REPORT "CLASS ACTION"  INDICE ABSTRACT FEBBRAIO 2008

Indice delle sezioni

Class action (211)


Indice degli articoli

Sezione principale: Class action

Vte, l'ora delle class actionincertezza sulla riapertura ( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Cna hanno deciso di promuovere una class action contro Psa, la società di Singapore che gestisce il terminal di Voltri: "Il danno che abbiamo subito a causa del blocco al Vte ammonta a cinque milioni" ha dichiarato ieri sera Maurizio Longo, responsabile nazionale Fita - Cna, aggiungendo che "dal 15 gennaio sono rimasti senza lavoro 400 addetti di aziende dell'

Cultura Diciamo che si presenta con almeno due facce diverse. La prima è quella del ritorno offensiv... ( da "Repubblica, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Del resto ogni decisione collettiva, anche la più prosaica, è presa nel riferimento a dei fini superiori, così come qualsiasi scelta politica ha delle implicazioni etiche. In altri termini: se l'esercizio del potere esclude il riferimento alle giustificazioni ultime e alle ragioni supreme, queste continuano a definire il linguaggio con il quale si esprime.

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA ( da "Asca" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Voci di nozze Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano Finanza - Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit vanno ko - Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la class action e' retroattiva Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it red/.

Restano al palo le leggi su Authority e popolari ( da "Giornale.it, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 00 Il governo Prodi ha corretto alcuni interventi su tutela dei consumatori, Opa e credito al consumo, con effetti già visibili. Restano molte riserve sulla class action, che deve ancora essere messa alla prova. È mancato il riordino delle Authority, uno dei punti cardine del programma dell'Unione e la riforma sulla governance delle banche popolari.

MODELLO ESIS ( da "Adige, L'" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ritardati o mancati recapiti della corrispondenza) per avviare possibili azioni collettive contro Poste Italiane. "I cittadini devono rendersi parte attiva e sostenere le iniziative per fare valere i propri diritti" è l'invito di De Matthaeis. TELEFONIA. "Ormai siamo costretti a supplire al servizio clienti dei vari gestori" lamentano i rappresentanti dei consumatori.

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: piena di svarioni - Voci di nozze Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano Finanza - Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit vanno ko - Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la class action e' retroattiva Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

<La battaglia la vinciamo> ( da "Padania, La" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: realtà che promuoverà azioni giudiziarie a tutela degli interessi collettivi. "Noi ha affermato Reguzzoni supporteremo il Comitato, anche mettendo a disposizione gli uffici della Provincia a Malpensa. Vogliamo promuovere un azione di risarcimento danni nei confronti del Governo e di Alitalia, nei confronti della quale, il pur importante indennizzo chiesto da Sea (

Le prime pagine del Lazio ( da "Velino.it, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il provvedimento sulla class action, una battuta che aveva portato il sindaco di Amatrice a una protesta con una lettera ufficiale. L'episodio è stato ricordato e Castelli ha invitato Montezemolo ad assaggiare la vera pasta amatriciana. “L'era di Castelli”

Di Amato: Tempi lunghi con il processo penale ( da "Denaro, Il" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: bisogna ripartire da zero con un'azione civile. D. Ritiene più utile singoli ricorsi o un'azione collettiva? R. La class action sarà operativa da luglio e non sono definite con precisione le modalità. Sappiamo però che è un'azione a tutela del consumatore, quindi è difficile adattarla alle esigenze degli imprenditori.

Per una società libera, secondo Friedrich von Hayek ( da "Opinione, L'" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: non è scritta arbitrariamente da qualcuno per imporre determinate azioni ad altri, ma nasce spontaneamente dalla società. La società, a sua volta, non è un organismo che pensa e ragiona collettivamente, ma un insieme di individui, ciascuno dei quali è dotato di una conoscenza molto limitata della realtà che lo circonda.

RAI/ AZIENDA QUERELA 'LIBERO' PER DIFFAMAZIONE -2- ( da "Virgilio Notizie" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: una sorta di class action, così la sperimentiamo". Per permettere ai dipendenti i cui nomi sono finiti sulle pagine di 'Libero' di tutelare i propri interessi, l'ufficio legale Rai si metterà a disposizione di tutti i coinvolti, come assicurato dal Dg Cappon e confermato dal direttore dell'ufficio legale Rubens Esposito,

Rifiuti, blocchi e proteste a Pozzuoli ( da "TGCom" del 07-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: a Napoli prima class action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'

Il Manifesto dei nostri valori ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individuali e collettive. Sempre più la "natura umana" appare nella sua unicità e vulnerabilità, e risulta dipendere dalla nostra consapevolezza e dalla nostra responsabilità verso le future generazioni e la natura. Sempre più, il sapere si rivela come il discrimine che può separare grandi opportunità da enormi disuguaglianze sociali.

A ALA DI STURA Fino al 17 febbraio, gli impianti sciistici del Pian Belfè Karfen ( da "Stampa, La" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: action painting e light show. Nel corso della serata degustazione di ispirazione macrobiotica. Ingresso libero e degustazione facoltativa (il costo è di 6 euro per un piatto tipico e una bevanda a tema). Info 011/972. 42.38. Venerdì 1, in attesa del passaggio delle vetture del Rally Storico di Montecarlo,

BOLOGNA OBIETTIVO SERIE A: IL CENTROCAMPISTA SPIEGA COME EVITARE I CALI DI CONCENTRAZIONE 0 Mingazzini: Ci aspettano diciannove finali ( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ma quando è stato chiaro che i diritti del Bologna erano stati calpestati, ho ricominciato a incassare cordiali saluti e qualche sorriso". Senza ipocrisie: "Spero di vincere questa lunga battaglia e spero che i bolognesi diano a una mia eventuale vittoria il significato di un risarcimento morale collettivo". - -->.

Quella Beffa così allegra che riscattò l'Italia Caporetto vendicata. A Buccari, nel 1918 ( da "Nazione, La (Nazionale)" del 08-02-2008) + 2 altre fonti
Argomenti: Class Action

Abstract: collettive' subite dalle nostre forze armate. A dimostrazione, come commenterà amaramente l'ammiraglio britannico Cunningham quando gli incursori della nostra Marina gli affondarono due corazzate nel dicembre del 1941 nel porto di Alessandria, che il soldato italiano è più bravo nelle imprese individuali che in quelle collettive.

Paltrinieri lancia il suo blog ( da "Gazzetta di Modena,La" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: richiedendo un modo nuovo di fare politica e suggerendo i temi prioritari della sua azione. Ho ricevuto numerosissimi contributi e questo mi ha spinto ad integrarli, grazie ad un lavoro collettivo tuttora in corso... Per facilitare il confronto con cittadini ed iscritti al Pd ho realizzato un blog in cui svolgere alcune riflessioni sulla nostra città.

I fascisti perdono le foibe ( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Giacomo Russo Spena Roma Hanno vinto le pressioni dei collettivi studenteschi. Il convegno sulle foibe "Istria, Fiume, Dalmazia, anche le pietre parlano italiano" organizzato per oggi al teatro Brancaccio dalla Consulta provinciale studentesca, in mano a liste "nere", non si terrà. "Constatata la strumentalizzazione dell'incontro" la direzione del teatro romano ha infatti annullato "

MARCHE: REGIONE PREMIATA A ROMA PER OBIETTIVI DEL MILLENNIO ( da "Asca" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La Campagna del Millennio - e' detto in una nota - passava attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la poverta'. red/cam/ss (Asca).

Obiettivi del millennio, Regione Marche premiata a Roma ( da "Quotidiano.it, Il" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007, 756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da Eco&Equo ad Ancona.

Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage della ragazza fotografa ( da "Repubblica.it" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: JORGINHO E IL COLLETTO ALZATO Venti chilometri e altrettanti gradi più lontano, il sorriso di Denise si allarga alla vista di due dei bambini che giocano a "guardie e ladri" in queste pagine. "Quando iniziai a uscire con la macchina fotografica al collo la gente mi chiedeva cosa facessi, fu un modo per avviare relazioni con loro,

Leggi l'articolo ( da "Quotidiano.it, Il" del 08-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007, 756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da Eco&Equo ad Ancona.

Il popolo dei supermultati minaccia un'azione collettiva contro il vigile elettronico ( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: FEDERCONSUMATORI Il popolo dei supermultati minaccia un'azione collettiva contro il vigile elettronico CLASS ACTION oppure seguire uno per uno i tanti ricorsi individuali contro le multe del vigile elettronico? E' questo il nodo che ieri il collegio dei vari legali di Federconsumatori - l'associazione che si riferisce al sindacato Cgil - ha tentato di dipanare.

Pochi passaggi e il gioco è fatto si promettono rimborsi veloci ( da "Tirreno, Il" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: rappresentativi degli interessi collettivi". I consumatori o utenti che intendono avvalersi dell'azione collettiva di risarcimento, devono comunicare per iscritto la propria adesione all'associazione o al comitato proponente. Alla prima udienza il tribunale, sentite le parti, si deve pronunciare sull'ammissibilità della domanda: quest'ultima è inammissibile quando manifestamente infondata;

Negli usa il sistema più incisivo ( da "Tirreno, Il" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva, mentre in Italia tale potere è affidato alle associazioni di consumatori riconosciute. Molto diffuso il caso degli interventi promossi addirittura da uno studio di avvocati (a cui tra l'altro spetta una percentuale) che si occupa anche della relativa pubblicizzazione per reclutare un numero sempre maggiore di clienti.

Fascisti su Roma. Pochi e separati in casa ( da "Manifesto, Il" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Nessuna parola sul fatto che il problema sollevato dai collettivi "antifà" e dallo stesso Brancaccio non fosse sulla giornata del ricordo, ma sulle strumentalizzazioni in atto su quel fatto storico. Così dalle 8,30 si sono ritrovati gli studenti di Azione studentesca (An) e Lotta studentesca (Forza Nuova) davanti al politeama capitolino.

Girolamo Simoncelli secondo Marco Severini ( da "Corriere Adriatico" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Simoncelli e ricostruirà sia la vicenda individuale sia la memoria collettiva venutasi a creare su questa drammatica pagina di storia senigalliese nell'ultimo secolo e mezzo. Simoncelli (1817-1852) fu patriota intemerato e coraggioso, combattente in Veneto nel 1848 durante la prima guerra d'indipendenza, poi leader e massima autorità militare sotto la Repubblica Romana del 1849.

Indici Internazionali. Ecco cosa dice la Storia per il prossimo futuro! pag.1 ( da "Trend-online" del 09-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008 17:26 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! collettiva determina l'andamento dei prezzi di Borsa. I movimenti dei Mercato sembrano quindi essere il frutto di un comportamento collettivo che raccoglie tantissimi giri di trottola, che " si ripetono principalmente allo stesso modo ".

Mr Taylor fa la colletta per comprare i Reds ( da "Stampa, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: I nomi e gli affari Valeria Sacchi Mr Taylor fa la colletta per comprare i Reds Capitanati da Rogan Taylor, cattedra di football business all'Università di Liverpool, i tifosi dei Reds inseguono un sogno: riportarsi a casa la squadra del cuore sottratta loro nel 2007 da due maledetti miliardari yankies a suon di dollari.

Economia mondiale in frenata ( da "Giornale di Brescia" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle Banche centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi,

Profumo di class action E Unicredit indossa l'elmetto Due imprenditori rovinati dai derivati danno battaglia all'ad ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 10-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Class Action

Abstract: di organizzare una class action contro l'Alitalia per i danni causati ai tassisti e agli albergatori dalla diminuzione di traffico su Malpensa. Ma anche questa è un'iniziativa tutta da valutare. Perché di questo passo, si potrebbero allora promuovere class action contro l'Enel nell'eventualità di un black-out o contro le Fs per i ritardi più o meno pesanti dei treni.

Paura per la crisi Usa Il G7: agire insieme ( da "Provincia di Cremona, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.

La crescita frena, i g7 uniti per evitare la recessione ( da "Secolo XIX, Il" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi,

La crescita globale frena I sette Grandi in allarme ( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi ? secondo le ipotesi circolate alla vigilia ?

TOKYO - Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve pe ( da "Adige, L'" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.

Al primo ruggito dei leoni il Casinò si squaglia ( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Più tardi azione collettiva alla mano, avanti non visto da Falzone e Mulieri va a concretizzare. Passano tre minuti ed ancora Mulieri protagonista: parte a metà campo, rompe tre placcaggi prima di lanciare in meta Vittorio Candiago, fratello dell'Edoardo di Venezia.

Il rischio-recessione spaventa i Sette Grandi ( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.

La crescita frena e la recessione avanza ( da "Provincia Pavese, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioé di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio,

Ha una faccia il sogno - vittorio zucconi ( da "Repubblica, La" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: semplicemente non esisteva una "classe media" di colore. L'effetto fu soprattutto pratico. Le porte delle università, che schiudono alle nuove generazioni il futuro, furono scardinate dai meccanismi della "affirmative action", imponendo alle istituzioni pubbliche, finanziate anche dalle tasse pagate da coloro che non riuscivano ad entrarvi,

G7: la crescita frena ( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale.

Sette Grandi, la crescita frena ( da "Corriere Adriatico" del 10-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi,

Israele-Palestina: un po' d'ottimismo ( da "Manifesto, Il" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione politica Zvi Schuldiner Gerusalemme Pochi giorni prima dell'arrivo del presidente Bush in Israele - un effetto tragicomico del dopo Annapolis - era molto difficile trovare qualche ragione per essere ottimisti. Tuttavia ciò non ha impedito che una di queste notti più di 150 attivisti di un nuovo gruppo siano arrivati a Arara,

Così parla l'altra voce del discorso capitalista ( da "Manifesto, Il" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ovvero di una esasperazione autistica dell'individuo che esclude la sua dimensione sociale e collettiva. La elettrizzante girandola degli oggetti-gadget, nella quale rientra anche l'oggetto-psicofarmaco, avvolge noi ipermoderni in un'atmosfera di maniacalità collettiva. E l'obbligo di essere felici si impone come un nuovo comandamento superegoico.

La Nocerina torna da Caserta con un punto ( da "Citta' di Salerno, La" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: compreso il recuperato Colletto a centro della difesa. Casertana costretta ad arrangiarsi nelle retrovie per le indisponibilitá di Zavarone, De Falco e Gisonna. I falchetti chiariscono subito il concetto. Vogliono i tre punti per risalire la china. Azione personale di Polverino, pallone impreciso non di molto.

Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina ( da "Arena, L'" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ORO GUADAGNATI SU UN CAMPO DIFFICILE DALLA COMPAGINE ALLENATA DA FRESCO GRAZIE ALLA GRANDE PROVA DEL COLLETTIVO Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina Flavio Pasetto TREVISO Una vittoria che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che risollevano le sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale che riprende quota in tutto lo staff rossoblù.

Precari e scuola, guerra tra i sindacati ( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: autonomo guidato da Loris Renato Colombo ha lanciato un ricorso collettivo dei precari basato su una sentenza della Corte di giustizia europea che ha riconosciuto il diritto agli scatti d'anzianità a un lavoratore precario spagnolo del settore sanità. La Cisl scuola, il cui segretario è Vincenzo D'Acunzo, spara la prima bordata in un comunicato dove stigmatizza "la strumentalità dell'

Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro ( da "AltaLex" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro del comparto scuola per la valorizzazione del personale docente, con lo scopo di assicurare l'indispensabile raccordo tra la scuola e i soggetti del mondo delle professioni, e del lavoro per la gestione delle fasi e delle modalita' operative delle azioni di orientamento, anche per le attivita' che si svolgono in contesti di lavoro,

Rimini, possibile causa legale collettiva contro il vigile elettronico ( da "RomagnaOggi.it" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione legale collettiva (in gergo giuridico chiamata 'class action') contro le multe del vigile elettronico, il nuovo sistema di videosorveglianza installato nel comune di Rimini. L'alternativa è quella di avviare cause legali per ogni singolo cittadino, anche perché per attuare una class action occorrerebbe attendere fino a giugno-luglio.

PSC: I SETTE POLI D'ECCELLENZA DI REGGIO EMILIA ( da "Sestopotere.com" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: vita collettiva e relazioni informali, mettono insieme diversi ambiti di sviluppo quali l'economia, il tempo libero e le relazioni, la partecipazione alla vita della comunità. Inoltre questi luoghi, da riprogettare insieme, consentono di disegnare nuovi paesaggi urbani e sociali e, grazie all'impiego di tecnologie innovative,

Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina ( da "Arena.it, L'" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: PROVA DEL COLLETTIVO Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina Successo esterno, con le reti di Dal Corso e di Romeo su rigore realizzato allo scadere   Flavio Pasetto TREVISO Una vittoria che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che risollevano le sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale che riprende quota in tutto lo staff rossoblù.

G7 concorde su azione coordinata per calmare mercati - Juncker ( da "Websim" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: NOTIZIE FLASH 11 Febbraio 08 ora 12:41 G7 concorde su azione coordinata per calmare mercati - Juncker BRUXELLES, 11 febbraio (Reuters) - I ministri delle Finanze e i banchieri centrali del gruppo dei sette Paesi più industrializzati hanno discusso di azioni collettive per calmare i mercati qualora i prezzi dovessero diventare irrazionali.

La Cisl critica la Uil: <Ha agito per dare risposte parziali> ( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione di lotta più opportuna non è il ricorso all'ufficio vertenze collettive del lavoro della Provincia, ma lo sciopero".Secondo la Fai-Cisl, insomma, la Filbi-Uil di Francesco Possenti avrebbe agito unilateralmente per dare risposte parziali, a singole persone, e non collettive: "Si crea un danno per i dipendenti quando si abbandona un tavolo dove ci sono ancora margini per trattare

Microsoft Expands Mobile Advertising Syndication ( da "ITnews.it" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: whether in an action of contract, negligence or other action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com EMEA Response Team of Waggener Edstrom Worldwide, emearesponse@waggeneredstrom.

Next Generation of Microsoft Innovation Focuses on Mobile Consumer ( da "ITnews.it" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: whether in an action of contract, negligence or other action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Weber Shandwick, +1-425-452-5400, usmcb@webershandwick.

Microsoft and Cbeyond Launch New E-Mail Service for Small and Medium-Sized Businesses ( da "ITnews.it" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: indirect or consequential damages, whether in an action of contract, negligence or other action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Michelle Tank of Cbeyond, +1-678-370-2437, michelle.

/C O R R E C T I O N -- Microsoft Corp./ ( da "ITnews.it" del 11-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: whether in an action of contract, negligence or other action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Weber Shandwick, +1-425-452-5400, usmcb@webershandwick.

Altro rinvio per i bulldog ( da "Tirreno, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: iniziativa organizzata dal Collettivo studentesco per il diritto allo studio agitando cocci di bottiglia nei confronti degli organizzatori. Nel giardino della piazza, stando al rapporto degli inquirenti, vennero rinvenuti alcuni crick, moschettoni e un coltello. Originariamente la Digos attraverso testimonianze inviduò otto appartenente al gruppo dei presunti aggressori.

Brevi, schede e richiami 4 ( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action" o comunque fare qualcosa per evitare questa discriminazione che colpisce un diritto sacrosanto? Levateci la multa per la sosta sul blu Tiziano Maggioni Milano Ormai Milano è sommersa da strisce gialle, bianche e blu come un'immensa bandiera a scacchi dove trovare un posto per la propria auto è più difficile che vincere al Superenalotto.

Pretendenti fuori dalla cabina di regia ( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sarebbero stati invitati a partecipare gli istituti indiziati di aspirare a una liaison con la banca costretta a far la "colletta" tra i suoi azionisti per coprire 7 miliardi di perdite straordinarie. Depennata perciò Bnp, che non è la prima volta che ci tenta, ma depennato anche il Crédit Agricole, che non ha fatto mistero di esser spettatore interessato all'evolvere della situazione.

OBIETTIVI DEL MILLENNIO, REGIONE MARCHE PREMIATA A ROMA ( da "marketpress.info" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la poverta'. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007, 756. 123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da Eco&equo ad Ancona.

Il 15 febbraio, palazzi spenti per "M'illumino di meno" ( da "Quotidiano.it, Il" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ma sempre più spesso le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi." L'obiettivo, infatti, è stimolare, attraverso un'azione simbolica, la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla Regione, sono già un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in provincia di Ancona e quasi 300 in tutta la Regione.

MARCHE: IL 15 FEBBRAIO PALAZZI SPENTI PER ''M'ILLUMINO DI MENO'' ( da "Asca" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: spesso le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi.'' L'obiettivo, e' quello di stimolare, attraverso un'azione simbolica, la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla Regione, sono gia' un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in provincia di Ancona e quasi 300 in tutta la Regione.

Il vecchio "vizio" dei neo-democratici ( da "Opinione, L'" del 12-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La persona può essere privata della sua libertà nel momento in cui le sue azioni contrastano con l'interesse collettivo, o con le regole di giustizia, attraverso la sanzione, che la legge riconosce come giusta allo scopo di ripristinare i diritti violati ed al fine di rieducare l'individuo al rispetto della legalità".

Uniti, per risparmiare sulla spesa ( da "Eco del Chisone" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: acquisto collettivo (Gac) e la "filiera corta", cioè un rapporto commerciale diretto tra produttore e consumatore. A Pinerolo l'iniziativa è stata raccolta con entusiasmo dall'assessorato comunale alle Politiche sociali "come azione di sostegno al reddito nelle famiglie più vulnerabili", spiega l'assessore Giorgio Canal.

Su eBay Italia si abbatterà una class action ( da "KataWeb News" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Alle 00:36 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Ritardi nei trasferimenti di denaro, mancata trasparenza: Telefono Antiplagio minaccia la class action contro eBay e contro PayPal. Mentre una petizione chiede al sito d'aste di ripristinare il doppio feedback, migliorato.

Esine ingloba altre tremila utenze ( da "Giornale di Brescia" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: VALCAMONICA Terminati i lavori di collettamento al depuratore, costati 150mila euro, di tutto il centro storico Esine ingloba altre tremila utenze Non è incluso l'ospedale, ma Vallecamonica Servizi insiste: "Ci diano una risposta" Una panoramica di Esine Giuliana Mossoni ESINE A piccoli passi il depuratore consortile della Valcamonica sta andando a regime.

Saggi sul libro di luc ferry ( da "Riformista, Il" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dipende dalla sconfitta delle grandi narrazioni collettive, compresa la fede. Ha al centro la questione del "qui e ora", non l'investimento su una felicità posticipata o ultraterrena. Appartiene al nuovo protagonismo del privato, ma non riguarda la valorizzazione del religioso. Non rappresenta il nuovo trionfo del trascendente contro il mondano.

<Giuliano come l'Action française L'integrismo fa torto alla Chiesa> ( da "Corriere della Sera" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Oggi potrebbe accadere qualcosa di simile alla furia vaticana contro l'Action FranÇaise se Ferrara forzasse la mano? "Non credo. L'Action FranÇaise rappresentava un'esperienza tutta particolare, in un momento molto specifico. L'organizzazione e l'esperienza politica del cattolicesimo erano allora molto rudimentali.

Quattro giornate complessive di squalifica e 1.500 euro di multa. La Ternana è a pezzi ( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'onda lunga dei cinque minuti di follia collettiva che si sono impossessati della squadra rossoverde nel secondo tempo del match perso domenica in casa contro il Sassuolo ha presentato puntualmente il conto sotto forma dei provveimenti disciplinari irrogati dal giudice sportivo Pasquale Marino.

MARR TRIMESTRALE AL 31 DICEMBRE 2007. NEL 2007 SUPERATO IL TRAGUARDO DEL MILIARDO DI EURO DI FATTURATO. RICAVI TOTALI CONSOLIDATI A 1.064,7 MILIONI DI EURO (+ 9,5%) ( da "marketpress.info" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono pari a 166,4 milioni di Euro, con un incremento dell'13,3% rispetto al 2006. In particolare, la crescita è stata trainata dalla ristorazione commerciale strutturata (catene di villaggi turistici, inflight catering, catene alberghiere), che ha fatto registrare un incremento del 14,1%.

Pubblichiamo stralci dell'ultimo libro di Giacomo Marramao "La passione del presente" (Bollati Boringhieri, pp. 291, euro 10,00). Giacomo Marramao ( da "Liberazione" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: collettivamente intesi, ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa .

Marramao evoca Benjamin la politica è azione nell'attimo ( da "Liberazione" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: collettivamente intesi, ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa .

A luci spente per l'ambiente ( da "Corriere Adriatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La Regione scende in campocon gli appelli di Spacca e Amagliani"Le azioni collettive muovonole menti e talora i governi"Kit negli asili nido e piazze al buio Numerose adesioni alla campagna "M'illumino di meno" A luci spente per l'ambiente ANCONA - Asili e istituzioni pubbliche; associazioni ambientaliste e singoli cittadine.

Il ricavato della taverna nelle mani dell'Aos ( da "Corriere Adriatico" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione assistenziale. Tengo ad esprimere non solo a titolo personale, ma anche a nome degli aderenti e di tutti gli assistiti Aos un apprezzamento per una scelta che fa onore agli amici de "La Legnaia", e che documenta la loro attenzione ai bisogni della collettività, e in particolare di quelle fasce sociali ed è il caso dei portatori di patologie oncologiche e dei loro congiunti,

Beni confiscati, in arrivo in Puglia 40 milioni di euro ( da "Redattore sociale" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: predispone una serie di azioni per la restituzione dei beni alle comunità locali e, quindi, per la ristrutturazione, sulla base della nuova destinazione. "La novità di questa nuova stagione è che al commissario straordinario del governo per la gestione e destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali - ha spiegato lo stesso commissario Antonio Maruccia -

ELEZIONI: DOMANI UNIONE DEMOCRATICA PRESENTA SIMBOLO ( da "Asca" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Dopo l'approvazione della class action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessita' che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento e' stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti.

ELEZIONI: DOMANI UNIONE DEMOCRATICA PRESENTA SIMBOLO ( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Dopo l'approvazione della class action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessita' che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento e' stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti.

ELEZIONI/ MANZIONE-BORDON DOMANI PRESENTANO SIMBOLO LISTE UD ( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Dopo l'approvazione della class action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessità che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento è stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti.

DOVREBBE arrivare una telecamera in soccorso dei ragazzi di Forza Italia Giovani ( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "Sarebbe l'ora - allarga le braccia Villa -. Ad Economia le telecamere riprendono la zona delle bacheche". "Speriamo, a questo punto, non si oppongano i rappresentanti del Collettivo, che non erano presenti in consiglio", sospirano i giovani azzurri. Elettra Gullè - -->.

Camolli "corsaro" nella coppa csi cappuccini, rigore fallito nel finale ( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: con il palo colpito da Dalla Colletta, le altre sfruttando la giornata di buona vena dei due esterni, Tranquillo a destra e Masiero a sinistra. All'inizio del secondo tempo, su rapida azione di contropiede, il Camolli passa in vantaggio. Lungo lancio dalle retrovie, palla a Minetto che sfugge al proprio marcatore e supera elegantemente Canton.

Ordinanze di necessità ed urgenza e responsabilità dell'amministratore ( da "AltaLex" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: espone la Procura - è stato approvato lo schema di statuto della società per azioni denominata "X. S.p.A." e con la n. 116/2002 è stata disposta l'acquisizione del 51 per cento del capitale della società medesima, del valore di ? 255.000 (corrispondenti a 51.000 azioni), atteso che il capitale sociale ammontava ad ? 500.

A sinistra ricostruire la rappresentanza sociale ( da "Manifesto, Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva, ma con sempre minor disponibilità a delegarla alle istituzioni e ai partiti. Non si costruisce una nuova forza politica, un programma, una lista elettorale di sinistra senza una relazione forte con questa rappresentanza sociale diffusa: senza un'idea di politica sindacale in grado di stringere un confronto,

Piero Sansonetti ( da "Liberazione" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: riduzione dei diritti individuali e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea di iniziare a smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei programmi elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di accodarsi, almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a margine nell'elaborazione del programma economico,

On the radio L'ecopass a Milano. Sta funzionando? O ha lasciato sostanzialmente invariata la quota di smog che ogni giorno produciamo e respiriamo? Per rispondere a queste domande ( da "Liberazione" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Consoli presenta il Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle 21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'

14/02/2008 09:46 Sanofi-aventis' SoloSTAR(R) Insulin Pen for Lantus and Apidra Receives the Prestigious GOOD DESIGN Award ( da "ITnews.it" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: free molecular structure that maintains a rapid onset and a short duration of action, indicated for adult patients with type 1 and type 2 diabetes. APIDRA(R) offers patients mealtime dosing flexibility-it can be taken 15 minutes before or within 20 minutes after starting a meal. APIDRA(R) is also flexible for use in patients with a variety of body types, from lean to obese.

L'attacco alla libertà nel nome di Dio (e del mercato) ( da "Liberazione" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: riduzione dei diritti individuali e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea di iniziare a smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei programmi elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di accodarsi, almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a margine nell'elaborazione del programma economico,

On the radio L'ecopass a Milano ( da "Liberazione" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Consoli presenta il Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle 21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'

Legambiente festeggia San Valentino con "I love Kyoto" ( da "Legambiente" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.

Roma, 150 piante al posto delle auto ( da "Redattore sociale" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, "vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico".

San Valentino, blitz di Legambiente a Roma con "I love Kyoto" ( da "Velino.it, Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva, organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.

LEGAMBIENTE FESTEGGIA SAN VALENTINO CON "I LOVE KYOTO" ( da "Sestopotere.com" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.

RIMINI, QUALITA' DELL'ARIA: IL SINDACO E L'ASSESSORE ZANZINI INCONTRANO LE CATEGORIE ( da "Sestopotere.com" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: anche nelle sue componenti economiche e sociali, si faccia soggetto attivo nel realizzare interventi e progetti concreti per intervenire rispetto ad un problema che riguarda sia l'ambiente che la salute di tutti. Un risultato che raggiungiamo per la prima volta, e che si fa coscienza e impegno collettivo.".

*San Valentino, blitz di Legambiente a Roma con "I love Kyoto" ( da "Velino.it, Il" del 14-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'azione collettiva, organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.

Multe strisce blu causa collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i ricorsi vinti contro il Comune, spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per annullare le contravvenzioni ( da "Nazione, La (Prato)" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: PRATO Multe strisce blu causa collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i ricorsi vinti contro il Comune, spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per annullare le contravvenzioni - -->.

Venti anni di consapevole strategia di qualità ( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 15-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Class Action

Abstract: il primo Gruppo in Umbria nella ristorazione collettiva, così come il fatto di poter vantare una buona presenza nel Centro Italia con numeri che parlano di 23 milioni di Euro di fatturato annuo ed oltre 600 dipendenti. Occorre però considerare tutto ciò solo un punto di partenza per crescere ancora, partendo dal proprio core business e, nel caso che l'azione risulti conveniente,

Il solo regista italiano da Oscar: ci provo facendo il <supplente> ( da "Corriere della Sera" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Live action short". "Non riesco a crederci", commenta entusiasta Jublin, 37 anni, torinese, laureato in scienze politiche, attore allo Stabile di Genova, infine regista, autore di altri due corti. "Siamo orgogliosi che Il supplente sia arrivato così lontano", aggiunge Nils Hartmann, direttore di Sky Cinema che l'ha selezionato all'

Capire, cambiare e vivere: viaggio in 10 passi verso una vita sostenibile ( da "Redattore sociale" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: di una scelta individuale per arrivare alla strutturazione di un'azione collettiva e alla nascita di una Rete di economie solidali. Il percorso è articolato seguendo un ideale itinerario della metropolitana seguendo tre linee: capire, cambiare e vivere. E in questo viaggio non sarà coinvolta solo la cittadinanza, ma si chiameranno in causa anche le associazioni e le istituzioni,

Notizie dai mercati pag.2 ( da "Trend-online" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il tutto mentre i piccoli azionisti del Montepaschi minacciano una class action di proporzioni bibliche. - la magistratura contabile della Corte dei Conti ha richiamato l'Enel a porre attenzione al mantenimento dell'equilibrio economico finanziario dopo gli acquisti esteri. Il prossimo passo....la perdita del rating.

Hillary Diane Rodham Clinton ( da "superEva notizie" del 15-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: of Editors di Yale Review of Law and Social Action e lavorò con bambini emarginati all'ospedale Yale-New Haven. Alla fine della primavera del 1971, iniziò a frequentare Bill Clinton, anch'egli studente alla Yale Law School. Si laureò a Yale nel 1973, con una tesi sui diritti dei minori, ed iniziò un anno di studi post-laurea sui bambini e di medicina allo Yale Child Study Center.

Società di gestione più autonome dalle banche ( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva e i sistemi di composizione stragiudiziale delle controversie possono determinare comportamenti opportunistici delle parti coinvolte e ulteriori inefficienze nel sistema della giustizia civile. Sicuramente, in Italia il framework regolamentare oppone rilevanti ostacoli all'introduzione della class action.

Legge 194 Cosa nasconde l'attacco alla "madre di tutte le battaglie". E per la sinistra una grossa scommessa ( da "Liberazione" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individuali e collettivi, sui quali si costruiscono le condizioni materiali di vita di donne e uomini, fin dalla nascita, deve riaffermare, non a parole, ma nella concreta azione politica, l'autonomia della politica, la laicità dello Stato come valore fondante della Repubblica, costituzionalmente sancito ed unico garante dei diritti per tutte e tutti (

Afghanistan: Dl missioni, Link 2007 "Cambiare strategia" ( da "KataWeb News" del 16-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: assenza di una adeguata azione politica, "senza la quale qualsiasi presenza militare diventa alla lunga inefficace, inopportuna e dannosa". Per questo, è necessaria "una nuova strategia condivisa e coordinata che, pur continuando a garantire la necessaria forza militare di stabilizzazione e sicurezza, affermi il primato dell'iniziativa politica e dell'

La sfida dei colletti rosa - fabrizio ravelli ( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: colletti rosa Pari opportunità il reportage Dall'inizio dell'anno in Norvegia è in vigore la legge che fissa a sessanta-quaranta il rapporto uomini-donne nei consigli d'amministrazione delle aziende quotate in Borsa. "Una legge che può sembrare brutale", dice il ministro Ramin-Osmundsen, "ma che va rispettata" Un esempio di fantascienza sociologica che è molto vicino al successo:

ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA ( da "ADN Kronos" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: inizio della raccolta delle adesioni per una class action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA ( da "Metronews" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: iniziata raccolta firme per class action contro azienda 17/02/2008 10:56 Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro Alitalia"

ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA ( da "Caltanet" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: inizio della raccolta delle adesioni per una class action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA ( da "ITnews.it" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: inizio della raccolta delle adesioni per una class action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

MALPENSA ( da "TGCom" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: al via la class action Raccolta firme organizzata dalla Lega E' iniziata all'aeroporto milanese di Malpensa la raccolta di firme, organizzata dalla Lega Nord, per la class action contro Alitalia per avere danneggiato l'hub e l'economia del Nord. "La difesa di Malpensa farà parte ovviamente del programma del nuovo governo - spiega Roberto Calderoli -

Bossi: "Il prossimo governo salverà Malpensa" Lega in piazza per l'aeroporto pag.1 ( da "Giornale.it, Il" del 17-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: arrivata con oltre 150 pullman o con la propria auto, con in mano le bandiere leghiste, ma anche manifesti fatti in casa (con frasi come 'Sarkozy giu' le mani da Malpensa, non è Carla Brunì), molti in fila al gazebo dove si raccoglievano adesioni per partecipare alla class action che la Lega Nord ha deciso di intentare ad Alitalia per danni.

Bossi: per Alitalia tratteremo noi ( da "Stampa, La" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ai gazebo bianchi si firma per la class action che la Lega promuove contro Alitalia. Spiega il parlamentare piemontese Roberto Cota: "Il ridimensionamento penalizza il Nord: la Sea che gestisce lo scalo, gli albergatori, i tassisti, gli imprenditori. Anche i passeggeri, se si riunissero in comitati, potrebbero chiedere i danni ad Alitalia".

Il collettivo delle salesiane rovina la festa a Palmanova ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: TRIESTE Un contributo difensivo fondamentale da parte di tutto il collettivo consente all'Oma di spezzare la lunga striscia positiva di Palmanova. Il rientro di Croce è un valore aggiunto per le salesiane, che ci credono da subito e, approfittando anche della svagatezza iniziale delle ospiti, accumulano vantaggio.

Serve un luogo d'incontro Chiesto un nuovo centro che sia però autogestito ( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dice Giacomo Tassoni del Collettivo autonomo ? ad avere uno spazio tutto per noi. Uno, o anche più locali ricreativi dove incontrarci e confrontarci sulle tematiche più sentite". Pensiero totalmente condiviso da Gabriele Riccioni de "Il Cantiere delle idee", secondo cui "c'è bisogno di un altro centro giovanile, dove le regole non vengano imposte da qualcuno ma condivise da tutti"

Franklin & Marshall a 3 punti dai play off ( da "Arena, L'" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.

Guerrera regala assist e grandi giocate ( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-02-2008) + 6 altre fonti
Argomenti: Class Action

Abstract: GRANDE IMPEGNO DI TUTTO IL COLLETTIVO LIGURE Guerrera regala assist e grandi giocate COLLIGIANA GIUSTI 6.5. Mai impegnato, voto tutto di stima. LAVERONE 6. Meno scorribande del solito. BERTOLUCCI 6. Tanti chilometri, poca incisività. CORSI 6.5. Il direttore d'orchestra ha la bacchetta "calda".

Banca Etruria: assemblea approva operazione aumento capitale ( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: operazione approvata dall'Assemblea prevede: - l'emissione straordinaria di azioni a pagamento da offrire in opzione agli azionisti, in ragione delle azioni possedute, per un valore nominale massimo di Euro 66 milioni mediante l'emissione di massime n. 22.000.000 nuove azioni del valore nominale di 3 Euro ciascuna, godimento 1° gennaio 2008.

Guerrera: "Si alla class action contro Poste Italiane" ( da "Grecale, Il" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action sulla questione degli uffici postali e dei relativi servizi negati ai cittadini. Nei prossimi giorni il portavoce del Coordinamento, Virgilio Caivano, valuterà con un gruppo di legali se procedere alla class action in questione, visto lo stato di semi paralisi e di grave disagio per i cittadini provocato dalle condizioni disastrose dei servizi postali nei piccoli comuni.

I VERDEBLÙ PASSANO ANCHE A FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE ( da "Arena.it, L'" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.

Grazie alla vittoria del Petrarca sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei veneziani, secondi in classifica ( da "Arena.it, L'" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17.

NUOVO CAOS RIFIUTI ( da "TGCom" del 18-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: a Napoli prima class action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 21-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Per chi suona la class action - Ricchi e privilegiati? E solo demagogia - Riforme vere solo bipartisan - Spesa ingiusta e fisco iniquo - Storie di elefanti e topolini - ''Solo un errore in buona fede Finanza & Mercati - Abi, parte il consulto per i vertici - Caso Italease, arrestato il settimo uomo - Parmalat, Intesa avvia conciliazione con 24.

Avellino-Azioni positive per lavoro e famiglia: finanziamenti aperti ( da "Irpinianews" del 21-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: individuali o collettive cooperative - anche a partecipazione pubblica, totale o parziale); le aziende sanitarie locali; le aziende ospedaliere; gli imprenditori (con o senza dipendenti/collaboratori); i lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti, nonché i lavoratori a progetto (a condizione che vi sia l'assenso esplicito del committente sulla sostituzione e sul sostituto)

Caro-vita, la ricetta pd per calmierare i prezzi ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: "L'azione collettiva dei cittadini consumatori - ha detto - contro chi specula e non rispetta le regole deve diventare un deterrente per le imprese, invogliandole a un'etica del mercato. La reale concorrenza deve determinarsi su fattori come trasparenza, rispetto delle leggi e del territorio".

Dal righi al visconti il vento dell'ultradestra espugna i licei storici - anna maria liguori ( da "Repubblica, La" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ultima occupazione i ragazzi del collettivo sono stati messi da parte da una montante protesta delle destra che si è impossessata della lotta per tutti i problemi chiave dell'istituto. "Noi del collettivo di sinistra Askatasuna ("libertà" in basco) abbiamo fatto un'assemblea antifascista insieme al Virgilio e al Kennedy - dice Giulia Salmassi del Visconti -

Le ruspe puntano su tre ovili ( da "Nuova Sardegna, La" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: uso che se ne può fare in quel caso deve essere di interesse collettivo. Dunque non sarebbe di giovamento ai pastori che le utilizzano da anni". E le altre costruzioni con le stesse caratteristiche nel territorio comunale, come mai hanno acquisito regolare autorizzazione se i calcestruzzi sulle terre pubbliche non possono essere usati?

Il lessico miserabile della politica compassionevole ( da "Manifesto, Il" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Al linguaggio dell'ingiustizia sociale collettiva si è via via sostituito quello della "sofferenza sociale", di un vissuto concreto e singolare, a cui gli individui sono spinti a guadare con compassione. Ma la compassione non riconosce il rispetto all'oggetto di questo sentimento.

<Una vittoria, ma non basta> ( da "Settegiorni (Rho)" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Collettivo Rebora e degli "studenti in Movimento" sulla vicenda del liceo. Il comunicato plaude al consiglio comunale che ha approvato all'unanimità una mozione che impegna sindaco e giunta a riprendere i contatti con la Provincia. "Al Consiglio comunale ci siamo presentati con le maschere bianche perché i bisogni degli oltre mille studenti e cittadini che hanno firmato la petizione

FORSTEO(R) Receives Positive Opinion from the European Committee for Medicinal Products for Human Use for the Treatment of Glucocorticoid-Induced Osteoporosis ( da "ITnews.it" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Teriparatide works to stimulate new bone formation by increasing the number and action of bone-building cells called osteoblasts. Teriparatide, originally authorized for marketing in 2003 for the treatment of osteoporosis in postmenopausal women at high risk for fracture, received an expanded indication for the treatment of men at increased risk for fracture in 2007.

Il decreto Milleproroghe ( da "Italia Oggi" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: licenziamenti collettivi, nei confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a parità di condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative o a seguito di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

Parte l'azione legale contro i responsabili della mancata trasferta dell'ente a Sydney ( da "Arena.it, L'" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: abbiamo preso atto che la situazione economica ha bisogno di uno sforzo collettivo da parte di tutte le forze cittadine", ha proseguito Mosele. "Mi auguro che questo avvenga, perché ora anche i tre enti insieme, Provincia, Comune e Camera di Commercio, hanno ripreso a crederci in maniera convinta. Bisogna ripartire e ritrovare la fiducia e non sono però pessimista su questo punto".

CANILE BARLETTA SEQUESTRATO, LAV: SI VOLONTARI ( da "Windpress" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ai primi perché nelle strutture di accoglienza per animali si investono soldi pubblici, alle seconde perché, quali portatrici di interessi collettivi, non deve mai essere negata loro la possibilità di tutelarli.", dichiara Sara Leone, responsabile LAV Bari. 22.2.2008 Ufficio Stampa LAV 06 4461325 - 339 1742586 www.lav.it LAV Bari 348.0618270 ? www.lavbari.it.

Istat: a gennaio l'inflazione sale del 4,8% ( da "Trend-online" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Nel mese di gennaio 2008 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 134,4, registrando una variazione di più 0,4 per cento rispetto al mese di dicembre 2007 e una variazione di più 2,9 per cento rispetto allo stesso mese dell'

Un premioa Cacciatoper la vocemigliore ( da "Sicilia, La" del 22-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione. Ha pubblicato diversi articoli e saggi di psicoanalisi in Italia e in Sud America. I Quaderni di Pubblic/azione sono una collana di saggi collettivi interdisciplinari sulla pensabilità. Il nome Pubblic/azione (con la barra) riprende il concetto dello psicoanalista Bion "pubblic-action" che intendeva spiegare l'atto di rendere pubblici i pensieri,

Lezioni di stile ( da "AprileOnline.info" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: I 429 posti per i 20 municipi capitolini sono stati ripartiti: 158 al Prc, 135 ai Verdi, 72 a Sd, 60 al Pdci e 4 da verificare ad Action di Nunzio D'Erme. Gli altri? Tutti a casa, la ricreazione è finita. E tanti saluti all'ascolto, alla partecipazione, al confronto con la società civile.

US funds exascale computing journey ( da "Register, The" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: action=detail&id=87418&threadid=87411&roomid=2). Patterson fought back, although mustering any rebuttal seemed a rather hopeless task since Torvalds failed to grasp the concepts of research and effort. If you want to hear more about Patterson's vision of the future, we have the show (http://www.

La prossima settimana ( da "Milano Finanza" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Roma: convegno su "L'azione collettiva a tutela dei consumatori". Partecipano, fra gli altri, Bruno Tabacci, Maurizio Beretta, Pierluigi Bersani(Spazio Etoile in Piazza San Lorenzo in Lucina 41, ore 10).Milano: convegno su "Una politica integrata per ambiente ed Energia".

(segue dalla copertina) concita de gregorio ( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il responsabile scuola: "Purtoppo 15 attivisti del collettivo del Virgilio hanno tirato un fumogeno nel teatro, Costanzo ha ritirato la disponibilità della sala, duemila studenti pacifici sono rimasti per strada. La riprova questo che non è un paese libero". Le cronache di quel giorno raccontano una storia diversa.

Buona azione scout per i bimbi di Faedis ( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: colletta alimentare organizzata a favore della casa famiglia gestita dalle Suore della Provvidenza a Faedis e che si occupa di bambini fino ai 6 anni di età in attesa di affido o adozione. Si tratta di una casa famiglia che per molti anni ha operato nel centro di Udine e che, finalmente, ha avuto la possibilità di trasferirsi in una struttura più adatta ai piccoli ospiti e alcuni

Valle Telesina: Dissociatore, se ne dibatte in Consiglio ( da "Sannio Online, Il" del 23-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La nostra è stata una azione meditata e valutata che ha visto un incessante e laborioso progetto di realizzazione lungo due anni. Stiamo compiendo un passo epocale!". La posizione della minoranza è affidata ad un comunicato stampa "Chiariremo i nostri pensieri in consiglio comunale stasera, ma è doveroso un appunto.

Treno in ritardo: risarcita per danno esistenziale ( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Ricordando che "con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 sarà possibile fare un'azione collettiva", l'ormai nota, anche da noi, class action. Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". - -->.

Cultura e spettacoli 06.40Una voce nella notte. Film (thriller '06). Di Patrick Stettner. Con Robin ... ( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Con Robin Williams e Toni Collette. 15.35Babel. Film (drammatico '06). Di Alejandro González Iñárritu. Con Cate Blanchett e Brad Pitt. 18.05Il supplente 18.25007 Casino Royale. Film (azione '06). Di Martin Campbell. Con Daniel Craig e Eva Green e Mads Mikkelsen. 23.15Il supplente 23.

Apre sportello InfoEnergia : meno consumi ( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: dai piccoli gesti quotidiani alle azioni collettive". In collaborazione con la Provincia, uno dei primi passi sarà dunque l'avvio dello sportello "InfoEnergia", che si occuperà non solo di risparmio energetico ma anche di sicurezza degli impianti. "È UN ACCORPAMENTO per economizzare risorse, ma anche per creare sinergie tra esigenze diverse - ha detto l'

Asuc compatte, Provincia <matrigna> ( da "Adige, L'" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Per difendere un diritto collettivo abbiamo dovuto fare un'azione legale. Certo - ha proseguito - vedere le cave ferme e di conseguenza gli operai a casa dispiace, ma la colpa non è dell'Asuc: basta che le ditte singolarmente ci chiedano la disponibilità dei lotti. A quel punto si monetizza, consci noi per primi che le rese delle cave non sono tutte uguali,

Beppe Grillo: <Elezioni illegali e illegittime> ( da "Secolo XIX, Il" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Purtroppo la class action contro i nostri politici non si può fare, ma io tratterrò il 7 per cento della bolletta dell'Enel per non pagare il Cip6 e soprattutto perché non voglio finanziare i tumori della mia gente. Il giorno del rifiuto è una cosa epocale, organizzato senza soldi ha fatto venire qui centinaia di giornalisti e dopo il 25 aprile non ci sarà più bisogno nemmeno di loro.

Posta lumaca, c'è l'inchiesta - giuliano foschini ( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ipotizzato è interruzione di pubblico servizio Disservizi anche in provincia Ogni giorno decine di adesioni alla class action GIULIANO FOSCHINI Interruzione di pubblico servizio. I carabinieri del nucleo provinciale di Bari, su delega della procura, stanno indagando sui ritardi nel recapito della posta ordinaria che si sono verificati e ancora si stanno verificando a Bari e in provincia.

Brevi, schede e richiami 2 ( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il Collettivo ancora in piazza. L'invito non è solo letterario", desideriamo che rettifichiate l'informazione data. Via Pietro Micca 15 non è la sede dell'Associazione Italia Israele, ma è la sede della Fondazione Camis de Fonseca, che studia questioni di politica internazionale, ha ospitato un seminario di tre giorni dell'

Microsoft: preparatevi ad accogliere Yahoo! ( da "KataWeb News" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Alle 00:13 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti BigM ammonisce i propri dipendenti a non familiarizzare con Yahoo! : penserà l'azienda a gestire l'operazione. Yahoo! , nel frattempo, rischia una class action: non si gioca con gli azionisti, avvertono due fondi pensione.

BREVI ( da "Secolo XIX, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Vedremo cosa succederà con le class action, strumento oltremodo pericoloso in quanto, se concesso ad associazioni poco serie, può rappresentare una sorta di "ricatto" verso determinate industrie. La serietà delle associazioni non è determinata dalle condizioni poste dalla legge per accedere alla class action o ai finanziamenti pubblici,

Il bollino di Vista verrà strappato da una class action? ( da "KataWeb News" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Alle 00:13 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti L'accusa: Microsoft inganna i consumatori con bollini e pubblicità. La denuncia contro il logo Vista Capable è diventata una class action.

Morning note: l'agenda di lunedi' 25 febbraio ( da "Radiocor" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Roma - convegno sul tema "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori. Opportunita e prospettive" con la partecipazione del d.g. di Confindustria Maurizio Beretta e del ministro Pier Luigi Bersani (RADIOCOR) 25-02-08 07:45:52 (0023) 5 NNNN.

Sky, 'Cinema1': il palinsesto dal 2 all'8 marzo ( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 10 Una voce nella notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale Regia di Patrick Stettner18.45 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema19.05 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core20.50 Hollywood Flash Rubrica di cinema "Ep.

Windows Vista Capable alla prova della class action ( da "Vnunet.it" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ammissibile e dato il via libera alla class action contro l'etichetta Vista Capable. Bollini ingannevoli su notebook e desktop, che segnalavano computer per Windows Vista, sono all'origine della causa collettiva. Alcuni Pc, pur catalogati come Windows Vista Capable, non si erano poi dimostrati in grado di far girare il nuovo sistema operativo di Microsoft in tutta la sua potenzialità,

CLASS ACTION/ LIROSI: NORMATIVA E' PERFETTIBILE, MA COLMA LACUNA ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: sulla class action. La class action, afferma Lirosi, "è un importante passo in avanti nel rafforzamento della tutela dei consumatori", uno strumento "innovativo" che introdurrà dei "vantaggi". Con questa legge, spiega Mister Prezzi, "viene colmata una lacuna, perchè mancava la tutela collettiva per i consumatori che spesso sono disarmati,

CLASS ACTION: LIROSI, STRUMENTO NUOVO CHE MANCAVA PER TUTELA CONSUMATORI ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La class action e uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei consumatori. Cosi Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi), Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori, organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti)

Judge greenlights lawsuit against Microsoft ( da "Register, The" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ahead for consumers to file a class action lawsuit against Microsoft for providing misleading information about Windows XP computers being able to run Vista. Redmond's "Windows Vista Capable" labels first appeared on computers in April 2006, even though the firm's latest operating system didn't get a general release until January last year.

Class action, Pecoraro -Confas- 'Attenzione alle azioni azzardate o temerarie' ( da "Voce d'Italia, La" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Attenzione alle azioni azzardate o temerarie" roma, 25 feb. - "Gravissime conseguenze in capo a professionisti che in base a semplici indagini o ricerche propongono una “class action” (azione collettiva) azzardata": Lo ha dichiarato il presidente della Confas Pecoraro, a margine di un corso formativo per conciliatori specializzati,

CLASS ACTION E' UNO STRUMENTO INNOVATIVO ( da "Agi" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: intervenendo al convegno "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori - opportunita e prospettive". Per Lirosi, "l'altro passaggio importante e stata l'istituzione del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, anche quella una pietra miliare nelle iniziative per i consumatori.

CLASS ACTION: LIROSI, COLMATA LACUNA, MA LEGGE PERFETTIBILE ( da "Wall Street Italia" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: partecipando al convegno sull'azione collettiva organizzato dal Cncu, il consiglio nazionale consumatori e utenti. Dal primo luglio, da quando cioé l'azione collettiva diventerà operativa, ha spiegato, "si verificheranno vantaggi per i consumatori", nella direzione di una maggiore tutela collettiva ma anche di una "moralizzazione" delle imprese.

CLASS ACTION: FEDERCONSUMATORI, STRUMENTO FORMIDABILE ( da "Agi" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori". "Tale strumento - ha aggiunto - deve essere utilizzato come ultima istanza, teoricamente ne preferiremmo il non utilizzo poiche significa che non vi sono truffe e danni ai cittadini. Federconsumatori tentera sempre prima di tutto di ricercare soluzioni conciliative con gli autori del danno della truffa,

CLASS ACTION:CONSUMATORI,OK NORMA MA NON SIA BUCO NELL'ACQUA ( da "Wall Street Italia" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Se da una parte l'azione collettiva avrà un "impatto preventivo sui comportamenti scorretti" di alcune imprese, dall'altro, affermano le 16 associazioni del Cncu riunite oggi in un convegno proprio sulla class action, "alcuni difetti possono limitarne l'efficacia".

29 Febbraio: Montepaschi, Siena ti giudica! pag.1 ( da "Trend-online" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Un passo verso una class action miliardaria per incauto acquisto? Le LISTE CIVICHE SENESI ed i Gruppi Consiliari Operazione ANTONVENETA La città ed i piccoli azionisti ne fanno le spese Il prezzo esorbitante offerto dal Monte per l'acquisto della Banca Antonveneta sta producendo: · un oneroso indebitamento della banca senese che avrà negativi effetti sugli utili futuri;

Agriturismo: 34 mln per rilanciare il settore ( da "Denaro, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Realizzazione di impianti ad uso collettivo Miglioramento dell'accessibilità e viabilità aziendale, ivi compresa la realizzazione di aree di sosta. Tra le azioni finanziabili per rilanciare il comparto, la realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative. --> del 23-02-2008 num.

CLASS ACTION/ CONSUMATORI: FAVOREVOLI, MA RISCHIO E' BUCO IN ACQUA ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action, sono soprattutto "a favore dell'impatto preventivo" che questo strumento potrà avere per indurre le imprese ad evitare comportamenti scorretti che penalizzano il cittadino. Il giudizio dei consumatori è "complessivamente favorevole" sull'introduzione nel procedimento di una fase conciliativa che "miri ad una soluzione concordata sulla determinazione delle somme da corrispondere

ELEZIONI/ IN CAMPO ANCHE L'UD DI BORDON: SIAMO TRA IL 2 E IL 4% ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: L'Udc rivendica la battaglia della class action. "E passata grazie a noi", dicono. Ma anche il taglio dei componenti del governo a 12 ministri: "Quello era un emendamento mio e di Manzione, insieme a Villone e Salvi", ricorda Bordon. "Offriamo una occasione diversa alla società", assicura Manzione.

Città: Elezioni e riforma della pubblica amministrazione Alcuni interrogativi ( da "Sannio Online, Il" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: base a tipologie e limiti individuati nella contrattazione collettiva. Detto questo ?.quali gli aspetti più significativi delle azioni di riforma? Innanzitutto: misurazione della qualità e quantità dei servizi. L'adozione e la diffusione di un metodo fondato sulla fissazione di obiettivi e sulla misurazione dei risultati dell'azione amministrativa può e deve costituire la base dell'

Microsoft Announces New Reporting Standard for Digital Campaign Performance: Engagement Mapping ( da "ITnews.it" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: s online path to action. Engagement ROI is designed to allow advertisers and publishers to manage their campaigns with greater insight and control than previously available through third-party ad serving. The beta officially begins on 1 March, with results expected to be available before the end of the second calendar quarter.

BENZINA/ BERSANI: TESORO STA FACENDO CONTI, A FINE MESE INTERVENTO ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Pier Luigi Bersani entrando a un convegno sulla class action. Bersani ha spiegato che "il tesoro sta facendo i conti", ma ha anche aggiunto di non ritenere che questa misura "inciderà particolarmente" sul prezzo dei carburanti e che la sterilizzazione dell'iva "non comporta automaticamente" un vantaggio per i consumatori.

CLASS ACTION: BERSANI, FINALMENTE L'ABBIAMO. ORA VA SOLO MONITORATA ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulla class action che potra essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno obiezioni sul provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si conosce solo mangiandolo. Certamente la legge dovra essere monitorata ma il punto, ora, e di aggiustarla, non piu di farla.

CLASS ACTION/ BERSANI: VA MONITORATA, MA IMPORTANTE CHE C'E' ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: La class action "certamente dovrà essere monitorata per vedere cosa va e cosa non va. Ma l'importante è che ci sia stato un salto di qualità, ci possono essere degli aggiustamenti, ma il punto non è più se farla o meno". Lo ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, arrivando ad un convegno sull'

PD/ BERSANI: IN PROGRAMMA ESIGENZA RILANCIARE LIBERALIZZAZIONI ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Lo ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, a margine di un convegno sulla class action. Bersani, che ha ricordato di aver contribuito alla stesura del programma, ha affermato: "Mi piace in tutte le sue parti".

Montella - Sviluppo locale online: si presenta il P.E.S.L ( da "Irpinianews" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: utente esprima direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto P.E.S.L., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso il sito istituzionale dell'Ente, www.

CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE ( da "Metronews" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Class action: bersani, ora il problema e aggiustare la legge 25/02/2008 16:28 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - "Ora si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E un salto enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori'

BENZINA: BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE ( da "Metronews" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Benzina: bersani, interventi entro fine mese 25/02/2008 16:25 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class action.

CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE ( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori parlando proprio della class action che diverra operativa a luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e aggiustarla".

BENZINA: BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE ( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: MA SERVONO LIBERALIZZAZIONI ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class action.

CLASS ACTION/ BERSANI: NESSUN RINVIO, SI PARTE DAL PRIMO LUGLIO ( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: immediata applicabilità della class action nel mese di luglio", ha precisato Bersani. Avere introdotto la class action "è un salto di qualità". "Per approvare questa normativa - ha detto Bersani - siamo partiti da un'esigenza fondamentale: non lasciare solo Davide (il consumatore) contro Golia (le imprese) perché se il consumatore non riesce a soddisfare i propri diritti,

Girone f L'Atletico Lecco trova il gol con Sarti La Virtus Malgrate spreca la palla del pari ( da "Provincia di Lecco, La" del 25-02-2008) + 1 altra fonte
Argomenti: Class Action

Abstract: è la Virtus a rendersi pericolosa con una bella azione collettiva che, dalla sinistra, permette ad Alessandro Panzeri di andare al tiro, con palla che si perde però sul fondo, alla sinistra della porta di Sala. La risposta dell'Atletico è immediata ed è affidata a un calcio piazzato di Gandolfi che, dai trenta metri, manda la palla a sfiorare il montante.

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA ( da "Virgilio Notizie" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Class action Bersani giura: ''Si parte dal 1* luglio - Class action contro Microsoft - Class action in vigore entro luglio - Consob in campo per sciogliere nodo-fondi - Finmeccanica perde il socio Mediobanca - II Pirellone attacca legge Bersani ''Blocca le Finanziarie regionali - Processo Cirio, quaranta testi - Sfida telefonica sul '

Buttrio1Union Pasiano3 GOL: pt 30' ( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Al 43 azione di rimessa degli ospiti con bambola collettiva della difesa locale: Giacomazzi insacca. Un minuto dopo Dose, per evitare il gol su retropassaggio sbagliato, devia il pallone con le mani fuori area: punizione ed espulsione. Nella ripresa, seppure in inferiorità numerica, il Buttrio cerca il gol in ogni modo,

Class action all'italiana: legge innovativa ma migliorabile ( da "HelpConsumatori" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: cui è stato assegnato il compito di avviare le cause, portando l'azione collettiva davanti al giudice, chiedono chiarimenti sul ruolo che dovranno svolgere e lamentano una procedura lenta e farraginosa che potrebbe limitarne l'efficacia. "Introducendo la class action nel proprio ordinamento l'Italia ha fatto un salto di qualità".

REGGIO EMILIA - ''Consumatori al telefono'', arriva un vademecum ( da "RomagnaOggi.it" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Se il recente recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche, un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano ed è destinata a risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti".

REGGIO: "CONSUMATORI AL TELEFONO", ARRIVA UN VADEMECUM ( da "Sestopotere.com" del 26-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Se il recente recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche, un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano ed è destinata a risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti".

Network Solutions travolta dai domini parcheggiati ( da "KataWeb News" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Alle 00:14 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Il più noto player del mondo della registrazione dei domini viene investito da una class action. Qualcuno non gradisce le pratiche dell'azienda, tese ad anticipare i desideri del cliente.

Walter Veltroni, riconciliamoci ( da "Manifesto, Il" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Tra "criminal action" e "standard operating procedure" non c'è differenza sostiene il regista Errol Morris nel suo documentario sul carcere iracheno. Non c'è differenza tra manganellate in testa e corpi degradati in un violento show sessuale che le orrorifiche descrizioni del pm trasformano oggi in perfette fotografie,

Serenetta Monti, è una donna la candidata sindaco di Grillo ( da "Quotidiano.net" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: spiega Serenetta Monti- Class action, No Coke, Malagrotta, i Gas, l'open source, la proposta di legge popolare che ci ha portato al 'VDay, il 'VDay stesso e, ora, questa avventura delle liste civiche". "Non e la poltrona che spinge a lavorare sulle liste civiche- mette in chiaro la candidata- Nel mio caso, paradossalmente,

Avvocati a convegno per parlare di class action ( da "Varesenews" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione risarcitoria collettiva Avvocati a convegno per parlare di class action Class action: un tema nuovo per la giustizia italiana, che sarà affrontato giovedì 28 febbraio in un convegno a Busto Arsizio dal titolo "Class action: aspetti sostanziali e legali". Organizza il sindacato avvocati in collaborazione con l'Ordine professionale e con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio.

Class action contro Network Solutions e ICANN ( da "KataWeb News" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract:

La guerra dei prosciutti ( da "Opinione, L'" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il ministro della Salute commentava: "Questo successo è anche frutto di una brillante azione collettiva delle diverse amministrazioni coinvolte e delle imprese italiane ed è uno dei primi risultati della nuova politica di apertura al mercato cinese che è seguita alla visita in Cina del Presidente del Consiglio Prodi nel settembre scorso".

TURISMO ( da "Sicilia, La" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione collettiva è il microfono per amplificare l'efficacia dei diversi diritti di cui sono già titolari i cittadini. Uno dei successi più importanti che la normativa in materia di azione collettiva potrà conseguire è quello di spingere le imprese ad adottare comportamenti virtuosi nei rapporti con i consumatori e con gli utenti.

Valutazione di idoneita' della disciplina delle procedure di raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in data 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sind ( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: ridosi durante la fase di confronto il ricorso a qualsiasi forma di azione sindacale e legale. E esclusa dalla predetta procedura la materia attinente i licenziamenti collettivi, per la quale si applica la legge n. 223 del 1991. Al realizzarsi della fattispecie di cui al primo comma della presente lettera A), ad iniziativa delle OO.

Principi di valutazione dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni - responsabilita' disciplinare ( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: o della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione, i contratti collettivi associano, generalmente, tale misura alla "a) inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonche dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme ai principi di correttezza verso altri dipendenti o nei confronti del pubblico;

Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005 ( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: allegato Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005. Allegato CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE NON DIRIGENTE DELL'UNIONCAMERE PER IL PERIODO NORMATIVO 2003-2005 E IL BIENNIO ECONOMICO 2004-2005 Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI Capo I Art.

Rettifica della deliberazione n. 07/643 del 15 novembre 2007, recante <Revisione della regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all ( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Le norme della presente regolamentazione si applicano anche in caso di astensione collettiva dal lavoro straordinario, supplementare, dalla reperibilita, fatta eccezione per la regola relativa alla durata massima la quale non puo essere superiore a trenta giorni consecutivi per ogni singola azione, e per quella relativa all'intervallo, regolato all'art.

SCOMMESSE/ CLASS ACTION DEI CTD STANLEY CONTRO LO STATO ITALIANO ( da "Virgilio Notizie" del 27-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Apcom) - Una "class action" contro lo Stato italiano. Stanley International betting, bookmaker inglese protagonista di un lungo contenzioso legale con le autorità del nostro paese, farà causa allo Stato italiano chiedendo il risarcimento dei danni subiti nel corso degli anni a seguito dei sequestri delle proprie agenzie.

L'Italia nel mondo che cambia ( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: le scelte collettive. Ma è giusto rimuovere quei vincoli ? e sono tanti ? la cui giustificazione ormai non è più sostenibile. 2d - La qualità della democrazia Il progetto del Pd deve assumere la buona politica come architrave, sia per il suo costante riferimento all'interesse generale, sia nel senso di capacità di decidere e rappresentare (

Spariti i pusher, merito di an manfrin: e' solo propaganda ( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Intanto Max Gallob del Pedro e Omid Firouzi del Collettivo di Scienze politiche, insieme a Razzismo stop e l'Opera Nomadi fanno il punto. Prima mossa: gli appelli via radio Sherwood. E questa sera dalle 20 presidio fisso in via Diego Valeri. Gallob lancia la contestazione senza mezzi termini: "Bitonci e Claudio sono l'espressione peggiore della politica,

L'AQUILA - Il capogruppo di Sinistra democratica in Consiglio regionale, Gianni Melilla, ha pre ( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: il rispetto delle leggi in materia di lavoro e dei contratti collettivi. La proposta contiene inoltre norme per la trasparenza e la legalità, per l'individuazione degli indici di congruità e il rafforzamento dell'azione ispettiva in modo da combattere efficacemente l'allarmante espandersi del fenomeno del lavoro non regolare.

Arriva Piperno, polemica a Lettere ( da "Sicilia, La" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Mentre al Collettivo è concesso tutto". Il preside getta acqua sul fuoco e rifiuta il parallelismo con la vicenda Scalzone. "Vorrei ricordare che Piperno è un docente universitario e che il Collettivo ha inoltrato formale richiesta. Si tratta di una delle tante attività culturali che si tengono in facoltà".

Intervista. Parla il professor Giorgio Pastori. Quelle esclusioni nemiche della legge ( da "Vita non profit magazine" del 28-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: soddisfare gli interessi che il cittadino e i soggetti collettivi si attendono come sanciti dalle leggi. Nel particolare, la legge afferma, all'articolo 18, un principio di immediata comprensione, secondo il quale ciascuna pubblica amministrazione deve acquisire d'ufficio la documentazione necessaria attestante stati e qualità soggettivi già in possesso proprio o di altre amministrazioni,

Il febbraio incandescente di Steve Ballmer ( da "Punto Informatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Il tutto condito da una class action che potrebbe abbattersi su Windows Vista. Nelle scorse ore, sulla multa da 899 milioni di euro irrogata dalla UE è intervenuto il CEO di BigM: Steve Ballmer ha spiegato che la mega-mazzata si riferisce al "passato", e per l'esattezza al periodo terminato "lo scorso autunno".

Nei guai l'ISP colto con la net neutrality nel sacco ( da "Punto Informatico" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: class action contro Comcast in virtù del mandato ottenuto dal proprio cliente, il dottor Dr. Sanford Sidner, e di tutti i cittadini del District of Columbia che hanno sottoscritto un contratto con Comcast negli ultimi tre anni. Si tratta del secondo procedimento di questo tipo avviato negli USA contro l'ISP: il primo era stato depositato presso una corte californiana lo scorso novembre.

Recupero della Provvidenza il pieno appoggio dal Comune ( da "Trentino" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Vi trovavano spazio attività connesse con la parrocchia: Azione cattolica femminile, attività caritativa, morale eccetera. "Evidentemente, le esigenze sono cambiate rispetto all'epoca in cui c'è stata la realizzazione dell'edificio, dice ancora Mara Carli, soprattutto per il metodo dell'approccio con i giovani.

Ultimo appello per Kivalina ( da "Manifesto, Il" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: si sono schierati ben nove avvocati, specializzati in "class-action" soprattutto sul terreno ambientale. Alcuni sono i legali impegnati in un'altra battaglia, quella dello Stato della California versus le grandi società automobilistiche per costringerle ad adeguarsi alle leggi statali sulle emissioni, più severe di quelle federali.

Il modello "veltrusconi" a Bologna si batte coi movimenti e il "green ring" ( da "Liberazione" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: a Bologna esistono momenti collettivi e pratiche ampie di partecipazione e di azione politica diretta e ricca di esperienza e di vivacità. Questa è la realtà che il "Veltrusconi modello" tenta di normalizzare per ridurre i cittadini a "teleutenti" passivi e obbedienti da poter scambiare come figurine nel risiko mediatico-televisivo.

Grecia 1943: quei fascisti stile SS ( da "Espresso, L' (abbonati)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: azione del governo italiano fu graziato dal re nel 1950. Nella memoria collettiva greca i crimini italiani furono oscurati da due fattori: prima dalle atrocità tedesche, poi dalla sanguinosa guerra civile". E. A. MA LA RAI NON HA MEMORIA Il documentario 'La guerra sporca di Mussolini, proposto a RaiTre nell'autunno 2005 e rifiutato,

I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (3* PARTE) ( da "Virgilio Notizie" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 29 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: LiberoMercato - ''La class action fara male soprattutto alla finanza Panorama - L'extragettito c'e, ma sparira a maggio - Padroni del mondo - Svolta per Profumo: adesso non compro piu Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

Trojan bancari sono aumentati del 463 per cento nel 2007 ( da "Data Manager" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: innovativo approccio della "Intelligenza Collettiva, lo scorso anno i laboratori della multinazionale hanno rilevato un incremento del 463 per cento di questo tipo di malware rispetto al 2006. Questa tendeza sembra confermata anche per quest'anno. L'intelligenza Collettiva funziona attraverso il reperimento di informazioni concernenti il malware,

SCRITTE RAZZISTE CONTRO IL CENTRO SOCIALE ( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: Scritte oltraggiose e razziste sulla porta d'ingresso del "Collettivo Vocenueva" in via Parco Ambrosio. L'associazione, frequentata da tantissimi giovani, è impegnata nel sociale e soprattutto sul fronte ecologico. Numerose le inchieste, anche pesanti, nei confronti del Comune e di gente "sconsiderata" che "ha ridotto in pattumiera l'hinterland".

Apertura al commercio Trattative in Regione ( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: De Pasqual ieri è sceso a Venezia per incontrare i funzionari regionali assieme all'assessore all'urbanistica Luigidio Della Colletta.Una volontà chiara quella dell'amministrazione comunale pontalpina, dichiarata già nella scorsa primavera, quando in Comune a Cadola arrivò la comunicazione che la Fineco, vecchia proprietaria, aveva venduto l'immobile dei Paludi alla T.

Pd: Arena eletto segretario ed è già campagna elettorale ( da "Sicilia, La" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: proprio per evitare che possano verificarsi azioni di protesta che poi vanno a penalizzare la collettività, con situazioni igienico-sanitarie precarie. Rimane, comunque, precaria tutta la situazione legata alla raccolta dei rifiuti solidi urbani perché il mancato pagamento delle bollette porta l'Ato Rifiuti a non avere disponibilità finanziarie,

GESTO DISPERATO ( da "TGCom" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,

RINVIO A GIUDIZIO ( da "TGCom" del 29-02-2008)
Argomenti: Class Action

Abstract: 2008Rifiuti:a Napoli prima class action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti,


Articoli

Vte, l'ora delle class actionincertezza sulla riapertura (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il terminal nel caos informatico Dopo gli spedizionieri, anche gli autotrasportatori chiedono i danni Genova. Sono ormai quasi due settimane che il terminal di Voltri è intasato, con il traffico in esportazione chiuso. La fatidica data in cui le merci potranno tornare ad essere imbarcate sulle navi non è ancora stata comunicata dal board di Vte, guidato dall'amministratore delegato Jan Van Mossevelde. Forse qualche informazione in più arriverà già da questa mattina, con l'incontro organizzato tra il terminalista e gli operatori presso la sede di Spediporto, l'associazione degli spedizionieri. La catena logistica è saltata, e le perdite economiche cominciano ad essere consistenti. Così, gli autotrasportatori delle sigle Fai e Fita - class="hilite">Cna hanno deciso di promuovere una class="term">class class="term">action contro Psa, la società di Singapore che gestisce il terminal di Voltri: "Il danno che abbiamo subito a causa del blocco al Vte ammonta a cinque milioni" ha dichiarato ieri sera Maurizio Longo, responsabile nazionale Fita - Cna, aggiungendo che "dal 15 gennaio sono rimasti senza lavoro 400 addetti di aziende dell'autotrasporto". Sul più grande terminal d'Italia pende già un'altra causa collettiva, quella degli spedizionieri. Il motivo è lo stesso: "Certamente chiederemo il risarcimento dei danni diretti - ha specificato Piero Lazzeri, presidente di Spediporto - in pratica significa che non pagheremo i costi per la sosta forzata dei container in attesa di partire all'interno del terminal. I danni indiretti sono più difficili da calcolare, valuteremo caso per caso". Per gli spedizionieri, le perdite economiche si aggirano comunque sui 70 milioni di euro. Una cifra ricavata sulla base di un modello per calcolare i costi dei ritardi in porto fornito dal Diem, il dipartimento di Economia e metodi quantitativi dell'Università di Genova. Le ripercussioni che avrà l'intera vicenda nei prossimi mesi impensieriscono anche Massimo Moscatelli, segretario generale degli agenti marittimi: "Anche quando ripartirà il traffico in export di Voltri, non avremo certo risolto di punto in bianco tutti i problemi - spiega - perché gli armatori, nelle rotazioni delle navi, si sono già organizzati per saltare Genova. Una nave non è un container, tenerla ferma un giorno costa in media sui 35.000 - 40.000 dollari". Scorrendo la lista delle compagnie di navigazione che toccano il Vte "non ce n'è una che non abbia dovuto cambiare i suoi piani" continua Moscatelli, che avverte come in questo modo "si diffonde l'idea che Genova non sia sicura, che non funzioni bene. E fuori non si fa differenza, se non lavora in maniera affidabile Voltri, è come se lavorassero male anche tutti gli altri terminal". In ogni caso, riconoscono gli operatori, già l'incontro di martedì ha aperto una breccia importante: il Vte ha infatti messo sul tavolo con chiarezza le sue criticità. "Ora - dice Lazzeri - se i nostri clienti ci chiedono come mai la merce è in ritardo, almeno possiamo dare loro delle risposte precise". Dalla riunione, sono emersi anche ulteriori dettagli su Cosmos, il sistema informatico che insieme allo sciopero bianco delle Dogane è la principale causa dei forti ritardi accumulati dal terminal di Voltri. Il programma poco per volta riorganizzerà lo spazio nei piazzali dove vengono depositati i container, preparandoli a ricevere in futuro un numero maggiore di pezzi, organizzati più razionalmente. Rimane l'interrogativo sul perché il nuovo sistema ci metta così tanto a rodare: Cosmos è entrato in funzione anche ad Anversa, ma in questo grande porto dopo tre giorni è entrato in regime. Alberto Quarati 07/02/2008 AZIONARIO 07/02/2008.

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Cultura Diciamo che si presenta con almeno due facce diverse. La prima è quella del ritorno offensiv... (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cultura Diciamo che si presenta con almeno due facce diverse. La prima è quella del ritorno offensivo dell'ambizione inglobante e strutturante della fede. Una rappresentazione chiara del fenomeno è fornita dalla rivoluzione islamica del 1979 in Iran. In quel caso, in effetti, siamo di fronte al tentativo di rendere al religioso l'antica funzione di norma di riferimento dell'intero spazio sociale; di rimettere la religione a quel posto di comando occupato per migliaia di anni. Un'ambizione che costituisce la caratteristica originale di fenomeni come il fondamentalismo o l'integralismo i quali, anche se presenti oggi in tutte le tradizioni religiose, assumono una forza particolare nel mondo musulmano ? l'islamismo, per usare l'espressione vagamente tautologica che si è ormai imposta, ne sarebbe la manifestazione più evidente. Nell'Occidente cristiano, dove il processo di uscita dalla religione è originariamente emerso, non si osserva niente di simile. Anche qui esistono fondamentalismi o integralismi cristiani, ma restano minoritari. In Europa addirittura marginali. Coerente con i limiti che mi sono imposto, mi limiterò al caso europeo proprio perché più facilmente dimostrabile, lasciando da parte, per esempio, il caso americano, appassionante ma molto più complicato. Ecco qual è la situazione in Europa: perdita di autorità e d'influenza delle Chiese, crollo nel numero dei praticanti, crisi del magistero e individualizzazione della fede ? tutti fenomeni conosciuti e sui quali non è il caso d'insistere. Viene definitivamente meno quell'idea di società cristiana per la quale si poteva coltivare la nostalgia fino a qualche decennio fa, quando ne restava ancora qualche traccia. Questo non significa che i cristiani non possano continuare a esistere e coltivare la propria fede, significa solo che devono farlo all'interno di una società che non è più cristiana ? diciamo "post-cristiana", per utilizzare la definizione rigorosa di émile Poulat. è altrettanto vero però che, simultaneamente e parallelamente a questo indebolimento del vincolo religioso, assistiamo alla riaffermazione di legittimità pubblica per questa fede sempre più privatizzata. è la seconda faccia del "ritorno del religioso", ben distinta dalla prima in quanto espressione della perdita da parte della religione della sua antica funzione di norma inglobante. è proprio questo secondo aspetto del ritorno in scena del religioso nelle nostre società che vorrei cercare di fissare con maggior precisione. Anche se non ha il rilievo spettacolare assunto dai fondamentalismi, nondimeno rappresenta un fenomeno profondo, significativo e strutturale. La banalizzazione delle convinzioni religiose, messe sullo stesso piano delle altre componenti della società civile, non è tuttavia che un versante della loro nuova abilitazione sociale. Se da una parte c'è la logica del pluralismo sociale che colloca le Chiese e le confessioni sullo stesso piano di partiti, sindacati, associazioni di interressi e minoranze organizzate, l'altro versante del movimento riconsegna, almeno in parte, quella dignità che è propria alle loro rivendicazioni. Si vedono cioè riconosciute e mobilitate per ciò che hanno di specifico, non direttamente in quanto religioni, ma in quanto sistemi di senso completi e autosufficienti. Anche in questo caso sono costrette a confondersi con discorsi e modi di pensiero concorrenti caratterizzati dalle stesse proprietà formali e dalla medesima capacità di rispondere ai problemi del destino, dei fini ultimi o della vita buona. Si muovono, insieme a queste filosofie, a queste morali o a queste spiritualità, nello stesso ambito di preoccupazioni. Oltre al posto che occupano nell'ambito della sfera civile, le religioni sono chiamate a pesare, dunque, anche all'interno della sfera politica. Il fatto è che questo Stato interamente neutro, che non consacra né ufficializza più alcuna dottrina metafisica ultima, sente un gran bisogno di convinzioni, dottrine e pensieri di cui è ormai privo per principio. La sua neutralità, infatti, non gli impedisce di ergersi ad arbitro tra i fini supremi proposti dai membri della comunità politica, di essere il luogo a partire dal quale questi si realizzano e s'incarnano nella realtà. Fini supremi che, benché non siano più in grado di regolare l'insieme e regnare in modo esclusivo, alla fine di un processo di deliberazione contraddittorio e spesso frutto di difficili compromessi, pesano e modellano comunque la vita sociale. Del resto ogni decisione collettiva, anche la più prosaica, è presa nel riferimento a dei fini superiori, così come qualsiasi scelta politica ha delle implicazioni etiche. In altri termini: se l'esercizio del potere esclude il riferimento alle giustificazioni ultime e alle ragioni supreme, queste continuano a definire il linguaggio con il quale si esprime. Quando la politica era convinta di contenere al suo interno le giustificazioni e i fini della propria azione, si poteva tenere a debita distanza da tutto ciò. Oggi, scopertasi nuda e completamente laicizzata, si vede costretta a tenere in debito conto queste fonti esterne di senso che non sono più a sua disposizione ma che si realizzano, comunque, solo grazie ad essa. Si spiega così il bisogno sentito dalle autorità politiche di sottolineare quanto profondo rispetto provino per le autorità religiose, una necessità che costringe a un delicato gioco di equilibrio: se da una parte devono continuare a ostentare la loro rigorosa indipendenza, dall'altra sono costrette ad associare la decisione pubblica a un ordine di considerazioni senza le quali si condannerebbero a una miopia irresponsabile. In definitiva, se lo Stato non può dire dove sta il bene, non può nemmeno restare moralmente e spiritualmente neutro: ecco ciò che mi sembra stia all'origine della nuova visibilità pubblica del religioso e del ruolo di primo piano assunto nella deliberazione collettiva. Anche in questo caso la preoccupazione dei laici più intransigenti è fuori luogo. Il loro allarme deriva dalla scarsa attenzione che prestano al fatto che questo reinserimento del religioso nell'orbita ufficiale avviene all'insegna di un pluralismo che garantisce, come meglio non si potrebbe, il principio di separazione. Non si tratta in alcun modo di rimettere al centro questa o quella convinzione filosofica o religiosa, si tratta piuttosto di sottolineare come uno Stato che si vuole neutro non per questo può restare cieco di fronte alla dimensione etica o spirituale che la sua azione inevitabilmente riveste. Così come, parallelamente, non può nemmeno ignorare il fatto che i cittadini, a titolo privato, possano richiamarsi a fini e obiettivi fuori dal suo potere. Va inoltre sottolineato come, il timore di un'"invasione" del religioso o di una violazione della separazione tra Stato e Chiesa, non tiene conto delle aspettative degli individui, che restano straordinariamente sensibili a qualsiasi messaggio che porti con sé una definizione dei fini, solo perché singolarmente alle prese con il problema di trovare una soluzione al dilemma di come vivere e secondo quali obiettivi. Non bisogna quindi commettere il grave errore di considerare questa loro apertura come l'espressione della disponibilità a sottomettersi all'autorità di un magistero. Si pongono individualmente un problema e cercano individualmente una risposta, cercando la garanzia della loro libertà in quanto individui nella coesistenza tra diverse offerte di senso, anche religiose. L'inquietudine morale e spirituale che attraversa le nostre società, c'è da star tranquilli, non ci espone ad alcun pericolo clericale.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (sezione: Class action)

( da "Asca" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 7 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Arriva Hsbc'? SocGen vola L'Agricole chiama Sarko' - Condomini, l'esercito, degli amministratori - E i listini si scaldano a colpi di superOpa - Epifani: il sindacato denunci i ''fannulloni'' - Il Padoa-Schioppa rivalutato: eccellente - Prezzi, Marcegaglia in campo - ''Noi pagavamo i conti, ma i soldi sparivano dalla cassa'' Economy - Facciamolo alla danese - L'impresa si fa al bar - Per Guala il futuro e' fuori borsa - Profumo di divertimento - Statali, quante balle - Stop a cig e mobilita e piu' politiche attive - Una strategia di difesa a strati - Vecchi distretti crescete con me - Veneto banca al fianco di Palladio Il Sole 24 Ore - A gennaio cadono gli azionari - Alleanza a 7 per sfidare le Borse - Ancora polemiche sul paniere - Banche in allarme: la recessione pesa sul credito - Bankitalia pronta per il duale - Cipriani a South Beach con il Cre'dit des Alpes - Crisi finanziaria e regole contabili - Dal Giappone il vaccino-bond - Dalla speculazione alla svolta etica - Debito in lista d'attesa: rischio-insolvenza piu' alto - Definite le regole per attuare la delega - Dove i capitali soffocano le liberta' - Dubbi sugli espedienti contabili di Bouton - Due motori di crescita vera - E la semplificazione Ue aiuta le imprese - Edilizia, scusato il ritardo sul riepilogo per i disabili - Electrolux lascia la Toscana - Fed pronta a tagliare ancora - G-7 diviso sul piano anti-crisi - Geoindustria del bianco - II coordinamento torna alle Regioni - Il test della canoa che fotografa l'italia (e impazza nella rete) - In gara fa fede il visto previdenziale - Invalidita' parziale, nuovo iter - Italmobiliare replica a Hermes - L'Italia premia gli hedge nell'anno nero dei fondi - La Francia insiste: pareggio nei conti da rinviare al 2012 - La primavera spagnola di Rcs - Lavoro, controlli in affanno - M&C, i soci sciolgono il patto - Ma il ''freddo'' cresce dell'11% in valore - Milano nomina tre saggi per valutare i derivati - Milano ritrova l'ottimismo per Expo 2015 - Premi pagati, si' allo sconto - Prodi: ''Avanti con Air France'' - Sarmi: Bancoposta non si tocca - Si fa shopping ma solo in saldo - SocGen stringe sull'aumento di capitale - Tiene la spesa dei viaggi - Tre milioni di irregolari in Italia - Tutti fermi in attesa della prima mossa - Ubs perde la licenza in India - Un altro rinvio per il Tavolo - Un'indagine del Parlamento di Strasburgo - Video online, il Dragone controlla - losco: piu' controlli sui rating - ''Aviva non teme assalti asiatici'' - ''Bisogna migliorare la consulenza'' - ''I vertici rinuncino agli 8 miliardi di bonus'' - ''Inflazione, segnale d'allarme'' - ''La Bce e' poco credibile'' Il Tempo - A Guarguaglini la nomina arriva da Oltralpe completo Italia Oggi - Bce, nessuna svolta e' in vista - Guarguaglini sale in elicottero - Hi-tech per il made in Italy - Nicola Rossi: sempre gli stessi nomi fatti da una politica vecchia - Una Corte dei conti da 300 mln Euro L'Unita' - La nuova centralita' di Intesa SanPaolo tra aerei e banche - ''Anche l'energia, quando saremo piu' forti'' - ''La benzina puo' scendere...'' - ''Sicurezza, lavorero' fino all'ultimo minuto per fermare le stragi'' La Repubblica - ''Sul porto nessun problema'' le assicurazioni del Procuratore - Alitalia, Prodi non cambia rotta ''Fino in fondo con Air France'' - Intesa Sanpaolo quota in Borsa i suoi immobili - Oblazione Telecom sui servizi non richiesti - Pesenti respinge le critiche di Hermes - SocGen, gli inglesi di Hsbc inpole tra i corteggiatori - Torna a crescere il lavoro nero braccianti e colf in prima fila - Voci di scalate e produttivita' Usa boccata d'ossigeno per le Borse LiberoMercato - Ma la storia dei derivati e' piena di svarioni - class="hilite">Voci di nozze Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano Finanza - Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit vanno ko - Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la class="term">class class="term">action e' retroattiva Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it red/.

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Restano al palo le leggi su Authority e popolari (sezione: Class action)

( da "Giornale.it, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

Di Redazione - giovedì 07 febbraio 2008, 07:class="hilite">00 Il governo Prodi ha corretto alcuni interventi su tutela dei consumatori, Opa e credito al consumo, con effetti già visibili. Restano molte riserve sulla class="term">class class="term">action, che deve ancora essere messa alla prova. È mancato il riordino delle Authority, uno dei punti cardine del programma dell'Unione e la riforma sulla governance delle banche popolari.

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MODELLO ESIS (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

MODELLO ESIS. Le banche del Trentino finiscono sul banco degli "imputati" anche per la mancata consegna (al momento della stipula dei contratti) del modello Esis, cioè il prospetto europeo informativo standardizzato. Le informazioni lacunose hanno già consentito ai risparmiatori di ottenere significative affermazioni nelle aule di tribunali, ad esempio in merito alla vicenda dei tango bond. PROPOSTE MULTIPLE. Lega Consumatori e Federconsumatori contestano agli istituti di credito trentini anche una scarsa agilità nel sottoporre proposte alternative ai tradizionali mutui a tasso fisso o variabile. E citano quelli a tasso misto, a tassi miscelati, a tasso massimo, con opzione e via elencando. Le statistiche evidenziano che i tassi praticati sui mutui in Trentino sono comunque tra i migliori d'Italia grazie al basso tasso di sofferenze. BOLLINO BLU. Pasquale De Matthaeis , portavoce di Federconsumatori, torna ad attaccare i provvedimenti che limitano la circolazione delle vetture più vecchie. Lamenta i mancati riscontri da parte del presidente Dellai dopo la consegna, avvenuta un anno fa, di una petizione sottoscritta da 1.500 persone. E denuncia che i divieti penalizzano le fasce più deboli, quelle cioè che non possono permettersi il lusso di cambiare con troppa frequenza l'automobile. Per questo suggerisce l'introduzione di un "bollino blu" che certifichi lo stato di salute del motore. Il marchio viene usato in regioni limitrofe e costa tra i 15 ed i 20 euro l'anno. Per rientrare nei parametri previsti è tuttavia necessario intervenire sul mezzo. E anche questo comporta dei costi: "Sempre meno che un'auto nuova", ammonisce De Matthaeis. Se la Provincia non si mostrasse sensibile, il portavoce di Federconsumatori chiede che siano i Comuni a sollecitarne l'introduzione. POSTE. Gli utenti sono invitati a denunciare disfunzioni (come le code agli sportelli) e disservizi (ritardati o mancati recapiti della corrispondenza) per avviare possibili azioni collettive contro Poste Italiane. "I cittadini devono rendersi parte attiva e sostenere le iniziative per fare valere i propri diritti" è l'invito di De Matthaeis. TELEFONIA. "Ormai siamo costretti a supplire al servizio clienti dei vari gestori" lamentano i rappresentanti dei consumatori. Per le vertenze relative sia alla telefonia mobile sia a quella fissa, gli utenti sono invitati a chiedere risarcimenti attraverso lo Sportello per la Conciliazione attivo presso la Camera di Commercio. SANITÀ. Le richieste sono due. Federconsumatori chiede alla Provincia l'utilizzo di un vaccino contro l'Hpv (cancro al collo dell'utero) che dia "risultati certi ed economicamente più vantaggiosi nel tempo". E poi sollecita il potenziamento dell'unità operativa di neurologia e riabilitazione a Rovereto. 07/02/2008.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 07-02-2008)

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07-02-2008 08:42 (ASCA) - Roma, 7 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Arriva Hsbc'? SocGen vola L'Agricole chiama Sarko' - Condomini, l'esercito, degli amministratori - E i listini si scaldano a colpi di superOpa - Epifani: il sindacato denunci i ''fannulloni'' - Il Padoa-Schioppa rivalutato: eccellente - Prezzi, Marcegaglia in campo - ''Noi pagavamo i conti, ma i soldi sparivano dalla cassa'' Economy - Facciamolo alla danese - L'impresa si fa al bar - Per Guala il futuro e' fuori borsa - Profumo di divertimento - Statali, quante balle - Stop a cig e mobilita e piu' politiche attive - Una strategia di difesa a strati - Vecchi distretti crescete con me - Veneto banca al fianco di Palladio Il Sole 24 Ore - A gennaio cadono gli azionari - Alleanza a 7 per sfidare le Borse - Ancora polemiche sul paniere - Banche in allarme: la recessione pesa sul credito - Bankitalia pronta per il duale - Cipriani a South Beach con il Cre'dit des Alpes - Crisi finanziaria e regole contabili - Dal Giappone il vaccino-bond - Dalla speculazione alla svolta etica - Debito in lista d'attesa: rischio-insolvenza piu' alto - Definite le regole per attuare la delega - Dove i capitali soffocano le liberta' - Dubbi sugli espedienti contabili di Bouton - Due motori di crescita vera - E la semplificazione Ue aiuta le imprese - Edilizia, scusato il ritardo sul riepilogo per i disabili - Electrolux lascia la Toscana - Fed pronta a tagliare ancora - G-7 diviso sul piano anti-crisi - Geoindustria del bianco - II coordinamento torna alle Regioni - Il test della canoa che fotografa l'italia (e impazza nella rete) - In gara fa fede il visto previdenziale - Invalidita' parziale, nuovo iter - Italmobiliare replica a Hermes - L'Italia premia gli hedge nell'anno nero dei fondi - La Francia insiste: pareggio nei conti da rinviare al 2012 - La primavera spagnola di Rcs - Lavoro, controlli in affanno - M&C, i soci sciolgono il patto - Ma il ''freddo'' cresce dell'11% in valore - Milano nomina tre saggi per valutare i derivati - Milano ritrova l'ottimismo per Expo 2015 - Premi pagati, si' allo sconto - Prodi: ''Avanti con Air France'' - Sarmi: Bancoposta non si tocca - Si fa shopping ma solo in saldo - SocGen stringe sull'aumento di capitale - Tiene la spesa dei viaggi - Tre milioni di irregolari in Italia - Tutti fermi in attesa della prima mossa - Ubs perde la licenza in India - Un altro rinvio per il Tavolo - Un'indagine del Parlamento di Strasburgo - Video online, il Dragone controlla - losco: piu' controlli sui rating - ''Aviva non teme assalti asiatici'' - ''Bisogna migliorare la consulenza'' - ''I vertici rinuncino agli 8 miliardi di bonus'' - ''Inflazione, segnale d'allarme'' - ''La Bce e' poco credibile'' Il Tempo - A Guarguaglini la nomina arriva da Oltralpe completo Italia Oggi - Bce, nessuna svolta e' in vista - Guarguaglini sale in elicottero - Hi-tech per il made in Italy - Nicola Rossi: sempre gli stessi nomi fatti da una politica vecchia - Una Corte dei conti da 300 mln Euro L'Unita' - La nuova centralita' di Intesa SanPaolo tra aerei e banche - ''Anche l'energia, quando saremo piu' forti'' - ''La benzina puo' scendere...'' - ''Sicurezza, lavorero' fino all'ultimo minuto per fermare le stragi'' La Repubblica - ''Sul porto nessun problema'' le assicurazioni del Procuratore - Alitalia, Prodi non cambia rotta ''Fino in fondo con Air France'' - Intesa Sanpaolo quota in Borsa i suoi immobili - Oblazione Telecom sui servizi non richiesti - Pesenti respinge le critiche di Hermes - SocGen, gli inglesi di Hsbc inpole tra i corteggiatori - Torna a crescere il lavoro nero braccianti e colf in prima fila - Voci di scalate e produttivita' Usa boccata d'ossigeno per le Borse LiberoMercato - Ma la storia dei derivati e' class="hilite">piena di svarioni - Voci di nozze Intesa-SocGen - ''L'agricoltura Ue ha pochi anni di vita'' Milano Finanza - Ferrari, ora la task force dei gestori - Fondi, Intesa e Unicredit vanno ko - Guerra Finmeccanica-Poligrafico - I giuristi gelano le banche, la class="term">class class="term">action e' retroattiva Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

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<La battaglia la vinciamo> (sezione: Class action)

( da "Padania, La" del 07-02-2008)

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Reguzzoni: "Aderiamo al ricorso di Air One e sosteniamo Viva Malpensa Viva" "La battaglia la vinciamo" Doppia mossa di Villa Recalcati sullo scacchiere Malpensa: la Giunta provinciale ha deliberato l adesione della Provincia di Varese al ricorso presentato da Air One e il pieno sostegno al comitato "Viva Malpensa viva", che promuoverà azioni giudiziarie nei confronti del Governo e in difesa dello scalo. "Noi utilizzeremo tutti gli strumenti legali e tutti gli strumenti di pressione possibili nell ambito delle leggi vigenti per difendere il nostro aeroporto e gli interessi della nostra provincia. Non importa ha dichiarato il Presidente della Provincia Marco Reguzzoni se perderemo 99 battaglie in 99 sedi diverse; vinceremo la centesima. Tutto questo per far capire al Governo che è lotta su tutti i fronti. Dal 1° aprile Malpensa sarà un aeroporto morto. Noi però non ci rassegneremo". E proprio Reguzzoni a spiegare l adesione della Provincia all azione legale intrapresa da Air One: "Non significa che giudico la proposta migliore delle altre. Però questo è uno strumento tecnico per far saltare l accordo con i francesi". La Giunta si è poi dichiarata favorevole riguardo l adesione al nascente comitato "Viva Malpensa viva", realtà che promuoverà azioni giudiziarie a tutela degli interessi collettivi. "Noi ha affermato Reguzzoni supporteremo il Comitato, anche mettendo a disposizione gli uffici della Provincia a Malpensa. Vogliamo promuovere un azione di risarcimento danni nei confronti del Governo e di Alitalia, nei confronti della quale, il pur importante indennizzo chiesto da Sea (1,25 milioni di euro), potrà apparire poca cosa". [Data pubblicazione: 07/02/2008].

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Le prime pagine del Lazio (sezione: Class action)

( da "Velino.it, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

(POL) Le prime pagine del Lazio Roma, 7 feb (Velino) - Roma. Il Corriere della Sera apre con l'annuncio del sindaco di Roma di lasciare la carica il 13 febbraio, dopo l'approvazione del piano regolatore: “Veltroni: 'Sì al Prg, poi mi dimetto'”. Ieri mattina il primo cittadino della Capitale e il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, hanno sottoscritto in Campidoglio l'accordo di copianificazione per l'approvazione del nuovo strumento urbanistico di Roma. L'accordo ha permesso di individuare gli adeguamenti necessari a rendere il nuovo Prg compatibile con i piani paesistici e gli strumenti pianificatori territoriali, regionali e statali. L'opposizione ha però annunciato l'ostruzionismo e il voto contrario in aula Giulio Cesare per martedì 12, quando il Consiglio comunale dovrà ratificare definitivamente il documento. Dopo le dimissioni di Veltroni consiglieri e assessori andranno avanti per proseguire l'attività amministrativa rimasta in sospeso non oltre il 24 febbraio. I consigli municipali resteranno invece in carica, mentre i presidenti diverranno “sub-commissari” di quello che sarà nominato al posto del sindaco Veltroni. Ma alla “corsa” per l'approvazione prg sono dedicate le aperture dei principali quotidiani. il Giornale parla di “tappe forzate”, mentre Il Messaggero definisce quelle in atto “grandi manovre”, arrivando a definire l'intenzione della maggioranza di effettuare un vero e proprio “blitz per stravolgere il piano regolatore”. Una condotta tale da suscitare una “valanga di critiche” da entrambi gli schieramenti per le varianti che il Campidoglio potrebbe inserire nella versione definitiva. Nel mirino del quotidiano di via del Tritone, alcuni accordi di programma “che andrebbero a incidere profondamente” sul documento non ancora approvato, approfittando della corsia preferenziale riservata al prg. Tre le delibere contestate: quella sulle “Torri dell'Eur”, il progetto “Porta di Roma” alla Bufalotta e quello “Millennium” alla Magliana, che prevede il taglio del mercato dei fiori e di Monopoli a beneficio di aree residenziali. “No ai blitz, altrimenti sarà a rischio l'approvazione del Prg”, afferma in un'intervista al Messaggero il segretario della federazione romana di An, Gianni Alemanno. Con lo scioglimento delle Camere, intanto, si intensifica anche il toto-candidati per la carica di sindaco, argomento cui danno spazio tutti i quotidiani. I consiglieri comunali di Forza Italia ieri hanno fatto il nome dell'attuale capogruppo in aula Giulio Cesare, Michele Baldi, mentre sembra restare in ballo anche una possibile candidatura anche della vicepresidente della Camera Giorgia Meloni, di An. Un “valzer” di nomi che rischia di potare il centrodestra alla sconfitta, secondo il segretario regionale dell'Udc, Luciano Ciocchetti. Sembra ormai scontato, invece, che a correre per il centrosinistra sarà il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, anche se la decisione non manca di suscitare polemiche, come sottolinea Libero in apertura: “Walter vuole Rutelli in Comune, i radicali invocano le Primarie”. Nelle pagine interne il quotidiano diretto da Vittorio Feltri parla esplicitamente di un ticket fra l'ex sindaco e il sottosegretario agli Esteri Patrizia Sentinelli, di Rifondazione. Sul Corriere, però, l'assessore regionale al Bilancio, Luigi Nieri (Prc), ritiene prematuro parlare di nomi e “avvisa” il Pd in riferimento a eventuali tentativi di autosufficienza: “La Sinistra è fondamentale”. Sempre più vicina invece alla candidatura del segretario regionale del Pd, Nicola Zingaretti, per Palazzo Valentini. A confermare indirettamente questa possibilità, dalle colonne di Repubblica, è il segretario romano del Partito Democratico Riccardo Milana: “'Provincia, ora per il Pd scenderà in campo Zingaretti'”. Repubblica dà anche per possibile la disponibilità di Alleanza nazionale all'accorpamento delle elezioni politiche e amministrative: “Da Rutelli a Alemanno, sì all'election day”. “Una scelta sponsorizzata da tutto il centrosinistra, che però incontra l'ostilità del centrodestra, schierato compatto a favore della doppia elezione. Almeno ufficialmente – scrive il giornale – perché la probabile candidatura di Rutelli in Campidoglio auspicata pure dal sindaco Veltroni ha gettato nello scompiglio An, il partito che per forza ed equilibri politici dovrebbe esprimere lo sfidante. Tant'è che Gianni Alemanno avrebbe posto come condizione per correre contro il vicepremier proprio lo svolgimento unificato di politiche e amministrative. E se pure il delfino di Fini si trincera ancora dietro a un evasivo 'vedremo', precisando che quella della Cdl sarà comunque 'una candidatura forte, di partito o della società civile', in via della Scrofa sono in molti a sussurrare che se si farà l'election day il segretario romano è pronto a ritentare l'assalto a Palazzo Senatorio. Potendo usufruire in caso di sconfitta – aggiunge il quotidiano – di una formidabile exit strategy: un posto al governo (se dovesse vincere il centrodestra) o un incarico di primo piano nel partito, visto che Fini parrebbe preferire la presidenza della Camera. In alternativa, c'è sempre la 30enne Giorgia Meloni, considerata una risorsa spendibile contro 'il ritorno al passato' rappresentato da Rutelli”. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro apre con: “Arriva l'infermiere di quartiere”. A lanciare l'idea di un sanitario a domicilio è stato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Un progetto pensato con l'intenzione di alleggerire la pressione sugli ospedali che però si scontra con la difficile situazione organizzativa nel sistema sanitario capitolino. “Negli ospedali romani, un esercito di infermieri è esonerato dalle proprie mansioni per inidoneità varie, dall'allergia ai guanti al lattice, alle malattie trasfusionali contratte in corsia, dalla lombosciatalgia, all'ernia del disco – scrive il giornale –. Solo al San Camillo su duemila 700 infermieri, sono oltre 500 quelli 'in panchina'. Quasi 20 su 100. Dalla Fimmg, federazione dei medici di famiglia, il segretario Pierluigi Bartoletti, annuisce: 'Una bella idea, perché aiuterebbe a intervenire su patologie non gravi per le quali spesso si ricorre, invano, all'ospedale. Resta però il problema di riuscire a tirare fuori dall'idea il servizio. Che dovrebbe poggiare non tanto sugli studi associati ma sul fabbisogno di cure a domicilio dei pazienti, anche di quelli che fanno capo a medici non associati'”. Il Tempo apre con: “Enel, boom di bollette pazze”. Sono decine gli avvisi di pagamento per bollette che la società aveva dimenticato di recapitare arrivati negli ultimi mesi ai romani. L'Enel ha fatto sapere che nonostante gli errori, giustificati con problemi tecnici, nei casi in cui le cartelle superano i nove mesi di arretrati scatteranno comunque gli interessi. Da segnalare nelle pagine interne del Corriere l'apertura a Roma della sede europea della Campagna Millennio della Fao (“Lotta alla povertà, Roma rilancia”), mentre all'interno Il Messaggero dà spazio agli accertamenti della Finanza sulla svendita di alcuni immobili e sul debito accumulato dall'Istituto di vigilanza dell'Urbe, su cui grava un deficit da 80 milioni. “Auto di servizio come taxi, via all'inchiesta”, si legge nelle pagine interne di Repubblica. Il riferimento è all'abitudine del responsabile delle sanzioni ai vigili urbani, Carlo Maria Loccaso, di accompagnare la moglie al lavoro con l'auto messa a sua disposizione dal Comune, come ieri ha testimoniato fotograficamente il quotidiano. Comportamento che va contro il regolamento comunale, che prevede per le macchine l'impiego esclusivo per impegni di lavoro o rappresentanza. Sulla vicenda il Campidoglio ha aperto un'inchiesta che potrebbe concludersi, nota il giornale, con la rimozione del funzionario. Il taglio medio del Tempo è dedicato al rapporto elaborato e presentato ieri dall'Apat, Agenzia per la protezione dell'Ambiente e dei Servizi tecnici: “Emergenza rifiuti, Lazio bocciato”. Con il 16 per cento di raccolta differenziata Roma si piazza solo 18esimo posto su 27 città, mentre la Campania è risultata essere più virtuosa del Lazio. Da segnalare sul quotidiano di piazza Colonna anche: “In lista assessori e consigliere: e la Regione prepara il rimpasto”. Tanti gli esponenti del Pd che sarebbero pronti a lasciare la Pisana per una candidatura in Parlamento. Fra questi, Il Tempo cita gli assessori alle Piccole e medie imprese, Francesco De Angelis, all'Istruzione, Silvia Costa, e all'Urbanistica, Massimo Pompili. Nel centrodestra, il quotidiano fa i nomi dei consiglieri Antonio Cicchetti (An) e Stefano De Lillo (FI). Di spalla il Giornale dà spazio alla conferenza stampa di presentazione del movimento fondato dai fuoriusciti dell'Udc Baccini e Tabacci: “Ecco la Rosa bianca: 'Dialogo aperto con gli amici del centrodestra'”. Secondo un sondaggio commissionato all'Istituto Poggi&Partners, presentato da Mario Baccini, vicepresidente del Senato, i consensi per la Rosa Bianca arrivano al sette per cento. “La mia predisposizione è quella di immaginare nel Lazio un dialogo aperto con gli amici del centrodestra, ma gli amici della 'Rosa bianca' di Roma decideranno secondo le loro convinzioni e le loro scelte programmatiche”, ha spiegato Baccini, che ha auspicato che a guidare l'iniziativa nazionale possa essere l'ex segretario della Cisl Savinio Pezzotta. Un movimento, quello della Rosa Bianca, ha comunque aggiunto Baccini, che “non è frutto di una operazione contro l'Udc”. Cronaca nel taglio medio di Libero: “Scoppia la fabbrica di fuochi d'artificio: quattro morti”. L'incidente è avvenuto in una frazione di Castiglione in Teverina, in provincia di Viterbo. A perdere la vita sono stati i due fratelli titolari della ditta e le rispettive mogli. Il nipote di uno delle due coppie è invece rimasto ferito e ha riportato ustioni su vaste parti del corpo. A fondo pagina: “Comunità ebraica e professori universitari, il 'No Vat' va di moda”, in riferimento alla tensioni provocate dalla modifica della preghiera del venerdì santo apportata da Benedetto XVI e definita inaccettabile dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. Scarso successo di pubblico ha invece fatto registrare la tavola rotonda organizzata da Sinistra critica con alcuni dei docenti firmatari dell'appello contro la visita del pontefice alla Sapienza in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Latina. Latina Oggi apre con la politica: “Zaccheo sgomita per la Camera”. “Il sindaco pronto a dimettersi per Montecitorio, ma Fini frena la corsa”, spiega l'occhiello. La politica appare di spalla sulla Provincia, che punta sull'altro schieramento: “Moscardelli: primarie per andare in Parlamento”. Stessa scelta per il commento di spalla del Tempo: “La politica e le promesse elettorali”. Per la propria apertura, La Provincia torna sul dramma di Sonnino: “La tragedia sfiorata”. “Un paese sotto choc dopo gli spari in piazza nella serata di Carnevale”, spiega l'occhiello. “Un ragazzo operato all'occhio, domani l'interrogatorio del macellaio”, aggiunge il catenaccio. La notizia appare nel taglio basso del Territorio: “Gravi dopo gli spari”. “Sonnino. Ancora al Santa Maria Goretti i feriti del giorno di carnevale”, afferma l'occhiello. “Resta in carcere Emanno Merluzzi, in attesa dell'interrogatorio. L'uomo ha colpito 4 ragazzi”, precisa il catenaccio. Taglio centrale sul Messaggero: “Disperato intervento dopo gli spari”. “Si cerca di salvare l'occhio della bambina ferita a Sonnino dall'uomo infastidito dal Carnevale”, si legge nell'occhiello. “Il sindaco: 'Una brutta pagina'. Il paese si interroga e condanna il gesto”, aggiunge il catenaccio. Richiamo sul Tempo: “Spari dal balcone, peggiora il 16enne ferito dal macellaio”. Anche Il Territorio dedica l'apertura alla cronaca nera: “Morte misteriosa”. “Arnaldo Papanelli, originario di Torre Annunziata, aveva 67 anni”, spiega l'occhiello. “Tra le ipotesi quella che si tratti di omicidio. La polizia ha trovato tracce di sangue”, precisa il catenaccio. La notizia è nel richiamo di Latina Oggi (“Morto in casa, giallo a Terracina”) e in quello del Tempo (“Pensionato muore in casa. è 'giallo'”). Il Messaggero dedica l'apertura a “Palazzo abusivo, via dodici famiglie”. “Sequestrato un immobile a Monticchio, costruzione difforme da quella autorizzata. Tre indagati”, spiega l'occhiello. “'Volumi tecnici' trasformati in case, sgombero entro venti giorni”, aggiunge il catenaccio. Foto notizia sul Tempo (“Sequestrati 12 appartamenti, famiglie senza un tetto”) e su Latina Oggi (“Palazzina abusiva, sequestrati 12 appartamenti”) e richiamo sulla Provincia (“Sequestrate dodici abitazioni abusive”). L'apertura del Tempo è invece “Asl, dipendenti ai 'raggi x'”. “La direzione dà il via ad attività di vigilanza nei confronti del personale, sia sanitario che amministrativo”, recita l'occhiello. “Nel 'mirino' i cartellini e l'attività libero-professionale degli ospedalieri”, precisa il catenaccio. Nel proprio taglio centrale, Latina Oggi titola “Di Resta difende Addessi”. “Il consigliere del Pd si schiera contro il commissariamento del Mof”, spiega l'occhiello. La Provincia sceglie per il taglio centrale “Le 'cifre' del tribunale”. “Sezioni al collasso, 42mila cause pendenti”, precisa il catenaccio. Situazione politica di Terracina per il taglio centrale del Territorio: “Forza Italia verso l'opposizione a Nardi”. “Ancora non ufficiale la rottura con il sindaco”, ammonisce l'occhiello, ma il catenaccio spiega che “Non va giù la sostituzione del vice Serra con Masci”. Di spalla bassa, un richiamo sulle vicende di Formia, dove si è verificato uno smottamento in una scuola inaugurata due mesi fa: “Il muro di Penitro crolla sull'assessore Gargano”. Richiamo anche sul Messaggero: “Smottamento, si dimette l'assessore”. Il Tempo nel taglio centrale impagina “La meningite non era vaccinabile”. “Sabaudia. Prime indiscrezioni sul decesso del 61enne colpito dall'infezione”, recita l'occhiello. Richiamo sulla Provincia: “Meningite, muore l'uomo ricoverato”. Il Territorio dedica la foto notizia a “Scuola di magistratura, si torna a sperare”. Secondo l'occhiello, “Si riapre la corsa del capoluogo per la sede”. Latina Oggi dedica invece la foto notizia a “Velox, gara spericolata”. Il servizio a pagina 7 ricorda che lunedì saranno aperte le buste per l'affidamento della gestione dei verbali delle multe. “Sei impianti su Pontina e 156, la Provincia prevede 'solo' 32 multe al giorno”, spiega il catenaccio, mentre il sommario aggiunge “Dubbi sul capitolato: tutti gli indizi portano ad una società”. Nel taglio basso del Messaggero, una notizia di colore: “Acqualatina? Nuntereggae più... Nel nome di Rino”. “Il video beffa su YouTube”, spiega l'occhiello. Richiamo sul Tempo sulle vicende giudiziarie della società che gestisce l'Ato4: “Martella racconta la sua verità”. Rieti. “Montezemolo applaudito dagli operai” è il titolo di apertura del Messaggero. Il presidente di Confindustria ieri ha partecipato all'assemblea provinciale dell'Associazione degli industriali reatini. L'incontro ha sancito il passaggio di consegne alla guida di Assindutria tra Enzo D'Antonio, amministratore delegato di Eems e Gianfranco Castelli, ad dell'azienda Sano di Amatrice. Alla visita di Montezemolo “non è stato risparmiato nulla” scrive il quotidiano. Prima di arrivare a Villa Potenziani, dove si teneva l'incontro, è stato fermato da un presidio dei sindacati. Il presidente di Confindustria è sceso dall'auto e ha ascoltato le richieste dei lavoratori. I rappresentanti sindacali hanno chiesto un suo personale intervento a favore del rilancio dell'economia locale. Ad attendere Montezemolo c'era anche Enrico Lucci, una delle Iene di Italia uno. Alle domanda sull'intenzione di scendere in campo in vista delle elezioni politiche, Montezemlo ha più volte risposto con un secco no. Nel corso dell'incontro, il presidente di Confindustria ha avuto anche uno scambio di battute con il nuove responsabile degli industriali reatini, Castelli, sulla “amatriciana”. Nei mesi scorsi Montezemolo aveva definito “all'amatriciana” class="hilite">il provvedimento sulla class="term">class class="term">action, una battuta che aveva portato il sindaco di Amatrice a una protesta con una lettera ufficiale. L'episodio è stato ricordato e Castelli ha invitato Montezemolo ad assaggiare la vera pasta amatriciana. “L'era di Castelli” è il titolo di apertura del Tempo. Il quotidiano dedica all'evento di ieri due pagine. Ampio spazio all'intervento del nuovo presidente di Assindustria. Castelli ha invitato gli imprenditori a recuperare la tipicità del territorio per farne un forza. Con qualche sfumatura polemica il discorso del suo predecessore, D'Antonio. L'amministratore delegato di Eems ha sottolineato come la politica abbia fatto poco nel corso del suo mandato, tanto che ciò che aveva detto quattro anni fa al suo insediamento è “valido ancora oggi”. Montezemolo ha invitato la politica a cambiare, a garantire la governabilità attraverso “poche e chiare riforme”. In taglio centrale del Messaggero un articolo si occupa del “giallo” di una lettera recapitata alla redazione. All'interno si trovavano i carteggi privati tra il primario di ortopedia dell'ospedale de' Lellis, Carlo Celli, e il direttore sanitario della Asl, Carlo Maria Mancini. Le lettere mostrano un dissapore tra i due sulla questione dei tempi di attesa dei pazienti. Infine, gli elettori del Pd si recheranno alle urne sabato e domenica per votare i rappresentanti ai singoli circoli comunali e i delegati che completeranno il coordinamento provinciale del partito. A Rieti saranno allestiti tre seggi. Viterbo. Questa mattina le prime pagine dei quotidiani locali sono dedicate esclusivamente all'incidente sul lavoro accaduto ieri a Castiglione in Teverina e costato la vita a quattro persone. “Esplode la fabbrica di fuochi” titola Il Corriere di Viterbo che alla notizia dedica l'intera prima pagina e, all'interno, un servizio di altre sette pagine con le foto delle vittime. L'esplosione è avvenuta all'improvviso, violentissima. Poi le fiamme e in pochi secondi si è consumata la tragedia. Erano le 10,20 di ieri mattina in località Sant'Egidio di Madonna delle Macchie, quando in un locale della ditta di fuochi d'artificio Cignelli a Castiglione in Teverina Renato Cignelli di 44 anni e la moglie Rosanna Abatematteo di 41 anni, Fiorenzo Cignelli detto Giorgio di 58 anni e la moglie Elisabetta Tirannanzi di 53 anni, hanno perso la vita. La struttura dove si trovavano è andata quasi completamente in pezzi, mentre una quinta persona, Giandomenico Cignelli, figlio di Fiorenzo, è riuscita a salvarsi e ora si trova ricoverata nel reparto grandi ustionati del Sant'Eugenio di Roma, con ferite su circa il 25 per cento del corpo. La famiglia Cignelli viveva a Castiglione, in provincia di Viterbo, ma la sede della fabbrica si trovava sul territorio del Comune di Orvieto. I quattro stavano assemblando razzi cinesi per una festa che si sarebbe svolta fra qualche giorno a Foligno: l'esplosione è avvenuta nel reparto confezionamento, ma si sta ancora indagando sulle cause. In tutta Castiglione, i Cignelli erano considerati scrupolosi e inappuntabili in tema di sicurezza: per riconoscere i corpi, dilaniati dalla deflagrazione, servirà ora l'esame del dna. “Il terribile, atroce destino di una famiglia” titola un servizio all'interno: anche un fratello di Domenico Cignelli, il padre di Fiorenzo detto Giorgio e il nonno di Renato, era morto in un incidente sul lavoro negli anni '60: Fiorenzo ed Elisabetta, oltre a Giandomenico, lasciano una figlia, Fabiana. Renato e Rosanna lasciano invece tre ragazzi di 18, 15 e 11 anni. Lo strazio di Bruno Cignelli, padre e fratello di due delle vittime: “Poveri figli, e ora come faremo? Non doveva succedere. Un padre non può veder morire il proprio figlio”. Intanto il giovane Giandomenico Cignelli, 26 anni, trasportato prima all'ospedale di Orvieto e poi al Sant'Eugenio a Roma, è grave ma non in pericolo di vita. è assistito dalla zia Emilia Tirinnanzi, sorella della madre morta nell'incidente. “Ho giocato a carte con Renato fino a tarda notte – spiega disperato un amico di famiglia dei Cignelli – c'era stato il solito scambio di battute. Non so come sia potuto accadere, erano così attenti sul lavoro”. La ditta Cignelli, nota in tutta la Tuscia e oltre, produceva fuochi d'artificio da decenni: aveva persino partecipato a importanti concorsi nazionali con ottimi risultati. Le prime ipotesi investigative si orientano in due direzioni: errore umano o una carica elettrostatica sprigionata da un maglione, sebbene sembra che le quattro vittime fossero vestite di cotone. Ora molto dipenderà dalla testimonianza di Giandomenico Cignelli, l'unico sopravvissuto. “L'esplosione ha spezzato la vita di una famiglia”: questo titolo è anche il commento di Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina, che, esprimendo il dolore di tutta la comunità, ha proclamato il lutto cittadino. Numerosi gli attestati di solidarietà delle istituzioni e della politica. Sul posto della tragedia ieri c'era anche il ministro Paolo Ferrero, che ha parlato dell'urgenza di completare i lavori per il varo della legge 123 e del mondo sindacale. Il consiglio comunale di Orvieto ha varato un documento per sostenere le famiglie delle vittime. Anche Ferrero si è impegnato a non lasciare soli i figli dei Cignelli, ma la polemica politica già impazza. All'interno Il Corriere di Viterbo titola: “Ceis, Aloisio risponde alla Allegrini”. Il direttore generale della Asl replica alla senatrice, affermando “Noi abbiamo fatto la nostra parte, mi impegno con la Regione”. Il Messaggero apre con: “Strage nella fabbrica di fuochi d'artificio”. Le vittime sono i titolari dell'azienda, Fiorenzo e Renato Cignelli, e le loro mogli, Elisabetta Tirinnanzi e Rosanna Abatematteo. Il quotidiano riferisce dell'esplosione nella ditta che produceva fuochi pirotecnici dedicando all'accaduto un servizio anche nelle pagine dell'edizione nazionale. Nel taglio medio, “Belcolle, un altro multitrapianto”: l'intervento è stato compiuto l'altra notte da due equipe del centro nazionale trapianti di Roma. Asportati fegato, pancreas, cornee e reni ad un uomo rimasto vittima di un incidente. “Salta fabbrica, quattro morti”: così apre Il Tempo. All'interno, “Linee guida sulle biomasse. Bagarre in consiglio”: il comitato che si oppone all'impianto di Barbarano ha ribadito il suo no. Il centrodestra: “Serve un provvedimento retroattivo”. (red) 7 feb 10:03.

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Di Amato: Tempi lunghi con il processo penale (sezione: Class action)

( da "Denaro, Il" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

Campania Di Amato: Tempi lunghi con il processo penale "La costituzione di parte civile nel processo per la gestione commissariale è la strada più lunga per i risarcimenti": lo afferma Astolfo Di Amato, ordinario di Diritto commerciale all'Università Federico II , che con il suo studio sta curando un ricorso per i danni dell'emergenza rifiuti. Domanda. Quali azioni consiglia agli imprenditori per il risarcimento dei danni? Risposta. Ogni azienda deve calcolare i danni che ha subito. La situazione è destinata ad avere conseguenze di lungo periodo , per cui è abbastanza difficile, in questo momento, prevedere le ripercussioni sulle imprese. D. La costituzione di parte civile nel processo sulla gestione commissariale è la via migliore per i risarcimenti? R. Assolutamente No. Il processo penale ha i suoi tempi: all'esito del giudizio ci si pronuncia sul titolo, ma non sulla quantificazione del danno. Esauriti tutti i gradi del giudizio, bisogna ripartire da zero con un'azione civile. D. Ritiene più utile singoli ricorsi o un'azione collettiva? R. La class action sarà operativa da luglio e non sono definite con precisione le modalità. Sappiamo però che è un'azione a tutela del consumatore, quindi è difficile adattarla alle esigenze degli imprenditori. La strada migliore è una singola azione con più soggetti per il risarcimento dei danni. f.b. del 07-02-2008 num.

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Per una società libera, secondo Friedrich von Hayek (sezione: Class action)

( da "Opinione, L'" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

Oggi è Gio, 07 Feb 2008 Edizione 26 del 07-02-2008 Il libro "The Constitution of Liberty" edito nuovamente da Rubbettino Per una società libera, secondo Friedrich von Hayek La Costituzione, in Italia, è una legge scritta da un gruppo di partiti per conseguire degli obiettivi sociali. Per il filosofo austriaco, la Costituzione vera non serve a conseguire obiettivi sociali, ma a garantire a tutti la libertà individuale di Stefano Magni "Nel corso della storia, poeti e oratori hanno esaltato la libertà, ma nessuno ha mai spiegato perché la libertà è così importante", si chiedeva H. B. Phillips, citato da Friedrich August von Hayek proprio all'inizio de "The Constitution of Liberty", un testo fondamentale per comprendere l'importanza cruciale della libertà. "The Constitution of Liberty" era stato tradotto e pubblicato in Italia nel 1967, da Vallecchi, nella collana "Cultura Libera" diretta da Renato Mieli, con il titolo "La società libera". Non per caso il titolo era stato modificato nella traduzione: la Costituzione, in Italia, è una legge scritta da un gruppo di partiti per conseguire degli obiettivi sociali. Per Hayek, la Costituzione vera non serve a conseguire obiettivi sociali, ma a garantire a tutti la libertà individuale. La differenza tra il liberalismo e il socialismo è tutta qui: nel primo governa la legge, di fronte alla quale sono tutti uguali, nel secondo comanda un gruppo di uomini, anche tramite la legge. Oggi "La società libera" verrà presentato a Milano, al Circolo della Stampa, edito nuovamente da Rubbettino, nella collana Biblioteca Austriaca. Per il ritorno di questo grande classico del pensiero politico contemporaneo, dopo quarant'anni di assenza, saranno presenti liberali "doc" quali Piero Ostellino, Salvatore Carrubba, Enrico Colombatto. Franco De Benedetti, Luca Ricolfi e Lorenzo Infantino, autore della prefazione alla nuova edizione italiana. E ci ricorderanno, prima di tutto, che cosa è la "libertà". La libertà, per Hayek, è rigorosamente al singolare. Spesso si tende a concepirla al plurale (le libertà) per indicare la possibilità di compiere azioni. Noi conosciamo la libertà di parlare, di professare una religione, di avere una famiglia, di riunirsi con altre persone... Tutte queste sono libertà espresse al positivo. Finché si tratta di parlare, scrivere o credere in una religione, di solito non si limita la libertà di alcun altro individuo. Ma già la libertà di entrare nel terreno di qualcun altro implica un obbligo per chi deve lasciar passare, mettendo a disposizione il suo terreno. La libertà di tirare un pugno sul naso a un'altra persona, non solo limita la libertà, ma anche la salute altrui. Quindi, nel momento in cui parliamo di libertà declinate al positivo, non ci troviamo di fronte a libertà propriamente dette, ma a pretese. La libertà, se vale, vale per tutti, non per alcuni a scapito di altri. E qui nasce il concetto di Hayek: si parla di libertà se questa è espressa in termini negativi, se si parla di libertà dalla coercizione. Un uomo è libero, non se può fare qualcosa, ma se è indipendente, cioè se le sue azioni sono decise da lui stesso e non ordinate da qualcun altro. Ci si potrebbe chiedere: come è possibile conciliare la libertà di tutti? E' possibile quando governa la legge e non l'arbitrio di un gruppo di individui. Una legge di fronte alla quale tutti sono eguali, che è generale e astratta e garantisce la libertà dalla coercizione. La legge, spiega Hayek, non è necessariamente positiva: non è scritta arbitrariamente da qualcuno per imporre determinate azioni ad altri, ma nasce spontaneamente dalla società. La società, a sua volta, non è un organismo che pensa e ragiona collettivamente, ma un insieme di individui, ciascuno dei quali è dotato di una conoscenza molto limitata della realtà che lo circonda. Finché gli uomini vivono in una comunità chiusa e autosufficiente, non si pone il problema dello scambio. Nel momento in cui viene a mancare il necessario per la sopravvivenza, o si procede alla razzia o allo scambio con altre comunità, si entra in contatto con quella che Hayek chiama la "società estesa". Nella società estesa, gli individui sono indotti, per sopravvivere e migliorare la propria esistenza, a scambiare informazioni, beni e servizi con altri individui. E per regolare questo scambio, gli sono sempre stati indotti a fissare delle regole. Questo è ciò che Hayek chiama "ordine spontaneo", un ordine che non è imposto da un comando, ma che emerge dalla società stessa. Le regole più efficaci sono sopravvissute nel tempo, quelle irrazionali e autodistruttive si sono estinte. Attraverso questo lento e costante processo di evoluzione si arriva a fissare delle regole generali e astratte in grado di regolare la vita degli individui, lasciando loro la massima libertà di azione a condizione di non violare la vita e la proprietà di alcuno. Gli studi storici e antropologici di Hayek dimostrano che le società che tendono alla libertà si sono evolute, mentre quelle che si sono dotate di leggi arbitrarie e repressive sono sempre collassate, nel lungo e nel breve periodo. Questo processo evoluzionista ha una sua logica. L'uomo è, per sua stessa natura, dotato di conoscenze limitate. Nella società, la conoscenza è dunque dispersa tra milioni di individui. In una società libera, gli individui, di qualsiasi cosa si occupino, possono compiere una serie di sperimentazioni e poi scambiare le informazioni ricavate, capire se stanno sbagliando o convincersi che stanno compiendo la scelta giusta: è così che funzionano sia il mercato che la scienza. Questo processo di selezione e crescita della conoscenza non è possibile quando c'è una sola mente (o un solo gruppo di menti) che impone le proprie decisioni, pretendendo di essere dotato di una conoscenza superiore, se non onnicomprensiva. La "master mind", dunque, è perennemente condannata al fallimento. La selezione naturale della legge, dunque, porta alla libertà. Gli autocrati e i governi democratici che hanno imposto il loro arbitrio, tramite forza bruta o per mezzo di codici, hanno sempre portato alla rovina i loro popoli. Per questo la libertà è così importante: perché garantisce all'uomo di sopravvivere ed evolversi.

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RAI/ AZIENDA QUERELA 'LIBERO' PER DIFFAMAZIONE -2- (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

07-02-2008 16:09 Ricorso al Garante per bloccare documento e tutelare riservatezza Roma, 7 feb. (Apcom) - Di fronte all'affondo di 'Libero', che descrive la Rai come un'azienda lottizzata e 'rossa', Viale Mazzini oltre alla richiesta di risarcimento danni si rivolgerà anche al Garante della privacy per bloccare la diffusione del documento, tutelare la riservatezza dei diritti dei singoli e per chiedere al direttore di mostrare il documento e dichiarare la fonte che lo avrebbe diffuso. Nell'organigramma pubblicato dal quotidiano, infatti, compaiono i nomi di circa 600 dipendenti 'colorati' secondo l'appartenenza politica, per questo presidente e Dg della Rai auspicano che oltre all'iniziativa presa dall'azienda ci siano azioni legali intraprese dai singoli dipendenti coinvolti. "Noi rispondiamo per quel che riguarda l'azienda - spiega Petruccioli - di fronte al danno gravissimo che viene da iniziative come questa, messa in piedi per accreditare l'idea di un'azienda vergognosamente lottizzata, cosa che non corrisponde al vero. In questo caso però vengono coinvolti 650 dipendenti, ognuno con la sua storia, quindi auspico che ci sia anche un'iniziativa dei singoli, class="hilite">una sorta di class="term">class class="term">action, così la sperimentiamo". Per permettere ai dipendenti i cui nomi sono finiti sulle pagine di 'Libero' di tutelare i propri interessi, l'ufficio legale Rai si metterà a disposizione di tutti i coinvolti, come assicurato dal Dg Cappon e confermato dal direttore dell'ufficio legale Rubens Esposito, quest'ultimo ha parlato di "falso ideologico e materiale" rispetto a un documento che, al contrario di quanto scrive 'Libero', "non è ascrivibile all'azienda. Se invece fosse così - fa notare Esposito - sarebbe una gravissima violazione di legge, dell'articolo 8 dello Statuto dei lavoratori che proibisce ai datori di lavoro di fare scelte o conoscere l'appartenenza politica dei dipendenti. 'Libero' sta dicendo che la Rai ha violato l'articolo 8 e questa è diffamazione pura".

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Rifiuti, blocchi e proteste a Pozzuoli (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 07-02-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, blocchi nel Napoletano Commissario De Gennaro da procuratore Nuove proteste degli abitanti di Arco Felice e Monterusciello, nell'area flegrea. I residenti, esasperati dai rifiuti non raccolti da settimane, hanno messo in atto blocchi. Dopo alcune ore i manifestanti si sono spostati sulla Domiziana, rovesciando cassonetti e utilizzando autobus come barriere. Intanto il commissario straordinario De Gennaro è stato ricevuto dal procuratore generale della Repubblica di Napoli, Vincenzo Galgano. Risultato dei blocchi: traffico totalmente in tilt e via Campana, utilizzata quale ultima uscita della tangenziale di Napoli, paralizzata. Risultano interrotti i collegamenti tra Pozzuoli e Bacoli, Pozzuoli e Castelvolturno lungo la variante Anas della Domiziana.Gli automobilisti fatti uscire a via Campana dalla tangenziale stanno provando a proseguire in direzione Castelvolturno, Roma per via Campana in direzione Montagna Spaccata. Una delegazione di quattro manifestanti aveva incontrato il Commissario prefettizio Bagnato senza avere certezze sui tempi di rimozione. Subito dopo la gente è scesa in strada mentre altri dimostranti si sono diretti presso gli uffici dell'anagrafe e dell'acquedotto comunale che si trovano nella zona di Monterusciello 1, facendo uscire fuori tutti gli impiegati. Intorno alle 12 è scoppiata la rivolta dei residenti di Lucrino. Erano scesi già mercoledì in strada a protestare, ma non soddisfatti delle promesse per la rimozione dei cumuli di spazzatura sono tornati a manifestare. Anche qui si sono ripetute le solite scene di sacchetti dispersi e cassonetti a ostruire le carreggiate. De Gennaro dal Procuratore Generale Vertice tra il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti De Gennaro e il Procuratore Generale della Repubblica di Napoli Vincenzo Galgano. In "in un lungo e cordiale colloquio" il prefetto De Gennaro - si legge in una nota - ha colto l'occasione per rappresentare al Procuratore Generale l'attuale situazione relativa all'emergenza rifiuti illustrando lo stato delle iniziative che ha avviato". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 31/01/2008Rifiuti, blocchi nel Napoletano 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 22/01/2008Rifiuti, ancora proteste a Napoli 19/01/2008Rifiuti:class="hilite">a Napoli prima class="term">class class="term">action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 05/01/2008Rifiuti, a Pianura ancora scontri 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 03/01/2008Napoli,continua l'emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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Il Manifesto dei nostri valori (sezione: Class action)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

PARTITO DEMOCRATICO Il Manifesto dei nostri valori 1. Le ragioni del Partito democratico La nascita del Partito democratico ha creato le condizioni per una svolta, non soltanto politica, ma anche culturale e morale, nella vicenda italiana. È in campo una forza che si propone di dare al paese, finalmente, una nuova guida. Si riapre una speranza, si può tornare a pensare il futuro. Questa grande forza popolare, intorno alla quale si stanno raccogliendo le tradizioni culturali e politiche riformatrici del paese, si pone il compito di mobilitare le energie e i valori del nostro popolo per rimettere questo paese in cammino. Bisogna fare un'Italia nuova. Questa è la ragione ed è la missione del Partito democratico: ricollocare l'Italia negli inediti scenari aperti dalla globalizzazione del mondo, riunire gli italiani sulla base di un rinnovato patto di cittadinanza, dare loro la coscienza e l'orgoglio di essere una grande nazione. Non possono più restare senza risposta le grandi domande dei giovani i quali, per la prima volta dal dopoguerra, non hanno fiducia nel futuro e temono un destino di precarietà e insicurezza permanenti. È tempo di abbattere gli ostacoli che vengono da una società chiusa, soffocata dai corporativismi, e che difende l'esistente e le rendite di posizione. Ridare voce ai giovani è essenziale perché sono loro a porre quella domanda di valorizzazione dei talenti e delle energie e di liberalizzazione della società che è ormai ineludibile. La possibilità e la necessità stessa di questo disegno sono nelle cose. Una gran parte degli assetti sociali e delle strutture di governo dello stato e dell'economia italiani è diventata anacronistica e non è più in grado di rispondere alle nuove sfide della mondializzazione. A ciò si è aggiunto il fatto che un sistema politico rissoso e frammentato ha indebolito gravemente la capacità dei governi e delle istituzioni democratiche di prendere le grandi decisioni che sono necessarie allo sviluppo del paese. Si è creato così un vuoto politico molto pericoloso, che ha dato spazio alla demagogia populistica, all'arroganza di ristrette oligarchie e anche a poteri opachi che tendono a sottrarsi al controllo della legge e delle istituzioni democratiche. Il paese, di conseguenza, perde fiducia in se stesso e non utilizza tutto il suo potenziale di crescita, non investe a sufficienza nella ricerca, nella cultura e nell'educazione, non si mette in condizione di generare nuove iniziative imprenditoriali, penalizzando così le giovani generazioni, il talento delle donne, le forze creative della nazione. Diventa reale il rischio che l'Italia si declassi nel mondo e si divida tra aree forti, integrate in Europa, ed aree marginali e dipendenti; tra ceti capaci di competere con successo nel mondo globalizzato e vasti strati sociali in sofferenza, di nuovo in lotta con la povertà. Il Partito democratico nasce per affermare che questo non è un destino inevitabile. Il suo messaggio di fiducia parte dalla convinzione che le energie del paese sono grandi e possono essere risvegliate attraverso un processo di profondo rinnovamento della società italiana e la formazione di una nuova classe dirigente, in grado di tornare a guidare gli italiani sulle vie del mondo, quelle vie che un grande popolo come il nostro ha saputo percorrere per secoli con la sua civiltà. Questa è la novità del Partito democratico. Nasce un partito che è determinato ad affrontare il nodo che sta soffocando il paese: la mancanza di una democrazia forte, in grado di decidere. Proprio perché non si riconosce più in rigide ideologie di appartenenza, la società italiana ha bisogno di un nuovo quadro politico di riferimento. Nel Partito democratico confluiscono grandi tradizioni, consapevoli della loro inadeguatezza, da sole, a costituire questo riferimento. Grandi tradizioni, tra le quali quel profondo processo unitario che fu alla base della lotta al fascismo e della guerra di liberazione. Un processo politico, ma anche ideale e sociale, che consentì alla vecchia Italia di compiere una rivoluzione democratica. Ma il problema di oggi, se vogliamo far rivivere questo patrimonio, non è mettere insieme i resti di storie passate, ma elaborare una visione condivisa del mondo, costruendo su questa base il progetto di una nuova Italia. In questo difficile passaggio, il Partito democratico rappresenta lo sviluppo e la realizzazione dell'Ulivo, come soggetto e progetto di centrosinistra nel quadro di un bipolarismo maturo. Un partito democratico e riformatore non solo nella sua ispirazione ideale e programmatica, ma anche in quanto attivamente impegnato a promuovere l'evoluzione e la riforma del sistema politico-istituzionale verso una democrazia competitiva, imperniata sulla sovranità del cittadino-elettore, arbitro della scelta di governo. La vocazione maggioritaria del Partito democratico, il suo proporsi come partito del paese, come grande forza nazionale, si manifesta nel pensare se stesso, la propria identità e la propria politica, non già in termini di rappresentanza parziale di segmenti più o meno grandi della società, ma come proiezione della sua profonda aderenza alle articolazioni e alle autonomie civili, sociali e istituzionali proprie del pluralismo della storia italiana e della complessità della società contemporanea, in una visione più ampia dell'interesse generale e in una sintesi di governo, che sia in grado di dare adeguate risposte ai grandi problemi del presente e del futuro. Nasce da qui l'esigenza di costruire un bipolarismo nuovo, fondato su chiare alleanze per il governo e non più su coalizioni eterogenee, il cui solo obiettivo sia battere l'avversario. Ciò che noi vogliamo è coniugare l'intransigenza sui princìpi e sui valori, la passione per i grandi obiettivi politici e programmatici che motivano la scelta per il centrosinistra, con il rispetto per gli avversari, il ripudio della violenza reale e simbolica, il senso del limite della politica, la sua laicità. Il superamento della crisi della politica può essere perseguito solo attraverso la promozione di una nuova classe dirigente e un rinnovamento delle sue forme di selezione che stabilisca un rapporto più diretto e costante fra la politica e la società, riduca i privilegi impropri della dirigenza politica e la elefantiasi degli organismi istituzionali. La libertà delle donne sta cambiando il mondo. Le donne si collocano al centro del ripensamento profondo che è in atto e che riguarda i modi in cui si sviluppano le società umane. Esse impongono un cambiamento radicale nelle relazioni tra le persone. Tuttavia sono oggetto di reazioni feroci, di violenze sessuali, di violazioni del corpo. Contro tutto ciò noi abbiamo il dovere di combattere. Anche in Italia la presenza delle donne nel lavoro e nella vita civile ha rappresentato una parte rilevante della crescita economica e culturale e ha condizionato la nostra modernizzazione. È tempo quindi di superare gravi ritardi e di aprire le porte alle donne dando loro non solo gli stessi diritti ma anche le stesse opportunità in tutti i campi, compresa la politica. L'Italia non è giusta né forte se impedisce alla metà del paese di esprimere al meglio i propri talenti. Le donne sono le prime interessate al rinnovamento della politica. Perciò il Partito democratico sarà coerente rispetto alla grande novità con cui si è presentato al paese: il 50 per cento di donne nelle sue assemblee costituenti nazionali e regionali. 2. Un partito aperto nel mondo globalizzato Il Partito democratico si presenta agli italiani come un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali ed umane che sono venute a formarlo diventano fattore di arricchimento e fecondazione reciproca; un soggetto politico nuovo che vuole affrontare le radicali trasformazioni in atto in Italia, in Europa e nel mondo. La sua progettualità politica non può prescindere dagli scenari aperti dalla globalizzazione: un processo che instaura legami sempre più fitti e irreversibili di interdipendenza fra nazioni, popoli e culture a livello planetario. Un'intensa circolazione di persone, di merci, di capitali, di idee, di risorse attraversa e trasforma i continenti, determinando geografie umane, economiche e finanziarie che sfuggono alle definizioni e ai controlli tradizionali. È questa realtà in costante mutamento che rende necessario un ripensamento della politica e una ridefinizione dell'idea e dei poteri degli Stati nazionali. Sta qui la ragione per cui i grandi partiti che dominarono le società industriali del Novecento appaiono ormai anacronistici. È la necessità di misurarci con i processi storici e culturali in atto, che coinvolgono i popoli in un comune destino planetario, è l'urgenza di affrontare inediti e decisivi problemi globali, a cominciare dai cambiamenti climatici, a imporre la necessità di rafforzare e rinnovare le istituzioni internazionali e multilaterali, a cominciare dalle Nazioni Unite. Non possiamo più parlare di una condizione umana acquisita una volta per tutte: le conseguenze delle ricerche in campo genetico e biomedico, i cambiamenti culturali e comportamentali indotti dalle innovazioni tecnologiche ed economiche, il carattere globale degli scambi fra nazioni e culture innescano una rapida evoluzione di tutte le identità umane, individuali e collettive. Sempre più la "natura umana" appare nella sua unicità e vulnerabilità, e risulta dipendere dalla nostra consapevolezza e dalla nostra responsabilità verso le future generazioni e la natura. Sempre più, il sapere si rivela come il discrimine che può separare grandi opportunità da enormi disuguaglianze sociali. La frattura tra coloro che sanno e coloro che non sono ammessi al sapere può rappresentare un rischio grave per la democrazia. Il Partito democratico, in questo scenario, si batte per un accesso universale al sapere, quale espressione di un nuovo umanesimo: un grande progetto di democrazia della conoscenza, che aiuti i cittadini a comprendere le implicazioni degli sviluppi tecnico-scientifici, nonché i dilemmi etici e antropologici che essi possono sollevare. Tutto il nostro sguardo è rivolto al futuro. Negli scenari complessi del mondo globalizzato non esistono solamente nuovi problemi, ma anche nuove opportunità. Si è aperta una nuova epoca. È cambiata la geografia politica ed economica del mondo. La crescita di nuove potenze come la Cina, l'India, il Brasile, muta non solo l'asse dello sviluppo economico, ma la presenza reale delle masse umane sulla scena del mondo e impone all'intera umanità di attuare le condizioni di uno sviluppo sostenibile, nel quale il cammino verso il benessere di tanti non si traduca in una crisi ecologica irreversibile per tutti. Milioni di persone, in gran parte giovani, sono entrati nella rete dei consumi, dei bisogni, delle informazioni. Con l'assoluta necessità di affermare la propria identità e quindi il rischio che in assenza di nuovi valori il vuoto venga riempito da contrapposizioni razziali, violenze, guerre di religioni. Di qui la centralità e l'universalità dei diritti umani. Il Partito democratico si impegna affinché la cultura dei diritti umani sia sempre più condivisa, al di là delle barriere politiche, geografiche, religiose. Essa mira a eliminare ogni violazione della dignità e della vita della persona, rimuovendo le cause che possono pregiudicarne lo sviluppo, e ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale. La costruzione dell'unità dell'Europa, il più straordinario progetto politico che ereditiamo dal Novecento, è il contesto più favorevole per affermare un nuovo umanesimo. Noi europei abbiamo una storia che, anche attraverso i suoi errori e i suoi drammi, ha elaborato culture, valori e idee che oggi permettono di definire e perseguire obiettivi fondamentali per il mondo intero: gestire in modo democratico ed efficace i processi di globalizzazione; liberalizzare i mercati e, nello stesso tempo, diminuire le disparità economiche fra nazioni, regioni e ceti sociali; edificare un solido progetto di libertà e di giustizia; dare concretezza alla prospettiva di uno sviluppo sostenibile. L'Europa ha abbattuto le barriere che separavano popoli diversi, riunendoli intorno a regole comuni e a istituzioni condivise, e trasformando le vecchie frontiere in luoghi di scambio, di incontro, di cooperazione. L'Europa rappresenta, sul piano internazionale, un modello di identità nella diversità che il Partito democratico intende realizzare al suo interno e auspica di promuovere nell'intero paese. Ci ricorda che l'autentica vocazione dell'Italia è essere luogo di mediazione, di dialogo, di incontro tra diverse civiltà in Europa e nel Mediterraneo. Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito democratico vuole contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica: tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi democratiche dell'Unione. Il Partito democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l'azione comune. 3.Nel solco della Costituzione: etica pubblica e laicità Il Partito democratico vuole assicurare all'Italia una democrazia libera e forte: una democrazia intesa come partecipazione, inclusione, solidarietà, autogoverno, ma anche come capacità di decisione, come assunzione di responsabilità verso il bene comune. Il Partito democratico crede nella democrazia come riconoscimento e ampliamento dei diritti della persona, delle capacità delle donne, delle speranze dei giovani, dell'esperienza degli anziani, del lavoro intelligente di tutti. Perché la libertà di ognuno sarà tanto più effettiva quanto più i diritti di tutti saranno garantiti. E tuttavia, il Partito democratico sa bene che anche la conquista di nuovi diritti può rivelarsi effimera, se non si afferma un'etica pubblica condivisa, che consenta agli italiani di nutrire un senso più alto dei loro doveri. La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista, è il documento fondamentale dal quale prendiamo le mosse. La Costituzione non è una semplice raccolta di norme: oggi non meno di ieri è la decisione fondamentale assunta dal popolo italiano sul come e sul perché vivere insieme. È il più importante fattore di unità nazionale e di integrazione sociale, proprio in quanto assicura il consenso della comunità sui princìpi della convivenza al suo interno e permette di dirimere i conflitti di opinioni e di interessi. Il Partito democratico riconosce i valori che ispirano la Carta costituzionale, unitamente a quelli della Carta dei diritti umani fondamentali dell'Unione europea e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, e li assume come princìpi validi per tutti, al di là delle diseguaglianze legate alla nascita, all'educazione, al reddito e alle condizioni individuali. La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercè della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri. Il Partito democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale. La Costituzione può e deve essere aggiornata, nel solco dell'esperienza delle grandi democrazie europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza dal referendum del 2006. Una democrazia forte e capace di decidere esige che vengano assicurati la leale collaborazione tra i diversi livelli di governo, la protezione nel tempo delle decisioni istituzionalmente condivise e regole di soluzione dei conflitti che chiariscano i limiti di esercizio della democrazia di prossimità e restituiscano al governo nazionale l'autorevolezza e l'autorità necessarie sulle questioni di prevalente interesse per l'intero paese. Il principio costituzionale della laicità dello stato rappresenta un valore essenziale dell'impegno del Partito democratico. La laicità dello stato garantisce il rispetto di ogni persona nelle sue convinzioni più profonde e assicura a ciascuno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Allo stesso modo, tanto più in un'epoca contrassegnata da nuove conquiste di civiltà, ma anche da antichi e recenti fondamentalismi, la laicità dello stato garantisce che le istituzioni appartengono a tutti e che le decisioni democratiche sono assunte in modo libero e autonomo. La laicità presuppone uno spazio pubblico di libero confronto: noi concepiamo la laicità non come il luogo di una presunta neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali, e quindi anche come riconoscimento della rilevanza, nella sfera pubblica e non solo privata, delle religioni, dei convincimenti filosofici ed etici, delle diverse forme di spiritualità. Le energie morali che scaturiscono dalle esperienze culturali, spirituali e religiose, quando riconoscono il valore del pluralismo e del dialogo, rappresentano un elemento vitale della democrazia. La nuova storia che si sta spalancando davanti all'umanità pone alle coscienze di tutti problemi etici e interrogativi inediti. La laicità è la condizione perché culture e concezioni ideali diverse non solo convivano, ma si ascoltino, così da produrre nuove visioni e nuove sintesi in vista della riflessione e dell'azione che questi problemi rendono quanto mai indispensabili. 4. Un'Italia più libera, più giusta e più prospera Noi vogliamo un'Italia più libera, più giusta e più prospera. I nostri princìpi ispiratori sono da un lato la valorizzazione dei talenti e dei meriti; dall'altro la promozione di un tessuto sociale egualitario e solidale, in cui nessuno si perda o resti indietro. Pensiamo che sia necessario un profondo cambiamento del nostro sistema produttivo, sia incentivando l'innovazione e la crescita delle imprese, sia valorizzando il lavoro e i talenti custoditi nel fitto tessuto delle comunità locali che da sempre alimentano la nascita di nuove imprese e la nostra grande tradizione artigianale. Vogliamo un'Italia che sappia mettere a frutto, anche sul terreno della competizione economica globale, le sue più grandi ricchezze: la creatività, la qualità ambientale e culturale, la coesione sociale. Vogliamo un'Italia più unita e più omogenea sul piano economico e sociale, più moderna e meno frammentata nella dotazione di infrastrutture. Per questo vogliamo rilanciare una strategia per lo sviluppo del Mezzogiorno, valorizzando le grandi risorse culturali e civili di cui questa parte d'Italia è ricca, e cogliendo l'opportunità di farne il principale raccordo capace di unire, attraverso il Mediterraneo, l'Europa all'Asia e all'Africa. La priorità è far ripartire lo sviluppo del paese, rilanciare una crescita sostenibile e di qualità, quella che è mancata negli ultimi anni. Per questo obiettivo dobbiamo mobilitare tutte le energie di cui è ricca la società italiana. Un mercato aperto è strumento essenziale per la crescita. Compito dello stato non è interferire nelle attività economiche, ma di fissare le regole per il buon funzionamento del mercato, per mantenere la concorrenza anche con politiche di liberalizzazione e per creare le condizioni di contesto e di convenienza utili a promuovere innovazione e qualità. Noi vogliamo una società aperta che consideri le persone in base alle loro qualità, rimuovendo gli ostacoli economici e sociali, e premiando il merito e non i privilegi. Vogliamo che a ciascuno sia garantita la libertà di realizzarsi secondo i suoi talenti e le sue inclinazioni, senza distinzioni di genere o di provenienza sociale, di opinioni politiche o religiose. L'estensione dei diritti di cittadinanza è parte costitutiva di una concezione moderna della crescita, oltre i soli parametri economici. Cittadinanza e inclusione sono la leva di un nuovo civismo e di nuove opportunità per i singoli, nelle scelte formative e professionali, come nella dimensione sociale e affettiva. In questo quadro vanno riconosciuti e disciplinati per legge i diritti e doveri delle persone conviventi in unioni di fatto. Ciò che deve scandalizzare non è solo la povertà, è la mancanza di opportunità: la povertà di un bambino che non può studiare, lo sfruttamento indecente di un lavoratore, la frustrazione di un giovane che si vede chiudere tutte le porte, di una donna che deve ancora scegliere fra maternità e lavoro. Correggere le differenze abissali dei punti di partenza tipici di una società chiusa e castale, e offrire uguali opportunità a tutti sono i due pilastri che tengono insieme sviluppo ed equità. Rimettere in movimento le forze produttive, l'intelligenza, la creatività, la cultura non sarà una operazione indolore. Comporta uno scontro duro con privilegi grandi e piccoli molto ramificati. Proprio per questo il paese ha bisogno di una forza politica che abbia il coraggio di affrontare quel groviglio di compromessi che ha creato rendite corporative o speculative, favorendo il lavoro nero e l'esclusione relativa delle donne e dei giovani dalle attività produttive, che ha alimenta- to le arretratezze dei servizi, della scuola, della ricerca, della giustizia, della pubblica amministrazione. Noi intendiamo affrontare questo compito. Cruciale è la dignità del lavoro, che dev'essere difesa e valorizzata in tutte le sue espressioni. Questo è il nostro impegno ed esso si colloca nel solco di quello che è sempre stato un obiettivo primario delle tradizioni politiche e culturali che convergono nel Partito democratico. Il lavoro è una manifestazione essenziale della creatività umana; realizza le capacità e rafforza l'autonomia e la dignità delle persone; è fattore insostituibile di dinamismo sociale, luogo e strumento per la trasmissione di esperienze e di cultura. In particolare, il lavoro delle donne, la sua concreta ed effettiva promozione, anche attraverso politiche di incentivazione dell'occupazione femminile e di armonizzazione con il lavoro di cura e la sua redistribuzione tra i sessi, è un fattore essenziale per la crescita economica e la modernizzazione del paese. Ovunque, il lavoro si è enormemente differenziato, anche perché la velocità dei processi innovativi impone flessibilità e frequenti cambiamenti nel corso della vita lavorativa. Ma è la natura stessa della produzione a chiedere sempre meno fatica e sempre più partecipazione, sapere, intelligenza, ed è questo a richiedere non la riduzione del lavoro a merce precaria esposta a continui pericoli anche mortali, bensì la sua tutela e la valorizzazione del suo ruolo sociale. Il lavoro è la vera ricchezza delle nazioni ed è una leva potente per spingere le imprese verso produzioni più qualificate. Nessun paese può essere fondato su lavori "precari" e su "vite di scarto". Il Partito democratico si muove nella piena consapevolezza che "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Nella società attuale, in un mondo globalizzato e tecnologico, è cresciuta l'interdipendenza fra impresa e lavoro. Nella nuova economia è necessario il coinvolgimento del mondo del lavoro sia nelle grandi questioni sociali con forme efficaci di concertazione, sia nell'impresa, attraverso nuove forme di democrazia economica. La partecipazione dei lavoratori nell'impresa è richiesta dalle accresciute esigenze di formazione, dal crescente contenuto di conoscenze presente nei processi produttivi e quindi dalla necessità di valorizzare le maggiori conoscenze in possesso di lavoratori sempre più scolarizzati. Le imprese hanno un ruolo decisivo per vincere la sfida della competitività e per rimettere il paese sulla via della crescita. Sono chiamate ad essere innovative, ad agire con prospettive di lungo periodo, puntando sulla qualità; sono tenute ad essere responsabili, sia nei confronti dei dipendenti, garantendo loro salari adeguati e sicurezza, sia nei confronti del contesto ambientale e sociale in cui operano. La competizione ha bisogno, per esplicare la sua funzione creativa e costruttiva, di un contesto in cui valgano il rispetto intransigente delle regole, l'imparzialità dello spazio pubblico in cui si esercita la competizione, l'efficacia degli strumenti di valutazione, la "cultura del risultato". Le regole devono valere ovunque. Solo nell'ambito di regole davvero fondate sul merito diventa possibile a ciascuno affermare le proprie capacità e aspirazioni, realizzandole col proprio lavoro. Sta qui il senso più profondo della risposta che il Partito democratico deve dare allo scontento dell'area del paese che maggiormente si confronta con le sfide della globalizzazione. Il fossato tra cittadini e politica che si sta scavando in certe zone del Nord si spiega col fatto che la politica spesso si presenta con il volto di una pubblica amministrazione e di una burocrazia non all'altezza di ciò di cui la società e le imprese hanno bisogno, non valorizzando né sostenendo creatività e meriti. In ciò consiste la cosiddetta questione settentrionale: nella necessità di ricostruire le ragioni e le condizioni di un patto coi cittadini che sconfigga l'idea di uno stato ostile, capace perlopiù di chiedere e non di dare le risposte necessarie con la tempestività necessaria. Questa è oggi per il Partito democratico una priorità nazionale: restituire allo stato e all'intera sfera pubblica efficienza e capacità di adempiere ai propri compiti. Il nostro impegno riformatore vuole garantire un'effettiva uguaglianza di opportunità e affermare una politica di emancipazione sociale in una società sempre più complessa e plurale. Noi ci riallacciamo a tutto quel vasto movimento che, nei suoi filoni storici, si è caratterizzato sempre come un grande moto di emancipazione delle persone dai vecchi vincoli di casta, di genere, di razza, di pregiudizi ideologici. Ma il grande problema che resta e per certi versi si aggrava è che le disuguaglianze stanno aumentando, in Italia come nel mondo. Una quota sempre maggiore della ricchezza è assorbita dalle rendite e dalle speculazioni finanziarie mentre diminuisce la quota che va al lavoro. Questa tendenza è inaccettabile, e contrastarla e invertirla è il compito del nuovo riformismo. L'apertura dei mercati è positiva. Ma i mercati devono essere regolati. Le società non possono ridursi a società di mercato, dove ciò che definisce i rapporti tra le persone è solo lo scambio economico. In una società pluralista, democratica e aperta i vecchi e nuovi mezzi di comunicazione di massa devono essere strumento libero e autonomo di diffusione delle informazioni e della cultura, col quale tutti possano esprimere la loro partecipazione alla vita sociale, economica e politica, la loro progettualità, le loro aspirazioni. Questo rende indispensabile un'etica dell'informazione volta a salvaguardare la dignità della persona. 5. Il pluralismo sociale, per una comunità forte e solidale L'equità sociale non va considerata un onere da sostenere, ma un fattore sinergico di sviluppo umano ed economico e di partecipazione autenticamente democratica. Il welfare è la garanzia di condizioni digni- tose di vita e di attività per tutti i cittadini, e in particolare per le classi e le persone più vulnerabili. Non deve essere una forma di assistenzialismo, bensì un insieme di servizi sociali, sanitari e formativi e uno strumento che renda più snella ed efficace l'azione pubblica, anche valorizzando l'apporto dei corpi della società civile, secondo il principio della sussidiarietà. Non tutto ciò che è pubblico, e che dunque svolge una funzione sociale, deve essere necessariamente statale. L'impresa sociale, il non profit, la cooperazione, il volontariato, l'iniziativa delle persone e delle comunità, devono essere messe in condizione, attraverso scelte politiche ed economiche adeguate, di collaborare con lo Stato per garantire i servizi necessari e la loro qualità. Il welfare va dunque riformato. Il suo ruolo non può più essere quello passivo di mera assicurazione contro il rischio, ma deve diventare un sostegno attivo a chi oggi è obbligato ad affrontare il rischio, per metterlo in grado di fronteggiare i continui adattamenti che la mobilità e la globalizzazione impongono, a partire da un percorso educativo e formativo che duri per l'intera vita lavorativa. Grande attenzione va rivolta al rapporto fra tempo di lavoro e tempo di vita. Donne e uomini vanno sostenuti nell'attività che dedicano alla cura dei figli e della famiglia, il part-time deve essere consentito senza discriminazioni di salari e carriera. In questa prospettiva il welfare promuove i diritti di cittadinanza dei bambini e delle bambine attraverso un lungimirante investimento sulle loro opportunità di vita. Gli anziani, dal canto loro, devono essere pienamente considerati parte attiva e creativa della cittadinanza e poter continuare a dare il loro contributo costruttivo alla comunità nazionale. La società giusta che noi vogliamo investe sul valore della persona, della sua autonomia e responsabilità. E interpreta il ruolo della famiglia tenendo conto sia dei diritti e doveri dei membri che la compongono, sia delle nuove esigenze espresse dalla società civile. La famiglia è il primo luogo relazionale, affettivo e formativo dove si sviluppano l'identità e l'inserimento sociale della persona. Le famiglie, nella loro concreta condizione, sono destinatarie e protagoniste delle politiche sociali e vanno incoraggiate con adeguati strumenti di sostegno pubblico, rivolte in modo particolare ai nuclei familiari con figli. Una società giusta, nel mondo contemporaneo, non può che essere una società dell'accoglienza e dell'integrazione. L'integrazione è un processo reso necessario dagli scambi economici, tecnologici e culturali dell'età della globalizzazione, e dai flussi migratori che ormai hanno coinvolto appieno anche il nostro paese. L'immigrazione non dev'essere vista come una difficoltà da affrontare con politiche meramente restrittive, ma come un'opportunità da interpretare e da governare, in modo da conciliarla con le esigenze della comunità nazionale. È anche grazie al lavoro e alle competenze di tante persone immigrate se l'Italia oggi può incrementare il proprio sviluppo e la propria ricchezza. La sfida dell'integrazione dev'essere affrontata su basi di parità e nella condivisione dei diritti e dei doveri, al fine di realizzare un nuovo patto di cittadinanza nel rispetto dei valori costituzionali italiani ed europei. Un'identità nazionale così concepita è sganciata dal riferimento angusto ai territori e ai confini e sottolinea la funzione di grande laboratorio delle culture che il nostro paese ha sempre svolto ed è chiamato a svolgere nel mondo globalizzato. Gli italiani nel mondo sono una parte importante del passato, del presente e del futuro del nostro paese. Un'Italia consapevole della varietà della propria comunità oltrefrontiera sa valorizzare le risorse umane e lavorative degli italiani nel mondo e rafforza il proprio impegno sociale e culturale per loro. Il Partito democratico riconosce, valorizza e promuove le autonomie locali, nelle quali secondo il principio di sussidiarietà risiede l'identità costitutiva della nostra repubblica. In tal senso, e al fine di stabilire equi rapporti sociali in un territorio complesso e articolato come l'Italia, i democratici sostengono i valori dell'autonomia e del federalismo in quanto promotori delle capacità di autorganizzazione in grado di garantire la coesione sociale e territoriale del paese. La sicurezza e la legalità sono valori fondamentali, senza i quali non è possibile alcuna integrazione né alcuna convivenza democratica e civile. Il rispetto della legalità e la garanzia della sicurezza sono condizioni ineliminabili per lo svolgimento della vita individuale e collettiva, e per un corretto rapporto fra istituzioni e società. La cultura della sicurezza e della legalità, perseguìta attraverso la strutturazione di relazioni positive di ascolto e inclusione negli abituali contesti di vita, combatte il degrado urbano e sociale che alimenta i comportamenti illegali, e lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, che impediscono lo sviluppo di intere aree del territorio italiano. 6. Educazione, formazione, ricerca scientifica L'educazione e la formazione devono essere poste al centro del nostro impegno. La scuola è la sede non solo della formazione culturale ma dell'educare istruendo. È nella scuola che si pongono le premesse della cultura democratica indispensabile alla convivenza in una società sempre più plurale e multiculturale. Il Partito democratico sostiene un sistema scolastico pubblico integrato, imperniato sulla valorizzazione del ruolo educativo degli insegnanti, e in grado di garantire un'elevata qualità dei percorsi formativi. La scuola deve farsi carico delle difficoltà di tutti gli studenti, e dare un sostegno effettivo ai "capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi", come richiesto dalla Costituzione, valorizzando il talento di tutti e promuovendo l'eccellenza. Solo la scuola può consentire quella democrazia della conoscenza e quell'integrazione culturale e sociale che siano all'altezza delle sfide della globalizzazione contemporanea. Un sistema formativo efficace e flessibile apre a tutti nuove possibilità di formazione culturale e professionale, di aggiornamento e di educazione permanente che sono necessarie nel continuo rinnovarsi delle conoscenze e delle tecnologie, e che vanno intese anche come apprendimento di adeguate modalità relazionali e collaborative. L'Università va sostenuta e potenziata come sede principale della ricerca culturale e scientifica, come centro di produzione e sviluppo della cultura in tutti i suoi aspetti, come fulcro dell'innovazione con conseguenze trainanti per l'intero sistema-paese. Gli istituti universitari e di ricerca devono essere centri propulsori di idee e di prospettive innovative, capaci di interagire con una pluralità di ambiti territoriali e sociali. Va accresciuta l'autonomia anche finanziaria delle Università: ma alla maggiore autonomia devono far riscontro la responsabilizzazione nell'uso delle risorse, l'apertura ai giovani e la valorizzazione del merito nel reclutamento e nelle carriere. Alla libera ricerca delle università è affidato il compito di valorizzare le nostre tradizioni culturali e di mettere in relazione i saperi richiesti dai cambiamenti in atto nella nostra società. I beni culturali italiani raccontano, senza interruzioni o fratture, l'evoluzione culturale dell'Occidente e rappresentano per il cittadino italiano l'elemento portante della sua identità civile e sociale. L'insieme del patrimonio culturale e paesaggistico italiano è un bene comune inalienabile ed è una fondamentale risorsa economica del nostro paese. Il ritardo grave che l'Italia registra nel campo della conoscenza è l'ipoteca più grave che pesa sul nostro futuro. È questo uno dei banchi di prova del nuovo partito. Il Partito democratico sostiene fermamente la libertà della ricerca scientifica, che è alla base dei grandi conseguimenti tecnologici e sociali delle società occidentali. La libertà di ricerca è un valore quanto mai strategico ai nostri giorni, in cui la necessità di innovazioni e di risposte adeguate alle sfide globali si è fatta pressante. Per arrivare a risultati creativi e condivisi, la scienza non può che battere strade diverse e parallele, imparare dai propri errori, darsi tutto il tempo e gli investimenti necessari. Solo la ricerca avanzata, nella quale l'Italia ha costantemente ottenuto risultati di primo piano a dispetto di gravi difficoltà e inadeguati investimenti, può consentire al nostro paese di affrontare con successo la competitività che caratterizza l'èra globale, le difficoltà inerenti alle transizioni energetiche e al riequilibrio ambientale, i nuovi problemi medici relativi all'innalzamento della durata e della qualità della vita. Lo sviluppo della ricerca tecnico- scientifica pone certamente inediti interrogativi etici relativi all'impatto ambientale delle innovazioni tecnologiche e delle scelte energetiche e produttive, ai settori biologico e medico, alle conseguenze politiche, sociali e umane delle tecnologie militari. Il Partito democratico intende affrontare questi interrogativi applicando integralmente i princìpi della laicità e della condivisione democratica, e rendendo compatibile il principio della libertà di ricerca e di scelta con il principio per cui non tutto ciò che è realizzabile tecnicamente è eticamente accettabile, né è sempre utile sul piano sociale, economico, ambientale. Questo divario fra realizzabilità astratta e bene comune diventa ancora più acuto in condizioni di risorse economiche scarse, in cui si è obbligati a fare delle scelte di priorità e di urgenza. 7. La speranza della pace: la storia non è finita Il Partito democratico intende inverare i valori ai quali fa riferimento in piattaforme politico-programmatiche, che affinino il "chi siamo" come conseguenza del "cosa vogliamo". Lo scopo di questo Manifesto non è quello di pronunciarsi su tutti i temi dell'agenda politica e culturale, ma di tratteggiare il profilo di un partito nuovo: per il ruolo politico di partito nazionale che vuole assumere, a fronte di una crisi così profonda del vecchio organismo statale italiano, e perché si pone il problema di elaborare una nuova idea di progresso umano. La condizione è che questa forza riesca a proiettarsi nel mondo e a misurarsi con la novità della condizione umana. Il più grande obiettivo che sta di fronte alla politica è di operare per costruire un orizzonte democratico planetario in grado di impedire che ristrette oligarchie si arroghino il diritto di decidere la più grande e sconvolgente redistribuzione delle risorse e del potere della storia del genere umano. È anche a causa di questo gigantesco processo che stiamo assistendo a drammatiche turbolenze degli ordini politici internazionali, che vanno ridisegnati e messi in grado di prendere grandi decisioni collettive. La conseguenza è che questo vuoto di governo alimenta sempre nuovi conflitti e nuove corse al riarmo, compresa una proliferazione degli arsenali atomici. L'impegno per la pace torna ad essere più che mai cruciale. Il Partito democratico, per l'ispirazione etica, culturale e politica che lo sostiene, intende promuovere una politica attiva e intraprendente a favore della pace, richiamandosi allo spirito e alla lettera della Costituzione italiana, ai princìpi generali della Carta europea e alla Carta delle Nazioni Unite. In conformità all'art. 11 della Costituzione preso nella sua interezza, il Partito democratico si adopera affinché l'Italia si assuma le proprie responsabilità internazionali nel governo dei conflitti, in coerenza con il diritto internazionale e attraverso le organizzazioni sovranazionali preposte alla sicurezza, alla giustizia e alla pace. Il ripudio della guerra va coniugato con l'attiva partecipazione dell'Italia alle responsabilità della comunità internazionale nell'assicurare un giusto ordine mondiale. Al tempo stesso, il Partito democratico è consapevole che siamo arrivati al limite di una crescita meramente quantitativa. Non è più sostenibile il saccheggio delle risorse naturali operato da un modello di sviluppo basato sui consumi crescenti e sugli sprechi di energia e materie prime. Una svolta nei modi di vivere e di consumare delle società contemporanee è perciò necessaria. Il tempo si è fatto breve ed è già sotto i nostri occhi lo sconvolgimento di tutti gli equilibri ecologici, dal clima alle risorse energetiche, dall'acqua potabile alle fonti di alimentazione. Sono impegni di ordine politico, come di ordine culturale. Le questioni ambientali impongono misure urgenti e cambiamenti profondi al modo di vivere, ma esigono prima di tutto la consapevolezza che l'attuale modello di sviluppo si è pericolosamente avvicinato a una soglia, oltre la quale verrebbe messa in questione la stessa esistenza dell'umanità. Si è aperto un dibattito di portata analoga a quello che impegnò le autorità politiche, morali e scientifiche del mondo intero quando si inaugurò l'era atomica. Tutto ci dice che la storia non è finita. Il mondo in cui viviamo appare sempre più come una trama complessa di relazioni in continua evoluzione. E se è vero che questa evoluzione è sempre più condizionata dall'azione dell'uomo moderno e dall'uso che egli sta facendo di una scienza e di una tecnologia che oltrepassano i vecchi confini, questo significa che non è più adeguata una politica che non prenda coscienza di questa trama di relazioni e di interdipendenze. Questa presa di coscienza è la condizione essenziale per governare il mondo in cui viviamo. Se non assumiamo questa nuova dimensione storica, se una grande forza riformatrice non assume come suo compito questa inedita necessità di "stare insieme", pena la rovina comune, le donne e gli uomini saranno incapaci di costruire un'esistenza pacifica basata sulla giustizia e sulla libertà. Guidato dall'idea di una convivenza unitaria e plurale sempre più necessaria allo sviluppo della comunità nazionale e mondiale, il Partito democratico invita tutti i cittadini a condividere il suo progetto etico e politico, per un impegno che rilanci il futuro del nostro paese nel terzo millennio, ne reinterpreti e rafforzi l'identità all'interno del concerto europeo, ne assicuri il contributo attivo alla pace e alla giustizia nel mondo globalizzato.

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A ALA DI STURA Fino al 17 febbraio, gli impianti sciistici del Pian Belfè Karfen (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

Sono aperti tutti i giorni, dalle ore 9. Info 334/332.14.89. ALPIGNANO E' in corso la VII edizione del premio letterario "Alberto Tallone". Bando su www.premioalbertotallone.it. Info 011/966.48.47. AZEGLIO Giovedì 7, alle 21, nella sala consigliare del Palazzo del Comune, presentazione del libro sui 35 anni dello storico Carnevale. B BARDONECCHIA Da venerdì 1 a domenica 3, il parco della Rimembranza ospita il concorso dei pupazzi di neve "Pupazzi d'autore". Allestimento e creazione dei pupazzi dalle 9 alle 15; poi, valutazione dei lavori con giuria popolare e di esperti. Info 0122/990.32. Sabato 2, alle 21, fiaccolata dei maestri di sci e spettacolo pirotecnico sulle piste di Campo Smith. Info 0122/99.032. Lunedì 4, alle 14, a Campo Smith, gara di gimkana mascherata. E martedì, alle 21, al Palazzo delle Feste, ballo in maschera del Centenario dello sci club cittadino. Info 0122/990.32. BORGOFRANCO Inizia domenica 3 il carnevale locale, ovvero i tre carnevali che si svolgono contemporaneamente per iniziativa delle "Socie" delle Cascine (che celebra il centenario), del Borgo e dell'Olmetto. In mattinata sfilano i tre gruppi con le loro Mugnaie, Generali e Stati Maggiori (a cavallo). Nel pomeriggio si svolge il rituale "taglio della testa del gallo", quindi il giro dei Balmetti. Lunedì 4 sono previsti incontri e ricevimenti, e alle 21 il ballo in maschera in ciascuno dei saloni delle tre "Socie". Martedì 5, in mattinata, la sfilata a piedi dei tre gruppi; pranzo nei saloni, poi si ripete il rituale "del gallo" e si fa visita ai Balmetti; a sera tutti insieme per poter bruciare la "picarola". BOSCONERO Domenica 3, sfilata mattutina della regina Chinota e del corpo carnevalesco per le vie del paese, messa alle 10,30 e al termine distribuzione di "faseuj e quaiette"; si chiude la giornata di festa con il pranzo al salone "Don Manavello". Domenica 3 alle 16, al teatro comunale, per la rassegna "Famiglie a teatro", la compagna Viartisti presenta "Don e Sancho e il Gran Premio della Montagna". Info 011/319.81.42, 339/823.26.34, Info@piccolamagnolia.it. C CALUSO Sabato 2, alle 20,30, al Maxi Ristorante Mago, Regione Belvedere, si terrà la finalissima regionale di "Miss Padania". Alle selezioni hanno partecipato complessivamente 280 ragazze provenienti dalle più svariate località del Piemonte. L'associazione di frutticoltura biologica Gli Amici del Frutto Antico, con il patrocinio del Comune, organizza il quinto corso di frutticoltura biologica, potatura e innesti di piante da frutto. Gli incontri teorici di orticoltura si tengono nei mercoledì 6, 13 e 20 febbraio, con inizio alle 20,30, nella sala del Consorzio Irriguo in via Comotto 36; lezioni teoriche e pratiche di frutticoltura e potatura avranno invece luogo tra il 27 febbraio e il 20 aprile. Info 333/573.80.54 (ore pasti), www.ilfruttoantico.it. Alla piscina di frazione Arè sono aperte le iscrizioni per conseguire il brevetto di assistente bagnanti per piscina, acque interne e mare. Possono aderire persone di ambo i sessi, a partire dai 16 anni. Info 011/989.50.65. CANDIOLO Grande festa di carnevale sabato 2, ore 14,30, che si apre con la sfilata dei carri accompagnata dalla Filarmonica candiolese. In piazza Sella, alle ore 12, gli Alpini propongono una degustazione di polenta e salsiccia. Alle 14,30 distribuzione di bugie e bevande calde. CARIGNANO Giovedì 7, ore 21, la scrittrice libanese Najwa Barakat presenta il suo romanzo "Ya Salam" (Epochè edizioni). CARMAGNOLA Alla Trattoria della Vigna di via San Francesco di Sales 188, venerdì 1, dalle ore 21, concerto "Peace&Love: la rivoluzione psichedelica quarant'anni dopo" con la vocalist Brunella Boschetti e Carlo Montana, class="hilite">class="term">action painting e light show. Nel corso della serata degustazione di ispirazione macrobiotica. Ingresso libero e degustazione facoltativa (il costo è di 6 euro per un piatto tipico e una bevanda a tema). Info 011/972. 42.38. Venerdì 1, in attesa del passaggio delle vetture del Rally Storico di Montecarlo, in arrivo da Torino, alle ore 21, il Gruppo Moto Auto Storiche propne una sfilata per le vie del centro. Le auto rimarranno esposte in piazza IV Martiri fino al passaggio dell'ultima vettura del rally che proseguirà poi verso Savigliano, Cuneo e il Colle della Maddalena, verso il Principato di Monaco. Info 011/ 972.42.21. CASELLE Domenica 3, alla Casa delle Associazioni di via Madre Teresa di Calcutta 55, pomeriggio danzante per tutti i pensionati della città. CASTELROSSO CHIVASSO Sabato 2, dalle 15 alle 21, nell'Oratorio Casa della Gioventù, in via don Bosco 1, pomeriggio di festa con giochi, balli, pizza e coca cola per i ragazzi del Sabato del Villaggio. CESANA Per tutto il periodo invernale, emozionanti discese per turisti in taxi-bob sulla pista olimpica di 1.435 metri che poche settimane fa ha assegnato il nuovo titolo italiano ad Armin Zoeggler. Info 334/112.59.43. CHIERI Lunedì 4, alle 21, nei locali della biblioteca civica, via Vittorio Emanuele 1, per il ciclo "Bella di notte. Filosofia in Biblioteca", si parla di "Hegel e l'ermeneutica del Novecento". Ingressdo libero. Info 011/942.84.00. L'associazione Carreum Potentia organizza l'VIII corso "Conoscere Chieri" per volontari culturali e per chi è interessato a conoscere arte e storia di Chieri. Il corso inizierà il 28 febbraio, alle 20,30, nella sede dell'associazione in piazza Trieste 1. Info 339/ 233.15.63; 011/942.17.80. CHIVASSO Domenica 3 (e in replica sabato 9) alle 21, al teatro dell'oratorio di Castelrosso, la compagnia teatrale Arcobaleno presenta "Un 48 'n Ca' 40" ("Un quarantotto in casa Quaranta"), regia di Daniela Martini. Prenotazione biglietti alla Tabaccheria Cerato a Castelrosso (011/910.96.94). CLAVIERE Il rifugio Col Saurel immerso tra le piste da sci della Val Gimont organizza, tutte le sere, su prenotazione e nel weekend, delle cene in quota con spettacolo di cabaret musicale a seguire. Info 0122/ 88.01.56. COLLEGNO Lunedì 4, alle 20,45 in sala Cisap, corso Francia 269, per il ciclo d'incontri sull'orticultura biologica conferenza su "Schede dei singoli ortaggi: crucifere, chenopodiacee e cucurbitacee". Per informazioni 011/932.77.150. Martedì 5, nei locali del Fotogruppo L'Incontro, piazza Cav. SS. Annunziata 7, due nuovi soci presentano i loro lavori. COLLERETTO Sono aperti gli impianti della sciovia Santa Elisabetta, sabato 2 e domenica 3 febbraio, dalle ore 9 alle ore 16,30. Informazioni: 0124/69.00.37. CUCEGLIO Sabato 2 si tiene la cena di chiusura del carnevale del paese al ristorante Gallo d'Oro (prenotazioni 0124/49.88.48). CUMIANA Venerdì 1 al centro sportivo Camusso di via San Giuseppe, serata per l'investitura ufficiale delle maschere locali "Frutasè e Frutasera", alle 20,30 cena (prenotazione obbligatoria al numero 338/645.0037, costo 15 euro); alle 21,30 investitura delle maschere. La sfilata di carri e maschere sarà domenica 3, con partenza alle 14 dal centro sportivo. L'arrivo è in piazza Martiri dove si esibiranno gli sbandieratori e i musici Cigno Nero. F FAVRIA Per il carnevale dei tajastrass, venerdì 1, nel salone polivalente, presentazione dei Reali del Carnevale 2008 e serata discoteca. Sabato 2, ore 15, giochi per bambini, alle 21, serata danzante. Domenica 3, ore 14,30, sfilata per le vie del paese; alle 20, cena al Salone San Michele. I IVREA Venerdì 1, alle 20,30 alla Società Canottieri Sirio, cena della "tofeja" (fagioli grassi) a 23 euro, musica con il Planet Group ed elezione di Canottiera e Canottiere 2008. Domenica 3, alle 21,30, veglione di carnevale con l'orchestra di Loris Gallo. Mercoledì 6, alle 20,30, cena della polenta e merluzzo (25 euro). Venerdì 1, alle 21 all'auditorium Mozart di corso Massimo d'Azeglio 69, inizia la rassegna "Teatro popolare piemontese... e...": la compagnia Volti Anonimi di Torino presenta la commedia "Don Fedele Bertone, quanti guai in processione". Info 0125/64.10.81 (dalle 15 alle 18). Il sabato e la domenica è aperto al pubblico il laboratorio-museo Tecnologic@mente, in piazza San Francesco. Visite dalle 15 alle 19. Il biglietto per la visita costa 5 euro, riduzioni per studenti e over 65. Info: www.museotecnologicamente.it. L LEINI' Sabato 2, a Villa Chiosso, piazza I Maggio, ore 10-13, conferenza sul tema "Dislessia la fatica a scrivere e leggere bene per orientarsi nella conoscenza dei disturbi evolutivi specifici dell'apprendimento". LUSERNA SAN GIOVANNI Il Museo del gioco e del giocattolo Il Paese dei Balocchi, via Diaz 21, è visitabile su prenotazione. Info 0121/907.87. M MONCALIERI Venerdì 1, ore 17, alla Biblioteca civica "A. Arduino" di via Cavour 31, nell'ambito del ciclo di incontri "Viaggio nella Musica", la musicologa Elisabetta Lipeti accompagnerà il pubblico all'ascolto guidato del poema sinfonico di Franz Liszt, "Les Préludes" (1848-50). Ingresso libero. Per informazioni 011/640.16.11. Martedì 5, alle ore 17, nella sala conferenze della Biblioteca civica di via Cavour 31, nell'ambito della rassegna "I Martedì dei Ragazzi", organizzata dal Comune e dedicata ai piccoli dai 4 ai 10 anni, proiezione del film "Barby e lo schiaccianoci". I laboratori di lettura e visione di film o manualità proseguono fino al 4 marzo. Info 011/ 640.16.03. Venerdì 8, ore 21, nel salone della Famija Moncalereisa, in via Alfieri 40, si terrà lo spettacolo musicale dal titolo "Una sera con i Cetra", proposto dal gruppo Quarto Eccedente, affermati musicisti dell'area torinese con la passione per le sonorità brillanti degli Anni Cinquanta. L'ingresso al concerto è libero. per informazioni telefonare al numero 011/64.16.01. Il Circolo Culturale Saturnio organizza il "20th European Music Competition Città di Moncalieri", il concorso dedicato ai giovani musicisti di ogni nazionalità. Cinque le sezioni: pianoforte, archi solisti, fiati solisti, formazioni cameristiche e alunni di istituti musicali non pareggiati. In premio borse di studio, concerti e diplomi di riconoscimento. Iscrizioni entro l'1 marzo. Le modalità di partecipazione sono consultabili sul sito www.saturnio.it. Info 011/ 374.03.21. Da lunedì 4 al 25 febbraio il Fotoclub Moncalieri di via Alfieri 40 organizza un ciclo di proiezioni di fotografie e mostre curate dai soci. Un filone tra straordinari panorami e foto a tema libero. Info 011/64.16.01 o www.fotoclubmoncalieri.it. Fino al 23 febbraio, alla biblioteca "A. Arduino" di via Cavour 31, si può visitare la mostra "Body and Soul". Visite dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle ore 19; sabato dalle 9,30 alle 13,30. Ingresso libero. Per avere informazioni 011/640.16.11 MONTANARO Venerdì 1, alle 21,30 al padiglione allestito sul piazzale della Stazione, serata revival con I Mirage offerta dai coscritti della classe 1989. Sabato 2 alle 19,45, in Municipio, la presentazione del corpo carnevalesco e l'incoronazione della Bela Ciaplera; alle 20,30 la serata prosegue al padiglione con la cena e la serata danzante. Domenica 3 alle 9,30 la fagiolata offerta dai coscritti; alle 10,30 la messa con il corpo carnevalesco e alle 12,30 il pranzo "grasso" al padiglione. Carnevale dei bambini alle 15, e alle 21 il gran gala, con la musica di Gianni dj. El3Men2. Lunedì 4 alle 9,30 la fagiolata in frazione Pogliani; alle 20,30 la sfilata "sotto le stelle", con la partecipazione della banda musicale. Martedì 5 alle 17,30 la bruciatura dello scarlo e alle 19 la cena della polenta. N NOMAGLIO Venerdì 1, alle 19,30 alla trattoria Burnel, si tiene la cena di chiusura del carnevale a base di polenta e merluzzo. O ORBASSANO Fino a sabato 2, nella biblioteca, mostra multimediale (una parte della quale dedicata agli adulti e una parte dedicata ai ragazzi) sulla Shoah, in occasione della Giornata della Memoria (orario: mar. e gio. 9,30-12,30, 14-19; meroledì e venerdì delle1 14 alle 19; sabato dalle 9,30 alle 12,30). Pista di pattinaggio sul ghiaccio nella centrale piazza Umberto I. La pista, che è aperta a tutti, ossderva i seguenti orari: da lunedì a venerdì 15,30-19 e 20,30-22,30; sabato 10,30-12, 15-19,30 e 20,30-23,30; domenica. 10,30-12, 14,30-19,30, 20,30- 23,30. P PECETTO Giovedì 7, alle 21, nella sala incontri della biblioteca comunale, piazza Rimembranza 9, per il ciclo "Incontri con l'autore", Bruno Gambarotta e Renzo Cappelletto presentano il libro "Giallo polenta". PEROSA ARGENTINA Sabato 2, nel salone della Croce verde in via Chiamo, serata di carnevale aperta a tutti organizzata dalla società Fc Perosa. La festa prende il via alle ore 19 con la cena, per poi proseguire con la musica di Max. Costo 15 euro per gli adulti (con un omaggio all'ingresso), 5 euro per ragazzi fino ai 12 anni. Prenotazioni 348/604.33.39, oppure 340/ 605.63.53. PIANEZZA Mercoledì 6 alle 21 nella sala della biblioteca di via Matteotti 2 incontro sul tema "Darfur, quattrocentomila morti nel silenzio". L'ingresso alla serata è libero a tutti. PINASCA Venerdì 1, alle 21,15, nel Salone polivalente, ""Danze occitane e non solo", serata di danze occitane, franco-provenzali, basche e internazionali in genere organizzate dall'associazione Cassandra. Ingresso: 2 euro. Info 0121/51.41.11, 333/105.613.7. PIOSSASCO Venerdì 1 nella Sala Onde del Mulino in via Riva Po, appuntamento con "Pance ninne, pappe ciance", proposto dalla Coop Atypica di Collegno per genitori ed insegnanti, a sostegno della genitorialità. Sarà presentato il libro "Bimba Gegè sua eccellenza, altezza serenissima". Ingresso alla serata è libero a tutti. Info 349/129.92.50. PRALORMO Martedì 5, alle 21, si brucia il Carnevale in piazza Risorgimento, con bugie e vin brulè. R RIVALTA Il gruppo Arridanza organizza un gran ballo folk di carnevale, sabato 2, nel salone del bocciodromo di via Monte Ortigara 32, alle 21,30. E' gradita la partecipazione in maschera. Per partecipare alla serata è necessario avere la tessera dell'Arci. Info 011/909.14.89, e-mail arridanza@libero.it. RIVARA Sabato 2 alle 21, al Teatro Comunale, va in scena lo spettacolo "Tutti insieme appassionatamente" della compagnia I Giovani 28. Info e prenotazioni 347/913.63.98. Al centro d'arte contemporanea del Castello si può ammirare la mostra "Natale con noi-Uomini di buona volontà": sono presentati un presepe brianzolo in carta dell'Ottocento e un presepe contemporaneo di terracotta di Nando Crippa. Apertura dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19 (su prenotazione). Info 0124/311.22. RIVAROLO Sabato 2 alle 18, nei locali di Villa Vallero in corso Indipendenza 68, si inaugura la mostra "Racconto: colori e forme" di Anna Torriero e Elio Torrieri. Apertura fino al 2 marzo, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19. Ingresso libero. RIVOLI Il Club des Poetes organizza la XIII edizione del Premio di Poesia e Narrativa Rivoli 2008. Le opere partecipanti, in lingua italiana, dovranno essere inviate entro il 9 febbraio al Club Des Poetes c/o associazione G. Emme, via Savarino 8b, 10098, Rivoli (To). Info 339/439.38.25, e-mail poetes@tin.it S SAN GIORGIO CANAVESE Venerdì 1, alle 20,30 a Palazzo Comunale, vengono presentati la Castellana e il Generale, oltre al "Babacio" di cartapesta, simbolo del carnevale. Segue la serata danzante in compagnia di Katia e le Nuove Idee al salone comunale di frazione Cortereggio. Sabato 2 alle 20 sfilata notturna di personaggi e carri allegorici. Domenica 3, dopo la messa delle 11, distribuzione dei fagioli grassi a San Giorgio e a Cortereggio; alle 13 la "Giostra del biro" con i coscritti della classe 1989, alle 15 il "Carnevale dei bambini" nel salone comunale "Falconieri", che alle 21 ospita il ballo in maschera con l'orchestra Polvere di Stelle. Lunedì 4 alle 19,30 la fiaccolata, il ballo della "coranta" e il rogo del "Babacio" in piazza, dove alle 20,30 inizia la "cena della Castellana", accompagnata dalle note della Magica Atmosfera. SAN MAURO Lunedì 4, alle 15,30, nella Rsa di via Mezzaluna, si terrà un incontro sul tema "L'Anziano a letto. Cosa fare?". Da lunedì 4 al 9 febbraio, nell'ufficio Affari Sociali del comune, in via Martiri della Libertà 150, si possono effettuare le iscrizioni ai corsi di ginnastica dolce per la Terza Età. Info. 011/821.77.62. Martedì 5 e mercoledì 6, dalle 9 alle 11, in Municipio, si può prenotare la gita dedicata alla Terza Età, del 12 febbraio, alla visita alla Reggia di Venaria Reale. Da giovedì 7 al 14 febbraio, al Centro Polivalente di via XXV aprile è allestita una mostra sull'esodo delle popolazioni della Dalmazia e dell'Istria. Una manifestazione, organizzata dall'amministrazione civica, è fissata per martedì 5, alle 21, nella sala del consiglio comunale. SANTENA Sabato 2 si festeggia il carnevale con una grande sfilata, alle 14. I carri allegorici attraverseranno il centro storico con il seguito dei gruppi in maschera a tema. SESTRIERE Giovedì 7, alle 10, apertura della fiera enogastronomica con prodotti tipici a Borgata, nell'ambito di "Piemonte mondiale". Degustazione e vendita di prodotti. Info 0122/75.54.44. Giovedì 7, alle 20,30, fiaccolata di presentazione della pista che ospiterà la prossima settimana la Coppa del mondo della Banchetta con fuochi artificiali a Borgata. Info 0122/75.54.44. SETTIMO TORINESE Venerdì 1, alle 17, alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone, "A sip of english, un sorso di inglese", occasione per conoscere la lingua inglese sorseggiando succhi di frutta. Per iscrizioni e informazioni: 011/802.83.49. Sabato 2, alle 10,30, nella biblioteca civica Cesare Gasti di piazza Alpini, "L'ora del racconto", letture per bambini. Ingresso libero per tutti. Per informazioni 011/802.85.82. Sabato 2, alle 20,30, nel salone parrocchiale della Frazione Mezzi Po, serata sulle adozioni a distanza in Brasile. Interviene al dibattito suor Luisa De Grossi. Mercoledì 6, alle 17, alla Casa dei Popoli di vicolo del Portone, "Un pètit peu de thé pour toi.", incontro per approfondire la conoscenza della lingua francese sorseggiando del the. Iscrizioni allo 011/802.83.49. Mercoledì 6, alle ore 21, al palazzetto dello sport (via San Benigno), il Gruppo Fotografico Il Gambero presenta le proiezioni in dissolvenza di Silvia Sales dal titolo "Le riserve naturali della Peninsula Valdez e di Punta Tombo" e di Roberta Rogina dal titolo "Mongolia viaggio nella terra di Gengis Khann". Seguirà il commento delle autrici e il dibattito tra i presenti. L'ingresso alla serata è libero. STRAMBINO Domenica 3 festa del rione Tamboletto: alle 11, in via Somis, presentazione degli Sniurot 'd Tambulaj e distribuzione di polenta e salsiccia. SUSA Domenica 3 alle 14,30 "Carnevale dei bimbi" nel parco di Augusto, con animazione e giochi. In caso di pioggia, la manifestazione viene annullata. T TORRE PELLICE Venerdì 1, alle 21, nella sala consiliare del Comune, con l'incontro "Cittadini e energia" si parlerà di risparmio energetico e fonti rinnovabili, rivolto ai residenti di Torre Pellice e di Angrogna. TROFARELLO Sabato 2, ore 16, nel Centro Polifunzionale Marzanati di via Cesare Battisti 25 musica del gruppo Cartoni in faccia e Pinko Punk. L'ingresso è libero. Info 011/649. 13.91 oppure informagiovani@comune.trofarello.to.it. Sabato 2, alle ore 16, nel centro polifunzionale "G. Marzanati" di via Cesare Battisti 25, festa "Pass15" con musica dal vivo, aperta a tutti i ragazzi nati nel 1993. Ai giovanissimi sarà consegnato il carnet "Pass15" col quale potranno accedere a diverse attività. Seguirà rinfresco. Domenica 3, davanti alle chiese, saranno vendute le "primule della vita nascente", a cura del Centro Aiuto alla Vita. V VALPERGA Lunedì 4 e martedì 5, con inizio alle 21 al cinema Ambra di Valperga, si svolge lo "Zucchino d'oro", rassegna canora organizzata da Pro loco Valperga-Belmonte e Radio Gran Paradiso. Tre le categorie in gara: dai 4 ai 12 anni, dai 13 ai 17 e dai 18 in poi. Info 0124/ 65.06.51, 333/505.33.26, www.zucchinodoro.it. VENARIA REALE Per visitare la Reggia di Venaria Reale: biglietteria in via Mensa 34, martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica: dalle ore 9 alle 20 (chiusura della biglietteria alle ore 18,30; ultimo biglietto "Reggia + Giardini" entro le ore 15,30); venerdì: dalle ore 9 alle 17 (chiusura biglietteria alle ore 15,30); chiuso il lunedì. Numero verde 800/329.329, www.lavenariareale.it. Per visitare i Giardini della Reggia di Venaria Reale, biglietteria in viale Carlo Emanuele II, da martedì a domenica: dalle ore 9 alle 17 (chiusura biglietteria alle ore 16), chiuso il lunedì. Info 011/459. 85.07; numero verde 800/329. 329, www.lavenariareale.it; Punti vendita della rete Ticket One, piazza Castello 165, Torino, tel. 011/432.56.81. Mercoledì 23, alle 20,45, all'auditorium Don Milani, corso Papa Giovanni XXIII, il Cai organizza l'incontro "Sudafrica. Il mondo in un paese" a cura di Carlo Brizio. Ingresso libero. VICO CANAVESE Inaugurata nelle scorse settimane, la biblioteca comunale della frazione Drusacco è aperta ogni mercoledì e sabato dalle 15. VILLARBASSE Venerdì 1, alle 21 nella sala incontri di via Vitrani alle 21 incontro sulla missione Brazaville-Congo. Sabato 2, alle 16, carnevale nella sede dell'associazioni Anni D'oro. Alle 20 in auditorium festa e ballo in maschera. Domenica 3, alle 15, in piazza delle chiese spettacolo di burattini e carnevale dei bambini. VINOVO Sabato 2, ore 21, al Castello della Rovere, grande ballo in maschera. Domenica 3, ore 11,15, partenza del corteo mascherato da piazza Marconi per la consegna delle chiavi della città a la Bela Pulaiera e al Cucaeuv; ore 14,30 sfilata dei carri allegorici con partenza da piazza San Martino. VISCHE Venerdì 1, alle 21, nel salone pluriuso di via Mazzè, per il ciclo dei "Venerdì culturali" dell'associazione Natura e Paese, l'astronomo Claudio Casacci parla de "La chiave segreta dell'universo", con filmati e slide. VOLPIANO Sabato 2, dalle 19,30, nella Sala Polivalente di via Trieste 1, "Grande fagiolata" e, a seguire, intrattenimento musicale con l'orchestra Liscio Simpatia. Domenica 3, dalle 7 alle 18, in piazza Madonna delle Grazie, "Cercuriosando, mercatino del Gruppo Alba.

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BOLOGNA OBIETTIVO SERIE A: IL CENTROCAMPISTA SPIEGA COME EVITARE I CALI DI CONCENTRAZIONE 0 Mingazzini: Ci aspettano diciannove finali (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Nazionale)" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

BOLOGNA OBIETTIVO SERIE A: IL CENTROCAMPISTA SPIEGA COME EVITARE I CALI DI CONCENTRAZIONE Mingazzini: "Ci aspettano diciannove finali" di STEFANO BIONDI ? BOLOGNA ? LE DIVERGENZE parallele. Gazzoni e Cazzola corrono sugli stessi binari, che li portano, oggi, fino a Napoli, dove è in programma la seconda udienza preliminare del processo ai 37 imputati di Calciopoli. Il giudice si pronuncerà sulla richieste di costituirsi parte civile, avanzate da Atalanta, Bologna, Brescia, Lecce, Roma, Udinese e Salernitana, oltre che da Figc, Coni, Lega calcio, Rai, Federconsumatori e Codacons. Soltanto nelle ultime ore Cazzola ha deciso di inserire il suo Bologna nella lista dei club pronti a chiedere i danni causati dalle manovre di chi, nel 2005, diede vita al più grave scandalo della storia del nostro sport. Gazzoni, com'è noto, combatte da tre anni per veder riconosciute le sue ragioni. Quindi, gli azionisti di maggioranza del Bologna di ieri e di oggi avanzano identiche pretese risarcitorie. Ieri Alfredo Cazzola ha affondato il primo colpo: "A subire un danno è stato il Bologna ed è quindi a questa società che, eventualmente, andrebbero riconosciuti i danno economici procurati dalle ingiustizie". Ieri, all'ora di pranzo, è arrivata la risposta di Giuseppe Gazzoni. A uso e consumo della platea che ha assistito alla presentazione del libro "La Rete", che lo stesso Gazzoni ha scritto a quattro mani con Ivan Zazzaroni: "Io dico che a Napoli potrebbe essercene per tutti. In quale misura, in quale percentuale, non saprei. I giudici ci sono apposta per stabilirlo. La logica mi induce a pensare che il danno patrimoniale sia stato inflitto a Victoria, la finanziaria che affiancava il Bologna e che è andata fallita subito dopo la retrocessione. Il Bologna fu ceduto a stretto giro di posta, a danno già avvenuto. Se il dissesto finanziario subito dal Bologna non fosse stato evidente, non avrei ceduto il club per 890 mila euro. Poi, i nuovi proprietari hanno dovuto fare fronte ad altre spese. C'era qualche debito da saldare, ma c'era anche un patrimonio giocatori nettamente superiore ai debiti. Insomma, credo che il Bologna di Cazzola abbia subito soprattutto un danno di immagine e che, se lo riterranno giusto, i giudici dovranno quantificare l'entità di quel danno". PUNTI di vista differenti fra vecchio e nuovo gestore del Bologna. Ma Gazzoni non usa i toni di chi è pronto ad arrotolarsi le maniche per giocarsela a braccio di ferro: "No, anzi, vorrei invitare anche Bandiera a farsi avanti per far valere le sue ragioni. Lui deteneva il 30 per cento delle azioni di Victoria e in questa percentuale andrebbe risarcito". Dopo le "pallonate", la mano tesa: "Metto a disposizione di Bandiera la copia della mia richiesta di risarcimento. Se la volesse usare, gli basterebbe cambiare qualche dettaglio". GAZZONI aveva già presentato il suo libro a Milano, qualche giorno fa. Ma non voleva trascurare i lettori di casa sua: "Al di là di questa vicenda per me dolorosa sul piano morale e tremenda su quello economico e delle nostre richieste risarcitorie, va detto che il danno più grave le manovre di Calciopoli lo hanno infitto a Bologna e ai bolognesi. In quegli anni di calcio ipervisibile, la retrocessione è stata un duro colpo per l'umore della collettività e per l'immagine della città. In serie B, almeno un po', ci siamo finiti tutti. Io per primo: per qualche settimana, dopo la sconfitta, anche il barista sotto casa faceva fatica salutare me e mia figlia. Ma quando è stato chiaro che i diritti del Bologna erano stati calpestati, ho ricominciato a incassare cordiali saluti e qualche sorriso". Senza ipocrisie: "Spero di vincere questa lunga battaglia e spero che i bolognesi diano a una mia eventuale vittoria il significato di un risarcimento morale collettivo". - -->.

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Quella Beffa così allegra che riscattò l'Italia Caporetto vendicata. A Buccari, nel 1918 (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Nazionale)" del 08-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale)) (Giorno, Il (Nazionale))

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I QUADERNI DI PETACCO Quella Beffa così allegra che riscattò l'Italia Caporetto vendicata. A Buccari, nel 1918 LA 'BEFFA DI BUCCARI', di cui ricorre il novantesimo anniversario, fu l'unico episodio della Prima guerra mondiale il cui clamoroso successo non costò una sola goccia di quel fiume di sangue che fu versato durante quel lontano conflitto. Fu anche la prima di quella serie di 'singole' gloriose imprese che più tardi, durante la Seconda guerra mondiale, riscatteranno le sconfitte 'collettive' subite dalle nostre forze armate. A dimostrazione, come commenterà amaramente l'ammiraglio britannico Cunningham quando gli incursori della nostra Marina gli affondarono due corazzate nel dicembre del 1941 nel porto di Alessandria, che il soldato italiano è più bravo nelle imprese individuali che in quelle collettive. La 'Beffa di Buccari' era stata ideata dall'"immaginifico" Gabriele D'Annunzio, il poeta-soldato che già aveva giocato gli austriaci volando su, Trento, Trieste e Pola ( e più tardi su Vienna), limitandosi però a gettare volantini beffardi invece che bombe. PIÙ CHE a centrare un obbiettivo militare, l'impresa mirava a colpire la fantasia per risvegliare quell'entusiasmo patriottico che i recenti rovinosi avvenimenti avevano purtroppo sopito. Si era infatti nel febbraio del 1918 e il morale degli italiani era ancora oppresso dal ricordo della tragica rotta di Caporetto dell'autunno precedente che aveva provocato nel paese sussulti disfattisti. Necessitava dunque un'impresa ardimentosa capace di risollevare lo spirito. L'azione era stata congegnata come una beffa spericolata da compiere questa volta dal mare invece che dal cielo. Tre motosiluranti dovevano penetrare nella baia di Buccari situata in un angusto fiordo del golfo del Quarnaro, nei pressi di Fiume, che gli austriaci consideravano un rifugio inviolabile per le loro navi. Le tre motosiluranti erano dei veloci battelli armati di nuova concezione impiegati per la caccia ai sommergibili e per gli assalti alle unità di superficie. Raggiungevano la velocità di 44 nodi, erano armati di siluri e di cannone e venivano chiamati Mas, che significava "motobarca armata Svan" (società veneziana automobili navali). Inutile precisare che il poeta-soldato non poteva apprezzare una sigla dal significato così banale e non tardò infatti a nobilitarla con un motto più eroico. Mememto audere semper ricorda di osare sempre. COMANDANTE della flottiglia era il capitano di fregata Costanzo Ciano, padre di Galeazzo, futuro genero del Duce, che era a bordo del Mas n.94, comandato da Angelo Procaccini, con D'Annunzio, 'marinaio volontario', e con Luigi Rizzo, un ufficiale siciliano di complemento che tre mesi prima si era guadagnato la medaglia d'oro affondando col suo Mas, nel porto di Trieste, la corazzata 'Wien'. E che, fra pochi mesi, affonderà a Premuda la corazzata 'Santo Stefano' meritandosi, caso unico nella storia, una seconda medaglia d'oro. Questa seconda decorazione gli fu forzatamente assegnata perché Luigi Rizzo, essendo repubblicano, rifiutò il collare dell'Ordine di Savoia che veniva assegnato in questi casi. L'equipaggio del '94' era composto da Benedetto Beltramin, Edmondo Tursi, Menotti Ferri, Giuseppe Volpi, Achille Martinelli e Giuseppe Corti. Il Mas 95 era comandato dal tenente Profeta de Santis con a bordo Gino Monticò, Arturo Martini ( compagno di Rizzo nell'affondamento della Wien) Onilio Calzolari, Galliano Furlani, Salvatore Genitivo, Raffaele Esposito, Antonino Macaluso, Virgilio Gaddoni e Vincenzo Gaggeri. Il Mas 96 era comandato dal sottotenente Andrea Ferrarin (anche lui compagno di Rizzo a Trieste), con a bordo i marina Papa, Cirillo, Dagnino, Biancamano, Rittore e Saverio Badiale. Salpata da Ancona il 10 febbraio 1918 al rimorchio di tre torpediniere, la flottiglia se ne staccò alle 0,30 del giorno 11 per addentrarsi nel fiordo di Buccari. Navigando a pochi metri dalla costa di ponente per sottrarsi alla minaccia delle batterie, la squadriglia poté raggiungere indisturbata la baia. Il porto era illuminato: tanta era la sicurezza degli austriaci che neppure erano ricorsi all'oscuramento. PRIMA dell'azione, il raffinato D'Annunzio propose anche un brindisi, o meglio, un pranzo servito sui piatti d'argento che fu annaffiato con bottiglie di champagne Mumm di cui conservò i vuoti. Subito dopo, i tre battelli si mossero silenziosi verso gli obbiettivi. Per attenuare il rumore, i motori erano stati avvolti con dei materassi. Avvicinandosi alle navi, gli incursori scoprirono con dispetto che non era presente la corazzata precedentemente segnalata dalla nostra ricognizione aerea. Lanciarono comunque sei siluri contro i piroscafi che si trovavano alla fonda. Cinque di essi si impigliarono nelle reti antisiluro e soltanto uno esplose con enorme fragore mettendo in allarme gli austriaci che bersagliarono le tre piccole unità con raffiche di mitraglia. Prima di allontanarsi, D'Annunzio volle però concludere la beffa secondo il suo stile. Lanciò in mare le tre bottiglie vuote di Mumm avvolte con un nastro tricolore contenenti un suo enfatico messaggio. Il testo diceva: "In onta alla cautissima flotta austriaca occupata a covare senza fine dentro i porti sicuri la gloriuzza di Lissa, sono venuti col ferro e col fuoco a scuotere la prudenza nel suo rifugio più sicuro i marinai d'Italia...". Lissa, per la verità, non era stata una 'gloriuzza' visto che ci affondarono mezza flotta, tuttavia D'Annunzio poteva permettersi una licenza poetica... - -->.

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Paltrinieri lancia il suo blog (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Modena,La" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

Vignola. Candidato alla guida del Pd: 'Porto novità' VIGNOLA. L'attuale capogruppo dei Ds di Vignola Andrea Paltrinieri ha confermato la sua candidatura a coordinatore del Partito Democratico di Vignola e lancia il suo blog. "Nei giorni che sono trascorsi da quando ho annunciato pubblicamente la mia disponibilità a candidarmi come coordinatore del Partito Democratico di Vignola - ha detto - ho incontrato più di 60 persone, tra iscritti al Pd, persone interessate o rappresentanti delle forze economiche e sociali del territorio. Altre ne incontrerò nei giorni restanti prima dell'assemblea del Pd prevista per oggi (venerdì 8). Sono stati incontri individuali o a piccoli gruppi, così che ciascuno potesse esprimere osservazioni ed aspettative sul nuovo partito a Vignola. Oltre ad aver raccolto attestati di stima ed apprezzamento per la mia candidatura, ho registrato fortissima una valutazione positiva della competizione in atto, in quanto si tratta di una competizione di idee e di competenze ed in quanto tale non può che essere salutare per il nuovo partito. Ho avvertito la forte voglia di partecipare, di impegnarsi per dare davvero alla politica il volto di un servizio per la collettività. Tutto ciò è stato per me di grande incoraggiamento". "In questi incontri mi ha colpito in particolare la richiesta di coraggio indirizzata al nuovo partito. I cittadini di Vignola, gli elettori delle primarie, gli iscritti al Pd chiedono un Partito Democratico coraggioso. Coraggioso nell'aprirsi a nuove persone e nel cercare di coinvolgere le energie intellettuali e morali migliori della nostra città... Mi ha colpito anche la forte volontà di partecipare sin dall'inizio a costruire il nuovo partito, richiedendo un modo nuovo di fare politica e suggerendo i temi prioritari della sua azione. Ho ricevuto numerosissimi contributi e questo mi ha spinto ad integrarli, grazie ad un lavoro collettivo tuttora in corso... Per facilitare il confronto con cittadini ed iscritti al Pd ho realizzato un blog in cui svolgere alcune riflessioni sulla nostra città. Più di 400 persone lo hanno (già) visitato. Indirizzo: http://amarevignola.wordpress.com/". (m.ped.).

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I fascisti perdono le foibe (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma Negato il teatro Brancaccio per un convegno. Oggi estrema destra in piazza I fascisti perdono le foibe Giacomo Russo Spena Roma Hanno vinto le pressioni dei collettivi studenteschi. Il convegno sulle foibe "Istria, Fiume, Dalmazia, anche le pietre parlano italiano" organizzato per oggi al teatro Brancaccio dalla Consulta provinciale studentesca, in mano a liste "nere", non si terrà. "Constatata la strumentalizzazione dell'incontro" la direzione del teatro romano ha infatti annullato "l'impegno precedentemente preso". L'estrema destra non l'ha presa bene: saputa la notizia, Fiamma Tricolore e la sua componente "scolastica" Blocco Studentesco sono andati a protestare davanti al teatro: un centinaio di persone armate di tricolori, bandiere e uno striscione con su scritto "Li avete uccisi due volte". La maggior parte degli slogan sono stati indirizzati contro Maurizio Costanzo, direttore artistico del Brancaccio, "reo di aver fatto marcia indietro, cedendo al ricatto di tutti quelli che vogliono continuare a dimenticare la tragedia subita dal popolo giuliano-dalmata". La decisione del "diniego" è stato il frutto di una campagna di varie sigle studentesche (collettivi autorganizzati, Uds, giovani del Prc e del Pdci), partiti della sinistra e Anpi "contro individui fascisti che hanno vinto in consulta con brogli elettorali". Avevano denunciato il "bieco tentativo" di strumentalizzare la storia, facendo pressioni sulle istituzioni: "Con il pretesto di "onorare i martiri delle foibe" volevano inscenare una vergognosa iniziativa inneggiante al ventennio". Il tutto con i soldi pubblici: il convegno era stato ufficialmente organizzato dalla consulta. Così prima è arrivato il no dell'assessore capitolino alla cultura Di Francia, che ha parlato di "manipolazioni e strumentalizzazioni offensive alla memoria delle vittime", e poi dello stesso Brancaccio. Il Blocco Studentesco (cioè la Fiamma) e Lotta Studentesca (vale a dire Forza Nuova) prendono di mira anche i giornali che avevano sollevato la questione: "L'Unità e il manifesto hanno chiamato a raccolta gli antifascisti per lanciare una campagna negazionista nei confronti della tragedia dimenticata del popolo italiano". Pronta la risposta dei collettivi antifascisti che, oltre a dirsi "soddisfatti della decisione del Brancaccio", ricordano come per il 10 febbraio, "vera giornata del ricordo di quelle vittime", siano state organizzate iniziative istituzionali sul tema: "Nessuno ha intenzione di negare le verità storiche". Ma le due liste neofasciste non sono sole: a loro si aggiunge Azione Studentesca (l'equivalente di Azione Giovani), nonché illustri esponenti anche di An come la vicepresidente alla camera Giorgia Meloni e il capogruppo al comune Marco Marsilio che hanno deciso di affiancarli parlando di "Italia ostaggio dei gruppetti di facinorosi, appartenenti alle frange estreme della sinistra" e di "un'altra grave ferita alla democrazia". Sulla stessa scia Isabella Bertolini di Forza Italia: "La sinistra continua ostinatamente a negare la storia e la verità. Le foibe sono una vergogna nazionale che non può essere cancellata". Tutti insieme appassionatamente, anche perché l'iniziativa al politeama era stata organizzata dalle tre liste della "cosa nera": Blocco, Lotta e Azione studentesca. Intanto per oggi la situazione continua a rimanere calda. Questa mattina un corteo della Fiamma partirà alle 9 da piazza Esedra per finire proprio al Brancaccio, dove si unirà ai giovani di An che si sono dati appuntamento direttamente davanti al teatro per non manifestare sotto le celtiche. A nulla sono serviti gli appelli antifascisti alle istituzioni per impedire la "sfilata squadrista". In contemporanea gli studenti "antifa" faranno "azioni di comunicazione" in varie scuole.

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MARCHE: REGIONE PREMIATA A ROMA PER OBIETTIVI DEL MILLENNIO (sezione: Class action)

( da "Asca" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Ancona, 8 feb. - L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto a Roma un importante riconoscimento ''per aver contribuito alla mobilitazione globale 'Stand up' contro la poverta' e per gli Obiettivi del Millennio''. La premiazione con consegna di un attestato di merito, e' avvenuta alla terrazza del Vittoriano, in occasione dell'inaugurazione della sede europea dell'Onu per gli Obiettivi del Millennio. ''Abbiamo sostenuto questa causa, sostenendo le tante associazioni marchigiane che si impegnano in questo settore - ha spiegato l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione, Marco Amagliani - e quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con loro. Gli obiettivi del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale, perche' se vogliamo vincere realmente la poverta', in senso globale, bisogna cominciare guardando e agendo in casa propria.'' La Campagna ONU per il Millennio, era stata il filo conduttore di tre giornate nel corso della rassegna Eco and Equo, la Fiera sull'attenzione sociale, ambientale e sull'economia sociale che si e' svolta dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento in cui sono state protagoniste molte associazioni, le Comunita' Volontari per il Mondo che insieme alle altre associazioni (Amici di Piabeta', ISF-Ingegneria Senza Frontiere, Iniziativa Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace, Liberato-Zambia 2001, Associazione e cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas, Azione Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al progetto regionale 'Target 2015 ' i Poveri non possono aspettare. Sono state organizzate iniziative ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e testimonianze dal Sud del mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che dal 1996 lavora per il CVM nel programma di cura e prevenzione dell'HIV-AIDS a Gondar, in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato impulso ad un'azione di sollecitazione del Governo italiano e delle principali istituzioni, affinche' dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York contro la poverta'. La Campagna del Millennio - e' detto in una nota - passava attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la poverta'. red/cam/ss (Asca).

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Obiettivi del millennio, Regione Marche premiata a Roma (sezione: Class action)

( da "Quotidiano.it, Il" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

Ancona | Un riconoscimento nazionale all'assessorato Servizi sociali e Immigrazione. Marco Amagliani: "Grazie all'attivismo delle associazioni abbiamo sostenuto una causa importante contro la povertà e a favore dell'inclusione sociale". Un'immagine del Vittoriano a Roma L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto ieri a Roma un importante riconoscimento "per aver contribuito alla mobilitazione globale 'Stand up' contro la povertà e per gli Obiettivi del Millennio". La premiazione con consegna di un attestato di merito è avvenuta presso la terrazza del Vittoriano (nella foto), in occasione dell'inaugurazione della sede europea dell'ONU per gli Obiettivi del Millennio. "Abbiamo sostenuto questa causa, sostenendo le tante associazioni marchigiane che si impegnano in questo settore- ha spiegato l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione, Marco Amagliani - e quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con loro. Gli obiettivi del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale, perché se vogliamo vincere realmente la povertà, in senso globale, bisogna cominciare guardando e agendo in casa propria". La Campagna ONU per il Millennio, come si ricorderà era stata il filo conduttore di tre giornate nel corso della rassegna Eco&Equo, la Fiera sull'attenzione sociale, ambientale e sull'economia sociale che si è svolta dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento in cui sono state protagoniste molte associazioni, le Comunità Volontari per il Mondo che insieme alle altre associazioni (Amici di Piabetà, ISF-Ingegneria Senza Frontiere, Iniziativa Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace, Liberato-Zambia 2001, Associazione e cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas, Azione Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al progetto regionale "Target 2015 - i Poveri non possono aspettare". Sono state organizzate iniziative ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e testimonianze dal Sud del mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che dal 1996 lavora per il CVM nel programma di cura e prevenzione dell'HIV-AIDS a Gondar, in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato impulso ad un'azione di sollecitazione del Governo italiano e delle principali istituzioni, affinché dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York contro la povertà. Ricordiamo che gli otto obiettivi del Millennio sono eliminare la povertà estrema e la fame; raggiungere l'istruzione primaria universale; promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne; diminuire la mortalità infantile; migliorare la salute materna; combattere l'hiv/aids, la malaria e le altre malattie; assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo. Equo&Equo ha ospitato anche la mostra itinerante collegata alla Campagna del Millennio "8 archi, 8 porte per 8 obiettivi", un' imponente installazione che ha girato in molte città italiane. Gli otto archi, rappresentavano l'alleanza tra otto bambini dei Paesi ricchi e otto dei Paesi poveri, con i piedi ancorati ai principali problemi del mondo e con i cuori legati agli obiettivi da realizzare entro il 2015. L'adesione a questa Campagna, nell'ambito di Eco&Equo, ha potuto promuovere anche la presenza di molte scolaresche per le quali erano stati costruiti specifici percorsi didattici. La Campagna del Millennio passava anche attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007, 756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da Eco&Equo ad Ancona. 08/02/2008.

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Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage della ragazza fotografa (sezione: Class action)

( da "Repubblica.it" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

Guardie e ladri. Gang e polizia. Fucili di legno e mitragliatori veri Nelle strade e stradine di Rio de Janeiro tra la violenza finta e quella reale Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage della ragazza fotografa Un ministro combatte in prima linea e una diciannovenne riprende il cambiamento di MARCO MATHIEU / FOTO di DENISE ANDRADE Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage della ragazza fotografa"/> Bambini di favelas (foto Denise Andrade) RIO DE JANEIRO - Ci sono venti gradi e altrettanti chilometri di differenza, tra l'ufficio al quarto piano dell'edificio governativo e le stradine in discesa della favela arrampicata sulla collina. Nell'ampia stanza del secretario de seguranca (equivalente del ministro dell'Interno) dello Stato di Rio, tra quadri alle pareti e vista sul confuso panorama architettonico del centro città, l'aria condizionata è al massimo. Sul vicolo del Morro da Pereira, stretto tra muri senza intonaco, picchia invece impietoso il sole che colora lo scorcio di Rio de Janeiro, laggiù in basso: Botafogo, Flamengo e una porzione di Copacabana, tutto dentro uno sguardo lungo fino all'oceano. GUARDA L'AUDIOGALLERY In questi luoghi, due facce della stessa metropoli e dei suoi problemi di urgente quotidianità, è ambientata una storia fatta di giochi e di violenza. Di bambini armati con fucili di legno e di mitragliatori che ammazzano per davvero. Una storia raccontata con numeri e analisi da José Mariano Benincà Beltrame, anni 50, responsabile della legge e dell'ordine capace di ridurre, per la prima volta, il ritmo omicida che scandisce il tempo nascosto dietro le immagini da cartolina per i turisti. La stessa storia interpretata dal manipolo di bambini che giocano alla guerra di fronte all'obiettivo di Denise Andrade, anni 19, al suo esordio in quella che spera diventi una carriera da fotoreporter. O almeno un lavoro. DIGNITÀ E POLIZIA "La mancanza di dignità nella vita di troppe persone, ecco quale è la vera emergenza di Rio", spiega il secretario con avi italiani ma nato nel sud del Brasile, che la sua carriera l'ha fatta tra i settori investigativi e di intelligence della polizia federale. "Purtroppo le persone sembrano aver perso la voglia di discutere le ragioni di questa condizione. Come se tutto potesse essere risolto con la sicurezza pubblica". Ovvero, 48mila effettivi, tra polizia militar e civil, in uno Stato da 43mila km quadrati abitato da quasi 15 milioni di persone. Una regione grande e popolata all'incirca come l'Olanda, se non fosse che qui le droghe sono illegali e risultano responsabili del 70 per cento degli omicidi, e quasi la metà della popolazione è concentrata nella capitale. Rio de Janeiro, appunto. RIFLESSI DI TELEVISIONE "Qui al Pereirao vivono parecchie migliaia di persone, ma non chiedermi quante, non lo so...", ride Denise, un metro e settanta di bellezza nera seduta sul muretto. Nessun censimento e nessun nome per i viottoli che scendono ripidi lungo lo spicchio della collina su cui è stato costruito l'insediamento. "So che i giovani sono la maggioranza. E i bambini sono tantissimi". Come Gabriel, Lucas, Jorginho e Diego, i due Matheus, ma anche Vanderlei, Dhara, Tuany, Mariane e Caroline. Poco più di un secolo tra tutti. "Un giorno li vidi in azione, dalla mia finestra. E li sentii. "Pim". "Pum". "Pam". Urlavano e correvano, si muovevano rapidi tra le case. Agguati e finte sparatorie. Giocavano a "guardie e ladri". Uscii immediatamente, con la macchina fotografica. Chiesi loro il permesso di scattare e da lì in poi fu come se facessi parte anch'io del gioco. Quando domandavo chi e perché sceglieva le "guardie" rispondevano: "I poliziotti hanno sempre i vestiti puliti e stirati e a casa li aspetta una moglie, una famiglia tranquilla"". E i banditi? "Dicevano che quelli hanno il potere e il rispetto della comunità". Riflessi di televisione. E di realtà. Brasile, "Gioca, bambino di favelas" Il reportage della ragazza fotografa"/> Foto di Denise Andrade LA FILASTROCCA DELLE GANG "A Rio lo scontro non è tra banditi e polizia, quanto piuttosto tra le diverse gang", dice l'uomo stempiato alla scrivania, lo stesso che sorride dalla prima pagina di O Globo, sotto il titolo che annuncia il successo dell'operazione con cui è stato sventato un piano per liberare i boss del narcotraffico detenuti in un carcere di massima sicurezza. Cravatta regimental, occhiali con montatura sottile, in metallo. E voce ferma. A recitare quella che pare una filastrocca. "CV, TCP, ADA". Traduzione: Comando Vermelho, Terceiro Comando Puro, Amigos dos Amigos. "Sono le gang che si dividono il traffico di droga e che controllano il territorio. Che a Rio significa 700, ormai quasi 800 favelas, metà delle quali dominate militarmente ed economicamente". Beltrame usa il linguaggio della politica quando ammette "il profondo problema di esclusione sociale che è la vera causa di questa situazione", ma non dimentica il suo passato da poliziotto, lamentando "la carenza di organico che costringe i nostri uomini a turni massacranti e li espone costantemente al pericolo". Tace invece sulle gesta dei corpi speciali come il Bope (Batalhão de Operações Policiais Especiais) al centro di polemiche dopo il successo del film Tropa de Elite (2007) che racconta con crudo realismo una quotidianità di violenza e corruzione. Il secretario si sistema sul divano che occupa metà del suo ufficio ed esibisce le statistiche diventate vanto nazionale. "Lo scorso anno, per la prima volta, gli omicidi sono calati in tutto lo Stato, del 13 per cento". Ovvero, 4.530 morti ammazzati tra gennaio a ottobre, contro i 5.232 dello stesso periodo nel 2006. Numeri comunque "iracheni". "Ma questa è Rio, con il suo scenario sociale drammatico. E unico al mondo". Nonostante l'eccezione dell'estate scorsa, appunto, quando in occasione dei Giochi panamericani fu moltiplicato il numero degli agenti e gli atti criminali vennero drasticamente ridotti. "La prova che questa guerra si può vincere". Una guerra che lo Stato combatte innanzitutto nelle carceri. "Perché è dalle celle dove sono rinchiusi i boss che partono gli ordini di rivolte, stragi e omicidi", spiega l'uomo del "nuovo ordine" di Rio. "Abbiamo trasferito una dozzina di boss in supercarceri di altri Stati brasiliani, a migliaia di chilometri di distanza, limitando così la loro influenza e il numero di crimini". BALAS PERDIDAS "È da tanto che la polizia non entra qui", si fa seria Denise, aggiustandosi la spallina del top giallo che indossa sopra i jeans tagliati al ginocchio. "Hanno modi che offendono le persone, chiedono, spingono, urlano. Quando arrivano tutti si chiudono in casa. Anche chi è fuori a giocare a pallone, chi se ne sta tranquillo a chiacchierare per strada, si affretta a rientrare". Eppure questa non è la Mangueira, dove le vittime delle balas perdidas (pallottole vaganti) si contano quotidianamente. No, spiega la giovane fotografa, "il Morro da Pereira è una comunità tranquilla. So che la droga c'è, ma non so da dove arriva, è un circolo chiuso e io ne sto alla larga. Mi piace il baile funky e mi è capitato di andare in altre favelas, ma non faccio un passo se non conosco qualcuno". Uno sguardo in giro, Denise ricambia i saluti della signora che passa e ignora il commento dei due ragazzi seduti sul terrazzo malconcio della casa di fronte. Poi un sorriso più vecchio della sua età le illumina il viso. "Ognuno difenda la sua comunità. E io sento di appartenere a questo luogo, a questa gente. Vogliamo soltanto vivere in pace". ITALIA-BRASILE "Non credete alla pace dichiarata dagli abitanti delle favelas. Questa non è pace per me. Laddove non esiste possibilità di denunciare violenze e soprusi. Intere porzioni della città sono controllate dal narcotraffico. La pace in quei luoghi è una mentira". Bugia. Menzogna. La risposta del secretario è lapidaria, nella stanza risuona ormai soltanto il condizionatore. Rimane il tempo per chiedergli del futuro. Che in qualche modo, passa dall'Italia. "Sì, c'è un accordo tra la nostra e la vostra polizia. Noi abbiamo bisogno di tecnologia, di organizzazione informatica per combattere contro le gang. E l'Italia ci chiede aiuto per debellare il traffico di esseri umani destinati alla prostituzione. L'operatività della collaborazione è imminente". Come il prossimo impegno di Beltrame. Saluti, allora. E auguri, perché la conta impazzita degli omicidi rallenti ancora. JORGINHO E IL COLLETTO ALZATO Venti chilometri e altrettanti gradi più lontano, il sorriso di Denise si allarga alla vista di due dei bambini che giocano a "guardie e ladri" in queste pagine. "Quando iniziai a uscire con la macchina fotografica al collo la gente mi chiedeva cosa facessi, fu un modo per avviare relazioni con loro, diventammo amici, alcuni volevano essere fotografati. Ora c'è rispetto reciproco. Voglio diventare una fotografa professionista, è il mio sogno. Intanto però studio scienze della comunicazione e faccio un corso di inglese". Altri saluti, incroci di sguardi e facce che camminano nel caldo torrido del pomeriggio, accanto al muretto. "Nel gioco i bambini del Pereirao riescono a trasmettere molte cose della realtà di questa comunità. O favela, come la chiamate voi. Io non ho creato nulla, ho visto, vissuto e scattato". Passa un bambino, Denise saluta il suo piccolo incedere fiero. "È Jorginho, nel gioco lui era il capo, teneva il colletto della camicia sempre alzato. Non poteva morire. E decideva chi doveva vivere". (Foto dell'agenzia Olhares) (8 febbraio 2008.

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Leggi l'articolo (sezione: Class action)

( da "Quotidiano.it, Il" del 08-02-2008)

Argomenti: Class Action

Obiettivi del millennio, Regione Marche premiata a Roma Ancona | Un riconoscimento nazionale all'assessorato Servizi sociali e Immigrazione. Marco Amagliani: "Grazie all'attivismo delle associazioni abbiamo sostenuto una causa importante contro la povertà e a favore dell'inclusione sociale". Un'immagine del Vittoriano a Roma L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto ieri a Roma un importante riconoscimento "per aver contribuito alla mobilitazione globale 'Stand up' contro la povertà e per gli Obiettivi del Millennio". La premiazione con consegna di un attestato di merito è avvenuta presso la terrazza del Vittoriano (nella foto), in occasione dell'inaugurazione della sede europea dell'ONU per gli Obiettivi del Millennio. "Abbiamo sostenuto questa causa, sostenendo le tante associazioni marchigiane che si impegnano in questo settore- ha spiegato l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione, Marco Amagliani - e quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con loro. Gli obiettivi del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale, perché se vogliamo vincere realmente la povertà, in senso globale, bisogna cominciare guardando e agendo in casa propria". La Campagna ONU per il Millennio, come si ricorderà era stata il filo conduttore di tre giornate nel corso della rassegna Eco&Equo, la Fiera sull'attenzione sociale, ambientale e sull'economia sociale che si è svolta dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento in cui sono state protagoniste molte associazioni, le Comunità Volontari per il Mondo che insieme alle altre associazioni (Amici di Piabetà, ISF-Ingegneria Senza Frontiere, Iniziativa Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace, Liberato-Zambia 2001, Associazione e cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas, Azione Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al progetto regionale "Target 2015 - i Poveri non possono aspettare". Sono state organizzate iniziative ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e testimonianze dal Sud del mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che dal 1996 lavora per il CVM nel programma di cura e prevenzione dell'HIV-AIDS a Gondar, in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato impulso ad un'azione di sollecitazione del Governo italiano e delle principali istituzioni, affinché dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York contro la povertà. Ricordiamo che gli otto obiettivi del Millennio sono eliminare la povertà estrema e la fame; raggiungere l'istruzione primaria universale; promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne; diminuire la mortalità infantile; migliorare la salute materna; combattere l'hiv/aids, la malaria e le altre malattie; assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo. Equo&Equo ha ospitato anche la mostra itinerante collegata alla Campagna del Millennio "8 archi, 8 porte per 8 obiettivi", un' imponente installazione che ha girato in molte città italiane. Gli otto archi, rappresentavano l'alleanza tra otto bambini dei Paesi ricchi e otto dei Paesi poveri, con i piedi ancorati ai principali problemi del mondo e con i cuori legati agli obiettivi da realizzare entro il 2015. L'adesione a questa Campagna, nell'ambito di Eco&Equo, ha potuto promuovere anche la presenza di molte scolaresche per le quali erano stati costruiti specifici percorsi didattici. La Campagna del Millennio passava anche attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si è chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la povertà. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007, 756.123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da Eco&Equo ad Ancona. 08/02/2008.

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Il popolo dei supermultati minaccia un'azione collettiva contro il vigile elettronico (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Cesena)" del 09-02-2008)

Argomenti: Class Action

FEDERCONSUMATORI Il popolo dei supermultati minaccia un'azione collettiva contro il vigile elettronico CLASS ACTION oppure seguire uno per uno i tanti ricorsi individuali contro le multe del vigile elettronico? E' questo il nodo che ieri il collegio dei vari legali di Federconsumatori - l'associazione che si riferisce al sindacato Cgil - ha tentato di dipanare. Attorno a un tavolo si sono seduti gli avvocati Marco Bianchi, presidente di Federconsumatori Rimini - sede in via Caduti di Marzabotto -, e i colleghi Luca Zamagni, Daniele Marino, Semprini, Maselli. Per ora non si è deciso per una o l'altra strada. La scelta sarà lasciata ai singoli cittadini. I legali spiegheranno la possibilità di class action, e relativi tempi (non prima di luglio). Da un lato sarebbe più "semplice" attuare una "class action". Ovvero un'azione collettiva di contenzioso giudiziario, da anni praticata - anche con clamorosi successi (si veda il caso delle multinazionali del tabacco) negli Stati Uniti. E dal primo gennaio introdotta anche in Italia, non senza polemiche, dal governo. Ma la praticabilità della class action non è ancora piena. In soldoni, si dovrebbe attendere verosimilmente sino al mese di giugno o luglio. Nel frattempo, multati "semplici" e plurimultati dovrebbero pagare le contravvenzioni. Che in non pochi casi, com'è noto, ammontano a parecchie migliaia di euro. Federconsumatori segnala di non avere "mai ricevuta risposta dall'amministrazione comunale" in merito alla lettera inviata dall'associazione a Palazzo Garampi, lo scorso 7 gennaio, a firma del presidente Marco Bianchi. Eccola. "Oggetto: Vigile Elettronico - Richiesta incontro. Egregio Sig. Sindaco, negli ultimi giorni la scrivente Associazione è stata sollecitata da un numero sempre crescente di cittadini che hanno subito multe in seguito all'entrata in vigore del cosiddetto vigile elettronico a presidio della zona a traffico limitato nel nostro Comune. Federconsumatori fornisce la propria disponibilità ad avviare un tavolo di confronto con il Comune ed individua come prioritari i seguenti punti: a) prevalenza del messaggio informativo-educativo e non esclusivamente punitivo (o, peggio ancora, finalizzato a "fare cassa") delle sanzioni elevate per mezzo del vigile elettronico; b) valutazione in ordine alla possibilità di introdurre misure alternative-sostitutive alla sanzione pecuniaria (o di parte di essa) in ben individuate fattispecie peculiari (ad es. per coloro i quali abbiano subito diverse sanzioni per uno stesso comportamento ripetuto); c) possibilità di rateizzazione degli importi; d) revisione degli importi richiesti ai cittadini per le spese di notifica a mezzo posta della sanzione. Restiamo in fiduciosa attesa... ad essere convocati dall'Amministrazione Comunale allo scopo di approfondire i sopra enunciati punti". Federconsumatori esorta il Comune a "evitare un colossale conflitto giudiziario con migliaia di cittadini". Insomma, si chiede una soluzione politica. Mario Gradara - -->.

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Pochi passaggi e il gioco è fatto si promettono rimborsi veloci (sezione: Class action)

( da "Tirreno, Il" del 09-02-2008)

Argomenti: Class Action

COME SI FA Pochi passaggi e il gioco è fatto si promettono rimborsi veloci Ma come funziona effettivamente la class action, ovvero quel meccanismo giuridico che, a partire dal 1º luglio, come stabilito dalla legge approvata il 21 dicembre 2007, trasformerà in "collettivi" i diritti dei consumatori aprendo la strada a rimborsi immediati per tutti i danneggiati? Secondo il testo che entrerà in vigore, sono legittimate ad agire in tutela degli interessi collettivi le associazioni del Consiglio nazionale consumatori e utenti. Queste ultime possono chiedere al tribunale del luogo in cui ha sede l'impresa l'accertamento del diritto al risarcimento del danno; possono intentare la causa anche le associazioni o comitati che non fanno parte di questo organismo, a patto che siano "adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi". I consumatori o utenti che intendono avvalersi dell'azione collettiva di risarcimento, devono comunicare per iscritto la propria adesione all'associazione o al comitato proponente. Alla prima udienza il tribunale, sentite le parti, si deve pronunciare sull'ammissibilità della domanda: quest'ultima è inammissibile quando manifestamente infondata; quando sussiste un conflitto di interessi; quando il giudice non ravvisa l'esistenza di un interesse collettivo da tutelare. Se la domanda è ritenuta ammissibile, il giudice determina i criteri in base ai quali liquidare la somma da corrispondere o da restituire ai danneggiati. Nei sessanta giorni successivi l'impresa può proporre il pagamento di una somma con atto comunicato a ciascun consumatore. Se la proposta viene accettata, il tutto diventa esecutivo. Nel caso in cui l'impresa non comunichi nele termine citato in precedenza la propria proposta, il presidente del tribunale competente istituisce una camera di conciliazione composta dagli avvocati delle singole parti che quantifica modi, termini e ammontare da corrispondere ai singoli consumatori. Il verbale costituisce titolo esecutivo.

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Negli usa il sistema più incisivo (sezione: Class action)

( da "Tirreno, Il" del 09-02-2008)

Argomenti: Class Action

LA CLASS ACTION ALL'ESTERO Negli Usa il sistema più incisivo Ogni cittadino può agire in prima persona. Come funziona in Europa Ad ognuno la sua class action. Per l'Italia si tratta di un'assoluta novità, per la grande maggioranza degli altri Paesi industrializzati, invece, è da tempo una realtà decisamente consolidata, seppur con differenti approcci e modulazioni. Stati Uniti. La versione statunitense innanzitutto, resa celebre anche da molti film targati Hollywood, è assai più offensiva di quella italiana. Entrando nel dettaglio, la principale differenza è che ogni cittadino è legittimato a promuovere un'azione collettiva, mentre in Italia tale potere è affidato alle associazioni di consumatori riconosciute. Molto diffuso il caso degli interventi promossi addirittura da uno studio di avvocati (a cui tra l'altro spetta una percentuale) che si occupa anche della relativa pubblicizzazione per reclutare un numero sempre maggiore di clienti. L'altra differenza principale è che nell'ordinamento di prossima entrata in vigore sul territorio italiano occorre comunque una dichiarazione di adesione iniziale; oltreoceano serve invece una dichiarzione di non adesione, eventualmente anche per intraprendere un'azione personale. Francia. Il Parlamento francese ha introdotto nel lontano 1992 alcune norme che autorizzano le associazioni dei consumatori, in seguito al ricevimento di un mandato ad hoc, ad agire in nome di gruppi che hanno subìto danni simili. Nel caso transalpino, però, va anche detto che i meccanismi della legge sono però molto complessi e quindi la possibilità è di fatto poco utilizzata. Al Parlamento di Parigi sono comunque presenti due progetti per modificare la normativa attuale: uno è molto simile al modello americano. Gran Bretagna. A Londra hanno introdotto la class action nel 2000, chiamandola Group Litigation Order. In estrema sintesi, si tratta di un'ordinanza in cui viene regolata la trattazione di cause che presentano questioni comuni. E' comunque il giudice che nomina un avvocato detto "leader" a difesa dei casi del gruppo, distribuendo anche i costi della causa. Più che di un'azione collettiva si tratta quindi di un meccanismo flessibile che consente la trattazione congiunta di una pluralità di cause simili. Germania. La legge, introdotta nel 2005, è limitata al mercato finanziario. In sostanza, sono state introdotte vere e proprie forme di finanziamento per danni subiti dal risparmiatrore "per inesatte, ingannevoli, omesse informazioni o comunicazioni sui mercati dei caputali e sul rispetto delle normative relative alle offerte pubbliche di acquisto e alla vendita di azioni". In parole semplici, è punibile tutto ciò che induce il risparmiatore a un'infondata attesa di guadagno; la causa si può comunque intentare solo se sono state avviate un minimo di dieci azioni individuali.

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Fascisti su Roma. Pochi e separati in casa (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 09-02-2008)

Argomenti: Class Action

Giacomo Russo Spena Roma I giovani di An e Forza Nuova davanti al Brancaccio. Fiamma Tricolore in marcia per le vie del centro. Settecento in totale. Non molti e separati. In piazza per "onorare" i martiri delle foibe e per denunciare "la vergognosa censura della sinistra" che ha impedito lo svolgimento del loro convegno. Dopo il rifiuto della direzione del teatro capitolino a ospitare l'incontro "Anche le pietre parlano italiano" organizzato dalla consulta provinciale, gli studenti dell'estrema destra hanno dato una risposta: "Protestiamo perché c'è stata negata la possibilità di ricordare la tragedia degli esuli istriano-giuliano dalmati. La sinistra ha paura delle foibe". Nessuna parola sul fatto che il problema sollevato dai collettivi "antifà" e dallo stesso Brancaccio non fosse sulla giornata del ricordo, ma sulle strumentalizzazioni in atto su quel fatto storico. Così dalle 8,30 si sono ritrovati gli studenti di Azione studentesca (An) e Lotta studentesca (Forza Nuova) davanti al politeama capitolino. Trecento, non di più. "Anche se non ci hanno concesso di fare il convegno - dicono - siamo qui a ricordare quello che qualcuno vuole dimenticare". Il responsabile romano di As Marco Perissa parla di nuova violazione della libertà d'espressione, riferendosi al caso del "Santo Padre all'università alla Sapienza". Una delegazione costituita da Andrea Moi (As), presidente della consulta provinciale, e Daniele Pinti (Ls) è stata poi ricevuta dai dirigenti del teatro. "Ci hanno detto che l'annullamento non è dipeso da loro, ma da fortissime pressioni politiche sulla questura - dice Pinti - Ci hanno anche detto che Maurizio Costanzo era favorevole allo svolgimento del convegno". Dichiarazione smentita sia dalla questura che afferma "di non aver mai ricevuto pressione politica" che dal Brancaccio: "La decisione - scrive in una nota la direzione - è stata dettata solo da un nostro scrupolo per la sicurezza all'interno del teatro". Intanto continua la campagna contro l'assessore capitolino alla cultura Silvio di Francia, reo di aver dato il "la" alla vicenda: era uno dei due invitati al convegno, l'altro era il capogruppo di An al Campidoglio Marco Marsilio, ma ha deciso di non accettare. "Andare - spiega Di Francia - avrebbe coinciso con l'avallare una finzione di pluralismo. Si fa finta di non sapere che Blocco Studentesco è un movimento d'ispirazione apertamente xenofoba, contiguo ai gruppi skinhead". Poco distante dal sit-in sfilava intanto proprio Blocco, la sigla scolastica di Fiamma Tricolore. Una marcia (come loro la definiscono) iniziata alle 9,30 da piazza Esedra e terminata a piazza Venezia, dove è stata deposta una corona di fiori sotto l'altare della patria. "Abbiamo risposto in maniera forte all'estrema sinistra - dice Giorgio Evangelisti, vicepresidente del cps - che nei giorni precedenti aveva chiesto l'annullamento del nostro corteo". Erano in 400, prevalentemente giovani ventenni (pochi quelli sotto i 16 anni), facce arrabbiate, camminata da duri, quasi tutti con giacchetto scuro, basettoni e occhiali a "goccia". Una parata con un'organizzazione militare: i componenti del servizio d'ordine erano riconoscibili dai fazzoletti bianchi legati sul braccio destra. In apertura lo striscione "Blocco Studentesco" con affianco il simbolo disegnato, a seguire i giovani delle scuole. Non poche le ragazze. Una cinquantina di "fratelli maggiori" chiudevano il corteo. Era una Fiamma in versione politically correct: nessuna celtica, nessun "Duce, Duce", solo tricolori e slogan da stadio contro Tito e la sinistra ("Dove sono gli antifascisti"). Un segnale di forza in un'ottica di rivalità con le altre sigle di destra, soprattutto ora che inizia la campagna elettorale. Nelle scuole, almeno ieri, Blocco ha dimostrato un'attrattiva maggiore rispetto all'alleanza Lotta-Azione studentesca. Ma a manifestare non era solo l'estrema destra. I collettivi antifà hanno inscenato cortei spontanei per "la memoria e contro il fascismo". Uno composto da un centinaio di giovani si è radunato a Piazza Fiume. L'altro di quasi 400 studenti è partito dal liceo Virgilio: è stato però subito fermato dalla polizia in tenuta antisommossa. Inoltre hanno denunciato intimidazioni a studenti di sinistra davanti al Mamiani, Kennedy e Tasso. Foto: Dopo lo stop al convegno sulle foibe l'estrema destra scende in piazza per protestare: giovani di An e Forza Nuova davanti al Brancaccio, Fiamma in "marcia" per il centro.

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Girolamo Simoncelli secondo Marco Severini (sezione: Class action)

( da "Corriere Adriatico" del 09-02-2008)

Argomenti: Class Action

Dibattito al Centro cooperativo mazziniano Girolamo Simoncelli secondo Marco Severini SENIGALLIA - Si terrà questo pomeriggio nella sede del Centro Cooperativo Mazziniano "Pensiero e Azione" alle 17.30, una conferenza del professor Marco Severini (docente dell'Università di Macerata) avente per oggetto "Nuovi documenti su Girolamo Simoncelli". La conferenza anticiperà di fatto un nuovo volume dello storico senigalliese, la cui uscita è prevista per il mese di marzo, che costituirà la prima biografia del Simoncelli e ricostruirà sia la vicenda individuale sia la memoria collettiva venutasi a creare su questa drammatica pagina di storia senigalliese nell'ultimo secolo e mezzo. Simoncelli (1817-1852) fu patriota intemerato e coraggioso, combattente in Veneto nel 1848 durante la prima guerra d'indipendenza, poi leader e massima autorità militare sotto la Repubblica Romana del 1849. La ricerca si basa su un'inedita documentazione che conferma l'innocenza del Simoncelli, condannato nel 1851 alla pena di morte e fucilato insieme ad altri 23 individui nei pressi dell'ex Politeama "Rossini" il 2 ottobre 1852. A tutti gli intervenuti verrà donato un opuscolo contenente i testi delle due carte costituzionali. La conferenza si inserisce nell'ambito delle iniziative per ricordare la nascita della Repubblica Romana e il 60 anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana.

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Indici Internazionali. Ecco cosa dice la Storia per il prossimo futuro! pag.1 (sezione: Class action)

( da "Trend-online" del 09-02-2008)

Argomenti: Class Action

Indici Internazionali. Ecco cosa dice la Storia per il prossimo futuro! BLOG, clicca qui per leggere la rassegna di Proiezionidiborsa //proiezionidiborsa.blogspot.com/, 09.02.2008 17:26 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! collettiva determina l'andamento dei prezzi di Borsa. I movimenti dei Mercato sembrano quindi essere il frutto di un comportamento collettivo che raccoglie tantissimi giri di trottola, che " si ripetono principalmente allo stesso modo ". Quindi, dalla Storia, possiamo capire cosa ci dovrebbe potrebbe aspettare per il prossimo futuro! Il 2008: il primo trimestre sarebbe stato difficile, ma una grande occasione di acquisto. Infatti, assumendo un ciclo a 30 anni e partendo dal 1798 è possibile costruire la seguente sequenza: 1798, 1828, 1858, 1888, 1918, 1948, 1978 e 2008. Cosa hanno in comune tutti questi anni? In questi anni si è sempre formato un minimo del mercato che non è stato violato per lunghi periodi o addirittura mai. Andiamo ad analizzare caso per caso. Anno 1798: il mercato ha formato un bottom che non è stato più toccato; Anno 1828: il mercato ha formato un bottom che è stato toccato solo 11 anni più tardi; Anno 1858: il mercato ha formato un bottom che non è stato più toccato; Anno 1888: il mercato ha formato un minimo violato solo 5 anni più tardi, ma solo per 1 anno. Poi non è stato più toccato; Anno 1918: il mercato ha formato un bottom che è stato violato solo 11 anni più tardi durante il crash del 1929; Anno 1948: il mercato forma un minimo violato per una sola settimana nel giugno del 1949 (vedi grafico) e mai più toccato. Va notato che dopo il 1949 è iniziato un mercato toro durato fino all'inizio degli anni settanta; Anno 1978: il mercato forma un minimo violato per una sola settimana nel marzo del 1980 (vedi grafico) e mai più toccato. Va notato che dopo il 1980 è iniziato un mercato toro durato fino al 2000. Da questi dati capiamo l'importanza dell'anno 2008 e che bisogna fare attenzione a quanto succederà nel primo trimestre. Ma fra Gennaio, segue pagina >>.

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Mr Taylor fa la colletta per comprare i Reds (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

I nomi e gli affari Valeria Sacchi Mr Taylor fa la colletta per comprare i Reds Capitanati da Rogan Taylor, cattedra di football business all'Università di Liverpool, i tifosi dei Reds inseguono un sogno: riportarsi a casa la squadra del cuore sottratta loro nel 2007 da due maledetti miliardari yankies a suon di dollari. Da quando George Gillett e Tom Hicks si sono impadroniti del Liverpool, i Reds non battono chiodo e nella Premiere League sono scesi in settima posizione. Così ecco l'idea: lanciare una scalata per far tornare i Rossi sotto il vessillo britannico. I soldi? Con il sostegno della supertifoseria, Taylor ha creato lo Share Liverpool FC Group per promuovere sul web la raccolta fondi: 500 milioni di sterline, per un massimo di 5mila sterline a testa, con diritto a un'azione non cedibile, a un voto. Baffi e capelli candidi, giacchetta scura, un'autorità mondiale nel pallone, l'uomo che ha creato il primo Master in foootbal è sicuro di farcela. A un'ora dal lancio, il sito www.shareliverpoolfc.co.uk - che si apre con la promessa: "Diventa uno dei 100mila padroni del club, non marcerai mai solo" (dal celebre inno dei Reds: "You will never walk alone") - si è bloccato per ingorgo. In quattro giorni ha avuto 50mila visitatori di 149 paesi diversi, la metà inglesi. Qualche tifoso, che non ha i quattrini, ha perfino chiesto scusa. Nonostante tenga per l'avversaria Everton, Andy Burnham, ministro dello Sport di Sua Maestà, ha detto: "Mi sembra un'idea interessante, vediamo come va". Intanto, Gillette e Hicks se la ridono, hanno appena firmato con due banche un accordo di 350 milioni di sterline per ricapitalizzare la squadra.

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Economia mondiale in frenata (sezione: Class action)

( da "Giornale di Brescia" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Edizione: 10/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:IN PRIMO PIANO Il documento finale dei rappresentanti dei Sette Grandi sottolinea il momento difficile, innescato soprattutto dalle difficoltà degli Stati Uniti Economia mondiale in frenata Sforzo comune degli istituti centrali per favorire la stabilità dei mercati TOKYO Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole però essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convinzione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. "La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata", "I rischi per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", varato a tempo di record del Congresso e del valore di 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle Banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle Banche centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, Paese per Paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale anche se ora funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scendere i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial stability forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating.

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Profumo di class action E Unicredit indossa l'elmetto Due imprenditori rovinati dai derivati danno battaglia all'ad (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 10-02-2008)
Pubblicato anche in: (Resto del Carlino, Il (Nazionale))

Argomenti: Class Action

ALESSANDRO Profumo di nuovo nell'occhio del ciclone. Anche se in realtà l'amministratore delegato di Unicredit, e cioè della terza banca europea e della nona al mondo, ha ormai fatto il callo ad una posizione che può essere a volte anche scomoda. Tanto che non ci fa quasi più caso e non ha perso la capacità di fare di tanto in tanto battute divertenti. Come questa, pronunciata a proposito del suo megastipendio che supera gli otto milioni di euro tra bonus e altri incentivi. Ebbene, Profumo ha detto rispondendo sugli alti stipendi dei manager italiani: "Il mio stipendio è pubblico, scritto in bilancio ed è di svariati milioni l'anno. Anche mia madre, quando legge le cifre del mio stipendio, mi chiama per lamentarsi che guadagno troppo.". Unicredit, e quindi Profumo, sono stati denunciati davanti ad un tribunale civile con la richiesta di un risarcimento di 276 milioni di euro da un imprenditore di Bari, Francesco Saverio Parisi, titolare di un'azienda di nome Divania che nel 2003 aveva 430 operai con un fatturato di 65 milioni di euro e che è ora fallita. Motivi? Oltre che per la concorrenza asiatica e per una partita difettosa di pelli, anche per il peso creato dal buco dei derivati che le sono stati venduti da Unicredit. Almeno questo è quanto sostiene il signor Parisi nella storia che è pubblicata da L'Espresso ed è arricchita anche da un videotape in quanto l'imprenditore ha registrato con le telecamere gli incontri con i funzionari della banca. Unicredit sostiene, dal canto suo, che le notizie sono "per larga parte inesatte e infondate", che la crisi dell'azienda "ha natura industriale e va ricondotta all'andamento del settore e al brusco peggioramento delle ragioni di scambio derivanti dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro a partire dal 2001". Secondo Profumo, insomma, la richiesta di risarcimento "non è sostenibile". LA VICENDA dell'azienda pugliese fa il paio con l'offensiva che partirà dal Piemonte ed è annunciata da LiberoMercato: circa novecento piccole e medie imprese vittime dei derivati si stanno organizzando per lanciare una class="term">class class="term">action contro Unicredit. A capo di questo piccolo esercito c'è un piccolo imprenditore piemontese, Andrea Consoli, finito anche lui a gambe all'aria ma con ancora tanta voglia di combattere al punto da essere andato in onda dalla Gabanelli su Report e avere attivato un blog dedicato alle vittime degli swap. Ma cos'è la class="term">class class="term">action? Negli Stati Uniti è presente da oltre mezzo secolo: rappresenta l'incubo delle multinazionali ma non ha mandato in rovina il capitalismo; in Italia è invece arrivata solo adesso, e quindi siamo buoni ultimi, in attuazione di direttive europee. Tanto è vero che la legge entrerà in vigore tra sei mesi. Una legge che la Confindustria bolla come "atto ostile e rozzo", che molti avvocati definiscono come "un mostro giuridico", che è certamente stata scritta male e che va migliorata dal prossimo governo. La class="term">class class="term">action permette un'azione legale collettiva che può essere estesa anche ad altri (cioè a coloro che, pur restando passivi, si trovano in quella stessa condizione) e che di fatto è retroattiva per quanto la questione non sia stata ancora risolta dal legislatore. Potrebbe quindi provocare seri danni a banche e grandi aziende, come la raffica di azioni collettive (per ora solo annunciate) sulla Cirio e sulla Parmalat. IL PRIMO CASO di class="term">class class="term">action annunciato in Italia è stato di tutt'altro tipo e si è registrato ad Ascoli Piceno: senza acqua da giorni a causa di un guasto in una conduttura, alcuni abitanti della cittadina marchigiana hanno pensato di fare causa sollevando ad ogni modo qualche perplessità sulla validità dell'iniziativa. Un altro caso, anche questo per ora solo annunciato, risale a pochi giorni fa: Roberto Maroni, ex ministro leghista, ha proposto al presidente della provincia di Varese, Marco Reguzzoni, class="hilite">di organizzare una class="term">class class="term">action contro l'Alitalia per i danni causati ai tassisti e agli albergatori dalla diminuzione di traffico su Malpensa. Ma anche questa è un'iniziativa tutta da valutare. Perché di questo passo, si potrebbero allora promuovere class="term">class class="term">action contro l'Enel nell'eventualità di un black-out o contro le Fs per i ritardi più o meno pesanti dei treni. Insomma, anche qui ci vuole un po' di buon senso. NEL RISIKO BANCARIO prodotto dallo scandalo SocGen che ha riportato sulla terra Sarkozy dopo la parentesi fiabesca con la Bruni, ci sarà anche Intesa Sanpaolo di Corrado Passera. In seguito alla clamorosa frode di quasi 5 miliardi annunciata il 24 gennaio e alla perdita di oltre due miliardi legata al tornado dei mutui subprime, la banca francese ha deciso un aumento di capitale di 5,5 miliardi. Insomma, ha bisogno di quattrini freschi dopo avere chiuso il bilancio sempre in utile (più o meno attorno ai 600 milioni) ma drasticamente ridotto rispetto all'anno precedente (oltre 5 miliardi): davvero un tonfo. Ebbene, Gaetano Micciché, responsabile corporate di Intesa, esclude "totalmente un investimento azionario o la partecipazione a cordate" per la SocGen mentre è invece disponibile a valutare la partecipazione al consorzio di banche per la riuscita dell'aumento di capitale. Insomma, una mano la dà ma non più di tanto in quanto Passera ha compiuto proprio in questi giorni un blitz nell'Europa dell'Est comprando in Ucraina la Pravex Bank. Un colpo da 504 milioni per un istituto che ha una rete di 560 filiali, un attivo di circa 900 milioni e duemila punti vendita di credito al consumo. "Un prezzo che consideriamo vantaggioso", dice Passera. Una frase molto significativa dal momento che nel 2006 Passera aveva avuto nel mirino un'altra banca della zona, la Ukrsotsbank di Kiev, poi lasciata perdere perché "si era rivelata troppo cara". Ebbene, la Ukrsotsbank è stata in seguito comprata proprio da Unicredit. Ed il prezzo pagato? Quello ritenuto "troppo caro" da Passera e considerato invece "giusto" da Profumo. Insomma, anche tra i banchieri esiste la figura del 'furbillo', di chi vuol essere più furbo dei furbi. TRA I 'FURBILLI' annoveriamo anche quei fondi d'investimento internazionali che capiscono fischi per fiaschi. Nella vicenda delle Generali c'è da registrare, dopo quelle di Algebris e Davide Serra, le critiche dei fondi americani Franklin Mutual del gruppo Templeton, azionista con lo 0,03% del Leone triestino. Critiche ad opera di Mark Mobius sulla governance, sugli assetti e sulle possibili acquisizioni negli Stati Uniti. Accuse respinte al mittente da Giovanni Perissinotto, il numero uno della compagnia assicurativa: "Trieste deve esplorare tutte le opportunità, sia nei mercati maturi sia in quelli meno sviluppati". Ma al botta e risposta si aggiunge ora anche la presa di posizione del Financial Times, il giornale inglese che in passato non ha risparmiato critiche alle Generali. Ebbene, questa volta il quotidiano economico dà ragione ad Antoine Bernheim e amici, criticando a sua volta i fondi. Scrive: "Il mercato sembra smentire le critiche. Generali è l'unica grande assicurazione europea a mantenere il suo valore di mercato negli ultimi mesi e nonostante le recenti turbolenze finanziarie guadagna lo 0,84%". Questo mentre i suoi principali rivali, tra cui Axa e Allianz, hanno visto il loro valore "precipitare nello stesso periodo del 20%". Sulla base di questi risultati il FT definisce "sorprendente" la critica alla governance, se l'unico modo per valutarla sono proprio i risultati. E conclude: "La forza dei fondi di investimento si basa sulla credibilità. Se sbagliano, il mercato smetterà di ascoltarli". Insomma, a Trieste il clima si sta rasserenando, grazie anche alla linea di difesa elaborata da Richard Halloway, il comunicatore a cui Bernheim ha affidato la controffensiva del Leone. CLIMA MENO SERENO invece a Bergamo e dintorni dove il Gruppo Pesenti ha dovuto subire un paio di colpi negativi dopo un lungo, lunghissimo periodo di tranquillità all'ombra di Mediobanca. Il primo colpo riguarda la Calcestruzzi, ex azienda nell'orbita dei Ferruzzi prima di finire sotto il controllo dei Pesenti: la Procura di Caltanissetta ha messo sotto sequestro l'azienda e arrestato l'amministratore delegato della società, Mario Colombini, con l'accusa di truffa e di una serie di inadempienze ma con in più l'aggravante di avere agevolato l'attività di Cosa Nostra. Risposta di Giampiero e Carlo Pesenti: nessuna contiguità con la mafia. Il secondo colpo arriva da parte di un altro fondo inglese, l'Hermes, che tra i suoi strumenti annovera Hfame, una ventina di clienti tra i fondi pensione con 2,2 miliardi di euro in gestione. Ebbene, in una lettera di diciannove pagine l'Hermes contesta ai vertici di Italcementi e Italmobiliare una ridotta performance dei titoli targati Pesenti a causa di una serie di motivi, dalla scarsa trasparenza nella gestione della holding che controlla il 60% di Italcementi e non comunica neppure il valore del patrimonio aggiornato alla lunghezza della catena societaria dispersa tra società quotate e azioni di risparmio sino alla eccessiva diversificazione: il gruppo Pesenti possiede infatti quote di Unicredit, Mediobanca, Ubi, Rcs MediaGroup (e quindi il Corriere della Sera). Italmobiliare prepara ora la replica ai rilievi, sottolineando come negli ultimi diciotto mesi i vertici del gruppo abbiano incontrato undici volte i rappresentanti del fondo e che la diversificazione è avvenuta privilegiando due soli settori: le banche e l'editoria. Come dire: siamo là dove c'è il potere. - -->.

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Paura per la crisi Usa Il G7: agire insieme (sezione: Class action)

( da "Provincia di Cremona, La" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Edizione di Domenica 10 febbraio 2008 Benvenuto P.Review srl Economia globale. Padoa-Schioppa e Draghi: stime negative, più rischi Paura per la crisi Usa Il G7: agire insieme di Flavia Pettinati TOKYO ? Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata, vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione ? aggiunge ? è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata", "I rischi per la crescita ? aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi ? sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita".

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La crescita frena, i g7 uniti per evitare la recessione (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Vertice a tokio n TOKyO. Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata, vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale anche se funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi choc potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating. Antonio Fatiguso (Ansa) governi e banchePadoa-Schioppa: "C'è pessimismo" Draghi: "I rischi per la crescita ora sono più seri" 10/02/2008.

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La crescita globale frena I sette Grandi in allarme (sezione: Class action)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Padoa-Schioppa: il pessimismo aumenta, la crisi non è finita Draghi: rischi seri. Il G7: insieme per ritrovare la marcia giusta TOKYO Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convinzione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato a ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione ? aggiunge ? è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita ? aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi ? sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi ? secondo le ipotesi circolate alla vigilia ? di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, Paese per Paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale anche se funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale e la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali. Gli Usa: continueremo a crescere Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione. L'economia italiana ? ha rassicurato Draghi ? non eviterà il rallentamento economico internazionale, ma rimane fuori dal contagio dei rischiosi mutui subprime. Per Draghi, le prossime due settimane saranno comunque importanti per capire i danni sui bilanci del sistema finanziario causato dal crollo dei mutui Usa ad alto rischio, grazie al nuovo giro di dati trimestrali. Ma le banche italiane, spagnole e giapponesi sembrano "essere le meno esposte". Padoa-Schioppa, infine, conferma che le stime del Pil italiano per il 2008 saranno più basse dell'1,5% previsto a settembre.

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TOKYO - Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve pe (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Riodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti TOKYO - Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata, vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata", "I rischi per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non possono valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale anche se funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating. 10/02/2008.

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Al primo ruggito dei leoni il Casinò si squaglia (sezione: Class action)

( da "Tribuna di Treviso, La" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Al primo ruggito dei "leoni" il Casinò si squaglia Tra Treviso e Venezia una differenza abissale fatta di dinamismo, tecnica e potenza Rugby Coppa Italia Benetton travolgente anche nel derby n. 2 PAESE. Coppa Italia che si sta tingendo di biancoverde: secondo derby di fila e, dopo il 31-0 di Rovigo, ieri il Benetton ha confezionato un ancor più rotondo 43-0, inflitto a un Casinò generoso ma certamente confusionario ed inconcludente. Partita che, come si capisce dal risultato, è stata a senso unico: il tempo di scaldare i muscoli e poi i "leoni" sono andati via come e quando hanno voluto. Non che Venezia abbia rinunciato a lottare, semplicemente tra le due squadre oggi esiste in tutto una differenza abissale: dinamismo, tecnica, potenza. C'è da dire che Treviso ha preso molto seriamente questa Coppa, nella quale sta presentando il meglio che regolamento e Sei Nazioni in questo momento gli permettono: gente come Mulieri, autore di una doppietta, Johnson, Ansell, Labuschagne e tutta la prima linea è abituata a giocare anche in Heineken, quindi se sorretta dalle giuste motivazioni a questi livelli è inevitabile che faccia la differenza. Se poi affronta un avversario che non placca, che perde un pallone dietro l'altro e, soprattutto, che anche mentalmente ha limiti piuttosto netti, non può che finire in goleada. Niente a che vedere insomma con il match disputato a ottobre a Favaro Veneto finito 25-17 e dove i campioni d'Italia faticarono assai di più, ieri a Paese, il terreno casalingo in Coppa dei "leoni", è stato una specie di buon allenamento, iniziato con un piazzato di Davide Duca, ragazzo che sotto gli occhi di Marius Goosen ha mostrato un piede niente male e finito solo in chiusura di recupero con la seconda meta di Mulieri. A proposito di estremi, mentre Emiliano ha mostrato un repertorio di gran livello il suo collega Ryan Bambry è stato un buco continuo: indeciso, falloso, inconsistente. Dopo che tutto sommato nei primi 10 minuti era stato il Venezia a piacere di più (Levi che si mangia una meta ignorando due compagni liberi sulla sua sinistra), la prima delle sei mete biancoverdi è stata firmata da Josè Pinto, il mediano di mischia portoghese tra gli scorer già a Rovigo, ragazzo forse un po' lento ma dalle buone intuizioni. La crescita e poi il dominio del Benetton nelle fasi statiche adesso è esponenziale (strepitoso Diego Vidal nel recupero palloni), tant'è vero che al 18' su touche vinta Ansell si stacca per poi smarcare Pinto. Più tardi azione collettiva alla mano, avanti non visto da Falzone e Mulieri va a concretizzare. Passano tre minuti ed ancora Mulieri protagonista: parte a metà campo, rompe tre placcaggi prima di lanciare in meta Vittorio Candiago, fratello dell'Edoardo di Venezia. E in recupero di primo tempo il bonus è cosa fatta: "carrettino" del pack trevigiano fino dentro l'area dove Zane Ansell cade con l'ovale in mano. Ripresa che si gioca perché bisogna farlo. Il Casinò è un po' più aggressivo ma Treviso non ha problemi per tenerlo a bada, e quando riparte sono dolori. La quinta meta nasce da un calcio di Bambry "murato" da Sartoretto, quindi seconda fase trevigiana conclusa da un acrobatico tuffo di Duca. In conclusione la seconda firma di Mulieri che scatta davanti alla panchina veneziana e galoppa lungolinea in slalom per andare a depositare in mezzo ai pali. Il calvario veneziano termina qui. (Silvano Focarelli).

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Il rischio-recessione spaventa i Sette Grandi (sezione: Class action)

( da "Unione Sarda, L' (Nazionale)" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Economia Pagina 219 G7. Al vertice di Tokyo si lavora a un fronte unito per stabilizzare i mercati. La conferma: l'Italia rallenta Il rischio-recessione spaventa i Sette Grandi G7.. Al vertice di Tokyo si lavora a un fronte unito per stabilizzare i mercati. La conferma: l'Italia rallenta --> Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convinzione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. L'ITALIA "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione", aggiunge, "è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita", aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, "sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Le perdite legate ai mutui subprime sembrano coinvolgere poco le banche italiane. Ma l'economia del Belpaese non evita il contagio al rallentamento in corso su scala globale. LO SCENARIO I ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinate sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. PAESI EMERGENTI Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale, emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, oppure la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali. GLI STATI UNITI Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I NUOVI RISCHI I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza da parte delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating.

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La crescita frena e la recessione avanza (sezione: Class action)

( da "Provincia Pavese, La" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Attualità La crescita frena e la recessione avanza Attesa per il pacchetto fiscale Usa ma la crisi dei mutui non è ancora terminata TOKYO. Il barometro dell'economia mondiale si complica al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita continuerà" nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. "La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioé di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione emergono l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e le conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perché i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto del Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Occorrono misure immediate, come la trasparenza delle istituzioni finanziarie, e di ampio respiro, come la maggiore trasparenza delle agenzie di rating.

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Ha una faccia il sogno - vittorio zucconi (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 10-02-2008)

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HA UNA FACCIA IL SOGNO Svolte storiche il fatto "I have a dream" Barack Obama, il "candidato nero" nella corsa alla Casa Bianca, è il segnale di un profondo cambiamento sociale. E fa capire che il discorso del Reverendo, quel 28 agosto 1963, non fu soltanto uno slogan-mito ma spalancò una stagione di conquiste concrete che ha fatto maturare una nuova generazione di politici di colore VITTORIO ZUCCONI Washington "ihave a dream", disse il dottor King ai piedi del monumento ad Abramo Lincoln e la polizia di Washington calcolò che c'erano ad ascoltarlo duecentocinquantamila persone, quel 28 agosto del 1963. Ma il calcolo della polizia è sbagliato. Ad ascoltare il "discorso del sogno" c'erano un milione, dieci, cento, un miliardo di persone, perché quell'evento, come altri della storia, come lo sbarco in Normandia, come il cinesino in camicia bianca davanti ai panzer cinesi sulla Tienanmen, come l'abbattimento del Muro a Berlino, è divenuto, nello scorrere del tempo, un evento universale, un giorno che tutte le generazioni contemporanee e successive pensano di avere vissuto personalmente. Non tutti fummo a Washington quel giorno. Ma quel giorno è ormai in tutti. Eppure come ogni evento storico che si trasforma in mito, anche il "discorso del sogno" rischia di perdere nel tempo la propria natura reale, per finire imbalsamato, e quindi sterilizzato, nella celebrazione e nel cerimoniale. Chi oggi lo cita e lo riesuma trascura, o dimentica, il motivo per il quale Martin Luther King, duecentomila americani neri e cinquantamila bianchi si erano ritrovati nella spianata solenne della capitale. King il predicatore cristiano era stato trascinato a Washington per parlare di salari, di sindacati, di contratti, era stato invitato dal principale sindacato americano, la Afl-Cio, per incoraggiare gli scioperanti, gli spazzini, i camerieri, i braccianti, i manovali, i guidatori di autobus, a sindacalizzarsi, a vincere l'ostilità dei quadri sindacali tutti bianchi e rivendicare trattamento eguale per lavori eguali. Dietro la liricità mistica dell'appello, c'era una realtà che tutti i presenti conoscevano e che la formula celebre parafrasava in termini comprensibili: che gli uomini e le donne erano impiegati e pagati, "in base al colore della loro pelle e non alla qualità del loro carattere". La rivoluzione morale fu l'inizio di una rivoluzione materiale. Segnò l'inizio della terza emancipazione salariale e sociale dell'America nera, venuta dopo l'abolizione della schiavitù nel 1865 e il superamento della segregazione legalizzata che aveva creato le "due Americhe dell'apartheid", in una nazione dove il settanta per cento del cotone era ancora raccolto da mani nere. La nazione alla quale King si rivolgeva, all'inizio di quella decade Sessanta, era la nazione dove tutti i servizi più umili e peggio pagati, i "dead end jobs", i lavori senza prospettive, erano affidati ai neri, ricattati dalla mancanza di istruzione e dalla necessità di mettere a qualunque prezzo cibo sulla tavola. Due afroamericani su tre vivevano in condizioni di povertà statistica, nel 1960. Soltanto un bianco su dieci era "povero". Soltanto due ragazzi neri su dieci finivano il liceo e meno di uno su dieci frequentava l'università e il rapporto fra istruzione e reddito è sempre direttamente proporzionale: meno titoli di studi si hanno, meno si guadagnerà durante la propria vita lavorativa. Quando il dottor King arringò il mondo dal mausoleo di Lincoln, class="hilite">semplicemente non esisteva una "classe media" di colore. L'effetto fu soprattutto pratico. Le porte delle università, che schiudono alle nuove generazioni il futuro, furono scardinate dai meccanismi della "affirmative class="term">action", imponendo alle istituzioni pubbliche, finanziate anche dalle tasse pagate da coloro che non riuscivano ad entrarvi, di ammettere quote di ragazzi e ragazze nere, pur se meno qualificati di studenti bianchi. Uno scandalo, per una società allevata nel culto della meritocrazia, e un boccone che ancora oggi quella parte di uomini bianchi che si sentono contro-discriminati a favore di minoranze razziali e di femmine e si definiscono gli "angry white men", i bianchi furiosi, cercano con successo di contrastare. Ma sarebbe stato impossibile, o avrebbe richiesto decenni, se non secoli, formare leve di liceali di colore abbastanza preparati per competere ad armi pari con i ragazzi bianchi, frequentando scuole scadenti e dovendo lavorare per mantenersi fin dall'adolescenza. Un'ingiustizia per riparare a un'ingiustizia, fu definita. I risultati confermarono che la sostanza materialistica dentro l'idealismo lirico di King era giusta: per far uscire gli "uomini invisibili" come allora venivano chiamati, dai sotterranei della società la strada era quella lastricata di dollari e di diplomi. Trentacinque anni dopo il discorso, nel 1998, il Centro ricerche economiche e sociali di Washington, un istituto scientifico senza agende politiche, rilevò un dato sbalorditivo. Per la prima volta, i neri affermavano di avere nettamente migliorato la propria posizione economica e sociale, una maggioranza si proclamava orgogliosamente "middle class" (una condizione spesso più psicologica che materiale) ed era convinta che i figli avrebbero vissuto meglio dei loro genitori. Nello spazio di una sola generazione, coloro che avevano incendiato il ghetto di Los Angeles, Watts, nel 1968, che avevano partorito i guerriglieri violenti e disperati dei "Weathermen" e delle "Black Panthers", che a Washington erano arrivati a cento metri dalla Casa Bianca lanciando molotov e bombe fermati soltanto dall'esercito, si consideravano parte del "mainstream", del corso d'acqua principale della società. Quel venti per cento di ragazzi afro che nel 1960 si diplomavano alle scuole superiori era diventato l'ottanta per cento, una percentuale vicinissima a quella dei coetanei bianchi. E il tredici per cento finisce l'università, un numero ancora inferiore alla media degli altri, ma doppio rispetto agli anni Sessanta. Personaggi come il giudice della Corte suprema Clarence Thomas, che ebbe la sfrontatezza di dichiararsi contro la "azione affermativa" che gli consentì di laurearsi in legge, non indosserebbero la toga della massima corte, senza quella marea alzata negli anni Sessanta. Condoleezza Rice, segretario di Stato con George Bush, aveva sette anni, mentre King parlava in quell'agosto. Ben difficilmente un "figlio di nessuno", come Barack Obama sarebbe stato accettato alla Columbia e poi a Harvard, se non fosse stato favorito dal colore della sua pelle. Facoltà di importanti college, dalla Ivy League nel Nord-est alla California, contano professori di ruolo che erano adolescenti mentre King predicava e che, senza l'elettroshock di quel discorso, sarebbero stati destinati a quei lavori che oggi sono occupati dalle legioni di immigrati ispanici, che sono, più dei bianchi, gli accaniti avversari del neo establishment nero. E infatti preferiscono votare per Hillary Clinton piuttosto che per Barack Obama. Se oggi un candidato alla Casa Bianca con sangue africano può non soltanto presentarsi come un concorrente credibile, ma addirittura come colui che promette di attirare elettori bianchi e di costruire ponti verso l'opposizione assai più di quanto sappia fare la sua avversaria, è perché egli incarna non il superamento del razzismo, che è confermato dal suo essere costantemente definito il candidato "nero" (mentre nessuno si riferisce a John McCain o a Hillary Clinton come ai candidati "bianchi"). è credibile perché, dagli spazzini comunali di Memphis, che King andò a difendere nel loro sciopero del 1968 lasciando laggiù la propria vita, all'avvocato di Harvard, l'idealismo è divenuta realtà sociale. E l'appartenenza alla classe sociale media conta più del colore della pelle o della qualità del carattere.

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G7: la crescita frena (sezione: Class action)

( da "Gazzetta di Parma (abbonati)" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

CRONACHE 10-02-2008 Cronache ECONOMIA TONI PREOCCUPATI AL VERTICE DEI MINISTRI ECONOMICI E GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI G7: la crescita frena Padoa-Schioppa: "Credo che la crisi non sia ancora terminata" Draghi preoccupato: "Aspettiamo di capire cosa succederà negli Usa" TOKYO II Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione aggiunge è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione, che prende atto del fatto che i Paesi emergenti (Cina in testa) sono il motore dell'economia mondiale anche se funzionano a giri più bassi, emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perchè i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione. Foto di gruppo I sette ministri dell'economia e i governatori delle banche centrali. FOTO ANSA.

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Sette Grandi, la crescita frena (sezione: Class action)

( da "Corriere Adriatico" del 10-02-2008)

Argomenti: Class Action

Richiesto all'Opec un aumento della produzione che faccia scivolare i prezzi del petrolio Lo scenario degradato in pochi mesi, ulteriori timori di ribassi per le difficoltà Usa Sette Grandi, la crescita frena Padoa-Schioppa: "Italia fuori dal contagio dei mutui subprime" TOKYO - Il barometro dell'economia mondiale si complica e volge al peggio: lo scenario si è degradato in pochi mesi, al punto da rendere verosimile una marcata frenata sul breve periodo, con ulteriori rischi di ribasso soprattutto per le difficoltà degli Stati Uniti. Il messaggio che i Sette Grandi lanciano da Tokyo, appena imbiancata da una leggera nevicata, vuole essere rassicurante sul fronte della stabilizzazione dei mercati e sul fatto che "i fondamentali a lungo termine rimangono solidi", insieme alla convizione che "la crescita continuerà" anche nel 2008. "C'è un clima di maggior pessimismo e preoccupazione rispetto a quanto registrato ad ottobre e in altre riunioni internazionali successive", spiega il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in conferenza stampa. "La mia impressione - aggiunge - è che la fase in cui ci troviamo da molti mesi possa peggiorare e che la crisi non sia terminata". "I rischi per la crescita - aggiunge il governatore di Bankitalia, Mario Draghi - sono considerati ora più seri: stiamo tutti cercando di capire cosa succede negli Usa con il pacchetto fiscale molto consistente", appena varato a tempo di record del Congresso e del valore di oltre 150 miliardi di dollari. Contro uno scenario di oggettivo peggioramento, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali di Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Canada assicurano uno sforzo congiunto per continuare ad adottare misure appropriate, "individualmente e collettivamente", a favore della stabilità dei mercati e della crescita. Vanno in soffitta, con l'azione collettiva circoscritta all'immissione di liquidità sui mercati da parte delle banche centrali, gli schemi - secondo le ipotesi circolate alla vigilia - di coordinamento delle politiche monetarie, cioè di azioni coordinare sui tassi, o di pacchetti di stimolo fiscale. Che, secondo il Fondo monetario internazionale, devono essere valutate sulla base dei vincoli di bilancio, paese per paese, e non posso valere per tutti. Dalla riunione emergono altre indicazioni specifiche, come l'invito alle istituzioni finanziarie a una maggiore trasparenza accompagnata dall'indicazione delle perdite legate ai mutui subprime e dalle conseguenti misure di rafforzamento patrimoniale, la richiesta all'Opec perchè i Paesi del cartello aumentino la produzione facendo scivolare i prezzi del petrolio dagli oltre 90 dollari attuali, e la richiesta alla Cina di accelerare sulla rivalutazione dello yuan. Il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, rileva che i mercati globali "possono trovarsi di fronte a un lungo periodo di disordini", ma assicura pure che "l'economia Usa continuerà a crescere", escludendo quindi l'ipotesi recessione, a maggior ragione dopo le misure di stimolo all'economia approvate a tempo di record. Un esempio che secondo Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, il Vecchio Continente non deve seguire: "Non abbiamo bisogno di stimoli alla crescita". I segnali dal rapporto preliminare del Working Group del Financial Stability Forum presieduto da Draghi, presentato al G7, non sono rassicuranti: nuovi shock potrebbero mettere alla prova la liquidità sui mercati, a conferma che si dovrà convivere con l'instabilità più a lungo. Le perdite legate ai mutui subprime sembrano coinvolgere poco le banche italiane, insieme a quelle spagnole e giapponesi. Ma l'economia del Belpaese non evita il contagio del rallentamento in corso su scala globale, almeno secondo le previsioni stilate dai principali centri ricerca. Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il governatore di Bankitalia Mario Draghi aprono una finestra sull'Italia al G7 di Tokyo. L'economia italiana non eviterà il rallentamento economico internazionale, ma rimane fuori dal contagio dei rischiosi mutui subprime. La recessione che potrebbe colpire l'economia Usa è stata il convitato di pietra alla riunione del G7 di Tokyo, ma la parola è rimasta un tabù. ANTONIO FATIGUSO,.

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Israele-Palestina: un po' d'ottimismo (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

Poco prima dell'arrivo di Bush in Israele, tragicomico effetto del dopo Annapolis, è nato Taarabut- Hithabrut, un gruppo misto di israeliani e palestinesi che si propone di rinnovare l'azione politica Zvi Schuldiner Gerusalemme Pochi giorni prima dell'arrivo del presidente Bush in Israele - un effetto tragicomico del dopo Annapolis - era molto difficile trovare qualche ragione per essere ottimisti. Tuttavia ciò non ha impedito che una di queste notti più di 150 attivisti di un nuovo gruppo siano arrivati a Arara, un villaggio arabo di Israele, per celebrare l'atto fondativo di un organismo che già funziona da oltre un anno e cerca di dare una nuova dimensione al dialogo di sinistra in Israele. Alcuni veterani di Ta'ayush, che fu uno dei pochi gruppi seri e radicali contro l'occupazione israeliana negli anni della seconda intifada, ha avvertito che l'iniziativa era importante però limitata. In sostanza il problema della sinistra israeliana - e non solo quella - non poteva più permettersi di azioni sporadiche. La vera sfida oggi è triplice: da un lato è necessario arrivare a una sinistra che non si occupi solo del rinnovamento teorico di fronte all'ideologia dominante del mercato nelle sue varie versioni - inclusa la "socialdemocrazia" neo-liberista - ma anche di azioni concrete. In secondo luogo è necessario passare dalle posizioni pacifiste astratte e idealiste di carattere moralista-umanista a contenuti più politici che implichino anche un'analisi seria dei fattori economico-sociali che influiscano o determinino la questione guerra-pace. In terzo luogo è necessario abbandonare schemi elitisti che hanno allontanato gran parte del popolo dalle iniziati di sinistra. Questo in Israele significa che è necessario trovare i modi non paternalisti che portino a una vera unità d'azione fra ebrei - di ogni tipo ed estrazione etnica, religiosi o non religiosi - e arabi. In Europa l'equivalente sarebbe capire che non si può costruire una vera sinistra soffiando sul fuoco dell'odio etnico e non curandoci degli "altri", di qualsiai tipo o identità. L'entusiasmo dell'incontro di Arara era stato preceduto da diverse azioni che indicavano il nuovo cammino che il gruppo si propone. Attivisti di Taarabut-Hithabrut sono stati in prima fila nella lotta, che continua, contro la cacciata di famiglie arabe dalla parte di Yafo -adiacente a Tel Aviv - che accende la cupidigia di vari "imprenditori" che vogliono liberare la zona dalla gente povera allo scopo di costruire lussuose e care abitazioni per i più ricchi. Non è una sorpresa quindi che gli stessi attivisti abbiano condotto una tenace, per quanto infruttuosa, lotta contro la cacciata da un'altra parte di Tel Aviv abitata da famiglie ebree povere. Anche lì il progetto è semplice: prima lo sloggio e poi i grandi progetti di sviluppo edilizio che hanno riempito le casse del nostri imprenditori. E' stato importante in questo caso vedere alcuni attivisti del Likud residenti nel quartiere, insieme a austeri professori universitari che manifestavano insieme a loro contro gli attacchi della polizia. Il coté politico prevedeva manifestazioni contro Bush e in un convoglio umanitario della sinistra a Gaza. Una delle militanti del Fronte democratico orientale, membro del nuovo direttivo di Taarabut lo spiegava bene prima di essere eletta: il lavoro d'analisi sarò molto complesso ma la base d'azione deve essere semplice. Taarabut comprende non pochi attivisti del fronte del Pc, però evita per il momento di adottare una linea chiara o d'uscire dal Fronte. A differenza del Pc israeliano, in cui l'immensa maggioranza è araba, cosa che gli rende difficoltoso radicarsi nella società israeliabna,, l'atto fondativo e le elezioni per il direttivo hanno mostrato un quadro che fa bene sperare: un terzo dei membri eletti sono palestinesi israeliani e con una forte rappresentanza di donne, di ebrei provenienti dai paesi arabi, studenti e salariati. E' stata un epilogo felice quando Salman Natur, uno dei più prestigiosi intellettuali della sinistra palestinese, ha chiuso l'incontro manifestando una profonda identificazione con il progetto che prendeva il via. Il movimento esige il passaggio da una società coloniale a una società democratica. Il processo di decolonizzazione non si deve fermare al ritiro totale dai territori occupati da Israele nel '67 ma deve mettere fine anche alla colonizzazione interna che porta le comunità di immigrati che arrivano in Israele a un confronto permanente con i palestinesi. Questo deve condurre alla costruzione di uno stato palestinese indipendente e sovrano in Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est. Deve terminare la discriminazione culturale degli ebrei provenienti dai paesi arabi cercando l'integrazione in un Medio Oriente libero dalla dominazione imperialista. Sul piano interno è necessario smantellare le strutture discriminatorie e gli effetti del colonialismo culturale che ha colpito la popolazione palestinese di Israele. Questi principi qui riassunti sono anche parte del cammino verso la ricerca di un'uguaglianza sociale ed economica e verso la negazione di un sistema capitalista sfruttatore che rovina l'ambiente, calpesta i più deboli e fa di masse enormi esseri umani di cui si può fare a meno. Questo implica una lotta contro il processo di privatizzazioni dominante in Israele senza che questo significi necessariamente la nazionalizzazione dei beni, tuttavia cercando una nuova socializzazione dei beni pubblici privatizzati, reale e democratica, creando beni sociali, con responsabilità sociale di tutti i settori, con controllo democratico, senza discriminazione fra i diversi settori della società rispetto alla nazionalità, all'origine etnica o a qualsiasi altro fattore. Il movimento cerca un'uguaglianza civile reale e la massima partecipazione politica di tutti i settori per garantire il passaggio a una democrazia reale, all'opposto degli effetti del processo neo-liberista che porta all'alienazione generalizzata di intere collettività. Taarabut-Hithabrut si propone di passare dalla colonizzazione che ha condotto agli insediamenti nei territori occupati nel '67 a un processo di pace reale e una riconciliazione storica che rende necessario conoscere e riconoscere il passato cercando di arrivare al superamento delle ingiustizie. Questo richiede impegni politici basati sul rispetto mutuo di ambedue i popoli e che gli accordi di pace diano risposte reali ai problemi e conducano alla fine vera dell'occupazione del '67. Hithabrut-Taarabut lancia un appello per l'eliminazione del militarismo imperante nella società civile e si manifesta in favore del femminismo. Al posto delle dottrine dominanti nel campo della sicurezza, il movimento chiama a garantire la sicurezza del posto di lavoro, i diritti sociali, la salute pubblica, i diritti dei salariati e degli altri. Utopico? Problematico? Sì. Debole? Sì e no. In questi giorni grigi, quando ancora ci stiamo leccando le ferite del post-sovietismo e della dominazione neo-liberista, dobbiamo tentare di tutto per reincontrarci con una vera politica che implichi il rinnovamento teorico e l'impegno nell'azione politica. Taarabut-Hitahabrut sembra oggi un appello giovane, agile, chiaro diretto verso il futuro. Un altro futuro.

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Così parla l'altra voce del discorso capitalista (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

Un desiderio di desideri: la malinconia Lev Tolstoj in "Anna Karenina" Così parla l'altra voce del discorso capitalista Mentre la grande meditazione filosofica ci confronta con l'esperienza del limite, la odierna melancolia sembra legata acriticamente a una circolazione impazzita del godimento. E il suo nucleo è in un vuoto che non conserva più niente di metafisico Il carattere epidemico del male di vivere, evidenziato da un annuncio della Organizzazione mondiale della sanità, è la drammatica risposta all'obbligo di essere felici. Un diktat che si nutre dell'offerta illimitata di oggetti-gadget, tra c Massimo Recalcati L'organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che, nel 2020, la depressione sarà la prima causa di invalidità, dopo le malattie cardiocircolatorie, nelle cosiddette società del benessere. La sua diffusione epidemica è avvertita come un problema di sicurezza sociale, la sua minaccia incombe su tutti noi, la sua sirena mortifera sembra non conoscere argini. I governi assumono iniziative per informare i cittadini sui rischi che la depressione comporta e sui modi per vincerla. Da quattro anni a questa parte, il 9 ottobre si celebra la giornata della depressione, sia in Italia che in altri cinque paesi europei (Francia, Spagna, Belgio, Regno Unito, Germania) mentre negli Stati Uniti una iniziativa simile esiste già dal 1991. D'altronde, l'uso della diagnosi di depressione si è inflazionato a tal punto che l'etichetta di "depresso" non si nega a nessuno, nemmeno ai bambini, ai quali infatti non si risparmia, ormai da tempo, l'uso del Prozac. Mentre una tribù di specialisti assicura la conoscenza adeguata del problema e propone la sua soluzione terapeutica tecnicamente più efficace, in tutto il mondo occidentale le aziende farmaceutiche si prodigano per proporre antidepressivi sempre più aggiornati e il loro consumo è in costante crescita. Un dato è certo: l'epidemia depressiva non deprime il loro business. Non solo un dato statistico Ma la depressione è davvero un sintomo che contraddistingue in modo particolare il nostro tempo? Per un verso essa accompagna da sempre come un'ombra la realtà umana, essendo un affetto - ossia una situazione emotiva - attraverso il quale l'esistenza viene confrontata con se stessa, con la propria fragilità, con la propria costituzione lesa e imperfetta. Per un altro verso, però, la sua diffusione di massa ne fa un sintomo con peculiarità nuove e il suo carattere epidemico non è un dato meramente statistico, perché rivela piuttosto una paradossale congiuntura tra l'affetto depressivo e quello che Lacan aveva formalizzato come "il discorso del capitalista". Formula con la quale si intende quel tipo particolare di legame sociale sostenuto dalla pretesa illusoria di eliminare il dolore di esistere tramite la messa a disposizione di un godimento immediatamente accessibile, millantando la possibilità di sanare la lesione che attraversa la realtà umana e la rende strutturalmente precaria e mancante attraverso il consumo di oggetti del godimento. La potenza del "discorso del capitalista" non consiste affatto nel liberare gli uomini dalla schiavitù dei loro bisogni, ma nell'alimentare continuamente la loro domanda attraverso l'offerta illimitata di oggetti-gadget. In questo contesto, le aziende farmaceutiche, protagoniste indiscusse del business intrinseco alla terapia cosiddetta antidepressiva, sono una manifestazione specifica del discorso del capitalista. Pretendendo di offrire il rimedio giusto - la pillola della felicità - lungi dal favorire la cura della depressione finiscono in realtà per incoraggiarne la diffusione. Infatti, non soltanto il consumo degli antidepressivi può rivelarsi inefficace nel trattamento della depressione, ma tende talvolta ad alimentare una spirale maligna di dipendenza. Gli psicofarmaci sono, in effetti, oggetti specifici del nostro tempo, proprio perché la fede nella loro azione condensa l'idea secondo la quale esisterebbe una cura mirata per il dolore di esistere. Dire questo non equivale a demonizzare l'uso clinico degli psicofarmaci, che in certe situazioni sono effettivamente necessari e insostituibili, bensì invitare a cogliere il significato relativo alla promozione sociale della loro azione: una azione che, facendo a meno dello scambio simbolico con l'altro, facilita l'isolamento della persona favorendo la sua depressione. Ecco un insegnamento fondamentale della psicoanalisi: se l'angoscia proviene dall'incontro con il proprio desiderio, la depressione annulla l'angoscia e, di conseguenza, proietta il desiderio nello stagno immobile di un tempo senza avvenire. Consiste in questo, per Lacan, la viltà etica che accompagna l'affetto depressivo, ossia la scelta di indietreggiare di fronte al proprio desiderio e di preferire ad esso il rifugio in un godimento solitario e distruttivo, capace di sottrarci al campo delle relazioni umane. Uno dei tratti fondamentali della contemporaneità consiste, in effetti, nel fatto che si è allentata la natura simbolica del legame sociale. Perciò, l'uomo contemporaneo appare alla deriva, smarrito, privo di riferimenti ideali capaci di esercitare una funzione orientativa, insofferente verso le perturbazioni che intervengono inevitabilmente nell'incontro con l'altro sesso, condizionato dall'offerta incalzante degli oggetti-gadget che si propongono come nuovi partner inumani, a portata di mano e di bocca, capaci di rimpiazzare l'incontro angosciante con l'imprevedibilità del desiderio. Il nostro è il tempo, come scriveva già Adorno in Minima Moralia, del godimento monadico, ovvero di una esasperazione autistica dell'individuo che esclude la sua dimensione sociale e collettiva. La elettrizzante girandola degli oggetti-gadget, nella quale rientra anche l'oggetto-psicofarmaco, avvolge noi ipermoderni in un'atmosfera di maniacalità collettiva. E l'obbligo di essere felici si impone come un nuovo comandamento superegoico. In questo contesto, la depressione va letta come il rovescio del "discorso del capitalista", come la sua verità rimossa, come l'altra faccia della sua euforia maniacale. Mentre la grande meditazione filosofica (da Schopenhauer a Leopardi) ci confronta con l'esperienza del limite e dell'inconsistenza dell'universo - in questo senso la malinconia è una componente per certi versi ineliminabile dell'attitudine teoretica - la depressione contemporanea sembra legata acriticamente a una circolazione impazzita del godimento, in una sorta di contrappunto critico con "le magnifiche sorti e progressive" del mito capitalista derivato dalla rivoluzione industriale e dalla ragione tecnologica. Il suo focus non è tanto nell'esperienza del nulla, nell'assenza di fondamento, nel limite della ragione tecnologica, ma in un troppo pieno, in un'assenza di pensiero; o, se si preferisce, in un vuoto che non ha più niente di metafisico perché è, in realtà, solo il prodotto rovesciato del pieno derivato dal godimento. È depressione da confort, da routine, da caduta del desiderio, da eccesso di conformismo, è la depressione che deriva dall'apice maniacale del divertissement. Dove c'è il sol levante I quotidiani giapponesi della fine degli anni '90 registravano, nelle pagine di cronaca, la diffusione inquietante di suicidi di uomini d'affari disperati dall'andamento critico del sistema economico. Uomini intorno ai cinquant'anni, per lo più manager, decidevano di togliersi la vita gettandosi sotto i treni. Per il pragmatismo giapponese uno degli effetti non trascurabili di questo fenomeno erano i frequenti ritardi che paralizzavano il traffico delle grandi città. Una compagnia di treni escogitò un rimedio installando nelle stazioni ferroviarie quelli che vennero chiamati "specchi antisuicidio". Si pensò, infatti, che vedere la propria immagine allo specchio avrebbe dovuto garantire una iniezione di narcisismo provvidenziale in persone che si percepivano come svuotate di ogni valore. Forse, il fondamento teorico degli specchi antisuicidio si trova in quella ipotesi classica del post-freudismo formulata da Judith Jacobson, secondo la quale la depressione segnala un fondamentale impoverimento narcisistico dell'Io. Tuttavia, l'uso degli specchi antisuicidio non può non mostrare la sua ingenuità, riflettendo innanzi tutto l'illusione secondo la quale l'identità individuale troverebbe la propria rassicurazione in protesi inumane come la droga, il cibo, i computer, l'alcool, gli psicofarmaci, e persino nella propria immagine speculare fornita dallo specchio. La logica che motiva gli specchi antisuicidio presuppone una nozione massimamente elementare del narcisismo, di cui la depressione anoressica ci offre una illustrazione precisa: l'immagine ideale del corpo-magro non coincide mai con quella restituita dallo specchio, perché anzi l'immagine speculare può assumere caratteri beffardi, persecutori e affliggere il soggetto proprio perché non potrà mai coincidere con l'immagine ideale di sé. Lungi dunque dall'agire come una iniezione di narcisismo, essa innesca la depressione proprio per la sua inevitabile inadeguatezza all'immagine idealizzata del corpo-magro. La funzione positiva dell'immagine sarebbe quella di abbigliare il soggetto in modo che il reale della sua nuda vita non emerga traumaticamente, ma sia rivestito da un involucro immaginario. Se noi non ci vediamo, per esempio, come una muffa assurda (cosa che invece, letteralmente, accade in determinati deliri melanconico-ipocondriaci) è perché il reale della nostra nuda vita è stato sufficientemente rivestito dal valore narcisistico dell'immagine del corpo, e questo avviene grazie all'accompagnamento simbolico determinato dallo sguardo benefico dell'altro. È attraverso quello sguardo che - come hanno diversamente ripetuto Lacan e Winnicott - possiamo in effetti riconoscere la nostra stessa immagine. Come dimostra la melanconia grave, la vita biologica non è in sé sufficiente a fornire il sentimento della vita. Non a caso Freud nelle Nevrosi di traslazione, in una evocazione mitica, associa la melanconia all'epoca filogenetica della glaciazione: la vita spogliata da ogni supporto narcisistico appare priva del calore umano che serve alla vita, e dunque appunto gelata. Effettivamente, nelle persone che soffrono di melanconia psicotica troviamo proprio questo vuoto arcaico determinato dal fatto che lo sguardo dell'altro, nella sua severità e nella sua intransigenza, non ha permesso loro di formarsi un ideale dell'io sufficientemente strutturato. Perciò, la persona melanconica si identifica con lo scarto, con il rifiuto, con la certezza, come afferma Lacan, dell'"io non sono niente". Diversamente, alla base della depressione nevrotica sta la perdita di un oggetto narcisistico, sia esso un lavoro prestigioso, o la percezione del tramonto della propria giovinezza, o l'immagine del proprio corpo deteriorata, o - ancora più radicalmente - la perdita di un oggetto d'amore (un marito, un genitore, un figlio). In mancanza di amore, la nostra esistenza si trova di nuovo confrontata con il suo proprio reale, con ciò che Lacan ha nominato come disgiunzione della vita dal senso. È per questa ragione che una delle congiunture di innesco più frequenti della depressione è, appunto, la crisi o la fine di una relazione amorosa. E questo spiega anche perché la radicalità del discorso amoroso esponga le donne, che non sono ipnotizzate, né ingombrate in partenza dal miraggio dell'avere fallico, a patire di più questa ferita e a percepirne il carattere difficilmente rimarginabile. Questione di desiderio Nello scacco depressivo, dunque, noi ci ritroviamo come fossimo senza immagine, ridotti a un oggetto di scarto, costretti a ripetere la sfasatura strutturale tra l'immagine ideale che abbiamo di noi e la nostra stupida esistenza. Mentre il "discorso del capitalista" reagisce a questa sfasatura cercando strumenti per ricomporla artificiosamente - per esempio ventilando il miraggio della pillola magica o degli specchi antisuicidio - e dunque inseguendo la finalità di riabilitare l'individuo depresso convertendolo in un buon consumatore anonimo, la psicoanalisi non riduce la depressione né a un deficit dell'umore (che lo psicofarmaco dovrebbe ricondurre alla normalità), né a un deficit dell'adattamento o dell'azione (che il buon senso psicologico vorrebbe curare con il rafforzamento della volontà indebolita del soggetto). Piuttosto riconosce nella depressione una esperienza capace di rivelare una verità profonda dell'essere umano: la difficoltà di assumere il proprio desiderio e la sua natura finita, destinata alla morte. In questo senso tutti siamo un po' depressi e le fumisterie maniacali del discorso capitalista, che vorrebbero esorcizzare questo elemento traumatico, evidenziano proprio attraverso l'epidemia depressiva, che la verità più radicale dell'uomo è estranea al potere ipnotico e seduttivo dell'oggetto del godimento.

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La Nocerina torna da Caserta con un punto (sezione: Class action)

( da "Citta' di Salerno, La" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

Prestazione dai due volti dei molossi: buona la reazione del secondo tempo. Consolidato il quarto posto in classifica In avvio di ripresa il gol messo a segno da Tiscione che rimonta lo svantaggio iniziale serie d - gironi h/i casertana " 1 nocerina " 1 CASERTANA: Cortese, Tucci, Caldore, Morale, Ruggiero, Izzo, Manco (38' st Sileno) Di Maio, Torrens, Capuozzo (46' st Olcese), Polverino. A disposizione: Di Matteo, Di Lauro, Sabatino, Taglialatela, De Falco. Allenatore: Pietropinto. Nocerina: Spicuzza, Giordano, Mannone, Piemonte (1' st Ganje), Colletto, Cirilli, Mangiapane, Tiscione, Lattanzio, Cavallaro (42' st Cocuzza), Di Domenico (30' st Cirillo). A disposizione: Cardamone, Rota, Coppola, Zerillo. Allenatore: Erra. ARBITRO: Aloisi di Avezzano. RETI: 20' Polverino, 7' st Tiscione. NOTE: premiato prima della gara il centrocampista Di Maio per le cento partite con la Casertana; ammoniti Ruggiero, Tucci, Mannone, Di Maio, Tiscione, Taglialatela (direttamente dalla panchina); recuperi 2' primo tempo, 5' secondo tempo. " CASERTA. Inutile illudersi sulla Nocerina di quest'anno. La discontinuitá nei contenuti è il suo forte. E l'attuale quarto posto in classifica è decisamente il massimo risultato raggiungibile. L'ha dimostrato anche a Caserta, pur portando il pareggio a casa, operazione apprezzabile ma non entusiasmante. Un tempo obiettivamente da poca cosa, il primo. Un tempo da orgoglio e personalitá, il secondo. Nocerina in versione ultima maniera, compreso il recuperato Colletto a centro della difesa. Casertana costretta ad arrangiarsi nelle retrovie per le indisponibilitá di Zavarone, De Falco e Gisonna. I falchetti chiariscono subito il concetto. Vogliono i tre punti per risalire la china. Azione personale di Polverino, pallone impreciso non di molto. " Al 4' un fuoriprogramma: piovono pietre dal settore ospiti ma la situazione viene tenuta sotto controllo. Mangiapane prova a fare tutto da solo. Serve un bel pallone per Di Domenico (invito sprecato), conclude dalla grande distanza e su punizione. Al 20' va decisamente meglio alla Casertana sull'asse offensivo Capuozzo - Polverino. Comincia Capuozzo rubando palla a Piemonte sulla trequarti per poi provare la conclusione, che ribattuta diventa assist per Polverino, controllo non eccezionale, seguito però dal tocco di piatto che batte Spicuzza in uscita bassa. Alla mezz'ora, pericolosa la Nocerina da calcio d'angolo: testa di Mannone, plastica risposta del baby portiere Cortese. Passano due minuti e la Nocerina ci riprova: Cavallaro da sinistra chiama Cortese a smanacciare, il successivo tiro di Cirilli va alto di un niente. Prima dell'intervallo, bis sfiorato dai padroni di casa: Capuozzo si esalta nel dribblare, quindi sceglie una conclusione angolata che finisce di un soffio a lato. " Dopo l'intervallo, Ganje rileva Piemonte nel cuore della mediana molossa. Pochi minuti e la Nocerina centra il pari. Angolo dello specialista Mangiapane, colpo di testa del meno alto in assoluto, ovvero Tiscione, bravo ad anticipare Cortese. La Nocerina pericolosa con una bella discesa di Colletto. La Casertana risponde col tentativo Izzo - Tucci. Al 18' il suggerimento di Mangiapane è da vero pericolo per la retroguardia di casa, sugli sviluppi dell'azione Tiscione sbaglia il tentativo di sorpasso. Segue punizione di Di Maio, mira errata. Il contropiede molosso potrebbe far male al 28'. Lattanzio ruba palla a Ruggiero ma Di Domenico non è fulmine di guerra e consente ai difensori di Pietropinto il rinvenire decisivo. L'argentino Torrens prova a fornire l'assist al bacio per il solito Polverino: non va. " L'uno a uno finale non toglie la Casertana dagli impicci da zona bassa della classifica. La Nocerina "rafforza" la quarta posizione e continua nella striscia positiva di risultati.

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Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina (sezione: Class action)

( da "Arena, L'" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

VITTORIA PREZIOSA. TRE PUNTI D'ORO GUADAGNATI SU UN CAMPO DIFFICILE DALLA COMPAGINE ALLENATA DA FRESCO GRAZIE ALLA GRANDE PROVA DEL COLLETTIVO Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina Flavio Pasetto TREVISO Una vittoria che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che risollevano le sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale che riprende quota in tutto lo staff rossoblù. È stata una giornata importante per la Virtus di Gigi Fresco, che ha sorprendentemente sconfitto a Treviso l'Union Quinto per due reti a zero. È stata una vittoria ottenuta con grande volontà dalla formazione veronese. Un successo giunto nella ripresa, grazie ad un'impostazione di partita intelligente. La Virtus si è schierata con la novità di Eliseo Dal Corso a centrocampo, a sostituire l'acciaccato Cipriani e con l'attaccante Alberto Galliazzo che ripagherà ampiamente la fiducia concessagli dall'allenatore (sarà proprio la punta a spianare la strada per il successo dei rossoblù). Già nel primo tempo la compagine di Borgo Venezia faceva intuire di non aver alcun timore reverenziale nei confronti degli avversari, contrastando colpo su colpo senza particolari apprensioni le sortite dei trevigiani. Buona la prestazione del centrocampo, che ha ritrovato la continuità di Bortignon e che ha poggiato sulla determinazione di Eliseo Dal Corso. E proprio quest'ultimo ha sbloccato il risultato in un momento topico dell'incontro. La prima vera palla gol della gara giunge al 21' sull'asse Eliseo Dal Corso-Galliazzo. Nella circostanza, il giovane attaccante rossoblù spedisce la palla oltre la traversa della porta difesa da Marcato. L'Union risponde con una punizione di De Silvestro, su cui è vigile Sonato. Ma in pericolo, al 30', è ancora la porta trevigiana. Su calcio d'angolo di Romeo è il colpo di testa di Saorin a mettere in crisi Marcato. Proteste in quest'occasione da parte dei veronesi per una presunta respinta con le mani da parte di un difensore trevigiano. La Virtus insiste e si rende ancora pericolosa con un tiro rasoterra di Romeo che il portiere Marcato vede all'ultimo momento e salva in angolo. Nel finale di primo tempo, al 44', i padroni di casa si rifanno vivi dalle parti di Sonato con una conclusione di poco alta sulla traversa. Ed i primi 45' si chiudono con un'ultima iniziativa dei rossoblù veronesi. Lechthaler batte un calcio d'angolo, colpo di testa di Brighenti che finisce alto di poco. Nella ripresa al 6' il primo portiere ad essere impegnato è Sonato. Il tiro di De Silvestro viene bloccato senza patemi dal numero uno rossoblù. Tre minuti più tardi la minaccia allo 0-0 è più pericolosa.Cominotto si incunea in area e solo l'uscita alla disperata di Sonato sventa l'occasionissima costruita dai padroni di casa. Al 14' di nuovo in affanno la Virtus, che tira un sospiro di sollievo grazie al salvataggio sulla linea di porta di Pavan, dopo un altro tentativo di Cominotto. I ripetuti pericoli scuotono la Virtus che al 21' passa in vantaggio. L'azione si snoda in velocità con Galliazzo che semina la difesa trevigiana. Il suo cross al centro è preciso e decisivo per Eliseo dal Corso che aveva seguito l'azione e che in tuffo, di testa, mette dentro. La reazione dell'Union è affidata ad una conclusione di De Silvestro con parata di Sonato e a Zanardo che al 23' manca clamorosamente il pareggio di testa. La Virtus potrebbe chiudere la partita al 37' con un'azione del duo Galliazzo-Barilaro, ma la difesa dell'Union riesce a mettere una pezza fortunosamente. Al 45' l'episodio che chiude la partita e regala alla Virtus la certezza di una vittoria importante quanto sofferta. Galliazzo approfitta di un errore del difensore Cervellin, si invola in area di rigore superando anche il portiere Marcato il quale lo stende. Rigore ed inevitabile espulsione per Marcato. L'allenatore dell'Union sostituisce Bittante per permettere l'ingresso del secondo portiere Lanza. Romeo va sul dischetto e nonostante la deviazione di Lanza il pallone si insacca per il due a zero finale.

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Precari e scuola, guerra tra i sindacati (sezione: Class action)

( da "Eco di Bergamo, L'" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

Fuochi d'artificio tra la Cisl Scuola e il sindacato autonomo Snals per il "ricorso precari" sugli scatti di anzianità. A gennaio il sindacato autonomo guidato da Loris Renato Colombo ha lanciato un ricorso collettivo dei precari basato su una sentenza della Corte di giustizia europea che ha riconosciuto il diritto agli scatti d'anzianità a un lavoratore precario spagnolo del settore sanità. La Cisl scuola, il cui segretario è Vincenzo D'Acunzo, spara la prima bordata in un comunicato dove stigmatizza "la strumentalità dell'iniziativa". Il sindacato Snals ? continua la Cisl ? è "pienamente consapevole dell'inutilità del ricorso collettivo", dato che "solo una contrattazione nazionale, tra l'Aran e i sindacati può risolvere la situazione e sarà il contratto nazionale lo strumento per arrivare al doveroso riconoscimento degli scatti di anzianità". Il durissimo comunicato Cisl Scuola conclude affermando: "Non accettiamo che si speculi sulla speranza di decine di precari" e invita i precari "a rigettare e diffidare di iniziative che sono strumentali solo per chi li propone". Il segretario Snals, punto sul vivo, risponde con una lettera avvelenata dove minaccia il ricorso alla magistratura. Ricordando che è legittimo che organizzazioni diverse abbiano posizioni diverse nel rispetto reciproco: "La nuova iniziativa del segretario della Cisl-Scuola mi fa tornare in mente alcune parole di una canzone di Fabrizio De Andrè: "si sa che la gente dà buoni consigli..."". Lo Snals, sostiene il segretario, "è in grado di argomentare che l'azione si poggia, oltre che sulla sentenza europea, anche su un altro pilastro: la disparità di trattamento tra i precari italiani. Infatti i precari insegnanti di religione hanno diritto, per legge, agli scatti di anzianità e tutti gli altri precari, no". Lo Snals ricorda anche che "gli iscritti alla Cisl dell'Ufficio scolastico provinciale hanno vinto, a far data dal 18 ottobre 2007, una causa aderendo a un ricorso dello Snals". Le stoccate continuano ricordando che il problema dei precari ha attraversato molti contratti nazionali senza essere stato risolto. E il segretario Snals annuncia un nuovo ricorso, quello alla magistratura.

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Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro (sezione: Class action)

( da "AltaLex" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

Decreto legislativo 14.01.2008 n° 22 , G.U. 07.02.2008 Stampa Definite le azioni di orientamento e le iniziative sulle opportunità formative offerte dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore. E' quanto prevede il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 7 febbraio 2008, n. 32) che ha l'obiettivo di creare un raccordo tra scuola e professione, tra la formazione in aula e quella in laboratorio e il mondo del lavoro. Tali iniziative "prevedono lo svolgimento di attività e di esperienze, di norma all'interno del monte ore annuale delle discipline di insegnamento" e sono organizzate in collaborazione con: centri territoriali per l'impiego; strutture formative accreditate; aziende, imprese, cooperative, amministrazioni pubbliche, comunita', enti ed associazioni di volontariato; organismi competenti (Legge 12 marzo 1999, n. 68) in materia di inserimento lavorativo di persone disabili. (Altalex, 11 febbraio 2008) DECRETO LEGISLATIVO 14 gennaio 2008, n. 22 Definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro, a norma dell'articolo 2, comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1. (GU n. 32 del 7-2-2008) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 2, commi 1, lettera a), e 2, lettera a), della legge 11 gennaio 2007, n. 1, e in particolare recante delega al Governo per la definizione dei percorsi di orientamento per la scelta dei percorsi della formazione tecnica superiore e dei percorsi finalizzati alle professioni e al lavoro; Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, ed in particolare l'articolo 21; Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196, recante norme in materia di promozione dell'occupazione; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, relativo al regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parita' scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione; Vista la legge 14 febbraio 2003, n. 30, recante delega al Governo in materia di occupazione e del mercato del lavoro; Visto il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, riguardante l'attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro; Visto il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, recante definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro; Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, con il quale, fra l'altro, sono stati istituiti il Ministero della pubblica istruzione ed il Ministero dell'universita' e della ricerca; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, e in particolare l'articolo 1, commi 605 e 631; Visto il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, ed in particolare l'articolo 13, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell'autonomia scolastica; Considerato che il Ministero della pubblica istruzione ha sottoscritto appositi Protocolli di intesa con associazioni ed enti per collegare organicamente le scuole con il mondo del lavoro; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 novembre 2007; Sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; Ritenuto di non accogliere la condizione espressa dalla VII Commissione permanente della Camera dei deputati relativa all'inserimento degli operatori autorizzati ed accreditati di cui al citato decreto legislativo n. 276 del 2003 tra i soggetti coinvolti nelle azioni di orientamento predisposte dalle istituzioni scolastiche; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 dicembre 2007; Sulla proposta del Ministro dell'universita' e della ricerca e del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali e le autonomie locali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1. Oggetto e finalita' 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 11 gennaio 2007, n. 1, in materia di orientamento ai fini dell'accesso ai percorsi universitari ed a quelli dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, le istituzioni scolastiche favoriscono e potenziano il raccordo con il mondo delle professioni e del lavoro, realizzando nell'ambito della propria autonomia amministrativa, didattica, organizzativa e di ricerca, azioni di orientamento, e iniziative finalizzate alla conoscenza, delle opportunita' formative offerte dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, di cui all'articolo 1, comma 631, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dai percorsi finalizzati alle professioni e al lavoro. 2. Fermo restando quanto previsto per i percorsi in alternanza scuola-lavoro dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, le azioni di orientamento e le iniziative di informazione sono attivita' istituzionali per tutte le scuole statali e paritarie dell'istruzione secondaria di secondo grado; si inseriscono strutturalmente nel Piano dell'offerta formativa del triennio delle scuole secondarie di secondo grado e prevedono lo svolgimento di attivita' e di esperienze, di norma all'interno del monte ore annuale delle discipline di insegnamento. Art. 2. Criteri generali 1. Le azioni di orientamento di cui all'articolo 1, che si realizzano soprattutto attraverso le iniziative di raccordo tra scuola e mondo delle professioni e del lavoro e un organico collegamento con gli enti territoriali, costituiscono indispensabili strumenti per contribuire alla costruzione di percorsi personalizzati, in vista della transizione verso il lavoro, basati sul collegamento sistematico tra la formazione in aula con quella in laboratorio e in contesti di lavoro. Tali interventi, progettati nell'ambito del Piano dell'offerta formativa di ogni singola istituzione scolastica, nel quadro complessivo della programmazione territoriale e dei piani di orientamento delle province sono definiti e gestiti in relazione ai seguenti criteri generali: a) si riferiscono agli obiettivi di apprendimento generali e specifici dei singoli curricula e concorrono a migliorare la preparazione degli studenti, con particolare riferimento all'ordine e all'indirizzo degli studi della scuola che frequentano; b) interessano gli studenti dell'ultimo anno; c) sono sostenuti soprattutto da intese e convenzioni con associazioni, collegi professionali, enti ed imprese e sono progettati, sotto la responsabilita' delle istituzioni scolastiche, con il concorso dei predetti soggetti del mondo del lavoro e delle professioni; in fase di progettazione sono individuate le metodologie didattiche e le modalita' organizzative con particolare riferimento all'apprendimento in laboratorio e in contesti di lavoro, nonche' i criteri e gli strumenti di attuazione, di valutazione, di monitoraggio e di certificazione delle competenze con riferimento alle indicazioni nazionali in materia; d) tengono conto contestualmente delle vocazioni degli studenti e dei fabbisogni formativi del mondo del lavoro e delle professioni, coniugando le attitudini e le aspirazioni professionali degli studenti e le specifiche professionalita' richieste dal mercato del lavoro, tenendo conto anche della valorizzazione delle differenze di genere e delle pari opportunita'; e) sono costruiti con particolare riferimento all'evoluzione dei settori produttivi e dei servizi, ivi compresi quelli delle pubbliche amministrazioni, a livello locale, nazionale e dell'Unione europea; a tale fine le istituzioni scolastiche individuano, mediante opportuni raccordi con le agenzie preposte, i fabbisogni formativi e occupazionali; f) sono coerenti con una organizzazione didattica delle discipline di studio in grado di sollecitare lo studente a individuare interessi e predisposizioni specifiche, cosi' da favorire le sue scelte autonome e consapevoli per la costruzione e realizzazione del proprio progetto di vita personale e professionale; g) valorizzano e diffondono azioni di orientamento ed esperienze di alternanza finalizzate alle professioni e al lavoro, di comprovata validita' metodologica, che abbiano dato risultati di qualita'; non costituiscono in alcun modo un rapporto di lavoro, anche se prevedono momenti di apprendimento in contesti di lavoro che abbiano sempre carattere formativo. 2. I soggetti di cui all'articolo 3 che concorrono alla realizzazione delle azioni di cui al comma 1 in contesti di lavoro, d'intesa con le istituzioni scolastiche, assicurano il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Art. 3. Soggetti coinvolti 1. Nell'ambito della programmazione dell'offerta formativa delle regioni e dei servizi di orientamento degli enti locali, le istituzioni scolastiche predispongono azioni di orientamento in collaborazione con: a) i centri territoriali per l'impiego; b) le strutture formative accreditate; c) le aziende, imprese, cooperative, amministrazioni pubbliche, comunita', enti ed associazioni di volontariato ecc; d) gli organismi competenti ai sensi dell'articolo 6 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilita'. 2. Ai fini di cui al comma 1, le istituzioni scolastiche tengono conto anche dei servizi offerti dalla Borsa continua nazionale del lavoro di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Art. 4. Criteri per la gestione 1. Il consiglio di classe individua gli obiettivi delle azioni e le modalita' di svolgimento, programma le attivita' relative, valuta l'efficienza e l'efficacia dell'intervento proposto. Per la realizzazione dei percorsi di orientamento figure di riferimento sono individuate nell'ambito di quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro del comparto scuola per la valorizzazione del personale docente, con lo scopo di assicurare l'indispensabile raccordo tra la scuola e i soggetti del mondo delle professioni, e del lavoro per la gestione delle fasi e delle modalita' operative delle azioni di orientamento, anche per le attivita' che si svolgono in contesti di lavoro, fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, per i percorsi dell'alternanza. Art. 5. Monitoraggio e valutazione 1. Il monitoraggio e la valutazione di sistema delle attivita' e dei risultati raggiunti in applicazione di quanto previsto dal presente decreto sono affidati al comitato di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. Il comitato opera in raccordo con la commissione prevista dall'articolo 2 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, nonche' in raccordo con l'Istituto nazionale di valutazione del sistema dell'istruzione (INVALSI) e con l'Agenzia per lo sviluppo dell'autonomia scolastica. 2. Il comitato di cui al comma 1 presenta ogni anno al Ministro della pubblica istruzione e alla Conferenza unificata una relazione relativa al monitoraggio e alla valutazione di sistema di cui al presente articolo, formulando proposte per il potenziamento e lo sviluppo del raccordo tra scuole, l'istruzione e formazione tecnica superiore, la formazione professionale e il mondo delle professioni e del lavoro. Art. 6. Norme finali 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano a decorrere dall'inizio dell'anno scolastico successivo alla sua entrata in vigore. 2. Dall'attuazione delle norme contenute nel presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addi' 14 gennaio 2008 NAPOLITANO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Mussi, Ministro dell'universita' e della ricerca Fioroni, Ministro della pubblica istruzione Damiano, Ministro del lavoro e della previdenza sociale Padoa Schioppa, Ministro dell'economia e delle finanze Lanzillotta, Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali Visto, il Guardasigilli (ad interim): Prodi.

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Rimini, possibile causa legale collettiva contro il vigile elettronico (sezione: Class action)

( da "RomagnaOggi.it" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

Sei in news/Prima pagina, data 11.02.2008, orario 09:25. Rimini, possibile causa legale collettiva contro il vigile elettronico RIMINI – Federconsumatori sta valutando sempre più seriamente l'ipotesi di avviare un'class="hilite">azione legale collettiva (in gergo giuridico chiamata 'class="term">class class="term">action') contro le multe del vigile elettronico, il nuovo sistema di videosorveglianza installato nel comune di Rimini. L'alternativa è quella di avviare cause legali per ogni singolo cittadino, anche perché per attuare una class="term">class class="term">action occorrerebbe attendere fino a giugno-luglio. Nel frattempo le multe vanno comunque pagate.

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PSC: I SETTE POLI D'ECCELLENZA DI REGGIO EMILIA (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

(10:33) (11/2/2008 09:55) | PSC: I SETTE POLI D'ECCELLENZA DI REGGIO EMILIA (Sesto Potere) - Reggio Emilia - 11 febbraio 2008 - Sono polarità capaci di generare futuro, attingendo dalle radici e dai perimetri della città esistente e dalle sue aree di pregio. Sono sette luoghi, da trasformare e rivitalizzare, che sintetizzano il passato e il futuro della città e il cui sviluppo contribuirà a definire gli scenari della Reggio dei prossimi 15 anni: il sistema delle Ville Ducali; l'ex San Lazzaro; le ex Officine Reggiane; via Emilia ? il polo della cultura e del lavoro a Pieve Modolena; le nuove porte di accesso alla città (stazione Mediopadana) e il Parco dello sport e del tempo libero. Oltre a questi, la Città storica, da intendersi come centro storico ma anche come insieme di relazioni tra l'esagono e le aree limitrofe (questo polo d'eccellenza sarà approfondito prossimamente, in un'altra nota stampa). È su queste polarità che il Psc investe, riconoscendo in esse luoghi significativi e simbolici di Reggio, capaci di costruire nuove identità, dare origine a forti nodi di relazione e sviluppo socioculturale ed economico. Su queste polarità, l'Amministrazione comunale sta già investendo, creando volani per lo sviluppo e la qualificazione del territorio. Questi temi sono stati illustrati di recente alla commissione consiliare, agli enti pubblici, a professionisti e rappresentanti delle associazioni economiche e sociali, nel corso di una delle Conferenze di pianificazione tematiche promosse dall'Amministrazione comunale. "Le occasioni di sviluppo e di costruzione del futuro ? dice Ugo Ferrari, assessore comunale all'Urbanistica e all'edilizia ? sono già inscritte nella città esistente, più che nelle aree di espansione ai margini della città stessa. Si tratta di identificarle, così come sta avvenendo con il Psc, e di valorizzare le opportunità che ci offrono. I poli di eccellenza e in particolare la loro messa in rete sono la carta più forte di cui Reggio dispone per scommettere sui suoi scenari futuri, scenari nei quali la città, e i giovani in particolare, possano riconoscersi. Queste polarità sono in grado di instaurare solide relazioni con i grandi corridoi infrastrutturali nazionali ed europei, ma anche con le reti di scambio sociale e culturale di più ampia scala. Offrono elementi per rappresentarsi e raccontarsi, per far conoscere l'offerta di Reggio nell'ambito del sapere, dell'ingegno, dei servizi. Sono dunque punti di forza del territorio verso i quali indirizzare progettualità e risorse perché qui si svilupperanno parte delle relazioni sociali nuove e delle funzioni che caratterizzeranno la città dei prossimi anni". Mettere in rete integrare le funzioni della città attuale e futura, anche in relazione all'area vasta e alle città dell'Emilia centrale, in particolare la 'città sistema' Reggio-Parma-Modena. I poli di eccellenza non devono essere considerati episodi isolati, ma al contrario nodi di una rete integrata di opportunità, una rete capace di imprimere forti processi di innovazione a tutta la città. Una leva per generare riqualificazione di interi quadranti, sia in termini di urbanistica ma anche ? e soprattutto ? di qualità della vita. I poli si caratterizzano infatti per l'alta qualità architettonica e ambientale e per prestarsi a utilizzi flessibili che integrano diverse funzioni, coniugano pubblico e privato, vita collettiva e relazioni informali, mettono insieme diversi ambiti di sviluppo quali l'economia, il tempo libero e le relazioni, la partecipazione alla vita della comunità. Inoltre questi luoghi, da riprogettare insieme, consentono di disegnare nuovi paesaggi urbani e sociali e, grazie all'impiego di tecnologie innovative, di proporre efficienza dei consumi e di utilizzo delle risorse: l'acqua, il trattamento dei rifiuti, il risparmio energetico. In ognuno dei poli tali caratteristiche ed esigenze sono declinate in forma peculiare. Sistema delle Ville Ducali- Parco del Crostolo La riqualificazione della Reggia di Rivalta e del suo parco consente il recupero di uno straordinario patrimonio di interesse naturalistico, ambientale e storico, in grado di raccordare, attraverso un sistema connettivo verde, il cuore della città edificata al sub-sistema matildico pedecollinare e montano ed a quello della bassa pianura, anche con il completamento dell'asse ciclopedonale nord-sud green-way. La Reggia si avvia a divenire un polo strategico per la città in quanto luogo di incontro e contaminazione tra antiche e nuove vocazioni, snodo di percorsi e connessioni tra i diversi ambiti territoriali, sui quali si stanno investendo risorse significative. L'azione di recupero prevede la valorizzazione dell'intero sistema delle ville estensi e per questo si sta intervenendo sul palazzo Ducale e il grande parco di Rivalta, ed è allo studio l'acquisizione da parte del Comune di villa d'Este. Gli interventi sono orientati alla valorizzazione dei caratteri tipici del territorio agricolo e alla salvaguardia degli ecosistemi (produzioni agricole ecocompatibili, macchie boscate). Polo Universitario ex San Lazzaro Il programma di riqualificazione del San Lazzaro contribuirà a rafforzare la presenza universitaria a Reggio, raccordandosi con le altre due sedi del centro storico, con la Caserma Zucchi e i Chiostri di San Pietro. La destinazione dell'area è a Campus universitario. Oltre ai corsi di cinque facoltà scientifiche già ospitati in alcuni padiglioni, il complesso del San Lazzaro accoglierà lo studentato con laboratori, alloggi, mensa e servizi per studenti, ricercatori e docenti. La riqualificazione ambientale dell'area pone in primo piano il recupero del parco storico, contenuto imprescindibile di quell'unità di immagine spaziale che a San Lazzaro si configura come relazione tra patrimonio architettonico e verde diffuso. Il San Lazzaro sarà tuttavia un polo con funzioni diversificate e aperte ad un ampio raggio di fruizione che lo renderà uno dei punti di riferimento delle vita culturale della città. Al suo interno, il Museo della Psichiatria, un importante elemento di memoria storica del passato, sarà concepito come struttura attiva, da collegarsi agli altri elementi fondamentali del polo universitario. Il progetto di riqualificazione dell'area intende infatti valorizzare pienamente le potenzialità dell'area e renderlo un luogo sempre più aperto e integrato con le altre realtà cittadine. Il programma degli investimenti triennali 2008-2010 prevede 9 milioni di euro per il primo stralcio del piano urbano di riqualificazione del San Lazzaro con il recupero di Villa Marchi, dove troveranno sede uno studentato, una mensa e laboratori per studenti. Ex officine Reggiane Per la riqualificazione dell'area delle Reggiane - la grande area (26 ettari) a nord della ferrovia dove un tempo avevano sede le Officine meccaniche reggiane e che oggi si presenta ricca di storia e di potenzialità per l'intero territorio - è stato sottoscritto uno specifico protocollo di intesa con la proprietà ed elaborato un Masterplan che ha dato avvio alla definizione del programma di riqualificazione urbana. Chiunque sarà il proprietario dell'area (tema che dovrà chiarirsi il più presto possibile), avrà come riferimento essenziale i contenuti del masterplan, che esclude azioni speculative di basso profilo. Si conferma che il recupero di quest'area è centrale per il futuro della città non solo per la posizione ? immediatamente a ridosso del centro ? ma anche per le funzioni indicate. Qui infatti troverà sede un grande polo dell'innovazione, un luogo della ricerca e del terziario avanzato con laboratori di ricerca e spin off di imprese, ricerca nei settori più avanzati. L'area delle nuove Reggiane - dove già ha sede il Centro per l'infanzia Loris Malaguzzi, un'eccellenza dell'ambito educativo riconosciuta a livello mondiale - sarà infatti un luogo di idee e innovazione aperto alle nuove generazioni, dove si valorizzeranno i talenti e le intelligenze. La riqualificazione si muoverà tra memoria, terziario avanzato, socialità, occupandosi non solo della struttura urbanistica dell'area, ma prevedendo anche la valorizzazione dei luoghi della storia e dei segni presenti. Il progetto 'Reggiane' sarà inoltre occasione per estendere l'effetto città oltre i confini dei viali di circonvallazione e per ricucire alcune parti del territorio. In particolare l'area non solo creerà nuove attrattività, ma permetterà anche di riconnettere i quartieri a nord e a sud della ferrovia, porre in relazione l'area con il contesto sociale, economico e urbanistico circostante, superando le barriere storiche, fisiche e psicologiche costituite prevalentemente dalla ferrovia. Nonché invertire la tendenza in atto alla segregazione e marginalizzazione dell'area stazione e di parte di santa Croce. Il primo passo della riqualificazione dell'area consisterà nell'acquisizione e ristrutturazione da parte del Comune di un capannone nell'area delle ex Reggiane per la sede di Reggio Emilia innovazione e dei laboratori di ingegneria, dedicati allo sviluppo di progetti innovativi. Per questo sono già stati stanziati 2 milioni di euro, ed altri contributi sono previsti dalla Regione sui fondi europei. Le nuove porte di accesso alla città L'area a nord della città costituisce una polarità di rilevanza strategica per l'intera città. Qui infatti si collocano le nuove porte di accesso alla città e qui sono insediate importanti realtà economiche e produttive. Nell'area, che costituisce un punto di snodo per l'intero ambito provinciale, si concentrano pertanto funzioni rilevanti rispetto non solo alla mobilità, ma anche a settori quali il commercio e il terziario, che in diversa misura legano Reggio alla scala nazionale e internazionale. L'area è articolata in un sistema complesso di opere, funzioni e segni del territorio (presenti e futuri), del quale fanno parte: la fermata mediopadana della linea ad alta velocità; il nuovo casello autostradale; il parco delle opere di Calatrava; la fiera; la rete di mobilità pubblica di collegamento con il centro storico e le altre polarità urbane (lo stadio Giglio, il Centro Storico, l'area delle ex Reggiane, il Campus Universitario al San Lazzaro); il complesso delle future attrezzature e funzioni di interesse collettivo (la città dello sport e del tempo libero, ad esempio) che vi si insedieranno. La Stazione dell'Alta velocità La nuova stazione di Calatrava, oltre ad avere un forte valenza simbolica in quanto nuova porta di accesso alla città ed elemento che darà visibilità e riconoscibilità esterne della città, costituirà un nodo centrale della rete infrastrutturale, culturale, sociale ed economica del territorio reggiano. La costruzione della stazione sarà occasione per valorizzare le potenzialità dell'intera zona nord della città, che presenta condizioni strutturali e logistiche in grado di ospitare iniziative di rango metropolitano e regionale. Per queste ragioni, l'area è stata oggetto del concorso internazionale Europan per la sua progettazione. La fiera La nuova stazione offre importanti prospettive per la valorizzazione del quartiere fieristico, che può essere ripensato e rafforzato come ponte del sistema offerto su scala regionale. Si pensa a rassegne di qualità e ad una riqualificazione urbanistica e architettonica del complesso espositivo. Il polo di Mancasale Mancasale è candidato a diventare, anche in ragione delle novità logistiche che interessano la zona nord della città, un polo produttivo a valenza sovraprovinciale. L'area sarà inoltre oggetto di un forte processo di riqualificazione, orientato a trasformarla gradualmente in area ecologicamente attrezzata. La rete di collegamento con i poli e la città storica Il progetto per la stazione ferroviaria dell'alta velocità sarà affiancato da interventi di potenziamento delle relazioni fra i diversi ambiti cittadini, necessari per generare una forte sinergia di funzioni tra le diverse parti della città. In particolare, verranno qualificati i collegamenti fra la zona nord, il centro storico e il resto del territorio (via Gramsci, via Moranti, via Samoggia ed altre direttrici secondarie). Un nuovo paesaggio Le nuove architetture della zona nord formano già un nuovo paesaggio urbano, caratterizzato da forte impatto visivo e alta valenza simbolica, che deve però sapersi affiancare ai tradizionali elementi identitari della città e connettersi alla città storica, definendo nuovi scenari urbani. Il Giglio: polo del tempo libero e dei servizi Nell'area adiacente allo stadio Giglio si va configurando un grande polo dello sport e del tempo libero in cui convivono attività sportive, sociali, terziarie e ricreative. Qui trovano infatti sede lo stadio, il parco acquatico, centri sportivi, gallerie commerciali, luoghi di svago, ma anche un centro sociale e un centro sanitario. Sull'area è in corso uno studio di riassetto generale della viabilità, dell'accessibilità e dell'organizzazione della sosta. Via Emilia: il polo della cultura e del lavoro In riferimento alle politiche relative alla riqualificazione e rivitalizzazione della via Emilia, si individua un ambito specifico che presenta una serie di peculiarità, di opportunità ed elementi di valore architettonico testimoniale, nonché esigenze di riordino urbanistico ed edilizio. L'ambito ricomprende il recente complesso denominato 'Volo', comprese le funzioni di parcheggio scambiatore, la sede del consorzio del parmigiano Reggiano (progettata dell'architetto Canali nel 1977), la sede storica del gruppo Max Mara (recentemente destinata ad ospitare la collezione d'arte Maramotti), l'ambito di riqualificazione urbana denominato 'Conchiglia', e infine le aree produttive limitrofe a nord della via Emilia. Oltre a riconoscere e valorizzare le preesistenze di maggiore qualità, l'obiettivo è quello di migliorare le condizioni ecologico-ambientali, la permeabilità, il risanamento, la qualità edilizia e il controllo del carico urbanistico, sottraendo le aree da riqualificare dal semplice intervento edilizio diretto, in assenza di un piano urbanistico preventivo dei vari sub-ambiti.

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Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina (sezione: Class action)

( da "Arena.it, L'" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

VITTORIA PREZIOSA. TRE PUNTI D'ORO GUADAGNATI SU UN CAMPO DIFFICILE DALLA COMPAGINE ALLENATA DA FRESCO GRAZIE ALLA GRANDE PROVA DEL COLLETTIVO Virtus strepitosa, l'Union Quinto si inchina Successo esterno, con le reti di Dal Corso e di Romeo su rigore realizzato allo scadere   Flavio Pasetto TREVISO Una vittoria che ritorna dopo parecchie giornate di campionato. Tre punti che risollevano le sorti di una classifica che si stava complicando ed un morale che riprende quota in tutto lo staff rossoblù. È stata una giornata importante per la Virtus di Gigi Fresco, che ha sorprendentemente sconfitto a Treviso l'Union Quinto per due reti a zero. È stata una vittoria ottenuta con grande volontà dalla formazione veronese. Un successo giunto nella ripresa, grazie ad un'impostazione di partita intelligente. La Virtus si è schierata con la novità di Eliseo Dal Corso a centrocampo, a sostituire l'acciaccato Cipriani e con l'attaccante Alberto Galliazzo che ripagherà ampiamente la fiducia concessagli dall'allenatore (sarà proprio la punta a spianare la strada per il successo dei rossoblù). Già nel primo tempo la compagine di Borgo Venezia faceva intuire di non aver alcun timore reverenziale nei confronti degli avversari, contrastando colpo su colpo senza particolari apprensioni le sortite dei trevigiani. Buona la prestazione del centrocampo, che ha ritrovato la continuità di Bortignon e che ha poggiato sulla determinazione di Eliseo Dal Corso. E proprio quest'ultimo ha sbloccato il risultato in un momento topico dell'incontro. La prima vera palla gol della gara giunge al 21' sull'asse Eliseo Dal Corso-Galliazzo. Nella circostanza, il giovane attaccante rossoblù spedisce la palla oltre la traversa della porta difesa da Marcato. L'Union risponde con una punizione di De Silvestro, su cui è vigile Sonato. Ma in pericolo, al 30', è ancora la porta trevigiana. Su calcio d'angolo di Romeo è il colpo di testa di Saorin a mettere in crisi Marcato. Proteste in quest'occasione da parte dei veronesi per una presunta respinta con le mani da parte di un difensore trevigiano. La Virtus insiste e si rende ancora pericolosa con un tiro rasoterra di Romeo che il portiere Marcato vede all'ultimo momento e salva in angolo. Nel finale di primo tempo, al 44', i padroni di casa si rifanno vivi dalle parti di Sonato con una conclusione di poco alta sulla traversa. Ed i primi 45' si chiudono con un'ultima iniziativa dei rossoblù veronesi. Lechthaler batte un calcio d'angolo, colpo di testa di Brighenti che finisce alto di poco. Nella ripresa al 6' il primo portiere ad essere impegnato è Sonato. Il tiro di De Silvestro viene bloccato senza patemi dal numero uno rossoblù. Tre minuti più tardi la minaccia allo 0-0 è più pericolosa.Cominotto si incunea in area e solo l'uscita alla disperata di Sonato sventa l'occasionissima costruita dai padroni di casa. Al 14' di nuovo in affanno la Virtus, che tira un sospiro di sollievo grazie al salvataggio sulla linea di porta di Pavan, dopo un altro tentativo di Cominotto. I ripetuti pericoli scuotono la Virtus che al 21' passa in vantaggio. L'azione si snoda in velocità con Galliazzo che semina la difesa trevigiana. Il suo cross al centro è preciso e decisivo per Eliseo dal Corso che aveva seguito l'azione e che in tuffo, di testa, mette dentro. La reazione dell'Union è affidata ad una conclusione di De Silvestro con parata di Sonato e a Zanardo che al 23' manca clamorosamente il pareggio di testa. La Virtus potrebbe chiudere la partita al 37' con un'azione del duo Galliazzo-Barilaro, ma la difesa dell'Union riesce a mettere una pezza fortunosamente. Al 45' l'episodio che chiude la partita e regala alla Virtus la certezza di una vittoria importante quanto sofferta. Galliazzo approfitta di un errore del difensore Cervellin, si invola in area di rigore superando anche il portiere Marcato il quale lo stende. Rigore ed inevitabile espulsione per Marcato. L'allenatore dell'Union sostituisce Bittante per permettere l'ingresso del secondo portiere Lanza. Romeo va sul dischetto e nonostante la deviazione di Lanza il pallone si insacca per il due a zero finale.  .

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G7 concorde su azione coordinata per calmare mercati - Juncker (sezione: Class action)

( da "Websim" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

NOTIZIE FLASH 11 Febbraio 08 ora 12:41 G7 concorde su azione coordinata per calmare mercati - Juncker BRUXELLES, 11 febbraio (Reuters) - I ministri delle Finanze e i banchieri centrali del gruppo dei sette Paesi più industrializzati hanno discusso di azioni collettive per calmare i mercati qualora i prezzi dovessero diventare irrazionali. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker al quotidiano Luxemburger Wort, aggiungendo che la turbolenza sui mercati finanziari potrebbe proseguire per mesi. "Non siamo ancora alla fine della crisi", ha spiegato nell'intervista. "La correzione prosgeuirà per settimane, mesi. Abbiamo raggiunto un accordo a Tokyo: se ci sarannno movimenti irrazionali dei prezzi nei mercati prenderemo insieme misure per calmare i mercati finanziari". Alla domanda su come potrebbe svolgersi questa azione collettiva, Juncker ha così risposto: "Chiunque abbia una strategia non dovrebbe renderla nota, altrimenti perderebbe il suo effetto". ((Redazione Milano, Reuters messaging giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net,+390266129518, milan.newsroom@news.reuters.com)).

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La Cisl critica la Uil: <Ha agito per dare risposte parziali> (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Rovigo)" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

CONSORZI BONIFICA La Cisl critica la Uil: "Ha agito per dare risposte parziali" "La Fai-Cisl non si è disimpegnata dalla vertenza che oppone i dipendenti del Consorzio di bonifica Delta Po Adige con l'azienda. Solo, a differenza della Filbi-Uil, noi pensiamo che il confronto vada fatto luoghi di lavoro e non presso l'ufficio vertenze collettive di lavoro della Provincia".Onofrio Rota, segretario regionale Fai-Cisl, non nasconde di non aver condiviso la scelta di una sola organizzazione sindacale di portare la vertenza fuori dalla sede consorziale e si mostra anche scettico sui risultati che potranno essere ottenuti con azioni unilaterali."Nel consorzio di bonifica Delta Po Adige era aperto un tavolo di trattativa che stava dando alcuni risultati - spiega Rota -, ad esempio è l'unico consorzio del Veneto in cui abbiamo ottenuto il riconoscimento dei buoni pasto anche per il personale avventizio. Certo, ci sono altre problematiche aperte da tempo, ma dovevano e potevano essere risolte proseguendo il confronto con l'azienda e nel luogo di lavoro. La Fai-Cisl, e posso dire anche la Flai-Cgil, si sono assunte le proprie responsabilità partecipando a più assemblee e intavolando trattative con l'azienda. E di fronte all'impasse, l'azione di lotta più opportuna non è il ricorso all'ufficio vertenze collettive del lavoro della Provincia, ma lo sciopero".Secondo la Fai-Cisl, insomma, la Filbi-Uil di Francesco Possenti avrebbe agito unilateralmente per dare risposte parziali, a singole persone, e non collettive: "Si crea un danno per i dipendenti quando si abbandona un tavolo dove ci sono ancora margini per trattare - sottolinea Rota - la trattativa sindacale non può infatti prescindere dal fatto di svolgersi nel luogo di lavoro e costruendo un percorso con i lavoratori e l'azienda. Con questa azione a titolo personale rischiamo così di indebolire il fronte proprio nel momento in cui, con la legge regionale che prevede la riduzione del consorzi di bonifica, il vero problema da affrontare è quello della difesa dei posti di lavoro".Enrico Garbin.

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Microsoft Expands Mobile Advertising Syndication (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

BARCELONA, Spain, February 11 /PRNewswire/ -- - Orange, L'Equipe, Boursier.com and Autonews are among new mobile publishers and operators to choose Microsoft's mobile ad platform. Today at Mobile World Congress 2008, Microsoft Corp announced that several major European mobile publishers, including L'Equipe, Boursier.com and Autonews in France, are choosing Microsoft's mobile ad platform. In addition, Orange, a leading mobile operator in Spain, has chosen Microsoft as its ad serving partner for mobile display advertising in Spain. (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) Microsoft's mobile advertising platform and solutions are developed by its Advertiser and Publisher Solutions Group and its ScreenTonic SA subsidiary, a leader in mobile advertising in Europe. ScreenTonic SA has more than 20 carrier and publisher syndication partners and has delivered mobile advertising campaigns to more than 200 advertisers in the UK, France and Belgium. Through ScreenTonic, Microsoft now has more than seven years of mobile advertising experience, and has been a leader in providing innovative mobile advertising solutions that include the first banner, video, takeover and interstitial ads to the market, helping generate strong adoption of Microsoft technologies throughout the mobile publisher and operator industry. "We are continuing to add to our already impressive portfolio of mobile advertising syndication deals and are excited that these companies have chosen to use Microsoft's advertising platform moving forward," said Didier Kuhn, CEO of ScreenTonic. "Through Microsoft's experience in mobile advertising, we are able to offer end-to-end solutions that help premium publishers and mobile operators effectively manage and monetise their mobile ad inventory." Microsoft also recently announced the availability of MSN Mobile display advertising in France, where several top advertisers, such as Nike Inc, Coca-Cola Co and Jean Paul Gaultier perfume, have signed on. In the US, MSN Mobile launched mobile advertising capabilities in December 2007 and is continuing to bring new advertisers on board; they include Best Buy Co Inc, Saturn and Verizon Communications Inc. Advertising on MSN Mobile will enable them to provide ad placements that optimise the customer experience and reach the ever-growing number of mobile consumers in a new and innovative way. About Microsoft Advertiser and Publisher Solutions Microsoft Advertiser and Publisher Solutions (APS) provides world-class advertising platforms and tools for advertisers, agencies and publishers. Its mission is to make buying and selling media simpler, smarter and more cost-effective across media and devices in the Microsoft network of properties and beyond. The APS portfolio includes Microsoft adCenter, Atlas, DRIVEpm, Massive Inc and ScreenTonic. APS businesses span search, display and emerging media including mobile, gaming, video on demand and IPTV. More information can be found at http://advertising.microsoft.com. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that help people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft employs more than 13,000 people in 60 subsidiaries, delivering products and services in 138 countries and territories. This material is for informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties and conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, indirect or consequential damages, class="hilite">whether in an class="term">action of contract, negligence or other class="term">action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com EMEA Response Team of Waggener Edstrom Worldwide, emearesponse@waggeneredstrom.com; NOTE TO EDITORS: If you are interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at http://www.microsoft.com/emea/presscentre. Web links, telephone numbers and titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on Microsoft's corporate information pages.; Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive: http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.

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Next Generation of Microsoft Innovation Focuses on Mobile Consumer (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

BARCELONA, Spain, February 11 /PRNewswire/ -- - Company announces key industry partnerships to bring more connected entertainment and information to mobile customers. Taking companywide steps to place its technologies in the hands of an expanding mobile consumer audience, Microsoft Corp today announced that several cutting-edge mobility companies will adopt and deploy its software and services worldwide. (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO ) The company highlighted its partnership with Sony Ericsson Mobile Communications AB to make Windows Mobile phones, announced extended reach of Windows Live and MSN Direct services around the world, and demonstrated how the increased adoption of Microsoft software is giving consumers more control over digital content. Businesses including Brightstar Corp, Cbeyond, MTS (Mobile TeleSystems OJSC), Omnifone Ltd, Orascom Telecom Holding, TechData, Telecom Italia, Telefonica, Wind Greece and Wind Italy unveiled plans today to tap Microsoft for its latest mobile innovations. Microsoft Entertainment and Devices Division President Robbie Bach announced the news today in a keynote address at Mobile World Congress 2008 as he articulated a comprehensive vision for the capabilities that Microsoft and its mobile partner network plan to deliver. "We believe wherever you go, your phone should bring your world with you," Bach said. "Microsoft will build upon our current offerings to business users by delivering a whole new range of experiences to mobile consumers. And we have the broadest partnerships, the finest people, and the best software and services to get us there." Today's announcements build on Microsoft's current partnerships with nearly every device maker and mobile operator in the world. With yesterday's addition of Sony Ericsson, Windows Mobile alone runs phones from 50 device makers used by 160 mobile operators. Microsoft software and services including Windows Mobile, Windows Live Messenger, Hotmail and Windows Live Spaces, the world's most widely used weblogging service, are also used by device-makers including HTC Corp, LG Electronics, Motorola Inc, Nokia, Palm Inc, Research in Motion Ltd (RIM) and Samsung. Creating New Experiences for Mobile Consumers Part of Microsoft's focus to help more people worldwide take advantage of increasingly powerful mobile technology is to enable new entertaining, informative and interactive experiences. At 3GSM 2007, Microsoft unveiled PlayReady, a new content access technology that enables content owners and service providers to deliver and manage virtually any type of digital content using a wide range of business models. In just one year it has gained significant industry momentum, including a recently announced collaborative effort with Nokia to build support for PlayReady technology into the Nokia S60 and Series 40 mobile device platforms. Today some of the world's leading mobile carriers and service providers announced plans to deploy PlayReady, including Telefonica Espana, Telecom Italia, Omnifone Ltd, and Weather Investments SpA, which has more than 100 million customers across nine countries through its Orascom Telecom Holding, Wind Italy and Wind Greece mobile operators. Designed for digital entertainment services, devices and applications, with a specific focus on meeting the needs of the mobile industry, PlayReady provides significant improvements in ease of use for consumers looking to access, manage and enjoy content on a variety of devices. Further adding to new mobile experiences, Microsoft announced its first public technology preview of an application that lets users access MSN Direct content on Windows Mobile phones. The new downloadable application gives Windows Mobile customers instant access to information such as weather and stock updates; top news stories; entertainment, sports and business news; and more directly on their Windows Mobile phone. Information is presented in a glanceable format and is easily accessible directly from a phone's home screen, and content is automatically updated so customers have immediate access to the content that matters most to them. In addition, Telefonica, one of the world's leading integrated operators, announced today that it has adopted Windows Live Services for all its WAP-based handsets in 12 countries in Latin America, specifically on those where the company operates its cellular services under the brand Telefonica movistar. Telefonica movistar customers throughout Latin America will have access to Windows Live Hotmail, Windows Live Messenger and Windows Live Spaces from their phone, enjoying some of the leading communication and sharing services worldwide. Leading Partnerships to Create the Right Phones and Services for a Broad Audience Solidifying Microsoft partnerships with all of the largest handset makers in the world, Microsoft yesterday announced that Sony Ericsson will deliver a Windows Mobile phone, the XPERIA X1, an arc slider phone that blends mobile web communication and multimedia entertainment to meet consumer demand for a premium, converged mobile experience. Deepening developer partnerships, Microsoft today released several updates to its Windows Live Mobile Developer Program including a new SDK and platform, the Microsoft Mobile Services Protocol, providing developers with additional capabilities to deliver Windows Live for mobile services and utilise the platform to innovate on top of those services. Microsoft also announced today it is increasing offerings for its mobile operator partners by launching Windows Live @mobile, a global, standardised programme to enable mobile operators to deploy a set of standard Microsoft mobile services such as Windows Live and MSN Mobile to their customers more quickly. By deploying services more quickly, Windows Live @mobile gives Microsoft mobile operator partners additional revenue opportunities. In addition, Microsoft announced today the expansion of its mobile advertising syndication client portfolio with major French mobile publishers including L'Equipe, Boursier.com and Autonews. Orange, a leading mobile operator in Spain, has also chosen Microsoft as its ad serving partner for mobile display advertising in Spain. Through mobile advertising technology created by Microsoft's Advertiser and Publisher Solutions Group and its ScreenTonic SA subsidiary, a leader in mobile advertising in Europe, Microsoft is able to deliver advertising experiences globally that map to the opportunities that are evolving in the mobile handset market. This follows the recent launches of advertising on Microsoft's MSN properties in the US, UK and France. Bringing Mobile Opportunities to More Businesses and Consumers Worldwide Global companies joined Microsoft today for announcements that will put Microsoft mobile technology into more hands in Asia, Europe and the US, demonstrating Microsoft's versatile array of offerings that deliver the mobile experiences people want in a range of scenarios. Announced today, Microsoft has partnered with Brightstar Europe, a joint venture between Tech Data Corp and Brightstar Corp, providers of technology and support for resellers and solution providers serving small and medium-sized businesses (SMBs). Through this partnership, Brightstar Europe will promote Windows Mobile with training and support, and TechData and Brightstar reseller networks throughout the region will offer Windows Mobile phones. This is the first agreement of its kind between Microsoft and Brightstar Europe, and it will provide SMBs in the European Union with a complete mobility offering, including servers, devices, services and support. In addition, Microsoft and Russian mobile operator MTS today announced their cooperation to deliver new mobile communications services for MTS customers. Through this agreement, MTS and Microsoft will collaborate and create a road map for delivering innovative services to satisfy rising demand for data products and services for MTS's 85 million subscribers. The first joint offering will make Windows Vista-based notebook PCs, with built-in mobile broadband access, available to customers through a subscription payment model. At prices substantially less than current laptops with embedded 3G technologies, MTS will bring to market a best-in-class proposition featuring an innovative laptop design, a variety of tariff plans suited to a wide array of users, customer service support and equipment fully tested and certified to meet MTS customers' high expectations. The subscription PC programme should be available to MTS consumers in June 2008. Hosted Microsoft Exchange forms the foundation of a new service from Cbeyond, a US provider of cutting-edge communications for small businesses. Microsoft and Cbeyond announced today a new e-mail service, including support for mobile devices, that is available as part of a communications package specifically targeting SMBs. The Cbeyond package includes hardware and air time for mobile phone service, local and long-distance phone service, T-1 broadband internet access, and now enterprise-class e-mail based on hosted Microsoft Exchange. With hosted Microsoft Exchange from Cbeyond, users can now get all the capabilities offered through an enterprise-class e-mail solution, including appointment scheduling, shared contact information and task management, and over-the-air syncing of all this information, all accessible via Microsoft Office Outlook on the desktop, a web browser or a smartphone. More information about Microsoft's mobile strategy and efforts to help an expanding mobile audience take advantage of advanced technology is available at http://www.microsoft.com/presspass/events/mobileworldcongress/default.mspx. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that help people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products and services in more than 139 countries and territories. This material is for informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties and conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, indirect or consequential damages, class="hilite">whether in an class="term">action of contract, negligence or other class="term">action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Weber Shandwick, +1-425-452-5400, usmcb@webershandwick.com, for Microsoft Corp. NOTE TO EDITORS: If you are interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at http://www.microsoft.com/emea/presscentre. web links, telephone numbers and titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on Microsoft's corporate information pages. Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive: http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk photodesk@prnewswire.com.

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Microsoft and Cbeyond Launch New E-Mail Service for Small and Medium-Sized Businesses (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

BARCELONA, Spain, February 11 /PRNewswire/ -- - New service gives users access to on-the-go business-class e-mail on the desktop, via a web browser or on a mobile device. Today at Mobile World Congress 2008, Microsoft Corp and Cbeyond announced a new e-mail service, including support for mobile devices, that is now available as part of a communications package specifically targeting small and medium-sized businesses (SMBs). The package includes hardware and air time for mobile phone service, local and long-distance phone service, T-1 broadband internet access, and, now, enterprise-class e-mail based on hosted Microsoft Exchange. The service is available today in Atlanta with future service planned for Chicago, Dallas, Denver, Detroit, Houston, Los Angeles, Miami, San Diego and San Francisco. (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) "By working with Microsoft, we can now offer Cbeyond's customers the first hosted service based on Microsoft Exchange Server 2007 that is fully integrated with mobile access, all from a single provider," said Brent Cobb, vice president of product marketing for Cbeyond. "We've seen significant customer demand for this service; delivering a seamless, enterprise-class messaging and collaboration experience to our SMB customers will give them the ability to compete using services traditionally reserved for large enterprises." The need for on-the-go access to e-mail and other productivity and communications tools has never been greater. Employees want to be connected at all times, whether they are in the office or on the road; at the same time, businesses are seeking to maximise productivity without having to invest significant resources in building and managing on-site IT infrastructure, such as servers and software. With Hosted Microsoft Exchange from Cbeyond, users can now get all the capabilities offered through an enterprise-class e-mail solution, including appointment scheduling, shared contact information, task management and over-the-air syncing of all this information with their mobile devices, all accessible via Microsoft Office Outlook on the desktop or laptop, a web browser, or a smartphone. All Cbeyond customers will enjoy the basic benefits of Hosted Microsoft Exchange integrated into their package, and have the option to add mobile access, shared calendar, shared contacts, and a free copy of Microsoft Office Outlook 2007 for US$10 per user, per month. "SMBs today want the same productivity tools and capabilities that enterprises have long enjoyed, and they often look to a single source that can easily and cost-effectively address their full range of communications requirements," said Michael O'Hara, general manager of the Communications Sector at Microsoft. "By working with a service provider like Cbeyond, SMBs are able to really focus on their most important priorities -- serving their customers and growing their business." "The SMB market continues to be vastly underserved from a technology perspective despite improved network reliability and decreased operating costs," said Will Stofega at IDC. "The new Cbeyond service addresses many of the pain points that have kept SMBs from adopting corporate-class IT tools; it provides familiarity and ease of use with Microsoft applications, it has a low cost of entry and it is packaged with other popular communication services for simplified billing and management." About Cbeyond Cbeyond (Nasdaq: CBEY) is an IP-based managed services provider that delivers integrated packages of communications and IT services to small businesses. The company offers more than 30 productivity-enhancing applications bundled into one service package including BlackBerry(R), Windows Mobile, broadband laptop access, unified messaging, web hosting, and virtual private networking. Cbeyond manages these services over a private, 100-per cent internet Protocol (IP), facilities-based network. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that help people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products and services in more than 139 countries and territories. This material is for informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties and conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, class="hilite">indirect or consequential damages, whether in an class="term">action of contract, negligence or other class="term">action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Michelle Tank of Cbeyond, +1-678-370-2437, michelle.tank@cbeyond.net; or in the US, Heather Schwenk, +1-425-452-5472, hschwenk@webershandwick.com, or in Europe, the Middle East and Africa, Robin Clark, +44-20-7067-0522, rclark@webershandwick.com, or in Asia Pacific, Marie Loh, +65 6825 8026, mloh@webershandwick.com, all of Weber Shandwick for Microsoft Corp; NOTE TO EDITORS: If you are interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at http://www.microsoft.com/emea/presscentre. Web links, telephone numbers and titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on Microsoft's corporate information pages.; Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO , AP Archive: http://photoarchive.ap.org , PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.

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/C O R R E C T I O N -- Microsoft Corp./ (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 11-02-2008)

Argomenti: Class Action

BARCELONA, Spain, February 11 /PRNewswire/ -- In the news release, Next Generation of Microsoft Innovation Focuses on Mobile Consumer, issued today, Feb. 11, by Microsoft over PR Newswire, we are advised by the company that the subhead should read, "Company agrees to acquire Danger Inc, unveils additional industry partnerships to heighten connected entertainment and information experience for mobile customers," rather than, "Company announces key industry partnerships to bring more connected entertainment and information to mobile customers." Also, the first, second and third paragraphs should now read, "Taking steps to place its technologies in the hands of an expanding mobile consumer audience, Microsoft Corp today announced the acquisition of Danger Inc, the company responsible for software and services powering popular consumer handsets. Microsoft also announced that several additional cutting-edge mobility companies worldwide will adopt and deploy Microsoft's software and services. With the acquisition of Danger, Microsoft will benefit from the company's nearly 10 years of expertise with mobile consumers. The Palo Alto, California-based company provides services that allow people to keep in touch, stay organized and keep informed while on the go through real-time mobile messaging, social networking services, web browsing and personal information management applications. Combining these services with Microsoft's connected entertainment and mobile technologies will provide Microsoft with the tools to accelerate its work to create industry-leading entertainment and communication experiences for consumers. In addition to the acquisition of Danger, Microsoft highlighted its partnership with Sony Ericsson Mobile Communications AB to make Windows Mobile phones, announced extended reach of Windows Live and MSN Direct services around the world, and demonstrated how the increased adoption of Microsoft software is giving consumers more control over digital content. Businesses including Brightstar Corp, Cbeyond, MTS (Mobile TeleSystems OJSC), Omnifone Ltd, Orascom Telecom Holding, TechData, Telecom Italia, Telefonica, Wind Greece and Wind Italy unveiled plans today to tap Microsoft for its latest mobile innovations." Complete, corrected release follows: - Company agrees to acquire Danger Inc, unveils additional industry partnerships to heighten connected entertainment and information experience for mobile customers. Taking steps to place its technologies in the hands of an expanding mobile consumer audience, Microsoft Corp today announced the acquisition of Danger Inc, the company responsible for software and services powering popular consumer handsets. Microsoft also announced that several additional cutting-edge mobility companies worldwide will adopt and deploy Microsoft's software and services. (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) With the acquisition of Danger, Microsoft will benefit from the company's nearly 10 years of expertise with mobile consumers. The Palo Alto, California-based company provides services that allow people to keep in touch, stay organized and keep informed while on the go through real-time mobile messaging, social networking services, web browsing and personal information management applications. Combining these services with Microsoft's connected entertainment and mobile technologies will provide Microsoft with the tools to accelerate its work to create industry-leading entertainment and communication experiences for consumers. In addition to the acquisition of Danger, Microsoft highlighted its partnership with Sony Ericsson Mobile Communications AB to make Windows Mobile phones, announced extended reach of Windows Live and MSN Direct services around the world, and demonstrated how the increased adoption of Microsoft software is giving consumers more control over digital content. Businesses including Brightstar Corp, Cbeyond, MTS (Mobile TeleSystems OJSC), Omnifone Ltd, Orascom Telecom Holding, TechData, Telecom Italia, Telefonica, Wind Greece and Wind Italy unveiled plans today to tap Microsoft for its latest mobile innovations. Microsoft Entertainment and Devices Division President Robbie Bach announced the news today in a keynote address at Mobile World Congress 2008 as he articulated a comprehensive vision for the capabilities that Microsoft and its mobile partner network plan to deliver. "We believe wherever you go, your phone should bring your world with you," Bach said. "Microsoft will build upon our current offerings to business users by delivering a whole new range of experiences to mobile consumers. And we have the broadest partnerships, the finest people, and the best software and services to get us there." Today's announcements build on Microsoft's current partnerships with nearly every device maker and mobile operator in the world. With yesterday's addition of Sony Ericsson, Windows Mobile alone runs phones from 50 device makers used by 160 mobile operators. Microsoft software and services including Windows Mobile, Windows Live Messenger, Hotmail and Windows Live Spaces, the world's most widely used weblogging service, are also used by device-makers including HTC Corp, LG Electronics, Motorola Inc, Nokia, Palm Inc, Research in Motion Ltd (RIM) and Samsung. Creating New Experiences for Mobile Consumers Part of Microsoft's focus to help more people worldwide take advantage of increasingly powerful mobile technology is to enable new entertaining, informative and interactive experiences. At 3GSM 2007, Microsoft unveiled PlayReady, a new content access technology that enables content owners and service providers to deliver and manage virtually any type of digital content using a wide range of business models. In just one year it has gained significant industry momentum, including a recently announced collaborative effort with Nokia to build support for PlayReady technology into the Nokia S60 and Series 40 mobile device platforms. Today some of the world's leading mobile carriers and service providers announced plans to deploy PlayReady, including Telefónica España, Telecom Italia, Omnifone Ltd, and Weather Investments SpA, which has more than 100 million customers across nine countries through its Orascom Telecom Holding, Wind Italy and Wind Greece mobile operators. Designed for digital entertainment services, devices and applications, with a specific focus on meeting the needs of the mobile industry, PlayReady provides significant improvements in ease of use for consumers looking to access, manage and enjoy content on a variety of devices. Further adding to new mobile experiences, Microsoft announced its first public technology preview of an application that lets users access MSN Direct content on Windows Mobile phones. The new downloadable application gives Windows Mobile customers instant access to information such as weather and stock updates; top news stories; entertainment, sports and business news; and more directly on their Windows Mobile phone. Information is presented in a glanceable format and is easily accessible directly from a phone's home screen, and content is automatically updated so customers have immediate access to the content that matters most to them. In addition, Telefonica, one of the world's leading integrated operators, announced today that it has adopted Windows Live Services for all its WAP-based handsets in 12 countries in Latin America, specifically on those where the company operates its cellular services under the brand Telefonica movistar. Telefonica movistar customers throughout Latin America will have access to Windows Live Hotmail, Windows Live Messenger and Windows Live Spaces from their phone, enjoying some of the leading communication and sharing services worldwide. Leading Partnerships to Create the Right Phones and Services for a Broad Audience Solidifying Microsoft partnerships with all of the largest handset makers in the world, Microsoft yesterday announced that Sony Ericsson will deliver a Windows Mobile phone, the XPERIA X1, an arc slider phone that blends mobile web communication and multimedia entertainment to meet consumer demand for a premium, converged mobile experience. Deepening developer partnerships, Microsoft today released several updates to its Windows Live Mobile Developer Program including a new SDK and platform, the Microsoft Mobile Services Protocol, providing developers with additional capabilities to deliver Windows Live for mobile services and utilise the platform to innovate on top of those services. Microsoft also announced today it is increasing offerings for its mobile operator partners by launching Windows Live @mobile, a global, standardised programme to enable mobile operators to deploy a set of standard Microsoft mobile services such as Windows Live and MSN Mobile to their customers more quickly. By deploying services more quickly, Windows Live @mobile gives Microsoft mobile operator partners additional revenue opportunities. In addition, Microsoft announced today the expansion of its mobile advertising syndication client portfolio with major French mobile publishers including L'Equipe, Boursier.com and Autonews. Orange, a leading mobile operator in Spain, has also chosen Microsoft as its ad serving partner for mobile display advertising in Spain. Through mobile advertising technology created by Microsoft's Advertiser and Publisher Solutions Group and its ScreenTonic SA subsidiary, a leader in mobile advertising in Europe, Microsoft is able to deliver advertising experiences globally that map to the opportunities that are evolving in the mobile handset market. This follows the recent launches of advertising on Microsoft's MSN properties in the US, UK and France. Bringing Mobile Opportunities to More Businesses and Consumers Worldwide Global companies joined Microsoft today for announcements that will put Microsoft mobile technology into more hands in Asia, Europe and the US, demonstrating Microsoft's versatile array of offerings that deliver the mobile experiences people want in a range of scenarios. Announced today, Microsoft has partnered with Brightstar Europe, a joint venture between Tech Data Corp and Brightstar Corp, providers of technology and support for resellers and solution providers serving small and medium-sized businesses (SMBs). Through this partnership, Brightstar Europe will promote Windows Mobile with training and support, and TechData and Brightstar reseller networks throughout the region will offer Windows Mobile phones. This is the first agreement of its kind between Microsoft and Brightstar Europe, and it will provide SMBs in the European Union with a complete mobility offering, including servers, devices, services and support. In addition, Microsoft and Russian mobile operator MTS today announced their cooperation to deliver new mobile communications services for MTS customers. Through this agreement, MTS and Microsoft will collaborate and create a road map for delivering innovative services to satisfy rising demand for data products and services for MTS's 85 million subscribers. The first joint offering will make Windows Vista-based notebook PCs, with built-in mobile broadband access, available to customers through a subscription payment model. At prices substantially less than current laptops with embedded 3G technologies, MTS will bring to market a best-in-class proposition featuring an innovative laptop design, a variety of tariff plans suited to a wide array of users, customer service support and equipment fully tested and certified to meet MTS customers' high expectations. The subscription PC programme should be available to MTS consumers in June 2008. Hosted Microsoft Exchange forms the foundation of a new service from Cbeyond, a US provider of cutting-edge communications for small businesses. Microsoft and Cbeyond announced today a new e-mail service, including support for mobile devices, that is available as part of a communications package specifically targeting SMBs. The Cbeyond package includes hardware and air time for mobile phone service, local and long-distance phone service, T-1 broadband internet access, and now enterprise-class e-mail based on hosted Microsoft Exchange. With hosted Microsoft Exchange from Cbeyond, users can now get all the capabilities offered through an enterprise-class e-mail solution, including appointment scheduling, shared contact information and task management, and over-the-air syncing of all this information, all accessible via Microsoft Office Outlook on the desktop, a web browser or a smartphone. More information about Microsoft's mobile strategy and efforts to help an expanding mobile audience take advantage of advanced technology is available at http://www.microsoft.com/presspass/events/mobileworldcongress/default.mspx. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that help people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products and services in more than 139 countries and territories. This material is for informational purposes only. Microsoft Corp disclaims all warranties and conditions with regard to use of the material for other purposes. Microsoft Corp shall not, at any time, be liable for any special, direct, indirect or consequential damages, class="hilite">whether in an class="term">action of contract, negligence or other class="term">action arising out of or in connection with the use or performance of the material. Nothing herein should be construed as constituting any kind of warranty. Web site: http://www.microsoft.com Weber Shandwick, +1-425-452-5400, usmcb@webershandwick.com, for Microsoft Corp. NOTE TO EDITORS: If you are interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at http://www.microsoft.com/emea/presscentre. web links, telephone numbers and titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on Microsoft's corporate information pages. Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive: http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk photodesk@prnewswire.com.

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Altro rinvio per i bulldog (sezione: Class action)

( da "Tirreno, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

Lucca Altro rinvio per i Bulldog Ricusato il gip, deciderà la Corte d'Appello VIOLENZE Il Pm contesta nuovi reati LUCCA. Slitta di nuovo l'udienza preliminare nei confronti di 19 tifosi appartenenti al gruppo di estrema destra dei Bulldog accusati di associazione a delinquere, percosse, minacce, lesioni, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. A determinare un nuovo rinvio l'istanza di ricusazione nei confronti del giudice Letizia Di Grazia presentata dall'avvocato Alberta Cagnacci. Secondo il legale il gup avrebbe già avuto parte attiva nel processo condannando per il pestaggio ad Emanuele Pardini quattro Bulldog (Baroni, Preziuso, Frediani e Bartone) e quindi sarebbe incompatibile a giudicare tre indagati accusati del medesimo reato: Davide Giovannetti, 23 anni, di S. Filippo; Adam Alexander Mossa, 19 anni, residente a S. Andrea di Compito e Lorenzo Pucci, 19 anni, di Colle di Compito. Di fronte alla richiesta del difensore il giudice ha preferito rinviare l'udienza all'11 marzo in attesa delle decisioni che prenderà la Corte d'Appello di Firenze a cui è già stata inoltrata l'istanza di ricusazione. Contestualmente il pubblico ministero ha depositato, sulla base di ulteriori accertamenti della Digos legati a nuove testimonianze, una contestazione supplettiva in merito alla presunta turbativa della manifestazione multiculturale in piazzale Aldo Moro a San Concordio svoltasi il 26 agosto 2006. In quell'occasione, stando all'accusa, un gruppo di giovani Bulldog avrebbe minacciato il regolare svolgimento dell'iniziativa organizzata dal Collettivo studentesco per il diritto allo studio agitando cocci di bottiglia nei confronti degli organizzatori. Nel giardino della piazza, stando al rapporto degli inquirenti, vennero rinvenuti alcuni crick, moschettoni e un coltello. Originariamente la Digos attraverso testimonianze inviduò otto appartenente al gruppo dei presunti aggressori. Ora, al termine di ulteriori riscontri e testimonianze, il reato è stato contestato ad altri tre giovani Bulldog: Alexander Mossa, Andrea Vanni, 36 anni, di Nave e Stefano Vannucci, 21 anni, di Antraccoli. Stando alla procura i 19 indagati si sarebbero resi protagonisti - a vario titolo - di azioni violente nei confronti di "comunisti", tifoseria avversaria, forze dell'ordine.

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Brevi, schede e richiami 4 (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il Comune specula sugli anziani disabili vasco.b@libero.it Milano Vorrei sapere perché a Milano, per ottenere il rinnovo del contrassegno disabili permanente (dopo 5 anni), ci si deve rivolgere al medico legale dell'Asl pagando 36 euro, mentre negli altri comuni, compresi quelli della provincia di Milano (Pero, Rho, Opera ad esempio) non si paga niente. E dico rinnovo dopo 5 anni, quindi senza speranza del miracolo "Alzati e cammina" alla nostra veneranda età. Ma non si vergogna il Comune di Milano di speculare sugli anziani disabili? Si può promuovere una "class="hilite">class="term">class class="term">action" o comunque fare qualcosa per evitare questa discriminazione che colpisce un diritto sacrosanto? Levateci la multa per la sosta sul blu Tiziano Maggioni Milano Ormai Milano è sommersa da strisce gialle, bianche e blu come un'immensa bandiera a scacchi dove trovare un posto per la propria auto è più difficile che vincere al Superenalotto. Nella zona 12 la quota dei posti gialli è inferiore al numero di vetture dei residenti. Allora una sera, dopo il solito peregrinare alla ricerca di un parcheggio, abbiamo parcheggiato in uno spazio blu, possibilità anticipata per i residenti dal Comune. Invece abbiamo preso la multa, che però non vogliamo pagare. La colpa è del Comune che, dopo 3 mesi, non ha ancora messo il cartello che autorizza i residenti a parcheggiare anche sulle strisce blu.

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Pretendenti fuori dalla cabina di regia (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: FINANZA E MERCATI data: 2008-02-12 - pag: 38 autore: Del consorzio di garanzia non farebbero parte né Bnp Paribas né Crédit Agricole Pretendenti fuori dalla cabina di regia Antonella Olivieri MILANO Alla fine l'aumento da 5,5 miliardi di euro annunciato da Soc- Gen il 24 gennaio è arrivato sulla rampa di lancio. Ma nel consorzio che gestirà l'operazione, a quanto risulta, non sarebbero stati invitati a partecipare gli istituti indiziati di aspirare a una liaison con la banca costretta a far la "colletta" tra i suoi azionisti per coprire 7 miliardi di perdite straordinarie. Depennata perciò Bnp, che non è la prima volta che ci tenta, ma depennato anche il Crédit Agricole, che non ha fatto mistero di esser spettatore interessato all'evolvere della situazione. E anche se da Intesa Sanpaolo non arrivano nè conferme nè smentite a riguardo, non farebbe parte del consorzio neppure la banca di Piazza della Scala, chiamata in causa dagli scenari disegnati dagli analisti (Merrill Lynch, anzitutto). Delle banche italiane, con quote peraltro molto piccole (una ventina di milioni ciascuna), parteciperebbero invece solo Mediobanca e UniCredit. A indiretta conferma che nè l'una nè l'altra sono nella lista dei "papabili" per possibili aggregazioni con la banca transalpina, che, anzitutto, pare essere determinata a combattere per la propria indipendenza. Mediobanca non ha mai fatto avances, mentre UniCredit avrebbe provato già in due occasioni a studiare una combinazione con SocGen. Ipotesi ormai accantonata, come ha chiarito ieri l'a.d. di UniCredit, Alessandro Profumo. "Modelli di business troppo differenti", ha spiegato Profumo, pur considerando, malgrado tutto, che SocGen è una banca "ben gestita". La ricapitalizzazione, dunque, partirà senza potenziali pretendenti in cabina di regia il prossimo 21 febbraio, quando il consiglio presieduto da Daniel Bouton licenzierà definitivamente i conti del2007.In gioco c'èil 20% del capitale della banca, ma non c'è per nessuno la possibilità di inserirsi con una quota consistente in quella che di fatto è una public company, dal momento che l'aumento è riservato agli azionisti. Ciò significa oltretutto che chi vorrà entrare a far parte della categoria – comprando direttamente le azioni entro il 20 febbraio, senza aspettare l'eventuale inoptato per puntare invece sui diritti – dovrà incrociare le dita, nella speranza che non emergano nuove sorprese in grado di modificare i dati di bilancio preliminari già comunicati all'Amf, la "Consob" francese. Una scommessa che può valer la pena di fare, anche se lo sconto di quasi il 40% deciso sul prezzo di sottoscrizione (47,50 euro le azioni di nuova emissione contro i 74,59 euro della chiusura di Borsa di ieri) è un argomento da marketing finanziario più che un vero vantaggio economico. Negli aumenti con diritto di opzione, infatti, il valore del diritto annesso alle azioni dovrebbe compensare esattamente la differenza tra prezzo di sottoscrizione e prezzo di Borsa: di conseguenza, mentre l'emittente incassa sempre la somma preventivata, per l'azionista lo sconto di fatto è neutrale. SCOMMESSA AL BUIO La ricapitalizzazione è riservata agli azionisti: c'è tempo fino al 20 per diventare soci accettando l'incognita sui conti.

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OBIETTIVI DEL MILLENNIO, REGIONE MARCHE PREMIATA A ROMA (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma, 12 febbraio 2008 - L'assessorato regionale ai Servizi sociali e Immigrazione ha ricevuto il 7 febbraio a Roma un importante riconoscimento 'per aver contribuito alla mobilitazione globale 'Stand up' contro la poverta' e per gli Obiettivi del Millennio'. La premiazione con consegna di un attestato di merito e' avvenuta presso la terrazza del Vittoriano, in occasione dell'inaugurazione della sede europea dell'Onu per gli Obiettivi del Millennio. 'Abbiamo sostenuto questa causa, sostenendo le tante associazioni marchigiane che si impegnano in questo settore- ha spiegato l'assessore regionale ai Servizi sociali e Immigrazione, Marco Amagliani ' e quindi divido volentieri questo prezioso riconoscimento con loro. Gli obiettivi del Millennio ispirano anche la nostra politica regionale, perche' se vogliamo vincere realmente la poverta', in senso globale, bisogna cominciare guardando e agendo in casa propria. ' La Campagna Onu per il Millennio, come si ricordera' era stata il filo conduttore di tre giornate nel corso della rassegna Eco and Equo, la Fiera sull'attenzione sociale, ambientale e sull'economia sociale che si e' svolta dal 12 al 14 ottobre 2007. Un evento in cui sono state protagoniste molte associazioni, le Comunita' Volontari per il Mondo che insieme alle altre associazioni (Amici di Piabeta', Isf-ingegneria Senza Frontiere, Iniziativa Romeo, Iscos Marche, Cantieri di Pace, Liberato-zambia 2001, Associazione e cooperativa Mondo Solidale, Nie Wiem, Luoghi in comune, Caritas, Azione Cattolica e Cisl, con il contributo del Centro Servizi per il Volontariato) hanno preso parte al progetto regionale 'Target 2015 ' i Poveri non possono aspettare' . Sono state organizzate iniziative ludico-didattiche, azioni di sensibilizzazione e testimonianze dal Sud del mondo, come quella di Haylesyus Tsehay, un impiegato etiope, che dal 1996 lavora per il Cvm nel programma di cura e prevenzione dell'Hiv-aids a Gondar, in Etiopia. Momenti di riflessione che hanno dato impulso ad un'azione di sollecitazione del Governo italiano e delle principali istituzioni, affinche' dessero seguito agli impegni presi nel 2000 a New York contro la poverta'. Ricordiamo che gli otto obiettivi del Millennio sono eliminare la poverta' estrema e la fame; raggiungere l''istruzione primaria universale; promuovere l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne; diminuire la mortalita' infantile; migliorare la salute materna; combattere l'hiv/aids, la malaria e le altre malattie; assicurare la sostenibilita' ambientale; sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo. Equo and Equo ha ospitato anche la mostra itinerante collegata alla Campagna del Millennio '8 archi, 8 porte per 8 obiettivi', un' imponente installazione che ha girato in molte citta' italiane. Gli otto archi, rappresentavano l'alleanza tra otto bambini dei Paesi ricchi e otto dei Paesi poveri, con i piedi ancorati ai principali problemi del mondo e con i cuori legati agli obiettivi da realizzare entro il 2015. L'adesione a questa Campagna, nell'ambito di Eco and Equo, ha potuto promuovere anche la presenza di molte scolaresche per le quali erano stati costruiti specifici percorsi didattici. La Campagna del Millennio passava anche attraverso la partecipazione a gesti semplici, ma dalla forte carica simbolica, come gli 'Stand up', momenti di mobilitazione collettiva nei quali, appunto, in tutto il mondo si e' chiamati ad alzarsi in piedi contemporaneamente, contro la poverta'. In Italia dal 1 al 17 ottobre 2007, 756. 123 persone si sono alzate. Tra queste, moltissime, il 13 ottobre da Eco&equo ad Ancona. . <<BACK.

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Il 15 febbraio, palazzi spenti per "M'illumino di meno" (sezione: Class action)

( da "Quotidiano.it, Il" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

Ancona | Anche quest'anno la Regione Marche aderisce alla campagna lanciata da Caterpillar...e viaggia su una nuova vettura elettrica. Marco Amagliani: Le azioni collettive contano sempre di più: spegniamo una luce, accendiamo il risparmio. Anche quest'anno la Regione Marche aderisce alla campagna di sensibilizzazione "M'illumino di meno", una giornata di mobilitazione internazionale, in nome del risparmio energetico, lanciata dalla nota trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai Radio 2. Il 15 febbraio 2008, quindi, verranno spente tutte le luci esterne non indispensabili dei palazzi regionali (Leopardi, Raffaello, Li Madou ( ex Mediocredito) e Rossini) dalle ore 18:00 e per tutta la notte. La data del 15 febbraio non è una scelta casuale, è la vigilia del terzo anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto con il quale i Paesi firmatari si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas serra per combattere il surriscaldamento della Terra. "Per le Marche, inoltre- ricorda l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani- questa data rappresenta una ricorrenza speciale, perché proprio il 16 febbraio 2005 è stato approvato anche il Piano Energetico Ambientale Regionale, che ha tra i suoi punti cardine proprio il risparmio energetico. Un gesto simbolico allora, ma pur sempre sostanziale se si pensa che nelle passate edizioni in soli 90 minuti, si risparmiò l'equivalente del consumo medio quotidiano di una piccola regione. Certo il contributo dello spegnimento delle luci a livello territoriale non è determinante per la causa mondiale, ma sempre più spesso le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi." L'obiettivo, infatti, è stimolare, attraverso un'azione simbolica, la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla Regione, sono già un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in provincia di Ancona e quasi 300 in tutta la Regione. L'assessore Amagliani fa appello quindi alle coscienze di tutti: "Istituzioni, aziende, ristoranti, negozi, scuole, musei, associazioni e privati cittadini, tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo, con l'invito a proseguire sulla strada del risparmio, perché tutti insieme possiamo ridurre la dipendenza dalle fonti fossili." "Quest'anno poi - annuncia Amagliani- all'azione simbolica dello spegnimento delle luci, la Regione Marche aggiunge un'azione concreta e coerente con le politiche di risparmio energetico: l'acquisto e il prossimo utilizzo di una vettura elettrica al cento per cento. Una Panda che si ricarica dalle normali prese elettriche, al costo di 1,3 euro per 100 chilometri, con un'autonomia di 120 chilometri, che non scarica emissioni nocive nell'aria, né polveri, né altri inquinanti. L'auto elettrica sarà presto inaugurata e poi entrerà ufficialmente nel parco autoveicoli della Regione." 12/02/2008.

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MARCHE: IL 15 FEBBRAIO PALAZZI SPENTI PER ''M'ILLUMINO DI MENO'' (sezione: Class action)

( da "Asca" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Ancona, 12 feb - La Regione Marche aderisce anche quest'anno alla campagna lanciata da Caterpillar di Rai Radio 2 e fara' viaggiare su una nuova vettura elettrica (una Panda che si ricarica con soli 1,3 euro per 100 Km, con una autonomia di 120, che presto entrera' nel parco vetture della regione) nella giornata di mobilitazione internazionale, in nome del risparmio energetico. Le luci esterne non indispensabili dei palazzi regionali (Leopardi, Raffaello, Li Madou - ex Mediocredito - e Rossini) verranno spente dalle 18, per tutta la notte. La data del 15 febbraio non e' una scelta casuale; e' la vigilia del terzo anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto con il quale i Paesi firmatari si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas serra per combattere il surriscaldamento della Terra. ''Per le Marche, inoltre - ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani - questa data rappresenta una ricorrenza speciale, perche' proprio il 16 febbraio 2005 e' stato approvato anche il Piano Energetico Ambientale Regionale, che ha tra i suoi punti cardine proprio il risparmio energetico. Un gesto simbolico allora, ma pur sempre sostanziale se si pensa che nelle passate edizioni in soli 90 minuti, si risparmio' l'equivalente del consumo medio quotidiano di una piccola regione. Certo il contributo dello spegnimento delle luci a livello territoriale non e' determinante per la causa mondiale, ma sempre piu' spesso le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi.'' L'obiettivo, e' quello di stimolare, attraverso un'azione simbolica, la partecipazione e l'emulazione dei cittadini. Insieme alla Regione, sono gia' un centinaio i soggetti che hanno aderito all'iniziativa in provincia di Ancona e quasi 300 in tutta la Regione. Per l'assessore Amagliani e' quindi necessario richiamare le coscienze di tutti: ''istituzioni, aziende, ristoranti, negozi, scuole, musei, associazioni e privati cittadini, tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo, con l'invito a proseguire sulla strada del risparmio, perche' tutti insieme possiamo ridurre la dipendenza dalle fonti fossili''. red/mcc (Asca).

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Il vecchio "vizio" dei neo-democratici (sezione: Class action)

( da "Opinione, L'" del 12-02-2008)

Argomenti: Class Action

Oggi è Mar, 12 Feb 2008 Edizione 29 del 12-02-2008 Nello statuto del Pd Il vecchio "vizio" dei neo-democratici di Alessandra Mieli Siamo la generazione di Carosello. Quelli cresciuti con in mente il claim "Non compro a scatola chiusa". Abbiamo imparato a leggere le etichette per verificare il contenuto di ciò che ci viene offerto. E con questo metodo ci è parso utile andare a leggere lo Statuto del Partito Democratico, per comprendere cosa proponeva il nuovo soggetto politico che Walter Veltroni ha iniziato a promuovere. Sensibili, non alle foglie, ma al tema della Libertà, ecco quanto abbiamo trovato sull'argomento. Testualmente dall'articolo 1, comma C dello statuto del Pd: "L'uomo è un essere libero che decide di vivere all'interno della società civile in convivenza pacifica garantita dalla tutela della libertà individuale, e di tutti i diritti ad essa associati, dallo Stato democratico, che si erige quale organismo a tutela dell'Individuo e della società civile senza essere a queste contrapposto". Benissimo, ma al capoverso successivo una sorpresa: "La libertà è il bene supremo della persona a cui lo Stato e la società civile non possono opporsi. La persona può essere privata della sua libertà nel momento in cui le sue azioni contrastano con l'interesse collettivo, o con le regole di giustizia, attraverso la sanzione, che la legge riconosce come giusta allo scopo di ripristinare i diritti violati ed al fine di rieducare l'individuo al rispetto della legalità". C'è sinceramente, non se ne abbiano a male i sostenitori del nuovo soggetto politico, di che inorridire. Qui di liberale non c'è nulla, semmai c'è molto, troppo, di quanto pomposamente viene annunciato come superato. Nel sito si può leggere infatti "Inizia una nuova fase della politica, dopo la fine delle grandi ideologie del XX secolo". Ma quale fine? Quel richiamo all' "interesse collettivo" spunta come un verme maligno nella melassa dei buoni propositi. Non ci soffermiamo sul pure deprecabile concetto di "rieducazione" perché è mutuato dal testo della Costituzione (titolo1°, articolo 27) . Ma nella Carta costituzionale si parla esplicitamente di rieducazione del condannato, mentre all'estensore del testo dello Statuto democratico (Alfredo Reichlin, ndr) è parso di poter sorvolare sul dettaglio dell'iter processuale per riassumere più sbrigativamente con la rieducazione dell'individuo che olezza di regimi totalitari ormai condannati dalla Storia. In queste condizioni, cari democratici, altro che scimiottare Obama, qui proprio "non se po' fa".

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Uniti, per risparmiare sulla spesa (sezione: Class action)

( da "Eco del Chisone" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

A Pinerolo e Piossasco, i Gruppi di acquisto collettivo Uniti, per risparmiare sulla spesa "Collettivo è meglio!", è l'iniziativa di acquisto collettivo di prodotti alimentari di qualità proposto dalla Provincia, in collaborazione con il Movimento consumatori. A Pinerolo e Piossasco lo si sta sperimentando. Sostanzialmente, con questo progetto i promotori intendono offrire possibilità di risparmio ai cittadini pur aumentando la qualità della merce. Un obiettivo apparentemente arduo, in realtà possibile e praticabile attraverso il Gruppo d'acquisto collettivo (Gac) e la "filiera corta", cioè un rapporto commerciale diretto tra produttore e consumatore. A Pinerolo l'iniziativa è stata raccolta con entusiasmo dall'assessorato comunale alle Politiche sociali "come azione di sostegno al reddito nelle famiglie più vulnerabili", spiega l'assessore Giorgio Canal. L'operazione, oltre al valore economico, porta con sé importanti significati culturali: "La novità è riuscire a far spendere meno anche se il prodotto è buono, biologico, garantito rispetto ai prezzi di mercato". E poi, ancora, "educare ad un consumo critico, proponendo frutta e verdura di stagione - spiega Paola Biglione, facilitatrice, responsabile dello sportello di via Bignone 40 a Pinerolo, dove ci si rivolge per prendere parte al Gruppo di acquisto collettivo e fare le ordinazioni -: prodotti locali e garantiti, che diano sostegno alle Piccole e medie imprese". Periodicamente il Movimento consumatori si occupa di far eseguire analisi chimiche sui prodotti, al fine di controllare che i prodotti siano davvero biologici. Allo sportello di Pinerolo le ordinazioni si ricevono il lunedì dalle 15 alle 17 e il mercoledì dalle 13 alle 15 e dalle 18 alle 20; la consegna, invece, è fissata una volta a settimana, sempre il mercoledì. Prendere parte al "Gac" è semplice: ci si rivolge allo sportello, quindi ci si iscrive al Movimento consumatori (la tessera costa 1 euro) e si versa una caparra (10 euro) che verrà restituita a ottobre 2008, quando si concluderà la fase sperimentale. Intanto, si sta pensando come rendere ancora più incisiva e alla portata di tutti l'iniziativa: "Stiamo pensando - conclude Paola Biglione - di aggiungere anche un paniere con alcuni prodotti di qualità ma non necessariamente biologici, e quindi con prezzi ancora più bassi coinvolgendo aziende del Pinerolese". Per info sul Gruppo di acquisto collettivo di Pinerolo: tel. 347 75.67921 (in orario sportello) o www.movimentoconsumatori.to.it. S. D'A.

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Su eBay Italia si abbatterà una class action (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Alle 00:36 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Ritardi nei trasferimenti di denaro, mancata trasparenza: Telefono Antiplagio minaccia la class="term">class class="term">action contro eBay e contro PayPal. Mentre una petizione chiede al sito d'aste di ripristinare il doppio feedback, migliorato.

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Esine ingloba altre tremila utenze (sezione: Class action)

( da "Giornale di Brescia" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Edizione: 13/02/2008 testata: Giornale di Brescia sezione:VALCAMONICA Terminati i lavori di collettamento al depuratore, costati 150mila euro, di tutto il centro storico Esine ingloba altre tremila utenze Non è incluso l'ospedale, ma Vallecamonica Servizi insiste: "Ci diano una risposta" Una panoramica di Esine Giuliana Mossoni ESINE A piccoli passi il depuratore consortile della Valcamonica sta andando a regime. In questi giorni è stato infatti collettato tutto il centro storico di Esine, che con la dorsale di via Manzoni conta circa 1.500 utenze, e la zona dell'ospedale, con 1.300 unità. Quasi tutto il territorio comunale è quindi collegato direttamente col depuratore e non scarica più nel fiume Oglio; manca soltanto la porzione del torrente Vaso Re. Si tratta di un buon passo in avanti per l'Amministrazione comunale valgrignina, che ha speso circa 150mila euro per realizzare 800 metri di collettore fognario, un piccolo impianto di sollevamento e alcune altre opere, tutte eseguite da Vallecamonica Servizi. Giovedì scorso è stata allacciata anche una porzione del Comune di Breno e in questi giorni si stanno abbattendo anche gli altri terminali fognari, che permetteranno di collettare 4mila utenze. A oggi, quindi, il depuratore di Esine serve circa 10-11mila unità: circa 4mila di Breno, 3mila di Esine e le 4mila già depurate dai mesi scorsi, quelle dei Comuni di Malegno, Cogno e Cividate. Il traguardo da raggiungere resta comunque quello dei ventimila utenti totali sopportabili dal depuratore. "Siamo in una fase di transizione - racconta il direttore di Vallecamonica Servizi Giorgio Bertoia - perché alcuni terminali di scarico sono stati allacciati in settimana mentre altri lo saranno nei prossimi giorni. L'impianto è stato avviato da pochi mesi e man mano sta andando a regime. Siamo ora in attesa di una risposta da parte dell'Ospedale di Esine: un mese fa abbiamo inviato una lettera per chiedere l'aggancio al depuratore consortile anche del loro piccolo impianto di depurazione interno. La decisione è nella mani della direzione dell'Asl, ma sicuramente il loro collettamento permetterebbe di avere una depurazione più sicura e meno dispendiosa". Secondo Bertoia, Esine è uno dei Comuni più virtuosi, che si sta maggiormente muovendo sul tema dell'ambiente. "In questi anni - dichiara il sindaco Fiorino Fenini - abbiamo avviato tutte le azioni possibili rispetto alle frazioni del rifiuto differenziato. Effettuiamo la raccolta porta a porta, quella del verde e il compostaggio; possediamo un'isola ecologica e svolgiamo numerosi interventi di educazione ambientale. Sta partendo un progetto con le scuole, che prevede di fornire un badge agli studenti per vedere chi conferisce più materiale all'isola ecologica, con l'intento di innescare un comportamento virtuoso presso le isole stesse. Vorremmo inoltre incentivare il compostaggio domestico premiando i cittadini più virtuosi. All'inizio dell'anno scorso la raccolta differenziata era al 17%: a fine anno abbiamo raggiunto il 23 per cento, ma vogliamo migliorare ancora".

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Saggi sul libro di luc ferry (sezione: Class action)

( da "Riformista, Il" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Saggi sul libro di luc ferry Il caos inquieto delle famiglie risorsa post-ideologica e laica La famiglia è oggi propagandata come un valore e perciò rivendicata e proposta come il simbolo della riscossa religiosa, contro la laicità. Comunque contro il nihilismo della modernità. È una forzatura replica Luc Ferry ( Famiglie, vi amo! Famiglie e vita privata nell'era della globalizzazione , trad. di C. Spinoglio, Garzanti, 128 pagine). La famiglia è una risorsa che non può essere assunta come un tratto ideologico e la sua "riscoperta" dipende dalla sconfitta delle grandi narrazioni collettive, compresa la fede. Ha al centro la questione del "qui e ora", non l'investimento su una felicità posticipata o ultraterrena. Appartiene al nuovo protagonismo del privato, ma non riguarda la valorizzazione del religioso. Non rappresenta il nuovo trionfo del trascendente contro il mondano. Riguarda la scoperta dell'amore come vincolo collettivo, come sentimento che consente di replicare alla violenza. L'amore, continua Ferry, è un sentimento che coinvolge l'idea della felicità laica, non quella trascendente. Riguarda l'avvento delle democrazie liberali individualistiche, con al centro i sentimenti affettivi interpersonali. La riscoperta del privato, dell'intimità, della famiglia è un argomento che fa riflettere in questi tempi. Caos calmo , il film di Antonello Grimaldi riporta questa questione al centro della discussione pubblica. Il tema è quello della capacità di fermare il tempo, di invertire la rotta. Sotto questa veste il privato si configura come la risorsa alternativa a una dimensione pubblica del proprio Io non più sostenibile, comunque distruttiva. Non è in sé una scelta egoistica o egocentrica (e del resto la vicenda Al Gore lo dimostra a sufficienza), ma è stata vissuta e presentata come una dimensione individuale (magari moltiplicata per molti casi), ma sempre dentro una storia personale, spiegabile. Luc Ferry sostiene che non è così che alla base di queste scelte - che spesso rappresentano più l'evento clamoroso o sorprendente - sta una condizione contemporanea che non è contingente, ma strutturale. All'origine sta la paura, sostiene Ferry. Ma la paura è un sentimento, ancor prima che generalizzato, generico, che ancora non indica le scelte che si compiono. "L'elemento inedito - scrive Ferry - non è la paura in quanto tale ma il fatto che le nostre società la liberino dal senso di colpa per trasformarla in un sentimento positivo, in segno di prudenza, addirittura di saggezza". La paura a lungo è stata un sentimento classificato come "non per adulti", appropriato all'infanzia. Divenire adulti equivaleva a "emanciparsi dalla paura" e viceversa. Ma alla fine del XX secolo la paura ha acquistato altri significati e da sentimento da superare, si trasforma in sentimento di legittimazione. Non si prendono decisioni, non si compiono azioni, non si fanno affermazioni per superarla, bensì per quietarla. Ovvero per tentare di rispondere e di replicare alle ragioni della paura, e non alle emozioni che essa suscita. Non si tratta dunque più di superarla o di contenerla, ma di soddisfarla. Non è una soluzione, secondo Ferry, spesso la paura è una cattiva consigliera, ma si tratta di ricostruire da dove nasce il nostro smarrimento collettivo e come trasformare la paura da sentimento che ci domina, in possibile alleato. Per farlo occorre prendere coscienza della condizione storica in cui ci troviamo. Sono tre le categorie di analisi che Ferry propone. La prima: decostruzione. Riguarda la nostra condizione di smarrimento, di perdita di punti di riferimento. Ha al fondo una dimensione nichilista, distruttiva di ciò che qua c'è e completamente proiettata sul domani che verrà. L'effetto è la svalorizzazione di tutto ciò che ci circonda. La seconda categoria: espropriazione. Ovvero il fatto che i processi di globalizzazione hanno definito una condizione di sostanziale schizofrenia: da una parte la sensazione di essere completamente immersi nella realtà reale, di dominarla di avere davanti a sé il mondo, e dall'altra l'impossibilità di decidere alcun che, ovvero di "contare". È ciò che corrisponde alla sensazione di partecipare costantemente al gioco, ma di non avere nessun strumento per controllarlo, per modificarne lo svolgimento, comunque di decidere alcunché. La terza categoria è la sacralizzazione e consiste nella scelta della famiglia, dell'ambito del privato come risorsa, come luogo in cui si ritrovano i sentimenti, dove si investe sul futuro e dove si sfugge alla ragion di Stato. Il tema della famiglia, per Ferry, va sciolto e svincolato dall'ideologia che ne fanno i movimenti per la famiglia, e più in generale la sfera del religioso. Soprattutto perché ciò che lega la famiglia e ne consente oggi un nuovo protagonismo, non è il vincolo del matrimonio, ma l'affermazione dell'amore, un sentimento che è dissacratorio delle regole formali e che si fonda sulle chance che fornisce il divorzio e non sul senso comune che lo interpreta come un fallimento, o peggio come un lutto. Lì si gioca il futuro della famiglia e la sua attuale rivincita. 13/02/2008.

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<Giuliano come l'Action française L'integrismo fa torto alla Chiesa> (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Primo Piano - data: 2008-02-13 num: - pag: 8 categoria: REDAZIONALE Alberto Melloni "Giuliano come l'Action franÇaise L'integrismo fa torto alla Chiesa" ROMA - Cosa pensa il professor Alberto Melloni, storico della Chiesa, della "Lista per la vita"? "Un'operazione che non ha molto senso. La Chiesa da sempre ha espresso la sua contrarietà all'aborto. Poi non parliamo di un ente legislativo ma di una comunità "santa e peccatrice", per usare una vecchia formula. Visti i cinque milioni di aborti registrati negli anni in Italia, forse non c'è stata famiglia che non abbia conosciuto questo problema". Qual è stata, secondo lei, la molla che ha spinto Ferrara? "Non è un fenomeno anomalo. Storicamente quasi tutte le destre a corto di idee indossano i paramenti". Viene in mente l'esempio più clamoroso, l'Action FranÇaise, il movimento tradizionalista fondato nel 1899 e che gravitava intorno all'omonima rivista uscita fino all'agosto 1944... "Proprio a quel periodo risale il tentativo di trasformare la Chiesa in una componente integrista. Ma come si sa l'atteggiamento della Santa Sede e dell'autorità pontificia in particolare non fu mai indulgente". Infatti si arrivò fino alla condanna del movimento nel 1926 e alla vera e propria scomunica del 1927 che dimezzò la schiera dei simpatizzanti, preoccupati per le conseguenze spirituali. "Infatti la condanna formale della Chiesa fu molto dura. è la riprova di una tesi. Tutte le volte che la politica mette in mezzo la Chiesa, c'è di mezzo una debolezza della politica più che i problemi propri della Chiesa. Che è un'arca complessa dove salgono molti animali accoppiati. E di sesso diverso". class="hilite">Oggi potrebbe accadere qualcosa di simile alla furia vaticana contro l'Action FranÇaise se Ferrara forzasse la mano? "Non credo. L'Action FranÇaise rappresentava un'esperienza tutta particolare, in un momento molto specifico. L'organizzazione e l'esperienza politica del cattolicesimo erano allora molto rudimentali. Oggi viviamo a valle dei partiti cattolici: dopo il naufragio morale in Italia, la sparizione in Francia, la trasformazione in un soggetto pluriconfessionale in Germania. Comunque sia è operazione lecita il cercare di far diventare la Chiesa anima di un neoconservatorismo. Ma così non tiene conto di quanto la platea del cattolicesimo sia vasta, articolata, variegata: ci sono cattolici di destra, di sinistra... Il tentativo di imbrigliarli non credo porterebbe molto lontano ". Eppure Giuliano Ferrara si dice sicuro di prendere voti proprio dalla sponda cattolica, invece... "Qualcuno lo prenderà pure. Ma come lo prenderebbe un qualsiasi altro partito monotematico, monocolore rispetto a una preoccupazione ideologica o etica. Così si fa torto". A chi, professore? "Proprio alla Chiesa. Una delle sue caratteristiche è aver reso un servigio non piccolo al Paese, fabbricando classi dirigenti. Certo non può essere una sua ambizione farsi usare come marchio politico in franchising". Paolo Conti.

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Quattro giornate complessive di squalifica e 1.500 euro di multa. La Ternana è a pezzi (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il (Umbria)" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANTONIO DE ANGELIS Quattro giornate complessive di squalifica e 1.500 euro di multa. La Ternana è a pezzi. L'onda lunga dei cinque minuti di follia collettiva che si sono impossessati della squadra rossoverde nel secondo tempo del match perso domenica in casa contro il Sassuolo ha presentato puntualmente il conto sotto forma dei provveimenti disciplinari irrogati dal giudice sportivo Pasquale Marino. La maxi-stangata del Giudice sportivo della Lega calcio di serie C che si è abbattuta sulla squadra rossoverde riduce Trinchera e compagni ai minimi termini in vista della gara-spareggio di sabato con la Pro Sesto. E complica di molto le cose anche in proiezione dell'impegno casalingo che vedrà le Fere al cospetto di un'altra avversaria diretta nella lotta per retrocedere, il Verona che scenderà al Liberati tra due giornate. E'stato squalificato per due giornate il trequartista Marco Rigoni, "per aver colpito con un calcio un avversario con il pallone non a distanza di gioco". Per una giornata ciascuno invece sono stati squalificati invece il mediano Romeo Papini "per proteste verso l'arbitro e per condotta scorretta verso un avversario" ed il terzino sinistro Angelo Danotti "per atto di volenza verso un avversario in azione di gioco". Ma non basta. Alla Ternana Calcio è stata comminata un'ammenda di 1.500 euro. Il motivo? "Perché persona non identificata, ma riferibile alla società, si portava indebitamente nei pressi delle panchine inveendo contro i calciatori della Ternana, e costringendo l'arbitro a sospendere la gara per richiederne l'allontanamento". Matematico individuare in questa figura il consulente tecnico della società rossoverde Luigi Cappelletti, proietattosi dalla tribuna al terreno di gioco ed impegnato nel disperato tentativo di arginare l'ondata di follia collettiva che stava montando. Il tutto per surrogare l'inerzia delle altre figure tecniche presenti sulla panchina della Ternana. L'ennesimo segnale della confusione che regna in questa realtà, nel momento chiave della stagione, e della mancanza di coordinamento tra le varie componenti in gioco, che costringe Cappelletti a sdoppiarsi. Con risultati però negativi. Restano sul campo i cocci da contare. Anche tattici. Con Rigoni fuori due turni, Giorgini non può riproporre nei due match-chiave stagionali il modulo con una trequartista ed una punta, Tozzi Borsoi, cui si è affidato nel girone di ritorno. Questo perché, ceduto Di Vicino, la società non ha provveduto ad ingaggiare al suo posto un altro trequartista. Per la serie " E mica ci si può ricordare di tutto". Un aiuto alla Ternana potrebbe però arrivare dalla Federcalcio di Roma. Dove, è ufficiale, giovedì 14 la Ternana alle ore 15 è stata finalmente convocata per discutere il ricorso sul punto di penalizzazione che le è stato inflitto per le note vicende di mobbing dell'anno scorso. A decidere sarà la seconda sezione della Commissione di Giustizia Federale presieduta da Piero Sandulli. Via Aleardi sarà rappresentata dall'avvocato Fabio Giotti. In 48 ore ci sono in ballo per le Fere quatto punti in questo fine settimana.In quello che è un vero, definitivo crocevia della stagione.

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MARR TRIMESTRALE AL 31 DICEMBRE 2007. NEL 2007 SUPERATO IL TRAGUARDO DEL MILIARDO DI EURO DI FATTURATO. RICAVI TOTALI CONSOLIDATI A 1.064,7 MILIONI DI EURO (+ 9,5%) (sezione: Class action)

( da "marketpress.info" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Rimini - Il Consiglio di Amministrazione di Marr S. P. A. Ha approvato in data 12 febbraio la relazione trimestrale al 31 dicembre 2007. Principali risultati consolidati dell'esercizio 2007 Nel corso del 2007, i ricavi totali consolidati hanno superato il miliardo di Euro, attestandosi a 1. 064,7 milioni di Euro, in crescita del 9,5% rispetto ai 972,7 milioni di Euro del 2006. Anche i margini reddituali sono in forte crescita. In particolare, l'Ebitda ha registrato un incremento del 13,1%, raggiungendo i 69,7 milioni di Euro (61,6 milioni di Euro nel 2006), l'Ebit, pari a 60,0 milioni di Euro, è cresciuto del 12,1% rispetto ai 53,5 milioni di Euro del 2006. Il risultato prima delle imposte è stato pari a 50,9 milioni di Euro, in crescita del 10,6% rispetto ai 46,0 milioni di Euro dell'esercizio precedente. Tale risultato è stato influenzato dall'andamento della gestione finanziaria sulla quale hanno inciso l'aumento dei tassi di interesse rispetto al 2006 e gli oneri dell'operazione di cartolarizzazione, terminata il 24 aprile 2007, che ha generato oneri straordinari interamente contabilizzati nel primo trimestre 2007. Il risultato netto ha raggiunto i 29,5 milioni di Euro, con un incremento del 10,1% rispetto ai 26,8 milioni di Euro del 2006. La Posizione Finanziaria Netta (Pfn) di Gruppo al 31 dicembre 2007 è stata pari a 122,9 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 98,5 milioni di Euro del 2006, tenuto conto dell'esborso finanziario di circa 11 milioni di Euro per gli investimenti straordinari in acquisizioni e del pagamento, in data 10 maggio 2007, di 23,9 milioni di Euro di dividendi (21,6 milioni di Euro nel 2006). Il capitale circolante netto commerciale è pari a 141,9 milioni di Euro in incremento rispetto ai 117,5 milioni di Euro del 2006, a seguito dell'aumento del volume d'affari e dell'integrazione delle acquisizioni appena realizzate. Il patrimonio netto consolidato a fine anno è pari a 181,4 milioni di Euro (175,5 milioni di Euro nel 2006). Risultati della Capogruppo Marr S. P. A. La Capogruppo Marr S. P. A. Ha realizzato ricavi totali per 992,3 milioni di Euro rispetto ai 919,6 milioni di Euro del 2006 (+7,9%). L'utile netto è stato pari a 27,9 milioni di Euro, in incremento del 10,8% rispetto ai 25,2 milioni di Euro del 2006; subordinatamente all'approvazione dell'Assemblea dei Soci l'utile dell'esercizio, al netto delle riserve di legge, sarà integralmente distribuito. Risultati per segmento di attività I positivi risultati conseguiti durante il 2007 sono in linea con le strategie di sviluppo della società e rappresentano il conseguimento degli obiettivi prefissati. I ricavi delle vendite del foodservice nel 2007 sono aumentati del 9,4% sia grazie al contributo della crescita organica (+6,4%) che a quello derivante dalle ultime acquisizioni di New Catering, F. Lli Baldini, Cater e Jolly Hotels (+3,0%). La categoria dello "Street market" (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene), che rappresenta circa i 2/3 del volume d'affari, ha fatto registrare sull'anno vendite per 658,1 milioni di Euro (+8,2%) con un incremento di circa 50 milioni di Euro. Nel 4° trimestre le vendite dello "Street market" si sono attestate a 134,7 milioni di Euro con un incremento dell'9,1% sull'analogo periodo del 2006. Le vendite della categoria dei "National Account" (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) sono pari a 166,4 milioni di Euro, con un incremento dell'13,3% rispetto al 2006. In particolare, la crescita è stata trainata dalla ristorazione commerciale strutturata (catene di villaggi turistici, inflight catering, catene alberghiere), che ha fatto registrare un incremento del 14,1%. Nel 4° trimestre il "National Account" ha messo a segno una crescita del 31,1%, facendo registrare vendite pari a 49,8 milioni di Euro, di cui 42,8 milioni relativi alla ristorazione collettiva che con l'acquisizione di Cater (settembre 2007), azienda specializzata nelle forniture alla ristorazione scolastica, ha messo a segno un incremento del 29,9% rispetto al 4° trimestre del 2006. Le vendite della categoria "Wholesale" sull'anno 2007 si attestano a 225,6 milioni di Euro e sul 4° trimestre a 55,3 milioni di Euro, in crescita rispettivamente del 10,1% e del 10,8% rispetto al 2006. Principali risultati economici del 4° trimestre Nel 4° trimestre del 2007 Marr ha conseguito ricavi totali consolidati pari a 243,2 milioni di Euro, in crescita del 13,0% rispetto ai 215,1 milioni di Euro realizzati nelle stesso periodo dell'anno precedente. L'ebitda ha raggiunto i 10,8 milioni di Euro, con un incremento del'11,9% rispetto ai 9,7 milioni di Euro del 2006. L'ebit si attesta a 8,1 milioni di Euro con un progresso del 2,3%. L'utile netto consolidato del trimestre, in linea con quello dell'anno precedente, è stato pari a 3,0 milioni di Euro. Eventi successivi alla chiusura del 4° trimestre In data 28 gennaio 2008 il Consiglio di Amministrazione di Marr, in forza dell'autorizzazione rilasciata dall'Assemblea ordinaria del 20 aprile 2007, ha deliberato di avviare il programma di acquisto di azioni proprie (buy back) sino ad un massimo di n. 700. 000 azioni, per un valore non superiore a 5,0 milioni di Euro ed entro un termine di 60 giorni. In data 4 febbraio 2008 è stato stipulato il contratto di affitto, con opzione per l'acquisto, del ramo d'azienda di proprietà di Agrifap S. R. L. (che ha incorporato per fusione la società "Minerva S. R. L. ") operante presso lo stabilimento di Costermano (Vr) e dedicato alla commercializzazione di prodotti ittici freschi e congelati. Il contratto prevede l'affitto del ramo di azienda con scadenza 31 gennaio 2009 e la possibilità, entro il 31 dicembre 2008, di esercitare l'opzione, concessa a titolo gratuito, per l'acquisto del ramo di azienda ad un corrispettivo stimato in 700. 000 Euro tra avviamento e attrezzature. Evoluzione prevedibile della gestione Nel corso del 2007 sono state realizzate quattro importanti acquisizioni (la società New Catering e i rami di azienda di F. Lli Baldini, Cater e Jolly Hotels) e aperto il centro distributivo di Marr Toscana. Tali operazioni, unitamente a un livello di crescita organica che si è confermato superiore al tasso di crescita del mercato di riferimento, hanno consentito di chiudere l'esercizio 2007 in modo migliorativo rispetto alle stime del budget, confermando inoltre l'attendibilità delle previsioni di crescita sia in termini di fatturato che di redditività. Il management della società rimane orientato a perseguire politiche di sviluppo sia per quanto riguarda la crescita organica che attraverso acquisizioni con il mantenimento dei livelli di redditività raggiunti. . <<BACK.

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Pubblichiamo stralci dell'ultimo libro di Giacomo Marramao "La passione del presente" (Bollati Boringhieri, pp. 291, euro 10,00). Giacomo Marramao (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Marramao evoca Benjamin la politica è azione nell'attimo Nel suo ultimo libro "La passione del presente" lo studioso ridà alla filosofia il compito di analizzare il proprio tempo. E riprende il pensiero del filosofo tedesco per il quale la potenza rivoluzionaria del messianico è tale quando è colta nella sua specificità Pubblichiamo stralci dell'ultimo libro di Giacomo Marramao "La passione del presente" (Bollati Boringhieri, pp. 291, euro 10,00). Giacomo Marramao Nessun autore come Walter Benjamin è riuscito a esprimere la segreta cifra messianica che percorre, come una fenditura verticale, la struttura antagonistica della nostra modernità-mondo. E' questa decisiva circostanza a fare delle tesi "sul concetto di storia" un testo letteralmente estremo: a un tempo testamentario e testimoniale. Un testo che pare rivolto direttamente a noi: a noi tutti, collettivamente intesi, ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa . Sintagma letteralmente para-dossale : in contrasto con la doxa , con ogni common sense o opinione corrente circa i caratteri tradizionalmente attribuiti al "messianico". Come può darsi, in senso proprio, messianismo senza "orizzonte di aspettativa": a prescindere, appunto, dalla dimensione dell'attesa messianica? E il venir meno dell'attesa non costituisce, allora, ragion sufficiente del dissolvimento della tensione messianica in quanto tale? Si trova qui racchiusa - è mia ferma convinzione - la cifra segreta di un testo a un tempo translucido ed enigmatico, che può ricevere un senso compiuto solo ricomponendo la costellazione multipolare dei suoi referenti concettuali e simbolici: reinterpretando, cioè, la radicalità del suo nucleo teologico-politico nella forma di un messianismo non semplicemente secolarizzato (come accade alle filosofie della storia stigmatizzate criticamente da Karl Löwith), ma - insieme - postsecolare e postreligioso. In breve: il tratto paradossale del messaggio benjaminiano di "redenzione" consiste nel suo simultaneo collocarsi al di là del profilo ancipite, del volto di Giano, del Futurismus occidentale, simboleggiato per un verso dalla promessa di salvezza delle religioni monoteistiche, per l'altro dalla Fortschrittsgläubigkeit della moderna filosofia della storia. Cercherò, dunque, di dimostrare come la singolare figura di un messianismo-senza-attesa si leghi in Benjamin alla proposta di un "Begriff der Geschichte" non dopo la fine della Storia, bensì dopo la fine della fede nella Storia. Fine dei tempi e tempo della fine La chiave esplicativa ci è fornita da quella che - nell'importante versione dattiloscritta rinvenuta da Giorgio Agamben - si trova numerata come tesi XVIII. Si tratta di una tesi cruciale, la cui traiettoria prospetta una declinazione del messianismo esattamente nella direzione che abbiamo prima messo in evidenza. Afferma Benjamin nell'incipit della tesi: "Nell'idea della società senza classi, Marx ha secolarizzato l'idea del tempo messianico". E subito dopo aggiunge: "Ed era giusto così". La degenerazione avviene più tardi, nel momento in cui la veduta ideologica affermatasi nel movimento operaio socialdemocratico opera una sorta di sublimazione della Vorstellung in Ideal . "La sciagura sopravviene per il fatto che la socialdemocrazia elevò a "ideale" questa idea". Il piano inclinato verso la disattivazione della carica politico-messianica ha luogo, pertanto, con la dottrina neokantiana del "compito infinito" (divenuta la Schulphilosophie , la "scolastica", del Partito socialdemocratico - precisa Benjamin - con intellettuali e dirigenti come Robert Schmidt, August Stadler, Paul Natorp e Karl Vorländer). Ma, una volta definito il fine della società senza classi come un movimento asintotico orientato da uno schema ideale, "il tempo omogeneo e vuoto si trasformò, per così dire, in un'anticamera nella quale si poteva attendere, con maggiore o minore tranquillità, l'ingresso della situazione rivoluzionaria". Il carattere passivo dell'attesa non è, allora, una prerogativa del messianico, ma piuttosto di un concetto trascendentale e indifferenziato del tempo storico, incapace di cogliere la costellazione insieme singolare e "vertebrata" del presente. E infatti, proseguendo nella lettura della stessa tesi, troviamo il tema dell'"attimo" ( Augenblick ). E' ormai acclarato, grazie ai risultati dell'esegesi benjaminiana degli ultimi anni, che la categoria di Augenblick svolge, nel corpo delle tesi, una funzione nettamente distinta da quella di Jetztzeit : dell'"adesso" o del "tempo-ora". Perché, dunque, in questo cruciale passaggio della tesi, si parla di Augenblick e non di Jetztzeit : di attimo e non di tempo dell'adesso? A questa domanda non vi è, a mio avviso, che una sola plausibile risposta: perché soltanto se noi agiamo per affrettare l'avvento, l'azione rivoluzionaria può essere definita un'azione propriamente messianica. Ma - qui sta il punto decisivo - ogni monade del tempo storico è suscettibile, se adeguatamente afferrata nel concetto, di essere trasformata in messianische Endzeit : in messianico tempo-della-fine. Ma andiamo, allora, direttamente al testo: "In realtà non vi è un solo attimo che non rechi con sé la propria chance rivoluzionaria - essa richiede soltanto di essere intesa come una chance specifica, ossia come chance di una soluzione del tutto nuova, prescritta da un compito del tutto nuovo. Per il pensatore rivoluzionario la peculiare chance rivoluzionaria trae conferma da una data situazione politica. Ma per lui non trae minor conferma dal potere delle chiavi che un attimo possiede su di una ben determinata stanza del passato, fino ad allora chiusa. L'ingresso in questa stanza coincide del tutto con l'azione politica; ed è ciò per cui essa, per quanto distruttiva possa essere, si dà a riconoscere come un'azione messianica". L'attimo del pericolo Reinterpretato alla luce di questo cruciale passaggio delle tesi, il messianico benjaminiano acquista un senso nuovo e più intenso. Più precisamente: esso si colloca al punto di incrocio tra "attimo" ( Augenblick ) e "passato" ( Vergangenheit ) - fuori di ogni simbolica infuturante dell'attesa. Ogni istante reca in sé la dynamis , la potenza o virtualità del messianico: a condizione che esso venga concepito - begriffen : ossia, alla lettera, "colto, afferrato" - nella sua singolare, irripetibile, specificità. E solo quando l'azione politica si fa riconoscere come azione messianica, la Jetztzeit si converte in Augenblick . Ma vi è di più. Le costellazioni del tempo-ora si convertono nell'attimo non in virtù di una tensione utopica verso il futuro, ma per il fatto che il "ricordo" ( Erinnerung ) del passato degli oppressi - com'è detto nella tesi VI - "balena in un attimo di pericolo". E' nell'immagine del passato, dunque, e non in una qualche "progettazione" del futuro, che si trova depositata la chiave della conversione reciproca di messianismo e materialismo storico: "Per il materialismo storico l'importante è trattenere un'immagine del passato [ Bild der Vergangenheit ] nel modo in cui si impone imprevista nell'attimo del pericolo". E' in quell'imprevisto e imprevedibile "balenare" che deve entrare in campo l'azione rivoluzionaria. Ed è precisamente in quell'attimo che ci troviamo nel tempo propriamente messianico. Ma se messianico non è in senso proprio il tempo dell'attesa, esso non è neppure la mera Jetztzeit . La densità monadica del Nunc , dell'Ora, dell'Adesso, è piuttosto l'oggetto dell'interprete: dello storico capace di cogliere la costellazione determinata del presente nella Darstellung . Il tempo messianico è invece tempo dell'azione: poiché solo nell'azione si diviene soggetti rivoluzionari, soggetti in grado di operare una conversione del politico nel messianico. 13/02/2008.

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Marramao evoca Benjamin la politica è azione nell'attimo (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Nel suo ultimo libro "La passione del presente" lo studioso ridà alla filosofia il compito di analizzare il proprio tempo. E riprende il pensiero del filosofo tedesco per il quale la potenza rivoluzionaria del messianico è tale quando è colta nella sua specificità Pubblichiamo stralci dell'ultimo libro di Giacomo Marramao "La passione del presente" (Bollati Boringhieri, pp. 291, euro 10,00). Giacomo Marramao Nessun autore come Walter Benjamin è riuscito a esprimere la segreta cifra messianica che percorre, come una fenditura verticale, la struttura antagonistica della nostra modernità-mondo. E' questa decisiva circostanza a fare delle tesi "sul concetto di storia" un testo letteralmente estremo: a un tempo testamentario e testimoniale. Un testo che pare rivolto direttamente a noi: a noi tutti, collettivamente intesi, ma anche a ciascuno di noi, a chiunque sia in grado di coglierne la straordinaria tensione interna. La chiave di lettura delle tesi Über den Begriff der Geschichte , che intendo qui prospettare, è espressa in forma deliberatamente provocatoria da un ossimoro: messianismo senza attesa . Sintagma letteralmente para-dossale : in contrasto con la doxa , con ogni common sense o opinione corrente circa i caratteri tradizionalmente attribuiti al "messianico". Come può darsi, in senso proprio, messianismo senza "orizzonte di aspettativa": a prescindere, appunto, dalla dimensione dell'attesa messianica? E il venir meno dell'attesa non costituisce, allora, ragion sufficiente del dissolvimento della tensione messianica in quanto tale? Si trova qui racchiusa - è mia ferma convinzione - la cifra segreta di un testo a un tempo translucido ed enigmatico, che può ricevere un senso compiuto solo ricomponendo la costellazione multipolare dei suoi referenti concettuali e simbolici: reinterpretando, cioè, la radicalità del suo nucleo teologico-politico nella forma di un messianismo non semplicemente secolarizzato (come accade alle filosofie della storia stigmatizzate criticamente da Karl Löwith), ma - insieme - postsecolare e postreligioso. In breve: il tratto paradossale del messaggio benjaminiano di "redenzione" consiste nel suo simultaneo collocarsi al di là del profilo ancipite, del volto di Giano, del Futurismus occidentale, simboleggiato per un verso dalla promessa di salvezza delle religioni monoteistiche, per l'altro dalla Fortschrittsgläubigkeit della moderna filosofia della storia. Cercherò, dunque, di dimostrare come la singolare figura di un messianismo-senza-attesa si leghi in Benjamin alla proposta di un "Begriff der Geschichte" non dopo la fine della Storia, bensì dopo la fine della fede nella Storia. Fine dei tempi e tempo della fine La chiave esplicativa ci è fornita da quella che - nell'importante versione dattiloscritta rinvenuta da Giorgio Agamben - si trova numerata come tesi XVIII. Si tratta di una tesi cruciale, la cui traiettoria prospetta una declinazione del messianismo esattamente nella direzione che abbiamo prima messo in evidenza. Afferma Benjamin nell'incipit della tesi: "Nell'idea della società senza classi, Marx ha secolarizzato l'idea del tempo messianico". E subito dopo aggiunge: "Ed era giusto così". La degenerazione avviene più tardi, nel momento in cui la veduta ideologica affermatasi nel movimento operaio socialdemocratico opera una sorta di sublimazione della Vorstellung in Ideal . "La sciagura sopravviene per il fatto che la socialdemocrazia elevò a "ideale" questa idea". Il piano inclinato verso la disattivazione della carica politico-messianica ha luogo, pertanto, con la dottrina neokantiana del "compito infinito" (divenuta la Schulphilosophie , la "scolastica", del Partito socialdemocratico - precisa Benjamin - con intellettuali e dirigenti come Robert Schmidt, August Stadler, Paul Natorp e Karl Vorländer). Ma, una volta definito il fine della società senza classi come un movimento asintotico orientato da uno schema ideale, "il tempo omogeneo e vuoto si trasformò, per così dire, in un'anticamera nella quale si poteva attendere, con maggiore o minore tranquillità, l'ingresso della situazione rivoluzionaria". Il carattere passivo dell'attesa non è, allora, una prerogativa del messianico, ma piuttosto di un concetto trascendentale e indifferenziato del tempo storico, incapace di cogliere la costellazione insieme singolare e "vertebrata" del presente. E infatti, proseguendo nella lettura della stessa tesi, troviamo il tema dell'"attimo" ( Augenblick ). E' ormai acclarato, grazie ai risultati dell'esegesi benjaminiana degli ultimi anni, che la categoria di Augenblick svolge, nel corpo delle tesi, una funzione nettamente distinta da quella di Jetztzeit : dell'"adesso" o del "tempo-ora". Perché, dunque, in questo cruciale passaggio della tesi, si parla di Augenblick e non di Jetztzeit : di attimo e non di tempo dell'adesso? A questa domanda non vi è, a mio avviso, che una sola plausibile risposta: perché soltanto se noi agiamo per affrettare l'avvento, l'azione rivoluzionaria può essere definita un'azione propriamente messianica. Ma - qui sta il punto decisivo - ogni monade del tempo storico è suscettibile, se adeguatamente afferrata nel concetto, di essere trasformata in messianische Endzeit : in messianico tempo-della-fine. Ma andiamo, allora, direttamente al testo: "In realtà non vi è un solo attimo che non rechi con sé la propria chance rivoluzionaria - essa richiede soltanto di essere intesa come una chance specifica, ossia come chance di una soluzione del tutto nuova, prescritta da un compito del tutto nuovo. Per il pensatore rivoluzionario la peculiare chance rivoluzionaria trae conferma da una data situazione politica. Ma per lui non trae minor conferma dal potere delle chiavi che un attimo possiede su di una ben determinata stanza del passato, fino ad allora chiusa. L'ingresso in questa stanza coincide del tutto con l'azione politica; ed è ciò per cui essa, per quanto distruttiva possa essere, si dà a riconoscere come un'azione messianica". L'attimo del pericolo Reinterpretato alla luce di questo cruciale passaggio delle tesi, il messianico benjaminiano acquista un senso nuovo e più intenso. Più precisamente: esso si colloca al punto di incrocio tra "attimo" ( Augenblick ) e "passato" ( Vergangenheit ) - fuori di ogni simbolica infuturante dell'attesa. Ogni istante reca in sé la dynamis , la potenza o virtualità del messianico: a condizione che esso venga concepito - begriffen : ossia, alla lettera, "colto, afferrato" - nella sua singolare, irripetibile, specificità. E solo quando l'azione politica si fa riconoscere come azione messianica, la Jetztzeit si converte in Augenblick . Ma vi è di più. Le costellazioni del tempo-ora si convertono nell'attimo non in virtù di una tensione utopica verso il futuro, ma per il fatto che il "ricordo" ( Erinnerung ) del passato degli oppressi - com'è detto nella tesi VI - "balena in un attimo di pericolo". E' nell'immagine del passato, dunque, e non in una qualche "progettazione" del futuro, che si trova depositata la chiave della conversione reciproca di messianismo e materialismo storico: "Per il materialismo storico l'importante è trattenere un'immagine del passato [ Bild der Vergangenheit ] nel modo in cui si impone imprevista nell'attimo del pericolo". E' in quell'imprevisto e imprevedibile "balenare" che deve entrare in campo l'azione rivoluzionaria. Ed è precisamente in quell'attimo che ci troviamo nel tempo propriamente messianico. Ma se messianico non è in senso proprio il tempo dell'attesa, esso non è neppure la mera Jetztzeit . La densità monadica del Nunc , dell'Ora, dell'Adesso, è piuttosto l'oggetto dell'interprete: dello storico capace di cogliere la costellazione determinata del presente nella Darstellung . Il tempo messianico è invece tempo dell'azione: poiché solo nell'azione si diviene soggetti rivoluzionari, soggetti in grado di operare una conversione del politico nel messianico. 13/02/2008.

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A luci spente per l'ambiente (sezione: Class action)

( da "Corriere Adriatico" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

La Regione scende in campocon gli appelli di Spacca e Amagliani"Le azioni collettive muovonole menti e talora i governi"Kit negli asili nido e piazze al buio Numerose adesioni alla campagna "M'illumino di meno" A luci spente per l'ambiente ANCONA - Asili e istituzioni pubbliche; associazioni ambientaliste e singoli cittadine. La campagna "M'illumino di meno" lanciata dalla trasmissione caterpillar di Radio Due contagia tutti. E tutti sono pronti a spegnere le luci, venerdì pomeriggio, dalle 18 in poi. ALmeno fino alle 19 e 30. Tra le ultime adesioni quella della Regione Marche che spegnerà le luci non indispensabili del palazzi regionali. Secondo il presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca "occorre incoraggiare la cultura del risparmio ed ogni occasione è utile per invitare ad una riflessione sui comportamenti individuali, che diventano ormai determinanti per risolvere problemi che riguardano tutti, in ogni parte del mondo. Si potrebbe dire - ha aggiunto il presidente della Regione - che il 15 febbraio sarà un buio illuminato, un'espressione di consapevolezza, per sentirsi responsabilmente artefici del futuro del Pianeta e quindi del nostro futuro. Ridurre l'impatto dei cambiamenti climatici è la vera sfida degli anni futuri, una scelta strategica per garantire gli attuali livelli di qualità di vita dei cittadini. Dobbiamo - ha concluso il presidente - quindi costruire insieme un modello di economia e di società sempre meno energivoro". "Certo - ha detto dal canto suo Marco Amagliani, assessore regionale all'ambiente - il contributo dello spegnimento delle luci a livello territoriale non è determinante per la causa mondiale, ma sempre più spesso le azioni collettive superano i confini, muovono le menti e talvolta i governi". Un kit di lampade a basso consumo per tutti gli asili nido, e un incontro a base di "favole, merenda e musica a lume di candela e al suono della chitarra" per i più piccoli sono invece le iniziative dall'amministrazione comunale di Ancona dove, dalle 18 e 30 alle19, Anconambiente spegnerà simbolicamente le luci da piazza Cavour in piazza della Repubblica, corso Garibaldi compreso. A Jesi invece si punta ancora più in grande: nopn consumare 4.000 KW evitando di liberare in atmosfera 2200 kg di CO2 (anidride carbonica). Da venerdì a domenica il Comune risparmierà energia anticipando di due ore l'illuminazione notturna su tutto il territorio comunale. Inoltre, in alcune piazze del centro storico di Jesi saranno ridotti i punti luce accesi e la Fontana dei leoni di piazza Federico II resterà spenta. Due ore senza luce anche alla Basilica della Santa Casa di Loreto: anche la Delegazione pontificia, guidata da monsignor Giovanni Tonucci - ha aderito all'iniziativa. "Due ore non sono molte - ha detto Tonucci in sede di presentazione - ma il valore della testimonianza è fortissimo. I grandi ideali hanno bisogno di storie di successo, nelle piccole cose come nelle grandi".

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Il ricavato della taverna nelle mani dell'Aos (sezione: Class action)

( da "Corriere Adriatico" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

Ostra Vetere, la decisione del gruppo spontaneo che l'ha gestita durante la recente "Montenovo in festa" Il ricavato della taverna nelle mani dell'Aos OSTRA VETERE Un gesto di solidarietà, e anche un segno di continuità con le scelte attivate già negli scorsi anni: i proventi de "La Legnaia", una delle tipiche taverne allestite in occasione della recente edizione di "Montenovo in festa", sono stati destinati a uno scopo filantropico: i responsabili del gruppo spontaneo che aveva promosso e gestito, durante la festa castellana montenovese, questo ritrovo frequentatissimo, localizzato in un suggestivo ambiente nel cuore del centro storico, sono stati infatti devoluti all'Aos, l'Associazione Oncologica Senigalliese ormai attiva da anni sul fronte della assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie. L'incasso de "La Legnaia" è stato formalmente consegnato al presidente onorario dell'Aos Giulio Mancini ed all'oncologo senigalliese dottor Menichetti, esponente dello stesso sodalizio, dalla presidentessa del gruppo spontaneo de "La Legnaia" Anna Michelini, presenti anche Fiorello Campolucci, uno dei principali animatori del sodalizio che gestiva la cantina tipica, e dello stesso sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello, che ha voluto sottolineare con la sua partecipazione il rilievo sociale e solidaristico della scelta. Giulio Mancini pone l'accento sul significato del gesto compiuto dal gruppo spontaneo ostraveterano: "Sono grato - ci dice Mancini - ad Anna Michelini, Fiorello Campolucci ed a tutti i collaboratori de "La Legnaia" per questa generosa prova di attenzione nei confronti delle attività del nostro sodalizio, che dalla generosità dei senigalliesi e degli abitanti dei centri dell'entroterra ha spesso tratto risorse importanti per la sua impegnativa azione assistenziale. Tengo ad esprimere non solo a titolo personale, ma anche a nome degli aderenti e di tutti gli assistiti Aos un apprezzamento per una scelta che fa onore agli amici de "La Legnaia", e che documenta la loro attenzione ai bisogni della collettività, e in particolare di quelle fasce sociali ed è il caso dei portatori di patologie oncologiche e dei loro congiunti, che hanno più bisogno del sostegno concreto e solidale della collettività. Per l'Aos questo sostegno è essenziale al raggiungimento dei propri obiettivi". RAOUL MANCINELLI,.

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Beni confiscati, in arrivo in Puglia 40 milioni di euro (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

MAFIE 14.4613/02/2008 Beni confiscati, in arrivo in Puglia 40 milioni di euro Costituiranno il fondo di garanzia patrimoniale formato da 20 milioni provenienti dai fondi Pon e da 20 dei Por regionali. Maruccia: ''Quello di oggi è un passo concreto del Piano operativo nazionale che parte dalla Puglia'' BARI - Un quinto di 91 milioni di euro del Pon, più altri 20 milioni dei fondi Por Puglia. Partirà da qui il fondo di garanzia per l'utilizzo snello ed efficace dei beni confiscati alle mafie. I 91 milioni del Pon (Piano operativo nazionale) saranno suddivisi tra la Puglia, la Sicilia, la Campania e la Calabria. Il finanziamento, assieme a quello messo a disposizione dalla Regione Puglia, servirà a sbloccare le procedure per l'utilizzo dei beni confiscati alle mafie e per un raccordo tra gli enti preposti più coordinato. Oggi il primo ente che entra in contatto con le strutture confiscate è l'Agenzia regionale del demanio che, assieme a Prefettura e Comuni, predispone una serie di azioni per la restituzione dei beni alle comunità locali e, quindi, per la ristrutturazione, sulla base della nuova destinazione. "La novità di questa nuova stagione è che al commissario straordinario del governo per la gestione e destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali - ha spiegato lo stesso commissario Antonio Maruccia - sono state attribuite le responsabilità di gestione di una linea del Piano Operativo Nazionale (Pon) Sicurezza, pari a 91 milioni di euro nella programmazione 2007-2013, per le quattro regioni meridionali dell'obiettivo convergenza". "A questi fondi (che per un quinto saranno utilizzabili in Puglia, ndr) vanno aggiunte - ha detto Maruccia - le risorse finanziarie che ogni Regione stanzierà con il Programma Operativo regionale (Por). Per la Puglia dovrebbe ammontare a 20 milioni di euro, secondo le stime dell'assessore regionale al demanio Guglielmo Minervini con cui abbiamo concordato le linee d'intervento di due piani molto importanti". "Ci son poi - ha continuato Maruccia - il Fondo di legalità istituito dalla Finanziaria che, sotto la responsabilità del ministero dell'Interno, sarà utilizzato dalle prefetture per contribuire ai progetti di ristrutturazione dei beni confiscati". "E' necessario accelerare i procedimenti amministrativi", ha continuato il commissario Maruccia, "quello di oggi è un passo concreto del Piano operativo nazionale che parte dalla Puglia". "La liberazione dei beni è al primo posto del Pon", ha concluso Maruccia, "quegli immobili vanno liberati e i beni e le ricchezze accumulate con azioni criminali vanno restituiti alla collettività". Per la prima volta, a partire da quest'anno, i Comuni non saranno gli unici enti a fruire dei beni. Proprio la regione Puglia destinerà una parte dei fondi per la creazione di infrastrutture destinate ai giovani e un'altra per azioni di supporto ai comuni allo scopo di riutilizzare i beni. (spa).

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ELEZIONI: DOMANI UNIONE DEMOCRATICA PRESENTA SIMBOLO (sezione: Class action)

( da "Asca" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

(ASCA) - Roma, 13 feb - ''Domani presenteremo il simbolo con il quale scenderemo in campo nelle prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative, cominciando dalle comunali e provinciali di Roma''. E' quanto dichiara il senatore Roberto Manzione che con Willer Bordon, Elio Lannutti e Bruno De Vita ha fondato Ud. ''class="hilite">Dopo l'approvazione della class="term">class class="term">action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessita' che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento e' stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti. Tutelare gli indifesi e garantire i senza volto sara' la nostra missione - continua Manzione -. Contemporaneamente continueremo a portare avanti quelle battaglie politiche, come quella del dimezzamento della compagine governativa realizzato con l'approvazione di un nostro emendamento in finanziaria, che nel realizzare un reale contenimento della spesa pubblica, servano a ricostruire un minimo di credibilita' della politica che non puo' continuare a godere di benefici illimitati. Nella stessa logica, e per riportare un minimo di etica anche in politica - conclude -, le liste dei candidati dell'Unione Democratica per i Consumatori saranno precluse ai condannati per reati non colposi''. red-njb/mcc/ss.

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ELEZIONI: DOMANI UNIONE DEMOCRATICA PRESENTA SIMBOLO (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

13-02-2008 16:27 (ASCA) - Roma, 13 feb - ''Domani presenteremo il simbolo con il quale scenderemo in campo nelle prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative, cominciando dalle comunali e provinciali di Roma''. E' quanto dichiara il senatore Roberto Manzione che con Willer Bordon, Elio Lannutti e Bruno De Vita ha fondato Ud. ''class="hilite">Dopo l'approvazione della class="term">class class="term">action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessita' che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento e' stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti. Tutelare gli indifesi e garantire i senza volto sara' la nostra missione - continua Manzione -. Contemporaneamente continueremo a portare avanti quelle battaglie politiche, come quella del dimezzamento della compagine governativa realizzato con l'approvazione di un nostro emendamento in finanziaria, che nel realizzare un reale contenimento della spesa pubblica, servano a ricostruire un minimo di credibilita' della politica che non puo' continuare a godere di benefici illimitati. Nella stessa logica, e per riportare un minimo di etica anche in politica - conclude -, le liste dei candidati dell'Unione Democratica per i Consumatori saranno precluse ai condannati per reati non colposi''.

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ELEZIONI/ MANZIONE-BORDON DOMANI PRESENTANO SIMBOLO LISTE UD (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 13-02-2008)

Argomenti: Class Action

13-02-2008 16:47 Liste Consumatori precluse ai condannati per reati non colposi Roma, 13 feb. (Apcom) - Domani, alle 12 nella sala stampa del Senato della Repubblica, ci sarà una conferenza stampa dell'Unione democratica per i consumatori. Roberto Manzione, Bruno De Vita, Willer Bordon, Elio Lannutti ed alcuni rappresentanti di associazioni di consumatori presenteranno il nuovo simbolo che verrà utilizzato nelle prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative. "Domani presenteremo il simbolo con il quale scenderemo in campo nelle prossime competizioni elettorali politiche ed amministrative, cominciando dalle comunali e provinciali di Roma - annuncia Manzione -. class="hilite">Dopo l'approvazione della class="term">class class="term">action nello scorso mese di dicembre, riteniamo che ci sia necessità che una forza politica si interessi stabilmente delle esigenze concrete del mondo dei consumatori, una categoria di soggetti che nel nostro ordinamento è stata sempre privata di una tutela effettiva dei propri diritti. Tutelare gli indifesi e garantire i senza volto sarà la nostra missione". "Contemporaneamente continueremo a portare avanti quelle battaglie politiche, come quella del dimezzamento della compagine governativa realizzato con l'approvazione di un nostro emendamento in finanziaria - prosegue Manzione -, che nel realizzare un reale contenimento della spesa pubblica, servano a ricostruire un minimo di credibilità della politica che non può continuare a godere di benefici illimitati. Nella stessa logica, e per riportare un minimo di etica anche in politica, le liste dei candidati dell'Unione Democratica per i Consumatori saranno precluse ai condannati per reati non colposi".

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DOVREBBE arrivare una telecamera in soccorso dei ragazzi di Forza Italia Giovani (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Firenze)" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

"Ogni volta che organizziamo una mostra a Scienze Politiche, qualcuno ce la sfascia", ricorda Tommaso Villa. L'ultima volta, pochi giorni fa, è capitato alla mostra fotografica sulle foibe. Il tempo di allestirla, e dopo poche ore non c'era già più. "E' successo quattro volte in tre mesi. Davvero troppo", ribadiscono i giovani azzurri che, ieri pomeriggio in consiglio di facoltà, hanno chiesto di installare una telecamera proprio nel punto in cui ci sono le bacheche destinate agli studenti. "La preside Franca Alacevich (nella foto) ? riferisce Tommaso Villa, ? oltre a condannare ancora una volta certe azioni ha promesso che la nostra proposta verrà discussa il 5 marzo, ovvero nel corso del prossimo consiglio di facoltà". "La preside - prosegue Villa, - ci ha fatto capire che è d'accordo con la nostra idea. Quindi, molto probabilmente in quell'angolo dell'atrio di Scienze Politiche dove allestiamo le mostre comparirà una bella telecamera. D'altra parte non vediamo alternative". Finora, i danneggiamenti sono rimasti senza colpevole perché nessuno ha mai visto niente. "La telecamera presente nell'atrio non arriva a registrare quello che succede davanti alle bacheche", spiega Villa, che nota: "La nostra stanza che ha sede nel D15 non è mai stata danneggiata, forse proprio perché 'coperta' dall'occhio di una telecamera". Così, dopo la recente presa di posizione anche da parte del rettore ("Condanno fermamente simili atti di vandalismo", era intervenuto Marinelli), si spera che in futuro i ragazzi di Forza Italia Giovani possano esprimersi liberamente pure a Scienze Politiche. "Sarebbe l'ora - allarga le braccia Villa -. Ad Economia le telecamere riprendono la zona delle bacheche". "Speriamo, a questo punto, non si oppongano i rappresentanti del Collettivo, che non erano presenti in consiglio", sospirano i giovani azzurri. Elettra Gullè - -->.

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Camolli "corsaro" nella coppa csi cappuccini, rigore fallito nel finale (sezione: Class action)

( da "Messaggero Veneto, Il" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pordenone Camolli "corsaro" nella Coppa Csi Cappuccini, rigore fallito nel finale Ai padroni di casa costa caro l'errore dal dischetto CAPPUCCINI CAMOLLI 1 2 BORGO CAPPUCCINI Canton, Bianchin, Marson, Dal Bo, Cavalliere, Di Grazia (Zavagno), Sawer, Valent, Tranquillo (Roznik), Masiero, Mantese, Dalla Colletta. All. Di Grazia. CAMOLLI Piccinin, Martin, Negri, Volpato (Favret), Franco, Casetta (Palù), Da Re, Posocco, Covre, Ros, Minetto. All. Palù. ARBITRO Di Lorenzo di Pordenone. MARCATORI Nella ripresa, al 10' Minetto, al 15' Martin, al 30' Zavagno. PORDENONE. Il Camolli si aggiudica di misura il match con il Borgo Cappuccini, partita valevole per la Coppa amatoriale Csi. Va detto subito che forse il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, considerate le diverse occasioni avute dai padroni di casa e il rigore fallito all'ultimo istante di gioco da Cavalliere. Tutte nella ripresa le reti che hanno deciso l'incontro, dopo che nella prima frazione di gioco i locali avevano avuto più di un'opportunità. La prima all'8', con il palo colpito da Dalla Colletta, le altre sfruttando la giornata di buona vena dei due esterni, Tranquillo a destra e Masiero a sinistra. All'inizio del secondo tempo, su rapida azione di contropiede, il Camolli passa in vantaggio. Lungo lancio dalle retrovie, palla a Minetto che sfugge al proprio marcatore e supera elegantemente Canton. Il raddoppio degli ospiti arriva 5' dopo, con Martin che di testa fa 2-0. Il neoentrato Zavagno riaccende le speranza del Borgo Cappuccini alla mezzora, con un bel gol dal limite. Lo stesso centrocampista colpirà subito dopo un palo. In pieno recupero, Cavalliere sbaglia il calcio di rigore del possibile 2-2. (m.p.).

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Ordinanze di necessità ed urgenza e responsabilità dell'amministratore (sezione: Class action)

( da "AltaLex" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Corte dei Conti , sez. Campania, sentenza 27.12.2007 n° 4174 Stampa La sentenza della Corte dei Conti numero 4174 del 27 dicembre 2007 è molto interessante in quanto stabilisce in maniera limpida i limiti dei poteri di ordinanza la cui violazione può comportare, in presenza di tutti i presupposti stabiliti dalla legge, anche una responsabilità amministrativa dell'amministratore preposto all'organo straordinario deputato all'emanazione di ordinanze di necessità ed urgenza. I giudici contabili affermano che le ordinanza extra ordinem possono essere adottate in deroga ad ogni disposizione vigente, ma soggiacciono, nel contempo, a precisi limiti, quali il rispetto dei principi generali dell'ordinamento, l'obbligo di motivazione, l'indicazione delle principali norme giuridiche cui si intende derogare, il rispetto degli stabiliti limiti temporali. Ciò per impedire che le deroghe apportate al quadro normativo vigente, finiscano per determinare uno stravolgimento dello stesso. Inoltre le ordinanze in deroga devono essere strumentali alla predisposizione ed organizzazione di misure necessarie ad affrontare situazioni di grave pericolo o evitare maggiori danni a persone o cose non altrimenti affrontabili con i "normali" poteri amministrativi e quando vi è l'effettiva sussistenza di una situazione di fatto, calamità naturali, catastrofi ed altri eventi emergenziali, tali da giustificare l'utilizzo di mezzi e di poteri straordinari. Nel caso in esame il Commissario Straordinario all'Emergenza Rifiuti aveva contribuito alla creazione di una società mista per l'affidamento di un progetto di Call Center ambientale usufruendo dei poteri di commissario di governo in materia di protezione civile. I giudici hanno stabilito che i poteri de quo erano stati utilizzati in carenza di potere in concreto in quanto non vi erano i presupposti per la loro adozione secundum legem. Un call center, affermano i giudici, non è misura necessaria ed indispensabile a prevenire pericoli per la pubblica incolumità tali da giustificare le ordinanze in deroga per cui l'utilizzo di risorse pubbliche in violazione dei limiti dei sopraddetti costituisce ipotesi di responsabilità amministrativa quando sussistono tutti i requisiti previsti dalla legge 20/94, così come novellata dalla legge 665 del 1996. (Altalex, 14 febbraio 2008. Nota di Francesco Barracca) Corte dei Conti Sezione giurisdizionale per la Regione Campania Sentenza 27 dicembre 2007, n. 4174 composta dai seguenti magistrati: dott. Salvatore STARO Presidente dott. Federico LUPONE Consigliere dott. Rossella CASSANETI Primo Referendario relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di responsabilità, iscritto al n° 51003 del registro di Segreteria, instaurato ad istanza della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Campania nei confronti del signor A.B., nato xxxx, rappresentato e difeso, giusta mandato a margine della memoria di costituzione, dagli avvocati Giuseppe Abbamonte e Felice Laudadio e con gli stessi elettivamente domiciliato in Napoli. VISTO l'atto di citazione della Procura Regionale depositato presso questa Sezione Giurisdizionale il 27 dicembre 2006; VISTA la memoria di costituzione depositata presso la Segreteria di questa Sezione Giurisdizionale il 23 ottobre 2007 dalla difesa del signor A.B.; VISTI gli atti di giudizio; CHIAMATA la causa nella pubblica udienza del giorno 6 dicembre 2007, con l'assistenza del segretario dr. Sabina Pinto, sentiti il relatore primo referendario Rossella Cassaneti, gli avvocati Felice Laudadio e Raimondo Nocerino (quest'ultimo per delega dell'avv. Giuseppe Abbamonte) ed il rappresentante del pubblico ministero in persona del Vice Procuratore Generale dott. Maurizio Stanco; Ritenuto in FATTO Con atto di citazione depositato presso la Segreteria di questa Sezione in data 27.12.2006 la Procura regionale ha evocato in giudizio il signor A.B. per sentirlo condannare al pagamento in favore dell'Erario dell'importo di euro 3.921.304,17, o alla diversa somma determinata dal Collegio, oltre rivalutazione monetaria e spese di giustizia, a titolo di risarcimento del danno provocato alla Regione Campania mediante l'adozione degli atti relativi alla costituzione della società mista X. S.p.A. (indicata in seguito nell'atto scritto come X.), finalizzata all'attuazione del progetto, approvato dal Commissario di Governo con ordinanza n. 601 del 21 dicembre 2001, denominato "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente" presentato dal Consorzio X. di Napoli (indicato in seguito come X.) per la realizzazione di talune strutture di informazione ambientale nell'ottica del miglioramento dei servizi resi all'utenza; per l'attuazione del progetto in questione, la X. avrebbe dovuto provvedere anche all'assunzione di cento lavoratori socialmente utili. Di tale vicenda la Procura contabile è venuta a conoscenza attraverso la relazione, trasmessa con nota n. 22356 del 10.02.2006 del Servizio Ispettivo dell'I.G.F. - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell'Economia e della Finanze, del Dirigente dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica dr. N. M. relativa alla verifica amministrativo-contabile al Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti nella Regione Campania eseguita dal 25.05.2004 al 04.03.2005 e datata 14.12.2005. Con ordinanza commissariale n. 14/2002 ? espone la Procura - è stato approvato lo schema di statuto della società per azioni denominata "X. S.p.A." e con la n. 116/2002 è stata disposta l'acquisizione del 51 per cento del capitale della società medesima, del valore di ? 255.000 (corrispondenti a 51.000 azioni), atteso che il capitale sociale ammontava ad ? 500.000, suddiviso in 100.000 azioni nominali del valore unitario di ? 5,00. Il pacchetto azionario detenuto dal Commissariato è stato poi trasferito, con vari provvedimenti adottati tra il 2002 ed il 2004, a titolo gratuito, ad altri soggetti, di modo che l'investimento di ? 255.000 effettuato nel 2002 risulta trasferito completamente, nel 2004, all'Amministrazione Provinciale di Napoli ed all'A.R.P.A.C. (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), a seguito di parere favorevole dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato del 6 novembre 2002. La Procura riferisce, inoltre, che la relazione ispettiva si conclude osservando che "risorse pubbliche affidate, tra l'altro, ad una struttura caratterizzata dalla straordinarietà non potevano essere sottratte per altre finalità non espressamente individuate che non fossero connesse all'immediato superamento della fase emergenziale nello smaltimento dei rifiuti in Campania tenendo altresì presente che non appaiono fondati i richiami normativi sui quali il Commissario ha basato le proprie ordinanze per procedere ad operazioni di tipo societario". Il requirente ha quindi evidenziato l'improprietà del richiamo, effettuato in sede di approvazione dello schema di statuto e di formalizzazione dell'atto costitutivo della predetta società mista avvenute con ordinanza commissariale n. 14/2002, all'art. 10 del d.lgs. 01.12.1997 n. 468 (dettato nell'ambito della revisione della disciplina sui lavori socialmente utili cui il d.lsg. 468/97 ha riguardo ed intitolato "Occupazione dei soggetti già impegnati nei lavori socialmente utili"), in quanto tale norma consente alle PP.AA. di promuovere la costituzione di società miste "allo scopo di creare le necessarie ed urgenti opportunità occupazionali per i lavoratori impegnati nei lavori socialmente utili, facendo contemporaneamente fronte a proprie esigenze istituzionali per l'esecuzione di servizi aggiuntivi non precedentemente affidati in appalto o concessione", società aventi "ad oggetto attività uguali, analoghe o connesse a quelle già oggetto dei progetti" in corso; il richiamato art. 10 d.lgs. 468/97, dunque, ha riguardo ? osserva la Procura attrice ? alle "attività che rientrano più che altro nella gestione ordinaria delle regioni e degli enti locali e che esulano certamente dalla gestione straordinaria dell'emergenza rifiuti, considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità che dovrebbero contraddistinguerla", con il risultato che il Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti della Regione Campania ha ingiustificatamente travalicato, adottando la suddetta iniziativa, i propri compiti istituzionali. Inoltre, l'atto introduttivo del giudizio si sofferma sulle osservazioni contenute nella "Relazione Territoriale sulla Campania", trasmessa alle Presidenze delle Camere il 01.02.2006 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31.10.2001 n. 399. Tale relazione, in parte testualmente riportata nell'atto introduttivo del giudizio, si è soffermata ad osservare che nelle seguenti ordinanze: n. 14/2002 (con cui è stato approvato lo schema di statuto della società per azioni mista X., fatto pervenire dal Consorzio X. con nota del 07.01.2002); n. 228/2002 (con cui si è approvato lo schema di convenzione tra il Commissario e la società mista X., autorizzando la liquidazione in favore di quest'ultima, a titolo di acconto, della somma di un milione di euro, su un impegno di spesa totale di euro 3.098.741,39, cui si sarebbero aggiunti i costi per i lavoratori socialmente utili da assumere); nn. 228/2002 e 409/2002, con cui è stato previsto il trasferimento a titolo gratuito delle quote all'ARPAC, alla Giunta Regionale della Campania ed alla Provincia di Napoli; le rispettive motivazioni si diffondono "ampiamente sulla legislazione comunitaria in tema di accesso alle informazioni in materia ambientale, con abbondanza di riferimenti normativi e pattizi, senza tuttavia tenere minimamente in conto i vincoli di pubblicità e concorsualità, sempre di fonte comunitaria ... regolanti la scelta del partner privato chiamato a formare la società mista di gestione del progetto" e trascurando, inoltre, che l'art. 5 T.U.E.L. (pur richiamato nella motivazione dell'ordinanza n. 228/2002) impone ""l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza", ai fini della scelta del socio privato". Peraltro ? prosegue ancora la relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti riportata dalla Procura attrice in citazione - nella vicenda in questione, l'emergenza, pure invocata, sembra essere riferibile piuttosto alla necessità di assumere e stabilizzare una folta schiera di lavoratori socialmente utili che all'urgenza di avviare il call-center ambientale ... A tale ultimo riguardo, infatti, deve rilevarsi che, per esplicita ammissione dei vertici attuali della società mista, il call center in questione è pressoché inattivo (quattro o cinque chiamate al giorno) e del tutto sconosciuto agli stessi interlocutori istituzionali della struttura commissariale, quali, ad esempio, i consorzi di bacino". La Guardia di Finanza, Comando Nucleo Reg.le di Polizia Tributaria, G.S.V. ? ARADE, di Napoli, incaricata dall'Ufficio di Procura di svolgere indagini sugli aspetti rilevati dalla predetta relazione ispettiva, ha reso documentata relazione in merito con nota n. 9299/dau del 30.08.2006 integrata per lo specifico aspetto della X. dalla successiva nota n. 5644/GTSP/A.D.E. del 10.10.2006. Da tali risultanze istruttorie è emersa la pendenza di giudizio civile, instaurato dalla X. nei confronti del Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque nella Regione Campania con citazione notificata in data 09.09.2006, in cui si lamenta, in particolare, che una serie di inadempimenti da parte del Commissario Straordinario di Governo ? specificamente, la mancanza di certezze in ordine al conseguimento di entrate effettive relative alle commesse di parte e competenza Pubblica (come la commessa "progetto S.O.S. Ambiente") - ha determinato ingenti perdite, tali da causare, secondo le previsioni normative vigenti, lo scioglimento della società X. Invero, a seguito dell'inadempimento degli impegni del Commissario di Governo finalizzati al ripianamento delle perdite subite dalla X. negli anni 2004 e 2005, "in data 16 marzo 2006 il Consorzio X. diffidava e metteva in mora il Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque, e stante il comportamento inerte del Commissario, non essendo più tollerabile la "pericolosa" situazione di perdite descritta, decideva di non ricapitalizzare le perdite, ..., uscendo, quindi, dalla compagine sociale di X.". Nell'assemblea straordinaria della X. del 12.05.2006 ? riferisce il requirente contabile - vista la perdita al 31.12.2005 di ? 2.344.449,00, si è deliberato di azzerare il capitale sociale di ? 500.000,00 riducendo la perdita a ? 1.844.449,00 e di ricostituire contestualmente il capitale sociale aumentandolo fino a ? 2.344.449,00; la X. ha rinunciato al diritto di opzione ed è uscita dalla società, e la sottoscrizione del capitale è avvenuta per ? 107.610,21 dall'ARPAC (4,59% del capitale sociale) e per ? 2.236.838,79 dal Commissariato di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque (95,41% del capitale sociale), con commesse in portafoglio rappresentate da un progetto di monitoraggio ambientale dell'Amministrazione provinciale di Napoli, dal progetto "camini" assegnato dall'ARPAC e dai progetti del Commissario di Governo per interventi di caratterizzazione Napoli Est e per interventi di monitoraggio ambientale sanitario. La Procura attrice ha, dunque, delineato i profili d'illiceità amministrativo-contabile della vicenda X. evidenziando, in primo luogo, le gravi anomalie del procedimento di adozione dell'ordinanza n. 601 del 21 dicembre 2001, con la quale il Commissario di Governo ha approvato il progetto denominato "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente" presentato dalla X., anomalie sintetizzabili come segue: il progetto non è stato acquisito il 11.12.2001, data di protocollo della nota X. datata 03.12.2001, ma solo successivamente, presumibilmente soltanto in un momento immediatamente precedente al 21.12.2001, data di adozione dell'ordinanza di approvazione, secondo varie emergenze documentali; l'unico dato comprovato è l'allegazione del progetto alla convenzione stipulata il 31.12.2001 tra Consorzio X. e Commissariato, registrata al n. 94 del 31 dicembre 2001 del registro di repertorio dell'Ufficiale rogante del Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti, numero che, peraltro, era stato in origine assegnato ad altro contratto, con registrazione annullata per essere assegnata alla convenzione X. e con assegnazione all'altro contratto (convenzione con la Società xxx S.r.l.) del n. 96 del 11.01.2002, secondo una procedura peculiare ed affetta da singolari anomalie, tanto che la G.d.F. ha segnalato che per essa è stata informata l'A.G. ordinaria; la proposta progettuale della X. risulta acquisita in varie e diverse versioni, presentandosi comunque gravemente carente riguardo agli aspetti economico-finanziari, poiché, da quanto rinvenuto agli atti, tali aspetti sono trattati in maniera estremamente succinta e superficiale; i tempi di approvazione della proposta progettuale appaiono ingiustificatamente rapidi, penalizzanti in ordine al corretto esame della proposta stessa, e rispondenti soltanto all'esigenza di perfezionare gli atti anteriormente alla scadenza del 31.12.2001, termine (poi prorogato) della vigenza della disciplina di cui si intendeva dare applicazione. Il requirente, quindi, ha riportato integralmente la parte di maggior rilievo del testo dell'ordinanza commissariale n. 601/2001, passando poi a sottolinearne i molteplici aspetti di illegittimità. In primo luogo, la Procura attrice ha osservato che l'ordinanza in parola è fondata sull'applicazione dell'art. 10 del d.lgs. n. 468/1997 ? già dianzi richiamato ? inteso a disciplinare la costituzione di società miste ad opera delle PP.AA. allo scopo di creare le necessarie ed urgenti opportunità occupazionali per i lavoratori impegnati nei lavori socialmente utili per far fronte a proprie esigenze istituzionali mediante l'esecuzione di servizi aggiuntivi non precedentemente affidati in appalto o in concessione, i cui primi tre commi hanno trovato applicazione, ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 81/2000, fino al 31.12.2001, termine prorogato al 31.12.2002 dal comma 71 dell'art. 52, legge n. 448/2001. Orbene, la Procura ha rilevato che l'operazione commissariale non è in armonia con il d.lgs. n. 81/2000, contenente norme per la disciplina dei lavori socialmente utili, di modo che il richiamo alle disposizioni contenute nell'art. 10 d.lgs. 468/1997 (per lo più abrogate, anche con riferimento alle procedure per l'approvazione dei progetti, dalla modifica del 2000) si rivela inutile, non sussistendone i presupposti, perché si è proceduto alla costituzione di una società mista senza un individuato e preesistente progetto di lavori socialmente utili, in relazione al quale tale costituzione si doveva porre "in continuità" a tenore sia del dato testuale della norma dianzi richiamata e sia secondo l'interpretazione resa nella circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 100/1998. La mancanza di qualsivoglia progetto LSU ultimato che legittimasse l'avvio dell'operazione esaminata emerge anche ? ricorda la Procura ? da varie risultanze documentali risalenti alla stessa X.. In secondo luogo, il requirente ha rilevato consistenti aspetti d'illegittimità anche con riferimento alla fase della scelta del socio della società mista, "allorché si è proceduto all'individuazione diretta della X. quale socio privato senza l'osservanza del generale principio concorsuale", perché, difformemente a quanto prescritto ancora dall'art. 10 d.lgs. 468/1997 dianzi richiamato, la X. non ha precedentemente curato la gestione e realizzazione del progetto di lavori socialmente utili prima della promozione della X., né appaiono fondati i richiami, contenuti nella deliberazione Commissariale, alla legge 16.03.2001 n. di ratifica in Italia della Convenzione di Aarhus del 1998, alla Relazione sulla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, nonché alla precedente direttiva del 1990. Invero, la Convenzione di Aarhus (riguardante l'accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini, l'accesso alla giustizia in materia di ambiente) firmata ad Aarhus nel 1998 (poi ratificata con la legge 108/2001) è rivolta, in termini di adempimenti attuativi, al Ministero dell'Ambiente, mentre non ha attribuito alcuna funzione in merito a carico dell'organo straordinario Commissario di Governo. Il d.lgs. 24.02.1997 n. 39, attuativo della pur invocata direttiva europea 90/313/CEE, non è a sua volta affatto richiamato dal provvedimento commissariale in parola, e, in ogni caso ? osserva il requirente - il richiamo alla proposta di direttiva europea non sembra poter contribuire ad una migliore legittimazione dell'iniziativa, perché, in ogni caso, il provvedimento di che trattasi non sembra "diretto a far <> del Commissario di Governo, secondo quanto richiesto dall'art. 10 cit., ma pretende di porre in essere una progettazione di ben più vasta portata e non finalizzata al superamento dell'emergenza, con un'estensione all'intero complesso delle PP.AA." senza una verifica preventiva ? e nemmeno successiva - di interesse o disponibilità in tal senso di altri soggetti pubblici. L'art. 2, comma 1, dell'O.M. 25 febbraio 1999, n. 2948 (punto 16.1, aggiunto dall'O.M. 21 ottobre 1999) ha previsto che il Commissario delegato - Presidente della Regione Campania dispone "la formazione e l'informazione ambientale, e la promozione del rispetto dei valori naturali ed ambientali, avvalendosi degli esperti di cui all'art. 12, comma 3, della presente ordinanza"; ma prosegue precisando che la finalità da perseguire è sempre quella del superamento dell'emergenza, che circoscrive la funzione e le attività dell'organo Commissariale. Ha evidenziato, ancora, la Procura attrice che all'art. 3 della convenzione n. 94/2001 stipulata tra il Commissario delegato ed il Consorzio X., che ripropone le lettere d) ed e) del dispositivo dell'ordinanza 601, si precisa che da altre Amministrazioni Pubbliche vi dovrà essere uno stanziamento di bilancio per l'informazione ambientale, dovendosi dunque constatare "che sono indefiniti i soggetti che dovrebbero garantire l'esecuzione e, conseguentemente, la copertura finanziaria del progetto, quale realizzata da un ipotizzato stanziamento per l'informazione ambientale", di modo che la surrichiamata disposizione convenzionale risulta violativa della disposizione dell'art. 2, comma 5, del d.lgs. n. 468/1997, che prescrive che i progetti di lavori di pubblica utilità, predisposti dalle PP.AA. e dagli enti pubblici economici, vengano corredati dalle "delibere di cui all'articolo 10, comma 1, recanti gli impegni in ordine alle opzioni ivi previste e ai conseguenti stanziamenti di bilancio", nel caso di specie assenti. Il requirente ha, quindi, conclusivamente rilevato come sia stata gravemente carente da parte del Commissario la valutazione sulla sussistenza dei presupposti per dare vita al progetto e sulla sua effettiva utilità e attuabilità nonché il palese ed ingiustificato travalicamento dei propri compiti istituzionali diretti al superamento dell'emergenza, cui è conseguita la grave illegittimità dell'iniziativa, "a fronte della quale si è avuto un rilevante impegno finanziario senza che vi sia stata una corrispondente utilità per la collettività amministrata". Invero, il progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente", non ha avuto sostanziale esecuzione, poiché il medesimo call center è oggi pressoché inattivo e sconosciuto agli stessi interlocutori istituzionali della struttura commissariale, oltre ad essere difforme rispetto a quello approvato dal Commissariato, essendo stato realizzato in attuazione di una ulteriore elaborazione progettuale svolta nel 2002 su incarico dell'ARPAC, che con propria delibera n. 690/2002, tenuto conto che la società X. aveva elaborato un nuovo progetto tecnico-economico di creazione e gestione del Call Center, conferiva alla X. medesima l'incarico per la realizzazione di tale progetto, riconoscendole un compenso pari a complessivi ? 206.582,76. In relazione ad irregolarità nel procedimento presso l'ARPAC aventi rilevanza penale, emerse nel corso degli accertamenti curati su delega dell'Ufficio di Procura, la G.d.F. ha provveduto ad informare la competente A.G. Neanche il progetto denominato "S.I.R.E.N.E.T.T.A.", del resto, ugualmente indicato tra le attività che avrebbe potuto svolgere la società mista, ha avuto buon esito. "Il mancato decollo del centro servizi sull'informazione ambientale, sulla cui base è stata costituita la società mista, è stato causato, deve ritenersi, dagli evidenziati vizi ed aspetti critici dell'iniziativa", circostanza confermata anche dallo stesso piano industriale economico anno 2005 della X. allegato all'ordinanza n. 14/2005 del Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque nella Regione Campania, con la quale si è effettuato un primo ripianamento e ricapitalizzazione della società X., piano in cui si è evidenziato come la mancata definizione contrattuale e conseguente assegnazione delle commesse, sulle quali la società avrebbe dovuto svolgere la sua attività, condiziona fortemente la necessaria copertura dei costi. Le elevate perdite della società e le assai poco confortanti prospettive future sono state "tali da provocare recentemente la fuoriuscita del socio privato (con il successivo strascico della richiesta risarcitoria nei confronti del Commissario di Governo), nonostante si denotino tentativi di assicurare nuovi lavori da far svolgere alla X. nell'intento di salvaguardarne l'aspetto occupazionale", che però si delineano a loro volta ? rileva ancora il requirente - di limitato orizzonte temporale ed assorbenti notevoli risorse pubbliche, sottratte ad altre destinazioni. Il danno derivato all'erario dall'inutilità delle spese conseguenti all'illegittima approvazione del progetto presentato dalla X. ed alla costituzione della X. viene quantificato dalla Procura attrice in ? 3.921.304,17, risultante dalla somma di ? 3.667.470,67, esborso costituito dalla sommatoria dei mandati/bonifici relativi alla X. e riguardanti il progetto di call center ambientale, fuoriusciti dal patrimonio commissariale con mandati emessi tra il 2003 ed il 2005, e di ? 253.833,50, pagati nel 2005 alla X. a titolo di spese e commissioni bancarie nonché interessi passivi dovuti in virtù del decreto Commissariale n. 519 del 01.12.2003. Il danno in questione, derivato ad avviso del requirente in relazione all'attuazione dell'ordinanza commissariale n. 601 del 2001, deve quindi essere ascritto al Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania "che ha adottato gli atti relativi all'approvazione del progetto presentato dalla X. ed alla costituzione della X., individuato nella persona del Presidente della Regione Campania A.B." - cui è stato pertanto notificato invito a dedurre in data 18.10.2006 - il cui comportamento si delinea ? secondo la prospettazione attrice ? come gravemente colposo, senza che possano costituire cause esimenti o giustificative la sostanziale finalizzazione dell'iniziativa all'esigenza di assumere e stabilizzare lavoratori socialmente utili anziché alla risoluzione di problematiche emergenziali in materia ambientale (rifiuti, bonifiche e tutela delle acque) oppure l'asserita ? in sede di controdeduzioni - attribuzione al Commissario di un novero di poteri e funzioni, tra cui anche il servizio di informazione ambientale. Con riferimento a tale ultima argomentazione, la Procura ha osservato, richiamando sentenze del G.A., che "i poteri attribuiti al Commissario trovano non solo giustificazione nell'emergenza ma, in funzione di quest'ultima, anche una naturale limitazione, dettata dalla ragione stessa della particolare legittimazione dell'intervento straordinario", non potendosi "assegnare all'organo straordinario l'intero settore dell'informazione ambientale, con estensione in via generale della competenza svincolata dalle finalità emergenziali cui lo stesso è chiamato a far fronte, con la conseguenza di introdurre in tal modo un'inammissibile deroga, con violazione dei principi costituzionali, all'ordinaria ripartizione delle competenze amministrative". Si è costituito, con memoria depositata in Segreteria il 23.10.2007 per il tramite dei difensori incaricati avv.ti Giuseppe Abbamonte e Felice Laudadio, il convenuto A.B., chiedendo il proprio proscioglimento da ogni addebito, in ragione della dedotta insussistenza del nesso eziologico e dell'elemento soggettivo (colpa grave, nel caso di specie) dell'illecito amministrativo-contabile. A tal fine ha evidenziato, in primo luogo, che la formazione e l'informazione ambientale, perseguita dal Commissario di Governo con l'approvazione del progetto X. relativo ad un call center ambientale, rappresenta un compito istituzionale obbligatorio affidato al predetto organo dalla O.M. del 21.10.1999, finalizzato "al superamento definitivo dello stato di emergenza e ad un ritorno alla normalità", di modo che non potrebbe ravvisarsi alcun travalicamento dai fini istituzionali commissariali (ha richiamato, in proposito, la relazione di questa Corte riguardante la gestione commissariale dell'emergenza rifiuti in Campania relativa agli anni 1999-2000, la direttiva 90/313/CEE, la giurisprudenza amministrativa citata dal requirente nell'atto introduttivo ed altra inerente aspetti della fattispecie esaminata, nonché l'art. 2 legge 290/2006). In secondo luogo, ha posto in rilievo che l'ordinanza commissariale n. 601/2001 era inidonea ad ingenerare in capo all'organo che l'ha adottata alcuno specifico obbligo giuridico e ? dunque ? d'impegno di spesa, trattandosi di "atto meramente programmatorio e di indirizzo", costituente adesione alla proposta progettuale della X., da distinguere dalla convenzione successivamente stipulata, integrante invece "atto vincolante da cui discendono obblighi per i contraenti", di modo che alcun rilievo di illegittimità-illiceità potrebbe essere mosso a carico del provvedimento in parola. Inoltre, non sussisterebbe alcuna violazione del disposto dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, correttamente interpretato, in particolare perché la X. aveva già realizzato e gestito un progetto di call center per il Servizio Sanitario Regionale comportante la stabilizzazione di LSU, la convenzione quadro n. 94/2001 prevedeva anche la gestione del progetto S.I.R.E.N.E.T.T.A. ed il Progetto SOS Ambiente preesisteva alla costituzione della società mista X.; ad avviso della difesa, quindi, non sussisterebbe alcuna illegittimità dell'azione commissariale intrapresa nella costituzione della X., né in termini di applicazione della disciplina concernente l'impiego di LSU né sotto il profilo della scelta del socio privato, illegittimità, del resto, non deducibile né dal richiamo preteso erroneo di testi normativi, né dall'omesso riferimento a disposizioni di legge e neppure, da ultimo, dall'esistenza di contenziosi civili X. /Commissariato di Governo. Conseguentemente, e posta la legittimità dell'azione intrapresa dal Commissario di Governo con l'adozione dell'ordinanza n. 601/2001, dovrebbe rilevarsi come quest'ultima risponda ad una scelta discrezionale insuscettibile di sindacato giurisdizionale. Infine, la difesa del convenuto ha evidenziato che il malfunzionamento della società mista X. è dipesa dalle omissioni, perpetrate dall'ARPAC, dall'Amministrazione provinciale di Napoli e dagli altri Enti coinvolti, in ordine alla garanzia delle commesse assegnate alla X., il che condurrebbe, non solo a negare la sussistenza del nesso eziologico condotta/evento, ma anche a richiedere ? come in effetti si richiede ? l'integrazione del contraddittorio mediante vocatio in ius degli amministratori degli Enti dianzi citati e della stessa X.. Alla pubblica udienza odierna l'avv. Felice Laudadio, confermando integralmente le deduzioni scritte, ha precisato ed ulteriormente rimarcato quanto segue: la scelta commissariale inerente la costituzione della X., rientra senz'altro nell'ambito del ruolo affidato al Commissariato di Governo di superamento della situazione emergenziale, poiché la realizzazione di tale obiettivo non avrebbe potuto essere conseguita se non mediante lo svolgimento di un programma di "educazione", sia delle PP.AA. e sia dei cittadini, ad esempio alle modalità della raccolta differenziata dei rifiuti, come, del resto, è dato dedurre dalla lettura dell'ordinanza ministeriale n. 2848/1999; il danno rilevato dalla Procura contabile, anche a volerne per assurdo ammettere la sussistenza, non potrebbe mai essere addebitato soltanto all'ex Commissario di Governo, odierno convenuto, ma all'intero sistema ordinamental-burocratico, ivi compresi coloro che hanno adottato le ordinanze ministeriali emanate a disciplina dei suoi compiti; la scelta commissariale è coerente, nei fini, anche rispetto alle norme comunitarie, puntualmente richiamate nell'articolata premessa dell'ordinanza n. 601/2001; la legittimità delle procedure e delle attività ritenute illecite dal requirente è deducibile anche dalla lettura della relazione 1999/2000 di questa Corte ? Sezione del Controllo per la Regione Campania - e del parere all'uopo richiesto ? ed acquisito agli atti di causa ? dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato; il dispositivo dell'ordinanza n. 601/2001 testimonia una scelta dettata da motivi emergenziali e, dunque, adottata secondo modalità improntate alla straordinarietà ed alla deroga delle disposizioni generali: le irregolarità procedurali afferenti l'introito del progetto agli atti del Commissariato esulano dalle funzioni del convenuto e non sono, pertanto, a lui contestabili; analogamente, non è addebitabile all'ex Commissario di Governo il malfunzionamento gestionale della X., la cui costituzione ha risposto ad un criterio di imprenditorialità nella relativa conduzione. L'avv. Laudadio ha, dunque, concluso evidenziando il difetto di nesso di causalità condotta/evento ? non essendovi alcuna relazione tra l'ordinanza n. 601/2001 ed il malfunzionamento gestionale della X. - con conseguente difetto di legittimazione passiva del convenuto nel presente giudizio; ulteriormente, ha rilevato la mancanza del requisito dell'antigiuridicità della sua condotta, con conseguente insussistenza dell'illecito contestato. Pertanto, ha chiesto il proscioglimento del B. da ogni addebito. L'avv. Raimondo Nocerino ha, a sua volta, evidenziato la legittimità dell'iniziativa finalizzata alla stabilizzazione di LSU, in quanto le disposizioni che regolano i poteri del Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti consentono sia l'impiego di LSU e sia la costituzione di società miste, anche senza voler fare specifico riferimento all'art. 10 d.lgs. 468/1997, la cui corretta applicazione nel caso di specie l'avv. Nocerino ha provveduto a rimarcare ed a meglio specificare, confermando, a sua volta, la richiesta di proscioglimento del convenuto. Il P.M. di udienza, dopo aver comunicato di non avere specifiche e recenti notizie dell'avvenuta instaurazione di procedimenti penali riguardanti la vicenda oggetto del presente giudizio ed aver richiamato integralmente l'atto scritto al fine di disconoscere la valenza sostanziale delle argomentazioni difensive, ha precisato, altresì, quanto segue: il progetto S.I.R.E.N.E.T.T.A., richiamato dalla difesa per sostenere la corretta applicazione dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, non ha previsto l'impiego di LSU, né risulta che ve ne fossero altri preesistenti all'iniziativa relativa alla X., tant'è vero che non vi è alcun richiamo in proposito nell'ordinanza n. 601/2001; la temporaneità delle funzioni affidate al Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti per la Regione Campania è inconciliabile con la pretesa stabilizzazione di LSU cui la X. è stata finalizzata; l'attribuzione delle funzioni d'informazione ambientale al Commissariato va letta come ristretta al superamento dell'emergenza rifiuti, come del resto è dato chiaramente dedurre dalla lettura delle ordinanze ministeriali che ne hanno disciplinato i poteri, non come estesa a qualsiasi settore di rilievo ambientale, come invece stabilito dall'ordinanza commissariale 601/2001; riguardo il difetto di nesso di causalità condotta/evento, risulta, invece, che gli enti di cui la difesa del convenuto adombra la responsabilità per l'insuccesso dell'iniziativa ? e cioè per la determinazione del danno dedotto dal requirente - non sono stati, in realtà, mai coinvolti nella progettazione e nell'impegno finanziario relativi alla X.. Ha concluso confermando la domanda di condanna esplicitata in citazione e non opponendosi, tuttavia, all'applicazione del potere riduttivo dell'importo addebitato al convenuto, in considerazione delle finalità occupazionali dell'iniziativa. L'avv. Laudadio ha negato, in sede di replica, che si sia fatto riferimento, nelle premesse dell'ordinanza, a settori d'informazione ambientale esulanti dall'emergenza rifiuti. Considerato in DIRITTO 1. Il Collegio deve anzitutto pronunciarsi, in via pregiudiziale, sulla domanda d'integrazione del contraddittorio avanzata dalla difesa del convenuto con riferimento agli amministratori dell'ARPAC, dell'Amministrazione provinciale di Napoli, e degli altri Enti coinvolti nella vicenda all'attenzione della Sezione, ivi compresa la stessa X. s.p.a., atteso che trattasi di questione che investe il regolare instaurarsi del rapporto processuale. Sul punto, deve evidenziarsi che a seguito delle innovazioni legislative all'istituto della responsabilità amministrativa recate dalla legge 14 gennaio 1994 n. 20, come poi modificata dalla l. 20 dicembre 1996, n. 639, con l'introduzione del principio della personalità e parziarietà in luogo di quello previgente della solidarietà (fatta eccezione soltanto per il caso del dolo con illecito arricchimento), al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario di cui all'art. 102 c.p.c. - che presuppone l'unicità e l'inscindibilità del rapporto giuridico sostanziale - l'integrazione cosiddetta "facoltativa" del contraddittorio (artt. 107 c.p.c. e 47 R.D. n. 1038 del 1933) è rimessa alla valutazione di opportunità del Collegio ove si versi in una fattispecie di comunanza di cause, cioè quando dall'impianto accusatorio (ed entro i limiti dallo stesso imposti, ai sensi dell'art. 112 c.p.c.) emergano condotte autonome di terzi che abbiano potuto incidere sul processo di causazione del danno, sovrapponendosi o unendosi alla condotta degli evocati in giudizio, in tal modo rendendosi opportuna la loro chiamata per ragioni di economia processuale, anche al fine di evitare conflitto di giudicati (cfr. solo alcune fra le più recenti pronunce sul punto: Sezione Giurisdizionale Campania, sentenza n. 1135/2007; Sezione III Centrale, sentenza n. 419/2007; Sezione II Centrale, sentenza n. 234/2007; Sezione Giurisdizionale Umbria, sentenza n. 223/2007). In ogni caso, la Sezione può attribuire al soggetto convenuto esclusivamente la quota di danno allo stesso imputabile, secondo quanto previsto dall'art. 1 quater della legge n. 20 del 1994, che impone al giudice contabile, nell'ipotesi di danno determinato da più persone, di valutare le singole responsabilità e condannare "ciascuno per la parte che vi ha preso". Orbene, nel caso in esame la domanda risarcitoria risulta promossa con l'intera intestazione del debito erariale al solo convenuto. Spetta al Collegio, pertanto, stabilire, non più se vi siano i presupposti per la chiamata in giudizio anche dei soggetti indicati ? oltretutto in modo piuttosto generico - dalla difesa del B., bensì pronunciarsi nel merito della riferibilità al convenuto dell'integrale somma riportata nell'atto introduttivo del giudizio, ovvero di altra somma che costituisca (eventualmente) danno erariale in rapporto alla condotta tenuta come fonte della "singola responsabilità" nel senso indicato dalla legge. Per quanto dianzi esposto, la richiesta d'integrazione del contraddittorio deve essere respinta. 2. Il Collegio può ora esaminare in punto di merito la vicenda descritta nella premessa in fatto. Deve quindi procedersi alla verifica della sussistenza, nel caso concreto, degli elementi tipici della responsabilità amministrativa che, com'è noto, si sostanziano in un danno patrimoniale, economicamente valutabile, arrecato alla pubblica amministrazione, in una condotta connotata da colpa grave o dolo, nel nesso di causalità tra il predetto comportamento e l'evento dannoso, nonché nella sussistenza di un rapporto di servizio fra coloro che lo hanno determinato e l'ente che lo ha subito. 3. Con riferimento, in primo luogo, all'elemento oggettivo del danno pubblico, la domanda attrice assume che esso sia stato patito dalle pubbliche finanze a seguito della costituzione della società X.; orbene, l'analisi inerente la relativa sussistenza richiede l'accurato esame degli elementi di fatto e delle argomentazioni giuridiche caratterizzanti la fattispecie. 3.1 A tal fine, va posto preliminarmente in rilievo, visto quanto incontrovertibilmente risulta dagli atti di causa, che il procedimento di approvazione del progetto denominato "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente" (cd. anche brevemente progetto SOSA) presentato dal Consorzio Sviluppo Tecnologie Ambientali di Napoli, che rappresenta il punto A del dispositivo dell'ordinanza n. 601 del 21 dicembre 2001 (all. n. 5A al fascicolo di Procura) del Commissario di Governo, presenta molteplici anomalie. In primo luogo, il progetto in questione non risulta acquisito agli atti del Commissariato il 11 dicembre 2001, per quanto esplicitato nella stessa nota X. recante come oggetto "Call Center Regionale Ambientale (protocollo n. 37665 del 03.12.2001), in cui si " ? richiede, vista la delicatezza e l'urgenza dell'argomento trattato, la possibilità di presentare con immediatezza il proprio progetto per la creazione di un "CALL-CENTER AMBIENTALE" in grado di ?" (cfr. all. n. 6A al fascicolo di Procura). Non vi è alcun riscontro documentale dell'avvenuta presentazione del progetto di che trattasi, inoltre, precedentemente all'allegazione di esso alla convenzione rep. n. 94 del 31 dicembre 2001 (all. n. 5D al fascicolo di Procura; cfr. relazione G.d.F. n. 5644/GTSP/A.D.E. del 10.10.2006, all. n. 6 al fascicolo, e pagina 38 della Relazione Territoriale sulla Campania trasmessa alle Presidenze delle Camere il 01.02.2006, all. n. 7 al fascicolo di Procura), laddove l'ordinanza n. 601 è datata, come dianzi evidenziato, 21.12.2001, dovendosi, pertanto, concludere che il provvedimento commissariale è stato adottato in presenza di valutazione quanto meno sommaria dell'elaborato progettuale o, addirittura, in totale assenza di tale valutazione. Per quanto, poi, concerne la registrazione di tale convenzione al repertorio dell'Ufficiale rogante del Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti (cfr. relazione G.d.F. n. 10751/GTSP/A.D.E. del 10.11.2006, all. n. 16 al fascicolo di Procura ed all. n. 18 al medesimo fascicolo) risulta, attraverso la disamina del registro di che trattasi, che il numero di repertorio 94 (assegnato alla predetta convenzione) corrispondeva precedentemente (registrazione del 13.12.2001) al altro negozio (Convenzione con la Società FERT S.r.l.), al quale, a seguito dell'annullamento di tale assegnazione per consentire la registrazione della Convenzione con la X. al 31.12.2001 ? sempre al n. 94 - è stato poi assegnato il numero progressivo 96 del 11.01.2002. Orbene, le anomalie rilevate nell'ambito di tale procedimento di annullamento/riassegnazione di numeri di registro di repertorio rilevate dalla G.d.F. e fatte proprie dalla Procura attrice (mancanza nell'intero registro di repertorio di altri esempi di annullamento di atto e riassegnazione del medesimo numero ad altro negozio, mancata conservazione al fascicolo della copia annullata dell'atto repertoriato, riutilizzazione del numero progressivo annullato per repertoriare altro negozio, nonché annullamento della registrazione e riassegnazione appena successiva di altro numero di repertorio ad un negozio pur in presenza del fatto che la registrazione di che trattasi può essere effettuata soltanto a seguito della effettiva stipula del contratto) sono senz'altro condivisibili su di un piano strettamente formale ma, soprattutto, rappresentano grave e preoccupante indizio, su di un piano più squisitamente sostanziale, di una frettolosità nella conclusione del procedimento di approvazione del progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente" e di affidamento della realizzazione e della gestione dello stesso alla X. conciliabile, assai più che con la corretta e diligente valutazione degli atti, con la necessità di ottenere un determinato risultato entro e non oltre la data del 31.12.2001. Sul punto, valga osservare che non è condivisibile l'assunto difensivo secondo cui le suevidenziate irregolarità non costituirebbero null'altro che sintomo di scarsa attenzione e di poca precisione da parte dei soggetti addetti alla tenuta dei registri di protocollo e di repertorio del Commissariato di Governo, in quanto tali insuscettibli di essere posti in relazione sostanziale con la rilevata negligenza valutativa degli atti relativi al progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente" sottostante all'adozione dell'ordinanza commissariale n. 601/2001, rilevata dalla Procura; invero, le irregolarità dianzi evidenziate costituiscono incontestabile sintomo, proprio delle gravissime carenze procedimentali che hanno condotto all'emanazione del predetto provvedimento, da cui è disceso l'impiego di risorse economiche pubbliche in un'iniziativa che non ha prodotto alcuna utilità per la collettività. Inoltre, la "facoltà di derogare riguardo la competenza, i tempi e le modalità procedimentali", attribuita al Commissario di Governo, cui ha fatto riferimento nel corso dell'odierna udienza l'avv. Felice Laudadio e che legittimerebbe le predette ? a suo dire ? mere semplificazioni procedurali finalizzate allo svolgimento dei compiti istituzionali, è prevista dall'art. 3 dell'ordinanza M.I. ? Delegato per il coordinamento della Protezione Civile n. 2560 del 02.05.1997 (depositata nel corso dell'odierna udienza dall'avv. Raimondo Nocerino) soltanto "nei limiti necessari all'espletamento delle funzioni e dei poteri dell'ordinanza", la quale, intitolata "Ulteriori integrazioni e modifiche alle precedenti ordinanze concernenti gli interventi intesi a fronteggiare la situazione di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania", prevede all'art. 1, comma 4°, i predetti funzioni e poteri, che riguardano esclusivamente la raccolta differenziata, lo smaltimento, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti, senza che alcun riferimento sia reperibile nel testo dell'ordinanza ministeriale di che trattasi all'informazione ambientale, né di carattere generale né specificamente inerente l'emergenza rifiuti. Impostazione del tutto analoga è dato reperire anche nelle successive ordinanze ministeriali (art. 18 ord. M.I. 2948/1999, art. 5 ord. M.I. 3031/1999, art. 4 ord. M.I. 3032/1999, art. 6 ord. M.I. 3060/2000 art. 17 ord. M.I. 3100/2000 ed art. 5 ord. M.I. 3104/2001, tutte depositate agli atti del fascicolo nel corso dell'odierna udienza dall'avv. Raimondo Nocerino), che attribuiscono, sì al commissario delegato ? presidente della regione Campania la facoltà di adottare "provvedimenti in deroga" ad una serie di disposizioni normative, ma ciò consentono sempre nel "rispetto dei principi generali dell'ordinamento" e "nei limiti necessari per la realizzazione degli interventi di emergenza", che riguardano, ora la raccolta differenziata, lo smaltimento, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti, ora il "consolidamento del sottosuolo e dei versanti della città di Napoli" ed ora vari eventi di dissesto idrogeologico, ma mai l'informazione ambientale, soprattutto se caratterizzata dalla realizzazione di una struttura di call center avente caratteri di stabilità e non di temporaneità. Si deve ? conclusivamente sul punto - sottolineare come i principi costituzionali e quelli generali dell'ordinamento costituiscono limiti ai poteri derogatori, espressamente conferiti al commissario straordinario, il quale può emanare i provvedimenti opportuni e necessari per fronteggiare particolari eventi, sostituendosi agli enti pubblici che, nella situazione di ordinarietà, sono titolari dei diritti, poteri e funzioni nelle diverse materie che si trovano ad essere coinvolte dall'azione del Commissario. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 127/1995, ha sottolineato l'eccezionalità del potere di deroga della normativa primaria, conferito ai commissari straordinari - autorità amministrative munite di poteri di ordinanza - sulla base dei presupposti di emergenza indicati dall'articolo 5 della legge n. 225/1992. Tale eccezionalità si collega ad un presupposto di fatto (qualità e natura degli eventi) e richiede la necessaria presenza di tre requisiti. Innanzitutto la deroga deve essere temporalmente delimitata; inoltre deve essere specifica, nel senso che i poteri commissariali devono essere ben definiti nel loro contenuto; infine, le norme delle quali è consentita la sospensione di applicazione, per effetto dei poteri attribuiti al commissario straordinario, devono risultare legate con la situazione di emergenza da un nesso di strumentalità. La delimitazione temporale dei poteri straordinari conferiti nei casi di emergenza dal Governo al Commissario per ragioni di protezione civile, consente anche di non comprimere illimitatamente quell'autonomia regionale, garantita a livello costituzionale già prima della modifica dell'articolo 117 della Costituzione. La regione, infatti (che pure è chiamata a specifici interventi organizzativi ed attuativi delle attività di protezione civile) si trova, a seguito della dichiarazione della calamità naturale od altri gravi eventi, ad essere l'ente "sostituito" da un soggetto delegato a livello statale a svolgere interventi territoriali, i quali restano comunque nella titolarità del Presidente del Consiglio dei Ministri. La giurisprudenza (Cons. Stato 22 gennaio 1999, n. 52) ha affermato che il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti (figura dotata di ulteriore specificità rispetto al Commissario straordinario per la protezione civile) non è titolare di una potestà direttamente conferita dalla norma, ma resta un'autorità delegata, alla quale sono trasferiti poteri gestionali, ma non la titolarità dell'intervento che rimane in capo al Presidente del Consiglio dei ministri. È quest'ultimo, o il ministro delegato per la protezione civile, che stabilisce le norme che possono essere derogate e, conseguentemente, circoscrive e specifica il potere di ordinanza del quale il commissario, in quanto organo amministrativo delegato, può avvalersi. Conseguentemente, il Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti deve ritenersi destinatario di un potere di deroga tutt'altro che generale ed indiscriminato, bensì circoscritto entro i suindicati limiti. Dell'insufficiente ? se non addirittura assente ? valutazione degli atti dianzi rilevata nel caso di specie costituiscono, inoltre, conferma l'avvenuto reperimento di varie versioni del progetto acquisito presso il Commissariato (una di 75 pagine, mancante delle pagine da 3 a 6, una di 82 pagine, mancante delle pagine finali relative al quadro economico, pur evidenziate nell'indice, ed altra ancora di 22 pagine: cfr, all.ti 5D e 5I al fascicolo di Procura) e dei tre fogli inoltrati al Commissariato via fax in data 24.12.2001 riguardanti la proiezione economico-finanziaria del progetto, dal che è dato dedurre, non solo ? secondo quanto già dianzi osservato ? che l'adozione dell'ordinanza commissariale è avvenuta in data precedente a quella dell'acquisizione completa ed esaustiva dell'elaborazione progettuale con essa approvata, ma anche che tale proposta progettuale risulta gravemente carente riguardo agli aspetti economico-finanziari, che, invero, sono stati evidenziati in modo molto breve e schematico, unitamente a quelli relativi alla dotazione organica della società mista deputata alla gestione del progetto (cfr. all. n. 6B al fascicolo di Procura). Tanto ciò è vero, che il progetto poi effettivamente realizzato e gestito non è quello approvato dal Commissariato, ma quello affidato alla X. dall'ARPAC con delibera n. 690 del 30.12.2002, tenuto conto del fatto che la società X. aveva elaborato un nuovo progetto tecnico-economico di creazione e gestione del Call Center, relativamente al quale la società X. ha inviato all'ARPAC la progettazione esecutiva con nota n. 59/U/SM del 27.02.2003 (cfr. all.ti nn. da 3 a 10 alla relazione G.d.F. Del 10.10.2006). Quanto appena evidenziato conferma le gravi perplessità, già precedentemente rilevate, circa, non solo la brevità del periodo temporale in cui si è svolta l'analisi degli atti relativi al progetto approvato con l'ordinanza commissariale n. 601/2001, ma soprattutto riguardo l'effettivo esame della proposta, elementi che mostrano un procedere estremamente affrettato da cui è discesa un valutazione degli atti insufficiente ed illegittima, in quanto non giustificata neppure da ragioni di effettiva emergenza o pericolo, ma soltanto dall'esigenza di perfezionare gli atti anteriormente alla data del 31.12.2001, termine ? successivamente prorogato ? entro il quale poteva beneficiarsi della vigenza della disciplina normativa di cui s'intendeva dare applicazione (disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, di cui si dirà oltre, che avrebbero trovato applicazione, ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 81/2000, appunto fino al 31 dicembre 2001, e poi, con la modifica recata dal comma 71 dell'art. 52, l. n. 448/2001, fino al 31 dicembre 2002). 3.2 Sotto un secondo profilo, e passando ad esaminare la congruenza delle finalità esplicitate nell'ordinanza commissariale n. 601/2001 dianzi citata, dalla lettura del testo del provvedimento emerge una lunga articolata e generale premessa inerente l'obbligo posto da varie disposizioni comunitarie (citate nella premessa in fatto della presente sentenza) in capo alle Autorità Pubbliche di predisporre tempestive ed esaustive informazioni inerenti le problematiche ambientali sia di tipo ascendente ? destinate, cioè, "a fornire dati e conoscenze alle svariate sedi decisionali" ? e sia di tipo discendente ? aventi, cioè, come destinatari "le conoscenze, la partecipazione e la responsabilità degli utenti di determinati beni o del pubblico in generale"; dopo di che, la prefata ordinanza, richiamando più volte le ordinanze ministeriali attributive dei poteri e delle funzioni del Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti, Bonifiche e tutela delle Acque e le relative prescrizioni, nonché "ritenuto potersi avvalere dei poteri cui si è facultati", pone in evidenza "il sussistere di un obbligo istituzionale di attivare, anche un complesso sistema d'informazione integrato "informatico" da mettere a servizio ed a supporto delle esigenze della P.A. e, in particolar modo, dei Cittadini residenti e dell'U.E.". A seguire, menziona il progetto fatto pervenire dal Consorzio X. "xxx" relativo alla realizzazione di un Call Center Ambientale, denominato SOS. A. < SOS Ambiente > - recando testualmente la dicitura "LETTO il progetto", lettura che in ragione delle considerazioni riportate al punto 3.1 che precede, è seriamente da escludere che sia realmente avvenuta in epoca precedente a quella di emanazione dell'ordinanza in esame ? ed espone che esso fa riferimento ad un apparato strutturale di supporto finalizzato "alla riduzione dei tempi di accesso dei Cittadini dell'Unione e della P.A. alle varie strutture di informazione ambientale ed al miglioramento dell'efficienza nell'erogazione dei servizi". Dopo aver, quindi, preso atto del fatto che il Consorzio si è impegnato a realizzare il progetto impegnando lavoratori c.d. "socialmente utili" e ad effettuare attività di formazione professionale ed aggiornamento professionale, nonché del fatto che il progetto sarà conforme alle prescrizioni del d.lgs. 468/1997 (così come successivamente modificato ed integrato) recante disposizioni in materia di disciplina del lavoro socialmente utile, stabilisce di costituire, sempre con le modalità previste dal d.lgs. 468/1997 (articolo 10 tutti i commi), una Società Consortile mista, alla quale affidare il compito di gestire lo strategico servizio "informatico". Dopodichè, evidenziato ulteriormente che la realizzazione di siffatto sistema informatico avrebbe consentito di contribuire, "senza ulteriore dispendio di risorse finanziarie, alla rimozione delle cause concorrenti il grave rischio al quale è soggetta la Collettività" e di adempiere "l'obbligo istituzionale di garantire, ?, il rispetto delle Direttive comunitarie", ha disposto: 1. di approvare il progetto, denominato "Call Center Ambientale - SOS.A - S.O.S. Ambiente", presentato dal Consorzio X. -; 2. che la X. avrebbe realizzato le strutture previste, curandone la gestione, unitamente al progetto c.d. S.I.R.E.N.E.T.T.A.; 3. che il Consorzio, ovvero la Società Consortile "mista" da costituire, avrebbe provveduto all'assunzione, alla formazione ed all'aggiornamento professionale, nel corso delle varie fasi di realizzazione ed attivazione delle strutture programmate, di almeno 100 l.s.u.; 4. l'assunzione di un impegno finanziario, da parte del Commissario delegato, sino al 31.12.2002, per ? 3.098.741,39 (lire 6.000.000.000), importo comprensivo della quota di partecipazione al capitale sociale della "Consortíle" da costituire e dell'onere scaturente dall'acquisizione della proprietà delle strutture da realizzare; 5. la fissazione degli ulteriori termini attinenti la gestione delle strutture realizzate (a far data dal 01 gennaio 2003) "con successivo provvedimento da emanare, sentite e d'intesa con le altre Amministrazioni Pubbliche interessate"; 6. il rinvio all'Ufficiale Rogante per la redazione della Convenzione. Orbene, visto il contenuto dell'ordinanza 601/2001 come dianzi in dettagliata sintesi riportato, vanno operati tre ordini di considerazioni. 3.2. A In primo luogo, si osserva che il progetto promosso, volto ad assicurare l'informazione ambientale in generale per tutte le amministrazioni pubbliche ed anche per gli utenti privati, è stato approvato facendo specifico richiamo al rispetto della legge 108/2001 di ratifica in Italia della Convenzione di Aarhus del 1998, alla Relazione sulla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, oltre che alla precedente direttiva del 1990. Orbene, come giustamente rilevato dalla Procura attrice, i riferimenti normativi sui quali è stato costruito il provvedimento in questione non appaiono idonei a legittimare l'iniziativa commissariale. In primo luogo, la Convenzione internazionale di Aarhus (ratificata in Italia con la legge n. 108/2001) riguarda l'accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini, l'accesso alla giustizia in materia di ambiente ed ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui problemi ambientali favorendo l'accesso all'informazione e la loro partecipazione al processo decisionale, ma la sua attuazione è stata affidata al Ministero dell'Ambiente, ed in ogni caso ha imposto diretti obblighi agli Stati, affidando alle autorità nazionali il compito di attuare il diritto all'informazione ivi contemplato, non prevedendo alcun adempimento a carico dell'organo straordinario Commissario di Governo. In linea con le indicazioni della convenzione del 1998 dianzi ricordata, poi, si pongono, nel senso di affidare compiti relativi alle informazioni in materia ambientale alle amministrazioni statali ? e non certamente al Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania ? sia la direttiva europea 90/313/CEE (attuata con il d.lgs. n. 39/1997) e sia la proposta di direttiva europea, cui si riferisce il provvedimento n. 601, successivamente attuata dal nostro legislatore con il d.lgs. n. 195/2005. La circostanza, peraltro, che il provvedimento in esame non è stato diretto a far "fronte a proprie esigenze istituzionali" del Commissario di Governo, ma ha inteso realizzare una progettazione di ben più vasta portata e non finalizzata al superamento dell'emergenza, oltretutto con un'estensione all'intero complesso delle PP.AA., risulta ancor più evidente dalla lettura delle ordinanze ministeriali che hanno disciplinato i poteri e le facoltà, nonché le relative modalità di esercizio, attribuiti al Commissario di Governo per l'Emergenza Rifiuti nella Regione Campania. Invero, tali ordinanze ? come già precedentemente osservato al punto 3.1 - hanno attribuito a tale organo straordinario funzioni inerenti la promozione e l'attuazione della raccolta differenziata, dello smaltimento, del riciclaggio e del recupero dei rifiuti secondo procedimenti tecnologicamente evoluti, nonché il consolidamento del sottosuolo in presenza di fenomeni di dissesto idrogeologico, cioè poteri temporanei e straordinari, perché strettamente finalizzati al superamento della situazione emergenziale in esse descritta. Orbene, è pur vero che l'art. 2, comma 1°, dell'ord. M.I. n. 2948/1999, prevede, al punto 1.16 siccome aggiunto dall'ord. M.I. n. 3011/1999, che il Commissario delegato - Presidente della Regione Campania dispone "la formazione e l'informazione ambientale, e la promozione del rispetto dei valori naturali ed ambientali"; è altrettanto vero, però, che tale funzione dev'essere esercitata sempre "ai fini del superamento dell'emergenza" (comma 1° del medesimo art. 2 dianzi citato) ed "avvalendosi degli esperti di cui all'art. 12, comma 3°, della presente ordinanza", cioè del personale posto a disposizione del Ministero per l'Ambiente per le attività di sua competenza "connesse alle situazioni di emergenza socio-ambientali per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza", il che incontrovertibilmente circoscrive la funzione e le attività dell'organo Commissariale. L'informazione considerata nel progetto, invece, è relativa a tutta la materia ambientale, non essendo soltanto limitata agli specifici settori di emergenza ai quali è finalizzata l'attività Commissariale, come deducibile dal dato testuale del provvedimento n. 601/2001, dianzi riportato (punto 3.2), e diversamente da quanto sostenuto dalla difesa del convenuto, secondo cui sia le "semplificazioni" procedurali che hanno dato luogo all'adozione dell'ordinanza n. 601/2001 del Commissariato di Governo e sia il merito delle disposizioni in essa contenute sarebbero derivabili ? e dunque legittimate ? dalla realizzazione ad ampio spettro degli scopi emergenziali dell'organo commissariale. Del resto, anche l'art. 3 dello statuto della X. ? riportato testualmente a pagina 9 del tomo n. 1 della relazione sulla verifica amministrativo-contabile del 15.12.2005 dell'I.G.F. già citata in premessa: cfr. all. n. 1 al fascicolo di Procura - che ne definisce l'oggetto sociale, è di amplissimo respiro, concernendo l'utilizzo, la progettazione e la gestione di sistemi informatizzati nonché di programmi di formazione professionale inerenti l'informazione ambientale in genere e non facendo alcuno specifico riferimento al superamento della situazione emergenziale dei rifiuti nella regione campana. Di conseguenza, risultano senz'altro condivisibili le osservazioni riportate a pagina 12 della predetta relazione, ove si evidenzia che "risorse pubbliche affidate, tra l'altro, ad una struttura caratterizzata dalla straordinarietà non potevano essere sottratte per altre finalità non espressamente individuate che non fossero connesse all'immediato superamento della fase emergenziale nello smaltimento dei rifiuti in Campania". Del pari, risultano fondate, alla luce delle suesposte osservazioni, le argomentazioni della Relazione Territoriale sulla Campania del 01.02.2006, anch'essa già sopra citata, in cui, alla pagina 39, si evidenzia che "nella vicenda in questione, l'emergenza, pure invocata, sembra essere riferibile piuttosto alla necessità di assumere e stabilizzare una folta schiera di lavoratori socialmente utili che all'urgenza di avviare il call-center ambientale: la X., infatti, attualmente conta 210 dipendenti, di cui 34 per call-center ambientale (LSU regionali) e 150 per progetto MONAI della provincia di Napoli ...". Per contro, risulta chiaramente infondato l'assunto difensivo, secondo cui seri motivi per ritenere legittima l'iniziativa commissariale in esame sarebbero ravvisabili nella Relazione sulla gestione degli interventi straordinari in materia di smaltimento dei rifiuti in Campania affidati al Presidente della giunta regionale della Campania (anni 1999-2000), approvata con deliberazione n. 7/2002 della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato - I Collegio (adunanza dell'11 dicembre 2001). Invero, tale Relazione osserva, al punto 1.2, quanto di seguito si riporta testualmente: "Per quanto riguarda gli obiettivi assegnati alla gestione in esame, va premesso che l'ordinanza di nomina a Commissario straordinario del Presidente della Giunta regionale della Campania in data 18.3.1996, come integrata da quella del 31.12.1996, previde gli interventi ritenuti necessari per superare l'emergenza ma dispose che gli interventi specifici venissero compresi in un Piano di emergenza da elaborare da parte del Commissario delegato entro il 31.12.1996. Detto piano, formulato il 31 dicembre 1996 e promulgato il 14 luglio 1997, tuttavia, ha subito successive modificazioni in corrispondenza delle variazioni normative intervenute nella legislazione nazionale dei rifiuti (segnatamente, il D.Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22) o contenute nelle ordinanze della Presidenza del Consiglio, di disciplina della gestione. In armonia con tale disciplina, sono stati affidati al Commissario delegato i compiti di: realizzare impianti definitivi, per il recupero di materie, combustibili ed energia dai rifiuti"; a tale obiettivo di fondo, sono stati associati quello, propedeutico, di realizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti e quelli connessi di incentivazioni per il sistema di trasporto dei rifiuti e di fissazione delle tariffe , nonché quello di messa in sicurezza di discariche, anche abusive". La Relazione medesima prosegue, quindi, osservando che "a decorrere dall'ordinanza del 31.3.1998, sono stati inseriti nelle attività di emergenza del settore dei rifiuti rilevanti interventi di bonifica ambientale" e che: "Con l'ordinanza del 21.10.1999, è stato inserito tra gli obiettivi del Presidente della Giunta regionale nella qualità di Commissario delegato anche (art. 1, comma 6) "la formazione e la informazione ambientale" ed è stato dato incarico ai commissari (art. 3) di realizzare "attività di ricerca e di sperimentazione e sviluppo anche mediante la costituzione di un Centro" relativamente ai predetti interventi di natura ambientale". Ha, infine, concluso, sul punto, evidenziando che "non può sottacersi che tali interventi in materia ambientale non appaiono riconducibili alla emergenza dei rifiuti e, quindi, alla dichiarazione dello stato di emergenza del settore operata nel 1994 dal Consiglio dei ministri, per cui le predette ordinanze - per la parte relativa al risanamento ambientale - devono ritenersi in contrasto con l'art. 5 della legge n. 225 del 1992". Il referto di che trattasi, dunque, ha dettagliatamente osservato come agli organi commissariali istituiti per lo svolgimento di tutti gli adempimenti inerenti il superamento della situazione emergenziale riguardante i rifiuti, sono stati successivamente affidati anche compiti riguardanti interventi urgenti di bonifica ambientale, ai quali deve comunque ritenersi riferito (e limitato) il compito di formazione e d'informazione ambientale affidato agli organi in questione dall'ordinanza M.I. n. 2948/1999, stanti le risultanze del dato testuale di tali provvedimenti ministeriali, dianzi riportate ed analizzate, senza che la funzione informativa di che trattasi possa giammai ritenersi estensibile ? come preteso dall'ordinanza commissariale ? a qualsivoglia settore concernente la tutela dell'ambiente. La Relazione in esame, infatti, evidenzia, al punto 3 (Conclusioni) che "alcune attività di ricognizione o di diffusione di informazioni o notizie utili per la formazione della cultura della raccolta differenziata, peraltro, avrebbero potuto essere già svolte in passato, ponendosi come interventi caratterizzati da sufficiente autonomia gestionale e non comportanti grandi problemi tecnici. Proprio in relazione a tale aspetto, è mancata una idonea azione di diffusione, che sarebbe stata utile per concretizzare una differenziazione anche domestica dei rifiuti". In tal modo, il referto ha prospettato ed auspicato, del tutto condivisibilmente, un utilizzo della funzione informativa connessa ai compiti commissariali, improntati alla straordinarietà ed all'emergenza, avente tipologia, modalità di svolgimento ed obiettivi che nulla hanno a che vedere con la realizzazione e con la gestione del call center ambientale per cui è stata costituita la X. in attuazione dell'ordinanza commissariale n. 601/2001. Per quanto dianzi considerato, il Collegio ritiene che quest'ultimo provvedimento abbia riguardato un'iniziativa che ha dato luogo ad ingente dispendio di risorse pubbliche, in assenza di qualsivoglia legittimazione normativa e, per quanto oltre si osserverà, del tutto priva di utilità per la collettività cui appariva destinata. Del resto, l'art. 2 della legge 6 dicembre 2006, n. 290 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania"), richiamato dalla difesa del convenuto ed intitolato "Informazione e partecipazione dei cittadini - Consulta regionale per la gestione dei rifiuti nella regione Campania", dispone, al primo comma (il secondo disciplina i compiti della Consulta regionale) che "Il Commissario delegato, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adotta, con propria ordinanza, le misure volte ad assicurare l'informazione e la partecipazione dei cittadini in conformità ai principi della "Carta di Aalborg", ... Le iniziative di informazione sono attuate in collaborazione con il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in conformità alle disposizioni del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica". Tale disposizione, quindi, non fa altro che imporre al commissario delegato l'obbligo d'informazione, nel quadro dei principi di sostenibilità ambientale dello sviluppo dei centri urbani recati dalla carta di Aalborg, relativamente e limitatamente, peraltro, ai già conferiti compiti di gestione e superamento della situazione emergenziale concernente i rifiuti, cioè, in buona sostanza, in una prospettiva del tutto analoga a quella adombrata nella Relazione sulla gestione degli interventi straordinari in materia di smaltimento dei rifiuti in Campania riguardante gli anni 1999-2000, di cui si è detto in precedenza. Tanto ciò è vero, che il legislatore ha previsto che tale obbligo d'informazione venisse adempiuto "senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica", nonché "in collaborazione con il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri", requisiti entrambi mancanti nel caso all'esame, visto che il provvedimento commissariale in merito al quale si controverte è stato adottato senza alcuna collaborazione con altri Enti ? per quanto oltre si dirà ? ed in presenza dell'assunzione di un rilevante impegno finanziario per la struttura commissariale. 3.2. B Sempre in punto di elemento oggettivo, deve ora analizzarsi la riconducibilità ? in termini di legittimità ? dell'iniziativa di che trattasi, al disposto dell'art. 10 del decreto legislativo n. 468 del 1997, rubricato "Occupazione dei soggetti già impegnati nei lavori socialmente utili", cui essa fa esplicito riferimento. Tale norma consente alle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 ? di far "fronte a proprie esigenze istituzionali per l'esecuzione di servizi aggiuntivi non precedentemente affidati in appalto o in concessione", allo scopo di "creare le necessarie ed urgenti opportunità occupazionali per i lavoratori impegnati nei lavori socialmente utili", mediante la "costituzione di apposite società miste che abbiano ad oggetto attività uguali, analoghe o connesse a quelle già oggetto dei progetti" LSU in corso, "a condizione che la forza lavoro in esse occupata sia inizialmente costituita, nella misura non inferiore al 40 per cento, dai lavoratori già impegnati nei progetti stessi, ovvero in progetti di contenuti analoghi", effettuando la scelta - a tale scopo - del socio privato, anche senza l'osservanza delle procedure di evidenza pubblica, purché si tratti di "società di capitale, anche in forma cooperativa, che risultino aver collaborato sin dall'inizio alla promozione, gestione e realizzazione dei progetti di lavori socialmente utili che hanno preceduto la costituzione delle società miste". Il comma quarto della norma richiamata ha previsto che i commi secondo e terzo dovessero trovare applicazione fino al 31.12.1999, ma l'art. 6, d.lgs. 28 febbraio 2000, n. 81, come modificato dal comma 71 dell'art. 52, L. 28 dicembre 2001, n. 448, ha stabilito che le disposizioni di cui ai commi primo, secondo e terzo avrebbero trovato applicazione fino al 31.12.2002. Nella vicenda che si esamina, il ricorso all'art. 10 d.lgs. n. 468/1997 (così come successivamente modificato dal d.lgs. 81/2000) contenuto nell'ordinanza commissariale n. 601/2001 risulta infondato, poiché non sussistevano, nella specie, i presupposti per la sua applicazione. Nella caso in esame, invero, si è proceduto alla costituzione di una società mista senza un individuato e preesistente progetto di lavori socialmente utili, in relazione al quale, secondo la surriportata previsione normativa, tale costituzione si doveva porre "in continuità", secondo quanto, del resto, confermato dalla norma stessa, quando discorre di occupazione dei lavoratori "già impegnati nei progetti stessi"; inoltre, come giustamente evidenziato dalla procura attrice, anche la circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 100 del 26 luglio 1998, intitolata "Lavori Socialmente Utili. Decreto Legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 e Decreto Interministeriale 21-5-1998. Prime direttive attuative" (all. n. 19 al fascicolo di Procura), ha contribuito a legittimare siffatta interpretazione del testo normativo, che in essa viene fedelmente ? pur se sinteticamente ? riportato al punto 2.2.1, in cui si chiarisce, inoltre, che: "Tale previsione normativa si applica alla società o ai terzi costituiti "ex novo" al termine dei progetti LPU" (14° par. punto 2.2.1. della circolare 100/1998): nel caso all'esame, invece, non risulta la presenza di alcun progetto LPU ultimato in funzione del quale applicare l'art. 10 d.lgs. 468/1997, non potendosi, quindi ritenere che l'operazione condotta sia corredata da liceità. La gestione di un call-center affidata da Italia Lavoro, nel corso del 1999, ad una società facente parte del medesimo Consorzio (di cui si fa menzione nella memoria prodotta alla G.d.F. dalla X. nel settembre 2006: cfr. all. n. 6R al fascicolo di Procura) nell'ambito delle attività del Servizio Sanitario, in scadenza al 31.12.2001 ed impegnante oltre 32 unità di personale del bacino dei LSU, non trova alcun riferimento né negli atti commissariali e né nella progettazione approvata. Sotto ulteriore profilo, deve evidenziarsi, per quanto concerne la scelta del socio della società mista, che si è proceduto all'individuazione diretta della X. quale socio privato senza l'osservanza del generale principio concorsuale, a dispetto del fatto che l'art. 10 d.lgs. 468/1997 consente la deroga alle procedure di evidenza pubblica, nella fase inerente la scelta di che trattasi, soltanto ove si tratti di "società di capitale, ..., che risultino aver collaborato sin dall'inizio alla promozione, gestione e realizzazione dei progetti di lavori socialmente utili che hanno preceduto la costituzione delle società miste". Orbene, non risulta che la X. abbia curato la gestione e realizzazione di analogo progetto di lavori socialmente utili precedentemente alla costituzione della X., in primo luogo, perché, come già dianzi osservato, il progetto di realizzazione e di gestione di un call center per il Servizio Sanitario Regionale affidato nel 1999 ad una società facente parte del medesimo Consorzio non viene in alcun modo richiamato nel provvedimento commissariale 601/2001 ed, in secondo luogo, perché il progetto S.I.R.E.N.E.T.T.A. (avente ad oggetto un sistema di monitoraggio informatico del trasporto di rifiuti), richiamato dalla difesa per sostenere la corretta applicazione dell'art. 10 d.lgs. 468/1997 non ha previsto ? come giustamente ricordato dal P.M. di udienza - l'impiego di LSU. Risultano, dunque, anche sotto questo profilo, condivisibili le osservazioni, correttamente fatte proprie dal requirente, contenute nella Relazione Territoriale sulla Campania presentata il 01.02.2006, secondo cui (pagine 38 e 39) la struttura commissariale, a dispetto del copioso riferimento testuale a disposizioni comunitarie, non abbia tuttavia tenuto "minimamente in conto i vincoli di pubblicità e concorsualità, sempre di fonte comunitaria ..., regolanti la scelta del partner privato chiamato a formare la società mista di gestione del progetto", nonostante la giurisprudenza del G.A., allineata sotto tale profilo a quella della Corte di Giustizia C.E., abbia rimarcato "che l'affidamento diretto di un appalto pubblico ad una società mista pubblico-privata, pregiudica l'obiettivo di una effettiva e libera concorrenza tra le imprese e contrasta con il principio della parità di trattamento degli interessati"; eppure ? prosegue la Relazione ? l'art. 5 T.U.E.L. (d.lgs. 267/2000) impone, ai fini della scelta del socio privato, lo svolgimento di apposite gare secondo procedure ad evidenza pubblica, idonee a garantire l'osservanza delle disposizioni interne e comunitarie in materia di concorrenza. Come, poi, giustamente posto in rilievo nella Relazione sulla verifica amministrativo-contabile eseguita dall'I.G.F. e datata 15.12.2005, le attività per le quali è consentito, ai sensi dell'art. 10 d.lgs. 468/1997, costituire società miste preposte a gestire progetti prevedenti l'impiego di LSU sono quelle che "rientrano ... nella gestione ordinaria delle regioni e degli enti locali e che esulano certamente dalla gestione straordinaria dell'emergenza rifiuti, considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità che dovrebbero contraddistinguerla". Conseguentemente, ed anche sotto il profilo appena posto in rilievo, appare evidente l'ingiustificato travalicamento dei propri compiti istituzionali in cui si è concretata l'emissione dell'ordinanza commissariale n. 601/2001, risultando infondata la deduzione difensiva, proposta dall'avv. Raimondo Nocerino nel corso dell'odierna udienza, secondo cui al Commissario Straordinario di Governo per l'Emergenza rifiuti è riconosciuta la generale facoltà di predisporre progetti socialmente utili e di promuovere la costituzione di società miste, poiché tale facoltà, prevista dall'art. 2 dell'ordinanza M.I. n. 2560 del 02.05.1997 (depositata in copia dal medesimo difensore in udienza), limita la predisposizione di progetti LSU all'"attuazione degli interventi di propria competenza, con specifico riguardo al conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata" e, per quanto concerne la promozione della costituzione di società miste, prevede che essa sia finalizzata all'"attuazione di quanto previsto dal comma 21 dell'articolo 1 del decreto legge 1 ottobre 1996 n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608", disposizione che, dettata nell'ambito delle "Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore previdenziale", riproduce in modo pressoché pedissequo le disposizioni dettate dall'art. 10 d.lgs. 468/1997, già dianzi riportate. Infine, sul punto, non si ritiene di poter condividere l'ulteriore assunto difensivo, secondo cui il parere reso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato in data 06.11.2002 legittimerebbe l'iniziativa sotto il significativo aspetto della costituzione della società mista con contestuale impiego di LSU, perché l'Avvocatura Distrettuale, interpellata specificamente sulla cedibilità gratuita alla Regione di quote societarie di proprietà del Commissariato di Governo, si esprime positivamente esclusivamente sul punto, osservando che "l'istituzione di un commissariato straordinario governativo non implica una stabile avocazione di competenza allo stato", ma rappresenta "un ausilio dell'amministrazione centrale a quella locale, per l'avvio di un processo che da quest'ultima deve essere recepito e condotto in regime ordinario", e non riguardando affatto la legittimità dell'iniziativa intrapresa con l'ordinanza commissariale n. 601/2001 (cfr. all. n. 1 bis al fascicolo di Procura). 3.2.C Ancora in ordine all'illecito depauperamento del patrimonio pubblico derivato dalla costituzione della X. al fine di gestire il cd. Progetto SOSA approvato con l'ordinanza commissariale n. 601/2001, va osservato che ha fortemente inciso sull'inutile dispendiosità dell'iniziativa l'estensione della progettazione oggetto dell'ordinanza stessa all'intero complesso delle PP.AA. in assenza di qualsivoglia coinvolgimento delle stesse nelle fasi sia di programmazione delle commesse e sia di assunzione dei necessari impegni finanziari, cui si è accennato al punto 3.2.A che precede. Invero, soltanto nelle premesse dell'atto si dice "RITENUTO che sia doveroso fornire il necessario impulso, i mezzi, le professionalità e le energie agli Enti pubblici e Privati istituzionalmente impegnati", mentre alla lettera E del dispositivo è affermato che "con successivo provvedimento da emanare, sentite e d'intesa con le altre Amministrazioni Pubbliche interessate, saranno fissati gli ulteriori termini attinenti la gestione delle strutture realizzate a far data dal 01 gennaio 2003". L'estensione in parola, che è di natura sia soggettiva e sia oggettiva, avrebbe dovuto essere preventivamente delineata e successivamente attuata, poiché senz'altro qualsivoglia progetto di "call center", nella sua ideazione, richiede, per essere realizzato e fornire le informazioni ambientali, che si ineragisca con le varie PP.AA. e che ci si avvalga del collegamento con le varie strutture di competenza ambientale per ottenere le informazioni da rendere al cittadino. Tuttavia, nel caso di specie, risulta assente una qualsiasi preventiva verifica di interesse o disponibilità in tal senso di altri soggetti pubblici potenzialmente interessati (quali Comuni, Province, AASSLL, Autorità di Bacino, Arpac, Enti di ricerca etc.). Neanche successivamente, del resto, si è avuta una corrispondenza con altre pubbliche amministrazioni in merito all'attuazione della progettata "informazione ambientale" (cfr. relazione G.d.F. del 10.10.2006, pag. 4, punto 2 ed all. n. 17 alla stessa). Nella convenzione n. 94 stipulata in forma pubblica amministrativa in data 31 dicembre 2001 tra il Commissario delegato ed il Consorzio X., viene data attuazione alla citata ordinanza n. 601/2001, precisandosi all'art. 2 che il progetto della X. approvato sarà curato dal Consorzio, e per esso dalla Società mista, per il periodo di 60 mesi, mentre all'art. 3, in cui è fissato l'impegno assunto a carico del Commissario, così si dispone: "L'impegno finanziario assunto, giusta Ordinanza 601/2001, dal Commissario delegato, sino al 31.12.2002, ammonta ad Euro 3.098.741,39 (lire 6 miliardi), tale importo è comprensivo della quota di partecipazione al capitale sociale della "Società mista" da costituire e dell'onere scaturente dall'acquisizione della proprietà delle strutture da realizzare; con successivo provvedimento da emanare, sentite e d'intesa con le altre Amministrazioni Pubbliche interessate che, giusta la legislazione comunitaria, dovranno provvedere all'iscrizione nei propri Bilanci della voce stanziamento per la "informazione ambientale", saranno fissati gli ulteriori termini attinenti la gestione delle strutture realizzate a far data dal 01 gennaio 2003". Il riportato art. 3 della convenzione ripropone le lettere d) ed e) del dispositivo dell'ordinanza 601, precisando, in aggiunta, che da altre Amministrazioni Pubbliche vi dovrà essere uno stanziamento di bilancio per l'informazione ambientale. Quindi, giustamente la Procura attrice ha rilevato che "sono indefiniti i soggetti che dovrebbero garantire l'esecuzione e, conseguentemente, la copertura finanziaria del progetto, quale realizzata da un ipotizzato stanziamento per l'informazione ambientale" e che la predetta previsione convenzionale è violativa della disposizione dell'art. 2, comma 5, del d. lgs. 468/1997, ove si prevede che: " ? i progetti di lavori di pubblica utilità, predisposti dalle Amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e dagli enti pubblici economici, sono corredati dalle delibere di cui all'articolo 10, comma 1, recanti gli impegni in ordine alle opzioni ivi previste e ai conseguenti stanziamenti di bilancio". Conferma di tali osservazioni è individuabile nel piano industriale economico anno 2005 della X. allegato all'ordinanza n. 14/2005 del Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque nella Regione Campania, con la quale si è effettuato un primo ripianamento delle perdite societarie con conseguente ricapitalizzazione della società X.. Nel piano, invero, si legge che: "I limiti al lavoro sono relativi non solo all'urgenza relativa all'elaborazione del "piano" ma soprattutto alla carente definizione della commessa a cui fare riferimento per la costruzione del piano stesso. Infatti, la società come è noto, è fortemente caratterizzata dalla dipendenza dagli Enti locali ed in particolare dall'attribuzione di specifiche commesse da parte soprattutto dei soci committenti. Allo stato la mancata definizione contrattuale e conseguente assegnazione delle commesse, sulle quali la società dovrà svolgere la sua attività, condiziona fortemente il giudizio sulla continuità delle attività dell'azienda, e ciò indipendentemente da un altro fattore e cioè quello relativo alla perdita conseguita nell'esercizio 2004 che erode completamente il capitale sociale, con la conseguente necessità di ripianare la perdita e ricostituire il capitale sociale almeno al minimo legale. Solo la puntuale definizione delle commesse può dare la necessaria copertura dei costi" (cfr. all. n. 19 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006). La gestione della X., dunque, è risultata enormemente fallimentare, con perdite elevate e con prospettive future più che desolanti, tali da provocare di recente la fuoriuscita del socio privato, con la successiva instaurazione di contenziosi con scopo risarcitorio nei confronti del Commissario di Governo, come già anticipato nella premessa in fatto. Infatti, le attività attribuite alla società si delineano a loro volta di limitato orizzonte temporale, non certamente a causa della mala gestio di carattere esclusivamente imprenditoriale imputabile ad avviso della difesa del convenuto agli amministratori della X., ma a cagione dell'assunzione dell'iniziativa in tempi che è eufemistico definire estremamente brevi, per realizzare scopi di stabilizzazione occupazionale estranei alla gestione commissariale caratterizzata da temporaneità e da straordinarietà, nonché in assenza di qualsivoglia assenso-assunzione d'impegno finanziario da parte di altri organismi pubblici. Inoltre, il provvedimento commissariale ha trascurato di considerare due fondamentali aspetti: A. Ai sensi dell'art. 3 della legge n. 61/1994 sono le A.R.P.A. (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale) che " devono fornire il supporto tecnico scientifico necessario per la pianificazione e gli interventi a livello regionale, gestire l'informazione ambientale regionale, organizzare programmi di educazione e formazione ambientale e soprattutto, effettuare i controlli e le azioni di prevenzione ambientale tramite le proprie strutture tecniche presenti sul territorio", e, secondo l'art. 5 della legge regionale n. 10/1998, che disciplina le funzioni dell'A.R.P.A.C. (Ente strumentale della Regione Campania), l'Agenzia in parola è preposta, oltre che allo svolgimento delle attività e dei compiti di interesse regionale di cui all'art. 1 legge n. 61 /1994, anche dell'attività finalizzata a fornire previsioni, informazioni ed elaborazioni microclimatiche e metereologiche, dell'attività di sensibilizzazione e informazione dell'opinione pubblica sui temi ambientali, nonché all'organizzazione e gestione del sistema informatico regionale per l'ambiente ed a qualsiasi altra attività collegata alle competenze regionali in materia ambientale. Non a caso, infatti, con nota n. 278/S.P. del 28.01.2004, indirizzata al Commissario di Governo, l'Assessore alle Politiche Territoriali e Ambiente della Regione Campania suggerisce il trasferimento all'A.R.P.A.C. della quota di azioni assegnate a titolo gratuito alla Regione con ordinanza commissariale n. 228/2002 (cfr. all. n. 5G al fascicolo di Procura). B. La costituzione della X. per la realizzazione e la gestione del cd. Progetto SOSA, inoltre, risulta illegittimamente sovrapporsi rispetto alle funzioni destinate agli Uffici per le Relazioni con il Pubblico istituiti presso le PP.AA., cui l'art. 8 della legge n. 150/2000 (recante la disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni) affida il compito di garantire l'esercizio dei diritti di informazione, con adozione di sistemi di interconnessione telematica, nonché la reciproca informazione fra l'URP stesso e le altre strutture operanti nell'amministrazione, oltre che fra gli UU.RR.PP. delle varie amministrazioni (cfr. artt. 10 e 11 del d.lgs. 165/2001). Il requirente ha giustamente rilevato, "pertanto, come sia stata gravemente carente da parte del Commissario la valutazione sulla sussistenza dei presupposti per dare vita al progetto e sulla sua effettiva utilità e attuabilità, anche in relazione alle competenze ed al concorso della altre amministrazioni", il che conferma la condivisibilità della prospettazione attorea in punto di illecito travalicamento, da parte del Commissario Delegato, dei propri compiti istituzionali specificamente diretti al superamento della situazione emergenziale. 4. L'iniziativa, la cui illiceità è ampiamente descritta nelle considerazioni che precedono, ha dato luogo ad un rilevante impegno finanziario cui non è corrisposta alcuna utilità per la collettività amministrata, di modo che deve ravvisarsi la sussistenza, nel caso all'esame del Collegio, di un danno ingiusto e risarcibile subito dalla collettività amministrata. Il progetto "Call Center Ambientale - SOS.A ? S.O.S. Ambiente", infatti, è rimasto privo di sostanziale esecuzione, com'è dato chiaramente dedurre sia dalla lettura della citata Relazione della Commissione parlamentare, secondo cui "? per esplicita ammissione dei vertici attuali della società mista, il call center in questione è pressoché inattivo (quattro o cinque chiamate al giorno) e del tutto sconosciuto agli stessi interlocutori istituzionali della struttura commissariale, quali, ad esempio, i consorzi di bacino" (pag. 39), e sia da quanto accertato in sede d'indagine dalla G.d.F., la quale ha specificamente riportato che il periodo di effettiva operatività del call center in questione è da individuare soltanto nei mesi di settembre-ottobre 2003, dovendosi per il resto constatare una desolante inattività (4-5 chiamate al giorno, appunto): cfr. all. nn. 10 e 17 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006 (prospetto delle chiamate ricevute dal call center e dichiarazioni rese dal dr. R. B., presidente C.d.A. X. in data 03.10.2006). L'illecito esborso derivato dalla costituzione della società mista Società Protezione Ambiente e Natura S.p.A. (cd. X.) è stato correttamente quantificato dalla Procura come segue: A. ? 3.667.470,67, importo costituito dalla sommatoria dei mandati/bonifici relativi a X. e riguardanti il progetto di call center ambientale. Il mandato di pagamento è il n. 362 del 03.08.2005, effettuato per ? 3.167.457,27 dal Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania, mentre i bonifici disposti in favore di X. da Pomigliano Ambiente S.p.A., su disposizione del Commissario Governo Emergenza rifiuti, sono il n. 68483218612 del 24.03.2003 per ? 100.003,10, il n. 66843166505 del 29.04.2003 per ? 100.004,10 ed il n. 15613400703 per ? 300.006,20 (cfr. all. n. 19 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006). B. ? 253.833,50, importo corrisposto alla X., con il mandato di pagamento del Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania n. 363 del 03.08.2005, a titolo di spese, commissioni bancarie ed interessi passivi dovuti in virtù del decreto Commissariale n. 519 del 01.12.2003 (all. n. 5F al fascicolo di Procura) con il quale, nel riconoscere il debito nei confronti della X., si dà anche atto, in presenza di una cessione del credito della società mista, "che eventuali oneri accessori, quali interessi e spese da quantificare a seguito del soddisfacimento dell'anticipazione erogata dall'Istituto di Credito, saranno posti a carico della struttura Commissariale e riguardano esclusivamente le somme anticipate" (cfr. all. n. 19 alla relazione G.d.F. del 10.10.2006). Il danno derivante dalla somma di tali importi, disposti dal Commissariato in relazione all'attuazione dell'ordinanza n. 601 del 2001, è pari ad ? 3.921.304,17. 5. In punto di nesso di causalità, e ritenuta ovviamente in re ipsa la sussistenza del rapporto di servizio tra il Commissario delegato dal Governo per l'Emergenza rifiuti-Presidente della Regione Campania e l'Amministrazione regionale danneggiata, non può revocarsi in dubbio, come validamente posto in rilievo dal requirente, che "il mancato decollo del centro servizi sull'informazione ambientale, sulla cui base è stata costituita la società mista, è stato causato, ..., dagli evidenziati vizi ed aspetti critici dell'iniziativa, tra cui emerge l'incauto, insufficientemente ponderato e non consentito intervento dell'organo straordinario governativo, avvenuto presupponendo l'interesse e collaborazione, anche e soprattutto finanziaria, di altre non preventivamente sentite né individuate amministrazioni". Tale ponderazione, effettuata con le vistose ed illecite carenze precedentemente evidenziate, era rimessa in via esclusiva all'ex Commissario delegato dal Governo al superamento della situazione emergenziale, in ragione delle considerazioni che seguono. L'istituto del commissariamento in materia di rifiuti rappresenta un modello di azione amministrativa straordinaria nel campo della gestione dei rifiuti, che non trova una fonte normativa specifica, ma viene adottato in riferimento agli interventi urgenti in materia di protezione civile. Esso è stato successivamente pienamente legittimato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 127 del 1995, con la quale è stato stabilito che spetta allo Stato, e per esso al Presidente del Consiglio dei Ministri, ricorrere allo stato di emergenza, a norma dell'articolo 5 comma 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, in ordine alla situazione socio-economico-ambientale di una regione, sulla base degli elementi evidenziati dai competenti organi statali e regionali. Il ricorso alla nomina di un "Commissario straordinario" rientra nell'ambito dell'organizzazione amministrativa come evento di controllo sostitutivo tra enti; esso acquista un carattere peculiare quando riguarda competenze attribuite dalla legge alle Regioni. Ulteriore specificità deve essere attribuita alla figura del Commissario straordinario per la protezione civile, al cui fondamento normativo si richiamano le numerose ordinanze del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri che, nel corso degli anni, sono intervenute per nominare commissari straordinari per l'emergenza rifiuti, prorogare il loro mandato, specificare limiti e modalità dei compiti attribuiti. La gestione commissariale, in altri termini, si caratterizza per la sua centralizzazione e per la sua concentrazione in capo, inizialmente, al solo Prefetto, ritenuto il solo organo di Governo in grado di sostituirsi a livello territoriale a tutti gli altri enti territoriali coinvolti a vario titolo e preposto quindi a gestire i poteri commissariali straordinari, e successivamente, con l'affiancamento del Presidente della Giunta della regione "commissariata", al fine di personalizzare, contemporaneamente concentrandola in un organo unisoggettivo munito di investitura governativa, l'effettiva partecipazione delle entità regionali all'esercizio "emergenziale" della gestione del ciclo dei rifiuti. Per quanto osservato, non può che ravvisarsi sussistente l'ascrivibilità in via esclusiva dell'insorgenza dell'illecito esborso dianzi descritto e quantificato, alla condotta avventata e negligente tenuta nella conduzione della vicenda all'esame dall'ex Commissario delegato dal Governo all'emergenza rifiuti in Campania A.B.. 6. La responsabilità dell'indicato danno viene ritenuta attribuibile a titolo di colpa grave, secondo la prospettazione della Procura, al predetto Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania, avendo egli adottato gli atti relativi all'approvazione del progetto presentato dalla X. ed alla costituzione della X., cioè, in particolare, l'ordinanza n. 601/2001 più volte dianzi citata. In effetti, in considerazione delle notevoli anomalie e rilevanti illegittimità precedentemente evidenziate, il comportamento tenuto dall'ex Commissario per l'emergenza rifiuti A.B. è da qualificare quale gravemente colposo. Invero, dagli atti di causa, dettagliatamente sopra analizzati, risulta, in buona sostanza, che nel periodo intercorrente tra la metà di dicembre del 2001 ed il 1° gennaio 2002 è stata concentrata tutta l'acquisizione/valutazione degli atti relativi all'affidamento del progetto cd. SOSA, prevedente l'impiego di almeno cento LSU, ad una società mista da costituire (poi denominata X.): il commissariato ha accolto il progetto, ne ha riconosciuto la validità, ha adottato l'ordinanza ed ha dato il via libera a costituire una società in meno di quindici giorni. E' questo il quadro sintetico che descrive la vicenda oggetto del giudizio. La circostanza che l'iniziativa in contestazione, intrapresa in tempi deliberativi assai ristretti per l'approssimarsi della scadenza del 31 dicembre 2001 (solo successivamente prorogata), risponda essenzialmente all'esigenza di assumere e stabilizzare lavoratori socialmente utili e non a problematiche emergenziali in materia ambientale (rifiuti, bonifiche e tutela delle acque), così come rilevato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti nella menzionata relazione, non consente di riconoscerne la legittimità, bensì, al contrario, impone ancor più di evidenziare come l'ampia portata dell'iniziativa di cui all'ordinanza 601/01 palesemente non rientri nei compiti istituzionali del Commissario. Come giustamente rilevato nell'atto introduttivo del giudizio, "i poteri attribuiti al Commissario trovano non solo giustificazione nell'emergenza ma, in funzione di quest'ultima, anche una naturale limitazione, dettata dalla ragione stessa della particolare legittimazione dell'intervento straordinario". Valga richiamare, in proposito, le disposizioni contenute nell'art 5 della legge 225/1992, istitutiva della Protezione Civile, riguardanti "Stato di emergenza e potere di ordinanza", secondo cui, una volta deliberato dal Consiglio dei ministri (o, per sua delega, dal Ministro per il coordinamento della protezione civile) lo stato di emergenza in presenza del verificarsi degli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c) (calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari), la medesima Autorità ministeriale può avvalersi, per l'attuazione degli interventi previsti dai commi 2° e 3° dello stesso articolo (interventi di emergenza ed altri comunque intesi a scongiurare ulteriori situazioni di pericolo per persone e cose), di commissari delegati, con provvedimento di delega che "deve indicare il contenuto della delega dell'incarico, i tempi e le modalità del suo esercizio". L'attuazione degli interventi di che trattasi ? prosegue l'art. 5 in parola ? legittima il Ministro preposto o il Commissario all'uopo delegato ad adottare "ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente", purché emanate "nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico", nonché "motivate" ed indicative "delle principali norme a cui si intende derogare". Orbene, così richiamata la disposizione attributiva ai commissari delegati per stati di emergenza del potere di emanare ordinanze "in deroga", appare immediatamente evidente l'infondatezza dell'assunto difensivo, secondo cui, posto che l'ordinanza n. 601/2001 dovrebbe ritenersi intesa ad attuare una finalità emergenziale, il medesimo provvedimento costituirebbe mero "atto di indirizzo e programmatorio", privo di immediata efficacia vincolante per i contraenti, da attribuire, invece alla convenzione successivamente stipulata e registrata al n. 94 del 31.12.2001 del repertorio. Invero, siffatti provvedimenti sono così strutturati proprio per disciplinare con efficacia immediata e diretta situazioni abbisognevoli di rapide soluzioni. Le ordinanze extra ordinem, infatti, possono essere adottate in deroga ad ogni disposizione vigente, ma soggiacciono, nel contempo, a precisi limiti, quali il rispetto dei principi generali dell'ordinamento, l'obbligo di motivazione, l'indicazione delle principali norme giuridiche cui si intende derogare, il rispetto degli stabiliti limiti temporali. Si tratta di impedire che le deroghe apportate al quadro normativo vigente, finiscano nella sostanza per determinare uno stravolgimento dello stesso. Ed invero, il potere di adottare ordinanze in deroga non può che dar luogo a "deroghe temporalmente limitate non anche ad abrogazione o modifica di norme vigenti" (Corte Costituzionale, sentenze nn. 127/1995, 418/1992, 201/1987, 4/1977 e 8/1956; Cons. di Stato, Sez. V, sentenze nn. 6809 e 6280/2002; Cons. di Stato, Sez. IV, sentenza n. 197/98). Orbene, la sussistenza in capo al convenuto dell'elemento soggettivo della colpa grave è testimoniata dal fatto che egli non poteva non essere consapevole della propria investitura, quale organo commissariale, finalizzata alla gestione dell'emergenza mediante l'esercizio dei poteri attribuitigli, ivi compresa l'emanazione di ordinanze extra ordinem, da adottare, peraltro, nel rispetto dei principi, individuati dalla Consulta e dalla giurisprudenza amministrativa, dianzi ricordati. Quindi, delle due l'una: o l'ordinanza n. 601/2001 non si strutturava sul modello e sull'efficacia dell'ordinanza cd. "in deroga", ed allora non avrebbe mai potuto prescindere dall'attenta valutazione degli atti relativi all'esame del progetto cd. SOSA ed all'affidamento della sua realizzazione e gestione ad una società mista prevedente l'impiego di un certo numero di LSU ? cioè dalla corretta applicazione delle disposizioni normative dianzi richiamate ed analizzate e che sono state, nella specie, palesemente disattese; oppure si trattava di un'ordinanza extra ordinem, ed in tal caso non avrebbe potuto essere adottata se non al fine di fronteggiare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose, mediante l'esercizio di un'amplissima potestà discrezionale, che trova un limite rigoroso, attesi i principi costituzionali in gioco, nell'effettiva esistenza di una situazione di fatto - consistente in calamità naturali, catastrofi o altri eventi emergenziali - richiedente, per intensità ed estensione, l'utilizzo di mezzi e di poteri straordinari, stante la comprovata impossibilità di potere altrimenti far fronte alla situazione medesima ? la quale, nel caso di specie, era del tutto priva delle caratteristiche emergenziali di che trattasi, per quanto dianzi evidenziato. Inoltre, va osservato, sempre in punto di elemento soggettivo dell'illecito amministrativo-contabile rilevato, che non solo l'ex Commissario di Governo per l'Emergenza Rifiuti ha utilizzato il proprio potere di emanare ordinanze al di fuori dei limiti imposti dalle surrichiamate disposizioni attributive del potere medesimo e disciplinanti i presupposti e le modalità del relativo esercizio, ma anche, nel disporre la costituzione della società mista unitamente al socio privato Consorzio X. per la gestione del progetto cd. SOSA mediante l'impiego di LSU, ha assunto sostanzialmente l'impegno a prevederne la gestione mediante il coinvolgimento di altri Enti, gestione che, invece, è mancata del tutto, per cui attualmente X. non ha commesse a sufficienza neppure per sopravvivere, ed i lavoratori LSU preposti al progetto SOSA risultano quasi completamente inutilizzati; di modo che deve rilevarsi che anche l'impegno in parola è stato assunto con ingiustificabile avventatezza, improntata ad un evidente disinteresse circa il corretto uso dei propri poteri istituzionali ed in ordine alle conseguenze dannose per il patrimonio pubblico suscettibili di derivare da siffatta condotta negligente. Per quanto dianzi osservato, il Collegio ritiene ravvisabile, nel caso all'esame, la sussistenza in capo al convenuto dell'elemento soggettivo della colpa grave. 7. Riconosciuta, quindi, la responsabilità amministrativa di A.B. in qualità di Commissario di Governo per l'Emergenza Rifiuti, Bonifiche e Tutela delle Acque, il Collegio, nel procedere alla definitiva quantificazione dell'ammontare del danno che egli è tenuto e risarcire in favore dell'erario per effetto della presente pronuncia, ritiene, anche in accoglimento del rilievo operato in merito dallo stesso P.M. di udienza, che sussistano le condizioni per esercitare il potere riduttivo previsto dall'art. 52 del R.D. 12 luglio 1934 n.1214, in relazione alla obiettiva circostanza ? certamente non rilevante al grado di completa esimente, per le considerazioni dianzi esposte - che l'iniziativa che ha costituito illecito depauperamento del patrimonio pubblico nei suindicati termini, aveva tuttavia finalità di stabilizzazione occupazionale, senz'altro non rientrante nelle finalità istituzionali del commissariato e sicuramente costituente illecito esborso erariale per la sostanziale inutilità per la collettività dell'impiego degli LSU chiamati a partecipare al progetto cd. SOSA, ma in concreto meritevole, per le ragioni solidaristiche sottostanti, di dare luogo ad equitativa riduzione dell'addebito da ? 3.921.304,17 ad ? 3.200.000,00, importo comprensivo di rivalutazione monetaria, ma gravato da interessi legali dalla data di pubblicazione della presente sentenza al soddisfo. 9. Per quanto riguarda, infine, le spese di giudizio, queste, ai sensi dell'art. 97 c.p.c. seguono la soccombenza. P.Q.M. La Corte de Conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Campania 1. respinge la richiesta d'integrazione del contraddittorio; 2. condanna il signor A.B. al pagamento, in favore della Regione Campania, della somma complessiva di ? 3.200.000,00, determinata con esercizio del potere riduttivo e, dunque, comprensiva di rivalutazione monetaria. Detta somma sarà gravata di interessi dalla data di pubblicazione della presente sentenza al soddisfo. Il predetto soggetto è, poi, tenuto al pagamento, nei confronti dell'erario, delle spese di giustizia che si liquidano in euro 835,08. Così deciso in Napoli, nella camera di consiglio del giorno 6 dicembre 2007. Depositata in Segreteria il 27 Dicembre 2007.

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A sinistra ricostruire la rappresentanza sociale (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

L'opinione A sinistra ricostruire la rappresentanza sociale Mario Sai Si è chiusa una legislatura e ai partiti e ai movimenti della Sinistra l'Arcobaleno, quelli stessi che sono impegnati nel complicato processo di costruzione di una "forza grande e autonoma", capace di riconquistare egemonia nella società, è lecito chiedere: "Quanti operai sedevano nel Parlamento che si è sciolto e quanti intendete fare eleggere nel nuovo"? In questi mesi gli operai, un terzo di tutta la forza lavoro, sono usciti dal cono d'ombra. Si tratta di otto milioni di uomini e donne che rimangono al centro dei processi produttivi del nostro paese nei loro aspetti più contraddittori. In questi anni di globalizzazione e di riorganizzazione dell'economia sono cresciute le aree di lavoro povero e faticoso e insieme le professionalità nuove, che richiedono competenze tecniche e relazionali, capacità di partecipazione responsabile al ciclo produttivo. Per far fronte a questi diffusi cambiamenti servivano una politica e un'azione di governo e una contrattazione sindacale, che sapessero mettere in campo una concreta innovazione nelle scelte di sviluppo economico e una ripresa di iniziativa sull'organizzazione della produzione. In questo contesto acquistava forza la lotta contro la precarietà e contro gli incidenti sul lavoro; per il superamento delle mansioni gravose e dequalificate; per la valorizzazione delle competenze e della professionalità. Se si chiede, infatti, qual è la causa prima di disagio e contestazione, la metà dei lavoratori sia stabili che precari rispondono: "Il non riconoscimento della qualità del mio lavoro". Questa è anche la spiegazione non secondaria della stagnazione dei salari. Il sindacato è rimasto schiacciato dalla logica degli accordi concertativi e della moderazione rivendicativa. La politica, anche quella di sinistra, le imprese e per ultima la Banca d'Italia hanno riscoperto la "questione sociale" (gli stipendi che non bastano o le morti sul lavoro), quasi che gli operai fossero una parte dei "ceti deboli" da tutelare e non l'espressione concreta, in carne e ossa, di un problema politico centrale per capire la crisi della democrazia: la crescita delle disuguaglianze, nei redditi come nella distribuzione delle occasioni di avanzamento sociale. Nelle ricche società occidentali, dagli Usa all'Italia, il grado maggiore di mobilità si verifica ai vertici della società e il vantaggio complessivo in termini di potere, influenza e autorità dei ceti privilegiati diventa sempre più forte. Emblematicamente nel nostro paese questo processo lo si può condensare nella banale constatazione che abbiamo i salari più bassi d'Europa e i parlamentari con le indennità più alte. L'ispirazione di fondo di un programma elettorale di sinistra non può che essere la rimessa in moto di una dinamica di progresso sociale. Ma non lo si può fare "a nome di...". Deve avere per protagonisti i lavoratori, misurandosi anche con i rischi di rotture corporative cresciute in questi anni di modifiche nella produzione. All'interno delle fabbriche è aumentata la disponibilità a relazioni "collaborative" con l'azienda mentre nell'agire pubblico si è allargata la distanza dalla politica, sentita come lontana, fuori da ogni controllo, fonte di una miscela di emozioni negative, dall'indifferenza alla rabbia. Conseguenza ovvia è la crescente contestazione al sistema politico-istituzionale, ai partiti, ai sindacati stessi accusati di trascurare le tematiche del lavoro, di non farsi carico delle difficoltà di vita e di salario. Questo ha provocato anche uno spostamento a destra specie del voto operaio, il cui recupero nel 2006 era stato uno dei motivi di successo dell'Unione, quasi subito dimenticato. A contrastare queste spinte verso l'antipolitica è rimasta la rete diffusa dei delegati e delle delegate eletti nei luoghi di lavoro, quasi 200 mila uomini e donne che si misurano con la concretezza della condizione operaia. In essi rimane una riserva grande di fiducia e passione verso l'azione collettiva, ma con sempre minor disponibilità a delegarla alle istituzioni e ai partiti. Non si costruisce una nuova forza politica, un programma, una lista elettorale di sinistra senza una relazione forte con questa rappresentanza sociale diffusa: senza un'idea di politica sindacale in grado di stringere un confronto, nella reciproca autonomia, con il sindacalismo confederale e le sue categorie, a cominciare dai metalmeccanici, i più esposti nello scontro sociale e contrattuale. Va ricordato che la forza operaia del Pci non stava tanto nella "falce e martello", ma nella preoccupazione che prendeva i gruppi dirigenti del partito quanto i lavoratori dipendenti eletti nel vari livelli istituzionali scendevano sotto il 20%. Lasceremo a Walter Veltroni la preoccupazione elettorale di arricchire la lista del Pd con qualche operaio o ne faremo a sinistra la prima condizione per far saltare le chiusure del ceto politico, rimettere in moto l'ascensore sociale, ricostruire egemonia?.

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Piero Sansonetti (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

L'attacco alla libertà nel nome di Dio (e del mercato) Piero Sansonetti Non so se è giusto dirlo in modo così brusco, apocalittico, ma non trovo una forma più "lieve": ho l'impressione che ci troviamo di fronte a una forte ondata reazionaria, con tratti eversivi, guidata da forze potenti, vastissime, e anche diverse tra loro, le quali mirano a ristrutturare profondamente la nostra società, ristabilendo un meccanismo piramidale e gerarchizzato. Una sorta di catena di comando, con grandissime capacità di controllo sociale e di orientamento del senso comune, che diventi lo scheletro di una nuova idea del liberismo, nella quale tutti gli interessi generali sono ricondotti al mercato e tutte le libertà sono ridotte a una sola libertà, essa stessa interna e subordinata al mercato. E' su questa ipotesi "neo-autoritaria"- mi scuso di nuovo per la rudezza delle parole, ma di nuovo vi dico che non ne trovo altre - la borghesia italiana, scompaginata negli ultimi vent'anni dalla sua debolezza politica e dalla sua fragilità intellettuale, sta cercando di ricomporsi e di riprendere in mano le redini. Il passaggio decisivo per la riuscita o il fallimento di questo disegno sono le elezioni di aprile. E la borghesia italiana intende vincere le elezioni giocando non solo su un "cavallo", ma sull'intero schieramento politico di centro e di centro destra. Più avanti vedremo come. Ne abbiamo discusso ieri, a lungo, nella riunione di redazione, e sebbene ciascuno di noi usasse parole diverse, sfumature, angoli di vista che non coincidevano perfettamente, ci siamo trovati d'accordo sul segno generale di questa operazione, di questa fase storica. Che procede appoggiandosi sulle gambe di diverse forze politiche e di diversi leader. Montezemolo, che è il più lucido, quello con il disegno più preciso. Berlusconi, il quale ha capito che non ce la fa a vincere da solo e ha bisogno dell'appoggio di tutte le classi dirigenti e non solo di quelle più amiche. E poi Casini, Ferrara e altri ancora, che cercano il loro spazio, il loro compito, portando robusti argomenti e specifiche idee di restaurazione. E infine, con un ruolo defilato, incerto, ma che può diventare decisivo, il partito democratico, che ancora è dilaniato dal contrasto tra la forza delle sue tradizioni, delle radici riformiste, e la tentazione di cercare una propria vocazione egemonica nella dialettica senza rete e senza "paletti" col centrodestra, e in una nuova e definitiva investitura da parte della grande borghesia e dei grandi poteri. Mettiamo in fila due o tre cose, e vediamo se poi si trova il filo che le unisce. Prima cosa, la barbarica irruzione dei carabinieri in una clinica per fermare un aborto legale. Azione incredibilmente simile a quelle che in America, ogni tanto, sono condotte dai gruppi terroristi antifemministi. Irruzione avvenuta nel mezzo di una campagna furibonda, condotta dalla Chiesa, da pezzi dello schieramento politico cattolico, da Giuliano Ferrara, da molti intellettuali e giornalisti conservatori, tesa alla criminalizzazione dell'aborto, e delle donne che lo praticano o ne contemplano la possibilità. Conta poco il fatto che molti di loro dicano di non voler toccare la legge 194 (quella che autorizza l'interruzione della gravidanza). Conta che questa campagna per la moratoria (sostenuta direttamente dal pontefice) punta a screditare quella legge, svuotandola dei valori e dei diritti che essa afferma. Provo a spiegarmi con un esempio: noi potremmo decidere che non intendiamo mettere in discussione il diritto alla proprietà privata, ma invitiamo i cittadini a violarlo, dichiariamo comunque che la proprietà privata è un furto e che occorre fare qualcosa, in tutto il mondo, per impedire che questo furto (che ha alienato quasi tutta la ricchezza disponibile) continui ad essere perpetrato. Non sarebbe una campagna illegittima, da nessun punto di vista, ma certo non potremmo negare che avrebbe un carattere sovversivo. Secondo argomento: il lavoro, la precarietà, la riduzione dei diritti individuali e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea di iniziare a smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei programmi elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di accodarsi, almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a margine nell'elaborazione del programma economico, sostituito da Ichino, perché considerato eccessivamente sindacalizzato? Corre voce...). Cosa rappresenta questa linea politica? La volontà di ristabilire la totale subordinazione del lavoro al profitto, e dei singoli lavoratori ai loro capi e alla loro impresa. Terzo argomento, la nuova smania di semplificazione politica. Aboliamo i partiti piccoli, riduciamo gli assemblearismi, semplifichiamo la politica, tagliamo gli enti locali, le assemblee, il decentramento... segue a pagina 2 14/02/2008.

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On the radio L'ecopass a Milano. Sta funzionando? O ha lasciato sostanzialmente invariata la quota di smog che ogni giorno produciamo e respiriamo? Per rispondere a queste domande (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 14-02-2008)

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On the radio L'ecopass a Milano On the radio L'ecopass a Milano. Sta funzionando? O ha lasciato sostanzialmente invariata la quota di smog che ogni giorno produciamo e respiriamo? Per rispondere a queste domande Radio Popolare propone una trasmissione speciale: Milano fa male? Sì, ancora... i suoi inviati saranno dalle 9 alle 11 nella scuola di via Olona, per parlarne con le principali vittime dell'inquinamento, i bambini. Interviste e collegamenti con Milly Moratti, i tecnici dell'Arpa, metereologi, epidemiologi. E naturalmente le vostre opinioni a microfono aperto: 0233001001 oppure micap@radiopopolare.it Avvisi ai naviganti Da oggi puoi leggere le news e seguire i centopassi di Libera verso il 15 marzo direttamente dal web grazie alla nuova versione, aggiornatissima, del portale www.liberapuglia.it Palermo Francesco Bellomia ti aspetta al Corso di Capoeira alle 15.30 Ask 191. Andria (Ba) Terza tappa dei seminari di Libera su Consumo critico ed uso responsabile del denaro : alle 17 IperCoop con Rita de Padova di Banca Etica e Vito Leonetti di Libera. Giovinazzo (Ba) il viaggio temporale nell'Italia che si ribella a Cosa Nostra. Cinque storie riannodano le speranze, i sogni, le idee di persone uccise dalla mafia politica. Sindacalisti, agricoltori, magistrati, imprenditori, avvocati. Daniele Biacchessi in Storie d'Italia , accompagnato dal sax di Michele Fusiello alle 19 nella Sala Marano dell'Istituto Vittorio Emanuele II. Napoli Cantolibre si veste di cuori per la Milonga di San Valentino in quel di via S. Giovanni Maggiore P. 35. Il film di Hayao Miyazaki Laputa: castello nel cielo alle 21.30 Ateneo Libertario in vico Verde Monteoliveto 4. Marano (Na) Voci contro la camorra in un reading di parole, musica e coscienza sociale. Un simbolico omaggio alle vittime innocenti di una guerra quotidiana che spesso diventano solo nomi in elenchi commemorativi a dispetto di un allarme che deve restare sempre vivo. La ferita con i testi di Roberto Saviano, Mario Gelardi, Rosario Esposito La Rossa e Giuseppe Miale Di Mauro, al Teatro Giancarlo Siani. Roma Conferenza stampa di La Via Campesina Una risposta alla crisi globale dei prezzi degli alimenti di base: l'agricoltura familiare sostenibile può nutrire il mondo alle 12 Città dell'Altra Economia largo Frisullo con Paul Nicholson di Union de Ganaderos y Agricultores Vascos (Pais Vasco), Henry Saragih di International Executive Secretary, La Via Campesina (Indonesia) e Ibrahima Coulibaly President Coordinacion Nationale des Organisations du Mali, (Mali). La gestione dei rifiuti in Campania fino a oggi: presentazione del libro di Alessandro Iacuelli Le vie infinite dei rifiuti (Rinascita) alle 11 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati; con anche Ermete Realacci. Rinascita di viale Agosta 36, ospita la Giornata dedicata a "Zero -Perché la versione ufficiale sull'11/9 è un falso" , il libro (Piemme) e il film di cui discutono alle 19 Paolo Jorni Bianchi, Enzo Modugno, Antonio Conte e Giulietto Chiesa. Come insegnare la storia? E qual è il suo significato? I critici letterari e docenti delle scuole medie superiori Enrico Carini e Bruno Torregiani, Ugo Dalla Bona, laureando in Filosofia e Alfredo Andruccetti, economista e iscritto all'Upter presentano il libro di Marco Majone La ragione di Clio (Edup) alle 18 Upter Palazzo Englefield in via Quattro Novembre 157. Presentazione del Circolo dei Lettori di Torino alle 11.30 Regione Piemonte in via delle Quattro Fontane 116 con Mercedes Bresso presidente della Regione Piemonte, Giovanna Melandri ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, l'assessore Gianni Oliva, Antonella Parigi direttrice del Circolo dei Lettori e Laura Emanuelli presidente della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Mostra di pittura a cura di Salvino, video, assaggi vegani, dj set: Aperitivo Infoshokkante alle 20 al Villaggio globale. La cinerassegna "profondo Ovest, quasi Tirreno" propone Sentieri selvaggi di J. Ford (1956) alle 21 Factory via Riva Ostiense. Per Carta Bianca, Carmen Consoli presenta il Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle 21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'alba alla Casa internazionale delle Donne in via della Lungara. Spettacolo multimediale d'impegno sociale: il laboratorio teatrale di Pilar Castel 1968 - 2008 Teatro sperimentale e impegno sociale nell'allestimento di "La Piazza" di Pilar Castel dalle 10 alle 14 Sala Columbus via Sette Chiese 101. Non sai dove andare e non sopporti le coppie tristi a cena? Mangiacuore! alle 21 Rialto S. Ambrogio: uno spettacolo liberamente tratto dal nuovo romanzo di Francesca Bonafini con la voce di Valerio "Gatto" Bonanni e le musiche di Marco Lo Russo (fisarmonica); alle 21.30 per Dramorama, Daniele Timpano in Caccia 'l drago fabula in musica ispirata all'opera di Tolkien e alle 22.30 London Calling disco music dagli anni '70 ai '90 con dj Gino Woody Bianchi. I-Science sound system is One Love Hi Pawa al Brancaleone. Imperdibili: The Mission live Circolo degli Artisti. Amigdala presenta Nail-On al Time Tunnel dell'Artù Cafè piazza S. Egidio 12, un'immersione negli anni '70, con le sonorità di dj Loveless on Violentine e le videoproiezioni di PacOnAzim. Un particolare omaggio a New Orleans e San Valentino con Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese al Cotton Club. San Valentino in Jazz con Angelica Ponti e Domenico Sanna Duo Il Pentagrappolo. Voci del deserto, suoni metropolitani e ritmi estatici del Sud Italia con Ammaracciccappa! Locanda Atlantide. Powerful! Gennaro Porcelli & Highway 61 Blues Band al Big Mama. un party con atmosfere da proibizionismo, con gangster, bulli e pupe per ricordare Il Massacro del giorno di San Valentino : al Micca aperitivo e Swing Pistols. Viral a dubstep night con dj Kursk all'Init. La fermezza dello Stato quando sono in pericolo i diritti e la vita dei sequestrati. Alla luce del caso Betancourt : domani alle 17 Fondazione Basso in via Dogana Vecchia 5 con Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid, Gianni Minà, Maurizio Chierici, Donato di Santo, Franco Ippolito e Linda Bimbi. Ladispoli (Rm) Costituzione comitato promotore cittadino Referendum contro la Precarietà e per la democrazia sindacale domani alle 21 via La Spezia 67c. Terni Prosegue la Settimana del Libero Pensiero con la serata di poesia e prosa anticlericale domani alle 21 al Caffè Bugatti. Provocatoria e divertente, perché on c'è niente di sbagliato o di criminale nell'essere ancora oggi "anticlericali". Poggibonsi (Si) La pellicola franco tedesca 2 giorni a Parigi di Julie Delpy alle 21 al Garibaldi. Firenze Il modernissimo strumento dello short message per il sentimento più vecchio del mondo: Francesco Micocci presenta il suo libro Le nuove forme del linguaggio d'amore alle 19 Edison in piazza della Repubblica 27. L'emozionante viaggio nella musica del diavolo con Blues Connection live al Covo del Cpa Fi Sud. Rassegna di cinema poco visibile: cinemAnemico alla Casa del popolo di Settignano: alle 20 apericinema, corto e Leningrad Cowboys di Kaurismaki. Riparte all'auditorium Stensen di viale Don Minzoni 25c il Centro Universitario Cinematografico con La Corazzata Potëmkin di Ejzenstein accompagnato dal vivo dai Soul Takers . Empoli (Fi) Cinema gratis con Ricominciamo dal '68... al csa Intifada: alle 22 Fragole e sangue di Hagmann. Bagnacavallo (Ra) Il film di Sabina Guzzanti Le ragioni dell'aragosta al Nuovo Cinema. Bologna Mai come in questo momento attuali nel campo economico ed in quello sociale: Giuseppe D'Agata inaugura Sondaggi la mostra di Luciano Rubini alle 18 nella Sala Sala ex Refettorio dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in via Sant'Isaia 20. Laboratorio di canto sociale Fuori dal coro alle 18 Xm 24 per strumenti di ogni genere e musici di ogni età e livello tecnico arrangiamenti a cura di Salvatore Panu; alle 20 sostegno musicale a voci libere accompagnate da musici liberi annaffiate da libero aperitivo. Spa, Società per Atipici: oggi facciamo parte di un unico soggetto giuridico, la Società per Atipici... La coscienza di Zelo, una due giorni sul tema del lavoro alla Scuderia di piazza Verdi 2 tra reading teatrali e musica dal vivo sulla precarietà. Verona Anche Medici Senza frontiere partecipa a Verona in Love da oggi a domenica. Puoi trovare un originale regalo per San Valentino: dal libro Quel rosso sole. Poesie per amore di Cesare Capone e prefazione di Alda Merini, all'edizione limitata della maglietta Qui sotto batte un cuore senza frontiere che assieme allo zainetto è disponibile in piazza dei Signori. Vicenza Difendere la città dalla militarizzazione, ma soprattutto esprimere sostegno alle donne e agli uomini del Presidio Permanente raggiunti da avvisi di garanzia per le azioni contro la realizzazione della nuova base Usa. Fiaccolata No dal Molin "Amiamo Venezia" alle 20.30 in piazza Castello. Dopo il sanguinoso assassinio di Benazir Buttho e alla vigilia di delicatissime elezioni politiche, il Pakistan è presente nelle cronache di tutti i giorni con omicidi e terribili attentati: perché? Un'altra guerra civile si sta preparando? E cosa c'entrano i Talebani? E gli Stati Uniti? Cosa significa tutto questo per gli immigrati pakistani? Dove va il Pakistan? Incontro con il giornalista e scrittore pakistano Ejaz Ahmad alle 20.30 nella Sala conferenze dei Chiostri di Santa Corona. Bassano (Vi) La rassegna Letteratura Migrante ci invita alla Serata culturale Sudamericana con Rossana Crispin da Costa e Julio Monteiro Martins avvocato dei diritti umani a Rio de Janeiro e responsabile dell'incolumità dei "meninos de rua". Trieste Il film di Marco Bellocchio I pugni in tasca alle 20.30 Casa del Popolo Canciani di Sottolangera via Masaccio 24 per "La rabbia giovanile". Trento Mavale, un grande artista, ci spiega Il Mozambico visto attraverso la tecnica del batik alle 20 Barycentro. Bolzano Infopoint Emergency al Teatro Nuovo per il "Recital napoletano" di Eugenio Bennato. Brescia Analisi scientifica della realtà italiana: presentazione del libro Il peso delle armi leggere alle 20 Un Mondo di Carta v.lo Beccaria 10. Rovato (Bs) Un colorato viaggio animato nella nostra mente: Mind Game il film di Yuasa alle 21.30 cs 28 Maggio. Milano Nel 4° anniversario dalla morte di Marco Pantani, la compagnia Garabombo delle Risse in Per abbreviare la mia sofferenza - Ovvero dell'eroe perduto Marco Pantani di e con Alessandro Pozzetti, in collaborazione con Renato Sarti, Teatro della Cooperativa via Hermada 8. Dieci anni di foto da chi ha vissuto la scena punk - hc a Milano: presentazione del libro + mostra 97 07 dieci anni hardcore a Milano Conchetta Cox. In pista con Mamas & Papas live + ospiti csa Vittoria. Jenno Trio live al Baretto del Leoncavallo e Bushkillah vs Bass'n'Stilla HempyThursday; e poi cinema dalle 19 con La mafia è bianca + Brasil . Le alternative all'incenerimento dei rifiuti : domani alle 21 alla Casa della Pace @ centro comunitario Puecher di via U. Dini 7 con Alessandro Pezzoni presidente del centro culturale Conca Fallata, Gianfranco Lorenzetti presidente dell'associazione Milano Sud, il medico Paolo Crosignani direttore dell'Unità di Epidemiologia ambientale e Registro Tumori dell'Istituto nazionale Tumori di Milano, Andrea Poggio presidente di Legambiente e i consiglieri comunali Aldo Ugliano e Maurizio Baruffi. Sesto S. G. (Mi) La mente dei Cocteau Twins, una delle formazioni simbolo della new-wave a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta: Robert Guthrie live al Garage. Trezzo (Mi) Una delle leggende della musica reggae, da oltre quarant'anni ambasciatore della musica giamaicana nel mondo: Freddie Mc Gregor in concerto al Live. Cernusco (Mi) il Comitato Acqua Bene Comune propone Acqua in movimento: l'acqua è un diritto o una merce? Alle 21 Sala conferenze Camerano della Biblioteca civica con Marco Bersani di Attac, letture di Fabrizio de Giovanni interprete dello spettacolo "H2Oro. L'acqua un diritto dell'umanità", rinfresco a base di tisane e tè... con acqua del rubinetto. Novara Carlo Gallione introduce il film di Werner Herzog Fitzcarraldo alle 21 cinema Araldo. A cura di Atelier per i Diritti globali. Torino Infopoint Emergency al Teatro Gioiello per "Una notte al Bistrot" e all'Hiroshima Mon Amour per il live di Roy Paci & Aretuska. Per "I Venerdì Letterari. Incontri alla scoperta del nuovo umanesimo", domani alle 18 Circolo dei Lettori via Bogino 9 Il Mediterraneo e l'Europa. Ieri e oggi , la conferenza di Predrag Matvejevic'. E poi la proiezione del film l tempo del dopo. Appunti su Sarajevo, Srebenica, Mostar con la regista Laura Angiulli. Giaveno (To) A cura del Comitato No Tav Alta Valsangone La democrazia negata in Italia da Genova 2001 a Venaus 2005 il dibattito domani alle 20 Villa Favorita. Con il giornalista Lorenzo Guadagnucci del Comitato Verità e Giustizia, Carlo Grande della Stampa e Paola Meinardi. E poi aperitivo buffet, a lume di candela in occasione della giornata Mi Illumino Di Meno. Genova In occasione del Darwin Day, la conferenza Le radici dell'Homo Sapiens. Dal melanismo industriale alla cacca dei babbuini alle 17.30 Biblioteca de Amicis, 2° piano dei Magazzini del Cotone. Con Angelo Abbondandolo e Franco Ajmar, già docenti di Genetica all'Università della città. 14/02/2008.

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14/02/2008 09:46 Sanofi-aventis' SoloSTAR(R) Insulin Pen for Lantus and Apidra Receives the Prestigious GOOD DESIGN Award (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

PARIS, February 14 /PRNewswire/ -- Sanofi-aventis announced today that the Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design has awarded a 2007 GOOD DESIGN(TM) Award for the new SoloSTAR(R) disposable insulin injection pen for people with type 1 and type 2 diabetes. "LANTUS(R) SoloSTAR(R) and APIDRA(R) SoloSTAR(R), the results of over four years of intensive development, have been designed in dialogue with patients, nurses and doctors and meet the high standards of the industry," said Paul Jansen, Global Head Medical Devices, sanofi-aventis. "We are proud to receive this prestigious GOOD DESIGN Award for SoloSTAR(R) as a recognition of our strong commitment to people with diabetes", Gilles Lhernould, Senior Vice President Industrial Affairs sanofi-aventis added. For some people with diabetes, self-injection can be a barrier to acceptance of insulin therapy. "SoloSTAR(R) is a marriage of sleek, handsome design styling with easy, but advanced sophisticated technology for dispensing insulin to people with diabetes," says Christian K. Narkiewicz-Laine, President Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design. "SoloSTAR(R) represents a design for social good and for humanitarian concerns". When choosing a specific insulin pen for an individual patient, clinicians consider the patient's insulin regimen, lifestyle, and other factors that may affect the ability to use a particular device, such as manual dexterity and visual acuity. Therefore certain characteristics of a given insulin pen may make it preferable for patients. The outstanding design of SoloSTAR(R) using breakthrough technology contributes to making this patients' and clinicians' choice easier. SoloSTAR(R) provides a delivery option that may be more acceptable and more convenient to use in comparison with other delivery systems, thus may promote patient compliance, which could help achieve and maintain glycemic control. A recent survey of LANTUS(R) SoloSTAR(R) use in everyday clinical practice, involving more than 2000 people with diabetes (16% with manual dexterity problems and 15% with poor eyesight not corrected by glasses) showed that more than 95% of participants declared to be "satisfied" or "very satisfied" with using SoloSTAR(R) to inject insulin, irrespective of diabetes type or previous device experience. Healthcare professionals involved in teaching the people in this survey how to use LANTUS(R) SoloSTAR(R) found SoloSTAR(R) to be easy learn and easy to use for people with diabetes. SoloSTAR(R) also operates with a lower injection force and a recent study found that SoloSTAR(R) required 31% less injection force than the Novo Nordisk FlexPen(R) and 54% less force than the Eli Lilly Humulin/Humalog pen. "Insulin injection with SoloSTAR(R) brings flexibility, satisfclass="term">action for the patients, and an opportunity for earlier initiation of insulin therapy which may contribute to better long term glycaemic control", Denis Raccah, Professor of Endocrinology, University Hospital Sainte Marguerite, France, added. About SoloSTAR(R) SoloSTAR(R) is a new, easy-to-use disposable pen for administration of LANTUS(R) and APIDRA(R). SoloSTAR(R), allows to administer doses from 1 up to 80 units, in one unit increments, in one injection. SoloSTAR offers a 25% greater maximum capacity than other insulin pens. Consequently, the administration until 80 units of insulin can be done with only one injection. SoloSTAR uses a simple, intuitive design with easy-to-read display featured and requires only a few steps to use it properly. SoloSTAR(R) is small, discreet and eliminates the need for the patient to change insulin cartridges. Easy-to-use and easy-to-inject, SoloSTAR(R) reduces the injection force by 30% or more in comparison to other most broadly available pens in its class. Lantus(R) SoloSTAR(R) and APIDRA(R) SoloSTAR(R) were approved by the EMEA in September 2006; LANTUS(R) SoloSTAR(R) was approved by the FDA in April 2007. LANTUS(R) SoloSTAR(R) and APIDRA(R) SoloSTAR(R) are launched in France, UK, Italy, Spain, Germany, Netherlands, Slovakia, Slovenia, Sweden, Norway, Austria, Denmark, Estonia, Finland, Greece, Hungary, Ireland, Latvia, Australia, Lithuania, Lebanon, and South Africa. LANTUS(R) SoloSTAR(R) is launched in the US, Canada and Switzerland. The preparation for launches in other countries is planned during 2008. The elegant exterior design of Lantus(R) and Apidra(R) SoloSTAR(R) and its ease of use due to advanced technology is the result of the collaboration with DCA Design International Ltd. in Great Britain DCA Company. About sanofi-aventis' pen portfolio Sanofi-aventis having 85 years of innovation in the diabetes is committed to offering people with diabetes an integrated system of insulin products and delivery devices. In addition to the SoloSTAR(R), the pen portfolio available for LANTUS(R) and APIDRA(R) includes the OptiSet(R) disposable pen, the OptiClik(R) and OptiPen(R) Pro reusable pens, and the Autopen(R) 24 from Owen Mumford. About LANTUS(R) (insulin glargine [rDNA origin]) LANTUS(R) is indicated for once-daily subcutaneous administration in the treatment of adult patients with type 2 diabetes mellitus who require basal (long-acting) insulin for the control of hyperglycemia and for adult and pediatric patients (6 years of age and older) with type 1 diabetes mellitus. LANTUS(R) demonstrates a consistent slow, prolonged absorption and a relatively constant concentration/time profile over 24 hours. About APIDRA(R) (insulin glulisine [rDNA origin]) APIDRA(R) is a rapid-acting insulin analog with a unique zinc-class="hilite">free molecular structure that maintains a rapid onset and a short duration of class="term">action, indicated for adult patients with type 1 and type 2 diabetes. APIDRA(R) offers patients mealtime dosing flexibility-it can be taken 15 minutes before or within 20 minutes after starting a meal. APIDRA(R) is also flexible for use in patients with a variety of body types, from lean to obese. About Diabetes Diabetes is a chronic, evaluative widespread disease in which the body reduces or does not produce or properly use insulin - the hormone needed to convert glucose (sugar) into energy. More than 240 million people worldwide are living with the disease. It is estimated that near 250 million people worldwide have diabetes, the number is expected to reach some 380 million within 20 years. It is estimated more than 20 million Americans have diabetes, including an estimated 6.2 million who remain undiagnosed. At the same time, approximately half of those diagnosed are not achieving the general blood sugar control standard of A1C Without proper insulin production and class="term">action, glucose remains in the blood, leading to chronic hyperglycaemia (raised blood sugar). This can result in short and long-term complications, many of which, if not prevented and left untreated, can be fatal. All have the potential to reduce the quality of life of people with diabetes and their families. The most common long-term complications are: - Diabetic nephropathy (kidney disease), which may result in total kidney failure and in the need for dialysis or kidney transplant. - Diabetic eye disease (retinopathy and macular oedema), damage to the retina of the eye which can lead to vision loss. - Diabetic neuropathy (nerve disease), which can ultimately lead to ulceration and amputation of the feet and lower limbs. - Cardiovascular disease, which affects the heart and blood vessels and may cause fatal - complications such as coronary heart disease (leading to a heart attack) and stroke. Diabetes is the fourth leading cause of death by disease globally. Every year, 3.8 million people die from diabetes-related causes. About GOOD DESIGN The Museum's historic GOOD DESIGN program was founded in Chicago in 1950 by Edgar J.Kaufmann, Jr. with the participation of some of America's most important designers. Every year the jury meets in New York and select products and graphics worthy of the GOOD DESIGN Award for design distinction. GOOD DESIGN remains the oldest and most important Awards program worldwide. About sanofi-aventis Sanofi-aventis, a leading global pharmaceutical company, discovers, develops and distributes therapeutic solutions to improve the lives of everyone. Sanofi-aventis is listed in Paris (EURONEXT PARIS: SAN) and in New York (NYSE: SNY). References: For easy to inject Owens DR. Comparison of insulin pen devices reveals lower injection force of Solostar(R) compared with novo Flexpen(R) and lilly(R) disposable pen; Diabetes Technology Meeting 25-17 October 2007, San Francisco, CA, USA. Journal of Diabetes Science and Technology, March 2008; Abstract OWEN70184; In press. Clarke A, Spollett G. Dose accuracy and injection force dynamics of a novel disposable insulin pen. Expert Opin. Drug Deliv. (2007) 4(2):165-174. For easy to use and patient's satisfclass="term">action Carter J et al. Usability, participant acceptance and safety of SoloStar in an observational survey in everyday clinical practice; Diabetes Technology Meeting 25-17 October 2007, San Francisco, CA, USA. Journal of Diabetes Science and Technology, March 2008; Abstract CART70119; In press. Contact: Anna Radjanova, MD, Tel: +33-6-07-28-61-63, E-mail: anna.radjanova@sanofi-aventis.com.

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L'attacco alla libertà nel nome di Dio (e del mercato) (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Piero Sansonetti Non so se è giusto dirlo in modo così brusco, apocalittico, ma non trovo una forma più "lieve": ho l'impressione che ci troviamo di fronte a una forte ondata reazionaria, con tratti eversivi, guidata da forze potenti, vastissime, e anche diverse tra loro, le quali mirano a ristrutturare profondamente la nostra società, ristabilendo un meccanismo piramidale e gerarchizzato. Una sorta di catena di comando, con grandissime capacità di controllo sociale e di orientamento del senso comune, che diventi lo scheletro di una nuova idea del liberismo, nella quale tutti gli interessi generali sono ricondotti al mercato e tutte le libertà sono ridotte a una sola libertà, essa stessa interna e subordinata al mercato. E' su questa ipotesi "neo-autoritaria"- mi scuso di nuovo per la rudezza delle parole, ma di nuovo vi dico che non ne trovo altre - la borghesia italiana, scompaginata negli ultimi vent'anni dalla sua debolezza politica e dalla sua fragilità intellettuale, sta cercando di ricomporsi e di riprendere in mano le redini. Il passaggio decisivo per la riuscita o il fallimento di questo disegno sono le elezioni di aprile. E la borghesia italiana intende vincere le elezioni giocando non solo su un "cavallo", ma sull'intero schieramento politico di centro e di centro destra. Più avanti vedremo come. Ne abbiamo discusso ieri, a lungo, nella riunione di redazione, e sebbene ciascuno di noi usasse parole diverse, sfumature, angoli di vista che non coincidevano perfettamente, ci siamo trovati d'accordo sul segno generale di questa operazione, di questa fase storica. Che procede appoggiandosi sulle gambe di diverse forze politiche e di diversi leader. Montezemolo, che è il più lucido, quello con il disegno più preciso. Berlusconi, il quale ha capito che non ce la fa a vincere da solo e ha bisogno dell'appoggio di tutte le classi dirigenti e non solo di quelle più amiche. E poi Casini, Ferrara e altri ancora, che cercano il loro spazio, il loro compito, portando robusti argomenti e specifiche idee di restaurazione. E infine, con un ruolo defilato, incerto, ma che può diventare decisivo, il partito democratico, che ancora è dilaniato dal contrasto tra la forza delle sue tradizioni, delle radici riformiste, e la tentazione di cercare una propria vocazione egemonica nella dialettica senza rete e senza "paletti" col centrodestra, e in una nuova e definitiva investitura da parte della grande borghesia e dei grandi poteri. Mettiamo in fila due o tre cose, e vediamo se poi si trova il filo che le unisce. Prima cosa, la barbarica irruzione dei carabinieri in una clinica per fermare un aborto legale. Azione incredibilmente simile a quelle che in America, ogni tanto, sono condotte dai gruppi terroristi antifemministi. Irruzione avvenuta nel mezzo di una campagna furibonda, condotta dalla Chiesa, da pezzi dello schieramento politico cattolico, da Giuliano Ferrara, da molti intellettuali e giornalisti conservatori, tesa alla criminalizzazione dell'aborto, e delle donne che lo praticano o ne contemplano la possibilità. Conta poco il fatto che molti di loro dicano di non voler toccare la legge 194 (quella che autorizza l'interruzione della gravidanza). Conta che questa campagna per la moratoria (sostenuta direttamente dal pontefice) punta a screditare quella legge, svuotandola dei valori e dei diritti che essa afferma. Provo a spiegarmi con un esempio: noi potremmo decidere che non intendiamo mettere in discussione il diritto alla proprietà privata, ma invitiamo i cittadini a violarlo, dichiariamo comunque che la proprietà privata è un furto e che occorre fare qualcosa, in tutto il mondo, per impedire che questo furto (che ha alienato quasi tutta la ricchezza disponibile) continui ad essere perpetrato. Non sarebbe una campagna illegittima, da nessun punto di vista, ma certo non potremmo negare che avrebbe un carattere sovversivo. Secondo argomento: il lavoro, la precarietà, la riduzione dei diritti individuali e collettivi, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, l'idea di iniziare a smantellare lo Statuto dei lavoratori. Tutti temi molto forti nei programmi elettorali di Berlusconi e sui quali nel Pd avanza la tentazione di accodarsi, almeno in parte (è vero che il ministro Damiano è stato messo a margine nell'elaborazione del programma economico, sostituito da Ichino, perché considerato eccessivamente sindacalizzato? Corre voce...). Cosa rappresenta questa linea politica? La volontà di ristabilire la totale subordinazione del lavoro al profitto, e dei singoli lavoratori ai loro capi e alla loro impresa. Terzo argomento, la nuova smania di semplificazione politica. Aboliamo i partiti piccoli, riduciamo gli assemblearismi, semplifichiamo la politica, tagliamo gli enti locali, le assemblee, il decentramento... segue a pagina 2 14/02/2008.

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On the radio L'ecopass a Milano (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

On the radio L'ecopass a Milano. Sta funzionando? O ha lasciato sostanzialmente invariata la quota di smog che ogni giorno produciamo e respiriamo? Per rispondere a queste domande Radio Popolare propone una trasmissione speciale: Milano fa male? Sì, ancora... i suoi inviati saranno dalle 9 alle 11 nella scuola di via Olona, per parlarne con le principali vittime dell'inquinamento, i bambini. Interviste e collegamenti con Milly Moratti, i tecnici dell'Arpa, metereologi, epidemiologi. E naturalmente le vostre opinioni a microfono aperto: 0233001001 oppure micap@radiopopolare.it Avvisi ai naviganti Da oggi puoi leggere le news e seguire i centopassi di Libera verso il 15 marzo direttamente dal web grazie alla nuova versione, aggiornatissima, del portale www.liberapuglia.it Palermo Francesco Bellomia ti aspetta al Corso di Capoeira alle 15.30 Ask 191. Andria (Ba) Terza tappa dei seminari di Libera su Consumo critico ed uso responsabile del denaro : alle 17 IperCoop con Rita de Padova di Banca Etica e Vito Leonetti di Libera. Giovinazzo (Ba) il viaggio temporale nell'Italia che si ribella a Cosa Nostra. Cinque storie riannodano le speranze, i sogni, le idee di persone uccise dalla mafia politica. Sindacalisti, agricoltori, magistrati, imprenditori, avvocati. Daniele Biacchessi in Storie d'Italia , accompagnato dal sax di Michele Fusiello alle 19 nella Sala Marano dell'Istituto Vittorio Emanuele II. Napoli Cantolibre si veste di cuori per la Milonga di San Valentino in quel di via S. Giovanni Maggiore P. 35. Il film di Hayao Miyazaki Laputa: castello nel cielo alle 21.30 Ateneo Libertario in vico Verde Monteoliveto 4. Marano (Na) Voci contro la camorra in un reading di parole, musica e coscienza sociale. Un simbolico omaggio alle vittime innocenti di una guerra quotidiana che spesso diventano solo nomi in elenchi commemorativi a dispetto di un allarme che deve restare sempre vivo. La ferita con i testi di Roberto Saviano, Mario Gelardi, Rosario Esposito La Rossa e Giuseppe Miale Di Mauro, al Teatro Giancarlo Siani. Roma Conferenza stampa di La Via Campesina Una risposta alla crisi globale dei prezzi degli alimenti di base: l'agricoltura familiare sostenibile può nutrire il mondo alle 12 Città dell'Altra Economia largo Frisullo con Paul Nicholson di Union de Ganaderos y Agricultores Vascos (Pais Vasco), Henry Saragih di International Executive Secretary, La Via Campesina (Indonesia) e Ibrahima Coulibaly President Coordinacion Nationale des Organisations du Mali, (Mali). La gestione dei rifiuti in Campania fino a oggi: presentazione del libro di Alessandro Iacuelli Le vie infinite dei rifiuti (Rinascita) alle 11 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati; con anche Ermete Realacci. Rinascita di viale Agosta 36, ospita la Giornata dedicata a "Zero -Perché la versione ufficiale sull'11/9 è un falso" , il libro (Piemme) e il film di cui discutono alle 19 Paolo Jorni Bianchi, Enzo Modugno, Antonio Conte e Giulietto Chiesa. Come insegnare la storia? E qual è il suo significato? I critici letterari e docenti delle scuole medie superiori Enrico Carini e Bruno Torregiani, Ugo Dalla Bona, laureando in Filosofia e Alfredo Andruccetti, economista e iscritto all'Upter presentano il libro di Marco Majone La ragione di Clio (Edup) alle 18 Upter Palazzo Englefield in via Quattro Novembre 157. Presentazione del Circolo dei Lettori di Torino alle 11.30 Regione Piemonte in via delle Quattro Fontane 116 con Mercedes Bresso presidente della Regione Piemonte, Giovanna Melandri ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, l'assessore Gianni Oliva, Antonella Parigi direttrice del Circolo dei Lettori e Laura Emanuelli presidente della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani. Mostra di pittura a cura di Salvino, video, assaggi vegani, dj set: Aperitivo Infoshokkante alle 20 al Villaggio globale. La cinerassegna "profondo Ovest, quasi Tirreno" propone Sentieri selvaggi di J. Ford (1956) alle 21 Factory via Riva Ostiense. Per Carta Bianca, Carmen Consoli presenta il Collettivo Angelo Mai in concerto Orchestra mobile di canzoni e musicisti alle 21 Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica; eccezionalmente stasera fanno parte del Collettivo la stessa Carmen Consoli e Niccolò Fabi . Non è un karaoke, non è uno spettacolo, è una festa in Casa, dove l'emozione trova voce con The Funny Girls Band vi farà cantare fino all'alba alla Casa internazionale delle Donne in via della Lungara. Spettacolo multimediale d'impegno sociale: il laboratorio teatrale di Pilar Castel 1968 - 2008 Teatro sperimentale e impegno sociale nell'allestimento di "La Piazza" di Pilar Castel dalle 10 alle 14 Sala Columbus via Sette Chiese 101. Non sai dove andare e non sopporti le coppie tristi a cena? Mangiacuore! alle 21 Rialto S. Ambrogio: uno spettacolo liberamente tratto dal nuovo romanzo di Francesca Bonafini con la voce di Valerio "Gatto" Bonanni e le musiche di Marco Lo Russo (fisarmonica); alle 21.30 per Dramorama, Daniele Timpano in Caccia 'l drago fabula in musica ispirata all'opera di Tolkien e alle 22.30 London Calling disco music dagli anni '70 ai '90 con dj Gino Woody Bianchi. I-Science sound system is One Love Hi Pawa al Brancaleone. Imperdibili: The Mission live Circolo degli Artisti. Amigdala presenta Nail-On al Time Tunnel dell'Artù Cafè piazza S. Egidio 12, un'immersione negli anni '70, con le sonorità di dj Loveless on Violentine e le videoproiezioni di PacOnAzim. Un particolare omaggio a New Orleans e San Valentino con Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese al Cotton Club. San Valentino in Jazz con Angelica Ponti e Domenico Sanna Duo Il Pentagrappolo. Voci del deserto, suoni metropolitani e ritmi estatici del Sud Italia con Ammaracciccappa! Locanda Atlantide. Powerful! Gennaro Porcelli & Highway 61 Blues Band al Big Mama. un party con atmosfere da proibizionismo, con gangster, bulli e pupe per ricordare Il Massacro del giorno di San Valentino : al Micca aperitivo e Swing Pistols. Viral a dubstep night con dj Kursk all'Init. La fermezza dello Stato quando sono in pericolo i diritti e la vita dei sequestrati. Alla luce del caso Betancourt : domani alle 17 Fondazione Basso in via Dogana Vecchia 5 con Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid, Gianni Minà, Maurizio Chierici, Donato di Santo, Franco Ippolito e Linda Bimbi. Ladispoli (Rm) Costituzione comitato promotore cittadino Referendum contro la Precarietà e per la democrazia sindacale domani alle 21 via La Spezia 67c. Terni Prosegue la Settimana del Libero Pensiero con la serata di poesia e prosa anticlericale domani alle 21 al Caffè Bugatti. Provocatoria e divertente, perché on c'è niente di sbagliato o di criminale nell'essere ancora oggi "anticlericali". Poggibonsi (Si) La pellicola franco tedesca 2 giorni a Parigi di Julie Delpy alle 21 al Garibaldi. Firenze Il modernissimo strumento dello short message per il sentimento più vecchio del mondo: Francesco Micocci presenta il suo libro Le nuove forme del linguaggio d'amore alle 19 Edison in piazza della Repubblica 27. L'emozionante viaggio nella musica del diavolo con Blues Connection live al Covo del Cpa Fi Sud. Rassegna di cinema poco visibile: cinemAnemico alla Casa del popolo di Settignano: alle 20 apericinema, corto e Leningrad Cowboys di Kaurismaki. Riparte all'auditorium Stensen di viale Don Minzoni 25c il Centro Universitario Cinematografico con La Corazzata Potëmkin di Ejzenstein accompagnato dal vivo dai Soul Takers . Empoli (Fi) Cinema gratis con Ricominciamo dal '68... al csa Intifada: alle 22 Fragole e sangue di Hagmann. Bagnacavallo (Ra) Il film di Sabina Guzzanti Le ragioni dell'aragosta al Nuovo Cinema. Bologna Mai come in questo momento attuali nel campo economico ed in quello sociale: Giuseppe D'Agata inaugura Sondaggi la mostra di Luciano Rubini alle 18 nella Sala Sala ex Refettorio dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in via Sant'Isaia 20. Laboratorio di canto sociale Fuori dal coro alle 18 Xm 24 per strumenti di ogni genere e musici di ogni età e livello tecnico arrangiamenti a cura di Salvatore Panu; alle 20 sostegno musicale a voci libere accompagnate da musici liberi annaffiate da libero aperitivo. Spa, Società per Atipici: oggi facciamo parte di un unico soggetto giuridico, la Società per Atipici... La coscienza di Zelo, una due giorni sul tema del lavoro alla Scuderia di piazza Verdi 2 tra reading teatrali e musica dal vivo sulla precarietà. Verona Anche Medici Senza frontiere partecipa a Verona in Love da oggi a domenica. Puoi trovare un originale regalo per San Valentino: dal libro Quel rosso sole. Poesie per amore di Cesare Capone e prefazione di Alda Merini, all'edizione limitata della maglietta Qui sotto batte un cuore senza frontiere che assieme allo zainetto è disponibile in piazza dei Signori. Vicenza Difendere la città dalla militarizzazione, ma soprattutto esprimere sostegno alle donne e agli uomini del Presidio Permanente raggiunti da avvisi di garanzia per le azioni contro la realizzazione della nuova base Usa. Fiaccolata No dal Molin "Amiamo Venezia" alle 20.30 in piazza Castello. Dopo il sanguinoso assassinio di Benazir Buttho e alla vigilia di delicatissime elezioni politiche, il Pakistan è presente nelle cronache di tutti i giorni con omicidi e terribili attentati: perché? Un'altra guerra civile si sta preparando? E cosa c'entrano i Talebani? E gli Stati Uniti? Cosa significa tutto questo per gli immigrati pakistani? Dove va il Pakistan? Incontro con il giornalista e scrittore pakistano Ejaz Ahmad alle 20.30 nella Sala conferenze dei Chiostri di Santa Corona. Bassano (Vi) La rassegna Letteratura Migrante ci invita alla Serata culturale Sudamericana con Rossana Crispin da Costa e Julio Monteiro Martins avvocato dei diritti umani a Rio de Janeiro e responsabile dell'incolumità dei "meninos de rua". Trieste Il film di Marco Bellocchio I pugni in tasca alle 20.30 Casa del Popolo Canciani di Sottolangera via Masaccio 24 per "La rabbia giovanile". Trento Mavale, un grande artista, ci spiega Il Mozambico visto attraverso la tecnica del batik alle 20 Barycentro. Bolzano Infopoint Emergency al Teatro Nuovo per il "Recital napoletano" di Eugenio Bennato. Brescia Analisi scientifica della realtà italiana: presentazione del libro Il peso delle armi leggere alle 20 Un Mondo di Carta v.lo Beccaria 10. Rovato (Bs) Un colorato viaggio animato nella nostra mente: Mind Game il film di Yuasa alle 21.30 cs 28 Maggio. Milano Nel 4° anniversario dalla morte di Marco Pantani, la compagnia Garabombo delle Risse in Per abbreviare la mia sofferenza - Ovvero dell'eroe perduto Marco Pantani di e con Alessandro Pozzetti, in collaborazione con Renato Sarti, Teatro della Cooperativa via Hermada 8. Dieci anni di foto da chi ha vissuto la scena punk - hc a Milano: presentazione del libro + mostra 97 07 dieci anni hardcore a Milano Conchetta Cox. In pista con Mamas & Papas live + ospiti csa Vittoria. Jenno Trio live al Baretto del Leoncavallo e Bushkillah vs Bass'n'Stilla HempyThursday; e poi cinema dalle 19 con La mafia è bianca + Brasil . Le alternative all'incenerimento dei rifiuti : domani alle 21 alla Casa della Pace @ centro comunitario Puecher di via U. Dini 7 con Alessandro Pezzoni presidente del centro culturale Conca Fallata, Gianfranco Lorenzetti presidente dell'associazione Milano Sud, il medico Paolo Crosignani direttore dell'Unità di Epidemiologia ambientale e Registro Tumori dell'Istituto nazionale Tumori di Milano, Andrea Poggio presidente di Legambiente e i consiglieri comunali Aldo Ugliano e Maurizio Baruffi. Sesto S. G. (Mi) La mente dei Cocteau Twins, una delle formazioni simbolo della new-wave a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta: Robert Guthrie live al Garage. Trezzo (Mi) Una delle leggende della musica reggae, da oltre quarant'anni ambasciatore della musica giamaicana nel mondo: Freddie Mc Gregor in concerto al Live. Cernusco (Mi) il Comitato Acqua Bene Comune propone Acqua in movimento: l'acqua è un diritto o una merce? Alle 21 Sala conferenze Camerano della Biblioteca civica con Marco Bersani di Attac, letture di Fabrizio de Giovanni interprete dello spettacolo "H2Oro. L'acqua un diritto dell'umanità", rinfresco a base di tisane e tè... con acqua del rubinetto. Novara Carlo Gallione introduce il film di Werner Herzog Fitzcarraldo alle 21 cinema Araldo. A cura di Atelier per i Diritti globali. Torino Infopoint Emergency al Teatro Gioiello per "Una notte al Bistrot" e all'Hiroshima Mon Amour per il live di Roy Paci & Aretuska. Per "I Venerdì Letterari. Incontri alla scoperta del nuovo umanesimo", domani alle 18 Circolo dei Lettori via Bogino 9 Il Mediterraneo e l'Europa. Ieri e oggi , la conferenza di Predrag Matvejevic'. E poi la proiezione del film l tempo del dopo. Appunti su Sarajevo, Srebenica, Mostar con la regista Laura Angiulli. Giaveno (To) A cura del Comitato No Tav Alta Valsangone La democrazia negata in Italia da Genova 2001 a Venaus 2005 il dibattito domani alle 20 Villa Favorita. Con il giornalista Lorenzo Guadagnucci del Comitato Verità e Giustizia, Carlo Grande della Stampa e Paola Meinardi. E poi aperitivo buffet, a lume di candela in occasione della giornata Mi Illumino Di Meno. Genova In occasione del Darwin Day, la conferenza Le radici dell'Homo Sapiens. Dal melanismo industriale alla cacca dei babbuini alle 17.30 Biblioteca de Amicis, 2° piano dei Magazzini del Cotone. Con Angelo Abbondandolo e Franco Ajmar, già docenti di Genetica all'Università della città. 14/02/2008.

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Legambiente festeggia San Valentino con "I love Kyoto" (sezione: Class action)

( da "Legambiente" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

Comunicati stampa 14/02/2008 12:58 Legambiente festeggia San Valentino con “I love Kyoto” A Roma in Piazza delle Cinque Scole 150 piante al posto delle auto per aria più pulita e meno CO2 Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di “I love Kyoto” ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale “Piantala”, hanno preso il posto delle auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima parte, l'enorme quantità di CO2 presente nell'aria romana. L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. “In occasione del giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite – ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza –. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo, pertanto, fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13% anziché diminuire del 6,5% come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di CO2” . Le piante della cooperativa sociale “Piantala” del Consorzio per l'Ambiente, CO.P.A., composto di Cooperative Sociali legate agli Istituti Penitenziari sono state coltivate biologicamente dai detenuti di alcune carceri romane e al termine della manifestazione sono state regalate ai presenti. Tutti gli appuntamenti della Settimana Amica del Clima di Legambiente, realizzata con il sostegno di Italgest (www.italgest.it) e la partnership di Isolando, sono disponibili su www.legambiente.eu Sponsor ufficiale Settimana Amica del Clima: Italgest Partnership: Isolando L'ufficio stampa Legambiente (06.86268353-79-99) [Torna all'elenco delle notizie].

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Roma, 150 piante al posto delle auto (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

AMBIENTE 12.4714/02/2008 Roma, 150 piante al posto delle auto Legambiente festeggia San Valentino con ''I love Kyoto'': le piantine sono coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale ''Piantala'' ROMA - Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di "I love Kyoto" ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale "Piantala", hanno preso il posto delle auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico "per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima parte, l'enorme quantità di CO2 presente nell"aria romana". L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, "vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico". "In occasione del giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite - ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza ?. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo, pertanto, fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13% anziché diminuire del 6,5% come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di CO2" . Le piante della cooperativa sociale "Piantala" del Consorzio per l'Ambiente, CO.P.A., composto di Cooperative Sociali legate agli Istituti Penitenziari sono state coltivate biologicamente dai detenuti di alcune carceri romane e al termine della manifestazione sono state regalate ai presenti.

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San Valentino, blitz di Legambiente a Roma con "I love Kyoto" (sezione: Class action)

( da "Velino.it, Il" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

(AMB) San Valentino, blitz di Legambiente a Roma con “I love Kyoto” Roma, 14 feb (Velino) - Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di “I love Kyoto” ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale “Piantala”, hanno preso il posto delle auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima parte, l'enorme quantità di Co2 presente nell'aria romana. L'azione collettiva, organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. “In occasione del giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite - ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza -. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo pertanto - ha conclude Dezza -, fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13 per cento anziché diminuire del 6,5 per cento come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di Co2” . (com/fed) 14 feb 13:08.

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LEGAMBIENTE FESTEGGIA SAN VALENTINO CON "I LOVE KYOTO" (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

(15:56) (14/2/2008 15:45) | LEGAMBIENTE FESTEGGIA SAN VALENTINO CON "I LOVE KYOTO" (Sesto Potere) - Roma - 14 febbraio 2008 - Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di "I love Kyoto" ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale "Piantala", hanno preso il posto delle auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima parte, l'enorme quantità di CO2 presente nell'aria romana. L'azione collettiva, organizzata da Legambiente, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. "In occasione del giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite ? ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza ?. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo, pertanto, fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13% anziché diminuire del 6,5% come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di CO2" . Le piante della cooperativa sociale "Piantala" del Consorzio per l'Ambiente, CO.P.A., composto di Cooperative Sociali legate agli Istituti Penitenziari sono state coltivate biologicamente dai detenuti di alcune carceri romane e al termine della manifestazione sono state regalate ai presenti. Tutti gli appuntamenti della Settimana Amica del Clima di Legambiente, realizzata con il sostegno di Italgest (www.italgest.it) e la partnership di Isolando, sono disponibili su www.legambiente.eu Sponsor ufficiale Settimana Amica del Clima: Italgest Partnership: Isolando.

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RIMINI, QUALITA' DELL'ARIA: IL SINDACO E L'ASSESSORE ZANZINI INCONTRANO LE CATEGORIE (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

(18:24) (14/2/2008 16:59) | RIMINI, QUALITA' DELL'ARIA: IL SINDACO E L'ASSESSORE ZANZINI INCONTRANO LE CATEGORIE (Sesto Potere) - Rimini - 14 febbraio 2008 - Il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e l'assessore alle Politiche ambientali Andrea Zanzini hanno ricevuto questa mattina in Residenza comunale i rappresentanti di Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio che avevano richiesto un incontro per esaminare le problematiche relative all'applicazione delle limitazioni alla circolazione previste dall'Accordo di programma regionale sulla Qualità dell'aria. Nell'introdurre l'incontro, il Sindaco Ravaioli e l'assessore Zanzini hanno ribadito come il problema dell'inquinamento atmosferico, e in particolare quello da Pm10, sia un problema ineludibile, su cui tutta la collettività è chiamata a confrontarsi e a impegnarsi con azioni concrete. Per questo, il Comune di Rimini è sempre stato, fin dal suo inizio, tra i firmatari dell'Accordo di programma regionale sulla Qualità dell'aria, che, accanto alle limitazioni, prevede una serie d'azioni positive e coordinate per la lotta all'inquinamento; azioni su cui il Comune è, e continuerà ad essere, pienamente impegnato. Alle categorie il Sindaco Ravaioli ha chiesto proposte concrete; un piano, che sarà valutato in un confronto su un tavolo di lavoro comune. Il Sindaco e l'Assessore si sono espressi in modo favorevole a una moratoria negli ultimi 15 giorni di marzo a fronte proposte concrete delle associazioni. "Il risultato dell'incontro di stamane - a dichiarato l'assessore Zanzini - oltre che l'avvio di un percorso di confronto, segna anche il raggiungimento di un importante obiettivo, quello cioè che tutta la città, anche nelle sue componenti economiche e sociali, si faccia soggetto attivo nel realizzare interventi e progetti concreti per intervenire rispetto ad un problema che riguarda sia l'ambiente che la salute di tutti. Un risultato che raggiungiamo per la prima volta, e che si fa coscienza e impegno collettivo.".

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*San Valentino, blitz di Legambiente a Roma con "I love Kyoto" (sezione: Class action)

( da "Velino.it, Il" del 14-02-2008)

Argomenti: Class Action

(AMB) *San Valentino, blitz di Legambiente a Roma con “I love Kyoto” --IL VELINO LAZIO-- Roma, 14 feb (Velino) - Per festeggiare San Valentino questa mattina Legambiente al grido di “I love Kyoto” ha riempito Piazza delle Cinque Scole a Roma con 150 arbusti della macchia mediterranea. Piante di leccio, alloro, ruta, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, menta e tante altre coltivate negli istituti penitenziari dalla cooperativa sociale “Piantala”, hanno preso il posto delle auto che invadono quotidianamente la celebre piazza nel cuore della Capitale. Un gesto simbolico per creare un polmone verde in grado di assorbire, anche se solo in minima parte, l'enorme quantità di Co2 presente nell'aria romana. L'azione collettiva, organizzata dall'associazione del cigno, in occasione della Settimana Amica del Clima, vuole sollecitare un decisivo intervento politico in Italia in favore della riduzione delle emissioni di gas serra, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. “In occasione del giorno di San Valentino non possiamo dimenticare il nostro amore per il Pianeta, rilanciando ancora una volta la sfida del risparmio energetico e delle fonti pulite - ha spiegato il presidente dell'associazione Vittorio Cogliati Dezza -. A tre anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto il nostro Paese deve ancora intraprendere un drastico cambio di rotta e allungare il passo per recuperare il forte ritardo che la vede tra gli ultimi paesi europei nella corsa alla riduzione delle emissioni. Dobbiamo pertanto - ha conclude Dezza -, fare uno sforzo ancora maggiore, visto che rispetto al 1990 le nostre emissioni sono aumentate del 13 per cento anziché diminuire del 6,5 per cento come imposto dal Protocollo e che dagli obiettivi del 2012 ci separano quasi 130 milioni di tonnellate di Co2” . (com/fed) 14 feb 13:08.

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Multe strisce blu causa collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i ricorsi vinti contro il Comune, spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per annullare le contravvenzioni (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Prato)" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

PRATO Multe strisce blu causa collettiva Parcheggi a pagamento in ztc: dopo i ricorsi vinti contro il Comune, spunta l'ipotesi di un'azione di gruppo per annullare le contravvenzioni - -->.

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Venti anni di consapevole strategia di qualità (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il (Centro Nord)" del 15-02-2008)
Pubblicato anche in: (Sole 24 Ore, Il (Centro Nord))

Argomenti: Class Action

Centro-Nord sezione: SYSTEM (COMUNICAZ DIRETTA- PE data: 2008-02-13 - pag: 12 autore: Venti anni di consapevole strategia di qualità Alla ricerca del miglior rapporto fra corretta alimentazione e benessere I l ventennale della costituzione della ALL FOODS è stato, come tutti gli anniversari, l'occasione per un bilancio e per mettere a fuoco nuovi programmi di sviluppo e nuovi traguardi. “Senza trascurare neppure per un attimo” - afferma l'amministratore delegato del Gruppo Massimo Piacenti “le sfide e le insidie crescenti del mercato (si pensi soltanto alla impennata dei prezzi delle derrate alimentari registrate negli ultimi mesi) è obiettivamente un dato molto positivo l'essere diventati il primo Gruppo in Umbria nella ristorazione collettiva, così come il fatto di poter vantare una buona presenza nel Centro Italia con numeri che parlano di 23 milioni di Euro di fatturato annuo ed oltre 600 dipendenti. Occorre però considerare tutto ciò solo un punto di partenza per crescere ancora, partendo dal proprio core business e, nel caso che l'azione risulti conveniente, diversificando in modo intelligente. Intendiamo concentrare i nostri sforzi in direzione di una maggiore efficienza e di una sempre più alta qualità, mettendo al centro la soddisfazione del cliente in tutte le tipologie di servizio: in particolar modo nei settori della ristorazione scolastica, universitaria, aziendale ed ospedaliera, dove abbiamo di recente acquisito la gestione di importanti servizi”. L'iniziativa centrale del 20°anniversario è comunque stata l'organizzazione nel novembre scorso di un incontro pubblico sul tema “Alimentazione, ristorazione collettiva e salute” tenutosi a Terni, avente lo scopo di contribuire alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica su di un tema di grande rilevanza sociale ed economica quale è il rapporto tra una corretta alimentazione ed i benefici per il benessere delle persone, sulla scia dell'Obesity Day. Recenti ricerche e studi in materia hanno dimostrato che nell'età infantile eadolescenziale circa il 30% dei ragazzi e delle ragazze sono sovrappeso e il 10% a rischio obesità: condizione che spesso produce effetti negativi anche in età adulta; l'eccesso di peso è inoltre responsabile di quasi 1 decesso su 12 nei paesi Europei, e le patologie associate a cattive abitudini alimentari sono la causa di circa 1/3 dei costi di gestione della spesa sanitaria: basti pensare che i costi diretti per l'obesità in Italia sono stati stimati in circa 23 miliardi di euro ogni anno. Anche da questi dati stringati si evince che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale, sanitaria ed economica che coinvolge tutti i paesi industrializzati. è quindi evidente che un ruolo decisivo debba essere assunto dalla prevenzione contro stili di vita non corretti ( fumo, alcool, sedentarietà, cattiva alimentazione). “C'è sembrato giusto” - prosegue l'amministratore delegato - “come azienda che opera nel campo della ristorazione collettiva, interrogarci e confrontarci, con l'ausilio di autorevoli esperti di livello nazionale, sui dati allarmanti circa gli effetti fortemente negativi provocati dalla cattiva alimentazione sulla salute della popolazione, a cominciare dai giovani. è per questa ragione che durante l' incontro abbiamo coinvolto direttamente il mondo della scuola, con la presenza di una rappresentanza di studenti e di docenti; molto importante è stato anche il coinvolgimento delle Istituzioni Locali e Regionali e del Ministero della Salute”. Occorre comunque sempre tener presente come una corretta alimentazione non debba per alcun motivo apparire come un insieme di divieti di precetti e di privazioni, ma come una scelta ragionata, e personalizzata, che non fa venir meno il gusto del mangiare, il piacere dell'alimentazione. Sulla ristorazione ospedaliera sono state fatte una serie di ricerche e di indagini che hanno evidenziato alcune carenze soprattutto relativamente alla scarsa varietà alla ripetitività e “noiosità” dei menù e alla mancata presa di coscienza della condizione soggettiva e psicologica del paziente. Occorre focalizzare concretamente alcuni aspetti - quali la varietà dei menù o gli orari del servizio - e prestare una più forte attenzione agli aspetti “alberghieri” del servizio stesso, che sono fatti di piccoli, ma importantissimi accorgimenti; la stessa cosa vale pure per la ristorazione scolastica, in cui la consumazione del pasto oltre all'aspetto nutritivo è anche un momento ludico e formativo. “Sulla base dell'esperienza acquisita” - conclude l'AD - “posso affermare che, mentre la ristorazione è annoverata nel campo dei servizi, a monte c'è un vero e proprio processo produttivo, simile per molti aspetti a quello di aziende manifatturiere classicamente intese. Sempre più spesso, in particolare negli appalti pluriennali, alle imprese di ristorazione viene infatti richiesto di effettuare ingenti investimenti in edifici da adibire a cucina, nell'impiantistica, nelle attrezzature, e nella strumentazione per la distribuzione dei pasti; tutto ciò, forse per responsabilità anche nostra, non è riconosciuto ancora a sufficienza dal mercato e neppure dell'opinione pubblica”. Viale dello Stadio, 77 - 05100 Terni (TR) - Tel. 0744.547410 - Fax 0744.433800 info@allfoodssrl.it www.allfoodssrl.com.

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Il solo regista italiano da Oscar: ci provo facendo il <supplente> (sezione: Class action)

( da "Corriere della Sera" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Corriere della Sera - NAZIONALE - sezione: Spettacoli - data: 2008-02-15 num: - pag: 61 categoria: REDAZIONALE Nominato Andrea Jublin in corsa per il miglior "corto" Il solo regista italiano da Oscar: ci provo facendo il "supplente" MILANO - Lotta di classe con prof. Bamboccioni scomposti, il solito caos fracassone delle aule. Finché entra lui: completo grigio, aria da duro. Dice di essere il supplente, ma da come ringhia sembrerebbe piuttosto un dobermann. E difatti in un attimo li mette tutti in riga. Li strapazza, li sevizia, li umilia. Gli studenti sembrano assecondare quella follia, compiacere l'autorità. Tranne una ragazza, che se ne sta in disparte a scrivere poesie, decisa a non mostrarle a nessuno, tanto meno a quel docente prepotente. Dedicato a quelli che hanno problemi di condotta, Il supplente , scritto, diretto e interpretato da Andrea Jublin, è il solo film italiano candidato agli Oscar. Un piccolo film di 15 minuti sul mondo confuso dei giovani e sugli adulti con rigurgiti adolescenziali, che il 24 febbraio potrebbe vincere l'ambita statuetta per la categoria "class="hilite">Live class="term">action short". "Non riesco a crederci", commenta entusiasta Jublin, 37 anni, torinese, laureato in scienze politiche, attore allo Stabile di Genova, infine regista, autore di altri due corti. "Siamo orgogliosi che Il supplente sia arrivato così lontano", aggiunge Nils Hartmann, direttore di Sky Cinema che l'ha selezionato all'interno del concorso SkyLab dedicato ai nuovi talenti e prodotto con Frame by Frame. "L'idea di questa piccola storia mi è venuta passando davanti a una scuola", racconta prima di partire per Los Angeles e vivere da protagonista quella mitica Notte degli Oscar, trasmessa in diretta da Sky Cinema. "Dalle vetrate si vedevano le classi - prosegue - una gioventù in gran parte anno-iata, ma anche la vita allo stato puro, piena di promesse. Una domanda mi è balenata: un adulto potrebbe rientrare in quel mondo, ricordarci chi eravamo, rimettersi a confronto con quelle regole base del vivere che affiorano la prima volta proprio lì, tra i banchi scolastici?" Perché la famosa "buona condotta" non corrisponde quasi mai al voto sulla pagella. "Buona condotta, a scuola come nella vita e persino nel cinema è anzitutto saper tener fede alle proprie idee, non rinunciare all'impegno e tenere la schiena dritta", assicura Jublin. Così, prendendo a modello i suoi preferiti Woody Allen e Fellini, Jublin già pensa al nuovo film, stavolta un lungometraggio, che tra breve andrà a girare. "Una commedia, anzi una tragedia che fa ridere - anticipa -. La storia di un tizio che si rende conto di aver sbagliato tutto e decide di ricominciare da capo a 40 anni. E visto che è pure molto ricco, decide di spendere in un botto solo tutti i suoi soldi per dare una festa memorabile, dove inviterà i Rolling Stones, i Berliner con Abbado, il Cirque du Soleil... Un'attesa di felicità spasmodica, angosciosa e farsesca. Proprio come la vita". Andrea Jublin nel film da lui diretto Giuseppina Manin.

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Capire, cambiare e vivere: viaggio in 10 passi verso una vita sostenibile (sezione: Class action)

( da "Redattore sociale" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

SOCIETÀ 15.2215/02/2008 Capire, cambiare e vivere: viaggio in 10 passi verso una vita sostenibile Questi dieci passi possono essere percorsi con il Csv di Padova, che ha elaborato un itinerario ''ideale'' da proporre alla cittadinanza: per ogni passo un incontro. E' il progetto ''Impronta un nuovo stile di vita'' PADOVA - Bastano dieci passi per dare valore e qualità alla vita di ciascuno, per ritrovare il tempo e il desiderio di vivere la relazione, per scoprire un nuovo rapporto con l'ambiente e per agire responsabilmente. Questi dieci passi possono essere percorsi con il Centro servizi per il volontariato di Padova, che ha elaborato un itinerario "ideale" da proporre alla cittadinanza: per ogni passo un incontro, per parlare di costruzione dell"immaginario collettivo, di "bilanci e sbilanci" e del passaggio dall'homo aeconomicus all'homo sostenibilis, solo per fare degli esempi. Nasce così l'iniziativa "Impronta un nuovo stile di vita", un laboratorio che si propone di partire dalla maturazione di una scelta individuale per arrivare alla strutturazione di un'azione collettiva e alla nascita di una Rete di economie solidali. Il percorso è articolato seguendo un ideale itinerario della metropolitana seguendo tre linee: capire, cambiare e vivere. E in questo viaggio non sarà coinvolta solo la cittadinanza, ma si chiameranno in causa anche le associazioni e le istituzioni, scoprendo e proponendo progetti per migliorare la vita di ognuno e per rendere più vivibile la comunità. "Questa linea metropolitana toccherà a ogni fermata la sede di soggetti locali che si sono già attivati per rendere più sostenibile questa società" spiega Sara Taglietti, responsabile del progetto. Le fa eco il direttore del Csv padovano, Alessandro Lion: "La solidarietà è il primo cambiamento di cui questa società ha bisogno - commenta infatti -, ecco perché noi facciamo questi tentativi di coinvolgimento attivo. La nostra società è legata a un filo, basti pensare al recente sciopero dei camionisti che ha paralizzato l'Italia: ci vuole poco per interrompere il normale andamento della vita quotidiana ed è proprio per questo che dovremmo andare verso un modo diverso di concepire la società". Dal canto suo, l'assessore all'Ambiente del Comune Francesco Bicciato aggiunge che "nei dibattiti politici si è tornati a parlare sempre e solo di crescita ed è scomparso il concetto di sviluppo sostenibile e questo è preoccupante. Ci possono essere dei modi diversi di consumare e di produrre, più rispettosi dell'ambiente e in grado di creare occupazione. Occorre cambiare mentalità: tutelare l'ambiente non è un costo, ma un'opportunità. Fortunatamente iniziative come questa e come M'illumino di meno non sono più di nicchia, ma hanno largo seguito". Il primo incontro in cartellone è previsto per martedì 19 febbraio, sul passaggio "Dall'homo aeconomicus all'homo sostenibilis", seguito il 4 marzo da un appuntamento sulla pubblicità e da un terzo, il 18 marzo, su come usare l'economia domestica per scoprire nuove e vecchie libertà". Il programma completo è reperibile nel sito internet www.csvpadova.org. (gig).

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Notizie dai mercati pag.2 (sezione: Class action)

( da "Trend-online" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Notizie dai mercati BLOG, clicca qui per leggere la rassegna di Il punto-borsainvestimenti , 15.02.2008 16:59 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! si dice che al rientro da Roma sia andato diritto a casa e abbia tirato fuori le valigie, class="hilite">il tutto mentre i piccoli azionisti del Montepaschi minacciano una class="term">class class="term">action di proporzioni bibliche. - la magistratura contabile della Corte dei Conti ha richiamato l'Enel a porre attenzione al mantenimento dell'equilibrio economico finanziario dopo gli acquisti esteri. Il prossimo passo....la perdita del rating.... - Zalesky pressato dai debiti vende la sua partecipazione in A2A? Questo era il tam tam di borsa di ieri, poi smentito. Ma per quanto resisterà il finanziere polacco? Buona giornata. Ah dimenticavo, oggi in Borsa si festeggiano i 200 anni dalla nascita. Auguri! Consulenza finanziaria libera e indipendente. Primi tre mesi prova gratis! http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com Andate sul sito e contattate il mio Studio di Consulenza via mail. telefono o Skype. Mercato Libero - Consulenza Finanziaria Fee Only - : Mercato Libero.

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Hillary Diane Rodham Clinton (sezione: Class action)

( da "superEva notizie" del 15-02-2008)

Argomenti: Class Action

Elezioni 2008 Hillary Diane Rodham Clinton A cura di Francesco Pubblicato il 15/02/2008 " Invia tramite EMAIL " Versione per la STAMPA " Le vostre opinioni Hillary Rodham, moglie di Bill Clinton, ex-presidente degli Stati Uniti, è una dei candidati alla Presidenza 2008 per il Partito Democratico. Hillary Diane Rodham è attualmente una senatrice statunitense del Partito Democratico nello stato di New York. E' sposata dal 1975 con Bill Clinton ed è stata "first lady" dal 1993 al 2001. Il 22 gennaio 2007 ha annunciato ufficialmente la propria candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 e concorrerà dunque alle elezioni primarie del Partito Democratico, per le quali si prevede un formidabile testa-a-testa con il senatore Barack Obama. Hillary Diane Rodham è nata a Chicago, nello Stato dell'Illinois, il 26 ottobre 1947 ed è cresciuta in una famiglia della media borghesia metodista nell'Illinois. Suo padre, Hugh Ellsworth Rodham, figlio di immigrati inglesi, era dirigente di un'industria tessile in Pennsylvania, mentre la madre Dorothy Emma Howell, si occupava a tempo pieno della casa. Dopo il diploma alla Maine South High School, nel 1965 entrò al Wellesley College e divenne attiva in politica, ottenendo la carica di presidente della sezione del Wellesley College dei College Republicans. Nel 1969, entrò nella Yale Law School, dove fu al servizio del Board class="hilite">of Editors di Yale Review of Law and Social Action e lavorò con bambini emarginati all'ospedale Yale-New Haven. Alla fine della primavera del 1971, iniziò a frequentare Bill Clinton, anch'egli studente alla Yale Law School. Si laureò a Yale nel 1973, con una tesi sui diritti dei minori, ed iniziò un anno di studi post-laurea sui bambini e di medicina allo Yale Child Study Center. In seguito divenne membro (una delle due uniche donne nella facoltà) nell'University of Arkansas, Fayetteville School of Law, dove contemporaneamente insegnava Bill Clinton. L'11 Ottobre 1975 Hillary Rodham e Bill Clinton si sposarono a Fayetteville, in Arkansas. Vissero in quel luogo per un breve periodo, e successivamente si trasferirono nella capitale dello Stato, Little Rock, da dove Bill condusse la sua prima campagna per il Congresso degli Stati Uniti. Nel 1976, Hillary entrò a far parte del Rose Law Firm, specializzandosi in casi di proprietà intellettuale, perseguendo inoltre la carriera in avvocatura. Nel 1978, con l'elezione di suo marito come Governatore dell'Arkansas, Rodham divenne "First Lady" dell'Arkansas, titolo che mantenne per 12 anni. Il 27 febbraio 1980 i coniugi Clinton ebbero la loro prima ed unica figlia, Chelsea. Nel 1980, Bill Clinton fu scontitto per la sua rielezione a governatore ed i Clinton lasciarono la sede di governo. Nel febbraio 1982, Bill Clinton annunciò la sua offerta per riottenere l'incarico, che avrebbe avuto esito favorevole; nello stesso periodo, Hillary iniziò ad utilizzare il nome Hillary Rodham Clinton. Nel 1992, con l'elezione di suo marito Bill come Presidente degli Stati Uniti, divenne "First Lady" e si battè a lungo, viaggiando anche per il mondo, a favore dei diritti delle donne e dei bambini, promuovendo importanti leggi sull'adozione e sulla prevenzione dei tumori femminili, nonchè sulla cura dei bambini. Si occupò anche dei veterani della Guerra del Golfo e della prevenzione nella cura di molte malattie. Pubblicò anche alcuni libri, tra cui una autobiografia. Nel 2000 fu eletta senatrice per lo Stato del New York e continuò le sue battaglie per le donne e per la salute. Da molti è criticata e ricordata per i problemi familiari avuti con il marito ai tempi dello scandalo con Monica Lewinsky. Tra i suoi sostenitori ad Hollywood, si ricordano Danny De Vito, Tom Hanks e Paul Newman. --------- ---------- --------- -------- Ha detto: "It's easy to give a speech about restoring the middle class, but it is hard to actually do it... We've been here before with a president who leaves the economic cupboard bare on Election Day." Novembre 2007.

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Società di gestione più autonome dalle banche (sezione: Class action)

( da "Sole 24 Ore, Il" del 16-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il Sole-24 Ore sezione: IN PRIMO PIANO data: 2008-02-16 - pag: 3 autore: Intervista a Mario Draghi "Società di gestione più autonome dalle banche" Pubblichiamo uno stralcio dell'intervista al Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, contenuta nel libro "Storie di Borsa quotidiana" (in libreria nei prossimi giorni), di Fabio Tamburini, direttore de Il sole24ore Radiocor e del quotidiano 24 minuti, consegnato ieri al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. di Fabio Tamburini om'è cambiata la Borsa Italiana dal 1997 a oggi? Borsa Italiana ha vissuto una profonda trasformazione come risultato del processo di privatizzazione e integrazione del sistema finanziario europeo. Dalla gestione di una piattaforma dedicata esclusivamente all'incontro tra domanda e offerta di azioni e obbligazioni italiane si è passati alla creazione di un gruppo integrato che fornisce i servizi della filiera del trading, dalla quotazione alla negoziazione, fino al regolamento e alla garanzia delle transazioni. Parallelamente, l'ambito di attività si è esteso a nuovi strumenti finanziari, quali le principali azioni e obbligazioni estere, e a diversificati prodotti azionari derivati, un comparto dove Borsa Italiana risulta il terzo operatore continentale. Come giudica l'accordo tra Piazza Affari e la Borsa londinese? Il fatto che la prima operi in euro e la seconda in sterline non rischia di limitare in misura significativa l'impatto delle razionalizzazioni possibili? L'accordo va nella direzione da tempo auspicata di un'integrazione del mercato italiano con soggetti operanti nelle principali piazze finanziarie estere; quello londinese rappresenta un partner di indubbio prestigio, data la sua posizione centrale nel mercato finanziario internazionale. L'aggregazione andrà valutata alla luce dei risultati che sarà in grado di raggiungere sotto il profilo industriale e delle nuove opportunità che potranno dischiudersi per le imprese e la platea degli investitori. Non vedo, riguardo al segno monetario, problemi di particolare rilievo relativi alle sinergie ottenibili. La cosiddetta class action è stata introdotta anche in Italia con la Finanziaria 2008. Come la giudica? Il fine è di contribuire alla riduzione dei costi di accesso alla giustizia per i singoli danneggiati e incentivare gli operatori a tenere comportamenti tesi a un maggior rispetto delle posizioni deboli. Tuttavia, le modalità con le qualiè stato recepito l'istituto rischiano di compromettere il raggiungimento di tali obiettivi. La mancanza di criteri puntuali in base ai quali individuare le associazioni legittimate ad agire e il rischio di una inadeguata rappresentatività dei soggetti – associazioni dei consumatori e avvocati – chiamati a tutelare gli interessi dei consumatori, la mancata individuazione di giudici specializzati e di una disciplina del procedimento specifica, l'assenza di coordinamento tra l'azione collettiva e i sistemi di composizione stragiudiziale delle controversie possono determinare comportamenti opportunistici delle parti coinvolte e ulteriori inefficienze nel sistema della giustizia civile. Sicuramente, in Italia il framework regolamentare oppone rilevanti ostacoli all'introduzione della class action. Tuttavia, l'esperienza di altri Paesi come Brasile, Canada, Francia e Germania, che vantano una tradizione giuridica simile alla nostra, mostra come sia possibile sperimentare meccanismi originali di aggregazione delle istanze di consumatori e utenti,che tengano conto delle peculiarità del contesto normativo e istituzionale. I fondi comuni italiani e i loro gestori non brillano. Così gli investitori italiani preferiscono rivolgersi altrove. Che cosa deve cambiare affinché sia possibile una svolta? Negli ultimi anni vi è stato un forte deflusso di risorse dai fondi comuni di diritto italiano, a fronte di una raccolta netta positiva negli altri principali Paesi europei, a eccezione della Germania. Nello stesso periodo, vi è stata anche una forte crescita dei fondi offerti da gestori esteri il 2000 e il 2007, la quota dei risparmi delle famiglie gestita dai fondi comuni di diritto italianoè scesa al 5,8%, poco più di un terzo di quella di inizio decennio; nel contempo, la quota di mercato in Europa dei fondi armonizzati di diritto italiano è passata dal 12 al 5 per cento. La perdita di competitività dell'industria italiana del risparmio gestito nel mercato europeo è riconducibile solo in parte alla presenza di svantaggi fiscali che pur gravano su fondi e società di gestione. è anche in gran parte dovuta a limiti inerenti alla struttura stessa dell'industria,che risulta caratterizzata dal ruolo preponderante svolto dagli intermediari finanziari, in particolar modo dalle banche, nella distribuzione dei prodotti offerti dalle società controllate. La stretta integrazione tra le "fabbriche di prodotto", ovvero le società di gestione, e le reti di distribuzione bancarie limitano la capacità delle prime di elaborare appropriate strategie di crescita. Appaiono necessarie iniziative volte a ridurre l'eccessiva frammentazione dell'industria, accrescere l'efficienza della gestione e il grado di innovazione dei servizi offerti,migliorare il rapporto fiduciario con la clientela. A tal fine, è importante che le società di gestione acquisiscano una maggiore autonomia rispetto alle strategie delle banche, riducendo conflitti di interessee costi associati agli alti tassi di retrocessione. L'ACCORDO CON LONDRA Secondo il Governatore "va nella direzione da tempo auspicata". La City "rappresenta un partner di indubbio prestigio" LA CLASS ACTION Il fine è quello di ridurre i costi di accesso alla giustizia per i singoli danneggiati ma le modalità non sono adeguate.

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Legge 194 Cosa nasconde l'attacco alla "madre di tutte le battaglie". E per la sinistra una grossa scommessa (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 16-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cara "Liberazione", partita in sordina la campagna d'attacco alla legge 194, è assurta a "madre di tutte le battaglie" per l'affermazione di un'idea di società neo-autoritaria, basata sul controllo sociale, sulla subordinazione delle libertà (civili, sociali, politiche) ai poteri forti: religiosi, economici, politici, di cui fa parte anche la campagna antipolitica. E' in atto un attacco senza precedenti alla Costituzione Italiana come fondamento della Repubblica democratica, alla laicità dello Stato, come unica garanzia di diritti per tutte e tutti, a prescindere dagli orientamenti religiosi, sessuali, culturali, che prefigura la riaffermazione di uno Stato "Etico" di gentiliana e mussoliniana memoria. Partire dalla legge 194 è stato più facile perché rivolto, almeno apparentemente, ad una parte della società, più vulnerabile, perché attaccare l'autodeterminazione femminile fa da pendant ad anni di campagne in difesa della famiglia (quella benedetta da dio e dagli uomini,) di criminalizzazione ed emarginazione culturale del femminismo degli anni '70, al progressivo "ritorno a casa" delle donne in nome della crisi economica, ma con l'obiettivo di riaffermare una concezione familista e patriarcale e subordinare l'autonomia femminile alle leggi del mercato, con il lavoro precario, la riduzione dei servizi collettivi, la priorità del "lavoro di cura" (appannaggio esclusivo delle donne), la mancata affermazione di una diffusa educazione di genere,a partire dalle scuole, e di incisive politiche di genere, nella società e nella politica, dove la presenza, scarsa, delle donne, sostanzialmente non ha modificato linguaggi, modi e tempi dell'agire politico. Se non si comprende la portata più generale dell'attacco alla Legge 194 si rischia di limitarsi ad una campagna di mera difesa (d'ufficio?) in nome di diritti acquisiti e di generici richiami all'autodeterminazione delle donne (del resto molti di coloro che criminalizzano la legge dicono di non volerla toccare, salvo svuotarla dei diritti e valori che contiene). Del resto non è la prima volta che le questioni "etiche" vengono usate per distogliere l'attenzione dai veri obiettivi di restaurazione. a sinistra deve respingere con determinazione questa complessa campagna ideologica reazionaria e misogina, che in nome di un'astratta difesa della vita non si preoccupa della vita concreta, materiale, delle donne, delle bambine e dei bambini in carne ed ossa, che in nome della "civiltà occidentale e cristiana" benedice le "guerre giuste", le "pulizie etniche", gli sgomberi dei campi nomadi, l'allontanamento delle bambine e dei bambini immigrati dalle scuole, che chiude gli occhi di fronte allo sfruttamento (sessuale, nel lavoro ecc.) di donne e minori, che difende la famiglia a prescindere, anche quella dove donne e minori vengono maltrattati e violentati. La sinistra deve denunciare con forza i rischi di uno "Stato Etico" prefigurato da questa sorta di "santa alleanza" tra le gerarchie vaticane e le forze politiche di centro destra (cui non sono estranei nemmeno certi settori moderni del centrosinistra) funzionale all'affermazione di un modello di società familistico-patriarcale fondato sulla discriminazione, l'omofobia, la limitazione dei diritti, individuali e collettivi, sui quali si costruiscono le condizioni materiali di vita di donne e uomini, fin dalla nascita, deve riaffermare, non a parole, ma nella concreta azione politica, l'autonomia della politica, la laicità dello Stato come valore fondante della Repubblica, costituzionalmente sancito ed unico garante dei diritti per tutte e tutti (senza discriminazioni di sesso, religione, cultura, reddito ecc.). Di qui la relazione stretta tra difesa della Legge 194 e la riaffermazione di uno Stato di diritto, di qui il nesso inscindibile tra la difesa della libertà ed autodeterminazione delle donne ( e delle persone) e la libertà ed i diritti del lavoro (contro la precarietà, l'attacco al contratto collettivo di lavoro, le tentazioni abolizioniste dello Statuto dei Lavoratori, in nome della subordinazione del lavoro al profitto) la libertà politica, la libertà di pensiero. Ecco una grossa scommessa per la sinistra. Forum Donne Prc - Se federazione di Arezzo 16/02/2008.

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Afghanistan: Dl missioni, Link 2007 "Cambiare strategia" (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 16-02-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 18:06 - Fonte: repubblica.it - 0 commenti Occorre un repentino "cambiamento di rotta" nella strategia in Afghanistan. A chiederlo sono le Ong di 'Link 2007', che lunedi' invieranno un documento di sei pagine alla Camera dei deputati come "contributo e pressante invito, ragionato e motivato, prima che sia troppo tardi" al dibattito sul decreto di rifinanziamento delle missioni militari. Le riflessioni delle Ong partono da alcuni interrogativi volti a "chiarire" le ragioni della presenza internazionale in Afghanistan: "perché, con quale mandato e obiettivi, quali modalità, quale uso della forza, quale comando e strumenti operativi". Quella che viene criticata e condannata dagli attivisti non è la presenza di una forza militare nel Paese, "necessaria in alcuni particolari contesti a salvaguardia della vita e sicurezza di collettività in pericolo", ma l'operazione Enduring Freedom -- "che andrebbe ricondotta sotto l'egida Onu e del governo afgano" -- e l'assenza di una adeguata azione politica, "senza la quale qualsiasi presenza militare diventa alla lunga inefficace, inopportuna e dannosa". Per questo, è necessaria "una nuova strategia condivisa e coordinata che, pur continuando a garantire la necessaria forza militare di stabilizzazione e sicurezza, affermi il primato dell'iniziativa politica e dell'azione di cooperazione civile e ricostruzione del Paese". A cominciare, è sottolineato, "dal dare risposte ai bisogni più urgenti della popolazione". L'operazione Isaf (Internationali Security Assistance Force) in Afghanistan, osserva il documento, "non è nata come azione di guerra". Procedere in Afghanistan "solo per dovere di alleanza" e "in una escalation militare di contrattacco", secondo Link 2007 potrebbe portare "a una dolorosa e catastrofica fine". L'alternativa proposta è la realizzazione "di una nuova progettualità politica multilaterale più ampia possibile, chiara negli obiettivi e partecipata, condivisa e realizzata coinvolgendo e responsabilizzando gli afgani, dotata dei mezzi necessari e adeguati alla difficilissima realtà" del Paese.Fanno parte di Link 2007 le Ong: Avsi, Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Medici con l'Africa Cuamm, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Movimondo. AGI.

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La sfida dei colletti rosa - fabrizio ravelli (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca La sfida dei colletti rosa Pari opportunità il reportage Dall'inizio dell'anno in Norvegia è in vigore la legge che fissa a sessanta-quaranta il rapporto uomini-donne nei consigli d'amministrazione delle aziende quotate in Borsa. "Una legge che può sembrare brutale", dice il ministro Ramin-Osmundsen, "ma che va rispettata" Un esempio di fantascienza sociologica che è molto vicino al successo: nei cda mancano ancora ottantasei donne e i "cacciatori di teste" lavorano febbrilmente per trovarle, anche all'estero, prima che scatti la sanzione prevista: la chiusura d'ufficio delle società inadempienti FABRIZIO RAVELLI OSLO manuela Ramin-Osmundsen, ministro delle Pari opportunità, una bella signora martinicana-norvegese, sembra proprio soddisfatta: "Lo so, la legge ha fatto scalpore perché è parsa brutale. Ma le società, volenti o nolenti, sono costrette a rispettarla". Tempo scaduto, il termine ultimo era il 31 dicembre scorso. E c'è un "lavorio febbrile", dicono alla Nho, la locale Confindustria, nelle aziende che non sono ancora in regola. Rischiano la chiusura d'imperio, il ritiro della licenza. Da qualche giorno la Norvegia, che era già ai primi posti nelle classifiche della parità uomo-donna, ha stabilito una nuova frontiera. Le società per azioni quotate in Borsa devono avere nei loro consigli di amministrazione almeno il quaranta per cento di donne. "Per la precisione - nota il ministro - la legge stabilisce un punto minimo di equilibrio: sessanta a quaranta su cento. Vale anche al contrario, per gli uomini". Sorride, perché sa benissimo che, forse per un secolo a venire, il problema inverso di tutelare i maschi dall'invadenza femminile non si porrà. Prendete questa cronaca per quello che è: un esempio di fantascienza sociologica, il racconto di una favola futuribile o il réportage da un altro pianeta, che però è collocato a sole tre ore di volo dall'Italia. Anni luce, in realtà: nella classifica delle cosiddette "quote rosa" l'Italia è al quarantottesimo posto, dietro l'Uzbekistan. La Spagna è al sesto. Quanto alla percentuale di donne nei consigli di amministrazione, siamo al 4,5. Contando però mogli e figlie del padrone (Ligresti, Marcegaglia, Berlusconi, eccetera). Senza questi incarichi ereditari, precipitiamo all'1,6 per cento. Con questo paesaggio alle spalle, è quindi abbastanza sconvolgente farsi raccontare come un paese ha visto il problema, l'ha esaminato, ha preso una decisione e la fa rispettare. Non che tutto fili liscio, malumori e resistenze allignano anche a questa latitudine. Ma, alla fine, vale il sorriso del ministro Ramin-Osmundsen: "La legge è chiarissima, e quindi bisogna obbedire". Il bilancio, aggiornato al 17 gennaio, lo fornisce Mona Larsen-Asp, vicedirettore dell'Ombudsmann, l'agenzia governativa che sorveglia su diritti e discriminazioni: "Ad oggi, nei consigli di amministrazione delle Asa (le spa quotate, ndr) le donne sono al 36,2 per cento. L'85,3 per cento delle Asa è già in regola con la legge". Non manca molto a raggiungere il traguardo imposto: "Ci sono ancora 69 Asa fuori legge. Mancano ancora 86 donne nei consigli: 72 elette dalle società e 14 dai dipendenti". Il governo spedisce ancora due avvertimenti, come spiega il ministro: "Le società non in regola ricevono una lettera. Poi, dopo un mese, un altro sollecito. A otto settimane dal primo invito, il ministero della Giustizia decide la sanzione, e può chiuderle d'ufficio". Mancano donne, le ricerche si fanno affannose, ci sono anche qui i ritardatari, o quelli che scommettevano su un dietrofront del governo. Eppure, hanno avuto quattro anni di tempo. Come è cominciata lo racconta la signora Sigrun Vageng, direttore esecutivo della Confindustria: "Nel 2002 è partito il dibattito: il ministro dell'Economia ha letto un titolone su VG, il quotidiano leader. Diceva: "Siamo stanche di questo club di uomini". Al governo allora c'era la destra, ed è stata l'opposizione di laburisti e democristiani a chiedere il cambiamento. Il governo non era entusiasta ma, pur avendo ovviamente la maggioranza, non ha voluto contrastare l'opinione corrente in Parlamento". Anche qui, restiamo alla fantascienza. E la legge, insomma, si è fatta: "Alle aziende hanno detto: avete quattro anni di tempo per mettervi in regola. Poi passiamo alla repressione". I cacciatori di teste sono in fibrillazione: "Si cercano donne per i consigli di amministrazione, e ovviamente che siano competenti. Si cercano all'interno dell'azienda stessa, oppure fra i quadri della concorrenza. O anche all'estero: tutti i paesi di lingua inglese vanno bene, perché qui tutti parlano inglese". Non che la Confindustria sia rimasta inerte davanti a una legge che non voleva: "Siamo sempre stati contrari. Spetta alle aziende decidere quali sono le persone competenti da inserire nel consiglio, che siano uomini o donne. E, comunque, la battaglia è ancora in corso. Non crediamo che il governo possa davvero chiudere una società, mettendo sulla strada magari mille dipendenti, solo perché manca una donna in consiglio. D'altra parte, concordiamo sul fatto che le leggi vanno rispettate". Hanno anche fatto pressione perché il governo trasformasse la sanzione della chiusura in una multa, ma senza risultato. In Italia, ogni dibattito su eventuali e mai attuate "quote rosa" registra furibondi vortici di parole. In Norvegia anche le femministe più attive, invece di "scavalcare a sinistra" protestando contro la tutela delle donne come specie discriminata, innanzitutto prendono atto che la legge è meglio di niente. "Anzi, è abbastanza una buona legge, visto che garantisce alle donne l'ingresso in un settore importante del lavoro - dice Ane Sto, del Kvinnegruppa Ottar -. Certo, di cose da fare ce ne sono ancora parecchie". Questa norma sui consigli di amministrazione, in realtà, riesce a tenere insieme il massimo impatto comunicativo con l'esigenza di non forzare più di tanto la situazione. Come in tutto il mondo, il vero potere aziendale è in mano al management, non ai consiglieri. "Appunto - continua Ane - Per noi donne la lotta è: stesso potere degli uomini, stesso stipendio. La realtà è che nei consigli di amministrazione ci sono poche donne perché quello è stato, finora, un gioco da uomini". Il gioco dei favori incrociati, dice, "deciso nei circoli di tennis e di golf". Un club esclusivo che il ministro Ramin-Osmundsen chiama ridendo "dei Matusalemme". Circoli di uomini che, quando devono scegliere, scelgono altri uomini. Sembra una inevitabile legge di natura, ma in Norvegia non la pensano così. Il rispetto dell'eguaglianza e la lotta alle discriminazioni sono legge dello Stato, quello che si chiama Gender Equality Act, e non da oggi. "Il primo decreto sulla parità è del 1978, ed è stato trasformato in legge nel '79 - spiega Mona Larsen-Asp vicedirettore dell'Ombudsmann -. Stabilisce lo stesso trattamento per uomini e donne, e lo stesso stipendio a parità di incarico. E fissa l'equilibrio del sessanta a quaranta, ma solo per i consigli di amministrazione delle società pubbliche, non per i dipendenti. è la stessa quota che ora è stata adottata per i consigli delle società per azioni quotate. Ma, anche qui, non vale per presidenti e vicepresidenti". Non c'è, invece, alcuna quota fissata per i partiti politici o per il Parlamento: "Si è sempre valutato che non fosse lecito mettere vincoli alla libertà di voto e di associazione. Stiamo facendo campagna per una parità nei consigli comunali e regionali. Forse, dopo tanti anni, si farà per i consigli comunali, perché senza una legge non si riesce ad avere equilibrio. Per quanto riguarda questa agenzia, noi saremmo favorevoli a fissare quote del cinquanta e cinquanta anche nelle liste dei partiti, e che poi sia il popolo a decidere. Perché le liste le fanno i partiti, e non esiste voto di preferenza. Nelle amministrative, chi è capolista diventa sindaco e presidente di provincia". L'Istat norvegese sorveglia l'attuazione delle pari opportunità. Nel 2006 in Parlamento c'era il 64 per cento di uomini e il 36 di donne, con un leggero calo della quota femminile dal 2004 (37%) e dal 2005 (38%). Nel governo, l'anno scorso, c'erano nove ministri donna su diciannove, vale a dire il 47 per cento contro il 53. Ma la maggioranza del management nei vari ministeri è ancora ampiamente maschile. Fra i giudici, le donne non vanno mai oltre il 30 per cento. I sindaci sono maschi all'83 per cento. E ancora, 64 uomini ogni cento consiglieri comunali, 84 su cento fra i dirigenti municipali. Il ministero calcola che, se non ci saranno interventi legislativi forti, almeno ottant'anni passeranno prima che le donne raggiungano il cinquanta per cento. E questo per quanto riguarda il settore pubblico. Nel privato, dove appunto interviene la nuova legge, le cose vanno anche peggio per le donne. Fra i top-manager erano diciannove su cento nel 2006, con una progressione negativa dal 2004 (23%) e dal 2005 (22%). I dirigenti di medio livello sono uomini al 71 per cento. Nei consigli di amministrazione presidenti e vicepresidenti sono al 97 per cento uomini. Fra i consiglieri, le donne erano diciotto su cento nel 2005, e venticinque nel 2006. La nuova legge era già in vigore, ma nel periodo di "transizione". Le società, evidentemente, scommettevano sul fatto che fosse cancellata o quanto meno annacquata. Non è andata così. Ha tenuto il principio fondamentale, secondo cui anche in un regime di libertà certe regole vanno imposte. L'obiettivo, sancito per legge, sono le pari opportunità? Se la comunità non si adegua, allora si interviene. E un lavoro costante, che non si ferma certo qui con la nomina di nuove consigliere di amministrazione. "Le retribuzioni, per esempio - ammette la signora Vageng di Confindustria - sono tutt'altra faccenda. Secondo la legge norvegese non bisogna discriminare. Ma la realtà è ben diversa". Si calcola che, a parità di incarichi e di responsabilità, la retribuzione delle donne sia ancora inferiore del quindici per cento a quella degli uomini. "Una donna discriminata in questo senso può rivolgersi a noi - dicono negli uffici dell'Ombudsmann - E, oltre tutto, le ricerche più recenti dimostrano che le società dirette da donne vanno meglio. E anche il problema della differente qualificazione è ormai superato: oggi, sotto i quarant'anni, il livello educativo di uomini e donne è lo stesso. Anzi, si comincia a vedere una prevalenza femminile fra i titoli di studio più elevati. Nella facoltà di Giurisprudenza, per esempio. Quindi, se l'interesse di un'azienda è avere collaboratori competenti, perché la parità stenta?". Siamo sempre su un altro pianeta, rispetto all'Italia. Ma, anche qui, "spesso la donna sceglie lavori meno pagati, mentre l'uomo sceglie la carriera". C'è una forte prevalenza femminile in alcuni settori pubblici, come per esempio l'assistenza, dove però i posti di comando restano in mani maschili. E c'è, nonostante un welfare che garantisce sussidi e strutture di sostegno alle madri, una tendenza delle donne a scegliere lavori part-time per stare coi figli. "Con tutti i progressi della nostra società - dice la femminista Ane Sto - questa cosa è difficile da contrastare. Mi capita di parlare con giovani punk pienamente convinti che il posto giusto per le donne è la casa. Abbiamo ancora un sacco di lavoro da fare". In questo campo, della divisione di ruoli all'interno della famiglia, la parità è un obiettivo difficile. Però i norvegesi ci provano. Spiegano all'Ombudsmann: "Il congedo per maternità è di un anno. L'uomo ha diritto a sei settimane, ma se non le sfrutta le perde. Non possono essere trasferite da un coniuge all'altro. Resta il fatto che, per questo squilibrio, la donna perde terreno nell'evoluzione della sua carriera professionale, o perde punti nelle graduatorie pubbliche". La prossima frontiera è fare come in Islanda: "Là funziona così: un terzo del congedo spetta alla donna, un terzo all'uomo, e un altro terzo è deciso di comune accordo fra marito e moglie. è probabile che, quanto prima, anche noi avremo una legge simile. I giovani padri, a quel che risulta dalle ricerche, non si opporranno in caso di referendum". Così, in attesa di vedere se davvero il governo finirà per far chiudere i battenti a qualche società per azioni recalcitrante, continua la caccia alle 86 donne che mancano nei consigli di amministrazione. "Il nostro obiettivo - dice la direttrice di Confindustria Vageng - è avere persone qualificate, che siano uomini o donne. Una donna non porta benefici in quanto donna, ma perché è competente. E, visto che il livello di qualificazione femminile è aumentato, oggi discriminare non sarebbe solo ingiusto e illegale, ma anche dannoso dal punto di vista dei risultati aziendali". L'agenzia governativa, intanto, segnala nuovi successi. Le Guardie Reali hanno un comandante donna, si chiama Ingrid Margrethe Gjerde e ha trentotto anni. E il Parlamento dei Saami (quelli che chiamiamo impropriamente Lapponi) ha visto per la prima volta una maggioranza di donne: sono il 51 per cento, ed è donna anche il presidente.

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ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

AL VIA MANIFESTAZIONE DELLA LEGA NORD A MALPENSA ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia cosi' l'class="hilite">inizio della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

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ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (sezione: Class action)

( da "Metronews" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

Alitalia: calderoli, class="hilite">iniziata raccolta firme per class="term">class class="term">action contro azienda 17/02/2008 10:56 Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia cosi' l'inizio della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

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ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (sezione: Class action)

( da "Caltanet" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

> NEWS--> Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia cosi' l'class="hilite">inizio della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

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ALITALIA: CALDEROLI, INIZIATA RACCOLTA FIRME PER CLASS ACTION CONTRO AZIENDA (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

Malpensa (Varese), 17 feb. (Adnkronos) - "Nell'ultima Finanziaria e' stata introdotta l'azione collettiva e questa e' l'occasione migliore per applicare per la prima volta questa norma. Per questo abbiamo iniziato oggi la raccolta di adesioni per un'azione legale contro Alitalia". E' il senatore della Lega Nord Roberto Calderoli che annuncia cosi' l'class="hilite">inizio della raccolta delle adesioni per una class="term">class class="term">action contro Alitalia per avere danneggiato l'aeroporto di Malpensa e l'economia del Nord. Proprio allo scalo varesino sta prendendo il via la manifestazione della Lega Nord in difesa dell'aeroporto, manifestazione che sara' chiusa dal segretario federale Umberto Bossi.

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MALPENSA (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

Malpensa, class="hilite">al via la class="term">class class="term">action Raccolta firme organizzata dalla Lega E' iniziata all'aeroporto milanese di Malpensa la raccolta di firme, organizzata dalla Lega Nord, per la class="term">class class="term">action contro Alitalia per avere danneggiato l'hub e l'economia del Nord. "La difesa di Malpensa farà parte ovviamente del programma del nuovo governo - spiega Roberto Calderoli - perché su questo c'è un impegno comune". La manifestazione sarà chiusa da Umberto Bossi. Secondo Roberto Maroni, anche lui presente alla manifestazione del Carroccio "Malpensa si salva se vinciamo le elezioni perché il nostro governo imporrà ad Air France una moratoria di tre anni dei voli e questo risolverà il problema". Maroni osserva che "c'è il pericolo di una perdita di 100mila posti di lavoro diretti ed indiretti e di 15 miliardi di euro, pari ad un punto di Pil". A chi gli chiede i motivi di una mancata presa di posizione forte di Silvio Berlusconi sulla questione Malpensa, Maroni replica: "Lo metteremo nel programma di governo in modo esplicito nel capitolo infrastrutture, Malpensa e il salvataggio di Malpensa. Ne ho parlato con Tremonti che è d'accordo". Maroni ricorda infine che per quanto riguarda la moratoria dei voli "c'è già un precedente, ed è stato fatto proprio da Air France quando acquisto Klm; non si capisce perché con noi non si può fare". Infine una stoccata a Walter Veltroni: "Su Malpensa e nel programma di Veltroni non c'è una sola parola né c'è una sola parola sul federalismo". Invia ad un amico.

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Bossi: "Il prossimo governo salverà Malpensa" Lega in piazza per l'aeroporto pag.1 (sezione: Class action)

( da "Giornale.it, Il" del 17-02-2008)

Argomenti: Class Action

Bossi: "Il prossimo governo salverà Malpensa" Lega in piazza per l'aeroporto di Redazione - domenica 17 febbraio 2008, 17:32 Nel parcheggio del Terminal 1, è questo che chiede la gente, class="hilite">arrivata con oltre 150 pullman o con la propria auto, con in mano le bandiere leghiste, ma anche manifesti fatti in casa (con frasi come 'Sarkozy giu' le mani da Malpensa, non è Carla Brunì), molti in fila al gazebo dove si raccoglievano adesioni per partecipare alla class="term">class class="term">action che la Lega Nord ha deciso di intentare ad Alitalia per danni.

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Bossi: per Alitalia tratteremo noi (sezione: Class action)

( da "Stampa, La" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

IL SENATÙR AVVERTE AIR FRANCE. "PER FORTUNA I GOVERNI CAMBIANO, PARIGI NON NEGOZIERÀ CON PRODI" Bossi: per Alitalia tratteremo noi [FIRMA]FABIO POLETTI INVIATO A MALPENSA Vincere o morire. L'imperativo aeronautico, lo sciorina Roberto Maroni al suo arrivo in questo parcheggio in faccia alla Malpensa che fu: "Air France ha detto che non farà nulla se non in accordo col governo. Se vinciamo noi, questo aeroporto non muore". In cielo volano solo gli elicotteri della polizia, di aerei se ne vedono pochi. Da aprile sarà pure peggio, se continua così. Per dire no al tramonto dell'aeroporto del Nord si sono ritrovati in migliaia. Roberto Calderoli largheggia: "Siamo settantamila...". Di sicuro ci sono solo loro, i leghisti padani in verde d'ordinanza, almeno 10 mila, bandiere col sole celtico e qualche cartello ironico: "Sarkozy giù le mani, Malpensa è mica Carla Bruni". Ogni tanto qualche stendardo di An. In un angolo i cartelli di Forza Italia con la scritta di sempre: "Berlusconi presidente". I sindaci del Nord padano ci sono quasi tutti. Manca Letizia Moratti che pure aveva promesso di esserci. Si fa vedere bene invece Roberto Formigoni, il Governatore della Lombardia che sul palco viene quasi obbligato da Bossi a dire "Padania libera". Lui ci sta, tanto nella partita per la salvezza di Malpensa - e del suo eventuale futuro politico - quella con la Lega è un'alleanza blindata. Dal Governatore azzurro, una domanda che è anche una risposta: "È meglio che fallisca una sola azienda già decotta o un'intera regione?". E Umberto Bossi, stretto nel cappottone e con una bandiera verde a fargli da sciarpa: "Giusto vendere Alitalia ad Air France, se no fallisce. È altrettanto giusto che Malpensa e i suoi lavoratori continuino a vivere. Per fortuna Prodi non c'è più, viene un nuovo governo e Malpensa sarà salva". Applausi. Cori. Un sorriso largo così spunta in faccia a uno che innalza un cartello che è tutto un programma, quello elettorale della Lega: "E ora andate a votare il sindaco di Roma. Rimbambiti". A Mario Borghezio pulsa la giugulare quando dal palco lancia il suo sempiterno grido: "Mai domi!". class="hilite">Ai gazebo bianchi si firma per la class="term">class class="term">action che la Lega promuove contro Alitalia. Spiega il parlamentare piemontese Roberto Cota: "Il ridimensionamento penalizza il Nord: la Sea che gestisce lo scalo, gli albergatori, i tassisti, gli imprenditori. Anche i passeggeri, se si riunissero in comitati, potrebbero chiedere i danni ad Alitalia". A quanto ammontano, fa due conti Roberto Maroni: "Chiudere Malpensa vale 15 miliardi di euro, un punto di Pil. Alitalia se ne vada dove vuole, a Fiumicino o in Africa, ma non pensi di portarsi pure il bottino". La proposta che gira e che i leghisti firmano sotto ai gazebo è quella di una moratoria di tre anni per ridisegnare il futuro di Malpensa. Maroni dice che ci sta tutto il centrodestra: "Ne ho parlato con Tremonti, è d'accordo. Le rotte rimangano qui, tre anni bastano per trovare un nuovo vettore. Sarà nel programma di governo". Pur di salvare l'aeroporto Roberto Formigoni lancia messaggi diretti: "Il presidente di Alitalia Maurizio Prato fermi lo smantellamento e ci incontri. Anche se è stato nominato dal governo Prodi sappia che tra qualche settimana ci sarà un nuovo governo. E lui ha il dovere di prendere indicazioni dal nuovo governo di centrodestra". In questa partita tutta da giocare - "Roma ladrona, Malpensa non si tocca" - si misura tutta la voglia di governo di questa fetta di centrodestra che ascolta solo Umberto Bossi. L'ex ministro Roberto Castelli, candidato a prendere il posto di Formigoni se l'attuale governatore andrà a Roma a fare il ministro - si sbilancia: "Vogliamo Malpensa, vogliamo la Tav. Non è la stessa cosa votare Pdl o Lega. Solo la Lega ha lo spadone per difendere Malpensa e i suoi lavoratori". Applaudono tutti. Un po' mogi i giornalisti cassintegrati della "Padania", decimati dalla crisi del quotidiano: "Va bene difendere i lavoratori di Malpensa. Ma a noi chi ci pensa?".

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Il collettivo delle salesiane rovina la festa a Palmanova (sezione: Class action)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

TRIESTE Un contributo difensivo fondamentale da parte di tutto il collettivo consente all'Oma di spezzare la lunga striscia positiva di Palmanova. Il rientro di Croce è un valore aggiunto per le salesiane, che ci credono da subito e, approfittando anche della svagatezza iniziale delle ospiti, accumulano vantaggio. Palle rubate e contropiedi facilitano il +18 al termine del terzo quarto, dove sono soprattutto i 23 punti concessi fino a quel momento alle avversarie ad indicare il grande lavoro delle ragazze di Costa. La rimonta friulana si materializza poi sul -5, ma viene interrotta dalle lucide azioni contro il pressing. La Rodiogen Fogliano conduce per 30' sul campo di Concordia, ma la maggior aggressività delle padrone di casa determina il sorpasso nella frazione finale. 13.a giornata: Oma-Lavanderia Adriatica Palmanova 54-47, Pozzuolo-Pordenone 59-54, Concordia-Rodiogen Fogliano 70-62, Codroipese-Pasian di Prato 73-43. Classifica: Codroipese 24, Lavanderia Adriatica 22, Pordenone 16, Concordia 14, Oma 12, Rodiogen 6, Pasian, Pozzuolo 4.

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Serve un luogo d'incontro Chiesto un nuovo centro che sia però autogestito (sezione: Class action)

( da "Resto del Carlino, Il (Ancona)" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

"Serve un luogo d'incontro" Chiesto un nuovo centro che sia però autogestito ? FABRIANO ? I L DISAGIO è forte per una città poco a misura di giovane e tantomeno in questo periodo minato dall'ombra della droga. "Non è tempo per noi e forse non lo sarà mai", per dirla alla Ligabue, il concetto che con una certa decisione i ragazzi hanno espresso nella tarda serata di venerdì quando si sono presentati a Palazzo Chiavelli per una riunione propedeutica all'imminente consiglio comunale aperto sulle problematiche giovanili. "I problemi ci sono a diversi livelli e non vanno sottovalutati", ammettono Manuel Brega e Luana Dolce. "Magari ? aggiunge Manfredi Mangano ? non è una città che ti soffoca ma di certo non ti incoraggia ad essere attivo a livello sociale. Storicamente una realtà così chiusa fa fatica ad aprirsi ai ragazzi". ""Puntiamo ? dice Giacomo Tassoni del Collettivo autonomo ? ad avere uno spazio tutto per noi. Uno, o anche più locali ricreativi dove incontrarci e confrontarci sulle tematiche più sentite". Pensiero totalmente condiviso da Gabriele Riccioni de "Il Cantiere delle idee", secondo cui "c'è bisogno di un altro centro giovanile, dove le regole non vengano imposte da qualcuno ma condivise da tutti". Carenza di spazi, ma anche altri problemi: "Quello della droga esiste e va affrontato insieme", sottolinea Marco Costantini di "Azione giovani". "Forse ? aggiunge Marco Strona di 'Pacha Mama' ? dev'essere fatto qualcosa di più concreto per favorire l'integrazione, concetto che va di pari passo con quello della sicurezza". E ancora, il lavoro che non c'è e che assilla le generazioni entranti: "ecco perchè ? sottolinea Diego Carmenati ? servirebbe da parte delle istituzioni un impegno preciso per sponsorizzare borse di studio ma anche corsi di formazioni di un certo spessore". Tutti argomenti caldi, appunto, che i rappresentanti bipartisan della commissione consiliare hanno ascoltato con particolare attenzione, insieme a Manuel Gherardi, presidente della consulta comunale per le politiche giovanili che chiede come "una piccola parte del budget in bilancio a disposizione dell'assessore preposto possa essere gestita proprio dalla consulta in modo da favorire realmente l'interazione tra i ragazzi ed il mondo della politica". - -->.

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Franklin & Marshall a 3 punti dai play off (sezione: Class action)

( da "Arena, L'" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

I VERDEBLÙ PASSANO ANCHE A FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE Franklin & Marshall a 3 punti dai play off di Davide Adami Cede anche Feltre all'assalto del Franklin & Marshall Cus Verona e i verdeblù guidati da Filippo "Lupo" Vitadello conquistano altri cinque preziosi punti in terra bellunese. Con questo risultato, e grazie alla vittoria del Petrarca allo scadere sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora a tre lunghezze dai veneziani secondi in classifica e dalla linea dei play off per la serie A. È stata una prova matura quella a Feltre del quindici scaligero capitanato da Federico Gasparato. Con un avversario aggressivo e assetato di punti per la salvezza, il Franklin & Marshall ha giocato con ordine e pazienza. Esemplare la prima frazione, con Verona a dominare nella conquista dell'ovale con il pacchetto di mischia, a trovare continuità di azione e a costruire buone e variate trame offensive, a segnare tre splendide mete, a sfiorarne almeno altre due. Nella ripresa, Feltre ha provato ad alzare ritmo, pressione e tensione nervosa, ma il Franklin ha stretto le fila, ha fatto valere la maggior forza e coesione del pack e trovato di forza le mete del bonus e della sicurezza. In maglia verdeblù, all'interno della buona resa corale, incisiva la prova di Aldo Pizzardo in cabina di regia, brillante la prestazione di Pippo Furieri all'ala, con due mete e un costante protagonismo, di spessore, per fisicità e potenza, la gara della seconda linea Nicola D'Antuono. Feltre ha avuto la sua spina dorsale nella terza linea e mostrato un giovane Canova vivace tra i centri, ma ha avuto discontinuità in difesa. Dopo cinque minuti il Franklin è già dentro. Furieri sfrutta un'apertura con un calcio a seguire profondo, Feltre perde l'ovale sotto al pressione, rapida transizione di Alessi per Pizzardo che mette a sedere l'avversario con una finta e appoggia in meta. Di Biase centra l'acca granata per lo 0 a 7. I bellunesi reagiscono d'orgoglio, conquistano un penalty centrale che l'apertura svedese Gustavsson capitalizza riducendo le distanze. Ma è l'unico lampo feltrino della frazione, Verona riprende il timone del gioco, macina con la mischia e trova metri con i trequarti con un piacevole rugby continuo. Al 20° piazza il secondo sigillo. Serie di assalti con ovale che si sposta sul fronte di attacco, boccino a Pizzardo che vede alta l'ala Stemberger e sciabola un delizioso assist di piede in diagonale per la sprint di Furieri bravo a catturare il rimbalzo e a timbrare in bandiera per il 3 a 12. Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17. Segna ancora Verona in chiusura, ma l'arbitro non concede il toccato di Herenù leggendo avanti il servizio del pilone "Obi" Tassi. Avvio di ripresa un poco nervoso, con Alessi e Vieceli mandati sotto i pali per 10 minuti, poi il Cus. Dopo un altro piazzato di Gustavsson, riprende a tessere la tela. Due rotazioni possenti del pack - l'una conclusa da Toniolo, l'altra dal metaman Rampazzo - fanno decollare il punteggio. Vitadello dà giustamente spazio ai cambi, Feltre cerca la meta della bandiera, ma sono i verdeblù a chiudere ancora avanti.

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Guerrera regala assist e grandi giocate (sezione: Class action)

( da "Nazione, La (Massa - Carrara)" del 18-02-2008)
Pubblicato anche in: (Nazione, La (La Spezia)) (Nazione, La (Firenze)) (Nazione, La (Pistoia)) (Nazione, La (Empoli)) (Nazione, La (Prato)) (Nazione, La (Siena))

Argomenti: Class Action

LE PAGELLE TRANCHITELLA TORNA E METTE I SIGILLI ALLA GARA. GRANDE IMPEGNO DI TUTTO IL COLLETTIVO LIGURE Guerrera regala assist e grandi giocate COLLIGIANA GIUSTI 6.5. Mai impegnato, voto tutto di stima. LAVERONE 6. Meno scorribande del solito. BERTOLUCCI 6. Tanti chilometri, poca incisività. CORSI 6.5. Il direttore d'orchestra ha la bacchetta "calda". POBEGA 6.5. Ottimo dietro, meno in avanti. LAMONICA 7 Dalle sue parti non passa nessuno. GUERRERA 8. Presente in tutte le azioni, due assist e grandi giocate: il migliore in campo. DONATI 7. Grande condizione, infaticabile e lucido. TRANCHITELLA 7.5 .Torna e mette i sigilli alla gara. COLLINI 7. Ferma gli avversari e rilancia il gioco in modo esemplare. ROJAS 6.5. Buona partita con qualche lampo. BENCISTÀ 6. Prova onesta. RIGUCCI 6. Non ancora al meglio della condizione. BICCHIERAI (ALL.) 6.5. Tatticamente perfetto. FO.CE LUNEZIA SARTI 6. Nessuna colpa sui gol subiti. ARIANI 6. Sbanda nei primi minuti, poi si riprende. MERCENARO 6. Anche lui fa quello che può. SACCHETTI 6. L'esperienza da sola non basta. TANKOUA 6. Irruento e ruvido ma efficace. SALVALAGGIO 6.5. Non sembra il più anziano. Esposito 6 .Uno dei pochi che prova a far male. CORDONI 6. Non sempre inappuntabile, ma generosissimo. GIUNTA 6.5. Un leone indomabile, l'ultimo ad arrendersi. CANTONE 6. Poca ispirazione, nessuna occasione. FURFORI 6. Dalle sue parti non arriva nessun pallone giocabile. CIUFFI 6,5. Evita un'immeritata goleada. GIANNOTTI 6. Partita piuttosto incolore ma di grande sacrificio. Fersini 6. Grande impegno senza particolari acuti. CECCOTTI (ALL.) 8. Il coraggio di denunciare pubblicamente la gravissima situazione in cui versa la sua squadra merita il massimo dei voti. Alessandro Vannetti - -->.

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Banca Etruria: assemblea approva operazione aumento capitale (sezione: Class action)

( da "Borsa(La Repubblica.it)" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

(Teleborsa) - Roma, 18 feb - L'Assemblea Straordinaria dei Soci di Banca Etruria, svoltasi ieri, ha provveduto all'unanimità ad approvare i punti all'ordine del giorno tra cui l'operazione di aumento di capitale, le modifiche statutarie e la nuova denominazione del Gruppo Etruria. I Soci, si legge in un comunicato, hanno deliberato l'aumento di capitale previsto dal Piano Industriale 2008/2009 presentato lo scorso novembre a Milano, in occasione dell'incontro con la comunità finanziaria. Operazione funzionale al finanziamento della crescita a sostegno degli obiettivi complessivi di medio termine soprattutto in relazione al potenziamento della rete distributiva delle Filiali. Nel dettaglio l'operazione approvata dall'Assemblea prevede: - l'emissione straordinaria di azioni a pagamento da offrire in opzione agli azionisti, in ragione delle azioni possedute, per un valore nominale massimo di Euro 66 milioni mediante l'emissione di massime n. 22.000.000 nuove azioni del valore nominale di 3 Euro ciascuna, godimento 1° gennaio 2008. - le azioni dovranno essere sottoscritte ad un prezzo pari al loro valore nominale maggiorato di un sovrapprezzo unitario non inferiore ad un minimo di 1 Euro il cui esatto valore sarà determinato sulla base dell'andamento delle quotazioni del titolo Banca Etruria e delle condizioni di mercato in prossimità dell'offerta; - di riservare il diritto di opzione relativo alle azioni emesse a pagamento per un periodo non inferiore a 15 giorni dall'iscrizione della relativa delibera presso il Registro delle Imprese, con integrale versamento del prezzo di emissione (valore nominale e sovrapprezzo). Successivamente i diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa ai sensi di legge (articolo 2441 del codice civile); - se l'aumento di capitale a pagamento non sarà interamente sottoscritto entro il 31 dicembre 2008, il capitale si intenderà aumentato a pagamento per un importo pari alle sottoscrizioni raccolte. Il Cda, sulla base di quanto deciso dall'Assemblea, provvederà a determinare modi e tempi dell'aumento di capitale. L'operazione sarà assistita da un consorzio di garanzia che ne assicurerà il buon esito. L'Assemblea ha approvato la modifica dello Statuto Sociale di Banca Etruria per armonizzare i regolamenti dell'Istituto alla Legge per la Tutela del Risparmio (n. 262 del 2005, entrata in vigore il 12 gennaio 2006) ed alle successive disposizioni di coordinamento introdotte dal Decreto Legislativo 29 del dicembre 2006 (n. 303). Lo Statuto Sociale è stato pertanto modificato agli articoli 4, 11, 23, 25, 26, 30, 31, 33, 34, 35, 39, 40, 42 e 43 con particolare riferimento: - al rafforzamento nell'oggetto sociale dello scopo mutualistico a maggior garanzia della particolare attenzione prestata e delle risorse investite per la tutela degli interessi dei Soci e della collettività servita; - alla costituzione dell'Assemblea dei Soci; - alla composizione e nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, con l'introduzione del voto di lista; - alla durata in carica e rieleggibilità degli amministratori. Gruppo Banca Etruria La nuova denominazione Gruppo Banca Etruria, approvata dall'Assemblea, conclude il comunicato, pone maggiore enfasi sul nome della Banca Capogruppo integrando la precedente ragione sociale Gruppo Etruria. 18/02/2008 - 08:54.

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Guerrera: "Si alla class action contro Poste Italiane" (sezione: Class action)

( da "Grecale, Il" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il sindaco di Carlantino è favorevole alla proposta del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani di Redazione Vito Guerrera Foggia ? Il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, è favorevole alla proposta del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, di avviare una class="hilite">class="term">class class="term">action sulla questione degli uffici postali e dei relativi servizi negati ai cittadini. Nei prossimi giorni il portavoce del Coordinamento, Virgilio Caivano, valuterà con un gruppo di legali se procedere alla class="term">class class="term">action in questione, visto lo stato di semi paralisi e di grave disagio per i cittadini provocato dalle condizioni disastrose dei servizi postali nei piccoli comuni. Il Coordinamento ha chiesto le immediate dimissioni dell'intero vertice di Poste Italiane per manifesta difficoltà a organizzare un servizio dignitoso alle comunità locali. Proprio Carlantino, alla fine dello scorso anno, ha subito gravi disagi causati dalla chiusura per due giorni consecutivi dell'unico ufficio postale del paese. Per ben due giorni gli utenti del pubblico servizio trovarono gli sportelli chiusi senza capirne le cause o trovare alcuna comunicazione che ne spiegasse le cause. Il primo cittadino comunicò prontamente alla Prefettura di Foggia e alla direzione provinciale e regionale delle Poste il disservizio. Pochi giorni dopo, inoltre, l'unica impiegata dell'ufficio avvertì un malore costringendo un utente a chiamare il 118. Gli operatori del servizio di emergenza, giunti sul posto, incontrarono grosse difficoltà per aprire la porta blindata proprio per la mancanza di un altro impiegato che potesse aiutarli. Anche in questo caso l'ufficio fu costretto a chiudere per mancanza di personale. "Noi abbiamo sollevato più volte il problema che l'ufficio non può funzionare con un solo dipendente ? ha dichiarato Guerrera ? E' da risolvere anche la questione della residenza sul posto di tutti gli operatori del servizio pubblico". L'unica dipendente delle Poste di Carlantino, infatti, risiede a Celenza Valfortore mentre la postina arriva dal Molise. "Questi disservizi ? ha concluso il sindaco - causano enormi disagi che aumentano ancor di più l'isolamento e la mancata crescita dei piccoli comuni come il nostro". (Il Grecale - Red/Fg02) (Pubblicato il 18/02/08 - 10:12 ).

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I VERDEBLÙ PASSANO ANCHE A FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE (sezione: Class action)

( da "Arena.it, L'" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

Franklin & Marshall a 3 punti dai play off Grazie alla vittoria del Petrarca sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei veneziani, secondi in classifica     Davide Adami Cede anche Feltre all'assalto del Franklin & Marshall Cus Verona e i verdeblù guidati da Filippo "Lupo" Vitadello conquistano altri cinque preziosi punti in terra bellunese. Con questo risultato, e grazie alla vittoria del Petrarca allo scadere sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora a tre lunghezze dai veneziani secondi in classifica e dalla linea dei play off per la serie A. È stata una prova matura quella a Feltre del quindici scaligero capitanato da Federico Gasparato. Con un avversario aggressivo e assetato di punti per la salvezza, il Franklin & Marshall ha giocato con ordine e pazienza. Esemplare la prima frazione, con Verona a dominare nella conquista dell'ovale con il pacchetto di mischia, a trovare continuità di azione e a costruire buone e variate trame offensive, a segnare tre splendide mete, a sfiorarne almeno altre due. Nella ripresa, Feltre ha provato ad alzare ritmo, pressione e tensione nervosa, ma il Franklin ha stretto le fila, ha fatto valere la maggior forza e coesione del pack e trovato di forza le mete del bonus e della sicurezza. In maglia verdeblù, all'interno della buona resa corale, incisiva la prova di Aldo Pizzardo in cabina di regia, brillante la prestazione di Pippo Furieri all'ala, con due mete e un costante protagonismo, di spessore, per fisicità e potenza, la gara della seconda linea Nicola D'Antuono. Feltre ha avuto la sua spina dorsale nella terza linea e mostrato un giovane Canova vivace tra i centri, ma ha avuto discontinuità in difesa. Dopo cinque minuti il Franklin è già dentro. Furieri sfrutta un'apertura con un calcio a seguire profondo, Feltre perde l'ovale sotto al pressione, rapida transizione di Alessi per Pizzardo che mette a sedere l'avversario con una finta e appoggia in meta. Di Biase centra l'acca granata per lo 0 a 7. I bellunesi reagiscono d'orgoglio, conquistano un penalty centrale che l'apertura svedese Gustavsson capitalizza riducendo le distanze. Ma è l'unico lampo feltrino della frazione, Verona riprende il timone del gioco, macina con la mischia e trova metri con i trequarti con un piacevole rugby continuo. Al 20° piazza il secondo sigillo. Serie di assalti con ovale che si sposta sul fronte di attacco, boccino a Pizzardo che vede alta l'ala Stemberger e sciabola un delizioso assist di piede in diagonale per la sprint di Furieri bravo a catturare il rimbalzo e a timbrare in bandiera per il 3 a 12. Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17. Segna ancora Verona in chiusura, ma l'arbitro non concede il toccato di Herenù leggendo avanti il servizio del pilone "Obi" Tassi. Avvio di ripresa un poco nervoso, con Alessi e Vieceli mandati sotto i pali per 10 minuti, poi il Cus. Dopo un altro piazzato di Gustavsson, riprende a tessere la tela. Due rotazioni possenti del pack ? l'una conclusa da Toniolo, l'altra dal metaman Rampazzo ? fanno decollare il punteggio. Vitadello dà giustamente spazio ai cambi, Feltre cerca la meta della bandiera, ma sono i verdeblù a chiudere ancora avanti.

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Grazie alla vittoria del Petrarca sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei veneziani, secondi in classifica (sezione: Class action)

( da "Arena.it, L'" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

I VERDEBLÙ PASSANO ANCHE A FELTRE. E DAGLI ALTRI CAMPI ARRIVANO BUONE NOTIZIE Franklin & Marshall a 3 punti dai play off Grazie alla vittoria del Petrarca sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora alle costole dei veneziani, secondi in classifica     Davide Adami Cede anche Feltre all'assalto del Franklin & Marshall Cus Verona e i verdeblù guidati da Filippo "Lupo" Vitadello conquistano altri cinque preziosi punti in terra bellunese. Con questo risultato, e grazie alla vittoria del Petrarca allo scadere sul Riviera del Brenta, il Cus Verona è ora a tre lunghezze dai veneziani secondi in classifica e dalla linea dei play off per la serie A. È stata una prova matura quella a Feltre del quindici scaligero capitanato da Federico Gasparato. Con un avversario aggressivo e assetato di punti per la salvezza, il Franklin & Marshall ha giocato con ordine e pazienza. Esemplare la prima frazione, con Verona a dominare nella conquista dell'ovale con il pacchetto di mischia, a trovare continuità di azione e a costruire buone e variate trame offensive, a segnare tre splendide mete, a sfiorarne almeno altre due. Nella ripresa, Feltre ha provato ad alzare ritmo, pressione e tensione nervosa, ma il Franklin ha stretto le fila, ha fatto valere la maggior forza e coesione del pack e trovato di forza le mete del bonus e della sicurezza. In maglia verdeblù, all'interno della buona resa corale, incisiva la prova di Aldo Pizzardo in cabina di regia, brillante la prestazione di Pippo Furieri all'ala, con due mete e un costante protagonismo, di spessore, per fisicità e potenza, la gara della seconda linea Nicola D'Antuono. Feltre ha avuto la sua spina dorsale nella terza linea e mostrato un giovane Canova vivace tra i centri, ma ha avuto discontinuità in difesa. Dopo cinque minuti il Franklin è già dentro. Furieri sfrutta un'apertura con un calcio a seguire profondo, Feltre perde l'ovale sotto al pressione, rapida transizione di Alessi per Pizzardo che mette a sedere l'avversario con una finta e appoggia in meta. Di Biase centra l'acca granata per lo 0 a 7. I bellunesi reagiscono d'orgoglio, conquistano un penalty centrale che l'apertura svedese Gustavsson capitalizza riducendo le distanze. Ma è l'unico lampo feltrino della frazione, Verona riprende il timone del gioco, macina con la mischia e trova metri con i trequarti con un piacevole rugby continuo. Al 20° piazza il secondo sigillo. Serie di assalti con ovale che si sposta sul fronte di attacco, boccino a Pizzardo che vede alta l'ala Stemberger e sciabola un delizioso assist di piede in diagonale per la sprint di Furieri bravo a catturare il rimbalzo e a timbrare in bandiera per il 3 a 12. Ed è ancora Furieri a segnare al 35°, coronando una perfetta azione collettiva. Gran lavoro della mischia che trasforma una rimessa laterale in un avanzamento da falange tebana, palla scodellata fuori in avanzamento che viaggia sul ventaglio dei trequarti con Herenù che affonda e smarca Furieri per il 3 a 17. Segna ancora Verona in chiusura, ma l'arbitro non concede il toccato di Herenù leggendo avanti il servizio del pilone "Obi" Tassi. Avvio di ripresa un poco nervoso, con Alessi e Vieceli mandati sotto i pali per 10 minuti, poi il Cus. Dopo un altro piazzato di Gustavsson, riprende a tessere la tela. Due rotazioni possenti del pack ? l'una conclusa da Toniolo, l'altra dal metaman Rampazzo ? fanno decollare il punteggio. Vitadello dà giustamente spazio ai cambi, Feltre cerca la meta della bandiera, ma sono i verdeblù a chiudere ancora avanti.

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NUOVO CAOS RIFIUTI (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 18-02-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, scontri cittadini-polizia Tensione alle stelle nell'Avellinese Ancora tensione e scontri per l'allarme rifiuti, questa volta sulla statale 90 delle Puglie all'altezza del bivio di Villanova del Battista, nell'Avellinese. I manifestanti che si oppongono al passaggio delle trivelle dirette a contrada Pustarza di Savignano Irpino, il sito individuato per realizzare una discarica da 700mila tonnellate, si sono scontrati con le forze dell'ordine. Al momento la situazione è tornata sotto controllo. Il bilancio della protesta è di tre contusi. Un presidio di 250 persone ha cercato di bloccare le trivelle dirette al sito individuato per la discarica in contrada Pustarza. I mezzi hanno comunque raggiunto il cantiere. Cinquecento manifestanti hanno poi occupato i binari nei pressi della stazione di Savignano Scalo. Ed è stato necessario istituire un servizio di bus sostitutivi da Benevento per l'Intercity 677 Roma-Bari. Un consiglio comunale congiunto di tutti i comuni limitrofi è stato convocato dai sindaci della zona. I manifestanti, tra cui anche alcuni sindaci, affermano che, secondo una intesa raggiunta sabato, le trivelle dirette a Savignano sarebbero dovute passare solo dopo un tavolo di confronto con il commissario di governo per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro. L'emergenza-rifiuti ha segnato anche due feriti lievi a Melito (Napoli). Si tratta di due vigili del fuoco che, mentre stavano spegnendo un rogo di rifiuti, sono stati colpiti dall'esplosione di un barattolo contenente vernice mista ad altro materiale infiammabile. I due uomini, soccorsi dai colleghi, sono stati portati in ospedale, dove sono stati medicati e dimessi. L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 31/01/2008Rifiuti, blocchi nel Napoletano 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 22/01/2008Rifiuti, ancora proteste a Napoli 19/01/2008Rifiuti:class="hilite">a Napoli prima class="term">class class="term">action 18/01/2008Rifiuti, presidio al porto Cagliari 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 05/01/2008Rifiuti, a Pianura ancora scontri 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 03/01/2008Napoli,continua l'emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 21-02-2008)

Argomenti: Class Action

21-02-2008 09:02 (ASCA) - Roma, 21 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - Alitalia. Air France si avvicina - E finisce in trincea la cordata dei ''lombardi'' - Italease, l'ipotesi Dz e il pressing su Verona - Parmalat, conciliazione per ex Sanpaolo - Prato: ma il percorso sara' ancora lungo Ora andiamo avanti - Vertice Abi, banchieri alla conta - ''Noi di EasyJet, Lufthansa e Singapore per Malpensa'' Economy - Colletti sbiancati - E' un messaggio giusto: tutti pagano - Espellere i senior, arma a doppio taglio - Furbetti evasori e peccatori redenti - Imposte: Paese che vai, sanzioni che trovi - L'isola del tesoretto - Ma quanti applausi per la fiat - No, e' solo una pratica diseducativa - Per chi suona la class="term">class class="term">action - Ricchi e privilegiati'? E' solo demagogia - Riforme vere solo bipartisan - Spesa ingiusta e fisco iniquo - Storie di elefanti e topolini - ''Solo un errore in buona fede'' Finanza & Mercati - Abi, parte il consulto per i vertici - Caso Italease, arrestato il settimo uomo - Parmalat, Intesa avvia conciliazione con 24.000 bondholder ex Sanpaolo - Tassi sui prestiti, e' record dal 2002 - ''Industria 2015 Ok Ma non per tutti'' Il Messaggero - La ricerca esige premi al merito, non promesse - Ricerca, un contratto che premia competenza e voglia di impresa Il Sole 24 Ore - 770, compilazione piu' semplice - A&L svaluta e crolla in Borsa - Alitalia, avanti con Air France - Campanari alla guida dei Giovani lombardi - Fisco e welfere, si' al milleproroghe - I Tir non tornano alla tariffa minima - II turismo si trasforma ma l'italia resta ferma - Il Nord microcosmo incompreso - Irpef piu' leggera e niente Irap - Malpensa rischia 5 mila esuberi - Morandini: ''Far ripartire i consumi'' - Per i pedaggi delle Autostrade partita bloccata - Piu' crescita e mercato, lotta alla partitocrazia - Procedure snelle ma senza perdere sicurezza giuridica - Salvi i contratti a chiamata 2007 - Stop ai crediti in vendita, in banca sale la sofferenza - Stop di fine anno per l'industria - Strage Linate, la Cassazione conferma - Sulle 72 rate decidera' Equitalia - Trasporti, chiesti 150 euro - Un casellario vigilera' su servizi e forniture - ''L'attuazione del nuovo welfare anche con la crisi'' Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati - Continua la fuga dal settore delle tlc - Ifil sbarca a Hong Kong con l'hedge fund Vision - Nel bilancio Fiat spunta la ''pillola'' - Zaleski fa cassa per 1,17 miliardi - ''Bnp crescera' ancora in Italia'' Il Tempo - Bnl, 250 nuovi sportelli. Ma senza shopping Italia Oggi - Accordi, patti chiari tra compagnie e agenti - Artigiani chimica si' al ccnl - Diogene, nuova luce sulla formazione - Nta, piccole imprese crescono - Nuovo sindacato per agenti Seat - Piu' stabilita' per cambiare l'Italia - Roma., fiera della nautica - Workshop per agenti di commercio e aziende straniere La Repubblica - Alitalia, strada aperta per AirFrance - Benzina, governo in campo tasse tagliate di 1-2 cent al litro - Conti dormienti, un risveglio da 10 miliardi - Estesa ai clienti Sanpaolo conciliazione su Parmalat - Formigoni: ''Decisione sbagliata ma il governo ora deve fermarsi'' - No della Cdl, il tesoretto resta in cassa - Sos svalutazioni, giu' le Borse Tassi italiani ai livelli massimi LiberoMercato - Con la 231 le societa' rischiano la class="term">class class="term">action - Ma fateci capire qualcosa. O no'? - Torna di moda il gioco dell'Opa sulle piccole - ''Separare reddito individuale da quello d'impresa'' - ''Solo gli accertamenti analitici sono veritieri'' Milano Finanza - Il manifesto di Emma per il turismo No'va (Il Sole 24 Ore) - La tortura wireless che cancella la coscienza Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

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Avellino-Azioni positive per lavoro e famiglia: finanziamenti aperti (sezione: Class action)

( da "Irpinianews" del 21-02-2008)

Argomenti: Class Action

Avellino - E' stato pubblicato l'avviso di finanziamento, relativo all'anno 2008, per i progetti aventi ad oggetto azioni positive dirette a conciliare tempi di vita, di lavoro e di cura della famiglia. I progetti possono essere presentati entro il 10 febbraio, 10 giugno e 10 ottobre 2008 e devono pervenire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia Via della Mercede 9,00187 Roma. I progetti devono essere inviati in originale, corredati di due copie cartacee, nonché di una copia in formato elettronico elaborabile, completa del piano dei costi, utilizzando il modello di domanda scaricabile dal sito http://www.politichefamiglia.it nel dossier "Conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro". Le risorse destinate al finanziamento delle iniziative di conciliazione del tempo di vita e di lavoro sono attualmente stabilite in 4.300.000 euro per la scadenza di febbraio 2008. Con successivo decreto ministeriale, recante la ripartizione per l'anno 2008 degli stanziamenti del Fondo delle politiche per la famiglia, saranno fissate in via definitiva le risorse da destinare alle altre scadenze del corrente anno. Le azioni ammissibili sono: Flessibilità di orario e di organizzazione del lavoro Programmi di formazione per lavoratori al rientro da un periodo di congedo per finalità di conciliazione Sostituzione del titolare d'impresa o del lavoratore autonomo con altro titolare di impresa o lavoratore autonomo. Interventi ed azioni volti a favorire la sostituzione di personale in part-time, il reinserimento di soggetti al rientro da congedi, una diversa articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori in modo da qualificare l'azienda come luogo di promozione di azioni adatte a rendere migliori e più efficaci le forme di conciliazione già applicate e ad introdurre nuove soluzioni per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia. I soggetti ammessi a finanziamento sono le aziende (imprese di diritto privato, individuali o collettive cooperative - anche a partecipazione pubblica, totale o parziale); le aziende sanitarie locali; le aziende ospedaliere; gli imprenditori (con o senza dipendenti/collaboratori); i lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti, nonché i lavoratori a progetto (a condizione che vi sia l'assenso esplicito del committente sulla sostituzione e sul sostituto). (giovedì 21 febbraio 2008 alle 14.39).

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Caro-vita, la ricetta pd per calmierare i prezzi (sezione: Class action)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

Presto in vigore la "class action" per tutelare i consumatori Caro-vita, la ricetta Pd per calmierare i prezzi GRADISCA Caro-vita, il Friuli Venezia Giulia come laboratorio privilegiato in cui tentare accordi concreti fra gli attori del mercato per calmierare i prezzi. E' l'esplicita proposta avanzata ieri dal presidente nazionale di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, nel corso del convegno "Dalla parte dei consumatori. Nuovi diritti e nuove regole". Al centro dell'incontro, svoltosi alla sala civica Bergamas di Gradisca e organizzato dal gruppo consiliare regionale del Pd, l'attuazione della legge regionale sui consumatori, le liberalizzazioni introdotte dal governo Prodi, lo strumento della class action e la recente istituzione della figura già entrata nell'immaginario tricolore col nome di "Mister Prezzi". Misure importanti, ma non ancora sufficienti, secondo Trefiletti. Che vede proprio nel Friuli Venezia Giulia il terreno ideale per osare anche di più. "Va bene la normativa regionale - ha assicurato Trefiletti - va bene l'osservatorio sui prezzi, ma per restituire alle famiglie le risorse che dal 2002 vengono loro sottratte servono accordi concreti. La classe politica di questa regione crei un tavolo bipartisan, permanente e congiunto con le filiere produttive, le camere di commercio, le associazioni di consumatori. Solo così si può rompere l'egemonia di lobby e corporazioni". Nel presentare i risultati prodotti dalla normativa, Bolzan ha posto l'accento sulla necessità di perseguire, in sintonia con la visione del neonato Partito Democratico, la tutela del consumatore "anche attraverso azioni complessive sul piano occupazionale e relativamente al potere d'acquisto dei salari". All'incontro hanno preso parte anche il vicepresidente di Coop Consumatori Nordest, Roberto Sgavetta ("Il consumatore medio purtroppo non è nè libero - solo il 15 % delle sue entrate può essere speso in maniera discrezionale - nè consapevole, a causa di troppi monopoli ancora esistenti") e l'onorevole Alessandro Maran, relatore del progetto di legge sulla class action. "L'azione collettiva dei cittadini consumatori - ha detto - contro chi specula e non rispetta le regole deve diventare un deterrente per le imprese, invogliandole a un'etica del mercato. La reale concorrenza deve determinarsi su fattori come trasparenza, rispetto delle leggi e del territorio". Luigi Murciano.

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Dal righi al visconti il vento dell'ultradestra espugna i licei storici - anna maria liguori (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina IV - Roma Dal Righi al Visconti il vento dell'ultradestra espugna i licei storici Al grido di "Tremate, i fascisti son tornati", parlano di rivoluzione Vittorie a man bassa nelle elezioni per la consulta e organi collegiali ANNA MARIA LIGUORI Hanno ribaltato uno slogan che prima era vanto della sinistra militante: "Tremate tremate i fascisti son tornati". Lo dicono ridendo i ragazzi di Blocco Studentesco legati a Fiamma Tricolore o Azione Giovani longa manus di Alleanza Nazionale. Le scuole superiori sono il loro territorio di caccia, cominciano con i piccoli del ginnasio e li portano per mano fino al liceo, "duri e organizzati" come una volta era la sinistra giovanile. E proprio all'estrema sinistra hanno scippato un altro termine "rivoluzione", una specie di avvento politico che si compirà "quando tutto sarà pronto". Il loro obbiettivo è chiaro, si rifanno al ventennio fascista e ne auspicano il "ritorno " come fosse manna dal cielo. Per ora a Roma hanno in mano i fondi degli organi studenteschi e qualche denuncia di aggressioni ai ragazzi di sinistra. I conti alla mano sono presto fatti: la Consulta provinciale studentesca, parlamento biennale che gestisce in modo indipendente 80 mila euro, è per la prima volta nella sua storia di destra, ovvero quattro membri dell'Unione degli studenti (sinistra) e uno della sinistra giovanile, contro due del movimento cattolico legato alla destra, tre del Blocco studentesco e uno di Azione giovani, all'epoca eletti con 161 voti per la destra e 85 per la sinistra. Insomma nelle scuole romane si torna a parlare di fascismo, il fenomeno è imponente come non mai. Ad esempio il Virgilio, un liceo da sempre roccaforte della sinistra, ora patisce l'attacco di Azione studentesca (che nasce da Azione giovani): "Da noi non sono riusciti ad infiltrarsi come avrebbero voluto anche se in parte ce l'hanno fatta - spiega Agostino - loro non sono costruttivi rivendicano solo di esistere. E sono tutti schierati nel volere assemblee revisioniste due volte l'anno. Usano parole come "rivoluzione" ma sono solo manovrati". Eppure tra le diverse anime della destra i punti di contatto sono tanti: lotta contro il caro libri, finanziamenti per l'edilizia scolastica e un forte anticomunismo. Con questo programma nella capitale hanno raggiunto i 6 mila voti complessivi negli istituti romani. E la mappa la dice lungo sulla loro espansione: il consiglio d'istituto di molti scuole di periferia li vede vincenti. Ma non solo. A cominciare dallo scientifico Azzarita al superorganizzato Talete, dall'Avogadro al Botticelli, dal Convitto Nazionale al III Isa. E poi c'è il Farnesina di Vigna Clara dove hanno la maggioranza della rappresentanza degli studenti e allo scientifico Cavour dove lo schieramento del consiglio è di centro mentre i due membri delle Consulta sono di destra. Persino al classico Visconti hanno avuto la meglio, i due rappresentanti della Consulta sono di destra. Resistono il Virgilio, il Tasso e il Mamiani, il Newton, il Giulio Cesare quest'ultimo con qualche entratura dell'ultimora. E poi c'è la storia del Righi, politicamente schierato a sinistra ma nell'ultima occupazione i ragazzi del collettivo sono stati messi da parte da una montante protesta delle destra che si è impossessata della lotta per tutti i problemi chiave dell'istituto. "Noi del collettivo di sinistra Askatasuna ("libertà" in basco) abbiamo fatto un'assemblea antifascista insieme al Virgilio e al Kennedy - dice Giulia Salmassi del Visconti - sembra che nessuno se ne accorga ma loro stanno arrivando in massa. La propaganda che fanno è forte, la lista di Fiamma Tricolore che si è presentata alla Consulta provinciale degli studenti è passata subito. Poi la destra ha fatto diverse pagliacciate e una ragazza è stata aggredita, questo sì lo sanno fare bene". Tutti però lo danno come per scontato se si va al voto per le elezioni studentesche, la sinistra le prende perché "ci sono molte persone che votano così anche se gli attivisti siamo noi di sinistra". Lo dice chiaro Francesco Polacchi di Blocco studentesco: "Noi puntiamo molto sui ragazzi che si avvicinano a noi, gli diamo il senso della comunità, il senso del movimento. Loro si stringono a noi, intorno ad un nucleo compatto che li fa emergere". Non sempre è facile come sembra: l'8 febbraio scorso proprio la Consulta (chiamata la "cosa nera") ha avuto uno scossone con il blocco in piazza della manifestazione sulle Foibe ed è lì che la sinistra ha tirato un respiro di sollievo. "Ma quelli di destra sono forti - rincara Carolina Iaquaniello del Visconti - il volantinaggio ad esempio lo fanno spesso degli esterni, ragazzi grandi legati a doppio filo ai partiti sia a livello organizzativo che economico. La situazione è critica perché nessuno sembra accorgersi di questo fenomeno che negli ultimi due anni si è più strutturato. Sono tornati alla ribalta e sono arroganti come non mai". A sentirli quelli di Azione giovani non si direbbe che abbiano a cuore lo scontro fisico o l'aggressione. Lo giura Giorgio Evangelisti di Azione studentesca quando parla degli slogan coniati per l'anno scolastico in corso come "abbatti il precariato, difendi la gioventù" oppure il logoro "una scuola più sicura": "Non cerchiamo più lo scontro fisico ma sempre più dialogo in qualche caso ci accontentiamo della cogestione. Le nostre battaglie sono quelle più pratiche come avere un'aula autogestita, senza la sinistra ovviamente". Ed è proprio sulle aule autogestite che spesso il dialogo cade. "Vogliono gli spazi che da sempre sono i nostri - dice Giovanni Grimaldi dell'Archimede. E poi conclude: "Pretendono tutto, sono fascisti".

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Le ruspe puntano su tre ovili (sezione: Class action)

( da "Nuova Sardegna, La" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

Nazionale Le ruspe puntano su tre ovili Ma per il sindaco non ci sono gli estremi per demolire ORGOSOLO. Gli "ecomostri" sono disseminati anche nel Supramonte di Orgosolo: in realtà tre piccole baracche in blocchetti per il ricovero bestiame, con i tetti in lamiera. Si tratta di "ovili" non autorizzati sulle terre pubbliche, per i quali sono già arrivate le ordinanze di demolizione. Ma a dire il vero di baracche con caratteristiche simili nel Supramonte di Orgosolo ce ne sono più di 40. La differenza è che questi 40 pastori sono in possesso di una autorizzazione comunale. Autorizzazioni che potrebbero essere oggetto di contestazione da parte dei magistrati: sulle terre pubbliche è vietato utilizzare calcestruzzi e battuti di cemento. L'amministrazione comunale tenta tutte le strade per scongiurare l'azione delle ruspe sui tre ricoveri. I pastori interessati subirebbero un grave danno economico. "Fermo restando da parte dell'amministrazione comunale la condanna a qualsiasi forma di abuso edilizio - spiega il sindaco Francesco Meloni - riteniamo che in questo caso non ci siano gli estremi per una demolizione: i pastori interessati vivono del loro lavoro e quelle "strutture" sono indispensabili per l'attività che svolgono. Siamo intervenuti attraverso il prefetto e il procuratore Amoroso ma abbiamo appreso della difficoltà giuridiche che impediscono di sormontare l'ostacolo. Ci è stato spiegato che ci vorrebbe una legge dello Stato per evitare il provvedimento. Neanche un'acquisizione dei ricoveri da parte del Comune può essere tentata poiché l'uso che se ne può fare in quel caso deve essere di interesse collettivo. Dunque non sarebbe di giovamento ai pastori che le utilizzano da anni". E le altre costruzioni con le stesse caratteristiche nel territorio comunale, come mai hanno acquisito regolare autorizzazione se i calcestruzzi sulle terre pubbliche non possono essere usati? "è vero solo in parte - risponde l'assessore all'Ambiente Peppino Moro - Andando a studiare le pieghe delle normative correnti ci sono regole precise sugli usi civici. Innanzitutto le autorizzazioni nascevano come riserva di esercizio che sottraeva quei beni al godimento pubblico qualora quell'operazione avesse le caratteristiche dell'accordo con la collettività. Ma bisogna risalire ai motivi per i quali sono state autorizzate le opere. Bisogna vedere se "gli usi civici" prevedevano l'uso calcestruzzi e cemento per esempio. Siamo in presenza di una normativa complessa. Ora si tratta di vedere se anche per i tre ovili incriminati si riesce a trovare qualche spiraglio per salvare l'attività dei pastori colpiti dal provvedimento. Noi non siamo in grado di creare aspettative o facili entusiasmi. L'iter processuale è andato troppo avanti. Si tratta di denunce che sono state fatte 10 o 20 anni fa e si è arrivati a una sentenza. Se ne fosse parlato prima forse qualcosa saremmo riusciti a salvare". Dunque, sul caso delle opere sulle terre pubbliche a Orgosolo saranno i magistrati a dire l'ultima parola. (m.g.f.).

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Il lessico miserabile della politica compassionevole (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

Nella Francia di Nicolas Sarkozy, la compassione è il sentimento usato per attuare selettive misure di controllo sociale e per inibire ogni tensione verso l'agire politico. Un saggio della filosofa Myriam Revault d'Allonnes Anna Maria Merlo L'ultimo episodio dell'irruzione della "compassione" nel discorso politico francese è la controversa iniziativa di Nicolas Sarkozy di "affidare la memoria" di un bambino deportato ad ogni allievo di quinta elementare. Una nuova applicazione dell'elettrochoc emotivo, a cui Sarkozy non cessa di fare ricorso. Già l'imposizione della lettura, ogni anno in ogni liceo, dell'emozionante lettera del resistente comunista Guy Moquet era stata accolta con molte riserve e, nei fatti, si era tradotta in un fallimento (tra insegnanti che hanno rifiutato di piegarsi all'ingiunzione presidenziale e allievi che hanno preso l'iniziativa sottogamba). Fratture, non conflitti Il problema è che tutte queste iniziative sono superficiali, decontestualizzate, tese a creare emozione e non comprensione. "Qual è il posto dei sentimenti in politica", si chiede la filosofa Myriam Revault d'Allonnes in un breve saggio, L'homme compassionnel (Seuil, pp. 102, euro 10). Un testo che approfondisce storicamente la questione, in un momento in cui alla presidenza della repubblica francese c'è un uomo che sostiene che "il primo diritto dell'uomo è quello delle vittime" (posizione che sta, tra l'altro, portando a sostanziali modifiche nel diritto penale francese). "La nostra società è invasa dalla compassione - scrive l'autrice - uno zelo compassionevole nei confronti dei poveri, dei diseredati, degli esclusi non cessa di manifestarsi nei discorsi fatti al popolo sofferente". La politica si è impregnata di questo tipo di argomentazione. "Il vocabolario della lotta di classe (e persino le "classi sociali") ha lasciato il posto a quello dell'insicurezza e della "protezione", e si preferisce parlare di "fratture" piuttosto che di "conflitti"". Con il declino del marxismo, il discorso compassionevole sostituisce così la lotta contro le ineguaglianze. Un'appropriazione di un sentimento - il "provare compassione" - da parte della politica, che lo stravolge per strumentalizzarlo. Erodoto racconta che all'epoca drammatica delle guerre Mediche, dieci anni dopo la presa di Mileto da parte dei Persiani, ad Atene venne rappresentata una tragedia di Phrynikos, La presa di Mileto. L'emozione degli spettatori fu immensa, il pubblico si mise a piangere. Ma, invece di atribuirle il premio, non solo la tragedia venne proibita, ma venne data una multa di mille dracme all'autore per aver ricordato agli ateniesi "i mali che li riguardavano da vicino". Per i Greci, provare compassione per i personaggi messi in scena non doveva significare impietosirsi sulla propria sorte. Lo aveva sottolineato Aristotele nella Retorica, lo dirà di nuovo Jean-Jacques Rousseau: per provare pietà bisogna restare distanti, non immergersi nel problema. Le regole della società dello spettacolo sono però agli antipodi di questa regola. E i politici le hanno fatte proprie. Senza arrivare agli estremi di Platone che escludeva i poeti dalla polis, "la questione è di sapere se un'emozione legata alle condizioni dello spettacolo - e dello spettacolare - può trasformarsi in azione", scrive l'autrice. I politici come Sarkozy fanno ricorso al sensazionale per paralizzare l'azione politica dei cittadini. "È un modo per annullare quella che i greci chiamavano la "giusta collera"", sottolinena l'autrice. Hannah Arendt aveva d'altronde fatto la distinzione tra la "compassione" - sentimento privato - e la "pietà", "che generalizza e investe in maniera rovinosa il campo della politica fino a costituirsi in politica della pietà". Sofferenza rimossa La compassione ha una forte relazione con la democrazia. Toqueville spiega che la logica della compassione si radica nel processo di "egualizzazione delle condizioni" che caratterizza la democrazia moderna, che è ad un tempo una forma di governo e un tipo di società (i re non provavano compassione per i sudditi, perché si sentivano come appartenti ad un'altra specie). L'individuo ipercontemporaneo è ormai gettato solo nel mondo, mobile, flessibile, isolato. Al linguaggio dell'ingiustizia sociale collettiva si è via via sostituito quello della "sofferenza sociale", di un vissuto concreto e singolare, a cui gli individui sono spinti a guadare con compassione. Ma la compassione non riconosce il rispetto all'oggetto di questo sentimento. Anzi, diventa un alibi per disconoscere l'altro. Per pensare prima di tutto a sé: i tre quarti dei francesi temono di diventare senza tetto e guardano ogni sera i tg che mostrano dei senza tetto. In questo senso, "lo spazio pubblico non è più il luogo dove si cristallizza l'opinione pubblica, cioè dove l'attenzione dei cittadini di mobilita attorno a problemi giudicati essenziali per la comunità. E' il luogo dove si addizionano esperienze singolari e dove trionfa l'individualismo di massa". I buoni e i cattivi La pietà non è la solidarietà. Il rapporto politico, come ha spiegato Arendt, presuppone sempre una certa distanza. Ma oggi Sarkozy si rivolge alla "Francia che soffre", dice: "voglio proteggerla". Ma la pietà non è universale, rivolgendosi al particolare: distingue così tra "buoni" e "cattivi" poveri, tra i profittatori del welfare e quelli "che si alzano presto". Con Sarkozy, le diverse categorie di cittadini sono messe le une contro le altre, fino ad arrivare alla retorica politica di addebitare a un'altra categoria ("gli immigrati", per esempio), la colpa della propria miseria. "Parlare di sofferenza, di miseria, di disgrazia e non più di ingiustizia e di ineguaglianza significa aprire la porta a un trattamento compassionevole che non istruisce politicamente la disperazione individuale o collettiva". Toglie la "capacità" agli individui, direbbero sia Paul Ricoeur che Amartya Sen. Scatenando la concorrenza della compassione. Dopo la proposta di "adottare" un bambino deportato si sono levate molte voci: e perché non un bambino schiavo, un ruandese, un armeno?.

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<Una vittoria, ma non basta> (sezione: Class action)

( da "Settegiorni (Rho)" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

PROTESTE Dopo la mozione approvata all'unanimità dai consiglieri comunali 'UNA VITTORIA, MA NON BASTA' Contenti... ma non abbassano la guardia gli studenti del Liceo "Rebora" La protesta con le maschere degli studenti del Rebora in consiglio "Una prima vittoria, ma non basta!", titola il comunicato stampa del Collettivo Rebora e degli "studenti in Movimento" sulla vicenda del liceo. Il comunicato plaude al consiglio comunale che ha approvato all'unanimità una mozione che impegna sindaco e giunta a riprendere i contatti con la Provincia. "Al Consiglio comunale ci siamo presentati con le maschere bianche perché i bisogni degli oltre mille studenti e cittadini che hanno firmato la petizione consegnata al sindaco, erano invisibili a chi amministra la città. Oggi possiamo levare quelle maschere, perché dopo quasi un mese di mobilitazione siamo riusciti finalmente a strappare una prima vittoria. Assemblee, un corteo, presidi, raccolte firme, un costante lavoro di controinformazione e sensibilizzazione ha portato i suoi frutti. Zucchetti ha fatto un passo indietro e la costruzione del liceo si fa più vicina". Ma la mozione approvata in consiglio comunale non è sufficiente: "Chiediamo all'amministrazione di cedere al più presto alla Provincia i terreni di proprietà comunale dove iniziare a costruire la nuova sede del Rebora". "Il sindaco non dia i numeri. Non accampi scuse pretestuose per ritardare l'inizio dei lavori. Se vuole ricontrattare alcune parti del protocollo di intesa si sieda a un tavolo con la Provincia, ma non dica di non avere i soldi. Non è accettabile che la collettività spenda quasi 7,5 milioni per un commissariato di polizia e un tribunale, mentre per la nuova sede del liceo non si trova neanche un soldo".I l comunicato conclude con l'auspicio che a breve la questione si chiuda, altrimenti riprenderà la mobilitazione studentesca. Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore provinciale all'Istruzione Giansandro Barzaghi che in una nota esprime il suo apprezzamento per la delibera approvata dal consiglio comunale e ringrazia quanti, con le loro azioni, hanno stimolato "questo importante risultato democratico". "Attendo ora continua l'assessore provinciale - di poter riprendere un'interlocuzione positiva con l'amministrazione comunale nella convinzione di giungere al più presto alla risoluzione dei problemi quali la messa a disposizione dell'area del Comune per poter procedere in tempi brevi all'avvio dei lavori del primo lotto e alla definizione del secondo e terzo lotto con i rispettivi impegni. Tutto ciò per poter fornire una risposta concreta alle diverse componenti scolastiche che vivono quotidianamente i disagi reali di una struttura ormai palesemente inadatta a ospitare il Rebora di Rho". Articolo pubblicato il 22/02/08 Giancarlo Ghimenton.

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FORSTEO(R) Receives Positive Opinion from the European Committee for Medicinal Products for Human Use for the Treatment of Glucocorticoid-Induced Osteoporosis (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

INDIANAPOLIS, February 22 /PRNewswire/ -- - If approved, bone formation agent for osteoporosis would be available for new patient population Eli Lilly and Company (NYSE: LLY) today announced that the Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) of the European Medicines Evaluation Agency (EMEA) has issued a positive opinion recommending approval of FORSTEO(R) (teriparatide [rDNA origin] injection) for the treatment of osteoporosis associated with sustained, systemic glucocorticoid therapy in women and men at increased risk for fracture. The opinion issued by the CHMP will need to be ratified by the European Commission before the new indication is considered approved. class="hilite">Teriparatide works to stimulate new bone formation by increasing the number and class="term">action of bone-building cells called osteoblasts. Teriparatide, originally authorized for marketing in 2003 for the treatment of osteoporosis in postmenopausal women at high risk for fracture, received an expanded indication for the treatment of men at increased risk for fracture in 2007. "Research has shown that patients taking chronic glucocorticoid therapy may begin to experience bone loss after three to six months of such treatment, resulting in a high incidence of fractures in this patient population," said Gwen Krivi, Ph.D., vice president of Lilly Research Laboratories. "Today's decision by the CHMP brings us one step closer to providing teriparatide as a treatment option for patients suffering from glucocorticoid-induced osteoporosis." Glucocorticoid-induced osteoporosis, or GIOP, is bone loss associated with chronic use of glucocorticoid medications. These medications are often prescribed for inflammatory conditions, such as rheumatoid arthritis and obstructive pulmonary disease. Globally, an estimated one to three percent of adults over the age of 50 use glucocorticoids. Studies in Europe show that 0.5 to 0.9 percent of the general population and two percent of medical outpatients received prolonged glucocorticoid therapy at any one time.(i) Chronic glucocorticoid therapy is the most common cause of secondary osteoporosis(ii), leading to bone loss and an increased risk for fracture. Up to 50 percent of individuals on chronic glucocorticoid therapy will eventually have an osteoporotic fracture.(iii) "Currently, physicians and patients only have access to one class of therapies for the treatment of glucocorticoid-induced osteoporosis," said Dr. Steven Boonen, professor of medicine at the Leuven University Centre for Metabolic Bone Diseases in Belgium. "Pending final approval of this new indication, teriparatide would provide physicians and patients with a new treatment option that builds bone." The submission package to support the safety and efficacy profile of teriparatide included new data from the "Teriparatide or Alendronate in Glucocorticoid-Induced Osteoporosis" study published in the November 15, 2007 issue of the New England Journal of Medicine. This head-to-head comparator study showed that in patients with glucocorticoid-induced osteoporosis teriparatide significantly increased lumbar spine bone mineral density (BMD) from baseline (7.2 percent) compared to alendronate (3.4 percent) at 18 months of therapy.(iv) Information about Teriparatide Teriparatide, marketed in the U.S. since 2002, was first approved in the E.U. in 2003 for the treatment of established osteoporosis in postmenopausal women who have an increased risk of fracture. As part of drug testing, teriparatide was given to rats for a significant part of their lifetime. In these studies, teriparatide caused some rats to develop osteosarcoma, a bone cancer. Osteosarcoma in humans is a serious but very rare cancer. Osteosarcoma occurs in about four out of every million older adults each year. It is not known if humans treated with teriparatide also have a higher chance of getting osteosarcoma. Teriparatide should be prescribed only to patients for whom the potential benefits are considered to outweigh the potential risk. The drug should not be prescribed for patients at increased baseline risk for osteosarcoma, including patients with Paget's disease of bone or unexplained elevations of alkaline phosphatase, children or growing adults, or those who have had prior external beam or implant radiation therapy involving the skeleton. Additionally, patients with bone metastases or a history of skeletal malignancies, and those with metabolic bone diseases other than osteoporosis, should not receive teriparatide. Patients with high levels of calcium in their blood should not receive teriparatide due to the possibility of increasing their blood levels of calcium. In clinical trials, the most frequent treatment-related adverse events reported at the 20-microgram dose approved for marketing were mild, similar to placebo and generally did not require discontinuation of therapy. Reported adverse events that appeared to be increased by teriparatide treatment were muscle cramps and dizziness (3.6 and 8 percent, respectively), compared with placebo (2.9 percent and 5.2 percent, respectively). Teriparatide is supplied in a disposable pen device that can be used for up to 28 days to give once-daily self-administered injections. Teriparatide is available in a 20-microgram dose and should be taken for a period of up to 18 months. For full prescribing information, please visit http://www.lilly.co.uk About Parathyroid Hormone (PTH1-34) Parathyroid hormone (PTH1-84) is the natural hormone that regulates calcium and phosphate in bone and kidney. Teriparatide is the active fragment (1-34) of the human parathyroid hormone and acts to stimulate bone formation by directly affecting bone forming cells (osteoblasts), indirectly increasing the intestinal absorption of calcium and increasing the re-absorption of calcium and excretion of phosphate by the kidney. About Osteoporosis Osteoporosis is a debilitating disease that affects an estimated 75 million people in Europe, U.S. and Japan(v). Osteoporosis, which means "porous bone," is a disease in which the density and quality of bone are reduced. As the bones become more porous and fragile, the risk of fracture is greatly increased. The loss of bone occurs "silently" and progressively and no symptoms are apparent until the first fracture occurs.(vi) The most common fractures associated with osteoporosis occur at the hip, spine and wrist. The incidence of these fractures, particularly at the hip and spine, increases with age in both women and men.(vii) Vertebral fractures can result in serious consequences, including loss of height, intense back pain and deformity. About Lilly Lilly, a leading innovation-driven corporation, is developing a growing portfolio of first-in-class and best-in-class pharmaceutical products by applying the latest research from its own worldwide laboratories and from collaborations with eminent scientific organizations. Headquartered in Indianapolis, Ind., Lilly provides answers -- through medicines and information -- for some of the world's most urgent medical needs. Additional information about Lilly is available at www.lilly.co.uk. Forward Looking Statement This press release contains forward-looking statements about the safety and efficacy of teriparatide and reflects Lilly's current beliefs. However, as with any pharmaceutical product, there are substantial risks and uncertainties in the process of research and commercialization. There is no guarantee that teriparatide for the treatment of osteoporosis will continue to be commercially successful. For further discussion of these and other risks and uncertainties, see Lilly's filings with the United States Securities and Exchange Commission. Lilly undertakes no duty to update forward-looking statements. P-LLY (i) Clin Rheumatol. 2007; 26: 144-153. (ii) Trends in Endo. And Meta. 2006;17(4); 144-149. (iii) Endocrinol Metab Clin N Am. 2003; 32; 135-157. (iv) N Engl J Med. 2007; 357:2028-39. (v) International Osteoporosis Foundation. "Facts and statistics about osteoporosis and its impact." Available at http://www.iofbonehealth.org/facts-and-statistics.html#factsheet-category-22. Accessed on February 8, 2008. (vi) International Osteoporosis Foundation. "What is osteoporosis?" Available at http://www.iofbonehealth.org/patients-public/about-osteoporosis/what-is-osteo porosis.html. Accessed on February 8, 2008 . (vii) International Osteoporosis Foundation. "What is osteoporosis?" Available at http://www.iofbonehealth.org/patients-public/about-osteoporosis/what-is-osteo porosis.html. Accessed on February 8, 2008. (Due to the length of these URLs, please copy and paste them into your Web browser) (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20031219/LLYLOGO ) Lee Lange of Eli Lilly and Company, +1-317-433-6067, or mobile, +1-317-457-3864; Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20031219/LLYLOGO, AP Archive: http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.

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Il decreto Milleproroghe (sezione: Class action)

( da "Italia Oggi" del 22-02-2008)

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ItaliaOggi     ItaliaOggi Numero 045, pag. 41 del 22/2/2008 Autore: a cura di Gianni Macheda Visualizza la pagina in PDF     Il decreto Milleproroghe Il testo del dl 248/2008 approvato dalla camera dei deputati e ora all'esame del senato Cinquantadue articoli e misure che spaziano dalle missioni internazionali alla tassa rifi uti, dalla riscossione all'editoria, dalla previdenza alla sanità. Il decreto legge 248/2008, il cosiddetto milleproroghe, è uscito con dimensioni quasi raddoppiate, rispetto al testo originario, dall'aula della camera, che lo ha approvato mercoledì scorso. Adesso è il turno del senato, che quasi sicuramente varerà il testo nella sua versione attuale, visto che la scadenza del provvedimento è il 29 febbraio. Negli ultimi passaggi in commissione il testo ha imbarcato moltissime novità. Va segnalata, tra queste, la disposizione che affi da a un decreto ministeriale, da adottarsi entro il 28 febbraio prossimo, il compito di dettare specifi che modalità semplifi cate per la raccolta e il trasporto presso gli appositi centri dei rifi uti elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee, sia domestici sia professionali, provvedimento che dovrà anche individuare i criteri per la realizzazione e la gestione degli stessi centri. Di rilievo poi le novità in materia di riscossione. Nella cartella di pagamento, per ovviare all'ormai noto problema delle “cartelle mute”, debutta l'obbligo obbligo di indicazione del responsabile del procedimento, che decorre però solo dai ruoli consegnati dal 1° giugno 2008. I termini per le comunicazioni di inesigibilità anche ai fi ni della sanatoria delle irregolarità previste dalla fi nanziaria 2005, relative ai ruoli consegnati fi no al 30 settembre 2007, sono stati fi ssati al 30 settembre 2010. Conseguentemente viene anche disposto che i tre anni dalla comunicazione di inesigibilità (art. 19, comma 3, dlgs 112/99) decorrono dal 1° ottobre 2010. Relativamente al defi cit sanitario delle regioni, il dl rende meno stringenti per il 2007 le conseguenze sulle addizionali Irpef e sull'aliquota Irap previste per le amministrazioni che non hanno centrato l'accordo fi rmato con il governo per il rientro del defi cit sanitario. Negli appalti scatta il rinvio al 30 giugno del divieto di arbitrati . ItaliaOggi pubblica il testo del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,recante “ Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia fi nanziaria”, (c.d. milleproroghe) approvato dalla camera dei deputati il 20/2/2008 e ora all'esame del senato per il via libera defi nitivo. Le modifi che apportate alla camera sono riportate in grassetto CAPO I PROROGHE DI TERMINI Sezione I Difesa ARTICOLO 1 (Proroga di autorizzazioni di spesa per le missioni internazionali) 1. è prorogato al 31 gennaio 2008 il termine per le autorizzazioni di spesa di cui al decretolegge 31 gennaio 2007, n. 4, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 marzo 2007, n. 38, e al decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, in scadenza al 31 dicembre 2007. A tale scopo le Amministrazioni competenti sono autorizzate a sostenere una spesa mensile nel limite di un dodicesimo degli stanziamenti iscritti in bilancio nell'esercizio 2007 e comunque entro il limite complessivo di 100 milioni di euro, a valere sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. A questi fi ni, su richiesta delle citate amministrazioni, il Ministro dell'economia e delle fi nanze dispone il necessario fi nanziamento, nell'ambito del programma "Missioni militari di pace". Il Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le relative variazioni di bilancio. Alle missioni di cui al presente comma si applica l'articolo 5 del decreto-legge 28 agosto 2006, n. 253, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 20 ottobre 2006, n. 270. 2. Allo scopo di consentire la necessaria fl essibilità nell'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, missione "Difesa e sicurezza del territorio", il programma "Missioni militari di pace", nel quale confl uiscono in apposito Fondo le autorizzazioni di spesa correlate alla prosecuzione delle missioni internazionali di pace. In relazione alle specifi che esigenze da fi nanziare, il Ministro della difesa, con propri decreti da comunicare anche con evidenze informatiche al Ministero dell'economia e delle fi nanze, è autorizzato a disporre le necessarie variazioni di bilancio sui pertinenti capitoli di spesa, a valere sulle autorizzazioni di spesa confl uite nel predetto Fondo. ARTICOLO 2 (Proroga di termini in materia di difesa) 1. All'articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, le parole: "al 2007" sono sostituite dalle seguenti: "al 2008". 2. All'articolo 31, comma 14, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, le parole: "Sino all'anno 2007" sono sostituite dalle seguenti: "Sino all'anno 2016". 3. All'articolo 60-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, le parole: "fi no all'anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fi no all'anno 2015". 3-bis. All'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, le parole: "10 anni" sono sostituite dalle seguenti: "11 anni". 3-ter. Dall'attuazione del comma 3-bis non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 4. Le unità produttive e industriali di cui all'articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, gestite unitariamente dall'Agenzia Industrie Difesa anche mediante la costituzione di società di servizi nell'ambito delle disponibilità esistenti, sono soggette a chiusura qualora, entro il 31 dicembre 2009, non abbiano raggiunto la capacità di operare secondo criteri di economica gestione. 4-bis. Al decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) all'articolo 51, comma 2, lettera a), la parola: "2010" è sostituita dalla seguente: "2015"; b) all'articolo 52, comma 5, lettera a), la parola: "2010" è sostituita dalla seguente: "2015"; c) all'articolo 53, comma 2, la parola: "2008" è sostituita dalla seguente: "2012"; d) alla nota [5] dell'allegata Tabella 1, la parola: "2011" è sostituita dalla seguente: "2015". Sezione II Beni culturali e turismo ARTICOLO 3 (Proroga dei termini in materia di prevenzione incendi delle strutture ricettive turisticoalberghiere 1. Il termine stabilito dall'articolo 3, comma 4, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, per completare l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno in data 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 116 del 20 maggio 1994, è prorogato al 30 giugno 2008. 2. La proroga del termine di cui al comma 1 si applica alle strutture ricettive per le quali sia stato presentato, entro il 30 giugno 2005, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente per territorio, il progetto di adeguamento per l'acquisizione del parere di conformità previsto dall'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37. 2-bis. Per le strutture che in occasione di rinnovo del certifi cato di prevenzione incendi abbiano avuto ulteriori prescrizioni che comportano per la loro realizzazione una spesa superiore a 100.000 euro, il termine per effettuare l'adeguamento è fi ssato al 30 giugno 2009. ARTICOLO 4 (Contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche nei locali aperti al pubblico) 1. All'articolo 1, comma 389, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro il 31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2008". ARTICOLO 5 (Proroga termini in materia di beni e attività culturali e disposizioni in materia di diritto d'autore) 1. I termini di durata degli organi di cui agli articoli 12, comma 5, e 21, comma 2, del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modifi cazioni, e di cui all'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 273, sono prorogati fi no al 31 dicembre 2008. 1-bis. I consiglieri di amministrazione delle fondazioni di diritto privato disciplinate dal decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modifi cazioni, in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, possono essere riconfermati, al termine del loro mandato, per una sola volta e senza soluzione di continuità. 2. All'articolo 14, comma 3, del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, le parole: "entro il 28 febbraio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile 2008". 2-bis. Il termine per l'eventuale trasformazione in soggetto di diritto privato dell'Unione accademica nazionale, di cui al numero 5) dell'allegato A annesso alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, è prorogato al 31 dicembre 2008. 2-ter. All'articolo 71-septies, comma 1, della legge 22 aprile 1941, n. 633, è aggiunto, in fi ne, il seguente periodo: "Per i sistemi di videoregistrazione da remoto il compenso di cui al presente comma è dovuto dal soggetto che presta il servizio ed è commisurato alla remunerazione ottenuta per la prestazione del servizio stesso". 2-quater. Al comma 2 dell'articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo le parole: "è determinato" sono aggiunte le seguenti: "nel rispetto della normativa comunitaria e comunque tenendo conto dei diritti di riproduzione" e dopo le parole: "e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle fi nanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuati gli enti e gli organismi di cui al comma 1 e sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 3 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 2 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali. ARTICOLO 7 (Disposizioni in materia di lavoro non regolare e di società cooperative, nonché in materia di contrattazione collettiva e in materia di contratti integrativi del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche) 1. Il termine per la notifica dei provvedimenti sanzionatori amministrativi di cui all'articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, relativi alle violazioni constatate fi no al 31 dicembre 2002, è prorogato al 30 giugno 2008. 2. All'articolo 1, comma 1192, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro il 30 settembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre 2008". 2-bis. All'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro e non oltre il 30 aprile 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 settembre 2008". 3. Il Comitato per l'emersione del lavoro non regolare, di cui all'articolo 78 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modifi cazioni, svolge la sua attività fi no al 31 gennaio 2008. Dopo tale termine le funzioni e le attività del medesimo Comitato, con le relative risorse fi nanziarie, sono trasferite alla Cabina di regia nazionale di coordinamento di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 11 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 286 del 10 dicembre 2007. 4. Fino alla completa attuazione della normativa in materia di socio lavoratore di società cooperative, in presenza di una pluralità di contratti collettivi della medesima categoria, le società cooperative che svolgono attività ricomprese nell'ambito di applicazione di quei contratti di categoria applicano ai propri soci lavoratori, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile 2001, n. 142, i trattamenti economici complessivi non inferiori a quelli dettati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria. 4-bis. Nelle more della completa attuazione della normativa in materia di tutela dei lavoratori impiegati in imprese che svolgono attività di servizi in appalto e al fi ne di favorire la piena occupazione e di garantire l'invarianza del trattamento economico complessivo dei lavoratori, l'acquisizione del personale già impiegato nel medesimo appalto, a seguito del subentro di un nuovo appaltatore, non comporta l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modifi cazioni, in materia di licenziamenti collettivi, nei confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a parità di condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative o a seguito di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. 4-ter. All'articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Nelle more della stipula dei contratti integrativi aziendali secondo le modalità di cui al presente articolo, con apposita delibera del consiglio di amministrazione possono essere concesse ai dipendenti delle fondazioni che presentino condizioni di equilibrio economico-fi nanziario anticipazioni economiche, da riassorbirsi con la stipula dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate ad accertati e rilevanti aumenti della produttività. La delibera di cui al primo periodo è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifi ca la compatibilità economica e la validità. Il consiglio di amministrazione di ogni singola fondazione individua con apposita delibera le risorse necessarie per la contrattazione integrativa nel rispetto del principio del pareggio di bilancio; tale delibera è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifi ca la compatibilità con il conto economico e il rispetto dei princìpi di cui al comma 4. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le delibere di cui al presente comma, corredate del parere reso dal collegio dei revisori, sono trasmesse al Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero dell'economia e delle fi nanze". ARTICOLO 7-BIS. (Reversibilità degli assegni vitalizi in favore dei familiari degli ex deportati) 1. L'articolo 1 della legge 29 gennaio 1994, n. 94, è sostituito dal seguente: "Art. 1. - 1. L'assegno vitalizio di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, è reversibile ai familiari superstiti, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, nel caso in cui abbiano raggiunto il limite d'età pensionabile o siano stati riconosciuti 5 IL DECRETO MILLEPROROGHE invalidi a proficuo lavoro. L'assegno di reversibilità compete anche ai familiari di quanti sono stati deportati nelle circostanze di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, e non fruivano del benefi cio in quanto non avevano prodotto domanda per ottenere il previsto assegno vitalizio". 2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti di cui al primo periodo, sono tempestivamente trasmessi alla Camere, corredati di apposite relazioni illustrative. Sezione IV Salute ARTICOLO 8. (Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici). 1. Ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e di programmazione sanitaria connessi anche all'attuazione dei piani di rientro dei disavanzi sanitari e alla stipula degli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale sono disposti i seguenti interventi: a) con riferimento all'anno 2007, nelle regioni per le quali si è verifi cato il mancato raggiungimento degli obiettivi programmati di risanamento e riequilibrio economico- fi nanziario contenuti nello specifi co piano di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all'Accordo sottoscritto, ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modifi cazioni, non si applicano gli effetti previsti dall'articolo 1, comma 796, lettera b), sesto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, limitatamente all'importo corrispondente a quello per il quale la regione ha adottato, entro il 31 dicembre 2007, misure di copertura idonee e congrue a conseguire l'equilibrio economico nel settore sanitario per il medesimo anno, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222; b) all'articolo 8-quinquies, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifi cazioni, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: "e-bis) la modalità con cui viene comunque garantito il rispetto del limite di remunerazione delle strutture correlato ai volumi di prestazioni, concordato ai sensi della lettera d), prevedendo che in caso di incremento a seguito di modifi cazioni, comunque intervenute nel corso dell'anno, dei valori unitari dei tariffari regionali per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera, delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, nonché delle altre prestazioni comunque remunerate a tariffa, il volume massimo di prestazioni remunerate, di cui alla lettera b), si intende rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti indicati alla lettera d), fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario programmato"; c) entro il 30 giugno 2008, al fi ne di permettere la defi nitiva estinzione dei crediti pregressi certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti dell'azienda universitaria Policlinico Umberto I, il commissario liquidatore è autorizzato ad effettuare transazioni nel limite massimo del 90 per cento del credito accertato sulla sorte capitale, ad esclusione degli interessi e della rivalutazione monetaria, previa defi nitiva rinuncia da parte dei creditori ad ogni azione e pretesa. Per le fi nalità di cui al primo periodo è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per il 2008. Tale somma è trasferita su un conto vincolato della Gestione commissariale dell'azienda per l'effettuazione dei pagamenti entro il 31 dicembre 2008. Le somme non utilizzate per l'effettuazione di pagamenti entro il termine di cui al periodo precedente sono riversate al bilancio dello Stato con imputazione ad apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata. Agli oneri derivanti dalla presente lettera, pari a 250 milioni di euro per il 2008, si fa fronte mediante riduzione, per il medesimo anno, dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 12 dell'articolo 15-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127. 2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale, eventualmente già sottoscritti per l'anno 2008, e seguenti, sono adeguati alla previsione normativa di cui al comma 1. 3. All'articolo 1, comma 170, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: "Con cadenza triennale a far data dall'emanazione del decreto di ricognizione ed eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si procede all'aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società scientifiche e le associazioni di categoria interessate. Con la medesima cadenza di cui al quarto periodo, le tariffe massime per le prestazioni di assistenza termale sono definite dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 4, della legge 24 ottobre 2000, n. 6 IL DECRETO MILLEPROROGHE 323. Per la revisione delle tariffe massime per le predette prestazioni di assistenza termale è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Al relativo onere, pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute". ARTICOLO 8-BIS (Disposizioni inerenti alla conservazione di cellule staminali del cordone ombelicale) 1. è prorogato al 30 giugno 2008 il termine di cui all'articolo 10, comma 3, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, per la predisposizione, con decreto del Ministro della salute, di una rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali. A tal fine, e per incrementare la disponibilità di cellule staminali del cordone ombelicale ai fi ni di trapianto, sono autorizzati la raccolta autologa, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale da parte di strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti il Centro nazionale trapianti e il Centro nazionale sangue. La raccolta avviene senza oneri per il Servizio sanitario nazionale e previo consenso alla donazione per uso allogenico in caso di necessità per paziente compatibile. In relazione alle attività di cui al presente articolo, il Ministro della salute, con il decreto di cui al primo periodo, regolamenta le funzioni di coordinamento e controllo svolte dal Centro nazionale trapianti e dal Centro nazionale sangue per le rispettive competenze. ARTICOLO 8-TER (Fondo transitorio per le regioni con elevato disavanzo sanitario) 1. Il fondo transitorio di cui alla lettera b) del comma 796 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato, per l'esercizio fi nanziario 2008, di 14 milioni di euro. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 14 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia, e, quanto a 4 milioni di euro l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. ARTICOLO 9 (Proroghe e disposizioni in materia di farmaci) 1. Gli effetti della facoltà esercitata dalle aziende farmaceutiche in ordine alla sospensione della riduzione del 5 per cento dei prezzi, ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono prorogati fi no al 31 dicembre 2008, fermo restando il rispetto dei risparmi programmati e, conseguentemente, dei budget assegnati alle predette aziende, in coerenza con i vincoli discendenti dai tetti di spesa stabiliti dalla vigente normativa in materia farmaceutica. Relativamente al periodo marzo-dicembre 2008, le date di scadenza delle rate per i versamenti fi nanziari da parte delle singole aziende alle regioni, secondo la procedura prevista dalla predetta lettera g), sono fi ssate al 20 marzo 2008, 20 giugno 2008 e 20 settembre 2008; le date di scadenza per l'invio degli atti che attestano il versamento alle singole regioni sono fi ssate al 22 marzo 2008, 22 giugno 2008 e 22 settembre 2008. 2. Al fine di consentire alle competenti autorità dell'Amministrazione centrale di continuare a disporre di necessari elementi di conoscenza sulle dinamiche del mercato farmaceutico, le aziende farmaceutiche titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali non soggetti a prescrizione medica, disciplinati dall'articolo 96 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, sono tenute a comunicare al Ministero della salute e all'Agenzia italiana del farmaco il prezzo massimo ex factory con il quale ciascun medicinale è offerto in vendita. La comunicazione deve essere rinnovata ad ogni variazione del prezzo massimo ex factory. In caso di inadempimento o di comunicazione non veritiera si applica la sanzione amministrativa da euro 1000 a euro 6000 per ciascun medicinale di cui sono stati omessi o alterati i dati. 2-bis. Al fi ne di agevolare l'applicazione della disciplina prevista dall'articolo 5 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, il Ministro dello sviluppo economico, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, individua la data di scadenza dei diritti di brevetto dei medicinali in commercio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e pubblica la relativa lista. Ai fi ni della riduzione della protezione complementare, nella misura di sei mesi per ogni anno solare, ai sensi dell'articolo 61, comma 4, del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, la durata residua di protezione inferiore a sei mesi è annullata, con conseguente scadenza del certifi cato complementare alle ore 24 del 31 dicembre dell'anno che precede quello di riferimento, mentre la durata residua di protezione superiore a sei mesi è ridotta di sei mesi. Nel mese di dicembre di ciascun anno il Ministro dello sviluppo economico aggiorna la lista di cui al primo periodo del presente comma. attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle fi nanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuati gli enti e gli organismi di cui al comma 1 e sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al medesimo comma. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 3 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 2 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali. ARTICOLO 7 (Disposizioni in materia di lavoro non regolare e di società cooperative, nonché in materia di contrattazione collettiva e in materia di contratti integrativi del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche) 1. Il termine per la notifica dei provvedimenti sanzionatori amministrativi di cui all'articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, relativi alle violazioni constatate fi no al 31 dicembre 2002, è prorogato al 30 giugno 2008. 2. All'articolo 1, comma 1192, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro il 30 settembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre 2008". 2-bis. All'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "entro e non oltre il 30 aprile 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 30 settembre 2008". 3. Il Comitato per l'emersione del lavoro non regolare, di cui all'articolo 78 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modifi cazioni, svolge la sua attività fi no al 31 gennaio 2008. Dopo tale termine le funzioni e le attività del medesimo Comitato, con le relative risorse fi nanziarie, sono trasferite alla Cabina di regia nazionale di coordinamento di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 11 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 286 del 10 dicembre 2007. 4. Fino alla completa attuazione della normativa in materia di socio lavoratore di società cooperative, in presenza di una pluralità di contratti collettivi della medesima categoria, le società cooperative che svolgono attività ricomprese nell'ambito di applicazione di quei contratti di categoria applicano ai propri soci lavoratori, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile 2001, n. 142, i trattamenti economici complessivi non inferiori a quelli dettati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria. 4-bis. Nelle more della completa attuazione della normativa in materia di tutela dei lavoratori impiegati in imprese che svolgono attività di servizi in appalto e al fi ne di favorire la piena occupazione e di garantire l'invarianza del trattamento economico complessivo dei lavoratori, l'acquisizione del personale già impiegato nel medesimo appalto, a seguito del subentro di un nuovo appaltatore, non comporta l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modifi cazioni, in materia di licenziamenti collettivi, nei confronti dei lavoratori riassunti dall'azienda subentrante a parità di condizioni economiche e normative previste dai contratti collettivi nazionali di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative o a seguito di accordi collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. 4-ter. All'articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Nelle more della stipula dei contratti integrativi aziendali secondo le modalità di cui al presente articolo, con apposita delibera del consiglio di amministrazione possono essere concesse ai dipendenti delle fondazioni che presentino condizioni di equilibrio economico-fi nanziario anticipazioni economiche, da riassorbirsi con la stipula dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate ad accertati e rilevanti aumenti della produttività. La delibera di cui al primo periodo è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifi ca la compatibilità economica e la validità. Il consiglio di amministrazione di ogni singola fondazione individua con apposita delibera le risorse necessarie per la contrattazione integrativa nel rispetto del principio del pareggio di bilancio; tale delibera è sottoposta al collegio dei revisori che ne verifi ca la compatibilità con il conto economico e il rispetto dei princìpi di cui al comma 4. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le delibere di cui al presente comma, corredate del parere reso dal collegio dei revisori, sono trasmesse al Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero dell'economia e delle fi nanze". ARTICOLO 7-BIS. (Reversibilità degli assegni vitalizi in favore dei familiari degli ex deportati) 1. L'articolo 1 della legge 29 gennaio 1994, n. 94, è sostituito dal seguente: "Art. 1. - 1. L'assegno vitalizio di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, è reversibile ai familiari superstiti, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, nel caso in cui abbiano raggiunto il limite d'età pensionabile o siano stati riconosciuti 5 IL DECRETO MILLEPROROGHE invalidi a proficuo lavoro. L'assegno di reversibilità compete anche ai familiari di quanti sono stati deportati nelle circostanze di cui all'articolo 1 della legge 18 novembre 1980, n. 791, e non fruivano del benefi cio in quanto non avevano prodotto domanda per ottenere il previsto assegno vitalizio". 2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge n. 468 del 1978, prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti di cui al primo periodo, sono tempestivamente trasmessi alla Camere, corredati di apposite relazioni illustrative. Sezione IV Salute ARTICOLO 8. (Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico-terapeutici). 1. Ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e di programmazione sanitaria connessi anche all'attuazione dei piani di rientro dei disavanzi sanitari e alla stipula degli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale sono disposti i seguenti interventi: a) con riferimento all'anno 2007, nelle regioni per le quali si è verifi cato il mancato raggiungimento degli obiettivi programmati di risanamento e riequilibrio economico- fi nanziario contenuti nello specifi co piano di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all'Accordo sottoscritto, ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modifi cazioni, non si applicano gli effetti previsti dall'articolo 1, comma 796, lettera b), sesto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, limitatamente all'importo corrispondente a quello per il quale la regione ha adottato, entro il 31 dicembre 2007, misure di copertura idonee e congrue a conseguire l'equilibrio economico nel settore sanitario per il medesimo anno, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222; b) all'articolo 8-quinquies, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifi cazioni, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: "e-bis) la modalità con cui viene comunque garantito il rispetto del limite di remunerazione delle strutture correlato ai volumi di prestazioni, concordato ai sensi della lettera d), prevedendo che in caso di incremento a seguito di modifi cazioni, comunque intervenute nel corso dell'anno, dei valori unitari dei tariffari regionali per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera, delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, nonché delle altre prestazioni comunque remunerate a tariffa, il volume massimo di prestazioni remunerate, di cui alla lettera b), si intende rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti indicati alla lettera d), fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi, nel rispetto dell'equilibrio economico-finanziario programmato"; c) entro il 30 giugno 2008, al fi ne di permettere la defi nitiva estinzione dei crediti pregressi certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti dell'azienda universitaria Policlinico Umberto I, il commissario liquidatore è autorizzato ad effettuare transazioni nel limite massimo del 90 per cento del credito accertato sulla sorte capitale, ad esclusione degli interessi e della rivalutazione monetaria, previa defi nitiva rinuncia da parte dei creditori ad ogni azione e pretesa. Per le fi nalità di cui al primo periodo è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per il 2008. Tale somma è trasferita su un conto vincolato della Gestione commissariale dell'azienda per l'effettuazione dei pagamenti entro il 31 dicembre 2008. Le somme non utilizzate per l'effettuazione di pagamenti entro il termine di cui al periodo precedente sono riversate al bilancio dello Stato con imputazione ad apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata. Agli oneri derivanti dalla presente lettera, pari a 250 milioni di euro per il 2008, si fa fronte mediante riduzione, per il medesimo anno, dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 12 dell'articolo 15-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127. 2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale, eventualmente già sottoscritti per l'anno 2008, e seguenti, sono adeguati alla previsione normativa di cui al comma 1. 3. All'articolo 1, comma 170, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: "Con cadenza triennale a far data dall'emanazione del decreto di ricognizione ed eventuale aggiornamento delle tariffe massime di cui al precedente periodo, e comunque, in sede di prima applicazione, non oltre il 31 dicembre 2008, si procede all'aggiornamento delle tariffe massime, anche attraverso la valutazione comparativa dei tariffari regionali, sentite le società scientifiche e le associazioni di categoria interessate. Con la medesima cadenza di cui al quarto periodo, le tariffe massime per le prestazioni di assistenza termale sono definite dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 4, della legge 24 ottobre 2000, n. 6 IL DECRETO MILLEPROROGHE 323. Per la revisione delle tariffe massime per le predette prestazioni di assistenza termale è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Al relativo onere, pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute". ARTICOLO 8-BIS (Disposizioni inerenti alla conservazione di cellule staminali del cordone ombelicale) 1. è prorogato al 30 giugno 2008 il termine di cui all'articolo 10, comma 3, della legge 21 ottobre 2005, n. 219, per la predisposizione, con decreto del Ministro della salute, di una rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali. A tal fine, e per incrementare la disponibilità di cellule staminali del cordone ombelicale ai fi ni di trapianto, sono autorizzati la raccolta autologa, la conservazione e lo stoccaggio del cordone ombelicale da parte di strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti il Centro nazionale trapianti e il Centro nazionale sangue. La raccolta avviene senza oneri per il Servizio sanitario nazionale e previo consenso alla donazione per uso allogenico in caso di necessità per paziente compatibile. In relazione alle attività di cui al presente articolo, il Ministro della salute, con il decreto di cui al primo periodo, regolamenta le funzioni di coordinamento e controllo svolte dal Centro nazionale trapianti e dal Centro nazionale sangue per le rispettive competenze. ARTICOLO 8-TER (Fondo transitorio per le regioni con elevato disavanzo sanitario) 1. Il fondo transitorio di cui alla lettera b) del comma 796 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato, per l'esercizio fi nanziario 2008, di 14 milioni di euro. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 14 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia, e, quanto a 4 milioni di euro l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. ARTICOLO 9 (Proroghe e disposizioni in materia di farmaci) 1. Gli effetti della facoltà esercitata dalle aziende farmaceutiche in ordine alla sospensione della riduzione del 5 per cento dei prezzi, ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono prorogati fi no al 31 dicembre 2008, fermo restando il rispetto dei risparmi programmati e, conseguentemente, dei budget assegnati alle predette aziende, in coerenza con i vincoli discendenti dai tetti di spesa stabiliti dalla vigente normativa in materia farmaceutica. Relativamente al periodo marzo-dicembre 2008, le date di scadenza delle rate per i versamenti fi nanziari da parte delle singole aziende alle regioni, secondo la procedura prevista dalla predetta lettera g), sono fi ssate al 20 marzo 2008, 20 giugno 2008 e 20 settembre 2008; le date di scadenza per l'invio degli atti che attestano il versamento alle singole regioni sono fi ssate al 22 marzo 2008, 22 giugno 2008 e 22 settembre 2008. 2. Al fine di consentire alle competenti autorità dell'Amministrazione centrale di continuare a disporre di necessari elementi di conoscenza sulle dinamiche del mercato farmaceutico, le aziende farmaceutiche titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali non soggetti a prescrizione medica, disciplinati dall'articolo 96 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, sono tenute a comunicare al Ministero della salute e all'Agenzia italiana del farmaco il prezzo massimo ex factory con il quale ciascun medicinale è offerto in vendita. La comunicazione deve essere rinnovata ad ogni variazione del prezzo massimo ex factory. In caso di inadempimento o di comunicazione non veritiera si applica la sanzione amministrativa da euro 1000 a euro 6000 per ciascun medicinale di cui sono stati omessi o alterati i dati. 2-bis. Al fi ne di agevolare l'applicazione della disciplina prevista dall'articolo 5 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, il Ministro dello sviluppo economico, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, individua la data di scadenza dei diritti di brevetto dei medicinali in commercio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e pubblica la relativa lista. Ai fi ni della riduzione della protezione complementare, nella misura di sei mesi per ogni anno solare, ai sensi dell'articolo 61, comma 4, del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, la durata residua di protezione inferiore a sei mesi è annullata, con conseguente scadenza del certifi cato complementare alle ore 24 del 31 dicembre dell'anno che precede quello di riferimento, mentre la durata residua di protezione superiore a sei mesi è ridotta di sei mesi. Nel mese di dicembre di ciascun anno il Ministro dello sviluppo economico aggiorna la lista di cui al primo periodo del presente comma. 7 IL DECRETO MILLEPROROGHE ARTICOLO 10 (Prosecuzione dell'attività della Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia) 1. Al fi ne di assicurare la prosecuzione delle attività di cura, formazione e ricerca sulle malattie ematiche svolte, sia a livello nazionale che internazionale, dalla Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia (IME), di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 23 aprile 2003, n. 89, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 20 giugno 2003, n. 141, è autorizzata la spesa di sei milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. 2. All'onere derivante dall'attuazione del disposto del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione, per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 22 aprile 2005, n. 58. ARTICOLO 11. (Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare). 1. L'articolo 2, comma 356, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "356. Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, di cui al decreto interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 231 del 4 ottobre 2007, assume la denominazione di “Autorità nazionale per la sicurezza alimentare” e, a decorrere dal 15 gennaio 2008, si trasforma in "Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare", con sede in Foggia, che è posta sotto la vigilanza del Ministero della salute. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono stabilite le norme per l'organizzazione, il funzionamento e l'amministrazione dell'Agenzia. Per lo svolgimento delle attività e il funzionamento dell'Agenzia è autorizzato un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni di euro per l'anno 2010". ARTICOLO 11-BIS. (Finanziamento di iniziative volte alla tutela dei minori) 1. Il comma 464 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "464. Per l'anno 2008 è autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per il fi nanziamento, da parte del Ministero della solidarietà sociale, di iniziative volte alla tutela dei minori, anche disabili, in situazioni di disagio, abuso o maltrattamento, ivi compreso il sostegno all'attività dell'ente morale “SOS - Il Telefono Azzurro ONLUS”". Sezione V Università ARTICOLO 12 (Disposizioni in materia di università ed enti di ricerca) 1. Gli effetti dell'articolo 5 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, già prorogati al 31 dicembre 2007 dall'articolo 1 del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, sono ulteriormente differiti al 31 dicembre 2008. 2. In attesa della defi nizione ed attuazione della disciplina delle procedure di reclutamento dei professori universitari di prima e seconda fascia, fi no al 31 dicembre 2008 continuano ad applicarsi, relativamente a tale reclutamento, le disposizioni della legge 3 luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117; gli organi accademici delle università, nell'ambito delle rispettive competenze, possono indire, entro il 30 giugno 2008, le relative procedure di valutazione comparativa. 2-bis. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle università entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 3. Per l'anno 2008, continua ad applicarsi l'articolo 2, terzo comma, della legge 27 febbraio 1980, n. 38. A decorrere dallo stesso anno, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 536, primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano anche alle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 643, della medesima legge n. 296 del 2006. 3-bis. All'articolo 2, comma 429, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: "c-bis) definire, previa intesa tra la regione Basilicata e l'Università della Basilicata le modalità di utilizzo da parte dell'università medesima di eventuali trasferimenti regionali, fermo restando il calcolo del limite del 90 per cento di cui alla lettera c), al netto dei predetti trasferimenti, ed assicurando l'assenza di effetti negativi sui saldi di fi nanza pubblica". ARTICOLO 13 (Termini per la conferma di ricercatori) 1. Il termine di cui all'articolo 31, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applica anche ai ricercatori di cui all'articolo 19, comma 15, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in servizio dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando la facoltà degli stessi di partecipare alle procedure di trasferimento ordinarie bandite dalle università per la relativa qualifi ca ovvero, entro il medesimo termine, presso le amministrazioni di inquadramento, ovvero le agenzie di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ARTICOLO 13-BIS (Dotazione del fondo ordinario delle università) 1. La dotazione fi nanziaria del fondo per il fi nanziamento ordinario delle università di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla tabella C allegata alla 8 IL DECRETO MILLEPROROGHE legge 24 dicembre 2007, n. 244, è incrementata di una somma pari a 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008. 1-bis. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. Sezione VI Giustizia ARTICOLO 14 (Proroga nelle funzioni dei giudici onorari e dei vice procuratori onorari) 1. I giudici onorari ed i vice procuratori onorari, nonché i giudici onorari presso i tribunali per i minorenni, che esercitano le funzioni alla data di entrata in vigore del presente decreto e il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2007 e per i quali non è consentita un'ulteriore conferma secondo quanto previsto dall'articolo 42-quinquies, primo comma, dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono ulteriormente prorogati nell'esercizio delle rispettive funzioni fi no alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2009. ARTICOLO 14-BIS (Dirigenti dell'amministrazione giudiziaria) 1. I dirigenti risultati idonei nel concorso a 23 posti di dirigente, nel ruolo di personale dirigenziale dell'amministrazione giudiziaria, indetto con provvedimento del Direttore generale 13 giugno 1997 e assunti in via provvisoria in esecuzione di ordinanze del giudice del lavoro, che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto abbiano già sottoscritto i relativi contratti, previa rinuncia espressa ad ogni contenzioso giudiziario, sono inquadrati in via defi nitiva nel ruolo dirigenziale del Ministero della giustizia, a valere sul fondo di cui all'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifi cazioni. ARTICOLO 15 (Disposizioni in materia di arbitrati) 1. Al fine di consentire la devoluzione delle competenze alle sezioni specializzate di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 27 giugno 2003, n. 168, le disposizioni di cui all'articolo 3, commi 19, 20, 21 e 22, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano dal 1o luglio 2008, e il termine del 30 settembre 2007 previsto dal citato comma 21, primo periodo, è differito al 30 giugno 2008. Al comma 21, secondo periodo, dell'articolo 3 della citata legge n. 244 del 2007, le parole: "al 30 settembre e fi no alla data di entrata in vigore della presente legge" sono soppresse. ARTICOLO 16 (Attività di liquidazione della Fondazione Ordine Mauriziano) 1. All'articolo 30 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, sono apportate le seguenti modifi che: a) al comma 4, i primi due periodi sono sostituiti dai seguenti: "Il commissario predispone entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto un piano di liquidazione dei beni della FOM, con esclusione di quelli gravati da vincoli storico-culturali di cui alla tabella A allegata al citato decreto-legge n. 277 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 4 del 2005. Il piano di liquidazione è sottoposto al comitato di vigilanza, che provvede anche ai sensi dell'articolo 108, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267."; b) al comma 4-bis sono aggiunti in fi ne i seguenti periodi: "Il compenso spettante al commissario è determinato sulla base dei criteri di cui al decreto del Ministro di grazia e giustizia 28 luglio 1992, n. 570. Ai componenti del comitato di vigilanza, ad eccezione dei rappresentanti dei creditori cui compete esclusivamente il rimborso delle spese, è corrisposto un compenso non superiore al dieci per cento di quello liquidato al commissario, oltre al rimborso delle spese". ARTICOLO 16-BIS (Responsabilità degli amministratori di società quotate partecipate da amministrazioni pubbliche) 1. Per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, con partecipazione anche indiretta dello Stato o di altre amministrazioni o di enti pubblici, inferiore al 50 per cento, nonché per le loro controllate, la responsabilità degli amministratori e dei dipendenti è regolata dalle norme del diritto civile e le relative controversie sono devolute esclusivamente alla giurisdizione del giudice ordinario. Le disposizioni di cui al primo periodo non si applicano ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. ARTICOLO 16-TER (Misure in materia di incarichi giudiziari) 1. In deroga agli articoli 104, 108 e 109 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, in caso di mancanza del titolare, i magistrati di cui all'articolo 5, comma 3, della legge 30 luglio 2007, n. 111, in servizio presso lo stesso uffi cio, reggono il tribunale, la corte di appello, le sezioni di tribunale o quelle di corte di appello, ovvero la procura generale della Repubblica o la procura della Repubblica, per il periodo massimo di sei mesi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 2. Per le esigenze di funzionamento degli uffi ci giudiziari di Bolzano, tenuti all'osservanza dei princìpi costituzionali della proporzionale e del bilinguismo, è abrogato il comma 7 dell'articolo 13 del 9 IL DECRETO MILLEPROROGHE decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, come modifi cato dall'articolo 2, comma 4, della legge 30 luglio 2007, n. 111, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 31, della legge 25 luglio 2005, n. 150. Sezione VII Infrastrutture e trasporti ARTICOLO 17 (Utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria nazionale e trasporto ferroviario) 1. All'articolo 17, comma 10, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, come modifi cato dall'articolo 15 del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, le parole: "e comunque non oltre il 30 giugno 2006" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2008". 2. All'articolo 2, comma 253, primo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 15 dicembre 2008". ARTICOLO 18 (Modifi che all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96) 1. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) nel primo periodo, dopo le parole: "legge speciale," sono inserite le seguenti: "e in ipotesi di delocalizzazione funzionale,"; b) nel secondo periodo, le parole: "un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre 2008". ARTICOLO 18-BIS (Modifi che al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire) 1. Al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) all'articolo 12, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Ai fi ni dell'accesso alle prestazioni del Fondo, devono risultare nei confronti del costruttore procedure implicanti una situazione di crisi non concluse in epoca antecedente al 31 dicembre 1993 né aperte in data successiva all'applicabilità della disciplina in tema di garanzia fi deiussoria, prevista dall'articolo 5"; b) all'articolo 13, dopo il comma 3 è inserito il seguente: "3-bis. L'accesso alle prestazioni del Fondo èinoltre consentito nei casi in cui l'acquirente, a seguito dell'insorgenza di una situazione di crisi per effetto dell'insolvenza del costruttore, abbia dovuto versare, in aggiunta al prezzo originariamente convenuto, somme ulteriori per ottenere, dopo la stipula dell'atto di compravendita o di assegnazione, la rinuncia da parte degli organi della procedura concorsuale a promuovere o coltivare l'azione revocatoria fallimentare promossa ai sensi dell'articolo 67, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o la liberazione dell'immobile dall'ipoteca iscritta a garanzia del finanziamento concesso al costruttore di cui l'acquirente non si sia reso accollante, ovvero da altro vincolo pregiudizievole iscritto o trascritto in danno del costruttore. In tali casi l'indennizzo è determinato nella misura pari alle predette somme ulteriori, fino a concorrenza delle somme versate e del valore dei beni corrisposti al costruttore"; 2. Il termine di cui al comma 1 dell'articolo 18 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, è differito al 30 giugno 2008. ARTICOLO 18-TER (Autorità marittima della navigazione dello Stretto di Messina) Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro dei trasporti definisce le linee funzionali e l'organizzazione dell'Autorità marittima della navigazione dello Stretto di Messina nell'ambito del Corpo delle capitanerie di porto, nonché la disciplina del traffico marittimo dello Stretto di Messina. ARTICOLO 19 (Contratti pubblici) 1. Le disposizioni di cui all'articolo 256, comma 4, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, riferite agli articoli 351, 352, 353, 354 e 355 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F, si applicano a decorrere dalla data di scadenza del termine di cui all'articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62. ARTICOLO 19-BIS (Differimento dei termini relativi agli interventi per la ricostruzione del Belice 1. Il termine previsto dall'articolo 43, comma 3, della legge 1o agosto 2002, n. 166, prorogato, da ultimo, al 31 dicembre 2007 dall'articolo 6, comma 8-ter, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, è differito al 31 dicembre 2008. 2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, valutato in 2 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni. 10 IL DECRETO MILLEPROROGHE ART. 19-TER (Modiche al comma 2 dell'articolo 139 della legge 23 dicembre 2000, n. 388) 1. Il comma 2 dell'articolo 139 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è sostituito dal seguente: "2. I contributi previsti dai commi primo, secondo, terzo e settimo dell'articolo 4 della legge 4 novembre 1963, n. 1457, e successive modifi cazioni, possono essere concessi ed erogati in unica soluzione - a seguito di domanda presentata anche da uno solo degli aventi diritto ai sensi dell'articolo 32 della citata legge n. 1457 del 1963 - anche nel caso di rinuncia al completamento della ricostruzione, sino alla concorrenza delle spese sostenute, da comprovare con idonei documenti fi scali o con perizia asseverata da soggetto abilitato". ARTICOLO 20 (Regime transitorio per l'operatività della revisione delle norme tecniche per le costruzioni) 1. Il termine di cui al comma 2-bis dell'articolo 5 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, e successive modifi cazioni, già prorogato al 31 dicembre 2007, ai sensi dell'articolo 3, comma 4-bis, del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, è differito al 30 giugno 2009. 2. A seguito dell'entrata in vigore della revisione generale delle Norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, durante il periodo di cui all'articolo 5, comma 2-bis, del citato decreto-legge n. 136 del 2004, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente articolo, in alternativa all'applicazione della suddetta revisione generale è possibile l'applicazione del citato decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005 oppure dei decreti del Ministro dei lavori pubblici 20 novembre 1987, 3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996. 3. Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonché per quelle per le quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano affi dato lavori o avviato progetti defi nitivi o esecutivi prima dell'entrata in vigore della revisione generale delle Norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti, fi no all'ultimazione dei lavori e all'eventuale collaudo. 4. Con l'entrata in vigore della revisione generale di cui al comma 2, il differimento del termine di cui al comma 1 non opera per le verifiche tecniche e le nuove progettazioni degli interventi relativi agli edifi ci di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le fi nalità di protezione civile, nonché relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso, di cui al decreto del Capo del dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003, di attuazione dell'articolo 2, commi 2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 252 del 29 ottobre 2003. 5. Le verifiche tecniche di cui all'articolo 2, comma 3, della citata ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 2003, ad esclusione degli edifi ci e delle opere progettate in base alle norme sismiche vigenti dal 1984, devono essere effettuate a cura dei rispettivi proprietari entro il 31 dicembre 2010, e riguardare in via prioritaria edifi ci e opere ubicati nelle zone sismiche 1 e 2. 6. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture è istituita, fi no al 30 giugno 2009, senza nuovi o maggiori oneri a carico della fi nanza pubblica, una commissione consultiva, con rappresentanti delle regioni e degli enti locali, nonché delle associazioni imprenditoriali e degli ordini professionali interessati, per il monitoraggio delle revisioni generali delle Norme tecniche di cui al comma 2, anche al fi ne degli adeguamenti normativi che si rendano necessari, previa intesa con la Conferenza unifi cata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modifi cazioni, alla scadenza del periodo transitorio indicato al comma 1. 7. La partecipazione alla commissione di cui al comma 6 non dà luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti, indennità o rimborsi spese. ARTICOLO 21 (Proroga utilizzo disponibilità Enac per interventi aeroportuali) 1. L'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) è autorizzato, con le modalità di cui all'articolo 1, comma 582, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ad utilizzare le risorse di parte corrente derivanti da trasferimenti statali relativi all'anno 2007, disponibili nel proprio bilancio, ad esclusione delle somme destinate a spese obbligatorie, per far fronte a spese di investimento per la sicurezza delle infrastrutture aeroportuali. Entro il 30 aprile 2008, l'ENAC comunica l'ammontare delle rispettive disponibilità di cui al presente comma al Ministro dei trasporti, che individua, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, gli investimenti da fi nanziare a valere sulle medesime risorse. ARTICOLO 21-BIS (Diritti aeroportuali) 1. Fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 10 dell'articolo 10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come sostituito dal comma 1 dell'articolo 11-nonies del decretolegge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, 11 IL DECRETO MILLEPROROGHE con modifi cazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, da adottare entro il 31 dicembre 2008, il Ministro dei trasporti provvede, con proprio decreto, all'aggiornamento della misura dei diritti aeroportuali al tasso di infl azione programmato. ARTICOLO 21-TER (Indennità di trasferta per il personale ispettivo dell'Ente nazionale per l'aviazione civile) 1. All'articolo 1, comma 213-bis, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modifi cazioni, sono aggiunte, in fi ne, le seguenti parole: "e al personale ispettivo dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC)". 2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti. ARTICOLO 21-QUATER (Interventi per processi di riorganizzazione del sistema aeroportuale) 1. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono estese alle aree territoriali colpite da processi di riorganizzazione derivanti da nuovi assetti del sistema aeroportuale che abbiano comportato una crisi occupazionale che coinvolge un numero di unità lavorative superiore a tremila, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, a carico del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decretolegge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, che a tale fi ne è integrato del predetto importo per gli anni 2008 e 2009. 2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 3. All'articolo 3-bis, comma 1, del decretolegge 11 giugno 2002, n. 108, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, sono aggiunte, in fi ne, le seguenti parole: "e nelle ipotesi di cui all'articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, limitatamente alle società di gestione aeroportuale e alle società da queste derivate". 4. Nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture è istituito un fondo di continuità infrastrutturale, fi nalizzato al mantenimento degli investimenti nell'area di Malpensa, da ripartire fra la regione Lombardia e gli enti locali azionisti della società di gestione aeroportuale, con una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno 2008. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 1, comma 1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 5. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 3, 9 e 10, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modifi cazioni, sono estese ai trattamenti concessi ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, nei limiti delle risorse fi nanziarie di cui al comma 3, lettere a) e b), del medesimo articolo 1-bis. ARTICOLO 22. (Disposizioni in materia di limitazioni alla guida). 1. All'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, le parole: "dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1o luglio 2008". ARTICOLO 22-BIS (Disposizione transitoria concernente la certifi cazione dei requisiti per la guida dei ciclomotori) 1. All'articolo 116, comma 1-quater, secondo periodo, del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le parole: "Fino alla data del 1o gennaio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "Fino alla data di applicazione delle disposizioni attuative della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida (Rifusione),". ARTICOLO 22-TER (Interventi in materia di disagio abitativo) 1. Al fi ne di contenere il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali individuate dalla legge 8 febbraio 2007, n. 9, in attesa della compiuta realizzazione dei programmi concordati all'esito della concertazione istituzionale per la programmazione in materia di edilizia residenziale pubblica, prevista dall'articolo 4 della citata legge n. 9 del 2007, l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per fi nita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione, di cui al comma 1 dell'articolo 1 della stessa legge n. 9 del 2007, è sospesa fi no al 15 ottobre 2008. 2. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 1 del presente articolo continuano a trovare applicazione le disposizioni dell'articolo 1, commi 2, 4, 5 e 6, della legge 8 febbraio 2007, n. 9. Continuano a trovare applicazione, altresì, i benefi ci fi scali di cui all'articolo 2 della medesima legge n. 9 del 2007. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in 2,59 milioni di euro per l'anno 2008 e in 8,75 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede ai sensi 12 IL DECRETO MILLEPROROGHE del comma 4. 4. A valere sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2, comma 4, del decretolegge 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156, l'importo di 11,34 milioni di euro relativo all'anno 2007 è conservato nel conto dei residui e versato ad apposita contabilità speciale di tesoreria per essere riversato all'entrata del bilancio dello Stato per 2,59 milioni di euro nell'anno 2008 e per 8,75 milioni di euro nell'anno 2009. 5. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni, ovvero delle misure correttive da assumere, ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera i-quater), della medesima legge. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della legge n. 468 del 1978 prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al presente comma sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative. 6. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ARTICOLO 22-QUATER (Investimenti immobiliari degli enti previdenziali) 1. Il comma 489 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: "489. Sono comunque fatti salvi i procedimenti in corso relativi a somme accantonate per i piani di impiego approvati dai Ministeri vigilanti, a fronte dei quali non sono state assunte obbligazioni giuridicamente perfezionate; le medesime somme sono investite entro il limite di cui al comma 488. Sono, altresì, fatti salvi i procedimenti per opere per le quali siano stati già consegnati i lavori ai sensi dell'articolo 130 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, o per le quali si sia positivamente concluso il procedimento di valutazione di congruità tecnicoeconomica con riferimento all'investimento immobiliare da realizzare da parte degli organismi deputati". 2. All'onere derivante dal comma 1, valutato in 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale. 3. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, anche ai fi ni dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifi cazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978 prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti di cui al primo periodo del presente comma sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative. ARTICOLO 22-QUINQUIES (Interventi per la riqualifi cazione della caserma Rossani e del quartiere Carrassi di Bari) 1. è autorizzata la spesa di 13 milioni di euro per l'anno 2008, al fi ne di garantire la realizzazione degli interventi necessari per la riqualificazione della caserma Rossani e del quartiere Carrassi - San Pasquale da parte del comune di Bari. 2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 13 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di conto capitale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero, quanto a euro 682.000, l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, quanto a euro 45.000, l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e, quanto a euro 2.273.000, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ARTICOLO 22-SEXIES (Istituzione, durata e compiti del commissario delegato alla gestione del piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro) 1. è istituito il commissario delegato alla gestione del piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro. 2. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il commissario straordinario del Governo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2007 è sostituito dal commissario delegato alla gestione del piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro. 3. Il commissario delegato dura in carica sino al 31 dicembre 2009. 4. è di competenza del commissario delegato la realizzazione delle attività previste dal 13 IL DECRETO MILLEPROROGHE piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro, redatto ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2007. 5. Per l'attuazione del piano di sviluppo del porto di Gioia Tauro, il Ministro dei trasporti, con proprio decreto, istituisce un'apposita unità di coordinamento, alle dipendenze del commissario delegato. 6. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari ad euro 600.000 per l'anno 2008 e a euro 750.000 per l'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei trasporti. ARTICOLO 22-SEPTIES (Proroga del termine per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attività di autotrasporto) 1. Il termine previsto dal comma 4 dell'articolo 1 della legge 1o marzo 2005, n. 32, limitatamente alla liberalizzazione regolata di cui alla lettera b) del comma 1 del medesimo articolo 1, è differito al 31 dicembre 2008. ART. 22-OCTIES (Disposizioni in materia di modifi che dei veicoli in circolazione) 1. All'articolo 78 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) dopo il comma 2 è inserito il seguente: “2-bis. Con decreto del Ministro dei trasporti sono individuate le modifi che per i veicoli di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, esclusi i motoveicoli e i ciclomotori, che possono essere effettuate, in deroga alle disposizioni in materia, senza nulla osta della casa costruttrice e senza visita e prova, anche tramite la certificazione di enti o professionisti accreditati. Con lo stesso decreto sono stabiliti i requisiti per l'accreditamento, nonché le modalità e le condizioni per l'effettuazione delle modifiche"; b) al comma 3, le parole da: "è soggetto alla sanzione" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "ovvero circola senza l'aggiornamento della carta di circolazione, quando prescritto, o senza la certificazione di cui al comma 2-bis, nei casi previsti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 370 a euro 1.485. Tale sanzione non si applica qualora il veicolo, per esigenze del competente uffi cio del Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari generali e la pianifi cazione generale dei trasporti, sia accompagnato dalla prenotazione non scaduta della visita e prova prescritte". (Soppresso) ARTICOLO 23 (Programmi integrati per la riduzione del disagio abitativo).(soppresso) Sezione VIII Personale delle pubbliche amministrazioni ARTICOLO 24. (Proroga contratti a tempo determinato del Ministero del commercio internazionale e del Ministero della salute) 1. Per fare fronte alle esigenze connesse ai propri compiti istituzionali e, in particolare, per rafforzare e dare continuità all'azione del Sistema Italia per l'internazionalizzazione delle imprese, e al fi ne di potenziare le attività rivolte alla promozione del "made in Italy" sui mercati mondiali, il Ministero del commercio internazionale è autorizzato ad avvalersi, fi no al 31 dicembre 2010, del personale, assunto con contratto a tempo determinato a seguito di espletamento di prove concorsuali per titoli ed esami, in servizio alla data del 28 settembre 2007. 2. Per le fi nalità di cui al comma 1, è autorizzata la spesa massima di euro 100.000 per l'anno 2008 e di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2009 e 2010. Al relativo onere si provvede, quanto a euro 100.000 per l'anno 2008 e a euro 1.000.000 per l'anno 2009, mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto a euro 1.000.000 per l'anno 2010, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 25 marzo 1997, n. 68, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244. 3. Il Ministero della salute, per l'assolvimento dei compiti istituzionali e per fronteggiare le esigenze straordinarie di carattere sanitario, continua ad avvalersi, fi no al 31 dicembre 2009, del personale medico assunto a tempo determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della legge 16 dicembre 1999, n. 494. 4. Alla copertura dei maggiori oneri derivanti dall'applicazione del comma 3, pari a 1,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, si provvede, per i medesimi anni, mediante corrispondente riduzione della autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 maggio 2004, n. 138. 4-bis. Il comma 44 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ferma restando l'inapplicabilità dei limiti alle attività soggette a tariffe professionali, si applica per i contratti d'opera a decorrere dall'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che definisce le tipologie di contratti d'opera artistica o professionale escluse, da emanare entro il 1o luglio 2008. 14 IL DECRETO MILLEPROROGHE ARTICOLO 24-BIS (Proroga dell'effi cacia della graduatoria di un concorso pubblico per vigile del fuoco) 1. Il termine di cui al comma 4 dell'articolo 1 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, relativo alla graduatoria del concorso pubblico a 184 posti di vigile del fuoco, indetto con decreto direttoriale 6 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale - 4a serie speciale - n. 24 del 27 marzo 1998, è differito di dodici mesi. ARTICOLO 24-TER (Disposizioni concernenti il riposo giornaliero del personale sanitario) 1. Le disposizioni di cui al comma 6-bis dell'articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, introdotto dall'articolo 3, comma 85, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2009. ARTICOLO 24-QUATER (Proroga dell'effi cacia della graduatoria di concorsi pubblici per ispettore del lavoro) 1. In deroga alla disposizione di cui all'articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per far fronte alle esigenze relative alla prevenzione degli infortuni e delle morti sul lavoro, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale è autorizzato ad utilizzare la graduatoria formata in seguito allo svolgimento dei concorsi pubblici per esami a complessivi 795 posti di ispettore del lavoro, indetti con decreto direttoriale 15 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale - 4a serie speciale - n. 93 del 23 novembre 2004, fi no al 10 dicembre 2010. ARTICOLO 24-QUINQUIES (Disposizioni in materia di dirigenti scolastici) 1. Dopo la nomina dei vincitori del corsoconcorso di formazione ordinario a dirigente scolastico indetto con decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale, - 4a serie speciale - n. 94 del 26 novembre 2004, e del corsoconcorso di formazione riservato a dirigente scolastico indetto con decreto del Ministro della pubblica istruzione 3 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, - 4a serie speciale - n. 76 del 6 ottobre 2006, nonché dopo la nomina dei soggetti aventi titolo ai sensi dei commi 605, lettera c), e 619 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifi cazioni, gli aspiranti utilmente inclusi nelle rispettive graduatorie che non conseguono la nomina per carenza di posti nel settore formativo cui si riferisce la nomina stessa possono chiedere di essere nominati, nell'ambito della medesima tipologia concorsuale cui hanno partecipato, a posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili in un diverso settore formativo, previo inserimento alla fine della relativa graduatoria. La possibilità di nomina, previo inserimento alla fine della relativa graduatoria, in ordine di punteggio degli idonei afferenti al primo e al secondo settore formativo, è ammessa anche per la copertura di posti rimasti eventualmente vacanti e disponibili in altra regione. Le graduatorie dei suddetti concorsi sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. ARTICOLO 24-SEXIES (Equiparazione dei titoli ai fi ni dell'accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi) 1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell'articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell'articolo 35 della medesima legge sono validi quale requisito per l'ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, fermi restando gli altri requisiti previsti. 2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente: "Art. 29. - (Vigilanza del Ministro della salute). - 1. Il Ministro della salute esercita l'alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi". 1-bis. La disposizione di cui al comma 1 non si applica all'estensione, in applicazione dell'articolo 61, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dei trattamenti derivanti dall'applicazione dell'articolo 15 della legge 9 marzo 1989, n. 88, al personale degli enti pubblici disciplinati dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, con trattamento di pensione a carico del Fondo integrativo, in possesso della qualifi ca di direttore o consigliere capo ed equiparate, ovvero delle qualifi che inferiori della ex carriera direttiva, alla data degli inquadramenti operati in attuazione delle norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1976, n. 411, cessato dal servizio prima della data di entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88, ed oggetto di provvedimenti giurisdizionali defi nitivi, a fi ni di perequazione delle prestazioni pensionistiche. Al relativo onere si provvede nell'ambito delle disponibilità di bilancio dei rispettivi enti. ARTICOLO 25 (Divieto di estensione del giudicato) 1. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 132, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è prorogata al 31 dicembre 2008. 1-bis. La disposizione di cui al comma 1 non si applica all'estensione, in applicazione dell'articolo 61, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dei trattamenti derivanti dall'applicazione dell'articolo 15 della legge 9 marzo 1989, n. 88, al personale degli enti pubblici 15 IL DECRETO MILLEPROROGHE disciplinati dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, con trattamento di pensione a carico del Fondo integrativo, in possesso della qualifi ca di direttore o consigliere capo ed equiparate, ovvero delle qualifi che inferiori della ex carriera direttiva, alla data degli inquadramenti operati in attuazione delle norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1976, n. 411, cessato dal servizio prima della data di entrata in vigore della legge 9 marzo 1989, n. 88, ed oggetto di provvedimenti giurisdizionali defi nitivi, a fi ni di perequazione delle prestazioni pensionistiche. (Al relativo onere si provvede nell'ambito delle disponibilità di bilancio dei rispettivi enti. – Soppresso) 1-ter. All'onere derivante dal precedente comma, nel limite massimo di un milione di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. ARTICOLO 25-BIS (Proroga dei termini per l'adozione della disciplina dei requisiti per la stabilizzazione di alcune tipologie di lavoro fl essibile) 1. Il termine previsto dall'articolo 3, comma 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ai fi ni dell'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la disciplina dei requisiti e delle modalità di avvio delle procedure di concorso pubblico per la stabilizzazione, oltre che degli aspetti già individuati dall'articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è prorogato al 30 giugno 2008. Sezione IX Agricoltura ARTICOLO 26 (Disposizioni urgenti in materia di agricoltura) 1. Il termine di cui all'articolo 1, comma 9-bis, quinto periodo, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, e successive modifi cazioni, è prorogato al 31 dicembre 2008, anche al fi ne di consentire la presentazione della proposta di concordato ai sensi dell'articolo 124 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modifi cazioni. Dopo il medesimo periodo del comma 9-bis è inserito il seguente: "In mancanza della presentazione e della autorizzazione della proposta di concordato l'autorità amministrativa che vigila sulla liquidazione revoca l'esercizio provvisorio dell'impresa dei consorzi agrari in liquidazione coatta amministrativa". Al medesimo comma 9-bis, ultimo periodo, il termine per l'adeguamento degli statuti dei consorzi agrari è prorogato al 31 dicembre 2008. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 2. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 552, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 642, e successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008". 2-bis. All'articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 6 giugno 1986, n. 251, come sostituito dall'articolo 10 della legge 5 marzo 1991, n. 91, la parola: "colturali" è soppressa e sono aggiunte, in fi ne, le seguenti parole: "nonché le opere di trasformazione e miglioramento fondiario". 3. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2008". Al relativo onere, pari a 150.000 euro per l'anno 2008, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 3-ter, del decreto-legge 1o ottobre 2005, n. 202, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, e successive modifi cazioni. 4. I soci delle cooperative agricole in accertato stato di insolvenza, che hanno presentato le istanze, ai sensi dell'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, rifi nanziata dall'articolo 126 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ai fi ni dell'accollo statale delle garanzie rilasciate in favore delle cooperative stesse, a suo tempo escluse con il codice D4 ed inserite negli elenchi n. 2 e n. 3, allegati al decreto del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali in data 18 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 1 del 2 gennaio 1996, possono ripresentare domanda entro il termine perentorio di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, nei limiti stabiliti dal citato decreto ministeriale. Per dette garanzie, che devono riguardare crediti ancora in essere nei confronti dei soci garanti all'atto dell'adozione del provvedimento di pagamento e che saranno inserite in coda all'elenco n. 1, secondo l'ordine di presentazione delle domande, si procederà all'accollo nei limiti dei fondi già stanziati per l'attuazione del citato decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149. 4-bis. Al fine di consentire al comune di Sanremo di disciplinare entro il 31 dicembre 2008 la situazione gestionale del mercato dei fi ori, i contributi in conto capitale già erogati per la realizzazione del mercato stesso ai sensi delle leggi 1o luglio 1977, n. 403, 27 dicembre 1977, n. 984, e 8 novembre 1986, n. 752, sono confermati in favore del comune medesimo, proprietario dell'impianto demaniale, a condizione che, entro la predetta data del 31 dicembre 2008, lo stesso assuma gli impegni di destinazione e di inalienabilità previsti per le opere fi nanziate ai sensi delle richiamate leggi. 5. Il termine previsto dall'articolo 1, comma 559, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per il personale proveniente dai consorzi agrari e collocato in mobilità collettiva è differito al 31 dicembre 2007. 16 IL DECRETO MILLEPROROGHE 6. Il termine del 30 novembre 2007 di cui all'articolo 1, comma 1055, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifi cazioni, è differito al 30 aprile 2008 per consentire la defi nizione del piano di rientro, tenendo conto della rideterminazione delle tariffe da applicarsi alla fornitura dell'acqua destinata ai diversi usi, ad opera del Comitato di cui all'accordo di programma sottoscritto il 5 agosto 1999 dalle regioni Puglia e Basilicata; in difetto di tale rideterminazione nel termine suddetto, vi provvede il Commissario straordinario nei successivi quindici giorni. Il Commissario è altresì autorizzato a prorogare i contratti in essere per la gestione degli impianti per l'accumulo e la distribuzione dell'acqua fi no al 30 giugno 2008 nei limiti delle risorse disponibili dell'ente. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali entro il 30 aprile 2008 effettua la ricognizione sull'esecuzione dei progetti fi nanziati, le cui opere irrigue siano state realizzate o siano in corso di collaudo fi nale, al fi ne di verifi care l'ammontare degli interessi attivi maturati non necessari per il completamento delle opere medesime. Tale importo è versato alle entrate diverse dello Stato per essere riassegnato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che è autorizzato ad attribuire all'Ente un contributo straordinario, nell'ambito delle suddette disponibilità, per concorrere al risanamento dello stesso, facendo salvo quanto necessario per il risanamento per il bilancio dell'Ente di cui al comma 1056 della medesima legge, in relazione agli interessi maturati sulle opere realizzate dallo stesso, in conseguenza del quale il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, entro il 30 giugno 2008, emana, d'intesa con le regioni Umbria e Toscana, un decreto avente fi nalità e caratteristiche analoghe a quelle di cui al terzo periodo del comma 1055 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifi cazioni. 7. Per assicurare la continuità nel funzionamento dell'Amministrazione centrale attraverso la prosecuzione del servizio di somministrazione di lavoro nei limiti utilizzati nel corso dell'anno 2007, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è autorizzato, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad utilizzare le disponibilità del Fondo per le crisi di mercato, di cui all'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nel limite della somma di 2 milioni di euro per l'anno 2008. Tale somma è versata nell'anno 2008 all'entrata del bilancio dello Stato, per essere riassegnata al Ministero suddetto per le fi nalità di cui al presente comma. Il Ministro dell'economia e delle fi nanze è autorizzato ad apportare con proprio decreto le occorrenti variazioni di bilancio. 7-bis. All'articolo 5, comma 1, del decretolegge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, le parole: "1o gennaio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "1o gennaio 2009". 7-ter. Il comma 96 dell'articolo 145 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si interpreta nel senso che gli atti ivi indicati possono essere redatti e sottoscritti anche dai soggetti in possesso del titolo di cui alla legge 6 giugno 1986, n. 251, e successive modifi cazioni. ARTICOLO 26-BIS (Proroghe in materia di presentazione degli atti di aggiornamento catastale) 1. All'articolo 2, comma 36, terzo periodo, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, le parole: "novanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "sette mesi". 2. All'articolo 2, comma 38, del decretolegge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, sono apportate le seguenti modifi cazioni: a) le parole: "30 novembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: “31 ottobre 2008”; b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "fermo restando che gli effetti fiscali decorrono dal 1o gennaio 2007". 3. Le modifi che apportate dal comma 2 non danno luogo ad alcun diritto al rimborso di somme eventualmente già riscosse a titolo di sanzione". ARTICOLO 27. (Disposizioni in materia di riordino di consorzi di bonifi ca). 1. Entro il termine del 30 giugno 2008, le regioni possono procedere al riordino, anche mediante accorpamento o eventuale soppressione di singoli consorzi, dei consorzi di bonifi ca e di miglioramento fondiario di cui al capo I del titolo V del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e successive modifi cazioni, secondo criteri defi niti di intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e delle infrastrutture. Sono fatti salvi le funzioni e i compiti attualmente svolti dai medesimi consorzi e le relative risorse, ivi inclusa qualsiasi forma di contribuzione di carattere statale o regionale; i contributi consortili devono essere contenuti nei limiti dei costi sostenuti per l'attività istituzionale. La riduzione prevista dal comma 35 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non si applica ai membri eletti dai consorziati utenti che partecipano agli organi a titolo gratuito. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la fi nanza pubblica. 2. I commi 36 e 37 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono abrogati. Sezione X Sviluppo economico ARTICOLO 28 (Proroga dei termini per il riordino ed il riassetto delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.) 1. Il termine per l'attuazione del piano di riordino e di dismissione previsto dal secondo periodo dell'articolo 1, comma 461, della legge 27 dicembre 17 IL DECRETO MILLEPROROGHE 2006, n. 296, è differito al 30 giugno 2008 in riferimento alle società regionali dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A., per consentire il completamento delle attività connesse alla loro cessione alle regioni. Al fi ne di salvaguardare il loro equilibrio economico e finanziario, le società regionali continuano a svolgere le attività previste dai contratti di servizio con l'Agenzia, relativi ai titoli I e II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, e vigenti all'atto del loro trasferimento alle regioni, fino al subentro di queste ultime nell'esercizio delle funzioni svolte dalla suddetta Agenzia in relazione agli interventi di cui ai medesimi titoli. Per garantire la continuità nell'esercizio delle funzioni, il Ministro dello sviluppo economico, con decreto di natura non regolamentare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle fi nanze, d'intesa con la Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, defi nisce le modalità, i termini e le procedure per il graduale subentro delle regioni, da completarsi entro il 31 dicembre 2010, nelle funzioni di cui al secondo periodo, le attività che, in via transitoria, sono svolte dall'Agenzia anche dopo tale subentro, nonché le misure e le modalità del cofi nanziamento nazionale, secondo criteri che favoriscano l'attuazione dell'articolo 1, comma 461, della citata legge n. 296 del 2006, dei progetti regionali in materia di autoimprenditorialità e autoimpiego, a valere sulle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, assegnate al Ministero dello sviluppo economico. 1-bis. Entro il 31 marzo 2008, a completa attuazione di quanto previsto dall'articolo 10-ter, commi 1 e 2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa trasferisce all'Istituto sviluppo agroalimentare Spa (ISA), senza alcun costo o spesa, ad eccezione degli eventuali costi notarili, l'importo di 150 milioni di euro, per i compiti di istituto, in favore della fi liera agroalimentare. Entro il 30 giugno 2008, per il potenziamento di tali attività, la società ISA è autorizzata ad acquisire per incorporazione, secondo il vigente diritto societario, la società Buonitalia Spa, nonché ad apportare le modifi che al proprio statuto necessarie per ricomprendere negli scopi sociali le attività svolte da Buonitalia Spa, anche ai sensi di quanto previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99. Nell'ambito della predetta incorporazione affl uiscono alla società ISA anche le risorse di cui all'articolo 10, comma 10, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80. 1-ter. Al fi ne dell'attuazione del Programma nazionale delle Autostrade del mare, e in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 461, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è prorogata l'attività della società Rete autostrade mediterranee Spa (RAM) da svolgersi secondo apposite direttive adottate dal Ministero dei trasporti e sotto la vigilanza dello stesso Ministero. Al medesimo fi ne, le azioni della predetta società sono cedute a titolo gratuito, entro e non oltre il 1o marzo 2008, dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa al Ministero dell'economia e delle fi nanze che esercita i diritti dell'azionista d'intesa con il Ministero dei trasporti. ARTICOLO 28-BIS (Differimento del termine per l'alienazione delle partecipazioni eccedenti detenute in banche popolari) 1. Per i soggetti che alla data del 31 dicembre 2007 detenevano una partecipazione al capitale sociale superiore alla misura prevista al comma 2 dell'articolo 30 del testo unico di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, è differito di un anno il termine per l'alienazione delle azioni eccedenti di cui al citato comma 2 del medesimo articolo. ARTICOLO 29. (Disposizioni in materia di credito di imposta e incentivi alla rottamazione). 1. Fermo restando il contributo previsto dall'articolo 1, commi 228 e 229, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per il periodo dal 3 ottobre 2006 al 31 marzo 2010 per l'acquisto di autovetture e di veicoli di cui al comma 227 della stessa legge, nuovi ed omologati dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore con gas metano e GPL, nonché mediante alimentazione elettrica ovvero ad idrogeno, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 224 e 225, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell'articolo 13, commi 8-quater e 8-quinquies, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono prorogate fino al 31 dicembre 2008 ed estese alla rottamazione di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo, di categoria "euro 2", immatricolati prima del 1o gennaio 1999. Il rimborso dell'abbonamento al trasporto pubblico locale è concesso per tre annualità e il contributo per la rottamazione di cui al citato comma 224 è incrementato a 150 euro, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'economia e delle fi nanze e dello sviluppo economico. Coloro che effettuano la rottamazione dei veicoli di cui al primo periodo del presente comma senza sostituzione, qualora non risultino intestatari di veicoli già registrati, possono richiedere in alternativa al contributo di cui all'articolo 1, comma 225, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, un contributo di euro 800, nei limiti di euro 2 milioni, per aderire alla fruizione del servizio di condivisione degli autoveicoli (car sharing), secondo modalità defi nite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'economia e 18 IL DECRETO MILLEPROROGHE delle fi nanze e dello sviluppo economico. 2. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 236, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono prorogate fi no alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. A decorrere dalla medesima data e fi no al 31 dicembre 2008, in caso di acquisto di un motociclo fi no a 400 centimetri cubici di cilindrata nuovo di categoria "euro 3", con contestuale sostituzione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria "euro 0", realizzata attraverso la demolizione con le modalità indicate al comma 233 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono concessi un contributo di euro 300 e l'esenzione dalle tasse automobilistiche per una annualità. Il costo della rottamazione è posto a carico del bilancio dello Stato, nei limiti di 80 euro per ciascun motociclo e di 30 euro per ciascun ciclomotore, secondo le modalità e nel rispetto di quanto disposto dal comma 236 della citata legge n. 296 del 2006. Per i motocicli acquistati tra il 31 dicembre 2007 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto gli adempimenti previsti dai commi 230 e 233 della citata legge n. 296 del 2006 possono essere effettuati entro il 31 marzo 2008. 3. In attuazione del principio di salvaguardia ambientale ed al fi ne di incentivare la sostituzione, realizzata attraverso la demolizione, di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo di categoria "euro 0", "euro 1" o "euro 2", immatricolati prima del 1o gennaio 1997, con autovetture nuove di categoria "euro 4" o "euro 5", che emettono non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro oppure non oltre 130 grammi di CO2 per chilometro se alimentate a diesel, è concesso un contributo di euro 700 e l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per una annualità, estesa per ulteriori due annualità se il veicolo rottamato appartiene alla categoria "euro 0". Il contributo di cui al primo periodo è aumentato di euro 100 in caso di acquisto di autovetture nuove di categoria "euro 4" o "euro 5", che emettono non oltre 120 grammi di CO2 per chilometro. Il contributo di cui al presente comma è aumentato di euro 500 nel caso di demolizione di due autoveicoli di proprietà di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, secondo quanto attestato dal relativo stato di famiglia, purché conviventi. 4. Per la sostituzione, realizzata attraverso la demolizione, di veicoli di cui all'articolo 54, comma 1, lettere c), d), f), g), ed m), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di massa massima fi no a 3.500 chilogrammi, di categoria "euro 0" o "euro 1" immatricolati prima del 1o gennaio 1999, con veicoli nuovi, di categoria "euro 4", della medesima tipologia ed entro il medesimo limite di massa, è concesso un contributo: a) di euro 1.500, se il veicolo è di massa massima inferiore a 3000 chilogrammi; b) di euro 2.500, se lo stesso ha massa massima da 3000 e fi no a 3500 chilogrammi. 5. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 hanno validità per i veicoli nuovi acquistati con contratto stipulato tra venditore e acquirente a decorrere dal 1o gennaio 2008 e fi no al 31 dicembre 2008 ed immatricolati non oltre il 31 marzo 2009. 6. Per l'applicazione dei commi precedenti valgono le norme di cui al primo periodo del comma 229 e dei commi dal 230 al 234 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 7. Ai contributi previsti o prorogati dal presente articolo non si applica il limite annuale previsto dal comma 53 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 8. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 59 dell'articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, è incrementata di 50 milioni di euro per l'anno 2009. 9. La misura dell'incentivo è determinata nella misura di euro 350 per le installazioni degli impianti a GPL e di euro 500 per l'installazione degli impianti a metano. 10.Nel terzo periodo del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 25 novembre 1997, n. 403, sono soppresse le parole da: "effettuata entro" fi no alla fi ne del periodo. 10-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 271, come modifi cato dall'articolo 1, comma 284, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007" fi no a: "ai commi da 272 a 279" sono sostituite dalle seguenti: "dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013, è attribuito un credito d'imposta automatico secondo le modalità di cui ai commi da 272 a 279. è fatta salva la diversa decorrenza del credito d'imposta di cui al periodo precedente eventualmente prevista dall'autorizzazione di cui al comma 279"; b) al comma 283, dopo le parole: "Ministro dell'economia e delle finanze," sono inserite le seguenti: "da adottare entro il 31 marzo 2008,". 10-ter. In relazione alle modifi che di cui al comma 10-bis del presente articolo, le maggiori entrate nette derivanti nell'anno 2008 in relazione all'effettivo utilizzo dei crediti di imposta previsti dai commi da 271 a 284 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, pari a 96,9 milioni di euro, sono iscritte nel Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Agli oneri netti derivanti dal comma 10-bis, pari a 46,6 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione della proiezione per l'anno 2009 dello stanziamento iscritto, ai fi ni del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del fondo speciale di conto capitale dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fi nanze per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, 19 IL DECRETO MILLEPROROGHE le occorrenti variazioni di bilancio. 11. Le dotazioni del Fondo per la competitività e lo sviluppo di cui all'articolo 1, comma 841, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, sono ridotte, per l'anno 2008, rispettivamente di 90,5 milioni di euro e di 5,5 milioni di euro. La dotazione del predetto Fondo per la competitività e lo sviluppo è incrementata per l'anno 2009 di 90,5 milioni di euro. 11-bis. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, ad eccezione dei commi 10-bis e 10-ter, pari a 441,2 milioni di euro per l'anno 2008, a 177,2 milioni di euro per l'anno 2009 e a 33,2 milioni di euro per l'anno 2010, si provvede: a) per l'anno 2008, quanto a 385,2 milioni di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dal presente articolo, e quanto a 56 milioni di euro mediante utilizzo delle riduzioni delle autorizzazioni di spesa di cui al comma 11; b) per l'anno 2009, quanto a 19,4 milioni di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dal presente articolo, e quanto a 157,8 milioni di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dagli articoli 36, comma 2-bis, e 38; c) per l'anno 2010, quanto a 33,2 milioni di euro a valere sulle maggiori entrate derivanti dall'articolo 36, comma 2-bis. ARTICOLO 29-BIS. (Proroga del termine in materia di installazione degli impianti all'interno degli edifi ci) 1. Al comma 1 dell'articolo 3 del decretolegge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: "31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2008". ARTICOLO 29-TER (Disposizioni in materia di trasporto e di circolazione di prova di veicoli nuovi) 1. All'articolo 98 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modifi cazioni, dopo il comma 4 è aggiunto, in fi ne, il seguente comma: "4-bis. Alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi è consentito il trasporto di veicoli nuovi di fabbrica per il tramite di altri veicoli nuovi provvisti di targa provvisoria". ARTICOLO 29-QUATER (Disposizioni in materia di camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono emanate norme di modifi ca del regolamento di cui all'articolo 12, comma 3, della legge 29 dicembre 1993, n. 580. Sezione XI Ambiente ARTICOLO 30 (Proroga dei termini di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, in materia di rifi uti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). 1. All'articolo 6 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, da adottarsi entro il 28 febbraio 2008, sentita la Conferenza unifi cata, sono individuate, nel rispetto delle disposizioni comunitarie e anche in deroga alle disposizioni di cui alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto presso i centri di cui al comma 1, lettere a) e c), dei RAEE domestici e RAEE professionali ritirati da parte dei distributori ai sensi del comma 1, lettera b), nonché per la realizzazione e la gestione dei centri medesimi. L'obbligo di ritiro di cui al comma 1, lettera b), decorre dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore di tale decreto". 2. All'articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, le parole: "entro e non oltre il 31 dicembre 2007" sono sostituite dalle seguenti: "entro e non oltre il 31 dicembre 2008" e, in fi ne, sono aggiunte le seguenti: "e il fi nanziamento delle operazioni di cui all'articolo 12, comma 1, viene assolto dai produttori con le modalità stabilite all'articolo 12, comma 2". ARTICOLO 31 (Proroga della Commissione di studio sulla subsidenza) 1. L'attività della Commissione di esperti sulla subsidenza, istituita per le finalità di cui all'articolo 2-bis del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 96, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 31 maggio 1995, n. 206, è prorogata fi no al 30 settembre 2008. Fino alla stessa data permangono le limitazioni previste dall'articolo 4, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, come modifi cato dal comma 2 dell'articolo 26 della legge 31 luglio 2002, n. 179, purché la valutazione di compatibilità ambientale di cui al citato articolo 2-bis del decreto-legge n. 96 del 1995, convertito, con modifi cazioni, dalla legge n. 206 del 1995, non escluda fenomeni di subsidenza. (Soppresso) ARTICOLO 32 (Proroga per emissioni da impianti) 1. All'articolo 281, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le parole: "entro tre anni" sono sostituite dalle seguenti: "entro cinque anni". ARTICOLO 32-BIS (Modifi che all'articolo 2 del decreto-legge 30 ottobre 2007, n. 180, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 19 dicembre 2007, n. 243) 1. All'articolo 2 del decreto-legge 30 ottobre 20 IL DECRETO MILLEPROROGHE 2007, n. 180, convertito, con modifi cazioni, dalla legge 19 dicembre 2007, n. 243, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1-bis sono aggiunti, in fi ne, i seguenti periodi: "In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, in sede di prima applicazione, per le domande di autorizzazione integrata ambientale relative ad impianti esistenti, regolarmente presentate entro i termini, i gestori possono procedere all'esecuzione degli interventi proposti finalizzati all'adeguamento dell'impianto alle migliori tecniche disponibili, con le modalità e i termini indicati nella domanda, qualora gli stessi interventi non siano soggetti a valutazione di impatto ambientale o, se a questa soggetti, per essi sia già stato emanato provvedimento favorevole di conformità ambientale, dando contestualmente pieno avvio alle attività di monitoraggio e controllo indicate nella domanda medesima. Le competenti Agenzie per la protezione dell'ambiente possono verifi care, con oneri a carico del gestore, l'attuazione degli interventi e del piano di monitoraggio e controllo, riferendo, entro tre mesi dall'ultimazione degli interventi, all'autorità competente in ordine alle verifi che effettuate e all'effi cacia degli interventi stessi rispetto a quanto dichiarato dal gestore. Le risultanze delle verifi che possono costituire causa di riesame del provvedimento di autorizzazione, di esse dovendosi comunque tenere conto nell'emanazione del provvedimento medesimo"; b) dopo il comma 1-ter sono aggiunti i seguenti: "1-quater. In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, i nuovi impianti, per i quali sia stata presentata la domanda di autorizzazione integrata ambientale, che abbiano ottenuto il provvedimento positivo di compatibilità ambientale e siano in fase di avanzata costruzione possono avviare tutte le attività preliminari all'esercizio dell'impianto nel rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni stabilite nelle autorizzazioni ambientali già rilasciate, dandone comunicazione all'autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale. L'autorità competente, ove ne ravvisi la necessità, rilascia un'autorizzazione provvisoria nelle more del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, entro sessanta giorni dalla predetta comunicazione. 1-quinquies. In mancanza del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale entro il 31 marzo 2008, al fi ne di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di qualità dell'aria dopo il 1o gennaio 2008, i gestori degli impianti che abbiano già presentato richiesta di esenzione ai sensi dell'articolo 273, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nelle more del rilascio del provvedimento di esenzione, che potrà disporre altrimenti, sono tenuti a presentare all'autorità competente con cadenza semestrale la registrazione delle ore di normale funzionamento, che non potranno superare, su base annua, la media delle ore di funzionamento effettivo computata con riferimento al triennio 2005-2007".

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Parte l'azione legale contro i responsabili della mancata trasferta dell'ente a Sydney (sezione: Class action)

( da "Arena.it, L'" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

LIRICA NEL CAOS. Per la prima volta nel Consiglio di amministrazione il presidente Mosele per la Provincia, neosocio Fondazione Arena, il cda può fare causa a Orazi Parte l'azione legale contro i responsabili della mancata trasferta dell'ente a Sydney In due anni la situazione è peggiorata, ma faremo di tutto per il rilancio ELIO MOSELE PRESIDENTE PROVINCIA   "Il Consiglio d'amministrazione della Fondazione Arena ha confermato all'avvocato Natale Callipari l'incarico di promuovere le azioni legali più opportune nei confronti dei responsabili dei danni patiti dalla Fondazione stessa per la mancata tournée di Sydney". Lo ha reso noto il presidente della Fondazione e sindaco, Flavio Tosi, al termine della riunione di ieri del cda. Si stringe, così, la morsa attorno al sovrintendente della Fondazione Arena, Claudio Orazi, da cinque anni alla guida della Fondazione, alle prese, fra l'altro, con il piano di rilancio. "Ormai da parecchi mesi", ha detto Tosi, "questo cda, che ora può contare anche su un socio come la Provincia, sta controllando con molta oculatezza tutte le spese e assume ogni decisione in maniera collegiale. È chiaro che, rispetto alle situazioni determinatesi nel passato e ereditate da questa amministrazione, chi ha le responsabilità per un deficit pari o superiore ai 20 milioni di euro sarà chiamato ad assumersele". Un evento come la mancata trasferta di Sydney, ha aggiunto Tosi, "ha provocato un ingente danno e, come ente pubblico che gestisce il denaro dei cittadini, abbiamo il dovere di rivalerci su chiunque lo abbia provocato". Prima della riunione, i rappresentanti della Rappresentaza sindacale unitaria hanno consegnato al presidente della Provincia, Elio Mosele, presente per la prima volta dopo l'ingresso formale del suo ente nella Fondazione, un documento sulla situazione. Mosele ha, per la prima volta, rappresentato la Provincia quale socio fondatore della Fondazione Arena. Il lungo iter per l'ingresso della Provincia nel cda era cominciato due anni fa e si concluso con la modifica dello statuto della Fondazione che ha inserito la Provincia fra gli enti territoriali a sostegno dell'istituzione musicale. L'impegno è inizialmente per un biennio a fronte del pagamento di una somma annua di circa 1,2 milioni di euro, cioè l' 8 per cento del Fus-Fondo statale per lo spettacolo. Ci sono voluti due anni per consentire l'ingresso dell'ente territoriale in Fondazione, con pari dignità rispetto al Comune, che era cominciato nel 2006 e si è concluso pochi giorni fa con la delibera del Consiglio provinciale. Lo scoglio su cui si era incagliato l'iter era la modifica dello statuto della Fondazione, che consentisse alla Provincia di comparire fra gli enti territoriali a sostegno dell'istituzione musicale. "La novità rappresentata dal nostro ingresso è stata vista dagli altri soci con attenzione e come un segnale di ottimismo in una situazione di grande difficoltà per la Fondazione", spiega Mosele. "In due anni la situazione è peggiorata", ha aggiunto Mosele, "e c'è bisogno di un'attenta cura da parte del sistema Verona, ma anche di aiuti da parte della Regione e dello Stato. Verona non può perdere un'istituzione come la Fondazione Arena e faremo di tutto per ridarle nuova vita e un maggiore slancio". "Fra le altre cose oggi abbiamo esaminato il bilancio 2008 e abbiamo preso atto che la situazione economica ha bisogno di uno sforzo collettivo da parte di tutte le forze cittadine", ha proseguito Mosele. "Mi auguro che questo avvenga, perché ora anche i tre enti insieme, Provincia, Comune e Camera di Commercio, hanno ripreso a crederci in maniera convinta. Bisogna ripartire e ritrovare la fiducia e non sono però pessimista su questo punto". Infine, sul documento consegnato dai rappresentanti sindacali, il presidente Mosele ha concluso: "Non mi ha preoccupato. L'ho letto attentamente e ho constatato che espone problemi reali, ma sono convinto che anche le componenti sindacali dovranno fare la propria parte in questo momento di difficoltà, mostrando un atteggiamento di comprensione e collaborazione. Tutti dobbiamo stringere i denti e dare il massimo".R.C.  .

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CANILE BARLETTA SEQUESTRATO, LAV: SI VOLONTARI (sezione: Class action)

( da "Windpress" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

22-02-2008 CANILE COMUNALE DI BARLETTA: SEQUESTRATO DA GDF. LA LAV VALUTERA' EVENTUALI AZIONI DA INTRAPRENDERE E SOLLECITA PRESENZA DI VOLONTARI NELLA STRUTTURA A GARANZIA DI TRASPARENZA La drammatica situazione del canile comunale di Barletta, sottoposto a sequestro dalla Guardia di Finanza, era da tempo monitorata dalla LAV che seguirà l'evolversi della vicenda e valuterà eventuali azioni da intraprendere. Secondo quanto riportato da agenzie di stampa, nella struttura che ospita 370 cani, la Guardia di Finanza avrebbe riscontrato presunti maltrattamenti agli animali, violazione alla normativa di sicurezza sul lavoro e a quella sull'igiene. L'Associazione esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza e dagli addetti del Servizio veterinario e del Servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl di Bari che hanno coadiuvato l'ispezione e del pm Carmela Bruna Manganelli che ha diretto le indagini. "Con il loro intervento hanno dimostrato attenzione sia nei confronti del benessere degli animali sia nei confronti della sicurezza dei lavoratori", dichiara Elisa D'Alessio, responsabile nazionale LAV settore Cani e Gatti. La LAV ricorda come la Legge Finanziaria 2008 - che accoglie importanti istanze contenute nella petizione popolare (300 mila firme raccolte) con la quale la LAV chiede una legge d'integrazione della legge quadro 281/91 per la tutela degli animali d'affezione e la prevenzione del randagismo - oltre a istituire l'obbligo per i Comuni singoli o associati e per le Comunità montane di gestire canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile, prevede che, se la gestione di tali strutture è affidata a soggetti privati, sia garantita la presenza di volontari riconosciuti preposti alla gestione delle adozioni degli affidamenti di cani e gatti. "Chiediamo, dunque, che all'interno della struttura di Barletta possano operare i volontari in quanto il lavoro che svolgeranno non sarà solo utile per favorire le future adozioni, ma sarà anche garanzia di una gestione trasparente degli animali e della struttura, una garanzia che ogni Comune deve offrire ai cittadini e alle associazioni che si occupano di tutela degli animali, ai primi perché nelle strutture di accoglienza per animali si investono soldi pubblici, alle seconde perché, quali portatrici di interessi collettivi, non deve mai essere negata loro la possibilità di tutelarli.", dichiara Sara Leone, responsabile LAV Bari. 22.2.2008 Ufficio Stampa LAV 06 4461325 - 339 1742586 www.lav.it LAV Bari 348.0618270 ? www.lavbari.it.

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Istat: a gennaio l'inflazione sale del 4,8% (sezione: Class action)

( da "Trend-online" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

NOTIZIE, clicca qui per leggere la rassegna di Pierpaolo Molinengo , 22.02.2008 16:25 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! Nel mese di gennaio 2008 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 134,4, registrando una variazione di più 0,4 per cento rispetto al mese di dicembre 2007 e una variazione di più 2,9 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente; al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, pari a 133,9, ha presentato nel mese di gennaio 2008 una variazione congiunturale di più 0,4 per cento e una variazione tendenziale di più 2,9 per cento.

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Un premioa Cacciatoper la vocemigliore (sezione: Class action)

( da "Sicilia, La" del 22-02-2008)

Argomenti: Class Action

Un premio a Cacciato per la voce migliore Stasera alle 18 alla libreria Capalunga di Agrigento, sarà presentato il quinto quaderno dal titolo "Arte+follia" di Ernesto e Riccardo Romano. Ad organizzare l'iniziativa, il proprietario della "Capalunga", Amedeo Bruccoleri. Ernesto Romano, artista ed editore, laureato in Filosofia, dirige il "Livingroom Art-s Studio" e la "re_production", la cui casa editrice è nata inizialmente per occuparsi di libri d'arte, e successivamente ha iniziato a occuparsi dei Quaderni di Pubblic/azione sulla pensabilità. Egli ha realizzato varie mostre in Italia e all'estero e attualmente insegna in alcuni corsi di fotografia e video a Catania e a Roma. Riccardo Romano è psicoanalista didatta della Spi, presidente del Centro di Psicoanalisi di Palermo e presidente dell'Associazione culturale Pubblic/azione. Ha pubblicato diversi articoli e saggi di psicoanalisi in Italia e in Sud America. I Quaderni di Pubblic/azione sono una collana di saggi collettivi interdisciplinari sulla pensabilità. Il nome Pubblic/azione (con la barra) riprende il concetto dello psicoanalista Bion "pubblic-action" che intendeva spiegare l'atto di rendere pubblici i pensieri, a se stessi e agli altri. Si ritiene che l'epoca attuale della nostra storia sia permeata diffusamente da una consistente "impensabilità", e cioè dalla mancanza di questo meccanismo del pensiero, per cui si assiste a fenomeni collettivi di "cecità" verso accadimenti che trovano le motivazioni più profonde in noi stessi. Temi affrontati sono quelli dell'attacco ai bambini, dell'omertà, della violenza nella cultura, e del rapporto tra arte e follia. Impensabilità dunque che si manifesta a esempio nei confronti dell'attacco che la società, cioè noi stessi, compie verso i bambini, e che attribuiamo esclusivamente ai "mostri" sbattuti in prima pagina; oppure nei meccanismi omertosi che si innestano nella società a partire dai gruppi ma anche in noi stessi, e che ci condizionano in ciò che viene definito auto-omertà; nel rapporto tra la mancanza di capacità di rappresentazione dell'arte contemporanea e l'aumento della follia quotidiana, frutto di una mancanza di rappresentazione a se stessi della propria trasformazione. Tali quaderni sono il frutto di convegni, seminari e giornate di studio organizzati dall'Associazione Pubblic/azione nel corso degli ultimi anni. In particolare il quinto quaderno "Arte+Follia" è il frutto di un convegno tenutosi l'estate scorsa all'Università di Catania in collaborazione con la facoltà di Psicologia. Antonino Ravanà.

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Lezioni di stile (sezione: Class action)

( da "AprileOnline.info" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Carlo Patrignani, 22 febbraio 2008, 23:19 L'intervento Esporre le proprie idee e progetti, contrastare quelle dell'altro, usando e ricorrendo a toni civili e non violenti, agli slogan ad effetto ma mai agli insulti, alle cadute di stile. Bertinotti e Veltroni, avversari mai nemici, si dimostrano lontani dalle tesi roboanti di Marco Rizzo e della rissa fine a se stessa Sono stati finora di parola, il Presidente della Camera e Premier della Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti ed il leader e Premier del Pd, Walter Veltroni: esporre le proprie idee e progetti, contrastare quelle dell'altro, sempre avversario mai nemico, usando e ricorrendo a toni civili e non violenti, agli slogan ad effetto ma mai agli insulti, alle cadute di stile. Così nessuno dei due, alla tesi non nuova del giuslavorista Piero Ichino, in lista con il Pd, del superamento dell'art.18 dello Statuto, cioé la giusta causa per licenziare, usa toni e stile roboanti di Marco Rizzo: "una volta avrebbero detto: è 'servo del padrone'". Sì è vero, ma chi poteva pronunciare quella frase se non la parte più retriva, oltranzista, ortodossa del Pci, che si astenne nel 1970 sulla legge voluta da un ministro socialista, Giacomo Brodolini e alla cui stesura ha lavorato il maggior giuslavorista italiano, Gino Giugni, gambizzato dalle Br? E come non ricordare altri tre insigni giuslavoristi di scuola 'riformista' vittime del cieco terrorismo, come Ezio Tarantelli che assieme a Giugni doveva, il giorno dell'omicidio, stendere il manifesto per il taglio di quattro punti alla scala mobile, Massimo D'Antona consigliere dell'allora Ministro del Lavoro, Antonio Bassolino e Marco Biagi? Un riformista come Fernando Santi metteva in guardia sull'enorme responsabilità che attribuiva ad ogni parola, ad ogni comunicazione: "Le parole - ammoniva - sono generatrici di azioni e quindi premessa di una responsabilità per chi parla e per chi ascolta". Memori di quest'ammonimento, il primo, Veltroni, chiarisce: "Ichino ha detto cose coraggiose, talvolta difficili, ma nel solco del riformismo" e ha ragione perché lo stesso Giugni non ha mai escluso un'equilibrata riforma. Il secondo, Bertinotti, raccoglie la proposta invertendone il senso: "la riforma va fatta per estendere a tutti i lavoratori la tutela contro il licenziamento senza giusta causa". Dunque, un bella differenza nel porsi e ribattere, alle tesi di Ichino, dai toni roboanti, altisonanti e, a dir la verità, sprezzanti di Rizzo. C'è, insomma, da scommettere che né Bertinotti né Veltroni, si lasceranno trascinare nella rissa fine a se stessa. Un altro esempio? I due discutono sulla presenza nelle liste del Pd di un operaio ed un imprenditore. "Mi chiedo, siamo nel 2008 o nel 1953? Può una persona ragionevole sostenere che se si porta un operaio in lista e, quindi, in Parlamento, poi - è la tesi di Veltroni sulla doppia candidatura di Italo Boccuzzi, operaio della Thyssenkrupp e dell'imprenditore Matteo Colannino - non puoi candidare anche un imprenditore, perchéuno dei due uno è di troppo?". Replica Bertinotti. "Veltroni conosce bene il linguaggio dei simboli e della comunicazione, dunque sa bene di cosa parliamo quando polemizziamo sulle candidature dell'operaio e dell'imprenditore. Parliamo delle classi sociali e della lotta tra di esse, cioè della lotta di classe". Per Bertinotti si tratta di un "bel tema, per capire come ci si colloca in questa società contemporanea e quali interessi e istanze sociali una forza politica vuole difendere. Penso che se si dice di volerli difendere tutti, in realtà si finisce col difendere solo i più forti. Perciò credo che la politica della sinistra debba essere di parte, organizzare e rappresentare, nel terreno sociale, in primo luogo, gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. Del resto così è stato sempre, non solo per i comunisti ma per i socialisti, i socialdemocratici e i laburisti e così continua ad esserlo". Certo, due impostazioni culturali diverse, distinguo certamente, ma non c'è traccia né di insulto né di denigrazione dell'avversario che non è un nemico. Così invece si è espresso il leader del Pdci, Diliberto: "siamo nel 2008, nell'epoca del nuovismo. Nell'era di Crozza e del ma-anchismo. Per cui puoi schierare appunto il padrone Colaninno e l'operaio della Thyssen; il sindacalista che difende i lavoratori, Nerozzi un nome per tutti, e il giuslavorista Ichino che come Berlusconi vuole abolire l'articolo 18. Puoi schierare la cattolica integralista col cilicio Binetti e la libertaria paladina dei diritti civile Boninio; la vittima e il carnefice: l'imputato Carra condotto in aula con i ferri e il giustizialista Di Pietro. Walter, a quando il diavolo e l'acqua santa?". Ma il modo di porsi di Veltroni e Bertinotti che, tra l'altro, risultano allergici all'anti-berlusconismo come collante del Pd e della sinistra, è visto di buon occhio da chi s'intende di politica per aver vissuto quotidianamente con la politica, come i pensionati della Cgil: da un sondaggio interno 'a campione' risulta che tra il 45 ed il 50% della forte categoria con i suoi 3,5 milioni di iscritti, voterà per Veltroni, di cui apprezza il coraggio e la decisione per il 'nuovo', il 20%, gli 'over 65', la generazione del '68, per Bertinotti, di cui condivide il progetto politico del 'Socialismo del XXI° secolo'; un altro 20% non ha ancora deciso ed il restante 10% circa voterà per Fi e l'Udc. Sarà così, nessuna deriva verso l'insulto e la denigrazione, anche nel prosieguo di una campagna elettorale lunga, faticosa, impegnativa, ma che già riserva ai due esponenti della sinistra italiana bagni di folla entusiasta e appassionata. "Se fosse sempre così, come stasera, anche altrove, non avrei difficoltà a scommettere, anzi scommetterei su una vittoria della Sinistra Arcobaleno", spiega emozionato, il Presidente della Camera al termine della standing ovation che almeno 3 mila persone, molte donne e tanti giovani, gli hanno riservato, domenica 17 febbraio, al Piccolo Eliseo di Roma. Stessa scena tre giorni dopo, il 20, e sempre al Piccolo Eliseo di Roma: tante persone, un migliaio in sala, ma alcune centinaia in strada, al freddo: vi prometto che il 2 marzo faremo un'altra manifestazione in una sala più grande, assicura Bertinotti entrando. All'uscita l'emozione, gli occhi che luccicano, un fragoroso battimani, il suo nome scandito ad alta voce: si sente e si vede l'affetto, la stima, la gratitudine della gente nei confronti del suo 'Fausto'. E come tre giorni prima sussurra "è incredibile". Si volta ancora mentre sale in macchina e ripete "è davvero incredibile". Cosa è incredibile? "Non è solo la quantità delle persone che lo hanno ascoltato e poi applaudito, ma l'accoglienza calorosa, l'affetto e la stima", nota la senatrice Rina Gagliardi presente domenica 17. "E' una platea particolare, speciale, che per chi fa politica non è facile incontrare, anzi non è abituato ad incontrare - precisa la Gagliardi - è' davvero raro imbattersi in una platea simile, molto vispa e preparata politicamente, che sa e conosce la politica". Ed il 20 cos'è successo? "Più invoca la partecipazione, e più cresce, gli lievita attorno", nota il senatore Salvatore Bonadonna. E' l'Analisi Collettiva di Massimo Fagioli che Bertinotti conosce dal 2004, da Villa Piccolomini, da quel primo incontro che lui stesso defini' "un grande evento culturale per la città e la politica". Non diverse le scene di stima, giubilo, gratitudine per Veltroni: il coraggio di aver osato 'il nuovo' contro le logiche d'apparato - far correre il Pd da solo, i tanti giovani e donne messe in lista, dall'operaio della Thyssenkrupp all'imprenditore, dall'oncologo di fama mondiale Umberto Veronesi alla pattuglia dei Radicali, all'aver messo alla porta Ciriaco De Mita - lo sta premiando ogni giorno di più. E forse rispetto proprio alla composizione delle liste, il Premier del Pd qualche punto di vantaggio su Bertinotti lo ha guadagnato. "Basta con le vecchie facce, sono sempre le stesse", aveva urlato al Palafiera a giugno Diliberto: ma a prevalere sono purtroppo le logiche d'apparato. Tanto che per le comunali ed i municipi a Roma, i quattro partiti della Sinistra Arcobaleno hanno pensato bene di sbarrare le liste alla società civile, tagliando fuori associazioni, movimenti, comitati e reti che avevano il 10 febbraio dato vita alla manifestazione del Farnese, con un migliaio di persone accorse entusiaste. class="hilite">I 429 posti per i 20 municipi capitolini sono stati ripartiti: 158 al Prc, 135 ai Verdi, 72 a Sd, 60 al Pdci e 4 da verificare ad Action di Nunzio D'Erme. Gli altri? Tutti a casa, la ricreazione è finita. E tanti saluti all'ascolto, alla partecipazione, al confronto con la società civile.

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US funds exascale computing journey (sezione: Class action)

( da "Register, The" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Original URL: http://www.channelregister.co.uk/2008/02/22/exascale_labs_patterson/ US funds exascale computing journey By Ashlee Vance in Mountain View (ashlee.vance@theregister.co.uk) Published Friday 22nd February 2008 23:14 GMT Thanks to $7.4m in government funding a pair of national labs hope to throw their big brains at the most pressing problems facing supercomputer designers. Sandia and Oak Ridge national laboratories this week touted their new Institute for Advanced Architectures (IAA), which will explore what it takes to create "Exascale" machines. The researchers will tackle issues such as power, many-core processors, multi-threaded code and communications between the components in the largest of supercomputers. Breakthroughs in any or all of these areas should benefit the National Nuclear Security Administration and the Department of Energy's Office of Science, which will support the work. Just this week, the Texas Advanced Computer Center (TACC) did some ribbon cutting (http://www.theregister.co.uk/2008/02/22/ranger_amd_sun_tacc/) on a supercomputer said to mark a "new era for petascale science." That claim to fame comes from the "Ranger" machine's ability to hit 504 teraflops - or half a petaflop - of peak performance. Exascale computers would take things once again to the next level with an exaflop coming in 1,000 times faster than a petalop. So, exaflop computers could crank through a million trillion calculations per second. The IAA will concentrate on closing the gap between peak and sustained performance for exascale supercomputers. Part of that mission will revolve around making sure that all processors in a supercomputer stay active working on problems. And that's a particularly hairy issue when you consider that today's top supercomputers run on tens of thousands and even hundreds of thousands of cores - figures that will increase in coming years due to the rise of multi-core processors. "In an exascale computer, data might be tens of thousands of processors away from the processor that wants it," says Sandia computer architect Doug Doerfler. "But until that processor gets its data, it has nothing useful to do. One key to scalability is to make sure all processors have something to work on at all times." Keeping processors busy will require novel parallel programming techniques along with improved internal communications systems. "In order to continue to make progress in running scientific applications at these [very large] scales," says Jeff Nichols, who heads the Oak Ridge branch of the institute, "we need to address our ability to maintain the balance between the hardware and the software. There are huge software and programming challenges and our goal is to do the critical R&D to close some of the gaps." The labs will also tackle the nagging issue of power consumption for large machines. Similar work is also taking place at IBM (http://www.theregister.co.uk/2008/02/05/ibm_bluegene_web/), Lawrence Berkeley National Lab (http://www.theregister.co.uk/2008/02/02/horst_simon_cloud_computer/) and a variety of other research institutes. Famed Berkeley researcher Dave Patterson - he of RISC and RAID fame - is also spearheading research into novel programming techniques that could benefit supercomputer class machines as well as more standard boxes running on multi-core chips. Patterson's Parallel Computing lab recently took in $10m from Microsoft and Intel (http://www.eetimes.com/news/design/showArticle.jhtml?articleID=206503988). Berkeley's win caught the eye of Linux kernel writer Linus Torvalds who started complaining about the parallel computing research on a message board (http://realworldtech.com/forums/index.cfm?class="hilite">class="term">action=detail&id=87418&threadid=87411&roomid=2). Patterson fought back, although mustering any rebuttal seemed a rather hopeless task since Torvalds failed to grasp the concepts of research and effort. If you want to hear more about Patterson's vision of the future, we have the show (http://www.theregister.co.uk/2007/10/19/scc9_dave_patterson/) for you. ®.

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La prossima settimana (sezione: Class action)

( da "Milano Finanza" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Milano Finanza la prossima settimana Lunedì25Consob: pubblicazione della newsletter settimanale.Antitrust: pubblicazione del bollettino settimanale.Istat: pubblicazione dei dati sul commercio al dettaglio a dicembre.Incontri. Roma: workshop "Il ranking dell'efficienza energetica nell'Europa dei 15. Quale posizione per l'Italia?". Partecipa, fra gli altri, Flavio Cattaneo (via Giulio Romano 41, ore 9,30).Roma: convegno su "L'azione collettiva a tutela dei consumatori". Partecipano, fra gli altri, Bruno Tabacci, Maurizio Beretta, Pierluigi Bersani(Spazio Etoile in Piazza San Lorenzo in Lucina 41, ore 10).Milano: convegno su "Una politica integrata per ambiente ed Energia". Partecipano, fra gli altri, Fulvio Conti, Paolo Scaroni, Giuliano Zuccoli, Alessandro Ortis, Andris Piebalgs, Mario Monti (via Gobbi 5).Torino: presentazione del Credito Piemontese. Partecipa, fra gli altri, Giuseppe De Censi (Hotel principi di Piemonte, via Gobetti 15).Milano: convegno "L'Italia e il Lavoro. Destra e sinistra a confronto su diritto e riforme". Partecipano, fra gli altri, Pietro Ichino e Maurizio Sacconi (via Balzan 3, ore 18).martedì26Caso Speciale: udienza gip su proposta archiviazione per l'ex viceministro Vincenzo Visco.Bankitalia: summit con i fondi.Isae: inchiesta mensile presso le imprese manifatturiere ed estrattive a febbraio.Assemblee: Ssbt.Cda: Sogefi, Terna.Incontri. Roma: Avis e Agenzia del demanio siglano protocollo d'intesa per sensibilizzare i dipendenti dell'Agenzia, responsabile della gestione del patrimonio immobiliare dello stato, sull'importanza della donazione di sangue. Partecipa, fra gli altri, Elisabetta Spitz (via Barberini 38, ore 10,45).Uil: sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Uil e Anev - Associazione nazionale energia del vento. Con Luigi Angeletti (via Lucullo 6, ore 13).mercoledì27Isae: presentazione dell'inchiesta presso le imprese del commercio al minuto tradizionale e della grande distribuzione a febbraio; presso le imprese dei servizi a febbraio; sulle costruzioni a gennaio.Alitalia: il numero uno di Air France Jean-Cyril Spinetta sarà a Roma.Impregilo: attesa la sentenza Cassazione su sequestro Campania.Cda: Geox e Tenaris.Assemblee: Ubs.giovedì28Istat: presentazione dei dati su lavoro e retribuzioni grandi imprese a dicembre.Cda: Exprivia, Fastweb Mid I.C., T.I.Media.Incontri. Milano: convegno su "Derivati e legge 231 nel sistema bancario. Quali regole e quale valore per gli stakeholders", promosso dal comitato scientifico di Cso (Hotel dei Cavalieri, sala Malatesta, piazza Missori 1, ore 17).Roma: workshop su "Le nuove sfide della finanza d'impresa". Partecipano, fra gli altri, Matteo Arpe, Alessando Panda e Rainer Masera (viale Pola 12, ore 16,30).venerdì29Istat: Stima dell'inflazione a febbraio e presentazione dei dati su pil e indebitamento nel 2007.Cda: Maffei, Mediacontech.Conference Call: Fastweb.Isae: commento sull'inflazione a febbraio.Incontri. Roma: Studying Thatcherism, 1974-1983: opportunities and constraints Primo appuntamento con i Seminari 2008-VII serie I Venerdi dell'Icets "Gli anni Ottanta e la fine del lungo dopoguerra". Interviene Duncan Tanner, Bangor University, United Kingdom (viale Romania 32, ore 17,30). Milano Finanza  - Visto & Previsto Numero 039, pag. 9 del 23/2/2008 Autore:.

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(segue dalla copertina) concita de gregorio (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca Nel Parlamento degli studenti la destra è maggioranza assoluta "Basta con questa storia che siamo razzisti, con noi sfilano anche ragazzi di colore" A Roma i "camerati" sfondano nelle elezioni nei licei e nelle università. Al Nord si alleano con gli ultras da stadio e i reduci dell'estremismo anni '70: viaggio alla scoperta delle mille facce dell'ultradestra. Braccia tese e scritte antisemite, ma anche convegni sulle foibe e volantini sul "caro cd". Tra nuovi slogan e vecchi ideali, identikit del "balilla" del 2008 (SEGUE DALLA COPERTINA) CONCITA DE GREGORIO Le battaglie sono per utilizzare l'aula di informatica, mettere i pannelli solari sul tetto, fare più ore di educazione fisica e più gite "a contatto con la natura", possibilmente senza telefonino perché "lo spirito se ne giova". Per avere libri di testo non obbligatori, insomma non studiare la storia solo sul Villari, ma almeno affiancarlo, dice Moi, a "un libro che mi dica che la Rivoluzione francese è stata anche una carneficina e che non liquidi in tre righe la rivolta di Vandea". A Roma otto anni fa gli studenti di destra eletti nel Parlamento dei ragazzi erano 20 su 400. Oggi sono la maggioranza assoluta, più di 200. Decuplicati. Marco Perissa, 25 anni, responsabile scuola per Roma di An: c'era allora e c'è adesso. Nel '99 era uno dei consiglieri della Consulta, "facemmo il libro bianco sull'edilizia scolastica". Dice: "Ha vinto la destra perché ha perso la sinistra. Ci siamo inseriti nell'antipolitica e abbiamo rubato voti alla sinistra ideologica. Le abbiamo opposto una destra pragmatica: non tutti gli studenti che ci votano sono di destra, anzi. Ci votano perché facciamo le cose. Perché gli anni Settanta sono lontani e non si può restare lì, perché pensiamo all'oggi". Dunque vediamo, oggi. Oggi al Tufello, periferia romana, c'è qualche centinaio di studenti di sinistra che sfila in mezzo ad una impressionante saracinesca di polizia: ricordano Valerio Verbano, studente dell'Archimede ucciso dai fascisti nell'80, sua madre apre il corteo. Esprimono solidarietà a Simone, ex studente dell'Aristofane di Vigne Nuove picchiato qualche giorno fa da una spedizione punitiva del Blocco studentesco, falange scolastica della Fiamma. Il Blocco - sede principale a Casa Pound, centro sociale di destra - ha conquistato quest'anno 55 rappresentanti alla Consulta. Uno di loro è Giorgio Evangelisti, 17 anni, studente del Convitto nazionale fin da quando era in terza elementare. Il Convitto è la scuola della classe dirigente, fama di rigore estremo. Giorgio dice che "è l'ora di finirla con questa storia che siamo violenti e razzisti. Al corteo per le foibe c'erano quattro ragazzi di colore, uno di loro è attivista nella sezione di Roma Nord. Picchiare ci si picchia, ogni tanto, succede da sempre. Però quando noi abbiamo fatto volantinaggio davanti al Tasso due mesi fa sono venuti a menarci con caschi e bastoni, una cosa organizzata, non dico bugie, e non ne ha parlato nessuno. Fa notizia, la violenza, solo quando fa comodo a sinistra". Non è proprio così, questa è una versione di Giorgio, parte in causa. Dice anche che è una bugia che la destra cresca solo in periferia e la sinistra mantenga le roccaforti del centro storico. Vediamo la mappa delle scuole, come è cambiata. Fortino del Blocco è il Farnesina, scientifico di Vigna Clara: è lì che è cominciata la prima occupazione della Destra "perché non se ne poteva più di far lezione nei container, ci pioveva dentro". Due del Blocco sono eletti al liceo classico Visconti, piazza del Collegio romano, la sede del processo a Galilei. Al Righi, lo scientifico più rinomato della città, il rappresentante di istituto è di Azione studentesca, braccio nella scuola di Azione giovani. Il Giulio Cesare, un tempo classico di destra, ha oggi un esponente di sinistra e uno cattolico. Restano "rossi" il Mamiani, il Virgilio, il Tasso. La destra va fortissimo allo scientifico dei Parioli, l'Azzarita, dove il Blocco raccoglie firme per far intitolare l'aula magna a Nanni De Angelis. "Sa chi è? - domanda Evangelisti - un ragazzo degli anni Settanta". Due consiglieri di destra sono stati eletti al classico Nomentano, uno allo scientifico Benedetto da Norcia, due al tecnico Armellini di San Paolo fuori le mura. Non si parla solo di Ostia, dunque. Andrea Moi cita il coraggio del giovane eletto con As al Machiavelli di via de' Volsci, quartiere San Lorenzo, roccaforte storica della sinistra radicale, Radio popolare e controcultura militante. "Però non lo nomini per favore perché magari a scuola non lo sanno che è di destra". Ecco, magari non lo sanno. La novità è che il 65 per cento degli studenti romani ha votato a destra ma magari, una parte almeno, non lo sa. Azione studentesca ha uno slogan che dice "Contro lezioni tristi e grigi professori, per una scuola capace di divertire e unire": un programma capace di raccogliere l'unanimità dei consensi. Quando il Blocco chiede "più ore di ginnastica" non lo fa esponendo un manifesto di prestanza fisica neomussoliniana, sui manifesti delle elezioni scolastiche ci sono gli eroi del film western e Bart Simpson quello dei cartoni animati, e poi fare più ginnastica vuol sempre dire fare meno greco e estimo. Per arrivare allo scacco del due a uno (la Cosa nera vede 15 consiglieri alla destra, 10 alla sinistra) le due liste romane di destra, fra i quattordicenni, hanno fatto "propaganda sulle cose". Aule più belle, libri e cd meno cari, più ginnastica e più gite. L'anticomunismo un sottile sottofondo, scenario per ora marginale. Intanto stare meglio, divertirsi di più. Poi è alle manifestazioni politiche che tornano fuori i simboli, le croci runiche e le aquile. Arrivano i venti e anche trentenni, lì. Sono loro che menano la danza. L'8 febbraio era previsto un convegno della Consulta al teatro Brancaccio. Tema: "Istria, Slovenia, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano". Dopo tanti convegni sulla Resistenza, dicono i balilla, ora che il vento è cambiato finalmente uno sulle foibe. Perissa, il responsabile scuola: "Purtoppo 15 attivisti del collettivo del Virgilio hanno tirato un fumogeno nel teatro, Costanzo ha ritirato la disponibilità della sala, duemila studenti pacifici sono rimasti per strada. La riprova questo che non è un paese libero". Le cronache di quel giorno raccontano una storia diversa. Scontri violenti in via Nomentana fra adulti neofascisti e studenti delle scuole del centro. Nel blog di Casa Pound però c'è scritto che non bisogna leggerli i giornali. La verità è nella "forza dell'azione". La rivoluzione è la nostra: "Sveglia bastardi, la ricreazione è finita". Marx, ha stancato: "Dopo Marx, aprile". Una nuova primavera invisibile, per alcuni inconsapevole. Ma si sa che la coscienza politica si forgia con costanza: a tredici anni voti per la gita in Abruzzo, a sedici per i computer nuovi in aula d'informatica. Le foibe dopo, c'è tempo.

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Buona azione scout per i bimbi di Faedis (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Udine)" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

TavagnaccoIl pomeriggio di oggi vedrà gli scout di Feletto Umberto visitare il maggior numero possibile di famiglie del comune di Tavagnacco per proporre loro di partecipare alla colletta alimentare organizzata a favore della casa famiglia gestita dalle Suore della Provvidenza a Faedis e che si occupa di bambini fino ai 6 anni di età in attesa di affido o adozione. Si tratta di una casa famiglia che per molti anni ha operato nel centro di Udine e che, finalmente, ha avuto la possibilità di trasferirsi in una struttura più adatta ai piccoli ospiti e alcuni scout del gruppo di Feletto hanno svolto per diverso tempo attività di animazione con i bambini della casa famiglia.La colletta alimentare si svolgerà in occasione del Thinking Day, la giornata del pensiero, ossia il giorno in cui gli scout di tutto il mondo ricordano il loro fondatore sir Robert Baden-Powell nel giorno del suo compleanno con iniziative di solidarietà.

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Valle Telesina: Dissociatore, se ne dibatte in Consiglio (sezione: Class action)

( da "Sannio Online, Il" del 23-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pubblicato il 23-02-2008 Si tiene stasera il consiglio comunale a Campoli del Monte Taburno convocato in maniera straordinaria dal primo cittadino Mario Saverio Orlacchio su richiesta della minoranza. Tema della discussione la questione inerente il dissociatore molecolare ipotizzato dai sette sindaci nel territorio di Castelpoto... Si tiene stasera il consiglio comunale a Campoli del Monte Taburno convocato in maniera straordinaria dal primo cittadino Mario Saverio Orlacchio su richiesta della minoranza. Tema della discussione la questione inerente il dissociatore molecolare ipotizzato dai sette sindaci nel territorio di Castelpoto. Sulla questione abbiamo avvicinato il vicesindaco di Campoli Luigi Caporaso che con tranquillità ha espresso le posizione dell'amministrazione e ha sottolineato la profonda strumentalizzazione messa su da alcune forze politiche sulla questione. Esordisce Caporaso "Le scelte dell'amministrazione di cui mi fregio far parte sono chiare e vanno verso il senso indicato dalla commissione parlamentare. Abbiamo come punto cardine la raccolta differenziata, questo è l'unico nostro pensiero. Ci siamo dal principio attivati su questa strada portando a compimento un progetto ambizioso ma che di sicuro troverà riscontro positivo nel prossimo futuro. La nostra non è demagogia, non facciamo proclami campati in aria, lunedì partiamo con la raccolta differenziata. Si tratta di un progetto che ci ha visti impegnati due anni per la sola fase di preparazione; questo rispecchia un unico sintomo, abbiamo fatto le cose con coscienza tenendo conto di ogni minimo particolare. Di questo non possiamo che esserne orgogliosi e entusiasti perché stiamo voltando pagina e scrivendo un nuovo corso per la nostra comunità". Il giovane vicesindaco continua con la sua esamina dei fatti "Certo c'è da dire con assoluta franchezza che la differenziata non risolve il problema rifiuti nella sua totalità. Ecco perché nell'ambito del progetto abbiamo avanzato la proposta del dissociatore molecolare. Ma l'idea delle sette amministrazioni è stata solo una proposta, un semplice studio di fattibilità che non vincolava di certo il territorio e noi enti ad accogliere l'impianto. In questa ottica io denuncio il profondo stato di strumentalizzazione attuato da qualcuno e da qualche forza politica per immettere nella popolazione un profondo stato di paura. E' stato detto e scritto tanto da tutti. Si è distorto il pensiero delle amministrazioni, quello che era una idea è stata presentata alla gente come una soluzione definitiva. Questo è fasullo! Da amministratori interessati a risolvere il problema abbiamo cercato di trovare una soluzione, ma non ci siamo mai arrogati il diritto di decidere per la collettività. Abbiamo dato l'assenso ad un piano di studio, non ad una soluzione definitiva. Nel momento in cui ci veniva dato l'assenso avremmo presentato la cosa alla cittadinanza e chiesto il parere di tutti. Sarebbe stata nostra intenzione passare per la strada burocratica del consiglio, della giunta ma più che altro della gente indicendo una assemblea pubblica. La cosa necessaria che stavamo cercando di capire era quella se l'impianto fosse utile e non mettesse a rischio la salute dei cittadini. Io penso, per quello che ho potuto informarmi perché non sono un tecnico della materia, che il sito di dissociazione molecolare dei rifiuti è il meno rischioso tra le soluzioni attuabili". Caporaso critica anche il convegno indetto da Forza Italia (tutt'altro che tecnico, secondo il vice sindaco) qualche settimana fa a Castelpoto "Speravo in un convegno che aiutasse i cittadini a capire la struttura e la natura stessa del dissociatore molecolare, invece è stata un parata di politici che hanno demagogicamente strumentalizzato la questione per portare acqua al proprio mulino". Luigi Caporaso non manca di dire la sua sul forte movimento popolare che sta osteggiando la scelta "Rispetto la scelta dei cittadini di opporsi, è chiara e legittima la loro posizione, io non ho nulla da dire sul comitato e sui cittadini che non strumentalizzano politicamente il problema. Io sarei contento se istituzioni e cittadini si mettessero attorno ad un tavolo e valutando insieme la situazione portassero proposte costruttive, perché dobbiamo renderci conto che i rifiuti si producono e in un modo dobbiamo pure smaltirli. La cosa positiva che ho visto nel comitato No-DisMo è stato il fatto di avanzare una soluzione alternativa e di non dire solo no al dissociatore molecolare. Io capisco la paura della gente, perché è una paura nata dal fatto che c'è una forte sfiducia nelle istituzioni, ma ci tengo a tranquillizzare la collettività, per costruire l'impianto deve esser fatto uno studio di fattibilità che ci garantisca una cosa solo, che la salute dei cittadini non è a rischio. E' logico che nel momento in cui avessimo la certezza che si tratterebbe di un impianto che esporrebbe ad un rischio gratuito la gente, allora lo bocceremmo senza se e senza ma". Sulla paura riscontrata nella gente che la valle Vitulanese possa essere il ricettario dell'immondizia di tutta la regione Campania, Caporaso dichiara "E' una falsità messa in giro sempre per il solo scopo di gettare fango sulle istituzioni. Tutti sanno che il piano di emergenza rifiuti regionale non prevede i siti di dissociazione molecolare. Qualora venisse fatto si tratterebbe di un impianto che andrà a smaltire i rifiuti di una fetta del territorio provinciale". Le conclusioni del vicesindaco di Campoli "Auspico solo una cosa: comprendo le preoccupazioni di tutti, ma le istituzioni non faranno mai qualcosa che possa mettere a repentaglio i cittadini, io spero in una partecipazione attiva ed in una collaborazione tra collettività ed enti. E' mio intento sottolineare ancora una volta il passo importante che stiamo compiendo con la differenziata. Voglio in ultimo chiarire che la raccolta differenziata dei rifiuti non è affatto stata attuata perché impauriti dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri che imponeva a tutti gli enti di iniziare con la differenziata pena il commissariamento, come qualcuno in malafede ha detto. La nostra è stata una azione meditata e valutata che ha visto un incessante e laborioso progetto di realizzazione lungo due anni. Stiamo compiendo un passo epocale!". La posizione della minoranza è affidata ad un comunicato stampa "Chiariremo i nostri pensieri in consiglio comunale stasera, ma è doveroso un appunto. L'amministrazione deve spiegarci il perché del secondo documento firmato in data 11 febbraio, infatti si tratta semplicemente di un rafforzamento della tesi avanzata da sempre. Cioè i sette sindaci l'impianto lo vogliono,anzi difendono la scelta. Il nostro intento è uno solo mettere i sindaci con le spalle al muro e far capire che nessuno gli arroga il diritto di poter decidere su problematiche così serie che mettono a rischio la salute dei cittadini. Inoltre il sindaco deve spiegarci cosa lo ha spinto a prendere questa decisione visto che il sito di dissociazione molecolare e descritto, dal documento portato a compimento dalla commissione interparlamentare, come una soluzione in fase sperimentale consigliabile a 20 km dai centri abitati. Questo proprio perché metterebbe a rischio la salute dei cittadini. Risulterebbe essere una scelta scellerata, i nostri amministratori non hanno considerazione verso i cittadini". .

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Treno in ritardo: risarcita per danno esistenziale (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Nazionale)" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

GENOVA, SENTENZA INNOVATIVA Treno in ritardo: risarcita per "danno esistenziale" ? GENOVA ? NON SOLO il rimborso del biglietto, ma anche cento euro per il danno esistenziale. Trenitalia è stata condannata a risarcire in questo modo i disagi imposti a una passeggera dal ritardo dell'interregionale Genova-Torino, in tilt per un'ora e mezzo per un guasto al locomotore. La sentenza ? emessa dal giudice di pace di Genova, Claudio Cattani ? viene giudicata innovativa e importante dai legali della donna, Alberto Ponetti e Alessio Cavagnaro, in quanto "concerne l'applicazione, anche in ambito di trasporto ferroviario di persone, dei principi in materia di diritti dei consumatori recentemente codificati". Non solo. "Si tratta ? aggiungono ? di un superamento di quelle obsolete norme che riconoscono tuttora ingiustificati e vessatori privilegi all'ente erogatore del servizio e che avevano sino ad oggi trovato il favore dei giudici, con buona pace dei pendolari e utenti in generale i quali, oltre a vedersi negata la restituzione del prezzo del biglietto, non potevano chiedere e ottenere alcun risarcimento del danno, nonostante l'innegabile situazione di stress e fastidio subiti". "UN'OTTIMA sentenza che riconosce ciò che sosteniamo da anni ? fa eco Assoutenti ?. Questa decisione ci sprona ad aprire i nostri sportelli a tutti quei pendolari che vorranno intraprendere questo percorso giudiziario per ottenere i danni subiti dai ritardi dei treni". Ricordando che "con l'entrata in vigore della Finanziaria 2008 sarà possibile fare un'azione collettiva", l'ormai nota, anche da noi, class="term">class class="term">action. Trenitalia sta valutando il ricorso: "Abbiamo 500 milioni di clienti all'anno ? è il commento ?: possono presentarsi varie problematiche". - -->.

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Cultura e spettacoli 06.40Una voce nella notte. Film (thriller '06). Di Patrick Stettner. Con Robin ... (sezione: Class action)

( da "Piccolo di Trieste, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cultura e spettacoli 06.40Una voce nella notte. Film (thriller '06). Di Patrick Stettner. Con Robin Williams e Toni Collette e Sandra Oh e Rory Culkin. 08.15Il 7 e l'8. Film (commedia '07). Di Giambattista Avellino. Con Salvatore Ficarra e Valentino Picone e Eleonora Abbagnato e Tony Sperandeo. 10.15Miss Potter. Film (biografico '06). Di Chris Noonan. Con Renée Zellweger e Ewan McGregor e Emily Watson e Lloyd Owen. 11.50Swimming Upstream. Film (drammatico '04). Di Russell Mulcahy. Con Geoffrey Rush e Judy Davis. 13.45Una voce nella notte. Film (thriller '06). Di Patrick Stettner. Con Robin Williams e Toni Collette. 15.35Babel. Film (drammatico '06). Di Alejandro González Iñárritu. Con Cate Blanchett e Brad Pitt. 18.05Il supplente 18.25007 Casino Royale. Film (azione '06). Di Martin Campbell. Con Daniel Craig e Eva Green e Mads Mikkelsen. 23.15Il supplente 23.30La notte del Oscar 2008 00.00La notte del Oscar 2008 02.00La notte del Oscar 2008 02.30La notte del Oscar 2008 05.30Loading Extra 05.45Speciale: Oscar Nomination - Casey Affleck.

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Apre sportello InfoEnergia : meno consumi (sezione: Class action)

( da "Giorno, Il (Milano)" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

SESTO RISPARMIO ENERGETICO Apre sportello "InfoEnergia": meno consumi ? SESTO SAN GIOVANNI ? EDIFICI A BASSO IMPATTO energetico, con certificazioni proprio come gli elettrodomestici. Consigli su come ridurre i consumi: dai sistemi di controllo del riscaldamento centralizzato, con semplici valvole di regolazione, agli isolanti nei tetti, dai "cappotti" sulle facciate ai serramenti. E poi ancora: finanziamenti pubblici per ristrutturazioni di appartamenti, con interventi anti-sprechi, ma anche indicazioni ai progettisti, sugli stabili da costruire. DI QUESTO e di altro si occuperà il nuovo sportello "InfoEnergia", che il Comune ha aperto all'interno dell'ufficio del Settore Ambiente, dedicato al controllo degli impianti termici. Il servizio è stato presentato ieri mattina nel corso di un convegno organizzato dalla Banca di credito cooperativo di Sesto San Giovanni, su "Qualità dell'ambiente: intervenire subito, un dovere per tutti", con un obiettivo: dimostrare, come ha dichiarato la presidente Bcc Maria Bonfanti, che "Ognuno deve fare la propria parte, dai piccoli gesti quotidiani alle azioni collettive". In collaborazione con la Provincia, uno dei primi passi sarà dunque l'avvio dello sportello "InfoEnergia", che si occuperà non solo di risparmio energetico ma anche di sicurezza degli impianti. "È UN ACCORPAMENTO per economizzare risorse, ma anche per creare sinergie tra esigenze diverse - ha detto l'assessore all'Ambiente, Giuseppe Valeriano -. Lo sportello dovrà diventare un punto di riferimento, non solo per i cittadini, ma anche per i professionisti, le piccole aziende, gli artigiani che si occupano di ristrutturazioni, i progettisti e anche i nostri uffici. Gli interventi per il risparmio energetico sugli edifici non devono essere visti come spese, ma come investimenti: nel tempo portano a risparmi considerevoli. In fase di progettazione, ad esempio, bisogna prevedere un costo maggiore del cinque per cento, ma poi si realizzano edifici che risparmiano fino al 50 per cento nei consumi". Lo sportello darà anche informazioni sui finanziamenti agevolati, che è possibile ottenere da Bcc grazie a una convenzione sottoscritta con Legambiente, presentata insieme al vice-presidente Andrea Poggio, e con la Provincia, su progetto dell'assessore all'Ambiente Bruna Brembilla: fino a 50mila euro a tasso zero, da restituire in sette anni. Pat. Lon. - -->.

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Asuc compatte, Provincia <matrigna> (sezione: Class action)

( da "Adige, L'" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

Asuc compatte, Provincia "matrigna" Nell'assemblea tiene banco il caso S.Mauro PIETRO GOTTARDI p.gottardi@ladige.it BASELGA DI PINE' - Compatte come il porfido, le Asuc dopo l'assemblea svoltasi ieri sull'Altopiano, si sono lasciate con la sensazione di avere nella Provincia più che un alleato nella difesa del territorio, un avversario da cui guardarsi le spalle. All'assise che ha sancito il passaggio del testimone fra Nicoletta Aloisi (salutata con una standing ovation) e Arturo Mochen alla presidenza del Comitato (unanimità sia per il nuovo presidente che per l'esecutivo), erano rappresentate ben 77 delle 99 Asuc provinciali. Un numero estremamente significativo in un periodo in cui la disaffezione verso l'impegno pubblico è di drammatica evidenza, ma che da solo non esprime appieno il senso di coesione fortissima respirato ieri nel Centro Congressi Piné 1000. Coesione - e veniamo così a spiegare il paragone usato all'inizio dell'articolo - manifestatasi sulla vicenda delle cave di San Mauro che vede contrapposta l'Asuc di Tressilla al Comune di Baselga di Piné ed agli ex concessionari dei lotti cava. Com'era inevitabile che fosse - vista la delicatezza della partita in atto dopo la sentenza del Tar che ha dato ragione all'Asuc, riconoscendone il diritto di rilasciare l'autorizzazione preventiva al rinnovo delle concessioni - il tema ha rappresentato il piatto forte dell'assemblea. A precederlo il raffinato antipasto "tecnico" servito dal professor Pietro Nervi , luminare in materia usi civici, che ha inquadrato su un piano tridimensionale i diritti collettivi: "Il patrimonio delle Asuc non è solo il suolo, ma anche il sottosuolo, il soprasuolo, l'aria, l'acqua, l'atmosfera. È un patrimonio cubico che potrebbe configurare la collettività locale come una comunità di produttori oltre che di meri utilizzatori, e che come tale potrebbe entrare a pieno titolo nella filiera del legname ad esempio, o dell'acqua". Un concetto che ha spaventato l'assessore all'artigianato Franco Panizza , per il quale "sulla gestione delle risorse vanno evitati scontri sul territorio". La titolarità dello sfruttamento dell'acqua, ad esempio, viste le tante concessioni rilasciate agli impiantisti, è un tema che le Asuc potrebbero voler ricontrattare con la Provincia. Tanto più dopo quanto sta succedendo a San Mauro con il porfido. A spiegare nel dettaglio all'assemblea il caso, è stato Marco Avi , presidente dell'Asuc di Tressilla. "Al di là delle chiacchiere, la verità è che come Asuc abbiamo avuto uffici provinciali contro; il nostro sindaco contro e pure il nostro consiglio comunale contro. Per difendere un diritto collettivo abbiamo dovuto fare un'azione legale. Certo - ha proseguito - vedere le cave ferme e di conseguenza gli operai a casa dispiace, ma la colpa non è dell'Asuc: basta che le ditte singolarmente ci chiedano la disponibilità dei lotti. A quel punto si monetizza, consci noi per primi che le rese delle cave non sono tutte uguali, ma altrettanto determinati in qualità di amministratori di un patrimonio pubblico a non svendere il territorio. Ciò che non deve succedere è che siano gli operai a dover pagare per gli sbagli fatti dagli imprenditori e, ciò che è peggio, dai politici da noi avvisati con largo anticipo delle possibili conseguenze del loro comportamento". Durissimo nei contenuti l'intervento dell'avvocato Mauro Job , il legale che assieme a Francesco a Beccara ha redatto il ricorso accolto dal Tar: "La proroga delle concessioni è stata data senza sospensione dell'uso civico da un sindaco con l'avallo di una Provincia che non vede, non sente, non parla e se parla parla male". 24/02/2008.

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Beppe Grillo: <Elezioni illegali e illegittime> (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

Beppe Grillo: "Elezioni illegali e illegittime" "monnezzaday" Il comico genovese annuncia che non andrà a votare. Sui rifiuti: la crisi non è stata voluta dalla camorra, ma dalle banche" 24/02/2008 NAPOLI. "Sono venuto a chiedere scusa alla Campania, terra martoriata dalla storia. Dovete fare come in Kosovo: un referendum per staccarvi da Roma". Lo show di Beppe Grillo, nel giorno del "Monnezza Day", comincia con l'invito alla secessione. E finisce con un durissimo attacco: "Le prossime elezioni sono illegali, illegittime e antipolitiche: per questo non andrò a votare". "Se non c'è la riforma delle legge elettorale il voto è una gran presa in giro per i cittadini, perchè non si ha la possibilità di scegliere né il rappresentante né il partito e da oggi neanche il programma, che è lo stesso fra Pdl e Pd". Secondo Grillo "Veltroni e Berlusconi si copiano a vicenda. L'unica scelta per il cittadino fra i due non è per il programm a ma solo sul colore dei capelli". L'indignazione per lo scandaloso spettacolo dei rifiuti nelle strade delle città campane è enorme, il comico genovese non si tira certo indietro e, rivolgendosi ai giovani che affollano piazza Dante, attacca pesantemente, senza fare distinzioni, l'intera classe politica italiana. "Chiedo scusa per Veltroni, Berlusconi, Iervolino e Bassolino. Qui hanno inventato il manganello consapevole: ad Ariano Irpino e a Pianura sono state colpite delle persone che protestavano in maniera pacifica - rincara - avete scritto sui pomodori "made in China" per esportarli. Avete i rifiuti del Nord mentre il Veneto fa pubblicità per dire di non andare in Campania ai tedeschi. Chiedo scusa anche per Prodi che ha reintrodotto il Cip6: nel 1992 fecero una legge straordinaria per devolvere il 7 per cento della bolletta allo sviluppo delle energie rinnovabili. Un attimo prima dell'approvazione hanno aggiunto la parola "assimilate" e hanno così regalato 48 miliardi di euro ai petrolieri. Non andrò a votare, ne sono orgoglioso". Nell'arringa Grillo, sul palco insieme a padre Alex Zanotelli e al professor Maurizio Pallante, consulente del ministero dell'Ambiente, non risparmia nemmeno il professor Umberto Veronesi. "Quando lo senti, da candidato del Pd, che dice che un inceneritore produce emissioni zero, bisogna chiedersi da chi sia sponsorizzata la sua fondazione. Se si fa un controllo si può facilmente capire che la sua fondazione prende soldi anche dal più grande costruttore di inceneritori d'Europa, la Veolia francese". L'emergenza dei rifiuti in Campania è giunta a un punto di non ritorno. "Se falliscono De Gennaro e Ganapini è finita - aggiunge Grillo - il problema vero è che questi sette milioni di ecoballe non si possono bruciare perché dentro ci potrebbe essere di tutto, persino Mastella. Siamo come in Cile, questa emergenza è stata decisa dalle banche, non dalla camorra, perché la camorra non vuole l'esercito a Napoli. class="hilite">Purtroppo la class="term">class class="term">action contro i nostri politici non si può fare, ma io tratterrò il 7 per cento della bolletta dell'Enel per non pagare il Cip6 e soprattutto perché non voglio finanziare i tumori della mia gente. Il giorno del rifiuto è una cosa epocale, organizzato senza soldi ha fatto venire qui centinaia di giornalisti e dopo il 25 aprile non ci sarà più bisogno nemmeno di loro. Oggi a Napoli combattiamo l'incantesimo della non conoscenza - prosegue il comico genovese - bisogna sostituire subito la classe dirigente locale in Campania". 24/02/2008.

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Posta lumaca, c'è l'inchiesta - giuliano foschini (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pagina VII - Bari La situazione ora è migliorata ma in alcuni quartieri la corrispondenza continua ad arrivare a singhiozzo Posta lumaca, c'è l'inchiesta Il reato class="hilite">ipotizzato è interruzione di pubblico servizio Disservizi anche in provincia Ogni giorno decine di adesioni alla class="term">class class="term">action GIULIANO FOSCHINI Interruzione di pubblico servizio. I carabinieri del nucleo provinciale di Bari, su delega della procura, stanno indagando sui ritardi nel recapito della posta ordinaria che si sono verificati e ancora si stanno verificando a Bari e in provincia. L'inchiesta nasce da un articolo pubblicato nelle scorse settimane da Repubblica e dalle denunce di associazioni di consumatori, dei condomini della città di Bari e di molti sindaci della provincia (ultimi in ordine di tempo quelli di Altamura e Corato). La polizia giudiziaria, così come chiesto dai magistrati, dovranno capire il perché si stanno verificando questi ritardi. E se c'è dolo nella condotta di Poste italiane che ha aspettato mesi prima di rafforzare il numero di portalettere sul territorio. La posta recapitata a singhiozzo ha provocato non pochi problemi agli utenti: bollette arrivate quando già scadute, avvisi di raccomandate persi nel nulla, colloqui di lavoro saltati. Ci sono associazioni di volontariato, come l'Airc (l'associazione per la lotta contro il cancro) che lamentano di aver perso centinaia di migliaia di euro a causa delle poste: molti dei bollettini inviati tra novembre e dicembre non sono mai arrivati a casa dei soci che così non hanno versato la quota tradizionale. Una situazione che ha spinto anche l'associazione dei piccoli comuni a raccogliere firme per proporre una class="term">class class="term">action contro le Poste. "Stiamo facendo il possibile" ripetono però dall'azienda. "La situazione è molto migliorata". A Bari città, per esempio, dal primo febbraio ci sono novanta nuovi postini per strada, 230 in tutta la Puglia. La loro assunzione a tempo determinato e per soli due mesi è arrivata dopo una lunga trattativa con i sindacati: sono stati scelti dalle graduatorie create nel 2005 e delle quali fanno parte più di millecinquecento pugliesi. "Questi numeri - dicono i segretari regionali Antonio Di Benedetto (Uil Post), Camillo Massari (Ugl), Nicola Di Ceglie (Slc-Cgil) - rappresentano un punto avanti, ma sono ancora troppo poco. A oggi sono in servizio meno di duemila portalettere e ne servirebbero almeno trecento in più per smaltire gli arretrati e recuperare il ritmo. Cominceremo con i 230 a tempo determinato. Ma nel 2009 - assicurano - arriveranno le assunzioni definitive". Intanto a Bari i problemi continuano. I problemi maggiori a Picone, Poggiofranco, San Pasquale e alcune zone di Palese. "Tutta colpa della riorganizzazione - dicono i sindacati - I vecchi portalettere sono finiti a lavorare in ufficio. E per strada ci sono ragazzi inesperti e con contratti a tempo determinato: una malattia rischia di mettere in ginocchio un intero quartiere". Secondo i sindacati, infatti, le scorte, il personale di riserva, ci sono ma non abbastanza: rappresentano il 12-14 per cento della forza lavoro, troppo poco per coprire le nuove macro aree. La zona di Bari e provincia è divisa in 670 zone di recapito, c'è un postino per ciascuna area. A Bari città ce ne sono all'incirca 200. Numeri questi che verranno acquisiti dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta appena aperta per capire se l'azienda ha commesso qualche irregolarità rispetto agli accordi.

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Brevi, schede e richiami 2 (sezione: Class action)

( da "Repubblica, La" del 24-02-2008)

Argomenti: Class Action

A Israele non servono questi difensori Maddalena Cavaglià via internet Far coincidere la presa di posizione contro lo Stato di Israele, la sua politica, la sua occupazione violenta di territori con l'antisemitismo mi sembra l'ennesima violenza al popolo ebraico. Significa non considerare sottoponibile a critica l'azione di uno Stato, perché i suoi cittadini sono di origine ebrea; significa per l'ennesima volta considerare gli ebrei come una cosa "altra" che non ha pari dignità e pertanto non può essere sottoposta alle normali regole del dibattito politico-culturale. Signor Ferrero, la scelta di Israele come ospite d'onore non è affatto una scelta neutra perché Israele ha, come tutti gli altri Stati, il diritto di essere identificato con le sue scelte politiche e non con la sua origine semita. Signor Volli, gli israeliani non hanno bisogno di essere difesi da chi basa il suo contraddittorio su dichiarazioni come "povero vecchio", ma da chi ha argomentazioni a sostegno dell'azione politica del loro stato. Oppressioni a confronto Luciano Carena via internet Premesso che non voto e non simpatizzo neppure per il partito di Chieppa e che pertanto non intendo dare risposte in vece sua, mi permetto solo di osservare: che in quanto a "livore" il Sig. Boffano pare non essere secondo a nessuno; che per quanto mi risulta Chieppa si è nella sostanza limitato a chiedere una cosa che lo stesso Vertone, nella sua intervista su la Repubblica, considera non insensata; che nel merito della questione politica e non culturale oltre al citato Ben Jelloun, si sono espresse diversamente molte altre importanti personalità, anche ebraiche, che però al Sig. Boffano, a quanto pare, non interessano (per fortuna la cultura ebraica va ben al di là dello Stato di Israele, che pertanto ne ha una rappresentanza assai parziale); che non mi risulta che Cuba abbia mai oppresso altri popoli; che non mi risulta che al Sud Africa, al tempo in cui era Stato coloniale e razzista, siano stati offerti "posti d'onore"; che infine, come noto e documentato, Pecchioni, nel gennaio 2007, alla Fiera del Cairo, aveva firmato un accordo per avere l'Egitto come ospite d'onore al Salone (il potere delle lobby!). Caro signor Carena, di fronte a questioni fondamentali come il rispetto della libertà culturale (e non solo di quella), la storia purtroppo ci insegna che non esite altra strada che la fermezza assoluta dei principi (la quale non può mai essere confusa con il livore). E lei non si tradisca troppo parlando di Cuba: qui non è questione di opprimere oppure no altri popoli, ma di rispettare la libertà degli intellettuali. Un campo nel quale il compagno Fidel e tanti suoi antichi e attuali estimatori italiani hanno molto da farsi perdonare. (e. bof.) La fondazione non è l'associazione Emanuela Borgnino Fondazione Camis de Fonseca In merito all'articolo uscito ieri su Repubblica in Cronaca di Torino, pag. VI, titolato " Il Collettivo ancora in piazza. L'invito non è solo letterario", desideriamo che rettifichiate l'informazione data. Via Pietro Micca 15 non è la sede dell'Associazione Italia Israele, ma è la sede della Fondazione Camis de Fonseca, che studia questioni di politica internazionale, ha ospitato un seminario di tre giorni dell'Associazione Italia-Israele, con intervento di Gideon Meier, ma non è la sede dell'Associazione Italia-Israele. Referendum/1 non decida il consiglio Marco Craviolatti via internet I referendum non sono il giudizio di Dio, ma una consultazione dei cittadini torinesi prima di dare via libera ai grattacieli è più che mai opportuna. La banca San Paolo Intesa, se il referendum bocciasse il suo progetto, si presume che sarà comprensiva. Potrebbe benissimo avere soddisfazione facendo un edificio minore, che le costa meno. Sarebbe stato meglio svegliarsi prima e fare il referendum all'inizio della vicenda. Ma è comunque meglio farlo anche adesso, piuttosto che chiudere in consiglio comunale una vicenda che cambia in modo così forte la città. Referendum/2 parlino i cittadini Paolo Angius via internet Si profila la possibilità di un referendum cittadino per conoscere il parere dei torinesi in merito alla costruzione di un certo numero di grattacieli in città. Pare che ci siano però forze che si oppongono al referendum. Detto che sono decisamente contrario alla costruzione di qualsiasi edificio che vada altre i 70-80 metri, mi pare importante che i cittadini possano esprimersi sull'opportunità o meno di procedere a questo tipo di costruzioni. Referendum/3 il prezzo più alto Roberto Gnavi via internet Per chi si oppone al referendum sui grattacieli a Torino, opera la convinzione che smontare gli accordi già presi comporterebbe un danno economico importante per mancati introiti e risarcimenti, e una perdita di credibilità dell'amministrazione agli occhi dei possibili futuri investitori. Costoro, più rassegnati che abbagliati dal grattacielo, dovrebbero chiedersi se la città non sia esposta ad un prezzo più alto anche economico e di immagine, come si dice, facendo il grattacielo piuttosto che non facendolo. Certamente per noi comunque contrari all'irruzione dei grattacieli nel mezzo di Torino il punto non è questo, la qualità della città, e la sua dignità, meritano all'occorrenza sacrifici, per rimediare agli errori commessi. Referendum/4 troppe cifre non vere Nico Miletto via internet Sempre più spesso l'edizione di Torino di Repubblica mi dà l'impressione di fungere da bacheca per comunicazioni aziendali di qualche comitato d'affari piuttosto che da strumento di informazione e di diffusione di notizie sulla nostra (?) città. Non è stata ancora presa la decisione di autorizzare l'altezza complessiva a 189 metri della torre Intesa e a 230 della torre Regione-Fuksas; servono deroghe al Piano Regolatore, con specifiche delibere del consiglio comunale: sapete benissimo che l'attuale vincolo sull'altezza è di 150 metri, che non viene rispettato dai progetti citati e che perciò è in discussione una prima delibera per l'ennesima variante al Piano Regolatore (quella numero 164). Eppure voi scrivete, come fosse un fatto acclarato, che la decisione c'è stata, giacché lo ha detto il sindaco. Sul numero dei dipendenti Intesa nella torre c'è grande confusione sotto il cielo: i numeri da voi riportati sono quelli espressi verbalmente in un'audizione in Comune, che non ho trovato in alcun documento ufficiale della banca Intesa San Paolo; sapete comunque benissimo che non si tratta di "nuovi" dipendenti e che la Banca Intesa ha già deciso che qualcuno tra gli attuali dipendenti non prenderà parte all'eventuale trasferimento nella torre. Referendum/5 grattacieli invasivi Francesco Schiffo via internet Quella di Repubblica mi è sembrata una presa di posizione ostile verso la possibilità di un referendum. Ma i cittadini torinesi stanno seguendo con molto più interesse di quello che sembri, quelli che potrebbero essere gli effetti e le ricadute ambientali e logistiche. Sappiamo inoltre, che non si tratterebbe soltanto del grattacielo Intesa-San Paolo, ma di un progetto che prevede, nel tempo, la costruzione di almeno altri 5 o 6 grattacieli. Tutti gli schieramenti politici, inoltre, da sinistra a destra, hanno fatto fronte comune a favore della possibilità di un referendum consultivo sull'argomento grattacieli. L'armonia geometrica dei cittadini torinesi Guido Borello via internet da E. Thovez, "Augusta Taurinorum. Saggio encomiastico sulla città natale": "Sì, pensando ai miei concittadini, io ho spesso immaginato che le circonvoluzioni cerebrali della loro materia grigia dovessero essere anch'esse ordinate a scacchiera come le loro vie e le loro case. Tanto è vero che essi provvidero a togliere qualsiasi forma che per avventura fosse venuta a interrompere ed a turbare quella suprema armonia geometrica. Era durata fino alla fine del settecento sull'angolo di Doragrossa e via S. Francesco d'Assisi la vecchia torre di S. Gregorio, a base e porte di marmo, con le puleggie pei tratti di corda, il globo matematico e l'orologio pubblico, ch'era il primo visto a Torino, la campana dell'Arengo, e il toro di bronzo a guisa di banderuola. Ma la torre osava sporgere per quasi tre metri sul rettifilo delle case. I Torinesi non potevano tollerare un simile errore di ortografia. Ciò poteva essere lecito a città barbare, non allietate dal senso armonico della bellezza. E nell'aprile del 1801, fra feste e gazzarre popolari e tra lo scoppio dei fuochi artificiali fu calato dal fastigio il toro e la torre atterrata ad onore e gloria del rettilineo". Come si vede, nulla è cambiato pur nel passare del tempo.! Che vergogna quelle intercettazioni Giuliana Pons via internet Egregio dottor Travaglio, scrivo dopo aver letto la scorsa settimana sulle pagine locali le "vergognose" intercettazioni alla Signora Bertone, Reviglio, Truglia. Non so se è tutto regolare, non conosco la legge che c'è e quella che dovrà intervenire a regolamentare le pubblicazioni, mi chiedo se le responsabilità siano del magistrato, cancelliere, giornalista, però ho trovato disgustose le pagine fitte di colloqui personali con commenti e sottintesi poco civili. Il Garante della privacy che ci fa sottoscrivere fogli e fogli inutili non dovrebbe intervenire? Parlo da cittadina perché non ho alcuna parentela e/o conoscenza dei personaggi: è solamente indignazione e un rimprovero anche a Repubblica che ha pubblicato i sussurri telefonici privati dei personaggi. Non è una bella storia, anche perché ci potremmo cadere tutti, pure noi meschinelli! Sono invece d'accordo che le eventuali intercettazioni ai politici (con rilevanza penale) siano pubblicati: in questo caso sì perché dobbiamo conoscere quello che combinano i Nostri! Il 25 Aprile merita rispetto Luca Cassano consigliere comunale Pdci Caro dottor Travaglio, ho letto la sua risposta al signor Mezziti di domenica scorsa e tengo a precisare alcuni aspetti. Ammetterà che il tema è sicuramente sensibile e che la scelta di individuare quella data ha generato perplessità in molti. Ho ricevuto centinaia di mail che indicano sicuramente un dibattito tra i sostenitori di Grillo sul tema, con una larghissima maggioranza a favore del V2-day e contro "l'oscuro Cassano". Non credo che il 25 Aprile appartenga a un partito o a un'area politica precisa, tant'è che le sole iniziative da 62 anni in quelle piazze sono sempre state organizzate da istituzioni o associazioni quali l'Anpi. Credo però meriti rispetto l'osservazione, non tanto di un "grottesco" consigliere comunale, ma del vicepresidente dell'Anpi ripresa giorni fa da Repubblica: "Ci batteremo sempre per la massima libertà di espressione, ma non si può non tener conto del valore del 25 aprile. È inopportuno mischiare le celebrazioni per la Liberazione con altri appuntamenti di significato differente. Grillo sposti la seconda edizione del V-day alla domenica prima o a quella dopo il 25 aprile". L'ambizione di affiancare il significato di questa giornata a qualunque altro rispettabilissimo tema, mi spaventa.

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Microsoft: preparatevi ad accogliere Yahoo! (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Alle 00:13 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti BigM ammonisce i propri dipendenti a non familiarizzare con Yahoo! : penserà l'azienda a gestire l'operazione. Yahoo! , nel frattempo, rischia una class="term">class class="term">action: non si gioca con gli azionisti, avvertono due fondi pensione.

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BREVI (sezione: Class action)

( da "Secolo XIX, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Tv invasa dagli spot qualcuno fermi Rai e Sky Forse sto scoprendo l'umidità nei pozzi ma possibile che non vi sia un ente o un'istituzione in grado di limitare l'enorme massa di pubblicità che ci viene propinata in tutte le emittenti? Pazienza per la Mediaset, che all'utente non costa niente, ma la Rai e Sky stanno passando ogni limite di tolleranza! Il fiore all'occhiello di Sky, i primi tempi, era: "Tutto senza pubblicità". Adesso, nonostante il suo canone di abbonamento sia mediamente di 5/6 volte quello della Rai non esiste più un programma immune da interruzioni. Solo i film e gli avvenimenti sportivi non vengono interrotti (e ci mancherebbe) ma la cosa è abbondantemente superata con innumerevoli spot prima e dopo. Per non parlare dei programmi base (tipo fiction, sceneggiati o gialli) che subiscono mediamente quattro interruzioni. A quando la pausa durante gli avvenimenti sportivi per il "superspot?". E che dire dell'ultima trovata Rai: inserire la pubblicità scritta anche nel bel mezzo del Televideo: tu richiami la tua pagina, la stai leggendo (magari facendo fatica su un televisore piccolo); quando sei a metà la scritta sparisce e compare la pubblicità. Quando riappare la tua scritta hai perso il segno e devi ricominciare da capo. Quanto sto scrivendo è condiviso da migliaia di utenti, per cui ribadisco la mia domanda iniziale: c'è qualcuno che possa frenare, o comunque limitare, questo andazzo? Comprendo che la risposta più ovvia è: "disdire l'abbonamento" ma... una voce non forma un coro! Andrea Chifari Bargagli (GE) Associazioni consumatori poco trasparenti Ho letto l'articolo relativo al costo delle telefonate verso alcuni numeri di Codacons, la più famosa associazione dei consumatori. Avevate già sollevato detto argomento e quanto emerso non mi aveva sorpreso in quanto conosco abbastanza a fondo il mondo delle associazioni dei consumatori. Ciò che dovrebbe essere detto ai consumatori è che le associazioni in possesso di alcuni requisiti dettati dalla legge (numero degli iscritti, anni di attività dell'associazione, ecc..,), ricevono fondi ordinari e straordinari dallo Stato, dalla Regione e fondi dall'Unione europea per finanziarsi e finanziare progetti che non si capisce bene in che cosa consistano. La domanda spontanea è: "come può una associazione che è finanziata dallo Stato tutelare i consumatori senza vincolo alcuno?" Sarebbe il momento che si approfondisse il reale contributo statale, regionale e europeo elargito a queste associazioni - ribadisco solo ad alcune - e si chiedesse che fine fanno i vari progetti finanziati con soldi di tutti noi. Penso che alcune associazioni abbiano assunto un potere molto pericoloso perché possono condizionare settori interi di mercato con logiche assai poco chiare. Ne è prova il fatto che alcune associazioni candidano loro rappresentanti in partiti rimanendo vincolati agli stessi anche per le battaglie da condurre. class="hilite">Vedremo cosa succederà con le class="term">class class="term">action, strumento oltremodo pericoloso in quanto, se concesso ad associazioni poco serie, può rappresentare una sorta di "ricatto" verso determinate industrie. La serietà delle associazioni non è determinata dalle condizioni poste dalla legge per accedere alla class="term">class class="term">action o ai finanziamenti pubblici, ma dalla rettitudine dei suoi componenti e sul punto forse occorrerebbe porsi qualche domanda. Carla Zerbini e-mail Grillo e gli inceneritori l'Enel precisa In merito all'articolo "Beppe Grillo: Elezioni illegali e illegittime" pubblicato ieri sul Secolo XIX, vorremmo precisare quanto segue. Non è certo Enel o qualsiasi altro distributore di energia elettrica, come Acea, A2a, Trenta, Iride ecc., a stabilire entità e destinazione della somma destinata al cosiddetto CIP6 che, come scrive correttamente il blog di Grillo, deriva da una legge dello Stato. Così come non è certo Enel a decidere quali voci introdurre o non introdurre nella bolletta. E' una decisione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas che ogni distributore è tenuto a rispettare. L'invito a non pagare un parte della bolletta che si ritiene iniqua non ha evidentemente alcun fondamento legale e non può che comportare, per chi lo accogliesse, un avviso di morosità con susseguente distacco della fornitura. Solo il Parlamento può decidere se e in che misura rivedere, modificare o abolire quella voce. Solo l'Autorità per l'energia elettrica e il gas può decidere se e come i distributori di energia elettrica debbono esporre le varie voci che compongono la bolletta. Per quanto riguarda Enel, in quanto produttore di energia elettrica, va segnalato che non possiede alcun inceneritore né, se non in misura del tutto marginale, altre fonti "assimilate", mentre proprio a chi possiede questo tipo di impianti viene erogata la larga maggioranza dei fondi raccolti in base al cosiddetto CIP 6. Solo la quota residua, infatti, è destinata alle fonti rinnovabili vere e proprie, idroelettrico, eolico, solare, geotermia, biomasse, nelle quali Enel è al primo posto (non solo in Italia, ma anche a livello mondiale). Una stortura alla quale sia l'Autorità di settore, sia molte forze politiche intendono porre rimedio. Ivano Medici Enel spa Relazioni Esterne Territoriali Puglia e Basilicata 25/02/2008.

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Il bollino di Vista verrà strappato da una class action? (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Alle 00:13 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti L'accusa: Microsoft inganna i consumatori con bollini e pubblicità. La denuncia contro il logo Vista Capable è diventata una class="term">class class="term">action.

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Morning note: l'agenda di lunedi' 25 febbraio (sezione: Class action)

( da "Radiocor" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 feb - Milano - convegno Bocconi-Iefe "An Integrated Climate and Energy Policy". Partecipano, fra gli altri, Andris Piebalgs, commissario Ue all'Energia; Alessandro Ortis, presidente Aeeg; Fulvio Conti, a.d. Enel; Umberto Quadrino, a.d. Edison; Giuliano Zuccoli, a.d. A2A. Milano - conferenza stampa di presentazione "Serravalle per l'ambiente: il Design del Silenzio". Partecipano, fra gli altri, Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture; Giampio Bracchi, presidente Milano Serravalle; Filippo Penati, presidente Provincia Milano; Massimo Di Marco, a.d. Milano Serravalle. Milano - conferenza stampa per la presentazione del Programma internazionale 2008 di "Economia e societa' aperta". Partecipano Piergaetano Marchetti, presidente Rcs Mediagroup; Mario Monti, presidente Universita' Bocconi; Angelo Provasoli, rettore Universita' Bocconi. Milano - incontro stampa per la presentazione del volume "Pirelli. Cent'anni per lo sport". Partecipano: Marco Tronchetti Provera, Maurizio Costa. Roma - convegno sul tema "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori. Opportunita' e prospettive" con la partecipazione del d.g. di Confindustria Maurizio Beretta e del ministro Pier Luigi Bersani (RADIOCOR) 25-02-08 07:45:52 (0023) 5 NNNN.

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Sky, 'Cinema1': il palinsesto dal 2 all'8 marzo (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di SPETTACOLO Roma, 25 feb. (Adnkronos) - Questo il palinsesto di ''Cinema1'' (Sky) nella settimana dal 2 all'8 marzo: Domenica 2 marzo 6.30 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema 6.50 The Sentinel Film Thriller, Usa 2006 Con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Martin Donovan Regia di Clark Johnson 8.45 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema 9.05 Bordertown Film Thriller, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Jennifer Lopez, Antonio Banderas, Martin Sheen Regia di Gregory Nava 11.00 Extralarge Rubrica di cinema "Casino Royale" 11.20 The Good Shepherd - L'ombra del potere Film Thriller, Usa 2006 Con Matt Damon, Angelina Jolie, Robert De Niro Regia di Robert De Niro 14.10 Una poltrona per due Rubrica di cinema 14.25 Miss Potter Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson Regia di Chris Noonan 16.05 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema 16.30 Il velo dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts, Edward Norton, Liev Schreiber Regia di John Curran 18.40 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema 19.00 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista Avellino, Salvo Ficarra 20.40 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista 21.00 Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di Eugenio Cappuccio 22.55 Una poltrona per due Rubrica di cinema 23.05 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier Bardem, Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman 0.55 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema 1.20 Bordertown Film Thriller, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Jennifer Lopez, Antonio Banderas, Martin Sheen Regia di Gregory Nava 3.15 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema 3.35 Marie Antoinette Film Drammatico, Francia, Giappone, Usa 2006 Con Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn Regia di Sofia Coppola 5.40 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista lunedì 3 marzo 6.00 Miss Potter Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson Regia di Chris Noonan7.35 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core9.20 Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie March, Stephen Baldwin Regia di Robert Harmon, Saul Rubinek10.50 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema11.10 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier Bardem, Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman13.05 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista Avellino, Salvo Ficarra14.40 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista15.00 Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di Eugenio Cappuccio16.50 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema17.10 Una voce nella notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale Regia di Patrick Stettner18.45 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema19.05 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core20.50 Hollywood Flash Rubrica di cinema "Ep. 1"21.00 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von Donnersmarck23.20 Una bracciata per la vittoria Film Drammatico, Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia di Russel Mulcahy1.10 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista1.30 Il giorno + bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano, Violante Placido, Luce Caponegro Regia di Massimo Cappelli3.05 Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie March, Stephen Baldwin Regia di Robert Harmon, Saul Rubinek4.35 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista4.55 In due per la vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara martedì 4 marzo 6.40 Monster House Film Animazione, Usa 2006 Regia di Gil Kenan8.15 Sky Cine News - Oscar 2008 Speciale Cinema8.35 Una voce nella notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale Regia di Patrick Stettner10.15 Dreamgirls Film Drammatico , Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill Condon12.25 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema12.45 Il giorno + bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano, Violante Placido, Luce Caponegro Regia di Massimo Cappelli14.20 Hollywood Flash Rubrica di cinema "Ep. 1"14.35 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von Donnersmarck17.00 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan Ozpetek18.55 Una poltrona per due Rubrica di cinema19.10 Una bracciata per la vittoria Film Drammatico, Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia di Russel Mulcahy21.00 Il velo dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts, Edward Norton, Liev Schreiber Regia di John Curran23.10 The Good Shepherd - L'ombra del potere Film Thriller, Usa 2006 Con Matt Damon, Angelina Jolie, Robert De Niro Regia di Robert De Niro2.00 Dreamgirls Film Drammatico , Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill Condon4.10 Babel Film Drammatico, Francia, Messico, Usa 2006 Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael Garci'a Bernal Regia di Alejandro Gonza'lez Ina'rritu mercoledì 5 marzo 6.40 Tutti gli uomini del re Film Drammatico, Usa 2006 Con Sean Penn, Jude Law, Anthony Hopkins Regia di Steve Zaillian8.50 Il velo dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts, Edward Norton, Liev Schreiber Regia di John Curran11.00 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista11.20 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan Ozpetek13.15 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema13.35 Babel Film Drammatico, Francia, Messico, Usa 2006 Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael Garci'a Bernal Regia di Alejandro Gonza'lez Ina'rritu16.00 Una poltrona per due Rubrica di cinema16.10 The Good Shepherd - L'ombra del potere Film Thriller, Usa 2006 Con Matt Damon, Angelina Jolie, Robert De Niro Regia di Robert De Niro19.00 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista19.20 Miss Potter Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson Regia di Chris Noonan21.00 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista Avellino, Salvo Ficarra22.40 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von Donnersmarck1.00 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista1.20 The Sentinel Film Thriller, Usa 2006 Con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Martin Donovan Regia di Clark Johnson3.10 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema3.30 Tutti gli uomini del re Film Drammatico, Usa 2006 Con Sean Penn, Jude Law, Anthony Hopkins Regia di Steve Zaillian5.40 Extralarge Rubrica di cinema "Casino Royale" giovedì 6 marzo 6.00 Dreamgirls Film Drammatico , Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill Condon8.10 Miss Potter Film Drammatico, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Rene'e Zellweger, Ewan McGregor, Emily Watson Regia di Chris Noonan9.45 The Sentinel Film Thriller, Usa 2006 Con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Martin Donovan Regia di Clark Johnson11.35 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista11.55 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von Donnersmarck14.15 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema14.35 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core16.20 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista16.40 Il 7 e l'8 Film Commedia, Italia 2007 Con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Eleonora Abbagnato Regia di Giambattista Avellino, Salvo Ficarra18.15 Hollywood Flash Rubrica di cinema "Ep. 1"18.30 Dreamgirls Film Drammatico , Musicale, Usa 2006 Con Jamie Foxx, Beyonce' Knowles, Eddie Murphy Regia di Bill Condon20.40 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"21.00 The Contract Film Thriller, Germania, Usa 2006 Con Morgan Freeman, John Cusack, Jamie Anderson Regia di Bruce Beresford22.40 Imbattibile Film Drammatico, Usa 2006 Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks Regia di Ericson Core0.25 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"0.45 Il giorno + bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano, Violante Placido, Luce Caponegro Regia di Massimo Cappelli2.20 In due per la vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara4.00 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"4.20 Commediasexi Film Commedia, Italia 2006 Con Sergio Rubini, Paolo Bonolis, Elena Santarelli Regia di Alessandro D'Alatri venerdì 7 marzo 6.00 Tutti gli uomini del re Film Drammatico, Usa 2006 Con Sean Penn, Jude Law, Anthony Hopkins Regia di Steve Zaillian8.10 Il giorno + bello Film Commedia, Italia 2006 Con Fabio Troiano, Violante Placido, Luce Caponegro Regia di Massimo Cappelli9.45 Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie March, Stephen Baldwin Regia di Robert Harmon, Saul Rubinek11.30 Una voce nella notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale Regia di Patrick Stettner13.05 In due per la vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara14.45 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"15.05 The Contract Film Thriller, Germania, Usa 2006 Con Morgan Freeman, John Cusack, Jamie Anderson Regia di Bruce Beresford16.45 Una bracciata per la vittoria Film Drammatico, Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia di Russel Mulcahy18.35 Casino Royale Film Azione, Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Usa 2006 Con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen Regia di Martin Campbell21.00 Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di Eugenio Cappuccio22.55 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier Bardem, Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman0.50 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema1.10 Commediasexi Film Commedia, Italia 2006 Con Sergio Rubini, Paolo Bonolis, Elena Santarelli Regia di Alessandro D'Alatri2.55 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"3.15 Passaggio nella notte Film Tv Poliziesco, Usa 2006 Con Tom Selleck, Stephanie March, Stephen Baldwin Regia di Robert Harmon, Saul Rubinek4.50 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista5.10 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan Ozpetek sabato 8 marzo 7.10 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema7.30 Una voce nella notte Film Thriller, Usa 2006 Con Robin Williams, Toni Collette, Bobby Cannavale Regia di Patrick Stettner9.05 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista9.25 Una bracciata per la vittoria Film Drammatico, Australia 2003 Con Geoffrey Rush, Judy Davis, Jesse Spencer Regia di Russel Mulcahy11.05 Extralarge Rubrica di cinema "Casino Royale"11.25 Casino Royale Film Azione, Germania, Gran Bretagna,Repubblica Ceca, Usa 2006 Con Daniel Craig, Eva Green, Mads Mikkelsen Regia di Martin Campbell14.00 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista14.20 L'ultimo inquisitore Film Drammatico, Spagna, Usa 2006 Con Javier Bardem, Natalie Portman, Randy Quaid Regia di Milos Forman16.20 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista16.40 Uno su due Film Drammatico, Italia 2006 Con Fabio Volo, Anita Caprioli, Ninetto Davoli Regia di Eugenio Cappuccio18.30 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema18.50 Il velo dipinto Film Drammatico, Cina, Usa 2006 Con Naomi Watts, Edward Norton, Liev Schreiber Regia di John Curran21.00 Le vite degli altri Film Drammatico, Germania 2006 Con Ulrich Muhe, Sebastian Koch, Martina Gedeck Regia di Florian Henckel von Donnersmarck23.20 Saturno contro Film Drammatico, Italia 2006 Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino Regia di Ferzan Ozpetek1.15 Conversazione con Laura Chiatti Speciale Intervista1.35 Bordertown Film Thriller, Gran Bretagna, Usa 2006 Con Jennifer Lopez, Antonio Banderas, Martin Sheen Regia di Gregory Nava3.30 Grande, grosso... e Verdone Speciale Cinema3.50 The Contract Film Thriller, Germania, Usa 2006 Con Morgan Freeman, John Cusack, Jamie Anderson Regia di Bruce Beresford5.30 Sky Cine News Rubrica di cinema Conducono Alessia Ventura, Nicola Savino "Ep. 5"5.50 In due per la vittoria Film Commedia , Sentimentale, Usa 2006 Con Christy Carlson Romano, Ross Thomas, Kim Kindrick Regia di Sean McNamara.

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Windows Vista Capable alla prova della class action (sezione: Class action)

( da "Vnunet.it" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 VNUnet.it Etichette ingannevoli su notebook e desktop sono all'origine della causa collettiva Un giudice Usa del distretto di Seattle ha giudicato class="hilite">ammissibile e dato il via libera alla class="term">class class="term">action contro l'etichetta Vista Capable. Bollini ingannevoli su notebook e desktop, che segnalavano computer per Windows Vista, sono all'origine della causa collettiva. Alcuni Pc, pur catalogati come Windows Vista Capable, non si erano poi dimostrati in grado di far girare il nuovo sistema operativo di Microsoft in tutta la sua potenzialità, a iniziare dalla interfaccia Aero. Senza l'effetto Wow descritto da Bill Gates al debutto di Vista, gli utenti si erano dovuti rassegnare alla versione Vista Home Basic. La giudice del tribunale distrettuale di Seattle, Marsha Pechman, ha dato l'ok alla class actio o causa collettiva. © Copyright 2007 tutti i diritti riservati | part of vnu.net europe.

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CLASS ACTION/ LIROSI: NORMATIVA E' PERFETTIBILE, MA COLMA LACUNA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 12:08 Per la tutela collettiva dei consumatori, spesso disarmati Roma, 25 feb. (Apcom) - La normativa sull'azione collettiva di tipo risarcitorio, la class="term">class class="term">action, operativa dal primo luglio, è "perfettibile", ma colma una "lacuna" sulla tutela collettiva dei consumatori. Così Antonio Lirosi, Garante per la sorveglianza dei prezzi, interviene ad un convegno del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) class="hilite">sulla class="term">class class="term">action. La class="term">class class="term">action, afferma Lirosi, "è un importante passo in avanti nel rafforzamento della tutela dei consumatori", uno strumento "innovativo" che introdurrà dei "vantaggi". Con questa legge, spiega Mister Prezzi, "viene colmata una lacuna, perchè mancava la tutela collettiva per i consumatori che spesso sono disarmati, perchè il valore della causa non giustifica l'azione legale. Inoltre - aggiunge - si spera possa avere una funzione di moralizzazione delle imprese e di chi offre servizi". Dopo l'entrata in vigore a partire dal primo luglio prossimo, secondo Lirosi, servirà una fase di verifica, "bisognerà fare un tagliando. Si tratta di una legge di straordinaria portata innovativa. Per fare una legge perfetta ci sarebbero voluti secoli. Molto meglio avere una legge perfettibile, da verificare".

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CLASS ACTION: LIROSI, STRUMENTO NUOVO CHE MANCAVA PER TUTELA CONSUMATORI (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 12:01 (ASCA) - Roma, 25 feb - ''La class="term">class class="term">action e' uno strumento nuovo, innovativo e importante, che mancava per la tutela dei consumatori''. Cosi' Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi), Antonio Lirosi, al convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori'', organizzato a Roma dal CNCU (Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti). Parlando di fronte alla platea di tutte le associazioni dei consumatori italiane, Lirosi ha sottolineato che ''un altro momento importante e' stata la creazione, 10 anni fa, del CNCU: una pietra miliare - ha detto - per la tutela dei consumatori. La normativa - ha aggiunto - avra' bisogno di una serie di 'tagliandi' per verificarne, con la concreta appilicazione, limiti e lacune ma e' comunque stata colmata una grande lacuna''.

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Judge greenlights lawsuit against Microsoft (sezione: Class action)

( da "Register, The" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Original URL: http://www.channelregister.co.uk/2008/02/25/microsoft_vista_capable_lawsuit/ Judge greenlights lawsuit against Microsoft By Kelly Fiveash Published Monday 25th February 2008 11:04 GMT A US judge has given the go-class="hilite">ahead for consumers to file a class="term">class class="term">action lawsuit against Microsoft for providing misleading information about Windows XP computers being able to run Vista. Redmond's "Windows Vista Capable" labels first appeared on computers in April 2006, even though the firm's latest operating system didn't get a general release until January last year. According to Associated Press the class="term">class class="term">action lawsuit, which was certified by US district judge Marsha Pechman last Friday, will specifically look at whether Microsoft's labels generated artificial demand for computers in the 2006 run-up to Christmas. It will also examine if prices had been overstated for computers that couldn't be upgraded to the full-featured Premium version of Vista, which includes the Aero user interface. The two people who originally filed the lawsuit didn't take advantage of a program devised by Microsoft to advise customers on compatibility pre-launch. Despite that, both claimed that anyone who bought "Vista Capable" machines before January 2007, had been deceived because the majority of users could only run the stripped-down Basic version of Vista, which lacks the media centre, and Aero interface with flip 3D and thumbnails. In May 2006 Microsoft issued an advisor tool that told Windows users whether their existing computer was able to be upgraded to Vista. Redmond said at the time that customers could run a more basic GUI of the OS if they had an 800MHz CPU, 512MB of memory and any DirectX 9-capable graphics card. Together those specifications were enough for Microsoft to define a PC as being "Vista Capable". The software giant later described its efforts to prepare customers for its Vista onslaught as "a very broad and unprecedented effort" to help PC vendors, retailers and customers "understand the hardware requirements to run the various flavours of the Windows Vista operating system". Microsoft said it is reviewing the ruling, according to the AP. ®.

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Class action, Pecoraro -Confas- 'Attenzione alle azioni azzardate o temerarie' (sezione: Class action)

( da "Voce d'Italia, La" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Cronaca Class action, Pecoraro (Confas): "Attenzione alle azioni azzardate o temerarie" roma, 25 feb. - "Gravissime conseguenze in capo a professionisti che in base a semplici indagini o ricerche propongono una “class action” (azione collettiva) azzardata": Lo ha dichiarato il presidente della Confas Pecoraro, a margine di un corso formativo per conciliatori specializzati, frequentato da avvocati, commercialisti, e neo laureati in materie giuridiche economiche. Secondo il rappresentante dell'organismo di conciliazione e arbirato "Commettere un errore in tal senso potrebbe far nascere gravissimi effetti" in quanto "Non tutte le questioni o i 'soprusi di mercato' sono 'azionabili'". Secondo Pecoraro "In questa prima fase di applicazione della legge sarebbe più utile studiare prudentemente e con cautela caso per caso, per poi affidare ad un organismo di conciliazione iscritto presso il Ministero di Giustizia l'esecuzione di una 'conciliazione preventiva' mediante conciliatori specializzati". "In questa fase governativa, ma anche per quelle successive - avverte Pecoraro - è necessario esaminare caso per caso e passare alle class action solo come ultimo rimedio". Ellis Mais.

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CLASS ACTION E' UNO STRUMENTO INNOVATIVO (sezione: Class action)

( da "Agi" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

MR. PREZZI CLASS ACTION E' UNO STRUMENTO INNOVATIVO "La class action e' uno strumento nuovo ed innovativo, ed e' frutto di 10 anni di attivita' da parte dei consumatori: ricordo quando in un convegno lanciammo questo percorso che oggi ha portato a questo importante risultato". Lo ha detto Antonio Lirosi, direttore generale del ministero dello Sviluppo economico, che ha l'incarico di "mister prezzi", intervenendo al convegno "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori - opportunita' e prospettive". Per Lirosi, "l'altro passaggio importante e' stata l'istituzione del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, anche quella una pietra miliare nelle iniziative per i consumatori. Con il riconoscimento dei consumatori come parte sociale si e' superato un gap storico e tutte le direttive comunitarie oggi sono state recepite dall'Italia. Verificheremo presto i vantaggi dell'azione collettiva risarcitoria. Inoltre e' stata anche colmata una lacuna che mancava per difendere i consumatori". (AGI) - Roma, 25 feb. - (AGI).

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CLASS ACTION: LIROSI, COLMATA LACUNA, MA LEGGE PERFETTIBILE (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 25 FEB - L'introduzione della class action anche in Italia era necessaria per "colmare una lacuna" nella tutela dei consumatori, tuttavia la legge è "da verificare" ad ancora "perfettibile". Lo ha detto Antonio Lirosi, capo dipartimento per la Regolazione del mercato al ministero dello Sviluppo economico, partecipando al convegno sull'azione collettiva organizzato dal Cncu, il consiglio nazionale consumatori e utenti. Dal primo luglio, da quando cioé l'azione collettiva diventerà operativa, ha spiegato, "si verificheranno vantaggi per i consumatori", nella direzione di una maggiore tutela collettiva ma anche di una "moralizzazione" delle imprese. Gli obiettivi della class action sono infatti quelli di avere "un effetto deterrente sulle pratiche scorrette, di riequilibrare la posizione dei consumatori nei confronti dei fornitori di prodotti e servizi e di abbattere le spese giudiziarie per le cause individuali". Tuttavia, ha proseguito Lirosi facendosi interprete di alcuni dubbi sollevati anche dalle associazioni dei consumatori, "credo che bisognerà fare un tagliando. In ogni caso è meglio avere una legge perfettibile che aspettare secoli per avere una legge perfetta". (ANSA).

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CLASS ACTION: FEDERCONSUMATORI, STRUMENTO FORMIDABILE (sezione: Class action)

( da "Agi" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Economia CLASS ACTION: FEDERCONSUMATORI, STRUMENTO FORMIDABILE "La class action e' da noi considerata uno strumento formidabile, funzionale ad un mercato piu' chiaro, piu' trasparente e non ingannevole. Cio' agevolera' un'onesta concorrenza". Lo ha detto il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, a margine del convegno "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori". "Tale strumento - ha aggiunto - deve essere utilizzato come ultima istanza, teoricamente ne preferiremmo il non utilizzo poiche' significa che non vi sono truffe e danni ai cittadini. Federconsumatori tentera' sempre prima di tutto di ricercare soluzioni conciliative con gli autori del danno della truffa, laddove si presentino elementi atti ad un utilizzo della class action saremo sicuramente operativi in tutti i campi e in tutti i settori".(AGI) - Roma, 25 feb. - (AGI).

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CLASS ACTION:CONSUMATORI,OK NORMA MA NON SIA BUCO NELL'ACQUA (sezione: Class action)

( da "Wall Street Italia" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Di ANSA - -->(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Le associazioni dei consumatori plaudono all'introduzione nell'ordinamento italiano della class action (operativa dal prossimo primo luglio), ma avvertono anche sui limiti della norma che potrebbero causare "un buco nell'acqua". Se da una parte l'azione collettiva avrà un "impatto preventivo sui comportamenti scorretti" di alcune imprese, dall'altro, affermano le 16 associazioni del Cncu riunite oggi in un convegno proprio sulla class action, "alcuni difetti possono limitarne l'efficacia". In particolare i consumatori lamentano "una procedura lenta e farraginosa che rischia di allungare molto i tempi della decisione, la mancanza di esecutività già della prima sentenza del giudice, il numero ristretto di ambiti in cui l'azione può essere presentata e i costi eccessivi che possono scoraggiare i soggetti legittimati dal proporre azioni". Proprio per questo motivo, continuano le associazioni, "é stata avanzata l'ipotesi di costituire un fondo spese con le multe antitrust". (ANSA).

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29 Febbraio: Montepaschi, Siena ti giudica! pag.1 (sezione: Class action)

( da "Trend-online" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

29 Febbraio: Montepaschi, Siena ti giudica! BLOG, clicca qui per leggere la rassegna di Il punto-borsainvestimenti , 25.02.2008 08:23 Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana!! il numero degli sportelli, non per ridurli. Per giunta la vendita degli sportelli della banca Toscana sarebbe fatta a prezzi molto più bassi dei prezzi a cui Mussari ha decso di comprare Antonveneta. Mussari le valigie ti aspettano. Vi ricordo che per i poteri forti (Caltagirone, Xxa, La Fondazione, Unipol) l'aumento di capitale sarebbe meglio che venisse fatto a prezzi bassissimi in modo da mediare il prezzo di carico.....per i piccoli azionisti....danno su danno... Cari lettori, ricordo l'appuntamento di venerdi prossimo. Ecco qui di seguito l'invito ai cittadini di Siena a partecipare alla riunione del 29 Febbraio dove si creerà l'associazione dei piccoli azionisti Montepaschi. class="hilite">Un passo verso una class="term">class class="term">action miliardaria per incauto acquisto? Le LISTE CIVICHE SENESI ed i Gruppi Consiliari Operazione ANTONVENETA La città ed i piccoli azionisti ne fanno le spese Il prezzo esorbitante offerto dal Monte per l'acquisto della Banca Antonveneta sta producendo: · un oneroso indebitamento della banca senese che avrà negativi effetti sugli utili futuri; ·un enorme impegno patrimoniale della Fondazione; ·una forte perdita del valore delle azioni a tutto discapito dei piccoli azionisti. Per approfondire tali aspetti, le Liste Civiche Senesi organizzano un PUBBLICO DIBATTITO Venerdì 29 Febbraio 2008 alle ore 17,30 Sala delle Lupe del Palazzo Comunale Sono previsti gli interventi di: Paolo Barrai Consulente finanziario indipendente Renato Lucci Segretario della Lista Civica La Mongolfiera Mario Ascheri Consigliere Comunale della Lista Civica Libera Siena La cittadinanza è invitata Chi non potrà esserci riceverà informazioni su come iscriversi leggendo il mio blog a partire dalla prima settimana di marzo. Mercato Libero - Consulenza Finanziaria Fee Only - : segue pagina >>.

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Agriturismo: 34 mln per rilanciare il settore (sezione: Class action)

( da "Denaro, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Soldi & Imprese incentivi Agriturismo: 34 mln per rilanciare il settore Favorire il rilancio del settore agrituristico campano con il finanziamento di ampliamenti aziendali e impianti energetici alternativi. Con questo obiettivo, la Regione Campania mette sul piatto 34 milioni di euro destinati ad agevolare anche nuove costruzioni e gli impianti di accesso agli agriturismo. La misura rientra nel programma di sviluppo rurale, finanziato con risorse europee fino al 2013. Jenny Giordano --> Valorizzare e disciplinare le aziende agricole campane come imprese multifunzionali, in grado, cioè, di contribuire a tutelare l'ambiente e intervenire sul territorio. Con questo obiettivo la giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, dà il via libera ad una proposta di legge per la disciplina delle attività di agriturismo, ittiturismo e pescaturismo. Azioni Per l'attuazione della legge, che fa parte del Programma di sviluppo rurale approvato lo scorso ottobre dal Comitato Star dell'Unione Europea, sono disponibili 33,9 milioni di euro per il periodo 2007-2013, con la disponibilità di altri 480 mila euro per attività di formazione e informazione. La proposta di legge assegna anche agli Enti istituzionali le funzioni da seguire in merito: alla Regione vanno i compiti amministrativi concernenti la concessione di contributi per iniziative a favore dell'agriturismo; i criteri e le modalità per l'assegnazione della classificazione delle aziende agrituristiche sulla base dei parametri adottati dal ministero delle Politiche agricole e forestali; le attività di studio, ricerca sperimentazione e formazione professionale. Alle Province, invece, sono assegnati compiti che attengono alla vigilanza e controllo degli obblighi della legge e all'individuazione del fabbisogno di formazione degli imprenditori agrituristici. Obiettivi Con questa proposta di legge Palazzo santa Lucia intende promuovere e sostenere le attività agrituristiche e le attività assimilate di pescaturismo e dell'ittiturismo, al fine di favorire, tra le altre cose, la creazione di nuove opportunità occupazionali con attenzione alle donne e ai giovani; il recupero e la migliore utilizzazione del patrimonio rurale, naturale ed edilizio; la funzione educativa e didattica dell'attività agricola; la promozione e lo sviluppo dei rapporti tra la città e la campagna. "Gli obiettivi della proposta di legge sottolinea Cozzolino guardano alla valorizzazione del tessuto produttivo sostenibile dei territori rurali, oltre che al riequilibrio del territorio nello sviluppo agricolo e forestale". "In sintesi" continua l'assessore "si mira alla permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali per contrastarne l'esodo, oltre che al recupero e alla migliore utilizzazione del patrimonio agricolo, naturale ed edilizio". Obiettivi collaterali saranno invece la promozione e la valorizzazione dei prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato caratteristici e tradizionali del mondo rurale. Contributi Diverse le iniziative ammesse a incentivi per le imprese singole o associate che esercitano l'attività agrituristica. Tra le voci elencate dalla proposta, si pensa prima di tutto al recupero e alla riqualificazione funzionale di edifici da destinare ad attività agrituristica; alla realizzazione di microimpianti per la lavorazione dei prodotti agricoli aziendali; alla realizzazione di piccoli impianti per la produzione di energie alternative. Saranno finanziate anche le costruzioni ex-novo di servizi igienico sanitari per l'agricampeggio e la realizzazione d'impianti ed aree attrezzate per le attività ricreative, didattiche, culturali e sportive compresi i percorsi aziendali, e i recinti per l'equiturismo. Le imprese potranno poi vedersi finanziare la realizzazione di impianti ad uso collettivo e il miglioramento dell'accessibilità e viabilità aziendale, ivi compresa la realizzazione di aree di sosta. Per l'ittiturimo e la pesca turismo sono previsti, tra gli altri, incentivi per l'installazione e il miglioramento delle opere fognarie, igienico-sanitarie, idriche, termiche, elettriche e telefoniche; la creazione di strutture a supporto delle attività turistiche connesse alle attività di pesca ed acquacoltura e alla qualificazione dei luoghi e dei servizi presenti; la realizzazione di microimpianti per la lavorazione e trasformazione dei prodotti dei prodotti ittici. Interventi promozionali Nella proposta di legge, Palazzo Santa Lucia prevede anche di finanziare, in collaborazione con le Province e con le associazioni degli operatori agrituristici, programmi di formazione, manifestazioni, campagne pubblicitarie, soggiorni di vacanze ovvero di lavoro a scopo divulgativo per la valorizzazione dell'ambiente e delle tradizioni del mondo rurale e dei prodotti tipici regionali e biologici. Queste azioni saranno portate avanti insieme con il programma promozionale dell'assessorato al turismo. Gli incentivi toccheranno, dunque, anche ai sistemi informatici di presentazione, e alla promozione e commercializzazione, in Italia e all'estero, dell'offerta agrituristica. Tempi Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge proposta la Regione adotterà uno o più regolamenti di attuazione per definire i criteri e le modalità per l'assegnazione dei fondi secondo la classificazione alle aziende agrituristiche, sulla base dei parametri adottati dal ministero delle Politiche agricole e forestali. Aiuti con meno burocrazia La proposta di legge in sintesi Obiettivi promuovere e sostenere le attività agrituristiche e le attività assimilate di pescaturismo e dell'ittiturismo Azioni contributi per iniziative a favore dell'agriturismo; individuazione del fabbisogno di formazione degli imprenditori agrituristici Fondi 33,9 milioni di euro per il periodo 2007-2013, con la disponibilità di altri 480 mila euro per attività di formazione e informazione Alcune azioni finanziabili Recupero e riqualificazione funzionale di edifici da destinare ad attività agrituristica; Realizzazione di microimpianti per la lavorazione dei prodotti agricoli aziendali; Realizzazione di piccoli impianti per la produzione di energie alternative. Costruzioni ex-novo di servizi igienico sanitari per l'agricampeggio Realizzazione d'impianti ed aree attrezzate per le attività ricreative, didattiche, culturali e sportive compresi i percorsi aziendali, e i recinti per l'equiturismo. Realizzazione di impianti ad uso collettivo Miglioramento dell'accessibilità e viabilità aziendale, ivi compresa la realizzazione di aree di sosta. Tra le azioni finanziabili per rilanciare il comparto, la realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative. --> del 23-02-2008 num.

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CLASS ACTION/ CONSUMATORI: FAVOREVOLI, MA RISCHIO E' BUCO IN ACQUA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 12:36 Ci sono aspetti da migliorare, rischio tempi lunghi per azione Roma, 25 feb. (Apcom) - Le associazioni dei Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) sono favorevoli all'introduzione dell'azione collettiva risarcitoria, anche invocano "prudenza", perchè ci sono aspetti ancora da migliorare e il "rischio è quello di fare un buco nell'acqua e di cominciare con il piede sbagliato". Le sedici associazioni del Cncu che oggi intervengono a un convegno sulla class="hilite">class="term">class class="term">action, sono soprattutto "a favore dell'impatto preventivo" che questo strumento potrà avere per indurre le imprese ad evitare comportamenti scorretti che penalizzano il cittadino. Il giudizio dei consumatori è "complessivamente favorevole" sull'introduzione nel procedimento di una fase conciliativa che "miri ad una soluzione concordata sulla determinazione delle somme da corrispondere o da restituire". Ma il problema è che "non sono definite le conseguenze reali di un eventuale esito negativo della conciliazione" con il richio di "un ulteriore allungamento dei tempi". Le associazioni temono che "alcuni difetti della legge possano limitarne l'efficacia". Gli aspetti da migliorare sono: una procedura "lenta e farraginosa che rischia di allungare i tempi" della decisione, la "mancanza di esecutività" della prima sentenza del giudice, i costi "eccessivi" che potrebbero scoraggiare i consumatori dall'esercitare l'azione e il numero "ristretto" di ambiti nei quali l'azione si può esercitare.

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ELEZIONI/ IN CAMPO ANCHE L'UD DI BORDON: SIAMO TRA IL 2 E IL 4% (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 13:48 "Corriamo da soli ma disponibili a discutere con tutti" Roma, 25 feb. (Apcom) - La sigla è Udc ma non si tratta del partito di Pier Ferdinando Casini. Nella corsa alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile infatti potrebbe esserci anche il candidato premier dell'Unione democratica per i consumatori, il movimento dei senatori Willer Bordon e Roberto Manzione. Certamente, assicurano i due in una conferenza stampa alla Camera insieme a Bruno De Vita e David Badini, ci sarà il proprio simbolo: un arcobaleno di quattro colori (rosso, giallo, verde e azzurro). La lista, nata dall'aggregazione tra Consumatori uniti e Codacons-Lista consumatori, si attesterebbe tra il 2 e il 4% dei consensi, secondo una rilevazione fatta da Renato Mannheimer il 21 e 22 febbraio scorsi. "Come Ralph Nader", il paladino dei consumatori made in Usa candidato indipendente alla Casa Bianca, sceso in campo per la terza volta, Bordon e Manzione sono convinti di poter costituire la vera novità di questa tornata elettorale forti dei sondaggi "che - confida Bordon - hanno sorpreso anche me". "I dati di Mannheimer - spiega - dicono anche che abbiamo un elettorato potenziale, ovvero di persone che prendono in considerazione la possibiltà di votarci, del 41%". L'Unione dei consumatori ha un candidato per il Campidoglio, lo stesso Bordon, ma non rivela ancora l'identità del candidato premier: "Non è detto che sia una grandissima sorpresa", dice Manzione aggiungendo che verrà indicato "tra un paio di giorni" quando saranno confluite anche tutte le richieste di candidatura nelle liste dell'Ud da parte dei cittadini che possono proporsi sul sito 'www.udconsumatori.it', inserendo i propri dati e il proprio curriculum. I paladini dei consumatori italiani, tuttavia, non escludono apparentamenti. Spiega De Vita: "Se troviamo idee che coincidono con le nostre, siamo disposti a discutere con tutti. Anche se finora, in tutti gli incontri che abbiamo avuto, abbiamo sentito solo proposte molto lontane. Noi siamo quelli delle cose vere, quelli che pensano alle tasche degli italiani". Insomma "non escludiamo nulla ma non sul mercato delle vacche. Qui non c'è gente in cerca di potere". L'Udc rivendica la battaglia della class="term">class class="term">action. "E' passata grazie a noi", dicono. Ma anche il taglio dei componenti del governo a 12 ministri: "Quello era un emendamento mio e di Manzione, insieme a Villone e Salvi", ricorda Bordon. "Offriamo una occasione diversa alla società", assicura Manzione. "Siamo un contenitore nuovo in un panorama obsoleto che vede Pd e Pdl con un look rinnovato ma sempre con gli stessi personaggi". Manzione se la prende anche con la Rosa Bianca: "Tabacci e Baccini usciti dall'Udc che ora vi fanno ritorno riempiono le pagine dei giornali. Qual è la novità?".

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Città: Elezioni e riforma della pubblica amministrazione Alcuni interrogativi (sezione: Class action)

( da "Sannio Online, Il" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Pubblicato il 25-02-2008 di Giovanni Zarro Il 13 aprile si vota! Gli argomenti sottoposti all'attenzione degli elettori sono tanti. Alcuni, davvero importanti, restano nel cono d'ombra di una campagna elettorale ancora segnata da temi ideologici. Tra i temi sui quali è stata posta la sordina ne richiamo uno: la riforma della Pubblica Amministrazione! Il 13 aprile si vota! Gli argomenti sottoposti all'attenzione degli elettori sono tanti. Alcuni, davvero importanti, restano nel cono d'ombra di una campagna elettorale ancora segnata da temi ideologici. Tra i temi sui quali è stata posta la sordina ne richiamo uno: la riforma della Pubblica Amministrazione! Perché insistere sulla riforma della Pubblica Amministrazione? Va detto con forza che una profonda riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche serve, soprattutto, all'economia; è un passaggio obbligato per spingere l'economia italiana su un sentiero di crescita duratura; per rendere più attrattiva la scelta di vivere e di investire in Italia; per dare spazio alla capacità dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese, di innovare; per rendere pienamente disponibili traverso indirizzi e criteri generali concordati con il rinnovo dei contratti ed ivi versati. Contratti?come si vede! Certo non leggi o atti amministrativi! Gli indirizzi di riorganizzazione convenuti nei contratti dovranno promuovere azioni profonde di riorganizzazione; dovranno essere realizzati da ogni Amministrazione, locale e centrale, in relazione alle specifiche funzioni svolte e alle competenze assegnate. Come procedere? Il responsabile della gestione, in attuazione degli indirizzi politici di cui al contratto, predispone apposito piano operativo i cui obiettivi e le cui linee attuative vanno al confronto con le parti sociali. In questo ambito, si procederà al riesame dell'impianto della P.A.; si procederà al riesame del modello organizzativo, della dotazione organica, delle esternalizzazioni, delle consulenze? e di tutto il resto! Come si vede una P.A. continuamente ripensata! E le risorse umane? il reclutamento pianificato del personale, il precariato? In questo quadro i sistemi di reclutamento pianificati dovono portare alla scomparsa del precariato. Il ricorso al lavoro flessibile deve avvenire in base a tipologie e limiti individuati nella contrattazione collettiva. Detto questo ?.quali gli aspetti più significativi delle azioni di riforma? Innanzitutto: misurazione della qualità e quantità dei servizi. L'adozione e la diffusione di un metodo fondato sulla fissazione di obiettivi e sulla misurazione dei risultati dell'azione amministrativa può e deve costituire la base dell'intero impianto di riorganizzazione della P.A. La misurazione dei servizi in tutte le amministrazioni, deve divenire lo strumento con cui valutare il conseguimento degli obiettivi delle azioni amministrative, fissati in termini sia di realizzazioni, sia di effetti sul benessere dei cittadini. Deve, inoltre, essere la base e il riferimento oggettivo per la valutazione della dirigenza. Poi: accesso ai pubblici impieghi e pianificazione del turn-over. L'accesso per concorso resta la modalità ordinaria per tutti i livelli della P.A. I concorsi dicono merito; bisogna puntare sul merito! La scelta dei settori prioritari di destinazione e la programmazione e l'attuazione del reclutamento e delle assunzioni devono svolgersi in modo periodico e continuo, in un orizzonte di medio periodo e in coerenza con i vincoli finanziari, in modo da soddisfare un fabbisogno di personale che emerga da un'analisi comparata delle esigenze tra le diverse unità dell'Amministrazione rispetto agli obiettivi fissati dal Governo. Un punto strategico: da una parte, accesso alla dirigenza pubblica e dall'altro il riassetto normativo e contrattuale. Ecco?appunto da una parte?l'impegno è di ricorrere a concorsi pubblici, integrati da appropriate attività formative. Per i concorsi riservati al personale interno, vanno individuati metodi appropriati e trasparenti per dare rilievo alle attività e ai risultati conseguiti dai candidati all'interno dell'Amministrazione. Dall'altra il riassetto normativo e contrattuale... La dirigenza va articolata su più livelli; va eliminata ogni progressione automatica; va collegata la modalità di affidamento degli incarichi e le loro retribuzioni ai risultati della valutazione nel contesto di un processo documentato e verificabile. Il riassetto deve prevedere autonomia del dirigente nell'individuare la migliore organizzazione della propria struttura, nonché autonomia di utilizzazione del proprio budget al fine di conseguire gli obiettivi di gestione, con l'opportunità di reinvestire nella propria stessa struttura parte dei risparmi conseguiti. Il "sollevamento dagli incarichi" deve costituire l'esito estremo della valutazione; va rigorosamente limitato lo spoils system a quegli incarichi dichiarati di natura fiduciaria dagli organi di governo ed alla cui provvista possono essere chiamati anche esterni all'Amministrazione. Deve essere introdotto il principio generale della rotazione di ogni incarico dirigenziale ed i tempi di durata legati al programma da realizzare! Gli altri elementi strategici: la valutazione ed i percorsi professionali. Quanto alla valutazione? la dirigenza deve essere valutata prendendo a riferimento la misurazione dei servizi, i parametri di capacità manageriale, nonché i risultati conseguiti valutati dai livelli funzionali dirigenziali superiori. Il sistema di incentivazione della dirigenza deve essere legato alla verifica della relazione fra le risorse disponibili utilizzate (strumentali e umane) e realizzazioni ed effetti in termini di servizi prodotti. Ancora?nel contesto dei contratti collettivi, va prevista l'attribuzione alla dirigenza di effettivi poteri di gestione del personale e la previsione di adeguati sistemi di garanzia. Quanto ai percorsi professionali, il loro snodarsi deve dipendere in modo più significativo dai risultati conseguiti; dalla sua valutazione. E qui di certo non si scopre l'acqua calda! Per la gestione del personale un evidente rilievo va affidato alla formazione ed all'aggiornamento, alla mobilità territoriale e funzionale, agli esodi, alle relazioni sindacali nei processi di riorganizzazione... Partitamente... La formazione può riacquistare una natura effettivamente funzionale a incrementare la qualità e offrire al personale l'opportunità di aggiornarsi e di corrispondere all'evoluzione del fabbisogno di capacità. Deve essere decisamente migliorata la qualità dell'offerta formativa, promosso e monitorato il peso che alla formazione del personale viene dato da ogni singolo dirigente; devono essere valutati in modo continuativo gli esiti formativi. Per la mobilità ?..per agevolare la mobilità territoriale del personale pubblico, statale, regionale e locale, a seguito di riorganizzazioni derivanti dagli indirizzi programmatici stabiliti e in attuazione del trasferimento di funzioni fra i diversi livelli istituzionali, vanno individuati meccanismi contrattuali di sostegno e incentivazione, mediante agevolazioni economiche sia dirette sia indirette, conseguibili anche attraverso il ricorso all'autonomia di bilancio. Deve essere strutturato un sistema che favorisca l'incontro fra la "domanda" di Amministrazioni con carenze di personale e l' ''offerta'' di dipendenti che intendono cambiare collocazione. Vanno realizzate le semplificazioni e adottate le misure atte a rendere effettiva e fluida la mobilita' fra Amministrazioni di uno stesso livello di governo. Per gli esodi... il personale, in caso di accertato esubero di personale non ricollocabile con processi di mobilità, deve potere beneficiare di forme incentivate di uscita; in alternativa vanno attuate le norme già previste dai contratti collettivi. Forme volontarie incentivate di uscita vanno inoltre previste tenendo conto di esperienze di altri paesi europei. Per le riorganizzazioni?.se comporta nuovi riparti delle funzioni fra Amministrazioni o all'interno delle stesse, l'operazione deve avvenire con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e con esplicitazione dei costi e degli impatti sull'organizzazione del lavoro. Per quanto riguarda le riorganizzazioni interne ai singoli soggetti della P.A. come interne ai Dipartimenti, esse devono essere oggetto di preventiva informazione e concertazione con le Organizzazioni Sindacali; lo stabilisce i contratti vigenti. Da ultimo ??la contrattazione integrativa. Innanzitutto l'oggetto?.essa si deve svolgere sulle materie e con le modalità definite dai contratti nazionali. Le risorse finanziarie vanno individuate dai contratti collettivi; vanno definiti i criteri omogenei e cogenti con i quali dare evidenza, a fini premiali, dei risultati positivi della gestione; vanno introdotti nei CCNL sistemi oggettivi di valutazione e misurazione e criteri di accertamento dell'apporto individuale alla produttività. Non serve precisare che il raggiungimento dei risultati costituisce uno strumento di differenziazione del trattamento economico; né serve precisare che sui risultati vanno introdotti controlli concertati tra le Amministrazioni, le confederazioni sindacali e i cittadini utenti. Come? Predisponendo appositi strumenti di rilevazione del grado di soddisfazione dei servizi erogati, al fine di verificare l'effettiva efficacia delle politiche di gestione dell'incentivazione. Non va dimenticato che la contrattazione nazionale è chiamata a definire le regole ed i criteri che contrastino la dispersione e la frantumazione degli ambiti e delle sedi di contrattazione integrativa; né va dimenticato che va organizzato l 'Osservatorio per la contrattazione integrativa prevista dal decreto legislativo 165/2001. Ora?ci si è introdotti nel tema ?parlando di campagna elettorale in qualche modo ancora ideologica?ed allora, questa nota è un parlare per gli addetti ai lavori? O vuol essere un parlare agli elettori? Non mi pare che sia un parlare agli addetti ai lavori! L'indirizzo che va introitato è che i dibattiti in politichese non sono più accettati malgrado rigurgiti di ideologismo; i dibattiti in politichese vengono respinti anche se incosciamente dal pubblico, dalla gente, dagli elettori. La politica diviene concreta?.nel senso che pensa in forma di progetto; diviene concreta nel senso che è impegnata ad attuare i progetti. Al politichese, in questa prospettiva, non resta che... portarsi... definitivamente in soffitta!.

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Microsoft Announces New Reporting Standard for Digital Campaign Performance: Engagement Mapping (sezione: Class action)

( da "ITnews.it" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

REDMOND, Washington, February 25 /PRNewswire/ -- - New approach allows advertisers to map and assign value to various touch points, gaining a more complete picture of a campaign. Microsoft Corp today announced Engagement Mapping, a new approach to managing and measuring the effectiveness of online campaigns that goes beyond the current "last ad clicked" standard. For the last decade, virtually all ad campaign reporting methodologies associate sales, leads and web traffic simply to the last click or ad exposure. Engagement Mapping takes into account for the first time all the various online touchpoints and interclass="term">actions a consumer experiences before an eventual sale. (Logo: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO) Based on the Engagement Mapping concept, Microsoft announced the beta of Engagement ROI, an online campaign reporting and optimization solution that will undergo testing by national advertising clients and agencies, including Agência Click + UNICA, Best Western International Inc., BKV, Citi Cards, GSD&M Idea City, Ingenuity Media of The Martin Agency, Initiative, McKinney, MEC Interclass="term">action, Mindshare Interclass="term">action, Monster Worldwide Inc., Neo@Ogilvy, Sprint and World Vision. Engagement ROI evaluates and assigns measurable value to a consumer's interclass="term">action with ads, giving advertisers and publishers a more complete picture of online behavior. "The 'last ad clicked' is an outdated and flawed approach because it essentially ignores all prior interclass="term">actions the consumer has with a marketer's message," said Brian McAndrews, senior vice president of the Advertiser & Publisher Solutions (APS) Division at Microsoft. "Our Engagement Mapping approach conveys how each ad exposure -- whether display, rich media or search, seen multiple times on multiple sites and across many channels -- influenced an eventual purchase. We believe it represents a quantum leap for advertisers and publishers who are seeking to maximise their online spends." Announcement of the Engagement ROI beta coincided with a keynote speech, "Advertising Ecosystem 2.0," by McAndrews at the Interactive Advertising Bureau's (IAB) Annual Meeting in Phoenix today. The Engagement ROI is a fully integrated reporting capability within the Atlas Media Console currently available through Microsoft. Value is assigned and measured on a real-time basis and takes into account the impact that recency, frequency, size and ad format (such as rich media and video) have on a consumer'class="hilite">s online path to class="term">action. Engagement ROI is designed to allow advertisers and publishers to manage their campaigns with greater insight and control than previously available through third-party ad serving. The beta officially begins on 1 March, with results expected to be available before the end of the second calendar quarter. Microsoft Helps You Reach Target Audience -- Anywhere, Anytime At Microsoft, we understand the intersection of the consumer and technology. Our advertising solutions can help you connect with consumers as they access different media at various points throughout the day -- from PCs to games to mobile devices -- and even more in the future. Those interested can learn more about Microsoft's diverse and effective advertising solutions -- whether they are a small business or a Fortune 500 company. About Microsoft Advertiser and Publisher Solutions Microsoft Advertiser and Publisher Solutions (APS) provides world-class advertising platforms and tools for advertisers, agencies and publishers. Its mission is to make buying and selling media simpler, smarter and more cost-effective across media and devices in the Microsoft network of properties and beyond. The APS portfolio includes Microsoft adCenter, Atlas, DRIVEpm, Massive Inc. and ScreenTonic. APS businesses span search, display and emerging media including mobile, gaming, video on demand and IPTV. More information can be found at http://advertising.microsoft.com. About Microsoft Founded in 1975, Microsoft (Nasdaq: MSFT) is the worldwide leader in software, services and solutions that help people and businesses realise their full potential. About Microsoft EMEA (Europe, Middle East and Africa) Microsoft has operated in EMEA since 1982. In the region Microsoft employs more than 16,000 people in over 64 subsidiaries, delivering products and services in more than 139 countries and territories. Web site: http://www.microsoft.com Red Consultancy, +1-212-529-7700, aps@redconsultancy.com, for Microsoft Corp; NOTE TO EDITORS: If you are interested in viewing additional information on Microsoft in EMEA, please visit http://www.microsoft.com/emea or the EMEA Press Centre at http://www.microsoft.com/emea/presscentre. Web links, telephone numbers and titles were correct at the time of publication, but may since have changed. For additional assistance, journalists and analysts may contact the appropriate contacts listed at http://www.microsoft.com/emea/presscentre/contactus.mspx. If you are interested in viewing additional information on Microsoft Corp, please visit the Microsoft web page at http://www.microsoft.com/presspass on Microsoft's corporate information pages.; Photo: NewsCom: http://www.newscom.com/cgi-bin/prnh/20000822/MSFTLOGO, AP Archive: http://photoarchive.ap.org, PRN Photo Desk, photodesk@prnewswire.com.

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BENZINA/ BERSANI: TESORO STA FACENDO CONTI, A FINE MESE INTERVENTO (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 16:10 Ma non credo inciderà particolarmente su prezzi carburanti Roma, 25 feb. (Apcom) - Entro fine mese il governo emanerà il decreto per sterilizzare l'Iva sulle accise. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, class="hilite">Pier Luigi Bersani entrando a un convegno sulla class="term">class class="term">action. Bersani ha spiegato che "il tesoro sta facendo i conti", ma ha anche aggiunto di non ritenere che questa misura "inciderà particolarmente" sul prezzo dei carburanti e che la sterilizzazione dell'iva "non comporta automaticamente" un vantaggio per i consumatori. Secondo Bersani l'unico modo per affrontare l'aumento del prezzo della benzina è quello di spingere l'acceleratore sulla riforma della distribuzione. (Segue).

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CLASS ACTION: BERSANI, FINALMENTE L'ABBIAMO. ORA VA SOLO MONITORATA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 16:15 (ASCA) - Roma, 25 feb - ''Finalmente abbiamo sfondato un muro di decenni''. Cosi' il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, a margine del convegno ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori'' organizzato a Roma dal ministero e dal Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti), ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulla class="term">class class="term">action che potra' essere esercitata dal 1* luglio prossimo. ''A coloro che hanno obiezioni sul provvedimento - ha osservato Bersani - dico che il budino lo si conosce solo mangiandolo. Certamente la legge dovra' essere monitorata ma il punto, ora, e' di aggiustarla, non piu' di farla''.

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CLASS ACTION/ BERSANI: VA MONITORATA, MA IMPORTANTE CHE C'E' (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 16:25 Ora punto non è se farla o meno, semmai solo aggiustamenti Roma, 25 feb. (Apcom) - class="hilite">La class="term">class class="term">action "certamente dovrà essere monitorata per vedere cosa va e cosa non va. Ma l'importante è che ci sia stato un salto di qualità, ci possono essere degli aggiustamenti, ma il punto non è più se farla o meno". Lo ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, arrivando ad un convegno sull'azione collettiva risarcitoria.

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PD/ BERSANI: IN PROGRAMMA ESIGENZA RILANCIARE LIBERALIZZAZIONI (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 16:29 Segnato da questi temi e da esperienza fatta Roma, 25 feb. (Apcom) - Il programma del Pd che guarda alle liberalizzazioni, è segnato "dall'esperienza di Governo fatta e dall'esigenza di rilanciare questo tema". class="hilite">Lo ha affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, a margine di un convegno sulla class="term">class class="term">action. Bersani, che ha ricordato di aver contribuito alla stesura del programma, ha affermato: "Mi piace in tutte le sue parti".

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Montella - Sviluppo locale online: si presenta il P.E.S.L (sezione: Class action)

( da "Irpinianews" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Montella - La Comunità Montana Terminio Cervialto è impegnata, da almeno un decennio, nell'ideazione, progettazione ed implementazione di progetti connessi allo sviluppo locale per supportare i processi di crescita economica e sociale del territorio di pertinenza. Ciascuno dei percorsi di sviluppo locale attivati dall'Ente sono stati implementati considerando le esigenze della collettività destinataria dell'intervento programmatico e attivando tavoli di concertazione con gli organismi rappresentativi delle esigenze della collettività-target del singolo intervento. In tale contesto e alla luce dei risultati raggiunti da tale tipo di approccio, la Comunità Montana intende massimizzare il coinvolgimento della collettività-target dei singoli interventi di sviluppo locale attraverso il coinvolgimento diretto, in cui il singolo cittadino/utente esprima direttamente il suo interesse e la sua opinione in merito a ciascuna azione di sviluppo locale in fase di attivazione mediante l'utilizzo di tecnologie telematiche, come è il portale creato nell'ambito del progetto P.E.S.L., Partecipazione Elettronica allo Sviluppo Locale, fruibile attraverso il sito istituzionale dell'Ente, www.cmterminiocervialto.it, da cui si potrà accedere dalla sezione "i link esterni". Tale strumento sarà utilizzato per rendere più vicina al cittadino l'Istituzione, massimizzando il coinvolgimento di gruppi di cittadini, delle imprese e imprenditori, delle associazioni e Pro Loco operanti sul territorio di riferimento, nonché di organismi politici ed istituzionali. Il portale si presenta come uno strumento fruibile ed accessibile a tutti gli utenti che vorranno visitarlo. Solo in seguito l'utilizzatore, se vorrà, potrà decidere di registrarsi al sito per accedere a funzionalità più specifiche e di interesse. Per la promozione ed il coinvolgimento della collettività - target, la Comunità Montana Terminio Cervialto ha indetto un seminario organizzato per il 28 febbraio presso la propria sede di via Don Minzoni, a Montella. (lunedì 25 febbraio 2008 alle 12.31).

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CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE (sezione: Class action)

( da "Metronews" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Class class="term">action: bersani, ora il problema e' aggiustare la legge 25/02/2008 16:28 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - "Ora si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E' un salto enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu "L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori' parlando proprio della class="term">class class="term">action che diverra' operativa a luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e' aggiustarla".

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BENZINA: BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE (sezione: Class action)

( da "Metronews" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Benzina: bersani, interventi entro fine mese 25/02/2008 16:25 Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e' il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class="term">class class="term">action.

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CLASS ACTION: BERSANI, ORA IL PROBLEMA E' AGGIUSTARE LA LEGGE (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

Ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - "Ora si pone il problema di aggiustarla e non di averla. E' un salto enorme". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu ''L'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori' parlando proprio della class="term">class class="term">action che diverra' operativa a luglio. "Come tutte le leggi di impianto e di sistema va monitorata: il punto -ha detto il ministro- ora e' aggiustarla".

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BENZINA: BERSANI, INTERVENTI ENTRO FINE MESE (sezione: Class action)

( da "ADN Kronos" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

IL TESORO STA FACENDO I CONTI, MA SERVONO LIBERALIZZAZIONI ascolta la notizia commenta 0 vota 0 tutte le notizie di ECONOMIA Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - Il governo si accinge a intervenire sul prezzo della benzina entro fine mese. Ad annunciarlo e' il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani a margine del convegno del Cncu sulla class="term">class class="term">action.

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CLASS ACTION/ BERSANI: NESSUN RINVIO, SI PARTE DAL PRIMO LUGLIO (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 25-02-2008)

Argomenti: Class Action

25-02-2008 17:45 Averla introdotta è un salto di qualità Roma, 25 feb. (Apcom) - La class="term">class class="term">action sarà operativa dal primo luglio, così come prevede la Finanziaria. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, intervenendo ad un convegno sull'azione di risarcimento collettiva organizzato dal Consiglio nazionale dei consumatori ed utenti. "Non immaginiamoci nessun tipo di rinvio all'class="hilite">immediata applicabilità della class="term">class class="term">action nel mese di luglio", ha precisato Bersani. Avere introdotto la class="term">class class="term">action "è un salto di qualità". "Per approvare questa normativa - ha detto Bersani - siamo partiti da un'esigenza fondamentale: non lasciare solo Davide (il consumatore) contro Golia (le imprese) perché se il consumatore non riesce a soddisfare i propri diritti, anche di scarsa entità economica, sarà alimentata la frustrazione del cittadino che prima o poi esplodera. E' un cambiamento radicale me ne rendo conto - ha sottolineato Bersani - ma ai cittadini dobbiamo poter dire che possono difendersi".

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Girone f L'Atletico Lecco trova il gol con Sarti La Virtus Malgrate spreca la palla del pari (sezione: Class action)

( da "Provincia di Lecco, La" del 25-02-2008)
Pubblicato anche in: (Provincia di Sondrio, La)

Argomenti: Class Action

Girone f L'Atletico Lecco trova il gol con Sarti La Virtus Malgrate spreca la palla del pari Mauro Sarti (Atletico Lecco) VIRTUS MALGRATE V.0ATLETICO LECCO1 Marcatore: Sarti 20'st. VIRTUS MALGRATE VALMADRERA: Pozzi, Schillaci (Ascoli 20'st), Prada, D'Angeli (Spreafico 36'st), Murgia, Ferrara, A. Panzeri, Caldi, P. Panzeri (Tuoto 24'st), Benincasa, Colombo. All. Aschettino. ATLETICO LECCO: Sala, Mazzei, Frigerio, Ausenda, Sottocasa, Ravasio, Cornago, Gandolfi, Lavelli (Pozzi 37'st), Pronesti, Sarti (Colombo 46'st). All. Mason. Arbitro: Sbrana di Bergamo. Note: spettatori 80; ammoniti Ferrara, P. Panzeri (V) e Cornago (A). VALMADRERA (m. val.) Un gol di Sarti a metà ripresa è bastato all'Atletico Lecco per vincere il derby sul campo della Virtus Malgrate Valmadrera. E se per la squadra di mister Mason sono arrivati tre punti decisivi per consolidare il 3° posto in classifica, si fa sempre più difficile la situazione della squadra di Paolo Aschettino, che continua a pagare la propria sterilità offensiva ed è ora sola al quart'ultimo posto. La gara del Rio Torto è stata equilibrata e non ha regalato troppe emozioni. Al 9' è la Virtus a rendersi pericolosa con una bella azione collettiva che, dalla sinistra, permette ad Alessandro Panzeri di andare al tiro, con palla che si perde però sul fondo, alla sinistra della porta di Sala. La risposta dell'Atletico è immediata ed è affidata a un calcio piazzato di Gandolfi che, dai trenta metri, manda la palla a sfiorare il montante. Al 25' la Virtus ha l'occasione migliore del primo tempo con Alessandro Panzeri che, su cross di Colombo, riesce ad anticipare il suo marcatore nell'area piccola ma incredibilmente non trova la porta. Al 39' un rimpallo sulla tre quarti permette invece a Lavelli di involarsi verso la porta locale ma, solo davanti a Pozzi, l'attaccante gialloblù si fa parare la conclusione. La ripresa prosegue sui binari dell'equilibrio: al 6' Prada se ne va sulla sinistra ma la sua conclusione è parata da Sala; al 15' lo stesso Prada commette un errore difensivo e permette a Lavelli di andare al tiro, con palla che però termina a lato. Al 20' arriva il gol che decide la partita: Ausenda serve Gandolfi, bravo a verticalizzare Sarti, che taglia come il burro centralmente la difesa locale, si presenta solo davanti a Pozzi, è bravo a saltarlo e a depositare in rete con un diagonale sotto misura. La Virtus si getta alla ricerca del pareggio, ma al 34' trova però il salvataggio di un difensore sulla linea.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

26-02-2008 08:43 (ASCA) - Roma, 26 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: Corriere della Sera - ''Societa' aperta contro la bassa crescita'' Finanza & Mercati - BasEl avvisa Ppf: no a cogestioni in Ingosstrakh - Citi, rumor di nuove svalutazioni - Class class="term">action Bersani giura: ''Si parte dal 1* luglio'' - Class class="term">action contro Microsoft - Class class="term">action in vigore entro luglio - Consob in campo per sciogliere nodo-fondi - Finmeccanica perde il socio Mediobanca - II Pirellone attacca legge Bersani ''Blocca le Finanziarie regionali'' - Processo Cirio, quaranta testi - Sfida telefonica sul ''dossier'' Endemol - Sorgenia, l'utile sale a 65 milioni - Un vero addio o impossibile arnvederci'? ICT & tech solutions - Dall'information technology alla Business technology Il Sole 24 Ore - Albo unico e Casse, delega cancellata - China investment fa il ''trader'' a Tokyo - Codice Ue per i fondi sovrani - Cura d'urto per Pmi francesi - E sugli straordinari la riforma funziona - Esame Golfo per l'Italia - Interventi semplici ma incisivi - L'economia vede grigio - La governance bancaria che non piace a Draghi - Meno tasse'? Servizi piu' cari - Metalmeccanici, al via il referendum sul contratto - Parere motivato per i revisori degli enti locali - Pirelli, cent'anni di sport e spot - Piu' formazione per la sicurezza - Sangalli: la terapia giusta e' dare ossigeno al Pil - Tagli si', ma si puo' spendere anche di piu' - ''Con le liberalizzazioni risparmi per 2,8 miliardi'' - ''Contro la crisi una societa' aperta'' - ''Globali tascabili'' anche senza protezioni - ''Ora in Africa e' possibile ottenere grandi profi'tti'' Il Sole 24 Ore (Rapporti) - Contratti solo se adeguati ai consumatori - Diventa piu' caro indebitarsi - I giovani e gli studenti spingono le prepagate - In 10 anni il 2% del mercato - In Italia crescita continua - La crisi e' globale e in molti casi multisettoriale - La domanda si concentra sul fisso - La rata flessibile'? Costa cara - Le rate del variabile tornano a scendere - Leasing per un'impresa su due - Nuovi limiti nel recupero crediti - Offerte ad hoc per precari, giovani e studenti - Piu' chiarezza se si acquista un bene a rate - Pmi, il credito non subira' un tracollo - Sempre piu' revolving all' ipermercato - Si fa largo il prestito personale - ''Le banche devono sostenere le aziende a un costo equo'' Il Tempo - Piccole e medie imprese, ora o mai piu' Italia Oggi - Recuperiamo il cuore del paese La Repubblica - Malpensa si puo' risollevare in due anni - No a canone Rai per pc repubblica.it raccoglie piu' di 35000 firme - Nuovo record per la benzina detassati fino a due centesimi La Stampa - I cinque punti spariti - L'assalto alla diligenza delle deroghe - Sicurezza e risparmi per crescere LiberoMercato - I derivati costano 2 milioni a impresa - ''La Cgil si dia una mossa sui contratti'' Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

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Buttrio1Union Pasiano3 GOL: pt 30' (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (OgniSport)" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

Buttrio1Union Pasiano3GOL:pt 30' Pauletto (rig); 43' Giacomazzi. St 39' Urbani, 46' MuzzatiDose6Micciché6,5(st 16' Belleri)6Russo6,5Trevisan6,5Clapiz6,5(pt 44' Bortoluz)6,5Cecchin6,5Bidoggia6,5Gerli6,5Pauletto7Favero7,5Visentini6All.CopettiZandonà8Ros6D'Andrea6Muzzati7De Candido6,5Odorico6(st 34' Murador)6Badronja6Buffa7Giacomazzi7Lucidi6,5Vendrame6,5(st 1' Urbani)6,5All.BattistonARBITRO:Maieron di Tolmezzo 5NOTE:ammoniti Russo, Giacomazzi e Lucidi. Espulsi D'Andrea, Lucidi, Dose e BelleriDue episodi, accaduti in 4 minuti, quando i tre punti sembravano già in tasca dei viola, trasformano, come in un incubo, la vittoria in un'incredibile sconfitta. L'Union Pasiano, senza incantare, incassa così meritatamente l'intero bottino.Buona parte di tale successo lo deve alla strepitosa prestazione del portiere Zandonà. Fischio d'avvio e i locali assediano l'area ospite. Il gol è nell'aria, ma un po' per la scarsa precisione degli attaccanti e un po' per super Zandonà bisogna attendere il 34'. Azione manovrata dei viola, palla in area per Favero che al momento del tiro viene falciato: rigore ineccepibile che Pauletto trasforma. Poi ci sono i 4 minuti da incubo: al 40' triangolazione di prima tra Russo, Bidoggia e Visentini che, a porta sguarnita, di testa colpisce la traversa, gettando alle artiche il 2-0. Al 43' azione di rimessa degli ospiti con bambola collettiva della difesa locale: Giacomazzi insacca. Un minuto dopo Dose, per evitare il gol su retropassaggio sbagliato, devia il pallone con le mani fuori area: punizione ed espulsione. Nella ripresa, seppure in inferiorità numerica, il Buttrio cerca il gol in ogni modo, ma lo strepitoso Zandonà è insuperabile. Al 39' l'Union Pasiano raddoppia in contropiede con Urbani. Al 46' Giacomazzi, su azione di rimessa, fa il tris per il Pasiano. Nel recupero saltano i nervi e l'arbitro espelle due giocatori locali e uno del Pasiano. Il Buttrio costruisce altre due palle gol, ma Zandonà non s'arrende.LUCIANO ZILIO.

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Class action all'italiana: legge innovativa ma migliorabile (sezione: Class action)

( da "HelpConsumatori" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

News Class action all'italiana: legge innovativa ma migliorabile 25/02/2008 - 16:54 "Una legge di straordinaria portata innovativa", ha dichiarato Antonio Lirosi al convegno sulla class action organizzato dal CNCU. Bersani: "Da adesso in poi il problema sarà quello di aggiustarla, non di averla. E' già un importante risultato". L'Italia ha fatto un passo avanti rispetto al resto dell'Europa in tema di difesa dei consumatori. Dal primo luglio 2008 entrerà in vigore la legge che prevede il risarcimento collettivo, ma nel frattempo sono tanti i punti da migliorare e le responsabilità da chiarire. A 2 mesi dalla sua approvazione la class action ha già sollevato svariate contraddizioni all'interno della società civile: in particolare le associazioni dei consumatori, cui è stato assegnato il compito di avviare le cause, portando l'azione collettiva davanti al giudice, chiedono chiarimenti sul ruolo che dovranno svolgere e lamentano una procedura lenta e farraginosa che potrebbe limitarne l'efficacia. "Introducendo la class action nel proprio ordinamento l'Italia ha fatto un salto di qualità". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, prendendo parte ad un convegno dedicato alla class action, patrocinato dal Comitato Nazionale dei Consumatori e degli Utenti e dal ministero dello Sviluppo Economico, in cui si è cercato di spiegare nel modo più esauriente possibile i pro e i contro della nuova legge. "Da adesso in poi il problema sarà quello di aggiustarla, non di averla. E' già un importante risultato", ha aggiunto Bersani. "A quelli che hanno obiezioni vorrei far notare che in un paese che per 30 anni non è riuscito a sfondare il muro per avere una riforma degli ordini professionali, noi abbiamo sfondato il muro per la class action. Certo adesso dovrà essere monitorata". Il CNCU è partito da un impegno spontaneo e in 10 anni di attività è diventato parte sociale del processo legislativo, portando le istanze dei consumatori nell'ambito delle istituzioni. E questo è già un grande passo, che ha permesso di rendere prioritario il tema dell'accesso alla giustizia da parte dei cittadini. Le parti interessate, a cominciare da coloro i quali hanno scritto il testo della legge per arrivare alle associazioni dei consumatori che rappresenteranno le cause degli utenti danneggiati, sono tutte dell'opinione che la class action approvata con la Finanziaria 2008 non è perfetta, anzi ha bisogno di essere migliorata, ma è un' importante azione verso l'effettiva tutela dei cittadini. Il capo dipartimento per la regolazione del mercato al ministero dello Sviluppo economico, Antonio Lirosi, conosciuto anche come Mister prezzi, considera la class action "una legge di straordinaria portata innovativa", ma solleva un primo interrogativo: "questo sistema soddisfa tutte le esigenze di tutela del consumatore e gli enti preposti riusciranno a superare l'inerzia dei consumatori che storicamente sono scoraggiati da tempi lunghi e da norme poco chiare?" E a questa domanda Lirosi aggiunge che gli obiettivi della class action possono essere sintetizzati in 5 punti: - avere un effetto deterrente sulle pratiche scorrette; - riequilibrare la posizione del consumatore nei confronti dei fornitori di prodotti e di servizi; - eliminare i trattamenti discordanti; - dare spazio anche alle piccole questioni; - abbattere le spese giudiziarie per le cause individuali. Una risposta positiva a questi 5 punti arriva dal senatore Roberto Manzione, uno dei promotori della legge in sede parlamentare. Manzione ricostruisce la storia legislativa della legge a tutela dei consumatori, ricordando che a luglio 2004 quasi lo stesso decreto che oggi è legge, era stato approvato alla Camera, ma si era arenato in Senato. Da allora la questione non è stata più calendarizzata nei lavori del Governo, e il fatto che finalmente sia stata approvata è una vittoria per i consumatori, "che devono fare attenzione che non ci siano in futuro tentativi di cancellare questa conquista". Sull'urgenza delle correzioni da fare interviene l'avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori: "così com'è la class-action non è in grado di rispondere all'esigenza per la quale è stata pensata: dare soluzioni alla lesione collettiva dei diritti dei consumatori". Secondo Dona non ci sarà un risparmio né di tempo né di energie poiché i consumatori "dovranno affrontare il solito percorso tortuoso che ciascuno incontra quando si rivolge al Giudice. A ciò si aggiunga che le associazioni non hanno i mezzi per dare vita ad iniziative collettive. Come faranno fronte ad una mobilitazione di migliaia di casi?" La proposta di Dona è che siano le aziende a farsi carico della pubblicità dell'azione. Dubbi sulla disponibilità delle risorse, sugli oneri informativi e sulle modalità di gestione delle pratiche arrivano da Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori. "Ci deve essere una serena sperimentazione per migliorarla - dichiara il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti - ma questa è una legge che va messa in campo per iniziare le battaglie per le famiglie italiane. Questa - aggiunge Trefiletti - è una vera forza di rappresentatività e la prima concreta possibilità di avere la certificazione dei cittadini". A concludere gli interventi delle associazioni dei consumatori arriva Antonio Longo, il presidente del Movimento Difesa del Cittadino, che mette in luce "tre importanti effetti che l'approvazione della class action ha provocato: a livello europeo c'è stata una presa di posizione da parte della Commissione europea che, con la commissaria Kuneva, si è fatta carico di proporre un'azione risarcitoria collettiva per tutta l'Unione. Il secondo effetto - continua Longo - è stato di una forte capacità di deterrenza nei confronti delle grandi aziende che hanno reagito in maniera scomposta anche attraverso campagne stampa che tendevano a delegittimare le associazioni. L'ultimo effetto è quello di rafforzamento delle tutele perché la class action, insieme con il recepimento della direttiva europea sulle pratiche commerciali sleali, può potenziare enormemente la tutela dei consumatori". Infine Antonio Longo ha richiamato le associazioni ad un uso non demagogico della class action invitando "a convergere tutti insieme, in vista della scadenza del 1° luglio, su 1/2 grandi class action che affrontino i problemi di maggior disagio per i consumatori". 2008 - redattore: GA.

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REGGIO EMILIA - ''Consumatori al telefono'', arriva un vademecum (sezione: Class action)

( da "RomagnaOggi.it" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

Sei in news/Emilia-Romagna, data 26.02.2008, orario 16:51. REGGIO EMILIA - ''Consumatori al telefono'', arriva un vademecum REGGIO EMILIA - “Consumatori al telefono – Vademecum per sopravvivere nella giungla della telefonia” è il titolo di una interessante pubblicazione che l'Assessorato alla Tutela dei consumatori della Provincia, insieme a Federconsumatori, Confconsumatori e Adiconsum, ha dato alle stampe per aiutare gli utenti telefonici ad orientarsi nella vera e propria giungla di proposte tariffarie, di bollette, ma anche di problemi che la concorrenza ha generato. “Un'iniziativa che vuole aiutare il consumatore, mettendogli a disposizione una sorta di bussola – ha affermato presentando il vademecum l'assessore provinciale Roberta Rivi - e questo ci sembra importante e rispondente al ruolo di questo innovativo Assessorato, mentre le associazioni oltre ad un ruolo d'informazione si propongono anche come consulenti ed organizzatori dell'azione di tutela”. “Privatizzazioni e liberalizzazioni hanno messo ognuno di noi di fronte ad una serie di problemi e di scelte – ha proseguito l'assessore - Se il recente recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche, un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano' ed è destinata a risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti". Del resto sono ben quattromila a Reggio e provincia, soltanto negli ultimi tre, quattro anni, le denunce presentate da consumatori-utenti principalmente per problemi o truffe telefoniche, ha constatato l'ispettore capo della Polizia delle Comunicazioni Raffaele Costantino, ed il fenomeno è in aumento. “Da parte delle autorità – hanno sostenuto i rappresentanti delle associazioni consumeristiche Franco Pedroni (Federconsumatori), Sara Rubaldo (Confconsumatori) e Luca Braggion (Adiconsum)- occorrono ulteriori e più incisivi interventi per riportare le compagnie a comportamenti trasparenti". Il settore della telefonia in pochi anni è passato dal monopolio ad una concorrenza esasperata, è difficile per l'utente orientarsi al meglio tra tante offerte, del resto questo è anche il settore che registra il maggior numero d'interventi (e provvedimenti) dell'Autorità garante della concorrenza (Antitrust), oltre che dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Alla stessa Confconsumatori di Reggio, ben il 40% dei circa 650 casi che vengono affrontati ogni anno riguardano le compagnie telefoniche. Il vademecum è un agile libretto, che affronta alcune possibili tipologie di problemi per l'utente, prospettando casi concreti: come leggere i contratti; vendita porta a porta; i contratti a distanza; le bollette; fac simile di fattura telefonica; dati sensibili; forme di pagamento. Poi ci sono alcuni casi particolari: servizi non richiesti, come contestare la fattura, linea disattivata; numeri speciali; blocco chiamate, disabilitazioni, internet. Un'ultima sezione contiene poi alcuni consigli utili, un glossario ed i numeri utili. La tiratura è stata in 35mila copie e la diffusione avverrà sabato 1 marzo, nelle edicole di tutta la provincia, in abbinamento con i quattro quotidiani locali, grazie alla cui collaborazione sarà possibile garantire al vademecum la massima diffusione. La presentazione ufficiale del vademecum avverrà venerdì 29 febbraio (ore 10) nella Sala del Consiglio provinciale, in corso Garibaldi, nel corso di un convegno al quale parteciperanno Guido Stazi e Federico Flaviano dell'Agcom (Autorità di garanzia nelle comunicazioni), un rappresentante della Polizia delle comunicazioni e l'assessore provinciale Roberta Rivi.

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REGGIO: "CONSUMATORI AL TELEFONO", ARRIVA UN VADEMECUM (sezione: Class action)

( da "Sestopotere.com" del 26-02-2008)

Argomenti: Class Action

(17:48) (26/2/2008 17:02) | REGGIO: "CONSUMATORI AL TELEFONO", ARRIVA UN VADEMECUM (Sesto Potere) - Reggio Emilia - 26 febbraio 2008 - "Consumatori al telefono ? Vademecum per sopravvivere nella giungla della telefonia" è il titolo di una interessante pubblicazione che l'Assessorato alla Tutela dei consumatori della Provincia, insieme a Federconsumatori, Confconsumatori e Adiconsum, ha dato alle stampe per aiutare gli utenti telefonici ad orientarsi nella vera e propria giungla di proposte tariffarie, di bollette, ma anche di problemi che la concorrenza ha generato. "Un'iniziativa che vuole aiutare il consumatore, mettendogli a disposizione una sorta di bussola ? ha affermato presentando il vademecum l'assessore provinciale Roberta Rivi - e questo ci sembra importante e rispondente al ruolo di questo innovativo Assessorato, mentre le associazioni oltre ad un ruolo d'informazione si propongono anche come consulenti ed organizzatori dell'azione di tutela". "Privatizzazioni e liberalizzazioni hanno messo ognuno di noi di fronte ad una serie di problemi e di scelte ? ha proseguito l'assessore - Se il recente recepimento della Class Action nella nostra legislazione copre un vuoto che può far affrontare in modo collettivo ed organizzato alcune grandi problematiche, un'iniziativa come la nostra si colloca invece nel 'quotidiano' ed è destinata a risolvere i problemi più spiccioli, ma non per questo meno importanti". Del resto sono ben quattromila a Reggio e provincia, soltanto negli ultimi tre, quattro anni, le denunce presentate da consumatori-utenti principalmente per problemi o truffe telefoniche, ha constatato l'ispettore capo della Polizia delle Comunicazioni Raffaele Costantino, ed il fenomeno è in aumento. "Da parte delle autorità ? hanno sostenuto i rappresentanti delle associazioni consumeristiche Franco Pedroni (Federconsumatori), Sara Rubaldo (Confconsumatori) e Luca Braggion (Adiconsum)- occorrono ulteriori e più incisivi interventi per riportare le compagnie a comportamenti trasparenti". Il settore della telefonia in pochi anni è passato dal monopolio ad una concorrenza esasperata, è difficile per l'utente orientarsi al meglio tra tante offerte, del resto questo è anche il settore che registra il maggior numero d'interventi (e provvedimenti) dell'Autorità garante della concorrenza (Antitrust), oltre che dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Alla stessa Confconsumatori di Reggio, ben il 40% dei circa 650 casi che vengono affrontati ogni anno riguardano le compagnie telefoniche. Il vademecum è un agile libretto, che affronta alcune possibili tipologie di problemi per l'utente, prospettando casi concreti: come leggere i contratti; vendita porta a porta; i contratti a distanza; le bollette; fac simile di fattura telefonica; dati sensibili; forme di pagamento. Poi ci sono alcuni casi particolari: servizi non richiesti, come contestare la fattura, linea disattivata; numeri speciali; blocco chiamate, disabilitazioni, internet. Un'ultima sezione contiene poi alcuni consigli utili, un glossario ed i numeri utili. La tiratura è stata in 35mila copie e la diffusione avverrà sabato 1 marzo, nelle edicole di tutta la provincia, in abbinamento con i quattro quotidiani locali, grazie alla cui collaborazione sarà possibile garantire al vademecum la massima diffusione. La presentazione ufficiale del vademecum avverrà venerdì 29 febbraio (ore 10) nella Sala del Consiglio provinciale, in corso Garibaldi, nel corso di un convegno al quale parteciperanno Guido Stazi e Federico Flaviano dell'Agcom (Autorità di garanzia nelle comunicazioni), un rappresentante della Polizia delle comunicazioni e l'assessore provinciale Roberta Rivi.

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Network Solutions travolta dai domini parcheggiati (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

class="hilite">Alle 00:14 - Fonte: punto-informatico.it - 0 commenti Il più noto player del mondo della registrazione dei domini viene investito da una class="term">class class="term">action. Qualcuno non gradisce le pratiche dell'azienda, tese ad anticipare i desideri del cliente.

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Walter Veltroni, riconciliamoci (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Mariuccia Ciotta Non siamo più negli anni Cinquanta, ha detto ieri alla radio Walter Veltroni a proposito del suo piano di "riconciliazione" nazionale, che prevede candidature-ossimori tanto per sancire l'epoca post ideologica. Ma non siamo più neanche nel 2001? Quella data vuol dire Twin Towers per il mondo intero, non solo per l'America che riparte da lì per ridisegnare la sua democrazia perduta dopo sette anni di sangue e di violazione dei diritti umani. E da quell'anno dovrebbe ripartire Veltroni, non da settembre, ma da luglio, per rifare i conti del suo dialogo sociale e politico tra le due Italie. Al processo per i fatti della caserma di Genova, il pubblico ministero ci ha riportato dentro le stanze dell'abuso, in un luogo spazio-temporale allucinatorio, realtà e simbolo di un'epoca, da Bolzaneto a Abu Ghraib, dove si è consumato un delitto di stato in nome della "sicurezza". Dove i prigionieri sono stati umiliati e massacrati secondo una declinazione di reati indistinguibili per gravità. class="hilite">Tra "criminal class="term">action" e "standard operating procedure" non c'è differenza sostiene il regista Errol Morris nel suo documentario sul carcere iracheno. Non c'è differenza tra manganellate in testa e corpi degradati in un violento show sessuale che le orrorifiche descrizioni del pm trasformano oggi in perfette fotografie, le stesse di Abu Ghraib. Il processo che si conclude il 10 marzo punirà i colpevoli materiali di quel massacro. Ma non ci basta. La classe politica è chiamata a rispondere di quel che accadde e potrebbe accadere di nuovo. "Metodi cileni" li definì allora Massimo D'Alema e in seguito "macelleria messicana" il vicequestore Michelangelo Fournier, in un vuoto di reazioni quasi tombale, che risuona ancora spaventosamente il giorno dopo la requisitoria del pubblico ministero. Le responsabilità non sono solo dell'ex governo di destra - Fini con i suoi deputati passeggiava nella sala operativa dei carabinieri e nella prefettura di Genova durante i pestaggi - ma anche di chi per non sollevare conflitti istituzionali tace. Un silenzio disumano di chi non sente le grida che rimbombano nelle parole del magistrato. E che dice il limite della gioiosa campagna per l'unità tra classi, genere e "valori etici" in una rappresentazione neutra del paese, senza più conflitti. Eccone uno, di conflitto, che non si può rimuovere. Si può passare oltre le guerre, oltre lo scontro tra "buoni" e "cattivi" solo se si fa giustizia, i fantasmi delle vittime sono irriducibili, pesano e chiedono un risarcimento. È stata una cultura fascista quella che ha permesso ai poliziotti di Genova di accanirsi sui no-global di Genova. A questi va chiesto scusa. Scusa come condanna dei loro aguzzini. Scusa a noi tutti come promessa che il 2001 è finito e che non ce ne sarà un altro. Sarà più facile per l'ex sindaco di Roma continuare il suo tour elettorale, stringere mani e farsi interprete del "cambiamento". E perché non sia solo un esercizio di stile, proponiamo che nelle sue liste "bipartisan" la conciliazione passi anche attraverso la candidatura dei ragazzi iscritti nella "lista nera" di Bolzaneto.

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Serenetta Monti, è una donna la candidata sindaco di Grillo (sezione: Class action)

( da "Quotidiano.net" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

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"Non so dove arriveremo Siamo un'onda anomala che si muove sotterranea... e lentamente si gonfia" Commenta Roma, 26 febbraio 2008 - E' Serenetta Monti la candidata a sindaco di Roma che sara' presentata dalla lista civica legata a Beppe Grillo. Lo ha deciso ieri notte il meet-up romano, che ha svolto le primarie tra 5 candidati. Monti ne e' risultata la vincitrice, e ora si candiderà al Campidoglio. Sabato e domenica prossimi i 'grilli' romani saranno cosi' nelle piazze con i propri gazebo per la raccolta delle firme necessarie (ne servono 2.000). "Non so dove arriveremo con questa lista- spiega sul sito Serenetta Monti- so il fastidio che gia' abbiamo creato a questo sistema marcio e ne sono felice. Siamo un'onda anomala che si muove sotterranea... e lentamente si gonfia. Potremo essere uno Tsunami? O una delicata ondina? Dipende da noi e dalla forza di volonta' che metteremo in questo progetto. Le persone che si stanno impegnando per questo cammino sono tutte spettacolari. Partono tutte dallo stesso principio di base: bisogna cambiare". Serenetta Monti ha alle spalle un passato di precariato come restauratrice, lotte sindacali autorganizzate per la stabilizzazione in aziende comunali, battaglie legali per le malattie sul lavoro, scioperi, denunce e occupazioni. Le sue soddisfazioni vengono dai bambini, "non i miei, ma quelli degli altri ai quali per anni ho insegnato Kung Fu". Fra le sue esperienze "piu' entusiasmanti": la partecipazione al Comitato contro lo scippo del Tfr. Poi la 'scoperta' di Beppe Grillo, la carica di 'organizer' dei 'grilli' romani a giugno 2007, riconfermata a dicembre scorso. "Insieme abbiamo percorso un signor cammino- spiega Serenetta Monti- Class class="term">action, No Coke, Malagrotta, i Gas, l'open source, la proposta di legge popolare che ci ha portato al 'VDay', il 'VDay stesso' e, ora, questa avventura delle liste civiche". "Non e' la poltrona che spinge a lavorare sulle liste civiche- mette in chiaro la candidata- Nel mio caso, paradossalmente, proprio ora ho cambiato lavoro nell'azienda in cui ho fatto la custode di museo per un anno e mezzo... e quello che faccio ora mi piace. Quindi, comunque vada, io saro' felice. Non sono ipocrita e vi dico che lavorero' per ottenere un buon consenso, e' ovvio che preferirei vincessimo le elezioni, ma sono preparata anche all'eventuale flop. Nonostante questo rischio- conclude Serenetta Monti- so che voi ci sarete lo stesso. Che i 'grilli' romani ci saranno lo stesso. Non si bruciano facilmente i sentimenti di 2.000 persone che si sono ritrovate per lo stesso motivo: cambiare. In meglio. Per il bene comune. E io ci voglio provare. Con voi". La discesa in campo alle amministrative Commenti Invia commento Segnala ad un amico Nessun commento presente Clicca qui per inviare il tuo commento Email: Sesso: Anno di nascita: Provincia: Commento: Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro consenso al trattamento dei dati I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione Tuo nome: Tua email: Nome amico: Email amico: Testo dell'email: Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta Riscrivi il codice che compare qui sopra: Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro Cerca su Quotidiano.net nel Web Articoli Eventi --> Foto del giorno --> Foto Video Blog Sondaggi Sport - Locale Basket Jamison oggi al Carlino per incontrare i tifosiSpettacolo Buon esordio per la Guaccero ma gli ascolti restano bassiCultura - Locale Milagro, debutto vincente a Sanremo "Scendere quelle scale è terribile"Gossip Michael Jackson nei guai Se non paga perderà il ranchCronaca - Locale "Spara due colpi di pistola per non perdere anche Chiara"Esteri Ultimo faccia a faccia Obama-Hillary Ed è l'ex first lady a perdere le staffeSpettacolo Seconda serata tra 'giallo' Bertè e contratto di Baudo con gli italianiSport - Calcio Grande Ascoli, addio ai sogni Ko immeritato con il BresciaCronaca - Locale Tremila firme per dire no al progetto dell'asse Nord-SudCronaca - Locale Rapina in una gioielleria del centro Bottino da 40mila euroCronaca - Locale Mille pasticche di ecstasy sequestrate Un giovane modenese in manetteVarie Grottammare, la 'Perla dell'Adriatico' Al via la seconda edizione del premioSpettacolo - Locale Una vincitrice di Musicultura in gara a Sanremo Mostra: Carducci e i miti della bellezzaTEATRO SOCIALE Stagione di prosa 2007/2008Stagione di qualità al Teatro ComunaleLa Belle Epoque. 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LA FOTO DEL GIORNO Tutti i premier in campo Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché RICERCA ANNUNCI pubblicità contattaci guadagna con Quotidiano.net fai di Quotidiano.net la tua Homepage aggiungi ai preferiti le news sul tuo pc rss archivio HOME - Copyright © 2008 MONRIF NET S.r.l. P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Informativa al trattamento dei dati personali - Powered by Softec.

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Avvocati a convegno per parlare di class action (sezione: Class action)

( da "Varesenews" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Busto Arsizio - Giovedì 28 febbraio toghe riunite sotto l'egida del sindacato avvocati per discutere di un nuovo elemento legale: la possibilità dell'class="hilite">azione risarcitoria collettiva Avvocati a convegno per parlare di class="term">class class="term">action Class class="term">action: un tema nuovo per la giustizia italiana, che sarà affrontato giovedì 28 febbraio in un convegno a Busto Arsizio dal titolo "Class class="term">action: aspetti sostanziali e legali". Organizza il sindacato avvocati in collaborazione con l'Ordine professionale e con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio. L'appuntamento è per le ore 15 presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli (via Molino, 2, angolo viale Cadorna). Presiederà i lavori Walter Picco Bellazzi, presidente del sindacato avvocati bustese. Interveranno i proff. Luigi Paolo Comoglio, docente di diritto processuale civile alla Cattolica di Milano e alla LIUC di Castellanza, e Paolo Della Vedova, docente di diritto processuale civile e societario alla LIUC. Per partecipare è necessario iscriversi: le modalità di iscrizione sono pubblicate sul sito http://www.sindacatoavvocatibustoarsizio.it Mercoledi 27 Febbraio 2008.

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Class action contro Network Solutions e ICANN (sezione: Class action)

( da "KataWeb News" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Alle 12:59 - Fonte: webnews.it - 0 commenti Un gruppo di cittadini americani ha intentato causa contro Network Solutions, accusata di bloccare i domini web non ancora registrati per instaurare un monopolio. L'accusa riguarda anche ICANN, che non avrebbe vigilato a sufficienza Leggi la notizia completa Commenta la notizia.

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La guerra dei prosciutti (sezione: Class action)

( da "Opinione, L'" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Oggi è Mer, 27 Feb 2008 Edizione 40 del 27-02-2008 Arrivano alla frontiera con la Cina e vengono rispediti indietro, Pechino non rispetta gli accordi commerciali: è caso diplomatico La guerra dei prosciutti Nel 2006 Prodi ha vantato l'apertura del mercato asiatico al made in Italy. Parole smentite dai fatti di Elisa Borghi Da ormai un anno i prosciutti italiani sono al centro di un curioso caso diplomatico. Come prevede un accordo firmato nel 2006, a cadenza regolare i crudi di Parma e San Daniele vengono imballati con tutti i crismi e spediti in Cina per essere smerciati nel più grande mercato asiatico. Ma una volta arrivati alla frontiera, vuoi per un motivo vuoi per un altro, gli italici prosciutti non riescono a superare la diligente ispezione dei funzionari locali, che negano il permesso d'ingresso e li rispediscono inesorabilmente al mittente. Monotona ed uguale a se stessa, la faccenda si ripete da mesi e stupisce la coltre di silenzio calata su questi fatti. Solo alla fine della settimana scorsa qualcosa è cambiato. La Coldiretti ha alzato la voce e ha diffuso un comunicato stampa con cui non solo solleva il problema della fallimentare esportazione dei prosciutti di Parma e San Daniele ma giudica "pretestuose" le motivazioni addotte dai cinesi per chiudere le frontiere. Fra le righe, l'associazione di categoria degli agricoltori lascia intendere che il permesso d'ingresso venga negato per rigurgiti protezionistici o forse nella speranza di ottenete dall'Italia una contropartita di qualche genere. "Le dogane cinesi - recita il comunicato - respingono con pretestuose motivazioni amministrative prodotti alimentari made in Italy. In particolare, sarebbero stati rispediti al mittente prosciutti di Parma e San Daniele nonostante il via libera formale concesso dalle Autorità del paese asiatico già nel luglio 2007". Cinquanta prosciutti crudi "sono stati fermati dal personale doganale di Pechino che ha adotto come motivazione la mancanza di un codice di regolamentazione scritto". Uno stop che "riguarda anche altri importanti prodotti italiani come l'ortofrutta fresca ed in particolare mele e kiwi e che appare ingiustificato, raffredda gli entusiasmi generati dai ripetuti annunci dei viaggi diplomatici ed evidenzia la necessità di rivedere i rapporti commerciali tra i due Paesi". Abbiamo così deciso di svolgere una breve inchiesta per capire come mai un settore fondamentale del Made in Italy come l'agroalimentare, additato da politici e imprenditori come una delle poche aree di eccellenza del Paese, non riesca a penetrare nel promettente mercato cinese, quali danni questo arrechi alla nostra economia e soprattutto perché insigni membri del governo Prodi - dal ministro De Castro e Emma Bonino, da D'Alema a Livia Turco - hanno venduto la pelle del Dragone molto prima di averlo preso. Ne abbiamo scoperte di cotte e di crude. Paladini del made in Italy Alla fine di novembre 2006, di ritorno da un viaggio a Pechino e Shanghai, il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro dichiarava: "Questa mia visita in Cina è la messa a punto di una percorso dalla doppia meta: da un lato la promozione e l'incentivazione dei prodotti italiani su un mercato di grandissime potenzialità, dall'altro la tutela per i nostri marchi e per la loro corretta commercializzazione. Il consumatore - spiegava il ministro - vuole il vero prodotto italiano. E fare in modo che negli scaffali stranieri trovi posto e si affermi solo il Made in Italy genuino è una vittoria per le nostre produzioni ma anche per chi desidera poterle portare in tavola". Con particolare riferimento ai prosciutti, a termine dell'incontro con Ge Zhirong, viceministro dell'Aqsis (Amministrazione cinese per la qualità e l'ispezione), De Castro sottolineava come "Finalmente abbiamo ottenuto il via libera all'esportazione dei nostri prosciutti in Cina. Ci è stato confermato il risultato positivo della visita compiuta in Italia da ispettori cinesi, sono stati riconosciuti altri ventisette prosciuttifici e quattro macelli che a breve potranno esportare in Cina prosciutto crudo, con particolare riferimento al Parma e al San Daniele. Abbiamo anche registrato un positivo atteggiamento a proseguire nelle iniziative finalizzate a consentire l'importazione in Cina di prodotti cotti della salumeria italiana. Si tratta di iniziative concrete destinate ad accompagnare lo sforzo di internazionalizzazione delle imprese dell'agroalimentare italiano in coerenza con gli obiettivi del nostro governo". Ma De Castro non è stato il primo membro del governo Prodi a varcare le porte della città proibita (ai prosciutti). Prima di lui erano stati nel Paese asitico, nel settembre del 2006, lo stesso presidente del Consiglio insieme a: Rosy Bindi, Emma Bonino, Antonio Di Pietro e Fabio Mussi, Sergio D'Antoni, Mauro Agostini, Ricardo Franco Levi, Gianni Vernetti. Una nutrita schiera di parlamentari e ministri che hanno fatto tappa in cinque città (Nanchino, Canton, Shanghai, Tianjin, Pechino) con l'obbiettivo di presentare il "Sistema Italia" alla Cina. A questa missione è stato dato un grande risalto mediatico e l'evento fu presentato dal governo come "una iniziativa di particolare importanza, condotta con una strategia completamente nuova sotto gli aspetti economici, politici e culturali, che vedrà il governo italiano impegnato in una serie di incontri istituzionali con i vertici della Repubblica popolare cinese". Il 4 marzo 2007, è stata poi Livia Turco a pronunciarsi sull'argomento. Mentre le agenzie di stampa battevano la notizia che si era "conclusa positivamente la lunga negoziazione con il Governo della Repubblica Popolare Cinese per aprire il mercato più popoloso del mondo ai prosciutti italiani stagionati di Parma e San Daniele" (Ansa), il ministro della Salute commentava: "Questo successo è anche frutto di una brillante azione collettiva delle diverse amministrazioni coinvolte e delle imprese italiane ed è uno dei primi risultati della nuova politica di apertura al mercato cinese che è seguita alla visita in Cina del Presidente del Consiglio Prodi nel settembre scorso". Oggi è palese che i risultati raggiunti sono molto diversi da quelli vantati dal governo. Che ha cantato vittoria troppo presto e senza motivo. Consorzi e ministeri Abbiamo chiesto ai Consorzi del prosciutto di Parma e San Daniele di darci la loro versione dei fatti. L'ufficio stampa del San Daniele ha fatto sapere che loro nemmeno ci provano a mandare merce in Cina. Consapevoli dei problemi di esportazione preferiscono evitare sprechi di tempo e denaro. Da Parma, il direttore Stefano Fanti manifesta l'apprensione per una situazione di stallo che compromette lo sviluppo commerciale in un'area dalle enormi potenzialità. Per tenersi sull'approssimativo si pensi a cosa succederebbe se ogni cinese - un miliardo e trecento milioni di persone - consumasse una sola fetta di prosciutto al giorno... Poi abbiamo chiesto ai ministeri. Il dottor Salemi, capo ufficio stampa del ministro Bonino, ha spiegato che la competenza in materia non è strettamente loro, che si occupano principalmente di quanto avviene nei consessi internazionali come il Wto. Mentre dal ministero delle Politiche agricole, il consigliere Starace pur non negando i fatti ha dichiarato (nell'intervista sotto), che oggi come oggi non si può parlare di problemi di esportazione perché nessuno si è mai lamentato di nulla. Un consiglio non richiesto ai direttori dei Consorzi del Prosciutto Parma e San Daniele: è ora di prendere carta e penna e mandare due righe ai dicasteri competenti.

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TURISMO (sezione: Class action)

( da "Sicilia, La" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

Il dibattito che si sta sviluppando in Italia in seguito all'introduzione dell'azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori ha fatto un significativo passo avanti lunedì, in occasione del convegno che si è svolto a Roma, per iniziativa del Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti. Il nuovo articolo 140 bis del Codice del Consumo rappresenta certamente una novità. Siamo, infatti, di fronte ad un nuovo strumento che l'ordinamento giuridico mette a disposizione della collettività con il fine di far valere al meglio i diritti che altre norme del medesimo ordinamento prevedono a favore dei singoli consumatori. Non siamo di fronte ad una normativa che crea nuovi diritti sostanziali, ma ad una disciplina che intende rendere più efficaci i diritti già previsti dall'ordinamento. Semplificando, possiamo, così sintetizzare. I diversi diritti sanciti dall'ordinamento sono la voce, l'azione collettiva è il microfono per amplificare l'efficacia dei diversi diritti di cui sono già titolari i cittadini. Uno dei successi più importanti che la normativa in materia di azione collettiva potrà conseguire è quello di spingere le imprese ad adottare comportamenti virtuosi nei rapporti con i consumatori e con gli utenti. L'azione collettiva risarcitoria dovrebbe diventare un deterrente per spingere le imprese ad eliminare o modificare comportamenti illegittimi o comunque non improntati al rispetto dei principi di correttezza e buona fede. Affinché ciò accada, l'azione collettiva risarcitoria deve, al momento dell'applicazione pratica, dimostrarsi uno strumento di provata efficacia. Ad oggi è assai difficile ipotizzare quali potranno essere gli effetti pratici della nuova disciplina. Il mondo dell'associazionismo consumeristico nazionale dovrebbe riuscire ad interpretare l'azione collettiva non come competizione tra le diverse sigle, ma come un'opportunità per unire le forze per il raggiungimento di un obiettivo comune. Le associazioni hanno oggi l'opportunità, anzi l'"obbligo", di fondere le diverse competenze per assicurare il miglior successo alla neonata class action. Sarebbe un importante passo avanti, per l'intero sistema consumeristico italiano, se le associazioni riuscissero a dar vita a comuni pool di tecnici con l'obiettivo di studiare in modo approfondito la materia. E' indubbio, infatti, che i problemi giuridici che la nuova disciplina in materia di azione collettiva risarcitoria pone sono di notevole spessore, così come è evidente che il promotore dell'azione collettiva dovrà assumersi notevoli oneri di natura organizzativa e finanziaria. A tal proposito, basti pensare all'obbligo di dare idonea pubblicità ad un'azione collettiva, che ha superato il giudizio di ammissibilità da parte del Tribunale competente. Infine non bisogna poi dimenticare alcuni difetti della legge che possono anche limitarne l'efficacia: a) una procedura lenta e farraginosa, che rischia di allungare di molto i tempi della decisione; b) la mancanza di esecutività della prima sentenza del giudice, che indebolisce di fatto il concreto diritto del consumatore al risarcimento; c) i costi eccessivi che possono scoraggiare i soggetti legittimati dal proporre azioni; d) un numero ristretto di ambiti nei quali l'azione può essere esperita, ad esempio è esclusa l'azione nei confronti della Pubblica amministrazione. Carmelo Calì Presidente Confconsumatori Sicilia.

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Valutazione di idoneita' della disciplina delle procedure di raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in data 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sind (sezione: Class action)

( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)

Argomenti: Class Action

DELIBERAZIONE 24 Gennaio 2008 Valutazione di idoneita' della disciplina delle procedure di raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in data 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu, riguardante il personale direttivo di Poste Italiane S.p.a. (pos. 28962). (Deliberazione n. 08/41). Pag. 48 LA COMMISSIONE Su proposta del prof. Vincenzo Lippolis, delegato per il settore, Premesso: 1) che il servizio postale rientra nel campo di applicazione della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, in relazione alla liberta' di comunicazione costituzionalmente garantita (art. 1, comma 2, lettera e); 2) che la disciplina vigente delle prestazioni indispensabili e delle altre misure da garantire in caso di sciopero nel servizio postale e' contenuta nella Regolamentazione provvisoria formulata dalla Commissione con delibera n. 02/37 del 7 marzo 2002 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2002); 3) che, con nota del 5 settembre 2007, Poste Italiane S.p.a. ha trasmesso alla Commissione, ai fini della valutazione di idoneita' di cui all'art. 13, lettera a) della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, una disciplina negoziale delle procedure di raffreddamento e di conciliazione (art. 18) definita dalle parti in occasione della stipulazione del nuovo C.C.N.L. dell'11 luglio 2007 per il personale non dirigente di Poste Italiane S.p.a.; 4) che, con nota del 14 settembre 2007, la Commissione ha inviato il nuovo testo dell'art. 18 del C.C.N.L. alle organizzazioni dei consumatori e degli utenti, ai fini dell'acquisizione del relativo parere, secondo quanto previsto dal citato art. 13, lettera a), della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000; 5) che con deliberazione n. 07/550 dell'11 ottobre 2007 la Commissione ha valutato idonea, ai sensi dell'art. 13, lettera a), della legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, la suddetta disciplina delle procedure di raffreddamento e di conciliazione di cui all'art. 18 del C.C.N.L. dell'11 luglio 2007 riguardante il personale non dirigente di Poste Italiane S.p.a.; 6) che, successivamente, in data 26 ottobre 2007 Poste Italiane S.p.a. ha trasmesso, ai fini della valutazione di idoneita' di cui all'art. 13, lettera a) della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, l'accordo sulle procedure di raffreddamento e conciliazione del 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu, riguardante il personale direttivo di Poste Italiane S.p.a.; Considerato 1) che il predetto accordo sulle procedure di raffreddamento e conciliazione del 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu riproduce esattamente il contenuto della disciplina (art. 18 procedure di raffreddamento e conciliazione) del C.C.N.L. dell'11 luglio 2007, gia' valutata idonea dalla Commissione con deliberazione n. 07/550 dell'11 ottobre 2007; 2) che pertanto anche l'accordo in esame risponde alle esigenze di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000. Valuta idonea ai sensi dell'art. 13, lettera a), della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, la disciplina delle procedure di raffreddamento e di conciliazione sottoscritta in data 2 agosto 2007 tra Poste Italiane S.p.a. e le organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu riguardante il personale direttivo di Poste Italiane S.p.a.; Dispone la trasmissione della presente delibera ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 13, lettera n), della legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni, nonche', al Ministro delle comunicazioni, a Poste Italiane S.p.a., ed alle Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Sindip Quadri, Tecstat Usppi e Ciu, Dispone inoltre la pubblicazione della presente delibera e dell'accordo dichiarato idoneo nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nonche' l'inserimento sul sito internet della Commissione. Roma, 24 gennaio 2008 Il presidente: Martone Allegato Verbale di accordo Art. 18. Procedure di raffreddamento e conciliazione Ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, punto 2 della legge n. 146 del 1990, cosi' come integrata dalla legge n. 83 del 2000 - secondo il quale nei contratti collettivi devono essere in ogni caso previste procedure di raffreddamento e di conciliazione obbligatorie per entrambe le Parti - ed al fine di favorire il regolare andamento delle relazioni industriali, prevenendo e riducendo quanto piu' possibile le situazioni conflittuali ed i conseguenti effetti negativi nei confronti della clientela, Azienda e OO.SS. osserveranno le procedure di raffreddamento e di conciliazione in appresso specificate. A) Controversie collettive. Le controversie aventi ad oggetto la disciplina del rapporto di lavoro e l'esercizio dei diritti sindacali che riguardano una pluralita' di dipendenti dovranno essere sottoposti al tentativo di composizione da effettuarsi tra la Societa' e le OO.SS. stipulanti, esclude,ridosi durante la fase di confronto il ricorso a qualsiasi forma di azione sindacale e legale. E' esclusa dalla predetta procedura la materia attinente i licenziamenti collettivi, per la quale si applica la legge n. 223 del 1991. Al realizzarsi della fattispecie di cui al primo comma della presente lettera A), ad iniziativa delle OO.SS. nazionali stipulanti mediante atto scritto contenente le motivazioni della controversia, si dara' corso alla procedura di confronto secondo i tempi e le modalita' disciplinate dall'art. 2, lett A), del presente CCNL. B) Conflitti di lavoro. 1) Livello di Unita' Produttiva. Qualora insorga un conflitto collettivo di lavoro presso una Unita' Produttiva, la R.S.U. interessata unitamente ad almeno una delle competenti strutture territoriali del sindacato, apriranno la procedura di seguito indicata dando in tal senso motivata comunicazione scritta alla struttura aziendale dell'Unita' Produttiva. Entro i tre giorni successivi alla ricezione della predetta comunicazione, l'Azienda avviera' con la Delegazione sindacale di cui all'art. 7, lettera a), del presente CCNL, incontri finalizzati alla ricerca delle possibili soluzioni conciliative. Dopo tre giorni successivi alla data del primo incontro, la procedura si intendera' comunque esaurita tra le Parti ad ogni conseguente effetto. Ove la predetta procedura non si concluda con una conciliazione tra le Parti, si dara' luogo ad un ulteriore tentativo di composizione tra le Parti a livello regionale. In tal senso l'Azienda, entro i 3 giorni successivi alla chiusura della procedura di cui al comma che precede, avviera' con la Delegazione di cui all'art. 7, lettera b) del presente CCNL, incontri finalizzati alla ricerca di possbili soluzioni conciliative. La procedura di cui ai commi che precedono, in tutte le sue fasi, si intende comunque esaurita e conclusa tra le Parti decorsi 12 giorni lavorativi, comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro a livello di Unita' Produttiva. Ove il conflitto a livello di Unita' Produttiva insorga su materie gia' oggetto delle procedure di cui all'art. 2, lettera A) e B), entro i 3 giorni successivi alla ricezione della comunicazione di cui al comma 1 del presente punto 1, l'Azienda fissera' l'incontro con la Delegazione sindacale di cui all'art. 7, lettera a) del presente CCNL al fine di ricercare possibili soluzioni conciliative. In caso di esito negativo si dara' luogo, entro i successivi 3 giorni, ad un ulteriore tentativo di conciliazione a livello regionale con la Delegazione di cui all'art. 7, lettera b) del presente CCNL. La procedura di cui al comma che precede si intende comunque esaurita e conclusa tra le Parti decorsi 7 giorni lavorativi, comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro tenutosi a livello di Unita' Produttiva. Durante l'espletamento della procedura di cui sopra le Parti si asterranno da ogni azione diretta. 2) Livello regionale. Qualora insorga un conflitto collettivo di lavoro presso piu' Unita' Produttive di una stessa regione, la Segreteria regionale dell'O.S. stipulante interessata dara' in tal senso motivata comunicazione scritta alla struttura R.U. di Regione dell'Azienda, chiedendo l'attivazione della procedura di seguito indicata. Entro i tre giorni successivi alla ricezione della predetta comunicazione, l'Azienda avviera' con la Delegazione sindacale di cui all'art. 7, lettera b) del presente CCNL, incontri finalizzati alla ricerca delle possibili soluzioni conciliative. Dopo 8 giorni lavorativi, comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro la procedura si intendera' comunque esaurita e conclusa tra le Parti ad ogni conseguente effetto. Ove il conflitto di lavoro insorga su materie gia' oggetto delle procedure di cui all'art. 2, lettera A) e B) del presente CCNL, la procedura di cui al comma che precede dovra' ritenersi conclusa dopo 6 giorni lavorativi, comprensivi del sabato, a partire dal primo incontro. Durante l'espletamento delle procedure di cui sopra le Parti si asterranno da ogni azione diretta. 3) Livello nazionale. Qualora insorga un conflitto collettivo che interessi piu' regioni la Segreteria nazionale della O.S. stipulante interessata dara' in tal senso motivata comunicazione scritta, con effetto nei confronti di tutte le OO.SS. stipulanti, alla struttura centrale di Risorse umane chiedendo l'attivazione della procedura di seguito indicata. Entro i tre giorni successivi alla ricezione della predetta comunicazione, l'Azienda dara' corso ai conseguenti incontri finalizzati alla ricerca delle possibili soluzioni conciliative. Dopo dieci giorni successivi alla data del primo incontro tra le Parti, la procedura si intendera' comunque esaurita e conclusa ad ogni conseguente effetto. Ove il conflitto di lavoro insorga su materie gia' oggetto delle procedure di cui all'art. 2, lettera A) e B) del presente CCNL, la procedura di cui al comma che precede dovra' ritenersi conclusa dopo 5 giorni successivi alla data del primo incontro. Le Parti si danno atto che con le procedure di cui alla lettera B) del presente articolo hanno inteso dare anche applicazione alle previsioni vigenti in materia di "procedure di raffreddamento e di conciliazione" di cui alla legge n. 83 del 2000 ed all'Accordo dell'11 luglio 2007. Dichiarazione a verbale Le Parti convengono di sottoporre alla competente Commissione di garanzia le norme di cui al presente articolo, ai fini della valutazione di cui all'art. 13, lettera a) della legge n. 146/90, cosi' come modificata ed integrata dalla legge n. 83/2000. Conseguentemente, all'esito positivo della predetta valutazione, la normativa di cui al presente Accordo sostituira' la disciplina prevista dall'art. 18 del CCNL 11 luglio 2007. Nelle more della predetta valutazione le Parti continueranno ad osservare le procedure previste dall'art. 18 del CCNL 11 luglio 2007. Roma, 2 agosto 2007 p. Poste Italiane S.p.a. (Firmato) p. le OO.SS. SINDIP QUADRI (Firmato) TECSTAT USPPI (Firmato) CIU (Firmato).

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Principi di valutazione dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni - responsabilita' disciplinare (sezione: Class action)

( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)

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DIRETTIVA 6 Dicembre 2007, n. 8 Principi di valutazione dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni - responsabilita' disciplinare. Pag. 45 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato generale Alle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo Al Consiglio di Stato - Ufficio del Segretario generale Alla Corte dei conti - Ufficio del Segretario generale All'Avvocatura generale dello Stato - Ufficio del Segretario generale Alle Agenzie All'ARAN Alla Scuola superiore della pubblica amministrazione - Roma Agli Enti pubblici non economici (tramite i Ministeri vigilanti) Agli Enti pubblici (ex art. 70 del decreto legislativo n. 165/01) Agli Enti di ricerca (tramite i Ministeri vigilanti) Alle Istituzioni universitarie (tramite il Ministero dell'istruzione dell'Universita' e della ricerca) Alle Camere di commercio industria agricoltura e artigianato (tramite il Ministero dello sviluppo economico) Alle Aziende del Servizio sanitario nazionale Ai Nuclei di valutazione Agli Organi di controllo interno e, per conoscenza Alla Conferenza dei presidenti delle Regioni All'ANCI All'UPI Alla CRUI All'UNIONCAMERE 1. Premessa. L'attribuzione all'area dirigenziale del ruolo e dei poteri del datore di lavoro, impone una continua ed attenta disamina in merito alla condotta mantenuta dal personale assegnato alle varie strutture, sia sotto il profilo dell'esatto adempimento delle prescrizioni contrattuali che della conformita' alle regole deontologiche previste per i dipendenti pubblici. Le prestazioni lavorative di tutti coloro che agiscono all'interno degli apparati pubblici devono garantire non il semplice ossequio alle prescrizioni contrattuali, ma una completa adesione ai valori che sormontano l'azione delle pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni devono infatti perseguire l'interesse pubblico, garantendo ai cittadini, nel contempo, modalita' di comunicazioni che assicurino la comprensibilita' e l'affidabilita' degli atteggiamenti e dichiarazioni di ogni addetto. Si ricorda che con decreto del Ministro della funzione pubblica del 28 novembre 2000, e' stato approvato il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e che e' stata successivamente adottata, dallo stesso Ministro la circolare 12 luglio 2001, n. 2198 inerente le norme sul comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Le prescrizioni contenute nel Codice di comportamento tratteggiano i principi cui i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono conformarsi non solo in occasione dell'adempimento della prestazione lavorativa, ma anche con riguardo ai contatti sociali. Il suddetto codice, infatti, pone degli specifici vincoli con riferimento ai rapporti con il pubblico (art. 11 del Codice) nonche' alle condotte da mantenere nella vita sociale (art. 9). E' opportuno ricordare che tutte le prescrizioni contenute nel Codice di condotta assumono, oltre che un valore etico, uno specifico rilievo giuridico, atteso che e' sulla base dello stesso che possono essere comminate le sanzioni di piu' tenute afflittivita'. 2. La valutazione delle condotte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni alla luce del Codice di comportamento. Con riferimento alle sanzioni del rimprovero verbale o scritto (censura) o della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione, i contratti collettivi associano, generalmente, tale misura alla "a) inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonche' dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme ai principi di correttezza verso altri dipendenti o nei confronti del pubblico; c) negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilita', debba espletare azione di vigilanza; d) inosservanza delle norme in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro nel caso in cui non ne sia derivato un pregiudizio al servizio o agli interessi dell'amministrazione o di terzi; e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'amministrazione, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 6 della legge 20 maggio 1970, n. 300; f) insufficiente rendimento" (cosi' l'art. 13 del Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto ministeri per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003). I dirigenti delle varie strutture destinatarie della presente direttiva sono tenuti a verificare che le condotte dei dipendenti siano conformi a tali indicazioni. In particolare, l'"inosservanza delle disposizioni di servizio", presuppone che i dirigenti assegnino specifiche responsabilita' in capo ai dipendenti. L'art. 11 del Codice di comportamento prescrive che ciascun "dipendente in diretto rapporto con il pubblico presti adeguata attenzione alle domande di ciascuno e fornisca le spiegazioni che gli siano richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti dell'ufficio. Nella trattazione delle pratiche egli rispetta l'ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto motivando genericamente con la quantita' di lavoro da svolgere o la mancanza di tempo a disposizione. Egli rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde sollecitamente ai loro reclami". Se si combina quanto previsto nel Codice di comportamento con quanto prescritto nei vari C.C.N.L. si evince che i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono tenuti ad una condotta improntata alla sollecitudine e correttezza dell'azione amministrativa, diretta ad impedire generiche quanto, molto spesso, pretestuose giustificazioni all'inazione o ai ritardi. La regola comportamentale, infatti, qualifica come indebito il rinvio della trattazione delle questioni d'ufficio, in ragione di un indimostrato (ed indimostrabile) eccessivo carico di lavoro. Devono quindi censurarsi quelle amministrazioni che giustificano il mancato rispetto dei termini procedimentali in considerazione della mole di lavoro ovvero con la difficolta' nel reperimento della documentazione istruttoria. Tali comportamenti, peraltro, comportano censure di illegittimita' da parte dell'autorita' giurisdizionale amministrativa, in tutti quei casi in cui il trascorrere del termine per la conclusione del procedimento, equivale a provvedimento di diniego. Cosi' la giurisprudenza amministrativa ha qualificato come illegittimo il rigetto dell'istanza, ove cio' sia ricondotto ad una "difficolta' di reperimento del fascicolo" (TAR Lazio, sentenza 14 ottobre 2003, n. 8356). 3. In particolare, l'"insufficiente rendimento". L'insufficienza del rendimento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, integra il presupposto per l'applicazione di sanzioni disciplinari di vario livello, in ragione della gravita' e continuita' della condotta mantenuta (in genere dal semplice rimprovero verbale o scritto alla multa di importo pari a 4 ore di retribuzione fino al licenziamento con preavviso). Il parametro cui occorre fare riferimento, deve rinvenirsi nell'art. 2104 del codice civile, secondo cui "il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa". Presupposto per l'applicazione della sanzione disciplinare e' l'imputabilita' della condotta negligente e non il semplice mancato raggiungimento delle prestazioni attese. La mancata realizzazione delle prestazioni attese potrebbe, infatti, essere addebitabile a ragioni oggettive, non imputabili in quanto connesse alle condizioni psico-fisiche del dipendente. L'esigenza di commisurare la condotta del personale addetto alle varie strutture pone a carico dei responsabili degli uffici, l'onere di precisare la qualita' della prestazione attesa da ciascuno. Con riferimento all'intestazione della qualita' di responsabile del procedimento, appare opportuno precisare l'inderogabilita' del rispetto delle prescrizioni contenute nella legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, recante norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Le modifiche apportate alla legge n. 241 del 1990, hanno introdotto nuovi adempimenti a carico dell'amministrazione procedente, quali l'obbligo di disporre la comunicazione di avvio del procedimento anche nei confronti del soggetto che ha presentato l'istanza sulla cui base si e' avviato lo stesso procedimento (art. 8, comma 2 c-ter della legge n. 24l del 1990), ovvero la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza (art. 10-bis della legge n. 241 del 1990). Suddetti adempimenti, in quanto previsti da fonte legislativa e finalizzati a favorire la partecipazione al procedimento da parte dei destinatari del provvedimento finale, appaiono strumentali al perseguimento dei valori della trasparenza ed imparzialita' dell'amministrazione. Le amministrazioni destinatarie della presente direttiva, sono tenute ad avviare l'azione disciplinare ove i dipendenti responsabili dei procedimenti violino le suddette prescrizioni, ovvero adempiano secondo modalita' inadeguate e/o incomplete (ad esempio: omettendo di indicare tutte le informazioni previste come contenuto necessario della comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 8 della legge n. 241 del 1990). Le violazioni di prescrizioni formali previste dal legislatore, integra una condotta palesemente negligente, talche' non possono tollerarsi ritardi o approssimazioni. Si consideri altresi' che le suddette violazioni espongono l'amministrazione al rischio di subire l'annullamento dei provvedimenti in sede giurisdizionale, in considerazione della violazione del principio del contraddittorio, nonche' un sicuro detrimento alla propria immagine. 4. I controlli sulle assenze per motivi di salute. I dirigenti delle amministrazioni destinatarie della presente direttiva sono tenuti ad assicurare il rispetto, da parte dei dipendenti assenti per ragioni di salute, delle prescrizioni contrattuali in tema di produzione dei certificati medici. Con riferimento alle assenze di un solo giorno lavorativo, per ragioni di salute, si precisa che l'amministrazione e' comunque tenuta a pretendere la produzione della certificazione sanitaria, sussistendo, come riconosciuto dalla giurisprudenza, il potere di verificare la legittimita' delle cause di assenza del dipendente dal servizio, a fortiori per le assenze (brevi) per malattia, che, per la loro imprevedibilita', sfuggono al controllo dell'amministrazione e costituiscono, tra quelle consentite, la piu' ricorrente ed onerosa forma di assenza dal servizio. I dirigenti delle strutture pubbliche sono altresi' invitati a concludere, ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, accordi con le competenti strutture sanitarie, allo scopo di assicurare che ogni dipendente assente per ragioni di salute, venga sottoposto, nella stessa giornata, a visita fiscale. Si precisa altresi' che ove la competente struttura sanitaria non sia nelle condizioni di assicurare, nella stessa giornata, la visita fiscale per ogni dipendente assente, le amministrazioni possono comunque concludere accordi, ai sensi dell'art. l7 della legge n. 241 del 1990 con altre strutture pubbliche, allo scopo di conseguire la necessaria valutazione sanitaria. Al fine di favorire le attivita' di controllo da parte dei medici fiscali, si invitano i dirigenti delle amministrazioni destinatarie della presente direttiva, a predisporre adeguati mezzi di comunicazione affinche' i dipendenti che abbiano la legittima esigenza di allontanarsi dal proprio domicilio, possano informare l'amministrazione di tale circostanza. A tal fine appare proporzionata la predisposizione di un numero telefonico/fax ovvero di un indirizzo di posta elettronica, esclusivamente destinato a ricevere le comunicazioni relative ad eventuali allontanamenti dal domicilio, da parte dei dipendenti assenti per ragioni di salute. L'inosservanza delle prescrizioni inerenti la tempestivita' ed adeguatezza della produzione dei documenti sanitari diretti ad attestare la legittimita' dell'assenza, ovvero l'allontanamento dal domicilio durante le fasce di reperibilita', senza previa comunicazione all'amministrazione, integrano condotte meritevoli di sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dai rispettivi Contratti collettivi nazionali di lavoro. 5. L'omessa attivazione delle procedure sanzionatorie come danno all'immagine dell'amministrazione. Le pubbliche amministrazioni, oltre ad assicurare il perseguimento del proprio fine istituzionale, sono anche tenute a mantenere un'immagine positiva della propria organizzazione. L'immagine dell'amministrazione e' oramai entrata tra i valori immateriali di ogni apparato pubblico. La Corte dei conti ha ricondotto fra i valori degli apparati pubblici, l'immagine delle pubbliche amministrazioni, ossia "la tutela della propria identita', del buon nome, della reputazione e credibilita', nonche' l'interesse che le competenze individuate siano rispettate, le funzioni assegnate siano esercitate, le responsabilita' dei funzionari attivate" (cosi' Corte dei conti, Sezioni riunite, Sentenza del 23 aprile 2003, n. 10/2003/QM). Il perfezionamento delle procedure sanzionatorie integra il presupposto per diffondere un'immagine di efficienza dell'apparato. La stessa Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione delle amministrazioni statali, con riferimento all'avvio dell'azione disciplinare in conseguenza di azioni penali ha registrato una condotta protesa a "minimizzare le sanzioni, in modo da prevenire i ricorsi degli interessati" (Corte dei conti, Sez. gestione contr. Stato, Relazione approvata con delibera 7/06/G). Tale atteggiamento appare ancora piu' diffuso rispetto alle fattispecie disciplinari di ancor piu' ridotta afflittivita', talche' appare indifferibile una piu' rigorosa applicazione delle prescrizioni vigenti, allo scopo di ricostruire l'immagine di efficienza ed efficacia degli apparati pubblici. 6. Funzioni di monitoraggio dell'Ispettorato della funzione pubblica. L'ispettorato per la funzione pubblica, ai sensi dell'art. 60, comma 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. l65, e' tenuto ad espletare un'attivita' di monitoraggio rispetto all'esercizio dell'azione disciplinare. A tal fine si invitano tutte le amministrazioni destinatarie della presente direttiva ad inviare all'indirizzo di posta elettronica ispettorato@funzionepubblica.it i dati relativi all'avvio dei procedimenti disciplinari ed agli esiti degli stessi. In particolare dovranno essere inviati, entro cinque giorni, le contestazioni mosse al dipendente, con specifico riferimento alla violazione imputata al medesimo nonche' il successivo esito del procedimento. Al fine di tutelare la riservatezza dei soggetti sottoposti a procedimento disciplinare, stante la funzione di mero monitoraggio dell'attivita' espletata dall'Ispettorato della funzione pubblica, appare proporzionato l'invio dei documenti suddetti previa rimozione del nominativo del dipendente. Sara' cura dell'amministrazione che avvia il procedimento disciplinare, individuare sistemi di riconoscimento degli atti, al fine di consentire che i documenti richiesti (contestazioni ed esito dell'azione disciplinare) possano essere riconosciuti dall'Ispettorato. A tal fine puo' giovare la sostituzione del nominativo del dipendente con un codice pedissequamente riportato in occasione di tutte le seguenti comunicazioni rese all'Ispettorato. Roma, 6 dicembre 2007 Il Ministro: Nicolais Registrato alla Corte dei conti il 15 gennaio 2008 Uffici istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Minisri, registro n. 1, foglio 120.

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Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005 (sezione: Class action)

( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)

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COMUNICATO Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005. Pag. 18 In data 11 febbraio 2008 alle ore 15,30 ha avuto luogo l'incontro tra: L'ARAN: nella persona del Presidente avv. Massimo Massella Ducci Teri: (firmato) e le seguenti Organizzazioni e Confederazioni sindacali: ===================================================================== Organizzazioni sindacali | Confederazioni sindacali ===================================================================== FP CGIL: (firmato) |CGIL: (firmato) CISL FPS: (firmato) |CISL: (firmato) UIL PA: (firmato) |UIL: (firmato) DICCAP SNALCC: (firmato) |CONFSAL: (firmato) ANQUAP: (firmato) |CIDA: (firmato) Al termine della riunione, le parti hanno sottoscritto l'allegato Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente dell'Unioncamere per il periodo normativo 2003-2005 e il biennio economico 2004-2005. Allegato CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE NON DIRIGENTE DELL'UNIONCAMERE PER IL PERIODO NORMATIVO 2003-2005 E IL BIENNIO ECONOMICO 2004-2005 Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI Capo I Art. 1. Campo di applicazione 1. Il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro, stipulato ai sensi dell'art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, esclusi i dirigenti, dipendente dall'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (d'ora in avanti "Unioncamere"). 2. Il riferimento al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni e' riportato nel testo del presente contratto come decreto legislativo n. 165 del 2001. 3. L'Ente consegna una copia del presente contratto ad ogni dipendente. Art. 2. Durata, decorrenza, tempi e procedure di applicazione del contratto 1. Il presente contratto concerne il periodo 1° gennaio 2003 - 31 dicembre 2005, per la parte normativa ed e' valido dal 1° gennaio 2004 fino al 31 dicembre 2005, per la parte economica. La suddetta durata viene stabilita, con carattere di straordinarieta' ed eccezionalita', al solo scopo di allineare i periodi contrattuali previsti per Unioncamere con quelli che caratterizzano i comparti di contrattazione collettiva e gli altri enti di cui all'art. 70 del decreto legislativo n. 165/2001. 2. Gli effetti decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione, salvo diversa prescrizione del presente contratto. L'avvenuta stipulazione viene portata a conoscenza dell'Ente con idonea pubblicita' da parte dell'ARAN. 3. Gli istituti a contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico sono applicati dall'Unioncamere entro trenta giorni dalla data di stipulazione di cui al comma 2. 4. Il presente contratto, alla scadenza, si rinnova tacitamente di anno in anno qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata, almeno tre mesi prima di ogni singola scadenza. In caso di disdetta, le disposizioni contrattuali rimangono integralmente in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo contratto collettivo. 5. Per evitare periodi di vacanza contrattuale, le piattaforme per il successivo rinnovo contrattuale sono presentate entro trenta giorni dalla sottoscrizione del presente C.C.N.L. Durante tale periodo e per il mese successivo alla presentazione delle piattaforme, le parti negoziali non assumono iniziative unilaterali ne' procedono ad azioni dirette. 6. Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica del presente contratto o a tre mesi dalla data di presentazione delle piattaforme, se successiva, ai dipendenti dell'Unioncamere e' corrisposta la relativa indennita' secondo le scadenze stabilite dall'Accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993, Per l'erogazione di detta indennita' e' richiesto specifico accordo secondo la procedura di cui agli articoli 47 e 48, comma 1, del decreto legislativo n. 165 del 2001. Titolo II RELAZIONI SINDACALI Capo I Art. 3. Relazioni sindacali 1. Si conferma il sistema delle relazioni sindacali previsto dal C.C.N.L. del 4 marzo 2003, con le modifiche ed integrazioni riportate ai seguenti articoli. Art. 4. Tempi e procedure per la stipulazione del contratto integrativo 1. Il Contratto collettivo integrativo - eccezionalmente ed in armonia con la previsione di cui all'art. 2, comma 1 - ha una durata triennale, si riferisce a tutti gli istituti contrattuali rimessi a tale livello e si svolge in un'unica sessione negoziale. Esso conserva la sua efficacia fino alla stipulazione dei successivi contratti. Sono fatte salve specifiche materie previste dal presente contratto che, per loro natura, richiedano tempi di negoziazione diversi, essendo legate a fattori organizzativi contingenti. L'individuazione e l'utilizzo delle risorse sono determinati in sede di contrattazione integrativa con cadenza annuale. 2. L'Unioncamere costituisce la propria delegazione trattante entro trenta giorni da quello successivo alla data di stipulazione del presente contratto e convoca la delegazione sindacale prevista dall'art. 9, comma 1, lettera b), del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, per l'avvio del negoziato, entro trenta giorni dalla presentazione delle piattaforme. 3. Il controllo sulla compatibilita' dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio e la relativa certificazione degli oneri, e' effettuato dal collegio dei revisori. A tal fine, l'ipotesi di contratto collettivo integrativo definita dalla delegazione trattante e' inviata al collegio dei revisori, entro cinque giorni, corredata dall'apposita relazione illustrativa tecnico finanziaria. Trascorsi quindici giorni senza rilievi, il contratto collettivo integrativo viene definitivamente sottoscritto. Per l'Unioncamere, la sottoscrizione e' demandata al presidente della delegazione trattante. In caso di rilievi da parte del collegio dei revisori, la trattativa deve essere ripresa entro cinque giorni. 4. Il contratto integrativo deve contenere apposite clausole per quanto concerne i tempi, le modalita' e le procedure di verifica della sua attuazione. 5. L'Unioncamere e' tenuta a trasmettere all'ARAN, entro cinque giorni dalla sottoscrizione definitiva, il testo contrattuale con la specificazione delle modalita' di copertura dei relativi oneri con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio. 6. Il presente articolo sostituisce i commi 5, 6, 7 ed 8 dell'art. 4 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, che sono, pertanto, disapplicati. Art. 5. Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing 1. Le parti prendono atto che nelle pubbliche amministrazioni sta emergendo, sempre con maggiore frequenza, il fenomeno del mobbing, inteso come forma di violenza morale o psichica in occasione di lavoro - attuato dal datore di lavoro o da altri dipendenti - nei confronti di un lavoratore. Esso e' caratterizzato da una serie di atti, atteggiamenti o comportamenti, diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale, aventi connotazioni aggressive, denigratorie e vessatorie tali da comportare un degrado delle condizioni di lavoro, idoneo a compromettere la salute o la professionalita' o la dignita' del lavoratore stesso nell'ambito dell'ufficio di appartenenza o, addirittura, tale da escluderlo dal contesto lavorativo di riferimento. 2. In relazione al comma 1, le parti, anche con riferimento alla risoluzione del Parlamento europeo del 20 settembre 2001, riconoscono la necessita' di avviare adeguate ed opportune iniziative al fine di contrastare la diffusione di tali situazioni, che assumono rilevanza sociale, nonche' di prevenire il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute fisica e mentale del lavoratore interessato e, piu' in generale, migliorare la qualita' e la sicurezza dell'ambiente di lavoro. 3. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente contratto e', pertanto, istituito uno specifico comitato paritetico con i seguenti compiti: a) raccolta dei dati relativi all'aspetto quantitativo e qualitativo del fenomeno del mobbing in relazione alle materie di propria competenza; b) individuazione delle possibili cause del fenomeno, con particolare riferimento alla verifica dell'esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l'insorgere di situazioni persecutorie o di violenza morale; c) formulazione di proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione e alla repressione delle situazioni di criticita', anche al fine di realizzare misure di tutela del dipendente interessato; d) formulare proposte per la definizione dei codici di condotta. 4. Le proposte formulate dal comitato sono presentate all'Unioncamere per i conseguenti adempimenti tra i quali rientrano, in particolare, la costituzione ed il funzionamento di sportelli di ascolto, nell'ambito delle strutture esistenti, l'istituzione della figura del consigliere/consigliera di fiducia nonche' la definizione dei codici, sentite le organizzazioni sindacali firmatarie. 5. In relazione all'attivita' di prevenzione del fenomeno di cui al comma 3, il comitato valuta l'opportunita' di attuare, nell'ambito dei piani generali per la formazione, previsti dall'art. 69 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, idonei interventi formativi e di aggiornamento del personale, che possono essere finalizzati, tra l'altro, ai seguenti obiettivi: a) affermare una cultura organizzativa che comporti una maggiore consapevolezza della gravita' del fenomeno e delle sue conseguenze individuali e sociali; b) favorire la coesione e la solidarieta' dei dipendenti, attraverso una piu' specifica conoscenza dei ruoli e delle dinamiche interpersonali all'interno degli uffici, anche al fine di incentivare il recupero della motivazione e dell'affezione all'ambiente lavorativo da parte del personale. 6. Il comitato e' costituito da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali rappresentative e da un pari numero di rappresentanti dell'ente. Il presidente del comitato viene designato tra i rappresentanti dell'ente ed il vicepresidente dai componenti di parte sindacale. Per ogni componente effettivo, e' previsto un componente supplente. Ferma rimanendo la composizione paritetica del comitato, dello stesso fa parte anche un rappresentante del comitato per le pari opportunita', appositamente designato da quest'ultimo, allo scopo di garantire il raccordo tra le attivita' dei due organismi. 7. L'Unioncamere favorisce l'operativita' del comitato e garantisce tutti gli strumenti idonei al suo funzionamento. In particolare valorizza e pubblicizza con ogni mezzo, nell'ambito lavorativo, i risultati del lavoro svolto dallo stesso. Il comitato e' tenuto a svolgere una relazione annuale sull'attivita' svolta. 8. Il comitato di cui al presente articolo rimane in carica per la durata di un quadriennio e, comunque, fino alla costituzione del nuovo. I componenti del comitato possono essere rinnovati nell'incarico per un solo mandato. 9. Nell'ambito dei programmi formativi di cui all'art. 69, comma 2, del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, l'Unioncamere promuove specifiche iniziative di formazione rivolte ai componenti del comitato di cui al presente articolo. Titolo III SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE Capo I Premessa Art. 6. Finalita' e principi 1. Gli obiettivi di pieno riconoscimento della professionalita' dei dipendenti e della qualita' delle prestazioni lavorative individuali richiedono l'impegno delle parti al fine di definire un sistema di classificazione professionale che, in un quadro di coerenza con le funzioni proprie di Unioncamere, assuma le caratteristiche di efficace strumento di supporto e di impulso dei processi di innovazione. 2. In coerenza con le finalita' indicate al comma 1, il nuovo sistema di classificazione del personale si basa sui seguenti principi: a) valorizzazione delle professionalita' interne per garantire prestazioni di elevata qualita'; b) flessibilita' nella gestione del personale in correlazione con l'effettivo sviluppo professionale. 3. Coerentemente con tali finalita' e principi, un ruolo primario e' attribuito alla formazione continua ed alle altre azioni di sviluppo delle competenze professionali, le quali, attraverso una serie organica ed articolata di interventi, costituiscono un fondamentale fattore di affermazione di una nuova cultura organizzativa e gestionale. 4. Le disposizioni di cui al presente titolo sostituiscono e disapplicano la disciplina contenuta nell'art. 2 del C.C.N.L. dell'11 settembre 1995. Capo II Classificazione Art. 7. Aree, profili professionali e livelli economici 1. Il sistema di classificazione del personale di Unioncamere e' articolato nelle aree A, B e C. 2. Le aree sono individuate mediante le declaratorie di cui all'allegato A, che descrivono l'insieme dei requisiti indispensabili per l'inquadramento nell'area medesima. 3. I profili professionali, collocati nelle aree A, B e C secondo le caratteristiche professionali indicate nell'allegato A, descrivono contenuti professionali di attribuzioni proprie dell'area di appartenenza. 4. Nell'ambito di ciascuna area sono previsti successivi livelli economici, secondo le indicazioni di cui all'allegata tabella 1. I livelli economici identificano livelli crescenti di capacita' e competenza professionale progressivamente acquisiti dal lavoratore nello svolgimento delle mansioni attribuite. L'attribuzione al personale dei livelli economici avviene in modo selettivo secondo la disciplina di cui all'art. 12. Fatto salvo quanto previsto al comma 5, l'accesso ai profili professionali avviene al livello economico iniziale dell'area. 5. Nell'allegato A sono altresi' indicate, per le aree B e C, piu' specifiche declaratorie per la individuazione di particolari profili caratterizzati da piu' elevati contenuti professionali. L'accesso ai predetti profili professionali avviene rispettivamente al livello B5 ed al livello C3, secondo le indicazioni di cui all'allegato A. 6. Ai sensi dell'art. 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, tutte le mansioni ascrivibili a ciascuna area, in quanto professionalmente equivalenti, sono esigibili. 7. Nulla e' innovato per quanto attiene alla categoria di cui all'art. 3 del C.C.N.L. dell'11 settembre 1995. Art. 8. Definizione dei profili professionali 1. In relazione alle proprie necessita' organizzative, Unioncamere istituisce i profili professionali, previa definizione dei criteri generali definiti in sede di contrattazione integrativa ai sensi dell'art. 14, comma 1, lettera a), b). 2. La definizione dei profili professionali si configura come risorsa organizzativa preordinata ad una gestione piu' flessibile e razionale del personale nonche' a garantire una migliore corrispondenza delle prestazioni lavorative dei dipendenti agli obiettivi di Unioncamere. 3. Ai fini della definizione dei criteri di cui al comma 1, si tiene conto dei seguenti principi: a) identificazione, nell'ambito del profilo, delle competenze professionali richieste per lo svolgimento di una gamma di attivita' differenziate, corrispondenti a macroprocessi organizzativi dell'ente; b) semplificazione dei contenuti professionali attraverso l'utilizzazione di formulazioni ampie ed esaustive; c) attualizzazione dei contenuti professionali in relazione al nuovo sistema di classificazione, ai processi di innovazione organizzativa ed alle nuove tecnologie adottate. Art. 9. Mansioni superiori 1. Nell'ambito del nuovo sistema di classificazione del personale previsto dal presente contratto, si considerano "mansioni immediatamente superiori": - le mansioni svolte all'interno della stessa Area nei particolari profili professionali di cui all'art. 7, comma 5; - per l'area A e per i profili di cui al precedente alinea, le mansioni corrispondenti all'area immediatamente superiore. 2. Il conferimento delle mansioni superiori di cui al comma 1 avviene nei seguenti casi : a) nel caso di vacanza di posto in organico, per non piu' di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura del posto vacante, anche mediante le progressioni tra le aree di cui all'art. 13; b) nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, per la durata dell'assenza; non rientra nella previsione l'ipotesi di assenza per ferie del titolare. 3. Il conferimento delle mansioni superiori di cui ai commi 1 e 2 e' comunicato per iscritto al dipendente incaricato, mediante le procedure stabilite da Unioncamere secondo il proprio ordinamento e nel rispetto di quanto previsto dalle vigente normativa in materia, sulla base di criteri, coerenti con la propria organizzazione, da definire non oltre tre mesi dall'entrata in vigore del presente contratto, che tengano conto del contenuto professionale delle mansioni da conferire, a seguito di preventiva informazione alle organizzazioni sindacali di cui all'art. 9, comma 1, del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. La disciplina delle mansioni superiori, come integrata dal presente articolo, trova applicazione dalla data di definizione dei predetti criteri. 4. Il dipendente assegnato alle mansioni superiori come definite al comma 2 ha diritto al trattamento economico previsto per il livello economico iniziale corrispondente alle mansioni conseguentemente esercitate, fermo rimanendo quanto percepito a titolo di retribuzione individuale di anzianita'. Per il periodo di conferimento delle mansioni superiori, cessa di essere corrisposto il differenziale tra livello economico acquisito e livello economico iniziale del profilo professionale di appartenenza. In relazione a tale differenziale, si applica quanto previsto dall'art. 29, comma 4. Capo III Accesso dall'esterno Art. 10. Modalita' per l'accesso dall'esterno 1. Il reclutamento del personale avviene con le modalita' previste dall'ordinamento Unioncamere in armonia con i principi previsti dalla vigente normativa in materia di assunzioni nelle amministrazioni pubbliche, con garanzia di adeguate percentuali di accesso dall'esterno. 2. In considerazione di quanto previsto dal comma 1, Unioncamere e' tenuta a riservare all'accesso dall'esterno una quota delle vacanze organiche pari ad almeno il 50% dei posti disponibili, nel rispetto delle disposizioni di legge nel tempo vigenti. 3. L'accesso dall'esterno alle aree avviene nel livello economico iniziale di ciascun profilo professionale. 4. Eventuali procedure di reclutamento gia' avviate prima dell'entrata in vigore del presente C.C.N.L. e in corso alla data di entrata in vigore dello stesso C.C.N.L., sono portate a termine secondo il previgente sistema di classificazione e, successivamente, conclusa la procedura, si provvede ad un nuovo inquadramento del dipendente, che avverra' con le modalita' indicate all'art. 15, comma 1. Capo IV Progressioni Art. 11. Progressioni all'interno del sistema di classificazione 1. Nell'ambito del nuovo sistema di classificazione sono possibili: a) sviluppi economici all'interno delle aree: si realizzano mediante progressione economica al livello economico immediatamente successivo; b) sviluppi professionali all'interno delle aree: si realizzano mediante passaggio, nell'ambito delle aree B e C, dal profilo professionale di appartenenza ad uno dei profili professionali di cui all'art. 7, comma 5; c) passaggi tra le aree: si realizzano mediante passaggio dall'area sottostante al livello economico iniziale dell'area immediatamente superiore, nel rispetto dell'art. 13. Art. 12. Criteri e procedure per gli sviluppi economici e professionali 1. Gli sviluppi economici e professionali di cui all'art. 11, lettera a) e b) sono effettuati secondo i criteri e le procedure di cui al presente articolo, integrabili nella contrattazione integrativa. 2. Gli sviluppi economici avvengono dal livello economico di appartenenza a quello immediatamente successivo, con decorrenza fissa dal 1° gennaio di ciascun anno per tutti i lavoratori, sulla base di criteri di valutazione selettiva che tengano conto delle competenze ed esperienze professionali possedute e delle prestazioni. 3. Lo sviluppo economico nell'ambito dei profili professionali delle aree B e C con accesso al livello iniziale dell'area si consegue rispettivamente fino ai livelli economici B4 e C2. 4. Gli sviluppi professionali all'interno delle aree B e C verso i particolari profili professionali di cui all'art. 7, comma 5, avvengono mediante procedure selettive interne aperte alla partecipazione di tutti i dipendenti in possesso dei requisiti, nonche' dei titoli culturali e professionali eventualmente previsti per l'accesso al profilo professionale cui si riferisce la selezione. 5. Le procedure selettive interne di cui al comma 4 sono attuate mediante prove volte ad accertare l'idoneita' del dipendente, ai fini dello svolgimento delle funzioni del profilo professionale per cui e' effettuata la selezione. Sono inoltre utilizzati i criteri di valutazione selettiva di cui al comma 2. 6. I criteri di cui al presente articolo sono integrabili nella contrattazione integrativa, fermo restando l'obiettivo di garantire una effettiva selettivita' dei criteri di scelta del personale cui riconoscere lo sviluppo economico o lo sviluppo professionale. 7. Unioncamere comunica per iscritto al dipendente interessato il nuovo livello conseguito, nonche' le eventuali modifiche del rapporto di lavoro ad esso correlate, ai sensi del decreto legislativo n. 152/1997. 8. Gli sviluppi di cui al presente art. sono finanziati con risorse certe e stabili esistenti e disponibili nel fondo di cui all'art. 29, destinate dalla contrattazione integrativa. 9. Gli istituti dello sviluppo economico e dello sviluppo professionale sostituiscono e disapplicano l'istituto dei superminimi di cui all'art. 61, comma 3 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. I superminimi eventualmente in godimento alla data di entrata in vigore del presente C.C.N.L. sono mantenuti, al personale in servizio alla stessa data, a titolo di assegno personale non riassorbibile. Art. 13. Passaggi tra le aree 1. I passaggi da un'area al livello economico iniziale di quella immediatamente superiore avvengono mediante procedure selettive interne individuate da Unioncamere, previa concertazione con i soggetti sindacali di cui all'art. 9, comma 1 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 dei relativi criteri generali. 2. Le procedure selettive di cui al comma 1 sono aperte alla partecipazione di tutti i dipendenti in possesso dei requisiti, nonche' dei titoli, culturali e professionali eventualmente previsti per l'accesso al profilo professionale cui si riferisce la selezione e sono improntate a principi di imparzialita', trasparenza, tempestivita', economicita' e celerita' di espletamento, in coerenza con la vigente normativa in materia di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni. 3. Nelle procedure selettive interne di cui al comma 1, assumono particolare rilievo le prove volte ad accertare l'idoneita' del dipendente, ai fini dello svolgimento delle funzioni di livello superiore correlate all'area ed al profilo professionale per cui e' effettuata la selezione. 4. I passaggi di cui al presente articolo sono attuati e finanziati dall'Unioncamere nel rispetto di quanto previsto dall'art. 10 e nei limiti dei posti individuati sulla base della programmazione dei fabbisogni, nel rispetto delle disposizioni di legge. 5. Al dipendente viene attribuito il trattamento economico iniziale della nuova area conseguita per effetto del passaggio. 6. Unioncamere comunica per iscritto al dipendente interessato il nuovo inquadramento conseguito, nonche' le eventuali modifiche del rapporto di lavoro ad esso correlate, ai sensi del decreto legislativo n. 152/1997. 7. Il presente art. disciplina anche i passaggi dall'area C alla categoria di cui all'art. 7, comma 7. Capo V Relazioni sindacali del sistema di classificazione Art. 14. Relazioni sindacali del sistema di classificazione 1. Nell'ambito del sistema di classificazione sono previsti i seguenti livelli di relazioni sindacali nelle materie sotto indicate: A) contrattazione collettiva integrativa di cui all'art. 4, comma 2 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003: a) criteri generali per gli sviluppi economici e professionali, ad integrazione di quelli previsti dall'art. 12; b) criteri generali per la individuazione dei profili professionali di cui all'art. 8, comma 1. B) concertazione di cui all'art. 5, lettera c), del CCNL del 4 marzo 2003: a) individuazione dei contingenti destinati alle procedure selettive di cui all'art. 12; b) criteri generali per la definizione delle progressioni tra le aree di cui all'art. 13, comma 1. Capo VI Primo inquadramento nel nuovo sistema di classificazione Art. 15. Clausola di primo inquadramento nel nuovo sistema 1. Il personale in servizio alla data di entrata in vigore del presente C.C.N.L. e' inquadrato nel nuovo sistema di classificazione con effetto automatico dalla stessa data, mediante il riconoscimento - all'interno di ciascuna area - del livello gia' conseguito nel sistema di provenienza e con la collocazione nel livello economico corrispondente secondo l'allegata tabella 2. 2. Nel caso in cui siano tuttora in corso le procedure per le selezioni secondo il previgente sistema di classificazione, il primo inquadramento avviene secondo la posizione ricoperta dal dipendente alla data di entrata in vigore del presente contratto e, successivamente, conclusa la procedura, si provvede ad un nuovo inquadramento del dipendente stesso che avverra', nel rispetto della predetta procedura, con le medesime modalita' indicate al comma 1. 3. Unioncamere comunica per iscritto al dipendente interessato il nuovo inquadramento conseguito, ai sensi del presente articolo, con le modalita' di cui all'art. 13, comma 6. Titolo IV RAPPORTO DI LAVORO Capo I Formazione Art. 16. Integrazione alla disciplina sulla formazione 1. La disciplina contenuta nell'art. 69 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 sulla formazione del personale e' integrata con le disposizioni del presente capo. Art. 17. Principi generali e finalita' della formazione 1. Nel quadro evolutivo dei processi di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione, la formazione del personale svolge un ruolo primario nelle strategie di cambiamento dirette a conseguire una maggiore qualita' ed efficacia dell'attivita' di Unioncamere. 2. Per sostenere una efficace politica di sviluppo del personale si evidenzia la necessita' di dare ulteriore impulso all'investimento in formazione, in quanto leva strategica per l'evoluzione professionale e per l'acquisizione e la condivisione degli obiettivi prioritari della modernizzazione e del cambiamento delle organizzazioni pubbliche. 3. L'accrescimento e l'aggiornamento delle competenze professionali sono percio' assunti dall'Unioncamere come metodo permanente per assicurare il costante adeguamento delle competenze, per favorire il consolidarsi di una nuova cultura gestionale improntata al risultato, per sostenere il proficuo inserimento del personale di nuova assunzione, per sviluppare l'autonomia e la capacita' innovativa delle posizioni di piu' elevata responsabilita' ed infine per orientare i percorsi di carriera di tutto il personale. 4. La formazione si configura, dunque, come un valore consolidato ed un metodo diffuso e condiviso atto a supportare le scelte strategiche adottate dall'ente, assumendo, altresi', rilevanza fondamentale nel quadro di una politica del personale improntata a dare motivazione, soddisfazione nel lavoro e riconoscimento degli apporti individuali. 5. La formazione rappresenta, altresi', il fondamentale supporto delle scelte innovative e delle azioni di razionalizzazione e riprogettazione dei servizi, nell'ottica del miglioramento dell'ente. Art. 18. Formazione permanente del personale 1. Per garantire l'obiettivo di una formazione permanente e diffusa, correlata agli specifici contesti di lavoro nonche' a programmi di riqualificazione ad alto sviluppo informatico e tecnologico, la programmazione di cui all'art. 69, comma 2, del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 puo' definire specifiche misure per realizzare iniziative di formazione a distanza che utilizzano tecnologie avanzate, nonche' attivita' formative basate su metodologie innovative, come ad esempio la formazione sul posto di lavoro, la formazione mista (sia in aula che sul posto di lavoro). 2. L'Unioncamere puo' assumere iniziative finalizzate a realizzare percorsi di formazione comuni ed integrati, con altri enti, organismi ed amministrazioni, anche al fine di certificare lo sviluppo e la qualita' degli standard dei processi formativi. In tale ambito, possono essere utilizzate metodologie innovative, quali le comunita' di apprendimento e le comunita' di pratica. L'Unioncamere puo' inoltre promuovere iniziative ed indagini di interesse comune con i predetti soggetti, anche in riferimento al processo di innovazione e di informatizzazione della pubblica amministrazione ed alla realizzazione dei progetti promossi dal Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. 3. Unioncamere individua i dipendenti che partecipano alle attivita' di formazione sulla base di criteri generali definiti ai sensi dell'art. 4, comma 2, lettera b), (Contrattazione collettiva integrativa) del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 e verificati ai sensi dell'art. 5, lettera a), (Sistema di partecipazione - Informazione) del medesimo C.C.N.L. Capo II Norme disciplinari Art. 19. Clausola generale 1. E' confermata la disciplina contenuta nel titolo V del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 con le modificazioni di cui ai successivi articoli. Art. 20. Modifiche alla disciplina sugli obblighi del dipendente 1. All'art. 45 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 sono apportate le seguenti modifiche: a) la rubrica dell'articolo "doveri del dipendente" e' modificata in "obblighi del dipendente"; b) al termine del comma 1, dopo il punto, e' aggiunta la seguente frase "Il dipendente adegua altresi' il proprio comportamento ai principi riguardanti il rapporto di lavoro, contenuti nel codice di comportamento allegato"; c) al comma 3, lettera p), dopo le parole "interessi finanziari o non finanziari propri" e prima del punto viene aggiunta la frase "o di suoi parenti entro il quarto grado o conviventi". Art. 21. Modifiche alla disciplina sulle sanzioni e procedure disciplinari 1. All'art. 46 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 1 e' sostituito dal seguente comma: "1. Le violazioni da parte dei lavoratori, degli obblighi disciplinati all'art. 45 danno luogo, secondo la gravita' dell'infrazione, all'applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari previo procedimento disciplinare: a) rimprovero verbale; b) rimprovero scritto (censura); c) multa di importo variabile fino ad un massimo di quattro ore di retribuzione; d) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni; e) sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da undici giorni fino ad un massimo di sei mesi; f) licenziamento con preavviso; g) licenziamento senza preavviso". b) dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente comma: "4-bis. Qualora, anche nel corso del procedimento, emerga che la sanzione da applicare non sia di spettanza del responsabile della struttura, questi, entro cinque giorni, trasmette tutti gli atti all'ufficio competente, dandone contestuale comunicazione all'interessato. Il procedimento prosegue senza soluzione di continuita' presso quest'ultimo ufficio". c) dopo il comma 9 viene aggiunto il comma 10: "10 Con riferimento al presente articolo sono da intendersi perentori il termine iniziale e quello finale del procedimento disciplinare. Nelle fasi intermedie i termini ivi previsti saranno comunque applicati nel rispetto dei principi di tempestivita' ed immediatezza, che consentano la certezza delle situazioni giuridiche". Art. 22. Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualita' e proporzionalita' delle sanzioni in relazione alla gravita' della mancanza, il tipo e l'entita' di ciascuna delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri generali: a) intenzionalita' del comportamento, grado di negligenza, imprudenza o imperizia dimostrate, tenuto conto anche della prevedibilita' dell'evento; b) rilevanza degli obblighi violati; c) responsabilita' connesse alla posizione di lavoro occupata dal dipendente; d) grado di danno o di pericolo causato all'Ente, agli utenti o a terzi ovvero al disservizio determinatosi; e) sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento del lavoratore, ai precedenti disciplinari nell'ambito del biennio previsto dalla legge, al comportamento verso gli utenti; f) concorso nella violazione di piu' lavoratori in accordo tra di loro. 2. La recidiva nelle mancanze previste ai commi seguenti, gia' sanzionate nel biennio di riferimento, comporta una sanzione di maggiore gravita' tra quelle previste nell'ambito dei medesimi commi. 3. Al dipendente responsabile di piu' mancanze compiute con unica azione od omissione o con piu' azioni od omissioni tra loro collegate ed accertate con un unico procedimento, e' applicabile la sanzione prevista per la mancanza piu' grave se le suddette infrazioni sono punite con sanzioni di diversa gravita'. 4. La sanzione disciplinare dal minimo del rimprovero verbale o scritto al massimo della multa di importo pari a quattro ore di retribuzione si applica, graduando l'entita' delle sanzioni in relazione ai criteri di cui al comma 1, per: a) inosservanza delle disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonche' dell'orario di lavoro; b) condotta non conforme a principi di correttezza verso superiori o altri dipendenti o nei confronti degli utenti o terzi pubblico; c) negligenza nell'esecuzione dei compiti assegnati, nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o sui quali, in relazione alle sue responsabilita', debba espletare attivita' di custodia o vigilanza; d) inosservanza degli obblighi in materia di prevenzione degli infortuni e di sicurezza sul lavoro ove non ne sia derivato danno o disservizio; e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'Ente, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 6 della legge n. 300/1970; f) insufficiente rendimento, rispetto ai carichi di lavoro e, comunque, nell'assolvimento dei compiti assegnati; g) violazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti, da cui sia derivato disservizio ovvero danno o pericolo all'Ente, agli utenti o ai terzi. L'importo delle ritenute per multa sara' introitato dal bilancio dell'Ente e destinato ad attivita' sociali a favore dei dipendenti. 5. La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a un massimo di dieci giorni si applica, graduando l'entita' della sanzione in relazione ai criteri di cui al comma 1, per: a) recidiva nelle mancanze previste dal comma 4, che abbiano comportato l'applicazione del massimo della multa; b) particolare gravita' delle mancanze previste al comma 4; c) assenza ingiustificata dal servizio fino a dieci giorni o arbitrario abbandono dello stesso; in tali ipotesi, l'entita' della sanzione e' determinata in relazione alla durata dell'assenza o dell'abbandono del servizio, al disservizio determinatosi, alla gravita' della violazione dei doveri del dipendente, agli eventuali danni causati all'Ente, agli utenti o ai terzi; d) ingiustificato ritardo, non superiore a dieci giorni, a trasferirsi nella sede assegnata dai superiori; e) svolgimento di attivita' che ritardino il recupero psico-fisico durante lo stato di malattia o di infortunio; f) testimonianza falsa o reticente in procedimenti disciplinari o rifiuto della stessa; g) comportamenti minacciosi, gravemente ingiuriosi calunniosi o diffamatori nei confronti di altri dipendenti o degli utenti o di terzi; h) alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti o nei riguardi di terzi; i) manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'Ente, salvo che siano espressione della liberta' di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 300/1970; j) atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, lesivi della dignita' della persona; k) sistematici e reiterati atti o comportamenti aggressivi ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente; l) violazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti da cui sia, comunque, derivato grave danno all'Ente agli utenti o a terzi. 6. La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da undici giorni fino ad un massimo di sei mesi si applica, graduando l'entita' della sanzione in relazione ai criteri di cui al comma 1, per: a) recidiva nel biennio delle mancanze previste nel comma 5 quando sia stata comminata la sanzione massima oppure quando le mancanze previste dallo stesso comma 5 presentino caratteri di particolare gravita'; b) assenza ingiustificata dal servizio per oltre dieci giorni e fino a quindici giorni; c) occultamento, da parte del responsabile della custodia, del controllo o della vigilanza, di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell'ente o ad esso affidati; d) insufficiente persistente scarso rendimento dovuto a comportamento negligente; e) esercizio, attraverso sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori, di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo; f) atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, di particolare gravita' che siano lesivi della dignita' della persona; g) violazione di doveri ed obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti da cui sia, comunque, derivato grave danno all'Ente agli utenti o a terzi. Nella sospensione dal servizio prevista dal presente comma, il dipendente e' privato della retribuzione fino al decimo giorno mentre, a decorrere dall'undicesimo, viene corrisposta allo stesso un'indennita' pari al 50% dello stipendio tabellare corrispondente al livello economico di appartenenza nonche' gli assegni del nucleo familiare ove spettanti. Il periodo di sospensione non e', in ogni caso, computabile ai fini dell'anzianita' di servizio. 7. La sanzione disciplinare del licenziamento con preavviso si applica per: a) recidiva plurima, almeno tre volte nell'anno, in una delle mancanze previste ai commi 5 e 6, anche se di diversa natura, o recidiva, nel biennio, in una mancanza che abbia comportato l'applicazione della sanzione massima di 6 mesi di sospensione dal servizio e dalla retribuzione, salvo quanto previsto al comma 8, lettera a); b) recidiva nell'infrazione di cui al comma 6, lettera c); c) rifiuto espresso del trasferimento disposto per motivate esigenze di servizio; d) mancata ripresa del servizio nel termine prefissato dall'ente, quando l'assenza arbitraria ed ingiustificata si sia protratta per un periodo superiore a quindici giorni; qualora il dipendente riprenda servizio si applica la sanzione di cui al comma 6; e) continuita', nel biennio, dei comportamenti attestanti il perdurare di una situazione di insufficiente scarso rendimento dovuta a comportamento negligente ovvero per qualsiasi fatto grave che dimostri la incapacita' ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio; f) recidiva nel biennio, anche nei confronti di persona diversa, di sistematici e reiterati atti e comportamenti aggressivi ostili e denigratori e di forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un collega al fine di procurargli un danno in ambito lavorativo o addirittura di escluderlo dal contesto lavorativo; g) recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignita' della persona; h) condanna passata in giudicato, per un delitto che, commesso fuori del servizio e non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravita'; i) violazione dei doveri e degli obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente nelle lettere precedenti di gravita' tale, secondo i criteri di cui al comma 1, da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro. 8. La sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso si applica per: a) terza recidiva nel biennio di minacce, ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri dipendenti, alterchi con vie di fatto negli ambienti di lavoro, anche con utenti; b) condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravita'; c) accertamento che l'impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti ovvero che la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro sia avvenuta a seguito di presentazione di documenti falsi; d) commissione in genere - anche nei confronti di terzi - di fatti o atti dolosi, che, pur non costituendo illeciti di rilevanza penale, sono di gravita' tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro; e) condanna passata in giudicato: - per i delitti gia' indicati dall'art. 1, commi 1 e 4-septies, lettere a), b) limitatamente all'art. 316 del codice penale, c) ed e) della legge n. 16 del 1992; - quando alla condanna consegua comunque l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; - per i delitti indicati dall'art. 3, comma 1 della legge n. 97 del 2001; - per gravi delitti commessi in servizio; f) violazioni intenzionali degli obblighi non ricomprese specificatamente nelle lettere precedenti, anche nei confronti di terzi, di gravita' tale, in relazione ai criteri di cui al comma 1, da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro. 9. Le mancanze non espressamente previste nei commi da 4 a 8 sono comunque sanzionate secondo i criteri di cui al comma 1, facendosi riferimento, quanto all'individuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui all'art. 45 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, come modificato dal presente C.C.N.L., e facendosi riferimento, quanto al tipo e alla misura delle sanzioni, ai principi desumibili dai commi precedenti. 10. Al codice disciplinare di cui al presente articolo, deve essere data la massima pubblicita' mediante affissione in luogo idoneo accessibile e visibile a tutti i dipendenti. Tale forma di pubblicita' e' tassativa e non puo' essere sostituita con altre. 11. L'art. 48 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003 e' disapplicato. Di conseguenza, tutti i riferimenti al medesimo art. 48 devono intendersi al presente articolo. Art. 23. Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale 1. Nel caso di commissione in servizio di gravi fatti illeciti di rilevanza penale l'ente inizia il procedimento disciplinare ed inoltra la denuncia penale. Il procedimento disciplinare rimane tuttavia sospeso fino alla sentenza definitiva. Analoga sospensione e' disposta anche nel caso in cui l'obbligo della denuncia penale emerga nel corso del procedimento disciplinare gia' avviato. 2. Al di fuori dei casi previsti nel comma precedente, quando l'ente venga a conoscenza dell'esistenza di un procedimento penale a carico del dipendente, per i medesimi fatti oggetto di procedimento disciplinare, questo e' sospeso fino alla sentenza definitiva. 3. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 5, comma 2 della legge n. 97 del 2001, in linea generale, il procedimento disciplinare, sospeso ai sensi del presente articolo, e' riattivato entro centottanta giorni da quando l'ente ha avuto notizia della sentenza definitiva e si conclude entro centoventi giorni dalla sua riattivazione. 4. Per i casi previsti all'art. 5, comma 4, della legge n. 97 del 2001, il procedimento disciplinare precedentemente sospeso e' riattivato entro novanta giorni da quando l'ente ha avuto notizia della sentenza definitiva e deve concludersi entro i successivi centoventi giorni dalla sua riattivazione. 5. L'applicazione della sanzione prevista dall'art. 22, come conseguenza delle condanne penali citate nei commi 7, lettera h) e 8, lettera b) ed e), non ha carattere automatico essendo correlata all'esperimento del procedimento disciplinare, salvo quanto previsto dall'art. 5, comma 2 della legge n. 97 del 2001. 6 In caso di assoluzione si applica quanto previsto dall'art. 653, comma 1 del c.p.p. Ove nel procedimento disciplinare sospeso, al dipendente, oltre ai fatti oggetto del giudizio penale per i quali vi sia stata assoluzione, siano state contestate altre violazioni, il procedimento medesimo riprende per dette infrazioni. 7. In caso di proscioglimento si procede analogamente al comma 6. 8. In caso di sentenza irrevocabile di condanna, trova applicazione l'art. 1 della legge 1997 del 2001. 9. Il dipendente licenziato ai sensi dell'art. 22, comma 7 lettera h) e comma 8, lettera b) ed e), e successivamente assolto a seguito di revisione del processo, ha diritto, dalla data della sentenza di assoluzione, alla riammissione in servizio nella medesima sede o in altra, su sua richiesta, anche in soprannumero, nella medesima qualifica e con decorrenza dell'anzianita' posseduta all'atto del licenziamento. 10. Il dipendente riammesso ai sensi del comma 9, e' reinquadrato, nella nuova qualifica in cui e' confluita la qualifica posseduta al momento del licenziamento qualora sia intervenuta una nuova classificazione del personale. In caso di premorienza, il coniuge o il convivente superstite e i figli hanno diritto a tutti gli assegni che sarebbero stati attribuiti al dipendente nel periodo di sospensione o di licenziamento, escluse le indennita' comunque legate alla presenza in servizio ovvero alla prestazione di lavoro straordinario. Art. 24. Sospensione cautelare in caso di procedimento penale 1. Il dipendente che sia colpito da misura restrittiva della liberta' personale e' sospeso d'ufficio dal servizio con privazione della retribuzione per la durata dello stato di detenzione o, comunque, dello stato restrittivo della liberta'. 2. L'ente, ai sensi del presente articolo, cessato lo stato di restrizione della liberta' personale, puo' prolungare il periodo di sospensione del dipendente, fino alla sentenza definitiva, alle medesime condizioni del comma 3. 3. Il dipendente puo' essere sospeso dal servizio, con privazione della retribuzione, anche nel caso in cui venga sottoposto a procedimento penale che non comporti la restrizione della liberta' personale, quando sia stato rinviato a giudizio per fatti direttamente attinenti al rapporto di lavoro o, comunque, per fatti tali da comportare, se accertati, l'applicazione della sanzione disciplinare del licenziamento ai sensi dell'art. 22, commi 7 e 8. 4. Resta fermo l'obbligo di sospensione per i delitti gia' indicati dall'art. 1, commi 1 e 4-septies, lettera a), b) limitatamente all'art. 316 del codice penale, c) ed e) della legge n. 16 del 1992. 5. Nel caso dei delitti previsti all'art. 3, comma 1, della legge 1997 del 2001, in alternativa alla sospensione di cui al presente articolo, possono essere applicate le misure previste dallo stesso art. 3. Per i medesimi reati, qualora intervenga condanna anche non definitiva, ancorche' sia concessa la sospensione condizionale della pena, si applica l'art. 4, comma 1, della citata legge n. 97 del 2001. 6. Nei casi indicati ai commi precedenti, si applica quanto previsto dall'art. 23 in tema di rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale. 7. Al dipendente sospeso, ai sensi dei commi da 1 a 5, sono corrisposti un'indennita' pari al 50% dello stipendio tabellare, nonche' gli assegni del nucleo familiare e la retribuzione individuale di anzianita', ove spettanti. 8. Nel caso di sentenza definitiva di assoluzione o in caso di proscioglimento, ai sensi dell'art. 23, commi 6 e 7, quanto corrisposto nel periodo di sospensione cautelare a titolo di indennita' verra' conguagliato con quanto dovuto al lavoratore se fosse rimasto in servizio, escluse le indennita' o i compensi per servizi speciali o per prestazioni di carattere straordinario. Ove il giudizio disciplinare riprenda per altre infrazioni, ai sensi del medesimo art. 23, comma 6, secondo periodo, il conguaglio dovra' tener conto delle sanzioni eventualmente applicate. 9. In tutti gli altri casi di riattivazione del procedimento disciplinare a seguito di condanna penale, ove questo si concluda con una sanzione diversa dal licenziamento, al dipendente precedentemente sospeso verra' conguagliato quanto dovuto se fosse stato in servizio, escluse le indennita' o compensi per servizi e funzioni speciali o per prestazioni di carattere straordinario nonche' i periodi di sospensione del comma 1 e quelli eventualmente inflitti a seguito del giudizio disciplinare riattivato. 10. Quando vi sia stata sospensione cautelare del servizio a causa di procedimento penale, la stessa conserva efficacia, se non revocata, per un periodo di tempo comunque non superiore a cinque anni. Decorso tale termine la sospensione cautelare e' revocata di diritto e il dipendente e' riammesso in servizio. Il procedimento disciplinare rimane comunque sospeso sino all'esito del procedimento penale. 11. La presente disciplina sostituisce quella contenuta nell'art. 50 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. Art. 25. Disposizioni transitorie per i procedimenti disciplinari 1. I procedimenti disciplinari in corso alla data di stipulazione del presente contratto vanno portati a termine secondo le procedure vigenti alla data del loro inizio. 2. Alle infrazioni disciplinari accertate ai sensi del comma 1, si applicano - qualora piu' favorevoli - le sanzioni previste dall'art. 22, in luogo di quelle previste dall'art. 48 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. Art. 26. Norma di rinvio 1. In materia di conciliazione e arbitrato, si rinvia a quanto previsto dall'art. 6 C.C.N.Q. del 23 gennaio 2001 e successive modificazioni, integrazioni o proroghe. Titolo V TRATTAMENTO ECONOMICO Art. 27. Stipendio tabellare 1. Gli stipendi tabellari stabiliti dall'art. 2, comma 2, tabella B, del C.C.N.L. del 14 aprile 2005, sono incrementati degli importi mensili lordi, per quattordici mensilita', indicati nell'allegata tabella 3, con le decorrenze ivi stabilite. 2. A decorrere dal 1° gennaio 2004, l'indennita' di contingenza cessa di essere corrisposta come singola voce della retribuzione ed e' conglobata nella voce stipendio tabellare. Detto conglobamento non ha effetti diretti o indiretti sul trattamento economico complessivo fruito dal personale in servizio all'estero in base alle vigenti disposizioni. 3. Gli importi annui lordi degli stipendi tabellari, risultanti dall'applicazione dei commi 1e 2 sono rideterminati nelle misure ed alle decorrenze stabilite dalla allegata tabella 4. 4. Gli incrementi di cui al comma 1 devono intendersi comprensivi dell'indennita' di vacanza contrattuale prevista dall'art. 2, comma 6 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003. Art. 28. Effetti dei nuovi stipendi 1. Le misure degli stipendi risultanti dall'applicazione dell'art. 27 hanno effetto sulla tredicesima e sulla quattordicesima mensilita', sul compenso per lavoro straordinario sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sul trattamento di fine rapporto, sulle indennita' corrisposte in caso di sospensione dal servizio ai sensi dell'art. 22, comma 6 e dell'art. 24, comma 7, sull'indennita' in caso di decesso di cui all'art. 2122 del codice civile, sull'indennita' sostitutiva del preavviso, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi. 2. I benefici economici risultanti dall'applicazione dell'art. 27 hanno effetto integralmente alle scadenze e negli importi previsti, sulla determinazione del trattamento di quiescenza del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza economica del presente contratto. Agli effetti del trattamento di fine rapporto, dell'indennita' sostitutiva del preavviso, nonche' sull'indennita' in caso di decesso di cui all'art. 2122 del codice civile, si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro. 3. Il conglobamento sullo stipendio tabellare dell'indennita' di contingenza di cui all'art. 27, comma 2 non modifica le modalita' di determinazione della base di calcolo in atto del trattamento pensionistico, anche con riferimento all'art. 2, commi 9 e 10, della legge n. 335/1995 (personale con pensione Inpdap). Art. 29. Integrazione alla disciplina sulle risorse per le politiche del personale e per la produttivita' 1. Sono confermate, con le modifiche di cui al presente articolo, le disposizioni previste dagli articoli 59 e 60 del C.C.N.L. Unioncamere del 4 marzo 2003, come integrate dall'art. 4 del C.C.N.L. 14 aprile 2005, in ordine alle risorse per le politiche del personale e per la produttivita' ed al loro utilizzo. 2. Al fine di realizzare ulteriori incrementi di produttivita' e di efficacia dei servizi, con conseguente valorizzazione della qualita' delle prestazioni, a decorrere dal 31 dicembre 2005 e a valere dal 1° gennaio 2006, le risorse per le politiche del personale e per la produttivita' di cui all'art. 4 del C.C.N.L. 14 aprile 2005 sono incrementate di un importo pari allo 0,5% del monte salari annuo al 31 dicembre 2003, relativo al personale destinatario del presente C.C.N.L. 3. Al fine di sostenere le politiche di valorizzazione del personale, nell'ottica del benessere organizzativo, la contrattazione integrativa di cui all'art. 4, comma 2 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, previa verifica dei correlati incrementi di produttivita', puo' destinare ai servizi aziendali di cui all'art. 65 del C.C.N.L. 4 marzo 2003, secondo la disciplina ivi prevista, in aggiunta allo specifico stanziamento disposto secondo le previsioni di cui al comma 3 del predetto art. 65, una quota parte degli incrementi di cui al comma 2 del presente articolo, in misura comunque non superiore allo 0,2% del monte salari dello stesso comma 2. 4. In aggiunta agli utilizzi gia' previsti dall'art. 60 del C.C.N.L. 4 marzo 2003, ferme restando le finalita' generali ivi indicate, gli sviluppi economici e professionali all'interno delle aree, secondo quanto previsto dall'art. 12, comma 8, sono finanziati esclusivamente nell'ambito delle risorse per le politiche del personale e per la produttivita' esistenti e disponibili, aventi carattere di certezza e stabilita'. Le risorse utilizzate per tale specifica finalita' rientrano nella disponibilita' della contrattazione integrativa, per gli utilizzi previsti dal presente C.C.N.L., solo a seguito della cessazione dal servizio del personale o di passaggio dello stesso personale ad area immediatamente superiore, secondo la disciplina di cui all'art. 13. Tale previsione opera anche nei confronti del personale a cui siano state conferite mansioni superiori ai sensi dell'art. 9, limitatamente al periodo di conferimento delle stesse. Art. 30. Disposizioni particolari 1. E' disapplicato l'art. 19, comma 4 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, concernente l'indennita' di funzione per i dipendenti appartenenti al profilo professionale di autista. 2. All'art. 19 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, e' aggiunto il seguente comma: "7. Il compenso per il lavoro straordinario viene corrisposto anche al personale inviato in trasferta, qualora l'attivita' lavorativa nella sede di trasferta si protragga per un tempo complessivamente superiore al normale orario di lavoro previsto per la giornata. Si considera, a tal fine, solo il tempo effettivamente lavorato, tranne che nel caso degli autisti per i quali si considera attivita' lavorativa anche il tempo occorrente per il viaggio". 3. Il comma 5 dell'art. 20 del C.C.N.L. del 4 marzo 2003, e' sostituito dal seguente: "5. Agli oneri relativi all'applicazione del presente articolo si fa fronte in ogni caso con le risorse previste dall'art. 59, per la corresponsione della maggiorazione di cui al comma 1 e con le risorse previste dall'art. 19, comma 2, per la corresponsione di compensi per lavoro straordinario". 4. Fermo restando quanto previsto dall'art. 65, comma 3 del C.C.N.L. 4 marzo con particolare riferimento al limite di spesa ivi stabilito, il comma 2 dello stesso art. 65, e' sostituito dal seguente: "2. Unioncamere disciplina, in sede di contrattazione integrativa, la concessione dei seguenti benefici di natura assistenziale e sociale ai propri dipendenti: a) sussidi; b) borse di studio; c) contributi a favore di attivita' culturali, ricreative e con finalita' sociali, gestiti dall'organismo formato ai sensi dell'art. 11 della legge n. 300/1970; d) prestiti". Titolo VI DISPOSIZIONI FINALI Art. 31. Conferma di discipline precedenti 1. Per quanto non previsto nel presente C.C.N.L. restano confermate, in quanto compatibili, le disposizioni dei previgenti C.C.N.L. nelle parti non disapplicate. Allegato ----> Vedere tabelle alle pagg. 26-27.

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Rettifica della deliberazione n. 07/643 del 15 novembre 2007, recante <Revisione della regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all (sezione: Class action)

( da "Gazzetta Ufficiale.it(Serie Generale)" del 27-02-2008)

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DELIBERAZIONE 31 Gennaio 2008 Rettifica della deliberazione n. 07/643 del 15 novembre 2007, recante "Revisione della regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'articolo 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, nel settore delle telecomunicazioni". (Deliberazione n. 08/59). Pag. 54 LA COMMISSIONE su proposta del presidente, sentito il commissario prof. Giovanni Pitruzzella, delegato per il settore; Premesso: che, con delibera n. 07/643, la Commissione, nella seduta del 15 novembre 2007, ha approvato la proposta di revisione della regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'art. 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990, come modificata dalla legge n. 83 del 2000, nel settore delle telecomunicazioni (ad integrale sostituzione della provvisoria regolamentazione adottata con delibera n. 02/152 del 25 luglio 2002 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 2002); che la stessa delibera, ai sensi dell'art. 13, comma 1, lettera l), della legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni, e' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 9 gennaio 2008 a seguito di richiesta inoltrata con nota del 17 dicembre 2007; che, per mero errore materiale, i commi 1 e 3 dell'art. 8 e il comma 2 dell'art. 12 sono stati pubblicati in un testo differente da quello oggetto dell'approvazione della Commissione e gia' a suo tempo inviato ai soggetti interessati nell'ambito del procedimento per la revisione; Delibera: Di richiedere la rettifica del testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e dunque di sostituire il testo del comma 1 dell'art. 8 con il seguente: "Tra l'effettuazione di uno sciopero e la proclamazione da parte dello stesso soggetto sindacale del successivo, che incide sullo stesso servizio finale e sullo stesso bacino di utenza, deve intercorrere un intervallo di almeno due giorni"; Il testo del comma 3 dell'art. 8 con il seguente: "La segnalazione come illegittimo da parte della Commissione di uno sciopero in precedenza proclamato non esonera dal rispetto delle regole di cui ai due commi precedenti". Conseguentemente, per esigenze di coordinamento, sostituire il testo del comma 2 dell'art. 12 con il seguente: "Le norme della presente regolamentazione si applicano anche in caso di astensione collettiva dal lavoro straordinario, supplementare, dalla reperibilita', fatta eccezione per la regola relativa alla durata massima la quale non puo' essere superiore a trenta giorni consecutivi per ogni singola azione, e per quella relativa all'intervallo, regolato all'art. 8) della presente regolamentazione. La proclamazione con unico atto di sciopero dello straordinario e di astensione dall'ordinaria prestazione di lavoro puo' avvenire soltanto se quest'ultima e' contenuta nel periodo interessato dall'astensione dallo straordinario". Pertanto, il testo dell'art. 8 risulta cosi' integralmente formulato: Art. 8 - Intervallo tra azioni di sciopero. Tra l'effettuazione di uno sciopero e la proclamazione da parte dello stesso soggetto sindacale del successivo, che incide sullo stesso servizio finale e sullo stesso bacino di utenza, deve intercorrere un intervallo di almeno due giorni. Tra l'effettuazione di uno sciopero e l'effettuazione del successivo, proclamati da soggetti sindacali diversi e che incidono sullo stesso servizio finale e sullo stesso bacino di utenza, deve intercorrere un intervallo minimo di almeno dieci giorni. La segnalazione come illegittimo da parte della Commissione di uno sciopero in precedenza proclamato non esonera dal rispetto delle regole di cui ai due commi precedenti. Telefonia mobile e telefonia fissa non sono considerati, ai fini dell'applicazione della regola dell'intervallo, come "stesso servizio finale"; Il testo dell'art. 12 risulta cosi' integralmente formulato: Art. 12 - Altre forme di azione di sciopero. La presente disciplina si applica ad ogni forma di azione sindacale, comunque denominata, comportante una riduzione del servizio tale da determinare un pregiudizio ai diritti degli utenti. Le norme della presente regolamentazione si applicano anche in caso di astensione collettiva dal lavoro straordinario, supplementare, dalla reperibilita', fatta eccezione per la regola relativa alla durata massima la quale non puo' essere superiore a trenta giorni consecutivi per ogni singola azione, e per quella relativa all'intervallo, regolato all'art. 8) della presente regolamentazione. La proclamazione con unico atto di sciopero dello straordinario e di astensione dall'ordinaria prestazione di lavoro puo' avvenire soltanto se quest'ultima e' contenuta nel periodo interessato dall'astensione dallo straordinario. La regola di intervallo minimo non opera nel caso di scioperi concomitanti, il che si verifica quando lo sciopero, anche dello straordinario, proclamato successivamente, sempre nel rispetto del termine di preavviso, e' attuato in un periodo coincidente o ricompreso in quello dello sciopero proclamato in precedenza. La regola di intervallo minimo non impedisce la proclamazione di uno sciopero delle prestazioni ordinarie da attuare in un periodo di' sciopero dello straordinario proclamato da altra organizzazione, fermo restando l'obbligo di preavviso minimo e di intervallo minimo rispetto ad eventuale altro sciopero delle prestazioni ordinarie proclamato in precedenza". Dispone la trasmissione della presente delibera ai Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle comunicazioni, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, alle organizzazioni sindacali SLC CGIL, FISTEL CISL, UILTE UIL, UILCOM UIL, CISAL Comunicazione, UGL Comunicazione, SNATER Telecomunicazioni, FIALTEL, FLM UNITI CUB, COBAS TLC, CGIL, CISL, UIL, FIOM, FIM e UILM, nonche' alla Confindustria, all'Unione industriali di Roma, alla Assotelecomunicazioni ed alle aziende Telecom Italia S.p.a., Telecom Italia Mobile S.p.a., Wind Telecomunicazioni S.p.a., Blu S.p.a., Vodafone S.p.a., Albacom S.p.a., Atlanet S.p.a., H3G S.p.a. Dispone la pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale nonche' l'inserimento sul sito internet della Commissione. Roma, 31 gennaio 2008 Il Presidente: Martone.

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SCOMMESSE/ CLASS ACTION DEI CTD STANLEY CONTRO LO STATO ITALIANO (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 27-02-2008)

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27-02-2008 18:31 Bookmaker inglese pronto a chiedere i danni Roma, 27 feb. (class="hilite">Apcom) - Una "class="term">class class="term">action" contro lo Stato italiano. Stanley International betting, bookmaker inglese protagonista di un lungo contenzioso legale con le autorità del nostro paese, farà causa allo Stato italiano chiedendo il risarcimento dei danni subiti nel corso degli anni a seguito dei sequestri delle proprie agenzie. E' quanto riporta "Bet", trisettimanale specializzato in edicola domani, citando una lettera inviata da Liverpool ai centri trasmissione dati dislocati in Italia. Nella lettera, è spiegato che Stanley intende in questo modo dare riconoscimento "allo sforzo, alla perseveranza e alla fedeltà dei centri" che - in caso di successo dell'azione legale, da avviare presso un tribunale civile italiano - percepirebbero una parte della somma eventualmente incassata dal bookmaker, secondo criteri "il più possibile obiettivi, che riflettano il pregiudizio e il sacrificio di ognuno e la sua durata, anche in termini di giorni di chiusura". (fonte: Agipronews).

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L'Italia nel mondo che cambia (sezione: Class action)

( da "EUROPAQUOTIDIANO.it" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

PARTE 1- IL PROGRAMMA d e l Par t i t o d emoc rat i c o L'Italia nel mondo che cambia "Il Partito democratico si pre gge l'obiettivo di far convergere su queste scelte le principali forze politiche del paese, per approdare nalmente a un'idea condivisa di interesse nazionale italiano nelle scelte internazionali" I grandi cambiamenti demografici, migratori, tecnologici, economici, energetici, climatici e strategici, che hanno segnato il passaggio di secolo, hanno mutato in pochi anni il volto del pianeta. La globalizzazione mostra tutta la sua ambivalenza: migliorano le condizioni di vita e di reddito di milioni di uomini, che per la prima volta hanno accesso allo sviluppo, ma le disuguaglianze tendono ad accentuarsi, mentre le turbolenze dei mercati finanziari ripropongono rischi di recessione e sollecitano una nuova regolazione. Il recente protagonismo della Russia, il riemergere della Cina, l'affacciarsi dell'India e di nuovi paesi leader continentali stanno disegnando un mondo inevitabilmente multipolare e assai meno eurocentrico. Le minacce alla sicurezza internazionale sono cresciute, assumendo le forme nuove e più insidiose del conflitto etnico e religioso. In un contesto in rapida evoluzione e contraddistinto da elevata instabilità, l'Italia deve ribadire la scelta di un metodo multilaterale e di una presenza attiva negli organismi internazionali. In questo quadro, l'Italia deve poter disporre di uno strumento militare che le consenta, in coerenza con il mandato fissato nell'articolo 11 della Costituzione, di assicurare un'adeguata difesa del territorio nazionale; di svolgere da protagonista il ruolo che le compete nelle alleanze internazionali; di condividere le responsabilità nel governo delle crisi e per la difesa della pace e della stabilità internazionale. La lotta al terrorismo resta un'esigenza essenziale, da affrontare tramite le missioni internazionali di cui siamo parte e attraverso i nuovi strumenti europei di cooperazione fra polizie e servizi di intelligence. L'Italia deve confermare il suo impegno nella missione in Afghanistan, decisiva per vincere la guerra al terrorismo jihadista e nella riflessione strategica sul Medio oriente e sulle crisi dell'area, tragicamente aggravate dall'errore compiuto dall'amministrazione Bush con la guerra in Iraq. Contemporaneamente, deve affermare la necessità di un'iniziativa che fermi la corsa al riarmo convenzionale e nucleare che segna questo tempo. Lavoreremo perciò ad un Mediterraneo e ad un Medio oriente de-nuclearizzato e parteciperemo agli sforzi internazionali per fermare il rischio nucleare iraniano e per assicurare la sicurezza ai paesi dell'area. Il Pd lavora per rilanciare il processo di integrazione politica dell'Europa e crede nell'Europa massima possibile, non in quella minima indispensabile, nell'Europa come risposta a chi crede che la globalizzazione sia ingovernabile. Dopo una sollecita ratifica del trattato di Lisbona, le nostre priorità saranno una solida politica di sicurezza comune, una politica dell'energia coerente con la strategia del 20/20/20 e con una rappresentanza unitaria sui mercati esterni, una politica della ricerca e delle reti europee da finanziarsi anche mediante l'emissione di euro-bond. Ci adopereremo per una cooperazione rafforzata in materia di immigrazione e per un potenziamento delle politiche economiche comuni promosse dall'eurogruppo. Per il Pd, il Mediterraneo deve essere la porta sud dell'intera Unione europea e non di una sua parte. Il Mediterraneo ha oggi le caratteristiche per diventare l'hub politico ed economico mondiale di questo secolo che collega Europa e nord Africa, Caspio e area del Golfo, a sua volta porta per l'Asia, un hub per le merci e per l'energia ma anche per le migrazioni e il dialogo religioso. È il bacino in cui il nostro paese ha un naturale interesse strategico e la sua stabilizzazione e valorizzazione deve essere la dote peculiare che porteremo all'intero continente e al mondo. L'Italia è forte e sicura quando esiste un circuito "euro-mediterraneo" di cui siamo parte e perno. Il Pd è per il rafforzamento dell'amicizia e della collaborazione nazionale e europea con gli Stati Uniti. Siamo favorevoli alla proposta di costruire uno spazio comune transatlantico in campo economico oltre che politico, che rafforzi il nucleo di base per il governo della globalizzazione e della liberalizzazione e diminuisca il rischio di crescenti protezionismi. Europa e Usa assieme rendono tutto più facile e possibile. La partnership atlantica è la base migliore per un nuovo dialogo con il mondo arabo e islamico, per il governo delle crisi, per la piena integrazione dei Balcani occidentali nel sistema europeo e per un approccio positivo nei confronti delle nuove potenze emergenti e dei rischi della proliferazione nucleare e del riarmo. Il Pd opera per il multilateralismo efficace, per il rafforzamento delle istituzioni internazionali e per la loro riforma. Dopo il successo all'Onu sulla moratoria delle esecuzioni capitali, l'Italia continua a promuovere l'affermazione e il rispetto della legalità internazionale tramite la Corte di giustizia e il Tribunale penale internazionale e si batte contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne e per la tutela dei diritti umani, anche mediante gli accordi condizionati di cooperazione allo sviluppo. Il Pd fa propri gli Obiettivi di sviluppo del millennio dell'Onu come chiave ineludibile per promuovere pace, democrazia e sviluppo nel continente africano e si impegna per una sollecita approvazione della legge di riforma della cooperazione. Il Pd ritiene che sia prioritario fermare la corsa al riarmo e alla proliferazione nucleare, anche seguendo la strada maestra di un rafforzamento del regime internazionale di controllo degli armamenti e elaborando nuove misure di fiducia e di disarmo su base regionale. L'Italia intende far proprio, nel quadro di una governance europea e mondiale, il tema centrale del "riscaldamento globale", problema inedito e motore nuovo di un cambiamento tecnologico, economico e sociale, che inciderà sulla definizione dei futuri assetti del pianeta. Il Pd si prefigge l'obiettivo di far convergere su queste scelte le principali forze politiche del paese, per approdare finalmente ad una idea condivisa di interesse nazionale italiano nelle scelte internazionali. 1 - PER LO SVILUPPO DI QUALITÀ L'Italia punta alla riconquista di una posizione di primato nello sviluppo di qualità: più mobilità sociale, più spazio al merito e ai talenti, e meno chiusure corporative; più legalità e meno furbizia; più ricerca, scienza, innovazione tecnologica e meno divisioni e steccati ideologici; più fiducia nel futuro e in se stessi, meno paura del nuovo; più potere di decisione alla democrazia e meno poteri di veto. Esistono le risorse su cui far leva. In Italia, due-tremila imprese di media dimensione (ciascuna delle quali è al centro di una costellazione di decine, talvolta centinaia di imprese più piccole) si sono ristrutturate, hanno tirato la cinghia, hanno sofferto, hanno innovato prodotti e processi, si sono internazionalizzate; e ora si sono riproposte da leader nell'economia globale. È merito loro se nel 2007 le nostre esportazioni, in valore, sono tornate finalmente a crescere. Quando si dice "imprese", si dice lavoratori e imprenditori, insieme. In Italia ci sono centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che fanno volontariato, per aiutare chi soffre. In Italia, migliaia di giovani calabresi hanno sfidato la mafia: "ora uccideteci tutti". E sono italiani quegli imprenditori ? industriali, commercianti, artigiani ? che in Sicilia rifiutano di pagare il pizzo ed espellono dalle loro associazioni chi continua a pagarlo. In Italia ci sono stati recentemente tre milioni e mezzo di cittadini che si sono messi in fila per far nascere il Pd. Le potenzialità dunque ci sono, e sono grandi, dal Nord dell'eccellenza produttiva al Sud "naturale" piattaforma logistica nel Mediterraneo. Ma, senza un progetto, sono destinate a rimanere tali. 2 - I QUATTRO PROBLEMI DEL PAESE Lo sviluppo di qualità ? l'Italia è la qualità, ciò che non potrà mai essere delocalizzato o clonato ? si può conseguire solo se la politica si mostra consapevole e si fa compiutamente carico della gravità dei problemi del paese. Un problema di efficienza economica, innanzitutto: le migliori analisi comparative mostrano che è in primo luogo il deficit di legalità, di innovazione e di ricerca a tenere basso il ritmo della crescita. Un problema di disuguaglianza, pari opportunità e immobilità sociale: si è bloccato l'ascensore sociale che consente ai giovani e alle giovani donne più impegnate, intelligenti e preparate di salire quanto vorrebbero e meriterebbero. Un problema di libertà, intesa come la possibilità per ciascuno di perseguire il proprio disegno di vita, compatibilmente con l'eguale diritto altrui. Infine, un problema di efficienza, credibilità ? in una parola di qualità ? della democrazia e del sistema politico-istituzionale. I governi di centro-sinistra che hanno guidato l'Italia tra il '96 e il 2001 e tra il 2006 e il 2008, hanno creato ? prima con la stabilizzazione economico-finanziaria (euro) e poi con il successo nella lotta all'evasione fiscale e l'avvio di un migliore controllo della spesa pubblica - le condizioni per il pieno dispiegarsi di una strategia riformatrice che affronti questi quattro problemi strutturali. 2a - L'Efficienza economica e la qualità dello sviluppo Il progetto del Pd deve assumere l'aumento della ricchezza nazionale come obiettivo principale. Non è un obiettivo confinato nella sfera economica: l'aumento della produttività (del lavoro e dei fattori) è frutto di una strategia a 360 gradi, abbraccia la cultura, la qualità dell'ambiente e l'educazione tanto quanto la riforma della pubblica amministrazione. E, senza crescita, non c'è politica redistributiva che tenga. 2b - La disuguaglianza Il progetto del Pd deve cambiare profondamente qualità e quantità dell'intervento pubblico, per renderlo capace di aiutare davvero i più poveri ad uscire con le loro gambe dalla situazione di disagio in cui si trovano; deve favorire il rapido innalzamento della partecipazione dei giovani e delle donne ? specie nel Sud ? alle forze di lavoro e deve chiamare di più il mercato a risolvere problemi sociali e ambientali. 2c - Le libertà La regolamentazione pubblica definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche quelle private, sono rese possibili ed effettive. Anche per questo, però, essa è chiamata a giustificare il perché di divieti, ostacoli, strettoie che si frappongono fra la libertà individuale e l'effettivo perseguimento del progetto di vita di ciascuno. Quali di queste giustificazioni siano accettabili è questione che investe la politica, le scelte collettive. Ma è giusto rimuovere quei vincoli ? e sono tanti ? la cui giustificazione ormai non è più sostenibile. 2d - La qualità della democrazia Il progetto del Pd deve assumere la buona politica come architrave, sia per il suo costante riferimento all'interesse generale, sia nel senso di capacità di decidere e rappresentare (sistema elettorale, sistema istituzionale, ecc.), sia nel senso di capacità di auto riformarsi eticamente e di assumere, fino in fondo, le sue responsabilità. 3 - IL PROGETTO: DIECI PILASTRI E UN METODO Il progetto del Pd deve aggredire contemporaneamente i quattro problemi ? inefficienza, disuguaglianza, libertà e qualità della democrazia ? se vuole risultare credibile ed efficace. Deve poggiare su questi dieci pilastri: 1. La sicurezza, prima di tutto. Severi contro il crimine e i criminali. Più severi contro chi fa violenza ai bambini. 2. Lo sviluppo è intenso e duraturo solo se è "inclusivo". Nuove sicurezze a fronte di nuove instabilità. 3. Una forte iniezione di concorrenza, innovazione e merito in tutti i settori della nostra società. Premiare i migliori è il primo principio di equità. 4. Uno stato sociale universalistico, fatto di nuovi ammortizzatori sociali e servizi pubblici efficienti, che aiuti tutti a camminare con le loro gambe. Educazione alla cittadinanza e sostegno al servizio volontario civile e militare. 5. Un nuovo patto tra generazioni, imperniato sull'investimento in conoscenza, ricerca, innovazione tecnologica. L'educazione è il principale ascensore sociale. 6. Una spesa pubblica più efficiente, che sposti l'accento dalla protezione di posizioni di rendita alla valorizzazione delle energie e alla fornitura di servizi di qualità. Finanza pubblica stabile, grazie a costante disciplina fiscale e a misure, anche straordinarie, di abbattimento del debito. 7. Premere meno sui contribuenti leali ? tutti, famiglie e imprese, dipendenti ed autonomi ? grazie al maggiore gettito assicurato dalla lotta all'evasione fiscale. Dopo il successo ottenuto dal governo Prodi, si può: pagare meno, pagare tutti. 8. Diritto dell'economia che "liberi" le energie vitali del paese. Più legalità per produrre buona e forte crescita. 9. La piena integrazione del criterio della sostenibilità e della qualità ambientale in tutte le politiche pubbliche. L'intervento diretto dello stato, attraverso meccanismi di premio, e non con nuovi enti/società, nel settore dell'ambiente, sul quale costruire una nuova frontiera di leadership tecnologico-industriale. 10. Una politica che decida e pubbliche amministrazioni che funzionino. Nel rispetto del principio di sussidiarietà: stato forte, nel suo core business. Per le relazioni con le forze economiche e sociali, si deve puntare ad una radicale riforma del patto del luglio del '93. Quel modello aveva un obiettivo unificante: la stabilizzazione economicofinanziaria. Risultò decisivo per conseguirla, con l'euro. Ora, serve un nuovo modello, con un nuovo obiettivo: l'incremento della produttività totale dei fattori, introducendo fortissime dosi di innovazione nel nostro sistema economico ed aprendolo agli investimenti stranieri. Protagonisti della nuova fase di concertazione ? al pari dei sindacati dei lavoratori e di Confindustria ? devono essere le associazioni rappresentative della piccola e piccolissima impresa artigianale e commerciale, unitamente alle organizzazioni della cooperazione e del no profit. In questo contesto, tutti devono "cambiare" comportamenti e capacità di rappresentanza: la politica, certo. Ma anche le forze sociali, per le quali diventa urgente (per renderle protagoniste della contrattazione di secondo livello, dove si può agire sulla produttività), una (auto)riforma delle regole della rappresentanza. 4 - DODICI AZIONI DI GOVERNO 1. FINANZA PUBBLICA: RIPRENDERE IL CONTROLLO a) Spendere meglio e meno Nella prossima legislatura, il banco di prova decisivo per il governo del Pd è ben definito: riqualificare e ridurre la spesa pubblica, senza ridurre ? anzi, facendo gradualmente crescere, in rapporto al Pil ? la spesa sociale. Il conseguimento di questo obiettivo ? mezzo punto di Pil di spesa corrente primaria in meno nel primo anno, un punto nel secondo e un punto nel terzo ? è condizione irrinunciabile per onorare l'impegno che assumiamo con i contribuenti italiani, famiglie e imprese: restituire loro, con riduzioni di aliquota e detrazioni, ogni euro di gettito aggiuntivo, derivante da lotta all'evasione fiscale. Procederemo con innovazioni legislative certo. Ma, soprattutto, con attività di alta amministrazione. 1. Sistematica comparazione ? anche a livello micro ? delle performance dei singoli uffici delle pubbliche amministrazioni, per assegnare a tutti credibili obiettivi di convergenza verso quelle ottenute dai migliori. Attività di sistematica revisione della spesa (anche utilizzando comparazioni internazionali) e completamento della riforma del bilancio per migliorare la responsabilizzazione dei politici e dei dirigenti. 2. Attivazione di efficaci meccanismi di valutazione per tutta la pubblica amministrazione (alla quale si deve accedere solo per concorso), a cominciare dai dirigenti. Deve presiedervi un'apposita Agenzia nazionale, anche al fine di aggiornare costantemente le metodologie. I cittadini devono inoltre essere chiamati a valutare i servizi ricevuti, a fornire indicazioni per il loro miglioramento e a poter operare per realizzarlo. 3. Rigoroso rispetto delle scadenze per il rinnovo dei contratti di lavoro e riforma del modello di politica retributiva nelle pubbliche amministrazioni, riconducendo lo spazio della contrattazione integrativa alla corresponsione di premi di produttività vincolati al raggiungimento di obiettivi trasparenti e monitorabili dall'esterno, riferiti agli uffici e non ai singoli dipendenti. Remunerazione dei dirigenti robustamente condizionata al conseguimento di risultati predeterminati. 4. Rimpiazzo parziale e selettivo (50%) del turnover, ricorrendo alla mobilità. 5. Abolizione dello spoil system e graduale superamento degli automatismi retributivi e di carriera. 6. Estensione a tutto il settore pubblico delle migliori esperienze di centralizzazione nell'acquisto di beni e servizi. 7. Compiuta informatizzazione delle pubbliche amministrazioni e unificazione degli uffici periferici dello stato centrale in ognuno dei capoluoghi di provincia. 8. Riduzione al 50% delle società e degli enti partecipati dallo stato centrale e dal sistema delle autonomie. 9. Eliminazione, entro un anno, di tutti gli ambiti territoriali ottimali, settoriali e non, attribuendo le loro competenze alle province. Eliminazione delle province là dove (dieci milioni di abitanti) si costituiscono le città metropolitane. 10. Incentivazione dei processi di unione (fino alla fusione) dei comuni piccolissimi, salvaguardando le specifiche identità politico- culturali. b) Valorizzare l'attivo patrimoniale Il patrimonio pubblico non è quello che si definisce tale. I beni demaniali sono oggi, in Italia, multipli di quelli che troviamo altrove. Ridefiniamo le norme civilistiche per restringere in maniera europea la nozione di demanio pubblico e offriamo una tutela puntuale, ma flessibile, alla componente di patrimonio pubblico che smetterebbe di essere demaniale. Ne seguirebbe una diversa fruizione di quel patrimonio. Questa azione è indispensabile premessa di un'iniziativa volta alla valorizzazione della quota "non demaniale" del patrimonio pubblico, sia per ridurre il deficit annuale (la gestione dei beni immobili è oggi una voce di costo per il bilancio pubblico), sia per ridurre più rapidamente e più massicciamente il volume globale del debito pubblico. In un contesto di assoluto rigore nella gestione della finanza pubblica e di sostanziale pareggio di bilancio, l'ingente attivo patrimoniale della pubblica amministrazione può contri- buire a ridurre più rapidamente il debito sotto il 90% del Pil, così da liberare risorse per almeno mezzo punto di Pil all'anno per politiche di sostegno alla crescita e di lotta alla povertà. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che la spesa per interessi ammonta oggi a quasi il 50% dell'intero gettito Irpef. 2. PER UN FISCO AMICO DELLO SVILUPPO a) Detrazione Irpef più alta Subito, un aumento della detrazione Irpef a favore dei lavoratori dipendenti. L'aumento è attuabile in più tranche, in progressiva crescita nel tempo, partendo dai redditi medio-bassi. E può essere usato per portare a regime l'intervento per la restituzione del fiscal-drag: ogni anno, la detrazione aumenta per neutralizzare l'effetto del drenaggio fiscale. La detrazione può essere utilizzata anche per sperimentare forme di "imposta negativa": si tratta di sostenere i redditi più bassi, erogando la detrazione come trasferimento a favore dei lavoratori incapienti. b) Riduzione delle aliquote Irpef Dal 2009, riduzione graduale delle aliquote Irpef (un punto in meno all'anno, per tre anni) finanziata con le risorse rivenienti dalla lotta all'evasione fiscale. Grazie all'azione del governo Prodi, il rapporto tra crescita della ricchezza nazionale e aumento delle entrate è decisamente aumentato (nel 2006, è stato pari a 2,6; nel 2007, tra 1,5 e 1,6). Scontando un suo riprofilarsi verso il basso, e ipotizzando che esso possa mantenersi attorno all'1,3 (migliore di quello ? 0,75 ? della serie 2000-2005), è perfettamente fondato prevedere un andamento delle entrate capace di "coprire" finanziariamente questa riduzione. Condizione indispensabile per il successo: mai e poi mai condoni fiscali; mai e poi mai norme fiscali retroattive. c) Credito d'imposta per le lavoratrici Credito d'imposta rimborsabile per le donne che lavorano, adeguato a sostenere le spese di cura, così da essere incentivante e graduato in rapporto al numero dei figli e al livello di reddito. Tutte le donne lavoratrici ? dipendenti, autonome, atipiche ? con figli e reddito familiare al di sotto di una certa soglia (che potrà crescere nel tempo) dovranno poterne beneficiare. Nei primi due anni della legislatura, il credito d'imposta potrà essere applicato alle donne lavoratrici del Sud, per poi essere esteso a tutto il territorio nazionale. d) Meno tasse sul salario di produttività Sviluppando ciò che è già previsto nel recente accordo con le parti sociali (protocollo welfare), proponiamo di operare una significativa riduzione della pressione fiscale (agendo sull'Irpef, oppure con la contribuzione figurativa) sulla quota di salario da contrattazione di secondo livello (azienda, gruppo, distretto, territorio), ridistribuendo finalmente un po' dei vantaggi da aumento della produttività anche a favore dei lavoratori. Ciò che il contratto nazionale, per ragioni ovvie, non può fare. e) Semplificazione fiscale per 2 milioni di imprenditori Per pagare le tasse, le piccolissime imprese commerciali ed artigiane sopportano esorbitanti costi di regolare tenuta della contabilità. Va dunque elevato il tetto di 30.000 euro di fatturato per il pagamento a forfait delle diverse imposte e tributi, anche attraverso una differenziazione del tetto stesso per settori e comparti, da concordare con tutte le categorie interessate (ad esempio: più alto ? fino a 50.000 euro ? per chi produce beni; un po' più basso per chi produce servizi). Prevediamo di innalzare il limite per le spese per l'acquisto di beni strumentali, in particolare per quanto riguarda l'affitto dell'immobile strumentale all'attività e di ridurre al 10% la ritenuta d'acconto per i professionisti che aderiscono al forfettone. L'applicazione degli studi di settore va drasticamente semplificata per imprese in monocommittenza e contoterzisti, fino a consentire loro la totale fuoriuscita dall'uso di questo strumento. In sede di gestione degli studi di settore, prevedere: 1. entrata in vigore degli studi non retroattiva (gli studi revisionati si applicano all'anno d'imposta nel quale vengono revisionati); 2. abrogazione della norma che prevede la possibilità di reiterare gli accertamenti (art. 70, L. 342/2000); 3. maggiore rilevanza della dimensione territoriale nella definizione degli indicatori utilizzati negli studi; 4. potenziamento della formazione congiunta tra agenzia delle entrate e associazioni di categoria. f ) Dote fiscale dei figli La dote sostituisce gli attuali assegni per il nucleo familiare e le detrazioni Irpef per figli a carico, assicura trattamenti significativamente superiori a quelli attuali, si rivolge anche ai lavoratori autonomi. La dote parte da un valore pieno di 2.500 euro annui sul primo figlio, aumentando col numero dei figli secondo parametri di equivalenza e riducendosi regolarmente in funzione del reddito familiare, ma in modo da migliorare i trattamenti anche per i redditi medi e medio-alti. Sostenere i redditi più bassi con un trasferimento monetario a loro favore: per le famiglie con figli, la dote stessa fa da imposta negativa in quanto viene erogata come trasferimento a favore delle famiglie incapienti. g) Detraibilità di una quota fissa dell'affitto Tassare il reddito da affitto non ad aliquota marginale, ma ad aliquota fissa; consentire la detraibilità di una quota fissa dell'affitto pagato; aumento della quota fiscalmente detraibile della rata sui mutui relativi all'acquisto della casa di abitazione. h) Per imprese più forti e capitalizzate Per sostenere la crescita dimensionale delle imprese, si devono introdurre forti sconti di imposta (fino all'azzeramento di Ires ed Irap per un certo numero di anni) per la quota di profitti corrispondente alla quota di capitale dell'impresa detenuto da fondi private equity. Allo stesso fine si deve abbattere l'imposta sostitutiva per i disavanzi da fusione. Deve, inoltre, essere equiparata la normativa fiscale relativa ai fondi d'investimento a quella degli altri paesi europei (tassazione sul realizzato e non sul maturato). i) Federalismo fiscale e infrastrutturale È necessario che i due terzi del paese siano liberati dal coinvolgimento del governo centrale nel finanziamento delle loro competenze e che l'intervento dello stato sia limitato alla perequazione dei territori con più basso reddito pro-capite e di quelli storicamente svantaggiati nella distribuzione delle risorse pubbliche. Un assetto efficiente della finanza decentrata richiede che si ricorra a vere compartecipazioni dinamiche al gettito dei grandi tributi erariali e ad un vero coordinamento della finanza pubblica multilivello, a garanzia che il decentramento non modifichi le decisioni generali assunte in merito al livello di pressione fiscale. La sede di questo coordinamento deve essere il nuovo senato delle autonomie. Attraverso i tributi propri, poi, ciascun territorio potrà completare il finanziamento dei servizi pubblici di prossimità. Una volta garantiti gli standard di base espressamente individuati dalla Costituzione, ciascun territorio potrà, liberamente e democraticamente, decidere se e come differenziare i propri servizi, avvicinando sempre di più, negli enti di prossimità, le decisioni di politica pubblica al controllo e al monitoraggio della popolazione. Devono essere costruiti strumenti a garanzia della separatezza delle gestioni finanziarie, limitandosi lo stato a definire il contributo dei singoli comparti del sistema delle autonomie all'azione di contenimento del deficit e della riduzione del rapporto debito/Pil. Deve essere esteso a tutte le regioni, anche in cooperazione tra di loro, il metodo del "federalismo infrastrutturale", sperimentato dal governo Prodi con la regione Lombardia, e avviato con altre. In particolare, il potere di assegnare concessioni di costruzione e gestione di significative opere stradali e ferroviarie deve essere trasferito dallo stato centrale a soggetti misti stato-regione. 3. CITTADINI E IMPRESE PIÙ SICURE a) Più agenti in divisa per strada, più tecnologia in città Malgrado l'impegno generoso delle forza dell'ordine, i cittadini si sentono più insicuri: la qualità della vita ne viene gravemente danneggiata. E il danno è più grave per chi è più debole. È questione di entità delle risorse pubbliche dedicate, certo. Ma è anche questione di migliore impiego delle risorse umane e finanziarie disponibili. Se si vogliono più agenti in divisa a presidio del territorio, di giorno e di notte, in centro e in periferia, nelle città e nelle campagne, si impone l'adozione di un vero e proprio "nuovo modello di sicurezza". 1. Immediata approvazione, in parlamento, del "pacchetto sicurezza" approvato dal consiglio dei ministri il 30 ottobre 2007 e bloccato dalla opposizione della sinistra antagonista; e pronta attuazione del piano d'azione contro la violenza sulle donne. In questo contesto, per il personale delle forze che tutelano la sicurezza interna ed esterna, è necessario adottare misure di protezione sociale sulla certezza del loro rapporto di lavoro e per la conciliazione delle esigenze del sevizio con quelle della vita privata. 2. Azione di riordino strutturale e organizzativo, volta a ridefinire su schemi più moderni e funzionali la mission istituzionale e l'impiego operativo delle diverse forze di polizia e ad eliminare ogni duplicazione funzionale tra quelle a competenza generale (polizia di stato ed arma dei carabinieri) e quelle a competenza specialistica (guardia di finanza, corpo forestale e polizia penitenziaria). In questa direzione, vanno ridotti al minimo indispensabile gli "sconfinamenti" delle forze di polizia a competenza specialistica nei campi di attività di quelle a competenza generale, concentrandone l'azione nei settori operativi di rispettiva attribuzione. 3. Estendere a tutti i comuni capoluogo di provincia il "patto per la sicurezza" già sperimentato, con ottimi risultati, in alcune delle principali città italiane. In questo quadro, devono essere trasferite ai comuni le competenze in materia di passaporti e permessi di soggiorno. Sperimentare da subito questo trasferimento nei capoluoghi di regione, tra cui Milano e Roma, già protagonisti del "patto per la sicurezza". 4. Mobilità interna alla pubblica amministrazione di personale civile oggi sottoutilizzato, per impiegarlo nelle attività amministrative di supporto (es. archivi) alle attività di polizia. 5. Adottare, nell'azione contro la criminalità organizzata, un approccio operativo orientato all'aggressione degli affari e dei patrimoni mafiosi. In questo ambito vanno attribuiti alla Direzione investigativa antimafia ? che in futuro dovrà operare in collaborazione sempre più stretta con la guardia di finanza ? nuovi e più incisivi poteri in materia di vigilanza sugli appalti pubblici. È necessario destinare personale specializzato e risorse alle questure e agli uffici giudiziari per le procedure di sequestro e confisca dei beni mafiosi. 6. Le reti senza fili a larga banda (Wi-FI, WiMax) consentono un'infinita possibilità di controllo del territorio. Nel più assoluto rispetto del diritto alla riservatezza, si possono aiutare i cittadini più esposti alla paura: le donne che escono sole di notte, gli anziani che si muovono nel quartiere, i bambini che vanno a scuola, possono essere protetti dal sistema georeferenziale della rete, attivando un allarme in caso di pericolo. Le stesse iniziative di video sorveglianza dei privati, che nascono come funghi, potrebbero avere convenienza a diventare un terminale interoperabile della rete, contribuendo alla sua espansione e ottenendo in cambio preziosi vantaggi. Le stazioni del trasporto possono diventare le boe della sicurezza nel mare metropolitano: informazioni sui servizi, collegamenti agili con le forze dell'ordine, telecamere, piccole attività commerciali, reti sociali di protezione. b) Più certezza ed effettività della pena Il cittadino pretende di essere certo che chi ha compiuto gravi reati contro la persona ed è stato condannato, sconti effettivamente la pena che gli è stata inflitta. Il governo del Pd offrirà questa garanzia. Verrà infatti immediatamente approvata quella parte del "pacchetto sicurezza" (30-10- 2007) che ha ampliato il numero dei reati di particolare allarme sociale ? fra questi la rapina, il furto in appartamento, lo scippo, l'incendio boschivo e la violenza sessuale aggravata ? prevedendo la cosiddetta custodia cautelare obbligatoria; il conseguente giudizio immediato per gli imputati detenuti; l'applicazione d'ufficio (e non più a richiesta del p.m.) della custodia cautelare in carcere già con la sentenza di primo grado (e non più con quella d'appello); l'immediata esecuzione della sentenza di condanna definitiva senza meccanismi di sospensione. Specularmente, va assicurato il massimo sostegno ? sociale e psicologico ? alle vittime delle azioni criminali. 4. DIRITTO ALLA GIUSTIZIA GIUSTA, IN TEMPI RAGIONEVOLI a) Ridurre i tempi e aumentare l'efficienza della giustizia Nella classifica relativa ai tempi della giustizia l'Italia è agli ultimi posti in Europa e nel confronto con i paesi avanzati di tutto il mondo. I cittadini e le imprese italiane vedono ridursi i loro diritti in presenza di un sistema giudiziario che impiega anni e anni per risolvere le controversie. La ragionevole durata del processo, principio affermato dalla Carta europea dei Diritti dell'uomo e dalla Carta costituzionale, è un principio cui deve ispirarsi ogni intervento riformatore. È indispensabile completare la stagione di riforme '96-'02, portando a compimento innanzitutto le misure già avviate sul processo civile (razionalizzazione e accelerazione del processo) e penale (razionalizzazione e accelerazione del processo, prescrizione dei reati, recidiva, tenuità del fatto); sviluppare in sede comunitaria l'iniziativa per giungere ad una sorta di "codice civile europeo"; riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l'omofobia, già approvato dalla commissione giustizia della camera nella XV legislatura. Il bilancio del ministero della giustizia deve essere considerato non solo sotto l'aspetto delle spese, ma anche sotto quello delle entrate. Solo il 3% circa delle somme per pene pecuniarie e spese processuali sono effettivamente recuperate; eppure si tratta di somme non indifferenti, cui deve aggiungersi l'enorme patrimonio costituito da beni in sequestro o confiscati, che giacciono per anni in depositi infruttiferi. Ci sono alcuni provvedimenti che possono essere presi immediatamente, per accrescere l'efficienza del sistema giudiziario italiano. 1. Accorpare i tribunali, ridistribuendo i magistrati e le risorse. 2. Creare dell'Ufficio per il processo, che consentirà anche la riorganizzazione delle cancellerie e la valorizzazione e riqualificazione del personale. 3. Realizzare rapidamente il processo telematico, strettamente legato all'Ufficio per il processo, eliminando gli infiniti iter cartacei che assorbono risorse preziose per la loro gestione e archiviazione. 4. Favorire la specializzazione dei magistrati, in particolare nel settore dei diritti fondamentali (famiglie e minori, diritti della persona, libertà personale, espulsioni). 5. Ampliare la specializzazione delle sezioni per le tematiche economiche. 6. Adottare misure straordinarie per la definizione del contenzioso arretrato. 7. Favorire una modifica dei contratti tra avvocati e clienti verso forme basate su premi alla rapidità. 8. Sottoporre le diverse sedi giudiziarie ad un sistematico monitoraggio, al fine di far emergere le migliori pratiche, da valorizzare, diffondere e mettere alla base di forme di premialità nella ripartizione delle risorse. 9. Incentivare la gestione manageriale degli uffici giudiziari ? anche prevedendo la figura del manager dell'ufficio giudiziario, un magistrato appositamente formato per l'assolvimento di questo compito ? che sono ormai grandi organizzazioni, con tante risorse umane e materiali. 10. Eliminare la sospensione feriale dei termini processuali. 11. Creazione e rafforzamento di (e sistematico ricorso ad) un sistema di composizione extragiudiziale delle liti. b) Intercettazioni sì, violazione dei diritti individuali no Lo strumento delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche, informatiche e telematiche è essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata ed assicurare alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la pedofilia e la corruzione. Bisogna conciliare tali finalità con diritti fondamentali come quello all'informazione e quelli alla riservatezza e alla tutela della persona. Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell'udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali. È necessario individuare nel pubblico ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un'efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati. c) Per l'autodeterminazione del paziente Il Pd riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il Pd si impegna inoltre a prevenire l'accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico. d) Diritti della persona che convive stabilmente Il governo del Pd promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. 5. L'AMBIENTALISMO DEL FARE a) Energia pulita, più abbondante, meno cara 1. Il problema ecologico ci impone una gigantesca riallocazione delle risorse di lavoro, di terra e di capitale. Si deve: a. accelerare la transizione da settori, processi e prodotti energy intensive a settori, processi e prodotti energy saving; b. spostare risorse dal consumo immediato all'investimento, in particolare all'investimento che ha il più lungo orizzonte temporale, quello in ricerca e sviluppo; c. incoraggiare l'abbandono di stili di vita consumistici fino alla dissipazione, a favore di stili di vita attenti alla eco-compatibilità dei comportamenti individuali. In questo senso, va sostenuta la sperimentazione di particolari incentivi di mercato, volti a ridurre le emissioni di CO2. Molti gli interventi possibili, già sperimentati in diversi paesi. Da tariffe di smaltimento dei rifiuti variabili a seconda che si partecipi o meno alla raccolta differenziata, che va comunque incrementata, a tasse di possesso automobilistiche legate alle emissioni; dalla detassazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, alla previsione di una carbon tax che penalizzi processi particolarmente energivori. In generale: maggiore ricorso al mercato e ai prezzi; minore ricorso a concessioni, licenze e divieti. Che è come dire: più libertà per tutti, più responsabilità, anche economica, per ciascuno. 2. Sono indispensabili il potenziamento delle infrastrutture di rigassificazione, trasporto e stoccaggio del gas, la garanzia della loro reale terzietà rispetto ai competitor e la diversificazione delle fonti, così da determinare quell'eccesso di offerta che può creare la concorrenza. La rete italiana del gas, se resa effettivamente libera nelle scelte di investimento garantite dal sistema tariffario, può molto rapidamente costituire il nucleo fondante della rete europea dei gasdotti, alla quale affidare la realizzazione della borsa del gas. La creazione di un mercato a breve del gas è necessaria per portare alla separazione dei prezzi del gas da quelli del petrolio. 3. L'Italia sia il paese del sole anche in fatto di energia, diventando entro i prossimi cinque anni leader in Europa nell'energia solare per usi termici. L'obiettivo è di incentivare l'installazione di pannelli solari termici in tutte le case di abitazione, prevedendo l'integrale deducibilità della spesa (circa 5 mila euro per 100 metri quadrati) in cinque anni. L'incentivo determinerebbe un fortissimo impulso alla nascita d'imprese di produzione, installazione e manutenzione dei pannelli solari. Le misure a favore delle energie rinnovabili e per l'efficienza energetica devono avere durata pluriennale certa e fondarsi sempre più sulla leva fiscale, al fine di mobilizzare al massimo le risorse private disponibili. Per l'Italia, produrre il 20% di energia con il sole e con il vento, significa risparmiare miliardi di euro sulle importazioni di petrolio. La nostra proposta è quella di un piano per realizzare in dieci anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici, privati e pubblici, in modo da creare al tempo stesso un gigantesco risparmio energetico e un grande volano di crescita economica. 4. L'Italia deve impegnarsi sulle tecnologie di punta: che si tratti della cattura del biossido di carbonio per il "carbone pulito", o si tratti del metano, delle biomasse o dell'idrogeno e anche del nucleare di quarta generazione, ovvero quello a sicurezza intrinseca e con la risoluzione del problema delle scorie. È indispensabile essere presenti nelle partnership internazionali in questi campi, per sviluppare un'industria energetica nazionale. Per valorizzare le fonti rinnovabili e la microgenerazione, deve essere ristrutturato ? in cooperazione con le regioni e gli enti locali ? il sistema complessivo della distribuzione. Quest'ultima non è più unidirezionale: da chi la produce alle case, alle aziende ed ai servizi. Ormai le famiglie e le imprese stesse possono produrre energia, ciò pretende un conseguente mutamento della concezione stessa della rete di distribuzione. b) Nuove tecnologie urbane: 3 città in cui sperimentare In tema di pianificazione dell'uso e di governo del territorio, l'ideologia della regolamentazione è cattiva consigliera. La direzione deve essere quella, seguita nei paesi europei più avanzati, di minimizzare il consumo di suolo vergine, di green land, e di puntare invece sulla riqualificazione delle brown land, le aree già costruite. L'Italia ha bei centri storici conservati bene, mentre le periferie sono disastrate. Urge un piano di riqualificazione delle periferie, di riassetto urbanistico e d'immissione delle tecnologie urbane. Ne deriverebbe anche una rivalutazione degli immobili, in parte utilizzabile per il finanziamento del piano. Come sedi per una coerente e sistematica sperimentazione delle politiche ambientali, di applicazione delle nuove tecnologie di risparmio e microgerazione dell'energia, di sostegno alla creazione di Pmi high tech in campo energetico ed ambientale, saranno individuate tre città di media dimensione ? una nel Nord, una nel centro e una nel Sud. c) Il "diritto" alla larga banda L'effettiva possibilità di accesso alla rete a larga banda deve diventare un diritto riconosciuto a tutti i cittadini e a tutte le imprese, su tutto il territorio nazionale ? dalla grande città alla montagna, in ogni comune d'Italia ? esattamente come avviene per il servizio idrico o per l'energia elettrica. Nelle grandi città, in particolare, è possibile e necessario realizzare reti senza fili a larga banda (Wi-Fi, WiMax, ecc.) per creare un ambiente disponibile alla gestione di nuovi servizi collettivi. d) Slegare il trasporto urbano e treni decenti per i pendolari 1. Occorre aprire alla concorrenza sia la rete degli autobus sia le ferrovie regionali. Ciascuno deve tornare a fare il proprio mestiere: il sussidio statale si deve trasformare in incentivo a mettere in concorrenza la gestione delle reti mediante gare europee e le aziende di trasporto devono imparare a gestire normali relazioni industriali in un mercato aperto. Ciascuna amministrazione comunale sarà libera di scegliere le regole che preferisce, entro un campo di soluzioni diverse, ma lo stato premierà solo quelle che scelgono il mercato. 2. Lo stesso meccanismo si può applicare verso le regioni per il trasporto ferroviario. È davvero penosa la condizione del servizio offerto a milioni di pendolari. Solo quando cominceremo a vedere diversi operatori sulle ferrovie regionali, a confrontare diversi prezzi e standard di qualità in un mercato aperto dei servizi, potremo soddisfare le aspettative dei pendolari. Occorre inoltre rimuovere il blocco d'ingresso alla concorrenza costituito dalla disponibilità dei treni, garantendo ai vincitori delle gare l'opportunità di acquisire con indennizzo il materiale rotabile utilizzato fino a quel momento sulle tratte in concorrenza. Oggi, si presenta una grande occasione: il completamento dell'alta velocità metterà a disposizione del trasporto regionale un aumento del 50% delle tratte ferroviarie. È possibile dare alle aree metropolitane italiane un'armatura su ferro. e) Infrastrutture: proporre, valutare, decidere... Il paese ha bisogno di infrastrutture e servizi che oggi sono ostacolati più da incapacità di decisione che da carenza di risorse finanziarie. Maggiore partecipazione/consultazione dei cittadini e maggiore capacità di decisione sono compatibili. I progetti devono essere presentati agli enti locali ed anche alla cittadinanza, rendendoli disponibili su web. Dopo uno spazio di tempo per la discussione e per l'ascolto di tutte le opinioni, il progetto viene rielaborato sulla base delle osservazioni, per poi decidere con un sistema di avocazione della capacità decisionale. In questo contesto, va riformata la normativa di valutazione d'impatto ambientale delle opere (Via-Aia) con l'eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un'unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. Una volta assunta la decisione, deve essere previsto un divieto di revoca o l'applicazione di sanzioni pecuniarie elevate con responsabilità erariale a carico degli amministratori pubblici interessati. La priorità va data al trasporto ferroviario (Tva Torino-Lione-Trieste, alta capacità e trasporto urbano e locale), agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l'approvvigionamento di metano, agli impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica. Ecco la novità del nostro ambientalismo del fare: basta con l'ambientalismo che cavalca ogni nimby e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al paese: l'impegno va concentrato nella realizzazione di infrastrutture veramente moderne (quindi sostenibili). f ) Stadi: costruirne nuovi e privatizzare i vecchi Potenziare ulteriormente il ruolo dell'Istituto per il credito sportivo come "banca" destinata a facilitare, in collaborazione con enti locali e privati, la realizzazione su tutto il territorio nazionale di impianti sportivi di nuova generazione, moderni, flessibili ed ecologicamente compatibili. Continuare nella realizzazione del programma stadi confermando l'utilizzo di risorse pubbliche esclusivamente per la concessione di mutui ed attribuendo in via prioritaria, con una legge che individui procedure snelle e tempi certi, a soggetti privati (club di calcio, finanziatori privati) il compito di privatizzare, realizzare e gestire moderni stadi e palazzetti secondo modelli di efficienza economica.

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Spariti i pusher, merito di an manfrin: e' solo propaganda (sezione: Class action)

( da "Mattino di Padova, Il" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

DIETRO CENTRO GIOTTO "Spariti i pusher, merito di An" Manfrin: "E' solo propaganda" "Dietro il centro Giotto non ci sono più spacciatori e bivacchi di stranieri". Allenza Nazionale ne rivendica il merito: "Prima che arrivassimo noi - dice Filippo Ascierto - questa era una piazza di spaccio". Continua il parlamentare di destra: "Gli abitanti e i negozianti di questa via hanno avuto coraggio, non hanno abbassato la testa al benestare dei delinquenti. Tra i blitz e i cancelli oggi si può parlare di riqualificazione riuscita". Allora bis per questo metodo di successo: "Il modello del retro di Giotto si può esportare in altre zone". Ascierto sfida il Comune: "Lo invitiamo a trasferire uffici periferici nelle zone a rischio della città. I clandestini vanno espulsi come le concentrazioni di negozi stranieri, vedi in via Cairoli. Infine bisogna insistere con i presidi delle forze dell'ordine". E la ricetta contro il degrado è pronta. Anzi. Manca l'ingrediente principale, chiosa Ascierto: "Manca la volontà politica". Non ci sta Paolo Manfrin, comitato Stanga6: "Il merito è dei comitati, dei cittadini e dei commercianti. Altro che An, questi sono politici che spariranno all'indomani delle elezioni". (e.sci.) I quali incamerano i primi punti. Già perché nel programma di SosPadova era prevista anche una passeggiata di Bitonci in via Cairoli. Saltata su consiglio della questura. Intanto Max Gallob del Pedro e Omid Firouzi del Collettivo di Scienze politiche, insieme a Razzismo stop e l'Opera Nomadi fanno il punto. Prima mossa: gli appelli via radio Sherwood. E questa sera dalle 20 presidio fisso in via Diego Valeri. Gallob lancia la contestazione senza mezzi termini: "Bitonci e Claudio sono l'espressione peggiore della politica, vedono nel proibizionismo l'unica soluzione possibile. Sono due sindaci razzisti e demistificatori. Diciamo no alla loro campagna politica a Padova". Ma ce n'è anche per l'organizzatore, Maurizio Meridi: "Meridi è un uomo di An, alla faccia del comitato apolitico". Rincara la dose Omid Firouzi: "La sicurezza è la parola d'ordine di ogni campagna elettorale, eppure nessuno parla di sopravvivenza, caro vita, precariato, migranti. Che sono le vere contraddizioni". Alla protesta dichiarata dai no-global risponde Maurizio Meridi: "Sono meravigliato e rammaricato perché il Pedro strumentalizza la disperazione dei cittadini. Più di 400 famiglie hanno espresso il loro disagio attraverso il sondaggio di SosPadova. La gente vuole scappare dalle proprie case. Non tutti hanno la fortuna di un padre che importa tappeti pregiati dalla Persia. Se l'azione di due sindaci che non piacciono ai no-global può aiutarci, ben vengano i loro consigli. Invitiamo i contestatori a partecipare al confronto perché in democrazia l'arma migliore è il dialogo, non la prevaricazione". (Elvira Scigliano).

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L'AQUILA - Il capogruppo di Sinistra democratica in Consiglio regionale, Gianni Melilla, ha pre (sezione: Class action)

( da "Messaggero, Il (Abruzzo)" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Sentato ieri un disegno di legge, mirato a per far sì che le persone che attualmente non lavorano, o quelle che cercano un lavoro, possano contare su regolari contratti, da stipulare in base alle disposizioni dei contratti collettivi nazionali e decentrati. Il disegno di legge presentato da Melilla individua misure e modalità per contrastare il lavoro non regolare in Abruzzo, in particolar modo quello negli enti partecipati della Regione, nelle Asl e nelle pubbliche amministrazioni, favorendone l'emersione attraverso una specifica concertazione tra le parti sociali e le istituzioni responsabili. Al fine di sensibilizzare le persone alla conoscenza e agli effetti di tale fenomeno, il disegno di legge di Sinistra democratica prevede inoltre interventi di educazione alla legalità rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, alle famiglie e ai cittadini. Secondo Melilla, la Regione dovrà premurarsi di promuovere la redazione di protocolli d'intesa tra le amministrazioni pubbliche presenti nel territorio regionale e le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative, per far sì che la committenza pubblica assuma, quale criterio per gli appalti di opere, servizi e forniture, il rispetto delle leggi in materia di lavoro e dei contratti collettivi. La proposta contiene inoltre norme per la trasparenza e la legalità, per l'individuazione degli indici di congruità e il rafforzamento dell'azione ispettiva in modo da combattere efficacemente l'allarmante espandersi del fenomeno del lavoro non regolare.

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Arriva Piperno, polemica a Lettere (sezione: Class action)

( da "Sicilia, La" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Università. Il dibattito è oggi pomeriggio. Insorge Au, il preside: "È attività culturale" Arriva Piperno, polemica a Lettere A quasi un anno di distanza dall'esplosiva visita alla facoltà di Lettere di Orazio Scalzone, leader di Potere operaio, è di nuovo polemica, questa volta a causa dell'incontro, organizzato dal Collettivo autonomo universitario, previsto per le 16 di oggi, con Franco Piperno, esponente romano del movimento. Nel 2005 il suo nome è stato coinvolto nell'inchiesta sul "rogo di Primavalle" in cui morirono i fratelli Mattei, a Roma nel 1973. Insorgono i ragazzi di Azione universitaria, ma insorge anche la politica di destra. Il consigliere di facoltà, Mauro La Mantia, parla di "cattivo maestro degli anni di piombo che verrà a tenere improbabili lezioni agli universitari. Prendiamo atto che il preside Vincenzo Guarrasi non si pone problemi nell'ospitare personaggi graditi esclusivamente agli estremisti di sinistra. Mentre al Collettivo è concesso tutto". Il preside getta acqua sul fuoco e rifiuta il parallelismo con la vicenda Scalzone. "Vorrei ricordare che Piperno è un docente universitario e che il Collettivo ha inoltrato formale richiesta. Si tratta di una delle tante attività culturali che si tengono in facoltà". Gaetano Mazzola del Cau ribadisce: "Piperno parlerà del ruolo degli universitari nella società di oggi". Au già ieri mattina distribuiva volantini con la scritta "L'indifferenza li seppellirà". Sarà questa la condotta dell'associazione, ribadisce La Mantia. L'anno scorso, invece, la visita di Scalzone degenerò in scontri fra studenti di opposti schieramenti politici. Dario Falzone, deputato regionale di An: "Condanno la scelta degli organizzatori". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Gianmpiero Cannella, presidente provinciale di An che parla senza mezzi termini di "scelta vergognosa" e invita gli organizzatori a "fare un passo indietro". R. V.

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Intervista. Parla il professor Giorgio Pastori. Quelle esclusioni nemiche della legge (sezione: Class action)

( da "Vita non profit magazine" del 28-02-2008)

Argomenti: Class Action

Di Gabriella Meroni (g.meroni@vita.it) 27/02/2008 --> Per il padre della riforma del procedimento amministrativo, lo Stato non può chiedere al cittadino informazioni che già conosce. E questo vale anche per il Fisco. Se in Italia dici "diritto amministrativo", dici Giorgio Pastori. Il preside della facoltà di Giurisprudenza dell'università Cattolica (oltre che ordinario nello stesso ateneo) è un'autorità indiscussa in materia, autore di testi fondamentali su cui studiano e hanno studiato generazioni di studenti, ed è estensore della legge 241 del 1990, ovvero della riforma del procedimento amministrativo. Al professor Pastori chiediamo lumi sulla legittimità delle esclusioni dal 5 per mille dello scorso anno. Vita: Professor Pastori, l'edizione 2007 del 5 per mille ha visto molte associazioni escluse per motivi formali. La maggior parte non è stata ammessa perché ha omesso di inviare la documentazione circa identità e status, che d'altra parte doveva già risultare all'Agenzia delle Entrate. Come giudica questa situazione? Giorgio Pastori: Ciò che sorprende è l'inflessibilità dimostrata dall'amministrazione finanziaria rispetto ai casi segnalati di inadempimento formale. Da anni sono state introdotte norme sulla pubblica amministrazione che hanno lo scopo di dare maggiori certezze e garanzie nel rapporto tra questa e il cittadino, privilegiando un rapporto sempre più paritario e collaborativo fra cittadini e amministrazioni anche al fine di limitare il contenzioso. Vita: E invece... Pastori: Dalle notizie che giungono dalle organizzazioni, questo rapporto collaborativo non sembra palesarsi. So bene, dato che un poco conosco gli enti non profit, che gran parte di queste organizzazioni non ha - e non può avere - una struttura amministrativa costantemente aggiornata sulle novità normative e sugli adempimenti conseguenti. L'attenzione dei responsabili è attirata, giustamente, da ben altri problemi. Il che dovrebbe tuttavia già indurre qualsiasi amministrazione pubblica a valutare con ragionevolezza eventuali inadempimenti formali degli enti, se non ci fossero anche le norme della legge generale sull'attività amministrativa, la 241 del 1990, a imporlo. Vita: Lei ha fatto personalmente parte della Commissione che ha elaborato il testo originario della legge 241, e ha previsto in particolare la norma dell'articolo 18, che prevede che la pubblica amministrazione non debba richiedere al cittadino informazioni già in suo possesso. Si può ritenere applicabile la norma al caso, secondo lei? Pastori: La 241 ha dato l'avvio alla democratizzazione e semplificazione dei rapporti tra amministrazione e cittadino. Si tratta di una normativa importante perché parte dal principio costituzionale (articolo 97) che eleva l'attività amministrativa ad azione tesa al buon funzionamento, all'imparzialità e all'effettiva e oggettiva realizzazione degli scopi individuati dalle leggi. Inoltre, l'attività dell'ente pubblico non è più da leggere come mera manifestazione delle istituzioni di governo, ma come modo di soddisfare gli interessi che il cittadino e i soggetti collettivi si attendono come sanciti dalle leggi. Nel particolare, la legge afferma, all'articolo 18, un principio di immediata comprensione, secondo il quale ciascuna pubblica amministrazione deve acquisire d'ufficio la documentazione necessaria attestante stati e qualità soggettivi già in possesso proprio o di altre amministrazioni, come per esempio i documenti che attestano che la onlus è iscritta all'anagrafe o che l'organizzazione di volontariato è presente nel registro regionale. Ma c'è altro... Vita: Prego. Pastori: Se non bastasse, la stessa norma viene esplicitamente ripresa dallo Statuto dei diritti del contribuente (legge 212/00) che ha esteso i principi della 241 al campo dell'amministrazione tributaria, affermando che "al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti e informazioni già in possesso dell'amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente". L'espressione "non possono, in ogni caso" mi sembra abbastanza eloquente. Al riguardo va ricordato poi anche l'altra norma della legge 241, cioè l'articolo 6, che stabilisce che il responsabile del procedimento può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di istanze erronee o incomplete. Si sancisce in sostanza il principio secondo cui ogni volta che sia possibile si debba procedere alla regolarizzazione dei difetti formali. Vita: Che cosa consiglia dunque di fare alle associazioni escluse ma in possesso dei requisiti necessari all'ammissione? Pastori: L'iniziativa della quale vi fate promotori con l'istanza al ministro dell'Economia e al viceministro Visco mi sembra un primo passo obbligato per segnalare in maniera collettiva all'amministrazione competente la mancata applicazione di norme generali di principio come quelle richiamate, e le possibili conseguenze negative che si possono determinare anche per la stessa amministrazione. Vita: Perché? Pastori: Perché se si procedesse poi anche a un ricorso collettivo al Tar, percorribile dalle organizzazioni, e il tribunale desse ragione alle organizzazioni, si arriverebbe al risultato che il 5 per mille potrebbe costare allo Stato molto di più. Vita: Vale a dire? Pastori: Faccio un esempio. Le somme non corrisposte alle organizzazioni non ammesse devvono essere suddivise tra le organizzazioni ammesse. Nel caso il Tar desse ragione alle ricorrenti, si dovrebbe poi cercare di recuperare queste somme o ricorrere a risorse aggiuntive per corrispondere il dovuto agli enti che in un primo momento erano stati esclusi. Sotto questo e altri profili vi potrebbero essere ragioni tali da giustificare azioni di responsabilità nei confronti dell'amministrazione e dei funzionari preposti.

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Il febbraio incandescente di Steve Ballmer (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Se non è stato il più movimentato febbraio della storia Microsoft, poco ci manca. Nel giro di 29 giorni sono volati miliardi di dollari e multe astronomiche, tavolini cibernetici e annunci epocali sull'interoperabilità. class="hilite">Il tutto condito da una class="term">class class="term">action che potrebbe abbattersi su Windows Vista. Nelle scorse ore, sulla multa da 899 milioni di euro irrogata dalla UE è intervenuto il CEO di BigM: Steve Ballmer ha spiegato che la mega-mazzata si riferisce al "passato", e per l'esattezza al periodo terminato "lo scorso autunno". Oggi le cose sono diverse: "Ora rispettiamo le regole, la stessa commissione è d'accordo che rispettiamo le regole". "Siamo un'azienda importante, e per questo siamo sempre al centro delle verifiche dell'autorità di tutti i paesi in cui operiamo". Opinione ben diversa quella di Neelie Kroes, commissario UE alla Concorrenza: "Il nostro obiettivo è garantire alle aziende e ai cittadini il diritto di scegliere: solo così il mercato sarà veramente produttivo". Secondo il ranger Kroes "Parlare costa poco. Violare le regole, invece, è un'attività dispendiosa": alla commissione non interessano "chiacchiere e promesse", ma solo "il rispetto delle leggi". Se qualcuno prova a violare le regole, "verrà scoperto e punito: e gli costerà molto caro". In ogni caso, sono tutti problemi del passato. L'annuncio sull'interoperabilità va proprio nella direzione indicata dalla UE, e forse già la prossima settimana si vedranno i primi esempi di questa rinnovata voglia di collaborare: Ballmer non conferma, ma gira voce che uno degli annunci che potrebbe fare Steve Jobs la prossima settimana sarebbe proprio l'acquisizione di una licenza Exchange per rilanciare iPhone tra i businessman. Ballmer snocciola qualche informazione anche sulla scalata a Yahoo!. Che la cosa stesse andando per le lunghe se n'erano accorti tutti, ma Steve rassicura: "Molte acquisizioni richiedono molto tempo per essere perfezionate". Tempi che potrebbero allungarsi ulteriormente se venissero confermate le voci che vogliono Google, proprio lei!, pronta a rilanciare con una controfferta per il 20 per cento di Yahoo! che confonderebbe ulteriormente le acque. Un'offerta, sottolinea Kara Swisher del Wall Street Journal, che verrebbe stroncata sul nascere dall'autorità antitrust USA. E che potrebbe costare molto cara in termini economici (non meno di una decina di miliardi di dollari) tra quattrini impegnati e possibili multe per aver turbato il mercato, pur conoscendo perfettamente il destino della mini scalata. D'altra parte, conferma Matthew Karnitschnig dalle colonne dello stesso giornale, Microsoft non ha nessuna fretta: anzi, BigM si augura che temporeggiare indebolisca le azioni Google - cosa che si sta già verificando - riducendo la liquidità di BigG. Da parte sua, l'azienda di Jerry Yang ripete di voler tenere duro: alla SEC ha fatto sapere di essere preoccupata per la distrazione causata dalla pioggia di verdoni promessa da Microsoft, un'offerta che potrebbe "rallentare gli affari e allontanare i potenziali partner commerciali". In ogni caso, a Redmond sembrano mostrarsi sicuri che l'affare andrà in porto: "Continueremo a dialogare con gli azionisti e i vertici di Yahoo!" ha spiegato Jean-Philippe Courtois, vicepresidente di Microsoft. Con un febbraio così, cosa potrà succedere a marzo? Tanto per cominciare, il 13 scadrà l'offerta fatta a Yahoo!: da quel momento in avanti, Microsoft potrà decidere anche per una scalata ostile. Sullo sfondo, inoltre, c'è la questione OOXML: supererà la votazione e diventerà standard ISO? Non ce la farà? Ma questa certificazione ISO servirà davvero a qualcosa? Marzo inizia domani. Luca Annunziata.

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Nei guai l'ISP colto con la net neutrality nel sacco (sezione: Class action)

( da "Punto Informatico" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Roma - Lo studio legale Gilbert Randolph, con sede a Washington DC, annuncia il lancio di una class="hilite">class="term">class class="term">action contro Comcast in virtù del mandato ottenuto dal proprio cliente, il dottor Dr. Sanford Sidner, e di tutti i cittadini del District of Columbia che hanno sottoscritto un contratto con Comcast negli ultimi tre anni. Si tratta del secondo procedimento di questo tipo avviato negli USA contro l'ISP: il primo era stato depositato presso una corte californiana lo scorso novembre. Tempi duri per il provider statunitense, che negli ultimi tempi deve difendersi su più fronti dall'assalto degli organismi federali di controllo e da un nugolo di utenti inferociti. Secondo gli avvocati dello studio Gilbert Randolph, quanto reclamizzato da Comcast per promuovere i propri servizi è "falso": altro che "la connessione Internet più veloce", altro che "accesso senza limiti ai contenuti, servizi e applicazioni che offre Internet". I filtri sul P2P sono la prova che i limiti ci sono eccome. "Comcast promette di non bloccare l'accesso ad alcuna applicazione online, inclusi i servizi di file sharing, ma poi cambia idea e fa esattamente il contrario" ha dichiarato l'avvocato August Matteis, che sostiene l'accusa: "Non solo impedisce agli utenti di ottenere i pieni benefici di un servizio che hanno acquistato, ma lo fa in maniera subdola e disonesta". I filtri imposti da Comcast al P2P, in particolare al protocollo BitTorrent, sarebbero "anticompetitivi": e aver negato l'esistenza di questi filtri "per mesi", non avrebbe fatto altro che peggiorare il quadro. Un atteggiamento che ha catapultato l'azienda al centro dell'attenzione e davanti alla Commissione federale per le comunicazioni (FCC), che ha espresso perplessità riguardo il comportamento tenuto da Comcast e che ora vuole vederci chiaro sull'operato del provider. Come se non bastasse ora è arrivata pure l'ingiunzione del procuratore generale di New York, Andrew Cuomo: nelle intenzioni della pubblica accusa c'è capire con esattezza come Comcast operi il traffic shaping per "ottimizzare" l'impegno richiesto dal P2P alle sue reti. Se insomma si arrivi a quella deep packet inspection che così poco piace ai sostenitori della neutralità della rete. Luca Annunziata.

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Recupero della Provvidenza il pieno appoggio dal Comune (sezione: Class action)

( da "Trentino" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Recupero della "Provvidenza" il pieno appoggio dal Comune PERGINE. Pieno appoggio e condivisione da parte dell'amministrazione comunale per il progetto relativo al recupero della "Provvidenza" progettato dalla Parrocchia di cui si è scritto ieri in questa pagina. "Si tratta di un edificio particolarmente importante - ha detto Mara Carli, assessore alle attività sociali e politiche giovanili - che ha svolto in passato e sta svolgendo anche attualmente funzioni sociali ed educative indispensabili per la nostra comunità e soprattutto nei confronti dei giovani e delle famiglie. Un luogo dove si opera in nome del volontariato da sempre e quindi rappresenta motivo di attenzione". La "Provvidenza" era stata realizzata negli anni Venti con lo scopo di raccogliere e arricchire culturalmene e spiritualmente le ragazze. Vi trovavano spazio attività connesse con la parrocchia: Azione cattolica femminile, attività caritativa, morale eccetera. "Evidentemente, le esigenze sono cambiate rispetto all'epoca in cui c'è stata la realizzazione dell'edificio, dice ancora Mara Carli, soprattutto per il metodo dell'approccio con i giovani. Con la ristrutturazione e l'ampliamento dell'edificio, verranno rispettate le mutate esigenze dei giovani e delle famiglie. Sono realtà queste che meritano costantemente una particolare attenzione. Il luogo è centrale, quindi consono a svolgere un ruolo importante per la comunità, dove svolgere quell'attività necessaria alla coesione sociale, a dare stabilità e identità alla collettività". A parte la condivisione dell'iniziativa di don Remo Vanzetta, l'assessore Mara Carli sottolinea un altro significativo aspetto. "Ricercheremo - spiega infatti - un'intesa affinché si possa mettere in campo quella utile sinergia nell'utilizzare luoghi e risorse anche per progetti comuni, per collaborare proficuamente nell'azione diretta sia ai giovani sia alle famiglie". (r.g.).

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Ultimo appello per Kivalina (sezione: Class action)

( da "Manifesto, Il" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Circolo polare artico Un villaggio Inuit contro il Golia delle grandi aziende petrolifere Ultimo appello per Kivalina Il mare Artico sta per inghiottire le case di una popolazione nativa dell'Alaska. L'erosione è un effetto del cambiamento del clima, e gli abitanti fanno causa alle multinazionali del petrolio: "conoscevano l'impatto delle loro emissioni", accusano Andrea Rocco Nove compagnie petrolifere tra cui ExxonMobil, BP, Conoco, Chevron e Shell, poi una società carbonifera e tredici multinazionali dell'energia. Tutte dovranno difendersi dall'accusa di aver violato i diritti umani dei nativi Inuit della tribu Inupiat abitanti nel villaggio di Kivalina, su una piccola isola nel mar di Chukchi, cioè sulla costa nord-occidentale dell'Alaska. Kivalina è minacciato dall'erosione della costa, effetto diretto dell'innalzamento del livello del mare provocata dal riscaldamento globale dell'atmosfera terrestre. Insomma: gli abitanti del villaggetto costiero saranno costretti tra breve a fare fagotto e ricostruire le loro case su un terreno più sicuro a causa del cambiamento del clima causato dalle corporations energetiche- scientemente, secondo quando afferma l'atto di citazione depositato presso il Tribunale Distrettuale di San Francisco. E' un atto annunciato da molto tempo ed è stato preceduto da iniziative simili, anche se questa è la prima che approda in un tribunale statunitense. Nel 2005 Sheila Watt-Cloutier, leader dell'Inuit Circumpolar Council (e candidata l'anno scorso al Premio Nobel per la pace) aveva presentato una petizione alla Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani: l'obiettivo era ottenere udienze pubbliche e ufficiali in Canada e in Alaska per indagare i pericoli per le popolazioni indigene e i danni causati dai mutamenti climatici. Nella petizione si chiedeva di dichiarare gli Stati Uniti in contravvenzione con le leggi di tutela dei diritti umani, in quanto sono il paese che emette la maggior parte dei gas responsabili dell'effetto serra. In quell'occasione la Commissione aveva rigettato la petizione, ma una piccola vittoria gli Inuit l'avevano ottenuta: erano stati ammessi a testimoniare brevemente a Washington. Non è ancora detto che il tribunale californiano riterrà ammissibile la causa contro le multinazionali dell'energia, eppure questa iniziativa segna un ulteriore passo nell'escalation giudiziaria a difesa dell'ambiente e per contrastare il riscaldamento globale del clima anche nelle aule giudiziarie. Soprattutto, si potrebbe dire, perché negli Stati Uniti (e in genere in ambiente anglo-sassone) il ricorso alla causa legale è considerato pratica normale, complementare, e a volte sostitutiva, delle battaglie politico-ambientali. E infatti, a fianco dei due studi legali che conducono l'azione, il Center on Race, Poverty and the Environment e il Native American Rights Fund, class="hilite">si sono schierati ben nove avvocati, specializzati in "class-class="term">action" soprattutto sul terreno ambientale. Alcuni sono i legali impegnati in un'altra battaglia, quella dello Stato della California versus le grandi società automobilistiche per costringerle ad adeguarsi alle leggi statali sulle emissioni, più severe di quelle federali. Un altro gruppo di avvocati (per conto di Climate Justice) nel novembre scorso ha ottenuto un'altra significativa vittoria, questa volta in un tribunale nigeriano che ha costretto le compagnie petrolifere a cessare la pratica di bruciare il gas che fuoriesce dai pozzi. Sono segnali della forza della categoria degli avvocati nella società e nella politica Usa (sia Obama che Hillary sono avvocati) e del ruolo, a volte anche ambiguo, che svolgono nelle battaglie ambientaliste. Quanto ad ambiguità e contraddizioni, non si può fare a meno di notare che esse attraversano anche le popolazioni native artiche, come gli Inuit. Isolate e povere, prime vittime dei disastri ambientali, le genti dell'Artico si sono spesso trovate al fianco dei movimenti ecologisti "bianchi" in molte battaglie. Ma non sempre. Durissimi nel difendere la pratica dell'uccisione delle foche gli Inuit hanno criticato aspramente la recente decisione del governo americano di inserire gli orsi polari nella lista delle specie minacciate. "Questo impedisce ai cacciatori statunitensi di venire qui e ci privano di milioni di dollari di licenze di caccia", ha dichiarato qualche settimana fa al New York Times Mary Simon, leader della tribu Inuit dei Tapiriit. Alcuni degli Inuit si sono trovati poi ad essere i migliori alleati del presidente George W. Bush quando questi, rovesciando otto anni di severa politica clintoniana a difesa della riserva naturale dell'Alaska, ha permesso la trivellazione petrolifera nell'artico: con Bush e le grandi compagnie petrolifere, contro i fratelli indiani Gwich'in dei Northwest Territories e dello Yukon, appoggiati peraltro dal governo canadese, recisamente contrari a concedere i permessi di esplorazione e di sfruttamento petrolifero delle terre artiche. E' di una settimana fa l'accordo di un'altra tribu Inuit, nel Nunavut (Canada), con una grande società di ricerca mineraria, la Kaminak Gold Corporation di Vancouver, per la concessione della ricerca di uranio in terra tribale. Il mondo Inuit è variegato e attraversato da interessi e bisogni diversi e spesso contrastanti tra di loro. Forse è inevitabile: certo è che la credibilità e le credenziali ambientaliste dei popoli dell'Artico non ne traggono guadagno.

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Il modello "veltrusconi" a Bologna si batte coi movimenti e il "green ring" (sezione: Class action)

( da "Liberazione" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Chi rimane escluso dal gioco della politica? La contrattazione sindacale e i movimenti sociali. Ripartiamo allora da autonomia energetica e mediatica Oscar Marchisio Se la cosidetta nuova politica alla "Veltrusconi" usa i cittadini come telespettori e li fa partecipare alle votazioni come finti utenti di un campionato a somma zero, in quanto a prescindere dal risultato elettorale nulla si potrà modificare degli interessi dei "padroni" dello stadio, allora in questo contesto vi saranno due segmenti sociali che continuano a stare fuori dallo stadio: la contrattazione sindacale e i movimenti sociali. Per movimenti sociali non intendiamo solo i momenti di lotta come Genova, ma soprattutto tutte le esperienze di azione diretta e di partecipazione che il modello mediatico alla "Veltrusconi" vorrebbe cancellare e rendere invisibili. Questo obiettivo strategico del "Veltrusconi modello" cioè di assimilare tutti i comportamenti politici alla stanza di Bruno Vespa, annullando i corpi e le storie delle donne e degli uomini in carne ed ossa e risolvendo la democrazia in un sondaggio, si scontra nel territorio emiliano con una consolidata e diversificata pratica militante. Dagli orti dei pensionati ai centri sociali, dai mercatini del bio alla realtà ancora viva delle case del popolo, dalle migliaia del volontariato dello Spi-Cgil alla presenza dei delegati di fabbrica, ancorché affaticata, a Bologna esistono momenti collettivi e pratiche ampie di partecipazione e di azione politica diretta e ricca di esperienza e di vivacità. Questa è la realtà che il "Veltrusconi modello" tenta di normalizzare per ridurre i cittadini a "teleutenti" passivi e obbedienti da poter scambiare come figurine nel risiko mediatico-televisivo. L'ipotesi che facciamo è che Bologna e la sua stagione politica possa essere uno dei cantieri dove i soggetti sociali siano ancora capaci di esprimere autonomia e identità di classe e soprattutto dove le pratiche di partecipazione non siano facilmente annullabili e riducibili al "veltrusconi modello". Addirittura pensiamo che lo spostamento del baricentro del Pd nella vuota macchina "Veltrusconiana" possa anche aprire delle faglie di frattura nel mondo coop, in quanto il modello "americano" del "pirla" non prevede particolari relazioni con organizzazioni di massa. Anzi le aborre e le teme perché appannano con i processi reali il modello mediatico-televisivo. La perdita di potere dei riformisti nostrani, alla Bersani per intenderci, potrebbe aprire dei vuoti di rappresentanza nel mondo coop e degli artigiani. In una parola dobbiamo attraversare Bologna come la possibile realtà sociale dove esperienze diverse e soggetti diffrenti potrebbero non ritrovarsi nel vuoto mediatico del "veltrusconi modello". La chiave per comprendere il "progetto cantiere metropolitano" non è né lo sceriffo Cofferati né la dinamica della Giunta del comune di Bologna ma la consapevolezza profonda e documentata che la "forma della rappresentanza" è ormai assolutamente inadatta e debole come forma della politica. Se la politica è la macchina che permette decisioni conflittuali e collettive sui percorsi del "paesaggio comune", allora dobbiamo allargare i luoghi della discussione laddove si prendono le decisioni che riguardano i dispositivi comuni, dall'immaginario alle tecnologie della genetica, dalle piattaforme degli stock exchange alla spesa militare. Oggi questi luoghi sono cancellati per i "politici tradizionali" selezionati dalla rappresentanza e sono affidati a nuovi decision-makers estranei al controllo della rappresentanza e selezionati per cooptazione dalla nuova macchina mediatico-politica. Conferma pesante di tale slittamento si manifesta quando i politici tradizionali, accortisi della perdita di potere del loro gioco e si "sono arrangiati" a costituire macchine intermedie che facessero ponte tra i nuovi poteri ed i vecchi. Su questo terreno il primo fu Craxi e in seguito il fenomeno di "tangentopoli" è la banalizzazione della perdita di potere del ceto tradizionale dei "rappresentanti" sino a Berlusconi che esprime esplicitamente questo spostamento d'asse riuscito e fra i primi nel mondo a realizzare questo nuovo media politico. Anche nella sinistra c'è chi si è accorto di questo e la reazione è la fabbricazione di fondazioni più o meno ricche appoggiate a strutture industriali, tipico D'Alema che raccoglie la lezione di Berlusconi e costruisce la sua propria lobby autonoma e trasversale al Pd. Pensiamo che questi siano tutti surrogati che confermano il processo in atto ma non affrontano centralmente la questione: dove sono i luoghi delle decisioni, dove e come si forma il comando capitalista. Per questo acquista senso e funzioni un "cantiere metropolitano" che raccolga, traduca e sviluppi il potenziale creativo e sociale che viene fabbricato dal contesto urbano, dai graffiti ai centri sociali, dalla produzione hacker alla produzione "musicale" libera e autogestita dal territorio sociale di Bologna, sviluppando così un radicale percorso di azione politica sul terreno dei media come fatto collettivo. Rivendicare il diritto alla produzione dei media a tutti i soggetti sociali significa attaccare il "veltrusconismo" e il suo centro di comando, destrutturare e smontare fisicamente il medium televisivo è l'obiettivo centrale del "cantiere metropolitano di Bologna". Spegniamo Bruno Vespa e la sua cupola mediatica, li c'è un pezzo del potere e del "veltrusconismo modello". Questo è il "cantiere metropolitano" che già esiste in Bologna e che esprime un forte potenziale di azione e lettura anticapitalista diventando un motore sociale autonomo rispetto alle dinamiche della rappresentanza più o meno destabilizzate dall'insipienza di un Cofferati. Autonomia della città come spazio collettivo dei linguaggi e autonomia della città come sistema energetico sono i due punti centrali di un programma che fanno del cantiere Bologna uno dei possibili spazi da rendere liberi dal "veltrusconismo" e dal "petrolio". Dobbiamo pensare ad una nuova metropoli che invece della tangenziale a sud abbia una "tangenziale verde" capace di renderla autonoma e indipendente dal petrolio, dobbiamo pensare e progettare la nuova "metropoli" a partire dalla "catena corta" che ricostituisce i rapporti tra città e campagna, dobbiamo pensare e realizzare una nuova fase economico-sociale costruita sullo "smontaggio" dei prodotti e non solo sul loro consumo. " The green ring " è il nostro progetto di metropoli Bologna perché nella superficialità del "veltrusconismo" sta anche il vuoto del progetto strategico rispetto alla crisi energetica mondiale per questo dobbiamo agire ripartendo dalla città e dalla sua composizione materiale e sociale. Autonomia energetica, catena corta alimentare, la filiera dello smontaggio come strategia mondiale, la varietà dei linguaggi e l'open source come nuovo spazi dei "diritti inclusivi" che per esistere negano la proprietà privata. La qualità dell'aria ne è il paradigma forte che una comunità deve saper progettare e garantire ai suoi membri come "diritto inclusivo" e dna dell'urbano. Per il "cantiere metropolitano" aperto c'è molto da fare, arrivederci a Bologna. 29/02/2008.

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Grecia 1943: quei fascisti stile SS (sezione: Class action)

( da "Espresso, L' (abbonati)" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Attualità ESCLUSIVO / GLI ECCIDI ITALIANI IN TESSAGLIA Grecia 1943: quei fascisti stile SS di enrico arosio Domenikon come Marzabotto. Oltre 150 uomini fucilati per rappresaglia. Ora un documentario alzail velo sulle stragi del nostro esercito. Occultate I partigiani avevano fatto fuoco dalla collinetta, quando il convoglio aveva rallentato in curva, a un chilometro dal villaggio di Domenikon. Erano morti nove soldati italiani. Dunque i greci andavano puniti: non i partigiani, i civili. Domenikon andava distrutta. Per dare a tutti "una salutare lezione", come scrisse poi il generale Cesare Benelli, che comandava la divisione Pinerolo. "Qui al villaggio, prima, i soldati italiani venivano per un'ora o due, flirtavano con le donne, poi se ne andavano. A Elassona avevano fidanzate ufficiali. Erano dei dongiovanni", racconta un contadino davanti alla cinepresa. Prima, sì. Non il 16 febbraio 1943. Quel giorno gli italiani brava gente si trasformarono in bestie. L'eccidio di Domenikon, la piccola Marzabotto di Tessaglia, è un crimine italiano dimenticato. In stile nazista, solo un po' meno scientifico. Fu il primo massacro di civili in Grecia durante l'occupazione, e stabilì un modello. Il primo pomeriggio gli uomini della Pinerolo circondarono il villaggio, rastrellarono la popolazione e fecero un primo raduno sulla piazza centrale. Poi dal cielo arrivarono i caccia col fascio littorio. Scesero bassi, rombando, scaricando le loro bombe incendiarie. Case, fienili, stalle bruciarono tra le urla delle donne, i muggiti lugubri delle vacche. Gli italiani gliel'avevano detto, raccontano i vecchi paesani: "Vi bruceremo tutti". Il maestro, che capiva la nostra lingua, avvertì: "Mamma. Ci ammazzano tutti". Molti non avevano mai visto un aereo. Al tramonto, raccontano i figli degli uccisi, le famiglie di Domenikon furono portate sulla curva dei partigiani. Dopo esser stati separati dalle donne, tra pianti e calci, tutti i maschi sopra i 14 anni, fu ordinato, sarebbero stati trasferiti a Larisa per interrogatori. Menzogna. All'una di notte del 17 gli italiani li fucilarono nel giro di un'ora, e i contadini dovettero ammassarli in fosse comuni. "Anche mio padre e i suoi tre fratelli", ricorda un vecchio rintracciato da Stathis Psomiadis, insegnante e figlio di una vittima che si è dedicato alla ricostruzione dell'eccidio, indicando la collina di lentischi e mirti. La notte e l'indomani i soldati della Pinerolo assassinarono per strada e per i campi pastori e paesani che si erano nascosti: fecero 150 morti. è tutto ricostruito nel documentario 'La guerra sporca di Mussolini', diretto da Giovanni Donfrancesco e prodotto dalla GA&A Productions di Roma e dalla televisione greca Ert, che andrà in onda il 14 marzo su History Channel (canale 405 di Sky). La Rai si è disinteressata al progetto. Il film, che riapre una pagina odiosa dell'Italia fascista, si basa su ricerche recenti della storica Lidia Santarelli. La docente al Centre for European and Mediterranean Studies della New York University, parlando con 'L'espresso' di Domenikon e dei massacri italiani in Tessaglia, Epiro, Macedonia, li definisce "un buco nero nella storiografia". Che cosa sa il grande pubblico della campagna di Grecia di Mussolini? Ricorda il presidente Ciampi, le commosse rievocazioni della tragedia di Cefalonia, il generale Gandin e la divisione Acqui, le emozioni cinematografiche di 'Mediterraneo' e del 'Capitano Corelli', con gli italiani abbronzati, generosi, portati a fraternizzare. Una proposta di legge (Galante e altri) presentata alla Camera il 24 novembre 2006 per istituire una Giornata della memoria delle vittime del fascismo accenna all'eccidio di Domenikon; ma è un'eccezione. Italiani brava gente? Per nulla."Domenikon", dichiara la Santarelli nel film, "fu il primo di una serie di episodi repressivi nella primavera-estate 1943. Il generale Carlo Geloso, comandante delle forze italiane di occupazione, emanò una circolare sulla lotta ai ribelli il cui principio cardine era la responsabilità collettiva. Per annientare il movimento partigiano andavano annientate le comunità locali". L'ordine si tradusse in rastrellamenti, fucilazioni, incendi, requisizione e distruzione di riserve alimentari. A Domenikon seguirono eccidi in Tessaglia e nella Grecia interna: 30 giorni dopo 60 civili fucilati a Tsaritsani. Poi a Domokos, Farsala, Oxinià. Le autorità greche segnalarono stupri di massa. Azioni di cui praticamente non esistono immagini, memorie sepolte negli archivi militari. Il comando tedesco in Macedonia arrivò a protestare con gli italiani per il ripetersi delle violenze contro i civili. Nel film il diario del soldato Guido Zuliani racconta di rastrellamenti e torture. Il capo della polizia di Elassona, Nikolaos Bavaris, scrisse una lettera di denuncia ai comandi italiani e alla Croce rossa internazionale: "Vi vantate di essere il Paese più civile d'Europa, ma crimini come questi sono commessi solo da barbari". Fu internato, torturato, deportato in Italia. La figlia: "Un incubo". Gli italiani imitarono i tedeschi, ma senza la loro tecnica. Nel campo di concentramento di Larisa, a nord di Volos dove nacque Giorgio de Chirico, furono fucilati per rappresaglia oltre mille prigionieri greci. Molti morirono, ricorda 'La guerra sporca di Mussolini', di fame, denutrizione, epidemie. Le brande con i materassi di foglie di granturco erano infestate dalle pulci. L'occupazione (sino al settembre '43 gli italiani amministrarono due terzi della Grecia, un terzo i tedeschi) si caratterizzò per le prevaricazioni continue ai danni di innocenti. La Tessaglia era il granaio greco. L'esercito italiano eseguiva confische, saccheggi, sequestri. Introdotta la valuta di occupazione, il mercato nero andò alle stelle. La razione di pane si ridusse a 30 grammi al giorno. Il film mostra abitanti di Atene morti di fame gettati come stracci agli angoli delle strade. "Nel solo inverno 1941", ricorda la professoressa Santarelli a 'L'espresso', "la carestia indotta dall'amministrazione italiana fece tra i 40 e i 50 mila morti. Nell'intero periodo morirono di fame e malattie tra i 200 e i 300 mila greci. Un altro capitolo poco studiato è la prostituzione: migliaia di donne prese per fame e reclutate in bordelli per soddisfare soldati e ufficiali italiani". Nel 1946 il ministero greco della Previdenza sociale, nel censire i danni di guerra, calcolò che 400 villaggi avevano subito distruzioni parziali o totali: 200 di questi causati da unità italiane e tedesche, 200 dai soli italiani. La Grecia rimossa ci costringe a riflettere. Come dice nel film lo storico Lutz Klinkhammer, il massimo studioso di atrocità tedesche in Italia: "La leggenda del bravo italiano non è completamente inventata. Ciò che è inventato è che tale immagine fosse l'aspetto dominante nell'occupazione di quei territori". I generali Geloso e Benelli altro non fecero che applicare le linee guida del generale Roatta in Jugoslavia, che teorizzò la strategia "testa per dente". Klinkhammer dichiara che le fucilazioni italiane in Slovenia, nella provincia di Lubiana, ebbero le stesse dimensioni delle fucilazioni tedesche in Alta Italia dopo l'8 settembre. Oltre 100 mila slavi transitarono per i campi di concentramento italiani in Jugoslavia. Nell'isola di Rab, di cui il film mostra cadaveri scheletrici, morì il 20 per cento dei prigionieri. Klinkhammer usa per l'esercito di Mussolini, ricordando i crimini in Etiopia e Cirenaica con l'impiego di gas contro i civili, il termine "programma di eliminazione". E se dopo il 1945 Badoglio e Graziani furono i primi due criminali di guerra elencati dalle autorità etiopi, per la Grecia e i Balcani furono sollevate analoghe richieste per i generali Roatta, Ambrosio, Robotti e Gambara. A Londra la Commissione delle Nazioni Unite per i crimini di guerra ricevette una lista con più di 1.500 segnalazioni di criminali di guerra italiani. Perché tutto andò insabbiato? Ecco un'altra rimozione nazionale. Nel 1946 era cambiato tutto: l'Europa spaccata in due tra Alleati e blocco sovietico. L'Italia di De Gasperi rientrava nella strategia di compattamento occidentale contro Stalin. Il nostro governo rifiutò la consegna dei responsabili di atrocità alla Grecia. Mentre De Gasperi istituiva una commissione d'inchiesta, chiedeva a Washington di temporeggiare. Stessa richiesta da Lord Halifax per il governo britannico, pur vicino alla Grecia, dove infuriava la guerra civile tra monarchici e comunisti. In breve: l'Italia rinunciò a chiedere estradizione e processo per i criminali nazisti (ricordate 'l'armadio della vergogna'), la Grecia fece lo stesso con l'Italia. La Guerra fredda fu la pietra tombale sulle richieste di giustizia (vedere intervista a Filippo Focardi qui sopra). Domenikon oggi è un paesino circondato dalla macchia, da ginepri, cardi e rosmarini. I tramonti lo tingono di rosa come nel 1943. I patrioti come Stathis Psomiadis hanno cercato di sollevare il velo dell'oblio, e questo documentario è un tributo agli innocenti. La realtà però è amara. Domenikon, riconosciuta città martire nel 1998, non è diventata memoria collettiva, come da noi Marzabotto. Molti greci non conoscono queste vicende. Perché già nel 1948, con la rinuncia del governo a chiedere l'estradizione dei criminali italiani, la questione si chiuse. I processi non furono mai istruiti. Anni dopo anche il Tribunale di Larisa archiviò il caso. E di Domenikon resta la memoria di pochi, gente semplice, poco mediatica, come si dice oggi. E un tramonto rosa malinconico. Sopra il villaggio, sopra la giustizia e la storia. n IN NOME DELLA REALPOLITIK colloquio con Filippo Focardi Perché di Domenikon e dei massacri italiani in Grecia ancora oggi non si sa nulla? Risponde lo storico Filippo Focardi dell'Università di Padova. "Ci si lavora, in pochi, più o meno dal 2000. Si è studiata abbastanza l'Africa orientale, poco la Jugoslavia e la Grecia. Domenikon è a tutti gli effetti una strage sconosciuta". Esiste una differenza tecnica tra strage italiana e strage tedesca? "La differenza sostanziale, rispetto a Marzabotto, sta nel fatto che gli italiani trucidarono solo i maschi sopra i 14 anni. Klinkhammer parla del 'codice maschile della guerra'. Se vogliamo, Domenikon è paragonabile alla strage tedesca di Civitella Valdichiana, estate 1944". Perché gli alleati protessero l'Italia dalle richieste sui crimini di guerra? "Primo motivo: lo status internazionale dell'Italia, che si differenziò dalla Germania dopo l'8 settembre con il riconoscimento della cobelligeranza. Tutti i partiti italiani, dalla Dc al Pci, già dal maggio 1944 chiesero che i criminali di guerra fossero giudicati e puniti in Italia. Secondo: la politica degli angloamericani nella logica nascente della Guerra fredda. La Gran Bretagna,che era intenzionata a punire gli italiani per i crimini contro i prigionieri inglesi, col governo Attlee finì per proteggere Badoglio e la sua cerchia. Washington era impegnata a procrastinare, circa le richieste greche e jugoslave, dopo l'occupazione di Tito della Venezia Giulia, e gli inglesi si avvicinarono alle posizioni Usa anche per non indebolire il governo italiano. Nel 1946, in vista del trattato di pace, si impose una politica di stallo, con accordi diplomatici riservati". Temporeggiò anche il governo De Gasperi rispetto all'estradizione dei criminali nazisti. "Infatti. I criminali di guerra tedeschi processati in Italia, tra il 1947 e il 1962, furono pochissimi: appena 13 sentenze. Il nostro governo volle evitare un'ondata di procedimenti contro i tedeschi anche per proteggere i criminali italiani da un effetto boomerang. In Francia vi furono centinaia di processi, in Olanda oltre 200, in Danimarca 77. In Italia non si ebbero sentenze capitali, l'ergastolo a Kappler, Reder e a un contumace. E anche Mischa Seifert arriva tardi". Le stesse autorità greche si arresero presto. "Che io ricordi, l'unico criminale italiano processato dai greci fu Giovanni Ravalli, del servizio informazioni della divisione Pinerolo, coinvolto nelle repressioni antipartigiane. Arrestato, giudicato dal tribunale di Atene, condannato all'ergastolo nel 1946, si salvò perché era stato compagno di scuola di Francesco Bartolotta, capo di gabinetto di De Gasperi: grazie all'azione del governo italiano fu graziato dal re nel 1950. Nella memoria collettiva greca i crimini italiani furono oscurati da due fattori: prima dalle atrocità tedesche, poi dalla sanguinosa guerra civile". E. A. MA LA RAI NON HA MEMORIA Il documentario 'La guerra sporca di Mussolini', proposto a RaiTre nell'autunno 2005 e rifiutato, andrà in onda venerdì 14 marzo alle 21 su History Channel (canale 407 di Sky). è stato prodotto da Gioia Avvantaggiato della GA&A di Roma, molto attiva nel circuito internazionale, e dalla rete greca Ert, in associazione con Fox Channels Italy, Rti e Histoire. Ci sono contatti con il franco-tedesco Arte e canali di storia americani, britannici, australiani. Il film dura 52 minuti, è costato meno di 300 mila euro, e si ispira alle ricerche di Lidia Santarelli della New York University (lo stesso regista Giovanni Donfrancesco è laureato in storia). Il 10 gennaio è andato in onda in anteprima sulla Tsi, la televisione della Svizzera italiana, nel programma 'Il filo della storia'. La Rai non è nuova a stupefacenti distrazioni sul tema dei crimini di guerra italiani. 'Fascist Legacy', il famoso documentario della Bbc del 1989, fu comprato dalla Rai e mai trasmesso.

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I TITOLI DEI GIORNALI: ECONOMIA E FINANZA (3* PARTE) (sezione: Class action)

( da "Virgilio Notizie" del 29-02-2008)

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29-02-2008 09:31 (ASCA) - Roma, 29 feb - Ecco i principali titoli sui giornali di stamani: LiberoMercato - ''La class="term">class class="term">action fara' male soprattutto alla finanza'' Panorama - L'extragettito c'e', ma sparira' a maggio - Padroni del mondo - Svolta per Profumo: adesso non compro piu' Per leggere gli articoli abbonati a www.ascachannel.it.

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Trojan bancari sono aumentati del 463 per cento nel 2007 (sezione: Class action)

( da "Data Manager" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Panda Secuirty mette in guardia: il fenomeno dei Trojan bancari in circolazione sta assumento una dimensione preoccupante. Grazie all'innovativo approccio della "Intelligenza Collettiva, lo scorso anno i laboratori della multinazionale hanno rilevato un incremento del 463 per cento di questo tipo di malware rispetto al 2006. Questa tendeza sembra confermata anche per quest'anno. L'intelligenza Collettiva funziona attraverso il reperimento di informazioni concernenti il malware, raccolte attraverso Internet e tramite l'elaborazione automatica degli elementi effettuata nei nuovi data center. Tutto ciò è correlato ed è utilizzato per offrire una maggiore capacità di rilevamento e per migliorare la sicurezza dei clienti di Panda, che hanno ora a disposizione prodotti più efficaci e facili da utilizzare. Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma "ogni giorno appaiono migliaia di nuovi esemplari di malware. Prima dello sviluppo dell'Intelligenza Collettiva era difficile analizzare e classificare tutte le informazioni. Ora, invece, il processo che determina se un file è legittimo o pericoloso si realizza automaticamente, consentendoci di proteggere i nostri utenti in modo più rapido ed efficiente dalle ultime minacce". Lo straordinario aumento di Trojan bancari è dovuto alla nuova dinamica del malware. I cyber-criminali non sono in più alla ricerca di notorietà, bensì di ritorni economici. In questo senso questi codici sono strumenti molto utili, in quanto sono progettati per il furto di dati e di numeri di conti bancari e sono stati utilizzati ultimamente per derubare gli utenti. HighLights! Abbatti i muri tra business e IT, scarica il Global CIO Leadership Study. Mentre molti continuano a dibattere sull'integrazione tra business e IT, le aziende altamente integrate ottengono un ROI del 9%, un margine di profitto netto del 13% e un ritorno sulle risorse del 6%. Scopri come ci sono arrivate e come i CIO possono passare all'azione promuovendo la crescita. Fai il pieno di accessori con Fujitsu Siemens Computers Scarica il White Paper gratuito: Unified IP consolida l'amministrazione, il Routing, il Reporting, il Workflow e il Campaign Management Via il caldo, vai con i blade: IBM BladeCenter rinfresca l'IT e aumenta l'efficienza energetica. Si calcola che molte aziende spendano fino alla metà dei loro budget IT per l'alimentazione e il raffreddamento dei centri dati. Per questo i sistemi IBM BladeCenter, con processori Intel Xeon Quad-Core, sono dotati di tecnologie IBM Cool Blue: una gamma di strumenti all'avanguardia per ottenere una maggiore efficienza energetica e freschi risparmi. Curiosità e statistiche, ma anche numerosi dati utili, nella classifica "Top 100" delle aziende dell'informatica, curata da IDC Italia e pubblicata da Data Manager Conferme e sorprese dalla lettura dell'indagine più attesa dalla comunità ICT, realizzata da IDC e liberamente consultabile su DMO.

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SCRITTE RAZZISTE CONTRO IL CENTRO SOCIALE (sezione: Class action)

( da "Mattino, Il (Circondario Nord)" del 29-02-2008)

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Scritte razziste contro il centro sociale PINO CERCIELLO San Giuseppe Vesuviano. Scritte oltraggiose e razziste sulla porta d'ingresso del "Collettivo Vocenueva" in via Parco Ambrosio. L'associazione, frequentata da tantissimi giovani, è impegnata nel sociale e soprattutto sul fronte ecologico. Numerose le inchieste, anche pesanti, nei confronti del Comune e di gente "sconsiderata" che "ha ridotto in pattumiera l'hinterland". L'altro giorno, presumibilmente all'alba, ignoti si sono accaniti contro la saracinesca d'ingresso della sede scrivendo scritte razziste e frasi sconsiderate. Un attacco, su cui vi è stata la massima solidarietà in città e che non ferma il cammino di questi ragazzi, convinti di portare avanti le loro battaglie. "Continueremo per la nostra strada facendo finta di nulla - ha spiegato uno dei ragazzi, Luigi Ammirati - Il nostro impegno non si fermerà certo per delle scritte sulla saracinesca. Di certo è stata un'azione sconsiderata da parte di balordi o di gente che ci conosce molto bene". I ragazzi raccontano che l'episodio è avvenuto sicuramente nella primissima mattinata. Molti di loro, dopo l'incontro in sede, sono usciti e rientrati a notte avanzata senza trovare nulla d'anormale. Della questione si è occupato subito l'ufficio politico del commissariato di San Giuseppe Vesuviano che ha aperto un'indagine sull'accaduto. "L'unico effetto che avrà quest'azione sarà quello di rafforzare il nostro impegno e la nostra determinazione nel portare avanti le nostre battaglie - hanno scritto i ragazzi sul loro blog www.vocenueva.splinder.com - La nostra risposta sarà continuare per la nostra strada con coerenza e fermezza convinti che i valori e i principi che c'ispirano sono quelli di tutta la cittadinanza che condannerà queste azioni di odio e intolleranza". Attestati di stima sono venuti da ogni parte politica. "Un vile attacco a una compagine di giovani che cerca di smascherare le malefatte di questa zona", tuona il capogruppo comunale del PD, Franco Duraccio. "Un episodio increscioso - riferisce il consigliere comunale di An, Enzo Catapano - che denota il clima in città contro chi non è schierato dalla parte dell'attuale maggioranza". Il sindaco Ambrosio invita le forze dell'ordine a fare piena luce sull'accaduto: "Un attacco vile da chi rifiuta il confronto in città, su cui va fatta piena luce".

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Apertura al commercio Trattative in Regione (sezione: Class action)

( da "Gazzettino, Il (Belluno)" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

PONTE Centro polifunzionale Paludi Apertura al commercio Trattative in Regione Ieri prime verifiche sul cambio d'uso Ponte nelle Alpi(gis) "Siamo in una una fase istruttoria e quello di oggi (ndr, ieri) è un incontro che è la naturale conseguenza della nostra lettera di settembre". Così ieri il sindaco di Ponte Fulvio De Pasqual che fa riferimento ad una missiva nella quale l'amministrazione comunale da lui guidata dal chiedeva alla Regione di valutare se per il Centro Paludi, costruito alla fine degli anni '90 e da allora mai utilizzato, possa esservi un cambio di destinazione d'uso. "E' stato un incontro che è servito per avviare la pratica, niente di più. Ora vedremo come andrà a finire. Se cambio di destinazione ci sarà, lo sbocco sarà quello cosiddetto 'mercantile'. Senza per peraltro che per il momento sia stato definito niente di più. Né sulla quantità dei metri quadrati destinati ad esso, né sulla qualità e il tipo di prodotti".De Pasqual ieri è sceso a Venezia per incontrare i funzionari regionali assieme all'assessore all'urbanistica Luigidio Della Colletta.Una volontà chiara quella dell'amministrazione comunale pontalpina, dichiarata già nella scorsa primavera, quando in Comune a Cadola arrivò la comunicazione che la Fineco, vecchia proprietaria, aveva venduto l'immobile dei Paludi alla T.M.2 srl, società di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona."Rendiamo pubblica questa notizia perché su questo vogliamo confrontarci pubblicamente" avevano detto allora sindaco e assessore.E il confronto c'è stato nel corso di un consiglio comunale aperto a cui avevano partecipato anche l'Ascom ed avevano preso la parola gli stessi cittadini. Un incontro che aveva lasciato tutti con la stessa opinione di partenza. Se la maggioranza ribadiva la necessità di prendere in mano la situazione e pensare ad un utilizzo della struttura, minoranza e Ascom invece avevano osservato come l'azione avrebbe portato alla morte dei piccoli negozi della zona."Con i funzionari regionali abbiamo avviato la pratica per verificare anche conclude De Pasqual se la variazione di destinazione contenuta nell'ipotetico accordo di programma a tre fra Comune, Regione e proprietà, possa avere valenze ed interessi non solo locali, ma anche regionali e se in questo caso si possano prevedere opere compensatorie".

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Pd: Arena eletto segretario ed è già campagna elettorale (sezione: Class action)

( da "Sicilia, La" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Votazione unanime nell'assemblea provinciale di ieri, lunedì convention con Anna Finocchiaro Pd: Arena eletto segretario ed è già campagna elettorale Meno traumatica del solito l'astensione dei lavoratori di igiene ambientale in questi giorni, specie nel capoluogo ennese, dove ancora si devono smaltire gli effetti dello sciopero della settimana scorsa, visto che sono tante le zone dove non sono stati eseguiti la raccolta dei rifiuti e lo svuotamento dei cassonetti. Quella che resta dentro i recipienti è sicuramente la raccolta differenziata, tenuto conto che, proprio a Enna, si sono verificati degli intoppi di carattere tecnico-organizzativo, come la impossibilità di utilizzare i mezzi per la raccolta stessa. E' sicuramente un intoppo perché anche i cassonetti della raccolta differenziata sono stracolmi e l'incremento dei rifiuti ha portato gli utenti a depositare i sacchetti fuori dai recipienti, con tutte le conseguenze del caso. Ma oggi si chiude il mese di febbraio e, con esso, si incrementano le richieste da parte dei lavoratori di pagamento delle spettanze arretrate, con possibili ripercussioni sull'efficienza del servizio ed anche la possibilità di proclamare lo sciopero, anche se esiste la possibilità che i lavoratori possano essere precettati. Sul pagamento delle spettanze arretrate, si stanno attivando i sindaci, i quali potrebbero ripetere quello che hanno fatto in passato, vale a dire effettuare delle anticipazioni che consentano di pagare gli stipendi arretrati e pare che alcuni sindaci si stiano muovendo in questo senso, proprio per evitare che possano verificarsi azioni di protesta che poi vanno a penalizzare la collettività, con situazioni igienico-sanitarie precarie. Rimane, comunque, precaria tutta la situazione legata alla raccolta dei rifiuti solidi urbani perché il mancato pagamento delle bollette porta l'Ato Rifiuti a non avere disponibilità finanziarie, quindi a non pagare "Sicilia Ambiente", che gestisce il servizio di raccolta, e questa società non è nelle condizioni di pagare i lavoratori. La questione è tutta qui, al di là di proteste e contestazioni sulla entità delle bollette che, in molti casi, si tratta di contestazioni strumentali, ma che provocano disagi alle società interessate e, indirettamente, alla collettività ennese. Le anticipazioni fatte dai sindaci, che sono componenti dell'assemblea dei soci dell'Ato Rifiuti, in fondo, è un segnale molto concreto di smorzare le proteste, gli scioperi dei lavoratori, che hanno sacrosanti diritti di ricevere per tempo quello che spetta loro. Una risposta tangibile per evitare che possano verificarsi problemi di salute pubblica, perché i rifiuti lasciati in mezzo alle strade sono focolai di malattie. Queste anticipazioni vorrebbero, per certi aspetti, fa superare un periodo, quello che va sino a fine giugno, piuttosto difficile, in attesa cioè che gli utenti paghino le bollette e consentano all'Ato Rifiuti di avere la disponibilità finanziaria per gestire il servizio. Intanto, i rappresentanti sindacali continuano a chiedere,a gran voce, un incontro con il Prefetto Carmela Elda Floreno, per cercare di fare chiarezza sulla situazione, che, comunque, rimane a rischio sciopero. Flavio Guzzone.

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GESTO DISPERATO (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti Campania,donna si dà fuoco Giugliano, protesta contro discarica Tragedia sfiorata davanti all'ingresso posteriore del sito di stoccaggio rifiuti di Taverna del Re, a Giugliano, in provincia di Napoli. Una donna si è data fuoco per protestare contro il passaggio dei camion diretti alla discarica. Immediato l'intervento della polizia. La donna è stata soccorsa e trasportata all'ospedale La Schiana di Pozzuoli. Secondo quanto si apprende, non sarebbe in gravi condizioni. Lucia De Cicco, 46 anni, insieme a Carla Ruggiero, "pasionaria" della protesta contro la riapertura del sito, si era legata al cancello davanti al sito di stoccaggio, ed entrambe si erano cosparse di benzina. Gli agenti di polizia, con gli estintori, sono subito intervenuti evitando il peggio. Secondo quanto racconta la stessa Carla Ruggiero, che ha riportato lievi ferite, Lucia De Cicco, che ha un problema di disabilità ad una gamba e utilizza sempre una stampella, si sarebbe innervosita perché qualcuno avrebbe sottolineato l'inutilità del loro gesto, visto che nel sito di stoccaggio comunque si continuava a stoccare ecoballe. Così, proprio mentre il legale dei Comitati cittadini, Brunella Testa, stava cercando di contattare telefonicamente il Commissariati di Governo per l'emergenza rifiuti, la 46enne si è data fuoco. "Siamo disperati - commenta la Ruggiero - ci avevano detto che il sito non sarebbe più stato riaperto. Ci hanno preso ancora una volta in giro". "Non so Lucia come sta - ha concluso - ho visto solo che ha riportato ustioni sul viso". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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RINVIO A GIUDIZIO (sezione: Class action)

( da "TGCom" del 29-02-2008)

Argomenti: Class Action

Rifiuti, Bassolino a giudizio Rinvio anche per altri 27 imputati Il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, e altri 27 imputati nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti sono stati rinviati a giudizio. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Marcello Piscopo. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli. Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per tutti i reati contestati, che vanno dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all'abuso d' ufficio. Ad essere rinviate a giudizio vi sono anche le "persone giuridiche" ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. Le società dovranno rispondere di illecito amministrativo. Possibile pignoramento parte stipendio di Bassolino I reati contestati a Bassolino sarebbero stati commessi nel corso del suo mandato di commissario per l'emergenza rifiuti, ruolo ricoperto tra il 2001 e il 2004. Il giudice potrebbe anche disporre la richiesta di pignoramento di un quinto dello stipendio dello stesso presidente Bassolino. La parte civile ha depositato un'istanza di circa 200 pagine per chiedere il sequestro conservativo dei beni degli imputati coinvolti nel processo in caso di loro rinvio a giudizio. In mancanza di beni intestati, così come risulta per Bassolino, il giudice potrebbe anche far pignorare parte degli stipendi. La fase preliminare del processo ha visto tra gli imputati anche Pier Giorgio e Paolo Romiti, in passato responsabili del gruppo Impregilo e alcuni esponenti del Commissariato come Giulio Facchi, Salvatore Acampora e Raffaele Vanoli. "Sentenza annunciata" Era una "sentenza annunciata". Così hanno commentato i legali del presidente della Giunta campana Bassolino, Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, dopo la decisione del gup Piscopo di rinviare a giudizio il loro assistito. L' avvocato Fusco ha sottolineato che non sussiste il rischio di prescrizione in quanto "il processo di prescrive nel 2012". L'emergenza rifiuti in Campania Tgcom 16/02/2008Rifiuti, un'altra maxi protesta 06/02/2008Rifiuti, Bassolino si difende 04/02/2008Ryanair, spot sui rifiuti 04/02/2008Rifiuti, ancora decine di roghi 02/02/2008Rifiuti, "Nessun pericolo salute" 31/01/2008Rifiuti, secondo avvertimento Ue 29/01/2008Rifiuti, scontri a Marigliano 28/01/2008Rifiuti, Grillo organizza M-day 28/01/2008Rifiuti, aprono discariche e siti 25/01/2008Rifiuti, nuovo ultimatum della Ue 25/01/2008Rifiuti, nuove proteste a Benevento 23/01/2008Rifiuti, operazione Cc a Napoli 19/01/class="hilite">2008Rifiuti:a Napoli prima class="term">class class="term">action 17/01/2008Rifiuti, secondo richiamo da Europa 15/01/2008Rifiuti, entra in azione l'esercito 14/01/2008Rifiuti, "serve soluzione radicale" 13/01/2008Rifiuti, proteste in tutta Italia 13/01/2008Rifiuti, chiedono asilo in Svizzera 12/01/2008Prodi:Vergogna i rifiuti all'estero 11/01/2008Rifiuti, l'esercito entra in azione 10/01/2008Milano, dai rifiuti energia pulita 10/01/2008Rifiuti,squadre intervento a Napoli 09/01/2008Rifiuti,assalto ai vigili del fuoco 08/01/2008Rifiuti,ancora guerriglia a Pianura 07/01/2008Rifiuti, situazione in tempo reale 06/01/2008Rifiuti,continua presidio a Pianura 04/01/2008Crisi rifiuti, "presidio va avanti" 04/01/2008A Napoli è emergenza rifiuti 02/01/2008Rifiuti Napoli, protesta a Pianura 28/12/2007Rifiuti, resta emergenza a Napoli 26/12/2007Rifiuti, ridotti i disagi a Napoli 25/12/2007Rifiuti, raccolta record a Napoli 24/12/2007Napoli, piano rifiuti straordinario Invia ad un amico.

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