ritenuto
di non accogliere la condizione espressa dalla VII Commissione permanente della
Camera dei deputati relativa all'inserimento degli operatori autorizzati ed
accreditati di cui al citato decreto legislativo n. 276 del 2003 tra i soggetti
coinvolti nelle azioni di orientamento predisposte dalle istituzioni
scolastiche; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 dicembre 2007; Sulla proposta del Ministro dell'universita' e
della ricerca e del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con i
Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dell'economia e delle finanze e
per gli affari regionali e le autonomie locali; Emana il seguente decreto
legislativo: Art. 1. Oggetto e finalita' 1. Fermo restando quanto previsto dal
decreto legislativo di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 11
gennaio 2007, n. 1, in materia di orientamento ai fini dell'accesso ai percorsi
universitari ed a quelli dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica,
le istituzioni scolastiche favoriscono e potenziano il raccordo con il mondo
delle professioni e del lavoro, realizzando nell'ambito della propria autonomia
amministrativa, didattica, organizzativa e di ricerca, azioni di orientamento,
e iniziative finalizzate alla conoscenza, delle opportunita' formative offerte
dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, di cui all'articolo
1, comma 631, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dai percorsi finalizzati
alle professioni e al lavoro. 2. Fermo restando quanto previsto per i percorsi
in alternanza scuola-lavoro dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, le
azioni di orientamento e le iniziative di informazione sono attivita'
istituzionali per tutte le scuole statali e paritarie dell'istruzione
secondaria di secondo grado; si inseriscono strutturalmente nel Piano
dell'offerta formativa del triennio delle scuole secondarie di secondo grado e
prevedono lo svolgimento di attivita' e di esperienze, di norma all'interno del
monte ore annuale delle discipline di insegnamento. Art. 2. Criteri generali 1.
Le azioni di orientamento di cui all'articolo 1, che si realizzano soprattutto
attraverso le iniziative di raccordo tra scuola e mondo delle professioni e del
lavoro e un organico collegamento con gli enti territoriali, costituiscono
indispensabili strumenti per contribuire alla costruzione di percorsi
personalizzati, in vista della transizione verso il lavoro, basati sul
collegamento sistematico tra la formazione in aula con quella in laboratorio e
in contesti di lavoro. Tali interventi, progettati nell'ambito del Piano
dell'offerta formativa di ogni singola istituzione scolastica, nel quadro
complessivo della programmazione territoriale e dei piani di orientamento delle
province sono definiti e gestiti in relazione ai seguenti criteri generali: a)
si riferiscono agli obiettivi di apprendimento generali e specifici dei singoli
curricula e concorrono a migliorare la preparazione degli studenti, con
particolare riferimento all'ordine e all'indirizzo degli studi della scuola che
frequentano; b) interessano gli studenti dell'ultimo anno; c) sono sostenuti
soprattutto da intese e convenzioni con associazioni, collegi professionali,
enti ed imprese e sono progettati, sotto la responsabilita' delle istituzioni
scolastiche, con il concorso dei predetti soggetti del mondo del lavoro e delle
professioni; in fase di progettazione sono individuate le metodologie
didattiche e le modalita' organizzative con particolare riferimento
all'apprendimento in laboratorio e in contesti di lavoro, nonche' i criteri e
gli strumenti di attuazione, di valutazione, di monitoraggio e di
certificazione delle competenze con riferimento alle indicazioni nazionali in
materia; d) tengono conto contestualmente delle vocazioni degli studenti e dei
fabbisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni, coniugando le
attitudini e le aspirazioni professionali degli studenti e le specifiche
professionalita' richieste dal mercato del lavoro, tenendo conto anche della
valorizzazione delle differenze di genere e delle pari opportunita'; e) sono
costruiti con particolare riferimento all'evoluzione dei settori produttivi e
dei servizi, ivi compresi quelli delle pubbliche amministrazioni, a livello
locale, nazionale e dell'Unione europea; a tale fine le istituzioni scolastiche
individuano, mediante opportuni raccordi con le agenzie preposte, i fabbisogni
formativi e occupazionali; f) sono coerenti con una organizzazione didattica
delle discipline di studio in grado di sollecitare lo studente a individuare
interessi e predisposizioni specifiche, cosi' da favorire le sue scelte
autonome e consapevoli per la costruzione e realizzazione del proprio progetto
di vita personale e professionale; g) valorizzano e diffondono azioni di
orientamento ed esperienze di alternanza finalizzate alle professioni e al lavoro,
di comprovata validita' metodologica, che abbiano dato risultati di qualita';
non costituiscono in alcun modo un rapporto di lavoro, anche se prevedono
momenti di apprendimento in contesti di lavoro che abbiano sempre carattere
formativo. 2. I soggetti di cui all'articolo 3 che concorrono alla
realizzazione delle azioni di cui al comma 1 in contesti di lavoro, d'intesa
con le istituzioni scolastiche, assicurano il rispetto delle norme vigenti in
materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Art. 3. Soggetti coinvolti 1.
Nell'ambito della programmazione dell'offerta formativa delle regioni e dei
servizi di orientamento degli enti locali, le istituzioni scolastiche
predispongono azioni di orientamento in collaborazione con: a) i centri
territoriali per l'impiego; b) le strutture formative accreditate; c) le
aziende, imprese, cooperative, amministrazioni pubbliche, comunita', enti ed
associazioni di volontariato ecc; d) gli organismi competenti ai sensi
dell'articolo 6 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di inserimento
lavorativo delle persone con disabilita'. 2. Ai fini di cui al comma 1, le
istituzioni scolastiche tengono conto anche dei servizi offerti dalla Borsa
continua nazionale del lavoro di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 10
settembre 2003, n. 276. Art. 4. Criteri per la gestione 1. Il consiglio di
classe individua gli obiettivi delle azioni e le modalita' di svolgimento,
programma le attivita' relative, valuta l'efficienza e l'efficacia
dell'intervento proposto. Per la realizzazione dei percorsi di orientamento
figure di riferimento sono individuate nell'ambito di quanto
previsto dai contratti collettivi di lavoro del comparto scuola per la
valorizzazione del personale docente, con lo scopo di assicurare
l'indispensabile raccordo tra la scuola e i soggetti del mondo delle
professioni, e del lavoro per la gestione delle fasi e delle modalita'
operative delle azioni di orientamento, anche per le attivita' che si svolgono
in contesti di lavoro, fermo restando quanto previsto dal decreto
legislativo 15 aprile 2005, n. 77, per i percorsi dell'alternanza. Art. 5.
Monitoraggio e valutazione 1. Il monitoraggio e la valutazione di sistema delle
attivita' e dei risultati raggiunti in applicazione di quanto previsto dal
presente decreto sono affidati al comitato di cui all'articolo 3, comma 2, del
decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, senza oneri aggiuntivi a carico
della finanza pubblica. Il comitato opera in raccordo con la commissione
prevista dall'articolo 2 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21,
nonche' in raccordo con l'Istituto nazionale di valutazione del sistema
dell'istruzione (INVALSI) e con l'Agenzia per lo sviluppo dell'autonomia
scolastica. 2. Il comitato di cui al comma 1 presenta ogni anno al Ministro
della pubblica istruzione e alla Conferenza unificata una relazione relativa al
monitoraggio e alla valutazione di sistema di cui al presente articolo,
formulando proposte per il potenziamento e lo sviluppo del raccordo tra scuole,
l'istruzione e formazione tecnica superiore, la formazione professionale e il
mondo delle professioni e del lavoro. Art. 6. Norme finali 1. Le disposizioni
del presente decreto si applicano a decorrere dall'inizio dell'anno scolastico
successivo alla sua entrata in vigore. 2. Dall'attuazione delle norme contenute
nel presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara'
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a
Roma, addi' 14 gennaio 2008 NAPOLITANO Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri Mussi, Ministro dell'universita' e della ricerca Fioroni, Ministro
della pubblica istruzione Damiano, Ministro del lavoro e della previdenza
sociale Padoa Schioppa, Ministro dell'economia e delle finanze Lanzillotta,
Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali Visto, il Guardasigilli
(ad interim): Prodi.
( da "RomagnaOggi.it"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
Sei in news/Prima
pagina, data 11.02.2008, orario 09:25. Rimini, possibile causa legale collettiva contro il vigile elettronico RIMINI –
Federconsumatori sta valutando sempre più seriamente l'ipotesi di avviare un'class="hilite">azione legale collettiva
(in gergo giuridico chiamata 'class="term">class class="term">action')
contro le multe del vigile elettronico, il nuovo sistema di videosorveglianza
installato nel comune di Rimini. L'alternativa è quella di avviare cause legali
per ogni singolo cittadino, anche perché per attuare una class="term">class class="term">action
occorrerebbe attendere fino a giugno-luglio. Nel frattempo le multe vanno
comunque pagate.
( da "Sestopotere.com"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
(10:33) (11/2/2008
09:55) | PSC: I SETTE POLI D'ECCELLENZA DI REGGIO EMILIA (Sesto Potere) -
Reggio Emilia - 11 febbraio 2008 - Sono polarità capaci di generare futuro,
attingendo dalle radici e dai perimetri della città esistente e dalle sue aree
di pregio. Sono sette luoghi, da trasformare e rivitalizzare, che sintetizzano
il passato e il futuro della città e il cui sviluppo contribuirà a definire gli
scenari della Reggio dei prossimi 15 anni: il sistema delle Ville Ducali; l'ex
San Lazzaro; le ex Officine Reggiane; via Emilia ? il polo della cultura e del
lavoro a Pieve Modolena; le nuove porte di accesso alla città (stazione
Mediopadana) e il Parco dello sport e del tempo libero. Oltre a questi, la
Città storica, da intendersi come centro storico ma anche come insieme di
relazioni tra l'esagono e le aree limitrofe (questo polo d'eccellenza sarà
approfondito prossimamente, in un'altra nota stampa). È su queste polarità che
il Psc investe, riconoscendo in esse luoghi significativi e simbolici di
Reggio, capaci di costruire nuove identità, dare origine a forti nodi di
relazione e sviluppo socioculturale ed economico. Su queste polarità,
l'Amministrazione comunale sta già investendo, creando volani per lo sviluppo e
la qualificazione del territorio. Questi temi sono stati illustrati di recente
alla commissione consiliare, agli enti pubblici, a professionisti e
rappresentanti delle associazioni economiche e sociali, nel corso di una delle
Conferenze di pianificazione tematiche promosse dall'Amministrazione comunale.
"Le occasioni di sviluppo e di costruzione del futuro ? dice Ugo Ferrari,
assessore comunale all'Urbanistica e all'edilizia ? sono già inscritte nella
città esistente, più che nelle aree di espansione ai margini della città
stessa. Si tratta di identificarle, così come sta avvenendo con il Psc, e di
valorizzare le opportunità che ci offrono. I poli di eccellenza e in
particolare la loro messa in rete sono la carta più forte di cui Reggio dispone
per scommettere sui suoi scenari futuri, scenari nei quali la città, e i
giovani in particolare, possano riconoscersi. Queste polarità sono in grado di
instaurare solide relazioni con i grandi corridoi infrastrutturali nazionali ed
europei, ma anche con le reti di scambio sociale e culturale di più ampia
scala. Offrono elementi per rappresentarsi e raccontarsi, per far conoscere
l'offerta di Reggio nell'ambito del sapere, dell'ingegno, dei servizi. Sono
dunque punti di forza del territorio verso i quali indirizzare progettualità e
risorse perché qui si svilupperanno parte delle relazioni sociali nuove e delle
funzioni che caratterizzeranno la città dei prossimi anni". Mettere in
rete integrare le funzioni della città attuale e futura, anche in relazione
all'area vasta e alle città dell'Emilia centrale, in particolare la 'città
sistema' Reggio-Parma-Modena. I poli di eccellenza non devono essere
considerati episodi isolati, ma al contrario nodi di una rete integrata di
opportunità, una rete capace di imprimere forti processi di innovazione a tutta
la città. Una leva per generare riqualificazione di interi quadranti, sia in
termini di urbanistica ma anche ? e soprattutto ? di qualità della vita. I poli
si caratterizzano infatti per l'alta qualità architettonica e ambientale e per
prestarsi a utilizzi flessibili che integrano diverse funzioni, coniugano
pubblico e privato, vita collettiva e
relazioni informali, mettono insieme diversi ambiti di sviluppo quali
l'economia, il tempo libero e le relazioni, la partecipazione alla vita della
comunità. Inoltre questi luoghi, da riprogettare insieme, consentono di
disegnare nuovi paesaggi urbani e sociali e, grazie all'impiego di tecnologie
innovative, di proporre efficienza dei consumi e di utilizzo delle
risorse: l'acqua, il trattamento dei rifiuti, il risparmio energetico. In
ognuno dei poli tali caratteristiche ed esigenze sono declinate in forma
peculiare. Sistema delle Ville Ducali- Parco del Crostolo La riqualificazione
della Reggia di Rivalta e del suo parco consente il recupero di uno
straordinario patrimonio di interesse naturalistico, ambientale e storico, in
grado di raccordare, attraverso un sistema connettivo verde, il cuore della
città edificata al sub-sistema matildico pedecollinare e montano ed a quello della
bassa pianura, anche con il completamento dell'asse ciclopedonale nord-sud
green-way. La Reggia si avvia a divenire un polo strategico per la città in
quanto luogo di incontro e contaminazione tra antiche e nuove vocazioni, snodo
di percorsi e connessioni tra i diversi ambiti territoriali, sui quali si
stanno investendo risorse significative. L'azione di recupero prevede la
valorizzazione dell'intero sistema delle ville estensi e per questo si sta
intervenendo sul palazzo Ducale e il grande parco di Rivalta, ed è allo studio
l'acquisizione da parte del Comune di villa d'Este. Gli interventi sono
orientati alla valorizzazione dei caratteri tipici del territorio agricolo e
alla salvaguardia degli ecosistemi (produzioni agricole ecocompatibili, macchie
boscate). Polo Universitario ex San Lazzaro Il programma di riqualificazione
del San Lazzaro contribuirà a rafforzare la presenza universitaria a Reggio,
raccordandosi con le altre due sedi del centro storico, con la Caserma Zucchi e
i Chiostri di San Pietro. La destinazione dell'area è a Campus universitario.
Oltre ai corsi di cinque facoltà scientifiche già ospitati in alcuni
padiglioni, il complesso del San Lazzaro accoglierà lo studentato con
laboratori, alloggi, mensa e servizi per studenti, ricercatori e docenti. La
riqualificazione ambientale dell'area pone in primo piano il recupero del parco
storico, contenuto imprescindibile di quell'unità di immagine spaziale che a
San Lazzaro si configura come relazione tra patrimonio architettonico e verde
diffuso. Il San Lazzaro sarà tuttavia un polo con funzioni diversificate e
aperte ad un ampio raggio di fruizione che lo renderà uno dei punti di
riferimento delle vita culturale della città. Al suo interno, il Museo della
Psichiatria, un importante elemento di memoria storica del passato, sarà
concepito come struttura attiva, da collegarsi agli altri elementi fondamentali
del polo universitario. Il progetto di riqualificazione dell'area intende
infatti valorizzare pienamente le potenzialità dell'area e renderlo un luogo
sempre più aperto e integrato con le altre realtà cittadine. Il programma degli
investimenti triennali 2008-2010 prevede 9 milioni di euro per il primo
stralcio del piano urbano di riqualificazione del San Lazzaro con il recupero
di Villa Marchi, dove troveranno sede uno studentato, una mensa e laboratori
per studenti. Ex officine Reggiane Per la riqualificazione dell'area delle
Reggiane - la grande area (26 ettari) a nord della ferrovia dove un tempo
avevano sede le Officine meccaniche reggiane e che oggi si presenta ricca di
storia e di potenzialità per l'intero territorio - è stato sottoscritto uno
specifico protocollo di intesa con la proprietà ed elaborato un Masterplan che
ha dato avvio alla definizione del programma di riqualificazione urbana. Chiunque
sarà il proprietario dell'area (tema che dovrà chiarirsi il più presto
possibile), avrà come riferimento essenziale i contenuti del masterplan, che
esclude azioni speculative di basso profilo. Si conferma che il recupero di
quest'area è centrale per il futuro della città non solo per la posizione ?
immediatamente a ridosso del centro ? ma anche per le funzioni indicate. Qui
infatti troverà sede un grande polo dell'innovazione, un luogo della ricerca e
del terziario avanzato con laboratori di ricerca e spin off di imprese, ricerca
nei settori più avanzati. L'area delle nuove Reggiane - dove già ha sede il
Centro per l'infanzia Loris Malaguzzi, un'eccellenza dell'ambito educativo
riconosciuta a livello mondiale - sarà infatti un luogo di idee e innovazione
aperto alle nuove generazioni, dove si valorizzeranno i talenti e le
intelligenze. La riqualificazione si muoverà tra memoria, terziario avanzato,
socialità, occupandosi non solo della struttura urbanistica dell'area, ma
prevedendo anche la valorizzazione dei luoghi della storia e dei segni
presenti. Il progetto 'Reggiane' sarà inoltre occasione per estendere l'effetto
città oltre i confini dei viali di circonvallazione e per ricucire alcune parti
del territorio. In particolare l'area non solo creerà nuove attrattività, ma
permetterà anche di riconnettere i quartieri a nord e a sud della ferrovia,
porre in relazione l'area con il contesto sociale, economico e urbanistico
circostante, superando le barriere storiche, fisiche e psicologiche costituite
prevalentemente dalla ferrovia. Nonché invertire la tendenza in atto alla
segregazione e marginalizzazione dell'area stazione e di parte di santa Croce.
Il primo passo della riqualificazione dell'area consisterà nell'acquisizione e
ristrutturazione da parte del Comune di un capannone nell'area delle ex
Reggiane per la sede di Reggio Emilia innovazione e dei laboratori di
ingegneria, dedicati allo sviluppo di progetti innovativi. Per questo sono già
stati stanziati 2 milioni di euro, ed altri contributi sono previsti dalla
Regione sui fondi europei. Le nuove porte di accesso alla città L'area a nord
della città costituisce una polarità di rilevanza strategica per l'intera
città. Qui infatti si collocano le nuove porte di accesso alla città e qui sono
insediate importanti realtà economiche e produttive. Nell'area, che costituisce
un punto di snodo per l'intero ambito provinciale, si concentrano pertanto
funzioni rilevanti rispetto non solo alla mobilità, ma anche a settori quali il
commercio e il terziario, che in diversa misura legano Reggio alla scala
nazionale e internazionale. L'area è articolata in un sistema complesso di
opere, funzioni e segni del territorio (presenti e futuri), del quale fanno
parte: la fermata mediopadana della linea ad alta velocità; il nuovo casello
autostradale; il parco delle opere di Calatrava; la fiera; la rete di mobilità
pubblica di collegamento con il centro storico e le altre polarità urbane (lo
stadio Giglio, il Centro Storico, l'area delle ex Reggiane, il Campus
Universitario al San Lazzaro); il complesso delle future attrezzature e
funzioni di interesse collettivo (la città dello sport e del tempo libero, ad
esempio) che vi si insedieranno. La Stazione dell'Alta velocità La nuova
stazione di Calatrava, oltre ad avere un forte valenza simbolica in quanto
nuova porta di accesso alla città ed elemento che darà visibilità e
riconoscibilità esterne della città, costituirà un nodo centrale della rete
infrastrutturale, culturale, sociale ed economica del territorio reggiano. La
costruzione della stazione sarà occasione per valorizzare le potenzialità
dell'intera zona nord della città, che presenta condizioni strutturali e
logistiche in grado di ospitare iniziative di rango metropolitano e regionale.
Per queste ragioni, l'area è stata oggetto del concorso internazionale Europan
per la sua progettazione. La fiera La nuova stazione offre importanti
prospettive per la valorizzazione del quartiere fieristico, che può essere
ripensato e rafforzato come ponte del sistema offerto su scala regionale. Si
pensa a rassegne di qualità e ad una riqualificazione urbanistica e
architettonica del complesso espositivo. Il polo di Mancasale Mancasale è
candidato a diventare, anche in ragione delle novità logistiche che interessano
la zona nord della città, un polo produttivo a valenza sovraprovinciale. L'area
sarà inoltre oggetto di un forte processo di riqualificazione, orientato a
trasformarla gradualmente in area ecologicamente attrezzata. La rete di
collegamento con i poli e la città storica Il progetto per la stazione
ferroviaria dell'alta velocità sarà affiancato da interventi di potenziamento
delle relazioni fra i diversi ambiti cittadini, necessari per generare una
forte sinergia di funzioni tra le diverse parti della città. In particolare,
verranno qualificati i collegamenti fra la zona nord, il centro storico e il
resto del territorio (via Gramsci, via Moranti, via Samoggia ed altre
direttrici secondarie). Un nuovo paesaggio Le nuove architetture della zona
nord formano già un nuovo paesaggio urbano, caratterizzato da forte impatto
visivo e alta valenza simbolica, che deve però sapersi affiancare ai
tradizionali elementi identitari della città e connettersi alla città storica,
definendo nuovi scenari urbani. Il Giglio: polo del tempo libero e dei servizi Nell'area
adiacente allo stadio Giglio si va configurando un grande polo dello sport e
del tempo libero in cui convivono attività sportive, sociali, terziarie e
ricreative. Qui trovano infatti sede lo stadio, il parco acquatico, centri
sportivi, gallerie commerciali, luoghi di svago, ma anche un centro sociale e
un centro sanitario. Sull'area è in corso uno studio di riassetto generale
della viabilità, dell'accessibilità e dell'organizzazione della sosta. Via
Emilia: il polo della cultura e del lavoro In riferimento alle politiche
relative alla riqualificazione e rivitalizzazione della via Emilia, si
individua un ambito specifico che presenta una serie di peculiarità, di
opportunità ed elementi di valore architettonico testimoniale, nonché esigenze
di riordino urbanistico ed edilizio. L'ambito ricomprende il recente complesso
denominato 'Volo', comprese le funzioni di parcheggio scambiatore, la sede del
consorzio del parmigiano Reggiano (progettata dell'architetto Canali nel 1977),
la sede storica del gruppo Max Mara (recentemente destinata ad ospitare la
collezione d'arte Maramotti), l'ambito di riqualificazione urbana denominato
'Conchiglia', e infine le aree produttive limitrofe a nord della via Emilia.
Oltre a riconoscere e valorizzare le preesistenze di maggiore qualità,
l'obiettivo è quello di migliorare le condizioni ecologico-ambientali, la
permeabilità, il risanamento, la qualità edilizia e il controllo del carico
urbanistico, sottraendo le aree da riqualificare dal semplice intervento
edilizio diretto, in assenza di un piano urbanistico preventivo dei vari
sub-ambiti.
( da "Arena.it,
L'" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
VITTORIA PREZIOSA. TRE
PUNTI D'ORO GUADAGNATI SU UN CAMPO DIFFICILE DALLA COMPAGINE ALLENATA DA FRESCO
GRAZIE ALLA GRANDE PROVA DEL COLLETTIVO Virtus strepitosa,
l'Union Quinto si inchina Successo esterno, con le reti di Dal Corso e di Romeo
su rigore realizzato allo scadere Flavio Pasetto TREVISO Una vittoria
che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che risollevano le
sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale che riprende
quota in tutto lo staff rossoblù. È stata una giornata importante per la
Virtus di Gigi Fresco, che ha sorprendentemente sconfitto a Treviso l'Union
Quinto per due reti a zero. È stata una vittoria ottenuta con grande volontà
dalla formazione veronese. Un successo giunto nella ripresa, grazie ad
un'impostazione di partita intelligente. La Virtus si è schierata con la novità
di Eliseo Dal Corso a centrocampo, a sostituire l'acciaccato Cipriani e con
l'attaccante Alberto Galliazzo che ripagherà ampiamente la fiducia concessagli
dall'allenatore (sarà proprio la punta a spianare la strada per il successo dei
rossoblù). Già nel primo tempo la compagine di Borgo Venezia faceva intuire di
non aver alcun timore reverenziale nei confronti degli avversari, contrastando
colpo su colpo senza particolari apprensioni le sortite dei trevigiani. Buona
la prestazione del centrocampo, che ha ritrovato la continuità di Bortignon e
che ha poggiato sulla determinazione di Eliseo Dal Corso. E proprio
quest'ultimo ha sbloccato il risultato in un momento topico dell'incontro. La
prima vera palla gol della gara giunge al 21' sull'asse Eliseo Dal
Corso-Galliazzo. Nella circostanza, il giovane attaccante rossoblù spedisce la
palla oltre la traversa della porta difesa da Marcato. L'Union risponde con una
punizione di De Silvestro, su cui è vigile Sonato. Ma in pericolo, al 30', è
ancora la porta trevigiana. Su calcio d'angolo di Romeo è il colpo di testa di
Saorin a mettere in crisi Marcato. Proteste in quest'occasione da parte dei
veronesi per una presunta respinta con le mani da parte di un difensore
trevigiano. La Virtus insiste e si rende ancora pericolosa con un tiro
rasoterra di Romeo che il portiere Marcato vede all'ultimo momento e salva in
angolo. Nel finale di primo tempo, al 44', i padroni di casa si rifanno vivi
dalle parti di Sonato con una conclusione di poco alta sulla traversa. Ed i
primi 45' si chiudono con un'ultima iniziativa dei rossoblù veronesi.
Lechthaler batte un calcio d'angolo, colpo di testa di Brighenti che finisce
alto di poco. Nella ripresa al 6' il primo portiere ad essere impegnato è
Sonato. Il tiro di De Silvestro viene bloccato senza patemi dal numero uno
rossoblù. Tre minuti più tardi la minaccia allo 0-0 è più pericolosa.Cominotto
si incunea in area e solo l'uscita alla disperata di Sonato sventa
l'occasionissima costruita dai padroni di casa. Al 14' di nuovo in affanno la
Virtus, che tira un sospiro di sollievo grazie al salvataggio sulla linea di
porta di Pavan, dopo un altro tentativo di Cominotto. I ripetuti pericoli
scuotono la Virtus che al 21' passa in vantaggio. L'azione si snoda in velocità
con Galliazzo che semina la difesa trevigiana. Il suo cross al centro è preciso
e decisivo per Eliseo dal Corso che aveva seguito l'azione e che in tuffo, di
testa, mette dentro. La reazione dell'Union è affidata ad una conclusione di De
Silvestro con parata di Sonato e a Zanardo che al 23' manca clamorosamente il
pareggio di testa. La Virtus potrebbe chiudere la partita al 37' con un'azione
del duo Galliazzo-Barilaro, ma la difesa dell'Union riesce a mettere una pezza
fortunosamente. Al 45' l'episodio che chiude la partita e regala alla Virtus la
certezza di una vittoria importante quanto sofferta. Galliazzo approfitta di un
errore del difensore Cervellin, si invola in area di rigore superando anche il
portiere Marcato il quale lo stende. Rigore ed inevitabile espulsione per
Marcato. L'allenatore dell'Union sostituisce Bittante per permettere l'ingresso
del secondo portiere Lanza. Romeo va sul dischetto e nonostante la deviazione
di Lanza il pallone si insacca per il due a zero finale. .
( da "Websim"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
NOTIZIE
FLASH 11 Febbraio 08 ora 12:41 G7 concorde su azione coordinata per calmare
mercati - Juncker BRUXELLES, 11 febbraio (Reuters) - I ministri delle Finanze e
i banchieri centrali del gruppo dei sette Paesi più industrializzati hanno
discusso di azioni collettive per calmare i mercati qualora i prezzi dovessero
diventare irrazionali. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude
Juncker al quotidiano Luxemburger Wort, aggiungendo che la turbolenza sui
mercati finanziari potrebbe proseguire per mesi. "Non siamo ancora alla
fine della crisi", ha spiegato nell'intervista. "La correzione
prosgeuirà per settimane, mesi. Abbiamo raggiunto un accordo a Tokyo: se ci
sarannno movimenti irrazionali dei prezzi nei mercati prenderemo insieme misure
per calmare i mercati finanziari". Alla domanda su come potrebbe svolgersi
questa azione collettiva, Juncker ha così risposto:
"Chiunque abbia una strategia non dovrebbe renderla nota, altrimenti
perderebbe il suo effetto". ((Redazione Milano, Reuters messaging
giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net,+390266129518,
milan.newsroom@news.reuters.com)).
( da "Gazzettino,
Il (Rovigo)" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
CONSORZI BONIFICA La
Cisl critica la Uil: "Ha agito per dare risposte parziali" "La
Fai-Cisl non si è disimpegnata dalla vertenza che oppone i dipendenti del
Consorzio di bonifica Delta Po Adige con l'azienda. Solo, a differenza della
Filbi-Uil, noi pensiamo che il confronto vada fatto luoghi di lavoro e non
presso l'ufficio vertenze collettive di lavoro della Provincia".Onofrio
Rota, segretario regionale Fai-Cisl, non nasconde di non aver condiviso la
scelta di una sola organizzazione sindacale di portare la vertenza fuori dalla
sede consorziale e si mostra anche scettico sui risultati che potranno essere
ottenuti con azioni unilaterali."Nel consorzio di bonifica Delta Po Adige era
aperto un tavolo di trattativa che stava dando alcuni risultati - spiega Rota
-, ad esempio è l'unico consorzio del Veneto in cui abbiamo ottenuto il
riconoscimento dei buoni pasto anche per il personale avventizio. Certo, ci
sono altre problematiche aperte da tempo, ma dovevano e potevano essere risolte
proseguendo il confronto con l'azienda e nel luogo di lavoro. La Fai-Cisl, e
posso dire anche la Flai-Cgil, si sono assunte le proprie responsabilità
partecipando a più assemblee e intavolando trattative con l'azienda. E di
fronte all'impasse, l'azione di lotta più opportuna non è
il ricorso all'ufficio vertenze collettive del lavoro della Provincia, ma lo
sciopero".Secondo la Fai-Cisl, insomma, la Filbi-Uil di Francesco Possenti
avrebbe agito unilateralmente per dare risposte parziali, a singole persone, e
non collettive: "Si crea un danno per i dipendenti quando si abbandona un
tavolo dove ci sono ancora margini per trattare - sottolinea Rota - la
trattativa sindacale non può infatti prescindere dal fatto di svolgersi nel
luogo di lavoro e costruendo un percorso con i lavoratori e l'azienda. Con
questa azione a titolo personale rischiamo così di indebolire il fronte proprio
nel momento in cui, con la legge regionale che prevede la riduzione del
consorzi di bonifica, il vero problema da affrontare è quello della difesa dei
posti di lavoro".Enrico Garbin.
( da "ITnews.it"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
BARCELONA, Spain,
February 11 /PRNewswire/ -- - Orange, L'Equipe, Boursier.com and Autonews are
among new mobile publishers and operators to choose Microsoft's mobile ad
platform. Today at Mobile World Congress 2008, Microsoft Corp announced that
several major European mobile publishers, including L'Equipe, Boursier.com and
Autonews in France, are choosing Microsoft's mobile ad platform. In addition,
Orange, a leading mobile operator in Spain, has chosen Microsoft as its ad
serving partner for mobile display advertising in Spain. (Logo:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) Microsoft's mobile
advertising platform and solutions are developed by its Advertiser and
Publisher Solutions Group and its ScreenTonic SA subsidiary, a leader in mobile
advertising in Europe. ScreenTonic SA has more than 20 carrier and publisher
syndication partners and has delivered mobile advertising campaigns to more
than 200 advertisers in the UK, France and Belgium. Through ScreenTonic,
Microsoft now has more than seven years of mobile advertising experience, and
has been a leader in providing innovative mobile advertising solutions that
include the first banner, video, takeover and interstitial ads to the market,
helping generate strong adoption of Microsoft technologies throughout the
mobile publisher and operator industry. "We are continuing to add to our
already impressive portfolio of mobile advertising syndication deals and are
excited that these companies have chosen to use Microsoft's advertising
platform moving forward," said Didier Kuhn, CEO of ScreenTonic.
"Through Microsoft's experience in mobile advertising, we are able to
offer end-to-end solutions that help premium publishers and mobile operators
effectively manage and monetise their mobile ad inventory." Microsoft also
recently announced the availability of MSN Mobile display advertising in
France, where several top advertisers, such as Nike Inc, Coca-Cola Co and Jean
Paul Gaultier perfume, have signed on. In the US, MSN Mobile launched mobile
advertising capabilities in December 2007 and is continuing to bring new
advertisers on board; they include Best Buy Co Inc, Saturn and Verizon
Communications Inc. Advertising on MSN Mobile will enable them to provide ad placements
that optimise the customer experience and reach the ever-growing number of
mobile consumers in a new and innovative way. About Microsoft Advertiser and
Publisher Solutions Microsoft Advertiser and Publisher Solutions (APS) provides
world-class advertising platforms and tools for
advertisers, agencies and publishers. Its mission is to make buying and selling
media simpler, smarter and more cost-effective across media and devices in the
Microsoft network of properties and beyond. The APS portfolio includes
Microsoft adCenter, Atlas, DRIVEpm, Massive Inc and ScreenTonic. APS businesses
span search, display and emerging media including mobile, gaming, video on
demand and IPTV. More information can be found at
http://advertising.microsoft.com. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft
(Nasdaq: MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that
help people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA
(Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In
the region Microsoft employs more than 13,000 people in 60 subsidiaries,
delivering products and services in 138 countries and territories. This
material is for informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all
warranties and conditions with regard to use of the material for other
purposes. Microsoft Corp shall not, at any time, be liable for any special,
direct, indirect or consequential damages, class="hilite">whether
in an class="term">action of contract,
negligence or other class="term">action
arising out of or in connection with the use or performance of the material.
Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web
site: http://www.microsoft.com EMEA Response Team of Waggener Edstrom
Worldwide, emearesponse@waggeneredstrom.com; NOTE TO EDITORS: If you are
interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit
http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at
http://www.microsoft.com/emea/presscentre. Web links, telephone numbers and
titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For
additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate
contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If
you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please
visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on
Microsoft's corporate information pages.; Photo: NewsCom:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive:
http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.
( da "ITnews.it"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
BARCELONA, Spain,
February 11 /PRNewswire/ -- - Company announces key industry partnerships to
bring more connected entertainment and information to mobile customers. Taking
companywide steps to place its technologies in the hands of an expanding mobile
consumer audience, Microsoft Corp today announced that several cutting-edge
mobility companies will adopt and deploy its software and services worldwide.
(Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO ) The company
highlighted its partnership with Sony Ericsson Mobile Communications AB to make
Windows Mobile phones, announced extended reach of Windows Live and MSN Direct
services around the world, and demonstrated how the increased adoption of Microsoft
software is giving consumers more control over digital content. Businesses
including Brightstar Corp, Cbeyond, MTS (Mobile TeleSystems OJSC), Omnifone
Ltd, Orascom Telecom Holding, TechData, Telecom Italia, Telefonica, Wind Greece
and Wind Italy unveiled plans today to tap Microsoft for its latest mobile
innovations. Microsoft Entertainment and Devices Division President Robbie Bach
announced the news today in a keynote address at Mobile World Congress 2008 as
he articulated a comprehensive vision for the capabilities that Microsoft and
its mobile partner network plan to deliver. "We believe wherever you go,
your phone should bring your world with you," Bach said. "Microsoft
will build upon our current offerings to business users by delivering a whole
new range of experiences to mobile consumers. And we have the broadest
partnerships, the finest people, and the best software and services to get us
there." Today's announcements build on Microsoft's current partnerships
with nearly every device maker and mobile operator in the world. With
yesterday's addition of Sony Ericsson, Windows Mobile alone runs phones from 50
device makers used by 160 mobile operators. Microsoft software and services
including Windows Mobile, Windows Live Messenger, Hotmail and Windows Live
Spaces, the world's most widely used weblogging service, are also used by
device-makers including HTC Corp, LG Electronics, Motorola Inc, Nokia, Palm
Inc, Research in Motion Ltd (RIM) and Samsung. Creating New Experiences for
Mobile Consumers Part of Microsoft's focus to help more people worldwide take
advantage of increasingly powerful mobile technology is to enable new
entertaining, informative and interactive experiences. At 3GSM 2007, Microsoft
unveiled PlayReady, a new content access technology that enables content owners
and service providers to deliver and manage virtually any type of digital
content using a wide range of business models. In just one year it has gained
significant industry momentum, including a recently announced collaborative effort
with Nokia to build support for PlayReady technology into the Nokia S60 and
Series 40 mobile device platforms. Today some of the world's leading mobile
carriers and service providers announced plans to deploy PlayReady, including
Telefonica Espana, Telecom Italia, Omnifone Ltd, and Weather Investments SpA,
which has more than 100 million customers across nine countries through its
Orascom Telecom Holding, Wind Italy and Wind Greece mobile operators. Designed
for digital entertainment services, devices and applications, with a specific
focus on meeting the needs of the mobile industry, PlayReady provides
significant improvements in ease of use for consumers looking to access, manage
and enjoy content on a variety of devices. Further adding to new mobile
experiences, Microsoft announced its first public technology preview of an
application that lets users access MSN Direct content on Windows Mobile phones.
The new downloadable application gives Windows Mobile customers instant access
to information such as weather and stock updates; top news stories;
entertainment, sports and business news; and more directly on their Windows
Mobile phone. Information is presented in a glanceable format and is easily
accessible directly from a phone's home screen, and content is automatically
updated so customers have immediate access to the content that matters most to
them. In addition, Telefonica, one of the world's leading integrated operators,
announced today that it has adopted Windows Live Services for all its WAP-based
handsets in 12 countries in Latin America, specifically on those where the
company operates its cellular services under the brand Telefonica movistar.
Telefonica movistar customers throughout Latin America will have access to
Windows Live Hotmail, Windows Live Messenger and Windows Live Spaces from their
phone, enjoying some of the leading communication and sharing services
worldwide. Leading Partnerships to Create the Right Phones and Services for a
Broad Audience Solidifying Microsoft partnerships with all of the largest
handset makers in the world, Microsoft yesterday announced that Sony Ericsson
will deliver a Windows Mobile phone, the XPERIA X1, an arc slider phone that
blends mobile web communication and multimedia entertainment to meet consumer demand
for a premium, converged mobile experience. Deepening developer partnerships,
Microsoft today released several updates to its Windows Live Mobile Developer
Program including a new SDK and platform, the Microsoft Mobile Services
Protocol, providing developers with additional capabilities to deliver Windows
Live for mobile services and utilise the platform to innovate on top of those
services. Microsoft also announced today it is increasing offerings for its
mobile operator partners by launching Windows Live @mobile, a global,
standardised programme to enable mobile operators to deploy a set of standard
Microsoft mobile services such as Windows Live and MSN Mobile to their
customers more quickly. By deploying services more quickly, Windows Live
@mobile gives Microsoft mobile operator partners additional revenue
opportunities. In addition, Microsoft announced today the expansion of its
mobile advertising syndication client portfolio with major French mobile
publishers including L'Equipe, Boursier.com and Autonews. Orange, a leading
mobile operator in Spain, has also chosen Microsoft as its ad serving partner
for mobile display advertising in Spain. Through mobile advertising technology
created by Microsoft's Advertiser and Publisher Solutions Group and its ScreenTonic
SA subsidiary, a leader in mobile advertising in Europe, Microsoft is able to
deliver advertising experiences globally that map to the opportunities that are
evolving in the mobile handset market. This follows the recent launches of
advertising on Microsoft's MSN properties in the US, UK and France. Bringing
Mobile Opportunities to More Businesses and Consumers Worldwide Global
companies joined Microsoft today for announcements that will put Microsoft
mobile technology into more hands in Asia, Europe and the US, demonstrating
Microsoft's versatile array of offerings that deliver the mobile experiences
people want in a range of scenarios. Announced today, Microsoft has partnered
with Brightstar Europe, a joint venture between Tech Data Corp and Brightstar
Corp, providers of technology and support for resellers and solution providers
serving small and medium-sized businesses (SMBs). Through this partnership,
Brightstar Europe will promote Windows Mobile with training and support, and
TechData and Brightstar reseller networks throughout the region will offer
Windows Mobile phones. This is the first agreement of its kind between
Microsoft and Brightstar Europe, and it will provide SMBs in the European Union
with a complete mobility offering, including servers, devices, services and
support. In addition, Microsoft and Russian mobile operator MTS today announced
their cooperation to deliver new mobile communications services for MTS
customers. Through this agreement, MTS and Microsoft will collaborate and create
a road map for delivering innovative services to satisfy rising demand for data
products and services for MTS's 85 million subscribers. The first joint
offering will make Windows Vista-based notebook PCs, with built-in mobile
broadband access, available to customers through a subscription payment model.
At prices substantially less than current laptops with embedded 3G
technologies, MTS will bring to market a best-in-class
proposition featuring an innovative laptop design, a variety of tariff plans suited
to a wide array of users, customer service support and equipment fully tested
and certified to meet MTS customers' high expectations. The subscription PC
programme should be available to MTS consumers in June 2008. Hosted Microsoft
Exchange forms the foundation of a new service from Cbeyond, a US provider of
cutting-edge communications for small businesses. Microsoft and Cbeyond
announced today a new e-mail service, including support for mobile devices,
that is available as part of a communications package specifically targeting
SMBs. The Cbeyond package includes hardware and air time for mobile phone
service, local and long-distance phone service, T-1 broadband internet access,
and now enterprise-class e-mail based on hosted
Microsoft Exchange. With hosted Microsoft Exchange from Cbeyond, users can now
get all the capabilities offered through an enterprise-class
e-mail solution, including appointment scheduling, shared contact information
and task management, and over-the-air syncing of all this information, all
accessible via Microsoft Office Outlook on the desktop, a web browser or a
smartphone. More information about Microsoft's mobile strategy and efforts to
help an expanding mobile audience take advantage of advanced technology is
available at http://www.microsoft.com/presspass/events/mobileworldcongress/default.mspx.
About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide
leader in software, services and solutions that help people and businesses
realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and
Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft
employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products
and services in more than 139 countries and territories. This material is for
informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties and
conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft
Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, indirect or
consequential damages, class="hilite">whether
in an class="term">action of contract,
negligence or other class="term">action
arising out of or in connection with the use or performance of the material.
Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web
site: http://www.microsoft.com Weber Shandwick, +1-425-452-5400,
usmcb@webershandwick.com, for Microsoft Corp. NOTE TO EDITORS: If you are
interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit
http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at
http://www.microsoft.com/emea/presscentre. web links, telephone numbers and
titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For
additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate
contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If
you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please
visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on
Microsoft's corporate information pages. Photo: NewsCom:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive:
http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk photodesk@prnewswire.com.
( da "ITnews.it"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
BARCELONA, Spain,
February 11 /PRNewswire/ -- - New service gives users access to on-the-go
business-class e-mail on the desktop, via a web
browser or on a mobile device. Today at Mobile World Congress 2008, Microsoft
Corp and Cbeyond announced a new e-mail service, including support for mobile
devices, that is now available as part of a communications package specifically
targeting small and medium-sized businesses (SMBs). The package includes
hardware and air time for mobile phone service, local and long-distance phone
service, T-1 broadband internet access, and, now, enterprise-class
e-mail based on hosted Microsoft Exchange. The service is available today in
Atlanta with future service planned for Chicago, Dallas, Denver, Detroit,
Houston, Los Angeles, Miami, San Diego and San Francisco. (Logo:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) "By working with
Microsoft, we can now offer Cbeyond's customers the first hosted service based
on Microsoft Exchange Server 2007 that is fully integrated with mobile access,
all from a single provider," said Brent Cobb, vice president of product
marketing for Cbeyond. "We've seen significant customer demand for this
service; delivering a seamless, enterprise-class
messaging and collaboration experience to our SMB customers will give them the
ability to compete using services traditionally reserved for large enterprises."
The need for on-the-go access to e-mail and other productivity and
communications tools has never been greater. Employees want to be connected at
all times, whether they are in the office or on the road; at the same time,
businesses are seeking to maximise productivity without having to invest
significant resources in building and managing on-site IT infrastructure, such
as servers and software. With Hosted Microsoft Exchange from Cbeyond, users can
now get all the capabilities offered through an enterprise-class
e-mail solution, including appointment scheduling, shared contact information,
task management and over-the-air syncing of all this information with their
mobile devices, all accessible via Microsoft Office Outlook on the desktop or
laptop, a web browser, or a smartphone. All Cbeyond customers will enjoy the
basic benefits of Hosted Microsoft Exchange integrated into their package, and
have the option to add mobile access, shared calendar, shared contacts, and a
free copy of Microsoft Office Outlook 2007 for US$10 per user, per month.
"SMBs today want the same productivity tools and capabilities that
enterprises have long enjoyed, and they often look to a single source that can
easily and cost-effectively address their full range of communications
requirements," said Michael O'Hara, general manager of the Communications
Sector at Microsoft. "By working with a service provider like Cbeyond,
SMBs are able to really focus on their most important priorities -- serving
their customers and growing their business." "The SMB market
continues to be vastly underserved from a technology perspective despite
improved network reliability and decreased operating costs," said Will
Stofega at IDC. "The new Cbeyond service addresses many of the pain points
that have kept SMBs from adopting corporate-class IT
tools; it provides familiarity and ease of use with Microsoft applications, it
has a low cost of entry and it is packaged with other popular communication
services for simplified billing and management." About Cbeyond Cbeyond
(Nasdaq: CBEY) is an IP-based managed services provider that delivers
integrated packages of communications and IT services to small businesses. The
company offers more than 30 productivity-enhancing applications bundled into
one service package including BlackBerry(R), Windows Mobile, broadband laptop
access, unified messaging, web hosting, and virtual private networking. Cbeyond
manages these services over a private, 100-per cent internet Protocol (IP),
facilities-based network. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq:
MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that help
people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA
(Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In
the region Microsoft employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries,
delivering products and services in more than 139 countries and territories.
This material is for informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties
and conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft
Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, class="hilite">indirect or consequential
damages, whether in an class="term">action
of contract, negligence or other class="term">action
arising out of or in connection with the use or performance of the material.
Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web
site: http://www.microsoft.com Michelle Tank of Cbeyond, +1-678-370-2437,
michelle.tank@cbeyond.net; or in the US, Heather Schwenk, +1-425-452-5472,
hschwenk@webershandwick.com, or in Europe, the Middle East and Africa, Robin
Clark, +44-20-7067-0522, rclark@webershandwick.com, or in Asia Pacific, Marie
Loh, +65 6825 8026, mloh@webershandwick.com, all of Weber Shandwick for
Microsoft Corp; NOTE TO EDITORS: If you are interested in viewing additional
information on Microsoft in EMEA, please visit http://www.microsoft.com/emea or
the EMEA Press Centre at http://www.microsoft.com/emea/presscentre. Web links,
telephone numbers and titles were correct at the time of publication, but may
since have changed. For additional assistance, journalists and analysts may
contact the appropriate contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx.
If you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp,
please visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on
Microsoft's corporate information pages.; Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO
, AP Archive: http://photoarchive.ap.org , PRN Photo Desk,
photodesk@prnewswire.com.
( da "ITnews.it"
del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action
BARCELONA, Spain,
February 11 /PRNewswire/ -- In the news release, Next Generation of Microsoft
Innovation Focuses on Mobile Consumer, issued today, Feb. 11, by Microsoft over
PR Newswire, we are advised by the company that the subhead should read,
"Company agrees to acquire Danger Inc, unveils additional industry
partnerships to heighten connected entertainment and information experience for
mobile customers," rather than, "Company announces key industry
partnerships to bring more connected entertainment and information to mobile
customers." Also, the first, second and third paragraphs should now read,
"Taking steps to place its technologies in the hands of an expanding
mobile consumer audience, Microsoft Corp today announced the acquisition of
Danger Inc, the company responsible for software and services powering popular
consumer handsets. Microsoft also announced that several additional
cutting-edge mobility companies worldwide will adopt and deploy Microsoft's
software and services. With the acquisition of Danger, Microsoft will benefit
from the company's nearly 10 years of expertise with mobile consumers. The Palo
Alto, California-based company provides services that allow people to keep in touch,
stay organized and keep informed while on the go through real-time mobile
messaging, social networking services, web browsing and personal information
management applications. Combining these services with Microsoft's connected
entertainment and mobile technologies will provide Microsoft with the tools to
accelerate its work to create industry-leading entertainment and communication
experiences for consumers. In addition to the acquisition of Danger, Microsoft
highlighted its partnership with Sony Ericsson Mobile Communications AB to make
Windows Mobile phones, announced extended reach of Windows Live and MSN Direct
services around the world, and demonstrated how the increased adoption of
Microsoft software is giving consumers more control over digital content.
Businesses including Brightstar Corp, Cbeyond, MTS (Mobile TeleSystems OJSC),
Omnifone Ltd, Orascom Telecom Holding, TechData, Telecom Italia, Telefonica,
Wind Greece and Wind Italy unveiled plans today to tap Microsoft for its latest
mobile innovations." Complete, corrected release follows: - Company agrees
to acquire Danger Inc, unveils additional industry partnerships to heighten
connected entertainment and information experience for mobile customers. Taking
steps to place its technologies in the hands of an expanding mobile consumer
audience, Microsoft Corp today announced the acquisition of Danger Inc, the
company responsible for software and services powering popular consumer
handsets. Microsoft also announced that several additional cutting-edge
mobility companies worldwide will adopt and deploy Microsoft's software and
services. (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) With
the acquisition of Danger, Microsoft will benefit from the company's nearly 10
years of expertise with mobile consumers. The Palo Alto, California-based
company provides services that allow people to keep in touch, stay organized
and keep informed while on the go through real-time mobile messaging, social
networking services, web browsing and personal information management
applications. Combining these services with Microsoft's connected entertainment
and mobile technologies will provide Microsoft with the tools to accelerate its
work to create industry-leading entertainment and communication experiences for
consumers. In addition to the acquisition of Danger, Microsoft highlighted its
partnership with Sony Ericsson Mobile Communications AB to make Windows Mobile
phones, announced extended reach of Windows Live and MSN Direct services around
the world, and demonstrated how the increased adoption of Microsoft software is
giving consumers more control over digital content. Businesses including
Brightstar Corp, Cbeyond, MTS (Mobile TeleSystems OJSC), Omnifone Ltd, Orascom
Telecom Holding, TechData, Telecom Italia, Telefonica, Wind Greece and Wind
Italy unveiled plans today to tap Microsoft for its latest mobile innovations.
Microsoft Entertainment and Devices Division President Robbie Bach announced
the news today in a keynote address at Mobile World Congress 2008 as he
articulated a comprehensive vision for the capabilities that Microsoft and its
mobile partner network plan to deliver. "We believe wherever you go, your
phone should bring your world with you," Bach said. "Microsoft will
build upon our current offerings to business users by delivering a whole new
range of experiences to mobile consumers. And we have the broadest
partnerships, the finest people, and the best software and services to get us
there." Today's announcements build on Microsoft's current partnerships
with nearly every device maker and mobile operator in the world. With
yesterday's addition of Sony Ericsson, Windows Mobile alone runs phones from 50
device makers used by 160 mobile operators. Microsoft software and services
including Windows Mobile, Windows Live Messenger, Hotmail and Windows Live
Spaces, the world's most widely used weblogging service, are also used by
device-makers including HTC Corp, LG Electronics, Motorola Inc, Nokia, Palm
Inc, Research in Motion Ltd (RIM) and Samsung. Creating New Experiences for
Mobile Consumers Part of Microsoft's focus to help more people worldwide take
advantage of increasingly powerful mobile technology is to enable new
entertaining, informative and interactive experiences. At 3GSM 2007, Microsoft
unveiled PlayReady, a new content access technology that enables content owners
and service providers to deliver and manage virtually any type of digital
content using a wide range of business models. In just one year it has gained
significant industry momentum, including a recently announced collaborative
effort with Nokia to build support for PlayReady technology into the Nokia S60
and Series 40 mobile device platforms. Today some of the world's leading mobile
carriers and service providers announced plans to deploy PlayReady, including
Telefónica España, Telecom Italia, Omnifone Ltd, and Weather Investments SpA,
which has more than 100 million customers across nine countries through its
Orascom Telecom Holding, Wind Italy and Wind Greece mobile operators. Designed
for digital entertainment services, devices and applications, with a specific
focus on meeting the needs of the mobile industry, PlayReady provides
significant improvements in ease of use for consumers looking to access, manage
and enjoy content on a variety of devices. Further adding to new mobile
experiences, Microsoft announced its first public technology preview of an
application that lets users access MSN Direct content on Windows Mobile phones.
The new downloadable application gives Windows Mobile customers instant access
to information such as weather and stock updates; top news stories;
entertainment, sports and business news; and more directly on their Windows
Mobile phone. Information is presented in a glanceable format and is easily accessible
directly from a phone's home screen, and content is automatically updated so
customers have immediate access to the content that matters most to them. In
addition, Telefonica, one of the world's leading integrated operators,
announced today that it has adopted Windows Live Services for all its WAP-based
handsets in 12 countries in Latin America, specifically on those where the
company operates its cellular services under the brand Telefonica movistar.
Telefonica movistar customers throughout Latin America will have access to
Windows Live Hotmail, Windows Live Messenger and Windows Live Spaces from their
phone, enjoying some of the leading communication and sharing services
worldwide. Leading Partnerships to Create the Right Phones and Services for a
Broad Audience Solidifying Microsoft partnerships with all of the largest
handset makers in the world, Microsoft yesterday announced that Sony Ericsson
will deliver a Windows Mobile phone, the XPERIA X1, an arc slider phone that
blends mobile web communication and multimedia entertainment to meet consumer
demand for a premium, converged mobile experience. Deepening developer
partnerships, Microsoft today released several updates to its Windows Live
Mobile Developer Program including a new SDK and platform, the Microsoft Mobile
Services Protocol, providing developers with additional capabilities to deliver
Windows Live for mobile services and utilise the platform to innovate on top of
those services. Microsoft also announced today it is increasing offerings for
its mobile operator partners by launching Windows Live @mobile, a global,
standardised programme to enable mobile operators to deploy a set of standard
Microsoft mobile services such as Windows Live and MSN Mobile to their
customers more quickly. By deploying services more quickly, Windows Live
@mobile gives Microsoft mobile operator partners additional revenue
opportunities. In addition, Microsoft announced today the expansion of its
mobile advertising syndication client portfolio with major French mobile
publishers including L'Equipe, Boursier.com and Autonews. Orange, a leading
mobile operator in Spain, has also chosen Microsoft as its ad serving partner
for mobile display advertising in Spain. Through mobile advertising technology
created by Microsoft's Advertiser and Publisher Solutions Group and its
ScreenTonic SA subsidiary, a leader in mobile advertising in Europe, Microsoft
is able to deliver advertising experiences globally that map to the
opportunities that are evolving in the mobile handset market. This follows the
recent launches of advertising on Microsoft's MSN properties in the US, UK and
France. Bringing Mobile Opportunities to More Businesses and Consumers
Worldwide Global companies joined Microsoft today for announcements that will
put Microsoft mobile technology into more hands in Asia, Europe and the US,
demonstrating Microsoft's versatile array of offerings that deliver the mobile
experiences people want in a range of scenarios. Announced today, Microsoft has
partnered with Brightstar Europe, a joint venture between Tech Data Corp and
Brightstar Corp, providers of technology and support for resellers and solution
providers serving small and medium-sized businesses (SMBs). Through this
partnership, Brightstar Europe will promote Windows Mobile with training and
support, and TechData and Brightstar reseller networks throughout the region
will offer Windows Mobile phones. This is the first agreement of its kind
between Microsoft and Brightstar Europe, and it will provide SMBs in the European
Union with a complete mobility offering, including servers, devices, services
and support. In addition, Microsoft and Russian mobile operator MTS today
announced their cooperation to deliver new mobile communications services for
MTS customers. Through this agreement, MTS and Microsoft will collaborate and
create a road map for delivering innovative services to satisfy rising demand
for data products and services for MTS's 85 million subscribers. The first
joint offering will make Windows Vista-based notebook PCs, with built-in mobile
broadband access, available to customers through a subscription payment model.
At prices substantially less than current laptops with embedded 3G
technologies, MTS will bring to market a best-in-class
proposition featuring an innovative laptop design, a variety of tariff plans
suited to a wide array of users, customer service support and equipment fully
tested and certified to meet MTS customers' high expectations. The subscription
PC programme should be available to MTS consumers in June 2008. Hosted
Microsoft Exchange forms the foundation of a new service from Cbeyond, a US
provider of cutting-edge communications for small businesses. Microsoft and
Cbeyond announced today a new e-mail service, including support for mobile devices,
that is available as part of a communications package specifically targeting
SMBs. The Cbeyond package includes hardware and air time for mobile phone
service, local and long-distance phone service, T-1 broadband internet access,
and now enterprise-class e-mail based on hosted
Microsoft Exchange. With hosted Microsoft Exchange from Cbeyond, users can now
get all the capabilities offered through an enterprise-class
e-mail solution, including appointment scheduling, shared contact information
and task management, and over-the-air syncing of all this information, all
accessible via Microsoft Office Outlook on the desktop, a web browser or a
smartphone. More information about Microsoft's mobile strategy and efforts to
help an expanding mobile audience take advantage of advanced technology is
available at
http://www.microsoft.com/presspass/events/mobileworldcongress/default.mspx.
About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide
leader in software, services and solutions that help people and businesses
realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and
Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft
employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products
and services in more than 139 countries and territories. This material is for
informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties and
conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft
Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, indirect or
consequential damages, class="hilite">whether
in an class="term">action of contract,
negligence or other class="term">action
arising out of or in connection with the use or performance of the material.
Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web
site: http://www.microsoft.com Weber Shandwick, +1-425-452-5400,
usmcb@webershandwick.com, for Microsoft Corp. NOTE TO EDITORS: If you are
interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit
http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at
http://www.microsoft.com/emea/presscentre. web links, telephone numbers and
titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For
additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate
contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If
you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please
visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on
Microsoft's corporate information pages. Photo: NewsCom:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive:
http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk photodesk@prnewswire.com.
( da "Tirreno,
Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
Lucca Altro rinvio per
i Bulldog Ricusato il gip, deciderà la Corte d'Appello VIOLENZE Il Pm contesta
nuovi reati LUCCA. Slitta di nuovo l'udienza preliminare nei confronti di 19
tifosi appartenenti al gruppo di estrema destra dei Bulldog accusati di
associazione a delinquere, percosse, minacce, lesioni, danneggiamento e porto
abusivo di oggetti atti ad offendere. A determinare un nuovo rinvio l'istanza
di ricusazione nei confronti del giudice Letizia Di Grazia presentata
dall'avvocato Alberta Cagnacci. Secondo il legale il gup avrebbe già avuto
parte attiva nel processo condannando per il pestaggio ad Emanuele Pardini
quattro Bulldog (Baroni, Preziuso, Frediani e Bartone) e quindi sarebbe
incompatibile a giudicare tre indagati accusati del medesimo reato: Davide
Giovannetti, 23 anni, di S. Filippo; Adam Alexander Mossa, 19 anni, residente a
S. Andrea di Compito e Lorenzo Pucci, 19 anni, di Colle di Compito. Di fronte
alla richiesta del difensore il giudice ha preferito rinviare l'udienza all'11
marzo in attesa delle decisioni che prenderà la Corte d'Appello di Firenze a
cui è già stata inoltrata l'istanza di ricusazione. Contestualmente il pubblico
ministero ha depositato, sulla base di ulteriori accertamenti della Digos
legati a nuove testimonianze, una contestazione supplettiva in merito alla
presunta turbativa della manifestazione multiculturale in piazzale Aldo Moro a
San Concordio svoltasi il 26 agosto 2006. In quell'occasione, stando
all'accusa, un gruppo di giovani Bulldog avrebbe minacciato il regolare
svolgimento dell'iniziativa organizzata dal Collettivo
studentesco per il diritto allo studio agitando cocci di bottiglia nei
confronti degli organizzatori. Nel giardino della piazza, stando al rapporto
degli inquirenti, vennero rinvenuti alcuni crick, moschettoni e un coltello.
Originariamente la Digos attraverso testimonianze inviduò otto appartenente al
gruppo dei presunti aggressori. Ora, al termine di ulteriori riscontri e
testimonianze, il reato è stato contestato ad altri tre giovani Bulldog:
Alexander Mossa, Andrea Vanni, 36 anni, di Nave e Stefano Vannucci, 21 anni, di
Antraccoli. Stando alla procura i 19 indagati si sarebbero resi protagonisti -
a vario titolo - di azioni violente nei confronti di "comunisti",
tifoseria avversaria, forze dell'ordine.
( da "Repubblica,
La" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Comune specula sugli
anziani disabili vasco.b@libero.it Milano Vorrei sapere perché a Milano, per
ottenere il rinnovo del contrassegno disabili permanente (dopo 5 anni), ci si
deve rivolgere al medico legale dell'Asl pagando 36 euro, mentre negli altri
comuni, compresi quelli della provincia di Milano (Pero, Rho, Opera ad esempio)
non si paga niente. E dico rinnovo dopo 5 anni, quindi senza speranza del
miracolo "Alzati e cammina" alla nostra veneranda età. Ma non si
vergogna il Comune di Milano di speculare sugli anziani disabili? Si può
promuovere una "class="hilite">class="term">class class="term">action" o comunque fare
qualcosa per evitare questa discriminazione che colpisce un diritto sacrosanto?
Levateci la multa per la sosta sul blu Tiziano Maggioni Milano Ormai Milano è
sommersa da strisce gialle, bianche e blu come un'immensa bandiera a scacchi
dove trovare un posto per la propria auto è più difficile che vincere al
Superenalotto. Nella zona 12 la quota dei posti gialli è inferiore al numero di
vetture dei residenti. Allora una sera, dopo il solito peregrinare alla ricerca
di un parcheggio, abbiamo parcheggiato in uno spazio blu, possibilità
anticipata per i residenti dal Comune. Invece abbiamo preso la multa, che però
non vogliamo pagare. La colpa è del Comune che, dopo 3 mesi, non ha ancora
messo il cartello che autorizza i residenti a parcheggiare anche sulle strisce
blu.
( da "Sole 24
Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore sezione:
FINANZA E MERCATI data: 2008-02-12 - pag: 38 autore: Del consorzio di garanzia
non farebbero parte né Bnp Paribas né Crédit Agricole Pretendenti fuori dalla
cabina di regia Antonella Olivieri MILANO Alla fine l'aumento da 5,5 miliardi
di euro annunciato da Soc- Gen il 24 gennaio è arrivato sulla rampa di lancio.
Ma nel consorzio che gestirà l'operazione, a quanto risulta, non sarebbero stati invitati a partecipare gli istituti indiziati di
aspirare a una liaison con la banca costretta a far la "colletta" tra
i suoi azionisti per coprire 7 miliardi di perdite straordinarie. Depennata
perciò Bnp, che non è la prima volta che ci tenta, ma depennato anche il Crédit
Agricole, che non ha fatto mistero di esser spettatore interessato all'evolvere
della situazione. E anche se da Intesa Sanpaolo non arrivano nè conferme
nè smentite a riguardo, non farebbe parte del consorzio neppure la banca di
Piazza della Scala, chiamata in causa dagli scenari disegnati dagli analisti
(Merrill Lynch, anzitutto). Delle banche italiane, con quote peraltro molto
piccole (una ventina di milioni ciascuna), parteciperebbero invece solo
Mediobanca e UniCredit. A indiretta conferma che nè l'una nè l'altra sono nella
lista dei "papabili" per possibili aggregazioni con la banca
transalpina, che, anzitutto, pare essere determinata a combattere per la
propria indipendenza. Mediobanca non ha mai fatto avances, mentre UniCredit
avrebbe provato già in due occasioni a studiare una combinazione con SocGen.
Ipotesi ormai accantonata, come ha chiarito ieri l'a.d. di UniCredit,
Alessandro Profumo. "Modelli di business troppo differenti", ha
spiegato Profumo, pur considerando, malgrado tutto, che SocGen è una banca
"ben gestita". La ricapitalizzazione, dunque, partirà senza
potenziali pretendenti in cabina di regia il prossimo 21 febbraio, quando il
consiglio presieduto da Daniel Bouton licenzierà definitivamente i conti
del2007.In gioco c'èil 20% del capitale della banca, ma non c'è per nessuno la
possibilità di inserirsi con una quota consistente in quella che di fatto è una
public company, dal momento che l'aumento è riservato agli azionisti. Ciò
significa oltretutto che chi vorrà entrare a far parte della categoria –
comprando direttamente le azioni entro il 20 febbraio, senza aspettare
l'eventuale inoptato per puntare invece sui diritti – dovrà incrociare le dita,
nella speranza che non emergano nuove sorprese in grado di modificare i dati di
bilancio preliminari già comunicati all'Amf, la "Consob" francese.
Una scommessa che può valer la pena di fare, anche se lo sconto di quasi il 40%
deciso sul prezzo di sottoscrizione (47,50 euro le azioni di nuova emissione
contro i 74,59 euro della chiusura di Borsa di ieri) è un argomento da
marketing finanziario più che un vero vantaggio economico. Negli aumenti con
diritto di opzione, infatti, il valore del diritto annesso alle azioni dovrebbe
compensare esattamente la differenza tra prezzo di sottoscrizione e prezzo di
Borsa: di conseguenza, mentre l'emittente incassa sempre la somma preventivata,
per l'azionista lo sconto di fatto è neutrale. SCOMMESSA AL BUIO La
ricapitalizzazione è riservata agli azionisti: c'è tempo fino al 20 per
diventare soci accettando l'incognita sui conti.
( da "marketpress.info"
del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma, 12 febbraio 2008
- L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto il 7
febbraio a Roma un importante riconoscimento 'per aver contribuito alla
mobilitazione globale 'Stand up' contro la poverta' e per gli Obiettivi del
Millennio'. La premiazione con consegna di un attestato di merito e' avvenuta
presso la terrazza del Vittoriano, in occasione dell'inaugurazione della sede
europea dell'Onu per gli Obiettivi del Millennio. 'Abbiamo sostenuto questa
causa, sostenendo le tante associazioni marchigiane che si impegnano in questo
settore- ha spiegato l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione,
Marco Amagliani ' e quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con
loro. Gli obiettivi del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale,
perche' se vogliamo vincere realmente la poverta', in senso globale, bisogna
cominciare guardando e agendo in casa propria. ' La Campagna Onu per il
Millennio, come si ricordera' era stata il filo conduttore di tre giornate nel
corso della rassegna Eco and Equo, la Fiera sull'attenzione sociale, ambientale
e sull'economia sociale che si e' svolta dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento
in cui sono state protagoniste molte associazioni, le Comunita' Volontari per
il Mondo che insieme alle altre associazioni (Amici di Piabeta', Isf-ingegneria
Senza Frontiere, Iniziativa Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace,
Liberato-zambia 2001, Associazione e cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem,
Luoghi in comune, Caritas, Azione Cattolica e Cisl,
con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al
progetto regionale 'Target 2015 ' i Poveri non possono aspettare' . Sono state
organizzate iniziative ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e
testimonianze dal Sud del mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato
etiope, che dal 1996 lavora per il Cvm nel programma di cura e prevenzione
dell'Hiv-aids a Gondar, in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato
impulso ad un'azione di sollecitazione del Governo italiano e delle principali
istituzioni, affinche' dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York
contro la poverta'. Ricordiamo che gli otto obiettivi del Millennio sono
eliminare la poverta' estrema e la fame; raggiungere l''istruzione primaria
universale; promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne;
diminuire la mortalita' infantile; migliorare la salute materna; combattere
l'hiv/aids, la malaria e le altre malattie; assicurare la sostenibilita'
ambientale; sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo. Equo and Equo
ha ospitato anche la mostra itinerante collegata alla Campagna del Millennio '8
archi, 8 porte per 8 obiettivi', un' imponente installazione che ha girato in
molte citta' italiane. Gli otto archi, rappresentavano l'alleanza tra otto
bambini dei Paesi ricchi e otto dei Paesi poveri, con i piedi ancorati ai
principali problemi del mondo e con i cuori legati agli obiettivi da realizzare
entro il 2015. L'adesione a questa Campagna, nell'ambito di Eco and Equo, ha
potuto promuovere anche la presenza di molte scolaresche per le quali erano
stati costruiti specifici percorsi didattici. La Campagna del Millennio passava
anche attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma
dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi
in piedi contemporaneamente, contro la poverta'. In Italia dal 1 al 17 ottobre
2007, 756. 123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da
Eco&equo ad Ancona. . <<BACK.
( da "Quotidiano.it,
Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
Ancona | Anche
quest'anno la Regione Marche aderisce alla campagna lanciata da Caterpillar...e
viaggia su una nuova vettura elettrica. Marco Amagliani: Le azioni collettive
contano sempre di più: spegniamo una luce, accendiamo il risparmio. Anche
quest'anno la Regione Marche aderisce alla campagna di sensibilizzazione
"M'illumino di meno", una giornata di mobilitazione internazionale,
in nome del risparmio energetico, lanciata dalla nota trasmissione radiofonica
Caterpillar di Rai Radio 2. Il 15 febbraio 2008, quindi, verranno spente tutte
le luci esterne non indispensabili dei palazzi regionali (Leopardi, Raffaello,
Li Madou ( ex Mediocredito) e Rossini) dalle ore 18:00 e per tutta la notte. La
data del 15 febbraio non è una scelta casuale, è la vigilia del terzo
anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto con il quale i
Paesi firmatari si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas serra per
combattere il surriscaldamento della Terra. "Per le Marche, inoltre-
ricorda l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani- questa data
rappresenta una ricorrenza speciale, perché proprio il 16 febbraio 2005 è stato
approvato anche il Piano Energetico Ambientale Regionale, che ha tra i suoi
punti cardine proprio il risparmio energetico. Un gesto simbolico allora, ma
pur sempre sostanziale se si pensa che nelle passate edizioni in soli 90
minuti, si risparmiò l'equivalente del consumo medio quotidiano di una piccola
regione. Certo il contributo dello spegnimento delle luci a livello
territoriale non è determinante per la causa mondiale, ma
sempre più spesso le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e
talvolta i governi." L'obiettivo, infatti, è stimolare, attraverso un'azione
simbolica, la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla
Regione, sono già un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in
provincia di Ancona e quasi 300 in tutta la Regione. L'assessore
Amagliani fa appello quindi alle coscienze di tutti: "Istituzioni,
aziende, ristoranti, negozi, scuole, musei, associazioni e privati cittadini,
tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo, con l'invito a proseguire
sulla strada del risparmio, perché tutti insieme possiamo ridurre la dipendenza
dalle fonti fossili." "Quest'anno poi - annuncia Amagliani-
all'azione simbolica dello spegnimento delle luci, la Regione Marche aggiunge
un'azione concreta e coerente con le politiche di risparmio energetico:
l'acquisto e il prossimo utilizzo di una vettura elettrica al cento per cento.
Una Panda che si ricarica dalle normali prese elettriche, al costo di 1,3 euro
per 100 chilometri, con un'autonomia di 120 chilometri, che non scarica
emissioni nocive nell'aria, né polveri, né altri inquinanti. L'auto elettrica
sarà presto inaugurata e poi entrerà ufficialmente nel parco autoveicoli della
Regione." 12/02/2008.
( da "Asca"
del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Ancona, 12 feb
- La Regione Marche aderisce anche quest'anno alla campagna lanciata da
Caterpillar di Rai Radio 2 e fara' viaggiare su una nuova vettura elettrica
(una Panda che si ricarica con soli 1,3 euro per 100 Km, con una autonomia di
120, che presto entrera' nel parco vetture della regione) nella giornata di
mobilitazione internazionale, in nome del risparmio energetico. Le luci esterne
non indispensabili dei palazzi regionali (Leopardi, Raffaello, Li Madou - ex
Mediocredito - e Rossini) verranno spente dalle 18, per tutta la notte. La data
del 15 febbraio non e' una scelta casuale; e' la vigilia del terzo anniversario
dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto con il quale i Paesi firmatari
si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas serra per combattere il
surriscaldamento della Terra. ''Per le Marche, inoltre - ha detto l'assessore
regionale all'Ambiente, Marco Amagliani - questa data rappresenta una ricorrenza
speciale, perche' proprio il 16 febbraio 2005 e' stato approvato anche il Piano
Energetico Ambientale Regionale, che ha tra i suoi punti cardine proprio il
risparmio energetico. Un gesto simbolico allora, ma pur sempre sostanziale se
si pensa che nelle passate edizioni in soli 90 minuti, si risparmio'
l'equivalente del consumo medio quotidiano di una piccola regione. Certo il
contributo dello spegnimento delle luci a livello territoriale non e'
determinante per la causa mondiale, ma sempre piu' spesso
le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i
governi.'' L'obiettivo, e' quello di stimolare, attraverso un'azione simbolica,
la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla Regione, sono gia'
un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in provincia di Ancona
e quasi 300 in tutta la Regione. Per l'assessore Amagliani e' quindi
necessario richiamare le coscienze di tutti: ''istituzioni, aziende,
ristoranti, negozi, scuole, musei, associazioni e privati cittadini, tutti
siamo chiamati a dare il nostro contributo, con l'invito a proseguire sulla
strada del risparmio, perche' tutti insieme possiamo ridurre la dipendenza
dalle fonti fossili''. red/mcc (Asca).
( da "Opinione,
L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action
Oggi è Mar, 12 Feb 2008
Edizione 29 del 12-02-2008 Nello statuto del Pd Il vecchio "vizio"
dei neo-democratici di Alessandra Mieli Siamo la generazione di Carosello.
Quelli cresciuti con in mente il claim "Non compro a scatola chiusa".
Abbiamo imparato a leggere le etichette per verificare il contenuto di ciò che
ci viene offerto. E con questo metodo ci è parso utile andare a leggere lo
Statuto del Partito Democratico, per comprendere cosa proponeva il nuovo
soggetto politico che Walter Veltroni ha iniziato a promuovere. Sensibili, non
alle foglie, ma al tema della Libertà, ecco quanto abbiamo trovato
sull'argomento. Testualmente dall'articolo 1, comma C dello statuto del Pd:
"L'uomo è un essere libero che decide di vivere all'interno della società
civile in convivenza pacifica garantita dalla tutela della libertà individuale,
e di tutti i diritti ad essa associati, dallo Stato democratico, che si erige
quale organismo a tutela dell'Individuo e della società civile senza essere a
queste contrapposto". Benissimo, ma al capoverso successivo una sorpresa:
"La libertà è il bene supremo della persona a cui lo Stato e la società
civile non possono opporsi. La persona può essere privata
della sua libertà nel momento in cui le sue azioni contrastano con l'interesse
collettivo, o con le regole di giustizia, attraverso la sanzione, che la legge
riconosce come giusta allo scopo di ripristinare i diritti violati ed al fine
di rieducare l'individuo al rispetto della legalità". C'è
sinceramente, non se ne abbiano a male i sostenitori del nuovo soggetto
politico, di che inorridire. Qui di liberale non c'è nulla, semmai c'è molto,
troppo, di quanto pomposamente viene annunciato come superato. Nel sito si può
leggere infatti "Inizia una nuova fase della politica, dopo la fine delle
grandi ideologie del XX secolo". Ma quale fine? Quel richiamo all'
"interesse collettivo" spunta come un verme maligno nella melassa dei
buoni propositi. Non ci soffermiamo sul pure deprecabile concetto di
"rieducazione" perché è mutuato dal testo della Costituzione
(titolo1°, articolo 27) . Ma nella Carta costituzionale si parla esplicitamente
di rieducazione del condannato, mentre all'estensore del testo dello Statuto
democratico (Alfredo Reichlin, ndr) è parso di poter sorvolare sul dettaglio
dell'iter processuale per riassumere più sbrigativamente con la rieducazione
dell'individuo che olezza di regimi totalitari ormai condannati dalla Storia.
In queste condizioni, cari democratici, altro che scimiottare Obama, qui
proprio "non se po' fa".
( da "Eco del
Chisone" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
A Pinerolo e Piossasco,
i Gruppi di acquisto collettivo Uniti, per risparmiare sulla spesa
"Collettivo è meglio!", è l'iniziativa di acquisto collettivo di
prodotti alimentari di qualità proposto dalla Provincia, in collaborazione con
il Movimento consumatori. A Pinerolo e Piossasco lo si sta sperimentando.
Sostanzialmente, con questo progetto i promotori intendono offrire possibilità
di risparmio ai cittadini pur aumentando la qualità della merce. Un obiettivo
apparentemente arduo, in realtà possibile e praticabile attraverso il Gruppo d'acquisto collettivo (Gac) e la "filiera corta", cioè un
rapporto commerciale diretto tra produttore e consumatore. A Pinerolo
l'iniziativa è stata raccolta con entusiasmo dall'assessorato comunale alle
Politiche sociali "come azione di sostegno al reddito nelle famiglie più
vulnerabili", spiega l'assessore Giorgio Canal. L'operazione, oltre
al valore economico, porta con sé importanti significati culturali: "La
novità è riuscire a far spendere meno anche se il prodotto è buono, biologico,
garantito rispetto ai prezzi di mercato". E poi, ancora, "educare ad
un consumo critico, proponendo frutta e verdura di stagione - spiega Paola
Biglione, facilitatrice, responsabile dello sportello di via Bignone 40 a
Pinerolo, dove ci si rivolge per prendere parte al Gruppo di acquisto
collettivo e fare le ordinazioni -: prodotti locali e garantiti, che diano
sostegno alle Piccole e medie imprese". Periodicamente il Movimento
consumatori si occupa di far eseguire analisi chimiche sui prodotti, al fine di
controllare che i prodotti siano davvero biologici. Allo sportello di Pinerolo
le ordinazioni si ricevono il lunedì dalle 15 alle 17 e il mercoledì dalle 13
alle 15 e dalle 18 alle 20; la consegna, invece, è fissata una volta a
settimana, sempre il mercoledì. Prendere parte al "Gac" è semplice:
ci si rivolge allo sportello, quindi ci si iscrive al Movimento consumatori (la
tessera costa 1 euro) e si versa una caparra (10 euro) che verrà restituita a
ottobre 2008, quando si concluderà la fase sperimentale. Intanto, si sta
pensando come rendere ancora più incisiva e alla portata di tutti l'iniziativa:
"Stiamo pensando - conclude Paola Biglione - di aggiungere anche un paniere
con alcuni prodotti di qualità ma non necessariamente biologici, e quindi con
prezzi ancora più bassi coinvolgendo aziende del Pinerolese". Per info sul
Gruppo di acquisto collettivo di Pinerolo: tel. 347 75.67921 (in orario
sportello) o www.movimentoconsumatori.to.it. S. D'A.
( da "KataWeb
News" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Alle
00:36 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Ritardi nei trasferimenti di
denaro, mancata trasparenza: Telefono Antiplagio minaccia la class="term">class class="term">action
contro eBay e contro PayPal. Mentre una petizione chiede al sito d'aste di
ripristinare il doppio feedback, migliorato.
( da "Giornale
di Brescia" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Edizione: 13/02/2008
testata: Giornale di Brescia sezione:VALCAMONICA Terminati
i lavori di collettamento al depuratore, costati 150mila euro, di tutto il
centro storico Esine ingloba altre tremila utenze Non è incluso l'ospedale, ma
Vallecamonica Servizi insiste: "Ci diano una risposta" Una panoramica
di Esine Giuliana Mossoni ESINE A piccoli passi il depuratore consortile della
Valcamonica sta andando a regime. In questi giorni è stato infatti
collettato tutto il centro storico di Esine, che con la dorsale di via Manzoni
conta circa 1.500 utenze, e la zona dell'ospedale, con 1.300 unità. Quasi tutto
il territorio comunale è quindi collegato direttamente col depuratore e non
scarica più nel fiume Oglio; manca soltanto la porzione del torrente Vaso Re.
Si tratta di un buon passo in avanti per l'Amministrazione comunale
valgrignina, che ha speso circa 150mila euro per realizzare 800 metri di
collettore fognario, un piccolo impianto di sollevamento e alcune altre opere,
tutte eseguite da Vallecamonica Servizi. Giovedì scorso è stata allacciata
anche una porzione del Comune di Breno e in questi giorni si stanno abbattendo
anche gli altri terminali fognari, che permetteranno di collettare 4mila
utenze. A oggi, quindi, il depuratore di Esine serve circa 10-11mila unità:
circa 4mila di Breno, 3mila di Esine e le 4mila già depurate dai mesi scorsi,
quelle dei Comuni di Malegno, Cogno e Cividate. Il traguardo da raggiungere
resta comunque quello dei ventimila utenti totali sopportabili dal depuratore.
"Siamo in una fase di transizione - racconta il direttore di Vallecamonica
Servizi Giorgio Bertoia - perché alcuni terminali di scarico sono stati
allacciati in settimana mentre altri lo saranno nei prossimi giorni. L'impianto
è stato avviato da pochi mesi e man mano sta andando a regime. Siamo ora in
attesa di una risposta da parte dell'Ospedale di Esine: un mese fa abbiamo
inviato una lettera per chiedere l'aggancio al depuratore consortile anche del
loro piccolo impianto di depurazione interno. La decisione è nella mani della
direzione dell'Asl, ma sicuramente il loro collettamento permetterebbe di avere
una depurazione più sicura e meno dispendiosa". Secondo Bertoia, Esine è
uno dei Comuni più virtuosi, che si sta maggiormente muovendo sul tema
dell'ambiente. "In questi anni - dichiara il sindaco Fiorino Fenini -
abbiamo avviato tutte le azioni possibili rispetto alle frazioni del rifiuto
differenziato. Effettuiamo la raccolta porta a porta, quella del verde e il
compostaggio; possediamo un'isola ecologica e svolgiamo numerosi interventi di
educazione ambientale. Sta partendo un progetto con le scuole, che prevede di
fornire un badge agli studenti per vedere chi conferisce più materiale
all'isola ecologica, con l'intento di innescare un comportamento virtuoso
presso le isole stesse. Vorremmo inoltre incentivare il compostaggio domestico
premiando i cittadini più virtuosi. All'inizio dell'anno scorso la raccolta
differenziata era al 17%: a fine anno abbiamo raggiunto il 23 per cento, ma
vogliamo migliorare ancora".
( da "Riformista,
Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Saggi sul libro di luc
ferry Il caos inquieto delle famiglie risorsa post-ideologica e laica La famiglia
è oggi propagandata come un valore e perciò rivendicata e proposta come il
simbolo della riscossa religiosa, contro la laicità. Comunque contro il
nihilismo della modernità. È una forzatura replica Luc Ferry ( Famiglie, vi
amo! Famiglie e vita privata nell'era della globalizzazione , trad. di C.
Spinoglio, Garzanti, 128 pagine). La famiglia è una risorsa che non può essere
assunta come un tratto ideologico e la sua "riscoperta" dipende dalla sconfitta delle grandi narrazioni collettive,
compresa la fede. Ha al centro la questione del "qui e ora", non
l'investimento su una felicità posticipata o ultraterrena. Appartiene al nuovo
protagonismo del privato, ma non riguarda la valorizzazione del religioso. Non
rappresenta il nuovo trionfo del trascendente contro il mondano.
Riguarda la scoperta dell'amore come vincolo collettivo, come sentimento che
consente di replicare alla violenza. L'amore, continua Ferry, è un sentimento
che coinvolge l'idea della felicità laica, non quella trascendente. Riguarda
l'avvento delle democrazie liberali individualistiche, con al centro i
sentimenti affettivi interpersonali. La riscoperta del privato, dell'intimità,
della famiglia è un argomento che fa riflettere in questi tempi. Caos calmo ,
il film di Antonello Grimaldi riporta questa questione al centro della
discussione pubblica. Il tema è quello della capacità di fermare il tempo, di
invertire la rotta. Sotto questa veste il privato si configura come la risorsa
alternativa a una dimensione pubblica del proprio Io non più sostenibile,
comunque distruttiva. Non è in sé una scelta egoistica o egocentrica (e del
resto la vicenda Al Gore lo dimostra a sufficienza), ma è stata vissuta e
presentata come una dimensione individuale (magari moltiplicata per molti
casi), ma sempre dentro una storia personale, spiegabile. Luc Ferry sostiene
che non è così che alla base di queste scelte - che spesso rappresentano più
l'evento clamoroso o sorprendente - sta una condizione contemporanea che non è
contingente, ma strutturale. All'origine sta la paura, sostiene Ferry. Ma la
paura è un sentimento, ancor prima che generalizzato, generico, che ancora non
indica le scelte che si compiono. "L'elemento inedito - scrive Ferry - non
è la paura in quanto tale ma il fatto che le nostre società la liberino dal
senso di colpa per trasformarla in un sentimento positivo, in segno di
prudenza, addirittura di saggezza". La paura a lungo è stata un sentimento
classificato come "non per adulti", appropriato all'infanzia.
Divenire adulti equivaleva a "emanciparsi dalla paura" e viceversa.
Ma alla fine del XX secolo la paura ha acquistato altri significati e da
sentimento da superare, si trasforma in sentimento di legittimazione. Non si
prendono decisioni, non si compiono azioni, non si fanno affermazioni per superarla,
bensì per quietarla. Ovvero per tentare di rispondere e di replicare alle
ragioni della paura, e non alle emozioni che essa suscita. Non si tratta dunque
più di superarla o di contenerla, ma di soddisfarla. Non è una soluzione,
secondo Ferry, spesso la paura è una cattiva consigliera, ma si tratta di
ricostruire da dove nasce il nostro smarrimento collettivo e come trasformare
la paura da sentimento che ci domina, in possibile alleato. Per farlo occorre
prendere coscienza della condizione storica in cui ci troviamo. Sono tre le
categorie di analisi che Ferry propone. La prima: decostruzione. Riguarda la
nostra condizione di smarrimento, di perdita di punti di riferimento. Ha al
fondo una dimensione nichilista, distruttiva di ciò che qua c'è e completamente
proiettata sul domani che verrà. L'effetto è la svalorizzazione di tutto ciò
che ci circonda. La seconda categoria: espropriazione. Ovvero il fatto che i
processi di globalizzazione hanno definito una condizione di sostanziale
schizofrenia: da una parte la sensazione di essere completamente immersi nella
realtà reale, di dominarla di avere davanti a sé il mondo, e dall'altra
l'impossibilità di decidere alcun che, ovvero di "contare". È ciò che
corrisponde alla sensazione di partecipare costantemente al gioco, ma di non
avere nessun strumento per controllarlo, per modificarne lo svolgimento,
comunque di decidere alcunché. La terza categoria è la sacralizzazione e
consiste nella scelta della famiglia, dell'ambito del privato come risorsa,
come luogo in cui si ritrovano i sentimenti, dove si investe sul futuro e dove
si sfugge alla ragion di Stato. Il tema della famiglia, per Ferry, va sciolto e
svincolato dall'ideologia che ne fanno i movimenti per la famiglia, e più in
generale la sfera del religioso. Soprattutto perché ciò che lega la famiglia e
ne consente oggi un nuovo protagonismo, non è il vincolo del matrimonio, ma
l'affermazione dell'amore, un sentimento che è dissacratorio delle regole
formali e che si fonda sulle chance che fornisce il divorzio e non sul senso
comune che lo interpreta come un fallimento, o peggio come un lutto. Lì si
gioca il futuro della famiglia e la sua attuale rivincita. 13/02/2008.
( da "Corriere
della Sera" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-02-13 num: - pag: 8 categoria:
REDAZIONALE Alberto Melloni "Giuliano come l'Action franÇaise L'integrismo
fa torto alla Chiesa" ROMA - Cosa pensa il professor Alberto Melloni,
storico della Chiesa, della "Lista per la vita"? "Un'operazione
che non ha molto senso. La Chiesa da sempre ha espresso la sua contrarietà
all'aborto. Poi non parliamo di un ente legislativo ma di una comunità
"santa e peccatrice", per usare una vecchia formula. Visti i cinque
milioni di aborti registrati negli anni in Italia, forse non c'è stata famiglia
che non abbia conosciuto questo problema". Qual è stata, secondo lei, la
molla che ha spinto Ferrara? "Non è un fenomeno anomalo. Storicamente
quasi tutte le destre a corto di idee indossano i paramenti". Viene in
mente l'esempio più clamoroso, l'Action FranÇaise, il movimento tradizionalista
fondato nel 1899 e che gravitava intorno all'omonima rivista uscita fino
all'agosto 1944... "Proprio a quel periodo risale il tentativo di
trasformare la Chiesa in una componente integrista. Ma come si sa
l'atteggiamento della Santa Sede e dell'autorità pontificia in particolare non
fu mai indulgente". Infatti si arrivò fino alla condanna del movimento nel
1926 e alla vera e propria scomunica del 1927 che dimezzò la schiera dei
simpatizzanti, preoccupati per le conseguenze spirituali. "Infatti la condanna
formale della Chiesa fu molto dura. è la riprova di una tesi. Tutte le volte
che la politica mette in mezzo la Chiesa, c'è di mezzo una debolezza della
politica più che i problemi propri della Chiesa. Che è un'arca complessa dove
salgono molti animali accoppiati. E di sesso diverso". class="hilite">Oggi
potrebbe accadere qualcosa di simile alla furia vaticana contro l'Action
FranÇaise se Ferrara forzasse la mano? "Non credo. L'Action FranÇaise
rappresentava un'esperienza tutta particolare, in un momento molto specifico.
L'organizzazione e l'esperienza politica del cattolicesimo erano allora molto
rudimentali. Oggi viviamo a valle dei partiti cattolici: dopo il naufragio
morale in Italia, la sparizione in Francia, la trasformazione in un soggetto
pluriconfessionale in Germania. Comunque sia è operazione lecita il cercare di
far diventare la Chiesa anima di un neoconservatorismo. Ma così non tiene conto
di quanto la platea del cattolicesimo sia vasta, articolata, variegata: ci sono
cattolici di destra, di sinistra... Il tentativo di imbrigliarli non credo
porterebbe molto lontano ". Eppure Giuliano Ferrara si dice sicuro di
prendere voti proprio dalla sponda cattolica, invece... "Qualcuno lo
prenderà pure. Ma come lo prenderebbe un qualsiasi altro partito monotematico,
monocolore rispetto a una preoccupazione ideologica o etica. Così si fa
torto". A chi, professore? "Proprio alla Chiesa. Una delle sue
caratteristiche è aver reso un servigio non piccolo al Paese, fabbricando classi dirigenti. Certo non può essere una sua ambizione
farsi usare come marchio politico in franchising". Paolo Conti.
( da "Messaggero,
Il (Umbria)" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANTONIO DE ANGELIS
Quattro giornate complessive di squalifica e 1.500 euro di multa. La Ternana è
a pezzi. L'onda lunga dei cinque minuti di follia collettiva che si sono impossessati della squadra rossoverde nel secondo
tempo del match perso domenica in casa contro il Sassuolo ha presentato
puntualmente il conto sotto forma dei provveimenti disciplinari irrogati dal
giudice sportivo Pasquale Marino. La maxi-stangata del Giudice sportivo
della Lega calcio di serie C che si è abbattuta sulla squadra rossoverde riduce
Trinchera e compagni ai minimi termini in vista della gara-spareggio di sabato
con la Pro Sesto. E complica di molto le cose anche in proiezione dell'impegno
casalingo che vedrà le Fere al cospetto di un'altra avversaria diretta nella
lotta per retrocedere, il Verona che scenderà al Liberati tra due giornate.
E'stato squalificato per due giornate il trequartista Marco Rigoni, "per
aver colpito con un calcio un avversario con il pallone non a distanza di
gioco". Per una giornata ciascuno invece sono stati squalificati invece il
mediano Romeo Papini "per proteste verso l'arbitro e per condotta
scorretta verso un avversario" ed il terzino sinistro Angelo Danotti
"per atto di volenza verso un avversario in azione di gioco". Ma non
basta. Alla Ternana Calcio è stata comminata un'ammenda di 1.500 euro. Il
motivo? "Perché persona non identificata, ma riferibile alla società, si
portava indebitamente nei pressi delle panchine inveendo contro i calciatori
della Ternana, e costringendo l'arbitro a sospendere la gara per richiederne
l'allontanamento". Matematico individuare in questa figura il consulente
tecnico della società rossoverde Luigi Cappelletti, proietattosi dalla tribuna
al terreno di gioco ed impegnato nel disperato tentativo di arginare l'ondata
di follia collettiva che stava montando. Il tutto per
surrogare l'inerzia delle altre figure tecniche presenti sulla panchina della
Ternana. L'ennesimo segnale della confusione che regna in questa realtà, nel
momento chiave della stagione, e della mancanza di coordinamento tra le varie
componenti in gioco, che costringe Cappelletti a sdoppiarsi. Con risultati però
negativi. Restano sul campo i cocci da contare. Anche tattici. Con Rigoni fuori
due turni, Giorgini non può riproporre nei due match-chiave stagionali il
modulo con una trequartista ed una punta, Tozzi Borsoi, cui si è affidato nel
girone di ritorno. Questo perché, ceduto Di Vicino, la società non ha provveduto
ad ingaggiare al suo posto un altro trequartista. Per la serie " E mica ci
si può ricordare di tutto". Un aiuto alla Ternana potrebbe però arrivare
dalla Federcalcio di Roma. Dove, è ufficiale, giovedì 14 la Ternana alle ore 15
è stata finalmente convocata per discutere il ricorso sul punto di
penalizzazione che le è stato inflitto per le note vicende di mobbing dell'anno
scorso. A decidere sarà la seconda sezione della Commissione di Giustizia
Federale presieduta da Piero Sandulli. Via Aleardi sarà rappresentata
dall'avvocato Fabio Giotti. In 48 ore ci sono in ballo per le Fere quatto punti
in questo fine settimana.In quello che è un vero, definitivo crocevia della
stagione.
( da "marketpress.info"
del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rimini - Il Consiglio
di Amministrazione di Marr S. P. A. Ha approvato in data 12 febbraio la
relazione trimestrale al 31 dicembre 2007. Principali risultati consolidati
dell'esercizio 2007 Nel corso del 2007, i ricavi totali consolidati hanno
superato il miliardo di Euro, attestandosi a 1. 064,7 milioni di Euro, in
crescita del 9,5% rispetto ai 972,7 milioni di Euro del 2006. Anche i margini
reddituali sono in forte crescita. In particolare, l'Ebitda ha registrato un
incremento del 13,1%, raggiungendo i 69,7 milioni di Euro (61,6 milioni di Euro
nel 2006), l'Ebit, pari a 60,0 milioni di Euro, è cresciuto del 12,1% rispetto
ai 53,5 milioni di Euro del 2006. Il risultato prima delle imposte è stato pari
a 50,9 milioni di Euro, in crescita del 10,6% rispetto ai 46,0 milioni di Euro
dell'esercizio precedente. Tale risultato è stato influenzato dall'andamento
della gestione finanziaria sulla quale hanno inciso l'aumento dei tassi di
interesse rispetto al 2006 e gli oneri dell'operazione di cartolarizzazione,
terminata il 24 aprile 2007, che ha generato oneri straordinari interamente
contabilizzati nel primo trimestre 2007. Il risultato netto ha raggiunto i 29,5
milioni di Euro, con un incremento del 10,1% rispetto ai 26,8 milioni di Euro
del 2006. La Posizione Finanziaria Netta (Pfn) di Gruppo al 31 dicembre 2007 è
stata pari a 122,9 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 98,5 milioni di
Euro del 2006, tenuto conto dell'esborso finanziario di circa 11 milioni di
Euro per gli investimenti straordinari in acquisizioni e del pagamento, in data
10 maggio 2007, di 23,9 milioni di Euro di dividendi (21,6 milioni di Euro nel
2006). Il capitale circolante netto commerciale è pari a 141,9 milioni di Euro
in incremento rispetto ai 117,5 milioni di Euro del 2006, a seguito dell'aumento
del volume d'affari e dell'integrazione delle acquisizioni appena realizzate.
Il patrimonio netto consolidato a fine anno è pari a 181,4 milioni di Euro
(175,5 milioni di Euro nel 2006). Risultati della Capogruppo Marr S. P. A. La
Capogruppo Marr S. P. A. Ha realizzato ricavi totali per 992,3 milioni di Euro
rispetto ai 919,6 milioni di Euro del 2006 (+7,9%). L'utile netto è stato pari
a 27,9 milioni di Euro, in incremento del 10,8% rispetto ai 25,2 milioni di
Euro del 2006; subordinatamente all'approvazione dell'Assemblea dei Soci
l'utile dell'esercizio, al netto delle riserve di legge, sarà integralmente
distribuito. Risultati per segmento di attività I positivi risultati conseguiti
durante il 2007 sono in linea con le strategie di sviluppo della società e
rappresentano il conseguimento degli obiettivi prefissati. I ricavi delle
vendite del foodservice nel 2007 sono aumentati del 9,4% sia grazie al
contributo della crescita organica (+6,4%) che a quello derivante dalle ultime
acquisizioni di New Catering, F. Lli Baldini, Cater e Jolly Hotels (+3,0%). La
categoria dello "Street market" (ristoranti e hotel non appartenenti
a Gruppi o Catene), che rappresenta circa i 2/3 del volume d'affari, ha fatto
registrare sull'anno vendite per 658,1 milioni di Euro (+8,2%) con un
incremento di circa 50 milioni di Euro. Nel 4° trimestre le vendite dello
"Street market" si sono attestate a 134,7 milioni di Euro con un
incremento dell'9,1% sull'analogo periodo del 2006. Le vendite della categoria
dei "National Account" (operatori della
ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono pari a 166,4 milioni di Euro, con un incremento dell'13,3%
rispetto al 2006. In particolare, la crescita è stata trainata dalla
ristorazione commerciale strutturata (catene di villaggi turistici, inflight
catering, catene alberghiere), che ha fatto registrare un incremento del 14,1%.
Nel 4° trimestre il "National Account" ha messo a segno una crescita
del 31,1%, facendo registrare vendite pari a 49,8 milioni di Euro, di cui 42,8
milioni relativi alla ristorazione collettiva che con
l'acquisizione di Cater (settembre 2007), azienda specializzata nelle forniture
alla ristorazione scolastica, ha messo a segno un incremento del 29,9% rispetto
al 4° trimestre del 2006. Le vendite della categoria "Wholesale"
sull'anno 2007 si attestano a 225,6 milioni di Euro e sul 4° trimestre a 55,3
milioni di Euro, in crescita rispettivamente del 10,1% e del 10,8% rispetto al
2006. Principali risultati economici del 4° trimestre Nel 4° trimestre del 2007
Marr ha conseguito ricavi totali consolidati pari a 243,2 milioni di Euro, in
crescita del 13,0% rispetto ai 215,1 milioni di Euro realizzati nelle stesso
periodo dell'anno precedente. L'ebitda ha raggiunto i 10,8 milioni di Euro, con
un incremento del'11,9% rispetto ai 9,7 milioni di Euro del 2006. L'ebit si
attesta a 8,1 milioni di Euro con un progresso del 2,3%. L'utile netto
consolidato del trimestre, in linea con quello dell'anno precedente, è stato
pari a 3,0 milioni di Euro. Eventi successivi alla chiusura del 4° trimestre In
data 28 gennaio 2008 il Consiglio di Amministrazione di Marr, in forza
dell'autorizzazione rilasciata dall'Assemblea ordinaria del 20 aprile 2007, ha
deliberato di avviare il programma di acquisto di azioni proprie (buy back)
sino ad un massimo di n. 700. 000 azioni, per un valore non superiore a 5,0
milioni di Euro ed entro un termine di 60 giorni. In data 4 febbraio 2008 è
stato stipulato il contratto di affitto, con opzione per l'acquisto, del ramo
d'azienda di proprietà di Agrifap S. R. L. (che ha incorporato per fusione la
società "Minerva S. R. L. ") operante presso lo stabilimento di
Costermano (Vr) e dedicato alla commercializzazione di prodotti ittici freschi
e congelati. Il contratto prevede l'affitto del ramo di azienda con scadenza 31
gennaio 2009 e la possibilità, entro il 31 dicembre 2008, di esercitare
l'opzione, concessa a titolo gratuito, per l'acquisto del ramo di azienda ad un
corrispettivo stimato in 700. 000 Euro tra avviamento e attrezzature. Evoluzione
prevedibile della gestione Nel corso del 2007 sono state realizzate quattro
importanti acquisizioni (la società New Catering e i rami di azienda di F. Lli
Baldini, Cater e Jolly Hotels) e aperto il centro distributivo di Marr Toscana.
Tali operazioni, unitamente a un livello di crescita organica che si è
confermato superiore al tasso di crescita del mercato di riferimento, hanno
consentito di chiudere l'esercizio 2007 in modo migliorativo rispetto alle
stime del budget, confermando inoltre l'attendibilità delle previsioni di
crescita sia in termini di fatturato che di redditività. Il management della
società rimane orientato a perseguire politiche di sviluppo sia per quanto
riguarda la crescita organica che attraverso acquisizioni con il mantenimento
dei livelli di redditività raggiunti. . <<BACK.
( da "Liberazione"
del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Marramao evoca Benjamin
la politica è azione nell'attimo Nel suo ultimo libro "La passione del
presente" lo studioso ridà alla filosofia il compito di analizzare il
proprio tempo. E riprende il pensiero del filosofo tedesco per il quale la
potenza rivoluzionaria del messianico è tale quando è colta nella sua
specificità Pubblichiamo stralci dell'ultimo libro di Giacomo Marramao "La
passione del presente" (Bollati Boringhieri, pp. 291, euro 10,00). Giacomo
Marramao Nessun autore come Walter Benjamin è riuscito a esprimere la segreta
cifra messianica che percorre, come una fenditura verticale, la struttura
antagonistica della nostra modernità-mondo. E' questa decisiva circostanza a
fare delle tesi "sul concetto di storia" un testo letteralmente
estremo: a un tempo testamentario e testimoniale. Un testo che pare rivolto
direttamente a noi: a noi tutti, collettivamente intesi, ma anche a
ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la straordinaria tensione
interna. La chiave di lettura delle tesi Über den Begriff der Geschichte , che
intendo qui prospettare, è espressa in forma deliberatamente provocatoria da un
ossimoro: messianismo senza attesa . Sintagma letteralmente para-dossale
: in contrasto con la doxa , con ogni common sense o opinione corrente circa i
caratteri tradizionalmente attribuiti al "messianico". Come può
darsi, in senso proprio, messianismo senza "orizzonte di aspettativa":
a prescindere, appunto, dalla dimensione dell'attesa messianica? E il venir
meno dell'attesa non costituisce, allora, ragion sufficiente del dissolvimento
della tensione messianica in quanto tale? Si trova qui racchiusa - è mia ferma
convinzione - la cifra segreta di un testo a un tempo translucido ed
enigmatico, che può ricevere un senso compiuto solo ricomponendo la
costellazione multipolare dei suoi referenti concettuali e simbolici:
reinterpretando, cioè, la radicalità del suo nucleo teologico-politico nella
forma di un messianismo non semplicemente secolarizzato (come accade alle
filosofie della storia stigmatizzate criticamente da Karl Löwith), ma - insieme
- postsecolare e postreligioso. In breve: il tratto paradossale del messaggio
benjaminiano di "redenzione" consiste nel suo simultaneo collocarsi
al di là del profilo ancipite, del volto di Giano, del Futurismus occidentale,
simboleggiato per un verso dalla promessa di salvezza delle religioni
monoteistiche, per l'altro dalla Fortschrittsgläubigkeit della moderna filosofia
della storia. Cercherò, dunque, di dimostrare come la singolare figura di un
messianismo-senza-attesa si leghi in Benjamin alla proposta di un "Begriff
der Geschichte" non dopo la fine della Storia, bensì dopo la fine della
fede nella Storia. Fine dei tempi e tempo della fine La chiave esplicativa ci è
fornita da quella che - nell'importante versione dattiloscritta rinvenuta da
Giorgio Agamben - si trova numerata come tesi XVIII. Si tratta di una tesi
cruciale, la cui traiettoria prospetta una declinazione del messianismo
esattamente nella direzione che abbiamo prima messo in evidenza. Afferma
Benjamin nell'incipit della tesi: "Nell'idea della società senza classi,
Marx ha secolarizzato l'idea del tempo messianico". E subito dopo aggiunge:
"Ed era giusto così". La degenerazione avviene più tardi, nel momento
in cui la veduta ideologica affermatasi nel movimento operaio socialdemocratico
opera una sorta di sublimazione della Vorstellung in Ideal . "La sciagura
sopravviene per il fatto che la socialdemocrazia elevò a "ideale"
questa idea". Il piano inclinato verso la disattivazione della carica
politico-messianica ha luogo, pertanto, con la dottrina neokantiana del
"compito infinito" (divenuta la Schulphilosophie , la "scolastica",
del Partito socialdemocratico - precisa Benjamin - con intellettuali e
dirigenti come Robert Schmidt, August Stadler, Paul Natorp e Karl Vorländer).
Ma, una volta definito il fine della società senza classi come un movimento
asintotico orientato da uno schema ideale, "il tempo omogeneo e vuoto si
trasformò, per così dire, in un'anticamera nella quale si poteva attendere, con
maggiore o minore tranquillità, l'ingresso della situazione
rivoluzionaria". Il carattere passivo dell'attesa non è, allora, una
prerogativa del messianico, ma piuttosto di un concetto trascendentale e
indifferenziato del tempo storico, incapace di cogliere la costellazione
insieme singolare e "vertebrata" del presente. E infatti, proseguendo
nella lettura della stessa tesi, troviamo il tema dell'"attimo" ( Augenblick
). E' ormai acclarato, grazie ai risultati dell'esegesi benjaminiana degli
ultimi anni, che la categoria di Augenblick svolge, nel corpo delle tesi, una
funzione nettamente distinta da quella di Jetztzeit : dell'"adesso" o
del "tempo-ora". Perché, dunque, in questo cruciale passaggio della
tesi, si parla di Augenblick e non di Jetztzeit : di attimo e non di tempo
dell'adesso? A questa domanda non vi è, a mio avviso, che una sola plausibile
risposta: perché soltanto se noi agiamo per affrettare l'avvento, l'azione
rivoluzionaria può essere definita un'azione propriamente messianica. Ma - qui
sta il punto decisivo - ogni monade del tempo storico è suscettibile, se
adeguatamente afferrata nel concetto, di essere trasformata in messianische
Endzeit : in messianico tempo-della-fine. Ma andiamo, allora, direttamente al
testo: "In realtà non vi è un solo attimo che non rechi con sé la propria
chance rivoluzionaria - essa richiede soltanto di essere intesa come una chance
specifica, ossia come chance di una soluzione del tutto nuova, prescritta da un
compito del tutto nuovo. Per il pensatore rivoluzionario la peculiare chance
rivoluzionaria trae conferma da una data situazione politica. Ma per lui non
trae minor conferma dal potere delle chiavi che un attimo possiede su di una
ben determinata stanza del passato, fino ad allora chiusa. L'ingresso in questa
stanza coincide del tutto con l'azione politica; ed è ciò per cui essa, per
quanto distruttiva possa essere, si dà a riconoscere come un'azione messianica".
L'attimo del pericolo Reinterpretato alla luce di questo cruciale passaggio
delle tesi, il messianico benjaminiano acquista un senso nuovo e più intenso.
Più precisamente: esso si colloca al punto di incrocio tra "attimo" (
Augenblick ) e "passato" ( Vergangenheit ) - fuori di ogni simbolica
infuturante dell'attesa. Ogni istante reca in sé la dynamis , la potenza o
virtualità del messianico: a condizione che esso venga concepito - begriffen :
ossia, alla lettera, "colto, afferrato" - nella sua singolare, irripetibile,
specificità. E solo quando l'azione politica si fa riconoscere come azione
messianica, la Jetztzeit si converte in Augenblick . Ma vi è di più. Le
costellazioni del tempo-ora si convertono nell'attimo non in virtù di una
tensione utopica verso il futuro, ma per il fatto che il "ricordo" (
Erinnerung ) del passato degli oppressi - com'è detto nella tesi VI -
"balena in un attimo di pericolo". E' nell'immagine del passato,
dunque, e non in una qualche "progettazione" del futuro, che si trova
depositata la chiave della conversione reciproca di messianismo e materialismo
storico: "Per il materialismo storico l'importante è trattenere
un'immagine del passato [ Bild der Vergangenheit ] nel modo in cui si impone
imprevista nell'attimo del pericolo". E' in quell'imprevisto e
imprevedibile "balenare" che deve entrare in campo l'azione
rivoluzionaria. Ed è precisamente in quell'attimo che ci troviamo nel tempo
propriamente messianico. Ma se messianico non è in senso proprio il tempo
dell'attesa, esso non è neppure la mera Jetztzeit . La densità monadica del
Nunc , dell'Ora, dell'Adesso, è piuttosto l'oggetto dell'interprete: dello
storico capace di cogliere la costellazione determinata del presente nella
Darstellung . Il tempo messianico è invece tempo dell'azione: poiché solo
nell'azione si diviene soggetti rivoluzionari, soggetti in grado di operare una
conversione del politico nel messianico. 13/02/2008.
( da "Liberazione"
del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Nel suo ultimo libro
"La passione del presente" lo studioso ridà alla filosofia il compito
di analizzare il proprio tempo. E riprende il pensiero del filosofo tedesco per
il quale la potenza rivoluzionaria del messianico è tale quando è colta nella
sua specificità Pubblichiamo stralci dell'ultimo libro di Giacomo Marramao
"La passione del presente" (Bollati Boringhieri, pp. 291, euro 10,00).
Giacomo Marramao Nessun autore come Walter Benjamin è riuscito a esprimere la
segreta cifra messianica che percorre, come una fenditura verticale, la
struttura antagonistica della nostra modernità-mondo. E' questa decisiva
circostanza a fare delle tesi "sul concetto di storia" un testo
letteralmente estremo: a un tempo testamentario e testimoniale. Un testo che
pare rivolto direttamente a noi: a noi tutti, collettivamente
intesi, ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la
straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den
Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma
deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa .
Sintagma letteralmente para-dossale : in contrasto con la doxa , con ogni
common sense o opinione corrente circa i caratteri tradizionalmente attribuiti
al "messianico". Come può darsi, in senso proprio, messianismo senza
"orizzonte di aspettativa": a prescindere, appunto, dalla dimensione
dell'attesa messianica? E il venir meno dell'attesa non costituisce, allora,
ragion sufficiente del dissolvimento della tensione messianica in quanto tale?
Si trova qui racchiusa - è mia ferma convinzione - la cifra segreta di un testo
a un tempo translucido ed enigmatico, che può ricevere un senso compiuto solo
ricomponendo la costellazione multipolare dei suoi referenti concettuali e
simbolici: reinterpretando, cioè, la radicalità del suo nucleo
teologico-politico nella forma di un messianismo non semplicemente secolarizzato
(come accade alle filosofie della storia stigmatizzate criticamente da Karl
Löwith), ma - insieme - postsecolare e postreligioso. In breve: il tratto
paradossale del messaggio benjaminiano di "redenzione" consiste nel
suo simultaneo collocarsi al di là del profilo ancipite, del volto di Giano,
del Futurismus occidentale, simboleggiato per un verso dalla promessa di
salvezza delle religioni monoteistiche, per l'altro dalla
Fortschrittsgläubigkeit della moderna filosofia della storia. Cercherò, dunque,
di dimostrare come la singolare figura di un messianismo-senza-attesa si leghi
in Benjamin alla proposta di un "Begriff der Geschichte" non dopo la
fine della Storia, bensì dopo la fine della fede nella Storia. Fine dei tempi e
tempo della fine La chiave esplicativa ci è fornita da quella che -
nell'importante versione dattiloscritta rinvenuta da Giorgio Agamben - si trova
numerata come tesi XVIII. Si tratta di una tesi cruciale, la cui traiettoria
prospetta una declinazione del messianismo esattamente nella direzione che
abbiamo prima messo in evidenza. Afferma Benjamin nell'incipit della tesi:
"Nell'idea della società senza classi, Marx ha secolarizzato l'idea del
tempo messianico". E subito dopo aggiunge: "Ed era giusto così".
La degenerazione avviene più tardi, nel momento in cui la veduta ideologica
affermatasi nel movimento operaio socialdemocratico opera una sorta di
sublimazione della Vorstellung in Ideal . "La sciagura sopravviene per il
fatto che la socialdemocrazia elevò a "ideale" questa idea". Il
piano inclinato verso la disattivazione della carica politico-messianica ha
luogo, pertanto, con la dottrina neokantiana del "compito infinito"
(divenuta la Schulphilosophie , la "scolastica", del Partito
socialdemocratico - precisa Benjamin - con intellettuali e dirigenti come
Robert Schmidt, August Stadler, Paul Natorp e Karl Vorländer). Ma, una volta
definito il fine della società senza classi come un movimento asintotico
orientato da uno schema ideale, "il tempo omogeneo e vuoto si trasformò,
per così dire, in un'anticamera nella quale si poteva attendere, con maggiore o
minore tranquillità, l'ingresso della situazione rivoluzionaria". Il
carattere passivo dell'attesa non è, allora, una prerogativa del messianico, ma
piuttosto di un concetto trascendentale e indifferenziato del tempo storico,
incapace di cogliere la costellazione insieme singolare e
"vertebrata" del presente. E infatti, proseguendo nella lettura della
stessa tesi, troviamo il tema dell'"attimo" ( Augenblick ). E' ormai
acclarato, grazie ai risultati dell'esegesi benjaminiana degli ultimi anni, che
la categoria di Augenblick svolge, nel corpo delle tesi, una funzione
nettamente distinta da quella di Jetztzeit : dell'"adesso" o del
"tempo-ora". Perché, dunque, in questo cruciale passaggio della tesi,
si parla di Augenblick e non di Jetztzeit : di attimo e non di tempo
dell'adesso? A questa domanda non vi è, a mio avviso, che una sola plausibile
risposta: perché soltanto se noi agiamo per affrettare l'avvento, l'azione
rivoluzionaria può essere definita un'azione propriamente messianica. Ma - qui
sta il punto decisivo - ogni monade del tempo storico è suscettibile, se
adeguatamente afferrata nel concetto, di essere trasformata in messianische
Endzeit : in messianico tempo-della-fine. Ma andiamo, allora, direttamente al
testo: "In realtà non vi è un solo attimo che non rechi con sé la propria
chance rivoluzionaria - essa richiede soltanto di essere intesa come una chance
specifica, ossia come chance di una soluzione del tutto nuova, prescritta da un
compito del tutto nuovo. Per il pensatore rivoluzionario la peculiare chance
rivoluzionaria trae conferma da una data situazione politica. Ma per lui non
trae minor conferma dal potere delle chiavi che un attimo possiede su di una
ben determinata stanza del passato, fino ad allora chiusa. L'ingresso in questa
stanza coincide del tutto con l'azione politica; ed è ciò per cui essa, per
quanto distruttiva possa essere, si dà a riconoscere come un'azione
messianica". L'attimo del pericolo Reinterpretato alla luce di questo
cruciale passaggio delle tesi, il messianico benjaminiano acquista un senso
nuovo e più intenso. Più precisamente: esso si colloca al punto di incrocio tra
"attimo" ( Augenblick ) e "passato" ( Vergangenheit ) -
fuori di ogni simbolica infuturante dell'attesa. Ogni istante reca in sé la
dynamis , la potenza o virtualità del messianico: a condizione che esso venga
concepito - begriffen : ossia, alla lettera, "colto, afferrato" -
nella sua singolare, irripetibile, specificità. E solo quando l'azione politica
si fa riconoscere come azione messianica, la Jetztzeit si converte in
Augenblick . Ma vi è di più. Le costellazioni del tempo-ora si convertono
nell'attimo non in virtù di una tensione utopica verso il futuro, ma per il
fatto che il "ricordo" ( Erinnerung ) del passato degli oppressi -
com'è detto nella tesi VI - "balena in un attimo di pericolo". E'
nell'immagine del passato, dunque, e non in una qualche
"progettazione" del futuro, che si trova depositata la chiave della
conversione reciproca di messianismo e materialismo storico: "Per il
materialismo storico l'importante è trattenere un'immagine del passato [ Bild
der Vergangenheit ] nel modo in cui si impone imprevista nell'attimo del
pericolo". E' in quell'imprevisto e imprevedibile "balenare" che
deve entrare in campo l'azione rivoluzionaria. Ed è precisamente in
quell'attimo che ci troviamo nel tempo propriamente messianico. Ma se
messianico non è in senso proprio il tempo dell'attesa, esso non è neppure la
mera Jetztzeit . La densità monadica del Nunc , dell'Ora, dell'Adesso, è
piuttosto l'oggetto dell'interprete: dello storico capace di cogliere la
costellazione determinata del presente nella Darstellung . Il tempo messianico
è invece tempo dell'azione: poiché solo nell'azione si diviene soggetti
rivoluzionari, soggetti in grado di operare una conversione del politico nel
messianico. 13/02/2008.
( da "Corriere
Adriatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
La
Regione scende in campocon gli appelli di Spacca e Amagliani"Le azioni
collettive muovonole menti e talora i governi"Kit negli asili nido e
piazze al buio Numerose adesioni alla campagna "M'illumino di meno" A
luci spente per l'ambiente ANCONA - Asili e istituzioni pubbliche; associazioni
ambientaliste e singoli cittadine. La campagna "M'illumino di meno"
lanciata dalla trasmissione caterpillar di Radio Due contagia tutti. E tutti
sono pronti a spegnere le luci, venerdì pomeriggio, dalle 18 in poi. ALmeno
fino alle 19 e 30. Tra le ultime adesioni quella della Regione Marche che
spegnerà le luci non indispensabili del palazzi regionali. Secondo il
presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca "occorre incoraggiare
la cultura del risparmio ed ogni occasione è utile per invitare ad una
riflessione sui comportamenti individuali, che diventano ormai determinanti per
risolvere problemi che riguardano tutti, in ogni parte del mondo. Si potrebbe
dire - ha aggiunto il presidente della Regione - che il 15 febbraio sarà un
buio illuminato, un'espressione di consapevolezza, per sentirsi
responsabilmente artefici del futuro del Pianeta e quindi del nostro futuro.
Ridurre l'impatto dei cambiamenti climatici è la vera sfida degli anni futuri,
una scelta strategica per garantire gli attuali livelli di qualità di vita dei
cittadini. Dobbiamo - ha concluso il presidente - quindi costruire insieme un
modello di economia e di società sempre meno energivoro". "Certo - ha
detto dal canto suo Marco Amagliani, assessore regionale all'ambiente - il
contributo dello spegnimento delle luci a livello territoriale non è
determinante per la causa mondiale, ma sempre più spesso le azioni collettive
superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi". Un kit di
lampade a basso consumo per tutti gli asili nido, e un incontro a base di
"favole, merenda e musica a lume di candela e al suono della
chitarra" per i più piccoli sono invece le iniziative dall'amministrazione
comunale di Ancona dove, dalle 18 e 30 alle19, Anconambiente spegnerà
simbolicamente le luci da piazza Cavour in piazza della Repubblica, corso
Garibaldi compreso. A Jesi invece si punta ancora più in grande: nopn consumare
4.000 KW evitando di liberare in atmosfera 2200 kg di CO2 (anidride carbonica).
Da venerdì a domenica il Comune risparmierà energia anticipando di due ore
l'illuminazione notturna su tutto il territorio comunale. Inoltre, in alcune
piazze del centro storico di Jesi saranno ridotti i punti luce accesi e la
Fontana dei leoni di piazza Federico II resterà spenta. Due ore senza luce
anche alla Basilica della Santa Casa di Loreto: anche la Delegazione
pontificia, guidata da monsignor Giovanni Tonucci - ha aderito all'iniziativa.
"Due ore non sono molte - ha detto Tonucci in sede di presentazione - ma
il valore della testimonianza è fortissimo. I grandi ideali hanno bisogno di
storie di successo, nelle piccole cose come nelle grandi".
( da "Corriere
Adriatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
Ostra Vetere, la
decisione del gruppo spontaneo che l'ha gestita durante la recente
"Montenovo in festa" Il ricavato della taverna nelle mani dell'Aos
OSTRA VETERE Un gesto di solidarietà, e anche un segno di continuità con le
scelte attivate già negli scorsi anni: i proventi de "La Legnaia",
una delle tipiche taverne allestite in occasione della recente edizione di
"Montenovo in festa", sono stati destinati a uno scopo filantropico:
i responsabili del gruppo spontaneo che aveva promosso e gestito, durante la
festa castellana montenovese, questo ritrovo frequentatissimo, localizzato in
un suggestivo ambiente nel cuore del centro storico, sono stati infatti
devoluti all'Aos, l'Associazione Oncologica Senigalliese ormai attiva da anni
sul fronte della assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie.
L'incasso de "La Legnaia" è stato formalmente consegnato al presidente
onorario dell'Aos Giulio Mancini ed all'oncologo senigalliese dottor
Menichetti, esponente dello stesso sodalizio, dalla presidentessa del gruppo
spontaneo de "La Legnaia" Anna Michelini, presenti anche Fiorello
Campolucci, uno dei principali animatori del sodalizio che gestiva la cantina
tipica, e dello stesso sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello, che ha voluto
sottolineare con la sua partecipazione il rilievo sociale e solidaristico della
scelta. Giulio Mancini pone l'accento sul significato del gesto compiuto dal
gruppo spontaneo ostraveterano: "Sono grato - ci dice Mancini - ad Anna
Michelini, Fiorello Campolucci ed a tutti i collaboratori de "La
Legnaia" per questa generosa prova di attenzione nei confronti delle
attività del nostro sodalizio, che dalla generosità dei senigalliesi e degli
abitanti dei centri dell'entroterra ha spesso tratto risorse importanti per la
sua impegnativa azione assistenziale. Tengo ad esprimere
non solo a titolo personale, ma anche a nome degli aderenti e di tutti gli
assistiti Aos un apprezzamento per una scelta che fa onore agli amici de
"La Legnaia", e che documenta la loro attenzione ai bisogni della
collettività, e in particolare di quelle fasce sociali ed è il caso dei
portatori di patologie oncologiche e dei loro congiunti, che hanno più
bisogno del sostegno concreto e solidale della collettività. Per l'Aos questo
sostegno è essenziale al raggiungimento dei propri obiettivi". RAOUL
MANCINELLI,.
( da "Redattore
sociale" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
MAFIE 14.4613/02/2008
Beni confiscati, in arrivo in Puglia 40 milioni di euro Costituiranno il fondo
di garanzia patrimoniale formato da 20 milioni provenienti dai fondi Pon e da
20 dei Por regionali. Maruccia: ''Quello di oggi è un passo concreto del Piano
operativo nazionale che parte dalla Puglia'' BARI - Un quinto di 91 milioni di
euro del Pon, più altri 20 milioni dei fondi Por Puglia. Partirà da qui il
fondo di garanzia per l'utilizzo snello ed efficace dei beni confiscati alle
mafie. I 91 milioni del Pon (Piano operativo nazionale) saranno suddivisi tra
la Puglia, la Sicilia, la Campania e la Calabria. Il finanziamento, assieme a
quello messo a disposizione dalla Regione Puglia, servirà a sbloccare le
procedure per l'utilizzo dei beni confiscati alle mafie e per un raccordo tra
gli enti preposti più coordinato. Oggi il primo ente che entra in contatto con
le strutture confiscate è l'Agenzia regionale del demanio che, assieme a
Prefettura e Comuni, predispone una serie di azioni per la
restituzione dei beni alle comunità locali e, quindi, per la ristrutturazione,
sulla base della nuova destinazione. "La novità di questa nuova stagione è
che al commissario straordinario del governo per la gestione e destinazione dei
beni confiscati ad organizzazioni criminali - ha spiegato lo stesso commissario
Antonio Maruccia - sono state attribuite le responsabilità di gestione
di una linea del Piano Operativo Nazionale (Pon) Sicurezza, pari a 91 milioni
di euro nella programmazione 2007-2013, per le quattro regioni meridionali
dell'obiettivo convergenza". "A questi fondi (che per un quinto
saranno utilizzabili in Puglia, ndr) vanno aggiunte - ha detto Maruccia - le
risorse finanziarie che ogni Regione stanzierà con il Programma Operativo
regionale (Por). Per la Puglia dovrebbe ammontare a 20 milioni di euro, secondo
le stime dell'assessore regionale al demanio Guglielmo Minervini con cui
abbiamo concordato le linee d'intervento di due piani molto importanti".
"Ci son poi - ha continuato Maruccia - il Fondo di legalità istituito
dalla Finanziaria che, sotto la responsabilità del ministero dell'Interno, sarà
utilizzato dalle prefetture per contribuire ai progetti di ristrutturazione dei
beni confiscati". "E' necessario accelerare i procedimenti
amministrativi", ha continuato il commissario Maruccia, "quello di
oggi è un passo concreto del Piano operativo nazionale che parte dalla
Puglia". "La liberazione dei beni è al primo posto del Pon", ha
concluso Maruccia, "quegli immobili vanno liberati e i beni e le ricchezze
accumulate con azioni criminali vanno restituiti alla collettività". Per
la prima volta, a partire da quest'anno, i Comuni non saranno gli unici enti a
fruire dei beni. Proprio la regione Puglia destinerà una parte dei fondi per la
creazione di infrastrutture destinate ai giovani e un'altra per azioni di
supporto ai comuni allo scopo di riutilizzare i beni. (spa).
( da "Asca"
del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
(ASCA) - Roma, 13 feb -
''Domani presenteremo il simbolo con il quale scenderemo in campo nelle
prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative, cominciando dalle
comunali e provinciali di Roma''. E' quanto dichiara il senatore Roberto
Manzione che con Willer Bordon, Elio Lannutti e Bruno De Vita ha fondato Ud. ''class="hilite">Dopo l'approvazione della class="term">class class="term">action nello scorso mese di
dicembre, riteniamo che ci sia necessita' che una forza politica si interessi
stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di
soggetti che nel nostro ordinamento e' stata sempre privata di una tutela
effettiva dei propri diritti. Tutelare gli indifesi e garantire i senza volto
sara' la nostra missione - continua Manzione -. Contemporaneamente continueremo
a portare avanti quelle battaglie politiche, come quella del dimezzamento della
compagine governativa realizzato con l'approvazione di un nostro emendamento in
finanziaria, che nel realizzare un reale contenimento della spesa pubblica,
servano a ricostruire un minimo di credibilita' della politica che non puo'
continuare a godere di benefici illimitati. Nella stessa logica, e per
riportare un minimo di etica anche in politica - conclude -, le liste dei
candidati dell'Unione Democratica per i Consumatori saranno precluse ai
condannati per reati non colposi''. red-njb/mcc/ss.
( da "Virgilio
Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
13-02-2008 16:27 (ASCA)
- Roma, 13 feb - ''Domani presenteremo il simbolo con il quale scenderemo in
campo nelle prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative,
cominciando dalle comunali e provinciali di Roma''. E' quanto dichiara il
senatore Roberto Manzione che con Willer Bordon, Elio Lannutti e Bruno De Vita
ha fondato Ud. ''class="hilite">Dopo
l'approvazione della class="term">class class="term">action
nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessita' che una forza
politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei
consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento e' stata
sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti. Tutelare gli
indifesi e garantire i senza volto sara' la nostra missione - continua Manzione
-. Contemporaneamente continueremo a portare avanti quelle battaglie politiche,
come quella del dimezzamento della compagine governativa realizzato con
l'approvazione di un nostro emendamento in finanziaria, che nel realizzare un
reale contenimento della spesa pubblica, servano a ricostruire un minimo di
credibilita' della politica che non puo' continuare a godere di benefici
illimitati. Nella stessa logica, e per riportare un minimo di etica anche in
politica - conclude -, le liste dei candidati dell'Unione Democratica per i
Consumatori saranno precluse ai condannati per reati non colposi''.
( da "Virgilio
Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action
13-02-2008 16:47 Liste
Consumatori precluse ai condannati per reati non colposi Roma, 13 feb. (Apcom)
- Domani, alle 12 nella sala stampa del Senato della Repubblica, ci sarà una
conferenza stampa dell'Unione democratica per i consumatori. Roberto Manzione,
Bruno De Vita, Willer Bordon, Elio Lannutti ed alcuni rappresentanti di
associazioni di consumatori presenteranno il nuovo simbolo che verrà utilizzato
nelle prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative.
"Domani presenteremo il simbolo con il quale scenderemo in campo nelle
prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative, cominciando dalle
comunali e provinciali di Roma - annuncia Manzione -. class="hilite">Dopo
l'approvazione della class="term">class class="term">action
nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessità che una forza
politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei
consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento è stata
sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti. Tutelare gli
indifesi e garantire i senza volto sarà la nostra missione".
"Contemporaneamente continueremo a portare avanti quelle battaglie
politiche, come quella del dimezzamento della compagine governativa realizzato
con l'approvazione di un nostro emendamento in finanziaria - prosegue Manzione
-, che nel realizzare un reale contenimento della spesa pubblica, servano a
ricostruire un minimo di credibilità della politica che non può continuare a
godere di benefici illimitati. Nella stessa logica, e per riportare un minimo
di etica anche in politica, le liste dei candidati dell'Unione Democratica per
i Consumatori saranno precluse ai condannati per reati non colposi".
( da "Nazione,
La (Firenze)" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
"Ogni volta che
organizziamo una mostra a Scienze Politiche, qualcuno ce la sfascia",
ricorda Tommaso Villa. L'ultima volta, pochi giorni fa, è capitato alla mostra
fotografica sulle foibe. Il tempo di allestirla, e dopo poche ore non c'era già
più. "E' successo quattro volte in tre mesi. Davvero troppo",
ribadiscono i giovani azzurri che, ieri pomeriggio in consiglio di facoltà,
hanno chiesto di installare una telecamera proprio nel punto in cui ci sono le
bacheche destinate agli studenti. "La preside Franca Alacevich (nella
foto) ? riferisce Tommaso Villa, ? oltre a condannare ancora una volta certe
azioni ha promesso che la nostra proposta verrà discussa il 5 marzo, ovvero nel
corso del prossimo consiglio di facoltà". "La preside - prosegue
Villa, - ci ha fatto capire che è d'accordo con la nostra idea. Quindi, molto
probabilmente in quell'angolo dell'atrio di Scienze Politiche dove allestiamo
le mostre comparirà una bella telecamera. D'altra parte non vediamo
alternative". Finora, i danneggiamenti sono rimasti senza colpevole perché
nessuno ha mai visto niente. "La telecamera presente nell'atrio non arriva
a registrare quello che succede davanti alle bacheche", spiega Villa, che
nota: "La nostra stanza che ha sede nel D15 non è mai stata danneggiata,
forse proprio perché 'coperta' dall'occhio di una telecamera". Così, dopo
la recente presa di posizione anche da parte del rettore ("Condanno
fermamente simili atti di vandalismo", era intervenuto Marinelli), si
spera che in futuro i ragazzi di Forza Italia Giovani possano esprimersi
liberamente pure a Scienze Politiche. "Sarebbe l'ora - allarga le braccia
Villa -. Ad Economia le telecamere riprendono la zona delle bacheche".
"Speriamo, a questo punto, non si oppongano i rappresentanti del
Collettivo, che non erano presenti in consiglio", sospirano i giovani
azzurri. Elettra Gullè - -->.
( da "Messaggero
Veneto, Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pordenone Camolli
"corsaro" nella Coppa Csi Cappuccini, rigore fallito nel finale Ai
padroni di casa costa caro l'errore dal dischetto CAPPUCCINI CAMOLLI 1 2 BORGO
CAPPUCCINI Canton, Bianchin, Marson, Dal Bo, Cavalliere, Di Grazia (Zavagno),
Sawer, Valent, Tranquillo (Roznik), Masiero, Mantese, Dalla Colletta. All. Di
Grazia. CAMOLLI Piccinin, Martin, Negri, Volpato (Favret), Franco, Casetta
(Palù), Da Re, Posocco, Covre, Ros, Minetto. All. Palù. ARBITRO Di Lorenzo di
Pordenone. MARCATORI Nella ripresa, al 10' Minetto, al 15' Martin, al 30'
Zavagno. PORDENONE. Il Camolli si aggiudica di misura il match con il Borgo
Cappuccini, partita valevole per la Coppa amatoriale Csi. Va detto subito che
forse il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, considerate le diverse
occasioni avute dai padroni di casa e il rigore fallito all'ultimo istante di
gioco da Cavalliere. Tutte nella ripresa le reti che hanno deciso l'incontro, dopo
che nella prima frazione di gioco i locali avevano avuto più di un'opportunità.
La prima all'8', con il palo colpito da Dalla Colletta, le
altre sfruttando la giornata di buona vena dei due esterni, Tranquillo a destra
e Masiero a sinistra. All'inizio del secondo tempo, su rapida azione di
contropiede, il Camolli passa in vantaggio. Lungo lancio dalle retrovie, palla
a Minetto che sfugge al proprio marcatore e supera elegantemente Canton.
Il raddoppio degli ospiti arriva 5' dopo, con Martin che di testa fa 2-0. Il
neoentrato Zavagno riaccende le speranza del Borgo Cappuccini alla mezzora, con
un bel gol dal limite. Lo stesso centrocampista colpirà subito dopo un palo. In
pieno recupero, Cavalliere sbaglia il calcio di rigore del possibile 2-2.
(m.p.).
( da "AltaLex"
del 14-02-2008)
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Corte dei Conti , sez.
Campania, sentenza 27.12.2007 n° 4174 Stampa La sentenza della Corte dei Conti
numero 4174 del 27 dicembre 2007 è molto interessante in quanto stabilisce in
maniera limpida i limiti dei poteri di ordinanza la cui violazione può
comportare, in presenza di tutti i presupposti stabiliti dalla legge, anche una
responsabilità amministrativa dell'amministratore preposto all'organo
straordinario deputato all'emanazione di ordinanze di necessità ed urgenza. I
giudici contabili affermano che le ordinanza extra ordinem possono essere
adottate in deroga ad ogni disposizione vigente, ma soggiacciono, nel contempo,
a precisi limiti, quali il rispetto dei principi generali dell'ordinamento,
l'obbligo di motivazione, l'indicazione delle principali norme giuridiche cui
si intende derogare, il rispetto degli stabiliti limiti temporali. Ciò per
impedire che le deroghe apportate al quadro normativo vigente, finiscano per
determinare uno stravolgimento dello stesso. Inoltre le ordinanze in deroga
devono essere strumentali alla predisposizione ed organizzazione di misure
necessarie ad affrontare situazioni di grave pericolo o evitare maggiori danni
a persone o cose non altrimenti affrontabili con i "normali" poteri
amministrativi e quando vi è l'effettiva sussistenza di una situazione di fatto,
calamità naturali, catastrofi ed altri eventi emergenziali, tali da
giustificare l'utilizzo di mezzi e di poteri straordinari. Nel caso in esame il
Commissario Straordinario all'Emergenza Rifiuti aveva contribuito alla
creazione di una società mista per l'affidamento di un progetto di Call Center
ambientale usufruendo dei poteri di commissario di governo in materia di
protezione civile. I giudici hanno stabilito che i poteri de quo erano stati
utilizzati in carenza di potere in concreto in quanto non vi erano i
presupposti per la loro adozione secundum legem. Un call center, affermano i
giudici, non è misura necessaria ed indispensabile a prevenire pericoli per la
pubblica incolumità tali da giustificare le ordinanze in deroga per cui
l'utilizzo di risorse pubbliche in violazione dei limiti dei sopraddetti
costituisce ipotesi di responsabilità amministrativa quando sussistono tutti i
requisiti previsti dalla legge 20/94, così come novellata dalla legge 665 del
1996. (Altalex, 14 febbraio 2008. Nota di Francesco Barracca) Corte dei Conti
Sezione giurisdizionale per la Regione Campania Sentenza 27 dicembre 2007, n.
4174 composta dai seguenti magistrati: dott. Salvatore STARO Presidente dott.
Federico LUPONE Consigliere dott. Rossella CASSANETI Primo Referendario
relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di responsabilità,
iscritto al n° 51003 del registro di Segreteria, instaurato ad istanza della
Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Campania nei confronti
del signor A.B., nato xxxx, rappresentato e difeso, giusta mandato a margine
della memoria di costituzione, dagli avvocati Giuseppe Abbamonte e Felice
Laudadio e con gli stessi elettivamente domiciliato in Napoli. VISTO l'atto di
citazione della Procura Regionale depositato presso questa Sezione
Giurisdizionale il 27 dicembre 2006; VISTA la memoria di costituzione
depositata presso la Segreteria di questa Sezione Giurisdizionale il 23 ottobre
2007 dalla difesa del signor A.B.; VISTI gli atti di giudizio; CHIAMATA la
causa nella pubblica udienza del giorno 6 dicembre 2007, con l'assistenza del
segretario dr. Sabina Pinto, sentiti il relatore primo referendario Rossella
Cassaneti, gli avvocati Felice Laudadio e Raimondo Nocerino (quest'ultimo per
delega dell'avv. Giuseppe Abbamonte) ed il rappresentante del pubblico
ministero in persona del Vice Procuratore Generale dott. Maurizio Stanco;
Ritenuto in FATTO Con atto di citazione depositato presso la Segreteria di
questa Sezione in data 27.12.2006 la Procura regionale ha evocato in giudizio
il signor A.B. per sentirlo condannare al pagamento in favore dell'Erario
dell'importo di euro 3.921.304,17, o alla diversa somma determinata dal
Collegio, oltre rivalutazione monetaria e spese di giustizia, a titolo di
risarcimento del danno provocato alla Regione Campania mediante l'adozione
degli atti relativi alla costituzione della società mista X. S.p.A. (indicata
in seguito nell'atto scritto come X.), finalizzata all'attuazione del progetto,
approvato dal Commissario di Governo con ordinanza n. 601 del 21 dicembre 2001,
denominato "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente"
presentato dal Consorzio X. di Napoli (indicato in seguito come X.) per la
realizzazione di talune strutture di informazione ambientale nell'ottica del miglioramento
dei servizi resi all'utenza; per l'attuazione del progetto in questione, la X.
avrebbe dovuto provvedere anche all'assunzione di cento lavoratori socialmente
utili. Di tale vicenda la Procura contabile è venuta a conoscenza attraverso la
relazione, trasmessa con nota n. 22356 del 10.02.2006 del Servizio Ispettivo
dell'I.G.F. - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Ministero
dell'Economia e della Finanze, del Dirigente dei Servizi Ispettivi di Finanza
Pubblica dr. N. M. relativa alla verifica amministrativo-contabile al
Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti nella Regione Campania eseguita
dal 25.05.2004 al 04.03.2005 e datata 14.12.2005. Con ordinanza commissariale
n. 14/2002 ? espone la Procura - è stato approvato lo
schema di statuto della società per azioni denominata "X. S.p.A." e
con la n. 116/2002 è stata disposta l'acquisizione del 51 per cento del
capitale della società medesima, del valore di ? 255.000 (corrispondenti a
51.000 azioni), atteso che il capitale sociale ammontava ad ? 500.000,
suddiviso in 100.000 azioni nominali del valore unitario di ? 5,00. Il
pacchetto azionario detenuto dal Commissariato è stato poi trasferito, con vari
provvedimenti adottati tra il 2002 ed il 2004, a titolo gratuito, ad altri
soggetti, di modo che l'investimento di ? 255.000 effettuato nel 2002 risulta
trasferito completamente, nel 2004, all'Amministrazione Provinciale di Napoli
ed all'A.R.P.A.C. (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), a seguito
di parere favorevole dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato del 6 novembre
2002. La Procura riferisce, inoltre, che la relazione ispettiva si conclude
osservando che "risorse pubbliche affidate, tra l'altro, ad una struttura
caratterizzata dalla straordinarietà non potevano essere sottratte per altre
finalità non espressamente individuate che non fossero connesse all'immediato
superamento della fase emergenziale nello smaltimento dei rifiuti in Campania
tenendo altresì presente che non appaiono fondati i richiami normativi sui
quali il Commissario ha basato le proprie ordinanze per procedere ad operazioni
di tipo societario". Il requirente ha quindi evidenziato l'improprietà del
richiamo, effettuato in sede di approvazione dello schema di statuto e di
formalizzazione dell'atto costitutivo della predetta società mista avvenute con
ordinanza commissariale n. 14/2002, all'art. 10 del d.lgs. 01.12.1997 n. 468
(dettato nell'ambito della revisione della disciplina sui lavori socialmente
utili cui il d.lsg. 468/97 ha riguardo ed intitolato "Occupazione dei
soggetti già impegnati nei lavori socialmente utili"), in quanto tale
norma consente alle PP.AA. di promuovere la costituzione di società miste
"allo scopo di creare le necessarie ed urgenti opportunità occupazionali
per i lavoratori impegnati nei lavori socialmente utili, facendo
contemporaneamente fronte a proprie esigenze istituzionali per l'esecuzione di
servizi aggiuntivi non precedentemente affidati in appalto o concessione",
società aventi "ad oggetto attività uguali, analoghe o connesse a quelle
già oggetto dei progetti" in corso; il richiamato art. 10 d.lgs. 468/97,
dunque, ha riguardo ? osserva la Procura attrice ? alle "attività che
rientrano più che altro nella gestione ordinaria delle regioni e degli enti
locali e che esulano certamente dalla gestione straordinaria dell'emergenza
rifiuti, considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità che dovrebbero
contraddistinguerla", con il risultato che il Commissariato di Governo per
l'Emergenza Rifiuti della Regione Campania ha ingiustificatamente travalicato,
adottando la suddetta iniziativa, i propri compiti istituzionali. Inoltre,
l'atto introduttivo del giudizio si sofferma sulle osservazioni contenute nella
"Relazione Territoriale sulla Campania", trasmessa alle Presidenze delle
Camere il 01.02.2006 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei
rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, ai sensi dell'articolo 1,
comma 2, della legge 31.10.2001 n. 399. Tale relazione, in parte testualmente
riportata nell'atto introduttivo del giudizio, si è soffermata ad osservare che
nelle seguenti ordinanze: n. 14/2002 (con cui è stato approvato lo schema di
statuto della società per azioni mista X., fatto pervenire dal Consorzio X. con
nota del 07.01.2002); n. 228/2002 (con cui si è approvato lo schema di
convenzione tra il Commissario e la società mista X., autorizzando la
liquidazione in favore di quest'ultima, a titolo di acconto, della somma di un
milione di euro, su un impegno di spesa totale di euro 3.098.741,39, cui si
sarebbero aggiunti i costi per i lavoratori socialmente utili da assumere); nn.
228/2002 e 409/2002, con cui è stato previsto il trasferimento a titolo
gratuito delle quote all'ARPAC, alla Giunta Regionale della Campania ed alla
Provincia di Napoli; le rispettive motivazioni si diffondono "ampiamente
sulla legislazione comunitaria in tema di accesso alle informazioni in materia
ambientale, con abbondanza di riferimenti normativi e pattizi, senza tuttavia
tenere minimamente in conto i vincoli di pubblicità e concorsualità, sempre di
fonte comunitaria ... regolanti la scelta del partner privato chiamato a
formare la società mista di gestione del progetto" e trascurando, inoltre,
che l'art. 5 T.U.E.L. (pur richiamato nella motivazione dell'ordinanza n.
228/2002) impone ""l'espletamento di gare con procedure ad evidenza
pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e
comunitarie in materia di concorrenza", ai fini della scelta del socio
privato". Peraltro ? prosegue ancora la relazione della Commissione
parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti riportata dalla Procura attrice
in citazione - nella vicenda in questione, l'emergenza, pure invocata, sembra
essere riferibile piuttosto alla necessità di assumere e stabilizzare una folta
schiera di lavoratori socialmente utili che all'urgenza di avviare il
call-center ambientale ... A tale ultimo riguardo, infatti, deve rilevarsi che,
per esplicita ammissione dei vertici attuali della società mista, il call
center in questione è pressoché inattivo (quattro o cinque chiamate al giorno)
e del tutto sconosciuto agli stessi interlocutori istituzionali della struttura
commissariale, quali, ad esempio, i consorzi di bacino". La Guardia di
Finanza, Comando Nucleo Reg.le di Polizia Tributaria, G.S.V. ? ARADE, di Napoli,
incaricata dall'Ufficio di Procura di svolgere indagini sugli aspetti rilevati
dalla predetta relazione ispettiva, ha reso documentata relazione in merito con
nota n. 9299/dau del 30.08.2006 integrata per lo specifico aspetto della X.
dalla successiva nota n. 5644/GTSP/A.D.E. del 10.10.2006. Da tali risultanze
istruttorie è emersa la pendenza di giudizio civile, instaurato dalla X. nei
confronti del Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle
Acque nella Regione Campania con citazione notificata in data 09.09.2006, in
cui si lamenta, in particolare, che una serie di inadempimenti da parte del
Commissario Straordinario di Governo ? specificamente, la mancanza di certezze
in ordine al conseguimento di entrate effettive relative alle commesse di parte
e competenza Pubblica (come la commessa "progetto S.O.S. Ambiente") -
ha determinato ingenti perdite, tali da causare, secondo le previsioni
normative vigenti, lo scioglimento della società X. Invero, a seguito
dell'inadempimento degli impegni del Commissario di Governo finalizzati al
ripianamento delle perdite subite dalla X. negli anni 2004 e 2005, "in
data 16 marzo 2006 il Consorzio X. diffidava e metteva in mora il Commissario
di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque, e stante il
comportamento inerte del Commissario, non essendo più tollerabile la
"pericolosa" situazione di perdite descritta, decideva di non
ricapitalizzare le perdite, ..., uscendo, quindi, dalla compagine sociale di
X.". Nell'assemblea straordinaria della X. del 12.05.2006 ? riferisce il
requirente contabile - vista la perdita al 31.12.2005 di ? 2.344.449,00, si è
deliberato di azzerare il capitale sociale di ? 500.000,00 riducendo la perdita
a ? 1.844.449,00 e di ricostituire contestualmente il capitale sociale
aumentandolo fino a ? 2.344.449,00; la X. ha rinunciato al diritto di opzione
ed è uscita dalla società, e la sottoscrizione del capitale è avvenuta per ?
107.610,21 dall'ARPAC (4,59% del capitale sociale) e per ? 2.236.838,79 dal
Commissariato di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque (95,41%
del capitale sociale), con commesse in portafoglio rappresentate da un progetto
di monitoraggio ambientale dell'Amministrazione provinciale di Napoli, dal
progetto "camini" assegnato dall'ARPAC e dai progetti del Commissario
di Governo per interventi di caratterizzazione Napoli Est e per interventi di
monitoraggio ambientale sanitario. La Procura attrice ha, dunque, delineato i
profili d'illiceità amministrativo-contabile della vicenda X. evidenziando, in
primo luogo, le gravi anomalie del procedimento di adozione dell'ordinanza n.
601 del 21 dicembre 2001, con la quale il Commissario di Governo ha approvato
il progetto denominato "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S.
Ambiente" presentato dalla X., anomalie sintetizzabili come segue: il
progetto non è stato acquisito il 11.12.2001, data di protocollo della nota X.
datata 03.12.2001, ma solo successivamente, presumibilmente soltanto in un
momento immediatamente precedente al 21.12.2001, data di adozione
dell'ordinanza di approvazione, secondo varie emergenze documentali; l'unico
dato comprovato è l'allegazione del progetto alla convenzione stipulata il
31.12.2001 tra Consorzio X. e Commissariato, registrata al n. 94 del 31
dicembre 2001 del registro di repertorio dell'Ufficiale rogante del
Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti, numero che, peraltro, era
stato in origine assegnato ad altro contratto, con registrazione annullata per
essere assegnata alla convenzione X. e con assegnazione all'altro contratto
(convenzione con la Società xxx S.r.l.) del n. 96 del 11.01.2002, secondo una
procedura peculiare ed affetta da singolari anomalie, tanto che la G.d.F. ha
segnalato che per essa è stata informata l'A.G. ordinaria; la proposta progettuale
della X. risulta acquisita in varie e diverse versioni, presentandosi comunque
gravemente carente riguardo agli aspetti economico-finanziari, poiché, da
quanto rinvenuto agli atti, tali aspetti sono trattati in maniera estremamente
succinta e superficiale; i tempi di approvazione della proposta progettuale
appaiono ingiustificatamente rapidi, penalizzanti in ordine al corretto esame
della proposta stessa, e rispondenti soltanto all'esigenza di perfezionare gli
atti anteriormente alla scadenza del 31.12.2001, termine (poi prorogato) della
vigenza della disciplina di cui si intendeva dare applicazione. Il requirente,
quindi, ha riportato integralmente la parte di maggior rilievo del testo
dell'ordinanza commissariale n. 601/2001, passando poi a sottolinearne i
molteplici aspetti di illegittimità. In primo luogo, la Procura attrice ha
osservato che l'ordinanza in parola è fondata sull'applicazione dell'art. 10
del d.lgs. n. 468/1997 ? già dianzi richiamato ? inteso a disciplinare la
costituzione di società miste ad opera delle PP.AA. allo scopo di creare le
necessarie ed urgenti opportunità occupazionali per i lavoratori impegnati nei
lavori socialmente utili per far fronte a proprie esigenze istituzionali
mediante l'esecuzione di servizi aggiuntivi non precedentemente affidati in
appalto o in concessione, i cui primi tre commi hanno trovato applicazione, ai
sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 81/2000, fino al 31.12.2001, termine prorogato
al 31.12.2002 dal comma 71 dell'art. 52, legge n. 448/2001. Orbene, la Procura
ha rilevato che l'operazione commissariale non è in armonia con il d.lgs. n.
81/2000, contenente norme per la disciplina dei lavori socialmente utili, di
modo che il richiamo alle disposizioni contenute nell'art. 10 d.lgs. 468/1997
(per lo più abrogate, anche con riferimento alle procedure per l'approvazione
dei progetti, dalla modifica del 2000) si rivela inutile, non sussistendone i
presupposti, perché si è proceduto alla costituzione di una società mista senza
un individuato e preesistente progetto di lavori socialmente utili, in
relazione al quale tale costituzione si doveva porre "in continuità"
a tenore sia del dato testuale della norma dianzi richiamata e sia secondo
l'interpretazione resa nella circolare del Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale n. 100/1998. La mancanza di qualsivoglia progetto LSU
ultimato che legittimasse l'avvio dell'operazione esaminata emerge anche ?
ricorda la Procura ? da varie risultanze documentali risalenti alla stessa X..
In secondo luogo, il requirente ha rilevato consistenti aspetti d'illegittimità
anche con riferimento alla fase della scelta del socio della società mista,
"allorché si è proceduto all'individuazione diretta della X. quale socio
privato senza l'osservanza del generale principio concorsuale", perché,
difformemente a quanto prescritto ancora dall'art. 10 d.lgs. 468/1997 dianzi
richiamato, la X. non ha precedentemente curato la gestione e realizzazione del
progetto di lavori socialmente utili prima della promozione della X., né
appaiono fondati i richiami, contenuti nella deliberazione Commissariale, alla
legge 16.03.2001 n. di ratifica in Italia della Convenzione di Aarhus del 1998,
alla Relazione sulla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, nonché alla
precedente direttiva del 1990. Invero, la Convenzione di Aarhus (riguardante
l'accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini, l'accesso alla
giustizia in materia di ambiente) firmata ad Aarhus nel 1998 (poi ratificata
con la legge 108/2001) è rivolta, in termini di adempimenti attuativi, al
Ministero dell'Ambiente, mentre non ha attribuito alcuna funzione in merito a
carico dell'organo straordinario Commissario di Governo. Il d.lgs. 24.02.1997
n. 39, attuativo della pur invocata direttiva europea 90/313/CEE, non è a sua
volta affatto richiamato dal provvedimento commissariale in parola, e, in ogni
caso ? osserva il requirente - il richiamo alla proposta di direttiva europea
non sembra poter contribuire ad una migliore legittimazione dell'iniziativa,
perché, in ogni caso, il provvedimento di che trattasi non sembra "diretto
a far <> del Commissario di Governo, secondo quanto richiesto dall'art.
10 cit., ma pretende di porre in essere una progettazione di ben più vasta
portata e non finalizzata al superamento dell'emergenza, con un'estensione
all'intero complesso delle PP.AA." senza una verifica preventiva ? e
nemmeno successiva - di interesse o disponibilità in tal senso di altri
soggetti pubblici. L'art. 2, comma 1, dell'O.M. 25 febbraio 1999, n. 2948
(punto 16.1, aggiunto dall'O.M. 21 ottobre 1999) ha previsto che il Commissario
delegato - Presidente della Regione Campania dispone "la formazione e
l'informazione ambientale, e la promozione del rispetto dei valori naturali ed
ambientali, avvalendosi degli esperti di cui all'art. 12, comma 3, della
presente ordinanza"; ma prosegue precisando che la finalità da perseguire
è sempre quella del superamento dell'emergenza, che circoscrive la funzione e
le attività dell'organo Commissariale. Ha evidenziato, ancora, la Procura
attrice che all'art. 3 della convenzione n. 94/2001 stipulata tra il
Commissario delegato ed il Consorzio X., che ripropone le lettere d) ed e) del
dispositivo dell'ordinanza 601, si precisa che da altre Amministrazioni
Pubbliche vi dovrà essere uno stanziamento di bilancio per l'informazione
ambientale, dovendosi dunque constatare "che sono indefiniti i soggetti
che dovrebbero garantire l'esecuzione e, conseguentemente, la copertura
finanziaria del progetto, quale realizzata da un ipotizzato stanziamento per
l'informazione ambientale", di modo che la surrichiamata disposizione
convenzionale risulta violativa della disposizione dell'art. 2, comma 5, del
d.lgs. n. 468/1997, che prescrive che i progetti di lavori di pubblica utilità,
predisposti dalle PP.AA. e dagli enti pubblici economici, vengano corredati
dalle "delibere di cui all'articolo 10, comma 1, recanti gli impegni in
ordine alle opzioni ivi previste e ai conseguenti stanziamenti di bilancio",
nel caso di specie assenti. Il requirente ha, quindi, conclusivamente rilevato
come sia stata gravemente carente da parte del Commissario la valutazione sulla
sussistenza dei presupposti per dare vita al progetto e sulla sua effettiva
utilità e attuabilità nonché il palese ed ingiustificato travalicamento dei
propri compiti istituzionali diretti al superamento dell'emergenza, cui è
conseguita la grave illegittimità dell'iniziativa, "a fronte della quale
si è avuto un rilevante impegno finanziario senza che vi sia stata una
corrispondente utilità per la collettività amministrata". Invero, il
progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente", non ha
avuto sostanziale esecuzione, poiché il medesimo call center è oggi pressoché
inattivo e sconosciuto agli stessi interlocutori istituzionali della struttura
commissariale, oltre ad essere difforme rispetto a quello approvato dal
Commissariato, essendo stato realizzato in attuazione di una ulteriore
elaborazione progettuale svolta nel 2002 su incarico dell'ARPAC, che con
propria delibera n. 690/2002, tenuto conto che la società X. aveva elaborato un
nuovo progetto tecnico-economico di creazione e gestione del Call Center,
conferiva alla X. medesima l'incarico per la realizzazione di tale progetto,
riconoscendole un compenso pari a complessivi ? 206.582,76. In relazione ad
irregolarità nel procedimento presso l'ARPAC aventi rilevanza penale, emerse
nel corso degli accertamenti curati su delega dell'Ufficio di Procura, la
G.d.F. ha provveduto ad informare la competente A.G. Neanche il progetto
denominato "S.I.R.E.N.E.T.T.A.", del resto, ugualmente indicato tra
le attività che avrebbe potuto svolgere la società mista, ha avuto buon esito.
"Il mancato decollo del centro servizi sull'informazione ambientale, sulla
cui base è stata costituita la società mista, è stato causato, deve ritenersi,
dagli evidenziati vizi ed aspetti critici dell'iniziativa", circostanza
confermata anche dallo stesso piano industriale economico anno 2005 della X.
allegato all'ordinanza n. 14/2005 del Commissario di Governo per l'Emergenza
Bonifiche e Tutela delle Acque nella Regione Campania, con la quale si è
effettuato un primo ripianamento e ricapitalizzazione della società X., piano
in cui si è evidenziato come la mancata definizione contrattuale e conseguente
assegnazione delle commesse, sulle quali la società avrebbe dovuto svolgere la
sua attività, condiziona fortemente la necessaria copertura dei costi. Le
elevate perdite della società e le assai poco confortanti prospettive future
sono state "tali da provocare recentemente la fuoriuscita del socio
privato (con il successivo strascico della richiesta risarcitoria nei confronti
del Commissario di Governo), nonostante si denotino tentativi di assicurare
nuovi lavori da far svolgere alla X. nell'intento di salvaguardarne l'aspetto
occupazionale", che però si delineano a loro volta ? rileva ancora il
requirente - di limitato orizzonte temporale ed assorbenti notevoli risorse
pubbliche, sottratte ad altre destinazioni. Il danno derivato all'erario
dall'inutilità delle spese conseguenti all'illegittima approvazione del
progetto presentato dalla X. ed alla costituzione della X. viene quantificato
dalla Procura attrice in ? 3.921.304,17, risultante dalla somma di ?
3.667.470,67, esborso costituito dalla sommatoria dei mandati/bonifici relativi
alla X. e riguardanti il progetto di call center ambientale, fuoriusciti dal
patrimonio commissariale con mandati emessi tra il 2003 ed il 2005, e di ?
253.833,50, pagati nel 2005 alla X. a titolo di spese e commissioni bancarie
nonché interessi passivi dovuti in virtù del decreto Commissariale n. 519 del
01.12.2003. Il danno in questione, derivato ad avviso del requirente in
relazione all'attuazione dell'ordinanza commissariale n. 601 del 2001, deve
quindi essere ascritto al Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti,
bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania "che ha adottato gli
atti relativi all'approvazione del progetto presentato dalla X. ed alla
costituzione della X., individuato nella persona del Presidente della Regione
Campania A.B." - cui è stato pertanto notificato invito a dedurre in data
18.10.2006 - il cui comportamento si delinea ? secondo la prospettazione
attrice ? come gravemente colposo, senza che possano costituire cause esimenti
o giustificative la sostanziale finalizzazione dell'iniziativa all'esigenza di
assumere e stabilizzare lavoratori socialmente utili anziché alla risoluzione
di problematiche emergenziali in materia ambientale (rifiuti, bonifiche e
tutela delle acque) oppure l'asserita ? in sede di controdeduzioni -
attribuzione al Commissario di un novero di poteri e funzioni, tra cui anche il
servizio di informazione ambientale. Con riferimento a tale ultima
argomentazione, la Procura ha osservato, richiamando sentenze del G.A., che
"i poteri attribuiti al Commissario trovano non solo giustificazione
nell'emergenza ma, in funzione di quest'ultima, anche una naturale limitazione,
dettata dalla ragione stessa della particolare legittimazione dell'intervento
straordinario", non potendosi "assegnare all'organo straordinario
l'intero settore dell'informazione ambientale, con estensione in via generale
della competenza svincolata dalle finalità emergenziali cui lo stesso è
chiamato a far fronte, con la conseguenza di introdurre in tal modo
un'inammissibile deroga, con violazione dei principi costituzionali,
all'ordinaria ripartizione delle competenze amministrative". Si è
costituito, con memoria depositata in Segreteria il 23.10.2007 per il tramite
dei difensori incaricati avv.ti Giuseppe Abbamonte e Felice Laudadio, il
convenuto A.B., chiedendo il proprio proscioglimento da ogni addebito, in
ragione della dedotta insussistenza del nesso eziologico e dell'elemento
soggettivo (colpa grave, nel caso di specie) dell'illecito amministrativo-contabile.
A tal fine ha evidenziato, in primo luogo, che la formazione e l'informazione
ambientale, perseguita dal Commissario di Governo con l'approvazione del
progetto X. relativo ad un call center ambientale, rappresenta un compito
istituzionale obbligatorio affidato al predetto organo dalla O.M. del
21.10.1999, finalizzato "al superamento definitivo dello stato di
emergenza e ad un ritorno alla normalità", di modo che non potrebbe
ravvisarsi alcun travalicamento dai fini istituzionali commissariali (ha
richiamato, in proposito, la relazione di questa Corte riguardante la gestione
commissariale dell'emergenza rifiuti in Campania relativa agli anni 1999-2000,
la direttiva 90/313/CEE, la giurisprudenza amministrativa citata dal requirente
nell'atto introduttivo ed altra inerente aspetti della fattispecie esaminata,
nonché l'art. 2 legge 290/2006). In secondo luogo, ha posto in rilievo che
l'ordinanza commissariale n. 601/2001 era inidonea ad ingenerare in capo
all'organo che l'ha adottata alcuno specifico obbligo giuridico e ? dunque ?
d'impegno di spesa, trattandosi di "atto meramente programmatorio e di
indirizzo", costituente adesione alla proposta progettuale della X., da
distinguere dalla convenzione successivamente stipulata, integrante invece
"atto vincolante da cui discendono obblighi per i contraenti", di
modo che alcun rilievo di illegittimità-illiceità potrebbe essere mosso a
carico del provvedimento in parola. Inoltre, non sussisterebbe alcuna
violazione del disposto dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, correttamente
interpretato, in particolare perché la X. aveva già realizzato e gestito un
progetto di call center per il Servizio Sanitario Regionale comportante la
stabilizzazione di LSU, la convenzione quadro n. 94/2001 prevedeva anche la
gestione del progetto S.I.R.E.N.E.T.T.A. ed il Progetto SOS Ambiente
preesisteva alla costituzione della società mista X.; ad avviso della difesa,
quindi, non sussisterebbe alcuna illegittimità dell'azione commissariale
intrapresa nella costituzione della X., né in termini di applicazione della
disciplina concernente l'impiego di LSU né sotto il profilo della scelta del
socio privato, illegittimità, del resto, non deducibile né dal richiamo preteso
erroneo di testi normativi, né dall'omesso riferimento a disposizioni di legge
e neppure, da ultimo, dall'esistenza di contenziosi civili X. /Commissariato di
Governo. Conseguentemente, e posta la legittimità dell'azione intrapresa dal
Commissario di Governo con l'adozione dell'ordinanza n. 601/2001, dovrebbe
rilevarsi come quest'ultima risponda ad una scelta discrezionale insuscettibile
di sindacato giurisdizionale. Infine, la difesa del convenuto ha evidenziato
che il malfunzionamento della società mista X. è dipesa dalle omissioni,
perpetrate dall'ARPAC, dall'Amministrazione provinciale di Napoli e dagli altri
Enti coinvolti, in ordine alla garanzia delle commesse assegnate alla X., il
che condurrebbe, non solo a negare la sussistenza del nesso eziologico
condotta/evento, ma anche a richiedere ? come in effetti si richiede ?
l'integrazione del contraddittorio mediante vocatio in ius degli amministratori
degli Enti dianzi citati e della stessa X.. Alla pubblica udienza odierna
l'avv. Felice Laudadio, confermando integralmente le deduzioni scritte, ha
precisato ed ulteriormente rimarcato quanto segue: la scelta commissariale
inerente la costituzione della X., rientra senz'altro nell'ambito del ruolo
affidato al Commissariato di Governo di superamento della situazione
emergenziale, poiché la realizzazione di tale obiettivo non avrebbe potuto
essere conseguita se non mediante lo svolgimento di un programma di
"educazione", sia delle PP.AA. e sia dei cittadini, ad esempio alle
modalità della raccolta differenziata dei rifiuti, come, del resto, è dato
dedurre dalla lettura dell'ordinanza ministeriale n. 2848/1999; il danno
rilevato dalla Procura contabile, anche a volerne per assurdo ammettere la
sussistenza, non potrebbe mai essere addebitato soltanto all'ex Commissario di
Governo, odierno convenuto, ma all'intero sistema ordinamental-burocratico, ivi
compresi coloro che hanno adottato le ordinanze ministeriali emanate a
disciplina dei suoi compiti; la scelta commissariale è coerente, nei fini,
anche rispetto alle norme comunitarie, puntualmente richiamate nell'articolata
premessa dell'ordinanza n. 601/2001; la legittimità delle procedure e delle
attività ritenute illecite dal requirente è deducibile anche dalla lettura
della relazione 1999/2000 di questa Corte ? Sezione del Controllo per la
Regione Campania - e del parere all'uopo richiesto ? ed acquisito agli atti di
causa ? dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato; il dispositivo dell'ordinanza
n. 601/2001 testimonia una scelta dettata da motivi emergenziali e, dunque,
adottata secondo modalità improntate alla straordinarietà ed alla deroga delle
disposizioni generali: le irregolarità procedurali afferenti l'introito del
progetto agli atti del Commissariato esulano dalle funzioni del convenuto e non
sono, pertanto, a lui contestabili; analogamente, non è addebitabile all'ex
Commissario di Governo il malfunzionamento gestionale della X., la cui
costituzione ha risposto ad un criterio di imprenditorialità nella relativa
conduzione. L'avv. Laudadio ha, dunque, concluso evidenziando il difetto di
nesso di causalità condotta/evento ? non essendovi alcuna relazione tra
l'ordinanza n. 601/2001 ed il malfunzionamento gestionale della X. - con
conseguente difetto di legittimazione passiva del convenuto nel presente
giudizio; ulteriormente, ha rilevato la mancanza del requisito dell'antigiuridicità
della sua condotta, con conseguente insussistenza dell'illecito contestato.
Pertanto, ha chiesto il proscioglimento del B. da ogni addebito. L'avv.
Raimondo Nocerino ha, a sua volta, evidenziato la legittimità dell'iniziativa
finalizzata alla stabilizzazione di LSU, in quanto le disposizioni che regolano
i poteri del Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti consentono sia
l'impiego di LSU e sia la costituzione di società miste, anche senza voler fare
specifico riferimento all'art. 10 d.lgs. 468/1997, la cui corretta applicazione
nel caso di specie l'avv. Nocerino ha provveduto a rimarcare ed a meglio
specificare, confermando, a sua volta, la richiesta di proscioglimento del
convenuto. Il P.M. di udienza, dopo aver comunicato di non avere specifiche e
recenti notizie dell'avvenuta instaurazione di procedimenti penali riguardanti
la vicenda oggetto del presente giudizio ed aver richiamato integralmente
l'atto scritto al fine di disconoscere la valenza sostanziale delle
argomentazioni difensive, ha precisato, altresì, quanto segue: il progetto
S.I.R.E.N.E.T.T.A., richiamato dalla difesa per sostenere la corretta
applicazione dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, non ha previsto l'impiego di LSU, né
risulta che ve ne fossero altri preesistenti all'iniziativa relativa alla X.,
tant'è vero che non vi è alcun richiamo in proposito nell'ordinanza n.
601/2001; la temporaneità delle funzioni affidate al Commissariato di Governo
per l'Emergenza Rifiuti per la Regione Campania è inconciliabile con la pretesa
stabilizzazione di LSU cui la X. è stata finalizzata; l'attribuzione delle
funzioni d'informazione ambientale al Commissariato va letta come ristretta al
superamento dell'emergenza rifiuti, come del resto è dato chiaramente dedurre
dalla lettura delle ordinanze ministeriali che ne hanno disciplinato i poteri,
non come estesa a qualsiasi settore di rilievo ambientale, come invece
stabilito dall'ordinanza commissariale 601/2001; riguardo il difetto di nesso
di causalità condotta/evento, risulta, invece, che gli enti di cui la difesa
del convenuto adombra la responsabilità per l'insuccesso dell'iniziativa ? e
cioè per la determinazione del danno dedotto dal requirente - non sono stati,
in realtà, mai coinvolti nella progettazione e nell'impegno finanziario
relativi alla X.. Ha concluso confermando la domanda di condanna esplicitata in
citazione e non opponendosi, tuttavia, all'applicazione del potere riduttivo
dell'importo addebitato al convenuto, in considerazione delle finalità
occupazionali dell'iniziativa. L'avv. Laudadio ha negato, in sede di replica,
che si sia fatto riferimento, nelle premesse dell'ordinanza, a settori
d'informazione ambientale esulanti dall'emergenza rifiuti. Considerato in
DIRITTO 1. Il Collegio deve anzitutto pronunciarsi, in via pregiudiziale, sulla
domanda d'integrazione del contraddittorio avanzata dalla difesa del convenuto
con riferimento agli amministratori dell'ARPAC, dell'Amministrazione
provinciale di Napoli, e degli altri Enti coinvolti nella vicenda
all'attenzione della Sezione, ivi compresa la stessa X. s.p.a., atteso che
trattasi di questione che investe il regolare instaurarsi del rapporto
processuale. Sul punto, deve evidenziarsi che a seguito delle innovazioni
legislative all'istituto della responsabilità amministrativa recate dalla legge
14 gennaio 1994 n. 20, come poi modificata dalla l. 20 dicembre 1996, n. 639,
con l'introduzione del principio della personalità e parziarietà in luogo di
quello previgente della solidarietà (fatta eccezione soltanto per il caso del
dolo con illecito arricchimento), al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio
necessario di cui all'art. 102 c.p.c. - che presuppone l'unicità e
l'inscindibilità del rapporto giuridico sostanziale - l'integrazione cosiddetta
"facoltativa" del contraddittorio (artt. 107 c.p.c. e 47 R.D. n. 1038
del 1933) è rimessa alla valutazione di opportunità del Collegio ove si versi
in una fattispecie di comunanza di cause, cioè quando dall'impianto accusatorio
(ed entro i limiti dallo stesso imposti, ai sensi dell'art. 112 c.p.c.) emergano
condotte autonome di terzi che abbiano potuto incidere sul processo di
causazione del danno, sovrapponendosi o unendosi alla condotta degli evocati in
giudizio, in tal modo rendendosi opportuna la loro chiamata per ragioni di
economia processuale, anche al fine di evitare conflitto di giudicati (cfr.
solo alcune fra le più recenti pronunce sul punto: Sezione Giurisdizionale
Campania, sentenza n. 1135/2007; Sezione III Centrale, sentenza n. 419/2007;
Sezione II Centrale, sentenza n. 234/2007; Sezione Giurisdizionale Umbria,
sentenza n. 223/2007). In ogni caso, la Sezione può attribuire al soggetto
convenuto esclusivamente la quota di danno allo stesso imputabile, secondo
quanto previsto dall'art. 1 quater della legge n. 20 del 1994, che impone al giudice
contabile, nell'ipotesi di danno determinato da più persone, di valutare le
singole responsabilità e condannare "ciascuno per la parte che vi ha
preso". Orbene, nel caso in esame la domanda risarcitoria risulta promossa
con l'intera intestazione del debito erariale al solo convenuto. Spetta al
Collegio, pertanto, stabilire, non più se vi siano i presupposti per la
chiamata in giudizio anche dei soggetti indicati ? oltretutto in modo piuttosto
generico - dalla difesa del B., bensì pronunciarsi nel merito della
riferibilità al convenuto dell'integrale somma riportata nell'atto introduttivo
del giudizio, ovvero di altra somma che costituisca (eventualmente) danno
erariale in rapporto alla condotta tenuta come fonte della "singola
responsabilità" nel senso indicato dalla legge. Per quanto dianzi esposto,
la richiesta d'integrazione del contraddittorio deve essere respinta. 2. Il
Collegio può ora esaminare in punto di merito la vicenda descritta nella
premessa in fatto. Deve quindi procedersi alla verifica della sussistenza, nel
caso concreto, degli elementi tipici della responsabilità amministrativa che,
com'è noto, si sostanziano in un danno patrimoniale, economicamente valutabile,
arrecato alla pubblica amministrazione, in una condotta connotata da colpa grave
o dolo, nel nesso di causalità tra il predetto comportamento e l'evento
dannoso, nonché nella sussistenza di un rapporto di servizio fra coloro che lo
hanno determinato e l'ente che lo ha subito. 3. Con riferimento, in primo
luogo, all'elemento oggettivo del danno pubblico, la domanda attrice assume che
esso sia stato patito dalle pubbliche finanze a seguito della costituzione
della società X.; orbene, l'analisi inerente la relativa sussistenza richiede
l'accurato esame degli elementi di fatto e delle argomentazioni giuridiche
caratterizzanti la fattispecie. 3.1 A tal fine, va posto preliminarmente in
rilievo, visto quanto incontrovertibilmente risulta dagli atti di causa, che il
procedimento di approvazione del progetto denominato "Call Center Ambientale
- SOS.A ? S.O.S. Ambiente" (cd. anche brevemente progetto SOSA) presentato
dal Consorzio Sviluppo Tecnologie Ambientali di Napoli, che rappresenta il
punto A del dispositivo dell'ordinanza n. 601 del 21 dicembre 2001 (all. n. 5A
al fascicolo di Procura) del Commissario di Governo, presenta molteplici
anomalie. In primo luogo, il progetto in questione non risulta acquisito agli
atti del Commissariato il 11 dicembre 2001, per quanto esplicitato nella stessa
nota X. recante come oggetto "Call Center Regionale Ambientale (protocollo
n. 37665 del 03.12.2001), in cui si " ? richiede, vista la delicatezza e
l'urgenza dell'argomento trattato, la possibilità di presentare con
immediatezza il proprio progetto per la creazione di un "CALL-CENTER
AMBIENTALE" in grado di ?" (cfr. all. n. 6A al fascicolo di Procura).
Non vi è alcun riscontro documentale dell'avvenuta presentazione del progetto
di che trattasi, inoltre, precedentemente all'allegazione di esso alla
convenzione rep. n. 94 del 31 dicembre 2001 (all. n. 5D al fascicolo di
Procura; cfr. relazione G.d.F. n. 5644/GTSP/A.D.E. del 10.10.2006, all. n. 6 al
fascicolo, e pagina 38 della Relazione Territoriale sulla Campania trasmessa
alle Presidenze delle Camere il 01.02.2006, all. n. 7 al fascicolo di Procura),
laddove l'ordinanza n. 601 è datata, come dianzi evidenziato, 21.12.2001,
dovendosi, pertanto, concludere che il provvedimento commissariale è stato
adottato in presenza di valutazione quanto meno sommaria dell'elaborato
progettuale o, addirittura, in totale assenza di tale valutazione. Per quanto,
poi, concerne la registrazione di tale convenzione al repertorio dell'Ufficiale
rogante del Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti (cfr. relazione
G.d.F. n. 10751/GTSP/A.D.E. del 10.11.2006, all. n. 16 al fascicolo di Procura
ed all. n. 18 al medesimo fascicolo) risulta, attraverso la disamina del
registro di che trattasi, che il numero di repertorio 94 (assegnato alla
predetta convenzione) corrispondeva precedentemente (registrazione del
13.12.2001) al altro negozio (Convenzione con la Società FERT S.r.l.), al
quale, a seguito dell'annullamento di tale assegnazione per consentire la
registrazione della Convenzione con la X. al 31.12.2001 ? sempre al n. 94 - è
stato poi assegnato il numero progressivo 96 del 11.01.2002. Orbene, le
anomalie rilevate nell'ambito di tale procedimento di
annullamento/riassegnazione di numeri di registro di repertorio rilevate dalla
G.d.F. e fatte proprie dalla Procura attrice (mancanza nell'intero registro di
repertorio di altri esempi di annullamento di atto e riassegnazione del
medesimo numero ad altro negozio, mancata conservazione al fascicolo della
copia annullata dell'atto repertoriato, riutilizzazione del numero progressivo
annullato per repertoriare altro negozio, nonché annullamento della
registrazione e riassegnazione appena successiva di altro numero di repertorio
ad un negozio pur in presenza del fatto che la registrazione di che trattasi
può essere effettuata soltanto a seguito della effettiva stipula del contratto)
sono senz'altro condivisibili su di un piano strettamente formale ma,
soprattutto, rappresentano grave e preoccupante indizio, su di un piano più
squisitamente sostanziale, di una frettolosità nella conclusione del
procedimento di approvazione del progetto "Call Center Ambientale - SOS.A
? S.O.S. Ambiente" e di affidamento della realizzazione e della gestione
dello stesso alla X. conciliabile, assai più che con la corretta e diligente
valutazione degli atti, con la necessità di ottenere un determinato risultato
entro e non oltre la data del 31.12.2001. Sul punto, valga osservare che non è
condivisibile l'assunto difensivo secondo cui le suevidenziate irregolarità non
costituirebbero null'altro che sintomo di scarsa attenzione e di poca
precisione da parte dei soggetti addetti alla tenuta dei registri di protocollo
e di repertorio del Commissariato di Governo, in quanto tali insuscettibli di
essere posti in relazione sostanziale con la rilevata negligenza valutativa
degli atti relativi al progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S.
Ambiente" sottostante all'adozione dell'ordinanza commissariale n.
601/2001, rilevata dalla Procura; invero, le irregolarità dianzi evidenziate
costituiscono incontestabile sintomo, proprio delle gravissime carenze
procedimentali che hanno condotto all'emanazione del predetto provvedimento, da
cui è disceso l'impiego di risorse economiche pubbliche in un'iniziativa che
non ha prodotto alcuna utilità per la collettività. Inoltre, la "facoltà
di derogare riguardo la competenza, i tempi e le modalità procedimentali",
attribuita al Commissario di Governo, cui ha fatto riferimento nel corso
dell'odierna udienza l'avv. Felice Laudadio e che legittimerebbe le predette ?
a suo dire ? mere semplificazioni procedurali finalizzate allo svolgimento dei
compiti istituzionali, è prevista dall'art. 3 dell'ordinanza M.I. ? Delegato
per il coordinamento della Protezione Civile n. 2560 del 02.05.1997 (depositata
nel corso dell'odierna udienza dall'avv. Raimondo Nocerino) soltanto "nei
limiti necessari all'espletamento delle funzioni e dei poteri
dell'ordinanza", la quale, intitolata "Ulteriori integrazioni e
modifiche alle precedenti ordinanze concernenti gli interventi intesi a
fronteggiare la situazione di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti
nella regione Campania", prevede all'art. 1, comma 4°, i predetti funzioni
e poteri, che riguardano esclusivamente la raccolta differenziata, lo
smaltimento, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti, senza che alcun
riferimento sia reperibile nel testo dell'ordinanza ministeriale di che
trattasi all'informazione ambientale, né di carattere generale né
specificamente inerente l'emergenza rifiuti. Impostazione del tutto analoga è
dato reperire anche nelle successive ordinanze ministeriali (art. 18 ord. M.I.
2948/1999, art. 5 ord. M.I. 3031/1999, art. 4 ord. M.I. 3032/1999, art. 6 ord.
M.I. 3060/2000 art. 17 ord. M.I. 3100/2000 ed art. 5 ord. M.I. 3104/2001, tutte
depositate agli atti del fascicolo nel corso dell'odierna udienza dall'avv.
Raimondo Nocerino), che attribuiscono, sì al commissario delegato ? presidente
della regione Campania la facoltà di adottare "provvedimenti in
deroga" ad una serie di disposizioni normative, ma ciò consentono sempre
nel "rispetto dei principi generali dell'ordinamento" e "nei
limiti necessari per la realizzazione degli interventi di emergenza", che
riguardano, ora la raccolta differenziata, lo smaltimento, il riciclaggio ed il
recupero dei rifiuti, ora il "consolidamento del sottosuolo e dei versanti
della città di Napoli" ed ora vari eventi di dissesto idrogeologico, ma
mai l'informazione ambientale, soprattutto se caratterizzata dalla
realizzazione di una struttura di call center avente caratteri di stabilità e
non di temporaneità. Si deve ? conclusivamente sul punto - sottolineare come i
principi costituzionali e quelli generali dell'ordinamento costituiscono limiti
ai poteri derogatori, espressamente conferiti al commissario straordinario, il
quale può emanare i provvedimenti opportuni e necessari per fronteggiare particolari
eventi, sostituendosi agli enti pubblici che, nella situazione di ordinarietà,
sono titolari dei diritti, poteri e funzioni nelle diverse materie che si
trovano ad essere coinvolte dall'azione del Commissario. La Corte
Costituzionale, con la sentenza n. 127/1995, ha sottolineato l'eccezionalità
del potere di deroga della normativa primaria, conferito ai commissari
straordinari - autorità amministrative munite di poteri di ordinanza - sulla
base dei presupposti di emergenza indicati dall'articolo 5 della legge n.
225/1992. Tale eccezionalità si collega ad un presupposto di fatto (qualità e
natura degli eventi) e richiede la necessaria presenza di tre requisiti.
Innanzitutto la deroga deve essere temporalmente delimitata; inoltre deve
essere specifica, nel senso che i poteri commissariali devono essere ben
definiti nel loro contenuto; infine, le norme delle quali è consentita la
sospensione di applicazione, per effetto dei poteri attribuiti al commissario
straordinario, devono risultare legate con la situazione di emergenza da un
nesso di strumentalità. La delimitazione temporale dei poteri straordinari
conferiti nei casi di emergenza dal Governo al Commissario per ragioni di
protezione civile, consente anche di non comprimere illimitatamente quell'autonomia
regionale, garantita a livello costituzionale già prima della modifica
dell'articolo 117 della Costituzione. La regione, infatti (che pure è chiamata
a specifici interventi organizzativi ed attuativi delle attività di protezione
civile) si trova, a seguito della dichiarazione della calamità naturale od
altri gravi eventi, ad essere l'ente "sostituito" da un soggetto
delegato a livello statale a svolgere interventi territoriali, i quali restano
comunque nella titolarità del Presidente del Consiglio dei Ministri. La
giurisprudenza (Cons. Stato 22 gennaio 1999, n. 52) ha affermato che il
Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti (figura dotata di ulteriore
specificità rispetto al Commissario straordinario per la protezione civile) non
è titolare di una potestà direttamente conferita dalla norma, ma resta
un'autorità delegata, alla quale sono trasferiti poteri gestionali, ma non la
titolarità dell'intervento che rimane in capo al Presidente del Consiglio dei
ministri. È quest'ultimo, o il ministro delegato per la protezione civile, che
stabilisce le norme che possono essere derogate e, conseguentemente,
circoscrive e specifica il potere di ordinanza del quale il commissario, in
quanto organo amministrativo delegato, può avvalersi. Conseguentemente, il
Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti deve ritenersi destinatario di
un potere di deroga tutt'altro che generale ed indiscriminato, bensì
circoscritto entro i suindicati limiti. Dell'insufficiente ? se non addirittura
assente ? valutazione degli atti dianzi rilevata nel caso di specie
costituiscono, inoltre, conferma l'avvenuto reperimento di varie versioni del
progetto acquisito presso il Commissariato (una di 75 pagine, mancante delle
pagine da 3 a 6, una di 82 pagine, mancante delle pagine finali relative al
quadro economico, pur evidenziate nell'indice, ed altra ancora di 22 pagine:
cfr, all.ti 5D e 5I al fascicolo di Procura) e dei tre fogli inoltrati al
Commissariato via fax in data 24.12.2001 riguardanti la proiezione
economico-finanziaria del progetto, dal che è dato dedurre, non solo ? secondo
quanto già dianzi osservato ? che l'adozione dell'ordinanza commissariale è
avvenuta in data precedente a quella dell'acquisizione completa ed esaustiva
dell'elaborazione progettuale con essa approvata, ma anche che tale proposta
progettuale risulta gravemente carente riguardo agli aspetti
economico-finanziari, che, invero, sono stati evidenziati in modo molto breve e
schematico, unitamente a quelli relativi alla dotazione organica della società
mista deputata alla gestione del progetto (cfr. all. n. 6B al fascicolo di
Procura). Tanto ciò è vero, che il progetto poi effettivamente realizzato e
gestito non è quello approvato dal Commissariato, ma quello affidato alla X.
dall'ARPAC con delibera n. 690 del 30.12.2002, tenuto conto del fatto che la
società X. aveva elaborato un nuovo progetto tecnico-economico di creazione e
gestione del Call Center, relativamente al quale la società X. ha inviato
all'ARPAC la progettazione esecutiva con nota n. 59/U/SM del 27.02.2003 (cfr.
all.ti nn. da 3 a 10 alla relazione G.d.F. Del 10.10.2006). Quanto appena
evidenziato conferma le gravi perplessità, già precedentemente rilevate, circa,
non solo la brevità del periodo temporale in cui si è svolta l'analisi degli
atti relativi al progetto approvato con l'ordinanza commissariale n. 601/2001,
ma soprattutto riguardo l'effettivo esame della proposta, elementi che mostrano
un procedere estremamente affrettato da cui è discesa un valutazione degli atti
insufficiente ed illegittima, in quanto non giustificata neppure da ragioni di
effettiva emergenza o pericolo, ma soltanto dall'esigenza di perfezionare gli
atti anteriormente alla data del 31.12.2001, termine ? successivamente
prorogato ? entro il quale poteva beneficiarsi della vigenza della disciplina
normativa di cui s'intendeva dare applicazione (disposizioni di cui ai commi 1,
2 e 3 dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, di cui si dirà oltre, che avrebbero trovato
applicazione, ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 81/2000, appunto fino al 31
dicembre 2001, e poi, con la modifica recata dal comma 71 dell'art. 52, l. n.
448/2001, fino al 31 dicembre 2002). 3.2 Sotto un secondo profilo, e passando
ad esaminare la congruenza delle finalità esplicitate nell'ordinanza
commissariale n. 601/2001 dianzi citata, dalla lettura del testo del
provvedimento emerge una lunga articolata e generale premessa inerente
l'obbligo posto da varie disposizioni comunitarie (citate nella premessa in
fatto della presente sentenza) in capo alle Autorità Pubbliche di predisporre
tempestive ed esaustive informazioni inerenti le problematiche ambientali sia
di tipo ascendente ? destinate, cioè, "a fornire dati e conoscenze alle
svariate sedi decisionali" ? e sia di tipo discendente ? aventi, cioè,
come destinatari "le conoscenze, la partecipazione e la responsabilità
degli utenti di determinati beni o del pubblico in generale"; dopo di che,
la prefata ordinanza, richiamando più volte le ordinanze ministeriali
attributive dei poteri e delle funzioni del Commissariato di Governo per
l'Emergenza Rifiuti, Bonifiche e tutela delle Acque e le relative prescrizioni,
nonché "ritenuto potersi avvalere dei poteri cui si è facultati",
pone in evidenza "il sussistere di un obbligo istituzionale di attivare,
anche un complesso sistema d'informazione integrato "informatico" da
mettere a servizio ed a supporto delle esigenze della P.A. e, in particolar
modo, dei Cittadini residenti e dell'U.E.". A seguire, menziona il
progetto fatto pervenire dal Consorzio X. "xxx" relativo alla
realizzazione di un Call Center Ambientale, denominato SOS. A. < SOS
Ambiente > - recando testualmente la dicitura "LETTO il progetto",
lettura che in ragione delle considerazioni riportate al punto 3.1 che precede,
è seriamente da escludere che sia realmente avvenuta in epoca precedente a
quella di emanazione dell'ordinanza in esame ? ed espone che esso fa
riferimento ad un apparato strutturale di supporto finalizzato "alla
riduzione dei tempi di accesso dei Cittadini dell'Unione e della P.A. alle
varie strutture di informazione ambientale ed al miglioramento dell'efficienza
nell'erogazione dei servizi". Dopo aver, quindi, preso atto del fatto che
il Consorzio si è impegnato a realizzare il progetto impegnando lavoratori c.d.
"socialmente utili" e ad effettuare attività di formazione
professionale ed aggiornamento professionale, nonché del fatto che il progetto
sarà conforme alle prescrizioni del d.lgs. 468/1997 (così come successivamente
modificato ed integrato) recante disposizioni in materia di disciplina del lavoro
socialmente utile, stabilisce di costituire, sempre con le modalità previste
dal d.lgs. 468/1997 (articolo 10 tutti i commi), una Società Consortile mista,
alla quale affidare il compito di gestire lo strategico servizio
"informatico". Dopodichè, evidenziato ulteriormente che la
realizzazione di siffatto sistema informatico avrebbe consentito di
contribuire, "senza ulteriore dispendio di risorse finanziarie, alla
rimozione delle cause concorrenti il grave rischio al quale è soggetta la
Collettività" e di adempiere "l'obbligo istituzionale di garantire,
?, il rispetto delle Direttive comunitarie", ha disposto: 1. di approvare
il progetto, denominato "Call Center Ambientale - SOS.A - S.O.S.
Ambiente", presentato dal Consorzio X. -; 2. che la X. avrebbe realizzato
le strutture previste, curandone la gestione, unitamente al progetto c.d.
S.I.R.E.N.E.T.T.A.; 3. che il Consorzio, ovvero la Società Consortile
"mista" da costituire, avrebbe provveduto all'assunzione, alla
formazione ed all'aggiornamento professionale, nel corso delle varie fasi di
realizzazione ed attivazione delle strutture programmate, di almeno 100 l.s.u.;
4. l'assunzione di un impegno finanziario, da parte del Commissario delegato,
sino al 31.12.2002, per ? 3.098.741,39 (lire 6.000.000.000), importo
comprensivo della quota di partecipazione al capitale sociale della
"Consortíle" da costituire e dell'onere scaturente dall'acquisizione
della proprietà delle strutture da realizzare; 5. la fissazione degli ulteriori
termini attinenti la gestione delle strutture realizzate (a far data dal 01
gennaio 2003) "con successivo provvedimento da emanare, sentite e d'intesa
con le altre Amministrazioni Pubbliche interessate"; 6. il rinvio
all'Ufficiale Rogante per la redazione della Convenzione. Orbene, visto il
contenuto dell'ordinanza 601/2001 come dianzi in dettagliata sintesi riportato,
vanno operati tre ordini di considerazioni. 3.2. A In primo luogo, si osserva
che il progetto promosso, volto ad assicurare l'informazione ambientale in
generale per tutte le amministrazioni pubbliche ed anche per gli utenti
privati, è stato approvato facendo specifico richiamo al rispetto della legge
108/2001 di ratifica in Italia della Convenzione di Aarhus del 1998, alla
Relazione sulla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, oltre che alla
precedente direttiva del 1990. Orbene, come giustamente rilevato dalla Procura
attrice, i riferimenti normativi sui quali è stato costruito il provvedimento in
questione non appaiono idonei a legittimare l'iniziativa commissariale. In
primo luogo, la Convenzione internazionale di Aarhus (ratificata in Italia con
la legge n. 108/2001) riguarda l'accesso alle informazioni, la partecipazione
dei cittadini, l'accesso alla giustizia in materia di ambiente ed ha
l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui problemi ambientali favorendo
l'accesso all'informazione e la loro partecipazione al processo decisionale, ma
la sua attuazione è stata affidata al Ministero dell'Ambiente, ed in ogni caso
ha imposto diretti obblighi agli Stati, affidando alle autorità nazionali il
compito di attuare il diritto all'informazione ivi contemplato, non prevedendo
alcun adempimento a carico dell'organo straordinario Commissario di Governo. In
linea con le indicazioni della convenzione del 1998 dianzi ricordata, poi, si
pongono, nel senso di affidare compiti relativi alle informazioni in materia
ambientale alle amministrazioni statali ? e non certamente al Commissariato di
Governo per l'emergenza rifiuti in Campania ? sia la direttiva europea
90/313/CEE (attuata con il d.lgs. n. 39/1997) e sia la proposta di direttiva
europea, cui si riferisce il provvedimento n. 601, successivamente attuata dal
nostro legislatore con il d.lgs. n. 195/2005. La circostanza, peraltro, che il
provvedimento in esame non è stato diretto a far "fronte a proprie
esigenze istituzionali" del Commissario di Governo, ma ha inteso
realizzare una progettazione di ben più vasta portata e non finalizzata al
superamento dell'emergenza, oltretutto con un'estensione all'intero complesso
delle PP.AA., risulta ancor più evidente dalla lettura delle ordinanze
ministeriali che hanno disciplinato i poteri e le facoltà, nonché le relative
modalità di esercizio, attribuiti al Commissario di Governo per l'Emergenza
Rifiuti nella Regione Campania. Invero, tali ordinanze ? come già
precedentemente osservato al punto 3.1 - hanno attribuito a tale organo
straordinario funzioni inerenti la promozione e l'attuazione della raccolta
differenziata, dello smaltimento, del riciclaggio e del recupero dei rifiuti
secondo procedimenti tecnologicamente evoluti, nonché il consolidamento del
sottosuolo in presenza di fenomeni di dissesto idrogeologico, cioè poteri
temporanei e straordinari, perché strettamente finalizzati al superamento della
situazione emergenziale in esse descritta. Orbene, è pur vero che l'art. 2,
comma 1°, dell'ord. M.I. n. 2948/1999, prevede, al punto 1.16 siccome aggiunto
dall'ord. M.I. n. 3011/1999, che il Commissario delegato - Presidente della
Regione Campania dispone "la formazione e l'informazione ambientale, e la
promozione del rispetto dei valori naturali ed ambientali"; è altrettanto
vero, però, che tale funzione dev'essere esercitata sempre "ai fini del
superamento dell'emergenza" (comma 1° del medesimo art. 2 dianzi citato)
ed "avvalendosi degli esperti di cui all'art. 12, comma 3°, della presente
ordinanza", cioè del personale posto a disposizione del Ministero per
l'Ambiente per le attività di sua competenza "connesse alle situazioni di
emergenza socio-ambientali per le quali è stato dichiarato lo stato di
emergenza", il che incontrovertibilmente circoscrive la funzione e le
attività dell'organo Commissariale. L'informazione considerata nel progetto,
invece, è relativa a tutta la materia ambientale, non essendo soltanto limitata
agli specifici settori di emergenza ai quali è finalizzata l'attività
Commissariale, come deducibile dal dato testuale del provvedimento n. 601/2001,
dianzi riportato (punto 3.2), e diversamente da quanto sostenuto dalla difesa
del convenuto, secondo cui sia le "semplificazioni" procedurali che
hanno dato luogo all'adozione dell'ordinanza n. 601/2001 del Commissariato di
Governo e sia il merito delle disposizioni in essa contenute sarebbero
derivabili ? e dunque legittimate ? dalla realizzazione ad ampio spettro degli
scopi emergenziali dell'organo commissariale. Del resto, anche l'art. 3 dello
statuto della X. ? riportato testualmente a pagina 9 del tomo n. 1 della
relazione sulla verifica amministrativo-contabile del 15.12.2005 dell'I.G.F.
già citata in premessa: cfr. all. n. 1 al fascicolo di Procura - che ne
definisce l'oggetto sociale, è di amplissimo respiro, concernendo l'utilizzo,
la progettazione e la gestione di sistemi informatizzati nonché di programmi di
formazione professionale inerenti l'informazione ambientale in genere e non
facendo alcuno specifico riferimento al superamento della situazione
emergenziale dei rifiuti nella regione campana. Di conseguenza, risultano
senz'altro condivisibili le osservazioni riportate a pagina 12 della predetta
relazione, ove si evidenzia che "risorse pubbliche affidate, tra l'altro,
ad una struttura caratterizzata dalla straordinarietà non potevano essere
sottratte per altre finalità non espressamente individuate che non fossero
connesse all'immediato superamento della fase emergenziale nello smaltimento
dei rifiuti in Campania". Del pari, risultano fondate, alla luce delle
suesposte osservazioni, le argomentazioni della Relazione Territoriale sulla Campania
del 01.02.2006, anch'essa già sopra citata, in cui, alla pagina 39, si
evidenzia che "nella vicenda in questione, l'emergenza, pure invocata,
sembra essere riferibile piuttosto alla necessità di assumere e stabilizzare
una folta schiera di lavoratori socialmente utili che all'urgenza di avviare il
call-center ambientale: la X., infatti, attualmente conta 210 dipendenti, di
cui 34 per call-center ambientale (LSU regionali) e 150 per progetto MONAI
della provincia di Napoli ...". Per contro, risulta chiaramente infondato
l'assunto difensivo, secondo cui seri motivi per ritenere legittima
l'iniziativa commissariale in esame sarebbero ravvisabili nella Relazione sulla
gestione degli interventi straordinari in materia di smaltimento dei rifiuti in
Campania affidati al Presidente della giunta regionale della Campania (anni
1999-2000), approvata con deliberazione n. 7/2002 della Sezione centrale di
controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato - I Collegio
(adunanza dell'11 dicembre 2001). Invero, tale Relazione osserva, al punto 1.2,
quanto di seguito si riporta testualmente: "Per quanto riguarda gli
obiettivi assegnati alla gestione in esame, va premesso che l'ordinanza di
nomina a Commissario straordinario del Presidente della Giunta regionale della
Campania in data 18.3.1996, come integrata da quella del 31.12.1996, previde
gli interventi ritenuti necessari per superare l'emergenza ma dispose che gli
interventi specifici venissero compresi in un Piano di emergenza da elaborare
da parte del Commissario delegato entro il 31.12.1996. Detto piano, formulato
il 31 dicembre 1996 e promulgato il 14 luglio 1997, tuttavia, ha subito
successive modificazioni in corrispondenza delle variazioni normative
intervenute nella legislazione nazionale dei rifiuti (segnatamente, il D.Lgs. 5
febbraio 1997 n. 22) o contenute nelle ordinanze della Presidenza del
Consiglio, di disciplina della gestione. In armonia con tale disciplina, sono
stati affidati al Commissario delegato i compiti di: realizzare impianti
definitivi, per il recupero di materie, combustibili ed energia dai
rifiuti"; a tale obiettivo di fondo, sono stati associati quello,
propedeutico, di realizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti e
quelli connessi di incentivazioni per il sistema di trasporto dei rifiuti e di
fissazione delle tariffe , nonché quello di messa in sicurezza di discariche,
anche abusive". La Relazione medesima prosegue, quindi, osservando che
"a decorrere dall'ordinanza del 31.3.1998, sono stati inseriti nelle
attività di emergenza del settore dei rifiuti rilevanti interventi di bonifica
ambientale" e che: "Con l'ordinanza del 21.10.1999, è stato inserito
tra gli obiettivi del Presidente della Giunta regionale nella qualità di
Commissario delegato anche (art. 1, comma 6) "la formazione e la
informazione ambientale" ed è stato dato incarico ai commissari (art. 3)
di realizzare "attività di ricerca e di sperimentazione e sviluppo anche
mediante la costituzione di un Centro" relativamente ai predetti
interventi di natura ambientale". Ha, infine, concluso, sul punto,
evidenziando che "non può sottacersi che tali interventi in materia
ambientale non appaiono riconducibili alla emergenza dei rifiuti e, quindi,
alla dichiarazione dello stato di emergenza del settore operata nel 1994 dal
Consiglio dei ministri, per cui le predette ordinanze - per la parte relativa
al risanamento ambientale - devono ritenersi in contrasto con l'art. 5 della
legge n. 225 del 1992". Il referto di che trattasi, dunque, ha
dettagliatamente osservato come agli organi commissariali istituiti per lo
svolgimento di tutti gli adempimenti inerenti il superamento della situazione
emergenziale riguardante i rifiuti, sono stati successivamente affidati anche
compiti riguardanti interventi urgenti di bonifica ambientale, ai quali deve
comunque ritenersi riferito (e limitato) il compito di formazione e
d'informazione ambientale affidato agli organi in questione dall'ordinanza M.I.
n. 2948/1999, stanti le risultanze del dato testuale di tali provvedimenti
ministeriali, dianzi riportate ed analizzate, senza che la funzione informativa
di che trattasi possa giammai ritenersi estensibile ? come preteso
dall'ordinanza commissariale ? a qualsivoglia settore concernente la tutela
dell'ambiente. La Relazione in esame, infatti, evidenzia, al punto 3
(Conclusioni) che "alcune attività di ricognizione o di diffusione di
informazioni o notizie utili per la formazione della cultura della raccolta
differenziata, peraltro, avrebbero potuto essere già svolte in passato,
ponendosi come interventi caratterizzati da sufficiente autonomia gestionale e
non comportanti grandi problemi tecnici. Proprio in relazione a tale aspetto, è
mancata una idonea azione di diffusione, che sarebbe stata utile per
concretizzare una differenziazione anche domestica dei rifiuti". In tal
modo, il referto ha prospettato ed auspicato, del tutto condivisibilmente, un
utilizzo della funzione informativa connessa ai compiti commissariali,
improntati alla straordinarietà ed all'emergenza, avente tipologia, modalità di
svolgimento ed obiettivi che nulla hanno a che vedere con la realizzazione e
con la gestione del call center ambientale per cui è stata costituita la X. in
attuazione dell'ordinanza commissariale n. 601/2001. Per quanto dianzi
considerato, il Collegio ritiene che quest'ultimo provvedimento abbia
riguardato un'iniziativa che ha dato luogo ad ingente dispendio di risorse
pubbliche, in assenza di qualsivoglia legittimazione normativa e, per quanto
oltre si osserverà, del tutto priva di utilità per la collettività cui appariva
destinata. Del resto, l'art. 2 della legge 6 dicembre 2006, n. 290
("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 ottobre
2006, n. 263, recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel
settore dei rifiuti nella regione Campania"), richiamato dalla difesa del
convenuto ed intitolato "Informazione e partecipazione dei cittadini -
Consulta regionale per la gestione dei rifiuti nella regione Campania",
dispone, al primo comma (il secondo disciplina i compiti della Consulta regionale)
che "Il Commissario delegato, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, adotta, con propria ordinanza, le misure volte ad
assicurare l'informazione e la partecipazione dei cittadini in conformità ai
principi della "Carta di Aalborg", ... Le iniziative di informazione
sono attuate in collaborazione con il Dipartimento per l'informazione e
l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in conformità alle
disposizioni del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, e, comunque, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica". Tale disposizione,
quindi, non fa altro che imporre al commissario delegato l'obbligo
d'informazione, nel quadro dei principi di sostenibilità ambientale dello
sviluppo dei centri urbani recati dalla carta di Aalborg, relativamente e
limitatamente, peraltro, ai già conferiti compiti di gestione e superamento
della situazione emergenziale concernente i rifiuti, cioè, in buona sostanza,
in una prospettiva del tutto analoga a quella adombrata nella Relazione sulla
gestione degli interventi straordinari in materia di smaltimento dei rifiuti in
Campania riguardante gli anni 1999-2000, di cui si è detto in precedenza. Tanto
ciò è vero, che il legislatore ha previsto che tale obbligo d'informazione
venisse adempiuto "senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica", nonché "in collaborazione con il Dipartimento per
l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri",
requisiti entrambi mancanti nel caso all'esame, visto che il provvedimento
commissariale in merito al quale si controverte è stato adottato senza alcuna
collaborazione con altri Enti ? per quanto oltre si dirà ? ed in presenza
dell'assunzione di un rilevante impegno finanziario per la struttura commissariale.
3.2. B Sempre in punto di elemento oggettivo, deve ora analizzarsi la
riconducibilità ? in termini di legittimità ? dell'iniziativa di che trattasi,
al disposto dell'art. 10 del decreto legislativo n. 468 del 1997, rubricato
"Occupazione dei soggetti già impegnati nei lavori socialmente
utili", cui essa fa esplicito riferimento. Tale norma consente alle
amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 3 febbraio
1993, n. 29 ? di far "fronte a proprie esigenze istituzionali per l'esecuzione
di servizi aggiuntivi non precedentemente affidati in appalto o in
concessione", allo scopo di "creare le necessarie ed urgenti
opportunità occupazionali per i lavoratori impegnati nei lavori socialmente
utili", mediante la "costituzione di apposite società miste che
abbiano ad oggetto attività uguali, analoghe o connesse a quelle già oggetto
dei progetti" LSU in corso, "a condizione che la forza lavoro in esse
occupata sia inizialmente costituita, nella misura non inferiore al 40 per cento,
dai lavoratori già impegnati nei progetti stessi, ovvero in progetti di
contenuti analoghi", effettuando la scelta - a tale scopo - del socio
privato, anche senza l'osservanza delle procedure di evidenza pubblica, purché
si tratti di "società di capitale, anche in forma cooperativa, che
risultino aver collaborato sin dall'inizio alla promozione, gestione e
realizzazione dei progetti di lavori socialmente utili che hanno preceduto la
costituzione delle società miste". Il comma quarto della norma richiamata
ha previsto che i commi secondo e terzo dovessero trovare applicazione fino al
31.12.1999, ma l'art. 6, d.lgs. 28 febbraio 2000, n. 81, come modificato dal
comma 71 dell'art. 52, L. 28 dicembre 2001, n. 448, ha stabilito che le
disposizioni di cui ai commi primo, secondo e terzo avrebbero trovato
applicazione fino al 31.12.2002. Nella vicenda che si esamina, il ricorso
all'art. 10 d.lgs. n. 468/1997 (così come successivamente modificato dal d.lgs.
81/2000) contenuto nell'ordinanza commissariale n. 601/2001 risulta infondato,
poiché non sussistevano, nella specie, i presupposti per la sua applicazione.
Nella caso in esame, invero, si è proceduto alla costituzione di una società
mista senza un individuato e preesistente progetto di lavori socialmente utili,
in relazione al quale, secondo la surriportata previsione normativa, tale
costituzione si doveva porre "in continuità", secondo quanto, del
resto, confermato dalla norma stessa, quando discorre di occupazione dei
lavoratori "già impegnati nei progetti stessi"; inoltre, come
giustamente evidenziato dalla procura attrice, anche la circolare del Ministero
del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 100 del 26 luglio 1998, intitolata
"Lavori Socialmente Utili. Decreto Legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 e
Decreto Interministeriale 21-5-1998. Prime direttive attuative" (all. n.
19 al fascicolo di Procura), ha contribuito a legittimare siffatta
interpretazione del testo normativo, che in essa viene fedelmente ? pur se
sinteticamente ? riportato al punto 2.2.1, in cui si chiarisce, inoltre, che:
"Tale previsione normativa si applica alla società o ai terzi costituiti
"ex novo" al termine dei progetti LPU" (14° par. punto 2.2.1.
della circolare 100/1998): nel caso all'esame, invece, non risulta la presenza
di alcun progetto LPU ultimato in funzione del quale applicare l'art. 10 d.lgs.
468/1997, non potendosi, quindi ritenere che l'operazione condotta sia
corredata da liceità. La gestione di un call-center affidata da Italia Lavoro,
nel corso del 1999, ad una società facente parte del medesimo Consorzio (di cui
si fa menzione nella memoria prodotta alla G.d.F. dalla X. nel settembre 2006:
cfr. all. n. 6R al fascicolo di Procura) nell'ambito delle attività del
Servizio Sanitario, in scadenza al 31.12.2001 ed impegnante oltre 32 unità di
personale del bacino dei LSU, non trova alcun riferimento né negli atti
commissariali e né nella progettazione approvata. Sotto ulteriore profilo, deve
evidenziarsi, per quanto concerne la scelta del socio della società mista, che
si è proceduto all'individuazione diretta della X. quale socio privato senza
l'osservanza del generale principio concorsuale, a dispetto del fatto che
l'art. 10 d.lgs. 468/1997 consente la deroga alle procedure di evidenza
pubblica, nella fase inerente la scelta di che trattasi, soltanto ove si tratti
di "società di capitale, ..., che risultino aver collaborato sin
dall'inizio alla promozione, gestione e realizzazione dei progetti di lavori
socialmente utili che hanno preceduto la costituzione delle società
miste". Orbene, non risulta che la X. abbia curato la gestione e
realizzazione di analogo progetto di lavori socialmente utili precedentemente
alla costituzione della X., in primo luogo, perché, come già dianzi osservato,
il progetto di realizzazione e di gestione di un call center per il Servizio
Sanitario Regionale affidato nel 1999 ad una società facente parte del medesimo
Consorzio non viene in alcun modo richiamato nel provvedimento commissariale
601/2001 ed, in secondo luogo, perché il progetto S.I.R.E.N.E.T.T.A. (avente ad
oggetto un sistema di monitoraggio informatico del trasporto di rifiuti),
richiamato dalla difesa per sostenere la corretta applicazione dell'art. 10
d.lgs. 468/1997 non ha previsto ? come giustamente ricordato dal P.M. di
udienza - l'impiego di LSU. Risultano, dunque, anche sotto questo profilo,
condivisibili le osservazioni, correttamente fatte proprie dal requirente,
contenute nella Relazione Territoriale sulla Campania presentata il 01.02.2006,
secondo cui (pagine 38 e 39) la struttura commissariale, a dispetto del copioso
riferimento testuale a disposizioni comunitarie, non abbia tuttavia tenuto
"minimamente in conto i vincoli di pubblicità e concorsualità, sempre di
fonte comunitaria ..., regolanti la scelta del partner privato chiamato a formare
la società mista di gestione del progetto", nonostante la giurisprudenza
del G.A., allineata sotto tale profilo a quella della Corte di Giustizia C.E.,
abbia rimarcato "che l'affidamento diretto di un appalto pubblico ad una
società mista pubblico-privata, pregiudica l'obiettivo di una effettiva e
libera concorrenza tra le imprese e contrasta con il principio della parità di
trattamento degli interessati"; eppure ? prosegue la Relazione ? l'art. 5
T.U.E.L. (d.lgs. 267/2000) impone, ai fini della scelta del socio privato, lo
svolgimento di apposite gare secondo procedure ad evidenza pubblica, idonee a
garantire l'osservanza delle disposizioni interne e comunitarie in materia di
concorrenza. Come, poi, giustamente posto in rilievo nella Relazione sulla
verifica amministrativo-contabile eseguita dall'I.G.F. e datata 15.12.2005, le
attività per le quali è consentito, ai sensi dell'art. 10 d.lgs. 468/1997,
costituire società miste preposte a gestire progetti prevedenti l'impiego di
LSU sono quelle che "rientrano ... nella gestione ordinaria delle regioni
e degli enti locali e che esulano certamente dalla gestione straordinaria
dell'emergenza rifiuti, considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità
che dovrebbero contraddistinguerla". Conseguentemente, ed anche sotto il
profilo appena posto in rilievo, appare evidente l'ingiustificato
travalicamento dei propri compiti istituzionali in cui si è concretata
l'emissione dell'ordinanza commissariale n. 601/2001, risultando infondata la
deduzione difensiva, proposta dall'avv. Raimondo Nocerino nel corso
dell'odierna udienza, secondo cui al Commissario Straordinario di Governo per
l'Emergenza rifiuti è riconosciuta la generale facoltà di predisporre progetti
socialmente utili e di promuovere la costituzione di società miste, poiché tale
facoltà, prevista dall'art. 2 dell'ordinanza M.I. n. 2560 del 02.05.1997
(depositata in copia dal medesimo difensore in udienza), limita la
predisposizione di progetti LSU all'"attuazione degli interventi di
propria competenza, con specifico riguardo al conseguimento degli obiettivi di
raccolta differenziata" e, per quanto concerne la promozione della
costituzione di società miste, prevede che essa sia finalizzata
all'"attuazione di quanto previsto dal comma 21 dell'articolo 1 del
decreto legge 1 ottobre 1996 n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 novembre 1996, n. 608", disposizione che, dettata nell'ambito delle
"Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di
interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale", riproduce
in modo pressoché pedissequo le disposizioni dettate dall'art. 10 d.lgs.
468/1997, già dianzi riportate. Infine, sul punto, non si ritiene di poter
condividere l'ulteriore assunto difensivo, secondo cui il parere reso dall'Avvocatura
Distrettuale dello Stato in data 06.11.2002 legittimerebbe l'iniziativa sotto
il significativo aspetto della costituzione della società mista con contestuale
impiego di LSU, perché l'Avvocatura Distrettuale, interpellata specificamente
sulla cedibilità gratuita alla Regione di quote societarie di proprietà del
Commissariato di Governo, si esprime positivamente esclusivamente sul punto,
osservando che "l'istituzione di un commissariato straordinario
governativo non implica una stabile avocazione di competenza allo stato",
ma rappresenta "un ausilio dell'amministrazione centrale a quella locale,
per l'avvio di un processo che da quest'ultima deve essere recepito e condotto
in regime ordinario", e non riguardando affatto la legittimità dell'iniziativa
intrapresa con l'ordinanza commissariale n. 601/2001 (cfr. all. n. 1 bis al
fascicolo di Procura). 3.2.C Ancora in ordine all'illecito depauperamento del
patrimonio pubblico derivato dalla costituzione della X. al fine di gestire il
cd. Progetto SOSA approvato con l'ordinanza commissariale n. 601/2001, va
osservato che ha fortemente inciso sull'inutile dispendiosità dell'iniziativa
l'estensione della progettazione oggetto dell'ordinanza stessa all'intero
complesso delle PP.AA. in assenza di qualsivoglia coinvolgimento delle stesse
nelle fasi sia di programmazione delle commesse e sia di assunzione dei
necessari impegni finanziari, cui si è accennato al punto 3.2.A che precede.
Invero, soltanto nelle premesse dell'atto si dice "RITENUTO che sia
doveroso fornire il necessario impulso, i mezzi, le professionalità e le
energie agli Enti pubblici e Privati istituzionalmente impegnati", mentre
alla lettera E del dispositivo è affermato che "con successivo
provvedimento da emanare, sentite e d'intesa con le altre Amministrazioni
Pubbliche interessate, saranno fissati gli ulteriori termini attinenti la
gestione delle strutture realizzate a far data dal 01 gennaio 2003".
L'estensione in parola, che è di natura sia soggettiva e sia oggettiva, avrebbe
dovuto essere preventivamente delineata e successivamente attuata, poiché
senz'altro qualsivoglia progetto di "call center", nella sua
ideazione, richiede, per essere realizzato e fornire le informazioni
ambientali, che si ineragisca con le varie PP.AA. e che ci si avvalga del collegamento
con le varie strutture di competenza ambientale per ottenere le informazioni da
rendere al cittadino. Tuttavia, nel caso di specie, risulta assente una
qualsiasi preventiva verifica di interesse o disponibilità in tal senso di
altri soggetti pubblici potenzialmente interessati (quali Comuni, Province,
AASSLL, Autorità di Bacino, Arpac, Enti di ricerca etc.). Neanche
successivamente, del resto, si è avuta una corrispondenza con altre pubbliche
amministrazioni in merito all'attuazione della progettata "informazione
ambientale" (cfr. relazione G.d.F. del 10.10.2006, pag. 4, punto 2 ed all.
n. 17 alla stessa). Nella convenzione n. 94 stipulata in forma pubblica
amministrativa in data 31 dicembre 2001 tra il Commissario delegato ed il Consorzio
X., viene data attuazione alla citata ordinanza n. 601/2001, precisandosi
all'art. 2 che il progetto della X. approvato sarà curato dal Consorzio, e per
esso dalla Società mista, per il periodo di 60 mesi, mentre all'art. 3, in cui
è fissato l'impegno assunto a carico del Commissario, così si dispone:
"L'impegno finanziario assunto, giusta Ordinanza 601/2001, dal Commissario
delegato, sino al 31.12.2002, ammonta ad Euro 3.098.741,39 (lire 6 miliardi),
tale importo è comprensivo della quota di partecipazione al capitale sociale
della "Società mista" da costituire e dell'onere scaturente
dall'acquisizione della proprietà delle strutture da realizzare; con successivo
provvedimento da emanare, sentite e d'intesa con le altre Amministrazioni
Pubbliche interessate che, giusta la legislazione comunitaria, dovranno
provvedere all'iscrizione nei propri Bilanci della voce stanziamento per la
"informazione ambientale", saranno fissati gli ulteriori termini
attinenti la gestione delle strutture realizzate a far data dal 01 gennaio
2003". Il riportato art. 3 della convenzione ripropone le lettere d) ed e)
del dispositivo dell'ordinanza 601, precisando, in aggiunta, che da altre
Amministrazioni Pubbliche vi dovrà essere uno stanziamento di bilancio per
l'informazione ambientale. Quindi, giustamente la Procura attrice ha rilevato
che "sono indefiniti i soggetti che dovrebbero garantire l'esecuzione e,
conseguentemente, la copertura finanziaria del progetto, quale realizzata da un
ipotizzato stanziamento per l'informazione ambientale" e che la predetta
previsione convenzionale è violativa della disposizione dell'art. 2, comma 5,
del d. lgs. 468/1997, ove si prevede che: " ? i progetti di lavori di
pubblica utilità, predisposti dalle Amministrazioni pubbliche di cui all'articolo
1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e dagli enti
pubblici economici, sono corredati dalle delibere di cui all'articolo 10, comma
1, recanti gli impegni in ordine alle opzioni ivi previste e ai conseguenti
stanziamenti di bilancio". Conferma di tali osservazioni è individuabile
nel piano industriale economico anno 2005 della X. allegato all'ordinanza n.
14/2005 del Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle
Acque nella Regione Campania, con la quale si è effettuato un primo
ripianamento delle perdite societarie con conseguente ricapitalizzazione della
società X.. Nel piano, invero, si legge che: "I limiti al lavoro sono
relativi non solo all'urgenza relativa all'elaborazione del "piano"
ma soprattutto alla carente definizione della commessa a cui fare riferimento
per la costruzione del piano stesso. Infatti, la società come è noto, è
fortemente caratterizzata dalla dipendenza dagli Enti locali ed in particolare
dall'attribuzione di specifiche commesse da parte soprattutto dei soci
committenti. Allo stato la mancata definizione contrattuale e conseguente
assegnazione delle commesse, sulle quali la società dovrà svolgere la sua
attività, condiziona fortemente il giudizio sulla continuità delle attività
dell'azienda, e ciò indipendentemente da un altro fattore e cioè quello
relativo alla perdita conseguita nell'esercizio 2004 che erode completamente il
capitale sociale, con la conseguente necessità di ripianare la perdita e
ricostituire il capitale sociale almeno al minimo legale. Solo la puntuale
definizione delle commesse può dare la necessaria copertura dei costi"
(cfr. all. n. 19 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006). La gestione della X.,
dunque, è risultata enormemente fallimentare, con perdite elevate e con prospettive
future più che desolanti, tali da provocare di recente la fuoriuscita del socio
privato, con la successiva instaurazione di contenziosi con scopo risarcitorio
nei confronti del Commissario di Governo, come già anticipato nella premessa in
fatto. Infatti, le attività attribuite alla società si delineano a loro volta
di limitato orizzonte temporale, non certamente a causa della mala gestio di
carattere esclusivamente imprenditoriale imputabile ad avviso della difesa del
convenuto agli amministratori della X., ma a cagione dell'assunzione
dell'iniziativa in tempi che è eufemistico definire estremamente brevi, per
realizzare scopi di stabilizzazione occupazionale estranei alla gestione
commissariale caratterizzata da temporaneità e da straordinarietà, nonché in assenza
di qualsivoglia assenso-assunzione d'impegno finanziario da parte di altri
organismi pubblici. Inoltre, il provvedimento commissariale ha trascurato di
considerare due fondamentali aspetti: A. Ai sensi dell'art. 3 della legge n.
61/1994 sono le A.R.P.A. (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale) che
" devono fornire il supporto tecnico scientifico necessario per la
pianificazione e gli interventi a livello regionale, gestire l'informazione
ambientale regionale, organizzare programmi di educazione e formazione
ambientale e soprattutto, effettuare i controlli e le azioni di prevenzione
ambientale tramite le proprie strutture tecniche presenti sul territorio",
e, secondo l'art. 5 della legge regionale n. 10/1998, che disciplina le
funzioni dell'A.R.P.A.C. (Ente strumentale della Regione Campania), l'Agenzia
in parola è preposta, oltre che allo svolgimento delle attività e dei compiti
di interesse regionale di cui all'art. 1 legge n. 61 /1994, anche dell'attività
finalizzata a fornire previsioni, informazioni ed elaborazioni microclimatiche
e metereologiche, dell'attività di sensibilizzazione e informazione
dell'opinione pubblica sui temi ambientali, nonché all'organizzazione e
gestione del sistema informatico regionale per l'ambiente ed a qualsiasi altra
attività collegata alle competenze regionali in materia ambientale. Non a caso,
infatti, con nota n. 278/S.P. del 28.01.2004, indirizzata al Commissario di
Governo, l'Assessore alle Politiche Territoriali e Ambiente della Regione
Campania suggerisce il trasferimento all'A.R.P.A.C. della quota di azioni
assegnate a titolo gratuito alla Regione con ordinanza commissariale n.
228/2002 (cfr. all. n. 5G al fascicolo di Procura). B. La costituzione della X.
per la realizzazione e la gestione del cd. Progetto SOSA, inoltre, risulta
illegittimamente sovrapporsi rispetto alle funzioni destinate agli Uffici per
le Relazioni con il Pubblico istituiti presso le PP.AA., cui l'art. 8 della
legge n. 150/2000 (recante la disciplina delle attività di informazione e di comunicazione
delle Pubbliche Amministrazioni) affida il compito di garantire l'esercizio dei
diritti di informazione, con adozione di sistemi di interconnessione
telematica, nonché la reciproca informazione fra l'URP stesso e le altre
strutture operanti nell'amministrazione, oltre che fra gli UU.RR.PP. delle
varie amministrazioni (cfr. artt. 10 e 11 del d.lgs. 165/2001). Il requirente
ha giustamente rilevato, "pertanto, come sia stata gravemente carente da
parte del Commissario la valutazione sulla sussistenza dei presupposti per dare
vita al progetto e sulla sua effettiva utilità e attuabilità, anche in
relazione alle competenze ed al concorso della altre amministrazioni", il
che conferma la condivisibilità della prospettazione attorea in punto di illecito
travalicamento, da parte del Commissario Delegato, dei propri compiti
istituzionali specificamente diretti al superamento della situazione
emergenziale. 4. L'iniziativa, la cui illiceità è ampiamente descritta nelle
considerazioni che precedono, ha dato luogo ad un rilevante impegno finanziario
cui non è corrisposta alcuna utilità per la collettività amministrata, di modo
che deve ravvisarsi la sussistenza, nel caso all'esame del Collegio, di un
danno ingiusto e risarcibile subito dalla collettività amministrata. Il
progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente", infatti,
è rimasto privo di sostanziale esecuzione, com'è dato chiaramente dedurre sia
dalla lettura della citata Relazione della Commissione parlamentare, secondo
cui "? per esplicita ammissione dei vertici attuali della società mista,
il call center in questione è pressoché inattivo (quattro o cinque chiamate al
giorno) e del tutto sconosciuto agli stessi interlocutori istituzionali della
struttura commissariale, quali, ad esempio, i consorzi di bacino" (pag.
39), e sia da quanto accertato in sede d'indagine dalla G.d.F., la quale ha
specificamente riportato che il periodo di effettiva operatività del call
center in questione è da individuare soltanto nei mesi di settembre-ottobre
2003, dovendosi per il resto constatare una desolante inattività (4-5 chiamate
al giorno, appunto): cfr. all. nn. 10 e 17 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006
(prospetto delle chiamate ricevute dal call center e dichiarazioni rese dal dr.
R. B., presidente C.d.A. X. in data 03.10.2006). L'illecito esborso derivato
dalla costituzione della società mista Società Protezione Ambiente e Natura
S.p.A. (cd. X.) è stato correttamente quantificato dalla Procura come segue: A.
? 3.667.470,67, importo costituito dalla sommatoria dei mandati/bonifici
relativi a X. e riguardanti il progetto di call center ambientale. Il mandato
di pagamento è il n. 362 del 03.08.2005, effettuato per ? 3.167.457,27 dal
Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque
nella Regione Campania, mentre i bonifici disposti in favore di X. da
Pomigliano Ambiente S.p.A., su disposizione del Commissario Governo Emergenza
rifiuti, sono il n. 68483218612 del 24.03.2003 per ? 100.003,10, il n.
66843166505 del 29.04.2003 per ? 100.004,10 ed il n. 15613400703 per ?
300.006,20 (cfr. all. n. 19 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006). B. ?
253.833,50, importo corrisposto alla X., con il mandato di pagamento del
Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque
nella Regione Campania n. 363 del 03.08.2005, a titolo di spese, commissioni
bancarie ed interessi passivi dovuti in virtù del decreto Commissariale n. 519
del 01.12.2003 (all. n. 5F al fascicolo di Procura) con il quale, nel
riconoscere il debito nei confronti della X., si dà anche atto, in presenza di
una cessione del credito della società mista, "che eventuali oneri
accessori, quali interessi e spese da quantificare a seguito del
soddisfacimento dell'anticipazione erogata dall'Istituto di Credito, saranno
posti a carico della struttura Commissariale e riguardano esclusivamente le
somme anticipate" (cfr. all. n. 19 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006).
Il danno derivante dalla somma di tali importi, disposti dal Commissariato in
relazione all'attuazione dell'ordinanza n. 601 del 2001, è pari ad ?
3.921.304,17. 5. In punto di nesso di causalità, e ritenuta ovviamente in re
ipsa la sussistenza del rapporto di servizio tra il Commissario delegato dal
Governo per l'Emergenza rifiuti-Presidente della Regione Campania e
l'Amministrazione regionale danneggiata, non può revocarsi in dubbio, come
validamente posto in rilievo dal requirente, che "il mancato decollo del
centro servizi sull'informazione ambientale, sulla cui base è stata costituita
la società mista, è stato causato, ..., dagli evidenziati vizi ed aspetti
critici dell'iniziativa, tra cui emerge l'incauto, insufficientemente ponderato
e non consentito intervento dell'organo straordinario governativo, avvenuto
presupponendo l'interesse e collaborazione, anche e soprattutto finanziaria, di
altre non preventivamente sentite né individuate amministrazioni". Tale
ponderazione, effettuata con le vistose ed illecite carenze precedentemente
evidenziate, era rimessa in via esclusiva all'ex Commissario delegato dal
Governo al superamento della situazione emergenziale, in ragione delle
considerazioni che seguono. L'istituto del commissariamento in materia di
rifiuti rappresenta un modello di azione amministrativa straordinaria nel campo
della gestione dei rifiuti, che non trova una fonte normativa specifica, ma
viene adottato in riferimento agli interventi urgenti in materia di protezione
civile. Esso è stato successivamente pienamente legittimato dalla Corte
Costituzionale con la sentenza n. 127 del 1995, con la quale è stato stabilito
che spetta allo Stato, e per esso al Presidente del Consiglio dei Ministri,
ricorrere allo stato di emergenza, a norma dell'articolo 5 comma 1 della legge
24 febbraio 1992, n. 225, in ordine alla situazione socio-economico-ambientale
di una regione, sulla base degli elementi evidenziati dai competenti organi
statali e regionali. Il ricorso alla nomina di un "Commissario
straordinario" rientra nell'ambito dell'organizzazione amministrativa come
evento di controllo sostitutivo tra enti; esso acquista un carattere peculiare
quando riguarda competenze attribuite dalla legge alle Regioni. Ulteriore
specificità deve essere attribuita alla figura del Commissario straordinario
per la protezione civile, al cui fondamento normativo si richiamano le numerose
ordinanze del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei ministri che, nel corso degli anni, sono intervenute per nominare
commissari straordinari per l'emergenza rifiuti, prorogare il loro mandato,
specificare limiti e modalità dei compiti attribuiti. La gestione
commissariale, in altri termini, si caratterizza per la sua centralizzazione e
per la sua concentrazione in capo, inizialmente, al solo Prefetto, ritenuto il
solo organo di Governo in grado di sostituirsi a livello territoriale a tutti
gli altri enti territoriali coinvolti a vario titolo e preposto quindi a
gestire i poteri commissariali straordinari, e successivamente, con
l'affiancamento del Presidente della Giunta della regione "commissariata",
al fine di personalizzare, contemporaneamente concentrandola in un organo
unisoggettivo munito di investitura governativa, l'effettiva partecipazione
delle entità regionali all'esercizio "emergenziale" della gestione
del ciclo dei rifiuti. Per quanto osservato, non può che ravvisarsi sussistente
l'ascrivibilità in via esclusiva dell'insorgenza dell'illecito esborso dianzi
descritto e quantificato, alla condotta avventata e negligente tenuta nella
conduzione della vicenda all'esame dall'ex Commissario delegato dal Governo
all'emergenza rifiuti in Campania A.B.. 6. La responsabilità dell'indicato
danno viene ritenuta attribuibile a titolo di colpa grave, secondo la
prospettazione della Procura, al predetto Commissario di Governo per
l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania,
avendo egli adottato gli atti relativi all'approvazione del progetto presentato
dalla X. ed alla costituzione della X., cioè, in particolare, l'ordinanza n.
601/2001 più volte dianzi citata. In effetti, in considerazione delle notevoli
anomalie e rilevanti illegittimità precedentemente evidenziate, il
comportamento tenuto dall'ex Commissario per l'emergenza rifiuti A.B. è da
qualificare quale gravemente colposo. Invero, dagli atti di causa,
dettagliatamente sopra analizzati, risulta, in buona sostanza, che nel periodo
intercorrente tra la metà di dicembre del 2001 ed il 1° gennaio 2002 è stata
concentrata tutta l'acquisizione/valutazione degli atti relativi
all'affidamento del progetto cd. SOSA, prevedente l'impiego di almeno cento
LSU, ad una società mista da costituire (poi denominata X.): il commissariato
ha accolto il progetto, ne ha riconosciuto la validità, ha adottato l'ordinanza
ed ha dato il via libera a costituire una società in meno di quindici giorni. E'
questo il quadro sintetico che descrive la vicenda oggetto del giudizio. La
circostanza che l'iniziativa in contestazione, intrapresa in tempi deliberativi
assai ristretti per l'approssimarsi della scadenza del 31 dicembre 2001 (solo
successivamente prorogata), risponda essenzialmente all'esigenza di assumere e
stabilizzare lavoratori socialmente utili e non a problematiche emergenziali in
materia ambientale (rifiuti, bonifiche e tutela delle acque), così come
rilevato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti nella
menzionata relazione, non consente di riconoscerne la legittimità, bensì, al
contrario, impone ancor più di evidenziare come l'ampia portata dell'iniziativa
di cui all'ordinanza 601/01 palesemente non rientri nei compiti istituzionali
del Commissario. Come giustamente rilevato nell'atto introduttivo del giudizio,
"i poteri attribuiti al Commissario trovano non solo giustificazione
nell'emergenza ma, in funzione di quest'ultima, anche una naturale limitazione,
dettata dalla ragione stessa della particolare legittimazione dell'intervento
straordinario". Valga richiamare, in proposito, le disposizioni contenute
nell'art 5 della legge 225/1992, istitutiva della Protezione Civile,
riguardanti "Stato di emergenza e potere di ordinanza", secondo cui,
una volta deliberato dal Consiglio dei ministri (o, per sua delega, dal
Ministro per il coordinamento della protezione civile) lo stato di emergenza in
presenza del verificarsi degli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c)
(calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione,
debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari), la medesima
Autorità ministeriale può avvalersi, per l'attuazione degli interventi previsti
dai commi 2° e 3° dello stesso articolo (interventi di emergenza ed altri
comunque intesi a scongiurare ulteriori situazioni di pericolo per persone e
cose), di commissari delegati, con provvedimento di delega che "deve
indicare il contenuto della delega dell'incarico, i tempi e le modalità del suo
esercizio". L'attuazione degli interventi di che trattasi ? prosegue
l'art. 5 in parola ? legittima il Ministro preposto o il Commissario all'uopo
delegato ad adottare "ordinanze in deroga ad ogni disposizione
vigente", purché emanate "nel rispetto dei principi generali
dell'ordinamento giuridico", nonché "motivate" ed indicative
"delle principali norme a cui si intende derogare". Orbene, così
richiamata la disposizione attributiva ai commissari delegati per stati di
emergenza del potere di emanare ordinanze "in deroga", appare
immediatamente evidente l'infondatezza dell'assunto difensivo, secondo cui,
posto che l'ordinanza n. 601/2001 dovrebbe ritenersi intesa ad attuare una
finalità emergenziale, il medesimo provvedimento costituirebbe mero "atto
di indirizzo e programmatorio", privo di immediata efficacia vincolante
per i contraenti, da attribuire, invece alla convenzione successivamente
stipulata e registrata al n. 94 del 31.12.2001 del repertorio. Invero, siffatti
provvedimenti sono così strutturati proprio per disciplinare con efficacia
immediata e diretta situazioni abbisognevoli di rapide soluzioni. Le ordinanze
extra ordinem, infatti, possono essere adottate in deroga ad ogni disposizione
vigente, ma soggiacciono, nel contempo, a precisi limiti, quali il rispetto dei
principi generali dell'ordinamento, l'obbligo di motivazione, l'indicazione
delle principali norme giuridiche cui si intende derogare, il rispetto degli
stabiliti limiti temporali. Si tratta di impedire che le deroghe apportate al
quadro normativo vigente, finiscano nella sostanza per determinare uno
stravolgimento dello stesso. Ed invero, il potere di adottare ordinanze in
deroga non può che dar luogo a "deroghe temporalmente limitate non anche
ad abrogazione o modifica di norme vigenti" (Corte Costituzionale,
sentenze nn. 127/1995, 418/1992, 201/1987, 4/1977 e 8/1956; Cons. di Stato,
Sez. V, sentenze nn. 6809 e 6280/2002; Cons. di Stato, Sez. IV, sentenza n.
197/98). Orbene, la sussistenza in capo al convenuto dell'elemento soggettivo
della colpa grave è testimoniata dal fatto che egli non poteva non essere
consapevole della propria investitura, quale organo commissariale, finalizzata
alla gestione dell'emergenza mediante l'esercizio dei poteri attribuitigli, ivi
compresa l'emanazione di ordinanze extra ordinem, da adottare, peraltro, nel
rispetto dei principi, individuati dalla Consulta e dalla giurisprudenza
amministrativa, dianzi ricordati. Quindi, delle due l'una: o l'ordinanza n.
601/2001 non si strutturava sul modello e sull'efficacia dell'ordinanza cd.
"in deroga", ed allora non avrebbe mai potuto prescindere
dall'attenta valutazione degli atti relativi all'esame del progetto cd. SOSA ed
all'affidamento della sua realizzazione e gestione ad una società mista
prevedente l'impiego di un certo numero di LSU ? cioè dalla corretta
applicazione delle disposizioni normative dianzi richiamate ed analizzate e che
sono state, nella specie, palesemente disattese; oppure si trattava di
un'ordinanza extra ordinem, ed in tal caso non avrebbe potuto essere adottata
se non al fine di fronteggiare situazioni di pericolo o maggiori danni a
persone o a cose, mediante l'esercizio di un'amplissima potestà discrezionale,
che trova un limite rigoroso, attesi i principi costituzionali in gioco,
nell'effettiva esistenza di una situazione di fatto - consistente in calamità
naturali, catastrofi o altri eventi emergenziali - richiedente, per intensità
ed estensione, l'utilizzo di mezzi e di poteri straordinari, stante la
comprovata impossibilità di potere altrimenti far fronte alla situazione
medesima ? la quale, nel caso di specie, era del tutto priva delle
caratteristiche emergenziali di che trattasi, per quanto dianzi evidenziato.
Inoltre, va osservato, sempre in punto di elemento soggettivo dell'illecito
amministrativo-contabile rilevato, che non solo l'ex Commissario di Governo per
l'Emergenza Rifiuti ha utilizzato il proprio potere di emanare ordinanze al di
fuori dei limiti imposti dalle surrichiamate disposizioni attributive del
potere medesimo e disciplinanti i presupposti e le modalità del relativo
esercizio, ma anche, nel disporre la costituzione della società mista
unitamente al socio privato Consorzio X. per la gestione del progetto cd. SOSA
mediante l'impiego di LSU, ha assunto sostanzialmente l'impegno a prevederne la
gestione mediante il coinvolgimento di altri Enti, gestione che, invece, è
mancata del tutto, per cui attualmente X. non ha commesse a sufficienza neppure
per sopravvivere, ed i lavoratori LSU preposti al progetto SOSA risultano quasi
completamente inutilizzati; di modo che deve rilevarsi che anche l'impegno in
parola è stato assunto con ingiustificabile avventatezza, improntata ad un
evidente disinteresse circa il corretto uso dei propri poteri istituzionali ed
in ordine alle conseguenze dannose per il patrimonio pubblico suscettibili di
derivare da siffatta condotta negligente. Per quanto dianzi osservato, il
Collegio ritiene ravvisabile, nel caso all'esame, la sussistenza in capo al
convenuto dell'elemento soggettivo della colpa grave. 7. Riconosciuta, quindi,
la responsabilità amministrativa di A.B. in qualità di Commissario di Governo
per l'Emergenza Rifiuti, Bonifiche e Tutela delle Acque, il Collegio, nel
procedere alla definitiva quantificazione dell'ammontare del danno che egli è
tenuto e risarcire in favore dell'erario per effetto della presente pronuncia,
ritiene, anche in accoglimento del rilievo operato in merito dallo stesso P.M.
di udienza, che sussistano le condizioni per esercitare il potere riduttivo
previsto dall'art. 52 del R.D. 12 luglio 1934 n.1214, in relazione alla
obiettiva circostanza ? certamente non rilevante al grado di completa esimente,
per le considerazioni dianzi esposte - che l'iniziativa che ha costituito
illecito depauperamento del patrimonio pubblico nei suindicati termini, aveva
tuttavia finalità di stabilizzazione occupazionale, senz'altro non rientrante
nelle finalità istituzionali del commissariato e sicuramente costituente
illecito esborso erariale per la sostanziale inutilità per la collettività
dell'impiego degli LSU chiamati a partecipare al progetto cd. SOSA, ma in
concreto meritevole, per le ragioni solidaristiche sottostanti, di dare luogo
ad equitativa riduzione dell'addebito da ? 3.921.304,17 ad ? 3.200.000,00,
importo comprensivo di rivalutazione monetaria, ma gravato da interessi legali
dalla data di pubblicazione della presente sentenza al soddisfo. 9. Per quanto
riguarda, infine, le spese di giudizio, queste, ai sensi dell'art. 97 c.p.c.
seguono la soccombenza. P.Q.M. La Corte de Conti Sezione Giurisdizionale per la
Regione Campania 1. respinge la richiesta d'integrazione del contraddittorio;
2. condanna il signor A.B. al pagamento, in favore della Regione Campania,
della somma complessiva di ? 3.200.000,00, determinata con esercizio del potere
riduttivo e, dunque, comprensiva di rivalutazione monetaria. Detta somma sarà
gravata di interessi dalla data di pubblicazione della presente sentenza al
soddisfo. Il predetto soggetto è, poi, tenuto al pagamento, nei confronti
dell'erario, delle spese di giustizia che si liquidano in euro 835,08. Così
deciso in Napoli, nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2007.
Depositata in Segreteria il 27 Dicembre 2007.
( da "Manifesto,
Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
L'opinione A sinistra
ricostruire la rappresentanza sociale Mario Sai Si è chiusa una legislatura e
ai partiti e ai movimenti della Sinistra l'Arcobaleno, quelli stessi che sono
impegnati nel complicato processo di costruzione di una "forza grande e
autonoma", capace di riconquistare egemonia nella società, è lecito
chiedere: "Quanti operai sedevano nel Parlamento che si è sciolto e quanti
intendete fare eleggere nel nuovo"? In questi mesi gli operai, un terzo di
tutta la forza lavoro, sono usciti dal cono d'ombra. Si tratta di otto milioni
di uomini e donne che rimangono al centro dei processi produttivi del nostro
paese nei loro aspetti più contraddittori. In questi anni di globalizzazione e
di riorganizzazione dell'economia sono cresciute le aree di lavoro povero e
faticoso e insieme le professionalità nuove, che richiedono competenze tecniche
e relazionali, capacità di partecipazione responsabile al ciclo produttivo. Per
far fronte a questi diffusi cambiamenti servivano una politica e un'azione di
governo e una contrattazione sindacale, che sapessero mettere in campo una
concreta innovazione nelle scelte di sviluppo economico e una ripresa di
iniziativa sull'organizzazione della produzione. In questo contesto acquistava
forza la lotta contro la precarietà e contro gli incidenti sul lavoro; per il
superamento delle mansioni gravose e dequalificate; per la valorizzazione delle
competenze e della professionalità. Se si chiede, infatti, qual è la causa
prima di disagio e contestazione, la metà dei lavoratori sia stabili che
precari rispondono: "Il non riconoscimento della qualità del mio
lavoro". Questa è anche la spiegazione non secondaria della stagnazione
dei salari. Il sindacato è rimasto schiacciato dalla logica degli accordi
concertativi e della moderazione rivendicativa. La politica, anche quella di
sinistra, le imprese e per ultima la Banca d'Italia hanno riscoperto la "questione
sociale" (gli stipendi che non bastano o le morti sul lavoro), quasi che
gli operai fossero una parte dei "ceti deboli" da tutelare e non
l'espressione concreta, in carne e ossa, di un problema politico centrale per
capire la crisi della democrazia: la crescita delle disuguaglianze, nei redditi
come nella distribuzione delle occasioni di avanzamento sociale. Nelle ricche
società occidentali, dagli Usa all'Italia, il grado maggiore di mobilità si
verifica ai vertici della società e il vantaggio complessivo in termini di
potere, influenza e autorità dei ceti privilegiati diventa sempre più forte.
Emblematicamente nel nostro paese questo processo lo si può condensare nella
banale constatazione che abbiamo i salari più bassi d'Europa e i parlamentari
con le indennità più alte. L'ispirazione di fondo di un programma elettorale di
sinistra non può che essere la rimessa in moto di una dinamica di progresso
sociale. Ma non lo si può fare "a nome di...". Deve avere per
protagonisti i lavoratori, misurandosi anche con i rischi di rotture
corporative cresciute in questi anni di modifiche nella produzione. All'interno
delle fabbriche è aumentata la disponibilità a relazioni
"collaborative" con l'azienda mentre nell'agire pubblico si è
allargata la distanza dalla politica, sentita come lontana, fuori da ogni
controllo, fonte di una miscela di emozioni negative, dall'indifferenza alla
rabbia. Conseguenza ovvia è la crescente contestazione al sistema
politico-istituzionale, ai partiti, ai sindacati stessi accusati di trascurare
le tematiche del lavoro, di non farsi carico delle difficoltà di vita e di
salario. Questo ha provocato anche uno spostamento a destra specie del voto
operaio, il cui recupero nel 2006 era stato uno dei motivi di successo
dell'Unione, quasi subito dimenticato. A contrastare queste spinte verso
l'antipolitica è rimasta la rete diffusa dei delegati e delle delegate eletti
nei luoghi di lavoro, quasi 200 mila uomini e donne che si misurano con la
concretezza della condizione operaia. In essi rimane una riserva grande di
fiducia e passione verso l'azione collettiva, ma con
sempre minor disponibilità a delegarla alle istituzioni e ai partiti. Non si
costruisce una nuova forza politica, un programma, una lista elettorale di
sinistra senza una relazione forte con questa rappresentanza sociale diffusa:
senza un'idea di politica sindacale in grado di stringere un confronto,
nella reciproca autonomia, con il sindacalismo confederale e le sue categorie,
a cominciare dai metalmeccanici, i più esposti nello scontro sociale e
contrattuale. Va ricordato che la forza operaia del Pci non stava tanto nella
"falce e martello", ma nella preoccupazione che prendeva i gruppi
dirigenti del partito quanto i lavoratori dipendenti eletti nel vari livelli
istituzionali scendevano sotto il 20%. Lasceremo a Walter Veltroni la
preoccupazione elettorale di arricchire la lista del Pd con qualche operaio o
ne faremo a sinistra la prima condizione per far saltare le chiusure del ceto
politico, rimettere in moto l'ascensore sociale, ricostruire egemonia?.
( da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
L'attacco alla libertà
nel nome di Dio (e del mercato) Piero Sansonetti Non so se è giusto dirlo in
modo così brusco, apocalittico, ma non trovo una forma più "lieve":
ho l'impressione che ci troviamo di fronte a una forte ondata reazionaria, con
tratti eversivi, guidata da forze potenti, vastissime, e anche diverse tra
loro, le quali mirano a ristrutturare profondamente la nostra società,
ristabilendo un meccanismo piramidale e gerarchizzato. Una sorta di catena di
comando, con grandissime capacità di controllo sociale e di orientamento del
senso comune, che diventi lo scheletro di una nuova idea del liberismo, nella
quale tutti gli interessi generali sono ricondotti al mercato e tutte le
libertà sono ridotte a una sola libertà, essa stessa interna e subordinata al
mercato. E' su questa ipotesi "neo-autoritaria"- mi scuso di nuovo
per la rudezza delle parole, ma di nuovo vi dico che non ne trovo altre - la
borghesia italiana, scompaginata negli ultimi vent'anni dalla sua debolezza
politica e dalla sua fragilità intellettuale, sta cercando di ricomporsi e di
riprendere in mano le redini. Il passaggio decisivo per la riuscita o il
fallimento di questo disegno sono le elezioni di aprile. E la borghesia
italiana intende vincere le elezioni giocando non solo su un
"cavallo", ma sull'intero schieramento politico di centro e di centro
destra. Più avanti vedremo come. Ne abbiamo discusso ieri, a lungo, nella
riunione di redazione, e sebbene ciascuno di noi usasse parole diverse,
sfumature, angoli di vista che non coincidevano perfettamente, ci siamo trovati
d'accordo sul segno generale di questa operazione, di questa fase storica. Che
procede appoggiandosi sulle gambe di diverse forze politiche e di diversi
leader. Montezemolo, che è il più lucido, quello con il disegno più preciso.
Berlusconi, il quale ha capito che non ce la fa a vincere da solo e ha bisogno
dell'appoggio di tutte le classi dirigenti e non solo di quelle più amiche. E
poi Casini, Ferrara e altri ancora, che cercano il loro spazio, il loro
compito, portando robusti argomenti e specifiche idee di restaurazione. E
infine, con un ruolo defilato, incerto, ma che può diventare decisivo, il
partito democratico, che ancora è dilaniato dal contrasto tra la forza delle
sue tradizioni, delle radici riformiste, e la tentazione di cercare una propria
vocazione egemonica nella dialettica senza rete e senza "paletti" col
centrodestra, e in una nuova e definitiva investitura da parte della grande
borghesia e dei grandi poteri. Mettiamo in fila due o tre cose, e vediamo se
poi si trova il filo che le unisce. Prima cosa, la barbarica irruzione dei
carabinieri in una clinica per fermare un aborto legale. Azione
incredibilmente simile a quelle che in America, ogni tanto, sono condotte dai
gruppi terroristi antifemministi. Irruzione avvenuta nel mezzo di una campagna
furibonda, condotta dalla Chiesa, da pezzi dello schieramento politico
cattolico, da Giuliano Ferrara, da molti intellettuali e giornalisti
conservatori, tesa alla criminalizzazione dell'aborto, e delle donne che lo
praticano o ne contemplano la possibilità. Conta poco il fatto che molti di
loro dicano di non voler toccare la legge 194 (quella che autorizza
l'interruzione della gravidanza). Conta che questa campagna per la moratoria
(sostenuta direttamente dal pontefice) punta a screditare quella legge,
svuotandola dei valori e dei diritti che essa afferma. Provo a spiegarmi con un
esempio: noi potremmo decidere che non intendiamo mettere in discussione il
diritto alla proprietà privata, ma invitiamo i cittadini a violarlo,
dichiariamo comunque che la proprietà privata è un furto e che occorre fare
qualcosa, in tutto il mondo, per impedire che questo furto (che ha alienato
quasi tutta la ricchezza disponibile) continui ad essere perpetrato. Non
sarebbe una campagna illegittima, da nessun punto di vista, ma certo non
potremmo negare che avrebbe un carattere sovversivo. Secondo argomento: il
lavoro, la precarietà, la riduzione dei diritti individuali
e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea di iniziare a
smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei programmi
elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di accodarsi,
almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a margine
nell'elaborazione del programma economico, sostituito da Ichino, perché
considerato eccessivamente sindacalizzato? Corre voce...). Cosa rappresenta
questa linea politica? La volontà di ristabilire la totale subordinazione del
lavoro al profitto, e dei singoli lavoratori ai loro capi e alla loro impresa.
Terzo argomento, la nuova smania di semplificazione politica. Aboliamo i
partiti piccoli, riduciamo gli assemblearismi, semplifichiamo la politica,
tagliamo gli enti locali, le assemblee, il decentramento... segue a pagina 2
14/02/2008.
( da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
On the radio L'ecopass
a Milano On the radio L'ecopass a Milano. Sta funzionando? O ha lasciato
sostanzialmente invariata la quota di smog che ogni giorno produciamo e
respiriamo? Per rispondere a queste domande Radio Popolare propone una
trasmissione speciale: Milano fa male? Sì, ancora... i suoi inviati saranno
dalle 9 alle 11 nella scuola di via Olona, per parlarne con le principali
vittime dell'inquinamento, i bambini. Interviste e collegamenti con Milly
Moratti, i tecnici dell'Arpa, metereologi, epidemiologi. E naturalmente le
vostre opinioni a microfono aperto: 0233001001 oppure micap@radiopopolare.it
Avvisi ai naviganti Da oggi puoi leggere le news e seguire i centopassi di
Libera verso il 15 marzo direttamente dal web grazie alla nuova versione,
aggiornatissima, del portale www.liberapuglia.it Palermo Francesco Bellomia ti
aspetta al Corso di Capoeira alle 15.30 Ask 191. Andria (Ba) Terza tappa dei
seminari di Libera su Consumo critico ed uso responsabile del denaro : alle 17
IperCoop con Rita de Padova di Banca Etica e Vito Leonetti di Libera.
Giovinazzo (Ba) il viaggio temporale nell'Italia che si ribella a Cosa Nostra.
Cinque storie riannodano le speranze, i sogni, le idee di persone uccise dalla
mafia politica. Sindacalisti, agricoltori, magistrati, imprenditori, avvocati.
Daniele Biacchessi in Storie d'Italia , accompagnato dal sax di Michele
Fusiello alle 19 nella Sala Marano dell'Istituto Vittorio Emanuele II. Napoli
Cantolibre si veste di cuori per la Milonga di San Valentino in quel di via S.
Giovanni Maggiore P. 35. Il film di Hayao Miyazaki Laputa: castello nel cielo
alle 21.30 Ateneo Libertario in vico Verde Monteoliveto 4. Marano (Na) Voci
contro la camorra in un reading di parole, musica e coscienza sociale. Un
simbolico omaggio alle vittime innocenti di una guerra quotidiana che spesso
diventano solo nomi in elenchi commemorativi a dispetto di un allarme che deve
restare sempre vivo. La ferita con i testi di Roberto Saviano, Mario Gelardi,
Rosario Esposito La Rossa e Giuseppe Miale Di Mauro, al Teatro Giancarlo Siani.
Roma Conferenza stampa di La Via Campesina Una risposta alla crisi globale dei
prezzi degli alimenti di base: l'agricoltura familiare sostenibile può nutrire
il mondo alle 12 Città dell'Altra Economia largo Frisullo con Paul Nicholson di
Union de Ganaderos y Agricultores Vascos (Pais Vasco), Henry Saragih di
International Executive Secretary, La Via Campesina (Indonesia) e Ibrahima
Coulibaly President Coordinacion Nationale des Organisations du Mali, (Mali).
La gestione dei rifiuti in Campania fino a oggi: presentazione del libro di
Alessandro Iacuelli Le vie infinite dei rifiuti (Rinascita) alle 11 nella Sala
Stampa della Camera dei Deputati; con anche Ermete Realacci. Rinascita di viale
Agosta 36, ospita la Giornata dedicata a "Zero -Perché la versione
ufficiale sull'11/9 è un falso" , il libro (Piemme) e il film di cui
discutono alle 19 Paolo Jorni Bianchi, Enzo Modugno, Antonio Conte e Giulietto
Chiesa. Come insegnare la storia? E qual è il suo significato? I critici
letterari e docenti delle scuole medie superiori Enrico Carini e Bruno
Torregiani, Ugo Dalla Bona, laureando in Filosofia e Alfredo Andruccetti,
economista e iscritto all'Upter presentano il libro di Marco Majone La ragione
di Clio (Edup) alle 18 Upter Palazzo Englefield in via Quattro Novembre 157.
Presentazione del Circolo dei Lettori di Torino alle 11.30 Regione Piemonte in
via delle Quattro Fontane 116 con Mercedes Bresso presidente della Regione
Piemonte, Giovanna Melandri ministro per le Politiche giovanili e le Attività
sportive, l'assessore Gianni Oliva, Antonella Parigi direttrice del Circolo dei
Lettori e Laura Emanuelli presidente della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.
Mostra di pittura a cura di Salvino, video, assaggi vegani, dj set: Aperitivo
Infoshokkante alle 20 al Villaggio globale. La cinerassegna "profondo
Ovest, quasi Tirreno" propone Sentieri selvaggi di J. Ford (1956) alle 21
Factory via Riva Ostiense. Per Carta Bianca, Carmen Consoli
presenta il Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e
musicisti alle 21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica;
eccezionalmente stasera fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e
Niccolò Fabi . Non è un karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa,
dove l'emozione trova voce con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'alba
alla Casa internazionale delle Donne in via della Lungara. Spettacolo
multimediale d'impegno sociale: il laboratorio teatrale di Pilar Castel 1968 -
2008 Teatro sperimentale e impegno sociale nell'allestimento di "La
Piazza" di Pilar Castel dalle 10 alle 14 Sala Columbus via Sette Chiese
101. Non sai dove andare e non sopporti le coppie tristi a cena? Mangiacuore!
alle 21 Rialto S. Ambrogio: uno spettacolo liberamente tratto dal nuovo romanzo
di Francesca Bonafini con la voce di Valerio "Gatto" Bonanni e le
musiche di Marco Lo Russo (fisarmonica); alle 21.30 per Dramorama, Daniele
Timpano in Caccia 'l drago fabula in musica ispirata all'opera di Tolkien e
alle 22.30 London Calling disco music dagli anni '70 ai '90 con dj Gino Woody
Bianchi. I-Science sound system is One Love Hi Pawa al Brancaleone.
Imperdibili: The Mission live Circolo degli Artisti. Amigdala presenta Nail-On
al Time Tunnel dell'Artù Cafè piazza S. Egidio 12, un'immersione negli anni
'70, con le sonorità di dj Loveless on Violentine e le videoproiezioni di
PacOnAzim. Un particolare omaggio a New Orleans e San Valentino con Roman
Dixieland Few Stars di Michele Pavese al Cotton Club. San Valentino in Jazz con
Angelica Ponti e Domenico Sanna Duo Il Pentagrappolo. Voci del deserto, suoni
metropolitani e ritmi estatici del Sud Italia con Ammaracciccappa! Locanda
Atlantide. Powerful! Gennaro Porcelli & Highway 61 Blues Band al Big Mama.
un party con atmosfere da proibizionismo, con gangster, bulli e pupe per
ricordare Il Massacro del giorno di San Valentino : al Micca aperitivo e Swing
Pistols. Viral a dubstep night con dj Kursk all'Init. La fermezza dello Stato
quando sono in pericolo i diritti e la vita dei sequestrati. Alla luce del caso
Betancourt : domani alle 17 Fondazione Basso in via Dogana Vecchia 5 con
Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid, Gianni Minà, Maurizio Chierici,
Donato di Santo, Franco Ippolito e Linda Bimbi. Ladispoli (Rm) Costituzione
comitato promotore cittadino Referendum contro la Precarietà e per la
democrazia sindacale domani alle 21 via La Spezia 67c. Terni Prosegue la
Settimana del Libero Pensiero con la serata di poesia e prosa anticlericale
domani alle 21 al Caffè Bugatti. Provocatoria e divertente, perché on c'è
niente di sbagliato o di criminale nell'essere ancora oggi
"anticlericali". Poggibonsi (Si) La pellicola franco tedesca 2 giorni
a Parigi di Julie Delpy alle 21 al Garibaldi. Firenze Il modernissimo strumento
dello short message per il sentimento più vecchio del mondo: Francesco Micocci
presenta il suo libro Le nuove forme del linguaggio d'amore alle 19 Edison in
piazza della Repubblica 27. L'emozionante viaggio nella musica del diavolo con
Blues Connection live al Covo del Cpa Fi Sud. Rassegna di cinema poco visibile:
cinemAnemico alla Casa del popolo di Settignano: alle 20 apericinema, corto e
Leningrad Cowboys di Kaurismaki. Riparte all'auditorium Stensen di viale Don
Minzoni 25c il Centro Universitario Cinematografico con La Corazzata Potëmkin
di Ejzenstein accompagnato dal vivo dai Soul Takers . Empoli (Fi) Cinema gratis
con Ricominciamo dal '68... al csa Intifada: alle 22 Fragole e sangue di
Hagmann. Bagnacavallo (Ra) Il film di Sabina Guzzanti Le ragioni dell'aragosta
al Nuovo Cinema. Bologna Mai come in questo momento attuali nel campo economico
ed in quello sociale: Giuseppe D'Agata inaugura Sondaggi la mostra di Luciano
Rubini alle 18 nella Sala Sala ex Refettorio dell'Istituto Storico Parri
Emilia-Romagna in via Sant'Isaia 20. Laboratorio di canto sociale Fuori dal
coro alle 18 Xm 24 per strumenti di ogni genere e musici di ogni età e livello
tecnico arrangiamenti a cura di Salvatore Panu; alle 20 sostegno musicale a
voci libere accompagnate da musici liberi annaffiate da libero aperitivo. Spa,
Società per Atipici: oggi facciamo parte di un unico soggetto giuridico, la
Società per Atipici... La coscienza di Zelo, una due giorni sul tema del lavoro
alla Scuderia di piazza Verdi 2 tra reading teatrali e musica dal vivo sulla
precarietà. Verona Anche Medici Senza frontiere partecipa a Verona in Love da
oggi a domenica. Puoi trovare un originale regalo per San Valentino: dal libro
Quel rosso sole. Poesie per amore di Cesare Capone e prefazione di Alda Merini,
all'edizione limitata della maglietta Qui sotto batte un cuore senza frontiere
che assieme allo zainetto è disponibile in piazza dei Signori. Vicenza
Difendere la città dalla militarizzazione, ma soprattutto esprimere sostegno
alle donne e agli uomini del Presidio Permanente raggiunti da avvisi di
garanzia per le azioni contro la realizzazione della nuova base Usa. Fiaccolata
No dal Molin "Amiamo Venezia" alle 20.30 in piazza Castello. Dopo il
sanguinoso assassinio di Benazir Buttho e alla vigilia di delicatissime
elezioni politiche, il Pakistan è presente nelle cronache di tutti i giorni con
omicidi e terribili attentati: perché? Un'altra guerra civile si sta
preparando? E cosa c'entrano i Talebani? E gli Stati Uniti? Cosa significa
tutto questo per gli immigrati pakistani? Dove va il Pakistan? Incontro con il
giornalista e scrittore pakistano Ejaz Ahmad alle 20.30 nella Sala conferenze
dei Chiostri di Santa Corona. Bassano (Vi) La rassegna Letteratura Migrante ci
invita alla Serata culturale Sudamericana con Rossana Crispin da Costa e Julio
Monteiro Martins avvocato dei diritti umani a Rio de Janeiro e responsabile
dell'incolumità dei "meninos de rua". Trieste Il film di Marco
Bellocchio I pugni in tasca alle 20.30 Casa del Popolo Canciani di Sottolangera
via Masaccio 24 per "La rabbia giovanile". Trento Mavale, un grande
artista, ci spiega Il Mozambico visto attraverso la tecnica del batik alle 20
Barycentro. Bolzano Infopoint Emergency al Teatro Nuovo per il "Recital
napoletano" di Eugenio Bennato. Brescia Analisi scientifica della realtà
italiana: presentazione del libro Il peso delle armi leggere alle 20 Un Mondo
di Carta v.lo Beccaria 10. Rovato (Bs) Un colorato viaggio animato nella nostra
mente: Mind Game il film di Yuasa alle 21.30 cs 28 Maggio. Milano Nel 4°
anniversario dalla morte di Marco Pantani, la compagnia Garabombo delle Risse
in Per abbreviare la mia sofferenza - Ovvero dell'eroe perduto Marco Pantani di
e con Alessandro Pozzetti, in collaborazione con Renato Sarti, Teatro della
Cooperativa via Hermada 8. Dieci anni di foto da chi ha vissuto la scena punk -
hc a Milano: presentazione del libro + mostra 97 07 dieci anni hardcore a
Milano Conchetta Cox. In pista con Mamas & Papas live + ospiti csa
Vittoria. Jenno Trio live al Baretto del Leoncavallo e Bushkillah vs
Bass'n'Stilla HempyThursday; e poi cinema dalle 19 con La mafia è bianca +
Brasil . Le alternative all'incenerimento dei rifiuti : domani alle 21 alla
Casa della Pace @ centro comunitario Puecher di via U. Dini 7 con Alessandro
Pezzoni presidente del centro culturale Conca Fallata, Gianfranco Lorenzetti
presidente dell'associazione Milano Sud, il medico Paolo Crosignani direttore
dell'Unità di Epidemiologia ambientale e Registro Tumori dell'Istituto
nazionale Tumori di Milano, Andrea Poggio presidente di Legambiente e i
consiglieri comunali Aldo Ugliano e Maurizio Baruffi. Sesto S. G. (Mi) La mente
dei Cocteau Twins, una delle formazioni simbolo della new-wave a cavallo tra
gli anni Ottanta e Novanta: Robert Guthrie live al Garage. Trezzo (Mi) Una
delle leggende della musica reggae, da oltre quarant'anni ambasciatore della
musica giamaicana nel mondo: Freddie Mc Gregor in concerto al Live. Cernusco
(Mi) il Comitato Acqua Bene Comune propone Acqua in movimento: l'acqua è un
diritto o una merce? Alle 21 Sala conferenze Camerano della Biblioteca civica
con Marco Bersani di Attac, letture di Fabrizio de Giovanni interprete dello
spettacolo "H2Oro. L'acqua un diritto dell'umanità", rinfresco a base
di tisane e tè... con acqua del rubinetto. Novara Carlo Gallione introduce il
film di Werner Herzog Fitzcarraldo alle 21 cinema Araldo. A cura di Atelier per
i Diritti globali. Torino Infopoint Emergency al Teatro Gioiello per "Una
notte al Bistrot" e all'Hiroshima Mon Amour per il live di Roy Paci &
Aretuska. Per "I Venerdì Letterari. Incontri alla scoperta del nuovo
umanesimo", domani alle 18 Circolo dei Lettori via Bogino 9 Il
Mediterraneo e l'Europa. Ieri e oggi , la conferenza di Predrag Matvejevic'. E
poi la proiezione del film l tempo del dopo. Appunti su Sarajevo, Srebenica,
Mostar con la regista Laura Angiulli. Giaveno (To) A cura del Comitato No Tav
Alta Valsangone La democrazia negata in Italia da Genova 2001 a Venaus 2005 il
dibattito domani alle 20 Villa Favorita. Con il giornalista Lorenzo Guadagnucci
del Comitato Verità e Giustizia, Carlo Grande della Stampa e Paola Meinardi. E
poi aperitivo buffet, a lume di candela in occasione della giornata Mi Illumino
Di Meno. Genova In occasione del Darwin Day, la conferenza Le radici dell'Homo
Sapiens. Dal melanismo industriale alla cacca dei babbuini alle 17.30
Biblioteca de Amicis, 2° piano dei Magazzini del Cotone. Con Angelo
Abbondandolo e Franco Ajmar, già docenti di Genetica all'Università della
città. 14/02/2008.
( da "ITnews.it"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
PARIS, February 14
/PRNewswire/ -- Sanofi-aventis announced today that the Chicago Athenaeum
Museum of Architecture and Design has awarded a 2007 GOOD DESIGN(TM) Award for
the new SoloSTAR(R) disposable insulin injection pen for people with type 1 and
type 2 diabetes. "LANTUS(R) SoloSTAR(R) and APIDRA(R) SoloSTAR(R), the
results of over four years of intensive development, have been designed in
dialogue with patients, nurses and doctors and meet the high standards of the
industry," said Paul Jansen, Global Head Medical Devices, sanofi-aventis.
"We are proud to receive this prestigious GOOD DESIGN Award for
SoloSTAR(R) as a recognition of our strong commitment to people with
diabetes", Gilles Lhernould, Senior Vice President Industrial Affairs
sanofi-aventis added. For some people with diabetes, self-injection can be a
barrier to acceptance of insulin therapy. "SoloSTAR(R) is a marriage of
sleek, handsome design styling with easy, but advanced sophisticated technology
for dispensing insulin to people with diabetes," says Christian K.
Narkiewicz-Laine, President Chicago Athenaeum Museum of Architecture and
Design. "SoloSTAR(R) represents a design for social good and for
humanitarian concerns". When choosing a specific insulin pen for an
individual patient, clinicians consider the patient's insulin regimen,
lifestyle, and other factors that may affect the ability to use a particular
device, such as manual dexterity and visual acuity. Therefore certain
characteristics of a given insulin pen may make it preferable for patients. The
outstanding design of SoloSTAR(R) using breakthrough technology contributes to
making this patients' and clinicians' choice easier. SoloSTAR(R) provides a
delivery option that may be more acceptable and more convenient to use in
comparison with other delivery systems, thus may promote patient compliance,
which could help achieve and maintain glycemic control. A recent survey of
LANTUS(R) SoloSTAR(R) use in everyday clinical practice, involving more than
2000 people with diabetes (16% with manual dexterity problems and 15% with poor
eyesight not corrected by glasses) showed that more than 95% of participants
declared to be "satisfied" or "very satisfied" with using
SoloSTAR(R) to inject insulin, irrespective of diabetes type or previous device
experience. Healthcare professionals involved in teaching the people in this
survey how to use LANTUS(R) SoloSTAR(R) found SoloSTAR(R) to be easy learn and
easy to use for people with diabetes. SoloSTAR(R) also operates with a lower
injection force and a recent study found that SoloSTAR(R) required 31% less
injection force than the Novo Nordisk FlexPen(R) and 54% less force than the
Eli Lilly Humulin/Humalog pen. "Insulin injection with SoloSTAR(R) brings
flexibility, satisfclass="term">action
for the patients, and an opportunity for earlier initiation of insulin therapy
which may contribute to better long term glycaemic control", Denis Raccah,
Professor of Endocrinology, University Hospital Sainte Marguerite, France,
added. About SoloSTAR(R) SoloSTAR(R) is a new, easy-to-use disposable pen for
administration of LANTUS(R) and APIDRA(R). SoloSTAR(R), allows to administer
doses from 1 up to 80 units, in one unit increments, in one injection. SoloSTAR
offers a 25% greater maximum capacity than other insulin pens. Consequently,
the administration until 80 units of insulin can be done with only one
injection. SoloSTAR uses a simple, intuitive design with easy-to-read display
featured and requires only a few steps to use it properly. SoloSTAR(R) is
small, discreet and eliminates the need for the patient to change insulin
cartridges. Easy-to-use and easy-to-inject, SoloSTAR(R) reduces the injection
force by 30% or more in comparison to other most broadly available pens in its class. Lantus(R) SoloSTAR(R) and APIDRA(R) SoloSTAR(R) were
approved by the EMEA in September 2006; LANTUS(R) SoloSTAR(R) was approved by
the FDA in April 2007. LANTUS(R) SoloSTAR(R) and APIDRA(R) SoloSTAR(R) are
launched in France, UK, Italy, Spain, Germany, Netherlands, Slovakia, Slovenia,
Sweden, Norway, Austria, Denmark, Estonia, Finland, Greece, Hungary, Ireland,
Latvia, Australia, Lithuania, Lebanon, and South Africa. LANTUS(R) SoloSTAR(R)
is launched in the US, Canada and Switzerland. The preparation for launches in
other countries is planned during 2008. The elegant exterior design of
Lantus(R) and Apidra(R) SoloSTAR(R) and its ease of use due to advanced
technology is the result of the collaboration with DCA Design International
Ltd. in Great Britain DCA Company. About sanofi-aventis' pen portfolio
Sanofi-aventis having 85 years of innovation in the diabetes is committed to
offering people with diabetes an integrated system of insulin products and
delivery devices. In addition to the SoloSTAR(R), the pen portfolio available
for LANTUS(R) and APIDRA(R) includes the OptiSet(R) disposable pen, the
OptiClik(R) and OptiPen(R) Pro reusable pens, and the Autopen(R) 24 from Owen
Mumford. About LANTUS(R) (insulin glargine [rDNA origin]) LANTUS(R) is
indicated for once-daily subcutaneous administration in the treatment of adult
patients with type 2 diabetes mellitus who require basal (long-acting) insulin
for the control of hyperglycemia and for adult and pediatric patients (6 years
of age and older) with type 1 diabetes mellitus. LANTUS(R) demonstrates a consistent
slow, prolonged absorption and a relatively constant concentration/time profile
over 24 hours. About APIDRA(R) (insulin glulisine [rDNA origin]) APIDRA(R) is a
rapid-acting insulin analog with a unique zinc-class="hilite">free
molecular structure that maintains a rapid onset and a short duration of class="term">action, indicated for adult
patients with type 1 and type 2 diabetes. APIDRA(R) offers patients mealtime
dosing flexibility-it can be taken 15 minutes before or within 20 minutes after
starting a meal. APIDRA(R) is also flexible for use in patients with a variety
of body types, from lean to obese. About Diabetes Diabetes is a chronic,
evaluative widespread disease in which the body reduces or does not produce or
properly use insulin - the hormone needed to convert glucose (sugar) into
energy. More than 240 million people worldwide are living with the disease. It
is estimated that near 250 million people worldwide have diabetes, the number
is expected to reach some 380 million within 20 years. It is estimated more
than 20 million Americans have diabetes, including an estimated 6.2 million who
remain undiagnosed. At the same time, approximately half of those diagnosed are
not achieving the general blood sugar control standard of A1C Without proper insulin
production and class="term">action,
glucose remains in the blood, leading to chronic hyperglycaemia (raised blood
sugar). This can result in short and long-term complications, many of which, if
not prevented and left untreated, can be fatal. All have the potential to
reduce the quality of life of people with diabetes and their families. The most
common long-term complications are: - Diabetic nephropathy (kidney disease),
which may result in total kidney failure and in the need for dialysis or kidney
transplant. - Diabetic eye disease (retinopathy and macular oedema), damage to
the retina of the eye which can lead to vision loss. - Diabetic neuropathy
(nerve disease), which can ultimately lead to ulceration and amputation of the
feet and lower limbs. - Cardiovascular disease, which affects the heart and
blood vessels and may cause fatal - complications such as coronary heart
disease (leading to a heart attack) and stroke. Diabetes is the fourth leading
cause of death by disease globally. Every year, 3.8 million people die from
diabetes-related causes. About GOOD DESIGN The Museum's historic GOOD DESIGN
program was founded in Chicago in 1950 by Edgar J.Kaufmann, Jr. with the
participation of some of America's most important designers. Every year the jury
meets in New York and select products and graphics worthy of the GOOD DESIGN
Award for design distinction. GOOD DESIGN remains the oldest and most important
Awards program worldwide. About sanofi-aventis Sanofi-aventis, a leading global
pharmaceutical company, discovers, develops and distributes therapeutic
solutions to improve the lives of everyone. Sanofi-aventis is listed in Paris
(EURONEXT PARIS: SAN) and in New York (NYSE: SNY). References: For easy to
inject Owens DR. Comparison of insulin pen devices reveals lower injection
force of Solostar(R) compared with novo Flexpen(R) and lilly(R) disposable pen;
Diabetes Technology Meeting 25-17 October 2007, San Francisco, CA, USA. Journal
of Diabetes Science and Technology, March 2008; Abstract OWEN70184; In press.
Clarke A, Spollett G. Dose accuracy and injection force dynamics of a novel
disposable insulin pen. Expert Opin. Drug Deliv. (2007) 4(2):165-174. For easy
to use and patient's satisfclass="term">action
Carter J et al. Usability, participant acceptance and safety of SoloStar in an
observational survey in everyday clinical practice; Diabetes Technology Meeting
25-17 October 2007, San Francisco, CA, USA. Journal of Diabetes Science and
Technology, March 2008; Abstract CART70119; In press. Contact: Anna Radjanova,
MD, Tel: +33-6-07-28-61-63, E-mail: anna.radjanova@sanofi-aventis.com.
( da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Piero Sansonetti Non so
se è giusto dirlo in modo così brusco, apocalittico, ma non trovo una forma più
"lieve": ho l'impressione che ci troviamo di fronte a una forte
ondata reazionaria, con tratti eversivi, guidata da forze potenti, vastissime,
e anche diverse tra loro, le quali mirano a ristrutturare profondamente la
nostra società, ristabilendo un meccanismo piramidale e gerarchizzato. Una
sorta di catena di comando, con grandissime capacità di controllo sociale e di
orientamento del senso comune, che diventi lo scheletro di una nuova idea del
liberismo, nella quale tutti gli interessi generali sono ricondotti al mercato
e tutte le libertà sono ridotte a una sola libertà, essa stessa interna e
subordinata al mercato. E' su questa ipotesi "neo-autoritaria"- mi
scuso di nuovo per la rudezza delle parole, ma di nuovo vi dico che non ne
trovo altre - la borghesia italiana, scompaginata negli ultimi vent'anni dalla
sua debolezza politica e dalla sua fragilità intellettuale, sta cercando di
ricomporsi e di riprendere in mano le redini. Il passaggio decisivo per la
riuscita o il fallimento di questo disegno sono le elezioni di aprile. E la
borghesia italiana intende vincere le elezioni giocando non solo su un
"cavallo", ma sull'intero schieramento politico di centro e di centro
destra. Più avanti vedremo come. Ne abbiamo discusso ieri, a lungo, nella
riunione di redazione, e sebbene ciascuno di noi usasse parole diverse,
sfumature, angoli di vista che non coincidevano perfettamente, ci siamo trovati
d'accordo sul segno generale di questa operazione, di questa fase storica. Che
procede appoggiandosi sulle gambe di diverse forze politiche e di diversi
leader. Montezemolo, che è il più lucido, quello con il disegno più preciso. Berlusconi,
il quale ha capito che non ce la fa a vincere da solo e ha bisogno
dell'appoggio di tutte le classi dirigenti e non solo di quelle più amiche. E
poi Casini, Ferrara e altri ancora, che cercano il loro spazio, il loro
compito, portando robusti argomenti e specifiche idee di restaurazione. E
infine, con un ruolo defilato, incerto, ma che può diventare decisivo, il
partito democratico, che ancora è dilaniato dal contrasto tra la forza delle
sue tradizioni, delle radici riformiste, e la tentazione di cercare una propria
vocazione egemonica nella dialettica senza rete e senza "paletti" col
centrodestra, e in una nuova e definitiva investitura da parte della grande
borghesia e dei grandi poteri. Mettiamo in fila due o tre cose, e vediamo se poi
si trova il filo che le unisce. Prima cosa, la barbarica irruzione dei
carabinieri in una clinica per fermare un aborto legale. Azione
incredibilmente simile a quelle che in America, ogni tanto, sono condotte dai
gruppi terroristi antifemministi. Irruzione avvenuta nel mezzo di una campagna
furibonda, condotta dalla Chiesa, da pezzi dello schieramento politico
cattolico, da Giuliano Ferrara, da molti intellettuali e giornalisti
conservatori, tesa alla criminalizzazione dell'aborto, e delle donne che lo
praticano o ne contemplano la possibilità. Conta poco il fatto che molti di
loro dicano di non voler toccare la legge 194 (quella che autorizza
l'interruzione della gravidanza). Conta che questa campagna per la moratoria
(sostenuta direttamente dal pontefice) punta a screditare quella legge,
svuotandola dei valori e dei diritti che essa afferma. Provo a spiegarmi con un
esempio: noi potremmo decidere che non intendiamo mettere in discussione il
diritto alla proprietà privata, ma invitiamo i cittadini a violarlo, dichiariamo
comunque che la proprietà privata è un furto e che occorre fare qualcosa, in
tutto il mondo, per impedire che questo furto (che ha alienato quasi tutta la
ricchezza disponibile) continui ad essere perpetrato. Non sarebbe una campagna
illegittima, da nessun punto di vista, ma certo non potremmo negare che avrebbe
un carattere sovversivo. Secondo argomento: il lavoro, la precarietà, la riduzione dei diritti individuali e collettivi, l'attacco al
contratto collettivo di lavoro, l'idea di iniziare a smantellare lo Statuto dei
lavoratori. Tutti temi molto forti nei programmi elettorali di Berlusconi e sui
quali nel Pd avanza la tentazione di accodarsi, almeno in parte (è vero che il
ministro Damiano è stato messo a margine nell'elaborazione del programma economico,
sostituito da Ichino, perché considerato eccessivamente sindacalizzato? Corre
voce...). Cosa rappresenta questa linea politica? La volontà di ristabilire la
totale subordinazione del lavoro al profitto, e dei singoli lavoratori ai loro
capi e alla loro impresa. Terzo argomento, la nuova smania di semplificazione
politica. Aboliamo i partiti piccoli, riduciamo gli assemblearismi,
semplifichiamo la politica, tagliamo gli enti locali, le assemblee, il
decentramento... segue a pagina 2 14/02/2008.
( da "Liberazione"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
On the radio L'ecopass
a Milano. Sta funzionando? O ha lasciato sostanzialmente invariata la quota di
smog che ogni giorno produciamo e respiriamo? Per rispondere a queste domande
Radio Popolare propone una trasmissione speciale: Milano fa male? Sì, ancora...
i suoi inviati saranno dalle 9 alle 11 nella scuola di via Olona, per parlarne
con le principali vittime dell'inquinamento, i bambini. Interviste e
collegamenti con Milly Moratti, i tecnici dell'Arpa, metereologi, epidemiologi.
E naturalmente le vostre opinioni a microfono aperto: 0233001001 oppure
micap@radiopopolare.it Avvisi ai naviganti Da oggi puoi leggere le news e
seguire i centopassi di Libera verso il 15 marzo direttamente dal web grazie
alla nuova versione, aggiornatissima, del portale www.liberapuglia.it Palermo
Francesco Bellomia ti aspetta al Corso di Capoeira alle 15.30 Ask 191. Andria
(Ba) Terza tappa dei seminari di Libera su Consumo critico ed uso responsabile
del denaro : alle 17 IperCoop con Rita de Padova di Banca Etica e Vito Leonetti
di Libera. Giovinazzo (Ba) il viaggio temporale nell'Italia che si ribella a
Cosa Nostra. Cinque storie riannodano le speranze, i sogni, le idee di persone
uccise dalla mafia politica. Sindacalisti, agricoltori, magistrati,
imprenditori, avvocati. Daniele Biacchessi in Storie d'Italia , accompagnato
dal sax di Michele Fusiello alle 19 nella Sala Marano dell'Istituto Vittorio
Emanuele II. Napoli Cantolibre si veste di cuori per la Milonga di San
Valentino in quel di via S. Giovanni Maggiore P. 35. Il film di Hayao Miyazaki
Laputa: castello nel cielo alle 21.30 Ateneo Libertario in vico Verde
Monteoliveto 4. Marano (Na) Voci contro la camorra in un reading di parole,
musica e coscienza sociale. Un simbolico omaggio alle vittime innocenti di una
guerra quotidiana che spesso diventano solo nomi in elenchi commemorativi a
dispetto di un allarme che deve restare sempre vivo. La ferita con i testi di
Roberto Saviano, Mario Gelardi, Rosario Esposito La Rossa e Giuseppe Miale Di
Mauro, al Teatro Giancarlo Siani. Roma Conferenza stampa di La Via Campesina
Una risposta alla crisi globale dei prezzi degli alimenti di base:
l'agricoltura familiare sostenibile può nutrire il mondo alle 12 Città
dell'Altra Economia largo Frisullo con Paul Nicholson di Union de Ganaderos y
Agricultores Vascos (Pais Vasco), Henry Saragih di International Executive
Secretary, La Via Campesina (Indonesia) e Ibrahima Coulibaly President
Coordinacion Nationale des Organisations du Mali, (Mali). La gestione dei
rifiuti in Campania fino a oggi: presentazione del libro di Alessandro Iacuelli
Le vie infinite dei rifiuti (Rinascita) alle 11 nella Sala Stampa della Camera
dei Deputati; con anche Ermete Realacci. Rinascita di viale Agosta 36, ospita
la Giornata dedicata a "Zero -Perché la versione ufficiale sull'11/9 è un
falso" , il libro (Piemme) e il film di cui discutono alle 19 Paolo Jorni
Bianchi, Enzo Modugno, Antonio Conte e Giulietto Chiesa. Come insegnare la
storia? E qual è il suo significato? I critici letterari e docenti delle scuole
medie superiori Enrico Carini e Bruno Torregiani, Ugo Dalla Bona, laureando in
Filosofia e Alfredo Andruccetti, economista e iscritto all'Upter presentano il
libro di Marco Majone La ragione di Clio (Edup) alle 18 Upter Palazzo
Englefield in via Quattro Novembre 157. Presentazione del Circolo dei Lettori
di Torino alle 11.30 Regione Piemonte in via delle Quattro Fontane 116 con
Mercedes Bresso presidente della Regione Piemonte, Giovanna Melandri ministro
per le Politiche giovanili e le Attività sportive, l'assessore Gianni Oliva,
Antonella Parigi direttrice del Circolo dei Lettori e Laura Emanuelli
presidente della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Mostra di pittura a cura
di Salvino, video, assaggi vegani, dj set: Aperitivo Infoshokkante alle 20 al
Villaggio globale. La cinerassegna "profondo Ovest, quasi Tirreno"
propone Sentieri selvaggi di J. Ford (1956) alle 21 Factory via Riva Ostiense.
Per Carta Bianca, Carmen Consoli presenta il Collettivo
Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle 21 Sala
Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera fanno
parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un
karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce
con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'alba alla Casa
internazionale delle Donne in via della Lungara. Spettacolo multimediale
d'impegno sociale: il laboratorio teatrale di Pilar Castel 1968 - 2008 Teatro
sperimentale e impegno sociale nell'allestimento di "La Piazza" di
Pilar Castel dalle 10 alle 14 Sala Columbus via Sette Chiese 101. Non sai dove
andare e non sopporti le coppie tristi a cena? Mangiacuore! alle 21 Rialto S.
Ambrogio: uno spettacolo liberamente tratto dal nuovo romanzo di Francesca
Bonafini con la voce di Valerio "Gatto" Bonanni e le musiche di Marco
Lo Russo (fisarmonica); alle 21.30 per Dramorama, Daniele Timpano in Caccia 'l
drago fabula in musica ispirata all'opera di Tolkien e alle 22.30 London
Calling disco music dagli anni '70 ai '90 con dj Gino Woody Bianchi. I-Science
sound system is One Love Hi Pawa al Brancaleone. Imperdibili: The Mission live
Circolo degli Artisti. Amigdala presenta Nail-On al Time Tunnel dell'Artù Cafè
piazza S. Egidio 12, un'immersione negli anni '70, con le sonorità di dj
Loveless on Violentine e le videoproiezioni di PacOnAzim. Un particolare
omaggio a New Orleans e San Valentino con Roman Dixieland Few Stars di Michele
Pavese al Cotton Club. San Valentino in Jazz con Angelica Ponti e Domenico
Sanna Duo Il Pentagrappolo. Voci del deserto, suoni metropolitani e ritmi
estatici del Sud Italia con Ammaracciccappa! Locanda Atlantide. Powerful!
Gennaro Porcelli & Highway 61 Blues Band al Big Mama. un party con
atmosfere da proibizionismo, con gangster, bulli e pupe per ricordare Il
Massacro del giorno di San Valentino : al Micca aperitivo e Swing Pistols.
Viral a dubstep night con dj Kursk all'Init. La fermezza dello Stato quando
sono in pericolo i diritti e la vita dei sequestrati. Alla luce del caso
Betancourt : domani alle 17 Fondazione Basso in via Dogana Vecchia 5 con
Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid, Gianni Minà, Maurizio Chierici,
Donato di Santo, Franco Ippolito e Linda Bimbi. Ladispoli (Rm) Costituzione
comitato promotore cittadino Referendum contro la Precarietà e per la
democrazia sindacale domani alle 21 via La Spezia 67c. Terni Prosegue la
Settimana del Libero Pensiero con la serata di poesia e prosa anticlericale
domani alle 21 al Caffè Bugatti. Provocatoria e divertente, perché on c'è
niente di sbagliato o di criminale nell'essere ancora oggi
"anticlericali". Poggibonsi (Si) La pellicola franco tedesca 2 giorni
a Parigi di Julie Delpy alle 21 al Garibaldi. Firenze Il modernissimo strumento
dello short message per il sentimento più vecchio del mondo: Francesco Micocci
presenta il suo libro Le nuove forme del linguaggio d'amore alle 19 Edison in
piazza della Repubblica 27. L'emozionante viaggio nella musica del diavolo con
Blues Connection live al Covo del Cpa Fi Sud. Rassegna di cinema poco visibile:
cinemAnemico alla Casa del popolo di Settignano: alle 20 apericinema, corto e
Leningrad Cowboys di Kaurismaki. Riparte all'auditorium Stensen di viale Don
Minzoni 25c il Centro Universitario Cinematografico con La Corazzata Potëmkin
di Ejzenstein accompagnato dal vivo dai Soul Takers . Empoli (Fi) Cinema gratis
con Ricominciamo dal '68... al csa Intifada: alle 22 Fragole e sangue di
Hagmann. Bagnacavallo (Ra) Il film di Sabina Guzzanti Le ragioni dell'aragosta
al Nuovo Cinema. Bologna Mai come in questo momento attuali nel campo economico
ed in quello sociale: Giuseppe D'Agata inaugura Sondaggi la mostra di Luciano
Rubini alle 18 nella Sala Sala ex Refettorio dell'Istituto Storico Parri
Emilia-Romagna in via Sant'Isaia 20. Laboratorio di canto sociale Fuori dal
coro alle 18 Xm 24 per strumenti di ogni genere e musici di ogni età e livello
tecnico arrangiamenti a cura di Salvatore Panu; alle 20 sostegno musicale a
voci libere accompagnate da musici liberi annaffiate da libero aperitivo. Spa,
Società per Atipici: oggi facciamo parte di un unico soggetto giuridico, la
Società per Atipici... La coscienza di Zelo, una due giorni sul tema del lavoro
alla Scuderia di piazza Verdi 2 tra reading teatrali e musica dal vivo sulla
precarietà. Verona Anche Medici Senza frontiere partecipa a Verona in Love da
oggi a domenica. Puoi trovare un originale regalo per San Valentino: dal libro
Quel rosso sole. Poesie per amore di Cesare Capone e prefazione di Alda Merini,
all'edizione limitata della maglietta Qui sotto batte un cuore senza frontiere
che assieme allo zainetto è disponibile in piazza dei Signori. Vicenza
Difendere la città dalla militarizzazione, ma soprattutto esprimere sostegno
alle donne e agli uomini del Presidio Permanente raggiunti da avvisi di
garanzia per le azioni contro la realizzazione della nuova base Usa. Fiaccolata
No dal Molin "Amiamo Venezia" alle 20.30 in piazza Castello. Dopo il
sanguinoso assassinio di Benazir Buttho e alla vigilia di delicatissime
elezioni politiche, il Pakistan è presente nelle cronache di tutti i giorni con
omicidi e terribili attentati: perché? Un'altra guerra civile si sta
preparando? E cosa c'entrano i Talebani? E gli Stati Uniti? Cosa significa
tutto questo per gli immigrati pakistani? Dove va il Pakistan? Incontro con il
giornalista e scrittore pakistano Ejaz Ahmad alle 20.30 nella Sala conferenze dei
Chiostri di Santa Corona. Bassano (Vi) La rassegna Letteratura Migrante ci
invita alla Serata culturale Sudamericana con Rossana Crispin da Costa e Julio
Monteiro Martins avvocato dei diritti umani a Rio de Janeiro e responsabile
dell'incolumità dei "meninos de rua". Trieste Il film di Marco
Bellocchio I pugni in tasca alle 20.30 Casa del Popolo Canciani di Sottolangera
via Masaccio 24 per "La rabbia giovanile". Trento Mavale, un grande
artista, ci spiega Il Mozambico visto attraverso la tecnica del batik alle 20
Barycentro. Bolzano Infopoint Emergency al Teatro Nuovo per il "Recital
napoletano" di Eugenio Bennato. Brescia Analisi scientifica della realtà
italiana: presentazione del libro Il peso delle armi leggere alle 20 Un Mondo
di Carta v.lo Beccaria 10. Rovato (Bs) Un colorato viaggio animato nella nostra
mente: Mind Game il film di Yuasa alle 21.30 cs 28 Maggio. Milano Nel 4°
anniversario dalla morte di Marco Pantani, la compagnia Garabombo delle Risse
in Per abbreviare la mia sofferenza - Ovvero dell'eroe perduto Marco Pantani di
e con Alessandro Pozzetti, in collaborazione con Renato Sarti, Teatro della
Cooperativa via Hermada 8. Dieci anni di foto da chi ha vissuto la scena punk -
hc a Milano: presentazione del libro + mostra 97 07 dieci anni hardcore a
Milano Conchetta Cox. In pista con Mamas & Papas live + ospiti csa
Vittoria. Jenno Trio live al Baretto del Leoncavallo e Bushkillah vs
Bass'n'Stilla HempyThursday; e poi cinema dalle 19 con La mafia è bianca +
Brasil . Le alternative all'incenerimento dei rifiuti : domani alle 21 alla
Casa della Pace @ centro comunitario Puecher di via U. Dini 7 con Alessandro
Pezzoni presidente del centro culturale Conca Fallata, Gianfranco Lorenzetti
presidente dell'associazione Milano Sud, il medico Paolo Crosignani direttore
dell'Unità di Epidemiologia ambientale e Registro Tumori dell'Istituto
nazionale Tumori di Milano, Andrea Poggio presidente di Legambiente e i
consiglieri comunali Aldo Ugliano e Maurizio Baruffi. Sesto S. G. (Mi) La mente
dei Cocteau Twins, una delle formazioni simbolo della new-wave a cavallo tra
gli anni Ottanta e Novanta: Robert Guthrie live al Garage. Trezzo (Mi) Una
delle leggende della musica reggae, da oltre quarant'anni ambasciatore della
musica giamaicana nel mondo: Freddie Mc Gregor in concerto al Live. Cernusco
(Mi) il Comitato Acqua Bene Comune propone Acqua in movimento: l'acqua è un
diritto o una merce? Alle 21 Sala conferenze Camerano della Biblioteca civica
con Marco Bersani di Attac, letture di Fabrizio de Giovanni interprete dello
spettacolo "H2Oro. L'acqua un diritto dell'umanità", rinfresco a base
di tisane e tè... con acqua del rubinetto. Novara Carlo Gallione introduce il
film di Werner Herzog Fitzcarraldo alle 21 cinema Araldo. A cura di Atelier per
i Diritti globali. Torino Infopoint Emergency al Teatro Gioiello per "Una
notte al Bistrot" e all'Hiroshima Mon Amour per il live di Roy Paci &
Aretuska. Per "I Venerdì Letterari. Incontri alla scoperta del nuovo
umanesimo", domani alle 18 Circolo dei Lettori via Bogino 9 Il Mediterraneo
e l'Europa. Ieri e oggi , la conferenza di Predrag Matvejevic'. E poi la
proiezione del film l tempo del dopo. Appunti su Sarajevo, Srebenica, Mostar
con la regista Laura Angiulli. Giaveno (To) A cura del Comitato No Tav Alta
Valsangone La democrazia negata in Italia da Genova 2001 a Venaus 2005 il
dibattito domani alle 20 Villa Favorita. Con il giornalista Lorenzo Guadagnucci
del Comitato Verità e Giustizia, Carlo Grande della Stampa e Paola Meinardi. E
poi aperitivo buffet, a lume di candela in occasione della giornata Mi Illumino
Di Meno. Genova In occasione del Darwin Day, la conferenza Le radici dell'Homo
Sapiens. Dal melanismo industriale alla cacca dei babbuini alle 17.30
Biblioteca de Amicis, 2° piano dei Magazzini del Cotone. Con Angelo Abbondandolo
e Franco Ajmar, già docenti di Genetica all'Università della città. 14/02/2008.
( da "Legambiente"
del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
Comunicati stampa
14/02/2008 12:58 Legambiente festeggia San Valentino con “I love Kyoto” A Roma
in Piazza delle Cinque Scole 150 piante al posto delle auto per aria più pulita
e meno CO2 Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di
“I love Kyoto” ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti
della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello,
maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti
penitenziari dalla cooperativa sociale “Piantala”, hanno preso il posto delle
auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale.
Un gesto simbolico per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se
solo in minima parte, l'enorme quantità di CO2 presente nell'aria romana. L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica
del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in
favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle
fonti rinnovabili e del risparmio energetico. “In occasione del giorno
di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta,
rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti
pulite – ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza –.
A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora
intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare
il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla
riduzione delle emissioni. Dobbiamo, pertanto, fare uno sforzo ancora maggiore,
visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13% anziché
diminuire del 6,5% come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012
ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di CO2” . Le piante della
cooperativa sociale “Piantala” del Consorzio per l'Ambiente, CO.P.A., composto
di Cooperative Sociali legate agli Istituti Penitenziari sono state coltivate
biologicamente dai detenuti di alcune carceri romane e al termine della
manifestazione sono state regalate ai presenti. Tutti gli appuntamenti della
Settimana Amica del Clima di Legambiente, realizzata con il sostegno di
Italgest (www.italgest.it) e la partnership di Isolando, sono disponibili su
www.legambiente.eu Sponsor ufficiale Settimana Amica del Clima: Italgest
Partnership: Isolando L'ufficio stampa Legambiente (06.86268353-79-99) [Torna
all'elenco delle notizie].
( da "Redattore
sociale" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
AMBIENTE
12.4714/02/2008 Roma, 150 piante al posto delle auto Legambiente festeggia San
Valentino con ''I love Kyoto'': le piantine sono coltivate negli istituti
penitenziari dalla cooperativa sociale ''Piantala'' ROMA - Per festeggiare San
Valentino questa mattina Legambiente al grido di "I love Kyoto" ha
riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia
mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo,
rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla
cooperativa sociale "Piantala", hanno preso il posto delle auto che
invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto
simbolico "per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se
solo in minima parte, l'enorme quantità di CO2 presente nell"aria
romana". L'azione collettiva, organizzata
da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, "vuole
sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione
delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del
risparmio energetico". "In occasione del giorno di San
Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta, rilanciando
ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite - ha
spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza ?. A tre anni
dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora
intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare
il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla
riduzione delle emissioni. Dobbiamo, pertanto, fare uno sforzo ancora maggiore,
visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13% anziché
diminuire del 6,5% come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012
ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di CO2" . Le piante della
cooperativa sociale "Piantala" del Consorzio per l'Ambiente, CO.P.A.,
composto di Cooperative Sociali legate agli Istituti Penitenziari sono state
coltivate biologicamente dai detenuti di alcune carceri romane e al termine
della manifestazione sono state regalate ai presenti.
( da "Velino.it,
Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
(AMB) San Valentino,
blitz di Legambiente a Roma con “I love Kyoto” Roma, 14 feb (Velino) - Per
festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di “I love Kyoto”
ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia
mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo,
rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla
cooperativa sociale “Piantala”, hanno preso il posto delle auto che invadono
quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico
per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima
parte, l'enorme quantità di Co2 presente nell'aria romana. L'azione
collettiva, organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della
Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in
Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo
delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. “In occasione del
giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il
Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle
fonti pulite - ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati
Dezza -. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve
ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per
recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella
corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo pertanto - ha conclude Dezza -,
fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni
sono aumentate del 13 per cento anziché diminuire del 6,5 per cento come
imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130
milioni di tonnellate di Co2” . (com/fed) 14 feb 13:08.
( da "Sestopotere.com"
del 14-02-2008)
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(15:56) (14/2/2008
15:45) | LEGAMBIENTE FESTEGGIA SAN VALENTINO CON "I LOVE KYOTO"
(Sesto Potere) - Roma - 14 febbraio 2008 - Per festeggiare San Valentino questa
mattina Legambiente al grido di "I love Kyoto" ha riempito Piazza
delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia mediterranea. Piante di
leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante
altre coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale
"Piantala", hanno preso il posto delle auto che invadono
quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico
per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima
parte, l'enorme quantità di CO2 presente nell'aria romana. L'azione
collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica
del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in
favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle
fonti rinnovabili e del risparmio energetico. "In occasione del
giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il
Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle
fonti pulite ? ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati
Dezza ?. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve
ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per
recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella
corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo, pertanto, fare uno sforzo
ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate
del 13% anziché diminuire del 6,5% come imposto dal Protocollo e che dagli
obiettivi del 2012 ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di CO2" . Le
piante della cooperativa sociale "Piantala" del Consorzio per
l'Ambiente, CO.P.A., composto di Cooperative Sociali legate agli Istituti
Penitenziari sono state coltivate biologicamente dai detenuti di alcune carceri
romane e al termine della manifestazione sono state regalate ai presenti. Tutti
gli appuntamenti della Settimana Amica del Clima di Legambiente, realizzata con
il sostegno di Italgest (www.italgest.it) e la partnership di Isolando, sono
disponibili su www.legambiente.eu Sponsor ufficiale Settimana Amica del Clima:
Italgest Partnership: Isolando.
( da "Sestopotere.com"
del 14-02-2008)
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(18:24) (14/2/2008
16:59) | RIMINI, QUALITA' DELL'ARIA: IL SINDACO E L'ASSESSORE ZANZINI
INCONTRANO LE CATEGORIE (Sesto Potere) - Rimini - 14 febbraio 2008 - Il Sindaco
di Rimini Alberto Ravaioli e l'assessore alle Politiche ambientali Andrea
Zanzini hanno ricevuto questa mattina in Residenza comunale i rappresentanti di
Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio che avevano richiesto un
incontro per esaminare le problematiche relative all'applicazione delle
limitazioni alla circolazione previste dall'Accordo di programma regionale
sulla Qualità dell'aria. Nell'introdurre l'incontro, il Sindaco Ravaioli e
l'assessore Zanzini hanno ribadito come il problema dell'inquinamento
atmosferico, e in particolare quello da Pm10, sia un problema ineludibile, su
cui tutta la collettività è chiamata a confrontarsi e a impegnarsi con azioni
concrete. Per questo, il Comune di Rimini è sempre stato, fin dal suo inizio,
tra i firmatari dell'Accordo di programma regionale sulla Qualità dell'aria,
che, accanto alle limitazioni, prevede una serie d'azioni positive e coordinate
per la lotta all'inquinamento; azioni su cui il Comune è, e continuerà ad
essere, pienamente impegnato. Alle categorie il Sindaco Ravaioli ha chiesto proposte
concrete; un piano, che sarà valutato in un confronto su un tavolo di lavoro
comune. Il Sindaco e l'Assessore si sono espressi in modo favorevole a una
moratoria negli ultimi 15 giorni di marzo a fronte proposte concrete delle
associazioni. "Il risultato dell'incontro di stamane - a dichiarato
l'assessore Zanzini - oltre che l'avvio di un percorso di confronto, segna
anche il raggiungimento di un importante obiettivo, quello cioè che tutta la
città, anche nelle sue componenti economiche e sociali, si
faccia soggetto attivo nel realizzare interventi e progetti concreti per
intervenire rispetto ad un problema che riguarda sia l'ambiente che la salute
di tutti. Un risultato che raggiungiamo per la prima volta, e che si fa
coscienza e impegno collettivo.".
( da "Velino.it,
Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action
(AMB) *San Valentino,
blitz di Legambiente a Roma con “I love Kyoto” --IL VELINO LAZIO-- Roma, 14 feb
(Velino) - Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di
“I love Kyoto” ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti
della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello,
maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti
penitenziari dalla cooperativa sociale “Piantala”, hanno preso il posto delle
auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale.
Un gesto simbolico per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se
solo in minima parte, l'enorme quantità di Co2 presente nell'aria romana. L'azione collettiva, organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della
Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in
Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo
delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. “In occasione del
giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il
Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle
fonti pulite - ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati
Dezza -. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve
ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per
recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella
corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo pertanto - ha conclude Dezza -,
fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni
sono aumentate del 13 per cento anziché diminuire del 6,5 per cento come
imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130
milioni di tonnellate di Co2” . (com/fed) 14 feb 13:08.
( da "Nazione,
La (Prato)" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action
PRATO Multe strisce blu
causa collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i
ricorsi vinti contro il Comune, spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per
annullare le contravvenzioni - -->.
( da "Sole 24
Ore, Il (Centro Nord)" del 15-02-2008)
Pubblicato anche in: (Sole 24 Ore, Il (Centro Nord))
Argomenti: Class Action
Centro-Nord sezione:
SYSTEM (COMUNICAZ DIRETTA- PE data: 2008-02-13 - pag: 12 autore: Venti anni di
consapevole strategia di qualità Alla ricerca del miglior rapporto fra corretta
alimentazione e benessere I l ventennale della costituzione della ALL FOODS è
stato, come tutti gli anniversari, l'occasione per un bilancio e per mettere a
fuoco nuovi programmi di sviluppo e nuovi traguardi. “Senza trascurare neppure
per un attimo” - afferma l'amministratore delegato del Gruppo Massimo Piacenti
“le sfide e le insidie crescenti del mercato (si pensi soltanto alla impennata
dei prezzi delle derrate alimentari registrate negli ultimi mesi) è
obiettivamente un dato molto positivo l'essere diventati il
primo Gruppo in Umbria nella ristorazione collettiva, così
come il fatto di poter vantare una buona presenza nel Centro Italia con numeri
che parlano di 23 milioni di Euro di fatturato annuo ed oltre 600 dipendenti.
Occorre però considerare tutto ciò solo un punto di partenza per crescere
ancora, partendo dal proprio core business e, nel caso che l'azione risulti
conveniente, diversificando in modo intelligente. Intendiamo concentrare
i nostri sforzi in direzione di una maggiore efficienza e di una sempre più alta
qualità, mettendo al centro la soddisfazione del cliente in tutte le tipologie
di servizio: in particolar modo nei settori della ristorazione scolastica,
universitaria, aziendale ed ospedaliera, dove abbiamo di recente acquisito la
gestione di importanti servizi”. L'iniziativa centrale del 20°anniversario è
comunque stata l'organizzazione nel novembre scorso di un incontro pubblico sul
tema “Alimentazione, ristorazione collettiva e salute”
tenutosi a Terni, avente lo scopo di contribuire alla sensibilizzazione
dell'opinione pubblica su di un tema di grande rilevanza sociale ed economica
quale è il rapporto tra una corretta alimentazione ed i benefici per il
benessere delle persone, sulla scia dell'Obesity Day. Recenti ricerche e studi
in materia hanno dimostrato che nell'età infantile eadolescenziale circa il 30%
dei ragazzi e delle ragazze sono sovrappeso e il 10% a rischio obesità:
condizione che spesso produce effetti negativi anche in età adulta; l'eccesso
di peso è inoltre responsabile di quasi 1 decesso su 12 nei paesi Europei, e le
patologie associate a cattive abitudini alimentari sono la causa di circa 1/3
dei costi di gestione della spesa sanitaria: basti pensare che i costi diretti
per l'obesità in Italia sono stati stimati in circa 23 miliardi di euro ogni
anno. Anche da questi dati stringati si evince che siamo di fronte ad una vera
e propria emergenza sociale, sanitaria ed economica che coinvolge tutti i paesi
industrializzati. è quindi evidente che un ruolo decisivo debba essere assunto
dalla prevenzione contro stili di vita non corretti ( fumo, alcool,
sedentarietà, cattiva alimentazione). “C'è sembrato giusto” - prosegue
l'amministratore delegato - “come azienda che opera nel campo della
ristorazione collettiva, interrogarci e confrontarci,
con l'ausilio di autorevoli esperti di livello nazionale, sui dati allarmanti
circa gli effetti fortemente negativi provocati dalla cattiva alimentazione
sulla salute della popolazione, a cominciare dai giovani. è per questa ragione
che durante l' incontro abbiamo coinvolto direttamente il mondo della scuola,
con la presenza di una rappresentanza di studenti e di docenti; molto
importante è stato anche il coinvolgimento delle Istituzioni Locali e Regionali
e del Ministero della Salute”. Occorre comunque sempre tener presente come una
corretta alimentazione non debba per alcun motivo apparire come un insieme di
divieti di precetti e di privazioni, ma come una scelta ragionata, e
personalizzata, che non fa venir meno il gusto del mangiare, il piacere
dell'alimentazione. Sulla ristorazione ospedaliera sono state fatte una serie
di ricerche e di indagini che hanno evidenziato alcune carenze soprattutto
relativamente alla scarsa varietà alla ripetitività e “noiosità” dei menù e
alla mancata presa di coscienza della condizione soggettiva e psicologica del
paziente. Occorre focalizzare concretamente alcuni aspetti - quali la varietà
dei menù o gli orari del servizio - e prestare una più forte attenzione agli
aspetti “alberghieri” del servizio stesso, che sono fatti di piccoli, ma
importantissimi accorgimenti; la stessa cosa vale pure per la ristorazione
scolastica, in cui la consumazione del pasto oltre all'aspetto nutritivo è
anche un momento ludico e formativo. “Sulla base dell'esperienza acquisita” -
conclude l'AD - “posso affermare che, mentre la ristorazione è annoverata nel
campo dei servizi, a monte c'è un vero e proprio processo produttivo, simile
per molti aspetti a quello di aziende manifatturiere classicamente intese.
Sempre più spesso, in particolare negli appalti pluriennali, alle imprese di
ristorazione viene infatti richiesto di effettuare ingenti investimenti in
edifici da adibire a cucina, nell'impiantistica, nelle attrezzature, e nella
strumentazione per la distribuzione dei pasti; tutto ciò, forse per responsabilità
anche nostra, non è riconosciuto ancora a sufficienza dal mercato e neppure
dell'opinione pubblica”. Viale dello Stadio, 77 - 05100 Terni (TR) - Tel.
0744.547410 - Fax 0744.433800 info@allfoodssrl.it www.allfoodssrl.com.
( da "Corriere
della Sera" del 15-02-2008)
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Corriere della Sera -
NAZIONALE - sezione: Spettacoli - data: 2008-02-15 num: - pag: 61 categoria:
REDAZIONALE Nominato Andrea Jublin in corsa per il miglior "corto" Il
solo regista italiano da Oscar: ci provo facendo il "supplente"
MILANO - Lotta di classe con prof. Bamboccioni
scomposti, il solito caos fracassone delle aule. Finché entra lui: completo
grigio, aria da duro. Dice di essere il supplente, ma da come ringhia
sembrerebbe piuttosto un dobermann. E difatti in un attimo li mette tutti in
riga. Li strapazza, li sevizia, li umilia. Gli studenti sembrano assecondare
quella follia, compiacere l'autorità. Tranne una ragazza, che se ne sta in
disparte a scrivere poesie, decisa a non mostrarle a nessuno, tanto meno a quel
docente prepotente. Dedicato a quelli che hanno problemi di condotta, Il supplente
, scritto, diretto e interpretato da Andrea Jublin, è il solo film italiano
candidato agli Oscar. Un piccolo film di 15 minuti sul mondo confuso dei
giovani e sugli adulti con rigurgiti adolescenziali, che il 24 febbraio
potrebbe vincere l'ambita statuetta per la categoria "class="hilite">Live
class="term">action short".
"Non riesco a crederci", commenta entusiasta Jublin, 37 anni,
torinese, laureato in scienze politiche, attore allo Stabile di Genova, infine
regista, autore di altri due corti. "Siamo orgogliosi che Il supplente sia
arrivato così lontano", aggiunge Nils Hartmann, direttore di Sky Cinema
che l'ha selezionato all'interno del concorso SkyLab dedicato ai nuovi talenti
e prodotto con Frame by Frame. "L'idea di questa piccola storia mi è venuta
passando davanti a una scuola", racconta prima di partire per Los Angeles
e vivere da protagonista quella mitica Notte degli Oscar, trasmessa in diretta
da Sky Cinema. "Dalle vetrate si vedevano le classi
- prosegue - una gioventù in gran parte anno-iata, ma anche la vita allo stato
puro, piena di promesse. Una domanda mi è balenata: un adulto potrebbe
rientrare in quel mondo, ricordarci chi eravamo, rimettersi a confronto con
quelle regole base del vivere che affiorano la prima volta proprio lì, tra i banchi
scolastici?" Perché la famosa "buona condotta" non corrisponde
quasi mai al voto sulla pagella. "Buona condotta, a scuola come nella vita
e persino nel cinema è anzitutto saper tener fede alle proprie idee, non
rinunciare all'impegno e tenere la schiena dritta", assicura Jublin. Così,
prendendo a modello i suoi preferiti Woody Allen e Fellini, Jublin già pensa al
nuovo film, stavolta un lungometraggio, che tra breve andrà a girare. "Una
commedia, anzi una tragedia che fa ridere - anticipa -. La storia di un tizio
che si rende conto di aver sbagliato tutto e decide di ricominciare da capo a
40 anni. E visto che è pure molto ricco, decide di spendere in un botto solo
tutti i suoi soldi per dare una festa memorabile, dove inviterà i Rolling
Stones, i Berliner con Abbado, il Cirque du Soleil... Un'attesa di felicità
spasmodica, angosciosa e farsesca. Proprio come la vita". Andrea Jublin
nel film da lui diretto Giuseppina Manin.
( da "Redattore
sociale" del 15-02-2008)
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SOCIETÀ 15.2215/02/2008
Capire, cambiare e vivere: viaggio in 10 passi verso una vita sostenibile Questi
dieci passi possono essere percorsi con il Csv di Padova, che ha elaborato un
itinerario ''ideale'' da proporre alla cittadinanza: per ogni passo un
incontro. E' il progetto ''Impronta un nuovo stile di vita'' PADOVA - Bastano
dieci passi per dare valore e qualità alla vita di ciascuno, per ritrovare il
tempo e il desiderio di vivere la relazione, per scoprire un nuovo rapporto con
l'ambiente e per agire responsabilmente. Questi dieci passi possono essere
percorsi con il Centro servizi per il volontariato di Padova, che ha elaborato
un itinerario "ideale" da proporre alla cittadinanza: per ogni passo
un incontro, per parlare di costruzione dell"immaginario collettivo, di
"bilanci e sbilanci" e del passaggio dall'homo aeconomicus all'homo
sostenibilis, solo per fare degli esempi. Nasce così l'iniziativa
"Impronta un nuovo stile di vita", un laboratorio che si propone di
partire dalla maturazione di una scelta individuale per
arrivare alla strutturazione di un'azione collettiva e alla
nascita di una Rete di economie solidali. Il percorso è articolato seguendo un
ideale itinerario della metropolitana seguendo tre linee: capire, cambiare e
vivere. E in questo viaggio non sarà coinvolta solo la cittadinanza, ma si
chiameranno in causa anche le associazioni e le istituzioni, scoprendo e
proponendo progetti per migliorare la vita di ognuno e per rendere più vivibile
la comunità. "Questa linea metropolitana toccherà a ogni fermata la sede
di soggetti locali che si sono già attivati per rendere più sostenibile questa
società" spiega Sara Taglietti, responsabile del progetto. Le fa eco il
direttore del Csv padovano, Alessandro Lion: "La solidarietà è il primo
cambiamento di cui questa società ha bisogno - commenta infatti -, ecco perché
noi facciamo questi tentativi di coinvolgimento attivo. La nostra società è
legata a un filo, basti pensare al recente sciopero dei camionisti che ha
paralizzato l'Italia: ci vuole poco per interrompere il normale andamento della
vita quotidiana ed è proprio per questo che dovremmo andare verso un modo
diverso di concepire la società". Dal canto suo, l'assessore all'Ambiente
del Comune Francesco Bicciato aggiunge che "nei dibattiti politici si è
tornati a parlare sempre e solo di crescita ed è scomparso il concetto di sviluppo
sostenibile e questo è preoccupante. Ci possono essere dei modi diversi di
consumare e di produrre, più rispettosi dell'ambiente e in grado di creare
occupazione. Occorre cambiare mentalità: tutelare l'ambiente non è un costo, ma
un'opportunità. Fortunatamente iniziative come questa e come M'illumino di meno
non sono più di nicchia, ma hanno largo seguito". Il primo incontro in
cartellone è previsto per martedì 19 febbraio, sul passaggio "Dall'homo
aeconomicus all'homo sostenibilis", seguito il 4 marzo da un appuntamento
sulla pubblicità e da un terzo, il 18 marzo, su come usare l'economia domestica
per scoprire nuove e vecchie libertà". Il programma completo è reperibile
nel sito internet www.csvpadova.org. (gig).
( da "Trend-online"
del 15-02-2008)
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Notizie dai mercati
BLOG, clicca qui per leggere la rassegna di Il punto-borsainvestimenti ,
15.02.2008 16:59 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!!
si dice che al rientro da Roma sia andato diritto a casa e abbia tirato fuori
le valigie, class="hilite">il tutto
mentre i piccoli azionisti del Montepaschi minacciano una class="term">class class="term">action
di proporzioni bibliche. - la magistratura contabile della Corte dei Conti ha
richiamato l'Enel a porre attenzione al mantenimento dell'equilibrio economico
finanziario dopo gli acquisti esteri. Il prossimo passo....la perdita del
rating.... - Zalesky pressato dai debiti vende la sua partecipazione in A2A?
Questo era il tam tam di borsa di ieri, poi smentito. Ma per quanto resisterà
il finanziere polacco? Buona giornata. Ah dimenticavo, oggi in Borsa si
festeggiano i 200 anni dalla nascita. Auguri! Consulenza finanziaria libera e
indipendente. Primi tre mesi prova gratis!
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com Andate sul sito e contattate il
mio Studio di Consulenza via mail. telefono o Skype. Mercato Libero -
Consulenza Finanziaria Fee Only - : Mercato Libero.
( da "superEva
notizie" del 15-02-2008)
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Elezioni 2008 Hillary
Diane Rodham Clinton A cura di Francesco Pubblicato il 15/02/2008 " Invia
tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Hillary
Rodham, moglie di Bill Clinton, ex-presidente degli Stati Uniti, è una dei
candidati alla Presidenza 2008 per il Partito Democratico. Hillary Diane Rodham
è attualmente una senatrice statunitense del Partito Democratico nello stato di
New York. E' sposata dal 1975 con Bill Clinton ed è stata "first
lady" dal 1993 al 2001. Il 22 gennaio 2007 ha annunciato ufficialmente la
propria candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 e
concorrerà dunque alle elezioni primarie del Partito Democratico, per le quali
si prevede un formidabile testa-a-testa con il senatore Barack Obama. Hillary
Diane Rodham è nata a Chicago, nello Stato dell'Illinois, il 26 ottobre 1947 ed
è cresciuta in una famiglia della media borghesia metodista nell'Illinois. Suo
padre, Hugh Ellsworth Rodham, figlio di immigrati inglesi, era dirigente di
un'industria tessile in Pennsylvania, mentre la madre Dorothy Emma Howell, si
occupava a tempo pieno della casa. Dopo il diploma alla Maine South High
School, nel 1965 entrò al Wellesley College e divenne attiva in politica,
ottenendo la carica di presidente della sezione del Wellesley College dei
College Republicans. Nel 1969, entrò nella Yale Law School, dove fu al servizio
del Board class="hilite">of Editors di
Yale Review of Law and Social Action e lavorò con bambini emarginati
all'ospedale Yale-New Haven. Alla fine della primavera del 1971, iniziò a
frequentare Bill Clinton, anch'egli studente alla Yale Law School. Si laureò a
Yale nel 1973, con una tesi sui diritti dei minori, ed iniziò un anno di studi
post-laurea sui bambini e di medicina allo Yale Child Study Center. In seguito
divenne membro (una delle due uniche donne nella facoltà) nell'University of
Arkansas, Fayetteville School of Law, dove contemporaneamente insegnava Bill
Clinton. L'11 Ottobre 1975 Hillary Rodham e Bill Clinton si sposarono a
Fayetteville, in Arkansas. Vissero in quel luogo per un breve periodo, e
successivamente si trasferirono nella capitale dello Stato, Little Rock, da
dove Bill condusse la sua prima campagna per il Congresso degli Stati Uniti.
Nel 1976, Hillary entrò a far parte del Rose Law Firm, specializzandosi in casi
di proprietà intellettuale, perseguendo inoltre la carriera in avvocatura. Nel
1978, con l'elezione di suo marito come Governatore dell'Arkansas, Rodham
divenne "First Lady" dell'Arkansas, titolo che mantenne per 12 anni.
Il 27 febbraio 1980 i coniugi Clinton ebbero la loro prima ed unica figlia,
Chelsea. Nel 1980, Bill Clinton fu scontitto per la sua rielezione a
governatore ed i Clinton lasciarono la sede di governo. Nel febbraio 1982, Bill
Clinton annunciò la sua offerta per riottenere l'incarico, che avrebbe avuto
esito favorevole; nello stesso periodo, Hillary iniziò ad utilizzare il nome
Hillary Rodham Clinton. Nel 1992, con l'elezione di suo marito Bill come
Presidente degli Stati Uniti, divenne "First Lady" e si battè a
lungo, viaggiando anche per il mondo, a favore dei diritti delle donne e dei
bambini, promuovendo importanti leggi sull'adozione e sulla prevenzione dei
tumori femminili, nonchè sulla cura dei bambini. Si occupò anche dei veterani
della Guerra del Golfo e della prevenzione nella cura di molte malattie. Pubblicò
anche alcuni libri, tra cui una autobiografia. Nel 2000 fu eletta senatrice per
lo Stato del New York e continuò le sue battaglie per le donne e per la salute.
Da molti è criticata e ricordata per i problemi familiari avuti con il marito
ai tempi dello scandalo con Monica Lewinsky. Tra i suoi sostenitori ad
Hollywood, si ricordano Danny De Vito, Tom Hanks e Paul Newman. ---------
---------- --------- -------- Ha detto: "It's easy to give a speech about
restoring the middle class, but it is hard to actually
do it... We've been here before with a president who leaves the economic
cupboard bare on Election Day." Novembre 2007.
( da "Sole 24
Ore, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il Sole-24 Ore sezione:
IN PRIMO PIANO data: 2008-02-16 - pag: 3 autore: Intervista a Mario Draghi
"Società di gestione più autonome dalle banche" Pubblichiamo uno
stralcio dell'intervista al Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi,
contenuta nel libro "Storie di Borsa quotidiana" (in libreria nei
prossimi giorni), di Fabio Tamburini, direttore de Il sole24ore Radiocor e del
quotidiano 24 minuti, consegnato ieri al presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano. di Fabio Tamburini om'è cambiata la Borsa Italiana dal 1997 a oggi?
Borsa Italiana ha vissuto una profonda trasformazione come risultato del
processo di privatizzazione e integrazione del sistema finanziario europeo. Dalla
gestione di una piattaforma dedicata esclusivamente all'incontro tra domanda e
offerta di azioni e obbligazioni italiane si è passati alla creazione di un
gruppo integrato che fornisce i servizi della filiera del trading, dalla
quotazione alla negoziazione, fino al regolamento e alla garanzia delle
transazioni. Parallelamente, l'ambito di attività si è esteso a nuovi strumenti
finanziari, quali le principali azioni e obbligazioni estere, e a diversificati
prodotti azionari derivati, un comparto dove Borsa Italiana risulta il terzo
operatore continentale. Come giudica l'accordo tra Piazza Affari e la Borsa
londinese? Il fatto che la prima operi in euro e la seconda in sterline non
rischia di limitare in misura significativa l'impatto delle razionalizzazioni
possibili? L'accordo va nella direzione da tempo auspicata di un'integrazione
del mercato italiano con soggetti operanti nelle principali piazze finanziarie
estere; quello londinese rappresenta un partner di indubbio prestigio, data la
sua posizione centrale nel mercato finanziario internazionale. L'aggregazione
andrà valutata alla luce dei risultati che sarà in grado di raggiungere sotto
il profilo industriale e delle nuove opportunità che potranno dischiudersi per
le imprese e la platea degli investitori. Non vedo, riguardo al segno
monetario, problemi di particolare rilievo relativi alle sinergie ottenibili.
La cosiddetta class action è stata introdotta anche in Italia con la
Finanziaria 2008. Come la giudica? Il fine è di contribuire alla riduzione dei
costi di accesso alla giustizia per i singoli danneggiati e incentivare gli
operatori a tenere comportamenti tesi a un maggior rispetto delle posizioni
deboli. Tuttavia, le modalità con le qualiè stato recepito l'istituto rischiano
di compromettere il raggiungimento di tali obiettivi. La mancanza di criteri
puntuali in base ai quali individuare le associazioni legittimate ad agire e il
rischio di una inadeguata rappresentatività dei soggetti – associazioni dei
consumatori e avvocati – chiamati a tutelare gli interessi dei consumatori, la
mancata individuazione di giudici specializzati e di una disciplina del
procedimento specifica, l'assenza di coordinamento tra l'azione
collettiva e i sistemi di composizione stragiudiziale delle controversie
possono determinare comportamenti opportunistici delle parti coinvolte e
ulteriori inefficienze nel sistema della giustizia civile. Sicuramente, in
Italia il framework regolamentare oppone rilevanti ostacoli all'introduzione
della class action. Tuttavia, l'esperienza di altri Paesi come Brasile,
Canada, Francia e Germania, che vantano una tradizione giuridica simile alla
nostra, mostra come sia possibile sperimentare meccanismi originali di
aggregazione delle istanze di consumatori e utenti,che tengano conto delle peculiarità
del contesto normativo e istituzionale. I fondi comuni italiani e i loro
gestori non brillano. Così gli investitori italiani preferiscono rivolgersi
altrove. Che cosa deve cambiare affinché sia possibile una svolta? Negli ultimi
anni vi è stato un forte deflusso di risorse dai fondi comuni di diritto
italiano, a fronte di una raccolta netta positiva negli altri principali Paesi
europei, a eccezione della Germania. Nello stesso periodo, vi è stata anche una
forte crescita dei fondi offerti da gestori esteri il 2000 e il 2007, la quota
dei risparmi delle famiglie gestita dai fondi comuni di diritto italianoè scesa
al 5,8%, poco più di un terzo di quella di inizio decennio; nel contempo, la
quota di mercato in Europa dei fondi armonizzati di diritto italiano è passata
dal 12 al 5 per cento. La perdita di competitività dell'industria italiana del
risparmio gestito nel mercato europeo è riconducibile solo in parte alla
presenza di svantaggi fiscali che pur gravano su fondi e società di gestione. è
anche in gran parte dovuta a limiti inerenti alla struttura stessa
dell'industria,che risulta caratterizzata dal ruolo preponderante svolto dagli
intermediari finanziari, in particolar modo dalle banche, nella distribuzione
dei prodotti offerti dalle società controllate. La stretta integrazione tra le
"fabbriche di prodotto", ovvero le società di gestione, e le reti di
distribuzione bancarie limitano la capacità delle prime di elaborare
appropriate strategie di crescita. Appaiono necessarie iniziative volte a ridurre
l'eccessiva frammentazione dell'industria, accrescere l'efficienza della
gestione e il grado di innovazione dei servizi offerti,migliorare il rapporto
fiduciario con la clientela. A tal fine, è importante che le società di
gestione acquisiscano una maggiore autonomia rispetto alle strategie delle
banche, riducendo conflitti di interessee costi associati agli alti tassi di
retrocessione. L'ACCORDO CON LONDRA Secondo il Governatore "va nella
direzione da tempo auspicata". La City "rappresenta un partner di
indubbio prestigio" LA CLASS ACTION Il fine è quello di ridurre i costi di
accesso alla giustizia per i singoli danneggiati ma le modalità non sono
adeguate.
( da "Liberazione"
del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cara
"Liberazione", partita in sordina la campagna d'attacco alla legge
194, è assurta a "madre di tutte le battaglie" per l'affermazione di
un'idea di società neo-autoritaria, basata sul controllo sociale, sulla
subordinazione delle libertà (civili, sociali, politiche) ai poteri forti:
religiosi, economici, politici, di cui fa parte anche la campagna antipolitica.
E' in atto un attacco senza precedenti alla Costituzione Italiana come
fondamento della Repubblica democratica, alla laicità dello Stato, come unica
garanzia di diritti per tutte e tutti, a prescindere dagli orientamenti
religiosi, sessuali, culturali, che prefigura la riaffermazione di uno Stato
"Etico" di gentiliana e mussoliniana memoria. Partire dalla legge 194
è stato più facile perché rivolto, almeno apparentemente, ad una parte della
società, più vulnerabile, perché attaccare l'autodeterminazione femminile fa da
pendant ad anni di campagne in difesa della famiglia (quella benedetta da dio e
dagli uomini,) di criminalizzazione ed emarginazione culturale del femminismo
degli anni '70, al progressivo "ritorno a casa" delle donne in nome
della crisi economica, ma con l'obiettivo di riaffermare una concezione
familista e patriarcale e subordinare l'autonomia femminile alle leggi del
mercato, con il lavoro precario, la riduzione dei servizi collettivi, la
priorità del "lavoro di cura" (appannaggio esclusivo delle donne), la
mancata affermazione di una diffusa educazione di genere,a partire dalle
scuole, e di incisive politiche di genere, nella società e nella politica, dove
la presenza, scarsa, delle donne, sostanzialmente non ha modificato linguaggi,
modi e tempi dell'agire politico. Se non si comprende la portata più generale
dell'attacco alla Legge 194 si rischia di limitarsi ad una campagna di mera
difesa (d'ufficio?) in nome di diritti acquisiti e di generici richiami
all'autodeterminazione delle donne (del resto molti di coloro che
criminalizzano la legge dicono di non volerla toccare, salvo svuotarla dei
diritti e valori che contiene). Del resto non è la prima volta che le questioni
"etiche" vengono usate per distogliere l'attenzione dai veri
obiettivi di restaurazione. a sinistra deve respingere con determinazione
questa complessa campagna ideologica reazionaria e misogina, che in nome di
un'astratta difesa della vita non si preoccupa della vita concreta, materiale,
delle donne, delle bambine e dei bambini in carne ed ossa, che in nome della
"civiltà occidentale e cristiana" benedice le "guerre
giuste", le "pulizie etniche", gli sgomberi dei campi nomadi,
l'allontanamento delle bambine e dei bambini immigrati dalle scuole, che chiude
gli occhi di fronte allo sfruttamento (sessuale, nel lavoro ecc.) di donne e
minori, che difende la famiglia a prescindere, anche quella dove donne e minori
vengono maltrattati e violentati. La sinistra deve denunciare con forza i
rischi di uno "Stato Etico" prefigurato da questa sorta di
"santa alleanza" tra le gerarchie vaticane e le forze politiche di
centro destra (cui non sono estranei nemmeno certi settori moderni del
centrosinistra) funzionale all'affermazione di un modello di società
familistico-patriarcale fondato sulla discriminazione, l'omofobia, la
limitazione dei diritti, individuali e collettivi, sui
quali si costruiscono le condizioni materiali di vita di donne e uomini, fin
dalla nascita, deve riaffermare, non a parole, ma nella concreta azione
politica, l'autonomia della politica, la laicità dello Stato come valore
fondante della Repubblica, costituzionalmente sancito ed unico garante dei
diritti per tutte e tutti (senza discriminazioni di sesso, religione,
cultura, reddito ecc.). Di qui la relazione stretta tra difesa della Legge 194
e la riaffermazione di uno Stato di diritto, di qui il nesso inscindibile tra
la difesa della libertà ed autodeterminazione delle donne ( e delle persone) e
la libertà ed i diritti del lavoro (contro la precarietà, l'attacco al
contratto collettivo di lavoro, le tentazioni abolizioniste dello Statuto dei
Lavoratori, in nome della subordinazione del lavoro al profitto) la libertà
politica, la libertà di pensiero. Ecco una grossa scommessa per la sinistra.
Forum Donne Prc - Se federazione di Arezzo 16/02/2008.
( da "KataWeb
News" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action
Alle 18:06 - Fonte:
repubblica.it - 0 commenti Occorre un repentino "cambiamento di
rotta" nella strategia in Afghanistan. A chiederlo sono le Ong di 'Link
2007', che lunedi' invieranno un documento di sei pagine alla Camera dei
deputati come "contributo e pressante invito, ragionato e motivato, prima
che sia troppo tardi" al dibattito sul decreto di rifinanziamento delle
missioni militari. Le riflessioni delle Ong partono da alcuni interrogativi
volti a "chiarire" le ragioni della presenza internazionale in
Afghanistan: "perché, con quale mandato e obiettivi, quali modalità, quale
uso della forza, quale comando e strumenti operativi". Quella che viene
criticata e condannata dagli attivisti non è la presenza di una forza militare
nel Paese, "necessaria in alcuni particolari contesti a salvaguardia della
vita e sicurezza di collettività in pericolo", ma l'operazione Enduring
Freedom -- "che andrebbe ricondotta sotto l'egida Onu e del governo
afgano" -- e l'assenza di una adeguata azione
politica, "senza la quale qualsiasi presenza militare diventa alla lunga
inefficace, inopportuna e dannosa". Per questo, è necessaria "una
nuova strategia condivisa e coordinata che, pur continuando a garantire la
necessaria forza militare di stabilizzazione e sicurezza, affermi il primato
dell'iniziativa politica e dell'azione di cooperazione civile e
ricostruzione del Paese". A cominciare, è sottolineato, "dal dare
risposte ai bisogni più urgenti della popolazione". L'operazione Isaf
(Internationali Security Assistance Force) in Afghanistan, osserva il
documento, "non è nata come azione di guerra". Procedere in
Afghanistan "solo per dovere di alleanza" e "in una escalation
militare di contrattacco", secondo Link 2007 potrebbe portare "a una
dolorosa e catastrofica fine". L'alternativa proposta è la realizzazione
"di una nuova progettualità politica multilaterale più ampia possibile,
chiara negli obiettivi e partecipata, condivisa e realizzata coinvolgendo e
responsabilizzando gli afgani, dotata dei mezzi necessari e adeguati alla
difficilissima realtà" del Paese.Fanno parte di Link 2007 le Ong: Avsi,
Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Medici con l'Africa Cuamm, Gvc, Icu, Intersos, Lvia,
Movimondo. AGI.
( da "Repubblica,
La" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca La sfida dei colletti rosa Pari opportunità il reportage Dall'inizio dell'anno
in Norvegia è in vigore la legge che fissa a sessanta-quaranta il rapporto
uomini-donne nei consigli d'amministrazione delle aziende quotate in Borsa.
"Una legge che può sembrare brutale", dice il ministro
Ramin-Osmundsen, "ma che va rispettata" Un esempio di fantascienza
sociologica che è molto vicino al successo: nei cda mancano ancora
ottantasei donne e i "cacciatori di teste" lavorano febbrilmente per
trovarle, anche all'estero, prima che scatti la sanzione prevista: la chiusura
d'ufficio delle società inadempienti FABRIZIO RAVELLI OSLO manuela
Ramin-Osmundsen, ministro delle Pari opportunità, una bella signora
martinicana-norvegese, sembra proprio soddisfatta: "Lo so, la legge ha
fatto scalpore perché è parsa brutale. Ma le società, volenti o nolenti, sono
costrette a rispettarla". Tempo scaduto, il termine ultimo era il 31
dicembre scorso. E c'è un "lavorio febbrile", dicono alla Nho, la
locale Confindustria, nelle aziende che non sono ancora in regola. Rischiano la
chiusura d'imperio, il ritiro della licenza. Da qualche giorno la Norvegia, che
era già ai primi posti nelle classifiche della parità uomo-donna, ha stabilito
una nuova frontiera. Le società per azioni quotate in Borsa devono avere nei
loro consigli di amministrazione almeno il quaranta per cento di donne.
"Per la precisione - nota il ministro - la legge stabilisce un punto
minimo di equilibrio: sessanta a quaranta su cento. Vale anche al contrario,
per gli uomini". Sorride, perché sa benissimo che, forse per un secolo a
venire, il problema inverso di tutelare i maschi dall'invadenza femminile non
si porrà. Prendete questa cronaca per quello che è: un esempio di fantascienza
sociologica, il racconto di una favola futuribile o il réportage da un altro
pianeta, che però è collocato a sole tre ore di volo dall'Italia. Anni luce, in
realtà: nella classifica delle cosiddette "quote rosa" l'Italia è al
quarantottesimo posto, dietro l'Uzbekistan. La Spagna è al sesto. Quanto alla
percentuale di donne nei consigli di amministrazione, siamo al 4,5. Contando
però mogli e figlie del padrone (Ligresti, Marcegaglia, Berlusconi, eccetera).
Senza questi incarichi ereditari, precipitiamo all'1,6 per cento. Con questo
paesaggio alle spalle, è quindi abbastanza sconvolgente farsi raccontare come
un paese ha visto il problema, l'ha esaminato, ha preso una decisione e la fa
rispettare. Non che tutto fili liscio, malumori e resistenze allignano anche a
questa latitudine. Ma, alla fine, vale il sorriso del ministro Ramin-Osmundsen:
"La legge è chiarissima, e quindi bisogna obbedire". Il bilancio, aggiornato
al 17 gennaio, lo fornisce Mona Larsen-Asp, vicedirettore dell'Ombudsmann,
l'agenzia governativa che sorveglia su diritti e discriminazioni: "Ad
oggi, nei consigli di amministrazione delle Asa (le spa quotate, ndr) le donne
sono al 36,2 per cento. L'85,3 per cento delle Asa è già in regola con la
legge". Non manca molto a raggiungere il traguardo imposto: "Ci sono
ancora 69 Asa fuori legge. Mancano ancora 86 donne nei consigli: 72 elette
dalle società e 14 dai dipendenti". Il governo spedisce ancora due avvertimenti,
come spiega il ministro: "Le società non in regola ricevono una lettera.
Poi, dopo un mese, un altro sollecito. A otto settimane dal primo invito, il
ministero della Giustizia decide la sanzione, e può chiuderle d'ufficio".
Mancano donne, le ricerche si fanno affannose, ci sono anche qui i ritardatari,
o quelli che scommettevano su un dietrofront del governo. Eppure, hanno avuto
quattro anni di tempo. Come è cominciata lo racconta la signora Sigrun Vageng,
direttore esecutivo della Confindustria: "Nel 2002 è partito il dibattito:
il ministro dell'Economia ha letto un titolone su VG, il quotidiano leader.
Diceva: "Siamo stanche di questo club di uomini". Al governo allora
c'era la destra, ed è stata l'opposizione di laburisti e democristiani a chiedere
il cambiamento. Il governo non era entusiasta ma, pur avendo ovviamente la
maggioranza, non ha voluto contrastare l'opinione corrente in Parlamento".
Anche qui, restiamo alla fantascienza. E la legge, insomma, si è fatta:
"Alle aziende hanno detto: avete quattro anni di tempo per mettervi in
regola. Poi passiamo alla repressione". I cacciatori di teste sono in
fibrillazione: "Si cercano donne per i consigli di amministrazione, e
ovviamente che siano competenti. Si cercano all'interno dell'azienda stessa,
oppure fra i quadri della concorrenza. O anche all'estero: tutti i paesi di
lingua inglese vanno bene, perché qui tutti parlano inglese". Non che la
Confindustria sia rimasta inerte davanti a una legge che non voleva:
"Siamo sempre stati contrari. Spetta alle aziende decidere quali sono le
persone competenti da inserire nel consiglio, che siano uomini o donne. E,
comunque, la battaglia è ancora in corso. Non crediamo che il governo possa
davvero chiudere una società, mettendo sulla strada magari mille dipendenti,
solo perché manca una donna in consiglio. D'altra parte, concordiamo sul fatto
che le leggi vanno rispettate". Hanno anche fatto pressione perché il
governo trasformasse la sanzione della chiusura in una multa, ma senza
risultato. In Italia, ogni dibattito su eventuali e mai attuate "quote
rosa" registra furibondi vortici di parole. In Norvegia anche le
femministe più attive, invece di "scavalcare a sinistra" protestando
contro la tutela delle donne come specie discriminata, innanzitutto prendono atto
che la legge è meglio di niente. "Anzi, è abbastanza una buona legge,
visto che garantisce alle donne l'ingresso in un settore importante del lavoro
- dice Ane Sto, del Kvinnegruppa Ottar -. Certo, di cose da fare ce ne sono
ancora parecchie". Questa norma sui consigli di amministrazione, in
realtà, riesce a tenere insieme il massimo impatto comunicativo con l'esigenza
di non forzare più di tanto la situazione. Come in tutto il mondo, il vero
potere aziendale è in mano al management, non ai consiglieri. "Appunto -
continua Ane - Per noi donne la lotta è: stesso potere degli uomini, stesso
stipendio. La realtà è che nei consigli di amministrazione ci sono poche donne
perché quello è stato, finora, un gioco da uomini". Il gioco dei favori
incrociati, dice, "deciso nei circoli di tennis e di golf". Un club
esclusivo che il ministro Ramin-Osmundsen chiama ridendo "dei
Matusalemme". Circoli di uomini che, quando devono scegliere, scelgono
altri uomini. Sembra una inevitabile legge di natura, ma in Norvegia non la
pensano così. Il rispetto dell'eguaglianza e la lotta alle discriminazioni sono
legge dello Stato, quello che si chiama Gender Equality Act, e non da oggi.
"Il primo decreto sulla parità è del 1978, ed è stato trasformato in legge
nel '79 - spiega Mona Larsen-Asp vicedirettore dell'Ombudsmann -. Stabilisce lo
stesso trattamento per uomini e donne, e lo stesso stipendio a parità di
incarico. E fissa l'equilibrio del sessanta a quaranta, ma solo per i consigli
di amministrazione delle società pubbliche, non per i dipendenti. è la stessa
quota che ora è stata adottata per i consigli delle società per azioni quotate.
Ma, anche qui, non vale per presidenti e vicepresidenti". Non c'è, invece,
alcuna quota fissata per i partiti politici o per il Parlamento: "Si è
sempre valutato che non fosse lecito mettere vincoli alla libertà di voto e di
associazione. Stiamo facendo campagna per una parità nei consigli comunali e
regionali. Forse, dopo tanti anni, si farà per i consigli comunali, perché
senza una legge non si riesce ad avere equilibrio. Per quanto riguarda questa
agenzia, noi saremmo favorevoli a fissare quote del cinquanta e cinquanta anche
nelle liste dei partiti, e che poi sia il popolo a decidere. Perché le liste le
fanno i partiti, e non esiste voto di preferenza. Nelle amministrative, chi è
capolista diventa sindaco e presidente di provincia". L'Istat norvegese
sorveglia l'attuazione delle pari opportunità. Nel 2006 in Parlamento c'era il
64 per cento di uomini e il 36 di donne, con un leggero calo della quota
femminile dal 2004 (37%) e dal 2005 (38%). Nel governo, l'anno scorso, c'erano
nove ministri donna su diciannove, vale a dire il 47 per cento contro il 53. Ma
la maggioranza del management nei vari ministeri è ancora ampiamente maschile.
Fra i giudici, le donne non vanno mai oltre il 30 per cento. I sindaci sono
maschi all'83 per cento. E ancora, 64 uomini ogni cento consiglieri comunali,
84 su cento fra i dirigenti municipali. Il ministero calcola che, se non ci
saranno interventi legislativi forti, almeno ottant'anni passeranno prima che
le donne raggiungano il cinquanta per cento. E questo per quanto riguarda il
settore pubblico. Nel privato, dove appunto interviene la nuova legge, le cose
vanno anche peggio per le donne. Fra i top-manager erano diciannove su cento
nel 2006, con una progressione negativa dal 2004 (23%) e dal 2005 (22%). I
dirigenti di medio livello sono uomini al 71 per cento. Nei consigli di
amministrazione presidenti e vicepresidenti sono al 97 per cento uomini. Fra i
consiglieri, le donne erano diciotto su cento nel 2005, e venticinque nel 2006.
La nuova legge era già in vigore, ma nel periodo di "transizione". Le
società, evidentemente, scommettevano sul fatto che fosse cancellata o quanto
meno annacquata. Non è andata così. Ha tenuto il principio fondamentale,
secondo cui anche in un regime di libertà certe regole vanno imposte.
L'obiettivo, sancito per legge, sono le pari opportunità? Se la comunità non si
adegua, allora si interviene. E un lavoro costante, che non si ferma certo qui
con la nomina di nuove consigliere di amministrazione. "Le retribuzioni,
per esempio - ammette la signora Vageng di Confindustria - sono tutt'altra
faccenda. Secondo la legge norvegese non bisogna discriminare. Ma la realtà è
ben diversa". Si calcola che, a parità di incarichi e di responsabilità,
la retribuzione delle donne sia ancora inferiore del quindici per cento a
quella degli uomini. "Una donna discriminata in questo senso può
rivolgersi a noi - dicono negli uffici dell'Ombudsmann - E, oltre tutto, le
ricerche più recenti dimostrano che le società dirette da donne vanno meglio. E
anche il problema della differente qualificazione è ormai superato: oggi, sotto
i quarant'anni, il livello educativo di uomini e donne è lo stesso. Anzi, si
comincia a vedere una prevalenza femminile fra i titoli di studio più elevati.
Nella facoltà di Giurisprudenza, per esempio. Quindi, se l'interesse di
un'azienda è avere collaboratori competenti, perché la parità stenta?".
Siamo sempre su un altro pianeta, rispetto all'Italia. Ma, anche qui,
"spesso la donna sceglie lavori meno pagati, mentre l'uomo sceglie la
carriera". C'è una forte prevalenza femminile in alcuni settori pubblici,
come per esempio l'assistenza, dove però i posti di comando restano in mani maschili.
E c'è, nonostante un welfare che garantisce sussidi e strutture di sostegno
alle madri, una tendenza delle donne a scegliere lavori part-time per stare coi
figli. "Con tutti i progressi della nostra società - dice la femminista
Ane Sto - questa cosa è difficile da contrastare. Mi capita di parlare con
giovani punk pienamente convinti che il posto giusto per le donne è la casa.
Abbiamo ancora un sacco di lavoro da fare". In questo campo, della
divisione di ruoli all'interno della famiglia, la parità è un obiettivo
difficile. Però i norvegesi ci provano. Spiegano all'Ombudsmann: "Il
congedo per maternità è di un anno. L'uomo ha diritto a sei settimane, ma se
non le sfrutta le perde. Non possono essere trasferite da un coniuge all'altro.
Resta il fatto che, per questo squilibrio, la donna perde terreno
nell'evoluzione della sua carriera professionale, o perde punti nelle
graduatorie pubbliche". La prossima frontiera è fare come in Islanda:
"Là funziona così: un terzo del congedo spetta alla donna, un terzo
all'uomo, e un altro terzo è deciso di comune accordo fra marito e moglie. è
probabile che, quanto prima, anche noi avremo una legge simile. I giovani
padri, a quel che risulta dalle ricerche, non si opporranno in caso di
referendum". Così, in attesa di vedere se davvero il governo finirà per
far chiudere i battenti a qualche società per azioni recalcitrante, continua la
caccia alle 86 donne che mancano nei consigli di amministrazione. "Il
nostro obiettivo - dice la direttrice di Confindustria Vageng - è avere persone
qualificate, che siano uomini o donne. Una donna non porta benefici in quanto
donna, ma perché è competente. E, visto che il livello di qualificazione
femminile è aumentato, oggi discriminare non sarebbe solo ingiusto e illegale,
ma anche dannoso dal punto di vista dei risultati aziendali". L'agenzia
governativa, intanto, segnala nuovi successi. Le Guardie Reali hanno un
comandante donna, si chiama Ingrid Margrethe Gjerde e ha trentotto anni. E il
Parlamento dei Saami (quelli che chiamiamo impropriamente Lapponi) ha visto per
la prima volta una maggioranza di donne: sono il 51 per cento, ed è donna anche
il presidente.
( da "ADN
Kronos" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
AL VIA MANIFESTAZIONE
DELLA LEGA NORD A MALPENSA ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le
notizie di ECONOMIA Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima
Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e
questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma.
Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale
contro Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che
annuncia cosi' l'class="hilite">inizio
della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action
contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del
Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della
Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal
segretario federale Umberto Bossi.
( da "Metronews"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Alitalia: calderoli, class="hilite">iniziata raccolta firme per class="term">class class="term">action contro azienda 17/02/2008
10:56 Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e'
stata introdotta l'azione collettiva e questa e'
l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo
abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro
Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia
cosi' l'inizio della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action
contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del
Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della
Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal
segretario federale Umberto Bossi.
( da "Caltanet"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
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Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata
introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione
migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo
iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro
Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia
cosi' l'class="hilite">inizio della
raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action
contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del
Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della
Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal
segretario federale Umberto Bossi.
( da "ITnews.it"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Malpensa (Varese), 17
feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare
per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta
di adesioni per un'azione legale contro Alitalia". E' il senatore della
Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia cosi' l'class="hilite">inizio
della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action
contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del
Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della
Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal
segretario federale Umberto Bossi.
( da "TGCom"
del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Malpensa, class="hilite">al via la class="term">class class="term">action
Raccolta firme organizzata dalla Lega E' iniziata all'aeroporto milanese di
Malpensa la raccolta di firme, organizzata dalla Lega Nord, per la class="term">class class="term">action contro Alitalia per avere
danneggiato l'hub e l'economia del Nord. "La difesa di Malpensa farà parte
ovviamente del programma del nuovo governo - spiega Roberto Calderoli - perché
su questo c'è un impegno comune". La manifestazione sarà chiusa da Umberto
Bossi. Secondo Roberto Maroni, anche lui presente alla manifestazione del
Carroccio "Malpensa si salva se vinciamo le elezioni perché il nostro
governo imporrà ad Air France una moratoria di tre anni dei voli e questo
risolverà il problema". Maroni osserva che "c'è il pericolo di una
perdita di 100mila posti di lavoro diretti ed indiretti e di 15 miliardi di
euro, pari ad un punto di Pil". A chi gli chiede i motivi di una mancata
presa di posizione forte di Silvio Berlusconi sulla questione Malpensa, Maroni
replica: "Lo metteremo nel programma di governo in modo esplicito nel
capitolo infrastrutture, Malpensa e il salvataggio di Malpensa. Ne ho parlato
con Tremonti che è d'accordo". Maroni ricorda infine che per quanto
riguarda la moratoria dei voli "c'è già un precedente, ed è stato fatto
proprio da Air France quando acquisto Klm; non si capisce perché con noi non si
può fare". Infine una stoccata a Walter Veltroni: "Su Malpensa e nel
programma di Veltroni non c'è una sola parola né c'è una sola parola sul
federalismo". Invia ad un amico.
( da "Giornale.it,
Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action
Bossi: "Il prossimo
governo salverà Malpensa" Lega in piazza per l'aeroporto di Redazione -
domenica 17 febbraio 2008, 17:32 Nel parcheggio del Terminal 1, è questo che
chiede la gente, class="hilite">arrivata
con oltre 150 pullman o con la propria auto, con in mano le bandiere leghiste,
ma anche manifesti fatti in casa (con frasi come 'Sarkozy giu' le mani da
Malpensa, non è Carla Brunì), molti in fila al gazebo dove si raccoglievano
adesioni per partecipare alla class="term">class class="term">action
che la Lega Nord ha deciso di intentare ad Alitalia per danni.
( da "Stampa,
La" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
IL SENATÙR AVVERTE AIR
FRANCE. "PER FORTUNA I GOVERNI CAMBIANO, PARIGI NON NEGOZIERÀ CON
PRODI" Bossi: per Alitalia tratteremo noi [FIRMA]FABIO POLETTI INVIATO A
MALPENSA Vincere o morire. L'imperativo aeronautico, lo sciorina Roberto Maroni
al suo arrivo in questo parcheggio in faccia alla Malpensa che fu: "Air
France ha detto che non farà nulla se non in accordo col governo. Se vinciamo
noi, questo aeroporto non muore". In cielo volano solo gli elicotteri
della polizia, di aerei se ne vedono pochi. Da aprile sarà pure peggio, se
continua così. Per dire no al tramonto dell'aeroporto del Nord si sono
ritrovati in migliaia. Roberto Calderoli largheggia: "Siamo
settantamila...". Di sicuro ci sono solo loro, i leghisti padani in verde
d'ordinanza, almeno 10 mila, bandiere col sole celtico e qualche cartello
ironico: "Sarkozy giù le mani, Malpensa è mica Carla Bruni". Ogni
tanto qualche stendardo di An. In un angolo i cartelli di Forza Italia con la
scritta di sempre: "Berlusconi presidente". I sindaci del Nord padano
ci sono quasi tutti. Manca Letizia Moratti che pure aveva promesso di esserci.
Si fa vedere bene invece Roberto Formigoni, il Governatore della Lombardia che
sul palco viene quasi obbligato da Bossi a dire "Padania libera". Lui
ci sta, tanto nella partita per la salvezza di Malpensa - e del suo eventuale
futuro politico - quella con la Lega è un'alleanza blindata. Dal Governatore
azzurro, una domanda che è anche una risposta: "È meglio che fallisca una
sola azienda già decotta o un'intera regione?". E Umberto Bossi, stretto
nel cappottone e con una bandiera verde a fargli da sciarpa: "Giusto
vendere Alitalia ad Air France, se no fallisce. È altrettanto giusto che
Malpensa e i suoi lavoratori continuino a vivere. Per fortuna Prodi non c'è
più, viene un nuovo governo e Malpensa sarà salva". Applausi. Cori. Un
sorriso largo così spunta in faccia a uno che innalza un cartello che è tutto
un programma, quello elettorale della Lega: "E ora andate a votare il
sindaco di Roma. Rimbambiti". A Mario Borghezio pulsa la giugulare quando
dal palco lancia il suo sempiterno grido: "Mai domi!". class="hilite">Ai gazebo bianchi si firma per
la class="term">class
class="term">action che la Lega promuove
contro Alitalia. Spiega il parlamentare piemontese Roberto Cota: "Il
ridimensionamento penalizza il Nord: la Sea che gestisce lo scalo, gli
albergatori, i tassisti, gli imprenditori. Anche i passeggeri, se si riunissero
in comitati, potrebbero chiedere i danni ad Alitalia". A quanto ammontano,
fa due conti Roberto Maroni: "Chiudere Malpensa vale 15 miliardi di euro,
un punto di Pil. Alitalia se ne vada dove vuole, a Fiumicino o in Africa, ma
non pensi di portarsi pure il bottino". La proposta che gira e che i
leghisti firmano sotto ai gazebo è quella di una moratoria di tre anni per
ridisegnare il futuro di Malpensa. Maroni dice che ci sta tutto il
centrodestra: "Ne ho parlato con Tremonti, è d'accordo. Le rotte rimangano
qui, tre anni bastano per trovare un nuovo vettore. Sarà nel programma di
governo". Pur di salvare l'aeroporto Roberto Formigoni lancia messaggi
diretti: "Il presidente di Alitalia Maurizio Prato fermi lo smantellamento
e ci incontri. Anche se è stato nominato dal governo Prodi sappia che tra
qualche settimana ci sarà un nuovo governo. E lui ha il dovere di prendere
indicazioni dal nuovo governo di centrodestra". In questa partita tutta da
giocare - "Roma ladrona, Malpensa non si tocca" - si misura tutta la
voglia di governo di questa fetta di centrodestra che ascolta solo Umberto
Bossi. L'ex ministro Roberto Castelli, candidato a prendere il posto di
Formigoni se l'attuale governatore andrà a Roma a fare il ministro - si
sbilancia: "Vogliamo Malpensa, vogliamo la Tav. Non è la stessa cosa
votare Pdl o Lega. Solo la Lega ha lo spadone per difendere Malpensa e i suoi
lavoratori". Applaudono tutti. Un po' mogi i giornalisti cassintegrati
della "Padania", decimati dalla crisi del quotidiano: "Va bene
difendere i lavoratori di Malpensa. Ma a noi chi ci pensa?".
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
TRIESTE
Un contributo difensivo fondamentale da parte di tutto il collettivo consente
all'Oma di spezzare la lunga striscia positiva di Palmanova. Il rientro di
Croce è un valore aggiunto per le salesiane, che ci credono da subito e,
approfittando anche della svagatezza iniziale delle ospiti, accumulano
vantaggio. Palle rubate e contropiedi facilitano il +18 al termine del terzo
quarto, dove sono soprattutto i 23 punti concessi fino a quel momento alle
avversarie ad indicare il grande lavoro delle ragazze di Costa. La rimonta
friulana si materializza poi sul -5, ma viene interrotta dalle lucide azioni
contro il pressing. La Rodiogen Fogliano conduce per 30' sul campo di
Concordia, ma la maggior aggressività delle padrone di casa determina il
sorpasso nella frazione finale. 13.a giornata: Oma-Lavanderia Adriatica
Palmanova 54-47, Pozzuolo-Pordenone 59-54, Concordia-Rodiogen Fogliano 70-62,
Codroipese-Pasian di Prato 73-43. Classifica: Codroipese 24, Lavanderia
Adriatica 22, Pordenone 16, Concordia 14, Oma 12, Rodiogen 6, Pasian, Pozzuolo
4.
( da "Resto del
Carlino, Il (Ancona)" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
"Serve un luogo
d'incontro" Chiesto un nuovo centro che sia però autogestito ? FABRIANO ?
I L DISAGIO è forte per una città poco a misura di giovane e tantomeno in
questo periodo minato dall'ombra della droga. "Non è tempo per noi e forse
non lo sarà mai", per dirla alla Ligabue, il concetto che con una certa
decisione i ragazzi hanno espresso nella tarda serata di venerdì quando si sono
presentati a Palazzo Chiavelli per una riunione propedeutica all'imminente
consiglio comunale aperto sulle problematiche giovanili. "I problemi ci
sono a diversi livelli e non vanno sottovalutati", ammettono Manuel Brega
e Luana Dolce. "Magari ? aggiunge Manfredi Mangano ? non è una città che
ti soffoca ma di certo non ti incoraggia ad essere attivo a livello sociale.
Storicamente una realtà così chiusa fa fatica ad aprirsi ai ragazzi". ""Puntiamo
? dice Giacomo Tassoni del Collettivo autonomo ? ad avere
uno spazio tutto per noi. Uno, o anche più locali ricreativi dove incontrarci e
confrontarci sulle tematiche più sentite". Pensiero totalmente condiviso
da Gabriele Riccioni de "Il Cantiere delle idee", secondo cui
"c'è bisogno di un altro centro giovanile, dove le regole non vengano
imposte da qualcuno ma condivise da tutti". Carenza di spazi, ma
anche altri problemi: "Quello della droga esiste e va affrontato
insieme", sottolinea Marco Costantini di "Azione
giovani". "Forse ? aggiunge Marco Strona di 'Pacha Mama' ? dev'essere
fatto qualcosa di più concreto per favorire l'integrazione, concetto che va di
pari passo con quello della sicurezza". E ancora, il lavoro che non c'è e
che assilla le generazioni entranti: "ecco perchè ? sottolinea Diego
Carmenati ? servirebbe da parte delle istituzioni un impegno preciso per
sponsorizzare borse di studio ma anche corsi di formazioni di un certo
spessore". Tutti argomenti caldi, appunto, che i rappresentanti bipartisan
della commissione consiliare hanno ascoltato con particolare attenzione,
insieme a Manuel Gherardi, presidente della consulta comunale per le politiche
giovanili che chiede come "una piccola parte del budget in bilancio a
disposizione dell'assessore preposto possa essere gestita proprio dalla
consulta in modo da favorire realmente l'interazione tra i ragazzi ed il mondo
della politica". - -->.
( da "Arena, L'"
del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
I VERDEBLÙ PASSANO
ANCHE A FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE Franklin &
Marshall a 3 punti dai play off di Davide Adami Cede anche Feltre all'assalto
del Franklin & Marshall Cus Verona e i verdeblù guidati da Filippo
"Lupo" Vitadello conquistano altri cinque preziosi punti in terra
bellunese. Con questo risultato, e grazie alla vittoria del Petrarca allo
scadere sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora a tre lunghezze dai
veneziani secondi in classifica e dalla linea dei play off per la serie A. È
stata una prova matura quella a Feltre del quindici scaligero capitanato da
Federico Gasparato. Con un avversario aggressivo e assetato di punti per la
salvezza, il Franklin & Marshall ha giocato con ordine e pazienza.
Esemplare la prima frazione, con Verona a dominare nella conquista dell'ovale
con il pacchetto di mischia, a trovare continuità di azione e a costruire buone
e variate trame offensive, a segnare tre splendide mete, a sfiorarne almeno
altre due. Nella ripresa, Feltre ha provato ad alzare ritmo, pressione e
tensione nervosa, ma il Franklin ha stretto le fila, ha fatto valere la maggior
forza e coesione del pack e trovato di forza le mete del bonus e della
sicurezza. In maglia verdeblù, all'interno della buona resa corale, incisiva la
prova di Aldo Pizzardo in cabina di regia, brillante la prestazione di Pippo
Furieri all'ala, con due mete e un costante protagonismo, di spessore, per
fisicità e potenza, la gara della seconda linea Nicola D'Antuono. Feltre ha
avuto la sua spina dorsale nella terza linea e mostrato un giovane Canova
vivace tra i centri, ma ha avuto discontinuità in difesa. Dopo cinque minuti il
Franklin è già dentro. Furieri sfrutta un'apertura con un calcio a seguire
profondo, Feltre perde l'ovale sotto al pressione, rapida transizione di Alessi
per Pizzardo che mette a sedere l'avversario con una finta e appoggia in meta.
Di Biase centra l'acca granata per lo 0 a 7. I bellunesi reagiscono d'orgoglio,
conquistano un penalty centrale che l'apertura svedese Gustavsson capitalizza
riducendo le distanze. Ma è l'unico lampo feltrino della frazione, Verona
riprende il timone del gioco, macina con la mischia e trova metri con i
trequarti con un piacevole rugby continuo. Al 20° piazza il secondo sigillo.
Serie di assalti con ovale che si sposta sul fronte di attacco, boccino a
Pizzardo che vede alta l'ala Stemberger e sciabola un delizioso assist di piede
in diagonale per la sprint di Furieri bravo a catturare il rimbalzo e a
timbrare in bandiera per il 3 a 12. Ed è ancora Furieri a
segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran
lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da
falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio
dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.
Segna ancora Verona in chiusura, ma l'arbitro non concede il toccato di Herenù
leggendo avanti il servizio del pilone "Obi" Tassi. Avvio di ripresa
un poco nervoso, con Alessi e Vieceli mandati sotto i pali per 10 minuti, poi
il Cus. Dopo un altro piazzato di Gustavsson, riprende a tessere la tela. Due
rotazioni possenti del pack - l'una conclusa da Toniolo, l'altra dal metaman
Rampazzo - fanno decollare il punteggio. Vitadello dà giustamente spazio ai
cambi, Feltre cerca la meta della bandiera, ma sono i verdeblù a chiudere
ancora avanti.
( da "Nazione,
La (Massa - Carrara)" del 18-02-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (La Spezia)) (Nazione, La
(Firenze)) (Nazione, La (Pistoia)) (Nazione, La (Empoli)) (Nazione, La (Prato))
(Nazione, La (Siena))
Argomenti: Class Action
LE PAGELLE TRANCHITELLA
TORNA E METTE I SIGILLI ALLA GARA. GRANDE IMPEGNO DI TUTTO
IL COLLETTIVO LIGURE Guerrera regala assist e grandi giocate COLLIGIANA GIUSTI
6.5. Mai impegnato, voto tutto di stima. LAVERONE 6. Meno scorribande del
solito. BERTOLUCCI 6. Tanti chilometri, poca incisività. CORSI 6.5. Il
direttore d'orchestra ha la bacchetta "calda". POBEGA 6.5.
Ottimo dietro, meno in avanti. LAMONICA 7 Dalle sue parti non passa nessuno.
GUERRERA 8. Presente in tutte le azioni, due assist e grandi giocate: il
migliore in campo. DONATI 7. Grande condizione, infaticabile e lucido.
TRANCHITELLA 7.5 .Torna e mette i sigilli alla gara. COLLINI 7. Ferma gli
avversari e rilancia il gioco in modo esemplare. ROJAS 6.5. Buona partita con
qualche lampo. BENCISTÀ 6. Prova onesta. RIGUCCI 6. Non ancora al meglio della
condizione. BICCHIERAI (ALL.) 6.5. Tatticamente perfetto. FO.CE LUNEZIA SARTI
6. Nessuna colpa sui gol subiti. ARIANI 6. Sbanda nei primi minuti, poi si
riprende. MERCENARO 6. Anche lui fa quello che può. SACCHETTI 6. L'esperienza
da sola non basta. TANKOUA 6. Irruento e ruvido ma efficace. SALVALAGGIO 6.5.
Non sembra il più anziano. Esposito 6 .Uno dei pochi che prova a far male.
CORDONI 6. Non sempre inappuntabile, ma generosissimo. GIUNTA 6.5. Un leone
indomabile, l'ultimo ad arrendersi. CANTONE 6. Poca ispirazione, nessuna
occasione. FURFORI 6. Dalle sue parti non arriva nessun pallone giocabile.
CIUFFI 6,5. Evita un'immeritata goleada. GIANNOTTI 6. Partita piuttosto
incolore ma di grande sacrificio. Fersini 6. Grande impegno senza particolari
acuti. CECCOTTI (ALL.) 8. Il coraggio di denunciare pubblicamente la gravissima
situazione in cui versa la sua squadra merita il massimo dei voti. Alessandro
Vannetti - -->.
( da "Borsa(La
Repubblica.it)" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
(Teleborsa) - Roma, 18
feb - L'Assemblea Straordinaria dei Soci di Banca Etruria, svoltasi ieri, ha
provveduto all'unanimità ad approvare i punti all'ordine del giorno tra cui
l'operazione di aumento di capitale, le modifiche statutarie e la nuova
denominazione del Gruppo Etruria. I Soci, si legge in un comunicato, hanno
deliberato l'aumento di capitale previsto dal Piano Industriale 2008/2009
presentato lo scorso novembre a Milano, in occasione dell'incontro con la
comunità finanziaria. Operazione funzionale al finanziamento della crescita a
sostegno degli obiettivi complessivi di medio termine soprattutto in relazione
al potenziamento della rete distributiva delle Filiali. Nel dettaglio l'operazione approvata dall'Assemblea prevede: - l'emissione
straordinaria di azioni a pagamento da offrire in opzione agli azionisti, in
ragione delle azioni possedute, per un valore nominale massimo di Euro 66
milioni mediante l'emissione di massime n. 22.000.000 nuove azioni del valore
nominale di 3 Euro ciascuna, godimento 1° gennaio 2008. - le azioni
dovranno essere sottoscritte ad un prezzo pari al loro valore nominale
maggiorato di un sovrapprezzo unitario non inferiore ad un minimo di 1 Euro il
cui esatto valore sarà determinato sulla base dell'andamento delle quotazioni
del titolo Banca Etruria e delle condizioni di mercato in prossimità
dell'offerta; - di riservare il diritto di opzione relativo alle azioni emesse
a pagamento per un periodo non inferiore a 15 giorni dall'iscrizione della
relativa delibera presso il Registro delle Imprese, con integrale versamento
del prezzo di emissione (valore nominale e sovrapprezzo). Successivamente i
diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa ai sensi di legge
(articolo 2441 del codice civile); - se l'aumento di capitale a pagamento non
sarà interamente sottoscritto entro il 31 dicembre 2008, il capitale si
intenderà aumentato a pagamento per un importo pari alle sottoscrizioni
raccolte. Il Cda, sulla base di quanto deciso dall'Assemblea, provvederà a
determinare modi e tempi dell'aumento di capitale. L'operazione sarà assistita
da un consorzio di garanzia che ne assicurerà il buon esito. L'Assemblea ha
approvato la modifica dello Statuto Sociale di Banca Etruria per armonizzare i
regolamenti dell'Istituto alla Legge per la Tutela del Risparmio (n. 262 del
2005, entrata in vigore il 12 gennaio 2006) ed alle successive disposizioni di
coordinamento introdotte dal Decreto Legislativo 29 del dicembre 2006 (n. 303).
Lo Statuto Sociale è stato pertanto modificato agli articoli 4, 11, 23, 25, 26,
30, 31, 33, 34, 35, 39, 40, 42 e 43 con particolare riferimento: - al
rafforzamento nell'oggetto sociale dello scopo mutualistico a maggior garanzia
della particolare attenzione prestata e delle risorse investite per la tutela
degli interessi dei Soci e della collettività servita; - alla costituzione
dell'Assemblea dei Soci; - alla composizione e nomina del Consiglio di
Amministrazione e del Collegio Sindacale, con l'introduzione del voto di lista;
- alla durata in carica e rieleggibilità degli amministratori. Gruppo Banca
Etruria La nuova denominazione Gruppo Banca Etruria, approvata dall'Assemblea,
conclude il comunicato, pone maggiore enfasi sul nome della Banca Capogruppo
integrando la precedente ragione sociale Gruppo Etruria. 18/02/2008 - 08:54.
( da "Grecale,
Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il sindaco di
Carlantino è favorevole alla proposta del Coordinamento Nazionale dei Piccoli
Comuni Italiani di Redazione Vito Guerrera Foggia ? Il sindaco di Carlantino,
Vito Guerrera, è favorevole alla proposta del Coordinamento Nazionale dei
Piccoli Comuni Italiani, di avviare una class="hilite">class="term">class class="term">action sulla questione degli
uffici postali e dei relativi servizi negati ai cittadini. Nei prossimi giorni
il portavoce del Coordinamento, Virgilio Caivano, valuterà con un gruppo di
legali se procedere alla class="term">class class="term">action
in questione, visto lo stato di semi paralisi e di grave disagio per i
cittadini provocato dalle condizioni disastrose dei servizi postali nei piccoli
comuni. Il Coordinamento ha chiesto le immediate dimissioni dell'intero vertice
di Poste Italiane per manifesta difficoltà a organizzare un servizio dignitoso
alle comunità locali. Proprio Carlantino, alla fine dello scorso anno, ha
subito gravi disagi causati dalla chiusura per due giorni consecutivi
dell'unico ufficio postale del paese. Per ben due giorni gli utenti del
pubblico servizio trovarono gli sportelli chiusi senza capirne le cause o
trovare alcuna comunicazione che ne spiegasse le cause. Il primo cittadino
comunicò prontamente alla Prefettura di Foggia e alla direzione provinciale e
regionale delle Poste il disservizio. Pochi giorni dopo, inoltre, l'unica
impiegata dell'ufficio avvertì un malore costringendo un utente a chiamare il
118. Gli operatori del servizio di emergenza, giunti sul posto, incontrarono
grosse difficoltà per aprire la porta blindata proprio per la mancanza di un
altro impiegato che potesse aiutarli. Anche in questo caso l'ufficio fu
costretto a chiudere per mancanza di personale. "Noi abbiamo sollevato più
volte il problema che l'ufficio non può funzionare con un solo dipendente ? ha
dichiarato Guerrera ? E' da risolvere anche la questione della residenza sul
posto di tutti gli operatori del servizio pubblico". L'unica dipendente
delle Poste di Carlantino, infatti, risiede a Celenza Valfortore mentre la
postina arriva dal Molise. "Questi disservizi ? ha concluso il sindaco -
causano enormi disagi che aumentano ancor di più l'isolamento e la mancata
crescita dei piccoli comuni come il nostro". (Il Grecale - Red/Fg02)
(Pubblicato il 18/02/08 - 10:12 ).
( da "Arena.it,
L'" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Franklin & Marshall
a 3 punti dai play off Grazie alla vittoria del Petrarca sul Riviera del
Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei veneziani, secondi in classifica
Davide Adami Cede anche Feltre all'assalto del Franklin &
Marshall Cus Verona e i verdeblù guidati da Filippo "Lupo" Vitadello
conquistano altri cinque preziosi punti in terra bellunese. Con questo
risultato, e grazie alla vittoria del Petrarca allo scadere sul Riviera del
Brenta, il Cus Verona è ora a tre lunghezze dai veneziani secondi in classifica
e dalla linea dei play off per la serie A. È stata una prova matura quella a
Feltre del quindici scaligero capitanato da Federico Gasparato. Con un
avversario aggressivo e assetato di punti per la salvezza, il Franklin &
Marshall ha giocato con ordine e pazienza. Esemplare la prima frazione, con
Verona a dominare nella conquista dell'ovale con il pacchetto di mischia, a
trovare continuità di azione e a costruire buone e variate trame offensive, a
segnare tre splendide mete, a sfiorarne almeno altre due. Nella ripresa, Feltre
ha provato ad alzare ritmo, pressione e tensione nervosa, ma il Franklin ha
stretto le fila, ha fatto valere la maggior forza e coesione del pack e trovato
di forza le mete del bonus e della sicurezza. In maglia verdeblù, all'interno
della buona resa corale, incisiva la prova di Aldo Pizzardo in cabina di regia,
brillante la prestazione di Pippo Furieri all'ala, con due mete e un costante
protagonismo, di spessore, per fisicità e potenza, la gara della seconda linea
Nicola D'Antuono. Feltre ha avuto la sua spina dorsale nella terza linea e
mostrato un giovane Canova vivace tra i centri, ma ha avuto discontinuità in
difesa. Dopo cinque minuti il Franklin è già dentro. Furieri sfrutta
un'apertura con un calcio a seguire profondo, Feltre perde l'ovale sotto al
pressione, rapida transizione di Alessi per Pizzardo che mette a sedere
l'avversario con una finta e appoggia in meta. Di Biase centra l'acca granata
per lo 0 a 7. I bellunesi reagiscono d'orgoglio, conquistano un penalty
centrale che l'apertura svedese Gustavsson capitalizza riducendo le distanze.
Ma è l'unico lampo feltrino della frazione, Verona riprende il timone del
gioco, macina con la mischia e trova metri con i trequarti con un piacevole
rugby continuo. Al 20° piazza il secondo sigillo. Serie di assalti con ovale
che si sposta sul fronte di attacco, boccino a Pizzardo che vede alta l'ala
Stemberger e sciabola un delizioso assist di piede in diagonale per la sprint
di Furieri bravo a catturare il rimbalzo e a timbrare in bandiera per il 3 a
12. Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una
perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in
un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che
viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per
il 3 a 17. Segna ancora Verona in chiusura, ma l'arbitro non concede il
toccato di Herenù leggendo avanti il servizio del pilone "Obi" Tassi.
Avvio di ripresa un poco nervoso, con Alessi e Vieceli mandati sotto i pali per
10 minuti, poi il Cus. Dopo un altro piazzato di Gustavsson, riprende a tessere
la tela. Due rotazioni possenti del pack ? l'una conclusa da Toniolo, l'altra
dal metaman Rampazzo ? fanno decollare il punteggio. Vitadello dà giustamente
spazio ai cambi, Feltre cerca la meta della bandiera, ma sono i verdeblù a
chiudere ancora avanti.
( da "Arena.it,
L'" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
I VERDEBLÙ PASSANO
ANCHE A FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE Franklin &
Marshall a 3 punti dai play off Grazie alla vittoria del Petrarca sul Riviera
del Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei veneziani, secondi in
classifica Davide Adami Cede anche Feltre all'assalto del
Franklin & Marshall Cus Verona e i verdeblù guidati da Filippo
"Lupo" Vitadello conquistano altri cinque preziosi punti in terra
bellunese. Con questo risultato, e grazie alla vittoria del Petrarca allo
scadere sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora a tre lunghezze dai
veneziani secondi in classifica e dalla linea dei play off per la serie A. È
stata una prova matura quella a Feltre del quindici scaligero capitanato da
Federico Gasparato. Con un avversario aggressivo e assetato di punti per la
salvezza, il Franklin & Marshall ha giocato con ordine e pazienza.
Esemplare la prima frazione, con Verona a dominare nella conquista dell'ovale
con il pacchetto di mischia, a trovare continuità di azione e a costruire buone
e variate trame offensive, a segnare tre splendide mete, a sfiorarne almeno
altre due. Nella ripresa, Feltre ha provato ad alzare ritmo, pressione e
tensione nervosa, ma il Franklin ha stretto le fila, ha fatto valere la maggior
forza e coesione del pack e trovato di forza le mete del bonus e della
sicurezza. In maglia verdeblù, all'interno della buona resa corale, incisiva la
prova di Aldo Pizzardo in cabina di regia, brillante la prestazione di Pippo
Furieri all'ala, con due mete e un costante protagonismo, di spessore, per
fisicità e potenza, la gara della seconda linea Nicola D'Antuono. Feltre ha
avuto la sua spina dorsale nella terza linea e mostrato un giovane Canova
vivace tra i centri, ma ha avuto discontinuità in difesa. Dopo cinque minuti il
Franklin è già dentro. Furieri sfrutta un'apertura con un calcio a seguire
profondo, Feltre perde l'ovale sotto al pressione, rapida transizione di Alessi
per Pizzardo che mette a sedere l'avversario con una finta e appoggia in meta.
Di Biase centra l'acca granata per lo 0 a 7. I bellunesi reagiscono d'orgoglio,
conquistano un penalty centrale che l'apertura svedese Gustavsson capitalizza
riducendo le distanze. Ma è l'unico lampo feltrino della frazione, Verona
riprende il timone del gioco, macina con la mischia e trova metri con i
trequarti con un piacevole rugby continuo. Al 20° piazza il secondo sigillo.
Serie di assalti con ovale che si sposta sul fronte di attacco, boccino a
Pizzardo che vede alta l'ala Stemberger e sciabola un delizioso assist di piede
in diagonale per la sprint di Furieri bravo a catturare il rimbalzo e a
timbrare in bandiera per il 3 a 12. Ed è ancora Furieri a
segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran
lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da
falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio
dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17. Segna
ancora Verona in chiusura, ma l'arbitro non concede il toccato di Herenù
leggendo avanti il servizio del pilone "Obi" Tassi. Avvio di ripresa
un poco nervoso, con Alessi e Vieceli mandati sotto i pali per 10 minuti, poi
il Cus. Dopo un altro piazzato di Gustavsson, riprende a tessere la tela. Due
rotazioni possenti del pack ? l'una conclusa da Toniolo, l'altra dal metaman
Rampazzo ? fanno decollare il punteggio. Vitadello dà giustamente spazio ai
cambi, Feltre cerca la meta della bandiera, ma sono i verdeblù a chiudere
ancora avanti.
( da "TGCom"
del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, scontri
cittadini-polizia Tensione alle stelle nell'Avellinese Ancora tensione e
scontri per l'allarme rifiuti, questa volta sulla statale 90 delle Puglie
all'altezza del bivio di Villanova del Battista, nell'Avellinese. I
manifestanti che si oppongono al passaggio delle trivelle dirette a contrada Pustarza
di Savignano Irpino, il sito individuato per realizzare una discarica da
700mila tonnellate, si sono scontrati con le forze dell'ordine. Al momento la
situazione è tornata sotto controllo. Il bilancio della protesta è di tre
contusi. Un presidio di 250 persone ha cercato di bloccare le trivelle dirette
al sito individuato per la discarica in contrada Pustarza. I mezzi hanno
comunque raggiunto il cantiere. Cinquecento manifestanti hanno poi occupato i
binari nei pressi della stazione di Savignano Scalo. Ed è stato necessario
istituire un servizio di bus sostitutivi da Benevento per l'Intercity 677
Roma-Bari. Un consiglio comunale congiunto di tutti i comuni limitrofi è stato
convocato dai sindaci della zona. I manifestanti, tra cui anche alcuni sindaci,
affermano che, secondo una intesa raggiunta sabato, le trivelle dirette a
Savignano sarebbero dovute passare solo dopo un tavolo di confronto con il
commissario di governo per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro.
L'emergenza-rifiuti ha segnato anche due feriti lievi a Melito (Napoli). Si
tratta di due vigili del fuoco che, mentre stavano spegnendo un rogo di
rifiuti, sono stati colpiti dall'esplosione di un barattolo contenente vernice
mista ad altro materiale infiammabile. I due uomini, soccorsi dai colleghi,
sono stati portati in ospedale, dove sono stati medicati e dimessi. L'emergenza
rifiuti in Campania Tgcom 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti
04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun
pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue
31/01/2008Rifiuti, blocchi nel Napoletano 29/01/2008Rifiuti, scontri a
Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono
discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti,
nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli
22/01/2008Rifiuti, ancora proteste a Napoli 19/01/2008Rifiuti:class="hilite">a Napoli prima class="term">class class="term">action 18/01/2008Rifiuti, presidio
al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa
15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve
soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia
13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i
rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione
10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre
intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco
08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in
tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 05/01/2008Rifiuti, a
Pianura ancora scontri 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 03/01/2008Napoli,continua l'emergenza
rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta
emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli
25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti
straordinario Invia ad un amico.
( da "Virgilio
Notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Class Action
21-02-2008 09:02 (ASCA)
- Roma, 21 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere
della Sera - Alitalia. Air France si avvicina - E finisce in trincea la cordata
dei ''lombardi'' - Italease, l'ipotesi Dz e il pressing su Verona - Parmalat,
conciliazione per ex Sanpaolo - Prato: ma il percorso sara' ancora lungo Ora
andiamo avanti - Vertice Abi, banchieri alla conta - ''Noi di EasyJet,
Lufthansa e Singapore per Malpensa'' Economy - Colletti sbiancati - E' un
messaggio giusto: tutti pagano - Espellere i senior, arma a doppio taglio -
Furbetti evasori e peccatori redenti - Imposte: Paese che vai, sanzioni che
trovi - L'isola del tesoretto - Ma quanti applausi per la fiat - No, e' solo
una pratica diseducativa - Per chi suona la class="term">class class="term">action
- Ricchi e privilegiati'? E' solo demagogia - Riforme vere solo bipartisan -
Spesa ingiusta e fisco iniquo - Storie di elefanti e topolini - ''Solo un
errore in buona fede'' Finanza & Mercati - Abi, parte il consulto per i
vertici - Caso Italease, arrestato il settimo uomo - Parmalat, Intesa avvia conciliazione
con 24.000 bondholder ex Sanpaolo - Tassi sui prestiti, e' record dal 2002 -
''Industria 2015 Ok Ma non per tutti'' Il Messaggero - La ricerca esige premi
al merito, non promesse - Ricerca, un contratto che premia competenza e voglia
di impresa Il Sole 24 Ore - 770, compilazione piu' semplice - A&L svaluta e
crolla in Borsa - Alitalia, avanti con Air France - Campanari alla guida dei
Giovani lombardi - Fisco e welfere, si' al milleproroghe - I Tir non tornano
alla tariffa minima - II turismo si trasforma ma l'italia resta ferma - Il Nord
microcosmo incompreso - Irpef piu' leggera e niente Irap - Malpensa rischia 5
mila esuberi - Morandini: ''Far ripartire i consumi'' - Per i pedaggi delle
Autostrade partita bloccata - Piu' crescita e mercato, lotta alla partitocrazia
- Procedure snelle ma senza perdere sicurezza giuridica - Salvi i contratti a
chiamata 2007 - Stop ai crediti in vendita, in banca sale la sofferenza - Stop
di fine anno per l'industria - Strage Linate, la Cassazione conferma - Sulle 72
rate decidera' Equitalia - Trasporti, chiesti 150 euro - Un casellario
vigilera' su servizi e forniture - ''L'attuazione del nuovo welfare anche con
la crisi'' Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati - Continua la fuga dal settore
delle tlc - Ifil sbarca a Hong Kong con l'hedge fund Vision - Nel bilancio Fiat
spunta la ''pillola'' - Zaleski fa cassa per 1,17 miliardi - ''Bnp crescera'
ancora in Italia'' Il Tempo - Bnl, 250 nuovi sportelli. Ma senza shopping
Italia Oggi - Accordi, patti chiari tra compagnie e agenti - Artigiani chimica
si' al ccnl - Diogene, nuova luce sulla formazione - Nta, piccole imprese
crescono - Nuovo sindacato per agenti Seat - Piu' stabilita' per cambiare
l'Italia - Roma., fiera della nautica - Workshop per agenti di commercio e
aziende straniere La Repubblica - Alitalia, strada aperta per AirFrance -
Benzina, governo in campo tasse tagliate di 1-2 cent al litro - Conti
dormienti, un risveglio da 10 miliardi - Estesa ai clienti Sanpaolo
conciliazione su Parmalat - Formigoni: ''Decisione sbagliata ma il governo ora
deve fermarsi'' - No della Cdl, il tesoretto resta in cassa - Sos svalutazioni,
giu' le Borse Tassi italiani ai livelli massimi LiberoMercato - Con la 231 le
societa' rischiano la class="term">class class="term">action
- Ma fateci capire qualcosa. O no'? - Torna di moda il gioco dell'Opa sulle
piccole - ''Separare reddito individuale da quello d'impresa'' - ''Solo gli
accertamenti analitici sono veritieri'' Milano Finanza - Il manifesto di Emma
per il turismo No'va (Il Sole 24 Ore) - La tortura wireless che cancella la
coscienza Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.
( da "Irpinianews"
del 21-02-2008)
Argomenti: Class Action
Avellino - E' stato
pubblicato l'avviso di finanziamento, relativo all'anno 2008, per i progetti
aventi ad oggetto azioni positive dirette a conciliare tempi di vita, di lavoro
e di cura della famiglia. I progetti possono essere presentati entro il 10
febbraio, 10 giugno e 10 ottobre 2008 e devono pervenire alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia Via della
Mercede 9,00187 Roma. I progetti devono essere inviati in originale, corredati
di due copie cartacee, nonché di una copia in formato elettronico elaborabile,
completa del piano dei costi, utilizzando il modello di domanda scaricabile dal
sito http://www.politichefamiglia.it nel dossier "Conciliazione dei tempi
di vita e tempi di lavoro". Le risorse destinate al finanziamento delle
iniziative di conciliazione del tempo di vita e di lavoro sono attualmente
stabilite in 4.300.000 euro per la scadenza di febbraio 2008. Con successivo
decreto ministeriale, recante la ripartizione per l'anno 2008 degli
stanziamenti del Fondo delle politiche per la famiglia, saranno fissate in via
definitiva le risorse da destinare alle altre scadenze del corrente anno. Le
azioni ammissibili sono: Flessibilità di orario e di organizzazione del lavoro
Programmi di formazione per lavoratori al rientro da un periodo di congedo per
finalità di conciliazione Sostituzione del titolare d'impresa o del lavoratore
autonomo con altro titolare di impresa o lavoratore autonomo. Interventi ed
azioni volti a favorire la sostituzione di personale in part-time, il
reinserimento di soggetti al rientro da congedi, una diversa articolazione
della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori in modo da
qualificare l'azienda come luogo di promozione di azioni adatte a rendere
migliori e più efficaci le forme di conciliazione già applicate e ad introdurre
nuove soluzioni per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della
famiglia. I soggetti ammessi a finanziamento sono le aziende (imprese di
diritto privato, individuali o collettive cooperative -
anche a partecipazione pubblica, totale o parziale); le aziende sanitarie
locali; le aziende ospedaliere; gli imprenditori (con o senza
dipendenti/collaboratori); i lavoratori autonomi, inclusi i liberi
professionisti, nonché i lavoratori a progetto (a condizione che vi sia
l'assenso esplicito del committente sulla sostituzione e sul sostituto).
(giovedì 21 febbraio 2008 alle 14.39).
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Presto in vigore la
"class action" per tutelare i consumatori Caro-vita, la ricetta Pd
per calmierare i prezzi GRADISCA Caro-vita, il Friuli Venezia Giulia come
laboratorio privilegiato in cui tentare accordi concreti fra gli attori del
mercato per calmierare i prezzi. E' l'esplicita proposta avanzata ieri dal
presidente nazionale di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, nel corso del
convegno "Dalla parte dei consumatori. Nuovi diritti e nuove regole".
Al centro dell'incontro, svoltosi alla sala civica Bergamas di Gradisca e
organizzato dal gruppo consiliare regionale del Pd, l'attuazione della legge
regionale sui consumatori, le liberalizzazioni introdotte dal governo Prodi, lo
strumento della class action e la recente istituzione della figura già entrata
nell'immaginario tricolore col nome di "Mister Prezzi". Misure
importanti, ma non ancora sufficienti, secondo Trefiletti. Che vede proprio nel
Friuli Venezia Giulia il terreno ideale per osare anche di più. "Va bene
la normativa regionale - ha assicurato Trefiletti - va bene l'osservatorio sui
prezzi, ma per restituire alle famiglie le risorse che dal 2002 vengono loro
sottratte servono accordi concreti. La classe politica di questa regione crei
un tavolo bipartisan, permanente e congiunto con le filiere produttive, le
camere di commercio, le associazioni di consumatori. Solo così si può rompere
l'egemonia di lobby e corporazioni". Nel presentare i risultati prodotti
dalla normativa, Bolzan ha posto l'accento sulla necessità di perseguire, in
sintonia con la visione del neonato Partito Democratico, la tutela del
consumatore "anche attraverso azioni complessive sul piano occupazionale e
relativamente al potere d'acquisto dei salari". All'incontro hanno preso
parte anche il vicepresidente di Coop Consumatori Nordest, Roberto Sgavetta
("Il consumatore medio purtroppo non è nè libero - solo il 15 % delle sue
entrate può essere speso in maniera discrezionale - nè consapevole, a causa di
troppi monopoli ancora esistenti") e l'onorevole Alessandro Maran,
relatore del progetto di legge sulla class action. "L'azione
collettiva dei cittadini consumatori - ha detto - contro chi specula e non
rispetta le regole deve diventare un deterrente per le imprese, invogliandole a
un'etica del mercato. La reale concorrenza deve determinarsi su fattori come
trasparenza, rispetto delle leggi e del territorio". Luigi Murciano.
( da "Repubblica,
La" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina IV - Roma Dal
Righi al Visconti il vento dell'ultradestra espugna i licei storici Al grido di
"Tremate, i fascisti son tornati", parlano di rivoluzione Vittorie a
man bassa nelle elezioni per la consulta e organi collegiali ANNA MARIA LIGUORI
Hanno ribaltato uno slogan che prima era vanto della sinistra militante:
"Tremate tremate i fascisti son tornati". Lo dicono ridendo i ragazzi
di Blocco Studentesco legati a Fiamma Tricolore o Azione
Giovani longa manus di Alleanza Nazionale. Le scuole superiori sono il loro
territorio di caccia, cominciano con i piccoli del ginnasio e li portano per
mano fino al liceo, "duri e organizzati" come una volta era la
sinistra giovanile. E proprio all'estrema sinistra hanno scippato un altro
termine "rivoluzione", una specie di avvento politico che si compirà
"quando tutto sarà pronto". Il loro obbiettivo è chiaro, si rifanno
al ventennio fascista e ne auspicano il "ritorno " come fosse manna
dal cielo. Per ora a Roma hanno in mano i fondi degli organi studenteschi e
qualche denuncia di aggressioni ai ragazzi di sinistra. I conti alla mano sono
presto fatti: la Consulta provinciale studentesca, parlamento biennale che
gestisce in modo indipendente 80 mila euro, è per la prima volta nella sua
storia di destra, ovvero quattro membri dell'Unione degli studenti (sinistra) e
uno della sinistra giovanile, contro due del movimento cattolico legato alla
destra, tre del Blocco studentesco e uno di Azione
giovani, all'epoca eletti con 161 voti per la destra e 85 per la sinistra.
Insomma nelle scuole romane si torna a parlare di fascismo, il fenomeno è
imponente come non mai. Ad esempio il Virgilio, un liceo da sempre roccaforte
della sinistra, ora patisce l'attacco di Azione
studentesca (che nasce da Azione giovani): "Da
noi non sono riusciti ad infiltrarsi come avrebbero voluto anche se in parte ce
l'hanno fatta - spiega Agostino - loro non sono costruttivi rivendicano solo di
esistere. E sono tutti schierati nel volere assemblee revisioniste due volte
l'anno. Usano parole come "rivoluzione" ma sono solo manovrati".
Eppure tra le diverse anime della destra i punti di contatto sono tanti: lotta
contro il caro libri, finanziamenti per l'edilizia scolastica e un forte
anticomunismo. Con questo programma nella capitale hanno raggiunto i 6 mila
voti complessivi negli istituti romani. E la mappa la dice lungo sulla loro
espansione: il consiglio d'istituto di molti scuole di periferia li vede
vincenti. Ma non solo. A cominciare dallo scientifico Azzarita al
superorganizzato Talete, dall'Avogadro al Botticelli, dal Convitto Nazionale al
III Isa. E poi c'è il Farnesina di Vigna Clara dove hanno la maggioranza della
rappresentanza degli studenti e allo scientifico Cavour dove lo schieramento
del consiglio è di centro mentre i due membri delle Consulta sono di destra.
Persino al classico Visconti hanno avuto la meglio, i due rappresentanti della
Consulta sono di destra. Resistono il Virgilio, il Tasso e il Mamiani, il
Newton, il Giulio Cesare quest'ultimo con qualche entratura dell'ultimora. E
poi c'è la storia del Righi, politicamente schierato a sinistra ma nell'ultima occupazione i ragazzi del collettivo sono stati messi da
parte da una montante protesta delle destra che si è impossessata della lotta
per tutti i problemi chiave dell'istituto. "Noi del collettivo di sinistra
Askatasuna ("libertà" in basco) abbiamo fatto un'assemblea
antifascista insieme al Virgilio e al Kennedy - dice Giulia Salmassi del
Visconti - sembra che nessuno se ne accorga ma loro stanno arrivando in
massa. La propaganda che fanno è forte, la lista di Fiamma Tricolore che si è
presentata alla Consulta provinciale degli studenti è passata subito. Poi la
destra ha fatto diverse pagliacciate e una ragazza è stata aggredita, questo sì
lo sanno fare bene". Tutti però lo danno come per scontato se si va al
voto per le elezioni studentesche, la sinistra le prende perché "ci sono
molte persone che votano così anche se gli attivisti siamo noi di
sinistra". Lo dice chiaro Francesco Polacchi di Blocco studentesco: "Noi
puntiamo molto sui ragazzi che si avvicinano a noi, gli diamo il senso della
comunità, il senso del movimento. Loro si stringono a noi, intorno ad un nucleo
compatto che li fa emergere". Non sempre è facile come sembra: l'8
febbraio scorso proprio la Consulta (chiamata la "cosa nera") ha
avuto uno scossone con il blocco in piazza della manifestazione sulle Foibe ed
è lì che la sinistra ha tirato un respiro di sollievo. "Ma quelli di
destra sono forti - rincara Carolina Iaquaniello del Visconti - il volantinaggio
ad esempio lo fanno spesso degli esterni, ragazzi grandi legati a doppio filo
ai partiti sia a livello organizzativo che economico. La situazione è critica
perché nessuno sembra accorgersi di questo fenomeno che negli ultimi due anni
si è più strutturato. Sono tornati alla ribalta e sono arroganti come non
mai". A sentirli quelli di Azione giovani non si
direbbe che abbiano a cuore lo scontro fisico o l'aggressione. Lo giura Giorgio
Evangelisti di Azione studentesca quando parla degli
slogan coniati per l'anno scolastico in corso come "abbatti il precariato,
difendi la gioventù" oppure il logoro "una scuola più sicura":
"Non cerchiamo più lo scontro fisico ma sempre più dialogo in qualche caso
ci accontentiamo della cogestione. Le nostre battaglie sono quelle più pratiche
come avere un'aula autogestita, senza la sinistra ovviamente". Ed è
proprio sulle aule autogestite che spesso il dialogo cade. "Vogliono gli
spazi che da sempre sono i nostri - dice Giovanni Grimaldi dell'Archimede. E
poi conclude: "Pretendono tutto, sono fascisti".
( da "Nuova
Sardegna, La" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Nazionale Le ruspe
puntano su tre ovili Ma per il sindaco non ci sono gli estremi per demolire
ORGOSOLO. Gli "ecomostri" sono disseminati anche nel Supramonte di
Orgosolo: in realtà tre piccole baracche in blocchetti per il ricovero
bestiame, con i tetti in lamiera. Si tratta di "ovili" non autorizzati
sulle terre pubbliche, per i quali sono già arrivate le ordinanze di
demolizione. Ma a dire il vero di baracche con caratteristiche simili nel
Supramonte di Orgosolo ce ne sono più di 40. La differenza è che questi 40
pastori sono in possesso di una autorizzazione comunale. Autorizzazioni che
potrebbero essere oggetto di contestazione da parte dei magistrati: sulle terre
pubbliche è vietato utilizzare calcestruzzi e battuti di cemento.
L'amministrazione comunale tenta tutte le strade per scongiurare l'azione delle
ruspe sui tre ricoveri. I pastori interessati subirebbero un grave danno
economico. "Fermo restando da parte dell'amministrazione comunale la
condanna a qualsiasi forma di abuso edilizio - spiega il sindaco Francesco
Meloni - riteniamo che in questo caso non ci siano gli estremi per una
demolizione: i pastori interessati vivono del loro lavoro e quelle
"strutture" sono indispensabili per l'attività che svolgono. Siamo
intervenuti attraverso il prefetto e il procuratore Amoroso ma abbiamo appreso
della difficoltà giuridiche che impediscono di sormontare l'ostacolo. Ci è
stato spiegato che ci vorrebbe una legge dello Stato per evitare il
provvedimento. Neanche un'acquisizione dei ricoveri da parte del Comune può
essere tentata poiché l'uso che se ne può fare in quel caso
deve essere di interesse collettivo. Dunque non sarebbe di giovamento ai
pastori che le utilizzano da anni". E le altre costruzioni con le stesse
caratteristiche nel territorio comunale, come mai hanno acquisito regolare autorizzazione
se i calcestruzzi sulle terre pubbliche non possono essere usati?
"è vero solo in parte - risponde l'assessore all'Ambiente Peppino Moro -
Andando a studiare le pieghe delle normative correnti ci sono regole precise
sugli usi civici. Innanzitutto le autorizzazioni nascevano come riserva di
esercizio che sottraeva quei beni al godimento pubblico qualora
quell'operazione avesse le caratteristiche dell'accordo con la collettività. Ma
bisogna risalire ai motivi per i quali sono state autorizzate le opere. Bisogna
vedere se "gli usi civici" prevedevano l'uso calcestruzzi e cemento
per esempio. Siamo in presenza di una normativa complessa. Ora si tratta di
vedere se anche per i tre ovili incriminati si riesce a trovare qualche
spiraglio per salvare l'attività dei pastori colpiti dal provvedimento. Noi non
siamo in grado di creare aspettative o facili entusiasmi. L'iter processuale è
andato troppo avanti. Si tratta di denunce che sono state fatte 10 o 20 anni fa
e si è arrivati a una sentenza. Se ne fosse parlato prima forse qualcosa
saremmo riusciti a salvare". Dunque, sul caso delle opere sulle terre
pubbliche a Orgosolo saranno i magistrati a dire l'ultima parola. (m.g.f.).
( da "Manifesto,
Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Nella Francia di
Nicolas Sarkozy, la compassione è il sentimento usato per attuare selettive
misure di controllo sociale e per inibire ogni tensione verso l'agire politico.
Un saggio della filosofa Myriam Revault d'Allonnes Anna Maria Merlo L'ultimo
episodio dell'irruzione della "compassione" nel discorso politico
francese è la controversa iniziativa di Nicolas Sarkozy di "affidare la
memoria" di un bambino deportato ad ogni allievo di quinta elementare. Una
nuova applicazione dell'elettrochoc emotivo, a cui Sarkozy non cessa di fare
ricorso. Già l'imposizione della lettura, ogni anno in ogni liceo,
dell'emozionante lettera del resistente comunista Guy Moquet era stata accolta
con molte riserve e, nei fatti, si era tradotta in un fallimento (tra
insegnanti che hanno rifiutato di piegarsi all'ingiunzione presidenziale e
allievi che hanno preso l'iniziativa sottogamba). Fratture, non conflitti Il
problema è che tutte queste iniziative sono superficiali, decontestualizzate,
tese a creare emozione e non comprensione. "Qual è il posto dei sentimenti
in politica", si chiede la filosofa Myriam Revault d'Allonnes in un breve
saggio, L'homme compassionnel (Seuil, pp. 102, euro 10). Un testo che
approfondisce storicamente la questione, in un momento in cui alla presidenza
della repubblica francese c'è un uomo che sostiene che "il primo diritto
dell'uomo è quello delle vittime" (posizione che sta, tra l'altro,
portando a sostanziali modifiche nel diritto penale francese). "La nostra
società è invasa dalla compassione - scrive l'autrice - uno zelo
compassionevole nei confronti dei poveri, dei diseredati, degli esclusi non
cessa di manifestarsi nei discorsi fatti al popolo sofferente". La
politica si è impregnata di questo tipo di argomentazione. "Il vocabolario
della lotta di classe (e persino le "classi sociali") ha lasciato il
posto a quello dell'insicurezza e della "protezione", e si preferisce
parlare di "fratture" piuttosto che di "conflitti"".
Con il declino del marxismo, il discorso compassionevole sostituisce così la
lotta contro le ineguaglianze. Un'appropriazione di un sentimento - il
"provare compassione" - da parte della politica, che lo stravolge per
strumentalizzarlo. Erodoto racconta che all'epoca drammatica delle guerre
Mediche, dieci anni dopo la presa di Mileto da parte dei Persiani, ad Atene
venne rappresentata una tragedia di Phrynikos, La presa di Mileto. L'emozione
degli spettatori fu immensa, il pubblico si mise a piangere. Ma, invece di
atribuirle il premio, non solo la tragedia venne proibita, ma venne data una
multa di mille dracme all'autore per aver ricordato agli ateniesi "i mali
che li riguardavano da vicino". Per i Greci, provare compassione per i
personaggi messi in scena non doveva significare impietosirsi sulla propria
sorte. Lo aveva sottolineato Aristotele nella Retorica, lo dirà di nuovo
Jean-Jacques Rousseau: per provare pietà bisogna restare distanti, non immergersi
nel problema. Le regole della società dello spettacolo sono però agli antipodi
di questa regola. E i politici le hanno fatte proprie. Senza arrivare agli
estremi di Platone che escludeva i poeti dalla polis, "la questione è di
sapere se un'emozione legata alle condizioni dello spettacolo - e dello
spettacolare - può trasformarsi in azione", scrive l'autrice. I politici
come Sarkozy fanno ricorso al sensazionale per paralizzare l'azione politica
dei cittadini. "È un modo per annullare quella che i greci chiamavano la
"giusta collera"", sottolinena l'autrice. Hannah Arendt aveva
d'altronde fatto la distinzione tra la "compassione" - sentimento
privato - e la "pietà", "che generalizza e investe in maniera
rovinosa il campo della politica fino a costituirsi in politica della
pietà". Sofferenza rimossa La compassione ha una forte relazione con la
democrazia. Toqueville spiega che la logica della compassione si radica nel
processo di "egualizzazione delle condizioni" che caratterizza la
democrazia moderna, che è ad un tempo una forma di governo e un tipo di società
(i re non provavano compassione per i sudditi, perché si sentivano come
appartenti ad un'altra specie). L'individuo ipercontemporaneo è ormai gettato
solo nel mondo, mobile, flessibile, isolato. Al linguaggio
dell'ingiustizia sociale collettiva si è via via sostituito quello della "sofferenza
sociale", di un vissuto concreto e singolare, a cui gli individui sono
spinti a guadare con compassione. Ma la compassione non riconosce il rispetto
all'oggetto di questo sentimento. Anzi, diventa un alibi per
disconoscere l'altro. Per pensare prima di tutto a sé: i tre quarti dei
francesi temono di diventare senza tetto e guardano ogni sera i tg che mostrano
dei senza tetto. In questo senso, "lo spazio pubblico non è più il luogo
dove si cristallizza l'opinione pubblica, cioè dove l'attenzione dei cittadini
di mobilita attorno a problemi giudicati essenziali per la comunità. E' il
luogo dove si addizionano esperienze singolari e dove trionfa l'individualismo
di massa". I buoni e i cattivi La pietà non è la solidarietà. Il rapporto
politico, come ha spiegato Arendt, presuppone sempre una certa distanza. Ma
oggi Sarkozy si rivolge alla "Francia che soffre", dice: "voglio
proteggerla". Ma la pietà non è universale, rivolgendosi al particolare:
distingue così tra "buoni" e "cattivi" poveri, tra i
profittatori del welfare e quelli "che si alzano presto". Con
Sarkozy, le diverse categorie di cittadini sono messe le une contro le altre,
fino ad arrivare alla retorica politica di addebitare a un'altra categoria
("gli immigrati", per esempio), la colpa della propria miseria.
"Parlare di sofferenza, di miseria, di disgrazia e non più di ingiustizia
e di ineguaglianza significa aprire la porta a un trattamento compassionevole
che non istruisce politicamente la disperazione individuale o collettiva". Toglie la "capacità" agli
individui, direbbero sia Paul Ricoeur che Amartya Sen. Scatenando la
concorrenza della compassione. Dopo la proposta di "adottare" un
bambino deportato si sono levate molte voci: e perché non un bambino schiavo,
un ruandese, un armeno?.
( da "Settegiorni
(Rho)" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
PROTESTE Dopo la
mozione approvata all'unanimità dai consiglieri comunali 'UNA VITTORIA, MA NON
BASTA' Contenti... ma non abbassano la guardia gli studenti del Liceo
"Rebora" La protesta con le maschere degli studenti del Rebora in
consiglio "Una prima vittoria, ma non basta!", titola il comunicato
stampa del Collettivo Rebora e degli "studenti in
Movimento" sulla vicenda del liceo. Il comunicato plaude al consiglio
comunale che ha approvato all'unanimità una mozione che impegna sindaco e giunta
a riprendere i contatti con la Provincia. "Al Consiglio comunale ci siamo
presentati con le maschere bianche perché i bisogni degli oltre mille studenti
e cittadini che hanno firmato la petizione consegnata al sindaco, erano
invisibili a chi amministra la città. Oggi possiamo levare quelle maschere,
perché dopo quasi un mese di mobilitazione siamo riusciti finalmente a
strappare una prima vittoria. Assemblee, un corteo, presidi, raccolte firme, un
costante lavoro di controinformazione e sensibilizzazione ha portato i suoi
frutti. Zucchetti ha fatto un passo indietro e la costruzione del liceo si fa
più vicina". Ma la mozione approvata in consiglio comunale non è
sufficiente: "Chiediamo all'amministrazione di cedere al più presto alla
Provincia i terreni di proprietà comunale dove iniziare a costruire la nuova
sede del Rebora". "Il sindaco non dia i numeri. Non accampi scuse
pretestuose per ritardare l'inizio dei lavori. Se vuole ricontrattare alcune
parti del protocollo di intesa si sieda a un tavolo con la Provincia, ma non
dica di non avere i soldi. Non è accettabile che la collettività spenda quasi
7,5 milioni per un commissariato di polizia e un tribunale, mentre per la nuova
sede del liceo non si trova neanche un soldo".I l comunicato conclude con
l'auspicio che a breve la questione si chiuda, altrimenti riprenderà la
mobilitazione studentesca. Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore
provinciale all'Istruzione Giansandro Barzaghi che in una nota esprime il suo
apprezzamento per la delibera approvata dal consiglio comunale e ringrazia
quanti, con le loro azioni, hanno stimolato "questo importante risultato
democratico". "Attendo ora continua l'assessore provinciale - di
poter riprendere un'interlocuzione positiva con l'amministrazione comunale nella
convinzione di giungere al più presto alla risoluzione dei problemi quali la
messa a disposizione dell'area del Comune per poter procedere in tempi brevi
all'avvio dei lavori del primo lotto e alla definizione del secondo e terzo
lotto con i rispettivi impegni. Tutto ciò per poter fornire una risposta
concreta alle diverse componenti scolastiche che vivono quotidianamente i
disagi reali di una struttura ormai palesemente inadatta a ospitare il Rebora
di Rho". Articolo pubblicato il 22/02/08 Giancarlo Ghimenton.
( da "ITnews.it"
del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
INDIANAPOLIS, February
22 /PRNewswire/ -- - If approved, bone formation agent for osteoporosis would
be available for new patient population Eli Lilly and Company (NYSE: LLY) today
announced that the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) of the
European Medicines Evaluation Agency (EMEA) has issued a positive opinion
recommending approval of FORSTEO(R) (teriparatide [rDNA origin] injection) for
the treatment of osteoporosis associated with sustained, systemic
glucocorticoid therapy in women and men at increased risk for fracture. The
opinion issued by the CHMP will need to be ratified by the European Commission
before the new indication is considered approved. class="hilite">Teriparatide
works to stimulate new bone formation by increasing the number and class="term">action of bone-building cells
called osteoblasts. Teriparatide, originally authorized for marketing in 2003
for the treatment of osteoporosis in postmenopausal women at high risk for
fracture, received an expanded indication for the treatment of men at increased
risk for fracture in 2007. "Research has shown that patients taking
chronic glucocorticoid therapy may begin to experience bone loss after three to
six months of such treatment, resulting in a high incidence of fractures in
this patient population," said Gwen Krivi, Ph.D., vice president of Lilly
Research Laboratories. "Today's decision by the CHMP brings us one step
closer to providing teriparatide as a treatment option for patients suffering
from glucocorticoid-induced osteoporosis." Glucocorticoid-induced
osteoporosis, or GIOP, is bone loss associated with chronic use of
glucocorticoid medications. These medications are often prescribed for inflammatory
conditions, such as rheumatoid arthritis and obstructive pulmonary disease.
Globally, an estimated one to three percent of adults over the age of 50 use
glucocorticoids. Studies in Europe show that 0.5 to 0.9 percent of the general
population and two percent of medical outpatients received prolonged
glucocorticoid therapy at any one time.(i) Chronic glucocorticoid therapy is
the most common cause of secondary osteoporosis(ii), leading to bone loss and
an increased risk for fracture. Up to 50 percent of individuals on chronic
glucocorticoid therapy will eventually have an osteoporotic fracture.(iii)
"Currently, physicians and patients only have access to one class of therapies for the treatment of
glucocorticoid-induced osteoporosis," said Dr. Steven Boonen, professor of
medicine at the Leuven University Centre for Metabolic Bone Diseases in
Belgium. "Pending final approval of this new indication, teriparatide
would provide physicians and patients with a new treatment option that builds
bone." The submission package to support the safety and efficacy profile
of teriparatide included new data from the "Teriparatide or Alendronate in
Glucocorticoid-Induced Osteoporosis" study published in the November 15,
2007 issue of the New England Journal of Medicine. This head-to-head comparator
study showed that in patients with glucocorticoid-induced osteoporosis
teriparatide significantly increased lumbar spine bone mineral density (BMD)
from baseline (7.2 percent) compared to alendronate (3.4 percent) at 18 months
of therapy.(iv) Information about Teriparatide Teriparatide, marketed in the
U.S. since 2002, was first approved in the E.U. in 2003 for the treatment of
established osteoporosis in postmenopausal women who have an increased risk of
fracture. As part of drug testing, teriparatide was given to rats for a
significant part of their lifetime. In these studies, teriparatide caused some
rats to develop osteosarcoma, a bone cancer. Osteosarcoma in humans is a
serious but very rare cancer. Osteosarcoma occurs in about four out of every
million older adults each year. It is not known if humans treated with
teriparatide also have a higher chance of getting osteosarcoma. Teriparatide
should be prescribed only to patients for whom the potential benefits are
considered to outweigh the potential risk. The drug should not be prescribed
for patients at increased baseline risk for osteosarcoma, including patients
with Paget's disease of bone or unexplained elevations of alkaline phosphatase,
children or growing adults, or those who have had prior external beam or
implant radiation therapy involving the skeleton. Additionally, patients with
bone metastases or a history of skeletal malignancies, and those with metabolic
bone diseases other than osteoporosis, should not receive teriparatide.
Patients with high levels of calcium in their blood should not receive
teriparatide due to the possibility of increasing their blood levels of
calcium. In clinical trials, the most frequent treatment-related adverse events
reported at the 20-microgram dose approved for marketing were mild, similar to
placebo and generally did not require discontinuation of therapy. Reported
adverse events that appeared to be increased by teriparatide treatment were
muscle cramps and dizziness (3.6 and 8 percent, respectively), compared with
placebo (2.9 percent and 5.2 percent, respectively). Teriparatide is supplied
in a disposable pen device that can be used for up to 28 days to give
once-daily self-administered injections. Teriparatide is available in a
20-microgram dose and should be taken for a period of up to 18 months. For full
prescribing information, please visit http://www.lilly.co.uk About Parathyroid
Hormone (PTH1-34) Parathyroid hormone (PTH1-84) is the natural hormone that
regulates calcium and phosphate in bone and kidney. Teriparatide is the active
fragment (1-34) of the human parathyroid hormone and acts to stimulate bone
formation by directly affecting bone forming cells (osteoblasts), indirectly
increasing the intestinal absorption of calcium and increasing the
re-absorption of calcium and excretion of phosphate by the kidney. About
Osteoporosis Osteoporosis is a debilitating disease that affects an estimated
75 million people in Europe, U.S. and Japan(v). Osteoporosis, which means
"porous bone," is a disease in which the density and quality of bone
are reduced. As the bones become more porous and fragile, the risk of fracture
is greatly increased. The loss of bone occurs "silently" and
progressively and no symptoms are apparent until the first fracture occurs.(vi)
The most common fractures associated with osteoporosis occur at the hip, spine
and wrist. The incidence of these fractures, particularly at the hip and spine,
increases with age in both women and men.(vii) Vertebral fractures can result
in serious consequences, including loss of height, intense back pain and
deformity. About Lilly Lilly, a leading innovation-driven corporation, is
developing a growing portfolio of first-in-class and
best-in-class pharmaceutical products by applying the
latest research from its own worldwide laboratories and from collaborations
with eminent scientific organizations. Headquartered in Indianapolis, Ind.,
Lilly provides answers -- through medicines and information -- for some of the
world's most urgent medical needs. Additional information about Lilly is
available at www.lilly.co.uk. Forward Looking Statement This press release
contains forward-looking statements about the safety and efficacy of
teriparatide and reflects Lilly's current beliefs. However, as with any pharmaceutical
product, there are substantial risks and uncertainties in the process of
research and commercialization. There is no guarantee that teriparatide for the
treatment of osteoporosis will continue to be commercially successful. For
further discussion of these and other risks and uncertainties, see Lilly's
filings with the United States Securities and Exchange Commission. Lilly
undertakes no duty to update forward-looking statements. P-LLY (i) Clin
Rheumatol. 2007; 26: 144-153. (ii) Trends in Endo. And Meta. 2006;17(4);
144-149. (iii) Endocrinol Metab Clin N Am. 2003; 32; 135-157. (iv) N Engl J
Med. 2007; 357:2028-39. (v) International Osteoporosis Foundation. "Facts
and statistics about osteoporosis and its impact." Available at http://www.iofbonehealth.org/facts-and-statistics.html#factsheet-category-22.
Accessed on February 8, 2008. (vi) International Osteoporosis Foundation.
"What is osteoporosis?" Available at
http://www.iofbonehealth.org/patients-public/about-osteoporosis/what-is-osteo
porosis.html. Accessed on February 8, 2008 . (vii) International Osteoporosis
Foundation. "What is osteoporosis?" Available at
http://www.iofbonehealth.org/patients-public/about-osteoporosis/what-is-osteo
porosis.html. Accessed on February 8, 2008. (Due to the length of these URLs,
please copy and paste them into your Web browser) (Logo:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20031219/LLYLOGO ) Lee Lange of Eli Lilly
and Company, +1-317-433-6067, or mobile, +1-317-457-3864; Photo: NewsCom:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20031219/LLYLOGO, AP Archive:
http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.
( da "Italia
Oggi" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
ItaliaOggi
ItaliaOggi Numero 045, pag. 41 del 22/2/2008 Autore: a cura di Gianni
Macheda Visualizza la pagina in PDF Il decreto Milleproroghe Il
testo del dl 248/2008 approvato dalla camera dei deputati e ora all'esame del
senato Cinquantadue articoli e misure che spaziano dalle missioni
internazionali alla tassa rifi uti, dalla riscossione all'editoria, dalla
previdenza alla sanità. Il decreto legge 248/2008, il cosiddetto milleproroghe,
è uscito con dimensioni quasi raddoppiate, rispetto al testo originario,
dall'aula della camera, che lo ha approvato mercoledì scorso. Adesso è il turno
del senato, che quasi sicuramente varerà il testo nella sua versione attuale,
visto che la scadenza del provvedimento è il 29 febbraio. Negli ultimi passaggi
in commissione il testo ha imbarcato moltissime novità. Va segnalata, tra
queste, la disposizione che affi da a un decreto ministeriale, da adottarsi
entro il 28 febbraio prossimo, il compito di dettare specifi che modalità semplifi
cate per la raccolta e il trasporto presso gli appositi centri dei rifi uti
elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee, sia domestici sia professionali,
provvedimento che dovrà anche individuare i criteri per la realizzazione e la
gestione degli stessi centri. Di rilievo poi le novità in materia di
riscossione. Nella cartella di pagamento, per ovviare all'ormai noto problema
delle “cartelle mute”, debutta l'obbligo obbligo di indicazione del
responsabile del procedimento, che decorre però solo dai ruoli consegnati dal
1° giugno 2008. I termini per le comunicazioni di inesigibilità anche ai fi ni
della sanatoria delle irregolarità previste dalla fi nanziaria 2005, relative
ai ruoli consegnati fi no al 30 settembre 2007, sono stati fi ssati al 30
settembre 2010. Conseguentemente viene anche disposto che i tre anni dalla
comunicazione di inesigibilità (art. 19, comma 3, dlgs 112/99) decorrono dal 1°
ottobre 2010. Relativamente al defi cit sanitario delle regioni, il dl rende
meno stringenti per il 2007 le conseguenze sulle addizionali Irpef e
sull'aliquota Irap previste per le amministrazioni che non hanno centrato
l'accordo fi rmato con il governo per il rientro del defi cit sanitario. Negli
appalti scatta il rinvio al 30 giugno del divieto di arbitrati . ItaliaOggi
pubblica il testo del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,recante “ Proroga
di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in
materia fi nanziaria”, (c.d. milleproroghe) approvato dalla camera dei deputati
il 20/2/2008 e ora all'esame del senato per il via libera defi nitivo. Le
modifi che apportate alla camera sono riportate in grassetto CAPO I PROROGHE DI
TERMINI Sezione I Difesa ARTICOLO 1 (Proroga di autorizzazioni di spesa per le
missioni internazionali) 1. è prorogato al 31 gennaio 2008 il termine per le
autorizzazioni di spesa di cui al decretolegge 31 gennaio 2007, n. 4,
convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 marzo 2007, n. 38, e al
decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modifi cazioni, dalla legge
3 agosto 2007, n. 127, in scadenza al 31 dicembre 2007. A tale scopo le
Amministrazioni competenti sono autorizzate a sostenere una spesa mensile nel
limite di un dodicesimo degli stanziamenti iscritti in bilancio nell'esercizio
2007 e comunque entro il limite complessivo di 100 milioni di euro, a valere
sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27
dicembre 2006, n. 296. A questi fi ni, su richiesta delle citate
amministrazioni, il Ministro dell'economia e delle fi nanze dispone il
necessario fi nanziamento, nell'ambito del programma "Missioni militari di
pace". Il Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le relative variazioni di bilancio. Alle
missioni di cui al presente comma si applica l'articolo 5 del decreto-legge 28
agosto 2006, n. 253, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 20 ottobre
2006, n. 270. 2. Allo scopo di consentire la necessaria fl essibilità
nell'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, è istituito nello stato di previsione della spesa del
Ministero della difesa, missione "Difesa e sicurezza del territorio",
il programma "Missioni militari di pace", nel quale confl uiscono in
apposito Fondo le autorizzazioni di spesa correlate alla prosecuzione delle
missioni internazionali di pace. In relazione alle specifi che esigenze da fi
nanziare, il Ministro della difesa, con propri decreti da comunicare anche con
evidenze informatiche al Ministero dell'economia e delle fi nanze, è
autorizzato a disporre le necessarie variazioni di bilancio sui pertinenti
capitoli di spesa, a valere sulle autorizzazioni di spesa confl uite nel
predetto Fondo. ARTICOLO 2 (Proroga di termini in materia di difesa) 1.
All'articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, le
parole: "al 2007" sono sostituite dalle seguenti: "al
2008". 2. All'articolo 31, comma 14, del decreto legislativo 5 ottobre
2000, n. 298, le parole: "Sino all'anno 2007" sono sostituite dalle
seguenti: "Sino all'anno 2016". 3. All'articolo 60-bis del decreto
legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, le parole: "fi no all'anno
2009" sono sostituite dalle seguenti: "fi no all'anno 2015".
3-bis. All'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165,
le parole: "10 anni" sono sostituite dalle seguenti: "11
anni". 3-ter. Dall'attuazione del comma 3-bis non devono derivare nuovi o
maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 4. Le unità produttive e industriali
di cui all'articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, gestite unitariamente dall'Agenzia Industrie Difesa anche mediante la
costituzione di società di servizi nell'ambito delle disponibilità esistenti,
sono soggette a chiusura qualora, entro il 31 dicembre 2009, non abbiano
raggiunto la capacità di operare secondo criteri di economica gestione. 4-bis.
Al decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, e successive modificazioni, sono
apportate le seguenti modifi cazioni: a) all'articolo 51, comma 2, lettera a),
la parola: "2010" è sostituita dalla seguente: "2015"; b)
all'articolo 52, comma 5, lettera a), la parola: "2010" è sostituita
dalla seguente: "2015"; c) all'articolo 53, comma 2, la parola:
"2008" è sostituita dalla seguente: "2012"; d) alla nota
[5] dell'allegata Tabella 1, la parola: "2011" è sostituita dalla
seguente: "2015". Sezione II Beni culturali e turismo ARTICOLO 3
(Proroga dei termini in materia di prevenzione incendi delle strutture
ricettive turisticoalberghiere 1. Il termine stabilito dall'articolo 3, comma
4, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, per completare l'adeguamento alle
disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive
turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata
in vigore del decreto del Ministro dell'interno in data 9 aprile 1994,
pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 116 del 20 maggio 1994, è prorogato al
30 giugno 2008. 2. La proroga del termine di cui al comma 1 si applica alle
strutture ricettive per le quali sia stato presentato, entro il 30 giugno 2005,
al Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente per territorio, il
progetto di adeguamento per l'acquisizione del parere di conformità previsto
dall'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n.
37. 2-bis. Per le strutture che in occasione di rinnovo del certifi cato di
prevenzione incendi abbiano avuto ulteriori prescrizioni che comportano per la
loro realizzazione una spesa superiore a 100.000 euro, il termine per
effettuare l'adeguamento è fi ssato al 30 giugno 2009. ARTICOLO 4 (Contributi
per l'eliminazione delle barriere architettoniche nei locali aperti al
pubblico) 1. All'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
le parole: "entro il 31 dicembre 2007" sono sostituite dalle
seguenti: "entro il 31 dicembre 2008". ARTICOLO 5 (Proroga termini in
materia di beni e attività culturali e disposizioni in materia di diritto
d'autore) 1. I termini di durata degli organi di cui agli articoli 12, comma 5,
e 21, comma 2, del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive
modifi cazioni, e di cui all'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 20
luglio 1999, n. 273, sono prorogati fi no al 31 dicembre 2008. 1-bis. I
consiglieri di amministrazione delle fondazioni di diritto privato disciplinate
dal decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modifi cazioni, in
carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, possono essere riconfermati, al termine del loro mandato, per una sola
volta e senza soluzione di continuità. 2. All'articolo 14, comma 3, del
decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 29 novembre 2007, n. 222, le parole: "entro il 28 febbraio
2008" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile 2008".
2-bis. Il termine per l'eventuale trasformazione in soggetto di diritto privato
dell'Unione accademica nazionale, di cui al numero 5) dell'allegato A annesso alla
legge 24 dicembre 2007, n. 244, è prorogato al 31 dicembre 2008. 2-ter.
All'articolo 71-septies, comma 1, della legge 22 aprile 1941, n. 633, è
aggiunto, in fi ne, il seguente periodo: "Per i sistemi di
videoregistrazione da remoto il compenso di cui al presente comma è dovuto dal
soggetto che presta il servizio ed è commisurato alla remunerazione ottenuta
per la prestazione del servizio stesso". 2-quater. Al comma 2
dell'articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo le parole: "è
determinato" sono aggiunte le seguenti: "nel rispetto della normativa
comunitaria e comunque tenendo conto dei diritti di riproduzione" e dopo
le parole: "e le attività culturali, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle fi nanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono
individuati gli enti e gli organismi di cui al comma 1 e sono definite le
modalità di attuazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. 3.
All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 5 milioni di
euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito
del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando, quanto a 3 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo
Ministero e, quanto a 2 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero
per i beni e le attività culturali. ARTICOLO 7 (Disposizioni in materia di
lavoro non regolare e di società cooperative, nonché in materia di
contrattazione collettiva e in materia di contratti
integrativi del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche) 1. Il termine per
la notifica dei provvedimenti sanzionatori amministrativi di cui all'articolo 3
del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, relativi alle violazioni constatate fi no al
31 dicembre 2002, è prorogato al 30 giugno 2008. 2. All'articolo 1, comma 1192,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro il 30 settembre
2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre
2008". 2-bis. All'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, le parole: "entro e non oltre il 30 aprile 2007" sono sostituite
dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 settembre 2008". 3. Il
Comitato per l'emersione del lavoro non regolare, di cui all'articolo 78 della
legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modifi cazioni, svolge la sua
attività fi no al 31 gennaio 2008. Dopo tale termine le funzioni e le attività
del medesimo Comitato, con le relative risorse fi nanziarie, sono trasferite
alla Cabina di regia nazionale di coordinamento di cui all'articolo 1, comma
1156, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 11 ottobre 2007,
pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 286 del 10 dicembre 2007. 4. Fino alla
completa attuazione della normativa in materia di socio lavoratore di società
cooperative, in presenza di una pluralità di contratti collettivi della
medesima categoria, le società cooperative che svolgono attività ricomprese
nell'ambito di applicazione di quei contratti di categoria applicano ai propri
soci lavoratori, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile 2001,
n. 142, i trattamenti economici complessivi non inferiori a quelli dettati dai
contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali
comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria.
4-bis. Nelle more della completa attuazione della normativa in materia di
tutela dei lavoratori impiegati in imprese che svolgono attività di servizi in
appalto e al fi ne di favorire la piena occupazione e di garantire l'invarianza
del trattamento economico complessivo dei lavoratori, l'acquisizione del
personale già impiegato nel medesimo appalto, a seguito del subentro di un
nuovo appaltatore, non comporta l'applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modifi
cazioni, in materia di licenziamenti collettivi, nei
confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a parità di condizioni
economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore
stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative o
a seguito di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative. 4-ter. All'articolo 3-ter del
decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge
31 marzo 2005, n. 43, il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Nelle more
della stipula dei contratti integrativi aziendali secondo le modalità di cui al
presente articolo, con apposita delibera del consiglio di amministrazione
possono essere concesse ai dipendenti delle fondazioni che presentino
condizioni di equilibrio economico-fi nanziario anticipazioni economiche, da riassorbirsi
con la stipula dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate ad
accertati e rilevanti aumenti della produttività. La delibera di cui al primo
periodo è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifi ca la compatibilità
economica e la validità. Il consiglio di amministrazione di ogni singola
fondazione individua con apposita delibera le risorse necessarie per la
contrattazione integrativa nel rispetto del principio del pareggio di bilancio;
tale delibera è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifi ca la
compatibilità con il conto economico e il rispetto dei princìpi di cui al comma
4. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore
del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla
stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le delibere di
cui al presente comma, corredate del parere reso dal collegio dei revisori,
sono trasmesse al Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero
dell'economia e delle fi nanze". ARTICOLO 7-BIS. (Reversibilità degli
assegni vitalizi in favore dei familiari degli ex deportati) 1. L'articolo 1
della legge 29 gennaio 1994, n. 94, è sostituito dal seguente: "Art. 1. -
1. L'assegno vitalizio di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n.
791, è reversibile ai familiari superstiti, ai sensi delle disposizioni vigenti
in materia, nel caso in cui abbiano raggiunto il limite d'età pensionabile o
siano stati riconosciuti 5 IL DECRETO MILLEPROROGHE invalidi a proficuo lavoro.
L'assegno di reversibilità compete anche ai familiari di quanti sono stati
deportati nelle circostanze di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980,
n. 791, e non fruivano del benefi cio in quanto non avevano prodotto domanda
per ottenere il previsto assegno vitalizio". 2. All'onere derivante dal
comma 1, valutato in 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del
bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per
l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al
medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al
monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni
dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7,
della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni. Gli eventuali
decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge
n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti di cui al primo
periodo, sono tempestivamente trasmessi alla Camere, corredati di apposite
relazioni illustrative. Sezione IV Salute ARTICOLO 8. (Piani di rientro,
tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici). 1. Ai
fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e di programmazione
sanitaria connessi anche all'attuazione dei piani di rientro dei disavanzi sanitari
e alla stipula degli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni
sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale sono disposti i seguenti
interventi: a) con riferimento all'anno 2007, nelle regioni per le quali si è
verifi cato il mancato raggiungimento degli obiettivi programmati di
risanamento e riequilibrio economico- fi nanziario contenuti nello specifi co
piano di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all'Accordo sottoscritto, ai
sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive modifi cazioni, non si applicano gli effetti previsti dall'articolo
1, comma 796, lettera b), sesto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
limitatamente all'importo corrispondente a quello per il quale la regione ha
adottato, entro il 31 dicembre 2007, misure di copertura idonee e congrue a
conseguire l'equilibrio economico nel settore sanitario per il medesimo anno,
fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 1o ottobre
2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.
222; b) all'articolo 8-quinquies, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e successive modifi cazioni, dopo la lettera e) è aggiunta la
seguente: "e-bis) la modalità con cui viene comunque garantito il rispetto
del limite di remunerazione delle strutture correlato ai volumi di prestazioni,
concordato ai sensi della lettera d), prevedendo che in caso di incremento a
seguito di modifi cazioni, comunque intervenute nel corso dell'anno, dei valori
unitari dei tariffari regionali per la remunerazione delle prestazioni di
assistenza ospedaliera, delle prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale, nonché delle altre prestazioni comunque remunerate a tariffa, il
volume massimo di prestazioni remunerate, di cui alla lettera b), si intende
rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti indicati alla
lettera d), fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi, nel
rispetto dell'equilibrio economico-finanziario programmato"; c) entro il
30 giugno 2008, al fi ne di permettere la defi nitiva estinzione dei crediti
pregressi certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti dell'azienda
universitaria Policlinico Umberto I, il commissario liquidatore è autorizzato
ad effettuare transazioni nel limite massimo del 90 per cento del credito
accertato sulla sorte capitale, ad esclusione degli interessi e della
rivalutazione monetaria, previa defi nitiva rinuncia da parte dei creditori ad
ogni azione e pretesa. Per le fi nalità di cui al primo periodo è autorizzata
la spesa di 250 milioni di euro per il 2008. Tale somma è trasferita su un
conto vincolato della Gestione commissariale dell'azienda per l'effettuazione
dei pagamenti entro il 31 dicembre 2008. Le somme non utilizzate per
l'effettuazione di pagamenti entro il termine di cui al periodo precedente sono
riversate al bilancio dello Stato con imputazione ad apposito capitolo dello
stato di previsione dell'entrata. Agli oneri derivanti dalla presente lettera,
pari a 250 milioni di euro per il 2008, si fa fronte mediante riduzione, per il
medesimo anno, dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 12 dell'articolo
15-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 3 agosto 2007, n. 127. 2. Entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, gli accordi con le strutture erogatrici di
prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale, eventualmente
già sottoscritti per l'anno 2008, e seguenti, sono adeguati alla previsione
normativa di cui al comma 1. 3. All'articolo 1, comma 170, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: "Con
cadenza triennale a far data dall'emanazione del decreto di ricognizione ed
eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e
comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si
procede all'aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la
valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società
scientifiche e le associazioni di categoria interessate. Con la medesima
cadenza di cui al quarto periodo, le tariffe massime per le prestazioni di
assistenza termale sono definite dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 4,
della legge 24 ottobre 2000, n. 6 IL DECRETO MILLEPROROGHE 323. Per la
revisione delle tariffe massime per le predette prestazioni di assistenza
termale è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni
2008, 2009 e 2010. Al relativo onere, pari a 3 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010,
nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della
salute". ARTICOLO 8-BIS (Disposizioni inerenti alla conservazione di
cellule staminali del cordone ombelicale) 1. è prorogato al 30 giugno 2008 il
termine di cui all'articolo 10, comma 3, della legge 21 ottobre 2005, n. 219,
per la predisposizione, con decreto del Ministro della salute, di una rete
nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali. A tal fine, e
per incrementare la disponibilità di cellule staminali del cordone ombelicale
ai fi ni di trapianto, sono autorizzati la raccolta autologa, la conservazione
e lo stoccaggio del cordone ombelicale da parte di strutture pubbliche e
private autorizzate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di
Bolzano, sentiti il Centro nazionale trapianti e il Centro nazionale sangue. La
raccolta avviene senza oneri per il Servizio sanitario nazionale e previo
consenso alla donazione per uso allogenico in caso di necessità per paziente
compatibile. In relazione alle attività di cui al presente articolo, il
Ministro della salute, con il decreto di cui al primo periodo, regolamenta le
funzioni di coordinamento e controllo svolte dal Centro nazionale trapianti e
dal Centro nazionale sangue per le rispettive competenze. ARTICOLO 8-TER (Fondo
transitorio per le regioni con elevato disavanzo sanitario) 1. Il fondo
transitorio di cui alla lettera b) del comma 796 dell'articolo 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, è incrementato, per l'esercizio fi nanziario 2008, di 14
milioni di euro. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a
14 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale
2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo
scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento
relativo al Ministero della giustizia, e, quanto a 4 milioni di euro
l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. ARTICOLO 9
(Proroghe e disposizioni in materia di farmaci) 1. Gli effetti della facoltà
esercitata dalle aziende farmaceutiche in ordine alla sospensione della
riduzione del 5 per cento dei prezzi, ai sensi dell'articolo 1, comma 796,
lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono prorogati fi no al 31
dicembre 2008, fermo restando il rispetto dei risparmi programmati e,
conseguentemente, dei budget assegnati alle predette aziende, in coerenza con i
vincoli discendenti dai tetti di spesa stabiliti dalla vigente normativa in
materia farmaceutica. Relativamente al periodo marzo-dicembre 2008, le date di
scadenza delle rate per i versamenti fi nanziari da parte delle singole aziende
alle regioni, secondo la procedura prevista dalla predetta lettera g), sono fi
ssate al 20 marzo 2008, 20 giugno 2008 e 20 settembre 2008; le date di scadenza
per l'invio degli atti che attestano il versamento alle singole regioni sono fi
ssate al 22 marzo 2008, 22 giugno 2008 e 22 settembre 2008. 2. Al fine di
consentire alle competenti autorità dell'Amministrazione centrale di continuare
a disporre di necessari elementi di conoscenza sulle dinamiche del mercato
farmaceutico, le aziende farmaceutiche titolari dell'autorizzazione
all'immissione in commercio di medicinali non soggetti a prescrizione medica,
disciplinati dall'articolo 96 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219,
sono tenute a comunicare al Ministero della salute e all'Agenzia italiana del
farmaco il prezzo massimo ex factory con il quale ciascun medicinale è offerto
in vendita. La comunicazione deve essere rinnovata ad ogni variazione del
prezzo massimo ex factory. In caso di inadempimento o di comunicazione non
veritiera si applica la sanzione amministrativa da euro 1000 a euro 6000 per
ciascun medicinale di cui sono stati omessi o alterati i dati. 2-bis. Al fi ne
di agevolare l'applicazione della disciplina prevista dall'articolo 5 del
decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 29 novembre 2007, n. 222, il Ministro dello sviluppo economico, entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, individua la data di scadenza dei diritti di brevetto dei
medicinali in commercio alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto e pubblica la relativa lista. Ai fi ni della
riduzione della protezione complementare, nella misura di sei mesi per ogni
anno solare, ai sensi dell'articolo 61, comma 4, del codice della proprietà
industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, la durata
residua di protezione inferiore a sei mesi è annullata, con conseguente
scadenza del certifi cato complementare alle ore 24 del 31 dicembre dell'anno
che precede quello di riferimento, mentre la durata residua di protezione
superiore a sei mesi è ridotta di sei mesi. Nel mese di dicembre di ciascun
anno il Ministro dello sviluppo economico aggiorna la lista di cui al primo
periodo del presente comma. attività culturali, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle fi nanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono
individuati gli enti e gli organismi di cui al comma 1 e sono definite le
modalità di attuazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. 3.
All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 5 milioni di
euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito
del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando, quanto a 3 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo
Ministero e, quanto a 2 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero
per i beni e le attività culturali. ARTICOLO 7 (Disposizioni in materia di
lavoro non regolare e di società cooperative, nonché in materia di
contrattazione collettiva e in materia di contratti
integrativi del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche) 1. Il termine per
la notifica dei provvedimenti sanzionatori amministrativi di cui all'articolo 3
del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, relativi alle violazioni constatate fi no al
31 dicembre 2002, è prorogato al 30 giugno 2008. 2. All'articolo 1, comma 1192,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro il 30 settembre
2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre
2008". 2-bis. All'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, le parole: "entro e non oltre il 30 aprile 2007" sono sostituite
dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 settembre 2008". 3. Il
Comitato per l'emersione del lavoro non regolare, di cui all'articolo 78 della
legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modifi cazioni, svolge la sua
attività fi no al 31 gennaio 2008. Dopo tale termine le funzioni e le attività
del medesimo Comitato, con le relative risorse fi nanziarie, sono trasferite
alla Cabina di regia nazionale di coordinamento di cui all'articolo 1, comma
1156, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 11 ottobre 2007,
pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 286 del 10 dicembre 2007. 4. Fino alla
completa attuazione della normativa in materia di socio lavoratore di società
cooperative, in presenza di una pluralità di contratti collettivi della
medesima categoria, le società cooperative che svolgono attività ricomprese
nell'ambito di applicazione di quei contratti di categoria applicano ai propri
soci lavoratori, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile 2001,
n. 142, i trattamenti economici complessivi non inferiori a quelli dettati dai
contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali
comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria.
4-bis. Nelle more della completa attuazione della normativa in materia di
tutela dei lavoratori impiegati in imprese che svolgono attività di servizi in
appalto e al fi ne di favorire la piena occupazione e di garantire l'invarianza
del trattamento economico complessivo dei lavoratori, l'acquisizione del
personale già impiegato nel medesimo appalto, a seguito del subentro di un
nuovo appaltatore, non comporta l'applicazione delle disposizioni di cui
all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modifi
cazioni, in materia di licenziamenti collettivi, nei
confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a parità di
condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di
settore stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più
rappresentative o a seguito di accordi collettivi stipulati con le
organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. 4-ter.
All'articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il comma 5 è sostituito dal
seguente: "5. Nelle more della stipula dei contratti integrativi aziendali
secondo le modalità di cui al presente articolo, con apposita delibera del
consiglio di amministrazione possono essere concesse ai dipendenti delle
fondazioni che presentino condizioni di equilibrio economico-fi nanziario
anticipazioni economiche, da riassorbirsi con la stipula dei predetti contratti
integrativi, strettamente correlate ad accertati e rilevanti aumenti della
produttività. La delibera di cui al primo periodo è sottoposta al collegio dei
revisori che ne verifi ca la compatibilità economica e la validità. Il
consiglio di amministrazione di ogni singola fondazione individua con apposita
delibera le risorse necessarie per la contrattazione integrativa nel rispetto
del principio del pareggio di bilancio; tale delibera è sottoposta al collegio
dei revisori che ne verifi ca la compatibilità con il conto economico e il rispetto
dei princìpi di cui al comma 4. I contratti integrativi aziendali in essere
alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati
solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale
di lavoro. Le delibere di cui al presente comma, corredate del parere reso dal
collegio dei revisori, sono trasmesse al Ministero per i beni e le attività
culturali e al Ministero dell'economia e delle fi nanze". ARTICOLO 7-BIS.
(Reversibilità degli assegni vitalizi in favore dei familiari degli ex
deportati) 1. L'articolo 1 della legge 29 gennaio 1994, n. 94, è sostituito dal
seguente: "Art. 1. - 1. L'assegno vitalizio di cui all'articolo 1 della
legge 18 novembre 1980, n. 791, è reversibile ai familiari superstiti, ai sensi
delle disposizioni vigenti in materia, nel caso in cui abbiano raggiunto il
limite d'età pensionabile o siano stati riconosciuti 5 IL DECRETO MILLEPROROGHE
invalidi a proficuo lavoro. L'assegno di reversibilità compete anche ai
familiari di quanti sono stati deportati nelle circostanze di cui all'articolo
1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, e non fruivano del benefi cio in quanto
non avevano prodotto domanda per ottenere il previsto assegno vitalizio".
2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in 3 milioni di euro a decorrere
dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito
del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia
e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e
delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente
articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui
all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modifi cazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo
comma, numero 2), della legge n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei
provvedimenti di cui al primo periodo, sono tempestivamente trasmessi alla
Camere, corredati di apposite relazioni illustrative. Sezione IV Salute
ARTICOLO 8. (Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici).
1. Ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e di programmazione
sanitaria connessi anche all'attuazione dei piani di rientro dei disavanzi
sanitari e alla stipula degli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni
sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale sono disposti i seguenti
interventi: a) con riferimento all'anno 2007, nelle regioni per le quali si è
verifi cato il mancato raggiungimento degli obiettivi programmati di
risanamento e riequilibrio economico- fi nanziario contenuti nello specifi co
piano di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all'Accordo sottoscritto, ai
sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive modifi cazioni, non si applicano gli effetti previsti dall'articolo
1, comma 796, lettera b), sesto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
limitatamente all'importo corrispondente a quello per il quale la regione ha
adottato, entro il 31 dicembre 2007, misure di copertura idonee e congrue a
conseguire l'equilibrio economico nel settore sanitario per il medesimo anno,
fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 1o ottobre
2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.
222; b) all'articolo 8-quinquies, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e successive modifi cazioni, dopo la lettera e) è aggiunta la
seguente: "e-bis) la modalità con cui viene comunque garantito il rispetto
del limite di remunerazione delle strutture correlato ai volumi di prestazioni,
concordato ai sensi della lettera d), prevedendo che in caso di incremento a
seguito di modifi cazioni, comunque intervenute nel corso dell'anno, dei valori
unitari dei tariffari regionali per la remunerazione delle prestazioni di
assistenza ospedaliera, delle prestazioni di assistenza specialistica
ambulatoriale, nonché delle altre prestazioni comunque remunerate a tariffa, il
volume massimo di prestazioni remunerate, di cui alla lettera b), si intende
rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti indicati alla
lettera d), fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi, nel
rispetto dell'equilibrio economico-finanziario programmato"; c) entro il
30 giugno 2008, al fi ne di permettere la defi nitiva estinzione dei crediti
pregressi certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti dell'azienda
universitaria Policlinico Umberto I, il commissario liquidatore è autorizzato
ad effettuare transazioni nel limite massimo del 90 per cento del credito accertato
sulla sorte capitale, ad esclusione degli interessi e della rivalutazione
monetaria, previa defi nitiva rinuncia da parte dei creditori ad ogni azione e
pretesa. Per le fi nalità di cui al primo periodo è autorizzata la spesa di 250
milioni di euro per il 2008. Tale somma è trasferita su un conto vincolato
della Gestione commissariale dell'azienda per l'effettuazione dei pagamenti
entro il 31 dicembre 2008. Le somme non utilizzate per l'effettuazione di
pagamenti entro il termine di cui al periodo precedente sono riversate al
bilancio dello Stato con imputazione ad apposito capitolo dello stato di
previsione dell'entrata. Agli oneri derivanti dalla presente lettera, pari a
250 milioni di euro per il 2008, si fa fronte mediante riduzione, per il
medesimo anno, dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 12 dell'articolo
15-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 3 agosto 2007, n. 127. 2. Entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, gli accordi con le strutture erogatrici di
prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale, eventualmente
già sottoscritti per l'anno 2008, e seguenti, sono adeguati alla previsione
normativa di cui al comma 1. 3. All'articolo 1, comma 170, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: "Con
cadenza triennale a far data dall'emanazione del decreto di ricognizione ed
eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e
comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si
procede all'aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la
valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società
scientifiche e le associazioni di categoria interessate. Con la medesima
cadenza di cui al quarto periodo, le tariffe massime per le prestazioni di
assistenza termale sono definite dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 4,
della legge 24 ottobre 2000, n. 6 IL DECRETO MILLEPROROGHE 323. Per la
revisione delle tariffe massime per le predette prestazioni di assistenza
termale è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni
2008, 2009 e 2010. Al relativo onere, pari a 3 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010,
nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute". ARTICOLO
8-BIS (Disposizioni inerenti alla conservazione di cellule staminali del
cordone ombelicale) 1. è prorogato al 30 giugno 2008 il termine di cui
all'articolo 10, comma 3, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, per la
predisposizione, con decreto del Ministro della salute, di una rete nazionale
di banche per la conservazione di cordoni ombelicali. A tal fine, e per
incrementare la disponibilità di cellule staminali del cordone ombelicale ai fi
ni di trapianto, sono autorizzati la raccolta autologa, la conservazione e lo
stoccaggio del cordone ombelicale da parte di strutture pubbliche e private
autorizzate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano,
sentiti il Centro nazionale trapianti e il Centro nazionale sangue. La raccolta
avviene senza oneri per il Servizio sanitario nazionale e previo consenso alla
donazione per uso allogenico in caso di necessità per paziente compatibile. In
relazione alle attività di cui al presente articolo, il Ministro della salute,
con il decreto di cui al primo periodo, regolamenta le funzioni di
coordinamento e controllo svolte dal Centro nazionale trapianti e dal Centro
nazionale sangue per le rispettive competenze. ARTICOLO 8-TER (Fondo
transitorio per le regioni con elevato disavanzo sanitario) 1. Il fondo
transitorio di cui alla lettera b) del comma 796 dell'articolo 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, è incrementato, per l'esercizio fi nanziario 2008, di 14
milioni di euro. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a
14 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale
2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo
scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento
relativo al Ministero della giustizia, e, quanto a 4 milioni di euro l'accantonamento
relativo al Ministero della solidarietà sociale. ARTICOLO 9 (Proroghe e
disposizioni in materia di farmaci) 1. Gli effetti della facoltà esercitata
dalle aziende farmaceutiche in ordine alla sospensione della riduzione del 5
per cento dei prezzi, ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono prorogati fi no al 31 dicembre 2008, fermo
restando il rispetto dei risparmi programmati e, conseguentemente, dei budget
assegnati alle predette aziende, in coerenza con i vincoli discendenti dai
tetti di spesa stabiliti dalla vigente normativa in materia farmaceutica.
Relativamente al periodo marzo-dicembre 2008, le date di scadenza delle rate
per i versamenti fi nanziari da parte delle singole aziende alle regioni,
secondo la procedura prevista dalla predetta lettera g), sono fi ssate al 20
marzo 2008, 20 giugno 2008 e 20 settembre 2008; le date di scadenza per l'invio
degli atti che attestano il versamento alle singole regioni sono fi ssate al 22
marzo 2008, 22 giugno 2008 e 22 settembre 2008. 2. Al fine di consentire alle
competenti autorità dell'Amministrazione centrale di continuare a disporre di
necessari elementi di conoscenza sulle dinamiche del mercato farmaceutico, le
aziende farmaceutiche titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio
di medicinali non soggetti a prescrizione medica, disciplinati dall'articolo 96
del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, sono tenute a comunicare al
Ministero della salute e all'Agenzia italiana del farmaco il prezzo massimo ex
factory con il quale ciascun medicinale è offerto in vendita. La comunicazione
deve essere rinnovata ad ogni variazione del prezzo massimo ex factory. In caso
di inadempimento o di comunicazione non veritiera si applica la sanzione amministrativa
da euro 1000 a euro 6000 per ciascun medicinale di cui sono stati omessi o
alterati i dati. 2-bis. Al fi ne di agevolare l'applicazione della disciplina
prevista dall'articolo 5 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito,
con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, il Ministro dello
sviluppo economico, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, individua la data di scadenza dei
diritti di brevetto dei medicinali in commercio alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto e pubblica la relativa lista.
Ai fi ni della riduzione della protezione complementare, nella misura di sei
mesi per ogni anno solare, ai sensi dell'articolo 61, comma 4, del codice della
proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30,
la durata residua di protezione inferiore a sei mesi è annullata, con
conseguente scadenza del certifi cato complementare alle ore 24 del 31 dicembre
dell'anno che precede quello di riferimento, mentre la durata residua di
protezione superiore a sei mesi è ridotta di sei mesi. Nel mese di dicembre di
ciascun anno il Ministro dello sviluppo economico aggiorna la lista di cui al
primo periodo del presente comma. 7 IL DECRETO MILLEPROROGHE ARTICOLO 10
(Prosecuzione dell'attività della Fondazione Istituto mediterraneo di
ematologia) 1. Al fi ne di assicurare la prosecuzione delle attività di cura,
formazione e ricerca sulle malattie ematiche svolte, sia a livello nazionale
che internazionale, dalla Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia (IME),
di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 23 aprile 2003, n. 89,
convertito, con modifi cazioni, dalla legge 20 giugno 2003, n. 141, è
autorizzata la spesa di sei milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009
e 2010. 2. All'onere derivante dall'attuazione del disposto del comma 1, si
provvede mediante corrispondente riduzione, per ciascuno degli anni 2008, 2009
e 2010, dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 5, del
decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 22 aprile 2005, n. 58. ARTICOLO 11. (Agenzia nazionale per la sicurezza
alimentare). 1. L'articolo 2, comma 356, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
è sostituito dal seguente: "356. Il Comitato nazionale per la sicurezza
alimentare, di cui al decreto interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato
nella Gazzetta Uffi ciale n. 231 del 4 ottobre 2007, assume la denominazione di
“Autorità nazionale per la sicurezza alimentare” e, a decorrere dal 15 gennaio
2008, si trasforma in "Agenzia nazionale per la sicurezza
alimentare", con sede in Foggia, che è posta sotto la vigilanza del
Ministero della salute. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle
politiche agricole alimentari e forestali, sono stabilite le norme per
l'organizzazione, il funzionamento e l'amministrazione dell'Agenzia. Per lo
svolgimento delle attività e il funzionamento dell'Agenzia è autorizzato un
contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5
milioni di euro per l'anno 2010". ARTICOLO 11-BIS. (Finanziamento di
iniziative volte alla tutela dei minori) 1. Il comma 464 dell'articolo 2 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "464. Per
l'anno 2008 è autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per il fi
nanziamento, da parte del Ministero della solidarietà sociale, di iniziative
volte alla tutela dei minori, anche disabili, in situazioni di disagio, abuso o
maltrattamento, ivi compreso il sostegno all'attività dell'ente morale “SOS -
Il Telefono Azzurro ONLUS”". Sezione V Università ARTICOLO 12
(Disposizioni in materia di università ed enti di ricerca) 1. Gli effetti
dell'articolo 5 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modifi
cazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, già prorogati al 31 dicembre 2007
dall'articolo 1 del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con
modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, sono ulteriormente
differiti al 31 dicembre 2008. 2. In attesa della defi nizione ed attuazione
della disciplina delle procedure di reclutamento dei professori universitari di
prima e seconda fascia, fi no al 31 dicembre 2008 continuano ad applicarsi,
relativamente a tale reclutamento, le disposizioni della legge 3 luglio 1998,
n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117;
gli organi accademici delle università, nell'ambito delle rispettive
competenze, possono indire, entro il 30 giugno 2008, le relative procedure di
valutazione comparativa. 2-bis. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei
concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore
universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle
università entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. 3. Per l'anno 2008, continua ad applicarsi l'articolo 2,
terzo comma, della legge 27 febbraio 1980, n. 38. A decorrere dallo stesso
anno, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 536, primo periodo, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano anche alle amministrazioni di cui all'articolo
1, comma 643, della medesima legge n. 296 del 2006. 3-bis. All'articolo 2,
comma 429, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo la lettera c) è aggiunta
la seguente: "c-bis) definire, previa intesa tra la regione Basilicata e
l'Università della Basilicata le modalità di utilizzo da parte dell'università
medesima di eventuali trasferimenti regionali, fermo restando il calcolo del
limite del 90 per cento di cui alla lettera c), al netto dei predetti
trasferimenti, ed assicurando l'assenza di effetti negativi sui saldi di fi
nanza pubblica". ARTICOLO 13 (Termini per la conferma di ricercatori) 1.
Il termine di cui all'articolo 31, primo comma, del decreto del Presidente
della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applica anche ai ricercatori di cui
all'articolo 19, comma 15, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in servizio
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando la facoltà
degli stessi di partecipare alle procedure di trasferimento ordinarie bandite
dalle università per la relativa qualifi ca ovvero, entro il medesimo termine,
presso le amministrazioni di inquadramento, ovvero le agenzie di cui
all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ARTICOLO 13-BIS
(Dotazione del fondo ordinario delle università) 1. La dotazione fi nanziaria
del fondo per il fi nanziamento ordinario delle università di cui all'articolo
5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata
dalla tabella C allegata alla 8 IL DECRETO MILLEPROROGHE legge 24 dicembre
2007, n. 244, è incrementata di una somma pari a 16 milioni di euro a decorrere
dall'anno 2008. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a
16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello
stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno
2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al
Ministero della solidarietà sociale. Sezione VI Giustizia ARTICOLO 14 (Proroga
nelle funzioni dei giudici onorari e dei vice procuratori onorari) 1. I giudici
onorari ed i vice procuratori onorari, nonché i giudici onorari presso i tribunali
per i minorenni, che esercitano le funzioni alla data di entrata in vigore del
presente decreto e il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2007 e per i quali
non è consentita un'ulteriore conferma secondo quanto previsto dall'articolo
42-quinquies, primo comma, dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio
decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono ulteriormente prorogati nell'esercizio
delle rispettive funzioni fi no alla riforma organica della magistratura
onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2009. ARTICOLO 14-BIS (Dirigenti
dell'amministrazione giudiziaria) 1. I dirigenti risultati idonei nel concorso
a 23 posti di dirigente, nel ruolo di personale dirigenziale
dell'amministrazione giudiziaria, indetto con provvedimento del Direttore
generale 13 giugno 1997 e assunti in via provvisoria in esecuzione di ordinanze
del giudice del lavoro, che alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto abbiano già sottoscritto i relativi contratti,
previa rinuncia espressa ad ogni contenzioso giudiziario, sono inquadrati in
via defi nitiva nel ruolo dirigenziale del Ministero della giustizia, a valere
sul fondo di cui all'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, e successive modifi cazioni. ARTICOLO 15 (Disposizioni in materia di
arbitrati) 1. Al fine di consentire la devoluzione delle competenze alle
sezioni specializzate di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 27 giugno
2003, n. 168, le disposizioni di cui all'articolo 3, commi 19, 20, 21 e 22,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano dal 1o luglio 2008, e il
termine del 30 settembre 2007 previsto dal citato comma 21, primo periodo, è
differito al 30 giugno 2008. Al comma 21, secondo periodo, dell'articolo 3
della citata legge n. 244 del 2007, le parole: "al 30 settembre e fi no
alla data di entrata in vigore della presente legge" sono soppresse.
ARTICOLO 16 (Attività di liquidazione della Fondazione Ordine Mauriziano) 1.
All'articolo 30 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi
cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, sono apportate le seguenti
modifi che: a) al comma 4, i primi due periodi sono sostituiti dai seguenti:
"Il commissario predispone entro centottanta giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto un piano di liquidazione dei beni della FOM, con
esclusione di quelli gravati da vincoli storico-culturali di cui alla tabella A
allegata al citato decreto-legge n. 277 del 2004, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 4 del 2005. Il piano di liquidazione è sottoposto
al comitato di vigilanza, che provvede anche ai sensi dell'articolo 108,
secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267."; b) al comma
4-bis sono aggiunti in fi ne i seguenti periodi: "Il compenso spettante al
commissario è determinato sulla base dei criteri di cui al decreto del Ministro
di grazia e giustizia 28 luglio 1992, n. 570. Ai componenti del comitato di
vigilanza, ad eccezione dei rappresentanti dei creditori cui compete
esclusivamente il rimborso delle spese, è corrisposto un compenso non superiore
al dieci per cento di quello liquidato al commissario, oltre al rimborso delle
spese". ARTICOLO 16-BIS (Responsabilità degli amministratori di società
quotate partecipate da amministrazioni pubbliche) 1. Per le società con azioni
quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello
Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento,
nonché per le loro controllate, la responsabilità degli amministratori e dei
dipendenti è regolata dalle norme del diritto civile e le relative controversie
sono devolute esclusivamente alla giurisdizione del giudice ordinario. Le
disposizioni di cui al primo periodo non si applicano ai giudizi in corso alla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
ARTICOLO 16-TER (Misure in materia di incarichi giudiziari) 1. In deroga agli
articoli 104, 108 e 109 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30
gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, in caso di mancanza del
titolare, i magistrati di cui all'articolo 5, comma 3, della legge 30 luglio
2007, n. 111, in servizio presso lo stesso uffi cio, reggono il tribunale, la
corte di appello, le sezioni di tribunale o quelle di corte di appello, ovvero
la procura generale della Repubblica o la procura della Repubblica, per il
periodo massimo di sei mesi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del
presente decreto. 2. Per le esigenze di funzionamento degli uffi ci giudiziari
di Bolzano, tenuti all'osservanza dei princìpi costituzionali della
proporzionale e del bilinguismo, è abrogato il comma 7 dell'articolo 13 del 9
IL DECRETO MILLEPROROGHE decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, come modifi
cato dall'articolo 2, comma 4, della legge 30 luglio 2007, n. 111, fermo
restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 31, della legge 25 luglio 2005,
n. 150. Sezione VII Infrastrutture e trasporti ARTICOLO 17 (Utilizzo
dell'infrastruttura ferroviaria nazionale e trasporto ferroviario) 1.
All'articolo 17, comma 10, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, come
modifi cato dall'articolo 15 del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, le parole:
"e comunque non oltre il 30 giugno 2006" sono sostituite dalle
seguenti: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2008". 2. All'articolo
2, comma 253, primo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole:
"entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 15 dicembre
2008". ARTICOLO 18 (Modifi che all'articolo 3, comma 2, del decreto
legislativo 9 maggio 2005, n. 96) 1. All'articolo 3, comma 2, del decreto
legislativo 9 maggio 2005, n. 96, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a)
nel primo periodo, dopo le parole: "legge speciale," sono inserite le
seguenti: "e in ipotesi di delocalizzazione funzionale,"; b) nel
secondo periodo, le parole: "un anno dalla data di entrata in vigore del
presente decreto legislativo" sono sostituite dalle seguenti: "il 31
dicembre 2008". ARTICOLO 18-BIS (Modifi che al decreto legislativo 20
giugno 2005, n. 122, in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli
acquirenti di immobili da costruire) 1. Al decreto legislativo 20 giugno 2005,
n. 122, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) all'articolo 12, il comma
2 è sostituito dal seguente: "2. Ai fi ni dell'accesso alle prestazioni
del Fondo, devono risultare nei confronti del costruttore procedure implicanti
una situazione di crisi non concluse in epoca antecedente al 31 dicembre 1993
né aperte in data successiva all'applicabilità della disciplina in tema di
garanzia fi deiussoria, prevista dall'articolo 5"; b) all'articolo 13,
dopo il comma 3 è inserito il seguente: "3-bis. L'accesso alle prestazioni
del Fondo èinoltre consentito nei casi in cui l'acquirente, a seguito
dell'insorgenza di una situazione di crisi per effetto dell'insolvenza del
costruttore, abbia dovuto versare, in aggiunta al prezzo originariamente
convenuto, somme ulteriori per ottenere, dopo la stipula dell'atto di
compravendita o di assegnazione, la rinuncia da parte degli organi della
procedura concorsuale a promuovere o coltivare l'azione revocatoria
fallimentare promossa ai sensi dell'articolo 67, secondo comma, del regio decreto
16 marzo 1942, n. 267, o la liberazione dell'immobile dall'ipoteca iscritta a
garanzia del finanziamento concesso al costruttore di cui l'acquirente non si
sia reso accollante, ovvero da altro vincolo pregiudizievole iscritto o
trascritto in danno del costruttore. In tali casi l'indennizzo è determinato
nella misura pari alle predette somme ulteriori, fino a concorrenza delle somme
versate e del valore dei beni corrisposti al costruttore"; 2. Il termine
di cui al comma 1 dell'articolo 18 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n.
122, è differito al 30 giugno 2008. ARTICOLO 18-TER (Autorità marittima della
navigazione dello Stretto di Messina) Con regolamento adottato ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro dei trasporti
definisce le linee funzionali e l'organizzazione dell'Autorità marittima della
navigazione dello Stretto di Messina nell'ambito del Corpo delle capitanerie di
porto, nonché la disciplina del traffico marittimo dello Stretto di Messina.
ARTICOLO 19 (Contratti pubblici) 1. Le disposizioni di cui all'articolo 256,
comma 4, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, riferite agli articoli
351, 352, 353, 354 e 355 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F, si
applicano a decorrere dalla data di scadenza del termine di cui all'articolo
25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62. ARTICOLO 19-BIS (Differimento
dei termini relativi agli interventi per la ricostruzione del Belice 1. Il
termine previsto dall'articolo 43, comma 3, della legge 1o agosto 2002, n. 166,
prorogato, da ultimo, al 31 dicembre 2007 dall'articolo 6, comma 8-ter, del
decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 26 febbraio 2007, n. 17, è differito al 31 dicembre 2008. 2. All'onere
derivante dall'attuazione del comma 1, valutato in 2 milioni di euro per l'anno
2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo
speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro
dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al
presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di
cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modifi cazioni. 10 IL DECRETO MILLEPROROGHE ART. 19-TER (Modiche al
comma 2 dell'articolo 139 della legge 23 dicembre 2000, n. 388) 1. Il comma 2
dell'articolo 139 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è sostituito dal
seguente: "2. I contributi previsti dai commi primo, secondo, terzo e
settimo dell'articolo 4 della legge 4 novembre 1963, n. 1457, e successive
modifi cazioni, possono essere concessi ed erogati in unica soluzione - a
seguito di domanda presentata anche da uno solo degli aventi diritto ai sensi
dell'articolo 32 della citata legge n. 1457 del 1963 - anche nel caso di
rinuncia al completamento della ricostruzione, sino alla concorrenza delle
spese sostenute, da comprovare con idonei documenti fi scali o con perizia
asseverata da soggetto abilitato". ARTICOLO 20 (Regime transitorio per
l'operatività della revisione delle norme tecniche per le costruzioni) 1. Il
termine di cui al comma 2-bis dell'articolo 5 del decreto-legge 28 maggio 2004,
n. 136, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, e
successive modifi cazioni, già prorogato al 31 dicembre 2007, ai sensi dell'articolo
3, comma 4-bis, del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con
modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, è differito al 30 giugno
2009. 2. A seguito dell'entrata in vigore della revisione generale delle Norme
tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, durante il periodo di cui
all'articolo 5, comma 2-bis, del citato decreto-legge n. 136 del 2004, come da
ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, in alternativa
all'applicazione della suddetta revisione generale è possibile l'applicazione
del citato decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14
settembre 2005 oppure dei decreti del Ministro dei lavori pubblici 20 novembre 1987,
3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio
1996. 3. Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonché per
quelle per le quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano affi dato lavori
o avviato progetti defi nitivi o esecutivi prima dell'entrata in vigore della
revisione generale delle Norme tecniche per le costruzioni approvate con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005,
continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei
progetti, fi no all'ultimazione dei lavori e all'eventuale collaudo. 4. Con
l'entrata in vigore della revisione generale di cui al comma 2, il differimento
del termine di cui al comma 1 non opera per le verifiche tecniche e le nuove
progettazioni degli interventi relativi agli edifi ci di interesse strategico e
alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici
assume rilievo fondamentale per le fi nalità di protezione civile, nonché
relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali che possono assumere
rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso, di cui
al decreto del Capo del dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003,
di attuazione dell'articolo 2, commi 2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente
del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274, pubblicato nella Gazzetta
Uffi ciale n. 252 del 29 ottobre 2003. 5. Le verifiche tecniche di cui
all'articolo 2, comma 3, della citata ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3274 del 2003, ad esclusione degli edifi ci e delle opere
progettate in base alle norme sismiche vigenti dal 1984, devono essere
effettuate a cura dei rispettivi proprietari entro il 31 dicembre 2010, e
riguardare in via prioritaria edifi ci e opere ubicati nelle zone sismiche 1 e
2. 6. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture è istituita, fi no
al 30 giugno 2009, senza nuovi o maggiori oneri a carico della fi nanza
pubblica, una commissione consultiva, con rappresentanti delle regioni e degli
enti locali, nonché delle associazioni imprenditoriali e degli ordini
professionali interessati, per il monitoraggio delle revisioni generali delle
Norme tecniche di cui al comma 2, anche al fi ne degli adeguamenti normativi
che si rendano necessari, previa intesa con la Conferenza unifi cata di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive
modifi cazioni, alla scadenza del periodo transitorio indicato al comma 1. 7.
La partecipazione alla commissione di cui al comma 6 non dà luogo alla
corresponsione di compensi, emolumenti, indennità o rimborsi spese. ARTICOLO 21
(Proroga utilizzo disponibilità Enac per interventi aeroportuali) 1. L'Ente
nazionale per l'aviazione civile (ENAC) è autorizzato, con le modalità di cui
all'articolo 1, comma 582, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ad utilizzare
le risorse di parte corrente derivanti da trasferimenti statali relativi
all'anno 2007, disponibili nel proprio bilancio, ad esclusione delle somme
destinate a spese obbligatorie, per far fronte a spese di investimento per la
sicurezza delle infrastrutture aeroportuali. Entro il 30 aprile 2008, l'ENAC
comunica l'ammontare delle rispettive disponibilità di cui al presente comma al
Ministro dei trasporti, che individua, con proprio decreto, di concerto con il
Ministro delle infrastrutture, gli investimenti da fi nanziare a valere sulle
medesime risorse. ARTICOLO 21-BIS (Diritti aeroportuali) 1. Fino all'emanazione
dei decreti di cui al comma 10 dell'articolo 10 della legge 24 dicembre 1993,
n. 537, come sostituito dal comma 1 dell'articolo 11-nonies del decretolegge 30
settembre 2005, n. 203, convertito, 11 IL DECRETO MILLEPROROGHE con modifi
cazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, da adottare entro il 31 dicembre
2008, il Ministro dei trasporti provvede, con proprio decreto,
all'aggiornamento della misura dei diritti aeroportuali al tasso di infl azione
programmato. ARTICOLO 21-TER (Indennità di trasferta per il personale ispettivo
dell'Ente nazionale per l'aviazione civile) 1. All'articolo 1, comma 213-bis,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modifi cazioni, sono
aggiunte, in fi ne, le seguenti parole: "e al personale ispettivo
dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC)". 2. All'onere derivante
dall'attuazione del presente articolo, pari a 1 milione di euro a decorrere
dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito
del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti. ARTICOLO
21-QUATER (Interventi per processi di riorganizzazione del sistema aeroportuale)
1. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre
2007, n. 244, sono estese alle aree territoriali colpite da processi di
riorganizzazione derivanti da nuovi assetti del sistema aeroportuale che
abbiano comportato una crisi occupazionale che coinvolge un numero di unità
lavorative superiore a tremila, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2008 e 2009, a carico del Fondo per l'occupazione di cui
all'articolo 1, comma 7, del decretolegge 20 maggio 1993, n. 148, convertito,
con modifi cazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, che a tale fi ne è
integrato del predetto importo per gli anni 2008 e 2009. 2. All'onere derivante
dal comma 1, pari a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, si
provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 3.
All'articolo 3-bis, comma 1, del decretolegge 11 giugno 2002, n. 108,
convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, sono
aggiunte, in fi ne, le seguenti parole: "e nelle ipotesi di cui
all'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, limitatamente
alle società di gestione aeroportuale e alle società da queste derivate".
4. Nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture è istituito un
fondo di continuità infrastrutturale, fi nalizzato al mantenimento degli
investimenti nell'area di Malpensa, da ripartire fra la regione Lombardia e gli
enti locali azionisti della società di gestione aeroportuale, con una dotazione
di 40 milioni di euro per l'anno 2008. Al relativo onere si provvede mediante
corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 1,
comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 5. Le disposizioni di cui
all'articolo 1, commi 3, 9 e 10, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e
successive modifi cazioni, sono estese ai trattamenti concessi ai sensi
dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con
modifi cazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, nei limiti delle risorse
fi nanziarie di cui al comma 3, lettere a) e b), del medesimo articolo 1-bis.
ARTICOLO 22. (Disposizioni in materia di limitazioni alla guida). 1.
All'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito,
con modifi cazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, le parole: "dal
centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente
decreto" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1o luglio 2008".
ARTICOLO 22-BIS (Disposizione transitoria concernente la certifi cazione dei
requisiti per la guida dei ciclomotori) 1. All'articolo 116, comma 1-quater,
secondo periodo, del codice della strada di cui al decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, le parole: "Fino alla data del 1o gennaio 2008"
sono sostituite dalle seguenti: "Fino alla data di applicazione delle
disposizioni attuative della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida
(Rifusione),". ARTICOLO 22-TER (Interventi in materia di disagio
abitativo) 1. Al fi ne di contenere il disagio abitativo e di favorire il
passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali individuate dalla
legge 8 febbraio 2007, n. 9, in attesa della compiuta realizzazione dei
programmi concordati all'esito della concertazione istituzionale per la
programmazione in materia di edilizia residenziale pubblica, prevista
dall'articolo 4 della citata legge n. 9 del 2007, l'esecuzione dei provvedimenti
di rilascio per fi nita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione,
di cui al comma 1 dell'articolo 1 della stessa legge n. 9 del 2007, è sospesa
fi no al 15 ottobre 2008. 2. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 1
del presente articolo continuano a trovare applicazione le disposizioni
dell'articolo 1, commi 2, 4, 5 e 6, della legge 8 febbraio 2007, n. 9.
Continuano a trovare applicazione, altresì, i benefi ci fi scali di cui
all'articolo 2 della medesima legge n. 9 del 2007. 3. All'onere derivante
dall'attuazione del presente articolo, valutato in 2,59 milioni di euro per
l'anno 2008 e in 8,75 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede ai sensi 12
IL DECRETO MILLEPROROGHE del comma 4. 4. A valere sull'autorizzazione di spesa
di cui all'articolo 2, comma 4, del decretolegge 17 giugno 2005, n. 106,
convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156, l'importo
di 11,34 milioni di euro relativo all'anno 2007 è conservato nel conto dei
residui e versato ad apposita contabilità speciale di tesoreria per essere
riversato all'entrata del bilancio dello Stato per 2,59 milioni di euro
nell'anno 2008 e per 8,75 milioni di euro nell'anno 2009. 5. Il Ministro
dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al
presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di
cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modifi cazioni, ovvero delle misure correttive da assumere, ai sensi
dell'articolo 11, comma 3, lettera i-quater), della medesima legge. Gli
eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2),
della legge n. 468 del 1978 prima della data di entrata in vigore dei
provvedimenti o delle misure di cui al presente comma sono tempestivamente
trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative. 6. Il
Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ARTICOLO 22-QUATER (Investimenti
immobiliari degli enti previdenziali) 1. Il comma 489 dell'articolo 2 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "489. Sono
comunque fatti salvi i procedimenti in corso relativi a somme accantonate per i
piani di impiego approvati dai Ministeri vigilanti, a fronte dei quali non sono
state assunte obbligazioni giuridicamente perfezionate; le medesime somme sono
investite entro il limite di cui al comma 488. Sono, altresì, fatti salvi i
procedimenti per opere per le quali siano stati già consegnati i lavori ai
sensi dell'articolo 130 del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, o per le quali si sia positivamente
concluso il procedimento di valutazione di congruità tecnicoeconomica con riferimento
all'investimento immobiliare da realizzare da parte degli organismi
deputati". 2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in 50 milioni di
euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010,
nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della
solidarietà sociale. 3. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al
monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni
dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7,
della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni. Gli eventuali
decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della
citata legge n. 468 del 1978 prima della data di entrata in vigore dei
provvedimenti di cui al primo periodo del presente comma sono tempestivamente
trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative. ARTICOLO
22-QUINQUIES (Interventi per la riqualifi cazione della caserma Rossani e del
quartiere Carrassi di Bari) 1. è autorizzata la spesa di 13 milioni di euro per
l'anno 2008, al fi ne di garantire la realizzazione degli interventi necessari
per la riqualificazione della caserma Rossani e del quartiere Carrassi - San
Pasquale da parte del comune di Bari. 2. All'onere derivante dall'attuazione
del presente articolo, pari a 13 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del
bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di conto capitale
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per
l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro,
l'accantonamento relativo al medesimo Ministero, quanto a euro 682.000,
l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, quanto a euro 45.000,
l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali e, quanto a euro 2.273.000, l'accantonamento relativo al Ministero
per i beni e le attività culturali. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze
è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio. ARTICOLO 22-SEXIES (Istituzione, durata e compiti del commissario
delegato alla gestione del piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro) 1. è
istituito il commissario delegato alla gestione del piano di sviluppo per il
porto di Gioia Tauro. 2. Dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto il commissario straordinario del Governo di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2007 è sostituito dal
commissario delegato alla gestione del piano di sviluppo per il porto di Gioia
Tauro. 3. Il commissario delegato dura in carica sino al 31 dicembre 2009. 4. è
di competenza del commissario delegato la realizzazione delle attività previste
dal 13 IL DECRETO MILLEPROROGHE piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro,
redatto ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2007. 5.
Per l'attuazione del piano di sviluppo del porto di Gioia Tauro, il Ministro
dei trasporti, con proprio decreto, istituisce un'apposita unità di
coordinamento, alle dipendenze del commissario delegato. 6. All'onere derivante
dall'attuazione del presente articolo, pari ad euro 600.000 per l'anno 2008 e a
euro 750.000 per l'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010,
nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti.
ARTICOLO 22-SEPTIES (Proroga del termine per il riassetto normativo in materia
di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attività di autotrasporto) 1.
Il termine previsto dal comma 4 dell'articolo 1 della legge 1o marzo 2005, n.
32, limitatamente alla liberalizzazione regolata di cui alla lettera b) del
comma 1 del medesimo articolo 1, è differito al 31 dicembre 2008. ART.
22-OCTIES (Disposizioni in materia di modifi che dei veicoli in circolazione)
1. All'articolo 78 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) dopo il
comma 2 è inserito il seguente: “2-bis. Con decreto del Ministro dei trasporti
sono individuate le modifi che per i veicoli di massa complessiva fino a 3,5
tonnellate, esclusi i motoveicoli e i ciclomotori, che possono essere
effettuate, in deroga alle disposizioni in materia, senza nulla osta della casa
costruttrice e senza visita e prova, anche tramite la certificazione di enti o
professionisti accreditati. Con lo stesso decreto sono stabiliti i requisiti
per l'accreditamento, nonché le modalità e le condizioni per l'effettuazione
delle modifiche"; b) al comma 3, le parole da: "è soggetto alla sanzione"
fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "ovvero circola
senza l'aggiornamento della carta di circolazione, quando prescritto, o senza
la certificazione di cui al comma 2-bis, nei casi previsti, è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 370 a euro 1.485.
Tale sanzione non si applica qualora il veicolo, per esigenze del competente
uffi cio del Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari generali
e la pianifi cazione generale dei trasporti, sia accompagnato dalla
prenotazione non scaduta della visita e prova prescritte". (Soppresso)
ARTICOLO 23 (Programmi integrati per la riduzione del disagio
abitativo).(soppresso) Sezione VIII Personale delle pubbliche amministrazioni
ARTICOLO 24. (Proroga contratti a tempo determinato del Ministero del commercio
internazionale e del Ministero della salute) 1. Per fare fronte alle esigenze
connesse ai propri compiti istituzionali e, in particolare, per rafforzare e
dare continuità all'azione del Sistema Italia per l'internazionalizzazione
delle imprese, e al fi ne di potenziare le attività rivolte alla promozione del
"made in Italy" sui mercati mondiali, il Ministero del commercio
internazionale è autorizzato ad avvalersi, fi no al 31 dicembre 2010, del personale,
assunto con contratto a tempo determinato a seguito di espletamento di prove
concorsuali per titoli ed esami, in servizio alla data del 28 settembre 2007.
2. Per le fi nalità di cui al comma 1, è autorizzata la spesa massima di euro
100.000 per l'anno 2008 e di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2009 e
2010. Al relativo onere si provvede, quanto a euro 100.000 per l'anno 2008 e a
euro 1.000.000 per l'anno 2009, mediante corrispondente riduzione della
dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto
a euro 1.000.000 per l'anno 2010, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione
di spesa di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 25 marzo 1997,
n. 68, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007,
n. 244. 3. Il Ministero della salute, per l'assolvimento dei compiti
istituzionali e per fronteggiare le esigenze straordinarie di carattere
sanitario, continua ad avvalersi, fi no al 31 dicembre 2009, del personale
medico assunto a tempo determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della
legge 16 dicembre 1999, n. 494. 4. Alla copertura dei maggiori oneri derivanti
dall'applicazione del comma 3, pari a 1,2 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2008 e 2009, si provvede, per i medesimi anni, mediante corrispondente
riduzione della autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 1, lettera
a), del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 26 maggio 2004, n. 138. 4-bis. Il comma 44 dell'articolo 3 della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, ferma restando l'inapplicabilità dei limiti
alle attività soggette a tariffe professionali, si applica per i contratti
d'opera a decorrere dall'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri che definisce le tipologie di contratti d'opera artistica o
professionale escluse, da emanare entro il 1o luglio 2008. 14 IL DECRETO
MILLEPROROGHE ARTICOLO 24-BIS (Proroga dell'effi cacia della graduatoria di un
concorso pubblico per vigile del fuoco) 1. Il termine di cui al comma 4
dell'articolo 1 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi
cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, relativo alla graduatoria del
concorso pubblico a 184 posti di vigile del fuoco, indetto con decreto
direttoriale 6 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale - 4a serie
speciale - n. 24 del 27 marzo 1998, è differito di dodici mesi. ARTICOLO 24-TER
(Disposizioni concernenti il riposo giornaliero del personale sanitario) 1. Le
disposizioni di cui al comma 6-bis dell'articolo 17 del decreto legislativo 8
aprile 2003, n. 66, introdotto dall'articolo 3, comma 85, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2009. ARTICOLO
24-QUATER (Proroga dell'effi cacia della graduatoria di concorsi pubblici per
ispettore del lavoro) 1. In deroga alla disposizione di cui all'articolo 35, comma
5-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per far fronte alle
esigenze relative alla prevenzione degli infortuni e delle morti sul lavoro, il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale è autorizzato ad utilizzare la
graduatoria formata in seguito allo svolgimento dei concorsi pubblici per esami
a complessivi 795 posti di ispettore del lavoro, indetti con decreto
direttoriale 15 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale - 4a serie
speciale - n. 93 del 23 novembre 2004, fi no al 10 dicembre 2010. ARTICOLO
24-QUINQUIES (Disposizioni in materia di dirigenti scolastici) 1. Dopo la
nomina dei vincitori del corsoconcorso di formazione ordinario a dirigente
scolastico indetto con decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università
e della ricerca 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale, - 4a
serie speciale - n. 94 del 26 novembre 2004, e del corsoconcorso di formazione
riservato a dirigente scolastico indetto con decreto del Ministro della
pubblica istruzione 3 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, - 4a
serie speciale - n. 76 del 6 ottobre 2006, nonché dopo la nomina dei soggetti
aventi titolo ai sensi dei commi 605, lettera c), e 619 dell'articolo 1 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifi cazioni, gli aspiranti
utilmente inclusi nelle rispettive graduatorie che non conseguono la nomina per
carenza di posti nel settore formativo cui si riferisce la nomina stessa
possono chiedere di essere nominati, nell'ambito della medesima tipologia
concorsuale cui hanno partecipato, a posti rimasti eventualmente vacanti e
disponibili in un diverso settore formativo, previo inserimento alla fine della
relativa graduatoria. La possibilità di nomina, previo inserimento alla fine
della relativa graduatoria, in ordine di punteggio degli idonei afferenti al
primo e al secondo settore formativo, è ammessa anche per la copertura di posti
rimasti eventualmente vacanti e disponibili in altra regione. Le graduatorie
dei suddetti concorsi sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. ARTICOLO
24-SEXIES (Equiparazione dei titoli ai fi ni dell'accesso ai concorsi presso il
Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi)
1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell'articolo 3 della legge
18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell'articolo 35
della medesima legge sono validi quale requisito per l'ammissione ai concorsi
per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale di cui all'articolo
2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, fermi restando gli altri
requisiti previsti. 2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è
sostituito dal seguente: "Art. 29. - (Vigilanza del Ministro della
salute). - 1. Il Ministro della salute esercita l'alta vigilanza sull'Ordine
nazionale degli psicologi". 1-bis. La disposizione di cui al comma 1 non
si applica all'estensione, in applicazione dell'articolo 61, comma 3, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dei trattamenti derivanti
dall'applicazione dell'articolo 15 della legge 9 marzo 1989, n. 88, al
personale degli enti pubblici disciplinati dalla legge 20 marzo 1975, n. 70,
con trattamento di pensione a carico del Fondo integrativo, in possesso della
qualifi ca di direttore o consigliere capo ed equiparate, ovvero delle qualifi
che inferiori della ex carriera direttiva, alla data degli inquadramenti
operati in attuazione delle norme di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 26 maggio 1976, n. 411, cessato dal servizio prima della data di
entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88, ed oggetto di provvedimenti
giurisdizionali defi nitivi, a fi ni di perequazione delle prestazioni
pensionistiche. Al relativo onere si provvede nell'ambito delle disponibilità
di bilancio dei rispettivi enti. ARTICOLO 25 (Divieto di estensione del
giudicato) 1. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 132, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, è prorogata al 31 dicembre 2008. 1-bis. La disposizione
di cui al comma 1 non si applica all'estensione, in applicazione dell'articolo
61, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dei trattamenti
derivanti dall'applicazione dell'articolo 15 della legge 9 marzo 1989, n. 88,
al personale degli enti pubblici 15 IL DECRETO MILLEPROROGHE disciplinati dalla
legge 20 marzo 1975, n. 70, con trattamento di pensione a carico del Fondo
integrativo, in possesso della qualifi ca di direttore o consigliere capo ed
equiparate, ovvero delle qualifi che inferiori della ex carriera direttiva, alla
data degli inquadramenti operati in attuazione delle norme di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 26 maggio 1976, n. 411, cessato dal servizio
prima della data di entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88, ed
oggetto di provvedimenti giurisdizionali defi nitivi, a fi ni di perequazione
delle prestazioni pensionistiche. (Al relativo onere si provvede nell'ambito
delle disponibilità di bilancio dei rispettivi enti. – Soppresso) 1-ter.
All'onere derivante dal precedente comma, nel limite massimo di un milione di
euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010,
nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. ARTICOLO 25-BIS
(Proroga dei termini per l'adozione della disciplina dei requisiti per la
stabilizzazione di alcune tipologie di lavoro fl essibile) 1. Il termine
previsto dall'articolo 3, comma 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ai fi
ni dell'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la
disciplina dei requisiti e delle modalità di avvio delle procedure di concorso
pubblico per la stabilizzazione, oltre che degli aspetti già individuati
dall'articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è prorogato
al 30 giugno 2008. Sezione IX Agricoltura ARTICOLO 26 (Disposizioni urgenti in
materia di agricoltura) 1. Il termine di cui all'articolo 1, comma 9-bis,
quinto periodo, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modifi cazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, e successive modifi
cazioni, è prorogato al 31 dicembre 2008, anche al fi ne di consentire la
presentazione della proposta di concordato ai sensi dell'articolo 124 del regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modifi cazioni. Dopo il medesimo
periodo del comma 9-bis è inserito il seguente: "In mancanza della
presentazione e della autorizzazione della proposta di concordato l'autorità
amministrativa che vigila sulla liquidazione revoca l'esercizio provvisorio
dell'impresa dei consorzi agrari in liquidazione coatta amministrativa".
Al medesimo comma 9-bis, ultimo periodo, il termine per l'adeguamento degli
statuti dei consorzi agrari è prorogato al 31 dicembre 2008. Dall'attuazione
del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato. 2. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre
1996, n. 552, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n.
642, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2007" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008". 2-bis. All'articolo
11, comma 1, lettera c), della legge 6 giugno 1986, n. 251, come sostituito
dall'articolo 10 della legge 5 marzo 1991, n. 91, la parola:
"colturali" è soppressa e sono aggiunte, in fi ne, le seguenti
parole: "nonché le opere di trasformazione e miglioramento fondiario".
3. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300,
convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole:
"31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre
2008". Al relativo onere, pari a 150.000 euro per l'anno 2008, si provvede
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 5, comma 3-ter, del decreto-legge 1o ottobre 2005, n. 202,
convertito, con modifi cazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, e successive
modifi cazioni. 4. I soci delle cooperative agricole in accertato stato di
insolvenza, che hanno presentato le istanze, ai sensi dell'articolo 1, comma
1-bis, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modifi
cazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, rifi nanziata dall'articolo 126
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ai fi ni dell'accollo statale delle
garanzie rilasciate in favore delle cooperative stesse, a suo tempo escluse con
il codice D4 ed inserite negli elenchi n. 2 e n. 3, allegati al decreto del
Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali in data 18 dicembre
1995, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 1 del 2 gennaio 1996, possono
ripresentare domanda entro il termine perentorio di novanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, nei limiti stabiliti dal citato decreto
ministeriale. Per dette garanzie, che devono riguardare crediti ancora in
essere nei confronti dei soci garanti all'atto dell'adozione del provvedimento
di pagamento e che saranno inserite in coda all'elenco n. 1, secondo l'ordine
di presentazione delle domande, si procederà all'accollo nei limiti dei fondi
già stanziati per l'attuazione del citato decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149.
4-bis. Al fine di consentire al comune di Sanremo di disciplinare entro il 31
dicembre 2008 la situazione gestionale del mercato dei fi ori, i contributi in
conto capitale già erogati per la realizzazione del mercato stesso ai sensi
delle leggi 1o luglio 1977, n. 403, 27 dicembre 1977, n. 984, e 8 novembre
1986, n. 752, sono confermati in favore del comune medesimo, proprietario
dell'impianto demaniale, a condizione che, entro la predetta data del 31
dicembre 2008, lo stesso assuma gli impegni di destinazione e di inalienabilità
previsti per le opere fi nanziate ai sensi delle richiamate leggi. 5. Il
termine previsto dall'articolo 1, comma 559, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, per il personale proveniente dai consorzi agrari e collocato in mobilità collettiva è differito al 31 dicembre 2007. 16 IL DECRETO
MILLEPROROGHE 6. Il termine del 30 novembre 2007 di cui all'articolo 1, comma
1055, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifi cazioni, è
differito al 30 aprile 2008 per consentire la defi nizione del piano di
rientro, tenendo conto della rideterminazione delle tariffe da applicarsi alla
fornitura dell'acqua destinata ai diversi usi, ad opera del Comitato di cui
all'accordo di programma sottoscritto il 5 agosto 1999 dalle regioni Puglia e
Basilicata; in difetto di tale rideterminazione nel termine suddetto, vi
provvede il Commissario straordinario nei successivi quindici giorni. Il
Commissario è altresì autorizzato a prorogare i contratti in essere per la
gestione degli impianti per l'accumulo e la distribuzione dell'acqua fi no al
30 giugno 2008 nei limiti delle risorse disponibili dell'ente. Il Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali entro il 30 aprile 2008
effettua la ricognizione sull'esecuzione dei progetti fi nanziati, le cui opere
irrigue siano state realizzate o siano in corso di collaudo fi nale, al fi ne
di verifi care l'ammontare degli interessi attivi maturati non necessari per il
completamento delle opere medesime. Tale importo è versato alle entrate diverse
dello Stato per essere riassegnato al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, che è autorizzato ad attribuire all'Ente un contributo
straordinario, nell'ambito delle suddette disponibilità, per concorrere al
risanamento dello stesso, facendo salvo quanto necessario per il risanamento
per il bilancio dell'Ente di cui al comma 1056 della medesima legge, in
relazione agli interessi maturati sulle opere realizzate dallo stesso, in
conseguenza del quale il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, entro il 30 giugno 2008, emana, d'intesa con le regioni Umbria e
Toscana, un decreto avente fi nalità e caratteristiche analoghe a quelle di cui
al terzo periodo del comma 1055 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, e successive modifi cazioni. 7. Per assicurare la continuità nel
funzionamento dell'Amministrazione centrale attraverso la prosecuzione del
servizio di somministrazione di lavoro nei limiti utilizzati nel corso
dell'anno 2007, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è
autorizzato, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 36 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad utilizzare le disponibilità del Fondo per
le crisi di mercato, di cui all'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, nel limite della somma di 2 milioni di euro per l'anno 2008. Tale
somma è versata nell'anno 2008 all'entrata del bilancio dello Stato, per essere
riassegnata al Ministero suddetto per le fi nalità di cui al presente comma. Il
Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad apportare con proprio
decreto le occorrenti variazioni di bilancio. 7-bis. All'articolo 5, comma 1,
del decretolegge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 11 marzo 2006, n. 81, le parole: "1o gennaio 2008" sono
sostituite dalle seguenti: "1o gennaio 2009". 7-ter. Il comma 96
dell'articolo 145 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si interpreta nel senso
che gli atti ivi indicati possono essere redatti e sottoscritti anche dai
soggetti in possesso del titolo di cui alla legge 6 giugno 1986, n. 251, e
successive modifi cazioni. ARTICOLO 26-BIS (Proroghe in materia di
presentazione degli atti di aggiornamento catastale) 1. All'articolo 2, comma
36, terzo periodo, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modifi
cazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, le parole: "novanta
giorni" sono sostituite dalle seguenti: "sette mesi". 2.
All'articolo 2, comma 38, del decretolegge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con modifi cazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, sono apportate le
seguenti modifi cazioni: a) le parole: "30 novembre 2007" sono
sostituite dalle seguenti: “31 ottobre 2008”; b) sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: "fermo restando che gli effetti fiscali decorrono dal 1o gennaio
2007". 3. Le modifi che apportate dal comma 2 non danno luogo ad alcun
diritto al rimborso di somme eventualmente già riscosse a titolo di
sanzione". ARTICOLO 27. (Disposizioni in materia di riordino di consorzi
di bonifi ca). 1. Entro il termine del 30 giugno 2008, le regioni possono
procedere al riordino, anche mediante accorpamento o eventuale soppressione di
singoli consorzi, dei consorzi di bonifi ca e di miglioramento fondiario di cui
al capo I del titolo V del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e successive
modifi cazioni, secondo criteri defi niti di intesa in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, su proposta dei Ministri delle politiche agricole
alimentari e forestali e delle infrastrutture. Sono fatti salvi le funzioni e i
compiti attualmente svolti dai medesimi consorzi e le relative risorse, ivi
inclusa qualsiasi forma di contribuzione di carattere statale o regionale; i
contributi consortili devono essere contenuti nei limiti dei costi sostenuti
per l'attività istituzionale. La riduzione prevista dal comma 35 dell'articolo
2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non si applica ai membri eletti dai
consorziati utenti che partecipano agli organi a titolo gratuito. Dall'attuazione
delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o
maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 2. I commi 36 e 37 dell'articolo 2
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono abrogati. Sezione X Sviluppo
economico ARTICOLO 28 (Proroga dei termini per il riordino ed il riassetto
delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.) 1. Il termine per l'attuazione
del piano di riordino e di dismissione previsto dal secondo periodo
dell'articolo 1, comma 461, della legge 27 dicembre 17 IL DECRETO MILLEPROROGHE
2006, n. 296, è differito al 30 giugno 2008 in riferimento alle società
regionali dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo
sviluppo di impresa S.p.A., per consentire il completamento delle attività
connesse alla loro cessione alle regioni. Al fi ne di salvaguardare il loro
equilibrio economico e finanziario, le società regionali continuano a svolgere
le attività previste dai contratti di servizio con l'Agenzia, relativi ai
titoli I e II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, e vigenti
all'atto del loro trasferimento alle regioni, fino al subentro di queste ultime
nell'esercizio delle funzioni svolte dalla suddetta Agenzia in relazione agli
interventi di cui ai medesimi titoli. Per garantire la continuità
nell'esercizio delle funzioni, il Ministro dello sviluppo economico, con
decreto di natura non regolamentare, di concerto con il Ministro dell'economia
e delle fi nanze, d'intesa con la Conferenza permanente tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, defi nisce le modalità,
i termini e le procedure per il graduale subentro delle regioni, da completarsi
entro il 31 dicembre 2010, nelle funzioni di cui al secondo periodo, le
attività che, in via transitoria, sono svolte dall'Agenzia anche dopo tale
subentro, nonché le misure e le modalità del cofi nanziamento nazionale,
secondo criteri che favoriscano l'attuazione dell'articolo 1, comma 461, della
citata legge n. 296 del 2006, dei progetti regionali in materia di
autoimprenditorialità e autoimpiego, a valere sulle risorse del Fondo per le
aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n.
289, assegnate al Ministero dello sviluppo economico. 1-bis. Entro il 31 marzo
2008, a completa attuazione di quanto previsto dall'articolo 10-ter, commi 1 e
2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa trasferisce all'Istituto sviluppo
agroalimentare Spa (ISA), senza alcun costo o spesa, ad eccezione degli
eventuali costi notarili, l'importo di 150 milioni di euro, per i compiti di
istituto, in favore della fi liera agroalimentare. Entro il 30 giugno 2008, per
il potenziamento di tali attività, la società ISA è autorizzata ad acquisire
per incorporazione, secondo il vigente diritto societario, la società
Buonitalia Spa, nonché ad apportare le modifi che al proprio statuto necessarie
per ricomprendere negli scopi sociali le attività svolte da Buonitalia Spa,
anche ai sensi di quanto previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo 29
marzo 2004, n. 99. Nell'ambito della predetta incorporazione affl uiscono alla
società ISA anche le risorse di cui all'articolo 10, comma 10, del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modifi cazioni, dalla legge
14 maggio 2005, n. 80. 1-ter. Al fi ne dell'attuazione del Programma nazionale
delle Autostrade del mare, e in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma
461, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è prorogata l'attività della società
Rete autostrade mediterranee Spa (RAM) da svolgersi secondo apposite direttive
adottate dal Ministero dei trasporti e sotto la vigilanza dello stesso
Ministero. Al medesimo fi ne, le azioni della predetta società sono cedute a
titolo gratuito, entro e non oltre il 1o marzo 2008, dall'Agenzia nazionale per
l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa al Ministero
dell'economia e delle fi nanze che esercita i diritti dell'azionista d'intesa
con il Ministero dei trasporti. ARTICOLO 28-BIS (Differimento del termine per
l'alienazione delle partecipazioni eccedenti detenute in banche popolari) 1.
Per i soggetti che alla data del 31 dicembre 2007 detenevano una partecipazione
al capitale sociale superiore alla misura prevista al comma 2 dell'articolo 30
del testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, è
differito di un anno il termine per l'alienazione delle azioni eccedenti di cui
al citato comma 2 del medesimo articolo. ARTICOLO 29. (Disposizioni in materia
di credito di imposta e incentivi alla rottamazione). 1. Fermo restando il
contributo previsto dall'articolo 1, commi 228 e 229, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, per il periodo dal 3 ottobre 2006 al 31 marzo 2010 per l'acquisto
di autovetture e di veicoli di cui al comma 227 della stessa legge, nuovi ed
omologati dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva
o doppia, del motore con gas metano e GPL, nonché mediante alimentazione
elettrica ovvero ad idrogeno, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 224
e 225, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell'articolo 13, commi 8-quater
e 8-quinquies, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modifi
cazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono prorogate fino al 31 dicembre
2008 ed estese alla rottamazione di autovetture ed autoveicoli per il trasporto
promiscuo, di categoria "euro 2", immatricolati prima del 1o gennaio
1999. Il rimborso dell'abbonamento al trasporto pubblico locale è concesso per
tre annualità e il contributo per la rottamazione di cui al citato comma 224 è
incrementato a 150 euro, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i
Ministri dell'economia e delle fi nanze e dello sviluppo economico. Coloro che
effettuano la rottamazione dei veicoli di cui al primo periodo del presente
comma senza sostituzione, qualora non risultino intestatari di veicoli già
registrati, possono richiedere in alternativa al contributo di cui all'articolo
1, comma 225, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, un contributo di euro 800,
nei limiti di euro 2 milioni, per aderire alla fruizione del servizio di
condivisione degli autoveicoli (car sharing), secondo modalità defi nite con
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di
concerto con i Ministri dell'economia e 18 IL DECRETO MILLEPROROGHE delle fi
nanze e dello sviluppo economico. 2. Le disposizioni di cui all'articolo 1,
comma 236, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono prorogate fi no alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. A
decorrere dalla medesima data e fi no al 31 dicembre 2008, in caso di acquisto
di un motociclo fi no a 400 centimetri cubici di cilindrata nuovo di categoria
"euro 3", con contestuale sostituzione di un motociclo o di un
ciclomotore di categoria "euro 0", realizzata attraverso la
demolizione con le modalità indicate al comma 233 della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, sono concessi un contributo di euro 300 e l'esenzione dalle tasse
automobilistiche per una annualità. Il costo della rottamazione è posto a
carico del bilancio dello Stato, nei limiti di 80 euro per ciascun motociclo e
di 30 euro per ciascun ciclomotore, secondo le modalità e nel rispetto di
quanto disposto dal comma 236 della citata legge n. 296 del 2006. Per i
motocicli acquistati tra il 31 dicembre 2007 e la data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto gli adempimenti previsti dai
commi 230 e 233 della citata legge n. 296 del 2006 possono essere effettuati
entro il 31 marzo 2008. 3. In attuazione del principio di salvaguardia ambientale
ed al fi ne di incentivare la sostituzione, realizzata attraverso la
demolizione, di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo di
categoria "euro 0", "euro 1" o "euro 2",
immatricolati prima del 1o gennaio 1997, con autovetture nuove di categoria
"euro 4" o "euro 5", che emettono non oltre 140 grammi di
CO2 per chilometro oppure non oltre 130 grammi di CO2 per chilometro se
alimentate a diesel, è concesso un contributo di euro 700 e l'esenzione dal
pagamento delle tasse automobilistiche per una annualità, estesa per ulteriori
due annualità se il veicolo rottamato appartiene alla categoria "euro
0". Il contributo di cui al primo periodo è aumentato di euro 100 in caso
di acquisto di autovetture nuove di categoria "euro 4" o "euro
5", che emettono non oltre 120 grammi di CO2 per chilometro. Il contributo
di cui al presente comma è aumentato di euro 500 nel caso di demolizione di due
autoveicoli di proprietà di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare,
secondo quanto attestato dal relativo stato di famiglia, purché conviventi. 4.
Per la sostituzione, realizzata attraverso la demolizione, di veicoli di cui
all'articolo 54, comma 1, lettere c), d), f), g), ed m), del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di massa massima fi no a 3.500 chilogrammi,
di categoria "euro 0" o "euro 1" immatricolati prima del 1o
gennaio 1999, con veicoli nuovi, di categoria "euro 4", della
medesima tipologia ed entro il medesimo limite di massa, è concesso un
contributo: a) di euro 1.500, se il veicolo è di massa massima inferiore a 3000
chilogrammi; b) di euro 2.500, se lo stesso ha massa massima da 3000 e fi no a
3500 chilogrammi. 5. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 hanno validità
per i veicoli nuovi acquistati con contratto stipulato tra venditore e acquirente
a decorrere dal 1o gennaio 2008 e fi no al 31 dicembre 2008 ed immatricolati
non oltre il 31 marzo 2009. 6. Per l'applicazione dei commi precedenti valgono
le norme di cui al primo periodo del comma 229 e dei commi dal 230 al 234
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 7. Ai contributi previsti
o prorogati dal presente articolo non si applica il limite annuale previsto dal
comma 53 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 8.
L'autorizzazione di spesa di cui al comma 59 dell'articolo 2 del decreto-legge
3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 24 novembre
2006, n. 286, è incrementata di 50 milioni di euro per l'anno 2009. 9. La
misura dell'incentivo è determinata nella misura di euro 350 per le installazioni
degli impianti a GPL e di euro 500 per l'installazione degli impianti a metano.
10.Nel terzo periodo del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre
1997, n. 324, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n.
403, sono soppresse le parole da: "effettuata entro" fi no alla fi ne
del periodo. 10-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma
271, come modifi cato dall'articolo 1, comma 284, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, le parole: "dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al
31 dicembre 2007" fi no a: "ai commi da 272 a 279" sono
sostituite dalle seguenti: "dal periodo d'imposta successivo a quello in
corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d'imposta in corso
alla data del 31 dicembre 2013, è attribuito un credito d'imposta automatico
secondo le modalità di cui ai commi da 272 a 279. è fatta salva la diversa
decorrenza del credito d'imposta di cui al periodo precedente eventualmente
prevista dall'autorizzazione di cui al comma 279"; b) al comma 283, dopo
le parole: "Ministro dell'economia e delle finanze," sono inserite le
seguenti: "da adottare entro il 31 marzo 2008,". 10-ter. In relazione
alle modifi che di cui al comma 10-bis del presente articolo, le maggiori
entrate nette derivanti nell'anno 2008 in relazione all'effettivo utilizzo dei
crediti di imposta previsti dai commi da 271 a 284 dell'articolo 1 della legge
27 dicembre 2006, n. 296, pari a 96,9 milioni di euro, sono iscritte nel Fondo
per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma
5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modifi cazioni,
dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Agli oneri netti derivanti dal comma
10-bis, pari a 46,6 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante
corrispondente riduzione della proiezione per l'anno 2009 dello stanziamento
iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo
speciale di conto capitale dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro
dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti,
19 IL DECRETO MILLEPROROGHE le occorrenti variazioni di bilancio. 11. Le
dotazioni del Fondo per la competitività e lo sviluppo di cui all'articolo 1,
comma 841, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e del Fondo per gli interventi
strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 27 dicembre 2004, n. 307, sono ridotte, per l'anno 2008, rispettivamente
di 90,5 milioni di euro e di 5,5 milioni di euro. La dotazione del predetto
Fondo per la competitività e lo sviluppo è incrementata per l'anno 2009 di 90,5
milioni di euro. 11-bis. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente
articolo, ad eccezione dei commi 10-bis e 10-ter, pari a 441,2 milioni di euro
per l'anno 2008, a 177,2 milioni di euro per l'anno 2009 e a 33,2 milioni di
euro per l'anno 2010, si provvede: a) per l'anno 2008, quanto a 385,2 milioni
di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dal presente articolo, e
quanto a 56 milioni di euro mediante utilizzo delle riduzioni delle
autorizzazioni di spesa di cui al comma 11; b) per l'anno 2009, quanto a 19,4
milioni di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dal presente
articolo, e quanto a 157,8 milioni di euro a valere sulle maggiori entrate
derivanti dagli articoli 36, comma 2-bis, e 38; c) per l'anno 2010, quanto a
33,2 milioni di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dall'articolo
36, comma 2-bis. ARTICOLO 29-BIS. (Proroga del termine in materia di
installazione degli impianti all'interno degli edifi ci) 1. Al comma 1
dell'articolo 3 del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con
modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: "31
dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2008".
ARTICOLO 29-TER (Disposizioni in materia di trasporto e di circolazione di
prova di veicoli nuovi) 1. All'articolo 98 del codice della strada, di cui al
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modifi cazioni, dopo
il comma 4 è aggiunto, in fi ne, il seguente comma: "4-bis. Alle fabbriche
costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi è consentito il trasporto di
veicoli nuovi di fabbrica per il tramite di altri veicoli nuovi provvisti di
targa provvisoria". ARTICOLO 29-QUATER (Disposizioni in materia di camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura) 1. Entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono
emanate norme di modifi ca del regolamento di cui all'articolo 12, comma 3,
della legge 29 dicembre 1993, n. 580. Sezione XI Ambiente ARTICOLO 30 (Proroga
dei termini di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, in materia di
rifi uti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). 1. All'articolo 6 del
decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, dopo il comma 1 è inserito il
seguente: "1-bis. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico
e della salute, da adottarsi entro il 28 febbraio 2008, sentita la Conferenza
unifi cata, sono individuate, nel rispetto delle disposizioni comunitarie e
anche in deroga alle disposizioni di cui alla parte quarta del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, specifiche modalità semplificate per la
raccolta e il trasporto presso i centri di cui al comma 1, lettere a) e c), dei
RAEE domestici e RAEE professionali ritirati da parte dei distributori ai sensi
del comma 1, lettera b), nonché per la realizzazione e la gestione dei centri
medesimi. L'obbligo di ritiro di cui al comma 1, lettera b), decorre dal
trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore di tale
decreto". 2. All'articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio
2005, n. 151, le parole: "entro e non oltre il 31 dicembre 2007" sono
sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 31 dicembre 2008" e,
in fi ne, sono aggiunte le seguenti: "e il fi nanziamento delle operazioni
di cui all'articolo 12, comma 1, viene assolto dai produttori con le modalità
stabilite all'articolo 12, comma 2". ARTICOLO 31 (Proroga della
Commissione di studio sulla subsidenza) 1. L'attività della Commissione di
esperti sulla subsidenza, istituita per le finalità di cui all'articolo 2-bis
del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 96, convertito, con modifi cazioni, dalla
legge 31 maggio 1995, n. 206, è prorogata fi no al 30 settembre 2008. Fino alla
stessa data permangono le limitazioni previste dall'articolo 4, comma 1, della
legge 9 gennaio 1991, n. 9, come modifi cato dal comma 2 dell'articolo 26 della
legge 31 luglio 2002, n. 179, purché la valutazione di compatibilità ambientale
di cui al citato articolo 2-bis del decreto-legge n. 96 del 1995, convertito,
con modifi cazioni, dalla legge n. 206 del 1995, non escluda fenomeni di
subsidenza. (Soppresso) ARTICOLO 32 (Proroga per emissioni da impianti) 1.
All'articolo 281, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le
parole: "entro tre anni" sono sostituite dalle seguenti: "entro
cinque anni". ARTICOLO 32-BIS (Modifi che all'articolo 2 del decreto-legge
30 ottobre 2007, n. 180, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 19
dicembre 2007, n. 243) 1. All'articolo 2 del decreto-legge 30 ottobre 20 IL
DECRETO MILLEPROROGHE 2007, n. 180, convertito, con modifi cazioni, dalla legge
19 dicembre 2007, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma
1-bis sono aggiunti, in fi ne, i seguenti periodi: "In mancanza del
rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, in
sede di prima applicazione, per le domande di autorizzazione integrata
ambientale relative ad impianti esistenti, regolarmente presentate entro i
termini, i gestori possono procedere all'esecuzione degli interventi proposti
finalizzati all'adeguamento dell'impianto alle migliori tecniche disponibili,
con le modalità e i termini indicati nella domanda, qualora gli stessi
interventi non siano soggetti a valutazione di impatto ambientale o, se a
questa soggetti, per essi sia già stato emanato provvedimento favorevole di
conformità ambientale, dando contestualmente pieno avvio alle attività di
monitoraggio e controllo indicate nella domanda medesima. Le competenti Agenzie
per la protezione dell'ambiente possono verifi care, con oneri a carico del
gestore, l'attuazione degli interventi e del piano di monitoraggio e controllo,
riferendo, entro tre mesi dall'ultimazione degli interventi, all'autorità
competente in ordine alle verifi che effettuate e all'effi cacia degli
interventi stessi rispetto a quanto dichiarato dal gestore. Le risultanze delle
verifi che possono costituire causa di riesame del provvedimento di
autorizzazione, di esse dovendosi comunque tenere conto nell'emanazione del
provvedimento medesimo"; b) dopo il comma 1-ter sono aggiunti i seguenti:
"1-quater. In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata
ambientale entro il 31 marzo 2008, i nuovi impianti, per i quali sia stata
presentata la domanda di autorizzazione integrata ambientale, che abbiano
ottenuto il provvedimento positivo di compatibilità ambientale e siano in fase
di avanzata costruzione possono avviare tutte le attività preliminari
all'esercizio dell'impianto nel rispetto della normativa vigente e delle
prescrizioni stabilite nelle autorizzazioni ambientali già rilasciate, dandone
comunicazione all'autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione
integrata ambientale. L'autorità competente, ove ne ravvisi la necessità,
rilascia un'autorizzazione provvisoria nelle more del rilascio
dell'autorizzazione integrata ambientale, entro sessanta giorni dalla predetta
comunicazione. 1-quinquies. In mancanza del rilascio dell'autorizzazione
integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, al fi ne di contribuire al
raggiungimento degli obiettivi di qualità dell'aria dopo il 1o gennaio 2008, i
gestori degli impianti che abbiano già presentato richiesta di esenzione ai
sensi dell'articolo 273, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152, nelle more del rilascio del provvedimento di esenzione, che potrà disporre
altrimenti, sono tenuti a presentare all'autorità competente con cadenza
semestrale la registrazione delle ore di normale funzionamento, che non
potranno superare, su base annua, la media delle ore di funzionamento effettivo
computata con riferimento al triennio 2005-2007".
( da "Arena.it,
L'" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
LIRICA NEL CAOS. Per la
prima volta nel Consiglio di amministrazione il presidente Mosele per la
Provincia, neosocio Fondazione Arena, il cda può fare causa a Orazi Parte
l'azione legale contro i responsabili della mancata trasferta dell'ente a
Sydney In due anni la situazione è peggiorata, ma faremo di tutto per il
rilancio ELIO MOSELE PRESIDENTE PROVINCIA "Il Consiglio
d'amministrazione della Fondazione Arena ha confermato all'avvocato Natale
Callipari l'incarico di promuovere le azioni legali più opportune nei confronti
dei responsabili dei danni patiti dalla Fondazione stessa per la mancata
tournée di Sydney". Lo ha reso noto il presidente della Fondazione e
sindaco, Flavio Tosi, al termine della riunione di ieri del cda. Si stringe,
così, la morsa attorno al sovrintendente della Fondazione Arena, Claudio Orazi,
da cinque anni alla guida della Fondazione, alle prese, fra l'altro, con il
piano di rilancio. "Ormai da parecchi mesi", ha detto Tosi,
"questo cda, che ora può contare anche su un socio come la Provincia, sta
controllando con molta oculatezza tutte le spese e assume ogni decisione in
maniera collegiale. È chiaro che, rispetto alle situazioni determinatesi nel
passato e ereditate da questa amministrazione, chi ha le responsabilità per un
deficit pari o superiore ai 20 milioni di euro sarà chiamato ad
assumersele". Un evento come la mancata trasferta di Sydney, ha aggiunto
Tosi, "ha provocato un ingente danno e, come ente pubblico che gestisce il
denaro dei cittadini, abbiamo il dovere di rivalerci su chiunque lo abbia provocato".
Prima della riunione, i rappresentanti della Rappresentaza sindacale unitaria
hanno consegnato al presidente della Provincia, Elio Mosele, presente per la
prima volta dopo l'ingresso formale del suo ente nella Fondazione, un documento
sulla situazione. Mosele ha, per la prima volta, rappresentato la Provincia
quale socio fondatore della Fondazione Arena. Il lungo iter per l'ingresso
della Provincia nel cda era cominciato due anni fa e si concluso con la
modifica dello statuto della Fondazione che ha inserito la Provincia fra gli
enti territoriali a sostegno dell'istituzione musicale. L'impegno è
inizialmente per un biennio a fronte del pagamento di una somma annua di circa
1,2 milioni di euro, cioè l' 8 per cento del Fus-Fondo statale per lo
spettacolo. Ci sono voluti due anni per consentire l'ingresso dell'ente
territoriale in Fondazione, con pari dignità rispetto al Comune, che era
cominciato nel 2006 e si è concluso pochi giorni fa con la delibera del
Consiglio provinciale. Lo scoglio su cui si era incagliato l'iter era la
modifica dello statuto della Fondazione, che consentisse alla Provincia di
comparire fra gli enti territoriali a sostegno dell'istituzione musicale.
"La novità rappresentata dal nostro ingresso è stata vista dagli altri
soci con attenzione e come un segnale di ottimismo in una situazione di grande
difficoltà per la Fondazione", spiega Mosele. "In due anni la
situazione è peggiorata", ha aggiunto Mosele, "e c'è bisogno di
un'attenta cura da parte del sistema Verona, ma anche di aiuti da parte della
Regione e dello Stato. Verona non può perdere un'istituzione come la Fondazione
Arena e faremo di tutto per ridarle nuova vita e un maggiore slancio".
"Fra le altre cose oggi abbiamo esaminato il bilancio 2008 e abbiamo preso atto che la situazione economica ha bisogno di uno
sforzo collettivo da parte di tutte le forze cittadine", ha proseguito
Mosele. "Mi auguro che questo avvenga, perché ora anche i tre enti
insieme, Provincia, Comune e Camera di Commercio, hanno ripreso a crederci in
maniera convinta. Bisogna ripartire e ritrovare la fiducia e non sono però
pessimista su questo punto". Infine, sul documento consegnato dai
rappresentanti sindacali, il presidente Mosele ha concluso: "Non mi ha
preoccupato. L'ho letto attentamente e ho constatato che espone problemi reali,
ma sono convinto che anche le componenti sindacali dovranno fare la propria
parte in questo momento di difficoltà, mostrando un atteggiamento di
comprensione e collaborazione. Tutti dobbiamo stringere i denti e dare il
massimo".R.C. .
( da "Windpress"
del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
22-02-2008 CANILE
COMUNALE DI BARLETTA: SEQUESTRATO DA GDF. LA LAV VALUTERA' EVENTUALI AZIONI DA
INTRAPRENDERE E SOLLECITA PRESENZA DI VOLONTARI NELLA STRUTTURA A GARANZIA DI
TRASPARENZA La drammatica situazione del canile comunale di Barletta,
sottoposto a sequestro dalla Guardia di Finanza, era da tempo monitorata dalla
LAV che seguirà l'evolversi della vicenda e valuterà eventuali azioni da
intraprendere. Secondo quanto riportato da agenzie di stampa, nella struttura
che ospita 370 cani, la Guardia di Finanza avrebbe riscontrato presunti
maltrattamenti agli animali, violazione alla normativa di sicurezza sul lavoro
e a quella sull'igiene. L'Associazione esprime apprezzamento per il lavoro
svolto dalla Guardia di Finanza e dagli addetti del Servizio veterinario e del
Servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl di Bari che
hanno coadiuvato l'ispezione e del pm Carmela Bruna Manganelli che ha diretto
le indagini. "Con il loro intervento hanno dimostrato attenzione sia nei
confronti del benessere degli animali sia nei confronti della sicurezza dei
lavoratori", dichiara Elisa D'Alessio, responsabile nazionale LAV settore
Cani e Gatti. La LAV ricorda come la Legge Finanziaria 2008 - che accoglie
importanti istanze contenute nella petizione popolare (300 mila firme raccolte)
con la quale la LAV chiede una legge d'integrazione della legge quadro 281/91
per la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo - oltre
a istituire l'obbligo per i Comuni singoli o associati e per le Comunità
montane di gestire canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni
con le associazioni animaliste e zoofile, prevede che, se la gestione di tali
strutture è affidata a soggetti privati, sia garantita la presenza di volontari
riconosciuti preposti alla gestione delle adozioni degli affidamenti di cani e
gatti. "Chiediamo, dunque, che all'interno della struttura di Barletta
possano operare i volontari in quanto il lavoro che svolgeranno non sarà solo
utile per favorire le future adozioni, ma sarà anche garanzia di una gestione
trasparente degli animali e della struttura, una garanzia che ogni Comune deve
offrire ai cittadini e alle associazioni che si occupano di tutela degli
animali, ai primi perché nelle strutture di accoglienza per
animali si investono soldi pubblici, alle seconde perché, quali portatrici di
interessi collettivi, non deve mai essere negata loro la possibilità di
tutelarli.", dichiara Sara Leone, responsabile LAV Bari. 22.2.2008 Ufficio
Stampa LAV 06 4461325 - 339 1742586 www.lav.it LAV Bari 348.0618270 ? www.lavbari.it.
( da "Trend-online"
del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
NOTIZIE, clicca qui per
leggere la rassegna di Pierpaolo Molinengo , 22.02.2008 16:25
Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Nel mese di
gennaio 2008 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività
comprensivo dei tabacchi è stato pari a 134,4, registrando una variazione di
più 0,4 per cento rispetto al mese di dicembre 2007 e una variazione di più 2,9
per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente; al netto dei
tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività,
pari a 133,9, ha presentato nel mese di gennaio 2008 una variazione
congiunturale di più 0,4 per cento e una variazione tendenziale di più 2,9 per
cento.
( da "Sicilia,
La" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action
Un premio a Cacciato
per la voce migliore Stasera alle 18 alla libreria Capalunga di Agrigento, sarà
presentato il quinto quaderno dal titolo "Arte+follia" di Ernesto e
Riccardo Romano. Ad organizzare l'iniziativa, il proprietario della
"Capalunga", Amedeo Bruccoleri. Ernesto Romano, artista ed editore,
laureato in Filosofia, dirige il "Livingroom Art-s Studio" e la
"re_production", la cui casa editrice è nata inizialmente per
occuparsi di libri d'arte, e successivamente ha iniziato a occuparsi dei
Quaderni di Pubblic/azione sulla pensabilità. Egli ha realizzato varie mostre
in Italia e all'estero e attualmente insegna in alcuni corsi di fotografia e
video a Catania e a Roma. Riccardo Romano è psicoanalista didatta della Spi,
presidente del Centro di Psicoanalisi di Palermo e presidente dell'Associazione
culturale Pubblic/azione. Ha pubblicato diversi articoli e
saggi di psicoanalisi in Italia e in Sud America. I Quaderni di Pubblic/azione
sono una collana di saggi collettivi interdisciplinari sulla pensabilità. Il
nome Pubblic/azione (con la barra) riprende il concetto dello psicoanalista
Bion "pubblic-action" che intendeva spiegare l'atto di rendere
pubblici i pensieri, a se stessi e agli altri. Si ritiene che l'epoca
attuale della nostra storia sia permeata diffusamente da una consistente
"impensabilità", e cioè dalla mancanza di questo meccanismo del
pensiero, per cui si assiste a fenomeni collettivi di "cecità" verso
accadimenti che trovano le motivazioni più profonde in noi stessi. Temi
affrontati sono quelli dell'attacco ai bambini, dell'omertà, della violenza
nella cultura, e del rapporto tra arte e follia. Impensabilità dunque che si
manifesta a esempio nei confronti dell'attacco che la società, cioè noi stessi,
compie verso i bambini, e che attribuiamo esclusivamente ai "mostri"
sbattuti in prima pagina; oppure nei meccanismi omertosi che si innestano nella
società a partire dai gruppi ma anche in noi stessi, e che ci condizionano in
ciò che viene definito auto-omertà; nel rapporto tra la mancanza di capacità di
rappresentazione dell'arte contemporanea e l'aumento della follia quotidiana,
frutto di una mancanza di rappresentazione a se stessi della propria
trasformazione. Tali quaderni sono il frutto di convegni, seminari e giornate
di studio organizzati dall'Associazione Pubblic/azione nel corso degli ultimi
anni. In particolare il quinto quaderno "Arte+Follia" è il frutto di
un convegno tenutosi l'estate scorsa all'Università di Catania in
collaborazione con la facoltà di Psicologia. Antonino Ravanà.
( da "AprileOnline.info"
del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Carlo Patrignani, 22
febbraio 2008, 23:19 L'intervento Esporre le proprie idee e progetti,
contrastare quelle dell'altro, usando e ricorrendo a toni civili e non
violenti, agli slogan ad effetto ma mai agli insulti, alle cadute di stile.
Bertinotti e Veltroni, avversari mai nemici, si dimostrano lontani dalle tesi
roboanti di Marco Rizzo e della rissa fine a se stessa Sono stati finora di
parola, il Presidente della Camera e Premier della Sinistra Arcobaleno, Fausto
Bertinotti ed il leader e Premier del Pd, Walter Veltroni: esporre le proprie
idee e progetti, contrastare quelle dell'altro, sempre avversario mai nemico,
usando e ricorrendo a toni civili e non violenti, agli slogan ad effetto ma mai
agli insulti, alle cadute di stile. Così nessuno dei due, alla tesi non nuova
del giuslavorista Piero Ichino, in lista con il Pd, del superamento dell'art.18
dello Statuto, cioé la giusta causa per licenziare, usa toni e stile roboanti
di Marco Rizzo: "una volta avrebbero detto: è 'servo del padrone'".
Sì è vero, ma chi poteva pronunciare quella frase se non la parte più retriva,
oltranzista, ortodossa del Pci, che si astenne nel 1970 sulla legge voluta da
un ministro socialista, Giacomo Brodolini e alla cui stesura ha lavorato il
maggior giuslavorista italiano, Gino Giugni, gambizzato dalle Br? E come non
ricordare altri tre insigni giuslavoristi di scuola 'riformista' vittime del
cieco terrorismo, come Ezio Tarantelli che assieme a Giugni doveva, il giorno
dell'omicidio, stendere il manifesto per il taglio di quattro punti alla scala
mobile, Massimo D'Antona consigliere dell'allora Ministro del Lavoro, Antonio
Bassolino e Marco Biagi? Un riformista come Fernando Santi metteva in guardia
sull'enorme responsabilità che attribuiva ad ogni parola, ad ogni
comunicazione: "Le parole - ammoniva - sono generatrici di azioni e quindi
premessa di una responsabilità per chi parla e per chi ascolta". Memori di
quest'ammonimento, il primo, Veltroni, chiarisce: "Ichino ha detto cose
coraggiose, talvolta difficili, ma nel solco del riformismo" e ha ragione
perché lo stesso Giugni non ha mai escluso un'equilibrata riforma. Il secondo,
Bertinotti, raccoglie la proposta invertendone il senso: "la riforma va
fatta per estendere a tutti i lavoratori la tutela contro il licenziamento
senza giusta causa". Dunque, un bella differenza nel porsi e ribattere,
alle tesi di Ichino, dai toni roboanti, altisonanti e, a dir la verità,
sprezzanti di Rizzo. C'è, insomma, da scommettere che né Bertinotti né
Veltroni, si lasceranno trascinare nella rissa fine a se stessa. Un altro
esempio? I due discutono sulla presenza nelle liste del Pd di un operaio ed un
imprenditore. "Mi chiedo, siamo nel 2008 o nel 1953? Può una persona
ragionevole sostenere che se si porta un operaio in lista e, quindi, in Parlamento,
poi - è la tesi di Veltroni sulla doppia candidatura di Italo Boccuzzi, operaio
della Thyssenkrupp e dell'imprenditore Matteo Colannino - non puoi candidare
anche un imprenditore, perchéuno dei due uno è di troppo?". Replica
Bertinotti. "Veltroni conosce bene il linguaggio dei simboli e della
comunicazione, dunque sa bene di cosa parliamo quando polemizziamo sulle
candidature dell'operaio e dell'imprenditore. Parliamo delle classi
sociali e della lotta tra di esse, cioè della lotta di classe".
Per Bertinotti si tratta di un "bel tema, per capire come ci si colloca in
questa società contemporanea e quali interessi e istanze sociali una forza
politica vuole difendere. Penso che se si dice di volerli difendere tutti, in
realtà si finisce col difendere solo i più forti. Perciò credo che la politica
della sinistra debba essere di parte, organizzare e rappresentare, nel terreno
sociale, in primo luogo, gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. Del
resto così è stato sempre, non solo per i comunisti ma per i socialisti, i
socialdemocratici e i laburisti e così continua ad esserlo". Certo, due
impostazioni culturali diverse, distinguo certamente, ma non c'è traccia né di
insulto né di denigrazione dell'avversario che non è un nemico. Così invece si
è espresso il leader del Pdci, Diliberto: "siamo nel 2008, nell'epoca del
nuovismo. Nell'era di Crozza e del ma-anchismo. Per cui puoi schierare appunto
il padrone Colaninno e l'operaio della Thyssen; il sindacalista che difende i
lavoratori, Nerozzi un nome per tutti, e il giuslavorista Ichino che come
Berlusconi vuole abolire l'articolo 18. Puoi schierare la cattolica
integralista col cilicio Binetti e la libertaria paladina dei diritti civile
Boninio; la vittima e il carnefice: l'imputato Carra condotto in aula con i
ferri e il giustizialista Di Pietro. Walter, a quando il diavolo e l'acqua
santa?". Ma il modo di porsi di Veltroni e Bertinotti che, tra l'altro,
risultano allergici all'anti-berlusconismo come collante del Pd e della
sinistra, è visto di buon occhio da chi s'intende di politica per aver vissuto
quotidianamente con la politica, come i pensionati della Cgil: da un sondaggio
interno 'a campione' risulta che tra il 45 ed il 50% della forte categoria con
i suoi 3,5 milioni di iscritti, voterà per Veltroni, di cui apprezza il
coraggio e la decisione per il 'nuovo', il 20%, gli 'over 65', la generazione
del '68, per Bertinotti, di cui condivide il progetto politico del 'Socialismo
del XXI° secolo'; un altro 20% non ha ancora deciso ed il restante 10% circa voterà
per Fi e l'Udc. Sarà così, nessuna deriva verso l'insulto e la denigrazione,
anche nel prosieguo di una campagna elettorale lunga, faticosa, impegnativa, ma
che già riserva ai due esponenti della sinistra italiana bagni di folla
entusiasta e appassionata. "Se fosse sempre così, come stasera, anche
altrove, non avrei difficoltà a scommettere, anzi scommetterei su una vittoria
della Sinistra Arcobaleno", spiega emozionato, il Presidente della Camera
al termine della standing ovation che almeno 3 mila persone, molte donne e
tanti giovani, gli hanno riservato, domenica 17 febbraio, al Piccolo Eliseo di
Roma. Stessa scena tre giorni dopo, il 20, e sempre al Piccolo Eliseo di Roma:
tante persone, un migliaio in sala, ma alcune centinaia in strada, al freddo: vi
prometto che il 2 marzo faremo un'altra manifestazione in una sala più grande,
assicura Bertinotti entrando. All'uscita l'emozione, gli occhi che luccicano,
un fragoroso battimani, il suo nome scandito ad alta voce: si sente e si vede
l'affetto, la stima, la gratitudine della gente nei confronti del suo 'Fausto'.
E come tre giorni prima sussurra "è incredibile". Si volta ancora
mentre sale in macchina e ripete "è davvero incredibile". Cosa è
incredibile? "Non è solo la quantità delle persone che lo hanno ascoltato
e poi applaudito, ma l'accoglienza calorosa, l'affetto e la stima", nota
la senatrice Rina Gagliardi presente domenica 17. "E' una platea
particolare, speciale, che per chi fa politica non è facile incontrare, anzi
non è abituato ad incontrare - precisa la Gagliardi - è' davvero raro
imbattersi in una platea simile, molto vispa e preparata politicamente, che sa
e conosce la politica". Ed il 20 cos'è successo? "Più invoca la
partecipazione, e più cresce, gli lievita attorno", nota il senatore
Salvatore Bonadonna. E' l'Analisi Collettiva di Massimo Fagioli che Bertinotti
conosce dal 2004, da Villa Piccolomini, da quel primo incontro che lui stesso
defini' "un grande evento culturale per la città e la politica". Non
diverse le scene di stima, giubilo, gratitudine per Veltroni: il coraggio di
aver osato 'il nuovo' contro le logiche d'apparato - far correre il Pd da solo,
i tanti giovani e donne messe in lista, dall'operaio della Thyssenkrupp
all'imprenditore, dall'oncologo di fama mondiale Umberto Veronesi alla
pattuglia dei Radicali, all'aver messo alla porta Ciriaco De Mita - lo sta
premiando ogni giorno di più. E forse rispetto proprio alla composizione delle
liste, il Premier del Pd qualche punto di vantaggio su Bertinotti lo ha
guadagnato. "Basta con le vecchie facce, sono sempre le stesse",
aveva urlato al Palafiera a giugno Diliberto: ma a prevalere sono purtroppo le
logiche d'apparato. Tanto che per le comunali ed i municipi a Roma, i quattro
partiti della Sinistra Arcobaleno hanno pensato bene di sbarrare le liste alla
società civile, tagliando fuori associazioni, movimenti, comitati e reti che
avevano il 10 febbraio dato vita alla manifestazione del Farnese, con un
migliaio di persone accorse entusiaste. class="hilite">I
429 posti per i 20 municipi capitolini sono stati ripartiti: 158 al Prc, 135 ai
Verdi, 72 a Sd, 60 al Pdci e 4 da verificare ad Action di Nunzio D'Erme. Gli
altri? Tutti a casa, la ricreazione è finita. E tanti saluti all'ascolto, alla
partecipazione, al confronto con la società civile.
( da "Register,
The" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Original URL:
http://www.channelregister.co.uk/2008/02/22/exascale_labs_patterson/ US funds
exascale computing journey By Ashlee Vance in Mountain View
(ashlee.vance@theregister.co.uk) Published Friday 22nd February 2008 23:14 GMT
Thanks to $7.4m in government funding a pair of national labs hope to throw their
big brains at the most pressing problems facing supercomputer designers. Sandia
and Oak Ridge national laboratories this week touted their new Institute for
Advanced Architectures (IAA), which will explore what it takes to create
"Exascale" machines. The researchers will tackle issues such as
power, many-core processors, multi-threaded code and communications between the
components in the largest of supercomputers. Breakthroughs in any or all of
these areas should benefit the National Nuclear Security Administration and the
Department of Energy's Office of Science, which will support the work. Just
this week, the Texas Advanced Computer Center (TACC) did some ribbon cutting
(http://www.theregister.co.uk/2008/02/22/ranger_amd_sun_tacc/) on a
supercomputer said to mark a "new era for petascale science." That
claim to fame comes from the "Ranger" machine's ability to hit 504
teraflops - or half a petaflop - of peak performance. Exascale computers would
take things once again to the next level with an exaflop coming in 1,000 times
faster than a petalop. So, exaflop computers could crank through a million
trillion calculations per second. The IAA will concentrate on closing the gap
between peak and sustained performance for exascale supercomputers. Part of
that mission will revolve around making sure that all processors in a
supercomputer stay active working on problems. And that's a particularly hairy
issue when you consider that today's top supercomputers run on tens of
thousands and even hundreds of thousands of cores - figures that will increase
in coming years due to the rise of multi-core processors. "In an exascale
computer, data might be tens of thousands of processors away from the processor
that wants it," says Sandia computer architect Doug Doerfler. "But
until that processor gets its data, it has nothing useful to do. One key to
scalability is to make sure all processors have something to work on at all
times." Keeping processors busy will require novel parallel programming
techniques along with improved internal communications systems. "In order
to continue to make progress in running scientific applications at these [very
large] scales," says Jeff Nichols, who heads the Oak Ridge branch of the
institute, "we need to address our ability to maintain the balance between
the hardware and the software. There are huge software and programming
challenges and our goal is to do the critical R&D to close some of the
gaps." The labs will also tackle the nagging issue of power consumption
for large machines. Similar work is also taking place at IBM
(http://www.theregister.co.uk/2008/02/05/ibm_bluegene_web/), Lawrence Berkeley
National Lab
(http://www.theregister.co.uk/2008/02/02/horst_simon_cloud_computer/) and a
variety of other research institutes. Famed Berkeley researcher Dave Patterson
- he of RISC and RAID fame - is also spearheading research into novel
programming techniques that could benefit supercomputer class
machines as well as more standard boxes running on multi-core chips.
Patterson's Parallel Computing lab recently took in $10m from Microsoft and
Intel
(http://www.eetimes.com/news/design/showArticle.jhtml?articleID=206503988).
Berkeley's win caught the eye of Linux kernel writer Linus Torvalds who started
complaining about the parallel computing research on a message board
(http://realworldtech.com/forums/index.cfm?class="hilite">class="term">action=detail&id=87418&threadid=87411&roomid=2).
Patterson fought back, although mustering any rebuttal seemed a rather hopeless
task since Torvalds failed to grasp the concepts of research and effort. If you
want to hear more about Patterson's vision of the future, we have the show
(http://www.theregister.co.uk/2007/10/19/scc9_dave_patterson/) for you. ®.
( da "Milano
Finanza" del 23-02-2008)
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Milano Finanza la
prossima settimana Lunedì25Consob: pubblicazione della newsletter
settimanale.Antitrust: pubblicazione del bollettino settimanale.Istat:
pubblicazione dei dati sul commercio al dettaglio a dicembre.Incontri. Roma:
workshop "Il ranking dell'efficienza energetica nell'Europa dei 15. Quale
posizione per l'Italia?". Partecipa, fra gli altri, Flavio Cattaneo (via Giulio
Romano 41, ore 9,30).Roma: convegno su "L'azione collettiva a tutela dei consumatori". Partecipano, fra gli altri,
Bruno Tabacci, Maurizio Beretta, Pierluigi Bersani(Spazio Etoile in Piazza San
Lorenzo in Lucina 41, ore 10).Milano: convegno su "Una politica integrata
per ambiente ed Energia". Partecipano, fra gli altri, Fulvio Conti,
Paolo Scaroni, Giuliano Zuccoli, Alessandro Ortis, Andris Piebalgs, Mario Monti
(via Gobbi 5).Torino: presentazione del Credito Piemontese. Partecipa, fra gli
altri, Giuseppe De Censi (Hotel principi di Piemonte, via Gobetti 15).Milano:
convegno "L'Italia e il Lavoro. Destra e sinistra a confronto su diritto e
riforme". Partecipano, fra gli altri, Pietro Ichino e Maurizio Sacconi
(via Balzan 3, ore 18).martedì26Caso Speciale: udienza gip su proposta
archiviazione per l'ex viceministro Vincenzo Visco.Bankitalia: summit con i
fondi.Isae: inchiesta mensile presso le imprese manifatturiere ed estrattive a
febbraio.Assemblee: Ssbt.Cda: Sogefi, Terna.Incontri. Roma: Avis e Agenzia del
demanio siglano protocollo d'intesa per sensibilizzare i dipendenti
dell'Agenzia, responsabile della gestione del patrimonio immobiliare dello
stato, sull'importanza della donazione di sangue. Partecipa, fra gli altri,
Elisabetta Spitz (via Barberini 38, ore 10,45).Uil: sottoscrizione del
protocollo d'intesa tra Uil e Anev - Associazione nazionale energia del vento.
Con Luigi Angeletti (via Lucullo 6, ore 13).mercoledì27Isae: presentazione
dell'inchiesta presso le imprese del commercio al minuto tradizionale e della
grande distribuzione a febbraio; presso le imprese dei servizi a febbraio;
sulle costruzioni a gennaio.Alitalia: il numero uno di Air France Jean-Cyril
Spinetta sarà a Roma.Impregilo: attesa la sentenza Cassazione su sequestro
Campania.Cda: Geox e Tenaris.Assemblee: Ubs.giovedì28Istat: presentazione dei
dati su lavoro e retribuzioni grandi imprese a dicembre.Cda: Exprivia, Fastweb
Mid I.C., T.I.Media.Incontri. Milano: convegno su "Derivati e legge 231
nel sistema bancario. Quali regole e quale valore per gli stakeholders",
promosso dal comitato scientifico di Cso (Hotel dei Cavalieri, sala Malatesta,
piazza Missori 1, ore 17).Roma: workshop su "Le nuove sfide della finanza
d'impresa". Partecipano, fra gli altri, Matteo Arpe, Alessando Panda e
Rainer Masera (viale Pola 12, ore 16,30).venerdì29Istat: Stima dell'inflazione
a febbraio e presentazione dei dati su pil e indebitamento nel 2007.Cda:
Maffei, Mediacontech.Conference Call: Fastweb.Isae: commento sull'inflazione a
febbraio.Incontri. Roma: Studying Thatcherism, 1974-1983: opportunities and
constraints Primo appuntamento con i Seminari 2008-VII serie I Venerdi
dell'Icets "Gli anni Ottanta e la fine del lungo dopoguerra".
Interviene Duncan Tanner, Bangor University, United Kingdom (viale Romania 32,
ore 17,30). Milano Finanza - Visto & Previsto Numero 039, pag. 9
del 23/2/2008 Autore:.
( da "Repubblica,
La" del 23-02-2008)
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Cronaca Nel Parlamento
degli studenti la destra è maggioranza assoluta "Basta con questa storia
che siamo razzisti, con noi sfilano anche ragazzi di colore" A Roma i
"camerati" sfondano nelle elezioni nei licei e nelle università. Al
Nord si alleano con gli ultras da stadio e i reduci dell'estremismo anni '70:
viaggio alla scoperta delle mille facce dell'ultradestra. Braccia tese e
scritte antisemite, ma anche convegni sulle foibe e volantini sul "caro
cd". Tra nuovi slogan e vecchi ideali, identikit del "balilla"
del 2008 (SEGUE DALLA COPERTINA) CONCITA DE GREGORIO Le battaglie sono per
utilizzare l'aula di informatica, mettere i pannelli solari sul tetto, fare più
ore di educazione fisica e più gite "a contatto con la natura",
possibilmente senza telefonino perché "lo spirito se ne giova". Per
avere libri di testo non obbligatori, insomma non studiare la storia solo sul
Villari, ma almeno affiancarlo, dice Moi, a "un libro che mi dica che la
Rivoluzione francese è stata anche una carneficina e che non liquidi in tre
righe la rivolta di Vandea". A Roma otto anni fa gli studenti di destra
eletti nel Parlamento dei ragazzi erano 20 su 400. Oggi sono la maggioranza
assoluta, più di 200. Decuplicati. Marco Perissa, 25 anni, responsabile scuola
per Roma di An: c'era allora e c'è adesso. Nel '99 era uno dei consiglieri
della Consulta, "facemmo il libro bianco sull'edilizia scolastica".
Dice: "Ha vinto la destra perché ha perso la sinistra. Ci siamo inseriti
nell'antipolitica e abbiamo rubato voti alla sinistra ideologica. Le abbiamo
opposto una destra pragmatica: non tutti gli studenti che ci votano sono di
destra, anzi. Ci votano perché facciamo le cose. Perché gli anni Settanta sono
lontani e non si può restare lì, perché pensiamo all'oggi". Dunque
vediamo, oggi. Oggi al Tufello, periferia romana, c'è qualche centinaio di
studenti di sinistra che sfila in mezzo ad una impressionante saracinesca di
polizia: ricordano Valerio Verbano, studente dell'Archimede ucciso dai fascisti
nell'80, sua madre apre il corteo. Esprimono solidarietà a Simone, ex studente
dell'Aristofane di Vigne Nuove picchiato qualche giorno fa da una spedizione
punitiva del Blocco studentesco, falange scolastica della Fiamma. Il Blocco -
sede principale a Casa Pound, centro sociale di destra - ha conquistato
quest'anno 55 rappresentanti alla Consulta. Uno di loro è Giorgio Evangelisti,
17 anni, studente del Convitto nazionale fin da quando era in terza elementare.
Il Convitto è la scuola della classe dirigente, fama di rigore estremo. Giorgio
dice che "è l'ora di finirla con questa storia che siamo violenti e
razzisti. Al corteo per le foibe c'erano quattro ragazzi di colore, uno di loro
è attivista nella sezione di Roma Nord. Picchiare ci si picchia, ogni tanto,
succede da sempre. Però quando noi abbiamo fatto volantinaggio davanti al Tasso
due mesi fa sono venuti a menarci con caschi e bastoni, una cosa organizzata,
non dico bugie, e non ne ha parlato nessuno. Fa notizia, la violenza, solo
quando fa comodo a sinistra". Non è proprio così, questa è una versione di
Giorgio, parte in causa. Dice anche che è una bugia che la destra cresca solo
in periferia e la sinistra mantenga le roccaforti del centro storico. Vediamo
la mappa delle scuole, come è cambiata. Fortino del Blocco è il Farnesina,
scientifico di Vigna Clara: è lì che è cominciata la prima occupazione della
Destra "perché non se ne poteva più di far lezione nei container, ci
pioveva dentro". Due del Blocco sono eletti al liceo classico Visconti,
piazza del Collegio romano, la sede del processo a Galilei. Al Righi, lo
scientifico più rinomato della città, il rappresentante di istituto è di Azione studentesca, braccio nella scuola di Azione giovani. Il Giulio Cesare, un tempo classico di
destra, ha oggi un esponente di sinistra e uno cattolico. Restano
"rossi" il Mamiani, il Virgilio, il Tasso. La destra va fortissimo
allo scientifico dei Parioli, l'Azzarita, dove il Blocco raccoglie firme per
far intitolare l'aula magna a Nanni De Angelis. "Sa chi è? - domanda Evangelisti
- un ragazzo degli anni Settanta". Due consiglieri di destra sono stati
eletti al classico Nomentano, uno allo scientifico Benedetto da Norcia, due al
tecnico Armellini di San Paolo fuori le mura. Non si parla solo di Ostia,
dunque. Andrea Moi cita il coraggio del giovane eletto con As al Machiavelli di
via de' Volsci, quartiere San Lorenzo, roccaforte storica della sinistra
radicale, Radio popolare e controcultura militante. "Però non lo nomini
per favore perché magari a scuola non lo sanno che è di destra". Ecco,
magari non lo sanno. La novità è che il 65 per cento degli studenti romani ha
votato a destra ma magari, una parte almeno, non lo sa. Azione
studentesca ha uno slogan che dice "Contro lezioni tristi e grigi
professori, per una scuola capace di divertire e unire": un programma
capace di raccogliere l'unanimità dei consensi. Quando il Blocco chiede
"più ore di ginnastica" non lo fa esponendo un manifesto di prestanza
fisica neomussoliniana, sui manifesti delle elezioni scolastiche ci sono gli
eroi del film western e Bart Simpson quello dei cartoni animati, e poi fare più
ginnastica vuol sempre dire fare meno greco e estimo. Per arrivare allo scacco
del due a uno (la Cosa nera vede 15 consiglieri alla destra, 10 alla sinistra)
le due liste romane di destra, fra i quattordicenni, hanno fatto
"propaganda sulle cose". Aule più belle, libri e cd meno cari, più
ginnastica e più gite. L'anticomunismo un sottile sottofondo, scenario per ora
marginale. Intanto stare meglio, divertirsi di più. Poi è alle manifestazioni
politiche che tornano fuori i simboli, le croci runiche e le aquile. Arrivano i
venti e anche trentenni, lì. Sono loro che menano la danza. L'8 febbraio era
previsto un convegno della Consulta al teatro Brancaccio. Tema: "Istria,
Slovenia, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano". Dopo tanti convegni
sulla Resistenza, dicono i balilla, ora che il vento è cambiato finalmente uno
sulle foibe. Perissa, il responsabile scuola:
"Purtoppo 15 attivisti del collettivo del Virgilio hanno tirato un
fumogeno nel teatro, Costanzo ha ritirato la disponibilità della sala, duemila
studenti pacifici sono rimasti per strada. La riprova questo che non è un paese
libero". Le cronache di quel giorno raccontano una storia diversa.
Scontri violenti in via Nomentana fra adulti neofascisti e studenti delle
scuole del centro. Nel blog di Casa Pound però c'è scritto che non bisogna
leggerli i giornali. La verità è nella "forza dell'azione". La
rivoluzione è la nostra: "Sveglia bastardi, la ricreazione è finita".
Marx, ha stancato: "Dopo Marx, aprile". Una nuova primavera
invisibile, per alcuni inconsapevole. Ma si sa che la coscienza politica si
forgia con costanza: a tredici anni voti per la gita in Abruzzo, a sedici per i
computer nuovi in aula d'informatica. Le foibe dopo, c'è tempo.
( da "Gazzettino,
Il (Udine)" del 23-02-2008)
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TavagnaccoIl pomeriggio
di oggi vedrà gli scout di Feletto Umberto visitare il maggior numero possibile
di famiglie del comune di Tavagnacco per proporre loro di partecipare alla colletta alimentare organizzata a favore della casa famiglia
gestita dalle Suore della Provvidenza a Faedis e che si occupa di bambini fino
ai 6 anni di età in attesa di affido o adozione. Si tratta di una casa famiglia
che per molti anni ha operato nel centro di Udine e che, finalmente, ha avuto
la possibilità di trasferirsi in una struttura più adatta ai piccoli ospiti e
alcuni scout del gruppo di Feletto hanno svolto per diverso tempo
attività di animazione con i bambini della casa famiglia.La colletta alimentare
si svolgerà in occasione del Thinking Day, la giornata del pensiero, ossia il
giorno in cui gli scout di tutto il mondo ricordano il loro fondatore sir
Robert Baden-Powell nel giorno del suo compleanno con iniziative di
solidarietà.
( da "Sannio
Online, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pubblicato il
23-02-2008 Si tiene stasera il consiglio comunale a Campoli del Monte Taburno
convocato in maniera straordinaria dal primo cittadino Mario Saverio Orlacchio
su richiesta della minoranza. Tema della discussione la questione inerente il
dissociatore molecolare ipotizzato dai sette sindaci nel territorio di
Castelpoto... Si tiene stasera il consiglio comunale a Campoli del Monte
Taburno convocato in maniera straordinaria dal primo cittadino Mario Saverio
Orlacchio su richiesta della minoranza. Tema della discussione la questione
inerente il dissociatore molecolare ipotizzato dai sette sindaci nel territorio
di Castelpoto. Sulla questione abbiamo avvicinato il vicesindaco di Campoli
Luigi Caporaso che con tranquillità ha espresso le posizione
dell'amministrazione e ha sottolineato la profonda strumentalizzazione messa su
da alcune forze politiche sulla questione. Esordisce Caporaso "Le scelte
dell'amministrazione di cui mi fregio far parte sono chiare e vanno verso il
senso indicato dalla commissione parlamentare. Abbiamo come punto cardine la
raccolta differenziata, questo è l'unico nostro pensiero. Ci siamo dal
principio attivati su questa strada portando a compimento un progetto ambizioso
ma che di sicuro troverà riscontro positivo nel prossimo futuro. La nostra non
è demagogia, non facciamo proclami campati in aria, lunedì partiamo con la
raccolta differenziata. Si tratta di un progetto che ci ha visti impegnati due
anni per la sola fase di preparazione; questo rispecchia un unico sintomo,
abbiamo fatto le cose con coscienza tenendo conto di ogni minimo particolare.
Di questo non possiamo che esserne orgogliosi e entusiasti perché stiamo voltando
pagina e scrivendo un nuovo corso per la nostra comunità". Il giovane
vicesindaco continua con la sua esamina dei fatti "Certo c'è da dire con
assoluta franchezza che la differenziata non risolve il problema rifiuti nella
sua totalità. Ecco perché nell'ambito del progetto abbiamo avanzato la proposta
del dissociatore molecolare. Ma l'idea delle sette amministrazioni è stata solo
una proposta, un semplice studio di fattibilità che non vincolava di certo il
territorio e noi enti ad accogliere l'impianto. In questa ottica io denuncio il
profondo stato di strumentalizzazione attuato da qualcuno e da qualche forza
politica per immettere nella popolazione un profondo stato di paura. E' stato
detto e scritto tanto da tutti. Si è distorto il pensiero delle amministrazioni,
quello che era una idea è stata presentata alla gente come una soluzione
definitiva. Questo è fasullo! Da amministratori interessati a risolvere il
problema abbiamo cercato di trovare una soluzione, ma non ci siamo mai arrogati
il diritto di decidere per la collettività. Abbiamo dato l'assenso ad un piano
di studio, non ad una soluzione definitiva. Nel momento in cui ci veniva dato
l'assenso avremmo presentato la cosa alla cittadinanza e chiesto il parere di
tutti. Sarebbe stata nostra intenzione passare per la strada burocratica del
consiglio, della giunta ma più che altro della gente indicendo una assemblea
pubblica. La cosa necessaria che stavamo cercando di capire era quella se
l'impianto fosse utile e non mettesse a rischio la salute dei cittadini. Io
penso, per quello che ho potuto informarmi perché non sono un tecnico della
materia, che il sito di dissociazione molecolare dei rifiuti è il meno
rischioso tra le soluzioni attuabili". Caporaso critica anche il convegno
indetto da Forza Italia (tutt'altro che tecnico, secondo il vice sindaco)
qualche settimana fa a Castelpoto "Speravo in un convegno che aiutasse i
cittadini a capire la struttura e la natura stessa del dissociatore molecolare,
invece è stata un parata di politici che hanno demagogicamente strumentalizzato
la questione per portare acqua al proprio mulino". Luigi Caporaso non
manca di dire la sua sul forte movimento popolare che sta osteggiando la scelta
"Rispetto la scelta dei cittadini di opporsi, è chiara e legittima la loro
posizione, io non ho nulla da dire sul comitato e sui cittadini che non
strumentalizzano politicamente il problema. Io sarei contento se istituzioni e
cittadini si mettessero attorno ad un tavolo e valutando insieme la situazione
portassero proposte costruttive, perché dobbiamo renderci conto che i rifiuti
si producono e in un modo dobbiamo pure smaltirli. La cosa positiva che ho
visto nel comitato No-DisMo è stato il fatto di avanzare una soluzione
alternativa e di non dire solo no al dissociatore molecolare. Io capisco la
paura della gente, perché è una paura nata dal fatto che c'è una forte sfiducia
nelle istituzioni, ma ci tengo a tranquillizzare la collettività, per costruire
l'impianto deve esser fatto uno studio di fattibilità che ci garantisca una
cosa solo, che la salute dei cittadini non è a rischio. E' logico che nel
momento in cui avessimo la certezza che si tratterebbe di un impianto che
esporrebbe ad un rischio gratuito la gente, allora lo bocceremmo senza se e
senza ma". Sulla paura riscontrata nella gente che la valle Vitulanese
possa essere il ricettario dell'immondizia di tutta la regione Campania,
Caporaso dichiara "E' una falsità messa in giro sempre per il solo scopo
di gettare fango sulle istituzioni. Tutti sanno che il piano di emergenza rifiuti
regionale non prevede i siti di dissociazione molecolare. Qualora venisse fatto
si tratterebbe di un impianto che andrà a smaltire i rifiuti di una fetta del
territorio provinciale". Le conclusioni del vicesindaco di Campoli
"Auspico solo una cosa: comprendo le preoccupazioni di tutti, ma le
istituzioni non faranno mai qualcosa che possa mettere a repentaglio i
cittadini, io spero in una partecipazione attiva ed in una collaborazione tra
collettività ed enti. E' mio intento sottolineare ancora una volta il passo
importante che stiamo compiendo con la differenziata. Voglio in ultimo chiarire
che la raccolta differenziata dei rifiuti non è affatto stata attuata perché
impauriti dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri che imponeva
a tutti gli enti di iniziare con la differenziata pena il commissariamento,
come qualcuno in malafede ha detto. La nostra è stata una
azione meditata e valutata che ha visto un incessante e laborioso progetto di
realizzazione lungo due anni. Stiamo compiendo un passo epocale!". La
posizione della minoranza è affidata ad un comunicato stampa "Chiariremo i
nostri pensieri in consiglio comunale stasera, ma è doveroso un appunto.
L'amministrazione deve spiegarci il perché del secondo documento firmato in
data 11 febbraio, infatti si tratta semplicemente di un rafforzamento della
tesi avanzata da sempre. Cioè i sette sindaci l'impianto lo vogliono,anzi
difendono la scelta. Il nostro intento è uno solo mettere i sindaci con le
spalle al muro e far capire che nessuno gli arroga il diritto di poter decidere
su problematiche così serie che mettono a rischio la salute dei cittadini.
Inoltre il sindaco deve spiegarci cosa lo ha spinto a prendere questa decisione
visto che il sito di dissociazione molecolare e descritto, dal documento
portato a compimento dalla commissione interparlamentare, come una soluzione in
fase sperimentale consigliabile a 20 km dai centri abitati. Questo proprio
perché metterebbe a rischio la salute dei cittadini. Risulterebbe essere una
scelta scellerata, i nostri amministratori non hanno considerazione verso i
cittadini". .
( da "Giorno,
Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
GENOVA, SENTENZA
INNOVATIVA Treno in ritardo: risarcita per "danno esistenziale" ?
GENOVA ? NON SOLO il rimborso del biglietto, ma anche cento euro per il danno
esistenziale. Trenitalia è stata condannata a risarcire in questo modo i disagi
imposti a una passeggera dal ritardo dell'interregionale Genova-Torino, in tilt
per un'ora e mezzo per un guasto al locomotore. La sentenza ? emessa dal
giudice di pace di Genova, Claudio Cattani ? viene giudicata innovativa e
importante dai legali della donna, Alberto Ponetti e Alessio Cavagnaro, in
quanto "concerne l'applicazione, anche in ambito di trasporto ferroviario
di persone, dei principi in materia di diritti dei consumatori recentemente
codificati". Non solo. "Si tratta ? aggiungono ? di un superamento di
quelle obsolete norme che riconoscono tuttora ingiustificati e vessatori
privilegi all'ente erogatore del servizio e che avevano sino ad oggi trovato il
favore dei giudici, con buona pace dei pendolari e utenti in generale i quali,
oltre a vedersi negata la restituzione del prezzo del biglietto, non potevano
chiedere e ottenere alcun risarcimento del danno, nonostante l'innegabile
situazione di stress e fastidio subiti". "UN'OTTIMA sentenza che
riconosce ciò che sosteniamo da anni ? fa eco Assoutenti ?. Questa decisione ci
sprona ad aprire i nostri sportelli a tutti quei pendolari che vorranno
intraprendere questo percorso giudiziario per ottenere i danni subiti dai
ritardi dei treni". Ricordando che "con l'entrata in vigore della
Finanziaria 2008 sarà possibile fare un'azione collettiva", l'ormai nota,
anche da noi, class="term">class class="term">action.
Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti
all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". -
-->.
( da "Piccolo
di Trieste, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cultura e spettacoli
06.40Una voce nella notte. Film (thriller '06). Di Patrick Stettner. Con Robin
Williams e Toni Collette e Sandra Oh e Rory Culkin. 08.15Il 7 e l'8. Film
(commedia '07). Di Giambattista Avellino. Con Salvatore Ficarra e Valentino
Picone e Eleonora Abbagnato e Tony Sperandeo. 10.15Miss Potter. Film
(biografico '06). Di Chris Noonan. Con Renée Zellweger e Ewan McGregor e Emily
Watson e Lloyd Owen. 11.50Swimming Upstream. Film (drammatico '04). Di Russell Mulcahy.
Con Geoffrey Rush e Judy Davis. 13.45Una voce nella notte. Film (thriller '06).
Di Patrick Stettner. Con Robin Williams e Toni Collette.
15.35Babel. Film (drammatico '06). Di Alejandro González Iñárritu. Con Cate
Blanchett e Brad Pitt. 18.05Il supplente 18.25007 Casino Royale. Film (azione
'06). Di Martin Campbell. Con Daniel Craig e Eva Green e Mads Mikkelsen.
23.15Il supplente 23.30La notte del Oscar 2008 00.00La notte del Oscar
2008 02.00La notte del Oscar 2008 02.30La notte del Oscar 2008 05.30Loading
Extra 05.45Speciale: Oscar Nomination - Casey Affleck.
( da "Giorno,
Il (Milano)" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
SESTO RISPARMIO
ENERGETICO Apre sportello "InfoEnergia": meno consumi ? SESTO SAN
GIOVANNI ? EDIFICI A BASSO IMPATTO energetico, con certificazioni proprio come
gli elettrodomestici. Consigli su come ridurre i consumi: dai sistemi di
controllo del riscaldamento centralizzato, con semplici valvole di regolazione,
agli isolanti nei tetti, dai "cappotti" sulle facciate ai serramenti.
E poi ancora: finanziamenti pubblici per ristrutturazioni di appartamenti, con
interventi anti-sprechi, ma anche indicazioni ai progettisti, sugli stabili da
costruire. DI QUESTO e di altro si occuperà il nuovo sportello
"InfoEnergia", che il Comune ha aperto all'interno dell'ufficio del
Settore Ambiente, dedicato al controllo degli impianti termici. Il servizio è
stato presentato ieri mattina nel corso di un convegno organizzato dalla Banca
di credito cooperativo di Sesto San Giovanni, su "Qualità dell'ambiente:
intervenire subito, un dovere per tutti", con un obiettivo: dimostrare,
come ha dichiarato la presidente Bcc Maria Bonfanti, che "Ognuno deve fare
la propria parte, dai piccoli gesti quotidiani alle azioni
collettive". In collaborazione con la Provincia, uno dei primi passi sarà
dunque l'avvio dello sportello "InfoEnergia", che si occuperà non
solo di risparmio energetico ma anche di sicurezza degli impianti. "È UN
ACCORPAMENTO per economizzare risorse, ma anche per creare sinergie tra
esigenze diverse - ha detto l'assessore all'Ambiente, Giuseppe Valeriano
-. Lo sportello dovrà diventare un punto di riferimento, non solo per i
cittadini, ma anche per i professionisti, le piccole aziende, gli artigiani che
si occupano di ristrutturazioni, i progettisti e anche i nostri uffici. Gli
interventi per il risparmio energetico sugli edifici non devono essere visti
come spese, ma come investimenti: nel tempo portano a risparmi considerevoli.
In fase di progettazione, ad esempio, bisogna prevedere un costo maggiore del
cinque per cento, ma poi si realizzano edifici che risparmiano fino al 50 per
cento nei consumi". Lo sportello darà anche informazioni sui finanziamenti
agevolati, che è possibile ottenere da Bcc grazie a una convenzione
sottoscritta con Legambiente, presentata insieme al vice-presidente Andrea
Poggio, e con la Provincia, su progetto dell'assessore all'Ambiente Bruna
Brembilla: fino a 50mila euro a tasso zero, da restituire in sette anni. Pat.
Lon. - -->.
( da "Adige, L'"
del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Asuc compatte,
Provincia "matrigna" Nell'assemblea tiene banco il caso S.Mauro
PIETRO GOTTARDI p.gottardi@ladige.it BASELGA DI PINE' - Compatte come il
porfido, le Asuc dopo l'assemblea svoltasi ieri sull'Altopiano, si sono
lasciate con la sensazione di avere nella Provincia più che un alleato nella
difesa del territorio, un avversario da cui guardarsi le spalle. All'assise che
ha sancito il passaggio del testimone fra Nicoletta Aloisi (salutata con una
standing ovation) e Arturo Mochen alla presidenza del Comitato (unanimità sia
per il nuovo presidente che per l'esecutivo), erano rappresentate ben 77 delle
99 Asuc provinciali. Un numero estremamente significativo in un periodo in cui
la disaffezione verso l'impegno pubblico è di drammatica evidenza, ma che da
solo non esprime appieno il senso di coesione fortissima respirato ieri nel
Centro Congressi Piné 1000. Coesione - e veniamo così a spiegare il paragone
usato all'inizio dell'articolo - manifestatasi sulla vicenda delle cave di San
Mauro che vede contrapposta l'Asuc di Tressilla al Comune di Baselga di Piné ed
agli ex concessionari dei lotti cava. Com'era inevitabile che fosse - vista la
delicatezza della partita in atto dopo la sentenza del Tar che ha dato ragione
all'Asuc, riconoscendone il diritto di rilasciare l'autorizzazione preventiva
al rinnovo delle concessioni - il tema ha rappresentato il piatto forte
dell'assemblea. A precederlo il raffinato antipasto "tecnico" servito
dal professor Pietro Nervi , luminare in materia usi civici, che ha inquadrato
su un piano tridimensionale i diritti collettivi: "Il patrimonio delle
Asuc non è solo il suolo, ma anche il sottosuolo, il soprasuolo, l'aria,
l'acqua, l'atmosfera. È un patrimonio cubico che potrebbe configurare la collettività
locale come una comunità di produttori oltre che di meri utilizzatori, e che
come tale potrebbe entrare a pieno titolo nella filiera del legname ad esempio,
o dell'acqua". Un concetto che ha spaventato l'assessore all'artigianato
Franco Panizza , per il quale "sulla gestione delle risorse vanno evitati
scontri sul territorio". La titolarità dello sfruttamento dell'acqua, ad
esempio, viste le tante concessioni rilasciate agli impiantisti, è un tema che
le Asuc potrebbero voler ricontrattare con la Provincia. Tanto più dopo quanto
sta succedendo a San Mauro con il porfido. A spiegare nel dettaglio
all'assemblea il caso, è stato Marco Avi , presidente dell'Asuc di Tressilla.
"Al di là delle chiacchiere, la verità è che come Asuc abbiamo avuto uffici
provinciali contro; il nostro sindaco contro e pure il nostro consiglio
comunale contro. Per difendere un diritto collettivo
abbiamo dovuto fare un'azione legale. Certo - ha proseguito - vedere le cave
ferme e di conseguenza gli operai a casa dispiace, ma la colpa non è dell'Asuc:
basta che le ditte singolarmente ci chiedano la disponibilità dei lotti. A quel
punto si monetizza, consci noi per primi che le rese delle cave non sono tutte
uguali, ma altrettanto determinati in qualità di amministratori di un patrimonio
pubblico a non svendere il territorio. Ciò che non deve succedere è che siano
gli operai a dover pagare per gli sbagli fatti dagli imprenditori e, ciò che è
peggio, dai politici da noi avvisati con largo anticipo delle possibili
conseguenze del loro comportamento". Durissimo nei contenuti l'intervento
dell'avvocato Mauro Job , il legale che assieme a Francesco a Beccara ha
redatto il ricorso accolto dal Tar: "La proroga delle concessioni è stata
data senza sospensione dell'uso civico da un sindaco con l'avallo di una
Provincia che non vede, non sente, non parla e se parla parla male".
24/02/2008.
( da "Secolo
XIX, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Beppe Grillo:
"Elezioni illegali e illegittime" "monnezzaday" Il comico
genovese annuncia che non andrà a votare. Sui rifiuti: la crisi non è stata
voluta dalla camorra, ma dalle banche" 24/02/2008 NAPOLI. "Sono
venuto a chiedere scusa alla Campania, terra martoriata dalla storia. Dovete
fare come in Kosovo: un referendum per staccarvi da Roma". Lo show di
Beppe Grillo, nel giorno del "Monnezza Day", comincia con l'invito
alla secessione. E finisce con un durissimo attacco: "Le prossime elezioni
sono illegali, illegittime e antipolitiche: per questo non andrò a
votare". "Se non c'è la riforma delle legge elettorale il voto è una
gran presa in giro per i cittadini, perchè non si ha la possibilità di scegliere
né il rappresentante né il partito e da oggi neanche il programma, che è lo
stesso fra Pdl e Pd". Secondo Grillo "Veltroni e Berlusconi si
copiano a vicenda. L'unica scelta per il cittadino fra i due non è per il
programm a ma solo sul colore dei capelli". L'indignazione per lo
scandaloso spettacolo dei rifiuti nelle strade delle città campane è enorme, il
comico genovese non si tira certo indietro e, rivolgendosi ai giovani che
affollano piazza Dante, attacca pesantemente, senza fare distinzioni, l'intera classe politica italiana. "Chiedo scusa per Veltroni,
Berlusconi, Iervolino e Bassolino. Qui hanno inventato il manganello
consapevole: ad Ariano Irpino e a Pianura sono state colpite delle persone che
protestavano in maniera pacifica - rincara - avete scritto sui pomodori
"made in China" per esportarli. Avete i rifiuti del Nord mentre il
Veneto fa pubblicità per dire di non andare in Campania ai tedeschi. Chiedo
scusa anche per Prodi che ha reintrodotto il Cip6: nel 1992 fecero una legge straordinaria
per devolvere il 7 per cento della bolletta allo sviluppo delle energie
rinnovabili. Un attimo prima dell'approvazione hanno aggiunto la parola
"assimilate" e hanno così regalato 48 miliardi di euro ai petrolieri.
Non andrò a votare, ne sono orgoglioso". Nell'arringa Grillo, sul palco
insieme a padre Alex Zanotelli e al professor Maurizio Pallante, consulente del
ministero dell'Ambiente, non risparmia nemmeno il professor Umberto Veronesi.
"Quando lo senti, da candidato del Pd, che dice che un inceneritore produce
emissioni zero, bisogna chiedersi da chi sia sponsorizzata la sua fondazione.
Se si fa un controllo si può facilmente capire che la sua fondazione prende
soldi anche dal più grande costruttore di inceneritori d'Europa, la Veolia
francese". L'emergenza dei rifiuti in Campania è giunta a un punto di non
ritorno. "Se falliscono De Gennaro e Ganapini è finita - aggiunge Grillo -
il problema vero è che questi sette milioni di ecoballe non si possono bruciare
perché dentro ci potrebbe essere di tutto, persino Mastella. Siamo come in
Cile, questa emergenza è stata decisa dalle banche, non dalla camorra, perché
la camorra non vuole l'esercito a Napoli. class="hilite">Purtroppo
la class="term">class
class="term">action contro i nostri
politici non si può fare, ma io tratterrò il 7 per cento della bolletta
dell'Enel per non pagare il Cip6 e soprattutto perché non voglio finanziare i
tumori della mia gente. Il giorno del rifiuto è una cosa epocale, organizzato
senza soldi ha fatto venire qui centinaia di giornalisti e dopo il 25 aprile
non ci sarà più bisogno nemmeno di loro. Oggi a Napoli combattiamo
l'incantesimo della non conoscenza - prosegue il comico genovese - bisogna
sostituire subito la classe dirigente locale in
Campania". 24/02/2008.
( da "Repubblica,
La" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pagina VII - Bari La
situazione ora è migliorata ma in alcuni quartieri la corrispondenza continua
ad arrivare a singhiozzo Posta lumaca, c'è l'inchiesta Il reato class="hilite">ipotizzato è interruzione di
pubblico servizio Disservizi anche in provincia Ogni giorno decine di adesioni
alla class="term">class
class="term">action GIULIANO FOSCHINI
Interruzione di pubblico servizio. I carabinieri del nucleo provinciale di
Bari, su delega della procura, stanno indagando sui ritardi nel recapito della
posta ordinaria che si sono verificati e ancora si stanno verificando a Bari e
in provincia. L'inchiesta nasce da un articolo pubblicato nelle scorse
settimane da Repubblica e dalle denunce di associazioni di consumatori, dei
condomini della città di Bari e di molti sindaci della provincia (ultimi in
ordine di tempo quelli di Altamura e Corato). La polizia giudiziaria, così come
chiesto dai magistrati, dovranno capire il perché si stanno verificando questi
ritardi. E se c'è dolo nella condotta di Poste italiane che ha aspettato mesi
prima di rafforzare il numero di portalettere sul territorio. La posta
recapitata a singhiozzo ha provocato non pochi problemi agli utenti: bollette
arrivate quando già scadute, avvisi di raccomandate persi nel nulla, colloqui
di lavoro saltati. Ci sono associazioni di volontariato, come l'Airc (l'associazione
per la lotta contro il cancro) che lamentano di aver perso centinaia di
migliaia di euro a causa delle poste: molti dei bollettini inviati tra novembre
e dicembre non sono mai arrivati a casa dei soci che così non hanno versato la
quota tradizionale. Una situazione che ha spinto anche l'associazione dei
piccoli comuni a raccogliere firme per proporre una class="term">class class="term">action
contro le Poste. "Stiamo facendo il possibile" ripetono però
dall'azienda. "La situazione è molto migliorata". A Bari città, per
esempio, dal primo febbraio ci sono novanta nuovi postini per strada, 230 in
tutta la Puglia. La loro assunzione a tempo determinato e per soli due mesi è
arrivata dopo una lunga trattativa con i sindacati: sono stati scelti dalle graduatorie
create nel 2005 e delle quali fanno parte più di millecinquecento pugliesi.
"Questi numeri - dicono i segretari regionali Antonio Di Benedetto (Uil
Post), Camillo Massari (Ugl), Nicola Di Ceglie (Slc-Cgil) - rappresentano un
punto avanti, ma sono ancora troppo poco. A oggi sono in servizio meno di
duemila portalettere e ne servirebbero almeno trecento in più per smaltire gli
arretrati e recuperare il ritmo. Cominceremo con i 230 a tempo determinato. Ma
nel 2009 - assicurano - arriveranno le assunzioni definitive". Intanto a
Bari i problemi continuano. I problemi maggiori a Picone, Poggiofranco, San
Pasquale e alcune zone di Palese. "Tutta colpa della riorganizzazione -
dicono i sindacati - I vecchi portalettere sono finiti a lavorare in ufficio. E
per strada ci sono ragazzi inesperti e con contratti a tempo determinato: una
malattia rischia di mettere in ginocchio un intero quartiere". Secondo i
sindacati, infatti, le scorte, il personale di riserva, ci sono ma non
abbastanza: rappresentano il 12-14 per cento della forza lavoro, troppo poco
per coprire le nuove macro aree. La zona di Bari e provincia è divisa in 670
zone di recapito, c'è un postino per ciascuna area. A Bari città ce ne sono
all'incirca 200. Numeri questi che verranno acquisiti dai carabinieri
nell'ambito dell'inchiesta appena aperta per capire se l'azienda ha commesso
qualche irregolarità rispetto agli accordi.
( da "Repubblica,
La" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action
A Israele non servono
questi difensori Maddalena Cavaglià via internet Far coincidere la presa di
posizione contro lo Stato di Israele, la sua politica, la sua occupazione
violenta di territori con l'antisemitismo mi sembra l'ennesima violenza al
popolo ebraico. Significa non considerare sottoponibile a critica l'azione di
uno Stato, perché i suoi cittadini sono di origine ebrea; significa per
l'ennesima volta considerare gli ebrei come una cosa "altra" che non
ha pari dignità e pertanto non può essere sottoposta alle normali regole del
dibattito politico-culturale. Signor Ferrero, la scelta di Israele come ospite
d'onore non è affatto una scelta neutra perché Israele ha, come tutti gli altri
Stati, il diritto di essere identificato con le sue scelte politiche e non con
la sua origine semita. Signor Volli, gli israeliani non hanno bisogno di essere
difesi da chi basa il suo contraddittorio su dichiarazioni come "povero
vecchio", ma da chi ha argomentazioni a sostegno dell'azione politica del
loro stato. Oppressioni a confronto Luciano Carena via internet Premesso che
non voto e non simpatizzo neppure per il partito di Chieppa e che pertanto non
intendo dare risposte in vece sua, mi permetto solo di osservare: che in quanto
a "livore" il Sig. Boffano pare non essere secondo a nessuno; che per
quanto mi risulta Chieppa si è nella sostanza limitato a chiedere una cosa che
lo stesso Vertone, nella sua intervista su la Repubblica, considera non
insensata; che nel merito della questione politica e non culturale oltre al
citato Ben Jelloun, si sono espresse diversamente molte altre importanti
personalità, anche ebraiche, che però al Sig. Boffano, a quanto pare, non
interessano (per fortuna la cultura ebraica va ben al di là dello Stato di
Israele, che pertanto ne ha una rappresentanza assai parziale); che non mi
risulta che Cuba abbia mai oppresso altri popoli; che non mi risulta che al Sud
Africa, al tempo in cui era Stato coloniale e razzista, siano stati offerti
"posti d'onore"; che infine, come noto e documentato, Pecchioni, nel
gennaio 2007, alla Fiera del Cairo, aveva firmato un accordo per avere l'Egitto
come ospite d'onore al Salone (il potere delle lobby!). Caro signor Carena, di
fronte a questioni fondamentali come il rispetto della libertà culturale (e non
solo di quella), la storia purtroppo ci insegna che non esite altra strada che
la fermezza assoluta dei principi (la quale non può mai essere confusa con il
livore). E lei non si tradisca troppo parlando di Cuba: qui non è questione di
opprimere oppure no altri popoli, ma di rispettare la libertà degli
intellettuali. Un campo nel quale il compagno Fidel e tanti suoi antichi e
attuali estimatori italiani hanno molto da farsi perdonare. (e. bof.) La fondazione
non è l'associazione Emanuela Borgnino Fondazione Camis de Fonseca In merito
all'articolo uscito ieri su Repubblica in Cronaca di Torino, pag. VI, titolato
" Il Collettivo ancora in piazza. L'invito non è solo
letterario", desideriamo che rettifichiate l'informazione data. Via Pietro
Micca 15 non è la sede dell'Associazione Italia Israele, ma è la sede della
Fondazione Camis de Fonseca, che studia questioni di politica internazionale,
ha ospitato un seminario di tre giorni dell'Associazione Italia-Israele,
con intervento di Gideon Meier, ma non è la sede dell'Associazione
Italia-Israele. Referendum/1 non decida il consiglio Marco Craviolatti via
internet I referendum non sono il giudizio di Dio, ma una consultazione dei
cittadini torinesi prima di dare via libera ai grattacieli è più che mai
opportuna. La banca San Paolo Intesa, se il referendum bocciasse il suo
progetto, si presume che sarà comprensiva. Potrebbe benissimo avere
soddisfazione facendo un edificio minore, che le costa meno. Sarebbe stato
meglio svegliarsi prima e fare il referendum all'inizio della vicenda. Ma è
comunque meglio farlo anche adesso, piuttosto che chiudere in consiglio
comunale una vicenda che cambia in modo così forte la città. Referendum/2
parlino i cittadini Paolo Angius via internet Si profila la possibilità di un
referendum cittadino per conoscere il parere dei torinesi in merito alla
costruzione di un certo numero di grattacieli in città. Pare che ci siano però
forze che si oppongono al referendum. Detto che sono decisamente contrario alla
costruzione di qualsiasi edificio che vada altre i 70-80 metri, mi pare
importante che i cittadini possano esprimersi sull'opportunità o meno di
procedere a questo tipo di costruzioni. Referendum/3 il prezzo più alto Roberto
Gnavi via internet Per chi si oppone al referendum sui grattacieli a Torino,
opera la convinzione che smontare gli accordi già presi comporterebbe un danno
economico importante per mancati introiti e risarcimenti, e una perdita di
credibilità dell'amministrazione agli occhi dei possibili futuri investitori.
Costoro, più rassegnati che abbagliati dal grattacielo, dovrebbero chiedersi se
la città non sia esposta ad un prezzo più alto anche economico e di immagine,
come si dice, facendo il grattacielo piuttosto che non facendolo. Certamente
per noi comunque contrari all'irruzione dei grattacieli nel mezzo di Torino il
punto non è questo, la qualità della città, e la sua dignità, meritano
all'occorrenza sacrifici, per rimediare agli errori commessi. Referendum/4
troppe cifre non vere Nico Miletto via internet Sempre più spesso l'edizione di
Torino di Repubblica mi dà l'impressione di fungere da bacheca per
comunicazioni aziendali di qualche comitato d'affari piuttosto che da strumento
di informazione e di diffusione di notizie sulla nostra (?) città. Non è stata
ancora presa la decisione di autorizzare l'altezza complessiva a 189 metri
della torre Intesa e a 230 della torre Regione-Fuksas; servono deroghe al Piano
Regolatore, con specifiche delibere del consiglio comunale: sapete benissimo
che l'attuale vincolo sull'altezza è di 150 metri, che non viene rispettato dai
progetti citati e che perciò è in discussione una prima delibera per l'ennesima
variante al Piano Regolatore (quella numero 164). Eppure voi scrivete, come fosse
un fatto acclarato, che la decisione c'è stata, giacché lo ha detto il sindaco.
Sul numero dei dipendenti Intesa nella torre c'è grande confusione sotto il
cielo: i numeri da voi riportati sono quelli espressi verbalmente in
un'audizione in Comune, che non ho trovato in alcun documento ufficiale della
banca Intesa San Paolo; sapete comunque benissimo che non si tratta di
"nuovi" dipendenti e che la Banca Intesa ha già deciso che qualcuno
tra gli attuali dipendenti non prenderà parte all'eventuale trasferimento nella
torre. Referendum/5 grattacieli invasivi Francesco Schiffo via internet Quella
di Repubblica mi è sembrata una presa di posizione ostile verso la possibilità
di un referendum. Ma i cittadini torinesi stanno seguendo con molto più
interesse di quello che sembri, quelli che potrebbero essere gli effetti e le
ricadute ambientali e logistiche. Sappiamo inoltre, che non si tratterebbe
soltanto del grattacielo Intesa-San Paolo, ma di un progetto che prevede, nel
tempo, la costruzione di almeno altri 5 o 6 grattacieli. Tutti gli schieramenti
politici, inoltre, da sinistra a destra, hanno fatto fronte comune a favore
della possibilità di un referendum consultivo sull'argomento grattacieli.
L'armonia geometrica dei cittadini torinesi Guido Borello via internet da E.
Thovez, "Augusta Taurinorum. Saggio encomiastico sulla città natale":
"Sì, pensando ai miei concittadini, io ho spesso immaginato che le
circonvoluzioni cerebrali della loro materia grigia dovessero essere anch'esse
ordinate a scacchiera come le loro vie e le loro case. Tanto è vero che essi
provvidero a togliere qualsiasi forma che per avventura fosse venuta a
interrompere ed a turbare quella suprema armonia geometrica. Era durata fino
alla fine del settecento sull'angolo di Doragrossa e via S. Francesco d'Assisi
la vecchia torre di S. Gregorio, a base e porte di marmo, con le puleggie pei
tratti di corda, il globo matematico e l'orologio pubblico, ch'era il primo
visto a Torino, la campana dell'Arengo, e il toro di bronzo a guisa di banderuola.
Ma la torre osava sporgere per quasi tre metri sul rettifilo delle case. I
Torinesi non potevano tollerare un simile errore di ortografia. Ciò poteva
essere lecito a città barbare, non allietate dal senso armonico della bellezza.
E nell'aprile del 1801, fra feste e gazzarre popolari e tra lo scoppio dei
fuochi artificiali fu calato dal fastigio il toro e la torre atterrata ad onore
e gloria del rettilineo". Come si vede, nulla è cambiato pur nel passare
del tempo.! Che vergogna quelle intercettazioni Giuliana Pons via internet
Egregio dottor Travaglio, scrivo dopo aver letto la scorsa settimana sulle
pagine locali le "vergognose" intercettazioni alla Signora Bertone,
Reviglio, Truglia. Non so se è tutto regolare, non conosco la legge che c'è e
quella che dovrà intervenire a regolamentare le pubblicazioni, mi chiedo se le
responsabilità siano del magistrato, cancelliere, giornalista, però ho trovato
disgustose le pagine fitte di colloqui personali con commenti e sottintesi poco
civili. Il Garante della privacy che ci fa sottoscrivere fogli e fogli inutili
non dovrebbe intervenire? Parlo da cittadina perché non ho alcuna parentela e/o
conoscenza dei personaggi: è solamente indignazione e un rimprovero anche a
Repubblica che ha pubblicato i sussurri telefonici privati dei personaggi. Non
è una bella storia, anche perché ci potremmo cadere tutti, pure noi
meschinelli! Sono invece d'accordo che le eventuali intercettazioni ai politici
(con rilevanza penale) siano pubblicati: in questo caso sì perché dobbiamo conoscere
quello che combinano i Nostri! Il 25 Aprile merita rispetto Luca Cassano
consigliere comunale Pdci Caro dottor Travaglio, ho letto la sua risposta al
signor Mezziti di domenica scorsa e tengo a precisare alcuni aspetti. Ammetterà
che il tema è sicuramente sensibile e che la scelta di individuare quella data
ha generato perplessità in molti. Ho ricevuto centinaia di mail che indicano
sicuramente un dibattito tra i sostenitori di Grillo sul tema, con una
larghissima maggioranza a favore del V2-day e contro "l'oscuro
Cassano". Non credo che il 25 Aprile appartenga a un partito o a un'area
politica precisa, tant'è che le sole iniziative da 62 anni in quelle piazze
sono sempre state organizzate da istituzioni o associazioni quali l'Anpi. Credo
però meriti rispetto l'osservazione, non tanto di un "grottesco"
consigliere comunale, ma del vicepresidente dell'Anpi ripresa giorni fa da
Repubblica: "Ci batteremo sempre per la massima libertà di espressione, ma
non si può non tener conto del valore del 25 aprile. È inopportuno mischiare le
celebrazioni per la Liberazione con altri appuntamenti di significato
differente. Grillo sposti la seconda edizione del V-day alla domenica prima o a
quella dopo il 25 aprile". L'ambizione di affiancare il significato di questa
giornata a qualunque altro rispettabilissimo tema, mi spaventa.
( da "KataWeb
News" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Alle
00:13 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti BigM ammonisce i propri
dipendenti a non familiarizzare con Yahoo! : penserà l'azienda a gestire
l'operazione. Yahoo! , nel frattempo, rischia una class="term">class class="term">action:
non si gioca con gli azionisti, avvertono due fondi pensione.
( da "Secolo
XIX, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Tv invasa dagli spot
qualcuno fermi Rai e Sky Forse sto scoprendo l'umidità nei pozzi ma possibile
che non vi sia un ente o un'istituzione in grado di limitare l'enorme massa di
pubblicità che ci viene propinata in tutte le emittenti? Pazienza per la
Mediaset, che all'utente non costa niente, ma la Rai e Sky stanno passando ogni
limite di tolleranza! Il fiore all'occhiello di Sky, i primi tempi, era:
"Tutto senza pubblicità". Adesso, nonostante il suo canone di
abbonamento sia mediamente di 5/6 volte quello della Rai non esiste più un
programma immune da interruzioni. Solo i film e gli avvenimenti sportivi non
vengono interrotti (e ci mancherebbe) ma la cosa è abbondantemente superata con
innumerevoli spot prima e dopo. Per non parlare dei programmi base (tipo
fiction, sceneggiati o gialli) che subiscono mediamente quattro interruzioni. A
quando la pausa durante gli avvenimenti sportivi per il "superspot?".
E che dire dell'ultima trovata Rai: inserire la pubblicità scritta anche nel
bel mezzo del Televideo: tu richiami la tua pagina, la stai leggendo (magari
facendo fatica su un televisore piccolo); quando sei a metà la scritta sparisce
e compare la pubblicità. Quando riappare la tua scritta hai perso il segno e
devi ricominciare da capo. Quanto sto scrivendo è condiviso da migliaia di
utenti, per cui ribadisco la mia domanda iniziale: c'è qualcuno che possa
frenare, o comunque limitare, questo andazzo? Comprendo che la risposta più
ovvia è: "disdire l'abbonamento" ma... una voce non forma un coro!
Andrea Chifari Bargagli (GE) Associazioni consumatori poco trasparenti Ho letto
l'articolo relativo al costo delle telefonate verso alcuni numeri di Codacons,
la più famosa associazione dei consumatori. Avevate già sollevato detto
argomento e quanto emerso non mi aveva sorpreso in quanto conosco abbastanza a
fondo il mondo delle associazioni dei consumatori. Ciò che dovrebbe essere
detto ai consumatori è che le associazioni in possesso di alcuni requisiti
dettati dalla legge (numero degli iscritti, anni di attività dell'associazione,
ecc..,), ricevono fondi ordinari e straordinari dallo Stato, dalla Regione e
fondi dall'Unione europea per finanziarsi e finanziare progetti che non si
capisce bene in che cosa consistano. La domanda spontanea è: "come può una
associazione che è finanziata dallo Stato tutelare i consumatori senza vincolo
alcuno?" Sarebbe il momento che si approfondisse il reale contributo
statale, regionale e europeo elargito a queste associazioni - ribadisco solo ad
alcune - e si chiedesse che fine fanno i vari progetti finanziati con soldi di
tutti noi. Penso che alcune associazioni abbiano assunto un potere molto
pericoloso perché possono condizionare settori interi di mercato con logiche
assai poco chiare. Ne è prova il fatto che alcune associazioni candidano loro
rappresentanti in partiti rimanendo vincolati agli stessi anche per le
battaglie da condurre. class="hilite">Vedremo
cosa succederà con le class="term">class class="term">action,
strumento oltremodo pericoloso in quanto, se concesso ad associazioni poco
serie, può rappresentare una sorta di "ricatto" verso determinate
industrie. La serietà delle associazioni non è determinata dalle condizioni
poste dalla legge per accedere alla class="term">class class="term">action
o ai finanziamenti pubblici, ma dalla rettitudine dei suoi componenti e sul
punto forse occorrerebbe porsi qualche domanda. Carla Zerbini e-mail Grillo e
gli inceneritori l'Enel precisa In merito all'articolo "Beppe Grillo:
Elezioni illegali e illegittime" pubblicato ieri sul Secolo XIX, vorremmo
precisare quanto segue. Non è certo Enel o qualsiasi altro distributore di
energia elettrica, come Acea, A2a, Trenta, Iride ecc., a stabilire entità e
destinazione della somma destinata al cosiddetto CIP6 che, come scrive
correttamente il blog di Grillo, deriva da una legge dello Stato. Così come non
è certo Enel a decidere quali voci introdurre o non introdurre nella bolletta.
E' una decisione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas che ogni
distributore è tenuto a rispettare. L'invito a non pagare un parte della
bolletta che si ritiene iniqua non ha evidentemente alcun fondamento legale e
non può che comportare, per chi lo accogliesse, un avviso di morosità con
susseguente distacco della fornitura. Solo il Parlamento può decidere se e in
che misura rivedere, modificare o abolire quella voce. Solo l'Autorità per
l'energia elettrica e il gas può decidere se e come i distributori di energia
elettrica debbono esporre le varie voci che compongono la bolletta. Per quanto
riguarda Enel, in quanto produttore di energia elettrica, va segnalato che non
possiede alcun inceneritore né, se non in misura del tutto marginale, altre
fonti "assimilate", mentre proprio a chi possiede questo tipo di
impianti viene erogata la larga maggioranza dei fondi raccolti in base al cosiddetto
CIP 6. Solo la quota residua, infatti, è destinata alle fonti rinnovabili vere
e proprie, idroelettrico, eolico, solare, geotermia, biomasse, nelle quali Enel
è al primo posto (non solo in Italia, ma anche a livello mondiale). Una
stortura alla quale sia l'Autorità di settore, sia molte forze politiche
intendono porre rimedio. Ivano Medici Enel spa Relazioni Esterne Territoriali
Puglia e Basilicata 25/02/2008.
( da "KataWeb
News" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Alle
00:13 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti L'accusa: Microsoft inganna i
consumatori con bollini e pubblicità. La denuncia contro il logo Vista Capable
è diventata una class="term">class class="term">action.
( da "Radiocor"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
(Il Sole 24 Ore
Radiocor) - Milano, 25 feb - Milano - convegno Bocconi-Iefe "An Integrated
Climate and Energy Policy". Partecipano, fra gli altri, Andris Piebalgs,
commissario Ue all'Energia; Alessandro Ortis, presidente Aeeg; Fulvio Conti,
a.d. Enel; Umberto Quadrino, a.d. Edison; Giuliano Zuccoli, a.d. A2A. Milano -
conferenza stampa di presentazione "Serravalle per l'ambiente: il Design
del Silenzio". Partecipano, fra gli altri, Antonio Di Pietro, ministro delle
Infrastrutture; Giampio Bracchi, presidente Milano Serravalle; Filippo Penati,
presidente Provincia Milano; Massimo Di Marco, a.d. Milano Serravalle. Milano -
conferenza stampa per la presentazione del Programma internazionale 2008 di
"Economia e societa' aperta". Partecipano Piergaetano Marchetti,
presidente Rcs Mediagroup; Mario Monti, presidente Universita' Bocconi; Angelo
Provasoli, rettore Universita' Bocconi. Milano - incontro stampa per la
presentazione del volume "Pirelli. Cent'anni per lo sport".
Partecipano: Marco Tronchetti Provera, Maurizio Costa. Roma - convegno sul tema
"L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei
consumatori. Opportunita' e prospettive" con la partecipazione del d.g. di
Confindustria Maurizio Beretta e del ministro Pier Luigi Bersani (RADIOCOR)
25-02-08 07:45:52 (0023) 5 NNNN.
( da "ADN
Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
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Questo il palinsesto di ''Cinema1'' (Sky) nella settimana dal 2 all'8 marzo:
Domenica 2 marzo 6.30 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema 6.50 The Sentinel
Film Thriller, Usa 2006 Con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Martin Donovan
Regia di Clark Johnson 8.45 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema 9.05
Bordertown Film Thriller, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Jennifer Lopez, Antonio
Banderas, Martin Sheen Regia di Gregory Nava 11.00 Extralarge Rubrica di cinema
"Casino Royale" 11.20 The Good Shepherd - L'ombra del potere Film
Thriller, Usa 2006 Con Matt Damon, Angelina Jolie, Robert De Niro Regia di
Robert De Niro 14.10 Una poltrona per due Rubrica di cinema 14.25 Miss Potter
Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor,
Emily Watson Regia di Chris Noonan 16.05 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale
Cinema 16.30 Il velo dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts,
Edward Norton, Liev Schreiber Regia di John Curran 18.40 Grande, grosso... e
Verdone Speciale Cinema 19.00 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con Salvo
Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista Avellino,
Salvo Ficarra 20.40 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista 21.00
Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto
Davoli Regia di Eugenio Cappuccio 22.55 Una poltrona per due Rubrica di cinema
23.05 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier Bardem,
Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman 0.55 Sky Cine News - Oscar
2008 Speciale Cinema 1.20 Bordertown Film Thriller, Gran Bretagna, Usa 2006 Con
Jennifer Lopez, Antonio Banderas, Martin Sheen Regia di Gregory Nava 3.15
Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema 3.35 Marie Antoinette Film
Drammatico, Francia, Giappone, Usa 2006 Con Kirsten Dunst, Jason Schwartzman,
Rip Torn Regia di Sofia Coppola 5.40 Conversazione con Laura Chiatti Speciale
Intervista lunedì 3 marzo 6.00 Miss Potter Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa
2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson Regia di Chris
Noonan7.35 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg
Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core9.20 Passaggio nella notte Film
Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie March, Stephen Baldwin Regia
di Robert Harmon, Saul Rubinek10.50 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale
Cinema11.10 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier
Bardem, Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman13.05 Il 7 e l'8 Film
Commedia, Italia 2007 Con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato
Regia di Giambattista Avellino, Salvo Ficarra14.40 Conversazione con Laura
Chiatti Speciale Intervista15.00 Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con
Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di Eugenio Cappuccio16.50 Sky
Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema17.10 Una voce nella
notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby
Cannavale Regia di Patrick Stettner18.45 Grande, grosso... e Verdone Speciale
Cinema19.05 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg
Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core20.50 Hollywood Flash Rubrica di
cinema "Ep. 1"21.00 Le vite degli altri Film Drammatico,
Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian
Henckel von Donnersmarck23.20 Una bracciata per la vittoria Film Drammatico,
Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia di Russel
Mulcahy1.10 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista1.30 Il giorno +
bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano, Violante Placido, Luce
Caponegro Regia di Massimo Cappelli3.05 Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco,
Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie March, Stephen Baldwin Regia di Robert
Harmon, Saul Rubinek4.35 Conversazione con Laura Chiatti Speciale
Intervista4.55 In due per la vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006
Con Christy Carlson Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara
martedì 4 marzo 6.40 Monster House Film Animazione, Usa 2006 Regia di Gil
Kenan8.15 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema8.35 Una voce nella notte
Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale
Regia di Patrick Stettner10.15 Dreamgirls Film Drammatico , Musicale, Usa 2006
Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill Condon12.25
Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema12.45 Il giorno + bello Film
Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano, Violante Placido, Luce Caponegro Regia
di Massimo Cappelli14.20 Hollywood Flash Rubrica di cinema "Ep.
1"14.35 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich
Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von
Donnersmarck17.00 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con Stefano
Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan Ozpetek18.55 Una
poltrona per due Rubrica di cinema19.10 Una bracciata per la vittoria Film
Drammatico, Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia
di Russel Mulcahy21.00 Il velo dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con
Naomi Watts, Edward Norton, Liev Schreiber Regia di John Curran23.10 The Good
Shepherd - L'ombra del potere Film Thriller, Usa 2006 Con Matt Damon, Angelina
Jolie, Robert De Niro Regia di Robert De Niro2.00 Dreamgirls Film Drammatico ,
Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill
Condon4.10 Babel Film Drammatico, Francia, Messico, Usa 2006 Con Brad Pitt,
Cate Blanchett, Gael Garci'a Bernal Regia di Alejandro Gonza'lez Ina'rritu
mercoledì 5 marzo 6.40 Tutti gli uomini del re Film Drammatico, Usa 2006 Con
Sean Penn, Jude Law, Anthony Hopkins Regia di Steve Zaillian8.50 Il velo
dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts, Edward Norton, Liev
Schreiber Regia di John Curran11.00 Conversazione con Laura Chiatti Speciale
Intervista11.20 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con Stefano
Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan Ozpetek13.15
Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema13.35 Babel Film Drammatico,
Francia, Messico, Usa 2006 Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael Garci'a Bernal
Regia di Alejandro Gonza'lez Ina'rritu16.00 Una poltrona per due Rubrica di
cinema16.10 The Good Shepherd - L'ombra del potere Film Thriller, Usa 2006 Con
Matt Damon, Angelina Jolie, Robert De Niro Regia di Robert De Niro19.00
Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista19.20 Miss Potter Film
Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily
Watson Regia di Chris Noonan21.00 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con
Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista
Avellino, Salvo Ficarra22.40 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006
Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von
Donnersmarck1.00 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista1.20 The
Sentinel Film Thriller, Usa 2006 Con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Martin
Donovan Regia di Clark Johnson3.10 Grande, grosso... e Verdone Speciale
Cinema3.30 Tutti gli uomini del re Film Drammatico, Usa 2006 Con Sean Penn,
Jude Law, Anthony Hopkins Regia di Steve Zaillian5.40 Extralarge Rubrica di
cinema "Casino Royale" giovedì 6 marzo 6.00 Dreamgirls Film
Drammatico , Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy
Regia di Bill Condon8.10 Miss Potter Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006
Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson Regia di Chris Noonan9.45 The
Sentinel Film Thriller, Usa 2006 Con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Martin
Donovan Regia di Clark Johnson11.35 Conversazione con Laura Chiatti Speciale
Intervista11.55 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich
Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von
Donnersmarck14.15 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema14.35 Imbattibile
Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks
Regia di Ericson Core16.20 Conversazione con Laura Chiatti Speciale
Intervista16.40 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con Salvo Ficarra,
Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista Avellino, Salvo
Ficarra18.15 Hollywood Flash Rubrica di cinema "Ep. 1"18.30
Dreamgirls Film Drammatico , Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce'
Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill Condon20.40 Sky Cine News Rubrica di cinema
Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"21.00 The Contract
Film Thriller, Germania, Usa 2006 Con Morgan Freeman, John Cusack, Jamie
Anderson Regia di Bruce Beresford22.40 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006
Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core0.25 Sky
Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep.
5"0.45 Il giorno + bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano,
Violante Placido, Luce Caponegro Regia di Massimo Cappelli2.20 In due per la
vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson Romano,
Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara4.00 Sky Cine News Rubrica di
cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"4.20
Commediasexi Film Commedia, Italia 2006 Con Sergio Rubini, Paolo Bonolis, Elena
Santarelli Regia di Alessandro D'Alatri venerdì 7 marzo 6.00 Tutti gli uomini
del re Film Drammatico, Usa 2006 Con Sean Penn, Jude Law, Anthony Hopkins Regia
di Steve Zaillian8.10 Il giorno + bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio
Troiano, Violante Placido, Luce Caponegro Regia di Massimo Cappelli9.45
Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie
March, Stephen Baldwin Regia di Robert Harmon, Saul Rubinek11.30 Una voce nella
notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby
Cannavale Regia di Patrick Stettner13.05 In due per la vittoria Film Commedia ,
Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick
Regia di Sean McNamara14.45 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia
Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"15.05 The Contract Film Thriller,
Germania, Usa 2006 Con Morgan Freeman, John Cusack, Jamie Anderson Regia di
Bruce Beresford16.45 Una bracciata per la vittoria Film Drammatico, Australia
2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia di Russel Mulcahy18.35
Casino Royale Film Azione, Germania, Gran Bretagna,
Repubblica Ceca, Usa 2006 Con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen Regia di
Martin Campbell21.00 Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo,
Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di Eugenio Cappuccio22.55 L'ultimo
inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier Bardem, Natalie
Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman0.50 Grande, grosso... e Verdone
Speciale Cinema1.10 Commediasexi Film Commedia, Italia 2006 Con Sergio Rubini,
Paolo Bonolis, Elena Santarelli Regia di Alessandro D'Alatri2.55 Sky Cine News
Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep.
5"3.15 Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck,
Stephanie March, Stephen Baldwin Regia di Robert Harmon, Saul Rubinek4.50
Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista5.10 Saturno contro Film
Drammatico, Italia 2006 Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco
Favino Regia di Ferzan Ozpetek sabato 8 marzo 7.10 Grande, grosso... e Verdone
Speciale Cinema7.30 Una voce nella notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin
Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale Regia di Patrick Stettner9.05
Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista9.25 Una bracciata per la
vittoria Film Drammatico, Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer
Regia di Russel Mulcahy11.05 Extralarge Rubrica di cinema "Casino
Royale"11.25 Casino Royale Film Azione, Germania,
Gran Bretagna,Repubblica Ceca, Usa 2006 Con Daniel Craig, Eva Green, Mads
Mikkelsen Regia di Martin Campbell14.00 Conversazione con Laura Chiatti
Speciale Intervista14.20 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006
Con Javier Bardem, Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman16.20
Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista16.40 Uno su due Film
Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di
Eugenio Cappuccio18.30 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema18.50 Il velo
dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts, Edward Norton, Liev
Schreiber Regia di John Curran21.00 Le vite degli altri Film Drammatico,
Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian
Henckel von Donnersmarck23.20 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con
Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan
Ozpetek1.15 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista1.35 Bordertown
Film Thriller, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Jennifer Lopez, Antonio Banderas,
Martin Sheen Regia di Gregory Nava3.30 Grande, grosso... e Verdone Speciale
Cinema3.50 The Contract Film Thriller, Germania, Usa 2006 Con Morgan Freeman,
John Cusack, Jamie Anderson Regia di Bruce Beresford5.30 Sky Cine News Rubrica
di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"5.50 In due
per la vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson
Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara.
( da "Vnunet.it"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 VNUnet.it
Etichette ingannevoli su notebook e desktop sono all'origine della causa
collettiva Un giudice Usa del distretto di Seattle ha giudicato class="hilite">ammissibile e dato il via libera
alla class="term">class
class="term">action contro l'etichetta
Vista Capable. Bollini ingannevoli su notebook e desktop, che segnalavano
computer per Windows Vista, sono all'origine della causa collettiva. Alcuni Pc,
pur catalogati come Windows Vista Capable, non si erano poi dimostrati in grado
di far girare il nuovo sistema operativo di Microsoft in tutta la sua
potenzialità, a iniziare dalla interfaccia Aero. Senza l'effetto Wow descritto
da Bill Gates al debutto di Vista, gli utenti si erano dovuti rassegnare alla
versione Vista Home Basic. La giudice del tribunale distrettuale di Seattle,
Marsha Pechman, ha dato l'ok alla class actio o causa
collettiva. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net
europe.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 12:08 Per la
tutela collettiva dei consumatori, spesso disarmati
Roma, 25 feb. (Apcom) - La normativa sull'azione collettiva
di tipo risarcitorio, la class="term">class class="term">action,
operativa dal primo luglio, è "perfettibile", ma colma una
"lacuna" sulla tutela collettiva dei
consumatori. Così Antonio Lirosi, Garante per la sorveglianza dei prezzi,
interviene ad un convegno del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli
utenti) class="hilite">sulla class="term">class class="term">action. La class="term">class class="term">action,
afferma Lirosi, "è un importante passo in avanti nel rafforzamento della
tutela dei consumatori", uno strumento "innovativo" che
introdurrà dei "vantaggi". Con questa legge, spiega Mister Prezzi,
"viene colmata una lacuna, perchè mancava la tutela collettiva
per i consumatori che spesso sono disarmati, perchè il valore della causa non
giustifica l'azione legale. Inoltre - aggiunge - si spera possa avere una
funzione di moralizzazione delle imprese e di chi offre servizi". Dopo
l'entrata in vigore a partire dal primo luglio prossimo, secondo Lirosi,
servirà una fase di verifica, "bisognerà fare un tagliando. Si tratta di
una legge di straordinaria portata innovativa. Per fare una legge perfetta ci
sarebbero voluti secoli. Molto meglio avere una legge perfettibile, da verificare".
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 12:01 (ASCA)
- Roma, 25 feb - ''La class="term">class class="term">action
e' uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei
consumatori''. Cosi' Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi),
Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori'', organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio
nazionale dei Consumatori e degli Utenti). Parlando di fronte alla platea di
tutte le associazioni dei consumatori italiane, Lirosi ha sottolineato che ''un
altro momento importante e' stata la creazione, 10 anni fa, del CNCU: una
pietra miliare - ha detto - per la tutela dei consumatori. La normativa - ha
aggiunto - avra' bisogno di una serie di 'tagliandi' per verificarne, con la
concreta appilicazione, limiti e lacune ma e' comunque stata colmata una grande
lacuna''.
( da "Register,
The" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Original URL:
http://www.channelregister.co.uk/2008/02/25/microsoft_vista_capable_lawsuit/
Judge greenlights lawsuit against Microsoft By Kelly Fiveash Published Monday
25th February 2008 11:04 GMT A US judge has given the go-class="hilite">ahead
for consumers to file a class="term">class class="term">action
lawsuit against Microsoft for providing misleading information about Windows XP
computers being able to run Vista. Redmond's "Windows Vista Capable"
labels first appeared on computers in April 2006, even though the firm's latest
operating system didn't get a general release until January last year.
According to Associated Press the class="term">class class="term">action
lawsuit, which was certified by US district judge Marsha Pechman last Friday,
will specifically look at whether Microsoft's labels generated artificial
demand for computers in the 2006 run-up to Christmas. It will also examine if
prices had been overstated for computers that couldn't be upgraded to the
full-featured Premium version of Vista, which includes the Aero user interface.
The two people who originally filed the lawsuit didn't take advantage of a
program devised by Microsoft to advise customers on compatibility pre-launch.
Despite that, both claimed that anyone who bought "Vista Capable"
machines before January 2007, had been deceived because the majority of users
could only run the stripped-down Basic version of Vista, which lacks the media
centre, and Aero interface with flip 3D and thumbnails. In May 2006 Microsoft
issued an advisor tool that told Windows users whether their existing computer
was able to be upgraded to Vista. Redmond said at the time that customers could
run a more basic GUI of the OS if they had an 800MHz CPU, 512MB of memory and
any DirectX 9-capable graphics card. Together those specifications were enough
for Microsoft to define a PC as being "Vista Capable". The software
giant later described its efforts to prepare customers for its Vista onslaught
as "a very broad and unprecedented effort" to help PC vendors,
retailers and customers "understand the hardware requirements to run the
various flavours of the Windows Vista operating system". Microsoft said it
is reviewing the ruling, according to the AP. ®.
( da "Voce
d'Italia, La" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Cronaca Class action,
Pecoraro (Confas): "Attenzione alle azioni azzardate o
temerarie" roma, 25 feb. - "Gravissime conseguenze in capo a
professionisti che in base a semplici indagini o ricerche propongono una “class
action” (azione collettiva) azzardata": Lo ha dichiarato il presidente della Confas
Pecoraro, a margine di un corso formativo per conciliatori specializzati,
frequentato da avvocati, commercialisti, e neo laureati in materie giuridiche
economiche. Secondo il rappresentante dell'organismo di conciliazione e
arbirato "Commettere un errore in tal senso potrebbe far nascere
gravissimi effetti" in quanto "Non tutte le questioni o i 'soprusi di
mercato' sono 'azionabili'". Secondo Pecoraro "In questa prima fase
di applicazione della legge sarebbe più utile studiare prudentemente e con
cautela caso per caso, per poi affidare ad un organismo di conciliazione
iscritto presso il Ministero di Giustizia l'esecuzione di una 'conciliazione
preventiva' mediante conciliatori specializzati". "In questa fase
governativa, ma anche per quelle successive - avverte Pecoraro - è necessario
esaminare caso per caso e passare alle class action solo come ultimo
rimedio". Ellis Mais.
( da "Agi"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
MR. PREZZI CLASS ACTION
E' UNO STRUMENTO INNOVATIVO "La class action e' uno strumento nuovo ed
innovativo, ed e' frutto di 10 anni di attivita' da parte dei consumatori:
ricordo quando in un convegno lanciammo questo percorso che oggi ha portato a
questo importante risultato". Lo ha detto Antonio Lirosi, direttore
generale del ministero dello Sviluppo economico, che ha l'incarico di
"mister prezzi", intervenendo al convegno "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori -
opportunita' e prospettive". Per Lirosi, "l'altro passaggio
importante e' stata l'istituzione del consiglio nazionale dei consumatori e
degli utenti, anche quella una pietra miliare nelle iniziative per i
consumatori. Con il riconoscimento dei consumatori come parte sociale si e'
superato un gap storico e tutte le direttive comunitarie oggi sono state
recepite dall'Italia. Verificheremo presto i vantaggi dell'azione collettiva risarcitoria. Inoltre e' stata anche colmata una
lacuna che mancava per difendere i consumatori". (AGI) - Roma, 25 feb. -
(AGI).
( da "Wall
Street Italia" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA - -->(ANSA)
- ROMA, 25 FEB - L'introduzione della class action anche in Italia era
necessaria per "colmare una lacuna" nella tutela dei consumatori,
tuttavia la legge è "da verificare" ad ancora
"perfettibile". Lo ha detto Antonio Lirosi, capo dipartimento per la
Regolazione del mercato al ministero dello Sviluppo economico, partecipando al convegno sull'azione collettiva
organizzato dal Cncu, il consiglio nazionale consumatori e utenti. Dal primo
luglio, da quando cioé l'azione collettiva
diventerà operativa, ha spiegato, "si verificheranno vantaggi per i
consumatori", nella direzione di una maggiore tutela collettiva ma anche di una "moralizzazione" delle imprese.
Gli obiettivi della class action sono infatti quelli di avere "un effetto
deterrente sulle pratiche scorrette, di riequilibrare la posizione dei
consumatori nei confronti dei fornitori di prodotti e servizi e di abbattere le
spese giudiziarie per le cause individuali". Tuttavia, ha proseguito
Lirosi facendosi interprete di alcuni dubbi sollevati anche dalle associazioni
dei consumatori, "credo che bisognerà fare un tagliando. In ogni caso è
meglio avere una legge perfettibile che aspettare secoli per avere una legge
perfetta". (ANSA).
( da "Agi"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Economia CLASS ACTION:
FEDERCONSUMATORI, STRUMENTO FORMIDABILE "La class action e' da noi
considerata uno strumento formidabile, funzionale ad un mercato piu' chiaro,
piu' trasparente e non ingannevole. Cio' agevolera' un'onesta
concorrenza". Lo ha detto il presidente di Federconsumatori, Rosario
Trefiletti, a margine del convegno "L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori". "Tale strumento - ha aggiunto
- deve essere utilizzato come ultima istanza, teoricamente ne preferiremmo il
non utilizzo poiche' significa che non vi sono truffe e danni ai cittadini.
Federconsumatori tentera' sempre prima di tutto di ricercare soluzioni
conciliative con gli autori del danno della truffa, laddove si presentino
elementi atti ad un utilizzo della class action saremo sicuramente operativi in
tutti i campi e in tutti i settori".(AGI) - Roma, 25 feb. - (AGI).
( da "Wall
Street Italia" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Di ANSA - -->(ANSA)
- ROMA, 25 FEB - Le associazioni dei consumatori plaudono all'introduzione
nell'ordinamento italiano della class action (operativa dal prossimo primo
luglio), ma avvertono anche sui limiti della norma che potrebbero causare
"un buco nell'acqua". Se da una parte l'azione collettiva avrà un "impatto preventivo sui comportamenti
scorretti" di alcune imprese, dall'altro, affermano le 16 associazioni del
Cncu riunite oggi in un convegno proprio sulla class action, "alcuni
difetti possono limitarne l'efficacia". In particolare i
consumatori lamentano "una procedura lenta e farraginosa che rischia di
allungare molto i tempi della decisione, la mancanza di esecutività già della
prima sentenza del giudice, il numero ristretto di ambiti in cui l'azione può essere
presentata e i costi eccessivi che possono scoraggiare i soggetti legittimati
dal proporre azioni". Proprio per questo motivo, continuano le
associazioni, "é stata avanzata l'ipotesi di costituire un fondo spese con
le multe antitrust". (ANSA).
( da "Trend-online"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
29 Febbraio:
Montepaschi, Siena ti giudica! BLOG, clicca qui per leggere la rassegna di Il
punto-borsainvestimenti , 25.02.2008 08:23 Scopri le migliori azioni per fare
trading questa settimana!! il numero degli sportelli, non per ridurli. Per
giunta la vendita degli sportelli della banca Toscana sarebbe fatta a prezzi
molto più bassi dei prezzi a cui Mussari ha decso di comprare Antonveneta.
Mussari le valigie ti aspettano. Vi ricordo che per i poteri forti
(Caltagirone, Xxa, La Fondazione, Unipol) l'aumento di capitale sarebbe meglio
che venisse fatto a prezzi bassissimi in modo da mediare il prezzo di
carico.....per i piccoli azionisti....danno su danno... Cari lettori, ricordo
l'appuntamento di venerdi prossimo. Ecco qui di seguito l'invito ai cittadini
di Siena a partecipare alla riunione del 29 Febbraio dove si creerà
l'associazione dei piccoli azionisti Montepaschi. class="hilite">Un
passo verso una class="term">class class="term">action
miliardaria per incauto acquisto? Le LISTE CIVICHE SENESI ed i Gruppi
Consiliari Operazione ANTONVENETA La città ed i piccoli azionisti ne fanno le
spese Il prezzo esorbitante offerto dal Monte per l'acquisto della Banca
Antonveneta sta producendo: · un oneroso indebitamento della banca senese che
avrà negativi effetti sugli utili futuri; ·un enorme impegno patrimoniale della
Fondazione; ·una forte perdita del valore delle azioni a tutto discapito dei
piccoli azionisti. Per approfondire tali aspetti, le Liste Civiche Senesi
organizzano un PUBBLICO DIBATTITO Venerdì 29 Febbraio 2008 alle ore 17,30 Sala
delle Lupe del Palazzo Comunale Sono previsti gli interventi di: Paolo Barrai
Consulente finanziario indipendente Renato Lucci Segretario della Lista Civica
La Mongolfiera Mario Ascheri Consigliere Comunale della Lista Civica Libera
Siena La cittadinanza è invitata Chi non potrà esserci riceverà informazioni su
come iscriversi leggendo il mio blog a partire dalla prima settimana di marzo.
Mercato Libero - Consulenza Finanziaria Fee Only - : segue pagina >>.
( da "Denaro,
Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Soldi & Imprese
incentivi Agriturismo: 34 mln per rilanciare il settore Favorire il rilancio
del settore agrituristico campano con il finanziamento di ampliamenti aziendali
e impianti energetici alternativi. Con questo obiettivo, la Regione Campania
mette sul piatto 34 milioni di euro destinati ad agevolare anche nuove
costruzioni e gli impianti di accesso agli agriturismo. La misura rientra nel
programma di sviluppo rurale, finanziato con risorse europee fino al 2013.
Jenny Giordano --> Valorizzare e disciplinare le aziende agricole campane
come imprese multifunzionali, in grado, cioè, di contribuire a tutelare
l'ambiente e intervenire sul territorio. Con questo obiettivo la giunta
regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività
produttive, Andrea Cozzolino, dà il via libera ad una proposta di legge per la
disciplina delle attività di agriturismo, ittiturismo e pescaturismo. Azioni
Per l'attuazione della legge, che fa parte del Programma di sviluppo rurale
approvato lo scorso ottobre dal Comitato Star dell'Unione Europea, sono
disponibili 33,9 milioni di euro per il periodo 2007-2013, con la disponibilità
di altri 480 mila euro per attività di formazione e informazione. La proposta
di legge assegna anche agli Enti istituzionali le funzioni da seguire in
merito: alla Regione vanno i compiti amministrativi concernenti la concessione
di contributi per iniziative a favore dell'agriturismo; i criteri e le modalità
per l'assegnazione della classificazione delle aziende agrituristiche sulla
base dei parametri adottati dal ministero delle Politiche agricole e forestali;
le attività di studio, ricerca sperimentazione e formazione professionale. Alle
Province, invece, sono assegnati compiti che attengono alla vigilanza e
controllo degli obblighi della legge e all'individuazione del fabbisogno di
formazione degli imprenditori agrituristici. Obiettivi Con questa proposta di
legge Palazzo santa Lucia intende promuovere e sostenere le attività
agrituristiche e le attività assimilate di pescaturismo e dell'ittiturismo, al
fine di favorire, tra le altre cose, la creazione di nuove opportunità
occupazionali con attenzione alle donne e ai giovani; il recupero e la migliore
utilizzazione del patrimonio rurale, naturale ed edilizio; la funzione
educativa e didattica dell'attività agricola; la promozione e lo sviluppo dei
rapporti tra la città e la campagna. "Gli obiettivi della proposta di
legge sottolinea Cozzolino guardano alla valorizzazione del tessuto produttivo
sostenibile dei territori rurali, oltre che al riequilibrio del territorio
nello sviluppo agricolo e forestale". "In sintesi" continua
l'assessore "si mira alla permanenza dei produttori agricoli nelle zone
rurali per contrastarne l'esodo, oltre che al recupero e alla migliore
utilizzazione del patrimonio agricolo, naturale ed edilizio". Obiettivi
collaterali saranno invece la promozione e la valorizzazione dei prodotti
dell'agricoltura e dell'artigianato caratteristici e tradizionali del mondo
rurale. Contributi Diverse le iniziative ammesse a incentivi per le imprese
singole o associate che esercitano l'attività agrituristica. Tra le voci
elencate dalla proposta, si pensa prima di tutto al recupero e alla
riqualificazione funzionale di edifici da destinare ad attività agrituristica;
alla realizzazione di microimpianti per la lavorazione dei prodotti agricoli
aziendali; alla realizzazione di piccoli impianti per la produzione di energie
alternative. Saranno finanziate anche le costruzioni ex-novo di servizi
igienico sanitari per l'agricampeggio e la realizzazione d'impianti ed aree
attrezzate per le attività ricreative, didattiche, culturali e sportive
compresi i percorsi aziendali, e i recinti per l'equiturismo. Le imprese
potranno poi vedersi finanziare la realizzazione di impianti ad uso collettivo
e il miglioramento dell'accessibilità e viabilità aziendale, ivi compresa la
realizzazione di aree di sosta. Per l'ittiturimo e la pesca turismo sono
previsti, tra gli altri, incentivi per l'installazione e il miglioramento delle
opere fognarie, igienico-sanitarie, idriche, termiche, elettriche e
telefoniche; la creazione di strutture a supporto delle attività turistiche
connesse alle attività di pesca ed acquacoltura e alla qualificazione dei
luoghi e dei servizi presenti; la realizzazione di microimpianti per la
lavorazione e trasformazione dei prodotti dei prodotti ittici. Interventi
promozionali Nella proposta di legge, Palazzo Santa Lucia prevede anche di
finanziare, in collaborazione con le Province e con le associazioni degli
operatori agrituristici, programmi di formazione, manifestazioni, campagne
pubblicitarie, soggiorni di vacanze ovvero di lavoro a scopo divulgativo per la
valorizzazione dell'ambiente e delle tradizioni del mondo rurale e dei prodotti
tipici regionali e biologici. Queste azioni saranno portate avanti insieme con
il programma promozionale dell'assessorato al turismo. Gli incentivi
toccheranno, dunque, anche ai sistemi informatici di presentazione, e alla
promozione e commercializzazione, in Italia e all'estero, dell'offerta
agrituristica. Tempi Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge proposta la Regione adotterà uno o più regolamenti di attuazione per
definire i criteri e le modalità per l'assegnazione dei fondi secondo la
classificazione alle aziende agrituristiche, sulla base dei parametri adottati
dal ministero delle Politiche agricole e forestali. Aiuti con meno burocrazia
La proposta di legge in sintesi Obiettivi promuovere e sostenere le attività
agrituristiche e le attività assimilate di pescaturismo e dell'ittiturismo
Azioni contributi per iniziative a favore dell'agriturismo; individuazione del
fabbisogno di formazione degli imprenditori agrituristici Fondi 33,9 milioni di
euro per il periodo 2007-2013, con la disponibilità di altri 480 mila euro per
attività di formazione e informazione Alcune azioni finanziabili Recupero e
riqualificazione funzionale di edifici da destinare ad attività agrituristica;
Realizzazione di microimpianti per la lavorazione dei prodotti agricoli
aziendali; Realizzazione di piccoli impianti per la produzione di energie
alternative. Costruzioni ex-novo di servizi igienico sanitari per l'agricampeggio
Realizzazione d'impianti ed aree attrezzate per le attività ricreative,
didattiche, culturali e sportive compresi i percorsi aziendali, e i recinti per
l'equiturismo. Realizzazione di impianti ad uso collettivo Miglioramento
dell'accessibilità e viabilità aziendale, ivi compresa la realizzazione di aree
di sosta. Tra le azioni finanziabili per rilanciare il comparto, la
realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative. --> del
23-02-2008 num.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 12:36 Ci
sono aspetti da migliorare, rischio tempi lunghi per azione Roma, 25 feb.
(Apcom) - Le associazioni dei Consiglio Nazionale dei consumatori e degli
utenti (Cncu) sono favorevoli all'introduzione dell'azione collettiva
risarcitoria, anche invocano "prudenza", perchè ci sono aspetti
ancora da migliorare e il "rischio è quello di fare un buco nell'acqua e
di cominciare con il piede sbagliato". Le sedici associazioni del Cncu che
oggi intervengono a un convegno sulla class="hilite">class="term">class class="term">action, sono soprattutto "a
favore dell'impatto preventivo" che questo strumento potrà avere per
indurre le imprese ad evitare comportamenti scorretti che penalizzano il
cittadino. Il giudizio dei consumatori è "complessivamente
favorevole" sull'introduzione nel procedimento di una fase conciliativa
che "miri ad una soluzione concordata sulla determinazione delle somme da
corrispondere o da restituire". Ma il problema è che "non sono
definite le conseguenze reali di un eventuale esito negativo della
conciliazione" con il richio di "un ulteriore allungamento dei
tempi". Le associazioni temono che "alcuni difetti della legge
possano limitarne l'efficacia". Gli aspetti da migliorare sono: una
procedura "lenta e farraginosa che rischia di allungare i tempi"
della decisione, la "mancanza di esecutività" della prima sentenza
del giudice, i costi "eccessivi" che potrebbero scoraggiare i
consumatori dall'esercitare l'azione e il numero "ristretto" di
ambiti nei quali l'azione si può esercitare.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 13:48
"Corriamo da soli ma disponibili a discutere con tutti" Roma, 25 feb.
(Apcom) - La sigla è Udc ma non si tratta del partito di Pier Ferdinando
Casini. Nella corsa alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile infatti potrebbe
esserci anche il candidato premier dell'Unione democratica per i consumatori,
il movimento dei senatori Willer Bordon e Roberto Manzione. Certamente,
assicurano i due in una conferenza stampa alla Camera insieme a Bruno De Vita e
David Badini, ci sarà il proprio simbolo: un arcobaleno di quattro colori
(rosso, giallo, verde e azzurro). La lista, nata dall'aggregazione tra
Consumatori uniti e Codacons-Lista consumatori, si attesterebbe tra il 2 e il
4% dei consensi, secondo una rilevazione fatta da Renato Mannheimer il 21 e 22
febbraio scorsi. "Come Ralph Nader", il paladino dei consumatori made
in Usa candidato indipendente alla Casa Bianca, sceso in campo per la terza
volta, Bordon e Manzione sono convinti di poter costituire la vera novità di
questa tornata elettorale forti dei sondaggi "che - confida Bordon - hanno
sorpreso anche me". "I dati di Mannheimer - spiega - dicono anche che
abbiamo un elettorato potenziale, ovvero di persone che prendono in
considerazione la possibiltà di votarci, del 41%". L'Unione dei
consumatori ha un candidato per il Campidoglio, lo stesso Bordon, ma non rivela
ancora l'identità del candidato premier: "Non è detto che sia una
grandissima sorpresa", dice Manzione aggiungendo che verrà indicato
"tra un paio di giorni" quando saranno confluite anche tutte le
richieste di candidatura nelle liste dell'Ud da parte dei cittadini che possono
proporsi sul sito 'www.udconsumatori.it', inserendo i propri dati e il proprio
curriculum. I paladini dei consumatori italiani, tuttavia, non escludono
apparentamenti. Spiega De Vita: "Se troviamo idee che coincidono con le
nostre, siamo disposti a discutere con tutti. Anche se finora, in tutti gli
incontri che abbiamo avuto, abbiamo sentito solo proposte molto lontane. Noi
siamo quelli delle cose vere, quelli che pensano alle tasche degli
italiani". Insomma "non escludiamo nulla ma non sul mercato delle vacche.
Qui non c'è gente in cerca di potere". L'Udc rivendica la battaglia della class="term">class class="term">action. "E' passata grazie a
noi", dicono. Ma anche il taglio dei componenti del governo a 12 ministri:
"Quello era un emendamento mio e di Manzione, insieme a Villone e
Salvi", ricorda Bordon. "Offriamo una occasione diversa alla
società", assicura Manzione. "Siamo un contenitore nuovo in un
panorama obsoleto che vede Pd e Pdl con un look rinnovato ma sempre con gli
stessi personaggi". Manzione se la prende anche con la Rosa Bianca:
"Tabacci e Baccini usciti dall'Udc che ora vi fanno ritorno riempiono le
pagine dei giornali. Qual è la novità?".
( da "Sannio
Online, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Pubblicato il
25-02-2008 di Giovanni Zarro Il 13 aprile si vota! Gli argomenti sottoposti
all'attenzione degli elettori sono tanti. Alcuni, davvero importanti, restano
nel cono d'ombra di una campagna elettorale ancora segnata da temi ideologici.
Tra i temi sui quali è stata posta la sordina ne richiamo uno: la riforma della
Pubblica Amministrazione! Il 13 aprile si vota! Gli argomenti sottoposti
all'attenzione degli elettori sono tanti. Alcuni, davvero importanti, restano
nel cono d'ombra di una campagna elettorale ancora segnata da temi ideologici.
Tra i temi sui quali è stata posta la sordina ne richiamo uno: la riforma della
Pubblica Amministrazione! Perché insistere sulla riforma della Pubblica
Amministrazione? Va detto con forza che una profonda riorganizzazione delle
Amministrazioni pubbliche serve, soprattutto, all'economia; è un passaggio
obbligato per spingere l'economia italiana su un sentiero di crescita duratura;
per rendere più attrattiva la scelta di vivere e di investire in Italia; per
dare spazio alla capacità dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese, di
innovare; per rendere pienamente disponibili traverso indirizzi e criteri
generali concordati con il rinnovo dei contratti ed ivi versati. Contratti?come
si vede! Certo non leggi o atti amministrativi! Gli indirizzi di
riorganizzazione convenuti nei contratti dovranno promuovere azioni profonde di
riorganizzazione; dovranno essere realizzati da ogni Amministrazione, locale e
centrale, in relazione alle specifiche funzioni svolte e alle competenze
assegnate. Come procedere? Il responsabile della gestione, in attuazione degli
indirizzi politici di cui al contratto, predispone apposito piano operativo i
cui obiettivi e le cui linee attuative vanno al confronto con le parti sociali.
In questo ambito, si procederà al riesame dell'impianto della P.A.; si
procederà al riesame del modello organizzativo, della dotazione organica, delle
esternalizzazioni, delle consulenze? e di tutto il resto! Come si vede una P.A.
continuamente ripensata! E le risorse umane? il reclutamento pianificato del
personale, il precariato? In questo quadro i sistemi di reclutamento pianificati
dovono portare alla scomparsa del precariato. Il ricorso al lavoro flessibile
deve avvenire in base a tipologie e limiti individuati
nella contrattazione collettiva. Detto questo ?.quali gli aspetti più significativi delle azioni
di riforma? Innanzitutto: misurazione della qualità e quantità dei servizi.
L'adozione e la diffusione di un metodo fondato sulla fissazione di obiettivi e
sulla misurazione dei risultati dell'azione amministrativa può e deve
costituire la base dell'intero impianto di riorganizzazione della P.A.
La misurazione dei servizi in tutte le amministrazioni, deve divenire lo
strumento con cui valutare il conseguimento degli obiettivi delle azioni
amministrative, fissati in termini sia di realizzazioni, sia di effetti sul
benessere dei cittadini. Deve, inoltre, essere la base e il riferimento
oggettivo per la valutazione della dirigenza. Poi: accesso ai pubblici impieghi
e pianificazione del turn-over. L'accesso per concorso resta la modalità
ordinaria per tutti i livelli della P.A. I concorsi dicono merito; bisogna
puntare sul merito! La scelta dei settori prioritari di destinazione e la
programmazione e l'attuazione del reclutamento e delle assunzioni devono
svolgersi in modo periodico e continuo, in un orizzonte di medio periodo e in coerenza
con i vincoli finanziari, in modo da soddisfare un fabbisogno di personale che
emerga da un'analisi comparata delle esigenze tra le diverse unità
dell'Amministrazione rispetto agli obiettivi fissati dal Governo. Un punto
strategico: da una parte, accesso alla dirigenza pubblica e dall'altro il
riassetto normativo e contrattuale. Ecco?appunto da una parte?l'impegno è di
ricorrere a concorsi pubblici, integrati da appropriate attività formative. Per
i concorsi riservati al personale interno, vanno individuati metodi appropriati
e trasparenti per dare rilievo alle attività e ai risultati conseguiti dai
candidati all'interno dell'Amministrazione. Dall'altra il riassetto normativo e
contrattuale... La dirigenza va articolata su più livelli; va eliminata ogni
progressione automatica; va collegata la modalità di affidamento degli
incarichi e le loro retribuzioni ai risultati della valutazione nel contesto di
un processo documentato e verificabile. Il riassetto deve prevedere autonomia
del dirigente nell'individuare la migliore organizzazione della propria
struttura, nonché autonomia di utilizzazione del proprio budget al fine di
conseguire gli obiettivi di gestione, con l'opportunità di reinvestire nella
propria stessa struttura parte dei risparmi conseguiti. Il "sollevamento
dagli incarichi" deve costituire l'esito estremo della valutazione; va
rigorosamente limitato lo spoils system a quegli incarichi dichiarati di natura
fiduciaria dagli organi di governo ed alla cui provvista possono essere chiamati
anche esterni all'Amministrazione. Deve essere introdotto il principio generale
della rotazione di ogni incarico dirigenziale ed i tempi di durata legati al
programma da realizzare! Gli altri elementi strategici: la valutazione ed i
percorsi professionali. Quanto alla valutazione? la dirigenza deve essere
valutata prendendo a riferimento la misurazione dei servizi, i parametri di
capacità manageriale, nonché i risultati conseguiti valutati dai livelli
funzionali dirigenziali superiori. Il sistema di incentivazione della dirigenza
deve essere legato alla verifica della relazione fra le risorse disponibili
utilizzate (strumentali e umane) e realizzazioni ed effetti in termini di
servizi prodotti. Ancora?nel contesto dei contratti collettivi, va prevista
l'attribuzione alla dirigenza di effettivi poteri di gestione del personale e
la previsione di adeguati sistemi di garanzia. Quanto ai percorsi
professionali, il loro snodarsi deve dipendere in modo più significativo dai
risultati conseguiti; dalla sua valutazione. E qui di certo non si scopre
l'acqua calda! Per la gestione del personale un evidente rilievo va affidato
alla formazione ed all'aggiornamento, alla mobilità territoriale e funzionale,
agli esodi, alle relazioni sindacali nei processi di riorganizzazione... Partitamente...
La formazione può riacquistare una natura effettivamente funzionale a
incrementare la qualità e offrire al personale l'opportunità di aggiornarsi e
di corrispondere all'evoluzione del fabbisogno di capacità. Deve essere
decisamente migliorata la qualità dell'offerta formativa, promosso e monitorato
il peso che alla formazione del personale viene dato da ogni singolo dirigente;
devono essere valutati in modo continuativo gli esiti formativi. Per la
mobilità ?..per agevolare la mobilità territoriale del personale pubblico,
statale, regionale e locale, a seguito di riorganizzazioni derivanti dagli
indirizzi programmatici stabiliti e in attuazione del trasferimento di funzioni
fra i diversi livelli istituzionali, vanno individuati meccanismi contrattuali
di sostegno e incentivazione, mediante agevolazioni economiche sia dirette sia
indirette, conseguibili anche attraverso il ricorso all'autonomia di bilancio.
Deve essere strutturato un sistema che favorisca l'incontro fra la
"domanda" di Amministrazioni con carenze di personale e l'
''offerta'' di dipendenti che intendono cambiare collocazione. Vanno realizzate
le semplificazioni e adottate le misure atte a rendere effettiva e fluida la
mobilita' fra Amministrazioni di uno stesso livello di governo. Per gli
esodi... il personale, in caso di accertato esubero di personale non
ricollocabile con processi di mobilità, deve potere beneficiare di forme
incentivate di uscita; in alternativa vanno attuate le norme già previste dai
contratti collettivi. Forme volontarie incentivate di uscita vanno inoltre
previste tenendo conto di esperienze di altri paesi europei. Per le
riorganizzazioni?.se comporta nuovi riparti delle funzioni fra Amministrazioni
o all'interno delle stesse, l'operazione deve avvenire con il coinvolgimento
delle Organizzazioni Sindacali e con esplicitazione dei costi e degli impatti
sull'organizzazione del lavoro. Per quanto riguarda le riorganizzazioni interne
ai singoli soggetti della P.A. come interne ai Dipartimenti, esse devono essere
oggetto di preventiva informazione e concertazione con le Organizzazioni
Sindacali; lo stabilisce i contratti vigenti. Da ultimo ??la contrattazione
integrativa. Innanzitutto l'oggetto?.essa si deve svolgere sulle materie e con
le modalità definite dai contratti nazionali. Le risorse finanziarie vanno
individuate dai contratti collettivi; vanno definiti i criteri omogenei e
cogenti con i quali dare evidenza, a fini premiali, dei risultati positivi
della gestione; vanno introdotti nei CCNL sistemi oggettivi di valutazione e
misurazione e criteri di accertamento dell'apporto individuale alla
produttività. Non serve precisare che il raggiungimento dei risultati
costituisce uno strumento di differenziazione del trattamento economico; né
serve precisare che sui risultati vanno introdotti controlli concertati tra le
Amministrazioni, le confederazioni sindacali e i cittadini utenti. Come?
Predisponendo appositi strumenti di rilevazione del grado di soddisfazione dei
servizi erogati, al fine di verificare l'effettiva efficacia delle politiche di
gestione dell'incentivazione. Non va dimenticato che la contrattazione
nazionale è chiamata a definire le regole ed i criteri che contrastino la
dispersione e la frantumazione degli ambiti e delle sedi di contrattazione
integrativa; né va dimenticato che va organizzato l 'Osservatorio per la
contrattazione integrativa prevista dal decreto legislativo 165/2001. Ora?ci si
è introdotti nel tema ?parlando di campagna elettorale in qualche modo ancora
ideologica?ed allora, questa nota è un parlare per gli addetti ai lavori? O
vuol essere un parlare agli elettori? Non mi pare che sia un parlare agli
addetti ai lavori! L'indirizzo che va introitato è che i dibattiti in
politichese non sono più accettati malgrado rigurgiti di ideologismo; i
dibattiti in politichese vengono respinti anche se incosciamente dal pubblico,
dalla gente, dagli elettori. La politica diviene concreta?.nel senso che pensa
in forma di progetto; diviene concreta nel senso che è impegnata ad attuare i
progetti. Al politichese, in questa prospettiva, non resta che... portarsi...
definitivamente in soffitta!.
( da "ITnews.it"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
REDMOND, Washington,
February 25 /PRNewswire/ -- - New approach allows advertisers to map and assign
value to various touch points, gaining a more complete picture of a campaign.
Microsoft Corp today announced Engagement Mapping, a new approach to managing
and measuring the effectiveness of online campaigns that goes beyond the
current "last ad clicked" standard. For the last decade, virtually
all ad campaign reporting methodologies associate sales, leads and web traffic
simply to the last click or ad exposure. Engagement Mapping takes into account
for the first time all the various online touchpoints and interclass="term">actions a consumer experiences
before an eventual sale. (Logo:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) Based on the Engagement
Mapping concept, Microsoft announced the beta of Engagement ROI, an online
campaign reporting and optimization solution that will undergo testing by
national advertising clients and agencies, including Agência Click + UNICA,
Best Western International Inc., BKV, Citi Cards, GSD&M Idea City,
Ingenuity Media of The Martin Agency, Initiative, McKinney, MEC Interclass="term">action, Mindshare Interclass="term">action, Monster Worldwide Inc.,
Neo@Ogilvy, Sprint and World Vision. Engagement ROI evaluates and assigns
measurable value to a consumer's interclass="term">action
with ads, giving advertisers and publishers a more complete picture of online
behavior. "The 'last ad clicked' is an outdated and flawed approach
because it essentially ignores all prior interclass="term">actions
the consumer has with a marketer's message," said Brian McAndrews, senior
vice president of the Advertiser & Publisher Solutions (APS) Division at
Microsoft. "Our Engagement Mapping approach conveys how each ad exposure
-- whether display, rich media or search, seen multiple times on multiple sites
and across many channels -- influenced an eventual purchase. We believe it
represents a quantum leap for advertisers and publishers who are seeking to
maximise their online spends." Announcement of the Engagement ROI beta
coincided with a keynote speech, "Advertising Ecosystem 2.0," by
McAndrews at the Interactive Advertising Bureau's (IAB) Annual Meeting in
Phoenix today. The Engagement ROI is a fully integrated reporting capability
within the Atlas Media Console currently available through Microsoft. Value is
assigned and measured on a real-time basis and takes into account the impact
that recency, frequency, size and ad format (such as rich media and video) have
on a consumer'class="hilite">s online
path to class="term">action. Engagement
ROI is designed to allow advertisers and publishers to manage their campaigns
with greater insight and control than previously available through third-party
ad serving. The beta officially begins on 1 March, with results expected to be
available before the end of the second calendar quarter. Microsoft Helps You
Reach Target Audience -- Anywhere, Anytime At Microsoft, we understand the
intersection of the consumer and technology. Our advertising solutions can help
you connect with consumers as they access different media at various points
throughout the day -- from PCs to games to mobile devices -- and even more in
the future. Those interested can learn more about Microsoft's diverse and
effective advertising solutions -- whether they are a small business or a
Fortune 500 company. About Microsoft Advertiser and Publisher Solutions
Microsoft Advertiser and Publisher Solutions (APS) provides world-class advertising platforms and tools for advertisers,
agencies and publishers. Its mission is to make buying and selling media
simpler, smarter and more cost-effective across media and devices in the
Microsoft network of properties and beyond. The APS portfolio includes
Microsoft adCenter, Atlas, DRIVEpm, Massive Inc. and ScreenTonic. APS
businesses span search, display and emerging media including mobile, gaming,
video on demand and IPTV. More information can be found at http://advertising.microsoft.com.
About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide
leader in software, services and solutions that help people and businesses
realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and
Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft
employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products
and services in more than 139 countries and territories. Web site:
http://www.microsoft.com Red Consultancy, +1-212-529-7700,
aps@redconsultancy.com, for Microsoft Corp; NOTE TO EDITORS: If you are
interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit
http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at
http://www.microsoft.com/emea/presscentre. Web links, telephone numbers and
titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For
additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate
contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If
you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please
visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on
Microsoft's corporate information pages.; Photo: NewsCom:
http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive:
http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 16:10 Ma non
credo inciderà particolarmente su prezzi carburanti Roma, 25 feb. (Apcom) -
Entro fine mese il governo emanerà il decreto per sterilizzare l'Iva sulle
accise. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, class="hilite">Pier
Luigi Bersani entrando a un convegno sulla class="term">class class="term">action.
Bersani ha spiegato che "il tesoro sta facendo i conti", ma ha anche
aggiunto di non ritenere che questa misura "inciderà particolarmente"
sul prezzo dei carburanti e che la sterilizzazione dell'iva "non comporta
automaticamente" un vantaggio per i consumatori. Secondo Bersani l'unico
modo per affrontare l'aumento del prezzo della benzina è quello di spingere
l'acceleratore sulla riforma della distribuzione. (Segue).
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 16:15 (ASCA)
- Roma, 25 feb - ''Finalmente abbiamo sfondato un muro di decenni''. Cosi' il
ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, a margine del convegno
''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei
consumatori'' organizzato a Roma dal ministero e dal Cncu (Consiglio nazionale
dei consumatori e degli utenti), ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano
un giudizio sulla class="term">class class="term">action
che potra' essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno
obiezioni sul provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si
conosce solo mangiandolo. Certamente la legge dovra' essere monitorata ma il
punto, ora, e' di aggiustarla, non piu' di farla''.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 16:25 Ora
punto non è se farla o meno, semmai solo aggiustamenti Roma, 25 feb. (Apcom) - class="hilite">La class="term">class class="term">action
"certamente dovrà essere monitorata per vedere cosa va e cosa non va. Ma
l'importante è che ci sia stato un salto di qualità, ci possono essere degli
aggiustamenti, ma il punto non è più se farla o meno". Lo ha affermato il
ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, arrivando ad un
convegno sull'azione collettiva risarcitoria.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 16:29
Segnato da questi temi e da esperienza fatta Roma, 25 feb. (Apcom) - Il
programma del Pd che guarda alle liberalizzazioni, è segnato
"dall'esperienza di Governo fatta e dall'esigenza di rilanciare questo
tema". class="hilite">Lo ha
affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, a margine di
un convegno sulla class="term">class class="term">action.
Bersani, che ha ricordato di aver contribuito alla stesura del programma, ha
affermato: "Mi piace in tutte le sue parti".
( da "Irpinianews"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Montella - La Comunità
Montana Terminio Cervialto è impegnata, da almeno un decennio, nell'ideazione,
progettazione ed implementazione di progetti connessi allo sviluppo locale per
supportare i processi di crescita economica e sociale del territorio di
pertinenza. Ciascuno dei percorsi di sviluppo locale attivati dall'Ente sono
stati implementati considerando le esigenze della collettività destinataria
dell'intervento programmatico e attivando tavoli di concertazione con gli
organismi rappresentativi delle esigenze della collettività-target del singolo
intervento. In tale contesto e alla luce dei risultati raggiunti da tale tipo
di approccio, la Comunità Montana intende massimizzare il coinvolgimento della
collettività-target dei singoli interventi di sviluppo locale attraverso il
coinvolgimento diretto, in cui il singolo cittadino/utente
esprima direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna
azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di
tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto
P.E.S.L., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso
il sito istituzionale dell'Ente, www.cmterminiocervialto.it, da cui si
potrà accedere dalla sezione "i link esterni". Tale strumento sarà
utilizzato per rendere più vicina al cittadino l'Istituzione, massimizzando il
coinvolgimento di gruppi di cittadini, delle imprese e imprenditori, delle
associazioni e Pro Loco operanti sul territorio di riferimento, nonché di
organismi politici ed istituzionali. Il portale si presenta come uno strumento
fruibile ed accessibile a tutti gli utenti che vorranno visitarlo. Solo in
seguito l'utilizzatore, se vorrà, potrà decidere di registrarsi al sito per
accedere a funzionalità più specifiche e di interesse. Per la promozione ed il
coinvolgimento della collettività - target, la Comunità Montana Terminio Cervialto
ha indetto un seminario organizzato per il 28 febbraio presso la propria sede
di via Don Minzoni, a Montella. (lunedì 25 febbraio 2008 alle 12.31).
( da "Metronews"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Class class="term">action: bersani, ora il problema
e' aggiustare la legge 25/02/2008 16:28 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - "Ora
si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E' un salto enorme".
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine
del convegno del Cncu "L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori' parlando proprio della class="term">class class="term">action che diverra' operativa a
luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il
punto -ha detto il ministro- ora e' aggiustarla".
( da "Metronews"
del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Benzina: bersani,
interventi entro fine mese 25/02/2008 16:25 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il
governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad
annunciarlo e' il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a
margine del convegno del Cncu sulla class="term">class class="term">action.
( da "ADN
Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
Ascolta la notizia
commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 25 feb. - (Adnkronos) -
"Ora si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E' un salto
enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi
Bersani a margine del convegno del Cncu ''L'azione collettiva
risarcitoria a tutela dei consumatori' parlando proprio della class="term">class class="term">action che diverra' operativa a
luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il
punto -ha detto il ministro- ora e' aggiustarla".
( da "ADN
Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
IL TESORO STA FACENDO I
CONTI, MA SERVONO LIBERALIZZAZIONI ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte
le notizie di ECONOMIA Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a
intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e' il
ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del
Cncu sulla class="term">class class="term">action.
( da "Virgilio
Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action
25-02-2008 17:45 Averla
introdotta è un salto di qualità Roma, 25 feb. (Apcom) - La class="term">class class="term">action
sarà operativa dal primo luglio, così come prevede la Finanziaria. Lo ha
affermato il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani,
intervenendo ad un convegno sull'azione di risarcimento collettiva organizzato
dal Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti. "Non immaginiamoci
nessun tipo di rinvio all'class="hilite">immediata
applicabilità della class="term">class class="term">action
nel mese di luglio", ha precisato Bersani. Avere introdotto la class="term">class class="term">action "è un salto di
qualità". "Per approvare questa normativa - ha detto Bersani - siamo
partiti da un'esigenza fondamentale: non lasciare solo Davide (il consumatore)
contro Golia (le imprese) perché se il consumatore non riesce a soddisfare i
propri diritti, anche di scarsa entità economica, sarà alimentata la
frustrazione del cittadino che prima o poi esplodera. E' un cambiamento
radicale me ne rendo conto - ha sottolineato Bersani - ma ai cittadini dobbiamo
poter dire che possono difendersi".
( da "Provincia
di Lecco, La" del 25-02-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La)
Argomenti: Class Action
Girone f L'Atletico
Lecco trova il gol con Sarti La Virtus Malgrate spreca la palla del pari Mauro
Sarti (Atletico Lecco) VIRTUS MALGRATE V.0ATLETICO LECCO1 Marcatore: Sarti
20'st. VIRTUS MALGRATE VALMADRERA: Pozzi, Schillaci (Ascoli 20'st), Prada,
D'Angeli (Spreafico 36'st), Murgia, Ferrara, A. Panzeri, Caldi, P. Panzeri
(Tuoto 24'st), Benincasa, Colombo. All. Aschettino. ATLETICO LECCO: Sala,
Mazzei, Frigerio, Ausenda, Sottocasa, Ravasio, Cornago, Gandolfi, Lavelli
(Pozzi 37'st), Pronesti, Sarti (Colombo 46'st). All. Mason. Arbitro: Sbrana di
Bergamo. Note: spettatori 80; ammoniti Ferrara, P. Panzeri (V) e Cornago (A).
VALMADRERA (m. val.) Un gol di Sarti a metà ripresa è bastato all'Atletico
Lecco per vincere il derby sul campo della Virtus Malgrate Valmadrera. E se per
la squadra di mister Mason sono arrivati tre punti decisivi per consolidare il
3° posto in classifica, si fa sempre più difficile la situazione della squadra
di Paolo Aschettino, che continua a pagare la propria sterilità offensiva ed è
ora sola al quart'ultimo posto. La gara del Rio Torto è stata equilibrata e non
ha regalato troppe emozioni. Al 9' è la Virtus a rendersi
pericolosa con una bella azione collettiva che,
dalla sinistra, permette ad Alessandro Panzeri di andare al tiro, con palla che
si perde però sul fondo, alla sinistra della porta di Sala. La risposta
dell'Atletico è immediata ed è affidata a un calcio piazzato di Gandolfi che,
dai trenta metri, manda la palla a sfiorare il montante. Al 25' la
Virtus ha l'occasione migliore del primo tempo con Alessandro Panzeri che, su
cross di Colombo, riesce ad anticipare il suo marcatore nell'area piccola ma
incredibilmente non trova la porta. Al 39' un rimpallo sulla tre quarti
permette invece a Lavelli di involarsi verso la porta locale ma, solo davanti a
Pozzi, l'attaccante gialloblù si fa parare la conclusione. La ripresa prosegue
sui binari dell'equilibrio: al 6' Prada se ne va sulla sinistra ma la sua
conclusione è parata da Sala; al 15' lo stesso Prada commette un errore
difensivo e permette a Lavelli di andare al tiro, con palla che però termina a
lato. Al 20' arriva il gol che decide la partita: Ausenda serve Gandolfi, bravo
a verticalizzare Sarti, che taglia come il burro centralmente la difesa locale,
si presenta solo davanti a Pozzi, è bravo a saltarlo e a depositare in rete con
un diagonale sotto misura. La Virtus si getta alla ricerca del pareggio, ma al
34' trova però il salvataggio di un difensore sulla linea.
( da "Virgilio
Notizie" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
26-02-2008 08:43 (ASCA)
- Roma, 26 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere
della Sera - ''Societa' aperta contro la bassa crescita'' Finanza & Mercati
- BasEl avvisa Ppf: no a cogestioni in Ingosstrakh - Citi, rumor di nuove svalutazioni
- Class class="term">action Bersani
giura: ''Si parte dal 1* luglio'' - Class class="term">action
contro Microsoft - Class class="term">action
in vigore entro luglio - Consob in campo per sciogliere nodo-fondi -
Finmeccanica perde il socio Mediobanca - II Pirellone attacca legge Bersani
''Blocca le Finanziarie regionali'' - Processo Cirio, quaranta testi - Sfida
telefonica sul ''dossier'' Endemol - Sorgenia, l'utile sale a 65 milioni - Un
vero addio o impossibile arnvederci'? ICT & tech solutions - Dall'information
technology alla Business technology Il Sole 24 Ore - Albo unico e Casse, delega
cancellata - China investment fa il ''trader'' a Tokyo - Codice Ue per i fondi
sovrani - Cura d'urto per Pmi francesi - E sugli straordinari la riforma
funziona - Esame Golfo per l'Italia - Interventi semplici ma incisivi -
L'economia vede grigio - La governance bancaria che non piace a Draghi - Meno
tasse'? Servizi piu' cari - Metalmeccanici, al via il referendum sul contratto
- Parere motivato per i revisori degli enti locali - Pirelli, cent'anni di
sport e spot - Piu' formazione per la sicurezza - Sangalli: la terapia giusta
e' dare ossigeno al Pil - Tagli si', ma si puo' spendere anche di piu' - ''Con
le liberalizzazioni risparmi per 2,8 miliardi'' - ''Contro la crisi una
societa' aperta'' - ''Globali tascabili'' anche senza protezioni - ''Ora in
Africa e' possibile ottenere grandi profi'tti'' Il Sole 24 Ore (Rapporti) -
Contratti solo se adeguati ai consumatori - Diventa piu' caro indebitarsi - I
giovani e gli studenti spingono le prepagate - In 10 anni il 2% del mercato -
In Italia crescita continua - La crisi e' globale e in molti casi
multisettoriale - La domanda si concentra sul fisso - La rata flessibile'?
Costa cara - Le rate del variabile tornano a scendere - Leasing per un'impresa
su due - Nuovi limiti nel recupero crediti - Offerte ad hoc per precari,
giovani e studenti - Piu' chiarezza se si acquista un bene a rate - Pmi, il
credito non subira' un tracollo - Sempre piu' revolving all' ipermercato - Si
fa largo il prestito personale - ''Le banche devono sostenere le aziende a un
costo equo'' Il Tempo - Piccole e medie imprese, ora o mai piu' Italia Oggi -
Recuperiamo il cuore del paese La Repubblica - Malpensa si puo' risollevare in
due anni - No a canone Rai per pc repubblica.it raccoglie piu' di 35000 firme -
Nuovo record per la benzina detassati fino a due centesimi La Stampa - I cinque
punti spariti - L'assalto alla diligenza delle deroghe - Sicurezza e risparmi
per crescere LiberoMercato - I derivati costano 2 milioni a impresa - ''La Cgil
si dia una mossa sui contratti'' Per leggere gli articoli abbonati a
www.ascachannel.it.
( da "Gazzettino,
Il (OgniSport)" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Buttrio1Union
Pasiano3GOL:pt 30' Pauletto (rig); 43' Giacomazzi. St 39' Urbani, 46'
MuzzatiDose6Micciché6,5(st 16' Belleri)6Russo6,5Trevisan6,5Clapiz6,5(pt 44'
Bortoluz)6,5Cecchin6,5Bidoggia6,5Gerli6,5Pauletto7Favero7,5Visentini6All.CopettiZandonà8Ros6D'Andrea6Muzzati7De
Candido6,5Odorico6(st 34'
Murador)6Badronja6Buffa7Giacomazzi7Lucidi6,5Vendrame6,5(st 1'
Urbani)6,5All.BattistonARBITRO:Maieron di Tolmezzo 5NOTE:ammoniti Russo, Giacomazzi
e Lucidi. Espulsi D'Andrea, Lucidi, Dose e BelleriDue episodi, accaduti in 4
minuti, quando i tre punti sembravano già in tasca dei viola, trasformano, come
in un incubo, la vittoria in un'incredibile sconfitta. L'Union Pasiano, senza
incantare, incassa così meritatamente l'intero bottino.Buona parte di tale
successo lo deve alla strepitosa prestazione del portiere Zandonà. Fischio
d'avvio e i locali assediano l'area ospite. Il gol è nell'aria, ma un po' per
la scarsa precisione degli attaccanti e un po' per super Zandonà bisogna
attendere il 34'. Azione manovrata dei viola, palla in
area per Favero che al momento del tiro viene falciato: rigore ineccepibile che
Pauletto trasforma. Poi ci sono i 4 minuti da incubo: al 40' triangolazione di
prima tra Russo, Bidoggia e Visentini che, a porta sguarnita, di testa colpisce
la traversa, gettando alle artiche il 2-0. Al 43' azione di rimessa degli
ospiti con bambola collettiva della difesa locale:
Giacomazzi insacca. Un minuto dopo Dose, per evitare il gol su retropassaggio
sbagliato, devia il pallone con le mani fuori area: punizione ed espulsione.
Nella ripresa, seppure in inferiorità numerica, il Buttrio cerca il gol in ogni
modo, ma lo strepitoso Zandonà è insuperabile. Al 39' l'Union Pasiano raddoppia
in contropiede con Urbani. Al 46' Giacomazzi, su azione di rimessa, fa il tris
per il Pasiano. Nel recupero saltano i nervi e l'arbitro espelle due giocatori
locali e uno del Pasiano. Il Buttrio costruisce altre due palle gol, ma Zandonà
non s'arrende.LUCIANO ZILIO.
( da "HelpConsumatori"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
News Class action
all'italiana: legge innovativa ma migliorabile 25/02/2008 - 16:54 "Una
legge di straordinaria portata innovativa", ha dichiarato Antonio Lirosi
al convegno sulla class action organizzato dal CNCU. Bersani: "Da adesso
in poi il problema sarà quello di aggiustarla, non di averla. E' già un
importante risultato". L'Italia ha fatto un passo avanti rispetto al resto
dell'Europa in tema di difesa dei consumatori. Dal primo luglio 2008 entrerà in
vigore la legge che prevede il risarcimento collettivo, ma nel frattempo sono
tanti i punti da migliorare e le responsabilità da chiarire. A 2 mesi dalla sua
approvazione la class action ha già sollevato svariate contraddizioni
all'interno della società civile: in particolare le associazioni dei
consumatori, cui è stato assegnato il compito di avviare le
cause, portando l'azione collettiva davanti al giudice, chiedono chiarimenti sul ruolo che dovranno
svolgere e lamentano una procedura lenta e farraginosa che potrebbe limitarne
l'efficacia. "Introducendo la class action nel proprio ordinamento
l'Italia ha fatto un salto di qualità". Lo ha detto il ministro
dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, prendendo parte ad un convegno
dedicato alla class action, patrocinato dal Comitato Nazionale dei Consumatori
e degli Utenti e dal ministero dello Sviluppo Economico, in cui si è cercato di
spiegare nel modo più esauriente possibile i pro e i contro della nuova legge.
"Da adesso in poi il problema sarà quello di aggiustarla, non di averla.
E' già un importante risultato", ha aggiunto Bersani. "A quelli che
hanno obiezioni vorrei far notare che in un paese che per 30 anni non è
riuscito a sfondare il muro per avere una riforma degli ordini professionali,
noi abbiamo sfondato il muro per la class action. Certo adesso dovrà essere monitorata".
Il CNCU è partito da un impegno spontaneo e in 10 anni di attività è diventato
parte sociale del processo legislativo, portando le istanze dei consumatori
nell'ambito delle istituzioni. E questo è già un grande passo, che ha permesso
di rendere prioritario il tema dell'accesso alla giustizia da parte dei
cittadini. Le parti interessate, a cominciare da coloro i quali hanno scritto
il testo della legge per arrivare alle associazioni dei consumatori che
rappresenteranno le cause degli utenti danneggiati, sono tutte dell'opinione
che la class action approvata con la Finanziaria 2008 non è perfetta, anzi ha
bisogno di essere migliorata, ma è un' importante azione verso l'effettiva
tutela dei cittadini. Il capo dipartimento per la regolazione del mercato al ministero
dello Sviluppo economico, Antonio Lirosi, conosciuto anche come Mister prezzi,
considera la class action "una legge di straordinaria portata
innovativa", ma solleva un primo interrogativo: "questo sistema
soddisfa tutte le esigenze di tutela del consumatore e gli enti preposti
riusciranno a superare l'inerzia dei consumatori che storicamente sono
scoraggiati da tempi lunghi e da norme poco chiare?" E a questa domanda
Lirosi aggiunge che gli obiettivi della class action possono essere sintetizzati
in 5 punti: - avere un effetto deterrente sulle pratiche scorrette; -
riequilibrare la posizione del consumatore nei confronti dei fornitori di
prodotti e di servizi; - eliminare i trattamenti discordanti; - dare spazio
anche alle piccole questioni; - abbattere le spese giudiziarie per le cause
individuali. Una risposta positiva a questi 5 punti arriva dal senatore Roberto
Manzione, uno dei promotori della legge in sede parlamentare. Manzione
ricostruisce la storia legislativa della legge a tutela dei consumatori,
ricordando che a luglio 2004 quasi lo stesso decreto che oggi è legge, era
stato approvato alla Camera, ma si era arenato in Senato. Da allora la
questione non è stata più calendarizzata nei lavori del Governo, e il fatto che
finalmente sia stata approvata è una vittoria per i consumatori, "che
devono fare attenzione che non ci siano in futuro tentativi di cancellare
questa conquista". Sull'urgenza delle correzioni da fare interviene
l'avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale
Consumatori: "così com'è la class-action non è in grado di rispondere
all'esigenza per la quale è stata pensata: dare soluzioni alla lesione collettiva dei diritti dei consumatori". Secondo Dona
non ci sarà un risparmio né di tempo né di energie poiché i consumatori
"dovranno affrontare il solito percorso tortuoso che ciascuno incontra
quando si rivolge al Giudice. A ciò si aggiunga che le associazioni non hanno i
mezzi per dare vita ad iniziative collettive. Come faranno fronte ad una
mobilitazione di migliaia di casi?" La proposta di Dona è che siano le
aziende a farsi carico della pubblicità dell'azione. Dubbi sulla disponibilità
delle risorse, sugli oneri informativi e sulle modalità di gestione delle
pratiche arrivano da Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori. "Ci deve
essere una serena sperimentazione per migliorarla - dichiara il presidente di
Federconsumatori, Rosario Trefiletti - ma questa è una legge che va messa in
campo per iniziare le battaglie per le famiglie italiane. Questa - aggiunge
Trefiletti - è una vera forza di rappresentatività e la prima concreta
possibilità di avere la certificazione dei cittadini". A concludere gli
interventi delle associazioni dei consumatori arriva Antonio Longo, il
presidente del Movimento Difesa del Cittadino, che mette in luce "tre
importanti effetti che l'approvazione della class action ha provocato: a
livello europeo c'è stata una presa di posizione da parte della Commissione
europea che, con la commissaria Kuneva, si è fatta carico di proporre un'azione
risarcitoria collettiva per tutta l'Unione. Il secondo
effetto - continua Longo - è stato di una forte capacità di deterrenza nei
confronti delle grandi aziende che hanno reagito in maniera scomposta anche
attraverso campagne stampa che tendevano a delegittimare le associazioni.
L'ultimo effetto è quello di rafforzamento delle tutele perché la class action,
insieme con il recepimento della direttiva europea sulle pratiche commerciali
sleali, può potenziare enormemente la tutela dei consumatori". Infine Antonio
Longo ha richiamato le associazioni ad un uso non demagogico della class action
invitando "a convergere tutti insieme, in vista della scadenza del 1°
luglio, su 1/2 grandi class action che affrontino i problemi di maggior disagio
per i consumatori". 2008 - redattore: GA.
( da "RomagnaOggi.it"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
Sei in news/Emilia-Romagna,
data 26.02.2008, orario 16:51. REGGIO EMILIA - ''Consumatori al telefono'',
arriva un vademecum REGGIO EMILIA - “Consumatori al telefono – Vademecum per
sopravvivere nella giungla della telefonia” è il titolo di una interessante
pubblicazione che l'Assessorato alla Tutela dei consumatori della Provincia,
insieme a Federconsumatori, Confconsumatori e Adiconsum, ha dato alle stampe
per aiutare gli utenti telefonici ad orientarsi nella vera e propria giungla di
proposte tariffarie, di bollette, ma anche di problemi che la concorrenza ha
generato. “Un'iniziativa che vuole aiutare il consumatore, mettendogli a
disposizione una sorta di bussola – ha affermato presentando il vademecum
l'assessore provinciale Roberta Rivi - e questo ci sembra importante e
rispondente al ruolo di questo innovativo Assessorato, mentre le associazioni
oltre ad un ruolo d'informazione si propongono anche come consulenti ed
organizzatori dell'azione di tutela”. “Privatizzazioni e liberalizzazioni hanno
messo ognuno di noi di fronte ad una serie di problemi e di scelte – ha
proseguito l'assessore - Se il recente recepimento della Class Action nella
nostra legislazione copre un vuoto che può far affrontare in modo collettivo ed
organizzato alcune grandi problematiche, un'iniziativa come la nostra si
colloca invece nel 'quotidiano' ed è destinata a risolvere i problemi più
spiccioli, ma non per questo meno importanti". Del resto sono ben
quattromila a Reggio e provincia, soltanto negli ultimi tre, quattro anni, le denunce
presentate da consumatori-utenti principalmente per problemi o truffe
telefoniche, ha constatato l'ispettore capo della Polizia delle Comunicazioni
Raffaele Costantino, ed il fenomeno è in aumento. “Da parte delle autorità –
hanno sostenuto i rappresentanti delle associazioni consumeristiche Franco
Pedroni (Federconsumatori), Sara Rubaldo (Confconsumatori) e Luca Braggion
(Adiconsum)- occorrono ulteriori e più incisivi interventi per riportare le
compagnie a comportamenti trasparenti". Il settore della telefonia in
pochi anni è passato dal monopolio ad una concorrenza esasperata, è difficile
per l'utente orientarsi al meglio tra tante offerte, del resto questo è anche
il settore che registra il maggior numero d'interventi (e provvedimenti)
dell'Autorità garante della concorrenza (Antitrust), oltre che dell'Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni. Alla stessa Confconsumatori di Reggio, ben
il 40% dei circa 650 casi che vengono affrontati ogni anno riguardano le
compagnie telefoniche. Il vademecum è un agile libretto, che affronta alcune
possibili tipologie di problemi per l'utente, prospettando casi concreti: come
leggere i contratti; vendita porta a porta; i contratti a distanza; le
bollette; fac simile di fattura telefonica; dati sensibili; forme di pagamento.
Poi ci sono alcuni casi particolari: servizi non richiesti, come contestare la
fattura, linea disattivata; numeri speciali; blocco chiamate, disabilitazioni,
internet. Un'ultima sezione contiene poi alcuni consigli utili, un glossario ed
i numeri utili. La tiratura è stata in 35mila copie e la diffusione avverrà
sabato 1 marzo, nelle edicole di tutta la provincia, in abbinamento con i
quattro quotidiani locali, grazie alla cui collaborazione sarà possibile
garantire al vademecum la massima diffusione. La presentazione ufficiale del
vademecum avverrà venerdì 29 febbraio (ore 10) nella Sala del Consiglio
provinciale, in corso Garibaldi, nel corso di un convegno al quale
parteciperanno Guido Stazi e Federico Flaviano dell'Agcom (Autorità di garanzia
nelle comunicazioni), un rappresentante della Polizia delle comunicazioni e
l'assessore provinciale Roberta Rivi.
( da "Sestopotere.com"
del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action
(17:48) (26/2/2008
17:02) | REGGIO: "CONSUMATORI AL TELEFONO", ARRIVA UN VADEMECUM
(Sesto Potere) - Reggio Emilia - 26 febbraio 2008 - "Consumatori al
telefono ? Vademecum per sopravvivere nella giungla della telefonia" è il
titolo di una interessante pubblicazione che l'Assessorato alla Tutela dei
consumatori della Provincia, insieme a Federconsumatori, Confconsumatori e
Adiconsum, ha dato alle stampe per aiutare gli utenti telefonici ad orientarsi
nella vera e propria giungla di proposte tariffarie, di bollette, ma anche di
problemi che la concorrenza ha generato. "Un'iniziativa che vuole aiutare
il consumatore, mettendogli a disposizione una sorta di bussola ? ha affermato
presentando il vademecum l'assessore provinciale Roberta Rivi - e questo ci
sembra importante e rispondente al ruolo di questo innovativo Assessorato,
mentre le associazioni oltre ad un ruolo d'informazione si propongono anche
come consulenti ed organizzatori dell'azione di tutela".
"Privatizzazioni e liberalizzazioni hanno messo ognuno di noi di fronte ad
una serie di problemi e di scelte ? ha proseguito l'assessore - Se il recente
recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può
far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche,
un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano' ed è destinata
a risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti".
Del resto sono ben quattromila a Reggio e provincia, soltanto negli ultimi tre,
quattro anni, le denunce presentate da consumatori-utenti principalmente per
problemi o truffe telefoniche, ha constatato l'ispettore capo della Polizia
delle Comunicazioni Raffaele Costantino, ed il fenomeno è in aumento. "Da
parte delle autorità ? hanno sostenuto i rappresentanti delle associazioni
consumeristiche Franco Pedroni (Federconsumatori), Sara Rubaldo
(Confconsumatori) e Luca Braggion (Adiconsum)- occorrono ulteriori e più
incisivi interventi per riportare le compagnie a comportamenti
trasparenti". Il settore della telefonia in pochi anni è passato dal
monopolio ad una concorrenza esasperata, è difficile per l'utente orientarsi al
meglio tra tante offerte, del resto questo è anche il settore che registra il
maggior numero d'interventi (e provvedimenti) dell'Autorità garante della
concorrenza (Antitrust), oltre che dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni. Alla stessa Confconsumatori di Reggio, ben il 40% dei circa 650
casi che vengono affrontati ogni anno riguardano le compagnie telefoniche. Il
vademecum è un agile libretto, che affronta alcune possibili tipologie di
problemi per l'utente, prospettando casi concreti: come leggere i contratti;
vendita porta a porta; i contratti a distanza; le bollette; fac simile di
fattura telefonica; dati sensibili; forme di pagamento. Poi ci sono alcuni casi
particolari: servizi non richiesti, come contestare la fattura, linea
disattivata; numeri speciali; blocco chiamate, disabilitazioni, internet.
Un'ultima sezione contiene poi alcuni consigli utili, un glossario ed i numeri
utili. La tiratura è stata in 35mila copie e la diffusione avverrà sabato 1
marzo, nelle edicole di tutta la provincia, in abbinamento con i quattro
quotidiani locali, grazie alla cui collaborazione sarà possibile garantire al
vademecum la massima diffusione. La presentazione ufficiale del vademecum
avverrà venerdì 29 febbraio (ore 10) nella Sala del Consiglio provinciale, in
corso Garibaldi, nel corso di un convegno al quale parteciperanno Guido Stazi e
Federico Flaviano dell'Agcom (Autorità di garanzia nelle comunicazioni), un
rappresentante della Polizia delle comunicazioni e l'assessore provinciale
Roberta Rivi.
( da "KataWeb
News" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
class="hilite">Alle
00:14 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Il più noto player del mondo
della registrazione dei domini viene investito da una class="term">class class="term">action.
Qualcuno non gradisce le pratiche dell'azienda, tese ad anticipare i desideri
del cliente.
( da "Manifesto,
Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Mariuccia Ciotta Non
siamo più negli anni Cinquanta, ha detto ieri alla radio Walter Veltroni a
proposito del suo piano di "riconciliazione" nazionale, che prevede
candidature-ossimori tanto per sancire l'epoca post ideologica. Ma non siamo
più neanche nel 2001? Quella data vuol dire Twin Towers per il mondo intero,
non solo per l'America che riparte da lì per ridisegnare la sua democrazia
perduta dopo sette anni di sangue e di violazione dei diritti umani. E da
quell'anno dovrebbe ripartire Veltroni, non da settembre, ma da luglio, per
rifare i conti del suo dialogo sociale e politico tra le due Italie. Al
processo per i fatti della caserma di Genova, il pubblico ministero ci ha
riportato dentro le stanze dell'abuso, in un luogo spazio-temporale
allucinatorio, realtà e simbolo di un'epoca, da Bolzaneto a Abu Ghraib, dove si
è consumato un delitto di stato in nome della "sicurezza". Dove i
prigionieri sono stati umiliati e massacrati secondo una declinazione di reati
indistinguibili per gravità. class="hilite">Tra
"criminal class="term">action"
e "standard operating procedure" non c'è differenza sostiene il
regista Errol Morris nel suo documentario sul carcere iracheno. Non c'è
differenza tra manganellate in testa e corpi degradati in un violento show
sessuale che le orrorifiche descrizioni del pm trasformano oggi in perfette
fotografie, le stesse di Abu Ghraib. Il processo che si conclude il 10 marzo
punirà i colpevoli materiali di quel massacro. Ma non ci basta. La classe politica è chiamata a rispondere di quel che accadde
e potrebbe accadere di nuovo. "Metodi cileni" li definì allora
Massimo D'Alema e in seguito "macelleria messicana" il vicequestore
Michelangelo Fournier, in un vuoto di reazioni quasi tombale, che risuona
ancora spaventosamente il giorno dopo la requisitoria del pubblico ministero.
Le responsabilità non sono solo dell'ex governo di destra - Fini con i suoi
deputati passeggiava nella sala operativa dei carabinieri e nella prefettura di
Genova durante i pestaggi - ma anche di chi per non sollevare conflitti
istituzionali tace. Un silenzio disumano di chi non sente le grida che
rimbombano nelle parole del magistrato. E che dice il limite della gioiosa
campagna per l'unità tra classi, genere e "valori
etici" in una rappresentazione neutra del paese, senza più conflitti.
Eccone uno, di conflitto, che non si può rimuovere. Si può passare oltre le
guerre, oltre lo scontro tra "buoni" e "cattivi" solo se si
fa giustizia, i fantasmi delle vittime sono irriducibili, pesano e chiedono un
risarcimento. È stata una cultura fascista quella che ha permesso ai poliziotti
di Genova di accanirsi sui no-global di Genova. A questi va chiesto scusa.
Scusa come condanna dei loro aguzzini. Scusa a noi tutti come promessa che il
2001 è finito e che non ce ne sarà un altro. Sarà più facile per l'ex sindaco
di Roma continuare il suo tour elettorale, stringere mani e farsi interprete
del "cambiamento". E perché non sia solo un esercizio di stile,
proponiamo che nelle sue liste "bipartisan" la conciliazione passi
anche attraverso la candidatura dei ragazzi iscritti nella "lista
nera" di Bolzaneto.
( da "Quotidiano.net"
del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
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Serenetta Monti, è una donna la candidata sindaco di Grillo Lo ha deciso ieri
notte il meet-up romano, che ha svolto le primarie tra 5 candidati. "Non
so dove arriveremo Siamo un'onda anomala che si muove sotterranea... e
lentamente si gonfia" Commenta Roma, 26 febbraio 2008 - E' Serenetta Monti
la candidata a sindaco di Roma che sara' presentata dalla lista civica legata a
Beppe Grillo. Lo ha deciso ieri notte il meet-up romano, che ha svolto le
primarie tra 5 candidati. Monti ne e' risultata la vincitrice, e ora si
candiderà al Campidoglio. Sabato e domenica prossimi i 'grilli' romani saranno
cosi' nelle piazze con i propri gazebo per la raccolta delle firme necessarie
(ne servono 2.000). "Non so dove arriveremo con questa lista- spiega sul
sito Serenetta Monti- so il fastidio che gia' abbiamo creato a questo sistema
marcio e ne sono felice. Siamo un'onda anomala che si muove sotterranea... e
lentamente si gonfia. Potremo essere uno Tsunami? O una delicata ondina?
Dipende da noi e dalla forza di volonta' che metteremo in questo progetto. Le
persone che si stanno impegnando per questo cammino sono tutte spettacolari.
Partono tutte dallo stesso principio di base: bisogna cambiare". Serenetta
Monti ha alle spalle un passato di precariato come restauratrice, lotte
sindacali autorganizzate per la stabilizzazione in aziende comunali, battaglie
legali per le malattie sul lavoro, scioperi, denunce e occupazioni. Le sue
soddisfazioni vengono dai bambini, "non i miei, ma quelli degli altri ai
quali per anni ho insegnato Kung Fu". Fra le sue esperienze "piu' entusiasmanti":
la partecipazione al Comitato contro lo scippo del Tfr. Poi la 'scoperta' di
Beppe Grillo, la carica di 'organizer' dei 'grilli' romani a giugno 2007,
riconfermata a dicembre scorso. "Insieme abbiamo percorso un signor
cammino- spiega Serenetta Monti- Class class="term">action,
No Coke, Malagrotta, i Gas, l'open source, la proposta di legge popolare che ci
ha portato al 'VDay', il 'VDay stesso' e, ora, questa avventura delle liste
civiche". "Non e' la poltrona che spinge a lavorare sulle liste
civiche- mette in chiaro la candidata- Nel mio caso, paradossalmente, proprio
ora ho cambiato lavoro nell'azienda in cui ho fatto la custode di museo per un
anno e mezzo... e quello che faccio ora mi piace. Quindi, comunque vada, io
saro' felice. Non sono ipocrita e vi dico che lavorero' per ottenere un buon
consenso, e' ovvio che preferirei vincessimo le elezioni, ma sono preparata
anche all'eventuale flop. Nonostante questo rischio- conclude Serenetta Monti-
so che voi ci sarete lo stesso. Che i 'grilli' romani ci saranno lo stesso. Non
si bruciano facilmente i sentimenti di 2.000 persone che si sono ritrovate per
lo stesso motivo: cambiare. In meglio. Per il bene comune. E io ci voglio
provare. Con voi". La discesa in campo alle amministrative Commenti Invia
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di Sanremo 2008?Ti sentiresti più sicura con 'Slim', l'allarme
antiaggressione?Blocco del traffico alla domenica, sei
d'accordo?Guazzaloca-bis, sei d'accordo?Vota la tua canzone preferita di
Sanremo 2008Permessi di lavoro per chi cura malati terminali, sei
d'accordo?Vota il gol più bello della 24esima giornataVale la pena pagare il
designatore Collina 500mila euro?Mister prezzi è davvero utile?E tu convivi con
il peso dei debiti?Oscar 2008, chi vincerà come miglior attrice?Oscar 2008, chi
vincerà come miglior attore?Oscar 2008, a chi la statuetta per la regia?Oscar
2008, chi vincerà la statuetta per il miglior film?L'Italia riconosce
l'indipendenza del Kosovo, sei d'accordo? LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in
campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è
quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben
altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e,
unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna
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personali - Powered by Softec.
( da "Varesenews"
del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Busto Arsizio - Giovedì
28 febbraio toghe riunite sotto l'egida del sindacato avvocati per discutere di
un nuovo elemento legale: la possibilità dell'class="hilite">azione
risarcitoria collettiva Avvocati a convegno per parlare di class="term">class class="term">action
Class class="term">action: un tema nuovo
per la giustizia italiana, che sarà affrontato giovedì 28 febbraio in un
convegno a Busto Arsizio dal titolo "Class class="term">action:
aspetti sostanziali e legali". Organizza il sindacato avvocati in
collaborazione con l'Ordine professionale e con il patrocinio del Comune di
Busto Arsizio. L'appuntamento è per le ore 15 presso la Sala Tramogge dei
Molini Marzoli (via Molino, 2, angolo viale Cadorna). Presiederà i lavori
Walter Picco Bellazzi, presidente del sindacato avvocati bustese. Interveranno
i proff. Luigi Paolo Comoglio, docente di diritto processuale civile alla
Cattolica di Milano e alla LIUC di Castellanza, e Paolo Della Vedova, docente
di diritto processuale civile e societario alla LIUC. Per partecipare è
necessario iscriversi: le modalità di iscrizione sono pubblicate sul sito
http://www.sindacatoavvocatibustoarsizio.it Mercoledi 27 Febbraio 2008.
( da "KataWeb
News" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Alle 12:59 - Fonte:
webnews.it - 0 commenti Un gruppo di cittadini americani ha intentato causa
contro Network Solutions, accusata di bloccare i domini web non ancora
registrati per instaurare un monopolio. L'accusa riguarda anche ICANN, che non
avrebbe vigilato a sufficienza Leggi la notizia completa Commenta la notizia.
( da "Opinione,
L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Oggi è Mer, 27 Feb 2008
Edizione 40 del 27-02-2008 Arrivano alla frontiera con la Cina e vengono
rispediti indietro, Pechino non rispetta gli accordi commerciali: è caso
diplomatico La guerra dei prosciutti Nel 2006 Prodi ha vantato l'apertura del
mercato asiatico al made in Italy. Parole smentite dai fatti di Elisa Borghi Da
ormai un anno i prosciutti italiani sono al centro di un curioso caso
diplomatico. Come prevede un accordo firmato nel 2006, a cadenza regolare i
crudi di Parma e San Daniele vengono imballati con tutti i crismi e spediti in
Cina per essere smerciati nel più grande mercato asiatico. Ma una volta
arrivati alla frontiera, vuoi per un motivo vuoi per un altro, gli italici
prosciutti non riescono a superare la diligente ispezione dei funzionari
locali, che negano il permesso d'ingresso e li rispediscono inesorabilmente al
mittente. Monotona ed uguale a se stessa, la faccenda si ripete da mesi e
stupisce la coltre di silenzio calata su questi fatti. Solo alla fine della
settimana scorsa qualcosa è cambiato. La Coldiretti ha alzato la voce e ha
diffuso un comunicato stampa con cui non solo solleva il problema della
fallimentare esportazione dei prosciutti di Parma e San Daniele ma giudica
"pretestuose" le motivazioni addotte dai cinesi per chiudere le
frontiere. Fra le righe, l'associazione di categoria degli agricoltori lascia
intendere che il permesso d'ingresso venga negato per rigurgiti protezionistici
o forse nella speranza di ottenete dall'Italia una contropartita di qualche
genere. "Le dogane cinesi - recita il comunicato - respingono con
pretestuose motivazioni amministrative prodotti alimentari made in Italy. In
particolare, sarebbero stati rispediti al mittente prosciutti di Parma e San
Daniele nonostante il via libera formale concesso dalle Autorità del paese
asiatico già nel luglio 2007". Cinquanta prosciutti crudi "sono stati
fermati dal personale doganale di Pechino che ha adotto come motivazione la
mancanza di un codice di regolamentazione scritto". Uno stop che
"riguarda anche altri importanti prodotti italiani come l'ortofrutta
fresca ed in particolare mele e kiwi e che appare ingiustificato, raffredda gli
entusiasmi generati dai ripetuti annunci dei viaggi diplomatici ed evidenzia la
necessità di rivedere i rapporti commerciali tra i due Paesi". Abbiamo
così deciso di svolgere una breve inchiesta per capire come mai un settore
fondamentale del Made in Italy come l'agroalimentare, additato da politici e
imprenditori come una delle poche aree di eccellenza del Paese, non riesca a
penetrare nel promettente mercato cinese, quali danni questo arrechi alla nostra
economia e soprattutto perché insigni membri del governo Prodi - dal ministro
De Castro e Emma Bonino, da D'Alema a Livia Turco - hanno venduto la pelle del
Dragone molto prima di averlo preso. Ne abbiamo scoperte di cotte e di crude.
Paladini del made in Italy Alla fine di novembre 2006, di ritorno da un viaggio
a Pechino e Shanghai, il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro
dichiarava: "Questa mia visita in Cina è la messa a punto di una percorso
dalla doppia meta: da un lato la promozione e l'incentivazione dei prodotti
italiani su un mercato di grandissime potenzialità, dall'altro la tutela per i
nostri marchi e per la loro corretta commercializzazione. Il consumatore -
spiegava il ministro - vuole il vero prodotto italiano. E fare in modo che
negli scaffali stranieri trovi posto e si affermi solo il Made in Italy genuino
è una vittoria per le nostre produzioni ma anche per chi desidera poterle
portare in tavola". Con particolare riferimento ai prosciutti, a termine
dell'incontro con Ge Zhirong, viceministro dell'Aqsis (Amministrazione cinese
per la qualità e l'ispezione), De Castro sottolineava come "Finalmente
abbiamo ottenuto il via libera all'esportazione dei nostri prosciutti in Cina.
Ci è stato confermato il risultato positivo della visita compiuta in Italia da
ispettori cinesi, sono stati riconosciuti altri ventisette prosciuttifici e
quattro macelli che a breve potranno esportare in Cina prosciutto crudo, con
particolare riferimento al Parma e al San Daniele. Abbiamo anche registrato un
positivo atteggiamento a proseguire nelle iniziative finalizzate a consentire
l'importazione in Cina di prodotti cotti della salumeria italiana. Si tratta di
iniziative concrete destinate ad accompagnare lo sforzo di
internazionalizzazione delle imprese dell'agroalimentare italiano in coerenza
con gli obiettivi del nostro governo". Ma De Castro non è stato il primo
membro del governo Prodi a varcare le porte della città proibita (ai
prosciutti). Prima di lui erano stati nel Paese asitico, nel settembre del
2006, lo stesso presidente del Consiglio insieme a: Rosy Bindi, Emma Bonino,
Antonio Di Pietro e Fabio Mussi, Sergio D'Antoni, Mauro Agostini, Ricardo
Franco Levi, Gianni Vernetti. Una nutrita schiera di parlamentari e ministri
che hanno fatto tappa in cinque città (Nanchino, Canton, Shanghai, Tianjin,
Pechino) con l'obbiettivo di presentare il "Sistema Italia" alla
Cina. A questa missione è stato dato un grande risalto mediatico e l'evento fu
presentato dal governo come "una iniziativa di particolare importanza,
condotta con una strategia completamente nuova sotto gli aspetti economici,
politici e culturali, che vedrà il governo italiano impegnato in una serie di
incontri istituzionali con i vertici della Repubblica popolare cinese". Il
4 marzo 2007, è stata poi Livia Turco a pronunciarsi sull'argomento. Mentre le
agenzie di stampa battevano la notizia che si era "conclusa positivamente
la lunga negoziazione con il Governo della Repubblica Popolare Cinese per
aprire il mercato più popoloso del mondo ai prosciutti italiani stagionati di
Parma e San Daniele" (Ansa), il ministro della Salute
commentava: "Questo successo è anche frutto di una brillante azione collettiva delle diverse amministrazioni coinvolte e delle imprese italiane
ed è uno dei primi risultati della nuova politica di apertura al mercato cinese
che è seguita alla visita in Cina del Presidente del Consiglio Prodi nel
settembre scorso". Oggi è palese che i risultati raggiunti sono
molto diversi da quelli vantati dal governo. Che ha cantato vittoria troppo
presto e senza motivo. Consorzi e ministeri Abbiamo chiesto ai Consorzi del
prosciutto di Parma e San Daniele di darci la loro versione dei fatti.
L'ufficio stampa del San Daniele ha fatto sapere che loro nemmeno ci provano a
mandare merce in Cina. Consapevoli dei problemi di esportazione preferiscono
evitare sprechi di tempo e denaro. Da Parma, il direttore Stefano Fanti
manifesta l'apprensione per una situazione di stallo che compromette lo
sviluppo commerciale in un'area dalle enormi potenzialità. Per tenersi
sull'approssimativo si pensi a cosa succederebbe se ogni cinese - un miliardo e
trecento milioni di persone - consumasse una sola fetta di prosciutto al
giorno... Poi abbiamo chiesto ai ministeri. Il dottor Salemi, capo ufficio
stampa del ministro Bonino, ha spiegato che la competenza in materia non è
strettamente loro, che si occupano principalmente di quanto avviene nei
consessi internazionali come il Wto. Mentre dal ministero delle Politiche
agricole, il consigliere Starace pur non negando i fatti ha dichiarato
(nell'intervista sotto), che oggi come oggi non si può parlare di problemi di
esportazione perché nessuno si è mai lamentato di nulla. Un consiglio non
richiesto ai direttori dei Consorzi del Prosciutto Parma e San Daniele: è ora di
prendere carta e penna e mandare due righe ai dicasteri competenti.
( da "Sicilia,
La" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
Il dibattito che si sta
sviluppando in Italia in seguito all'introduzione dell'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori ha fatto un
significativo passo avanti lunedì, in occasione del convegno che si è svolto a
Roma, per iniziativa del Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti. Il
nuovo articolo 140 bis del Codice del Consumo rappresenta certamente una
novità. Siamo, infatti, di fronte ad un nuovo strumento che l'ordinamento
giuridico mette a disposizione della collettività con il fine di far valere al meglio
i diritti che altre norme del medesimo ordinamento prevedono a favore dei
singoli consumatori. Non siamo di fronte ad una normativa che crea nuovi
diritti sostanziali, ma ad una disciplina che intende rendere più efficaci i
diritti già previsti dall'ordinamento. Semplificando, possiamo, così
sintetizzare. I diversi diritti sanciti dall'ordinamento sono la voce, l'azione collettiva è il microfono per amplificare l'efficacia dei diversi diritti
di cui sono già titolari i cittadini. Uno dei successi più importanti che la
normativa in materia di azione collettiva potrà conseguire è quello
di spingere le imprese ad adottare comportamenti virtuosi nei rapporti con i
consumatori e con gli utenti. L'azione collettiva
risarcitoria dovrebbe diventare un deterrente per spingere le imprese ad
eliminare o modificare comportamenti illegittimi o comunque non improntati al
rispetto dei principi di correttezza e buona fede. Affinché ciò accada,
l'azione collettiva risarcitoria deve, al momento
dell'applicazione pratica, dimostrarsi uno strumento di provata efficacia. Ad
oggi è assai difficile ipotizzare quali potranno essere gli effetti pratici
della nuova disciplina. Il mondo dell'associazionismo consumeristico nazionale
dovrebbe riuscire ad interpretare l'azione collettiva
non come competizione tra le diverse sigle, ma come un'opportunità per unire le
forze per il raggiungimento di un obiettivo comune. Le associazioni hanno oggi
l'opportunità, anzi l'"obbligo", di fondere le diverse competenze per
assicurare il miglior successo alla neonata class action. Sarebbe un importante
passo avanti, per l'intero sistema consumeristico italiano, se le associazioni
riuscissero a dar vita a comuni pool di tecnici con l'obiettivo di studiare in
modo approfondito la materia. E' indubbio, infatti, che i problemi giuridici
che la nuova disciplina in materia di azione collettiva
risarcitoria pone sono di notevole spessore, così come è evidente che il
promotore dell'azione collettiva dovrà assumersi
notevoli oneri di natura organizzativa e finanziaria. A tal proposito, basti
pensare all'obbligo di dare idonea pubblicità ad un'azione collettiva,
che ha superato il giudizio di ammissibilità da parte del Tribunale competente.
Infine non bisogna poi dimenticare alcuni difetti della legge che possono anche
limitarne l'efficacia: a) una procedura lenta e farraginosa, che rischia di
allungare di molto i tempi della decisione; b) la mancanza di esecutività della
prima sentenza del giudice, che indebolisce di fatto il concreto diritto del
consumatore al risarcimento; c) i costi eccessivi che possono scoraggiare i
soggetti legittimati dal proporre azioni; d) un numero ristretto di ambiti nei
quali l'azione può essere esperita, ad esempio è esclusa l'azione nei confronti
della Pubblica amministrazione. Carmelo Calì Presidente Confconsumatori
Sicilia.
( da "Gazzetta
Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
DELIBERAZIONE
24 Gennaio 2008 Valutazione di idoneita' della disciplina delle
procedure di raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in data 2 agosto
2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip Quadri,
Tecstat Usppi e Ciu, riguardante il personale direttivo di Poste Italiane
S.p.a. (pos. 28962). (Deliberazione n. 08/41). Pag. 48 LA COMMISSIONE Su
proposta del prof. Vincenzo Lippolis, delegato per il settore, Premesso: 1) che
il servizio postale rientra nel campo di applicazione della legge n. 146 del
1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, in relazione alla liberta' di
comunicazione costituzionalmente garantita (art. 1, comma 2, lettera e); 2) che
la disciplina vigente delle prestazioni indispensabili e delle altre misure da
garantire in caso di sciopero nel servizio postale e' contenuta nella
Regolamentazione provvisoria formulata dalla Commissione con delibera n. 02/37
del 7 marzo 2002 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2002);
3) che, con nota del 5 settembre 2007, Poste Italiane S.p.a. ha trasmesso alla
Commissione, ai fini della valutazione di idoneita' di cui all'art. 13, lettera
a) della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, una
disciplina negoziale delle procedure di raffreddamento e di conciliazione (art.
18) definita dalle parti in occasione della stipulazione del nuovo C.C.N.L.
dell'11 luglio 2007 per il personale non dirigente di Poste Italiane S.p.a.; 4)
che, con nota del 14 settembre 2007, la Commissione ha inviato il nuovo testo
dell'art. 18 del C.C.N.L. alle organizzazioni dei consumatori e degli utenti, ai
fini dell'acquisizione del relativo parere, secondo quanto previsto dal citato
art. 13, lettera a), della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge
n. 83 del 2000; 5) che con deliberazione n. 07/550 dell'11 ottobre 2007 la
Commissione ha valutato idonea, ai sensi dell'art. 13, lettera a), della legge
n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, la suddetta disciplina
delle procedure di raffreddamento e di conciliazione di cui all'art. 18 del
C.C.N.L. dell'11 luglio 2007 riguardante il personale non dirigente di Poste
Italiane S.p.a.; 6) che, successivamente, in data 26 ottobre 2007 Poste
Italiane S.p.a. ha trasmesso, ai fini della valutazione di idoneita' di cui
all'art. 13, lettera a) della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge
n. 83 del 2000, l'accordo sulle procedure di raffreddamento e conciliazione del
2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip
Quadri, Tecstat Usppi e Ciu, riguardante il personale direttivo di Poste
Italiane S.p.a.; Considerato 1) che il predetto accordo sulle procedure di
raffreddamento e conciliazione del 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le
organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu riproduce
esattamente il contenuto della disciplina (art. 18 procedure di raffreddamento
e conciliazione) del C.C.N.L. dell'11 luglio 2007, gia' valutata idonea dalla
Commissione con deliberazione n. 07/550 dell'11 ottobre 2007; 2) che pertanto
anche l'accordo in esame risponde alle esigenze di cui all'art. 2, comma 2,
della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000. Valuta
idonea ai sensi dell'art. 13, lettera a), della legge n. 146 del 1990, come
modificata dalla legge n. 83 del 2000, la disciplina delle procedure di
raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in data 2 agosto 2007 tra Poste
Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e
Ciu riguardante il personale direttivo di Poste Italiane S.p.a.; Dispone la
trasmissione della presente delibera ai Presidenti delle Camere ed al
Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 13, lettera n), della
legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni, nonche', al Ministro delle
comunicazioni, a Poste Italiane S.p.a., ed alle Segreterie nazionali delle organizzazioni
sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu, Dispone inoltre la pubblicazione
della presente delibera e dell'accordo dichiarato idoneo nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana nonche' l'inserimento sul sito internet
della Commissione. Roma, 24 gennaio 2008 Il presidente: Martone Allegato
Verbale di accordo Art. 18. Procedure di raffreddamento e conciliazione Ai
sensi di quanto previsto dall'art. 2, punto 2 della legge n. 146 del 1990,
cosi' come integrata dalla legge n. 83 del 2000 - secondo il quale nei
contratti collettivi devono essere in ogni caso previste procedure di
raffreddamento e di conciliazione obbligatorie per entrambe le Parti - ed al
fine di favorire il regolare andamento delle relazioni industriali, prevenendo
e riducendo quanto piu' possibile le situazioni conflittuali ed i conseguenti
effetti negativi nei confronti della clientela, Azienda e OO.SS. osserveranno
le procedure di raffreddamento e di conciliazione in appresso specificate. A)
Controversie collettive. Le controversie aventi ad oggetto la disciplina del
rapporto di lavoro e l'esercizio dei diritti sindacali che riguardano una
pluralita' di dipendenti dovranno essere sottoposti al tentativo di
composizione da effettuarsi tra la Societa' e le OO.SS. stipulanti, esclude,ridosi
durante la fase di confronto il ricorso a qualsiasi forma di azione sindacale e
legale. E' esclusa dalla predetta procedura la materia attinente i
licenziamenti collettivi, per la quale si applica la legge n. 223 del 1991. Al
realizzarsi della fattispecie di cui al primo comma della presente lettera A),
ad iniziativa delle OO.SS. nazionali stipulanti mediante atto scritto
contenente le motivazioni della controversia, si dara' corso alla procedura di
confronto secondo i tempi e le modalita' disciplinate dall'art. 2, lett A), del
presente CCNL. B) Conflitti di lavoro. 1) Livello di Unita' Produttiva. Qualora
insorga un conflitto collettivo di lavoro presso una Unita' Produttiva, la
R.S.U. interessata unitamente ad almeno una delle competenti strutture
territoriali del sindacato, apriranno la procedura di seguito indicata dando in
tal senso motivata comunicazione scritta alla struttura aziendale dell'Unita'
Produttiva. Entro i tre giorni successivi alla ricezione della predetta
comunicazione, l'Azienda avviera' con la Delegazione sindacale di cui all'art.
7, lettera a), del presente CCNL, incontri finalizzati alla ricerca delle
possibili soluzioni conciliative. Dopo tre giorni successivi alla data del
primo incontro, la procedura si intendera' comunque esaurita tra le Parti ad
ogni conseguente effetto. Ove la predetta procedura non si concluda con una
conciliazione tra le Parti, si dara' luogo ad un ulteriore tentativo di
composizione tra le Parti a livello regionale. In tal senso l'Azienda, entro i
3 giorni successivi alla chiusura della procedura di cui al comma che precede,
avviera' con la Delegazione di cui all'art. 7, lettera b) del presente CCNL,
incontri finalizzati alla ricerca di possbili soluzioni conciliative. La
procedura di cui ai commi che precedono, in tutte le sue fasi, si intende
comunque esaurita e conclusa tra le Parti decorsi 12 giorni lavorativi,
comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro a livello di Unita'
Produttiva. Ove il conflitto a livello di Unita' Produttiva insorga su materie
gia' oggetto delle procedure di cui all'art. 2, lettera A) e B), entro i 3
giorni successivi alla ricezione della comunicazione di cui al comma 1 del
presente punto 1, l'Azienda fissera' l'incontro con la Delegazione sindacale di
cui all'art. 7, lettera a) del presente CCNL al fine di ricercare possibili
soluzioni conciliative. In caso di esito negativo si dara' luogo, entro i
successivi 3 giorni, ad un ulteriore tentativo di conciliazione a livello
regionale con la Delegazione di cui all'art. 7, lettera b) del presente CCNL.
La procedura di cui al comma che precede si intende comunque esaurita e
conclusa tra le Parti decorsi 7 giorni lavorativi, comprensivi del sabato, a
partire dal primo incontro tenutosi a livello di Unita' Produttiva. Durante
l'espletamento della procedura di cui sopra le Parti si asterranno da ogni
azione diretta. 2) Livello regionale. Qualora insorga un conflitto collettivo
di lavoro presso piu' Unita' Produttive di una stessa regione, la Segreteria
regionale dell'O.S. stipulante interessata dara' in tal senso motivata
comunicazione scritta alla struttura R.U. di Regione dell'Azienda, chiedendo
l'attivazione della procedura di seguito indicata. Entro i tre giorni
successivi alla ricezione della predetta comunicazione, l'Azienda avviera' con
la Delegazione sindacale di cui all'art. 7, lettera b) del presente CCNL,
incontri finalizzati alla ricerca delle possibili soluzioni conciliative. Dopo
8 giorni lavorativi, comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro la
procedura si intendera' comunque esaurita e conclusa tra le Parti ad ogni
conseguente effetto. Ove il conflitto di lavoro insorga su materie gia' oggetto
delle procedure di cui all'art. 2, lettera A) e B) del presente CCNL, la
procedura di cui al comma che precede dovra' ritenersi conclusa dopo 6 giorni
lavorativi, comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro. Durante
l'espletamento delle procedure di cui sopra le Parti si asterranno da ogni
azione diretta. 3) Livello nazionale. Qualora insorga un conflitto collettivo
che interessi piu' regioni la Segreteria nazionale della O.S. stipulante
interessata dara' in tal senso motivata comunicazione scritta, con effetto nei
confronti di tutte le OO.SS. stipulanti, alla struttura centrale di Risorse
umane chiedendo l'attivazione della procedura di seguito indicata. Entro i tre
giorni successivi alla ricezione della predetta comunicazione, l'Azienda dara'
corso ai conseguenti incontri finalizzati alla ricerca delle possibili
soluzioni conciliative. Dopo dieci giorni successivi alla data del primo
incontro tra le Parti, la procedura si intendera' comunque esaurita e conclusa
ad ogni conseguente effetto. Ove il conflitto di lavoro insorga su materie gia'
oggetto delle procedure di cui all'art. 2, lettera A) e B) del presente CCNL,
la procedura di cui al comma che precede dovra' ritenersi conclusa dopo 5
giorni successivi alla data del primo incontro. Le Parti si danno atto che con
le procedure di cui alla lettera B) del presente articolo hanno inteso dare
anche applicazione alle previsioni vigenti in materia di "procedure di
raffreddamento e di conciliazione" di cui alla legge n. 83 del 2000 ed
all'Accordo dell'11 luglio 2007. Dichiarazione a verbale Le Parti convengono di
sottoporre alla competente Commissione di garanzia le norme di cui al presente
articolo, ai fini della valutazione di cui all'art. 13, lettera a) della legge
n. 146/90, cosi' come modificata ed integrata dalla legge n. 83/2000.
Conseguentemente, all'esito positivo della predetta valutazione, la normativa
di cui al presente Accordo sostituira' la disciplina prevista dall'art. 18 del
CCNL 11 luglio 2007. Nelle more della predetta valutazione le Parti
continueranno ad osservare le procedure previste dall'art. 18 del CCNL 11
luglio 2007. Roma, 2 agosto 2007 p. Poste Italiane S.p.a. (Firmato) p. le
OO.SS. SINDIP QUADRI (Firmato) TECSTAT USPPI (Firmato) CIU (Firmato).
( da "Gazzetta
Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
DIRETTIVA
6 Dicembre 2007, n. 8 Principi di valutazione dei comportamenti nelle
pubbliche amministrazioni - responsabilita' disciplinare. Pag. 45 Alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato generale Alle
amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo Al Consiglio di Stato
- Ufficio del Segretario generale Alla Corte dei conti - Ufficio del Segretario
generale All'Avvocatura generale dello Stato - Ufficio del Segretario generale
Alle Agenzie All'ARAN Alla Scuola superiore della pubblica amministrazione -
Roma Agli Enti pubblici non economici (tramite i Ministeri vigilanti) Agli Enti
pubblici (ex art. 70 del decreto legislativo n. 165/01) Agli Enti di ricerca
(tramite i Ministeri vigilanti) Alle Istituzioni universitarie (tramite il
Ministero dell'istruzione dell'Universita' e della ricerca) Alle Camere di
commercio industria agricoltura e artigianato (tramite il Ministero dello
sviluppo economico) Alle Aziende del Servizio sanitario nazionale Ai Nuclei di
valutazione Agli Organi di controllo interno e, per conoscenza Alla Conferenza
dei presidenti delle Regioni All'ANCI All'UPI Alla CRUI All'UNIONCAMERE 1.
Premessa. L'attribuzione all'area dirigenziale del ruolo e dei poteri del
datore di lavoro, impone una continua ed attenta disamina in merito alla
condotta mantenuta dal personale assegnato alle varie strutture, sia sotto il
profilo dell'esatto adempimento delle prescrizioni contrattuali che della
conformita' alle regole deontologiche previste per i dipendenti pubblici. Le
prestazioni lavorative di tutti coloro che agiscono all'interno degli apparati
pubblici devono garantire non il semplice ossequio alle prescrizioni
contrattuali, ma una completa adesione ai valori che sormontano l'azione delle
pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni devono infatti perseguire
l'interesse pubblico, garantendo ai cittadini, nel contempo, modalita' di
comunicazioni che assicurino la comprensibilita' e l'affidabilita' degli
atteggiamenti e dichiarazioni di ogni addetto. Si ricorda che con decreto del
Ministro della funzione pubblica del 28 novembre 2000, e' stato approvato il
Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e che e'
stata successivamente adottata, dallo stesso Ministro la circolare 12 luglio
2001, n. 2198 inerente le norme sul comportamento dei dipendenti delle
pubbliche amministrazioni. Le prescrizioni contenute nel Codice di
comportamento tratteggiano i principi cui i dipendenti delle pubbliche
amministrazioni devono conformarsi non solo in occasione dell'adempimento della
prestazione lavorativa, ma anche con riguardo ai contatti sociali. Il suddetto
codice, infatti, pone degli specifici vincoli con riferimento ai rapporti con
il pubblico (art. 11 del Codice) nonche' alle condotte da mantenere nella vita
sociale (art. 9). E' opportuno ricordare che tutte le prescrizioni contenute
nel Codice di condotta assumono, oltre che un valore etico, uno specifico
rilievo giuridico, atteso che e' sulla base dello stesso che possono essere
comminate le sanzioni di piu' tenute afflittivita'. 2. La valutazione delle
condotte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni alla luce del Codice di
comportamento. Con riferimento alle sanzioni del rimprovero verbale o scritto
(censura) o della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione, i
contratti collettivi associano, generalmente, tale misura alla "a)
inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per
malattia, nonche' dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme ai principi
di correttezza verso altri dipendenti o nei confronti del pubblico; c)
negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o
sui quali, in relazione alle sue responsabilita', debba espletare azione di
vigilanza; d) inosservanza delle norme in materia di prevenzione degli
infortuni e di sicurezza sul lavoro nel caso in cui non ne sia derivato un
pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi; e)
rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio
dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 6 della legge
20 maggio 1970, n. 300; f) insufficiente rendimento" (cosi' l'art. 13 del
Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto
ministeri per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico
2002-2003). I dirigenti delle varie strutture destinatarie della presente direttiva
sono tenuti a verificare che le condotte dei dipendenti siano conformi a tali
indicazioni. In particolare, l'"inosservanza delle disposizioni di
servizio", presuppone che i dirigenti assegnino specifiche responsabilita'
in capo ai dipendenti. L'art. 11 del Codice di comportamento prescrive che
ciascun "dipendente in diretto rapporto con il pubblico presti adeguata
attenzione alle domande di ciascuno e fornisca le spiegazioni che gli siano
richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti
dell'ufficio. Nella trattazione delle pratiche egli rispetta l'ordine
cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto motivando genericamente
con la quantita' di lavoro da svolgere o la mancanza di tempo a disposizione.
Egli rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde sollecitamente ai
loro reclami". Se si combina quanto previsto nel Codice di comportamento
con quanto prescritto nei vari C.C.N.L. si evince che i dipendenti delle
pubbliche amministrazioni sono tenuti ad una condotta improntata alla
sollecitudine e correttezza dell'azione amministrativa, diretta ad impedire
generiche quanto, molto spesso, pretestuose giustificazioni all'inazione o ai
ritardi. La regola comportamentale, infatti, qualifica come indebito il rinvio
della trattazione delle questioni d'ufficio, in ragione di un indimostrato (ed
indimostrabile) eccessivo carico di lavoro. Devono quindi censurarsi quelle
amministrazioni che giustificano il mancato rispetto dei termini procedimentali
in considerazione della mole di lavoro ovvero con la difficolta' nel
reperimento della documentazione istruttoria. Tali comportamenti, peraltro,
comportano censure di illegittimita' da parte dell'autorita' giurisdizionale
amministrativa, in tutti quei casi in cui il trascorrere del termine per la
conclusione del procedimento, equivale a provvedimento di diniego. Cosi' la
giurisprudenza amministrativa ha qualificato come illegittimo il rigetto
dell'istanza, ove cio' sia ricondotto ad una "difficolta' di reperimento
del fascicolo" (TAR Lazio, sentenza 14 ottobre 2003, n. 8356). 3. In
particolare, l'"insufficiente rendimento". L'insufficienza del
rendimento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, integra il
presupposto per l'applicazione di sanzioni disciplinari di vario livello, in
ragione della gravita' e continuita' della condotta mantenuta (in genere dal
semplice rimprovero verbale o scritto alla multa di importo pari a 4 ore di
retribuzione fino al licenziamento con preavviso). Il parametro cui occorre
fare riferimento, deve rinvenirsi nell'art. 2104 del codice civile, secondo cui
"il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura
della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa". Presupposto per
l'applicazione della sanzione disciplinare e' l'imputabilita' della condotta
negligente e non il semplice mancato raggiungimento delle prestazioni attese.
La mancata realizzazione delle prestazioni attese potrebbe, infatti, essere
addebitabile a ragioni oggettive, non imputabili in quanto connesse alle
condizioni psico-fisiche del dipendente. L'esigenza di commisurare la condotta
del personale addetto alle varie strutture pone a carico dei responsabili degli
uffici, l'onere di precisare la qualita' della prestazione attesa da ciascuno.
Con riferimento all'intestazione della qualita' di responsabile del
procedimento, appare opportuno precisare l'inderogabilita' del rispetto delle
prescrizioni contenute nella legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche
ed integrazioni, recante norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi. Le modifiche apportate alla
legge n. 241 del 1990, hanno introdotto nuovi adempimenti a carico
dell'amministrazione procedente, quali l'obbligo di disporre la comunicazione
di avvio del procedimento anche nei confronti del soggetto che ha presentato
l'istanza sulla cui base si e' avviato lo stesso procedimento (art. 8, comma 2
c-ter della legge n. 24l del 1990), ovvero la comunicazione dei motivi ostativi
all'accoglimento dell'istanza (art. 10-bis della legge n. 241 del 1990).
Suddetti adempimenti, in quanto previsti da fonte legislativa e finalizzati a
favorire la partecipazione al procedimento da parte dei destinatari del
provvedimento finale, appaiono strumentali al perseguimento dei valori della
trasparenza ed imparzialita' dell'amministrazione. Le amministrazioni
destinatarie della presente direttiva, sono tenute ad avviare l'azione
disciplinare ove i dipendenti responsabili dei procedimenti violino le suddette
prescrizioni, ovvero adempiano secondo modalita' inadeguate e/o incomplete (ad
esempio: omettendo di indicare tutte le informazioni previste come contenuto
necessario della comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 8
della legge n. 241 del 1990). Le violazioni di prescrizioni formali previste
dal legislatore, integra una condotta palesemente negligente, talche' non
possono tollerarsi ritardi o approssimazioni. Si consideri altresi' che le
suddette violazioni espongono l'amministrazione al rischio di subire
l'annullamento dei provvedimenti in sede giurisdizionale, in considerazione
della violazione del principio del contraddittorio, nonche' un sicuro
detrimento alla propria immagine. 4. I controlli sulle assenze per motivi di
salute. I dirigenti delle amministrazioni destinatarie della presente direttiva
sono tenuti ad assicurare il rispetto, da parte dei dipendenti assenti per
ragioni di salute, delle prescrizioni contrattuali in tema di produzione dei
certificati medici. Con riferimento alle assenze di un solo giorno lavorativo,
per ragioni di salute, si precisa che l'amministrazione e' comunque tenuta a
pretendere la produzione della certificazione sanitaria, sussistendo, come
riconosciuto dalla giurisprudenza, il potere di verificare la legittimita'
delle cause di assenza del dipendente dal servizio, a fortiori per le assenze
(brevi) per malattia, che, per la loro imprevedibilita', sfuggono al controllo
dell'amministrazione e costituiscono, tra quelle consentite, la piu' ricorrente
ed onerosa forma di assenza dal servizio. I dirigenti delle strutture pubbliche
sono altresi' invitati a concludere, ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto
1990, n. 241, accordi con le competenti strutture sanitarie, allo scopo di
assicurare che ogni dipendente assente per ragioni di salute, venga sottoposto,
nella stessa giornata, a visita fiscale. Si precisa altresi' che ove la
competente struttura sanitaria non sia nelle condizioni di assicurare, nella
stessa giornata, la visita fiscale per ogni dipendente assente, le
amministrazioni possono comunque concludere accordi, ai sensi dell'art. l7
della legge n. 241 del 1990 con altre strutture pubbliche, allo scopo di
conseguire la necessaria valutazione sanitaria. Al fine di favorire le
attivita' di controllo da parte dei medici fiscali, si invitano i dirigenti
delle amministrazioni destinatarie della presente direttiva, a predisporre
adeguati mezzi di comunicazione affinche' i dipendenti che abbiano la legittima
esigenza di allontanarsi dal proprio domicilio, possano informare
l'amministrazione di tale circostanza. A tal fine appare proporzionata la
predisposizione di un numero telefonico/fax ovvero di un indirizzo di posta
elettronica, esclusivamente destinato a ricevere le comunicazioni relative ad
eventuali allontanamenti dal domicilio, da parte dei dipendenti assenti per
ragioni di salute. L'inosservanza delle prescrizioni inerenti la tempestivita'
ed adeguatezza della produzione dei documenti sanitari diretti ad attestare la
legittimita' dell'assenza, ovvero l'allontanamento dal domicilio durante le
fasce di reperibilita', senza previa comunicazione all'amministrazione,
integrano condotte meritevoli di sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto
dai rispettivi Contratti collettivi nazionali di lavoro. 5. L'omessa
attivazione delle procedure sanzionatorie come danno all'immagine
dell'amministrazione. Le pubbliche amministrazioni, oltre ad assicurare il
perseguimento del proprio fine istituzionale, sono anche tenute a mantenere
un'immagine positiva della propria organizzazione. L'immagine dell'amministrazione
e' oramai entrata tra i valori immateriali di ogni apparato pubblico. La Corte
dei conti ha ricondotto fra i valori degli apparati pubblici, l'immagine delle
pubbliche amministrazioni, ossia "la tutela della propria identita', del buon
nome, della reputazione e credibilita', nonche' l'interesse che le competenze
individuate siano rispettate, le funzioni assegnate siano esercitate, le
responsabilita' dei funzionari attivate" (cosi' Corte dei conti, Sezioni
riunite, Sentenza del 23 aprile 2003, n. 10/2003/QM). Il perfezionamento delle
procedure sanzionatorie integra il presupposto per diffondere un'immagine di
efficienza dell'apparato. La stessa Corte dei conti, in sede di controllo sulla
gestione delle amministrazioni statali, con riferimento all'avvio dell'azione
disciplinare in conseguenza di azioni penali ha registrato una condotta protesa
a "minimizzare le sanzioni, in modo da prevenire i ricorsi degli
interessati" (Corte dei conti, Sez. gestione contr. Stato, Relazione
approvata con delibera 7/06/G). Tale atteggiamento appare ancora piu' diffuso
rispetto alle fattispecie disciplinari di ancor piu' ridotta afflittivita',
talche' appare indifferibile una piu' rigorosa applicazione delle prescrizioni
vigenti, allo scopo di ricostruire l'immagine di efficienza ed efficacia degli
apparati pubblici. 6. Funzioni di monitoraggio dell'Ispettorato della funzione
pubblica. L'ispettorato per la funzione pubblica, ai sensi dell'art. 60, comma
6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. l65, e' tenuto ad espletare
un'attivita' di monitoraggio rispetto all'esercizio dell'azione disciplinare. A
tal fine si invitano tutte le amministrazioni destinatarie della presente
direttiva ad inviare all'indirizzo di posta elettronica
ispettorato@funzionepubblica.it i dati relativi all'avvio dei procedimenti
disciplinari ed agli esiti degli stessi. In particolare dovranno essere
inviati, entro cinque giorni, le contestazioni mosse al dipendente, con
specifico riferimento alla violazione imputata al medesimo nonche' il successivo
esito del procedimento. Al fine di tutelare la riservatezza dei soggetti
sottoposti a procedimento disciplinare, stante la funzione di mero monitoraggio
dell'attivita' espletata dall'Ispettorato della funzione pubblica, appare
proporzionato l'invio dei documenti suddetti previa rimozione del nominativo
del dipendente. Sara' cura dell'amministrazione che avvia il procedimento
disciplinare, individuare sistemi di riconoscimento degli atti, al fine di
consentire che i documenti richiesti (contestazioni ed esito dell'azione
disciplinare) possano essere riconosciuti dall'Ispettorato. A tal fine puo'
giovare la sostituzione del nominativo del dipendente con un codice
pedissequamente riportato in occasione di tutte le seguenti comunicazioni rese
all'Ispettorato. Roma, 6 dicembre 2007 Il Ministro: Nicolais Registrato alla
Corte dei conti il 15 gennaio 2008 Uffici istituzionali, Presidenza del
Consiglio dei Minisri, registro n. 1, foglio 120.
( da "Gazzetta
Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action
COMUNICATO Contratto
collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente
dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico
2004-2005. Pag. 18 In data 11 febbraio 2008 alle ore 15,30 ha avuto luogo
l'incontro tra: L'ARAN: nella persona del Presidente avv. Massimo Massella
Ducci Teri: (firmato) e le seguenti Organizzazioni e Confederazioni sindacali:
=====================================================================
Organizzazioni sindacali | Confederazioni sindacali
===================================================================== FP CGIL:
(firmato) |CGIL: (firmato) CISL FPS: (firmato) |CISL: (firmato) UIL PA:
(firmato) |UIL: (firmato) DICCAP SNALCC: (firmato) |CONFSAL: (firmato) ANQUAP:
(firmato) |CIDA: (firmato) Al termine della riunione, le parti hanno
sottoscritto l'allegato Contratto collettivo nazionale di
lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo
normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005. Allegato CONTRATTO
COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE NON DIRIGENTE
DELL'UNIONCAMERE PER IL PERIODO NORMATIVO 2003-2005 E IL BIENNIO ECONOMICO
2004-2005 Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI Capo I Art. 1. Campo di
applicazione 1. Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro, stipulato
ai sensi dell'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o
a tempo determinato, esclusi i dirigenti, dipendente dall'Unione italiana delle
camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (d'ora in avanti
"Unioncamere"). 2. Il riferimento al decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni e' riportato nel testo
del presente contratto come decreto legislativo n. 165 del 2001. 3. L'Ente
consegna una copia del presente contratto ad ogni dipendente. Art. 2. Durata,
decorrenza, tempi e procedure di applicazione del contratto 1. Il presente
contratto concerne il periodo 1° gennaio 2003 - 31 dicembre 2005, per la parte
normativa ed e' valido dal 1° gennaio 2004 fino al 31 dicembre 2005, per la
parte economica. La suddetta durata viene stabilita, con carattere di
straordinarieta' ed eccezionalita', al solo scopo di allineare i periodi
contrattuali previsti per Unioncamere con quelli che caratterizzano i comparti
di contrattazione collettiva e gli altri enti di cui
all'art. 70 del decreto legislativo n. 165/2001. 2. Gli effetti decorrono dal
giorno successivo alla data di stipulazione, salvo diversa prescrizione del
presente contratto. L'avvenuta stipulazione viene portata a conoscenza
dell'Ente con idonea pubblicita' da parte dell'ARAN. 3. Gli istituti a
contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico sono applicati
dall'Unioncamere entro trenta giorni dalla data di stipulazione di cui al comma
2. 4. Il presente contratto, alla scadenza, si rinnova tacitamente di anno in
anno qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera
raccomandata, almeno tre mesi prima di ogni singola scadenza. In caso di
disdetta, le disposizioni contrattuali rimangono integralmente in vigore fino a
quando non siano sostituite dal successivo contratto collettivo. 5. Per evitare
periodi di vacanza contrattuale, le piattaforme per il successivo rinnovo
contrattuale sono presentate entro trenta giorni dalla sottoscrizione del
presente C.C.N.L. Durante tale periodo e per il mese successivo alla
presentazione delle piattaforme, le parti negoziali non assumono iniziative
unilaterali ne' procedono ad azioni dirette. 6. Dopo un periodo di vacanza
contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica del
presente contratto o a tre mesi dalla data di presentazione delle piattaforme,
se successiva, ai dipendenti dell'Unioncamere e' corrisposta la relativa
indennita' secondo le scadenze stabilite dall'Accordo sul costo del lavoro del
23 luglio 1993, Per l'erogazione di detta indennita' e' richiesto specifico
accordo secondo la procedura di cui agli articoli 47 e 48, comma 1, del decreto
legislativo n. 165 del 2001. Titolo II RELAZIONI SINDACALI Capo I Art. 3.
Relazioni sindacali 1. Si conferma il sistema delle relazioni sindacali
previsto dal C.C.N.L. del 4 marzo 2003, con le modifiche ed integrazioni
riportate ai seguenti articoli. Art. 4. Tempi e procedure per la stipulazione
del contratto integrativo 1. Il Contratto collettivo integrativo -
eccezionalmente ed in armonia con la previsione di cui all'art. 2, comma 1 - ha
una durata triennale, si riferisce a tutti gli istituti contrattuali rimessi a
tale livello e si svolge in un'unica sessione negoziale. Esso conserva la sua
efficacia fino alla stipulazione dei successivi contratti. Sono fatte salve
specifiche materie previste dal presente contratto che, per loro natura,
richiedano tempi di negoziazione diversi, essendo legate a fattori
organizzativi contingenti. L'individuazione e l'utilizzo delle risorse sono
determinati in sede di contrattazione integrativa con cadenza annuale. 2.
L'Unioncamere costituisce la propria delegazione trattante entro trenta giorni
da quello successivo alla data di stipulazione del presente contratto e convoca
la delegazione sindacale prevista dall'art. 9, comma 1, lettera b), del
C.C.N.L. del 4 marzo 2003, per l'avvio del negoziato, entro trenta giorni dalla
presentazione delle piattaforme. 3. Il controllo sulla compatibilita' dei costi
della contrattazione collettiva integrativa con i
vincoli di bilancio e la relativa certificazione degli oneri, e' effettuato dal
collegio dei revisori. A tal fine, l'ipotesi di contratto collettivo
integrativo definita dalla delegazione trattante e' inviata al collegio dei
revisori, entro cinque giorni, corredata dall'apposita relazione illustrativa
tecnico finanziaria. Trascorsi quindici giorni senza rilievi, il contratto
collettivo integrativo viene definitivamente sottoscritto. Per l'Unioncamere,
la sottoscrizione e' demandata al presidente della delegazione trattante. In
caso di rilievi da parte del collegio dei revisori, la trattativa deve essere
ripresa entro cinque giorni. 4. Il contratto integrativo deve contenere
apposite clausole per quanto concerne i tempi, le modalita' e le procedure di
verifica della sua attuazione. 5. L'Unioncamere e' tenuta a trasmettere
all'ARAN, entro cinque giorni dalla sottoscrizione definitiva, il testo
contrattuale con la specificazione delle modalita' di copertura dei relativi
oneri con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio. 6. Il
presente articolo sostituisce i commi 5, 6, 7 ed 8 dell'art. 4 del C.C.N.L. del
4 marzo 2003, che sono, pertanto, disapplicati. Art. 5. Comitato paritetico sul
fenomeno del mobbing 1. Le parti prendono atto che nelle pubbliche
amministrazioni sta emergendo, sempre con maggiore frequenza, il fenomeno del
mobbing, inteso come forma di violenza morale o psichica in occasione di lavoro
- attuato dal datore di lavoro o da altri dipendenti - nei confronti di un
lavoratore. Esso e' caratterizzato da una serie di atti, atteggiamenti o
comportamenti, diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale,
aventi connotazioni aggressive, denigratorie e vessatorie tali da comportare un
degrado delle condizioni di lavoro, idoneo a compromettere la salute o la
professionalita' o la dignita' del lavoratore stesso nell'ambito dell'ufficio
di appartenenza o, addirittura, tale da escluderlo dal contesto lavorativo di
riferimento. 2. In relazione al comma 1, le parti, anche con riferimento alla
risoluzione del Parlamento europeo del 20 settembre 2001, riconoscono la
necessita' di avviare adeguate ed opportune iniziative al fine di contrastare
la diffusione di tali situazioni, che assumono rilevanza sociale, nonche' di
prevenire il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute
fisica e mentale del lavoratore interessato e, piu' in generale, migliorare la
qualita' e la sicurezza dell'ambiente di lavoro. 3. Entro sessanta giorni
dall'entrata in vigore del presente contratto e', pertanto, istituito uno
specifico comitato paritetico con i seguenti compiti: a) raccolta dei dati relativi
all'aspetto quantitativo e qualitativo del fenomeno del mobbing in relazione
alle materie di propria competenza; b) individuazione delle possibili cause del
fenomeno, con particolare riferimento alla verifica dell'esistenza di
condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano
determinare l'insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale; c)
formulazione di proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione e alla
repressione delle situazioni di criticita', anche al fine di realizzare misure
di tutela del dipendente interessato; d) formulare proposte per la definizione
dei codici di condotta. 4. Le proposte formulate dal comitato sono presentate
all'Unioncamere per i conseguenti adempimenti tra i quali rientrano, in particolare,
la costituzione ed il funzionamento di sportelli di ascolto, nell'ambito delle
strutture esistenti, l'istituzione della figura del consigliere/consigliera di
fiducia nonche' la definizione dei codici, sentite le organizzazioni sindacali
firmatarie. 5. In relazione all'attivita' di prevenzione del fenomeno di cui al
comma 3, il comitato valuta l'opportunita' di attuare, nell'ambito dei piani
generali per la formazione, previsti dall'art. 69 del C.C.N.L. del 4 marzo
2003, idonei interventi formativi e di aggiornamento del personale, che possono
essere finalizzati, tra l'altro, ai seguenti obiettivi: a) affermare una
cultura organizzativa che comporti una maggiore consapevolezza della gravita'
del fenomeno e delle sue conseguenze individuali e sociali; b) favorire la
coesione e la solidarieta' dei dipendenti, attraverso una piu' specifica
conoscenza dei ruoli e delle dinamiche interpersonali all'interno degli uffici,
anche al fine di incentivare il recupero della motivazione e dell'affezione
all'ambiente lavorativo da parte del personale. 6. Il comitato e' costituito da
un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali
rappresentative e da un pari numero di rappresentanti dell'ente. Il presidente
del comitato viene designato tra i rappresentanti dell'ente ed il
vicepresidente dai componenti di parte sindacale. Per ogni componente
effettivo, e' previsto un componente supplente. Ferma rimanendo la composizione
paritetica del comitato, dello stesso fa parte anche un rappresentante del comitato
per le pari opportunita', appositamente designato da quest'ultimo, allo scopo
di garantire il raccordo tra le attivita' dei due organismi. 7. L'Unioncamere
favorisce l'operativita' del comitato e garantisce tutti gli strumenti idonei
al suo funzionamento. In particolare valorizza e pubblicizza con ogni mezzo,
nell'ambito lavorativo, i risultati del lavoro svolto dallo stesso. Il comitato
e' tenuto a svolgere una relazione annuale sull'attivita' svolta. 8. Il
comitato di cui al presente articolo rimane in carica per la durata di un
quadriennio e, comunque, fino alla costituzione del nuovo. I componenti del
comitato possono essere rinnovati nell'incarico per un solo mandato. 9.
Nell'ambito dei programmi formativi di cui all'art. 69, comma 2, del C.C.N.L. del
4 marzo 2003, l'Unioncamere promuove specifiche iniziative di formazione
rivolte ai componenti del comitato di cui al presente articolo. Titolo III
SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE Capo I Premessa Art. 6. Finalita' e
principi 1. Gli obiettivi di pieno riconoscimento della professionalita' dei
dipendenti e della qualita' delle prestazioni lavorative individuali richiedono
l'impegno delle parti al fine di definire un sistema di classificazione
professionale che, in un quadro di coerenza con le funzioni proprie di
Unioncamere, assuma le caratteristiche di efficace strumento di supporto e di
impulso dei processi di innovazione. 2. In coerenza con le finalita' indicate
al comma 1, il nuovo sistema di classificazione del personale si basa sui
seguenti principi: a) valorizzazione delle professionalita' interne per
garantire prestazioni di elevata qualita'; b) flessibilita' nella gestione del
personale in correlazione con l'effettivo sviluppo professionale. 3.
Coerentemente con tali finalita' e principi, un ruolo primario e' attribuito
alla formazione continua ed alle altre azioni di sviluppo delle competenze
professionali, le quali, attraverso una serie organica ed articolata di
interventi, costituiscono un fondamentale fattore di affermazione di una nuova cultura
organizzativa e gestionale. 4. Le disposizioni di cui al presente titolo
sostituiscono e disapplicano la disciplina contenuta nell'art. 2 del C.C.N.L.
dell'11 settembre 1995. Capo II Classificazione Art. 7. Aree, profili
professionali e livelli economici 1. Il sistema di classificazione del
personale di Unioncamere e' articolato nelle aree A, B e C. 2. Le aree sono
individuate mediante le declaratorie di cui all'allegato A, che descrivono
l'insieme dei requisiti indispensabili per l'inquadramento nell'area medesima.
3. I profili professionali, collocati nelle aree A, B e C secondo le
caratteristiche professionali indicate nell'allegato A, descrivono contenuti
professionali di attribuzioni proprie dell'area di appartenenza. 4. Nell'ambito
di ciascuna area sono previsti successivi livelli economici, secondo le
indicazioni di cui all'allegata tabella 1. I livelli economici identificano
livelli crescenti di capacita' e competenza professionale progressivamente
acquisiti dal lavoratore nello svolgimento delle mansioni attribuite.
L'attribuzione al personale dei livelli economici avviene in modo selettivo
secondo la disciplina di cui all'art. 12. Fatto salvo quanto previsto al comma
5, l'accesso ai profili professionali avviene al livello economico iniziale dell'area.
5. Nell'allegato A sono altresi' indicate, per le aree B e C, piu' specifiche
declaratorie per la individuazione di particolari profili caratterizzati da
piu' elevati contenuti professionali. L'accesso ai predetti profili
professionali avviene rispettivamente al livello B5 ed al livello C3, secondo
le indicazioni di cui all'allegato A. 6. Ai sensi dell'art. 52 del decreto
legislativo n. 165 del 2001, tutte le mansioni ascrivibili a ciascuna area, in
quanto professionalmente equivalenti, sono esigibili. 7. Nulla e' innovato per
quanto attiene alla categoria di cui all'art. 3 del C.C.N.L. dell'11 settembre
1995. Art. 8. Definizione dei profili professionali 1. In relazione alle
proprie necessita' organizzative, Unioncamere istituisce i profili professionali,
previa definizione dei criteri generali definiti in sede di contrattazione
integrativa ai sensi dell'art. 14, comma 1, lettera a), b). 2. La definizione
dei profili professionali si configura come risorsa organizzativa preordinata
ad una gestione piu' flessibile e razionale del personale nonche' a garantire
una migliore corrispondenza delle prestazioni lavorative dei dipendenti agli
obiettivi di Unioncamere. 3. Ai fini della definizione dei criteri di cui al
comma 1, si tiene conto dei seguenti principi: a) identificazione, nell'ambito
del profilo, delle competenze professionali richieste per lo svolgimento di una
gamma di attivita' differenziate, corrispondenti a macroprocessi organizzativi
dell'ente; b) semplificazione dei contenuti professionali attraverso
l'utilizzazione di formulazioni ampie ed esaustive; c) attualizzazione dei
contenuti professionali in relazione al nuovo sistema di classificazione, ai
processi di innovazione organizzativa ed alle nuove tecnologie adottate. Art.
9. Mansioni superiori 1. Nell'ambito del nuovo sistema di classificazione del
personale previsto dal presente contratto, si considerano "mansioni
immediatamente superiori": - le mansioni svolte all'interno della stessa
Area nei particolari profili professionali di cui all'art. 7, comma 5; - per
l'area A e per i profili di cui al precedente alinea, le mansioni
corrispondenti all'area immediatamente superiore. 2. Il conferimento delle
mansioni superiori di cui al comma 1 avviene nei seguenti casi : a) nel caso di
vacanza di posto in organico, per non piu' di sei mesi, prorogabili fino a
dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura del posto
vacante, anche mediante le progressioni tra le aree di cui all'art. 13; b) nel
caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione
del posto, per la durata dell'assenza; non rientra nella previsione l'ipotesi
di assenza per ferie del titolare. 3. Il conferimento delle mansioni superiori
di cui ai commi 1 e 2 e' comunicato per iscritto al dipendente incaricato,
mediante le procedure stabilite da Unioncamere secondo il proprio ordinamento e
nel rispetto di quanto previsto dalle vigente normativa in materia, sulla base
di criteri, coerenti con la propria organizzazione, da definire non oltre tre
mesi dall'entrata in vigore del presente contratto, che tengano conto del
contenuto professionale delle mansioni da conferire, a seguito di preventiva
informazione alle organizzazioni sindacali di cui all'art. 9, comma 1, del
C.C.N.L. del 4 marzo 2003. La disciplina delle mansioni superiori, come
integrata dal presente articolo, trova applicazione dalla data di definizione
dei predetti criteri. 4. Il dipendente assegnato alle mansioni superiori come
definite al comma 2 ha diritto al trattamento economico previsto per il livello
economico iniziale corrispondente alle mansioni conseguentemente esercitate,
fermo rimanendo quanto percepito a titolo di retribuzione individuale di
anzianita'. Per il periodo di conferimento delle mansioni superiori, cessa di
essere corrisposto il differenziale tra livello economico acquisito e livello
economico iniziale del profilo professionale di appartenenza. In relazione a
tale differenziale, si applica quanto previsto dall'art. 29, comma 4. Capo III
Accesso dall'esterno Art. 10. Modalita' per l'accesso dall'esterno 1. Il
reclutamento del personale avviene con le modalita' previste dall'ordinamento
Unioncamere in armonia con i principi previsti dalla vigente normativa in
materia di assunzioni nelle amministrazioni pubbliche, con garanzia di adeguate
percentuali di accesso dall'esterno. 2. In considerazione di quanto previsto
dal comma 1, Unioncamere e' tenuta a riservare all'accesso dall'esterno una
quota delle vacanze organiche pari ad almeno il 50% dei posti disponibili, nel rispetto
delle disposizioni di legge nel tempo vigenti. 3. L'accesso dall'esterno alle
aree avviene nel livello economico iniziale di ciascun profilo professionale.
4. Eventuali procedure di reclutamento gia' avviate prima dell'entrata in
vigore del presente C.C.N.L. e in corso alla data di entrata in vigore dello
stesso C.C.N.L., sono portate a termine secondo il previgente sistema di
classificazione e, successivamente, conclusa la procedura, si provvede ad un
nuovo inquadramento del dipendente, che avverra' con le modalita' indicate
all'art. 15, comma 1. Capo IV Progressioni Art. 11. Progressioni all'interno
del sistema di classificazione 1. Nell'ambito del nuovo sistema di
classificazione sono possibili: a) sviluppi economici all'interno delle aree:
si realizzano mediante progressione economica al livello economico
immediatamente successivo; b) sviluppi professionali all'interno delle aree: si
realizzano mediante passaggio, nell'ambito delle aree B e C, dal profilo
professionale di appartenenza ad uno dei profili professionali di cui all'art.
7, comma 5; c) passaggi tra le aree: si realizzano mediante passaggio dall'area
sottostante al livello economico iniziale dell'area immediatamente superiore,
nel rispetto dell'art. 13. Art. 12. Criteri e procedure per gli sviluppi
economici e professionali 1. Gli sviluppi economici e professionali di cui
all'art. 11, lettera a) e b) sono effettuati secondo i criteri e le procedure
di cui al presente articolo, integrabili nella contrattazione integrativa. 2.
Gli sviluppi economici avvengono dal livello economico di appartenenza a quello
immediatamente successivo, con decorrenza fissa dal 1° gennaio di ciascun anno
per tutti i lavoratori, sulla base di criteri di valutazione selettiva che
tengano conto delle competenze ed esperienze professionali possedute e delle
prestazioni. 3. Lo sviluppo economico nell'ambito dei profili professionali
delle aree B e C con accesso al livello iniziale dell'area si consegue
rispettivamente fino ai livelli economici B4 e C2. 4. Gli sviluppi professionali
all'interno delle aree B e C verso i particolari profili professionali di cui
all'art. 7, comma 5, avvengono mediante procedure selettive interne aperte alla
partecipazione di tutti i dipendenti in possesso dei requisiti, nonche' dei
titoli culturali e professionali eventualmente previsti per l'accesso al
profilo professionale cui si riferisce la selezione. 5. Le procedure selettive
interne di cui al comma 4 sono attuate mediante prove volte ad accertare
l'idoneita' del dipendente, ai fini dello svolgimento delle funzioni del
profilo professionale per cui e' effettuata la selezione. Sono inoltre
utilizzati i criteri di valutazione selettiva di cui al comma 2. 6. I criteri
di cui al presente articolo sono integrabili nella contrattazione integrativa,
fermo restando l'obiettivo di garantire una effettiva selettivita' dei criteri
di scelta del personale cui riconoscere lo sviluppo economico o lo sviluppo
professionale. 7. Unioncamere comunica per iscritto al dipendente interessato
il nuovo livello conseguito, nonche' le eventuali modifiche del rapporto di
lavoro ad esso correlate, ai sensi del decreto legislativo n. 152/1997. 8. Gli
sviluppi di cui al presente art. sono finanziati con risorse certe e stabili
esistenti e disponibili nel fondo di cui all'art. 29, destinate dalla
contrattazione integrativa. 9. Gli istituti dello sviluppo economico e dello
sviluppo professionale sostituiscono e disapplicano l'istituto dei superminimi
di cui all'art. 61, comma 3 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. I superminimi
eventualmente in godimento alla data di entrata in vigore del presente C.C.N.L.
sono mantenuti, al personale in servizio alla stessa data, a titolo di assegno
personale non riassorbibile. Art. 13. Passaggi tra le aree 1. I passaggi da
un'area al livello economico iniziale di quella immediatamente superiore
avvengono mediante procedure selettive interne individuate da Unioncamere,
previa concertazione con i soggetti sindacali di cui all'art. 9, comma 1 del
C.C.N.L. del 4 marzo 2003 dei relativi criteri generali. 2. Le procedure
selettive di cui al comma 1 sono aperte alla partecipazione di tutti i
dipendenti in possesso dei requisiti, nonche' dei titoli, culturali e
professionali eventualmente previsti per l'accesso al profilo professionale cui
si riferisce la selezione e sono improntate a principi di imparzialita',
trasparenza, tempestivita', economicita' e celerita' di espletamento, in
coerenza con la vigente normativa in materia di reclutamento nelle pubbliche
amministrazioni. 3. Nelle procedure selettive interne di cui al comma 1,
assumono particolare rilievo le prove volte ad accertare l'idoneita' del
dipendente, ai fini dello svolgimento delle funzioni di livello superiore
correlate all'area ed al profilo professionale per cui e' effettuata la
selezione. 4. I passaggi di cui al presente articolo sono attuati e finanziati
dall'Unioncamere nel rispetto di quanto previsto dall'art. 10 e nei limiti dei
posti individuati sulla base della programmazione dei fabbisogni, nel rispetto
delle disposizioni di legge. 5. Al dipendente viene attribuito il trattamento
economico iniziale della nuova area conseguita per effetto del passaggio. 6.
Unioncamere comunica per iscritto al dipendente interessato il nuovo
inquadramento conseguito, nonche' le eventuali modifiche del rapporto di lavoro
ad esso correlate, ai sensi del decreto legislativo n. 152/1997. 7. Il presente
art. disciplina anche i passaggi dall'area C alla categoria di cui all'art. 7,
comma 7. Capo V Relazioni sindacali del sistema di classificazione Art. 14. Relazioni
sindacali del sistema di classificazione 1. Nell'ambito del sistema di
classificazione sono previsti i seguenti livelli di relazioni sindacali nelle
materie sotto indicate: A) contrattazione collettiva
integrativa di cui all'art. 4, comma 2 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003: a)
criteri generali per gli sviluppi economici e professionali, ad integrazione di
quelli previsti dall'art. 12; b) criteri generali per la individuazione dei
profili professionali di cui all'art. 8, comma 1. B) concertazione di cui
all'art. 5, lettera c), del CCNL del 4 marzo 2003: a) individuazione dei
contingenti destinati alle procedure selettive di cui all'art. 12; b) criteri
generali per la definizione delle progressioni tra le aree di cui all'art. 13,
comma 1. Capo VI Primo inquadramento nel nuovo sistema di classificazione Art.
15. Clausola di primo inquadramento nel nuovo sistema 1. Il personale in
servizio alla data di entrata in vigore del presente C.C.N.L. e' inquadrato nel
nuovo sistema di classificazione con effetto automatico dalla stessa data,
mediante il riconoscimento - all'interno di ciascuna area - del livello gia'
conseguito nel sistema di provenienza e con la collocazione nel livello
economico corrispondente secondo l'allegata tabella 2. 2. Nel caso in cui siano
tuttora in corso le procedure per le selezioni secondo il previgente sistema di
classificazione, il primo inquadramento avviene secondo la posizione ricoperta
dal dipendente alla data di entrata in vigore del presente contratto e,
successivamente, conclusa la procedura, si provvede ad un nuovo inquadramento
del dipendente stesso che avverra', nel rispetto della predetta procedura, con
le medesime modalita' indicate al comma 1. 3. Unioncamere comunica per iscritto
al dipendente interessato il nuovo inquadramento conseguito, ai sensi del
presente articolo, con le modalita' di cui all'art. 13, comma 6. Titolo IV
RAPPORTO DI LAVORO Capo I Formazione Art. 16. Integrazione alla disciplina
sulla formazione 1. La disciplina contenuta nell'art. 69 del C.C.N.L. del 4 marzo
2003 sulla formazione del personale e' integrata con le disposizioni del
presente capo. Art. 17. Principi generali e finalita' della formazione 1. Nel
quadro evolutivo dei processi di riforma e modernizzazione della pubblica
amministrazione, la formazione del personale svolge un ruolo primario nelle
strategie di cambiamento dirette a conseguire una maggiore qualita' ed
efficacia dell'attivita' di Unioncamere. 2. Per sostenere una efficace politica
di sviluppo del personale si evidenzia la necessita' di dare ulteriore impulso
all'investimento in formazione, in quanto leva strategica per l'evoluzione
professionale e per l'acquisizione e la condivisione degli obiettivi prioritari
della modernizzazione e del cambiamento delle organizzazioni pubbliche. 3. L'accrescimento
e l'aggiornamento delle competenze professionali sono percio' assunti
dall'Unioncamere come metodo permanente per assicurare il costante adeguamento
delle competenze, per favorire il consolidarsi di una nuova cultura gestionale
improntata al risultato, per sostenere il proficuo inserimento del personale di
nuova assunzione, per sviluppare l'autonomia e la capacita' innovativa delle
posizioni di piu' elevata responsabilita' ed infine per orientare i percorsi di
carriera di tutto il personale. 4. La formazione si configura, dunque, come un
valore consolidato ed un metodo diffuso e condiviso atto a supportare le scelte
strategiche adottate dall'ente, assumendo, altresi', rilevanza fondamentale nel
quadro di una politica del personale improntata a dare motivazione,
soddisfazione nel lavoro e riconoscimento degli apporti individuali. 5. La
formazione rappresenta, altresi', il fondamentale supporto delle scelte
innovative e delle azioni di razionalizzazione e riprogettazione dei servizi,
nell'ottica del miglioramento dell'ente. Art. 18. Formazione permanente del
personale 1. Per garantire l'obiettivo di una formazione permanente e diffusa,
correlata agli specifici contesti di lavoro nonche' a programmi di
riqualificazione ad alto sviluppo informatico e tecnologico, la programmazione
di cui all'art. 69, comma 2, del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 puo' definire
specifiche misure per realizzare iniziative di formazione a distanza che
utilizzano tecnologie avanzate, nonche' attivita' formative basate su metodologie
innovative, come ad esempio la formazione sul posto di lavoro, la formazione
mista (sia in aula che sul posto di lavoro). 2. L'Unioncamere puo' assumere
iniziative finalizzate a realizzare percorsi di formazione comuni ed integrati,
con altri enti, organismi ed amministrazioni, anche al fine di certificare lo
sviluppo e la qualita' degli standard dei processi formativi. In tale ambito,
possono essere utilizzate metodologie innovative, quali le comunita' di
apprendimento e le comunita' di pratica. L'Unioncamere puo' inoltre promuovere
iniziative ed indagini di interesse comune con i predetti soggetti, anche in
riferimento al processo di innovazione e di informatizzazione della pubblica
amministrazione ed alla realizzazione dei progetti promossi dal Ministero per
le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. 3. Unioncamere
individua i dipendenti che partecipano alle attivita' di formazione sulla base
di criteri generali definiti ai sensi dell'art. 4, comma 2, lettera b),
(Contrattazione collettiva integrativa) del C.C.N.L.
del 4 marzo 2003 e verificati ai sensi dell'art. 5, lettera a), (Sistema di
partecipazione - Informazione) del medesimo C.C.N.L. Capo II Norme disciplinari
Art. 19. Clausola generale 1. E' confermata la disciplina contenuta nel titolo
V del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 con le modificazioni di cui ai successivi
articoli. Art. 20. Modifiche alla disciplina sugli obblighi del dipendente 1.
All'art. 45 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 sono apportate le seguenti modifiche:
a) la rubrica dell'articolo "doveri del dipendente" e' modificata in
"obblighi del dipendente"; b) al termine del comma 1, dopo il punto,
e' aggiunta la seguente frase "Il dipendente adegua altresi' il proprio
comportamento ai principi riguardanti il rapporto di lavoro, contenuti nel
codice di comportamento allegato"; c) al comma 3, lettera p), dopo le
parole "interessi finanziari o non finanziari propri" e prima del
punto viene aggiunta la frase "o di suoi parenti entro il quarto grado o
conviventi". Art. 21. Modifiche alla disciplina sulle sanzioni e procedure
disciplinari 1. All'art. 46 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 sono apportate le
seguenti modifiche: a) il comma 1 e' sostituito dal seguente comma: "1. Le
violazioni da parte dei lavoratori, degli obblighi disciplinati all'art. 45
danno luogo, secondo la gravita' dell'infrazione, all'applicazione delle
seguenti sanzioni disciplinari previo procedimento disciplinare: a) rimprovero
verbale; b) rimprovero scritto (censura); c) multa di importo variabile fino ad
un massimo di quattro ore di retribuzione; d) sospensione dal servizio con
privazione della retribuzione fino a dieci giorni; e) sospensione dal servizio
con privazione della retribuzione da undici giorni fino ad un massimo di sei
mesi; f) licenziamento con preavviso; g) licenziamento senza preavviso".
b) dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente comma: "4-bis. Qualora, anche
nel corso del procedimento, emerga che la sanzione da applicare non sia di
spettanza del responsabile della struttura, questi, entro cinque giorni,
trasmette tutti gli atti all'ufficio competente, dandone contestuale
comunicazione all'interessato. Il procedimento prosegue senza soluzione di
continuita' presso quest'ultimo ufficio". c) dopo il comma 9 viene
aggiunto il comma 10: "10 Con riferimento al presente articolo sono da
intendersi perentori il termine iniziale e quello finale del procedimento
disciplinare. Nelle fasi intermedie i termini ivi previsti saranno comunque
applicati nel rispetto dei principi di tempestivita' ed immediatezza, che consentano
la certezza delle situazioni giuridiche". Art. 22. Codice disciplinare 1.
Nel rispetto del principio di gradualita' e proporzionalita' delle sanzioni in
relazione alla gravita' della mancanza, il tipo e l'entita' di ciascuna delle
sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri generali: a)
intenzionalita' del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperizia
dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilita' dell'evento; b) rilevanza
degli obblighi violati; c) responsabilita' connesse alla posizione di lavoro
occupata dal dipendente; d) grado di danno o di pericolo causato all'Ente, agli
utenti o a terzi ovvero al disservizio determinatosi; e) sussistenza di
circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento
del lavoratore, ai precedenti disciplinari nell'ambito del biennio previsto
dalla legge, al comportamento verso gli utenti; f) concorso nella violazione di
piu' lavoratori in accordo tra di loro. 2. La recidiva nelle mancanze previste
ai commi seguenti, gia' sanzionate nel biennio di riferimento, comporta una
sanzione di maggiore gravita' tra quelle previste nell'ambito dei medesimi
commi. 3. Al dipendente responsabile di piu' mancanze compiute con unica azione
od omissione o con piu' azioni od omissioni tra loro collegate ed accertate con
un unico procedimento, e' applicabile la sanzione prevista per la mancanza piu'
grave se le suddette infrazioni sono punite con sanzioni di diversa gravita'.
4. La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al
massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione si applica,
graduando l'entita' delle sanzioni in relazione ai criteri di cui al comma 1,
per: a) inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per
malattia, nonche' dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme a principi di
correttezza verso superiori o altri dipendenti o nei confronti degli utenti o
terzi pubblico; c) negligenza nell'esecuzione dei compiti assegnati, nella cura
dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in
relazione alle sue responsabilita', debba espletare attivita' di custodia o
vigilanza; d) inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli
infortuni e di sicurezza sul lavoro ove non ne sia derivato danno o
disservizio; e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela
del patrimonio dell'Ente, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 6 della
legge n. 300/1970; f) insufficiente rendimento, rispetto ai carichi di lavoro
e, comunque, nell'assolvimento dei compiti assegnati; g) violazione di doveri
ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere
precedenti, da cui sia derivato disservizio ovvero danno o pericolo all'Ente,
agli utenti o ai terzi. L'importo delle ritenute per multa sara' introitato dal
bilancio dell'Ente e destinato ad attivita' sociali a favore dei dipendenti. 5.
La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della
retribuzione fino a un massimo di dieci giorni si applica, graduando l'entita'
della sanzione in relazione ai criteri di cui al comma 1, per: a) recidiva
nelle mancanze previste dal comma 4, che abbiano comportato l'applicazione del
massimo della multa; b) particolare gravita' delle mancanze previste al comma
4; c) assenza ingiustificata dal servizio fino a dieci giorni o arbitrario
abbandono dello stesso; in tali ipotesi, l'entita' della sanzione e'
determinata in relazione alla durata dell'assenza o dell'abbandono del
servizio, al disservizio determinatosi, alla gravita' della violazione dei
doveri del dipendente, agli eventuali danni causati all'Ente, agli utenti o ai
terzi; d) ingiustificato ritardo, non superiore a dieci giorni, a trasferirsi
nella sede assegnata dai superiori; e) svolgimento di attivita' che ritardino
il recupero psico-fisico durante lo stato di malattia o di infortunio; f)
testimonianza falsa o reticente in procedimenti disciplinari o rifiuto della
stessa; g) comportamenti minacciosi, gravemente ingiuriosi calunniosi o
diffamatori nei confronti di altri dipendenti o degli utenti o di terzi; h)
alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti o nei
riguardi di terzi; i) manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'Ente, salvo
che siano espressione della liberta' di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della
legge n. 300/1970; j) atti, comportamenti o molestie, anche di carattere
sessuale, lesivi della dignita' della persona; k) sistematici e reiterati atti
o comportamenti aggressivi ostili e denigratori che assumano forme di violenza
morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente; l)
violazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi
specificatamente nelle lettere precedenti da cui sia, comunque, derivato grave
danno all'Ente agli utenti o a terzi. 6. La sanzione disciplinare della
sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da undici giorni
fino ad un massimo di sei mesi si applica, graduando l'entita' della sanzione
in relazione ai criteri di cui al comma 1, per: a) recidiva nel biennio delle
mancanze previste nel comma 5 quando sia stata comminata la sanzione massima
oppure quando le mancanze previste dallo stesso comma 5 presentino caratteri di
particolare gravita'; b) assenza ingiustificata dal servizio per oltre dieci
giorni e fino a quindici giorni; c) occultamento, da parte del responsabile
della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze
relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o
beni di pertinenza dell'ente o ad esso affidati; d) insufficiente persistente
scarso rendimento dovuto a comportamento negligente; e) esercizio, attraverso
sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori,
di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un
altro dipendente al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o
addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo; f) atti, comportamenti o
molestie, anche di carattere sessuale, di particolare gravita' che siano lesivi
della dignita' della persona; g) violazione di doveri ed obblighi di
comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti da cui
sia, comunque, derivato grave danno all'Ente agli utenti o a terzi. Nella
sospensione dal servizio prevista dal presente comma, il dipendente e' privato
della retribuzione fino al decimo giorno mentre, a decorrere dall'undicesimo,
viene corrisposta allo stesso un'indennita' pari al 50% dello stipendio
tabellare corrispondente al livello economico di appartenenza nonche' gli
assegni del nucleo familiare ove spettanti. Il periodo di sospensione non e',
in ogni caso, computabile ai fini dell'anzianita' di servizio. 7. La sanzione
disciplinare del licenziamento con preavviso si applica per: a) recidiva
plurima, almeno tre volte nell'anno, in una delle mancanze previste ai commi 5
e 6, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza che
abbia comportato l'applicazione della sanzione massima di 6 mesi di sospensione
dal servizio e dalla retribuzione, salvo quanto previsto al comma 8, lettera
a); b) recidiva nell'infrazione di cui al comma 6, lettera c); c) rifiuto
espresso del trasferimento disposto per motivate esigenze di servizio; d)
mancata ripresa del servizio nel termine prefissato dall'ente, quando l'assenza
arbitraria ed ingiustificata si sia protratta per un periodo superiore a
quindici giorni; qualora il dipendente riprenda servizio si applica la sanzione
di cui al comma 6; e) continuita', nel biennio, dei comportamenti attestanti il
perdurare di una situazione di insufficiente scarso rendimento dovuta a
comportamento negligente ovvero per qualsiasi fatto grave che dimostri la
incapacita' ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio; f) recidiva
nel biennio, anche nei confronti di persona diversa, di sistematici e reiterati
atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza
morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di
procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal
contesto lavorativo; g) recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie,
anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignita' della persona; h)
condanna passata in giudicato, per un delitto che, commesso fuori del servizio
e non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la
prosecuzione per la sua specifica gravita'; i) violazione dei doveri e degli
obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere
precedenti di gravita' tale, secondo i criteri di cui al comma 1, da non
consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro. 8. La sanzione disciplinare
del licenziamento senza preavviso si applica per: a) terza recidiva nel biennio
di minacce, ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri
dipendenti, alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con
utenti; b) condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o
fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non
ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica
gravita'; c) accertamento che l'impiego fu conseguito mediante la produzione di
documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti ovvero che la sottoscrizione
del contratto individuale di lavoro sia avvenuta a seguito di presentazione di
documenti falsi; d) commissione in genere - anche nei confronti di terzi - di
fatti o atti dolosi, che, pur non costituendo illeciti di rilevanza penale,
sono di gravita' tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del
rapporto di lavoro; e) condanna passata in giudicato: - per i delitti gia'
indicati dall'art. 1, commi 1 e 4-septies, lettere a), b) limitatamente
all'art. 316 del codice penale, c) ed e) della legge n. 16 del 1992; - quando
alla condanna consegua comunque l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; -
per i delitti indicati dall'art. 3, comma 1 della legge n. 97 del 2001; - per
gravi delitti commessi in servizio; f) violazioni intenzionali degli obblighi
non ricomprese specificatamente nelle lettere precedenti, anche nei confronti
di terzi, di gravita' tale, in relazione ai criteri di cui al comma 1, da non
consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro. 9. Le
mancanze non espressamente previste nei commi da 4 a 8 sono comunque sanzionate
secondo i criteri di cui al comma 1, facendosi riferimento, quanto
all'individuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui
all'art. 45 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, come modificato dal presente
C.C.N.L., e facendosi riferimento, quanto al tipo e alla misura delle sanzioni,
ai principi desumibili dai commi precedenti. 10. Al codice disciplinare di cui
al presente articolo, deve essere data la massima pubblicita' mediante
affissione in luogo idoneo accessibile e visibile a tutti i dipendenti. Tale
forma di pubblicita' e' tassativa e non puo' essere sostituita con altre. 11.
L'art. 48 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 e' disapplicato. Di conseguenza, tutti
i riferimenti al medesimo art. 48 devono intendersi al presente articolo. Art.
23. Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale 1. Nel caso di
commissione in servizio di gravi fatti illeciti di rilevanza penale l'ente
inizia il procedimento disciplinare ed inoltra la denuncia penale. Il procedimento
disciplinare rimane tuttavia sospeso fino alla sentenza definitiva. Analoga
sospensione e' disposta anche nel caso in cui l'obbligo della denuncia penale
emerga nel corso del procedimento disciplinare gia' avviato. 2. Al di fuori dei
casi previsti nel comma precedente, quando l'ente venga a conoscenza
dell'esistenza di un procedimento penale a carico del dipendente, per i
medesimi fatti oggetto di procedimento disciplinare, questo e' sospeso fino
alla sentenza definitiva. 3. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 5, comma 2
della legge n. 97 del 2001, in linea generale, il procedimento disciplinare,
sospeso ai sensi del presente articolo, e' riattivato entro centottanta giorni
da quando l'ente ha avuto notizia della sentenza definitiva e si conclude entro
centoventi giorni dalla sua riattivazione. 4. Per i casi previsti all'art. 5,
comma 4, della legge n. 97 del 2001, il procedimento disciplinare
precedentemente sospeso e' riattivato entro novanta giorni da quando l'ente ha
avuto notizia della sentenza definitiva e deve concludersi entro i successivi
centoventi giorni dalla sua riattivazione. 5. L'applicazione della sanzione
prevista dall'art. 22, come conseguenza delle condanne penali citate nei commi
7, lettera h) e 8, lettera b) ed e), non ha carattere automatico essendo
correlata all'esperimento del procedimento disciplinare, salvo quanto previsto
dall'art. 5, comma 2 della legge n. 97 del 2001. 6 In caso di assoluzione si
applica quanto previsto dall'art. 653, comma 1 del c.p.p. Ove nel procedimento
disciplinare sospeso, al dipendente, oltre ai fatti oggetto del giudizio penale
per i quali vi sia stata assoluzione, siano state contestate altre violazioni,
il procedimento medesimo riprende per dette infrazioni. 7. In caso di
proscioglimento si procede analogamente al comma 6. 8. In caso di sentenza
irrevocabile di condanna, trova applicazione l'art. 1 della legge 1997 del
2001. 9. Il dipendente licenziato ai sensi dell'art. 22, comma 7 lettera h) e
comma 8, lettera b) ed e), e successivamente assolto a seguito di revisione del
processo, ha diritto, dalla data della sentenza di assoluzione, alla
riammissione in servizio nella medesima sede o in altra, su sua richiesta,
anche in soprannumero, nella medesima qualifica e con decorrenza
dell'anzianita' posseduta all'atto del licenziamento. 10. Il dipendente
riammesso ai sensi del comma 9, e' reinquadrato, nella nuova qualifica in cui
e' confluita la qualifica posseduta al momento del licenziamento qualora sia
intervenuta una nuova classificazione del personale. In caso di premorienza, il
coniuge o il convivente superstite e i figli hanno diritto a tutti gli assegni
che sarebbero stati attribuiti al dipendente nel periodo di sospensione o di
licenziamento, escluse le indennita' comunque legate alla presenza in servizio
ovvero alla prestazione di lavoro straordinario. Art. 24. Sospensione cautelare
in caso di procedimento penale 1. Il dipendente che sia colpito da misura
restrittiva della liberta' personale e' sospeso d'ufficio dal servizio con
privazione della retribuzione per la durata dello stato di detenzione o,
comunque, dello stato restrittivo della liberta'. 2. L'ente, ai sensi del
presente articolo, cessato lo stato di restrizione della liberta' personale,
puo' prolungare il periodo di sospensione del dipendente, fino alla sentenza
definitiva, alle medesime condizioni del comma 3. 3. Il dipendente puo' essere
sospeso dal servizio, con privazione della retribuzione, anche nel caso in cui
venga sottoposto a procedimento penale che non comporti la restrizione della
liberta' personale, quando sia stato rinviato a giudizio per fatti direttamente
attinenti al rapporto di lavoro o, comunque, per fatti tali da comportare, se
accertati, l'applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento ai
sensi dell'art. 22, commi 7 e 8. 4. Resta fermo l'obbligo di sospensione per i
delitti gia' indicati dall'art. 1, commi 1 e 4-septies, lettera a), b)
limitatamente all'art. 316 del codice penale, c) ed e) della legge n. 16 del
1992. 5. Nel caso dei delitti previsti all'art. 3, comma 1, della legge 1997
del 2001, in alternativa alla sospensione di cui al presente articolo, possono
essere applicate le misure previste dallo stesso art. 3. Per i medesimi reati,
qualora intervenga condanna anche non definitiva, ancorche' sia concessa la
sospensione condizionale della pena, si applica l'art. 4, comma 1, della citata
legge n. 97 del 2001. 6. Nei casi indicati ai commi precedenti, si applica
quanto previsto dall'art. 23 in tema di rapporti tra procedimento disciplinare
e procedimento penale. 7. Al dipendente sospeso, ai sensi dei commi da 1 a 5,
sono corrisposti un'indennita' pari al 50% dello stipendio tabellare, nonche'
gli assegni del nucleo familiare e la retribuzione individuale di anzianita',
ove spettanti. 8. Nel caso di sentenza definitiva di assoluzione o in caso di
proscioglimento, ai sensi dell'art. 23, commi 6 e 7, quanto corrisposto nel
periodo di sospensione cautelare a titolo di indennita' verra' conguagliato con
quanto dovuto al lavoratore se fosse rimasto in servizio, escluse le indennita'
o i compensi per servizi speciali o per prestazioni di carattere straordinario.
Ove il giudizio disciplinare riprenda per altre infrazioni, ai sensi del
medesimo art. 23, comma 6, secondo periodo, il conguaglio dovra' tener conto
delle sanzioni eventualmente applicate. 9. In tutti gli altri casi di
riattivazione del procedimento disciplinare a seguito di condanna penale, ove
questo si concluda con una sanzione diversa dal licenziamento, al dipendente
precedentemente sospeso verra' conguagliato quanto dovuto se fosse stato in
servizio, escluse le indennita' o compensi per servizi e funzioni speciali o
per prestazioni di carattere straordinario nonche' i periodi di sospensione del
comma 1 e quelli eventualmente inflitti a seguito del giudizio disciplinare
riattivato. 10. Quando vi sia stata sospensione cautelare del servizio a causa
di procedimento penale, la stessa conserva efficacia, se non revocata, per un
periodo di tempo comunque non superiore a cinque anni. Decorso tale termine la
sospensione cautelare e' revocata di diritto e il dipendente e' riammesso in
servizio. Il procedimento disciplinare rimane comunque sospeso sino all'esito
del procedimento penale. 11. La presente disciplina sostituisce quella
contenuta nell'art. 50 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. Art. 25. Disposizioni
transitorie per i procedimenti disciplinari 1. I procedimenti disciplinari in
corso alla data di stipulazione del presente contratto vanno portati a termine
secondo le procedure vigenti alla data del loro inizio. 2. Alle infrazioni
disciplinari accertate ai sensi del comma 1, si applicano - qualora piu'
favorevoli - le sanzioni previste dall'art. 22, in luogo di quelle previste
dall'art. 48 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. Art. 26. Norma di rinvio 1. In
materia di conciliazione e arbitrato, si rinvia a quanto previsto dall'art. 6
C.C.N.Q. del 23 gennaio 2001 e successive modificazioni, integrazioni o
proroghe. Titolo V TRATTAMENTO ECONOMICO Art. 27. Stipendio tabellare 1. Gli
stipendi tabellari stabiliti dall'art. 2, comma 2, tabella B, del C.C.N.L. del
14 aprile 2005, sono incrementati degli importi mensili lordi, per quattordici
mensilita', indicati nell'allegata tabella 3, con le decorrenze ivi stabilite.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2004, l'indennita' di contingenza cessa di essere
corrisposta come singola voce della retribuzione ed e' conglobata nella voce
stipendio tabellare. Detto conglobamento non ha effetti diretti o indiretti sul
trattamento economico complessivo fruito dal personale in servizio all'estero
in base alle vigenti disposizioni. 3. Gli importi annui lordi degli stipendi
tabellari, risultanti dall'applicazione dei commi 1e 2 sono rideterminati nelle
misure ed alle decorrenze stabilite dalla allegata tabella 4. 4. Gli incrementi
di cui al comma 1 devono intendersi comprensivi dell'indennita' di vacanza
contrattuale prevista dall'art. 2, comma 6 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. Art.
28. Effetti dei nuovi stipendi 1. Le misure degli stipendi risultanti
dall'applicazione dell'art. 27 hanno effetto sulla tredicesima e sulla
quattordicesima mensilita', sul compenso per lavoro straordinario sul
trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sul trattamento di
fine rapporto, sulle indennita' corrisposte in caso di sospensione dal servizio
ai sensi dell'art. 22, comma 6 e dell'art. 24, comma 7, sull'indennita' in caso
di decesso di cui all'art. 2122 del codice civile, sull'indennita' sostitutiva
del preavviso, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e
previdenziali e relativi contributi. 2. I benefici economici risultanti
dall'applicazione dell'art. 27 hanno effetto integralmente alle scadenze e
negli importi previsti, sulla determinazione del trattamento di quiescenza del
personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di
vigenza economica del presente contratto. Agli effetti del trattamento di fine
rapporto, dell'indennita' sostitutiva del preavviso, nonche' sull'indennita' in
caso di decesso di cui all'art. 2122 del codice civile, si considerano solo gli
scaglionamenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro. 3. Il
conglobamento sullo stipendio tabellare dell'indennita' di contingenza di cui
all'art. 27, comma 2 non modifica le modalita' di determinazione della base di
calcolo in atto del trattamento pensionistico, anche con riferimento all'art.
2, commi 9 e 10, della legge n. 335/1995 (personale con pensione Inpdap). Art.
29. Integrazione alla disciplina sulle risorse per le politiche del personale e
per la produttivita' 1. Sono confermate, con le modifiche di cui al presente
articolo, le disposizioni previste dagli articoli 59 e 60 del C.C.N.L.
Unioncamere del 4 marzo 2003, come integrate dall'art. 4 del C.C.N.L. 14 aprile
2005, in ordine alle risorse per le politiche del personale e per la produttivita'
ed al loro utilizzo. 2. Al fine di realizzare ulteriori incrementi di
produttivita' e di efficacia dei servizi, con conseguente valorizzazione della
qualita' delle prestazioni, a decorrere dal 31 dicembre 2005 e a valere dal 1°
gennaio 2006, le risorse per le politiche del personale e per la produttivita'
di cui all'art. 4 del C.C.N.L. 14 aprile 2005 sono incrementate di un importo
pari allo 0,5% del monte salari annuo al 31 dicembre 2003, relativo al
personale destinatario del presente C.C.N.L. 3. Al fine di sostenere le
politiche di valorizzazione del personale, nell'ottica del benessere
organizzativo, la contrattazione integrativa di cui all'art. 4, comma 2 del
C.C.N.L. del 4 marzo 2003, previa verifica dei correlati incrementi di
produttivita', puo' destinare ai servizi aziendali di cui all'art. 65 del
C.C.N.L. 4 marzo 2003, secondo la disciplina ivi prevista, in aggiunta allo
specifico stanziamento disposto secondo le previsioni di cui al comma 3 del
predetto art. 65, una quota parte degli incrementi di cui al comma 2 del
presente articolo, in misura comunque non superiore allo 0,2% del monte salari
dello stesso comma 2. 4. In aggiunta agli utilizzi gia' previsti dall'art. 60
del C.C.N.L. 4 marzo 2003, ferme restando le finalita' generali ivi indicate,
gli sviluppi economici e professionali all'interno delle aree, secondo quanto
previsto dall'art. 12, comma 8, sono finanziati esclusivamente nell'ambito
delle risorse per le politiche del personale e per la produttivita' esistenti e
disponibili, aventi carattere di certezza e stabilita'. Le risorse utilizzate
per tale specifica finalita' rientrano nella disponibilita' della
contrattazione integrativa, per gli utilizzi previsti dal presente C.C.N.L.,
solo a seguito della cessazione dal servizio del personale o di passaggio dello
stesso personale ad area immediatamente superiore, secondo la disciplina di cui
all'art. 13. Tale previsione opera anche nei confronti del personale a cui
siano state conferite mansioni superiori ai sensi dell'art. 9, limitatamente al
periodo di conferimento delle stesse. Art. 30. Disposizioni particolari 1. E'
disapplicato l'art. 19, comma 4 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, concernente
l'indennita' di funzione per i dipendenti appartenenti al profilo professionale
di autista. 2. All'art. 19 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, e' aggiunto il
seguente comma: "7. Il compenso per il lavoro straordinario viene
corrisposto anche al personale inviato in trasferta, qualora l'attivita'
lavorativa nella sede di trasferta si protragga per un tempo complessivamente
superiore al normale orario di lavoro previsto per la giornata. Si considera, a
tal fine, solo il tempo effettivamente lavorato, tranne che nel caso degli
autisti per i quali si considera attivita' lavorativa anche il tempo occorrente
per il viaggio". 3. Il comma 5 dell'art. 20 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003,
e' sostituito dal seguente: "5. Agli oneri relativi all'applicazione del
presente articolo si fa fronte in ogni caso con le risorse previste dall'art.
59, per la corresponsione della maggiorazione di cui al comma 1 e con le
risorse previste dall'art. 19, comma 2, per la corresponsione di compensi per
lavoro straordinario". 4. Fermo restando quanto previsto dall'art. 65,
comma 3 del C.C.N.L. 4 marzo con particolare riferimento al limite di spesa ivi
stabilito, il comma 2 dello stesso art. 65, e' sostituito dal seguente:
"2. Unioncamere disciplina, in sede di contrattazione integrativa, la
concessione dei seguenti benefici di natura assistenziale e sociale ai propri
dipendenti: a) sussidi; b) borse di studio; c) contributi a favore di attivita'
culturali, ricreative e con finalita' sociali, gestiti dall'organismo formato
ai sensi dell'art. 11 della legge n. 300/1970; d) prestiti". Titolo VI
DISPOSIZIONI FINALI Art. 31. Conferma di discipline precedenti 1. Per quanto
non previsto nel presente C.C.N.L. restano confermate, in quanto compatibili,
le disposizioni dei previgenti C.C.N.L. nelle parti non disapplicate. Allegato
----> Vedere tabelle alle pagg. 26-27.
( da "Gazzetta
Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
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DELIBERAZIONE
31 Gennaio 2008 Rettifica della deliberazione n. 07/643 del 15
novembre 2007, recante "Revisione della regolamentazione provvisoria delle
prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'articolo 2, comma 2,
della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, nel
settore delle telecomunicazioni". (Deliberazione n. 08/59). Pag. 54 LA
COMMISSIONE su proposta del presidente, sentito il commissario prof. Giovanni
Pitruzzella, delegato per il settore; Premesso: che, con delibera n. 07/643, la
Commissione, nella seduta del 15 novembre 2007, ha approvato la proposta di
revisione della regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e
delle altre misure di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990,
come modificata dalla legge n. 83 del 2000, nel settore delle telecomunicazioni
(ad integrale sostituzione della provvisoria regolamentazione adottata con
delibera n. 02/152 del 25 luglio 2002 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
214 del 12 settembre 2002); che la stessa delibera, ai sensi dell'art. 13,
comma 1, lettera l), della legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni, e'
stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 9 gennaio 2008 a seguito di
richiesta inoltrata con nota del 17 dicembre 2007; che, per mero errore
materiale, i commi 1 e 3 dell'art. 8 e il comma 2 dell'art. 12 sono stati
pubblicati in un testo differente da quello oggetto dell'approvazione della Commissione
e gia' a suo tempo inviato ai soggetti interessati nell'ambito del procedimento
per la revisione; Delibera: Di richiedere la rettifica del testo pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale e dunque di sostituire il testo del comma 1 dell'art.
8 con il seguente: "Tra l'effettuazione di uno sciopero e la proclamazione
da parte dello stesso soggetto sindacale del successivo, che incide sullo
stesso servizio finale e sullo stesso bacino di utenza, deve intercorrere un
intervallo di almeno due giorni"; Il testo del comma 3 dell'art. 8 con il
seguente: "La segnalazione come illegittimo da parte della Commissione di
uno sciopero in precedenza proclamato non esonera dal rispetto delle regole di
cui ai due commi precedenti". Conseguentemente, per esigenze di coordinamento,
sostituire il testo del comma 2 dell'art. 12 con il seguente: "Le norme
della presente regolamentazione si applicano anche in caso di astensione collettiva dal lavoro straordinario, supplementare, dalla
reperibilita', fatta eccezione per la regola relativa alla durata massima la
quale non puo' essere superiore a trenta giorni consecutivi per ogni singola
azione, e per quella relativa all'intervallo, regolato all'art. 8) della
presente regolamentazione. La proclamazione con unico atto di sciopero dello
straordinario e di astensione dall'ordinaria prestazione di lavoro puo'
avvenire soltanto se quest'ultima e' contenuta nel periodo interessato
dall'astensione dallo straordinario". Pertanto, il testo dell'art. 8
risulta cosi' integralmente formulato: Art. 8 - Intervallo tra azioni di
sciopero. Tra l'effettuazione di uno sciopero e la proclamazione da parte dello
stesso soggetto sindacale del successivo, che incide sullo stesso servizio
finale e sullo stesso bacino di utenza, deve intercorrere un intervallo di
almeno due giorni. Tra l'effettuazione di uno sciopero e l'effettuazione del
successivo, proclamati da soggetti sindacali diversi e che incidono sullo
stesso servizio finale e sullo stesso bacino di utenza, deve intercorrere un
intervallo minimo di almeno dieci giorni. La segnalazione come illegittimo da
parte della Commissione di uno sciopero in precedenza proclamato non esonera
dal rispetto delle regole di cui ai due commi precedenti. Telefonia mobile e
telefonia fissa non sono considerati, ai fini dell'applicazione della regola
dell'intervallo, come "stesso servizio finale"; Il testo dell'art. 12
risulta cosi' integralmente formulato: Art. 12 - Altre forme di azione di
sciopero. La presente disciplina si applica ad ogni forma di azione sindacale, comunque
denominata, comportante una riduzione del servizio tale da determinare un
pregiudizio ai diritti degli utenti. Le norme della presente regolamentazione
si applicano anche in caso di astensione collettiva
dal lavoro straordinario, supplementare, dalla reperibilita', fatta eccezione
per la regola relativa alla durata massima la quale non puo' essere superiore a
trenta giorni consecutivi per ogni singola azione, e per quella relativa
all'intervallo, regolato all'art. 8) della presente regolamentazione. La
proclamazione con unico atto di sciopero dello straordinario e di astensione
dall'ordinaria prestazione di lavoro puo' avvenire soltanto se quest'ultima e'
contenuta nel periodo interessato dall'astensione dallo straordinario. La
regola di intervallo minimo non opera nel caso di scioperi concomitanti, il che
si verifica quando lo sciopero, anche dello straordinario, proclamato
successivamente, sempre nel rispetto del termine di preavviso, e' attuato in un
periodo coincidente o ricompreso in quello dello sciopero proclamato in
precedenza. La regola di intervallo minimo non impedisce la proclamazione di
uno sciopero delle prestazioni ordinarie da attuare in un periodo di' sciopero
dello straordinario proclamato da altra organizzazione, fermo restando l'obbligo
di preavviso minimo e di intervallo minimo rispetto ad eventuale altro sciopero
delle prestazioni ordinarie proclamato in precedenza". Dispone la
trasmissione della presente delibera ai Presidenti delle Camere, al Presidente
del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle comunicazioni, al Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, alle organizzazioni sindacali SLC CGIL,
FISTEL CISL, UILTE UIL, UILCOM UIL, CISAL Comunicazione, UGL Comunicazione,
SNATER Telecomunicazioni, FIALTEL, FLM UNITI CUB, COBAS TLC, CGIL, CISL, UIL,
FIOM, FIM e UILM, nonche' alla Confindustria, all'Unione industriali di Roma,
alla Assotelecomunicazioni ed alle aziende Telecom Italia S.p.a., Telecom
Italia Mobile S.p.a., Wind Telecomunicazioni S.p.a., Blu S.p.a., Vodafone S.p.a.,
Albacom S.p.a., Atlanet S.p.a., H3G S.p.a. Dispone la pubblicazione della
presente delibera nella Gazzetta Ufficiale nonche' l'inserimento sul sito
internet della Commissione. Roma, 31 gennaio 2008 Il Presidente: Martone.
( da "Virgilio
Notizie" del 27-02-2008)
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27-02-2008 18:31
Bookmaker inglese pronto a chiedere i danni Roma, 27 feb. (class="hilite">Apcom)
- Una "class="term">class class="term">action"
contro lo Stato italiano. Stanley International betting, bookmaker inglese
protagonista di un lungo contenzioso legale con le autorità del nostro paese,
farà causa allo Stato italiano chiedendo il risarcimento dei danni subiti nel
corso degli anni a seguito dei sequestri delle proprie agenzie. E' quanto
riporta "Bet", trisettimanale specializzato in edicola domani,
citando una lettera inviata da Liverpool ai centri trasmissione dati dislocati
in Italia. Nella lettera, è spiegato che Stanley intende in questo modo dare
riconoscimento "allo sforzo, alla perseveranza e alla fedeltà dei
centri" che - in caso di successo dell'azione legale, da avviare presso un
tribunale civile italiano - percepirebbero una parte della somma eventualmente
incassata dal bookmaker, secondo criteri "il più possibile obiettivi, che
riflettano il pregiudizio e il sacrificio di ognuno e la sua durata, anche in
termini di giorni di chiusura". (fonte: Agipronews).
( da "EUROPAQUOTIDIANO.it"
del 28-02-2008)
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PARTE 1- IL PROGRAMMA d
e l Par t i t o d emoc rat i c o L'Italia nel mondo che cambia "Il Partito
democratico si pre gge l'obiettivo di far convergere su queste scelte le
principali forze politiche del paese, per approdare nalmente a un'idea
condivisa di interesse nazionale italiano nelle scelte internazionali" I
grandi cambiamenti demografici, migratori, tecnologici, economici, energetici,
climatici e strategici, che hanno segnato il passaggio di secolo, hanno mutato
in pochi anni il volto del pianeta. La globalizzazione mostra tutta la sua
ambivalenza: migliorano le condizioni di vita e di reddito di milioni di
uomini, che per la prima volta hanno accesso allo sviluppo, ma le
disuguaglianze tendono ad accentuarsi, mentre le turbolenze dei mercati
finanziari ripropongono rischi di recessione e sollecitano una nuova
regolazione. Il recente protagonismo della Russia, il riemergere della Cina,
l'affacciarsi dell'India e di nuovi paesi leader continentali stanno disegnando
un mondo inevitabilmente multipolare e assai meno eurocentrico. Le minacce alla
sicurezza internazionale sono cresciute, assumendo le forme nuove e più
insidiose del conflitto etnico e religioso. In un contesto in rapida evoluzione
e contraddistinto da elevata instabilità, l'Italia deve ribadire la scelta di
un metodo multilaterale e di una presenza attiva negli organismi
internazionali. In questo quadro, l'Italia deve poter disporre di uno strumento
militare che le consenta, in coerenza con il mandato fissato nell'articolo 11
della Costituzione, di assicurare un'adeguata difesa del territorio nazionale;
di svolgere da protagonista il ruolo che le compete nelle alleanze
internazionali; di condividere le responsabilità nel governo delle crisi e per
la difesa della pace e della stabilità internazionale. La lotta al terrorismo
resta un'esigenza essenziale, da affrontare tramite le missioni internazionali
di cui siamo parte e attraverso i nuovi strumenti europei di cooperazione fra
polizie e servizi di intelligence. L'Italia deve confermare il suo impegno
nella missione in Afghanistan, decisiva per vincere la guerra al terrorismo
jihadista e nella riflessione strategica sul Medio oriente e sulle crisi
dell'area, tragicamente aggravate dall'errore compiuto dall'amministrazione
Bush con la guerra in Iraq. Contemporaneamente, deve affermare la necessità di
un'iniziativa che fermi la corsa al riarmo convenzionale e nucleare che segna
questo tempo. Lavoreremo perciò ad un Mediterraneo e ad un Medio oriente
de-nuclearizzato e parteciperemo agli sforzi internazionali per fermare il
rischio nucleare iraniano e per assicurare la sicurezza ai paesi dell'area. Il
Pd lavora per rilanciare il processo di integrazione politica dell'Europa e
crede nell'Europa massima possibile, non in quella minima indispensabile,
nell'Europa come risposta a chi crede che la globalizzazione sia ingovernabile.
Dopo una sollecita ratifica del trattato di Lisbona, le nostre priorità saranno
una solida politica di sicurezza comune, una politica dell'energia coerente con
la strategia del 20/20/20 e con una rappresentanza unitaria sui mercati
esterni, una politica della ricerca e delle reti europee da finanziarsi anche
mediante l'emissione di euro-bond. Ci adopereremo per una cooperazione
rafforzata in materia di immigrazione e per un potenziamento delle politiche
economiche comuni promosse dall'eurogruppo. Per il Pd, il Mediterraneo deve
essere la porta sud dell'intera Unione europea e non di una sua parte. Il
Mediterraneo ha oggi le caratteristiche per diventare l'hub politico ed
economico mondiale di questo secolo che collega Europa e nord Africa, Caspio e
area del Golfo, a sua volta porta per l'Asia, un hub per le merci e per
l'energia ma anche per le migrazioni e il dialogo religioso. È il bacino in cui
il nostro paese ha un naturale interesse strategico e la sua stabilizzazione e
valorizzazione deve essere la dote peculiare che porteremo all'intero
continente e al mondo. L'Italia è forte e sicura quando esiste un circuito
"euro-mediterraneo" di cui siamo parte e perno. Il Pd è per il
rafforzamento dell'amicizia e della collaborazione nazionale e europea con gli
Stati Uniti. Siamo favorevoli alla proposta di costruire uno spazio comune
transatlantico in campo economico oltre che politico, che rafforzi il nucleo di
base per il governo della globalizzazione e della liberalizzazione e diminuisca
il rischio di crescenti protezionismi. Europa e Usa assieme rendono tutto più
facile e possibile. La partnership atlantica è la base migliore per un nuovo
dialogo con il mondo arabo e islamico, per il governo delle crisi, per la piena
integrazione dei Balcani occidentali nel sistema europeo e per un approccio
positivo nei confronti delle nuove potenze emergenti e dei rischi della
proliferazione nucleare e del riarmo. Il Pd opera per il multilateralismo
efficace, per il rafforzamento delle istituzioni internazionali e per la loro
riforma. Dopo il successo all'Onu sulla moratoria delle esecuzioni capitali,
l'Italia continua a promuovere l'affermazione e il rispetto della legalità
internazionale tramite la Corte di giustizia e il Tribunale penale internazionale
e si batte contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle
donne e per la tutela dei diritti umani, anche mediante gli accordi
condizionati di cooperazione allo sviluppo. Il Pd fa propri gli Obiettivi di
sviluppo del millennio dell'Onu come chiave ineludibile per promuovere pace,
democrazia e sviluppo nel continente africano e si impegna per una sollecita
approvazione della legge di riforma della cooperazione. Il Pd ritiene che sia
prioritario fermare la corsa al riarmo e alla proliferazione nucleare, anche
seguendo la strada maestra di un rafforzamento del regime internazionale di
controllo degli armamenti e elaborando nuove misure di fiducia e di disarmo su
base regionale. L'Italia intende far proprio, nel quadro di una governance europea
e mondiale, il tema centrale del "riscaldamento globale", problema
inedito e motore nuovo di un cambiamento tecnologico, economico e sociale, che
inciderà sulla definizione dei futuri assetti del pianeta. Il Pd si prefigge
l'obiettivo di far convergere su queste scelte le principali forze politiche
del paese, per approdare finalmente ad una idea condivisa di interesse
nazionale italiano nelle scelte internazionali. 1 - PER LO SVILUPPO DI QUALITÀ
L'Italia punta alla riconquista di una posizione di primato nello sviluppo di
qualità: più mobilità sociale, più spazio al merito e ai talenti, e meno
chiusure corporative; più legalità e meno furbizia; più ricerca, scienza,
innovazione tecnologica e meno divisioni e steccati ideologici; più fiducia nel
futuro e in se stessi, meno paura del nuovo; più potere di decisione alla
democrazia e meno poteri di veto. Esistono le risorse su cui far leva. In
Italia, due-tremila imprese di media dimensione (ciascuna delle quali è al
centro di una costellazione di decine, talvolta centinaia di imprese più
piccole) si sono ristrutturate, hanno tirato la cinghia, hanno sofferto, hanno
innovato prodotti e processi, si sono internazionalizzate; e ora si sono
riproposte da leader nell'economia globale. È merito loro se nel 2007 le nostre
esportazioni, in valore, sono tornate finalmente a crescere. Quando si dice
"imprese", si dice lavoratori e imprenditori, insieme. In Italia ci
sono centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che fanno volontariato,
per aiutare chi soffre. In Italia, migliaia di giovani calabresi hanno sfidato
la mafia: "ora uccideteci tutti". E sono italiani quegli imprenditori
? industriali, commercianti, artigiani ? che in Sicilia rifiutano di pagare il
pizzo ed espellono dalle loro associazioni chi continua a pagarlo. In Italia ci
sono stati recentemente tre milioni e mezzo di cittadini che si sono messi in
fila per far nascere il Pd. Le potenzialità dunque ci sono, e sono grandi, dal
Nord dell'eccellenza produttiva al Sud "naturale" piattaforma
logistica nel Mediterraneo. Ma, senza un progetto, sono destinate a rimanere
tali. 2 - I QUATTRO PROBLEMI DEL PAESE Lo sviluppo di qualità ? l'Italia è la
qualità, ciò che non potrà mai essere delocalizzato o clonato ? si può
conseguire solo se la politica si mostra consapevole e si fa compiutamente
carico della gravità dei problemi del paese. Un problema di efficienza
economica, innanzitutto: le migliori analisi comparative mostrano che è in
primo luogo il deficit di legalità, di innovazione e di ricerca a tenere basso
il ritmo della crescita. Un problema di disuguaglianza, pari opportunità e
immobilità sociale: si è bloccato l'ascensore sociale che consente ai giovani e
alle giovani donne più impegnate, intelligenti e preparate di salire quanto
vorrebbero e meriterebbero. Un problema di libertà, intesa come la possibilità
per ciascuno di perseguire il proprio disegno di vita, compatibilmente con
l'eguale diritto altrui. Infine, un problema di efficienza, credibilità ? in
una parola di qualità ? della democrazia e del sistema politico-istituzionale.
I governi di centro-sinistra che hanno guidato l'Italia tra il '96 e il 2001 e
tra il 2006 e il 2008, hanno creato ? prima con la stabilizzazione
economico-finanziaria (euro) e poi con il successo nella lotta all'evasione fiscale
e l'avvio di un migliore controllo della spesa pubblica - le condizioni per il
pieno dispiegarsi di una strategia riformatrice che affronti questi quattro
problemi strutturali. 2a - L'Efficienza economica e la qualità dello sviluppo
Il progetto del Pd deve assumere l'aumento della ricchezza nazionale come
obiettivo principale. Non è un obiettivo confinato nella sfera economica:
l'aumento della produttività (del lavoro e dei fattori) è frutto di una
strategia a 360 gradi, abbraccia la cultura, la qualità dell'ambiente e
l'educazione tanto quanto la riforma della pubblica amministrazione. E, senza
crescita, non c'è politica redistributiva che tenga. 2b - La disuguaglianza Il
progetto del Pd deve cambiare profondamente qualità e quantità dell'intervento
pubblico, per renderlo capace di aiutare davvero i più poveri ad uscire con le
loro gambe dalla situazione di disagio in cui si trovano; deve favorire il
rapido innalzamento della partecipazione dei giovani e delle donne ? specie nel
Sud ? alle forze di lavoro e deve chiamare di più il mercato a risolvere
problemi sociali e ambientali. 2c - Le libertà La regolamentazione pubblica
definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche quelle private, sono rese
possibili ed effettive. Anche per questo, però, essa è chiamata a giustificare
il perché di divieti, ostacoli, strettoie che si frappongono fra la libertà
individuale e l'effettivo perseguimento del progetto di vita di ciascuno. Quali
di queste giustificazioni siano accettabili è questione che investe la politica,
le scelte collettive. Ma è giusto rimuovere quei vincoli ?
e sono tanti ? la cui giustificazione ormai non è più sostenibile. 2d - La
qualità della democrazia Il progetto del Pd deve assumere la buona politica
come architrave, sia per il suo costante riferimento all'interesse generale,
sia nel senso di capacità di decidere e rappresentare (sistema
elettorale, sistema istituzionale, ecc.), sia nel senso di capacità di auto
riformarsi eticamente e di assumere, fino in fondo, le sue responsabilità. 3 - IL
PROGETTO: DIECI PILASTRI E UN METODO Il progetto del Pd deve aggredire
contemporaneamente i quattro problemi ? inefficienza, disuguaglianza, libertà e
qualità della democrazia ? se vuole risultare credibile ed efficace. Deve
poggiare su questi dieci pilastri: 1. La sicurezza, prima di tutto. Severi
contro il crimine e i criminali. Più severi contro chi fa violenza ai bambini.
2. Lo sviluppo è intenso e duraturo solo se è "inclusivo". Nuove
sicurezze a fronte di nuove instabilità. 3. Una forte iniezione di concorrenza,
innovazione e merito in tutti i settori della nostra società. Premiare i
migliori è il primo principio di equità. 4. Uno stato sociale universalistico,
fatto di nuovi ammortizzatori sociali e servizi pubblici efficienti, che aiuti
tutti a camminare con le loro gambe. Educazione alla cittadinanza e sostegno al
servizio volontario civile e militare. 5. Un nuovo patto tra generazioni,
imperniato sull'investimento in conoscenza, ricerca, innovazione tecnologica.
L'educazione è il principale ascensore sociale. 6. Una spesa pubblica più
efficiente, che sposti l'accento dalla protezione di posizioni di rendita alla
valorizzazione delle energie e alla fornitura di servizi di qualità. Finanza
pubblica stabile, grazie a costante disciplina fiscale e a misure, anche
straordinarie, di abbattimento del debito. 7. Premere meno sui contribuenti
leali ? tutti, famiglie e imprese, dipendenti ed autonomi ? grazie al maggiore
gettito assicurato dalla lotta all'evasione fiscale. Dopo il successo ottenuto
dal governo Prodi, si può: pagare meno, pagare tutti. 8. Diritto dell'economia
che "liberi" le energie vitali del paese. Più legalità per produrre
buona e forte crescita. 9. La piena integrazione del criterio della
sostenibilità e della qualità ambientale in tutte le politiche pubbliche.
L'intervento diretto dello stato, attraverso meccanismi di premio, e non con
nuovi enti/società, nel settore dell'ambiente, sul quale costruire una nuova
frontiera di leadership tecnologico-industriale. 10. Una politica che decida e
pubbliche amministrazioni che funzionino. Nel rispetto del principio di
sussidiarietà: stato forte, nel suo core business. Per le relazioni con le
forze economiche e sociali, si deve puntare ad una radicale riforma del patto
del luglio del '93. Quel modello aveva un obiettivo unificante: la
stabilizzazione economicofinanziaria. Risultò decisivo per conseguirla, con
l'euro. Ora, serve un nuovo modello, con un nuovo obiettivo: l'incremento della
produttività totale dei fattori, introducendo fortissime dosi di innovazione
nel nostro sistema economico ed aprendolo agli investimenti stranieri.
Protagonisti della nuova fase di concertazione ? al pari dei sindacati dei
lavoratori e di Confindustria ? devono essere le associazioni rappresentative
della piccola e piccolissima impresa artigianale e commerciale, unitamente alle
organizzazioni della cooperazione e del no profit. In questo contesto, tutti
devono "cambiare" comportamenti e capacità di rappresentanza: la
politica, certo. Ma anche le forze sociali, per le quali diventa urgente (per
renderle protagoniste della contrattazione di secondo livello, dove si può
agire sulla produttività), una (auto)riforma delle regole della rappresentanza.
4 - DODICI AZIONI DI GOVERNO 1. FINANZA PUBBLICA: RIPRENDERE IL CONTROLLO a)
Spendere meglio e meno Nella prossima legislatura, il banco di prova decisivo
per il governo del Pd è ben definito: riqualificare e ridurre la spesa
pubblica, senza ridurre ? anzi, facendo gradualmente crescere, in rapporto al
Pil ? la spesa sociale. Il conseguimento di questo obiettivo ? mezzo punto di
Pil di spesa corrente primaria in meno nel primo anno, un punto nel secondo e
un punto nel terzo ? è condizione irrinunciabile per onorare l'impegno che
assumiamo con i contribuenti italiani, famiglie e imprese: restituire loro, con
riduzioni di aliquota e detrazioni, ogni euro di gettito aggiuntivo, derivante
da lotta all'evasione fiscale. Procederemo con innovazioni legislative certo.
Ma, soprattutto, con attività di alta amministrazione. 1. Sistematica comparazione
? anche a livello micro ? delle performance dei singoli uffici delle pubbliche
amministrazioni, per assegnare a tutti credibili obiettivi di convergenza verso
quelle ottenute dai migliori. Attività di sistematica revisione della spesa
(anche utilizzando comparazioni internazionali) e completamento della riforma
del bilancio per migliorare la responsabilizzazione dei politici e dei
dirigenti. 2. Attivazione di efficaci meccanismi di valutazione per tutta la
pubblica amministrazione (alla quale si deve accedere solo per concorso), a
cominciare dai dirigenti. Deve presiedervi un'apposita Agenzia nazionale, anche
al fine di aggiornare costantemente le metodologie. I cittadini devono inoltre
essere chiamati a valutare i servizi ricevuti, a fornire indicazioni per il
loro miglioramento e a poter operare per realizzarlo. 3. Rigoroso rispetto
delle scadenze per il rinnovo dei contratti di lavoro e riforma del modello di
politica retributiva nelle pubbliche amministrazioni, riconducendo lo spazio
della contrattazione integrativa alla corresponsione di premi di produttività
vincolati al raggiungimento di obiettivi trasparenti e monitorabili
dall'esterno, riferiti agli uffici e non ai singoli dipendenti. Remunerazione
dei dirigenti robustamente condizionata al conseguimento di risultati
predeterminati. 4. Rimpiazzo parziale e selettivo (50%) del turnover,
ricorrendo alla mobilità. 5. Abolizione dello spoil system e graduale
superamento degli automatismi retributivi e di carriera. 6. Estensione a tutto
il settore pubblico delle migliori esperienze di centralizzazione nell'acquisto
di beni e servizi. 7. Compiuta informatizzazione delle pubbliche
amministrazioni e unificazione degli uffici periferici dello stato centrale in
ognuno dei capoluoghi di provincia. 8. Riduzione al 50% delle società e degli
enti partecipati dallo stato centrale e dal sistema delle autonomie. 9.
Eliminazione, entro un anno, di tutti gli ambiti territoriali ottimali,
settoriali e non, attribuendo le loro competenze alle province. Eliminazione
delle province là dove (dieci milioni di abitanti) si costituiscono le città
metropolitane. 10. Incentivazione dei processi di unione (fino alla fusione)
dei comuni piccolissimi, salvaguardando le specifiche identità politico-
culturali. b) Valorizzare l'attivo patrimoniale Il patrimonio pubblico non è
quello che si definisce tale. I beni demaniali sono oggi, in Italia, multipli
di quelli che troviamo altrove. Ridefiniamo le norme civilistiche per
restringere in maniera europea la nozione di demanio pubblico e offriamo una
tutela puntuale, ma flessibile, alla componente di patrimonio pubblico che
smetterebbe di essere demaniale. Ne seguirebbe una diversa fruizione di quel
patrimonio. Questa azione è indispensabile premessa di un'iniziativa volta alla
valorizzazione della quota "non demaniale" del patrimonio pubblico,
sia per ridurre il deficit annuale (la gestione dei beni immobili è oggi una
voce di costo per il bilancio pubblico), sia per ridurre più rapidamente e più
massicciamente il volume globale del debito pubblico. In un contesto di
assoluto rigore nella gestione della finanza pubblica e di sostanziale pareggio
di bilancio, l'ingente attivo patrimoniale della pubblica amministrazione può
contri- buire a ridurre più rapidamente il debito sotto il 90% del Pil, così da
liberare risorse per almeno mezzo punto di Pil all'anno per politiche di
sostegno alla crescita e di lotta alla povertà. Non dobbiamo mai dimenticare,
infatti, che la spesa per interessi ammonta oggi a quasi il 50% dell'intero
gettito Irpef. 2. PER UN FISCO AMICO DELLO SVILUPPO a) Detrazione Irpef più
alta Subito, un aumento della detrazione Irpef a favore dei lavoratori
dipendenti. L'aumento è attuabile in più tranche, in progressiva crescita nel
tempo, partendo dai redditi medio-bassi. E può essere usato per portare a
regime l'intervento per la restituzione del fiscal-drag: ogni anno, la
detrazione aumenta per neutralizzare l'effetto del drenaggio fiscale. La
detrazione può essere utilizzata anche per sperimentare forme di "imposta
negativa": si tratta di sostenere i redditi più bassi, erogando la
detrazione come trasferimento a favore dei lavoratori incapienti. b) Riduzione
delle aliquote Irpef Dal 2009, riduzione graduale delle aliquote Irpef (un
punto in meno all'anno, per tre anni) finanziata con le risorse rivenienti
dalla lotta all'evasione fiscale. Grazie all'azione del governo Prodi, il
rapporto tra crescita della ricchezza nazionale e aumento delle entrate è
decisamente aumentato (nel 2006, è stato pari a 2,6; nel 2007, tra 1,5 e 1,6).
Scontando un suo riprofilarsi verso il basso, e ipotizzando che esso possa
mantenersi attorno all'1,3 (migliore di quello ? 0,75 ? della serie 2000-2005),
è perfettamente fondato prevedere un andamento delle entrate capace di
"coprire" finanziariamente questa riduzione. Condizione
indispensabile per il successo: mai e poi mai condoni fiscali; mai e poi mai
norme fiscali retroattive. c) Credito d'imposta per le lavoratrici Credito
d'imposta rimborsabile per le donne che lavorano, adeguato a sostenere le spese
di cura, così da essere incentivante e graduato in rapporto al numero dei figli
e al livello di reddito. Tutte le donne lavoratrici ? dipendenti, autonome,
atipiche ? con figli e reddito familiare al di sotto di una certa soglia (che
potrà crescere nel tempo) dovranno poterne beneficiare. Nei primi due anni
della legislatura, il credito d'imposta potrà essere applicato alle donne
lavoratrici del Sud, per poi essere esteso a tutto il territorio nazionale. d)
Meno tasse sul salario di produttività Sviluppando ciò che è già previsto nel
recente accordo con le parti sociali (protocollo welfare), proponiamo di
operare una significativa riduzione della pressione fiscale (agendo sull'Irpef,
oppure con la contribuzione figurativa) sulla quota di salario da contrattazione
di secondo livello (azienda, gruppo, distretto, territorio), ridistribuendo
finalmente un po' dei vantaggi da aumento della produttività anche a favore dei
lavoratori. Ciò che il contratto nazionale, per ragioni ovvie, non può fare. e)
Semplificazione fiscale per 2 milioni di imprenditori Per pagare le tasse, le
piccolissime imprese commerciali ed artigiane sopportano esorbitanti costi di
regolare tenuta della contabilità. Va dunque elevato il tetto di 30.000 euro di
fatturato per il pagamento a forfait delle diverse imposte e tributi, anche
attraverso una differenziazione del tetto stesso per settori e comparti, da
concordare con tutte le categorie interessate (ad esempio: più alto ? fino a
50.000 euro ? per chi produce beni; un po' più basso per chi produce servizi).
Prevediamo di innalzare il limite per le spese per l'acquisto di beni
strumentali, in particolare per quanto riguarda l'affitto dell'immobile
strumentale all'attività e di ridurre al 10% la ritenuta d'acconto per i
professionisti che aderiscono al forfettone. L'applicazione degli studi di
settore va drasticamente semplificata per imprese in monocommittenza e
contoterzisti, fino a consentire loro la totale fuoriuscita dall'uso di questo
strumento. In sede di gestione degli studi di settore, prevedere: 1. entrata in
vigore degli studi non retroattiva (gli studi revisionati si applicano all'anno
d'imposta nel quale vengono revisionati); 2. abrogazione della norma che
prevede la possibilità di reiterare gli accertamenti (art. 70, L. 342/2000); 3.
maggiore rilevanza della dimensione territoriale nella definizione degli
indicatori utilizzati negli studi; 4. potenziamento della formazione congiunta
tra agenzia delle entrate e associazioni di categoria. f ) Dote fiscale dei
figli La dote sostituisce gli attuali assegni per il nucleo familiare e le
detrazioni Irpef per figli a carico, assicura trattamenti significativamente
superiori a quelli attuali, si rivolge anche ai lavoratori autonomi. La dote
parte da un valore pieno di 2.500 euro annui sul primo figlio, aumentando col
numero dei figli secondo parametri di equivalenza e riducendosi regolarmente in
funzione del reddito familiare, ma in modo da migliorare i trattamenti anche
per i redditi medi e medio-alti. Sostenere i redditi più bassi con un
trasferimento monetario a loro favore: per le famiglie con figli, la dote
stessa fa da imposta negativa in quanto viene erogata come trasferimento a
favore delle famiglie incapienti. g) Detraibilità di una quota fissa
dell'affitto Tassare il reddito da affitto non ad aliquota marginale, ma ad
aliquota fissa; consentire la detraibilità di una quota fissa dell'affitto
pagato; aumento della quota fiscalmente detraibile della rata sui mutui
relativi all'acquisto della casa di abitazione. h) Per imprese più forti e
capitalizzate Per sostenere la crescita dimensionale delle imprese, si devono
introdurre forti sconti di imposta (fino all'azzeramento di Ires ed Irap per un
certo numero di anni) per la quota di profitti corrispondente alla quota di
capitale dell'impresa detenuto da fondi private equity. Allo stesso fine si
deve abbattere l'imposta sostitutiva per i disavanzi da fusione. Deve, inoltre,
essere equiparata la normativa fiscale relativa ai fondi d'investimento a
quella degli altri paesi europei (tassazione sul realizzato e non sul
maturato). i) Federalismo fiscale e infrastrutturale È necessario che i due
terzi del paese siano liberati dal coinvolgimento del governo centrale nel
finanziamento delle loro competenze e che l'intervento dello stato sia limitato
alla perequazione dei territori con più basso reddito pro-capite e di quelli
storicamente svantaggiati nella distribuzione delle risorse pubbliche. Un
assetto efficiente della finanza decentrata richiede che si ricorra a vere
compartecipazioni dinamiche al gettito dei grandi tributi erariali e ad un vero
coordinamento della finanza pubblica multilivello, a garanzia che il
decentramento non modifichi le decisioni generali assunte in merito al livello
di pressione fiscale. La sede di questo coordinamento deve essere il nuovo
senato delle autonomie. Attraverso i tributi propri, poi, ciascun territorio
potrà completare il finanziamento dei servizi pubblici di prossimità. Una volta
garantiti gli standard di base espressamente individuati dalla Costituzione, ciascun
territorio potrà, liberamente e democraticamente, decidere se e come
differenziare i propri servizi, avvicinando sempre di più, negli enti di
prossimità, le decisioni di politica pubblica al controllo e al monitoraggio
della popolazione. Devono essere costruiti strumenti a garanzia della
separatezza delle gestioni finanziarie, limitandosi lo stato a definire il
contributo dei singoli comparti del sistema delle autonomie all'azione di
contenimento del deficit e della riduzione del rapporto debito/Pil. Deve essere
esteso a tutte le regioni, anche in cooperazione tra di loro, il metodo del
"federalismo infrastrutturale", sperimentato dal governo Prodi con la
regione Lombardia, e avviato con altre. In particolare, il potere di assegnare
concessioni di costruzione e gestione di significative opere stradali e
ferroviarie deve essere trasferito dallo stato centrale a soggetti misti
stato-regione. 3. CITTADINI E IMPRESE PIÙ SICURE a) Più agenti in divisa per
strada, più tecnologia in città Malgrado l'impegno generoso delle forza
dell'ordine, i cittadini si sentono più insicuri: la qualità della vita ne
viene gravemente danneggiata. E il danno è più grave per chi è più debole. È
questione di entità delle risorse pubbliche dedicate, certo. Ma è anche
questione di migliore impiego delle risorse umane e finanziarie disponibili. Se
si vogliono più agenti in divisa a presidio del territorio, di giorno e di
notte, in centro e in periferia, nelle città e nelle campagne, si impone
l'adozione di un vero e proprio "nuovo modello di sicurezza". 1.
Immediata approvazione, in parlamento, del "pacchetto sicurezza"
approvato dal consiglio dei ministri il 30 ottobre 2007 e bloccato dalla
opposizione della sinistra antagonista; e pronta attuazione del piano d'azione
contro la violenza sulle donne. In questo contesto, per il personale delle
forze che tutelano la sicurezza interna ed esterna, è necessario adottare
misure di protezione sociale sulla certezza del loro rapporto di lavoro e per
la conciliazione delle esigenze del sevizio con quelle della vita privata. 2. Azione di riordino strutturale e organizzativo, volta a
ridefinire su schemi più moderni e funzionali la mission istituzionale e
l'impiego operativo delle diverse forze di polizia e ad eliminare ogni
duplicazione funzionale tra quelle a competenza generale (polizia di stato ed
arma dei carabinieri) e quelle a competenza specialistica (guardia di finanza,
corpo forestale e polizia penitenziaria). In questa direzione, vanno ridotti al
minimo indispensabile gli "sconfinamenti" delle forze di polizia a
competenza specialistica nei campi di attività di quelle a competenza generale,
concentrandone l'azione nei settori operativi di rispettiva attribuzione. 3.
Estendere a tutti i comuni capoluogo di provincia il "patto per la sicurezza"
già sperimentato, con ottimi risultati, in alcune delle principali città
italiane. In questo quadro, devono essere trasferite ai comuni le competenze in
materia di passaporti e permessi di soggiorno. Sperimentare da subito questo
trasferimento nei capoluoghi di regione, tra cui Milano e Roma, già
protagonisti del "patto per la sicurezza". 4. Mobilità interna alla
pubblica amministrazione di personale civile oggi sottoutilizzato, per
impiegarlo nelle attività amministrative di supporto (es. archivi) alle
attività di polizia. 5. Adottare, nell'azione contro la criminalità
organizzata, un approccio operativo orientato all'aggressione degli affari e
dei patrimoni mafiosi. In questo ambito vanno attribuiti alla Direzione
investigativa antimafia ? che in futuro dovrà operare in collaborazione sempre
più stretta con la guardia di finanza ? nuovi e più incisivi poteri in materia
di vigilanza sugli appalti pubblici. È necessario destinare personale
specializzato e risorse alle questure e agli uffici giudiziari per le procedure
di sequestro e confisca dei beni mafiosi. 6. Le reti senza fili a larga banda
(Wi-FI, WiMax) consentono un'infinita possibilità di controllo del territorio.
Nel più assoluto rispetto del diritto alla riservatezza, si possono aiutare i
cittadini più esposti alla paura: le donne che escono sole di notte, gli
anziani che si muovono nel quartiere, i bambini che vanno a scuola, possono
essere protetti dal sistema georeferenziale della rete, attivando un allarme in
caso di pericolo. Le stesse iniziative di video sorveglianza dei privati, che
nascono come funghi, potrebbero avere convenienza a diventare un terminale
interoperabile della rete, contribuendo alla sua espansione e ottenendo in
cambio preziosi vantaggi. Le stazioni del trasporto possono diventare le boe
della sicurezza nel mare metropolitano: informazioni sui servizi, collegamenti
agili con le forze dell'ordine, telecamere, piccole attività commerciali, reti
sociali di protezione. b) Più certezza ed effettività della pena Il cittadino pretende
di essere certo che chi ha compiuto gravi reati contro la persona ed è stato
condannato, sconti effettivamente la pena che gli è stata inflitta. Il governo
del Pd offrirà questa garanzia. Verrà infatti immediatamente approvata quella
parte del "pacchetto sicurezza" (30-10- 2007) che ha ampliato il
numero dei reati di particolare allarme sociale ? fra questi la rapina, il
furto in appartamento, lo scippo, l'incendio boschivo e la violenza sessuale
aggravata ? prevedendo la cosiddetta custodia cautelare obbligatoria; il
conseguente giudizio immediato per gli imputati detenuti; l'applicazione
d'ufficio (e non più a richiesta del p.m.) della custodia cautelare in carcere
già con la sentenza di primo grado (e non più con quella d'appello);
l'immediata esecuzione della sentenza di condanna definitiva senza meccanismi
di sospensione. Specularmente, va assicurato il massimo sostegno ? sociale e
psicologico ? alle vittime delle azioni criminali. 4. DIRITTO ALLA GIUSTIZIA
GIUSTA, IN TEMPI RAGIONEVOLI a) Ridurre i tempi e aumentare l'efficienza della
giustizia Nella classifica relativa ai tempi della giustizia l'Italia è agli
ultimi posti in Europa e nel confronto con i paesi avanzati di tutto il mondo.
I cittadini e le imprese italiane vedono ridursi i loro diritti in presenza di
un sistema giudiziario che impiega anni e anni per risolvere le controversie.
La ragionevole durata del processo, principio affermato dalla Carta europea dei
Diritti dell'uomo e dalla Carta costituzionale, è un principio cui deve ispirarsi
ogni intervento riformatore. È indispensabile completare la stagione di riforme
'96-'02, portando a compimento innanzitutto le misure già avviate sul processo
civile (razionalizzazione e accelerazione del processo) e penale
(razionalizzazione e accelerazione del processo, prescrizione dei reati,
recidiva, tenuità del fatto); sviluppare in sede comunitaria l'iniziativa per
giungere ad una sorta di "codice civile europeo"; riprendere e
approvare il disegno di legge contro lo stalking e l'omofobia, già approvato
dalla commissione giustizia della camera nella XV legislatura. Il bilancio del
ministero della giustizia deve essere considerato non solo sotto l'aspetto
delle spese, ma anche sotto quello delle entrate. Solo il 3% circa delle somme
per pene pecuniarie e spese processuali sono effettivamente recuperate; eppure
si tratta di somme non indifferenti, cui deve aggiungersi l'enorme patrimonio
costituito da beni in sequestro o confiscati, che giacciono per anni in
depositi infruttiferi. Ci sono alcuni provvedimenti che possono essere presi
immediatamente, per accrescere l'efficienza del sistema giudiziario italiano.
1. Accorpare i tribunali, ridistribuendo i magistrati e le risorse. 2. Creare
dell'Ufficio per il processo, che consentirà anche la riorganizzazione delle
cancellerie e la valorizzazione e riqualificazione del personale. 3. Realizzare
rapidamente il processo telematico, strettamente legato all'Ufficio per il
processo, eliminando gli infiniti iter cartacei che assorbono risorse preziose
per la loro gestione e archiviazione. 4. Favorire la specializzazione dei
magistrati, in particolare nel settore dei diritti fondamentali (famiglie e
minori, diritti della persona, libertà personale, espulsioni). 5. Ampliare la
specializzazione delle sezioni per le tematiche economiche. 6. Adottare misure
straordinarie per la definizione del contenzioso arretrato. 7. Favorire una
modifica dei contratti tra avvocati e clienti verso forme basate su premi alla
rapidità. 8. Sottoporre le diverse sedi giudiziarie ad un sistematico
monitoraggio, al fine di far emergere le migliori pratiche, da valorizzare,
diffondere e mettere alla base di forme di premialità nella ripartizione delle
risorse. 9. Incentivare la gestione manageriale degli uffici giudiziari ? anche
prevedendo la figura del manager dell'ufficio giudiziario, un magistrato
appositamente formato per l'assolvimento di questo compito ? che sono ormai
grandi organizzazioni, con tante risorse umane e materiali. 10. Eliminare la
sospensione feriale dei termini processuali. 11. Creazione e rafforzamento di
(e sistematico ricorso ad) un sistema di composizione extragiudiziale delle
liti. b) Intercettazioni sì, violazione dei diritti individuali no Lo strumento
delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche, informatiche e telematiche
è essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata ed assicurare
alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la
pedofilia e la corruzione. Bisogna conciliare tali finalità con diritti
fondamentali come quello all'informazione e quelli alla riservatezza e alla
tutela della persona. Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la
documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle
ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell'udienza
preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del
cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla
divulgazione indebita di atti processuali. È necessario individuare nel
pubblico ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre
drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e
amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere
un'efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati.
c) Per l'autodeterminazione del paziente Il Pd riconosce il diritto
inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a
cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla
Convenzione di Oviedo. Il Pd si impegna inoltre a prevenire l'accanimento
terapeutico anche attraverso il testamento biologico. d) Diritti della persona
che convive stabilmente Il governo del Pd promuove il riconoscimento giuridico
dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi,
indipendentemente dal loro orientamento sessuale. 5. L'AMBIENTALISMO DEL FARE
a) Energia pulita, più abbondante, meno cara 1. Il problema ecologico ci impone
una gigantesca riallocazione delle risorse di lavoro, di terra e di capitale.
Si deve: a. accelerare la transizione da settori, processi e prodotti energy
intensive a settori, processi e prodotti energy saving; b. spostare risorse dal
consumo immediato all'investimento, in particolare all'investimento che ha il
più lungo orizzonte temporale, quello in ricerca e sviluppo; c. incoraggiare
l'abbandono di stili di vita consumistici fino alla dissipazione, a favore di
stili di vita attenti alla eco-compatibilità dei comportamenti individuali. In
questo senso, va sostenuta la sperimentazione di particolari incentivi di
mercato, volti a ridurre le emissioni di CO2. Molti gli interventi possibili,
già sperimentati in diversi paesi. Da tariffe di smaltimento dei rifiuti
variabili a seconda che si partecipi o meno alla raccolta differenziata, che va
comunque incrementata, a tasse di possesso automobilistiche legate alle
emissioni; dalla detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, alla
previsione di una carbon tax che penalizzi processi particolarmente energivori.
In generale: maggiore ricorso al mercato e ai prezzi; minore ricorso a
concessioni, licenze e divieti. Che è come dire: più libertà per tutti, più
responsabilità, anche economica, per ciascuno. 2. Sono indispensabili il
potenziamento delle infrastrutture di rigassificazione, trasporto e stoccaggio
del gas, la garanzia della loro reale terzietà rispetto ai competitor e la
diversificazione delle fonti, così da determinare quell'eccesso di offerta che
può creare la concorrenza. La rete italiana del gas, se resa effettivamente
libera nelle scelte di investimento garantite dal sistema tariffario, può molto
rapidamente costituire il nucleo fondante della rete europea dei gasdotti, alla
quale affidare la realizzazione della borsa del gas. La creazione di un mercato
a breve del gas è necessaria per portare alla separazione dei prezzi del gas da
quelli del petrolio. 3. L'Italia sia il paese del sole anche in fatto di
energia, diventando entro i prossimi cinque anni leader in Europa nell'energia
solare per usi termici. L'obiettivo è di incentivare l'installazione di
pannelli solari termici in tutte le case di abitazione, prevedendo l'integrale
deducibilità della spesa (circa 5 mila euro per 100 metri quadrati) in cinque
anni. L'incentivo determinerebbe un fortissimo impulso alla nascita d'imprese
di produzione, installazione e manutenzione dei pannelli solari. Le misure a
favore delle energie rinnovabili e per l'efficienza energetica devono avere
durata pluriennale certa e fondarsi sempre più sulla leva fiscale, al fine di
mobilizzare al massimo le risorse private disponibili. Per l'Italia, produrre
il 20% di energia con il sole e con il vento, significa risparmiare miliardi di
euro sulle importazioni di petrolio. La nostra proposta è quella di un piano
per realizzare in dieci anni la trasformazione delle fonti principali di
riscaldamento degli edifici, privati e pubblici, in modo da creare al tempo
stesso un gigantesco risparmio energetico e un grande volano di crescita
economica. 4. L'Italia deve impegnarsi sulle tecnologie di punta: che si tratti
della cattura del biossido di carbonio per il "carbone pulito", o si
tratti del metano, delle biomasse o dell'idrogeno e anche del nucleare di
quarta generazione, ovvero quello a sicurezza intrinseca e con la risoluzione
del problema delle scorie. È indispensabile essere presenti nelle partnership
internazionali in questi campi, per sviluppare un'industria energetica
nazionale. Per valorizzare le fonti rinnovabili e la microgenerazione, deve
essere ristrutturato ? in cooperazione con le regioni e gli enti locali ? il
sistema complessivo della distribuzione. Quest'ultima non è più unidirezionale:
da chi la produce alle case, alle aziende ed ai servizi. Ormai le famiglie e le
imprese stesse possono produrre energia, ciò pretende un conseguente mutamento
della concezione stessa della rete di distribuzione. b) Nuove tecnologie
urbane: 3 città in cui sperimentare In tema di pianificazione dell'uso e di
governo del territorio, l'ideologia della regolamentazione è cattiva consigliera.
La direzione deve essere quella, seguita nei paesi europei più avanzati, di
minimizzare il consumo di suolo vergine, di green land, e di puntare invece
sulla riqualificazione delle brown land, le aree già costruite. L'Italia ha bei
centri storici conservati bene, mentre le periferie sono disastrate. Urge un
piano di riqualificazione delle periferie, di riassetto urbanistico e
d'immissione delle tecnologie urbane. Ne deriverebbe anche una rivalutazione
degli immobili, in parte utilizzabile per il finanziamento del piano. Come sedi
per una coerente e sistematica sperimentazione delle politiche ambientali, di
applicazione delle nuove tecnologie di risparmio e microgerazione dell'energia,
di sostegno alla creazione di Pmi high tech in campo energetico ed ambientale,
saranno individuate tre città di media dimensione ? una nel Nord, una nel
centro e una nel Sud. c) Il "diritto" alla larga banda L'effettiva
possibilità di accesso alla rete a larga banda deve diventare un diritto
riconosciuto a tutti i cittadini e a tutte le imprese, su tutto il territorio
nazionale ? dalla grande città alla montagna, in ogni comune d'Italia ?
esattamente come avviene per il servizio idrico o per l'energia elettrica.
Nelle grandi città, in particolare, è possibile e necessario realizzare reti
senza fili a larga banda (Wi-Fi, WiMax, ecc.) per creare un ambiente
disponibile alla gestione di nuovi servizi collettivi. d) Slegare il trasporto
urbano e treni decenti per i pendolari 1. Occorre aprire alla concorrenza sia
la rete degli autobus sia le ferrovie regionali. Ciascuno deve tornare a fare
il proprio mestiere: il sussidio statale si deve trasformare in incentivo a
mettere in concorrenza la gestione delle reti mediante gare europee e le
aziende di trasporto devono imparare a gestire normali relazioni industriali in
un mercato aperto. Ciascuna amministrazione comunale sarà libera di scegliere
le regole che preferisce, entro un campo di soluzioni diverse, ma lo stato
premierà solo quelle che scelgono il mercato. 2. Lo stesso meccanismo si può
applicare verso le regioni per il trasporto ferroviario. È davvero penosa la
condizione del servizio offerto a milioni di pendolari. Solo quando cominceremo
a vedere diversi operatori sulle ferrovie regionali, a confrontare diversi
prezzi e standard di qualità in un mercato aperto dei servizi, potremo
soddisfare le aspettative dei pendolari. Occorre inoltre rimuovere il blocco
d'ingresso alla concorrenza costituito dalla disponibilità dei treni,
garantendo ai vincitori delle gare l'opportunità di acquisire con indennizzo il
materiale rotabile utilizzato fino a quel momento sulle tratte in concorrenza.
Oggi, si presenta una grande occasione: il completamento dell'alta velocità
metterà a disposizione del trasporto regionale un aumento del 50% delle tratte
ferroviarie. È possibile dare alle aree metropolitane italiane un'armatura su
ferro. e) Infrastrutture: proporre, valutare, decidere... Il paese ha bisogno
di infrastrutture e servizi che oggi sono ostacolati più da incapacità di
decisione che da carenza di risorse finanziarie. Maggiore
partecipazione/consultazione dei cittadini e maggiore capacità di decisione
sono compatibili. I progetti devono essere presentati agli enti locali ed anche
alla cittadinanza, rendendoli disponibili su web. Dopo uno spazio di tempo per
la discussione e per l'ascolto di tutte le opinioni, il progetto viene
rielaborato sulla base delle osservazioni, per poi decidere con un sistema di
avocazione della capacità decisionale. In questo contesto, va riformata la
normativa di valutazione d'impatto ambientale delle opere (Via-Aia) con
l'eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un'unica
procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. Una volta assunta la
decisione, deve essere previsto un divieto di revoca o l'applicazione di
sanzioni pecuniarie elevate con responsabilità erariale a carico degli
amministratori pubblici interessati. La priorità va data al trasporto
ferroviario (Tva Torino-Lione-Trieste, alta capacità e trasporto urbano e
locale), agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori
indispensabili per liberalizzare e diversificare l'approvvigionamento di
metano, agli impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione
ordinaria e straordinaria della rete idrica. Ecco la novità del nostro
ambientalismo del fare: basta con l'ambientalismo che cavalca ogni nimby e
impedisce di fare le infrastrutture necessarie al paese: l'impegno va
concentrato nella realizzazione di infrastrutture veramente moderne (quindi
sostenibili). f ) Stadi: costruirne nuovi e privatizzare i vecchi Potenziare
ulteriormente il ruolo dell'Istituto per il credito sportivo come
"banca" destinata a facilitare, in collaborazione con enti locali e
privati, la realizzazione su tutto il territorio nazionale di impianti sportivi
di nuova generazione, moderni, flessibili ed ecologicamente compatibili.
Continuare nella realizzazione del programma stadi confermando l'utilizzo di
risorse pubbliche esclusivamente per la concessione di mutui ed attribuendo in
via prioritaria, con una legge che individui procedure snelle e tempi certi, a
soggetti privati (club di calcio, finanziatori privati) il compito di
privatizzare, realizzare e gestire moderni stadi e palazzetti secondo modelli
di efficienza economica.
( da "Mattino
di Padova, Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
DIETRO CENTRO GIOTTO
"Spariti i pusher, merito di An" Manfrin: "E' solo
propaganda" "Dietro il centro Giotto non ci sono più spacciatori e
bivacchi di stranieri". Allenza Nazionale ne rivendica il merito:
"Prima che arrivassimo noi - dice Filippo Ascierto - questa era una piazza
di spaccio". Continua il parlamentare di destra: "Gli abitanti e i
negozianti di questa via hanno avuto coraggio, non hanno abbassato la testa al
benestare dei delinquenti. Tra i blitz e i cancelli oggi si può parlare di
riqualificazione riuscita". Allora bis per questo metodo di successo:
"Il modello del retro di Giotto si può esportare in altre zone".
Ascierto sfida il Comune: "Lo invitiamo a trasferire uffici periferici
nelle zone a rischio della città. I clandestini vanno espulsi come le
concentrazioni di negozi stranieri, vedi in via Cairoli. Infine bisogna
insistere con i presidi delle forze dell'ordine". E la ricetta contro il
degrado è pronta. Anzi. Manca l'ingrediente principale, chiosa Ascierto:
"Manca la volontà politica". Non ci sta Paolo Manfrin, comitato Stanga6:
"Il merito è dei comitati, dei cittadini e dei commercianti. Altro che An,
questi sono politici che spariranno all'indomani delle elezioni". (e.sci.)
I quali incamerano i primi punti. Già perché nel programma di SosPadova era
prevista anche una passeggiata di Bitonci in via Cairoli. Saltata su consiglio
della questura. Intanto Max Gallob del Pedro e Omid Firouzi
del Collettivo di Scienze politiche, insieme a Razzismo stop e l'Opera Nomadi
fanno il punto. Prima mossa: gli appelli via radio Sherwood. E questa sera dalle
20 presidio fisso in via Diego Valeri. Gallob lancia la contestazione senza
mezzi termini: "Bitonci e Claudio sono l'espressione peggiore della
politica, vedono nel proibizionismo l'unica soluzione possibile. Sono
due sindaci razzisti e demistificatori. Diciamo no alla loro campagna politica
a Padova". Ma ce n'è anche per l'organizzatore, Maurizio Meridi:
"Meridi è un uomo di An, alla faccia del comitato apolitico". Rincara
la dose Omid Firouzi: "La sicurezza è la parola d'ordine di ogni campagna
elettorale, eppure nessuno parla di sopravvivenza, caro vita, precariato,
migranti. Che sono le vere contraddizioni". Alla protesta dichiarata dai
no-global risponde Maurizio Meridi: "Sono meravigliato e rammaricato
perché il Pedro strumentalizza la disperazione dei cittadini. Più di 400
famiglie hanno espresso il loro disagio attraverso il sondaggio di SosPadova.
La gente vuole scappare dalle proprie case. Non tutti hanno la fortuna di un
padre che importa tappeti pregiati dalla Persia. Se l'azione di due sindaci che
non piacciono ai no-global può aiutarci, ben vengano i loro consigli. Invitiamo
i contestatori a partecipare al confronto perché in democrazia l'arma migliore
è il dialogo, non la prevaricazione". (Elvira Scigliano).
( da "Messaggero,
Il (Abruzzo)" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Sentato ieri un disegno
di legge, mirato a per far sì che le persone che attualmente non lavorano, o
quelle che cercano un lavoro, possano contare su regolari contratti, da
stipulare in base alle disposizioni dei contratti collettivi nazionali e
decentrati. Il disegno di legge presentato da Melilla individua misure e
modalità per contrastare il lavoro non regolare in Abruzzo, in particolar modo
quello negli enti partecipati della Regione, nelle Asl e nelle pubbliche
amministrazioni, favorendone l'emersione attraverso una specifica concertazione
tra le parti sociali e le istituzioni responsabili. Al fine di sensibilizzare
le persone alla conoscenza e agli effetti di tale fenomeno, il disegno di legge
di Sinistra democratica prevede inoltre interventi di educazione alla legalità
rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, alle famiglie e
ai cittadini. Secondo Melilla, la Regione dovrà premurarsi di promuovere la
redazione di protocolli d'intesa tra le amministrazioni pubbliche presenti nel
territorio regionale e le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente
rappresentative, per far sì che la committenza pubblica assuma, quale criterio
per gli appalti di opere, servizi e forniture, il rispetto
delle leggi in materia di lavoro e dei contratti collettivi. La proposta
contiene inoltre norme per la trasparenza e la legalità, per l'individuazione
degli indici di congruità e il rafforzamento dell'azione ispettiva in modo da
combattere efficacemente l'allarmante espandersi del fenomeno del lavoro non
regolare.
( da "Sicilia,
La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Università. Il
dibattito è oggi pomeriggio. Insorge Au, il preside: "È attività
culturale" Arriva Piperno, polemica a Lettere A quasi un anno di distanza
dall'esplosiva visita alla facoltà di Lettere di Orazio Scalzone, leader di
Potere operaio, è di nuovo polemica, questa volta a causa dell'incontro,
organizzato dal Collettivo autonomo universitario, previsto per le 16 di oggi,
con Franco Piperno, esponente romano del movimento. Nel 2005 il suo nome è
stato coinvolto nell'inchiesta sul "rogo di Primavalle" in cui
morirono i fratelli Mattei, a Roma nel 1973. Insorgono i ragazzi di Azione universitaria, ma insorge anche la politica di
destra. Il consigliere di facoltà, Mauro La Mantia, parla di "cattivo
maestro degli anni di piombo che verrà a tenere improbabili lezioni agli
universitari. Prendiamo atto che il preside Vincenzo Guarrasi non si pone
problemi nell'ospitare personaggi graditi esclusivamente agli estremisti di
sinistra. Mentre al Collettivo è concesso tutto". Il
preside getta acqua sul fuoco e rifiuta il parallelismo con la vicenda
Scalzone. "Vorrei ricordare che Piperno è un docente universitario e che
il Collettivo ha inoltrato formale richiesta. Si tratta di una delle tante
attività culturali che si tengono in facoltà". Gaetano Mazzola del
Cau ribadisce: "Piperno parlerà del ruolo degli universitari nella società
di oggi". Au già ieri mattina distribuiva volantini con la scritta
"L'indifferenza li seppellirà". Sarà questa la condotta
dell'associazione, ribadisce La Mantia. L'anno scorso, invece, la visita di
Scalzone degenerò in scontri fra studenti di opposti schieramenti politici.
Dario Falzone, deputato regionale di An: "Condanno la scelta degli
organizzatori". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gianmpiero Cannella,
presidente provinciale di An che parla senza mezzi termini di "scelta
vergognosa" e invita gli organizzatori a "fare un passo
indietro". R. V.
( da "Vita non
profit magazine" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action
Di Gabriella Meroni
(g.meroni@vita.it) 27/02/2008 --> Per il padre della riforma del
procedimento amministrativo, lo Stato non può chiedere al cittadino
informazioni che già conosce. E questo vale anche per il Fisco. Se in Italia
dici "diritto amministrativo", dici Giorgio Pastori. Il preside della
facoltà di Giurisprudenza dell'università Cattolica (oltre che ordinario nello
stesso ateneo) è un'autorità indiscussa in materia, autore di testi fondamentali
su cui studiano e hanno studiato generazioni di studenti, ed è estensore della
legge 241 del 1990, ovvero della riforma del procedimento amministrativo. Al
professor Pastori chiediamo lumi sulla legittimità delle esclusioni dal 5 per
mille dello scorso anno. Vita: Professor Pastori, l'edizione 2007 del 5 per
mille ha visto molte associazioni escluse per motivi formali. La maggior parte
non è stata ammessa perché ha omesso di inviare la documentazione circa
identità e status, che d'altra parte doveva già risultare all'Agenzia delle
Entrate. Come giudica questa situazione? Giorgio Pastori: Ciò che sorprende è
l'inflessibilità dimostrata dall'amministrazione finanziaria rispetto ai casi
segnalati di inadempimento formale. Da anni sono state introdotte norme sulla
pubblica amministrazione che hanno lo scopo di dare maggiori certezze e
garanzie nel rapporto tra questa e il cittadino, privilegiando un rapporto
sempre più paritario e collaborativo fra cittadini e amministrazioni anche al
fine di limitare il contenzioso. Vita: E invece... Pastori: Dalle notizie che
giungono dalle organizzazioni, questo rapporto collaborativo non sembra
palesarsi. So bene, dato che un poco conosco gli enti non profit, che gran
parte di queste organizzazioni non ha - e non può avere - una struttura
amministrativa costantemente aggiornata sulle novità normative e sugli
adempimenti conseguenti. L'attenzione dei responsabili è attirata, giustamente,
da ben altri problemi. Il che dovrebbe tuttavia già indurre qualsiasi
amministrazione pubblica a valutare con ragionevolezza eventuali inadempimenti
formali degli enti, se non ci fossero anche le norme della legge generale
sull'attività amministrativa, la 241 del 1990, a imporlo. Vita: Lei ha fatto
personalmente parte della Commissione che ha elaborato il testo originario
della legge 241, e ha previsto in particolare la norma dell'articolo 18, che
prevede che la pubblica amministrazione non debba richiedere al cittadino
informazioni già in suo possesso. Si può ritenere applicabile la norma al caso,
secondo lei? Pastori: La 241 ha dato l'avvio alla democratizzazione e
semplificazione dei rapporti tra amministrazione e cittadino. Si tratta di una
normativa importante perché parte dal principio costituzionale (articolo 97)
che eleva l'attività amministrativa ad azione tesa al buon funzionamento,
all'imparzialità e all'effettiva e oggettiva realizzazione degli scopi
individuati dalle leggi. Inoltre, l'attività dell'ente pubblico non è più da
leggere come mera manifestazione delle istituzioni di governo, ma come modo di soddisfare gli interessi che il cittadino e i soggetti collettivi
si attendono come sanciti dalle leggi. Nel particolare, la legge afferma,
all'articolo 18, un principio di immediata comprensione, secondo il quale
ciascuna pubblica amministrazione deve acquisire d'ufficio la documentazione
necessaria attestante stati e qualità soggettivi già in possesso proprio o di
altre amministrazioni, come per esempio i documenti che attestano che la
onlus è iscritta all'anagrafe o che l'organizzazione di volontariato è presente
nel registro regionale. Ma c'è altro... Vita: Prego. Pastori: Se non bastasse,
la stessa norma viene esplicitamente ripresa dallo Statuto dei diritti del
contribuente (legge 212/00) che ha esteso i principi della 241 al campo
dell'amministrazione tributaria, affermando che "al contribuente non
possono, in ogni caso, essere richiesti documenti e informazioni già in
possesso dell'amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche
indicate dal contribuente". L'espressione "non possono, in ogni
caso" mi sembra abbastanza eloquente. Al riguardo va ricordato poi anche
l'altra norma della legge 241, cioè l'articolo 6, che stabilisce che il
responsabile del procedimento può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la
rettifica di istanze erronee o incomplete. Si sancisce in sostanza il principio
secondo cui ogni volta che sia possibile si debba procedere alla
regolarizzazione dei difetti formali. Vita: Che cosa consiglia dunque di fare
alle associazioni escluse ma in possesso dei requisiti necessari
all'ammissione? Pastori: L'iniziativa della quale vi fate promotori con
l'istanza al ministro dell'Economia e al viceministro Visco mi sembra un primo
passo obbligato per segnalare in maniera collettiva
all'amministrazione competente la mancata applicazione di norme generali di
principio come quelle richiamate, e le possibili conseguenze negative che si
possono determinare anche per la stessa amministrazione. Vita: Perché? Pastori:
Perché se si procedesse poi anche a un ricorso collettivo al Tar, percorribile
dalle organizzazioni, e il tribunale desse ragione alle organizzazioni, si
arriverebbe al risultato che il 5 per mille potrebbe costare allo Stato molto
di più. Vita: Vale a dire? Pastori: Faccio un esempio. Le somme non corrisposte
alle organizzazioni non ammesse devvono essere suddivise tra le organizzazioni
ammesse. Nel caso il Tar desse ragione alle ricorrenti, si dovrebbe poi cercare
di recuperare queste somme o ricorrere a risorse aggiuntive per corrispondere
il dovuto agli enti che in un primo momento erano stati esclusi. Sotto questo e
altri profili vi potrebbero essere ragioni tali da giustificare azioni di
responsabilità nei confronti dell'amministrazione e dei funzionari preposti.
( da "Punto
Informatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Se non è stato
il più movimentato febbraio della storia Microsoft, poco ci manca. Nel giro di
29 giorni sono volati miliardi di dollari e multe astronomiche, tavolini
cibernetici e annunci epocali sull'interoperabilità. class="hilite">Il
tutto condito da una class="term">class class="term">action
che potrebbe abbattersi su Windows Vista. Nelle scorse ore, sulla multa da 899
milioni di euro irrogata dalla UE è intervenuto il CEO di BigM: Steve Ballmer
ha spiegato che la mega-mazzata si riferisce al "passato", e per
l'esattezza al periodo terminato "lo scorso autunno". Oggi le cose
sono diverse: "Ora rispettiamo le regole, la stessa commissione è
d'accordo che rispettiamo le regole". "Siamo un'azienda importante, e
per questo siamo sempre al centro delle verifiche dell'autorità di tutti i
paesi in cui operiamo". Opinione ben diversa quella di Neelie Kroes,
commissario UE alla Concorrenza: "Il nostro obiettivo è garantire alle
aziende e ai cittadini il diritto di scegliere: solo così il mercato sarà
veramente produttivo". Secondo il ranger Kroes "Parlare costa poco.
Violare le regole, invece, è un'attività dispendiosa": alla commissione
non interessano "chiacchiere e promesse", ma solo "il rispetto
delle leggi". Se qualcuno prova a violare le regole, "verrà scoperto
e punito: e gli costerà molto caro". In ogni caso, sono tutti problemi del
passato. L'annuncio sull'interoperabilità va proprio nella direzione indicata
dalla UE, e forse già la prossima settimana si vedranno i primi esempi di
questa rinnovata voglia di collaborare: Ballmer non conferma, ma gira voce che
uno degli annunci che potrebbe fare Steve Jobs la prossima settimana sarebbe
proprio l'acquisizione di una licenza Exchange per rilanciare iPhone tra i
businessman. Ballmer snocciola qualche informazione anche sulla scalata a
Yahoo!. Che la cosa stesse andando per le lunghe se n'erano accorti tutti, ma
Steve rassicura: "Molte acquisizioni richiedono molto tempo per essere
perfezionate". Tempi che potrebbero allungarsi ulteriormente se venissero
confermate le voci che vogliono Google, proprio lei!, pronta a rilanciare con
una controfferta per il 20 per cento di Yahoo! che confonderebbe ulteriormente
le acque. Un'offerta, sottolinea Kara Swisher del Wall Street Journal, che
verrebbe stroncata sul nascere dall'autorità antitrust USA. E che potrebbe
costare molto cara in termini economici (non meno di una decina di miliardi di
dollari) tra quattrini impegnati e possibili multe per aver turbato il mercato,
pur conoscendo perfettamente il destino della mini scalata. D'altra parte,
conferma Matthew Karnitschnig dalle colonne dello stesso giornale, Microsoft
non ha nessuna fretta: anzi, BigM si augura che temporeggiare indebolisca le
azioni Google - cosa che si sta già verificando - riducendo la liquidità di
BigG. Da parte sua, l'azienda di Jerry Yang ripete di voler tenere duro: alla
SEC ha fatto sapere di essere preoccupata per la distrazione causata dalla
pioggia di verdoni promessa da Microsoft, un'offerta che potrebbe
"rallentare gli affari e allontanare i potenziali partner
commerciali". In ogni caso, a Redmond sembrano mostrarsi sicuri che
l'affare andrà in porto: "Continueremo a dialogare con gli azionisti e i
vertici di Yahoo!" ha spiegato Jean-Philippe Courtois, vicepresidente di
Microsoft. Con un febbraio così, cosa potrà succedere a marzo? Tanto per
cominciare, il 13 scadrà l'offerta fatta a Yahoo!: da quel momento in avanti,
Microsoft potrà decidere anche per una scalata ostile. Sullo sfondo, inoltre,
c'è la questione OOXML: supererà la votazione e diventerà standard ISO? Non ce
la farà? Ma questa certificazione ISO servirà davvero a qualcosa? Marzo inizia
domani. Luca Annunziata.
( da "Punto
Informatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Roma - Lo studio legale
Gilbert Randolph, con sede a Washington DC, annuncia il lancio di una class="hilite">class="term">class class="term">action
contro Comcast in virtù del mandato ottenuto dal proprio cliente, il dottor Dr.
Sanford Sidner, e di tutti i cittadini del District of Columbia che hanno
sottoscritto un contratto con Comcast negli ultimi tre anni. Si tratta del
secondo procedimento di questo tipo avviato negli USA contro l'ISP: il primo
era stato depositato presso una corte californiana lo scorso novembre. Tempi
duri per il provider statunitense, che negli ultimi tempi deve difendersi su
più fronti dall'assalto degli organismi federali di controllo e da un nugolo di
utenti inferociti. Secondo gli avvocati dello studio Gilbert Randolph, quanto
reclamizzato da Comcast per promuovere i propri servizi è "falso":
altro che "la connessione Internet più veloce", altro che
"accesso senza limiti ai contenuti, servizi e applicazioni che offre
Internet". I filtri sul P2P sono la prova che i limiti ci sono eccome.
"Comcast promette di non bloccare l'accesso ad alcuna applicazione online,
inclusi i servizi di file sharing, ma poi cambia idea e fa esattamente il
contrario" ha dichiarato l'avvocato August Matteis, che sostiene l'accusa:
"Non solo impedisce agli utenti di ottenere i pieni benefici di un
servizio che hanno acquistato, ma lo fa in maniera subdola e disonesta". I
filtri imposti da Comcast al P2P, in particolare al protocollo BitTorrent,
sarebbero "anticompetitivi": e aver negato l'esistenza di questi filtri
"per mesi", non avrebbe fatto altro che peggiorare il quadro. Un
atteggiamento che ha catapultato l'azienda al centro dell'attenzione e davanti
alla Commissione federale per le comunicazioni (FCC), che ha espresso
perplessità riguardo il comportamento tenuto da Comcast e che ora vuole vederci
chiaro sull'operato del provider. Come se non bastasse ora è arrivata pure
l'ingiunzione del procuratore generale di New York, Andrew Cuomo: nelle
intenzioni della pubblica accusa c'è capire con esattezza come Comcast operi il
traffic shaping per "ottimizzare" l'impegno richiesto dal P2P alle
sue reti. Se insomma si arrivi a quella deep packet inspection che così poco
piace ai sostenitori della neutralità della rete. Luca Annunziata.
( da "Trentino"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Recupero della
"Provvidenza" il pieno appoggio dal Comune PERGINE. Pieno appoggio e
condivisione da parte dell'amministrazione comunale per il progetto relativo al
recupero della "Provvidenza" progettato dalla Parrocchia di cui si è
scritto ieri in questa pagina. "Si tratta di un edificio particolarmente
importante - ha detto Mara Carli, assessore alle attività sociali e politiche
giovanili - che ha svolto in passato e sta svolgendo anche attualmente funzioni
sociali ed educative indispensabili per la nostra comunità e soprattutto nei
confronti dei giovani e delle famiglie. Un luogo dove si opera in nome del
volontariato da sempre e quindi rappresenta motivo di attenzione". La
"Provvidenza" era stata realizzata negli anni Venti con lo scopo di
raccogliere e arricchire culturalmene e spiritualmente le ragazze. Vi trovavano spazio attività connesse con la parrocchia: Azione cattolica femminile, attività caritativa, morale eccetera.
"Evidentemente, le esigenze sono cambiate rispetto all'epoca in cui c'è
stata la realizzazione dell'edificio, dice ancora Mara Carli, soprattutto per
il metodo dell'approccio con i giovani. Con la ristrutturazione e
l'ampliamento dell'edificio, verranno rispettate le mutate esigenze dei giovani
e delle famiglie. Sono realtà queste che meritano costantemente una particolare
attenzione. Il luogo è centrale, quindi consono a svolgere un ruolo importante
per la comunità, dove svolgere quell'attività necessaria alla coesione sociale,
a dare stabilità e identità alla collettività". A parte la condivisione
dell'iniziativa di don Remo Vanzetta, l'assessore Mara Carli sottolinea un
altro significativo aspetto. "Ricercheremo - spiega infatti - un'intesa
affinché si possa mettere in campo quella utile sinergia nell'utilizzare luoghi
e risorse anche per progetti comuni, per collaborare proficuamente nell'azione
diretta sia ai giovani sia alle famiglie". (r.g.).
( da "Manifesto,
Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Circolo polare artico
Un villaggio Inuit contro il Golia delle grandi aziende petrolifere Ultimo
appello per Kivalina Il mare Artico sta per inghiottire le case di una
popolazione nativa dell'Alaska. L'erosione è un effetto del cambiamento del
clima, e gli abitanti fanno causa alle multinazionali del petrolio:
"conoscevano l'impatto delle loro emissioni", accusano Andrea Rocco
Nove compagnie petrolifere tra cui ExxonMobil, BP, Conoco, Chevron e Shell, poi
una società carbonifera e tredici multinazionali dell'energia. Tutte dovranno
difendersi dall'accusa di aver violato i diritti umani dei nativi Inuit della
tribu Inupiat abitanti nel villaggio di Kivalina, su una piccola isola nel mar
di Chukchi, cioè sulla costa nord-occidentale dell'Alaska. Kivalina è
minacciato dall'erosione della costa, effetto diretto dell'innalzamento del
livello del mare provocata dal riscaldamento globale dell'atmosfera terrestre.
Insomma: gli abitanti del villaggetto costiero saranno costretti tra breve a
fare fagotto e ricostruire le loro case su un terreno più sicuro a causa del
cambiamento del clima causato dalle corporations energetiche- scientemente,
secondo quando afferma l'atto di citazione depositato presso il Tribunale
Distrettuale di San Francisco. E' un atto annunciato da molto tempo ed è stato
preceduto da iniziative simili, anche se questa è la prima che approda in un
tribunale statunitense. Nel 2005 Sheila Watt-Cloutier, leader dell'Inuit
Circumpolar Council (e candidata l'anno scorso al Premio Nobel per la pace)
aveva presentato una petizione alla Commissione Inter-Americana per i Diritti
Umani: l'obiettivo era ottenere udienze pubbliche e ufficiali in Canada e in
Alaska per indagare i pericoli per le popolazioni indigene e i danni causati
dai mutamenti climatici. Nella petizione si chiedeva di dichiarare gli Stati
Uniti in contravvenzione con le leggi di tutela dei diritti umani, in quanto
sono il paese che emette la maggior parte dei gas responsabili dell'effetto
serra. In quell'occasione la Commissione aveva rigettato la petizione, ma una
piccola vittoria gli Inuit l'avevano ottenuta: erano stati ammessi a
testimoniare brevemente a Washington. Non è ancora detto che il tribunale
californiano riterrà ammissibile la causa contro le multinazionali
dell'energia, eppure questa iniziativa segna un ulteriore passo nell'escalation
giudiziaria a difesa dell'ambiente e per contrastare il riscaldamento globale
del clima anche nelle aule giudiziarie. Soprattutto, si potrebbe dire, perché
negli Stati Uniti (e in genere in ambiente anglo-sassone) il ricorso alla causa
legale è considerato pratica normale, complementare, e a volte sostitutiva,
delle battaglie politico-ambientali. E infatti, a fianco dei due studi legali
che conducono l'azione, il Center on Race, Poverty and the Environment e il
Native American Rights Fund, class="hilite">si
sono schierati ben nove avvocati, specializzati in "class-class="term">action" soprattutto sul
terreno ambientale. Alcuni sono i legali impegnati in un'altra battaglia,
quella dello Stato della California versus le grandi società automobilistiche
per costringerle ad adeguarsi alle leggi statali sulle emissioni, più severe di
quelle federali. Un altro gruppo di avvocati (per conto di Climate Justice) nel
novembre scorso ha ottenuto un'altra significativa vittoria, questa volta in un
tribunale nigeriano che ha costretto le compagnie petrolifere a cessare la
pratica di bruciare il gas che fuoriesce dai pozzi. Sono segnali della forza
della categoria degli avvocati nella società e nella politica Usa (sia Obama
che Hillary sono avvocati) e del ruolo, a volte anche ambiguo, che svolgono
nelle battaglie ambientaliste. Quanto ad ambiguità e contraddizioni, non si può
fare a meno di notare che esse attraversano anche le popolazioni native
artiche, come gli Inuit. Isolate e povere, prime vittime dei disastri
ambientali, le genti dell'Artico si sono spesso trovate al fianco dei movimenti
ecologisti "bianchi" in molte battaglie. Ma non sempre. Durissimi nel
difendere la pratica dell'uccisione delle foche gli Inuit hanno criticato aspramente
la recente decisione del governo americano di inserire gli orsi polari nella
lista delle specie minacciate. "Questo impedisce ai cacciatori
statunitensi di venire qui e ci privano di milioni di dollari di licenze di
caccia", ha dichiarato qualche settimana fa al New York Times Mary Simon,
leader della tribu Inuit dei Tapiriit. Alcuni degli Inuit si sono trovati poi
ad essere i migliori alleati del presidente George W. Bush quando questi,
rovesciando otto anni di severa politica clintoniana a difesa della riserva
naturale dell'Alaska, ha permesso la trivellazione petrolifera nell'artico: con
Bush e le grandi compagnie petrolifere, contro i fratelli indiani Gwich'in dei
Northwest Territories e dello Yukon, appoggiati peraltro dal governo canadese,
recisamente contrari a concedere i permessi di esplorazione e di sfruttamento
petrolifero delle terre artiche. E' di una settimana fa l'accordo di un'altra
tribu Inuit, nel Nunavut (Canada), con una grande società di ricerca mineraria,
la Kaminak Gold Corporation di Vancouver, per la concessione della ricerca di
uranio in terra tribale. Il mondo Inuit è variegato e attraversato da interessi
e bisogni diversi e spesso contrastanti tra di loro. Forse è inevitabile: certo
è che la credibilità e le credenziali ambientaliste dei popoli dell'Artico non
ne traggono guadagno.
( da "Liberazione"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Chi rimane escluso dal
gioco della politica? La contrattazione sindacale e i movimenti sociali.
Ripartiamo allora da autonomia energetica e mediatica Oscar Marchisio Se la
cosidetta nuova politica alla "Veltrusconi" usa i cittadini come
telespettori e li fa partecipare alle votazioni come finti utenti di un
campionato a somma zero, in quanto a prescindere dal risultato elettorale nulla
si potrà modificare degli interessi dei "padroni" dello stadio,
allora in questo contesto vi saranno due segmenti sociali che continuano a
stare fuori dallo stadio: la contrattazione sindacale e i movimenti sociali.
Per movimenti sociali non intendiamo solo i momenti di lotta come Genova, ma
soprattutto tutte le esperienze di azione diretta e di partecipazione che il
modello mediatico alla "Veltrusconi" vorrebbe cancellare e rendere
invisibili. Questo obiettivo strategico del "Veltrusconi modello"
cioè di assimilare tutti i comportamenti politici alla stanza di Bruno Vespa,
annullando i corpi e le storie delle donne e degli uomini in carne ed ossa e
risolvendo la democrazia in un sondaggio, si scontra nel territorio emiliano
con una consolidata e diversificata pratica militante. Dagli orti dei
pensionati ai centri sociali, dai mercatini del bio alla realtà ancora viva
delle case del popolo, dalle migliaia del volontariato dello Spi-Cgil alla
presenza dei delegati di fabbrica, ancorché affaticata, a
Bologna esistono momenti collettivi e pratiche ampie di partecipazione e di
azione politica diretta e ricca di esperienza e di vivacità. Questa è la realtà
che il "Veltrusconi modello" tenta di normalizzare per ridurre i
cittadini a "teleutenti" passivi e obbedienti da poter scambiare come
figurine nel risiko mediatico-televisivo. L'ipotesi che facciamo è che
Bologna e la sua stagione politica possa essere uno dei cantieri dove i
soggetti sociali siano ancora capaci di esprimere autonomia e identità di
classe e soprattutto dove le pratiche di partecipazione non siano facilmente
annullabili e riducibili al "veltrusconi modello". Addirittura
pensiamo che lo spostamento del baricentro del Pd nella vuota macchina
"Veltrusconiana" possa anche aprire delle faglie di frattura nel
mondo coop, in quanto il modello "americano" del "pirla"
non prevede particolari relazioni con organizzazioni di massa. Anzi le aborre e
le teme perché appannano con i processi reali il modello mediatico-televisivo.
La perdita di potere dei riformisti nostrani, alla Bersani per intenderci,
potrebbe aprire dei vuoti di rappresentanza nel mondo coop e degli artigiani.
In una parola dobbiamo attraversare Bologna come la possibile realtà sociale
dove esperienze diverse e soggetti diffrenti potrebbero non ritrovarsi nel
vuoto mediatico del "veltrusconi modello". La chiave per comprendere
il "progetto cantiere metropolitano" non è né lo sceriffo Cofferati
né la dinamica della Giunta del comune di Bologna ma la consapevolezza profonda
e documentata che la "forma della rappresentanza" è ormai
assolutamente inadatta e debole come forma della politica. Se la politica è la
macchina che permette decisioni conflittuali e collettive sui percorsi del
"paesaggio comune", allora dobbiamo allargare i luoghi della
discussione laddove si prendono le decisioni che riguardano i dispositivi
comuni, dall'immaginario alle tecnologie della genetica, dalle piattaforme
degli stock exchange alla spesa militare. Oggi questi luoghi sono cancellati
per i "politici tradizionali" selezionati dalla rappresentanza e sono
affidati a nuovi decision-makers estranei al controllo della rappresentanza e
selezionati per cooptazione dalla nuova macchina mediatico-politica. Conferma
pesante di tale slittamento si manifesta quando i politici tradizionali,
accortisi della perdita di potere del loro gioco e si "sono
arrangiati" a costituire macchine intermedie che facessero ponte tra i
nuovi poteri ed i vecchi. Su questo terreno il primo fu Craxi e in seguito il
fenomeno di "tangentopoli" è la banalizzazione della perdita di
potere del ceto tradizionale dei "rappresentanti" sino a Berlusconi
che esprime esplicitamente questo spostamento d'asse riuscito e fra i primi nel
mondo a realizzare questo nuovo media politico. Anche nella sinistra c'è chi si
è accorto di questo e la reazione è la fabbricazione di fondazioni più o meno
ricche appoggiate a strutture industriali, tipico D'Alema che raccoglie la
lezione di Berlusconi e costruisce la sua propria lobby autonoma e trasversale
al Pd. Pensiamo che questi siano tutti surrogati che confermano il processo in
atto ma non affrontano centralmente la questione: dove sono i luoghi delle
decisioni, dove e come si forma il comando capitalista. Per questo acquista
senso e funzioni un "cantiere metropolitano" che raccolga, traduca e
sviluppi il potenziale creativo e sociale che viene fabbricato dal contesto
urbano, dai graffiti ai centri sociali, dalla produzione hacker alla produzione
"musicale" libera e autogestita dal territorio sociale di Bologna,
sviluppando così un radicale percorso di azione politica sul terreno dei media
come fatto collettivo. Rivendicare il diritto alla produzione dei media a tutti
i soggetti sociali significa attaccare il "veltrusconismo" e il suo
centro di comando, destrutturare e smontare fisicamente il medium televisivo è
l'obiettivo centrale del "cantiere metropolitano di Bologna". Spegniamo
Bruno Vespa e la sua cupola mediatica, li c'è un pezzo del potere e del
"veltrusconismo modello". Questo è il "cantiere
metropolitano" che già esiste in Bologna e che esprime un forte potenziale
di azione e lettura anticapitalista diventando un motore sociale autonomo
rispetto alle dinamiche della rappresentanza più o meno destabilizzate
dall'insipienza di un Cofferati. Autonomia della città come spazio collettivo
dei linguaggi e autonomia della città come sistema energetico sono i due punti
centrali di un programma che fanno del cantiere Bologna uno dei possibili spazi
da rendere liberi dal "veltrusconismo" e dal "petrolio".
Dobbiamo pensare ad una nuova metropoli che invece della tangenziale a sud
abbia una "tangenziale verde" capace di renderla autonoma e
indipendente dal petrolio, dobbiamo pensare e progettare la nuova
"metropoli" a partire dalla "catena corta" che
ricostituisce i rapporti tra città e campagna, dobbiamo pensare e realizzare
una nuova fase economico-sociale costruita sullo "smontaggio" dei
prodotti e non solo sul loro consumo. " The green ring " è il nostro
progetto di metropoli Bologna perché nella superficialità del
"veltrusconismo" sta anche il vuoto del progetto strategico rispetto
alla crisi energetica mondiale per questo dobbiamo agire ripartendo dalla città
e dalla sua composizione materiale e sociale. Autonomia energetica, catena
corta alimentare, la filiera dello smontaggio come strategia mondiale, la
varietà dei linguaggi e l'open source come nuovo spazi dei "diritti inclusivi"
che per esistere negano la proprietà privata. La qualità dell'aria ne è il
paradigma forte che una comunità deve saper progettare e garantire ai suoi
membri come "diritto inclusivo" e dna dell'urbano. Per il
"cantiere metropolitano" aperto c'è molto da fare, arrivederci a
Bologna. 29/02/2008.
( da "Espresso,
L' (abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Attualità ESCLUSIVO /
GLI ECCIDI ITALIANI IN TESSAGLIA Grecia 1943: quei fascisti stile SS di enrico
arosio Domenikon come Marzabotto. Oltre 150 uomini fucilati per rappresaglia.
Ora un documentario alzail velo sulle stragi del nostro esercito. Occultate I
partigiani avevano fatto fuoco dalla collinetta, quando il convoglio aveva
rallentato in curva, a un chilometro dal villaggio di Domenikon. Erano morti
nove soldati italiani. Dunque i greci andavano puniti: non i partigiani, i
civili. Domenikon andava distrutta. Per dare a tutti "una salutare
lezione", come scrisse poi il generale Cesare Benelli, che comandava la
divisione Pinerolo. "Qui al villaggio, prima, i soldati italiani venivano
per un'ora o due, flirtavano con le donne, poi se ne andavano. A Elassona
avevano fidanzate ufficiali. Erano dei dongiovanni", racconta un contadino
davanti alla cinepresa. Prima, sì. Non il 16 febbraio 1943. Quel giorno gli
italiani brava gente si trasformarono in bestie. L'eccidio di Domenikon, la
piccola Marzabotto di Tessaglia, è un crimine italiano dimenticato. In stile
nazista, solo un po' meno scientifico. Fu il primo massacro di civili in Grecia
durante l'occupazione, e stabilì un modello. Il primo pomeriggio gli uomini
della Pinerolo circondarono il villaggio, rastrellarono la popolazione e fecero
un primo raduno sulla piazza centrale. Poi dal cielo arrivarono i caccia col
fascio littorio. Scesero bassi, rombando, scaricando le loro bombe incendiarie.
Case, fienili, stalle bruciarono tra le urla delle donne, i muggiti lugubri delle
vacche. Gli italiani gliel'avevano detto, raccontano i vecchi paesani: "Vi
bruceremo tutti". Il maestro, che capiva la nostra lingua, avvertì:
"Mamma. Ci ammazzano tutti". Molti non avevano mai visto un aereo. Al
tramonto, raccontano i figli degli uccisi, le famiglie di Domenikon furono
portate sulla curva dei partigiani. Dopo esser stati separati dalle donne, tra
pianti e calci, tutti i maschi sopra i 14 anni, fu ordinato, sarebbero stati
trasferiti a Larisa per interrogatori. Menzogna. All'una di notte del 17 gli
italiani li fucilarono nel giro di un'ora, e i contadini dovettero ammassarli
in fosse comuni. "Anche mio padre e i suoi tre fratelli", ricorda un
vecchio rintracciato da Stathis Psomiadis, insegnante e figlio di una vittima
che si è dedicato alla ricostruzione dell'eccidio, indicando la collina di
lentischi e mirti. La notte e l'indomani i soldati della Pinerolo assassinarono
per strada e per i campi pastori e paesani che si erano nascosti: fecero 150
morti. è tutto ricostruito nel documentario 'La guerra sporca di Mussolini',
diretto da Giovanni Donfrancesco e prodotto dalla GA&A Productions di Roma
e dalla televisione greca Ert, che andrà in onda il 14 marzo su History Channel
(canale 405 di Sky). La Rai si è disinteressata al progetto. Il film, che
riapre una pagina odiosa dell'Italia fascista, si basa su ricerche recenti
della storica Lidia Santarelli. La docente al Centre for European and
Mediterranean Studies della New York University, parlando con 'L'espresso' di
Domenikon e dei massacri italiani in Tessaglia, Epiro, Macedonia, li definisce
"un buco nero nella storiografia". Che cosa sa il grande pubblico
della campagna di Grecia di Mussolini? Ricorda il presidente Ciampi, le
commosse rievocazioni della tragedia di Cefalonia, il generale Gandin e la
divisione Acqui, le emozioni cinematografiche di 'Mediterraneo' e del 'Capitano
Corelli', con gli italiani abbronzati, generosi, portati a fraternizzare. Una
proposta di legge (Galante e altri) presentata alla Camera il 24 novembre 2006
per istituire una Giornata della memoria delle vittime del fascismo accenna
all'eccidio di Domenikon; ma è un'eccezione. Italiani brava gente? Per
nulla."Domenikon", dichiara la Santarelli nel film, "fu il primo
di una serie di episodi repressivi nella primavera-estate 1943. Il generale
Carlo Geloso, comandante delle forze italiane di occupazione, emanò una
circolare sulla lotta ai ribelli il cui principio cardine era la responsabilità
collettiva. Per annientare il movimento partigiano
andavano annientate le comunità locali". L'ordine si tradusse in
rastrellamenti, fucilazioni, incendi, requisizione e distruzione di riserve
alimentari. A Domenikon seguirono eccidi in Tessaglia e nella Grecia interna:
30 giorni dopo 60 civili fucilati a Tsaritsani. Poi a Domokos, Farsala, Oxinià.
Le autorità greche segnalarono stupri di massa. Azioni di cui praticamente non
esistono immagini, memorie sepolte negli archivi militari. Il comando tedesco
in Macedonia arrivò a protestare con gli italiani per il ripetersi delle
violenze contro i civili. Nel film il diario del soldato Guido Zuliani racconta
di rastrellamenti e torture. Il capo della polizia di Elassona, Nikolaos
Bavaris, scrisse una lettera di denuncia ai comandi italiani e alla Croce rossa
internazionale: "Vi vantate di essere il Paese più civile d'Europa, ma
crimini come questi sono commessi solo da barbari". Fu internato,
torturato, deportato in Italia. La figlia: "Un incubo". Gli italiani
imitarono i tedeschi, ma senza la loro tecnica. Nel campo di concentramento di
Larisa, a nord di Volos dove nacque Giorgio de Chirico, furono fucilati per
rappresaglia oltre mille prigionieri greci. Molti morirono, ricorda 'La guerra
sporca di Mussolini', di fame, denutrizione, epidemie. Le brande con i
materassi di foglie di granturco erano infestate dalle pulci. L'occupazione
(sino al settembre '43 gli italiani amministrarono due terzi della Grecia, un
terzo i tedeschi) si caratterizzò per le prevaricazioni continue ai danni di
innocenti. La Tessaglia era il granaio greco. L'esercito italiano eseguiva
confische, saccheggi, sequestri. Introdotta la valuta di occupazione, il
mercato nero andò alle stelle. La razione di pane si ridusse a 30 grammi al
giorno. Il film mostra abitanti di Atene morti di fame gettati come stracci
agli angoli delle strade. "Nel solo inverno 1941", ricorda la
professoressa Santarelli a 'L'espresso', "la carestia indotta
dall'amministrazione italiana fece tra i 40 e i 50 mila morti. Nell'intero
periodo morirono di fame e malattie tra i 200 e i 300 mila greci. Un altro capitolo
poco studiato è la prostituzione: migliaia di donne prese per fame e reclutate
in bordelli per soddisfare soldati e ufficiali italiani". Nel 1946 il
ministero greco della Previdenza sociale, nel censire i danni di guerra,
calcolò che 400 villaggi avevano subito distruzioni parziali o totali: 200 di
questi causati da unità italiane e tedesche, 200 dai soli italiani. La Grecia
rimossa ci costringe a riflettere. Come dice nel film lo storico Lutz
Klinkhammer, il massimo studioso di atrocità tedesche in Italia: "La
leggenda del bravo italiano non è completamente inventata. Ciò che è inventato
è che tale immagine fosse l'aspetto dominante nell'occupazione di quei
territori". I generali Geloso e Benelli altro non fecero che applicare le
linee guida del generale Roatta in Jugoslavia, che teorizzò la strategia
"testa per dente". Klinkhammer dichiara che le fucilazioni italiane
in Slovenia, nella provincia di Lubiana, ebbero le stesse dimensioni delle
fucilazioni tedesche in Alta Italia dopo l'8 settembre. Oltre 100 mila slavi
transitarono per i campi di concentramento italiani in Jugoslavia. Nell'isola
di Rab, di cui il film mostra cadaveri scheletrici, morì il 20 per cento dei
prigionieri. Klinkhammer usa per l'esercito di Mussolini, ricordando i crimini
in Etiopia e Cirenaica con l'impiego di gas contro i civili, il termine
"programma di eliminazione". E se dopo il 1945 Badoglio e Graziani
furono i primi due criminali di guerra elencati dalle autorità etiopi, per la
Grecia e i Balcani furono sollevate analoghe richieste per i generali Roatta,
Ambrosio, Robotti e Gambara. A Londra la Commissione delle Nazioni Unite per i
crimini di guerra ricevette una lista con più di 1.500 segnalazioni di
criminali di guerra italiani. Perché tutto andò insabbiato? Ecco un'altra
rimozione nazionale. Nel 1946 era cambiato tutto: l'Europa spaccata in due tra
Alleati e blocco sovietico. L'Italia di De Gasperi rientrava nella strategia di
compattamento occidentale contro Stalin. Il nostro governo rifiutò la consegna
dei responsabili di atrocità alla Grecia. Mentre De Gasperi istituiva una
commissione d'inchiesta, chiedeva a Washington di temporeggiare. Stessa
richiesta da Lord Halifax per il governo britannico, pur vicino alla Grecia,
dove infuriava la guerra civile tra monarchici e comunisti. In breve: l'Italia
rinunciò a chiedere estradizione e processo per i criminali nazisti (ricordate
'l'armadio della vergogna'), la Grecia fece lo stesso con l'Italia. La Guerra
fredda fu la pietra tombale sulle richieste di giustizia (vedere intervista a
Filippo Focardi qui sopra). Domenikon oggi è un paesino circondato dalla
macchia, da ginepri, cardi e rosmarini. I tramonti lo tingono di rosa come nel
1943. I patrioti come Stathis Psomiadis hanno cercato di sollevare il velo
dell'oblio, e questo documentario è un tributo agli innocenti. La realtà però è
amara. Domenikon, riconosciuta città martire nel 1998, non è diventata memoria collettiva, come da noi Marzabotto. Molti greci non
conoscono queste vicende. Perché già nel 1948, con la rinuncia del governo a
chiedere l'estradizione dei criminali italiani, la questione si chiuse. I
processi non furono mai istruiti. Anni dopo anche il Tribunale di Larisa
archiviò il caso. E di Domenikon resta la memoria di pochi, gente semplice,
poco mediatica, come si dice oggi. E un tramonto rosa malinconico. Sopra il
villaggio, sopra la giustizia e la storia. n IN NOME DELLA REALPOLITIK
colloquio con Filippo Focardi Perché di Domenikon e dei massacri italiani in
Grecia ancora oggi non si sa nulla? Risponde lo storico Filippo Focardi
dell'Università di Padova. "Ci si lavora, in pochi, più o meno dal 2000.
Si è studiata abbastanza l'Africa orientale, poco la Jugoslavia e la Grecia.
Domenikon è a tutti gli effetti una strage sconosciuta". Esiste una differenza
tecnica tra strage italiana e strage tedesca? "La differenza sostanziale,
rispetto a Marzabotto, sta nel fatto che gli italiani trucidarono solo i maschi
sopra i 14 anni. Klinkhammer parla del 'codice maschile della guerra'. Se
vogliamo, Domenikon è paragonabile alla strage tedesca di Civitella
Valdichiana, estate 1944". Perché gli alleati protessero l'Italia dalle
richieste sui crimini di guerra? "Primo motivo: lo status internazionale
dell'Italia, che si differenziò dalla Germania dopo l'8 settembre con il riconoscimento
della cobelligeranza. Tutti i partiti italiani, dalla Dc al Pci, già dal maggio
1944 chiesero che i criminali di guerra fossero giudicati e puniti in Italia.
Secondo: la politica degli angloamericani nella logica nascente della Guerra
fredda. La Gran Bretagna,che era intenzionata a punire gli italiani per i
crimini contro i prigionieri inglesi, col governo Attlee finì per proteggere
Badoglio e la sua cerchia. Washington era impegnata a procrastinare, circa le
richieste greche e jugoslave, dopo l'occupazione di Tito della Venezia Giulia,
e gli inglesi si avvicinarono alle posizioni Usa anche per non indebolire il
governo italiano. Nel 1946, in vista del trattato di pace, si impose una
politica di stallo, con accordi diplomatici riservati". Temporeggiò anche
il governo De Gasperi rispetto all'estradizione dei criminali nazisti.
"Infatti. I criminali di guerra tedeschi processati in Italia, tra il 1947
e il 1962, furono pochissimi: appena 13 sentenze. Il nostro governo volle
evitare un'ondata di procedimenti contro i tedeschi anche per proteggere i
criminali italiani da un effetto boomerang. In Francia vi furono centinaia di
processi, in Olanda oltre 200, in Danimarca 77. In Italia non si ebbero
sentenze capitali, l'ergastolo a Kappler, Reder e a un contumace. E anche
Mischa Seifert arriva tardi". Le stesse autorità greche si arresero
presto. "Che io ricordi, l'unico criminale italiano processato dai greci
fu Giovanni Ravalli, del servizio informazioni della divisione Pinerolo,
coinvolto nelle repressioni antipartigiane. Arrestato, giudicato dal tribunale
di Atene, condannato all'ergastolo nel 1946, si salvò perché era stato compagno
di scuola di Francesco Bartolotta, capo di gabinetto di De Gasperi: grazie
all'azione del governo italiano fu graziato dal re nel 1950. Nella memoria collettiva greca i crimini italiani furono oscurati da due
fattori: prima dalle atrocità tedesche, poi dalla sanguinosa guerra
civile". E. A. MA LA RAI NON HA MEMORIA Il documentario 'La guerra sporca
di Mussolini', proposto a RaiTre nell'autunno 2005 e rifiutato, andrà in onda
venerdì 14 marzo alle 21 su History Channel (canale 407 di Sky). è stato
prodotto da Gioia Avvantaggiato della GA&A di Roma, molto attiva nel
circuito internazionale, e dalla rete greca Ert, in associazione con Fox
Channels Italy, Rti e Histoire. Ci sono contatti con il franco-tedesco Arte e
canali di storia americani, britannici, australiani. Il film dura 52 minuti, è
costato meno di 300 mila euro, e si ispira alle ricerche di Lidia Santarelli
della New York University (lo stesso regista Giovanni Donfrancesco è laureato
in storia). Il 10 gennaio è andato in onda in anteprima sulla Tsi, la
televisione della Svizzera italiana, nel programma 'Il filo della storia'. La
Rai non è nuova a stupefacenti distrazioni sul tema dei crimini di guerra
italiani. 'Fascist Legacy', il famoso documentario della Bbc del 1989, fu
comprato dalla Rai e mai trasmesso.
( da "Virgilio
Notizie" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
29-02-2008 09:31 (ASCA)
- Roma, 29 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani:
LiberoMercato - ''La class="term">class class="term">action
fara' male soprattutto alla finanza'' Panorama - L'extragettito c'e', ma
sparira' a maggio - Padroni del mondo - Svolta per Profumo: adesso non compro
piu' Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.
( da "Data
Manager" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Panda Secuirty mette in
guardia: il fenomeno dei Trojan bancari in circolazione sta assumento una
dimensione preoccupante. Grazie all'innovativo approccio
della "Intelligenza Collettiva, lo scorso anno i laboratori della
multinazionale hanno rilevato un incremento del 463 per cento di questo tipo di
malware rispetto al 2006. Questa tendeza sembra confermata anche per
quest'anno. L'intelligenza Collettiva funziona attraverso il reperimento di
informazioni concernenti il malware, raccolte attraverso Internet e
tramite l'elaborazione automatica degli elementi effettuata nei nuovi data
center. Tutto ciò è correlato ed è utilizzato per offrire una maggiore capacità
di rilevamento e per migliorare la sicurezza dei clienti di Panda, che hanno
ora a disposizione prodotti più efficaci e facili da utilizzare. Luis Corrons,
direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma "ogni giorno
appaiono migliaia di nuovi esemplari di malware. Prima dello sviluppo
dell'Intelligenza Collettiva era difficile analizzare e classificare tutte le
informazioni. Ora, invece, il processo che determina se un file è legittimo o
pericoloso si realizza automaticamente, consentendoci di proteggere i nostri
utenti in modo più rapido ed efficiente dalle ultime minacce". Lo
straordinario aumento di Trojan bancari è dovuto alla nuova dinamica del
malware. I cyber-criminali non sono in più alla ricerca di notorietà, bensì di
ritorni economici. In questo senso questi codici sono strumenti molto utili, in
quanto sono progettati per il furto di dati e di numeri di conti bancari e sono
stati utilizzati ultimamente per derubare gli utenti. HighLights! Abbatti i
muri tra business e IT, scarica il Global CIO Leadership Study. Mentre molti
continuano a dibattere sull'integrazione tra business e IT, le aziende
altamente integrate ottengono un ROI del 9%, un margine di profitto netto del 13%
e un ritorno sulle risorse del 6%. Scopri come ci sono arrivate e come i CIO
possono passare all'azione promuovendo la crescita. Fai il pieno di accessori
con Fujitsu Siemens Computers Scarica il White Paper gratuito: Unified IP
consolida l'amministrazione, il Routing, il Reporting, il Workflow e il
Campaign Management Via il caldo, vai con i blade: IBM BladeCenter rinfresca
l'IT e aumenta l'efficienza energetica. Si calcola che molte aziende spendano
fino alla metà dei loro budget IT per l'alimentazione e il raffreddamento dei
centri dati. Per questo i sistemi IBM BladeCenter, con processori Intel Xeon
Quad-Core, sono dotati di tecnologie IBM Cool Blue: una gamma di strumenti
all'avanguardia per ottenere una maggiore efficienza energetica e freschi risparmi.
Curiosità e statistiche, ma anche numerosi dati utili, nella classifica
"Top 100" delle aziende dell'informatica, curata da IDC Italia e
pubblicata da Data Manager Conferme e sorprese dalla lettura dell'indagine più
attesa dalla comunità ICT, realizzata da IDC e liberamente consultabile su DMO.
( da "Mattino,
Il (Circondario Nord)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Scritte razziste contro
il centro sociale PINO CERCIELLO San Giuseppe Vesuviano. Scritte
oltraggiose e razziste sulla porta d'ingresso del "Collettivo
Vocenueva" in via Parco Ambrosio. L'associazione, frequentata da
tantissimi giovani, è impegnata nel sociale e soprattutto sul fronte ecologico.
Numerose le inchieste, anche pesanti, nei confronti del Comune e di gente
"sconsiderata" che "ha ridotto in pattumiera l'hinterland".
L'altro giorno, presumibilmente all'alba, ignoti si sono accaniti contro la saracinesca
d'ingresso della sede scrivendo scritte razziste e frasi sconsiderate. Un
attacco, su cui vi è stata la massima solidarietà in città e che non ferma il
cammino di questi ragazzi, convinti di portare avanti le loro battaglie.
"Continueremo per la nostra strada facendo finta di nulla - ha spiegato
uno dei ragazzi, Luigi Ammirati - Il nostro impegno non si fermerà certo per
delle scritte sulla saracinesca. Di certo è stata un'azione sconsiderata da
parte di balordi o di gente che ci conosce molto bene". I ragazzi
raccontano che l'episodio è avvenuto sicuramente nella primissima mattinata.
Molti di loro, dopo l'incontro in sede, sono usciti e rientrati a notte
avanzata senza trovare nulla d'anormale. Della questione si è occupato subito
l'ufficio politico del commissariato di San Giuseppe Vesuviano che ha aperto
un'indagine sull'accaduto. "L'unico effetto che avrà quest'azione sarà
quello di rafforzare il nostro impegno e la nostra determinazione nel portare
avanti le nostre battaglie - hanno scritto i ragazzi sul loro blog
www.vocenueva.splinder.com - La nostra risposta sarà continuare per la nostra
strada con coerenza e fermezza convinti che i valori e i principi che
c'ispirano sono quelli di tutta la cittadinanza che condannerà queste azioni di
odio e intolleranza". Attestati di stima sono venuti da ogni parte
politica. "Un vile attacco a una compagine di giovani che cerca di
smascherare le malefatte di questa zona", tuona il capogruppo comunale del
PD, Franco Duraccio. "Un episodio increscioso - riferisce il consigliere
comunale di An, Enzo Catapano - che denota il clima in città contro chi non è
schierato dalla parte dell'attuale maggioranza". Il sindaco Ambrosio
invita le forze dell'ordine a fare piena luce sull'accaduto: "Un attacco
vile da chi rifiuta il confronto in città, su cui va fatta piena luce".
( da "Gazzettino,
Il (Belluno)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
PONTE Centro
polifunzionale Paludi Apertura al commercio Trattative in Regione Ieri prime
verifiche sul cambio d'uso Ponte nelle Alpi(gis) "Siamo in una una fase
istruttoria e quello di oggi (ndr, ieri) è un incontro che è la naturale conseguenza
della nostra lettera di settembre". Così ieri il sindaco di Ponte Fulvio
De Pasqual che fa riferimento ad una missiva nella quale l'amministrazione
comunale da lui guidata dal chiedeva alla Regione di valutare se per il Centro
Paludi, costruito alla fine degli anni '90 e da allora mai utilizzato, possa
esservi un cambio di destinazione d'uso. "E' stato un incontro che è
servito per avviare la pratica, niente di più. Ora vedremo come andrà a finire.
Se cambio di destinazione ci sarà, lo sbocco sarà quello cosiddetto
'mercantile'. Senza per peraltro che per il momento sia stato definito niente
di più. Né sulla quantità dei metri quadrati destinati ad esso, né sulla
qualità e il tipo di prodotti".De Pasqual ieri è sceso
a Venezia per incontrare i funzionari regionali assieme all'assessore
all'urbanistica Luigidio Della Colletta.Una volontà chiara quella
dell'amministrazione comunale pontalpina, dichiarata già nella scorsa
primavera, quando in Comune a Cadola arrivò la comunicazione che la Fineco,
vecchia proprietaria, aveva venduto l'immobile dei Paludi alla T.M.2
srl, società di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona."Rendiamo
pubblica questa notizia perché su questo vogliamo confrontarci
pubblicamente" avevano detto allora sindaco e assessore.E il confronto c'è
stato nel corso di un consiglio comunale aperto a cui avevano partecipato anche
l'Ascom ed avevano preso la parola gli stessi cittadini. Un incontro che aveva
lasciato tutti con la stessa opinione di partenza. Se la maggioranza ribadiva
la necessità di prendere in mano la situazione e pensare ad un utilizzo della
struttura, minoranza e Ascom invece avevano osservato come l'azione avrebbe
portato alla morte dei piccoli negozi della zona."Con i funzionari
regionali abbiamo avviato la pratica per verificare anche conclude De Pasqual
se la variazione di destinazione contenuta nell'ipotetico accordo di programma
a tre fra Comune, Regione e proprietà, possa avere valenze ed interessi non
solo locali, ma anche regionali e se in questo caso si possano prevedere opere
compensatorie".
( da "Sicilia,
La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Votazione unanime
nell'assemblea provinciale di ieri, lunedì convention con Anna Finocchiaro Pd:
Arena eletto segretario ed è già campagna elettorale Meno traumatica del solito
l'astensione dei lavoratori di igiene ambientale in questi giorni, specie nel
capoluogo ennese, dove ancora si devono smaltire gli effetti dello sciopero
della settimana scorsa, visto che sono tante le zone dove non sono stati
eseguiti la raccolta dei rifiuti e lo svuotamento dei cassonetti. Quella che
resta dentro i recipienti è sicuramente la raccolta differenziata, tenuto conto
che, proprio a Enna, si sono verificati degli intoppi di carattere
tecnico-organizzativo, come la impossibilità di utilizzare i mezzi per la
raccolta stessa. E' sicuramente un intoppo perché anche i cassonetti della raccolta
differenziata sono stracolmi e l'incremento dei rifiuti ha portato gli utenti a
depositare i sacchetti fuori dai recipienti, con tutte le conseguenze del caso.
Ma oggi si chiude il mese di febbraio e, con esso, si incrementano le richieste
da parte dei lavoratori di pagamento delle spettanze arretrate, con possibili
ripercussioni sull'efficienza del servizio ed anche la possibilità di
proclamare lo sciopero, anche se esiste la possibilità che i lavoratori possano
essere precettati. Sul pagamento delle spettanze arretrate, si stanno attivando
i sindaci, i quali potrebbero ripetere quello che hanno fatto in passato, vale
a dire effettuare delle anticipazioni che consentano di pagare gli stipendi
arretrati e pare che alcuni sindaci si stiano muovendo in questo senso, proprio per evitare che possano verificarsi azioni di protesta
che poi vanno a penalizzare la collettività, con situazioni igienico-sanitarie
precarie. Rimane, comunque, precaria tutta la situazione legata alla raccolta
dei rifiuti solidi urbani perché il mancato pagamento delle bollette porta
l'Ato Rifiuti a non avere disponibilità finanziarie, quindi a non pagare
"Sicilia Ambiente", che gestisce il servizio di raccolta, e questa
società non è nelle condizioni di pagare i lavoratori. La questione è tutta
qui, al di là di proteste e contestazioni sulla entità delle bollette che, in
molti casi, si tratta di contestazioni strumentali, ma che provocano disagi
alle società interessate e, indirettamente, alla collettività ennese. Le
anticipazioni fatte dai sindaci, che sono componenti dell'assemblea dei soci
dell'Ato Rifiuti, in fondo, è un segnale molto concreto di smorzare le
proteste, gli scioperi dei lavoratori, che hanno sacrosanti diritti di ricevere
per tempo quello che spetta loro. Una risposta tangibile per evitare che
possano verificarsi problemi di salute pubblica, perché i rifiuti lasciati in
mezzo alle strade sono focolai di malattie. Queste anticipazioni vorrebbero,
per certi aspetti, fa superare un periodo, quello che va sino a fine giugno,
piuttosto difficile, in attesa cioè che gli utenti paghino le bollette e
consentano all'Ato Rifiuti di avere la disponibilità finanziaria per gestire il
servizio. Intanto, i rappresentanti sindacali continuano a chiedere,a gran
voce, un incontro con il Prefetto Carmela Elda Floreno, per cercare di fare
chiarezza sulla situazione, che, comunque, rimane a rischio sciopero. Flavio
Guzzone.
( da "TGCom"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti Campania,donna
si dà fuoco Giugliano, protesta contro discarica Tragedia sfiorata davanti
all'ingresso posteriore del sito di stoccaggio rifiuti di Taverna del Re, a
Giugliano, in provincia di Napoli. Una donna si è data fuoco per protestare
contro il passaggio dei camion diretti alla discarica. Immediato l'intervento
della polizia. La donna è stata soccorsa e trasportata all'ospedale La Schiana
di Pozzuoli. Secondo quanto si apprende, non sarebbe in gravi condizioni. Lucia
De Cicco, 46 anni, insieme a Carla Ruggiero, "pasionaria" della
protesta contro la riapertura del sito, si era legata al cancello davanti al
sito di stoccaggio, ed entrambe si erano cosparse di benzina. Gli agenti di polizia,
con gli estintori, sono subito intervenuti evitando il peggio. Secondo quanto
racconta la stessa Carla Ruggiero, che ha riportato lievi ferite, Lucia De
Cicco, che ha un problema di disabilità ad una gamba e utilizza sempre una
stampella, si sarebbe innervosita perché qualcuno avrebbe sottolineato
l'inutilità del loro gesto, visto che nel sito di stoccaggio comunque si
continuava a stoccare ecoballe. Così, proprio mentre il legale dei Comitati
cittadini, Brunella Testa, stava cercando di contattare telefonicamente il
Commissariati di Governo per l'emergenza rifiuti, la 46enne si è data fuoco.
"Siamo disperati - commenta la Ruggiero - ci avevano detto che il sito non
sarebbe più stato riaperto. Ci hanno preso ancora una volta in giro".
"Non so Lucia come sta - ha concluso - ho visto solo che ha riportato
ustioni sul viso". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom
16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si
difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di
roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti,
secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano
28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche
e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove
proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo
richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito
14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti,
proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera
12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito
entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita
10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai
vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura
07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua
presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a
Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti
i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli,
piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.
( da "TGCom"
del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action
Rifiuti, Bassolino a
giudizio Rinvio anche per altri 27 imputati Il presidente della Giunta
regionale della Campania, Antonio Bassolino, e altri 27 imputati nel
procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti
sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il giudice per le udienze
preliminari Marcello Piscopo. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla
quinta sezione del Tribunale di Napoli. Gli imputati sono stati rinviati a
giudizio per tutti i reati contestati, che vanno dalla frode in pubbliche
forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all'abuso d'
ufficio. Ad essere rinviate a giudizio vi sono anche le "persone
giuridiche" ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe
Campania e Gestione Napoli. Le società dovranno rispondere di illecito
amministrativo. Possibile pignoramento parte stipendio di Bassolino I reati
contestati a Bassolino sarebbero stati commessi nel corso del suo mandato di
commissario per l'emergenza rifiuti, ruolo ricoperto tra il 2001 e il 2004. Il
giudice potrebbe anche disporre la richiesta di pignoramento di un quinto dello
stipendio dello stesso presidente Bassolino. La parte civile ha depositato
un'istanza di circa 200 pagine per chiedere il sequestro conservativo dei beni
degli imputati coinvolti nel processo in caso di loro rinvio a giudizio. In
mancanza di beni intestati, così come risulta per Bassolino, il giudice
potrebbe anche far pignorare parte degli stipendi. La fase preliminare del
processo ha visto tra gli imputati anche Pier Giorgio e Paolo Romiti, in
passato responsabili del gruppo Impregilo e alcuni esponenti del Commissariato
come Giulio Facchi, Salvatore Acampora e Raffaele Vanoli. "Sentenza
annunciata" Era una "sentenza annunciata". Così hanno commentato
i legali del presidente della Giunta campana Bassolino, Giuseppe Fusco e
Massimo Krogh, dopo la decisione del gup Piscopo di rinviare a giudizio il loro
assistito. L' avvocato Fusco ha sottolineato che non sussiste il rischio di
prescrizione in quanto "il processo di prescrive nel 2012".
L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta
06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti
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vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura
07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua
presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti"
04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a
Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti
i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli,
piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.